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Prima Guerra Punica (264-241 a.C.

)
Dopo la partenza dalla Sicilia del re Pirro nel 275 a.C. nella lotta fra Cartagine e
Siracusa erano a favore la citt cartaginese che deteneva il controllo di 1/3
dell'isola. Messina era caduta nelle mani dei Mamertini che erano stati chiamati
in Sicilia come mercenari inizialmente alleati coi Cartaginesi ma Gerone II cerca
di allontanarli quindi ritengono che sia pi conveniente consegnarsi ai Romani
e farsi annettere nella Lega Italica nel 264 a.C.
Ci furono numerose discussioni sul fatto di accogliere i briganti, avrebbe
significato la guerra contro Cartagine. Una parte era sfavorevole all'annessione
dei Mamertini per evitare la guerra contro Cartagine mentre altri ceti
commerciali erano favorevoli perche desideravano espandere il loro commercio
anche in Sicilia. I Mamertini entrarono infine a far parte della Lega Italica. In
seguito il console Appio Claudio si impadron di Messina eludendo la flotta
Cartaginese. Questo avvenimento fece scoppiare la guerra fra Roma e
Cartagine e Siracusa (alleate). Gerone dopo le prime sconfitte subite si alle
coi Romani, pi avanti il conflitto si spost nelle acque di Milazzo, Caio Duilio
annienta i Cartaginesi nel 260 a.C. (ricorda l'invenzione del corvo)
Nel 256 a.C. Attilio Regolo venne ingaggiato e sconfigge la flotta Cartaginese
presso Capo Ecnomo, sbarca poi in Africa e vince a Tunisi contro Cartagine.
Cartagine stremata non accetta la pace di Attilio Regolo che prevedeva la
cessione di Sicilia e Sardegna, la rinuncia di Cartagine alla propria sovranit e il
versamento di un grande tributo. I Cartaginesi arruolano una truppa di
mercenari greci comandata da Santippe che and contro Roma. Santippe
distrusse l'esercito Romano a Tunisi, ci furono tantissimi prigionieri compreso
Attilio Regolo. Venne poi inviata una truppa in soccorso dei Romani che per
non giunse a destinazione a causa di una tempesta. La guerra poi si spost in
Sicilia, nel 261 a.C. i Romani conquistano Agrigento e pochi anni dopo
Cartagine si impadronirono della stessa citt e altre 13 mila persone persero la
vita. Lo stesso avvenne a Palermo nel 254 a.C.
Roma in difficolt e vuol fare la Pace, ma 241 a.C. una flotta guidata da
Lutazio Catulo sconfigge Cartagine presso le Isole Egadi. Cartagine stremata
chiede la pace: i Romani fanno sgombrare la Sicilia , chiedono di pagare una
forte indennit di guerra e di restituire i prigionieri senza alcun riscatto. Dopo la
prima guerra punica la Sicilia fu annessa a Roma e divenne una provincia
assieme a Sardegna e Corsica che vengono conquistate in seguito. Nel 222 a.C.
Roma sconfigge i Galli a Casteggio guidata dal console Claudio Marcello, e nelle
terre conquistate vennero fondate Cremona e Piacenza lungo il Po' abitate da
coloni-soldato muniti di un efficace sistema di difesa. I Romani presero poi
possesso dell' Illiria (odierna Dalmazia) sottomettendo la regina Teuta.
Seconda Guerra Punica (219-202 a.C.)

Mentre Roma impegnata ad espandersi in tutta l'Italia a Cartagine si


fronteggiano due partiti:
Pacifista: sostenuto dai grandi proprietari terrieri che non erano disposti a
mettere a repentaglio i loro possedimenti con una nuova guerra
Espansionista: i cui sostenitori erano rivolti a ricostruire l'impero e quindi
combattere nuovamente contro Roma. Guidato da Attilio Barca che nel
237 a.C. viene spedito in Spagna dove stabilisce buoni rapporti col
popolo, in seguito Cartagine diventa padrona della Spagna. Dopo la
morte di Amilcare, il comando pass ad Asdrubale e a sua volta ad
Annibale che odiava profondamente Roma, riteneva che per sconfiggere
Roma bisognasse far ribellare i soci della Lega Italica.
Nel 219 a.C. Annibale espugna Sagunto ("Mentre a Roma si discuteva Sagunto
veniva espugnata" T.Livio). Annibale si dirige verso l'Italia, giunge in prossimit
delle Alpi e sconfigge i Romani sul Ticino nel 218 a.C. conquistando l'Italia
Settentrionale.
I Galli si alleano con Annibale contro Roma, Cartagine sconfigge nuovamente
Roma presso il Trebbia. All'inizio del 217 a.C. si verific una sconfitta per i
Romani presso il lago Trasimeno. Venne nominato dittatore Quinto Fabio
Massimo, detto anche "cunctator" per aver evitato una battaglia frontale con
Annibale. Annibale allora si reca in Puglia dove stabilisce i suoi accampamenti
invernali, a Roma nel frattempo fu allestito un grande esercito con il quale i
nuovi consoli andarono ad affrontare Annibale, infine presso il villaggio di
Canne, non lontano da Barletta; i Romani subirono la pi terribile delle sconfitte
nel 216 a.C.
Nella speranza di conquistare il favore delle popolazioni locali, Annibale liber
senza riscatto i prigionieri italici. Le colonie greche sottomesse uscirono
dall'alleanza con Roma; Lucani e Sanniti si ribellarono; Capua, la seconda citt
d'Italia, situata vicino a Roma, apr le porte alle armate di Annibale. Il governo
romano prese ogni provvedimento possibile per organizzare la resistenza,
sostenere eventuali assedi e passare alla controffensiva; e perci venne
richiamata alle armi tutta la popolazione a combattere. Nelle decisive
settimane che fecero seguito alla battaglia di Canne, anche l'atteggiamento
esitante di Annibale contribu alla salvezza di Roma. Il generale Cartaginese
rinunci ad assalire direttamente Roma e si limit ad occupare la Campania
stabilendo i suoi quartieri invernali a Capua. Roma ebbe pertanto la possibilit
di riorganizzarsi; innanzitutto allest un esercito e lo invi subito contro
Siracusa; un altro esercito fu inviato in Spagna, mentre il resto delle forze
romane rimase a controllare Annibale senza rischiare una nuova battaglia.
Annibale era cos ridotto alla difensiva, anche per lo scarso aiuto che i
Cartaginesi gli offrivano a causa degli intrighi del partito pacifista guidato da
Annone. Negli anni successivi Siracusa fu assediata da Claudio Marcello
(vincitore dei Galli a Casteggio) nel 212 a.C.

