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CORTE DEI CONTI 2011 2012 2013 2016 DELIBERAZIONI 8 2016 174 2014

298 2013 BILANCI CONSUNTIVO 2011 PREVISIONE E CONSUNTIVO 2012


RENDICONTO 2013 DEBITI FUORI BILANCIO ANTICIPAZIONI ISOLA DELLE
FEMMINE

Deliberazione n.

8/2016/PRSP

REPUBBLICA ITALIANA
La Corte dei conti
Sezione di controllo per la Regione siciliana
nelladunanza del 18 dicembre 2015, composta dai seguenti magistrati:

Maurizio Graffeo

- Presidente

Francesco Albo

- Primo referendario relatore

Francesco A.
Cancilla

- Referendario

******
Visto il R.D. 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni;
vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successive modificazioni;
visto l'art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655, nel testo
sostituito dal decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200;
visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive
modificazioni;
visto lart. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266
(legge finanziaria 2006);
visto, in particolare, lart. 1, comma 610, della legge 23 dicembre 2005,
n. 266 (legge finanziaria 2006), il quale espressamente prevede che le
disposizioni della predetta legge sono applicabili nelle regioni a statuto
speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente
con le norme dei rispettivi statuti;
visto lart. 148 bis del D. Lgs. n. 267/2000, introdotto dallart. 3 del
D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito dalla legge 7 dicembre 2012, n.
213;
1

vista la deliberazione di questa Sezione n. 95/2014/INPR del 30 luglio


2014 avente ad oggetto Linee guida cui devono attenersi, ai sensi dellart.
1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge
finanziaria 2006), gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti
locali aventi sede in Sicilia nella predisposizione della relazione sul
rendiconto dellesercizio 2013;
vista la nota del Presidente della Sezione di controllo per la Regione
siciliana del 15 settembre 2014, con la quale stata inoltrata allente la
suindicata deliberazione, nonch i relativi questionari ai fini della loro
restituzione a questa Sezione da parte dellorgano di revisione;
vista la propria deliberazione di accertamento n. 174/2014/PRSP,
assunta allesito del precedente ciclo di controllo sul rendiconto 2012,
nonch le misure correttive adottate dal Consiglio comunale di Isola
delle Femmine con atto n. 34 del 21 settembre 2015;
esaminata la relazione sul rendiconto 2013, compilata dallOrgano
di revisione contabile del comune di Isola delle Femmine (PA) e la
successiva documentazione istruttoria;
vista

l'ordinanza

del

Presidente

della

Sezione

di

controllo

n.

348/2015/CONTR del 7 dicembre 2015 con la quale la Sezione del controllo


stata convocata per gli adempimenti di cui al menzionato art. 148 bis del
D. Lgs. n. 267/2000;
udito il relatore, Primo referendario dott. Francesco Albo;
uditi, in rappresentanza dellente, il sindaco, dott. Bologna Stefano;
******
Lart. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266 del 2005 (legge
finanziaria per lanno 2006) ha previsto, ai fini della tutela dellunit
economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica,
lobbligo, a carico degli Organi di revisione degli enti locali, di trasmettere
alla Corte dei conti una relazione sul bilancio di previsione dellesercizio di
competenza e sul rendiconto dellesercizio medesimo, formulata sulla base
dei criteri e delle linee guida definite dalla Corte.

Al riguardo occorre evidenziare la peculiare natura di tale forma di


controllo, volto a rappresentare agli organi elettivi, nellinteresse del singolo
ente e della comunit nazionale, la reale situazione finanziaria emersa
allesito del procedimento di verifica effettuato sulla base delle relazioni
inviate dallOrgano di revisione affinch gli stessi possano attivare le
necessarie misure correttive. Esso si colloca nellambito materiale del
coordinamento della finanza pubblica, in riferimento agli articoli 97, primo
comma, 28, 81 e 119 della Costituzione, che la Corte dei Conti contribuisce
ad assicurare

