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Consegnato dalla locale Associazione dell'Arma, ad una famiglia gravemente colpita dal violento nubifragio

ed attualmente sostenuta dalla Caritas, un assegno frutto di una raccolta a cui ha partecipato anche la
sezione di Poirino in Piemonte
Redazione

E' stata celebrata, questa mattina, a Benevento la "Virgo Fidelis",


patrona dell'Arma dei Carabinieri.
La ricorrenza stata nel segno della solidariet per le persone
colpite dai recenti eventi alluvionali che hanno interessato il
Sannio.
Alla cerimonia religiosa, tenutasi presso la Basilica di San
Bartolomeo Apostolo ed officiata dall'arcivescovo, monsignor
Andrea Mugione, oltre al comandante provinciale dei Carabinieri
di Benevento, colonnello Pasquale Vasaturo, hanno partecipato
alcuni ufficiali della sede ed una rappresentanza di marescialli,
brigadieri, appuntati e carabinieri dei reparti dipendenti, i colleghi
dell'Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, con il
coordinatore provinciale, generale di brigata Giuseppe Perrone.
Con loro: il prefetto, Paola Galeone; il sostituto procuratore,
Giacomo Iannella; il questore, Antonio Borrelli; il comandante
provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Luigi Migliozzi; il
comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Michele Di Tullio; il
comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Benevento, Gennaro Curto; il direttore della Casa Circondariale di
Benevento, Maria Luisa Palma con il comandante della Polizia Penitenziaria, Mario Tarantino; il comandante della Polizia
Stradale, Antonio Vetrone; il comandante della Polizia Provinciale, Gabriella Mongillo; il vice comandante dei Vigili Urbani del
capoluogo,
Giovanni
Fantasia.
A condividere il momento di preghiera, sono intervenuti anche i parenti delle vittime del dovere, le vedove e gli assistiti
dall'Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari dellArma dei Carabinieri.
Con la Virgo Fidelis, stato ricordato anche il 74esimo Anniversario delleroica difesa del caposaldo di Culqualber, da parte
del 1 Battaglione Carabinieri e Zapti mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrific in una delle ultime cruente battaglie
in
terra
d'Africa.
Per quel fatto d'armi, alla Bandiera dell'Arma fu conferita la seconda Medaglia d'Oro al Valor Militare, con la seguente
motivazione: "Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi
diventava
artefice
di
epica
resistenza.
Apprestato saldamente a difesa d'impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta
aggressivit di preponderanti agguerrite forze, che conteneva a rintuzzava con audaci atti controffensivi, contribuendo
decisamente alla vigorosa resistenza dellintero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per
l'ultima
volta
in
terra
d'Africa,
la
vittoria
delle
nostre
armi.
Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al
soverchiante avversario in sanguinosa, impari lotta corpo a corpo, nella quale comandante e carabinieri, fusi in un sol eroico