La svolta decisiva della guerra si ebbe per in Spagna quando il comando fu


assunto da Publio Cornelio Scipione, i Romani presero il sopravvento. La stessa
capitale della Spagna cartaginese, Cartaghena fu conquistata nel 210 a.C.
Pochi anni dopo una parte dell'esercito Cartaginese comandata da Asdrubale,
fratello di Annibale riusc a penetrare in Italia ma vennero intercettate e
sconfitte nel 207 a.C. presso il fiume Metauro(Asdrubale muore). La fase finale
del conflitto si ebbe quando Roma prepar un esercito da inviare in Africa
sempre al comando di Publio Cornelio Scipione, con l'alleanza dei Numidi,
Scipione acquis la supremazia nella cavalleria. Sconfisse cos i Cartaginesi a
Zama nel 202 a.C.
I Cartaginesi chiesero la pace rinunciando ad ogni possesso in Africa e fuori,
non potendo dichiarare guerra senza il permesso di Roma. Scipione libera
Annibale e torna a Roma vincitore.
Prima Guerra Macedonica
I romani avevano stipulato precisi impegni con le polis greche per assicurarsi
lappoggio di queste contro Filippo di Macedonia,che aveva sempre tentato di
sottometterle. Dopo aver battuto lambizioso sovrano macedone a Cinofile in
Tessaglia nel 198 a.C. i Romani fecero annunciare durante i giochi istmici del
196 a.C. a Corinto,la concessione della libert delle polis greche. Con questa
abile iniziativa,Roma riusc ad accrescere la propria influenza su tutto il mondo
ellenico. Ma nel 191 a.C. molti Greci si accorsero che gli atteggiamenti liberali
dei Romani avevano scopi prettamente propri in quanto erano mirati a creare
linfluenza romana sulla penisola. Cos decisero di chiamare in aiuto Antioco III
di Sira il quale,negando ai Romani ogni diritto di intervenire nelle cose interne
della Grecia,si affrett a sbarcare nella penisola. Qui per venne battuto e fu
costretto a rientrare in Asia Minore dove fu di nuovo duramente sconfitto a
Magnesia nel 189 a.C. e costretto a firmare la pace nel 188 a.C. che sanciva la
divisione dei territori asiatici dei Romani.

Seconda Guerra Macedonica


Grazie alla sconfitta del re di Siria,Roma si rafforz ulteriormente in Oriente,
avviandosi a nuove esperienze militari specie dopo avere definitivamente
sconfitto a Pidna nel 168 a.C. il giovane Perseo,succeduto nel 179 a.C. al padre
Filippo sul trono di Macedonia. Come diretta conseguenza di questa nuova
guerra, nel 148 a.C. la Macedonia venne ridotta a provincia,la prima verso
Oriente. Due anni dopo,alcune polis greche si riunirono in una lega contro
Roma e si ribellarono al dominio straniero,ma furono duramente sconfitte. La
dura reazione dei Romani,infatti,culmin nella distruzione di Corinto,citt a
capo della lega.

Lamministrazione dei territori greci fu sottoposta alla giurisdizione dei


governatori della Macedonia,che tolsero a questa regione lindipendenza.

Terza Guerra Punica (149-146 a.C.)


