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De Rosa, La prova di matematica per il liceo Il formulario

1. EQUAZIONI E DISEQUAZIONI
Equazioni esponenziali
Dato a R , un'equazione esponenziale elementare si scrive come a x = b
1 caso: se b 0 l'equazione non ha soluzione
2 caso: se b > 0 e a 1 l'equazione ha una ed una sola soluzione, che vale x = log a (b)
3 caso: se b > 0 , b 1 e a = 1 l'equazione non ha soluzione
4 caso: se b = 1 e a = 1 l'equazione soddisfatta per ogni x R
Nel caso particolare in cui l'equazione sia della forma a f ( x ) = a g ( x ) a R 1, dato che le basi sono
uguali basta risolvere l'equazione f ( x) = g ( x) .
Equazioni logaritmiche
Dati a R 1, b R e x 0 , un'equazione logaritmica elementare della forma log a ( x) = b
ed ha una ed una sola soluzione che, per definizione di logaritmo, vale x = a b . Se un'equazione logaritmica
si presenta nella forma loga f ( x) = loga g ( x) dove i logaritmi hanno la stessa base,
per determinare la soluzione sufficiente risolvere il sistema
f ( x) 0

g ( x) 0
f ( x) = g ( x)

Propriet dei logaritmi


Notazioni: un logaritmo naturale, cio in base e (numero di Nepero) lo si indica con ln mentre un
logaritmo in base 10 con Log .

log a a 1
log a1 = 0
Somma, prodotto e quoziente di logaritmi
loga (b1 b2 ) = loga (| b1 |) loga (| b2 |)
log a (b n ) = n log a (| b |)

loga ( b )

=b

b
log a 1 = log a (| b1 |) log a (| b2 |)
b2
1
log a (n b ) = log a (| b |)
n
1
log a log a b
b

b1
b
log a 2
b2
b1
Cambiamento di base
log cb
1
log a b log a c logc b
log a b
log ab =
logb a
log ca
Segno del logaritmo
log a x 0 x 1 se a 1
log a x 0 0 x 1 se 0 a 1
log a

log a x 0 0 x 1 se a 1
log a x 0 x 1 se 0 a 1
Equazioni irrazionali
n f ( x) = g ( x)
Dato n N 0, un'equazione irrazionale si scrive come
1 caso: se n dispari, allora l'insieme di definizione D coincide con l'insieme in cui sono ben definite
f (x) e g (x)
2 caso: se n pari, allora l'insieme di definizione D coincide con l'insieme delle x R tali per cui f (x) e
g (x) risultano ben definite e inoltre f ( x) 0, g ( x) 0
Determinato D , si elevano ambo i membri alla pontenza n -esima, ottenendo f ( x) = g n ( x)
Linsieme soluzione dell'equazione l'insieme delle x appartenenti a D tali che f ( x) = g n ( x) .

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Disequazioni esponenziali
Dati a R 1 e b R , una disequazione esponenziale in forma elementare si pu esprimere come
o
ax b
ax b
Caso a x b
Se b 0 la disequazione sempre soddisfatta
Se b 0 a 1 la disequazione soddisfatta per x log a b
Se b 0 0 a 1 la disequazione soddisfatta per x log a b

Caso a x b

Se b 0 la disequazione sempre soddisfatta


Se b 0 a 1 la disequazione soddisfatta per x log a b
Se b 0 0 a 1 la disequazione soddisfatta per x log a b
Disequazioni logaritmiche
Dati a R 1, b R e x 0 , una disequazione esponenziale in forma elementare si pu esprimere come
o
log a ( x) b
log a ( x) b

Caso log a ( x) b
Se a 1 la disequazione soddisfatta per x a b
Se 0 a 1 la disequazione soddisfatta per 0 x a b
Caso log a ( x) b
Se a 1 la disequazione soddisfatta per 0 x a b
Se 0 a 1 la disequazione soddisfatta per x a b

Disequazioni irrazionali

Dato n N 0, una disequazione irrazionale si pu scrivere in una di queste quattro forme


n f ( x) g ( x)
f ( x) g ( x)
Caso n dispari
Le disequazioni saranno soddistatte da
n f ( x ) g ( x ) f ( x) g n ( x)
n

f ( x) g ( x)

f ( x ) g ( x ) f ( x) g n ( x)

f ( x) g ( x)

n f ( x ) g ( x ) f ( x) g n ( x )
f ( x ) g ( x ) f ( x) g n ( x )
con le restrizioni dovute agli insiemi di definizione delle funzioni f x , g x .
Caso n pari
Le disequazioni saranno soddistatte da
f ( x) 0 g ( x) 0
f ( x) 0 g ( x) 0
n f ( x ) g ( x)
n f ( x ) g ( x)

n
n
g ( x) < 0 f ( x) g ( x)
g ( x) < 0 f ( x) g ( x)
n

f ( x) 0
f ( x) 0

n
f ( x ) g ( x) g ( x ) 0
f ( x) g ( x) g ( x ) 0
f ( x) g n ( x)
f ( x) g n ( x)