quale organo terzo ed imparziale di garanzia dellequilibrio

economico-finanziario del settore pubblico e della corretta gestione delle


risorse collettive, in quanto al servizio dello Stato-ordinamento, vieppi a
seguito del novellato quadro scaturito dalle legge costituzionale n.1/2012 e
dalla legge c.d. rinforzata n. 213/2012.
La giurisprudenza costituzionale ha precisato contenuti e fondamento di
tale peculiare forma di controllo anche a seguito dei successivi interventi
legislativi (cfr. da ultimo la sentenza n. 39/2014 che richiama altres le
sentenze n. 60 del 2013, n. 198 del 2012, n. 179 del 2007), affermando che
il controllo finanziario attribuito alla Corte dei conti e, in particolare, quello
che questa chiamata a svolgere sui bilanci preventivi e sui rendiconti
consuntivi degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale, va
ascritto alla categoria del sindacato di legalit e di regolarit da intendere
come verifica della conformit delle (complessive) gestioni di detti enti alle
regole contabili e finanziarie e ha lo scopo, in una prospettiva non pi
statica (comera il tradizionale controllo di legalit-regolarit), ma dinamica,
di finalizzare il confronto tra fattispecie e parametro normativo alladozione
di effettive misure correttive, funzionali a garantire lequilibrio del bilancio e
il rispetto delle regole contabili e finanziarie.
Da ultimo, lart. 148 bis del d.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (TUEL),
introdotto dallart. 3, comma 1, lettera e) del decreto legge 10 ottobre 2012
n. 174, convertito nella legge 213/2012 (recante il rafforzamento del quadro
dei controlli sulla gestione finanziaria degli enti) prevede che in caso di
accertamento, da parte della Sezione, di squilibri economico-finanziari, della
mancata copertura di spese, della violazione di norme finalizzate a garantire
3

la regolarit della gestione finanziaria o del mancato rispetto degli obiettivi


posti con il patto di stabilit interno, fatto obbligo agli enti destinatari di
adottare, entro 60 giorni dalla comunicazione del deposito della pronuncia di
accertamento, i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarit ed a
ripristinare gli equilibri di bilancio, da trasmettere alla Sezione per le
verifiche di competenza. Quanto al contenuto del controllo , peraltro,
espressamente stabilito che ai fini della suddetta verifica le Sezioni della
Corte dei conti accertano altres che i rendiconti degli enti locali tengano
conto anche delle partecipazioni in societ controllate e alle quali affidata
la gestione di servizi pubblici per la collettivit locale e di servizi strumentali
all'ente.
Nei casi pi gravi, linosservanza del citato obbligo di conformazione,
per

la

mancata

trasmissione

dei

provvedimenti

correttivi

per

la

inadeguatezza degli stessi, ha leffetto di precludere allente inadempiente


lattuazione dei programmi di spesa per i quali stata accertata la mancata
copertura o linsussistenza della relativa sostenibilit finanziaria.
Si tratta di effetti attribuiti [] alle pronunce di accertamento della
Corte dei conti chiaramente cogenti e, nel caso di inosservanza degli
obblighi a questi imposti, inibitori, pro parte, dellefficacia dei bilanci da essi
approvati

(cfr.

Corte

costituzionale,

sentenza

n.

39/2014)

la

cui

attribuzione ad un organo magistratuale terzo e indipendente si giustifica in


ragione dei caratteri di neutralit e indipendenza del controllo di legittimit
della Corte dei conti (sentenza n. 226 del 1976) onde prevenire o
contrastare gestioni contabili non corrette, suscettibili di alterare lequilibrio
del bilancio (art. 81 Cost.) e di riverberare tali disfunzioni sul conto
consolidato delle pubbliche amministrazioni, vanificando conseguentemente
la funzione di coordinamento dello Stato finalizzata al rispetto degli obblighi
comunitari (cfr. Corte Costituzionale n. 40/2014).
******
Dallesame della predetta documentazione del Comune di Isola delle
Femmine (PA), e dalla successiva istruttoria, sono emerse le seguenti
criticit:

1.il ritardo nellapprovazione del bilancio di previsione 2013 (delibera


di C.C. n. 26 del 23/12/2013) e del rendiconto 2013 (delibera di C.C. n. 15
del 03/09/2014) rispetto ai termini di legge;
2.il mancato rispetto di quattro parametri obiettivi per lindividuazione
degli enti strutturalmente deficitari:
a)-volume dei residui attivi di nuova formazione provenienti dalla
gestione di competenza e relative ai titoli I e III pari al 59,68% rispetto agli
accertamenti delle entrate medesime (> 42%);
b)- ammontare dei residui attivi di cui al titolo I e III, provenienti dalla
gestione dei residui attivi, pari al 71,06% rispetto agli accertamenti delle
entrate dei medesimi titoli (> 65%);
c)- volume dei residui passivi complessivi provenienti dal titolo I pari
al 95,48% degli impegni della medesima spesa corrente (> 40%);
d)- anticipazione di tesoreria non rimborsata pari all 20,78% (> 5%);
3. un disavanzo di amministrazione di euro 779.222,43 aumentato
dalla quota vincolata del fondo svalutazione crediti per euro 113.345,25 e
dai pagamenti per azioni esecutive non regolarizzate al 31.12, pari a euro
765,36;
4. il perdurare di una situazione di grave carenza di liquidit, che d
luogo al ricorso ad anticipazioni di tesoreria non rimborsate a fine esercizio
per euro 1.370.611,24;
5. la presenza di debiti fuori bilancio in attesa di riconoscimento al
31.12.2013 per euro 231.676,87, riconosciuti nel 2013 per un importo pari
ad euro 511.132,58 12 di cui una quota pari a 150.779,39 riferiti ad
acquisizioni di beni e servizi senza impegno di spesa;
6. la presenza di un potenziale ingente debito di euro 2.289.137,00
(indennit di esproprio) derivante da un procedimento pendente dinanzi la
Corte di Cassazione avverso la sentenza di condanna della Corte dappello
di Palermo, a fronte del quale non risultano adottate misure prudenziali a
tutela degli equilibri;
7. linottemperanza agli adempimenti previsti dall'art. 6, comma 4, del
d.l. n. 95/2012, convertito dalla legge n.135/2012 (nota informativa
posizioni debitorie/creditorie);
5

8. mancato rispetto dei limiti di spesa di cui allart. 6 commi da 7 a 10


e commi da 12 a 14 del d.l. 78/2010, dallart. 5, comma 2 del d.l. n.
95/2012;
9. il mancato aggiornamento degli inventari dal 1998.
*******
Alladunanza del 18 dicembre 2015, per lAmministrazione, che non
ha fatto pervenire memorie, era presente il sindaco neo insediato, dott.
Bologna Stefano, il quale si limitato a riportarsi alle misure correttive
deliberate dal Consiglio comunale con atto n. 34 del 21 settembre 2015.
Ha, inoltre, consegnato un prospetto relativo allattivit svolta dal
settore tributi nellanno 2015, senza peraltro esplicitarne i profili di
pertinenza rispetto alle osservazioni mosse in sede di deferimento.
*******
Bench formalmente invitato al contraddittorio, sia documentale, sia
in sede di adunanza, lente ha prestato acquiescenza ai rilievi mossi,
confermandone, in sostanza, la fondatezza.
Scarsa rilevanza, peraltro, assume il richiamo alla deliberazione
consiliare del 21 settembre 2015, in quanto relativa alle criticit evidenziate
in un precedente ciclo di controllo.
In questo specifico contesto, osserva il Collegio che con la citata
deliberazione n. 34, il Consiglio comunale ha, per lo pi, fornito
giustificazioni in ordine alle criticit evidenziate in sede di verifica sul
rendiconto 2012, ed in gran parte confermate in questa sede, senza,
tuttavia, fornire concreti indirizzi al fine di correggere le predette
disfunzioni.
Permangono, pertanto, le preoccupazioni espresse nel precedente
ciclo di controllo in ordine al mantenimento degli equilibri di bilancio, anche
futuri.
P. Q. M.
-

Allesito della verifica sul rendiconto 2013, accerta la presenza dei


profili di criticit con riferimento a tutti i punti elencati in narrativa.
6

ORDINA
che, a cura del Servizio di supporto della Sezione di controllo, copia
della presente pronuncia sia comunicata al consiglio comunale per il
tramite del suo presidente - ai fini della formalizzazione delle necessarie
misure correttive, oltre che al sindaco ed allorgano di revisione del comune
di Isola delle Femmine (PA).
DISPONE
-

che lente trasmetta a questa Sezione di controllo, entro 60

(sessanta) giorni dal ricevimento della presente deliberazione, le misure


correttive adottate dallorgano consiliare ai sensi dellart. 148 bis, comma 3,
del Tuel, ai fini della relativa verifica.
Cos deciso in Palermo, nella camera di consiglio del 18 dicembre 2015.
L'ESTENSORE
(Francesco Albo)

Depositata in segreteria il

IL PRESIDENTE
(Maurizio Graffeo)

