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ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA PARADIGNA


Centro Sportivo Giovanni Bettuzzi, Via Sciascia 43122 Parma

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REGOLAMENTO
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SCUOLA CALCIO/SETTORE GIOVANILE

Chiesi
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STAGIONE SPORTIVA 2014/2015

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INTRODUZIONE

Carissimi genitori, lobiettivo principale della nostra nuova Scuola Calcio la formazione
sportiva globale dellallievo/a attraverso un percorso per tappe (curriculare) e per capacit di
apprendimento (categorie di et), dove la centralit lallievo/a stesso/a e le sue esigenze.

Ogni fascia di et o categoria avr le sue peculiarit e i suoi obiettivi specifici (profili psicomotori differenti), che porteranno, alla fine del percorso di scuola calcio, alla seconda tappa
fondamentale che sar la specializzazione sportiva, che avverr quando lallievo/a avr 13/14
anni (categoria giovanissimi).
La nostra Scuola Calcio, per tutta la durata del percorso, perseguir il solo obiettivo di formare
il/la calciatore/calciatrice nel suo percorso evolutivo-adolescenziale. Oltre la formazione
tecnico-tattica (abilit calcistica) tipica del gioco del calcio, particolare rilievo avr la
formazione educativo-sociale dellallievo/a che questo sport richiede, quindi il rispetto
delle norme, dei compagni e degli avversari.
Lallievo/a che sceglie di impegnarsi nello sport, merita rispetto e stima da parte dei genitori,
che debbono spronarlo/a ed incoraggiarlo/a nello svolgimento di tale attivit, ma soprattutto
capire, e far comprendere, che lo sport prima di ogni cosa, divertimento e voglia di stare
insieme, senza nutrire gelosie inutili o false ambizioni, che, il pi delle volte sono di ostacolo
e non di aiuto.

Invitiamo i genitori a riflettere ed eventualmente a confrontarsi con questi semplici pensieri:


Stimolare, incoraggiare la pratica sportiva;
Instaurare un giusto rapporto con gli altri genitori, per fare in modo che al/alla
bambino/a arrivino sempre segnali coerenti dagli adulti di riferimento;
Lasciare il/la bambino/a libero/a di esprimersi in allenamento ed in gara;
Evitare di esprimere giudizi sui suoi compagni o di fare paragoni con essi;
Aiutare il/la bambino/a in una corretta educazione sportiva: rispetto delle regole, degli
impegni, delle priorit, degli orari, dei propri indumenti, dei compagni, delligiene
personale;
Far sentire la presenza nei momenti di difficolt, sdrammatizzare, incoraggiare,
evidenziare gli aspetti positivi;
Avere un atteggiamento positivo ed equilibrato in rapporto al risultato, saper perdere
molto pi difficile che saper vincere; nello sport, come nella vita, non ci sono solo
vittorie.

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PRINCIPI GENERALI

Lattivit calcistica giovanile regolata sulla base dei principi della Carta dei diritti dei ragazzi
allo Sport (Ginevra 1992 Commissione Tempo Libero O.N.U.), al fine di assicurare a tutti i
bambini e le bambine:
IL DIRITTO DI DIVERTIRSI E GIOCARE
IL DIRITTO DI FARE SPORT
IL DIRITTO DI BENEFICIARE DI UN AMBIENTE SANO
IL DIRITTO DI ESSERE CIRCONDATI ED ALLENATI DA PERSONE COMPETENTI
IL DIRITTO DI SEGUIRE ALLENAMENTI ADEGUATI ALLE LORO STESSE
POSSIBILITA DI SUCCESSO
IL DIRITTO A PARTECIPARE A COMPETIZIONI ADEGUATE ALLA LORO ETA
IL DIRITTO DI PRATICARE SPORT IN ASSOLUTA SICUREZZA
IL DIRITTO DI AVERE I GIUSTI TEMPI DI RIPOSO
IL DIRITTO DI NON ESSERE UN CAMPIONE