Anche in questo caso vanno considerate le restrizioni dovute agli insiemi di definizione delle funzioni
f x , g x .
n

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2. GEOMETRIA ANALITICA NEL PIANO


Retta
Equazione in forma implicita
Equazione in forma esplicita
Relazione tra i coefficienti

ax by c = 0
y = mx q
a
c
m= , q = e b0.
b
b

m si dice coefficiente angolare o pendenza, q si dice intercetta o quota.


Retta parallela all'asse x
Retta parallela all'asse y
x=h
y=k
x x1 y y1
Retta passante per due punti A = x1 , y1 e B = x2 , y 2
=
x2 x1 y 2 y1
y y2
Coefficiente angolare di una retta passante per due punti
se x1 x2
m= 1
x1 x2
Condizione di parallelismo:
tra le rette ax by c = 0 e a' x b' y c' = 0
a b'b a' = 0 .
tra le rette y = mx q e y = m' x q'
m = m'
Condizione di perpendicolarit:
forma implicita a a'b b' = 0
forma esplicita m m' = 1 .
Fascio improprio di rette:
Se la retta data ax by c = 0
il fascio ax by k = 0
Se la retta data y = mx q
il fascio y = mx k
Fascio proprio di rette
Se ax by c = 0 e a' x b' y c' = 0 si intersecano in P( x0 , y0 )
l'equazione del fascio proprio h(ax by c) k (a' x b' y c' ) = 0
h
posto = si ha
(ax by c) a' x b' y c' = 0
k
al variare di R si hanno tutte le rette del piano passanti per P , ad eccezione di ax by c = 0 .
| ax0 by0 c |
Distanza punto-retta: dato P( x0 , y0 ) e la retta ax by c = 0 , la distanza d =
a 2 b2
Circonferenza
Equazione della circonferenza di centro ( , ) e raggio R
( x )2 ( y )2 = R2
L'equazione x 2 y 2 ax by c = 0 , se

e raggio R =

a 2 b2
a b
c 0 , rappresenta la circonferenza di centro ,
4 4
2 2

a 2 b2
1 2
c =
a b 2 4c
4 4
2

Circonferenze con centro nell'origine


x2 y 2 = R2
Circonferenze passanti per l'origine
x 2 y 2 ax by = 0
Fasci di circonferenze:
Circonferenze concentriche di centro ( , )
( x )2 ( y )2 = k 2
Date le circonferenze x 2 y 2 ax by c = 0 e x 2 y 2 a1 x b1 y c1 = 0 , lequazione del fascio

x 2 y 2 ax by c x 2 y 2 a1 x b1 y c1 = 0, 0

posto 0, t
si ha x 2 y 2 ax by c t x 2 y 2 a1 x b1 y c1 = 0, t 1

che rappresenta una circonferenza tranne per t 1 , caso in cui la circonferenza degenera in una retta.
Se a a1 b b1 ; se a a1 b b1 le due circonferenze sono concentriche e lequazione del fascio
degenera in un numero (polinomio di grado zero in x e y).
3

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Asse radicale di una circonferenza


la retta che si ottiene imponendo t 1 nel fascio di circonferenza di equazione
x 2 y 2 ax by c t x 2 y 2 a1 x b1 y c1 = 0 nel caso in cui a a1 b b1 , ed perpendicolare
alla retta che congiunge i centri delle circonferenze stesse:
a a1 x b b1 y c c1 0
Se le due circonferenze si intersecano in A e B, punti base del fascio, lasse radicale la retta AB.
Se le due circonferenze sono tangenti lasse radicale la retta passante per T e ivi tangente ad ogni
circonferenza del fascio.
Circonferenza passante per tre punti x1 , y1 , x2 , y 2 , x3 , y3

x
x
det 1
x2
x3

y
y1
y2
y3

x2
x12
x 22
x32

y2
y12
y 22
y 32

1
1
0
1
1

Parabola
La parabola il luogo dei punti del piano equidistanti da un punto fisso detto fuoco e da una retta fissa detta
direttrice.
Parabola con asse di simmetria parallelo all'asse y
Equazione
con a, b, c R e a 0 .
y = ax 2 bx c

b 1 b 2 4ac

Fuoco F = ,
4a
2a

Asse di simmetria

b
x=
2a

direttrice

y=

1 b 2 4ac
4a

b b 2 4ac

vertice V = ,
4a
2a

Concavit:
se a 0 la parabola ha concavit verso l'alto, si dice convessa, ha minimo nel vertice;
se a 0 la parabola ha concavit verso il basso, si dice concava, ha massimo nel vertice.
Parabola con asse di simmetria parallelo all'asse x
Equazione
con a, b, c R e a 0 .
x = ay 2 by c

