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APPUNTI

SUPERCONDUTTORI

TEMA DANNO 2015


STUDENTE: Bacco Emidio
Prof.Giuseppe Acciani

Superconduttivit
Di tutti i gas ordinari, lelio ha la pi bassa temperatura di liquefazione (4.2 K a
pressione atmosferica) e, di conseguenza, il pi difficile da liquefare. Nel 1908 il
fisico Olandese H.Kamerling Onnes riusc a liquefare lelio e questo successo rese
possibile la sperimentazione nella nuova area della fisica delle basse temperature. Le
propriet delle sostanze a temperature cosi basse poterono essere studiare per la
prima volta utilizzando lelio liquido come refrigerante. Nel 1911 Onnes fece
unosservazione sbalorditiva mentre stava misurando la resistenza di un campione di
mercurio a bassa temperatura. Intorno ai 4 K la resistenza si annullava bruscamente.
Il mercurio era passato in un nuovo stato che in base alle straordinarie propriet
elettriche pu essere indicato come STATO SUPERCONDUTTIVO.

PROPRIETA MACROSCOPICHE DEI


SUPERCONDUTTORI

Resistenza nulla
La resistenza elettrica di tutti i metalli dipende dalle interazioni degli elettroni di
conduzione con gli ioni del reticolo cristallino, che vibrano intorno alla loro posizione di
equilibrio. Al diminuire della temperatura la resistenza diminuisce per via della
diminuita ampiezza di vibrazione degli ioni del reticolo, ma, a causa dei difetti del
reticolo, la resistenza tende ad un valore limite molto minore di quello usuale, ma
comunque diverso da zero. Maggiore il numero di difetti e maggiore il valore
limite. Secondo la regola di Matthiessen la resistivit pu essere espressa come
somma di due contributi:

= t + r
t : la componente termica generata dalle vibrazioni del reticolo

r : la componente residua dovuta alle impurezze della struttura.


Un cristallo ideale portato allo zero assoluto presenterebbe resistivit nulla, mentre
un cristallo reale allo zero assoluto presenta la solar .

I superconduttori quando vengono raffreddati la loro resistenza decresce fino ad un


valore di temperatura detto Temperatura Critica, quindi precipita bruscamente a valori
non misurabili. La transizione avviene indipendentemente dallo stato di purezza del
reticolo cristallino ed inoltre una transizione di stato, dato che il calore specifico
mostra una discontinuit in corrispondenza di T=Tc.

DIAMAGNETISMO PERFETTO
La presenza di resistivit nulla non basta, da sola, a classificare un materiale come
superconduttore, poich qualsiasi conduttore tende, a temperature prossime allo zero
assoluto, ad un valore prossimo a zero di resistivit. La caratteristica macroscopica
che distingue i superconduttori il loro comportamento magnetico.

Questo particolare effetto magnetico, detto Meissner, che comporta la totale


espulsione del campo allinterno del superconduttore, ottenendo cosi un vero e
proprio schermo magnetico dovuto alla circolazione di supercorrenti in uno strato
superficiale del materiale che creano un campo magnetico uguale ed opposto a quello
applicato esternamente.

Le correnti di schermo fluiscono, di fatto, in uno strato superficiale molto sottile di


spessore 10 - 100 nm con intensit decrescente fino a zero dallesterno verso
linterno. Pertanto, anche il valore di induzione di un campione superconduttore
immerso in un campo magnetico non pu passare bruscamente dal valore esterno a
zero, ma diminuisce gradualmente fino a zero, con legge esponenziale, nella regione
superficiale in cui scorrono le correnti di schermo.

Lo spessore dello strato di materiale in cui scorrono le correnti viene detto


PROFONDITA DI PENETRAZIONE (), poich rappresenta la profondit fino alla
quale penetra linduzione magnetica esterna. Tale parametro, che indichiamo con ,
aumenta allaumentare delle impurezze del materiale; dipende inoltre dalla
temperatura secondo la legge sperimentale:

Si pu osservare che, per temperature molto inferiori a quella critica, non varia
sensibilmente con la temperatura, mentre per temperature prossime al valore critico
aumenta notevolmente con T fino a tendere allinfinito per T = Tc (linduzione
magnetica penetra completamente allinterno del materiale che passa allo stato
normale)