L U.E.F.A., riunitasi in pi occasioni con le 51 federazioni calcistiche associate, nel trattare


argomentazioni che riguardano il calcio giovanile e di base in particolare, ha sottolineato i
concetti espressi nella carta dei diritti, e per darne pi significato li ha evidenziati in un
decalogo che si ritiene utile proporre in questo Regolamento:
IL CALCIO E UN GIOCO PER TUTTI
IL CALCIO DEVE POTER ESSERE PRATICATO DOVUNQUE
IL CALCIO E CREATIVITA
IL CALCIO E DINAMICITA
IL CALCIO E ONESTA
IL CALCIO E SEMPLICITA
IL CALCIO DEVE ESSERE SVOLTO IN CONDIZIONI SICURE
IL CALCIO DEVE ESSERE PROPOSTO CON ATTIVITA VARIABILI
IL CALCIO E AMICIZIA
IL CALCIO E UN GIOCO MERAVIGLIOSO
IL CALCIO E UN GIOCO POPOLARE E NASCE DALLA STRADA

In queste affermazioni, riportate per altro su un documento video ufficiale, si richiama


lattenzione circa i modelli educativi a cui si devono riferire tutte le attivit promosse,
organizzate e praticate nei Settori Giovanili. Per lUEFA, di estrema rilevanza considerato il
ruolo del calcio come agente efficace di integrazione sociale ed per questo che invita le
federazioni a porsi il problema del recupero del calcio di strada (grassroots football),
soprattutto come filosofia di fondo alla didattica applicata.

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INDICAZIONI DIDATTICHE

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Il Settore Giovanile e Scolastico, pianificando i programmi delle attivit di base, intende


promuovere la pratica calcistica giovanile attraverso un corretto e graduale avviamento
dellallievo/a al gioco del calcio. Pertanto le finalit delle attivit organizzate e proposte
allinterno della nostra Scuola Calcio, sono legate allo sviluppo armonico dellallievo/a
attraverso il gioco del calcio. Questo gioco permette di ampliare in modo naturale il patrimonio
motorio dellallievo/a, di favorire la conoscenza della propria corporeit, di sviluppare e di
perfezionare gli schemi di movimento.

Inoltre a livello cognitivo, il calcio sollecita la capacit di analizzare una quantit notevole di
stimoli, di elaborarli e di produrre una risposta di comportamento adeguata alla particolare
situazione di gioco. Lo sviluppo motorio sar perseguito in un ambiente sano, dove le attivit
calcistiche costituiranno un mezzo efficace per la formazione globale dellallievo/a
rivendicando, quindi, la centralit dellallievo/a stesso/a, tenendo conto delle sue necessit,
capacit ed aspettative.

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CENTRALITA DELLA BAMBINA/O

La nostra Scuola Calcio, nella consapevolezza che Voi genitori ci affidiate Vostro/a figlio/a,
quindi, il bene pi prezioso, vuole che questi siano al centro delle attivit svolte allinterno del
nostro centro sportivo. Questa condizione tanto ovvia quanto difficile da perseguire durante
la stagione sportiva. Per facilitare questo percorso chiediamo la collaborazione di Voi genitori a
considerare che gli/le allievi/e, allinterno dei gruppi, per noi sono tutti uguali ed ad aiutarci
affinch Vostro/a figlio/a coltivi lo stesso principio. Gli apprendimenti saranno il naturale
risultato di attivit tecnico-calcistiche svolte in forma ludica che, sfruttando linnata voglia di
giocare del/la bambino/a, ne arricchir il patrimonio motorio. Questo arricchimento dovr
gradualmente sviluppare nel/la bambino/a un atteggiamento di fiducia nelle proprie capacit e
potenzialit.
Valorizzeremo il gioco come momento educativo, di apprendimento, di socializzazione e di
integrazione, cercando di rendere lambiente attraente perch emozionalmente significativo.
Svilupperemo e miglioreremo il rispetto delle regole attraverso la formazione ad agonismo
sano, promuovendo lintercultura ed il rispetto dellaltro. Combatteremo il fenomeno del
bullismo nel gruppo. Grande cura ed attenzione verr rivolta allo sviluppo della sfera sociale,
alla formazione di una personalit e di una autonomia, il tutto attraverso la giusta
considerazione del confronto con gli altri, inteso come momento di verifica dove leventuale
insuccesso non deve determinare sfiducia, ma costruire la capacit di analizzare la sconfitta ed
il desiderio di riprovare con lobiettivo di migliorarsi.

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REGOLAMENTO

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Il presente regolamento si intende accettato da entrambi i genitori o da chi esercita la potest,
al momento delliscrizione del figlio/a alla Scuola Calcio. Detto Regolamento contiene una
serie di norme che dovranno essere rigorosamente osservate dai genitori e dagli allievi, per
favorire la realizzazione del progetto sportivo-educativo indirizzato alla formazione dei nostri
giovani allievi/e.