1 b 2 4ac b
,
Fuoco F =
4a
2a

direttrice

x=

1 b 2 4ac
4a

b 2 4ac b
b
,
Asse di simmetria
vertice V =
y=
4
a
2a
2a

Concavit: se a 0 concavit verso destra, se a 0 concavit verso sinistra.


Ellisse
Un'ellisse il luogo dei punti del piano per i quali costante la somma delle distanze da due punti fissi detti
fuochi.
x2 y2

=1
Equazione canonica:
dove a,b > 0
a 2 b2
Se a b l'asse focale parallelo all'asse x , se a b l'asse focale parallelo all'asse y .
Se a = b si ottiene l'equazione di una circonferenza con centro nell'origine e raggio a .
( x x0 ) 2 ( y y0 ) 2

= 1.
Equazione dell'ellisse traslata rispetto al punto ( x0 , y0 )
a2
b2
x = a cos(t ) x0
, t [0,2 )
Equazione parametrica

= b sin (t ) x0
x2 y2
Data un'ellisse di equazione 2 2 = 1 , le coordinate dei vertici sono
a
b
Vertici:
A1 = (a,0)
A2 = (a,0)
B1 = (0, b)
B2 = (0,b)
4

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Asintoti:

y=

Asse focale:
se a b
se a b
se a > b
se a b
Fuochi

b
x
a

lasse focale A1 A2 , lasse minore B1 B2


lasse focale B1 B2 l'asse minore A1 A2
la lunghezza dell'asse focale 2a
la lunghezza dell'asse focale 2b

Posto c = | a 2 b 2 | , le coordinate dei fuochi sono


se a b
F1 = (c,0)
F2 = (c,0)
se a b
F1 = (0, c)
F2 = (0,c)
Eccentricit
x2 y2
Data un'ellisse di equazione 2 2 , e posto c = | a 2 b 2 |
a
b
c
se a b l'eccentricit vale e = ,
a
c
se a b l'eccentricit vale e =
b
Se a, b 0 , con a b , risulta 0 e 1 . Se a = b , ossia per la circonferenza, risulta e = 0 .
Iperbole
L'iperbole il luogo dei punti del piano per cui costante la differenza delle distanze da due punti fissi detti
fuochi.
x2 y2
Iperbole con i fuochi sull'asse x e simmetrici rispetto all'origine 2 2 = 1 con a, b R .
a
b

x2 y2

= 1
a 2 b2
sin (t )

x=a

cos (t )
x = a cosh (t )

3
Equazione parametrica
, t [0,2 ) o
, t [0,2 ) \ ,
2 2
y = b sinh (t )
y = b

cos (t )
Vertici:
2
x
y2
se 2 2 = 1 i vertici sono
A1 = (a,0)
A2 = (a,0)
a
b
x2 y2
se 2 2 = 1 i vertici sono
B1 = (0, b)
B2 = (0,b)
a
b
b
Asintoti:
y= x
a
2
2
Fuochi: posto c = a b 2
se appartenenti allasse x hanno coordinate F1 = (c,0)
F2 = (c,0)
se appartenenti allasse y hanno coordinate F1 = (0, c)
F2 = (0,c)
Eccentricit
c
e=
Se i fuochi appartengono all'asse x l'eccentricit vale
a
c
e= .
Se i fuochi appartengono all'asse y l'eccentricit vale
b
Iperbole equilatera
Iperbole con i fuochi sull'asse y e simmetrici rispetto all'origine

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Se a = b e i fuochi appartengono all'asse x l'iperbole equilatera


Se a = b e i fuochi appartengono all'asse y l'iperbole equilatera

x2 y 2 = a2
x 2 y 2 = a 2

Gli asintoti di un'iperbole equilatera sono y = x e y = x , l'eccentricit e = 2 .