Nel 149 a.C. ricomincia la guerra contro Cartagine che col tempo riprende
potere diventando per Roma un problema. Massinissa, amico di Scipione, fece
azioni di guerra contro Cartagine che sopport finch non reag in armi, Roma
intervenne e Cartagine si ritir. Roma approfitta della situazione per eliminare
definitivamente Cartagine e impiega 3 anni per distruggerla da parte di
Scipione Emiliano. Cartagine viene rasa al suolo nel 146 a.C.
Scipione Emiliano viene poi mandato in Spagna per sottomettere i Celtiberi che
si erano ribellati a Roma. Dopo un durissimo assedio venne espugnata la
Numanzia nel 133 a.C. i cui abitanti si suicidarono in massa. Cos anche la
Spagna divenne provincia romana.
I Gracchi
Tiberio Gracco nel 133 a.C. propone di ridividere i territori di Roma poich i
grandi proprietari terrieri si erano impadroniti delle terre approfittando della
situazione causata dalla guerra. Dopo le guerre puniche i soldati tornati a casa,
non avendo pi nulla, perch i ricchi si erano impossessati di tutto, si misero a
rubare e a uccidere a Roma. Questa situazione pi l'ingiustizia sociale spinse
Tiberio nel 133 a.C. a richiamare la legge di Licigno Stolone, la Lex Agraria che
diceva che nessun cittadino romano poteva possedere pi di 500 iugeri (125
ettari di terreno) raddoppiabili solo se la famiglia era numerosa, a ci si
oppongono i grandi proprietari terrieri e approfittano di una sommossa a Roma
per intraprendere una repressione dove venne ucciso Tiberio assieme ad una
migliaia di persone. Dieci anni dopo si affaccia alla politica il fratello Gaio.
Rivest la carica del fratello e cerc di riprodurre il programma di Tiberio ma si
accorse che non doveva lottare da solo. Allora chiam dalla sua parte la plebe
fondando colonie, inoltre chiamo i cavalieri attribuendogli il diritto di giudicare
per corruzione i governatori delle province (ex consoli). Gaio nel 122 a.C.
ripropose la sua candidatura al tribunato, riusc ad essere eletto e con una
celebre proposta di legge egli chiese che venisse attribuita la cittadinanza
romana ai soci italici, ma questo fu l'inizio della sua rovina. La plebe riteneva
che la concessione di benefici ai non cittadini mettesse in pericolo la propria
lotta per conquistare migliori condizioni di vita. Perci nel 121 a.C. Gaio non fu
rieletto. Allora si ribell portando gli schiavi a combattere al suo fianco
promettendogli la libert, il senato soffoca la rivolta e Gaio si fece uccidere da
uno schiavo. Morto Gaio, il potere torna nelle mani della classe senatoria che
aveva ripreso la politica di sempre nelle mani di poche famiglie che non

intendevano concedere nulla a nessuno. A coloro che sostenevano questa


politica erano gli "optimates" si opponevano i "populares" nelle cui file
militavano i cavalieri, i plebei e gli italici. I tribuni della plebe che non avevano
pi la forza di affrontare queste situazioni di conflitto cercarono l'aiuto dei
comandanti militari che potevano svolgere un'azione politica assai pi efficace.
I tribuni vennero a trovarsi in una posizione di secondo piano mentre i
comandanti militari furono i personaggi pi idonei a governare la nuova fase
della crisi.
La guerra Giugurtina e l'ascesa di Mario
In questo periodo ci furono due avvenimenti importanti che hanno avuto delle
ripercussioni sulla politica romana: ovvero la guerra contro Giugurta e la guerra
contro i Cimbri e i Teutoni (popolazioni germaniche). Giugurta che aveva
ereditato il trono di Numidia si era proclamato unico re e aveva fatto uccidere i
commercianti italici che si erano schierati a difesa dei suoi nemici. I senatori
romani nel 112 a.C. dichiarano guerra alla Numidia. Nella fase iniziale del
conflitto il console Lucio Bestia, che era a capo della spedizione, fu corrotto da
Giugurta e stipul la pace. Nel 109 a.C. il Senato decise di affidare le operazioni
a Quinto Metello accompagnato da Gaio Mario riusc a indebolire la resistenza
di Giugurta ma non a sconfiggerla completamente. Questo avvenimento
spazientisce il Senato e nel 107 a.C. viene eletto console Gaio Mario e viene
nominato homus novus perche appartenente ad una famiglia non nobile e
non aveva mai avuto la possibilit di accedere alle cariche pubbliche. Mario
riforma lesercito rendendolo da obbligatorio a volontario e fece in modo che
tutti potessero arruolarsi compresi i proletari. Grazie allastuzia di Lucio
Cornelio Silla e al valore di Gaio Mario nel 105 a.C. il regno di Numidia venne
finalmente domato. Mario era ormai la guida dei populares e fu rieletto console
per ben 5 anni. Si prest poi ad affrontare i Cimbri e i Teutoni che minacciavano
di entrare in Italia. Mario sconfisse nel 102 a.C. i Teutoni ad Aquae Sextiae e nel
101 a.C. i Cimbri ai Campi Raudii. Nel 91 a.C. viene eletto tribuno Livio Druso
che volle riprendere i principi di Gaio Gracco e comincia a prendere misure
affinch venissero migliorate le condizioni dei ceti meno abbienti e per ottenere
il favore dei cavalieri propose di annetterli al senato. La proposta provoc un
grande scontendo e Druso venne ucciso. Sempre nel 91 a.C. scoppia la Guerra
Sociale, fra i nuclei pi forti di combattenti vi erano Marsi e Sanniti. Anche se
la guerra fu molto dura Silla guid Roma alla vittoria. Roma dovette per dare
la cittadinanza ai socii che si erano ribellati ma anche a coloro che non avevano
combattuto. Nello stesso periodo Mitridate VI, re del Ponto, avendo dato inizio a
una rivolta contro Roma mettendo in pericolo il dominio romano in Grecia e
nell Asia Minore. Il senato nell 89 a.C. dichiara guerra a Mitridate, partirono le
legioni guidate da Silla, i cavalieri per insistettero per dare il comando delle
legioni a Mario. Questo scaten una vera e propria guerra civile: Silla marci
verso Roma e sconfisse Mario nell 87 a.C.