12 gennaio 2016

IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
(Boris Rasura)

Identificativo Interno : SRCSIC/174/2014/PRSP


Identificativo Generale : 4313-07/11/2014-SRCSIC
Organo Emittente : Sezione Controllo Regione Sicilia
Tipo Deliberazione : Pronuncia specifica ex art. 1, co. 168, l. 266/2005 (enti
locali); art. 148 TUEL - art. 148 bis TUEL; art. 243 quater TUEL; art. 6, co. 2,
d.lgs. 149/2011.
Esito :
Data Adunanza : 01/10/2014
Data Deposito : 27/10/2014
Presidente : GRAFFEO MAURIZIO
Descrizione : Comune di Isola delle Femmine - Controllo 148 bis rendiconto
2012 e misure correttive.
File Principale : Deliberazione n. 174.2014.PRSP.doc

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doGestioneRicerca.do
7

Deliberazione n. 174/2014/PRSP

REPUBBLICA ITALIANA
La Corte dei conti
Sezione di controllo per la Regione siciliana
nelladunanza dell1 ottobre 2014, composta dai seguenti
magistrati:

Maurizio Graffeo - Presidente


Anna Luisa

- Consigliere

Carra

- Primo referendario - relatore

Francesco Albo

******
Visto il R.D. 12 luglio 1934, n. 1214 e successive
modificazioni;
vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successive
modificazioni;
visto l'art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655,
nel testo sostituito dal decreto legislativo 18 giugno 1999, n.
200;
visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e
successive modificazioni;

visto lart. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre


2005, n. 266 (legge finanziaria 2006);
visto, in particolare, lart. 1, comma 610, della legge 23
dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), il quale
espressamente prevede che le disposizioni della predetta legge
sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province
autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme
dei rispettivi statuti;
visto lart. 148 bis del D. Lgs. n. 267/2000, introdotto
dallart. 3 del D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito dalla legge
7 dicembre 2012, n. 213;
vista

deliberazione

di

questa

sezione

di

controllo

n.

196/2013/INPR avente ad oggetto: Linee guida cui devono


attenersi, ai sensi dellart.1, commi 166 e 167, della legge 23
dicembre
finanziaria

2005,
degli

n.266

gli

enti

locali

organi
aventi

di

revisione
sede

in

economicoSicilia

nella

predisposizione della relazione sul rendiconto di gestione 2012;


vista la nota del Presidente della Sezione di controllo per la
Regione siciliana del 19 agosto 2013, con la quale stata
inoltrata al Sindaco e al Presidente del Collegio dei revisori la
predetta deliberazione di questa Sezione di controllo, nonch i
relativi questionari ai fini della loro ritrasmissione entro trenta
giorni dalla ricezione del questionario, o dallapprovazione del
rendiconto, se successiva;
esaminata

la

relazione

sul

rendiconto

2012,

compilata

dallOrgano di revisione contabile del comune di Isola delle


Femmine (PA), e la successiva documentazione istruttoria;

vista l'ordinanza del Presidente della Sezione di controllo n.


172/2014/CONTR del 22 settembre 2014 con la quale la Sezione
del controllo stata convocata per gli adempimenti di cui al
menzionato art. 148 bis del D. Lgs. n. 267/2000;
viste le controdeduzioni dellente;
udito il relatore, Primo referendario dott. Francesco Albo;
******
Lart. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266 del 2005 (legge
finanziaria per lanno 2006) ha previsto, ai fini della tutela
dellunit economica della Repubblica e del coordinamento della
finanza pubblica, lobbligo, a carico degli Organi di revisione degli
enti locali, di trasmettere alla Corte dei conti una relazione sul
bilancio

di

previsione

dellesercizio

di

competenza

sul

rendiconto dellesercizio medesimo, formulata sulla base dei


criteri e delle linee guida definite dalla Corte.
Al riguardo occorre evidenziare la peculiare natura di tale
forma di controllo, volto a rappresentare agli organi elettivi,
nellinteresse del singolo ente e della comunit nazionale, la reale
situazione finanziaria emersa allesito del procedimento di verifica
effettuato

sulla

base

delle

relazioni

inviate

dallOrgano

di

revisione affinch gli stessi possano attivare le necessarie misure


correttive.