Iperbole equilatera riferita agli assi
Un'iperbole equilatera ruotata di 45 ha per asintoti gli assi cartesiani, lequazione xy = k
Funzione omografica
Una funzione omografica un'iperbole equilatera con asintoti paralleli agli assi cartesiani, ma non
necessariamente coincidenti con gli assi stessi.
ax b
Dati a, b, c, d R , con c 0 , l'equazione di una funzione omografica y =
cx d
d
Se ad bc = 0 l'equazione una retta parallela all'asse x privata del punto di ascissa
c
d a
Se ad bc 0 l'equazione rappresenta un'iperbole equilatera con centro di simmetria , e asintoti
c c
d
a
x= e y= .
c
c
Altri luoghi e propriet
x x y y2
Punto medio di un segmento AB: se A( x1, y1 ) e B( x2 , y2 ) il punto medio M 1 2 , 1
.
2
2
Distanza fra due punti (lunghezza di un segmento)
Se A = ( x1 , y1 ) e B = ( x2 , y2 ) la lunghezza di AB
d = ( x x1 ) 2 ( y y2 ) 2
Asse di un segmento AB
Se A = ( x1 , y1 ) e B = ( x2 , y2 ) lasse
2( x1 x2 ) x 2( y1 y2 ) y ( x12 x22 ) ( y12 y22 ) = 0
Bisettrice
Due rette distinte a1 x b1 y c1 = 0 e a2 x b2 y c2 = 0 individuano nel piano quattro angoli, le cui bisettrici
a1 x b1 y c1 a2 x b2 y c2
a1 x b1 y c1
a x b2 y c2
sono
=
= 2
2
2
2
2
2
2
a1 b1
a2 b2
a1 b1
a22 b22
Luogo dei punti a distanza assegnata da una retta
Il luogo dei punti a distanza d dalla retta ax by c = 0 dato dalle due rette di equazione
ax by c d a 2 b 2 = 0
ax by c d a 2 b 2 = 0
Baricentro di un triangolo
Dato un triangolo di vertici in A = ( x1 , y1 ) , B = ( x2 , y2 ) , C = ( x3 , y3 ) ,

le coordinate del baricentro sono

x x2 x3 y1 y 2 y3
G= 1
,

3
3

Area di un triangolo
Se i vertici del triangolo sono A = ( x1 , y1 ) , B = ( x2 , y2 ) , C = ( x3 , y3 )
la sua area vale

x1

1
Area = det x2
2
x
3

y1 1
1
y 2 1 = x1 y 2 x3 y1 x 2 y3 x3 y 2 x1 y 3 x 2 y1
2
y3 1

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Trasformazioni geometriche
X x a
Traslazioni nel piano

Y = y b
Rotazioni nel piano di centro O in senso antiorario di un angolo
cos sin
X = x cos y sin
con
cos 2 sin 2 1 0

sin cos
Y = x sin y cos
Rototraslazioni nel piano di centro C a, b in senso antiorario di un angolo
cos sin
X = x cos y sin a a cos b sin
con
cos 2 sin 2 1 0

sin cos
Y = x sin y cos b a sin b cos
Affinit

a b
X ax by m
con
ad cb 0

c d
Y = cx dy n

a b
X ax by m
Similitudine diretta
con
a2 b2 0
b a
Y = bx ay n
a b
X ax by m
Similitudine indiretta
con
a2 b2 0
b a
Y = bx ay n

Il numero k a 2 b 2 detto rapporto di similitudine.


a b
X ax by m
con
a2 b2 1
Isometria diretta
b a
Y = bx ay n
a b
X ax by m
con
a 2 b 2 1
Isometria indiretta
b a
Y = bx ay n
k 0
X kx
con
k2 0
Omotetia di centro O e rapporto k
0 k
Y = ky

Dilatazione di centro O

X kx
con h,k 0

Y = hy

Simmetria rispetto allasse delle ascisse

X x

Y y

X x

Y y
X x
Simmetria rispetto alla retta y k
Y y 2k
X x 2h
Simmetria rispetto alla retta x h
Y y
Simmetria rispetto allasse delle ordinate

X y
Simmetria rispetto alla bisettrice del 1 e 3 quadrante
Y x
X y
Simmetria rispetto alla bisettrice del 2 e 4 quadrante
Y x

X x

Y y
X x 2a
Simmetria rispetto al punto C a, b
Y y 2b
Simmetria rispetto allorigine

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3. GONIOMETRIA E TRIGONOMETRIA