TEORIA MICROSCOPICA DEI


SUPERCONDUTTORI
I modelli quantistici sviluppati negli anni trenta potevano spiegare la conduttivit nei
metalli normali, ma non lo stato superconduttivo. Nel 1957 gli scienziati cominciarono
a scardinare il mistero che attanagliava il fenomeno superconduttivo. Tre fisici
americani dell'Universit dell'Illinois, John Bardeen, Leon Cooper e Robert Schrieffer
svilupparono un modello per la comprensione dei fenomeni fisici microscopici che
accadono nello stato superconduttivo. Il modello basato su considerazioni di
meccanica quantistica e l'idea di base prevede che in un superconduttore gli elettroni
condensino in uno stato quantistico di energia minima e viaggino collettivamente e
coerentemente. Secondo questo modello gli elettroni di conduzione si propagano
senza incontrare resistenza perch si muovono in coppie, le cosiddette coppie di
Cooper. Nel 1972 i tre scienziati vinsero il premio Nobel per la Fisica e da allora la loro
teoria microscopica
della
superconduttivit
indicata come
teoria BCS.

Quando un elettrone passa nelle vicinanze di ioni positivi, questi ultimi vengono
attratti e si spostano leggermente dalle loro posizioni di equilibrio andando verso di
esso. Non appena l'elettrone passato oltre, gli ioni tornano indietro, velocemente ed
elasticamente, verso le proprie posizioni originarie. In alcuni materiali, quando
raffreddati al di sotto della loro Tc, gli ioni positivi non tornano immediatamente nelle
loro posizioni originarie dopo il passaggio di un elettrone. Secondo la teoria BCS,

questo fa s che localmente si abbia un addensamento di carica ionica positiva che in


grado di attrarre un secondo elettrone posto nelle immediate vicinanze. Una volta
catturato, questo elettrone seguir la deformazione reticolare indotta dal primo, e i
due elettroni si comporteranno di fatto come una coppia legata con spin totale nullo
(coppia di Cooper) in moto nel cristallo, ignorando la reciproca repulsione
coulombiana.
La teoria microscopica (J.Barden, 1957) per gli
stati superconduttori stabilisce che un
superconduttore nello stato fondamentale un
condensato di Bose-Einstein di coppie di
Cooper, con gli elettroni accoppiati a due a due.
In una coppia, un potenziale attrattivo dovuto
allo scambio di un fonone virtuale prevale
sulla forza repulsiva coulombiana che si esercita
tra i due elettroni. Lenergia daccoppiamento
produce una gap 2 nello spettro deccitazione a
cavallo del livello di Fermi. La carica totale della
coppia 2e, il doppio della carica e di un singolo
elettrone, e lenergia daccoppiamento 2(T) ,
legata alla temperatura critica del materiale:
2(0) = 3.52kBTc a temperatura zero. Per
spezzare le coppie e ottenere due quasi particelle,
necessario fornire unenergia 2.

Questo modello quantistico e microscopico ed lunico in grado di descrivere come


si forma lo stato superconduttivo. Pur fornendo una spiegazione dettagliata e coerente
della superconduttivit dei materiali metallici (bassa temperatura critica), non in
grado di descrivere il comportamento dei materiali ceramici (alta temperatura critica).

PARAMETRI CRITICI DEI


SUPERCONDUTTORI
Lo stato superconduttore si verifica solo in determinate condizioni e in particolar viene
individuato da tre parametri critici: la temperatura critica TC, il campo magnetico
critico HC e la densit di corrente critica JC. Ciascuno di questi parametri
strettamente dipendente dagli altri due. Per mantenere lo stato di superconduzione
bisogna fare in modo che le tre grandezze siano tutte al di sotto del proprio valore
critico, dipendente dal materiale. Considerando contemporaneamente i tre parametri,
si definisce una regione che raggruppa gli stati superconduttivi al suo interno.

Tc :

Temperatura critica detta anche temperatura di transizione indica la


temperatura al di sotto della quale il materiale entra nello stato di superconduzione. In
pratica la formazione delle coppie di Cooper rimane stabile permettendo lo stato di
superconduttivit. Al di sopra della temperatura critica il superconduttore riceve una
energia termica sufficiente per far si che le vibrazioni del reticolo diventino cos grandi
da rompere le coppie di Cooper facendo ritornare il materiale allo stato di conduzione
normale.
I materiali superconduttori hanno diverse temperature critiche che dividono lo stato di
conduzione in normale e superconduzione. Di seguito sono riportati nelle tabelle alcuni
esempi di materiali (metalli e leghe composte) e le relative le temperature critiche.