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Articolo 1 - ATTIVITA SPORTIVA
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Lattivit della Scuola Calcio suddivisa per fasce di et che convenzionalmente, nel settore
federale del calcio giovanile, vengono cos classificate e suddivise:

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SCUOLA CALCIO:
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PICCOLI AMICI
PICCOLI AMICI

annata 2008
annata 2007

PULCINI I ANNO
PULCINI II ANNO
PULCINI III ANNO

annata 2006
annata 2005
annata 2004

ESORDIENTI I ANNO
ESORDIENTI II ANNO

annata 2003
annata 2002

GIOVANISSIMI B interprovinciali
GIOVANISSIMI A provinciali/regionali

annata 2001
annata 2000

ALLIEVI B interprovinciali
ALLIEVI A - provinciali/regionali

annata 1999
annata 1998

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SETTORE GIOVANILE:
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Articolo 2 - NORME COMPORTAMENTALI
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Elenchiamo di seguito le norme che genitori ed allievi/e dovranno rispettare, e che hanno il
solo intento di far svolgere lattivit della Scuola Calcio in modo serio e corretto:

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1. Si ricorda che il calcio un gioco di squadra e tutti i bambini sono indispensabili al


funzionamento della macchina societaria. Non penalizzate i compagni dei Vostri figli e
la Societ ritenendo lo sport superficiale, siate fedeli allimpegno preso.
2. Lunico luogo deputato al cambio degli indumenti lo spogliatoio, quindi solo in esso
verr consentita tale pratica, ed obbligatorio per lallievo/a effettuare la doccia dopo
gli allenamenti e/o le partite con il proprio gruppo.
3. Le borse debbono essere lasciate allinterno dei spogliatoi ed in nessun altro luogo.
Negli stessi, non consigliato lasciare oggetti di valore e/o personali poich, vista la

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grande affluenza, questa Societ declina ogni tipo di responsabilit per qualsiasi
mancanza.
4. Per motivi igienici e per motivi psico-comportamentali, non consentito lingresso nei
spogliatoi ai genitori. Verr fatta eccezione per lallievo/a particolarmente piccolo/a e/o
nei primissimi anni di Scuola Calcio.
5. Per la propria incolumit e di quella degli altri, nonch per un decoro personale e di
gruppo, non sar consentito indossare anelli, orologi, orecchini, piercing ecc. sia in
allenamento che in gara.
6. E necessario e consigliabile, per evitare inutili scambi di materiale o involontarie ed
indebite appropriazioni, avendo tutti gli atleti la stessa divisa, personalizzarla
internamente con le iniziali del bambino.
7.

E fatto obbligo allatleta comunicare telefonicamente allistruttore o al dirigente


incaricato ed in tempo utile, ogni assenza agli allenamenti. Per assenza dalle gare,
avvisare almeno con un giorno di anticipo.

8. Il materiale sportivo e labbigliamento consegnato deve essere sempre pulito ed in


ordine, sia durante gli allenamenti che nelle partite amichevoli e/o ufficiali. Deve
essere indossato in allenamento, nelle partite ed in particolari eventi organizzati dalla
societ. Anche il Kway deve essere sempre portato in borsa, per essere indossato in
ragione delle condizioni atmosferiche.
9. In caso di sospensione degli allenamenti, sar lallenatore insieme al dirigente
incaricato ad avvisare i genitori degli atleti.
10. In caso di assenza, avvertire per tempo lautista del pulmino, per chi decider di
usufruire del servizio di trasporto.
11. I familiari potranno conferire per qualsiasi domanda o chiarimento con il responsabile
di categoria, mentre con gli istruttori i rapporti dovranno essere solo di stima e fiducia.
Non saranno tollerate interferenze o ingerenze tecnico-tattiche per ci che
concerne convocazioni, ruoli sul campo, inserimenti in gruppi-squadra e
quantaltro appartiene esclusivamente al rapporto tecnico tra istruttore ed
allievo/a.
12. Lallievo/a dovr mantenere sempre comportamenti ed atteggiamenti corretti, leali e
sportivi sia allinterno del centro sportivo che allesterno, e comunque ogni qual volta
rappresenti la societ o ne vesta la divisa.
13. Lo stesso comportamento dovr essere tenuto dai genitori e/o familiari dellallievo/a, in
particolar modo nei momenti in cui assisteranno a gare e/o manifestazioni sportive in
cui sar impegnato/a lallievo/a. Qualsiasi atteggiamento non consono e/o lesivo
allimmagine che questa Societ vuole mantenere (e che soprattutto i ragazzi stessi
chiedono), potr essere oggetto di provvedimenti disciplinari.