Un anno dopo questultimo mor e venne succeduto da suo figlio Mario, detto il
giovane che venne a sua volta sconfitto da Silla alleatosi con Marco Licinio
Crasso e Gneo Pompeo a Brindisi nell 83 a.C.
La guerra civile che segu fu ancora pi terribile, ma fin nell82 a.C. col
massacro degli Etruschi e i Sanniti alle porte di Roma e col suicidio di Mario il
giovane.
Lascesa di Silla
Sconfitto definitivamente il partito popolare Silla si fece eleggere dittatore.
Cominci quindi a liberarsi dei nemici con le liste di proscrizione in cui incluse
tutti i suoi nemici, compresi cavalieri, esponenti della plebe e nemici personali.
Tutti i beni di coloro che venivano uccisi andavano al Senato, e i senatori si
arricchirono come Crasso.
Silla applic varie riforme:
Raddoppia il numero dei senatori, da 300 a 600;
Riorganizza il cursus honorum e pone limiti di et (30 anni questori, 38
pretori, 40 consoli) pretori e consoli venivano mandati nelle province a
capo delle legioni;
Lex de tribunizia protestate: legge che stabiliva che i tribuni prima di
proporre le leggi dovevano chiedere il permesso al senato e toglieva il
diritto di veto ai tribuni della plebe;
Riorganizza il Pomerium: confine esteso dal Magra al Rubicone (LiguriaToscana-Emilia);
Crea 6 tribunali che si occupano di 6 diversi crimini: concussione,
peculato, tradimento, bandarmata, omicidio e falso. Nullo crimen sine
legge = Non ci sono reati se non ci sono leggi che lo proibiscono
Dopo aver portato a termine le sue riforme, nel 79 a.C. Silla si ritir dalla vita
politica e mor lanno successivo.
Lascesa di Pompeo
Pi avanti sale al potere Pompeo, nell 80 a.C. avviene la guerra contro
Sertorio, che era un tribuno amico di Mario, rifugiatosi in Portogallo perch era
finito nelle liste di proscrizione di Silla, diventa capo della rivolta contro Roma.
E una guerra che dura 12 anni tramite bandearmate fino alla morte di Sertorio.
Pompeo riusc infatti a corrompere un soldato di Sertorio che lo uccise con
linganno. Pompeo inizi ad ambire al consolato anche se non aveva ricoperto
le cariche inferiori come detto nella riforma sillana. Pompeo strinse lalleanza
con Crasso per la sua rinomata ricchezza e promise che se fosse stato eletto
console avrebbe modificato il senso democratico della costituzione sillana. Nel
70 a.C. Pompeo e Crasso diventano consoli inizia una serie di modifiche nella
costituzione sillana: in primo luogo Pompeo modific i tribuni che giudicavano il

reato di concussione, in secondo luogo abol la regola che vietava a chi era
stato tribuno di accedere alle altre cariche pubbliche, in terzo luogo restitu ai
tribuni i diritti di veto e di intercessio, infine nomin nuovi censori.
Pompeo ricevette una serie di poteri straordinari. Nel 67 a.C. viene emanata la
Lex de piratis persequentis gli confer un imperium proconsulare infinitum
affinch combattesse i pirati, diventati un ostacolo per i commerci romani. La
campagna fu condotta con successo e, come aveva fatto in Spagna, Pompeo
promosse con chi si arrendeva, una riconciliazione.
Il potere di Pompeo aumentava sempre di pi e per questo nel 66 a.C. viene
emanata la Lex Manlia che gli da straordinari poteri, gli viene assegnata una
nuova guerra contro Mitridate che si conclude nel 63 a.C.
Nel 62 a.C. Pompeo un uomo potentissimo, fece due richieste al senato:
chiese che vengano distribuite le terre ai veterani e che il senato rendesse
valide tutte le sue riforme in Asia.
Lascesa di Cesare
A Roma si scontrano gli aristocratici capeggiati da Cicerone e Catone e i
popolari capeggiati da Cesare, Crasso e Catilina che prepara una congiura che
viene scoperta e sbaragliata. Catilina costretto a fuggire e si rifugia a Fiesole
ma muore nella battaglia di Pistoia. Cesare nel 60 a.C. mira a diventare console
e si allea oltre che con Crasso con Pompeo. I tre strinsero un accordo personale
nel 60 a.C. a Lucca (Primo Triumvirato). Eletto console nel 59 a.C. Cesare onor
gli impegni presi con Pompeo e Crasso: fece approvare due leggi che
rispettivamente restituivano le terre ai veterani di Pompeo e riducevano di un
terzo i canoni che i pubblicani delle province orientali dovevano versare allo
stato e ci garantiva un notevole vantaggio economico ai cavalieri cui Crasso
apparteneva. Cesare introdusse inoltre nuove regole sul governo delle province
aumentando le responsabilit fiscali dei governatori. Cesare si assicuro
dapprima il comando per 5 anni nella Gallia Cisalpina e nellIllirico. Egli ottenne
il comando di 4 legioni e attese il momento giusto per realizzare il suo piano di
portare i confini di Roma sempre pi a occidente. Prima di lasciare Roma pens
di allontanare dalla citt tutti i personaggi che avrebbero potuto danneggiarlo
come Cicerone che venne esiliato e Catone a cui venne dato il possesso
dellIsola di Cipro. Cesare attacc poi gli Elvezi, schierandosi dalla parte degli
Edui nel 58 a.C. nella battaglia di Bibracte. Sconfisse poi lesercito di Ariovisto
ordinandogli di non oltrepassare il Reno. Cesare arriv fino alla Manica. Intanto
a Roma Clodio combatteva contro Milone con bandarmate . Nel 56 a.C. Cesare
torna in Italia per rinnovare laccordo con Pompeo e Crasso: vengono assegnati
a Cesare 5 anni di proconsolato, a Pompeo 5 anni di consolato in Spagna e a
Crasso 5 anni di consolato in Oriente. Pompeo non lasci la capitale, intendeva
ingaggiare una lotta Cesare e si schier con laristocrazia senatoria. Crasso nel
53 a.C. muore combattendo a Carre contro i Parti e nel 52 a.C. ,quando Clodio
fu ucciso dalle bande di Milone, Pompeo fu nominato dal Senato console.

