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Attualit

VENERD 29 GENNAIO 2016 MESSAGGERO VENETO

Lappello di Gigli:
dal Friuli in tanti
per il Family Day
Il deputato centrista: ci sar per difendere i nostri valori
Ma i cattolici friulani del Pd non intendono seguirlo
DALLINVIATO A ROMA

Gli operai hanno cominciato a


montare ieri mattina il palco
da dove il popolo anti-Cirinn, al Circo Massimo di Roma,
osserver gli organizzatori del
Family Day urlare le motivazioni che li portano a dire no
al disegno di legge del Partito
democratico che istituisce le
unioni civili. Dal numero delle adesioni, il Circo sar pieno
come quello di Cofferati per
larticolo 18 nel 2002, ragiona
Mario Adinolfi, lex deputato
Pd tra i principali organizzatori del Family Day.
E pi di qualcuno partir anche dal Friuli Venezia Giulia
diretto nella capitale a difesa
della famiglia tradizionale.
Tanta gente comune, senza
dubbio, mentre tra i parlamentari il pi attivo, al momento, lex Udc Gian Luigi
Gigli. Certo che sar al Circo
Massimo ha spiegato lonorevole e, anzi, lancio un forte
appello a tutti i friulani perch
ma possibile e va votata
senza modifiche sostanziali
allimpianto originario con
la minoranza dem che, in
questo senso, assicura di voler fare appieno la propria
parte. Il provvedimento deve avere una maggioranza
ha proseguito Pegorer -, ma
credo che lo spazio di manovra per portare a casa una
buona norma, richiesta da
migliaia di persone, ci sia.
Da marted, dunque, si torna a tessere le fila per arrivare allauspicata quadratura
del cerchio. Al netto delle incognite legate al ricorso al voto segreto e, soprattutto, alla
libert di coscienza da lasciare ai senatori su alcune parti
dellarticolato. I temi a scelta libera li decider marted
mattina lassemblea del Partito democratico, a partire
dalle stepchild adoption che
dovrebbe rientrare tra gli articoli della legge in cui non ci
sar alcun ordine di partito.
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sciamo che non una malattia,


se non consideriamo pi immorale lintimit tra due persone
dello stesso sesso e se questa
convinzione non pi, come in
passato, incarnata dalla legge
penale -, allora devo ammettere allinterno della mia cultura
una variante di sistema familiare che non la mia, che non
quella in cui sono cresciuto. E
lo Stato deve accordare rispetto
ad interessi della persona cosi
fondamentali. D'altronde, pensare di arginare la forte spinta al
riconoscimento delle coppie
omosessuali un'illusione.
L'Italia non un luogo chiuso e
separato e vive necessariamente le stesse dinamiche e le stesse trasformazioni degli altri paesi occidentali. Ed vano pensare di ignorarle.
*senatore Pd

Gian Luigi Gigli

accorrano in massa a Roma a


difesa dei nostri valori. In prima fila da tempo, nella battaglia contro il Ddl Cirinn, c
anche la Lega Nord, per quanto il segretario regionale, e capogruppo alla Camera, Massimiliano Fedriga non sa ancora
se sar fisicamente presente
domani a Roma. Sto cercan-

do di organizzarmi per riuscire a esserci ha detto lonorevole giuliano -, ma se non dovessi farcela sar comunque l
con lo spirito e con il cuore assieme ai tanti militanti e amministratori leghisti. Perch?
Perch questa una legge profondamente sbagliata, soprattutto per quanto riguarda le
adozioni alle coppie omosessuali.
Non prevista invece, almeno al momento, la presenza di
alcun esponente regionale del
Pd. Nemmeno del cattolico
Giorgio Zanin per quanto a
suo avviso sarebbe stato meglio separare il tema delle adozioni dal sacrosanto riconoscimento dei diritti alle coppie
omosessuali contenuto in una
legge che ci porta, pur con ritardo, alla pari con gli altri Paesi europei, n la senatrice
Laura Fasiolo, cio colei che
chiede con maggiore insistenza la modifica dellarticolato
nella parte riguardante le stepchild adoption.
(m.p.)

i commenti

alessandro
maran

Se si vuole
scongiurare la maternit
surrogata, si dia il via
libera alla piena adozione
da parte di due uomini o
di due donne

laura
fasiolo

Gli ordini del


giorno riguardano anche
la gestione scolastica
e il ruolo nei consultori
familiari per i figli dei
nuovi genitori

liter

Da marted lesame
delle pregiudiziali
di costituzionalit
ROMA

Non sar un percorso facile o


agevole quello del Ddl Cirinn. Lo si capisce, nitidamente,
dalle posizioni divergenti
allinterno della maggioranza
di centrosinistra che regge il
Governo Renzi, dalle possibilit di ricorso al voto segreto e
pure dal calendario di palazzo
Madama che per le prossime
due settimane prevede lanalisi esclusiva del disegno di legge sulle unioni civili. Dopo la
semplice presentazione delle
pregiudiziali di costituzionalit e delle sospensive, infatti, i
primi voti, su questi temi, sono in programma marted visto che lAula non convocata
n oggi n luned. Una volta
esaurita la fase di preanalisi
con tutte le pregiudiziali che al
netto di sorprese dellultimo
minuto dovrebbero essere
bocciate dal Pd come stabilito
in sede di assemblea dei senatori si passer alla discussione dellarticolato vero e proprio. Ed probabile, in questo
senso, che le votazioni ai singoli articoli non comincino prima di gioved prossimo con
qualcuno, al Senato, che mormorava ieri anche di un possibile rinvio allinizio della settimana seguente. Un cronoprogramma di massima, in ogni
caso, che deve tenere sempre
conto di possibili variabili legate a eventuali accordi interni
alla maggioranza che farebbero cadere unaltra fetta di
emendamenti, oltre a quelli
che la Lega Nord ha promesso
di ritirare, velocizzando ulteriormente liter di approvazione. Il voto finale? A met febbraio. (m.p.)

giorgio
zanin

Il
riconoscimento dei diritti
delle unioni di persone
dello stesso sesso
sacrosanto, ci porta alla
pari con lEuropa

massimiliano
fedriga

Non so se
riuscir a organizzarmi
per la piazza dei contrari,
ma comunque con lo
spirito e con il cuore sar
tra i militanti leghisti