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Articolo 3 LE REGOLE DEL BUON GENITORE
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Nel calcio, in particolare nella fascia di et compresa tra i 6 ed i 16 anni, il genitore si trova di
frequente protagonista di situazioni spiacevoli, che creano problemi ed ostacoli ad una serena
e positiva attivit sportiva per il proprio figlio. Molto spesso, un occhio attento scopre che il
vero protagonista delle partite giovanili, colui che pi carico di tensioni, che si preparato
meticolosamente e che poi si dispera se si sbaglia un tiro in porta proprio il genitore. Il
ragazzino, invece, scuote le spalle, cancella quasi subito l'errore o la sconfitta e, in definitiva,
l'unica cosa di cui veramente si rammarica l'idea della predica che lo aspetta a casa. Pu
capitare che inconsciamente si tenda a realizzarsi attraverso il bambino e a proiettare su di lui
i desideri che non si riusciti a soddisfare da giovani. Con la convinzione che "lo si fa per il
suo bene", in realt si pu correre il rischio di diventare veri e propri deterrenti psicologici, non
solo condizionando negativamente il rendimento in gara, ma, fatto ancora pi grave,
danneggiando lo sviluppo psicologico del ragazzo. Molto spesso si vorrebbe che il proprio figlio
non dovesse mai soffrire, ne commettere errori, ma ricevere dalla vita solo gioia e felicit:
questo, purtroppo, non sempre possibile, ed il compito del genitore diviene, perci, quello di
non intromettersi nelle scelte del figlio e di non voler vivere la vita al suo posto, capendo
che ogni errore commesso ed ogni dolore provato aiuta il ragazzo a crescere ed a formare una
sicura personalit. Pensiamo che l'attivit sportiva sia uno dei mezzi migliori per aiutare il
proprio figlio a maturare e a crescere, in quanto lo sport spinge il giovane ad impegnarsi, a
cercare di migliorarsi, a mettersi continuamente alla prova, a stringere rapporti sociali, a
comprendere il sacrificio e l'umilt, ad assumersi delle responsabilit ed a divenire membro di
una collettivit nella quale vigono, per ciascuno, diritti e doveri.

Di seguito vengono proposti alcuni suggerimenti per i genitori, frutto di esperienze e che
servono ad indicare un modello di comportamento positivo nei riguardi dei propri figli:

Stimolare, incoraggiare la pratica sportiva, lasciando che la scelta dell'attivit sia fatta
dal bambino.

Instaurare un giusto rapporto con l'allenatore per fare in modo che al bambino arrivino
sempre segnali coerenti dagli adulti di riferimento.

Lasciare il bambino libero di esprimersi in allenamento ed in gara ( anche un modo di


educarlo all'autonomia).

Evitare di esprimere giudizi sui suoi compagni o di fare paragoni con essi: una delle
situazioni pi antipatiche che si possano verificare sia per i piccoli che per i grandi.

Evitare rimproveri a fine gara. Dimostrarsi invece interessati a come vive i vari
momenti della gara ed eventualmente evidenziare i miglioramenti. Aiutarlo a porsi
obiettivi realistici ed aspettative adeguate alle proprie possibilit.

Offrire molte opportunit per un'educazione sportiva globale. Rispetto delle regole,
degli impegni, delle priorit, dei propri indumenti, degli orari, dei compagni, dell'igiene
personale. Il genitore deve concorrere al raggiungimento di questi obbiettivi con
l'allenatore.

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Far sentire la nostra presenza nei momenti di difficolt, sdrammatizzare, incoraggiare,


evidenziare gli aspetti positivi. In ogni caso salvaguardare il benessere psicologico del
bambino.

Avere un atteggiamento positivo ed equilibrato in rapporto al risultato, saper perdere


molto pi difficile ed importante che saper vincere.

Tener conto che l'attivit viene svolta da un bambino e non da un adulto.

Cercare di non decidere troppo per lui.

Cercare di non interferire con l'allenatore nelle scelte tecniche evitando anche di dare
giudizi in pubblico sullo stesso (in caso di atteggiamenti ritenuti gravi rivolgersi alla
Societ).