Jc :

La densit di
corrente critica,
indica la massima quantit di corrente trasportabile da un superconduttore. Un valore
di corrente al di sopra di quello critico fa passare il superconduttore ad uno stato
normale anche se al di sotto della temperatura critica. La densit di corrente critica JC
una funzione della temperatura.

Hc : Il campo magnetico critico

il valore massimo del campo magnetico


sostenibile da un superconduttore.

TIPI DI SUPERCONDUTTORI
In base al loro comportamento in presenza di campi magnetici esterni i
superconduttori sono suddivisi in due categorie:
1) superconduttori di tipo I
I superconduttori di tipo I sono quelli che hanno le due propriet precedentemente
esposte, ovvero la resistenza nulla e il diamagnetismo perfetto.

Come si vede per campi applicati superiori a quello critico , il campo magnetico
penetra allinterno del materiale facendolo transitare nello stato normale e la relazione
tra il campo di induzione e il campo applicato lineare e la magnetizzazione si annulla
drasticamente.

2) superconduttori di tipo II
Nei superconduttori di tipo II lapplicazione di un campo magnetico con ampiezze
maggiori di un dato valore critico (Hc1) mostrer un ulteriore configurazione, nel
materiale entr un quanto di flusso magnetico (o flussone) (teorizzato da Abrikosov
nel 1952. Premio Nobel nel 2003) e inizier nel materiale uno stato denominato
misto dove coesisteranno sia lo stato superconduttore che quello normale. In questo
caso, lo stato intermedio sar formato da un reticolo di quanti di flusso magnetici che
aumenteranno in numero con laumento del valore del campo magnetico applicato. Il
cuore di tali flussoni nello stato normale, intorno ad esso fluir, come in un vortice

una supercorrente che localizzer il campo magnetico penetrato nel materiale solo
nel cuore del quanto di flusso.
Landamento del valore del campo critico inferiore e superiore in funzione della
temperatura consente di dividere il diagramma delle fasi dei superconduttori di tipo II
in tre zone, rappresentative degli stati superconduttivo, misto e normale

Ciascun flussoide contribuisce al flusso di


induzione magnetica per una quantit pari

chiamato quanto di flusso


magnetico elementare
Il campo magnetico penetrato risulta essere
massimo
al
centro del flussone e decresce esponenzialmente
man mano che ci si allontana, invece la densit
delle
coppie di cooper nulla nel nucleo e aumenta
spostandosi verso lesterno.
La

magnetizzazione, superato il campo critico inferiore, decresce gradualmente a


differenza del tipo I in cui si aveva immediatamente un valore nullo.

2.1) PINNING DEI FLUSSOIDI


Nei materiali ideali, privi di difetti ed impurezze, la corrente scorre come si visto in
precedenza solo in uno strato superficiale delimitato dalla profondit di penetrazione.
Da ci deriva una bassa densit di corrente ,anche ricorrendo allutilizzo di film sottili. I
superconduttori di tipo I non sono utilizzabili in modo conveniente nelle applicazioni
pratiche per via del valore di campo critico molto basso che li caratterizza e per il fatto
che non vi sono modi per incrementare la densit di corrente.
Il campo critico superiore dei superconduttori puri del II tipo notevolmente pi
elevato del campo critico dei superconduttori del I tipo, ed anche possibile
aumentare con accorgimenti tecnici la densit di corrente. Tale grandezza in questi
materiali limitata da un fenomeno diverso da quello descritto per i superconduttori
del I tipo, ovvero dallinterazione dei flussoidi con la corrente di trasporto.
Ponendo, infatti, un superconduttore di tipo II in un campo magnetico esterno
superiore al campo critico inferiore Hc1, in esso si forma un sistema ordinato di nuclei
normali: se allinterno del campione scorre una corrente di trasporto ortogonale agli
assi dei flussoidi, nasce una forza di interazione (forza di Lorentz) tra i nuclei e la
corrente che tende a mettere in moto i flussoidi. Tale forza (per unit di volume)
diretta perpendicolarmente al vettore densit di corrente e al vettore induzione
magnetica: FL=JB

Associata al movimento dei flussoidi vi sempre


dissipazione.
Questa dovuta ad una
forza frenante ,che si oppone alla
forza di Lorentz, dovuta allinsorgere di un campo
elettrico
diverso da zero
allinterno dei nuclei normali.