Esso

si

colloca

nellambito

materiale

del

coordinamento della finanza pubblica, in riferimento agli articoli


97, primo comma, 28, 81 e 119 della Costituzione, che la Corte
dei Conti contribuisce ad assicurare

quale organo terzo ed

imparziale di garanzia dellequilibrio economico-finanziario del


settore pubblico e della corretta gestione delle risorse collettive,
in quanto al servizio dello Stato-ordinamento, vieppi a seguito
10

del novellato quadro scaturito dalle legge costituzionale n.1/2012


e dalla legge c.d. rinforzata n. 213/2012.
La giurisprudenza costituzionale ha precisato contenuti e
fondamento di tale peculiare forma di controllo anche a seguito
dei successivi interventi legislativi (cfr. da ultimo la sentenza n.
39/2014 che richiama altres le sentenze n. 60 del 2013, n. 198
del 2012, n. 179 del 2007), affermando che il controllo
finanziario attribuito alla Corte dei conti e, in particolare, quello
che questa chiamata a svolgere sui bilanci preventivi e sui
rendiconti consuntivi degli enti locali e degli enti del Servizio
sanitario nazionale, va ascritto alla categoria del sindacato di
legalit e di regolarit da intendere come verifica della
conformit delle (complessive) gestioni di detti enti alle regole
contabili e finanziarie e ha lo scopo, in una prospettiva non pi
statica (comera il tradizionale controllo di legalit-regolarit), ma
dinamica, di finalizzare il confronto tra fattispecie e parametro
normativo

alladozione

di

effettive

misure

correttive,

funzionali a garantire lequilibrio del bilancio e il rispetto delle


regole contabili e finanziarie.
Da ultimo, lart. 148 bis del d.lgs. 18 agosto 2000 n. 267
(TUEL), introdotto dallart. 3, comma 1, lettera e) del decreto
legge 10 ottobre 2012 n. 174, convertito nella legge 213/2012
(recante il rafforzamento del quadro dei controlli sulla gestione
finanziaria degli enti) prevede che in caso di accertamento, da
parte

della Sezione, di

squilibri

economico-finanziari,

della

mancata copertura di spese, della violazione di norme finalizzate


a garantire la regolarit della gestione finanziaria o del mancato
rispetto degli obiettivi posti con il patto di stabilit interno,
11

fatto obbligo agli enti destinatari di adottare, entro 60


giorni dalla comunicazione del deposito della pronuncia di
accertamento, i provvedimenti idonei a rimuovere le
irregolarit ed a ripristinare gli equilibri di bilancio, da
trasmettere alla Sezione per le verifiche di competenza.
Quanto al contenuto del controllo , peraltro, espressamente
stabilito che ai fini della suddetta verifica le Sezioni della Corte
dei conti accertano altres che i rendiconti degli enti locali
tengano

conto

anche

delle

partecipazioni

in

societ

controllate e alle quali affidata la gestione di servizi pubblici


per la collettivit locale e di servizi strumentali all'ente.
Nei casi pi gravi, linosservanza del citato obbligo di
conformazione,

per

la

mancata

trasmissione

dei

provvedimenti correttivi o per la inadeguatezza degli


stessi, ha leffetto di precludere allente inadempiente
lattuazione dei programmi di spesa per i quali stata
accertata la mancata copertura o linsussistenza della
relativa sostenibilit finanziaria.
Si

tratta

di

effetti

attribuiti

[]

alle

pronunce

di

accertamento della Corte dei conti chiaramente cogenti e, nel


caso di inosservanza degli obblighi a questi imposti, inibitori, pro
parte, dellefficacia dei bilanci da essi approvati (cfr. Corte
costituzionale, sentenza n. 39/2014) la cui attribuzione ad un
organo magistratuale terzo e indipendente si giustifica in
ragione dei caratteri di neutralit e indipendenza del controllo di
legittimit della Corte dei conti (sentenza n. 226 del 1976) onde
prevenire