Cesare tornato in Gallia per completare la conquista dovette affrontare una


grande coalizione di trib galliche alleate fra loro contro Roma da
Vercingetoringe e nel 52 a.C. ottenne la vittoria decisiva ad Alesia. Nel 49 a.C.
Cesare rientr in Italia e il senato gli chiese di sciogliere lesercito. Cesare entr
a Roma con lesercito mentre Pompeo e laristocrazia fuggivano in Macedonia.
Cesare poi sconfisse i Pompeiani a Farsalo nel 48 a.C.
Poco dopo Pompeo mor in Egitto per mano di Tolomeo XIII che laveva fatto
eliminare, ma Cesare una volta giunto in Egitto uccide Tolomeo per influenza di
Cleopatra della quale si era innamorato. La guerra prosegu con le vittorie di
Cesare in Africa nel 46 a.C. a Tapso e in Spagna a Munda nel 45 a.C.
Cesare si fece nominare dittatore a vita. Assunse il titolo di imperator e di
pater patriae, si fece conferire linviolabilit tribunizia che lo rese sacro
sanctus. In senato sedeva in un seggio dorato. Cesare poi concesse la
cittadinanza agli abitanti della Gallia Cisalpina, fond molte colonie e avvi
opere pubbliche e riforme. Laristocrazia temeva Cesare, molti suoi nemici si
coalizzarono per cospirare contro di esso come ad esempio Giunio Bruto (figlio
adottivo). Questa congiura si concluse alle idi di marzo quando Cesare usc di
casa e si diresse verso il Senato accompagnato da Antonio, una parte dei
congiurati trattenne Antonio nelle scale del senato, Cesare entr solo e venne
ucciso da 21 pugnalate.
Antonio e Ottaviano
La morte di Cesare porta alla vecchia Repubblica. I congiurati speravano che
lesercito tornasse al Senato ma ci non avvenne perch i soldati erano rimasti
fedeli al loro luogotenente. I congiurati allora si rifugiano nel Campidoglio.
Antonio tent di accreditarsi come successore di Cesare promettendo agli anticesariani che lesercito non si sarebbe ribellato e causato cos una guerra civile.
Venne aperto il testamento di cesare e si scopr che lerede di Cesare era
Ottaviano, suo figlio adottivo. Nel testamento vi era scritto anche che venivano
lasciati 300 sesterzi ad ogni proletario e a ogni legionario. Si cre cos una
rivolta contro i congiurati durante i funerali. Bruto e Cassio abbandonarono
Roma cercando rifugio in Macedonia e in Siria. Antonio si scontra contro
Ottaviano a Modena nel 43 a.C.
Antonio fu sconfitto e si rifugia nella Gallia Narbonese dove si accorda con
Lepido e cos divennero nemici della repubblica. Pi avanti Ottaviano incontr
nuovamente Antonio e Lepido e strinse con loro il secondo triumvirato a
Bologna nel 43 a.C.
Nel 42 a.C. lesercito affronta in Macedonia la battaglia di Filippi in cui Bruto e
Cassio dopo la sconfitta si suicidarono. Nel 40 a.C. Ottaviano riordina lo stato,
Antonio ottiene le province orientali e Lepido le province meno importanti
dellAfrica. Inizia una campagna contro Antonio per aver avuto un rapporto
sentimentale con Cleopatra e perch voleva diventare faraone dimenticando i
suoi doveri. Antonio e Ottaviano si scontrarono ad Azio nel 31 a.C. in cui

Antonio abbandon la battaglia, lesercito venne sbaragliato. Antonio si suicid


allora Cleopatra si fece mordere da un aspide e mor anche lei. Ottaviano fece
poi uccidere Cesarione (figlio di Cesare e Cleopatra).
Il principato di Ottaviano
Il problema principale che Ottaviano dovette intraprendere la restaurazione
del governo di Roma. Intanto cominci a istituire le prefetture sotto la guida dei
prefetti. Nella citt di Roma al termine del regno di Augusto le cariche
importanti erano 4:
1. Il prefetto dellurbe presiedeva lamministrazione della citt e garantiva
lordine pubblico;
2. Il prefetto dei vigili era un magistrato che stava a capo di un corpo
speciale composto da liberali e schiavi. Prestava il servizio antincendio,
aveva anche il ruolo di guardia notturna e faceva delle ronde per
garantire la sicurezza della citt;
3. Le guardie pretoriane sotto il comando del prefetto del pretorio, i pretori
erano le guardie del corpo dei generali, con Ottaviano divennero un
esercito di 9 corti, 3 a Roma e 6 nelle zone vicine, proteggevano
limperatore e si assicuravano che a Roma non scoppiassero rivolte;
4. Il prefetto dellannona si occupava della distribuzione del grano che
Ottaviano fece portare dallestero e lo distribu ai poveri.
LItalia sotto Ottaviano inglob la Gallia Cisalpina. Per risolvere i vari problemi
lItalia fu divisa in 12 distretti, mentre i domini fuori dallItalia furono divisi in
province del popolo, province pacificate e province imperiali dove veniva
mandato un messo di Ottaviano, che viene mandato anche nelle province
pacifiste. LEgitto godeva di una specie di statuto speciale, considerato
possedimento privato di Ottaviano. Le diverse cariche erano divise tra senatori
che guidavano i 12 distretti, governavano le province e facevano parte dei
prefetti dellurbe e i cavalieri che facevano parte dei prefetti dei vigili,
dellannona e delle guardie pretoriane pi il governo dellEgitto. Ottaviano non
volle esagerare dando poteri elevati al Senato perch lo considerava un
pericolo.
Augusto grazie alla politica estera da lui imposta, riusc a far incrementare
leconomia. Aument il numero delle monete che circolavano fra i cittadini e
tenne per s stesso il conio delle monete doro e dargento, mentre lasci al
senato quelle in rame.
Nel 13 a.C. venne creato il tempio per la Dea Pax. Ordin lapertura di molte
biblioteche. Gli artisti presenti a Roma rientrarono nel circolo di Mecenate
(amico di Ottaviano che non rivest cariche pubbliche). Venne creato un altro
circolo, di Messallo Corvino, formato da intellettuali oppositori.
Augusto rese possibile larruolamento nellesercito da parte di tutti i cittadini
dando loro la cittadinanza. Viene istituita una guardia pretoriana accompagnata
da un prefetto del pretorio.