Cercare di non rimarcare troppo al bambino una partita mal giocata o quant'altro,
evitando di generare in lui ansia da prestazione (non bisogna essere n ipercritici n
troppo accondiscendenti alle sue richieste che spesso sono solo dei capricci).

Incitare sempre il bambino a migliorarsi, facendogli capire che l'impegno agli


allenamenti in futuro premier (rendendolo gradualmente consapevole che, cos come
a scuola, anche a calcio per far bene c' bisogno di un impegno serio).

Abituare il bambino a farsi la doccia, legarsi le scarpe da solo e a portare lui stesso la
borsa al campo sia all'arrivo che all'uscita (rendendolo piano piano autosufficiente).

Cercare di non entrare nel recinto di gioco e nello spogliatoio.

Durante le partite cercare di controllarsi: un tifo eccessivo diseducativo sia per i


bambini che per l'immagine della societ nei confronti dell'esterno.

Cercare di ascoltare il bambino e vedere se quando torna a casa dopo un allenamento


od una partita, felice.

Ricordarsi che sia i compagni che gli avversari del proprio bambino sono anche loro
bambini, e che pertanto vanno rispettati quanto lui e mai offesi.

Rispettare l'arbitro e non offenderlo. Molto spesso gli arbitri sono dei dirigenti ed anche
loro genitori che stanno aiutando il calcio giovanile: tutti possono sbagliare, cerchiamo
di non perdere la pazienza.

Ricordarsi che molte volte si pensa che "l'erba del vicino sia sempre la migliore", e
pertanto prima di criticare l'operato della Societ cercare di capire, chiedendo
direttamente spiegazioni ai dirigenti, responsabili di eventuali scelte ritenute ingiuste.

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Articolo 4 - COSTI E MODALITA DI PAGAMENTO
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Per le annate 2005, 2004, 2003, 2002, 2001, 2000, 1999 la quota annua di partecipazione
alla nostra Scuola Calcio di 250,00. Il pagamento della quota pu avvenire con le
seguenti modalit:
In ununica soluzione allatto delliscrizione;

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In due rate, I rata da 175,00 al momento delliscrizione, II rata da 75,00 entro il


15 Dicembre 2013.

Per le annate 2008, 2007, 2006 la quota annua di partecipazione alla nostra Scuola Calcio
di 190,00. Il pagamento della quota pu avvenire con le seguenti modalit:
In ununica soluzione allatto delliscrizione;
In due rate, I rata da 115,00 al momento delliscrizione, II rata da 75,00 entro il
15 Dicembre 2013.

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In caso di iscrizione di pi figli/e prevista una riduzione di 100.
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Sar previsto inoltre un servizio navetta per gli allievi/e che ne faranno domanda. Il costo di
tale servizio sar di 120,00 (solo andata) per allievo/a a stagione.

Si potr pagare in contanti, assegno bancario intestato a ASD PARADIGNA o bonifico


bancario su IBAN IT88Y0693012710000000012561, Banca Monte Parma Agenzia n. 4 di
Parma C/c 12561/9, beneficiario ASD PARADIGNA, avendo cura di indicare il nome del
bambino iscritto. Le iscrizioni e/o le informazioni necessarie possono essere richieste ed
eseguite presso la segreteria del Centro Sportivo G. Bettuzzi, in Via Leonardo Sciascia snc
Parma, nei seguenti giorni e orari:

luned
mercoled
venerd

17 > 19:30
17 > 19:30
17 > 19:30

telefono:
e-mail:

0521 782565
info@asdparadigna.it

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Articolo 5 - TESSERAMENTO
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Per il tesseramento sono necessari, oltre alle firme sul cartellino, anche i seguenti documenti:
Certificato medico di idoneit al gioco del calcio. Per lallievo/a di et inferiore ai 12
anni sufficiente il certificato rilasciato dal medico di base e/o pediatra (con sopra
riportato il codice regionale del medico stesso), mentre per lallievo/a che abbia gi
compiuto i 12 anni di et obbligatorio il certificato rilasciato dal medico sportivo che
lo abilita alla attivit agonistica.
Stato di Famiglia e Certificato Cumulativo (in carta semplice).
Certificato di Residenza
3 foto tessera.
Cartellino federale debitamente compilato e firmato da parte di entrambe i genitori
dallallievo/a. Nel caso di separazioni o mancanza di uno dei due genitori potr firmare
solo colui che esercita la patria podest con allegato il certificato di rito (sentenza di
separazione, certificato di morte ecc.).
Lattivit dellallievo/a potr iniziare soltanto se la pratica sar consegnata completa di
tutta la documentazione richiesta.
Per gli altleti di nazionalit straniera sono necessari ulteriori adempimenti.