contrastare

gestioni

contabili

non

corrette,

suscettibili di alterare lequilibrio del bilancio (art. 81 Cost.) e di


12

riverberare tali disfunzioni sul conto consolidato delle pubbliche


amministrazioni, vanificando conseguentemente la funzione di
coordinamento dello Stato finalizzata al rispetto degli obblighi
comunitari (cfr. Corte Costituzionale n. 40/2014).
Nel caso in cui, invece, sussistano squilibri meno rilevanti o
irregolarit non cos gravi da richiedere ladozione della pronuncia
di accertamento ex art. 148 bis TUEL, lesito del controllo
demandato alla Corte pu, comunque, comportare eventuali
segnalazioni, in chiave collaborativa, come previsto dallarticolo
7, comma 7 della legge 131/2003, pur sempre volte a favorire la
riconduzione delle criticit emerse entro i parametri della sana e
corretta gestione finanziaria al fine di salvaguardare, anche per
gli esercizi successivi, il rispetto dei necessari equilibri di bilancio
e dei principali vincoli posti a salvaguardia delle esigenze di
coordinamento della finanza pubblica. Anche in tal caso lente
interessato tenuto a valutare le segnalazioni ricevute ed a porre
in essere interventi idonei per evitare linsorgenza di situazioni di
deficitariet e di squilibrio ovvero per addivenire al superamento
delle stesse.
******
Dallesame della predetta relazione, redatta dallorgano di
revisione del Comune

di Isola delle Femmine (PA), e dalla

successiva istruttoria, sono emerse le seguenti criticit:


1. tardiva

approvazione

del

rendiconto

2012

(18/06/2013) rispetto ai termini previsti dallart. 227 del


TUEL;
2. mancata certificazione ed allineamento contabile
dei debiti/crediti con gli organismi partecipati ex art. 6
13

comma 4 del d.l. 95/2012 e la conseguente mancata


predisposizione

della

nota

informativa.

Elevati

debiti

dellEnte nei confronti della Societ ATO 1 PA (dalla


deliberazione

n.

4.986.963,28)

298/2013
mancato

risultano

riscontro

pari

tra

le

passivit

potenziali;
3. debiti fuori bilancio ancora da riconoscere al
31.12.2012 per 729.905,17 e gi riconosciuti per
3.300,00;
4.

grave disavanzo di amministrazione per

lesercizio 2012 pari a 1.416.846,57;


5. basso tasso di realizzazione dei residui attivi del
titolo I e III e conseguente sforamento del parametro di
deficitariet n. 3 (87,99%) e bassa velocit di pagamento
della spesa corrente con conseguente sforamento del
parametro di deficitariet n. 4 (102,38%);
6. il conseguente perdurare di una situazione di grave
carenza di liquidit, che d luogo ad anticipazioni di
tesoreria

non

rimborsate

fine

esercizio

per

1.068.861,68, che rappresentano il 21,74% dei primi tre


titoli delle entrate.

*******
Alladunanza dell1 ottobre 2014, per lAmministrazione, che
ha fatto pervenire una memoria oltre i termini assegnati per
il contraddittorio documentale (prot. Cdc n. 7667 dell1
ottobre 2014), non erano presenti rappresentanti.

14

Per quanto concerne il primo punto, lente non motiva le


cause del ritardo, probabilmente riconducibili allo scioglimento
del consiglio comunale ex art. 143 del Tuel, disposto con DPR 12
novembre 2012.
In riferimento al punto 2, il comune riferisce di non aver
potuto

procedere

partecipate

allallineamento

causa

di

un

contabile

contenzioso

con

le

instaurato

societ
dalla

Commissione straordinaria nei confronti della societ dambito


per la gestione dei rifiuti, che in primo grado ha avuto esito
favorevole per lente.
Ciononostante, alla data del 31 dicembre 2013, la
societ ATO 1 PA vanta un credito nei confronti del
comune per euro 5.940.410, a fronte di corrispondenti
residui passivi per euro 3.469.956,44.
Pur riconoscendo il meritorio sforzo intrapreso a tutela
dellente, il Collegio non pu esimersi dal constatare lemersione
di passivit per oltre 1,5 milioni di euro, allo stato
sprovviste di copertura finanziaria, che costituiscono una
rilevante incognita per gli equilibri finanziari, anche futuri,
dellente, ed impongono lurgente adozione di tutte le misure
prudenziali utili a mitigarne limpatto sul bilancio.
A questa situazione si aggiunge la presenza di debiti fuori
bilancio

al

31.12.2012

da

riconoscere

per

euro

729.905,17.
La Sezione, nel prendere atto dellavvenuto riconoscimento
di

buona

parte

di

queste

passivit

da

parte

dalla

Commissione straordinaria nel 2013 (euro 511.132,58) ed


in parte nel 2014 (euro 49.330.32), non pu esimersi
15

dallesprimere preoccupazione per gli equilibri di bilancio,


in considerazione delle incognite, ereditate da gestioni
precedenti, che gravano finanziariamente sullente.
Auspica, pertanto, un controllo concomitante e costante
della situazione gestionale, teso alla tempestiva segnalazione
delle passivit allorgano consiliare (o, in sua vece, allorgano
straordinario),

ai

fini

della

tempestiva

riconduzione

delle

passivit al sistema di bilancio.