In un superconduttore ideale di tipo II sono quindi presenti (nello stato misto)


fenomeni dissipativi che, creando un aumento di temperatura del materiale, limitano
la corrente critica. Se per il materiale considerato non ideale, ma contiene
disomogeneit, difetti puntuali o di linea (come dislocazioni ottenibili con deformazioni
plastiche), inclusioni di fasi diverse, queste possono attrarre e tenere ancorati i
flussoidi.
Tale fenomeno di ancoraggio prende il nome di PINNING e le imperfezioni che lo
determinano sono dette CENTRI DI PINNING. La forza di tale ancoraggio consente
di distinguere i materiali in :

Soft : di modesta entit


Hard : forza notevole

Il pinning dipende fortemente dai trattamenti termici e meccanici subiti da un


materiale e consente di elevarne la densit di corrente critica fino a valori molto
elevati, compatibili con le applicazioni pratiche.
Abbiamo un aumento della densit di corrente critica se :
FORZA DI PINNING > FORZA DI LORENTZ
IMMOBILI E CONDUZIONE
D
CORRENTE SENZA PERDITE

-----------

FLUSSOIDI

Se la densit di corrente di trasporto diventa tale da rendere :


FORZA DI PINNING < FORZA DI LORENTZ
-----------
FLUX- FLOW
S
I FLUSSOIDI SI MUOVONO
S SSSSSSSSSSSSSSSSSS
CONTEMPORANEAMENTE IN DIREZIONE AAAAAAAAAA
DELLA FORZA DI LORENTZ

DISSIPAZIONE DI ENERGIA

DI

Il distacco dei flussoidi dai centri di pinning pu essere


anche dovuto allagitazione termica che fornisce loro ------------
FLUX-CREEP
di tanto in tanto lenergia sufficiente per saltare da un
centro di pinning a un altro.

L'esistenza del fenomeno di pinning fondamentale nei meccanismi di perdita che si


verificano nei materiali superconduttori di utilizzo pratico, che sono tutti del II tipo. Dal
punto di vista macroscopico infatti possibile osservare che campioni reali di
superconduttori del II tipo presentano una certa irreversibilit delle curve di
magnetizzazione, a differenza del comportamento reversibile mostrato per
superconduttori ideali. Questo comportamento detto isteretico ed caratterizzato
dalla dipendenza della magnetizzazione del provino dalla sua storia magnetica.

Dal punto di vista microscopico l'irreversibilit della magnetizzazione e le conseguenti


perdite sono attribuibili al fenomeno di pinning. I nuclei normali, essendo ancorati ai
centri di pinning, non possono muoversi liberamente. Partendo quindi da un valore
nullo ed aumentando gradualmente l'intensit del campo magnetico applicato al
materiale, in corrispondenza di Hc1 non si verifica una penetrazione netta ed
immediata del flusso, perch i primi nuclei che si formano sulla superficie del
campione non riescono a spostarsi rapidamente verso il centro. Analogamente,
riducendo l'intensit del campo magnetico applicato a partire da valori superiori ad
Hc2, il flusso pu rimanere intrappolato permanentemente all'interno del campione,
poich i flussoidi restano ancorati ai propri centri di pinning.
Questo fenomeno stato recentemente utilizzato, con superconduttori ad alta
temperatura critica, per la creazione di magneti permanenti mediante materiali
superconduttori. Tali magneti possono intrappolare campi elevatissimi (fino a 10T),
anche se per ora si presentano sotto forma di pastiglie di piccole dimensioni che
possono creare campi in regioni di spazio piuttosto limitate.
PER DISTINGUERE IL TIPO DI SUPERCONDUTTORI SI FA RIFERIMENTO A :

Lunghezza di coerenza () : ovvero la separazione spaziale degli elettroni all'interno


di una coppia di Cooper, cio le dimensioni medie della coppia. Nei superconduttori
convenzionali, la lunghezza di coerenza pu andare da alcune decine ad alcune
centinaia di nanometri.
Lunghezza di penetrazione () relativa all'effetto Meissner: le correnti indotte che
creano il campo magnetico che si oppone a quello esterno applicato cancellandolo
dall'intero materiale, decadono esponenzialmente in intensit all'aumentare della
distanza dalla superficie del superconduttore; la distanza lungo la quale avviene
questo decadimento proprio la lunghezza di penetrazione. Nei superconduttori
convenzionali essa pu andare da qualche decina fino a qualche migliaio di nanometri.