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Lallievo/a, ed i propri genitori, che hanno sottoscritto il cartellino di durata annuale, non
potranno firmare altro cartellino nella stagione sportiva in corso, pena il
deferimento agli organi di giustizia sportiva della FIGC, con conseguenti sanzioni disciplinari.

Con liscrizione ogni allievo/a firmer un tesseramento annuale con la FIGC-SGS, che
comprender relativa assicurazione come previsto dalle vigenti norme federali. Per ampliare il
servizio assicurativo anche sui pi piccoli, non coperti da FIGC, la nostra Scuola Calcio
provveder a tesserare questi bambini/e con il CSI e quindi a procurare relativa assicurazione.
La Societ ASD PARADIGNA non sar responsabile per eventualit non coperte dalle suddette
assicurazioni e dei relativi costi annessi.

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Articolo 6 - MATERIALE SPORTIVO
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La quota discrizione comprende il seguente materiale sportivo. Per le annate


2008/2007/2006/:
Tuta di rappresentanza
Completo di allenamento
Borsa
Kway

Per le

annate che vanno dal 2005 al 1998, il materiele sportivo comprende:


Tuta di rappresentanza
Completo di rappresentanza estivo
Completo di allenamento
Giubbotto
Borsa
Kway

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Articolo 7 - PROGRAMMA ALLENAMENTO
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Tutti gli orari di allenamento, che verranno stabiliti con i relativi allenatori, si intendono di
entrata ed uscita dal campo di gioco. Lallievo/a dovr arrivare sufficientemente in tempo per
potersi cambiare insieme ai compagni/e. Lallievo/a verr accolto allingresso degli spogliatoi
dal proprio allenatore. Durante gli allenamenti o le gare lallievo/a non dovr girovagare per la
struttura n da solo n con i genitori, ma possibilmente sempre accompagnato dal suo
allenatore o dirigente incaricato.

I genitori, a fine allenamento, attenderanno i propri figli nella zona antistante gli spazi
delimitati per gli allievi/e. I genitori non potranno accedere nella zona spogliatoi, tranne che
per i casi evidenziati in questo Regolamento.

Le partecipazioni alle gare ufficiali saranno assoggettate alla frequenza di allenamento di ogni
allievo/a. Gli stessi dovranno comunicare al dirigente incaricato e/o al relativo allenatore
leventuale assenza con il giusto anticipo.

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ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA PARADIGNA

Centro Sportivo Giovanni Bettuzzi, Via Sciascia snc - 43122 Parma

LIBERATORIA DI RESPONSABILIT

ED

ACCETTAZIONE REGOLAMENTO ASD PARADIGNA


L'ASD Paradigna declina ogni responsabilit per eventuali incidenti, furti o
danni subiti all'interno degli impianti sportivi in cui svolge le sue attivit.
Lallievo/a sempre tenuto a controllare e verificare il proprio materiale al
termine dellallenamento e prima di uscire dallo spogliatoio. In particolare, i
genitori dovranno accompagnare il proprio figlio/a all'ingresso dello
spogliatoio, affidarlo all'allenatore o al dirigente incaricato e tornare a
riprenderlo al termine dellattivit, sempre all'ingresso dello spogliatoio. I
bambini, soprattutto quelli pi piccoli, non possono essere lasciati nei pressi
dellimpianto senza diretta custodia dei genitori. Il genitore che non rispetta
questa norma si render automaticamente responsabile dei potenziali rischi a
cui gli allievi/e sono esposti nel tragitto incustodito effettuato dallo
spogliatoio alluscita.

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Il Regolamento dellASD Paradigna, consultabile sul sito web


www.asdparadigna.it o presso la segreteria dellAssociazione, consegnato
inoltre allatto delliscrizione, dovr essere letto, sottoscritto ed accettato da
almeno uno dei genitori e dallallievo stesso.

Nel rispetto del D.Lgs 193/2003, si autorizza la societ ASD PARADIGNA


allutilizzo dei dati personali dell/allievo/a iscritto/a ai fini di promozione
tramite sito web e merchandising vario. Inoltre ad inserire foto e dati
personali di allievo/a sul sito internet della societ.

Parma li ______________________
Firme per accettazione

Genitore _______________________________

Genitore ______________________________
Allievo ______________________________

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