Divise le provincie tra consoli e senatori. Ordin censimenti a scadenza


regolare per vedere la ricchezza dei cittadini. In politica estera invece fece
varie conquiste fra citt. Increment il commercio in mare grazie alla sconfitta
dei pirati. Augusto muore il 19 Agosto del 14 d.C. a Nola in Puglia.
Tiberio
Vengono ceduti a Tiberio la TRIBUNICIA POTESTAS e LIMPERO PROCONSOLARE.
La repubblica morta, i successori di Augusto prendono il nome di CESARE. I
poteri sono nelle mani dellimperatore che si appoggia allesercito e alle
guardie pretoriane per non rimanere solo e per assicurarsi la protezione. Si
aggrazia la plebe con la FRUMENTAZIONE. Il denaro veniva preso dal
patrimonio personale dellimperatore mentre il denaro pubblico venne
convogliato nell ERARIUM (raccolta del denaro dello stato). Con lascesa di
Tiberio comincia la dinastia GIULIO-CLAUDIO. Tiberio eredita un impero ben
armato e pacifico. Tiberio governa dal 14 al 37 d.C., buon governatore, tirchioavaro di fama. Si occup di tenere moderate le spese pubbliche mentre in
politica estera si dedic al consolidamento dei confini. Nellultimo periodo,
Tiberio si ritira a Capri (OZI DI CAPRI) e viene incolpato per aver abbandonato
Roma. Lucio Seiano, prefetto del pretorio di Tiberio comincia ad eliminare tutti
quelli che contestavano il suo potere. Uccise anche Druso. Chiede in sposa la
figlia di Tiberio, Tiberio rifiuta. Tiberio fa arrestare e condannare Lucio Seiano
coi suoi seguaci nel 31 d.C.
Caligola
Succede a Tiberio, Gaio Cesare (Caligola) figlio di Germanico, governa dal 37 al
41 d.C.
Instaur una monarchia assoluta, sperper i beni pubblici e impose tasse
terrificanti ai commercianti e agli artigiani. Uccise tutti i suoi nemici. Volle esser
riconosciuto come un Dio. Tentarono di ucciderlo per ben 3 volte e alla terza ci
riuscirono nel 41 d.C. da parte delle guardie pretoriane.
Claudio (lo zio di Caligola)
Le guardie pretoriane eleggono Claudio, lo zio di Caligola, un uomo pacifico.
Viene affiancato da Seneca e Svetonio che cambiano la sua personalit.
Riordin lo stato dopo la rovina di Caligola, conquist la Mauritania (ovest), la
Tracia (est) e la Britannia (nord) fino al Tamigi.
Spos Messalina che fece uccidere per poi sposare Agrippina (mamma di
Nerone). Agrippina fece ripudiare il figlio di Messalina e Claudio, fa sposare
Nerone con Ottavia (sempre figlia di Claudio e Messalina) e infine assassina il
marito avvelenandolo coi funghi.
Nerone