ALCUNE APPLICAZIONI
MAGLEV
La levitazione magnetica una delle grandi possibilit offerte dai superconduttori: i
treni, ad esempio, possono essere fatti levitare su potenti magneti a superconduttore,
riducendo cos i problemi di attrito e raggiungendo velocit elevate con bassissimo
dispendio di energia.
Le tre funzioni primarie della tecnologia Maglev sono :

LEVITAZIONE
PROPULSIONE
GUIDA

COME
FUNZIONA ?
Invece di correre sulle rotaie come un treno
convenzionale, il Maglev levita in una guida a
forma di U che sostanzialmente avvolge i veicoli,
evitando deragliamenti. Installate nelle pareti
laterali della guida ci sono gli avvolgimenti
metallici responsabili della propulsione, della
levitazione e dellorientamento del mezzo.

Un treno Maglev alimentato da forze


magnetiche attrattive e repulsive simultanee
che si vengono a creare tra le bobine di
propulsione e i magneti superconduttori
installati a bordo del treno. Facendo passare
corrente alternata attraverso le bobine
installate su entrambi i lati della guida, si
genera la forza magnetica necessaria alla
propulsione.
Su entrambi i lati della guida sono installate anche le
bobine per la levitazione e lorientamento. Quando
un treno Maglev transita ad alt velocit, i magneti
superconduttori installati a bordo del mezzo
inducono la formazione di corrente elettrica nelle
bobine della levitazione. Questo genera forze
attrattive e repulsive che di fatto sollevano il treno e
lo fanno levitare ad
unaltezza costante.

Maglev utilizzano
generalmente un motore lineare, una sorta di motore
elettrico srotolato. I rotori allinterno di un motore
convenzionale corrispondono ai magneti superconduttori a
bordo del veicolo, mentre gli statori esterni corrispondono alle bobine propulsione
nella guida. In un motore lineare, per
le forze magnetiche portano i magneti a muoversi in avanti
anzich in moto rotatorio.

La possibilit di utilizzare superconduttori


magnetici e un sistema di propulsione
praticamente esente dallattrito, consente ai treni
MagLev di raggiungere velocit elevatissime con
unaccelerazione molto rapida. Questo riduce
notevolmente i tempi di percorrenza e aumenta la
frequenza del servizio.

SQUID ( SUPERCONDUCTING QUANTUM


INTERFERENCE DEVICES)

Basato sulleffetto Josephson e sulla quantizzazione del flusso del campo magnetico
in un anello superconduttore, che risulta essere un multiplo intero del quanto
elementare del flusso, lo SQUID (acronimo di Superconducting Quantum
Interference Device) uno dei dispositivi di maggior interesse applicativo fra le
applicazioni di piccola scala della superconduttivit. Essi, tra l'altro, costituiscono
l'elemento base dei i pi sensibili sensori di campo magnetico attualmente
disponibili, capaci di rilevare campi pari a miliardesimi del campo magnetico
terrestre.

Giunzione josephson
E composta da due strisce di superconduttori separate
da un isolante. Le funzioni d'onda quantistiche associate alle coppie di Cooper
penetrano da ciascun lato in questa regione proibita e, nel caso lo spessore della
barriera non sia troppo grande, finiscono per sovrapporsi.
Se la sovrapposizione sufficiente, le fasi delle due
funzioni d'onda si uniscono. In queste condizioni, le coppie
di Cooper possono passare per effetto tunnel attraverso la
barriera senza dividersi, e quindi la giunzione funziona
come un debole superconduttore. La corrente critica - vale a dire la supercorrente
massima che pu attraversare la giunzione - dipende dalla
dimensione della giunzione, dal tipo di materiale
superconduttore e dalla temperatura.