Parimenti

preoccupante

risulta

la

situazione

del

disavanzo di amministrazione, pari ad oltre 1,4 milioni di


euro, anche in questo caso ereditato da precedenti gestioni, pur
dovendosi riconoscere che, a seguito dellinnalzamento del
prelievo fiscale e del contenimento della spesa corrente, lo stesso
si

pressoch

dimezzato

al

31

dicembre

2013

(-euro

779.222,43), con prospettive di ulteriore miglioramento per gli


esercizi futuri.
In riferimento al punto 4, permangono le anomalie
gestionali, che

danno luogo al superamento dei valori limite

previsti nei parametri di deficitariet n. 3 e 4. Tale situazione si


protrae nel 2013, pur con un miglioramento dei valori.
Particolare attenzione, in questo contesto, va posta ai
residui attivi, da contabilizzare con criteri prudenziali,
anche in considerazione della progressiva erosione della
liquidit

che

ne

consegue,

fronteggiata

attraverso

il

ricorso a frequenti anticipazioni di tesoreria.


La scopertura al 31 dicembre 2012, pari ad euro
1.068.861,68 , supera i valori limite del parametro di
deficitariet n. 9.
16

Pur prendendo atto del miglioramento della situazione a


seguito dellanticipazione di liquidit richiesta ex DL n. 35/2013,
in una prospettiva di medio lungo periodo si rendono comunque
necessarie una serie di misure correttive, che, proseguendo nel
percorso intrapreso, tendano allefficientamento delle procedure
di

riscossione,

alla

contabilizzazione

di

tali

proventi

maggiormente ispirata a criteri prudenziali e ad una riduzione


delle spese entro le reali capacit di bilancio.
Nel

delineato

contesto,

risulta

inoltre

auspicabile

unintensificazione della periodicit delle verifiche di cui allart.


193, comma 2, Tuel, sul permanere degli equilibri della gestione
di competenza, di cassa e in conto residui, nel pi generale
contesto delle misure funzionali al controllo di cui allart. 147
quinquies, sui cui effetti questa Sezione sar chiamata a vigilare.
In merito alle misure correttive, il Collegio rileva che la
quasi totalit dei profili di criticit rilevati sono stati oggetto di
pronuncia di accertamento della Sezione in occasione delle
verifiche sul rendiconto 2011 e sul bilancio di previsione 2012. A
seguito della delibera n. 298/2013/PRSP, la Commissione
straordinaria del

Comune,

15/01/2014,

avviato

ha

con la deliberazione
un

percorso

di

n.

correzione

2 del
delle

disfunzioni segnalate.
Conclusivamente, la Sezione osserva che, nonostante i
significativi sforzi posti in essere dalla Commissione straordinaria
al fine di ricondurre il quadro gestionale ereditato entro parametri
fisiologici,

gli

apprezzabili

miglioramenti

registrati,

permangono, allo stato, motivi di forte preoccupazione per gli


equilibri di bilancio.
17

P. Q. M.
Allesito della verifica sul rendiconto 2012, accerta la
presenza, nei termini evidenziati, dei profili di criticit con
riferimento a tutti i punti elencati in narrativa.
ORDINA
che, a cura del servizio di supporto della Sezione di
controllo, copia della presente pronuncia sia comunicata alla
Commissione straordinaria ed allorgano di revisione del comune
di Isola delle Femmine (PA).

DISPONE
-

che lente trasmetta a questa Sezione di controllo, entro

60 (sessanta) giorni dal ricevimento della presente deliberazione,


le misure correttive adottate dallorgano consiliare ai sensi
dellart. 148 bis, comma 3, del Tuel, ai fini della relativa verifica.

Cos deliberato in Palermo, nella camera di consiglio dell1


ottobre 2014.

IL PRESIDENTE
L'ESTENSORE
(Francesco Albo)

(Maurizio Graffeo)

Depositato in segreteria il 27 ottobre 2014


IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
(Boris Rasura)
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A CURA DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA ISOLA DELLE


FEMMINE

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