Sale al potere Nerone nel 54 d.C., viene affiancato dalla madre, da Afronio
Burro e da Seneca. Nel primo periodo Seneca e Burro governarono
onestamente, il regno di Roma attraversa il periodo dei 5 anni felici (54-59).
Nerone nel 59 d.C. cerca di liberarsi della madre, la invita a cena e al rientro, fa
distruggere la barca dove si trova la madre, ma riesce a salvarsi e torna a casa,
al suo rientro per i sicari di Nerone laggrediscono. Nel 62 d.C. muore Burro,
per questo Seneca lascia la corte e si avvicina a Tigellino. Nerone fece uccidere
Ottavia nel 62 d.C. e fa avvelenare il fratello Britannico. Pi avanti sposa
Poppea, ma muore poco dopo perche viene picchiata da Nerore perch rimasta
incinta. Petronio invece si toglie la vita lentamente tagliandosi le vene e
fasciandosele, racconta i fatti privati di Nerone in una lettera che girer a
Roma.
Il misfatto pi grave attribuito a Nerone lincendio a Roma il 19 Luglio del 64
d.C. che dur 9 giorni. In molti erano convinti che Nerone avesse appiccato
lincendio per costruirvi la Domus Aurea che per viene costruita altrove.
Morirono numerosi cittadini e Nerone ospit nei giardini del palazzo i superstiti.
Diede la colpa ai cristiani e da quel momento iniziarono le persecuzioni nei loro
confronti.
Nerone era fermamente favorevole alla monarchia assoluta. Ebbe un azione di
governo positiva:
Fece una riforma monetaria e rese ricchi i ceti medio-bassi, infatti gli
aristocratici organizzano il suo assassinio.
Imped che il prezzo del grano aumentasse.
Diede luogo ad una politica edilizia: ricostru le zone devastate
dallincendio e cre la Domus Aurea.
Nerone non fece guerre di conquista, si accord coi Parti che gli valse il
protettorato sull Armenia.
Nerone fece un lungo viaggio in Grecia, vinse ben 1800 medaglie ed ebbe un
gran successo. Mentre lui si trova in Grecia a Roma viene organizzato il suo
assassinio. Le legioni in Gallia e in Spagna nominano imperatore il senatore
Sergio Sulpicio Galba e Nerone viene deposto. Ha le legioni contro allora fugge
e si fa suicidare da un servo nel 68 d.C.
La morte di Nerone porta ad un periodo di INTERREGNO e si succedono 4
imperatori in un anno, Galba non piaceva ai pretoriani che volevano sul trono
un nobile: Otone che a sua volta non piaceva alle legioni in Germania che
volevano sul trono Vitellio. Galba fu il primo a morire per mano di Otone che
mor a sua volta per mano di Vitellio, una gran parte dellesercito della Giudea
non voleva nemmeno Vitellio e viene quindi eletto Flavio Tito Vespasiano, un
equestre non particolarmente ricco, che va a Roma e si prende il potere, con lui
inizia la dinastia FLAVIA. Lunica vera fonte di potere era lesercito. Fu un
saggio imperatore, risan leconomia dellimpero e defin il potere imperiale e
da allimpero una configurazione giuridica. Crea una legge sul suo potere che

stabilisce le sue prerogative. Recupera i terreni occupati in maniera illecita


vendendoli e finanzia opere pubbliche. Progett il Colosseo e nel 79 d.C. muore.
Tito
Sale al potere Tito, il figlio, che riceve un impero riordinato e pacificato, si era
gi fatto conoscere dal popolo per aver guidato le legioni in Palestina. Gli ebrei
sono stati incolpati della morte di Ges, inizia quindi la diaspora nel 70 d.C.
Il regno di Tito fu funestato da:
Una pestilenza che stermina una buona parte del popolo.
Un nuovo incendio a Roma
Erutt il Vesuvio (nel 79 d.C. distruzione di Pompei-Stavia-Ercolano)
Tito fu un buon imperatore, fu giusto e non violento (la delizia del genere
umano) mor di malattia nell81 d.C.
Domiziano
Alla morte di Tito, il potere passa a Domiziano che governa dall81 al 96 d.C.
Era di carattere violento, convinto di dover avere un diritto di governare. Era
convinto di essere onnipotente. In politica estera potenzi le fortificazioni,
aument i contingenti militari sul Reno e sul Danubio. In politica interna risana
la cassa dello stato, aument la paga dei soldati e pun gli abusivi. Ebbe un
atteggiamento tirannico:
Toglie al senato la CENSURA PERPETUA e la porta tra i propri poteri, si libera dei
suoi oppositori Domiziano inizia le persecuzioni nei confronti dei senatori. Si
oppose allingresso a Roma delle religioni orientali (culti misterici). Inizia la vera
e propria persecuzione dei cristiani. Con una congiura viene poi ucciso
Domiziano nel 96 d.C.
Finisce la dinastia Flavia.
Marco Cocceio Nerva
Sale al trono Nerva, vecchio, senza figli, espressione oligarchica. Governa con
grande equilibrio e giustizia. Con lui comincia limpero per adozione e fa si che
sul trono, non debbano andare per forza il figlio dellimperatore ma per
adozione di persone che meritano.
Marco Ulpio Traiano
Viene designato da Nerva Marco Ulpio Traiano e finch dura limpero per
adozione (100 anni) Roma attraversa un et doro. Traiano regna dal 98 al
117 d.C. e fu il primo imperatore di origine provinciale dellaristocrazia di
Roma. Fu un imperatore molto saggio, rispettoso dellautorit del senato. Fu
proclamato OPTIMUS PRINCEPS, generoso verso la plebe e ben voluto come
condottiero. Si occup del risanamento dello stato, da vita a una serie di opere

pubbliche. Organizza una campagna contro i Parti, allinizio prende lArmenia,


la Siria e la Mesopotamia dal 115 al 117 d.C.
Lespansione viene arrestata quando nel 117 Traiano muore e Roma deve
rinunciare a quei territori.
Publio Elio Adriano
Lontano parente di Traiano, intellettuale che amava larte e la letteratura.
Seguace dello stoicismo che gli imponeva di comportarsi giustamente in
qualsiasi situazione che gli si presentasse. Rinunci alle superficialit. Adriano
fu un imperatore serissimo, ispezion tutte le terre dellimpero. Si rese conto
delle difficolt da lui create allimpero. Consolid i confini gi presenti, LIMES,
divise in terra romana e in terra dei barbari. Adriano alla sua morte lasci un
impero pi organizzato e pi bello.
Tito Aurelio Fulvio Antonino (Antonino Pio)
Dal 138 al 161, costru il VALUM, fece delle leggi che migliorarono le condizioni
degli schiavi. Prima di morire indica come successore Marco Aurelio Antonino.
Marco Aurelio Antonino, Aurelio Vero e Commodo
Regna dal 161 al 180 d.C., educato dai pi grandi filosofi. Abbraccia lo
Stoicismo. Riprese le persecuzioni nei confronti dei cristiani. Ci fu una
pestilenza e mor pi della met della popolazione. Associ al potere Lucio
Aurelio Vero, per la prima volta a Roma si ebbe una diarchia, questa non fu
positiva. Dopo la morte di Aurelio Vero, Marco Aurelio nuovamente solo,
associa nel 169 d.C. suo figlio Commodo, finisce con questo atto limpero per
adozione. Imprende uno stato tirannico e incominciano le congiure. Commodo
muore nel 192 d.C.