Applicando una corrente di polarizzazione


tra i due
elettrodi della giunzione le coppie di Cooper possono
passare attraverso la barriera per effetto tunnel non
sviluppando una differenza di potenziale tra gli
elettrodi, ma semplicemente una differenza di
fase
che legata alla corrente di polarizzazione da
quella che detta I equazione di Josephson:

Tale equazione stabilisce che la corrente pu scorrere attraverso la giunzione senza


tensione ai capi fino ad una corrente massima , detta corrente critica. Se la corrente
di polarizzazione parte da zero e viene aumentata la giunzione rimane nello stato di
tensione zero (la linea blu centrale verticale) fino a quando viene raggiunta la corrente
critica. A questo punto la caratteristica va improvvisamente nello stato a tensione pari

alla somma energia di gap dei superconduttori diviso la carica dell'elettrone .


Aumentando ulteriormente la corrente di polarizzazione, si ottiene un comportamento
ohmico reversibile (ramo di destra in alto) con una pendenza data proprio da
.
Diminuendo la corrente di polarizzazione, la giunzione procede lungo la stessa curva,
quando segue la branca inferiore per arrivare a tensione zero.
La seconda equazione di Josephson descrive la dinamica della differenza di fase
quando una differenza di potenziale finita V applicata alla giunzione Josephson:

La grandezza
viene chiamato quanto di flusso magnetico ed una
grandezza che dipende solo da costanti naturali. Questa equazione implica che
applicando una differenza di potenziale costante la fase cresce linearmente nel tempo.
Di conseguenza la corrente diventer una corrente alternata con ampiezza
e
frequenza
. Questo comporta che una giunzione Josephson un perfetto
convertitore tensione frequenza. : espandendo la scala(figura in rosso) si pu
notare un andamento in cui sono presenti dei tratti a tensione costante. La tensione
elettrica che separa questi tratti funzione della frequenza dell'onda che incide sulla
giunzione attraverso una costante di proporzionalit .

COME FUNZIONA LO SQUID ?


Uno SQUID in corrente continua piuttosto semplice.
Esso consiste di due giunzioni Josephson disposte in un
anello superconduttore (si veda la finestra nella pagina a
fronte). Applicando corrente allo SQUID (ossia
polarizzandolo), coppie di Cooper di elettroni
attraversano le giunzioni per effetto tunnel. Il tunneling
delle coppie di Cooper coerente, ovvero implica una
sorta di sincronizzazione del moto degli elettroni.
Un campo magnetico applicato all'anello, tuttavia, altera il flusso, ossia cambia la
differenza di fase quantistica attraverso ciascuna delle due giunzioni. A loro volta
questi cambiamenti di fase influiscono sulla corrente critica dello SQUID. Un
progressivo aumento o una diminuzione del campo magnetico fa s che la corrente
oscilli tra un valore massimo e uno minimo II valore massimo si ha quando il flusso
fornito allo SQUID uguale a un numero intero di quanti di flusso attraverso l'anello,
mentre il valore minimo corrisponde a un numero semi-intero di quanti. (Il flusso
applicato allo SQUID pu assumere qualsiasi valore, a differenza del flusso contenuto
in un anello superconduttore chiuso, che deve essere un numero intero.) In pratica,
non misuriamo la corrente, ma la tensione ai capi dello SQUID, che oscilla anch'essa
avanti e indietro in un campo magnetico che cambia costantemente. Questo effetto di
interferenza quantistica fornisce un magnetometro in grado di misurare dei campi
magnetici di piccola intensit.
Lo SQUID essenzialmente un trasduttore flusso-tensione, che converte in
tensione una minuscola variazione di campo magnetico.

FONTI
Resistance in High-Temperature Superconductors by David J.
Bishop, Peter L. Gammel and David A. Huse
Superconduttori ad alta temperatura

di Giulia Fardelli

Superconducting Levitation: Applications to Bearing and Magnetic


Transportatio Di Francis C. Moon
www.wikipedia.org
http://www.oettinger-physics.de/vortex.html
Il Fenomeno della supercondutivit Dr. Daniele Di Gioacchino
Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Laboratori Nazionali di Frascati
Gli Squid John Clarke
Superconduttivit Andrea Sosso