Settinio Severo
Regna dal 193 al 211 d.C., inizia la dinastia dei SEVERI, proveniva da Leptis
Magna (Africa), era un uomo darmi e prese il potere con la violenza. Dedic
gran parte della sua politica per rinforzare lesercito. Elimin la guardia
pretoriana perch durante la prima guerra civile caus molte morti. Lesercito
rimase sempre fedele a Settinio, permise ai soldati di sposarsi quanderano in
servizio. Impose lannona militare che prevedeva il prelievo in natura per
mantenere lesercito, questo impover le campagne. In politica estera vinse
contro i Parti e conquist Ctesifonte. Nel 227 i Sassanidi (persiani) si
impossessano del territorio dei Parti. Alla morte di Settinio nel 211 d.C. muore

in Britannia: dice ai figli Caracalla e Gema RESTATE UNITI, ARRICCHITE


LESERCITO E NON PREOCCUPATEVI DEL RESTO.
Caracalla fece uccidere Gema e chiede la Dannatio Memoriae, continua ad
arricchire i soldati. Nel 212 Caracalla emana un editto che la Constitutio
Antoniniana che estende la cittadinanza a tutti gli abitanti dellimpero, fece una
campagna contro i Parti e viene ucciso da Macrino, il suo prefetto del pretorio
nel 217 d.C.
Macrinio
Si fece eleggere imperatore, ma non dur tanto perch aveva lesercito contro.
Elio Gabbalo
Viene eletto dalle truppe Elio Gabbalo, affiancato dalla madre e dalla nonna
perch ancora bambino. Viene ucciso dal suo prefetto del pretorio nel 222 d.C.
Viene chiesta la Dannatio Memoriae.
Alessandro Severo
Cugino di Gabbalo, a soli 13 anni sale al trono, sotto la guida di Giulia Mamea,
la madre, dal 222 al 235 d.C.
Si dedic alla buona amministrazione e riduce le spese militari. I pretoriani si
ribellano e creano scompiglio a Roma. Respinse i Persiani nel 231 e gli
Alemanni nel 234. In battaglia venne ucciso nel 235 d.C.
Massimino Il Trace
Dal 235 al 284 i soldati avevano un grande potere e in quel periodo erano loro
a decidere chi sarebbe salito al potere. Inizia la crisi del III secolo che un
periodo di Anarchia Militare.
Nel 235 Massimino, soldato barbaro, ignorante, cresciuto in mezzo alle guerre,
diventa imperatore.
Era un uomo coraggioso che port avanti lazione militare, impose nuove tasse
che dovette per cancellare a causa della carestia. Sceglie lopzione
sistematica di perseguitare i cristiani e i beni di queste comunit venivano
confiscati e utilizzati per lesercito.
Provoca una ribellione in Africa e una in Italia. Viene ucciso nel 238 d.C.
I contadini non riuscivano a pagare le tasse quindi lasciano campi e diventano
briganti, a Roma le vie di comunicazione non sono pi sicure. Vi una crisi
economica e un calo demografico causato da carestie, pestilenze e guerre. Vi
una crisi monetaria e si ritorna al baratto, crolla lartigianato.
Gordiano Terzo

Regna dal 238 al 244, famoso per avere utilizzato i barbari nellesercito romano
dando inizio ad una barbarizzazione dellesercito. Dopo 6 anni dimpero viene
ucciso nel 244.
Filippo lArabo e Decio
Diede luogo ai festeggiamenti per i mille anni di Roma, viene poi ucciso da
Decio, comandante della Pannonia che rende dal 249 al 251. Perseguita i
cristiani. Poi si scontra contro i Persiani e poi contro i Goti e muore nel 251 d.C.
Valeriano e Gallieno
Nel 253 viene eletto, ma viene fatto prigioniero da Sapore e viene ucciso nel
260. Roma vive questo momento come un affronto: Gallieno regna dal 260 al
268 d.C.
I Goti distruggono Atene a Sparta, divide limpero in 3 parti:
Orientale, citt Siriana di Palmira gestito da Odenato.
Occidentale, Spagna, Gallia e Britannia gestita da Postumo.
Il resto rimane a Galliano che per non riesce a governarlo.
Viene ucciso nel 268 d.C.
Claudio II
Regna dal 268 al 270, viene chiamato il Gotico, muore di peste.
Aureliano, Tacito e Aurelio Probo
Regna dal 270 al 275, fa costruire le mura a Roma, superano i 7 metri di
altezza, 4 metri di spessore e 20 kilometri di lunghezza. Nel 272 d.C. assedia
Palmira nelle mani di Zenobia, vedova di Odenato e nel 273 ristabilisce anche il
governo del territorio occidentale. RESTITUTO ORBIS.
Aureliano si prepara per affrontare i Persiani ma viene ucciso nel 275 d.C.
Gli succede Tacito dal 275 al 276 d.C. e a sua volta gli succede Aurelio Probo
dal 276 al 282 d.C. dai suoi generali.

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