Con

Prima relazione fondamentale

sin 2 cos 2 1

sin 1 cos 2 , cos 1 sin 2


sin

Seconda
tan
, k , k Z
cos
2
cos
Terza
cot
, k , k Z oppure
sin
1

Quarta
sec
, k , k Z
cos
2
1
Quinta
cosec
, k , k Z
sin
Archi associati
cos = cos
sin = sin
cos = cos
sin = sin

cot

, k , k Z
tan
2

tan = tan
tan = tan

cos = sin
sin = cos
tan = cot
2

cos = sin
sin = cos
tan = cot
2

Formule di addizione e sottrazione


sin sin cos cos sin
cos cos cos sin sin
tan tan

tan
, , , , k , k Z
1 tan tan
2
cot cot 1
cot
, , , , k , k Z
cot cot
Formule per la duplicazione
cos2 cos 2 sin 2 1 2 sin 2 2 cos 2 1
sin2 2 sin cos
2 tan

tan2
, k , k , k Z
2
2
4
2
1 tan
2
cot 1

cot 2
, k , k Z
2 cot
2
Formule di triplicazione
sin3 = 3 sin 4 sin3
cos3 = 4 cos3 3 cos
3 tan tan3

tan3 =
, k , k Z
2
1 3 tan
6
3
Formule per la bisezione

1 cos

1 cos
sin
cos
2
2
2
2

1 cos
, 2k 1 , k Z
2
1 cos
Formule parametriche
tan

sin

2 tan
1 tan

cot

2 , 2k 1 , k Z

cos

1 tan 2
1 tan

1 cos
, 2k , k Z
1 cos

2 , 2k 1 , k Z

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2 tan

1 tan 2

2 , k , k Z
2 , k , k Z
tan

2
1 tan 2
2 tan
2
2
Formule di prostaferesi


sin sin 2 sin
sin sin 2 cos
cos

sin

2 2
2 2


cos cos 2 cos
cos cos 2 sin
cos

sin

2 2
2 2
sin

sin
tan tan
, , k , k Z cot cot
, , k , k Z
cos cos
2
sin sin
Formule di Werner
1
1
sin cos sin sin
cos cos s cos in cos
2
2
1
sin sin cos cos
2
Formule di Briggs
abc
Siano a, b, c, p
la lunghezza dei tre lati ed il semiperimetro di un triangolo. Si ha:
2
tan


sin
2

sin
2


sin
2


tan
2

tan
2


tan
2

p b p c
bc

p a p c
ac

p a p b
ab

p b p c
p p a
p a p c
p p b
p a p b
p p c


p p a
cos
2
bc

p p b

cos
2
ac


p p c
cos
2
ab


cot
2

cot
2


cot
2

p p a
p b p c
p p b
p a p c
p p c
p a p b

Conversione fra radianti e gradi

misura in radianti, misura in gradi:

180

180

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Archi notevoli
(radianti) (gradi)

sin
0
6 2
4

12

15

10

18

5 1
4

2230

2 2
2

4
3
10

30

1
2

36

1
10 2 5
4

5 1
4

2
2

45

5 1
4
3
2

54
60
6730

2
5

72

90

2
2

1
10 2 5
4

6 2
4
1

cot
non esiste

2 3

2 3

52 5
5

5 2 5

2 1

2 1

3
3

52 5

5 2 5
5

1
5 2 5
5

52 5

3
3

2 2
2

2 1

2 1

5 1
4

5 2 5

52 5
5

1
10 2 5
4
1
2

2 2
2

75

tan
0

1
10 2 5
4
2 2
2
3
2

3
8

5
12

cos
1
6 2
4

6 2
4
0

10

2 3

2 3

non esiste

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Triangolo rettangolo
b = a sin = a cos , c = a sin( ) = a cos
b = c tan = c cot , c = b tan = b cot
Teorema della corda
Sia R il raggio della circonferenza, e sia
circonferenza sotteso dalla corda

l'ampiezza dell'angolo alla

AB , allora la lunghezza di

AB

AB = 2R sin ( )
Triangolo qualsiasi
Area del triangolo
1
1
1
A = ab sin = bc sin = ac sin
2
2
2
1 2 sin sin 1 2 sin sin 1 2 sin sin
oppure A a
b
c
2
sin
2
sin
2
sin

a
b
c
=
=
sin sin sin
Teorema del coseno (o di Carnot)
a 2 = b 2 c 2 2bc cos
b 2 = a 2 c 2 2ac cos c 2 = a 2 b 2 2ab cos
Teorema delle proiezioni a = b cos c cos b = a cos c cos
c = a cos b cos
Raggio della circonferenza inscritta in un triangolo di area A e semiperimetro p
A

r = = p a tan = p b tan = p c tan


p
2
2
2
a
b
c
abc
Raggio della circonferenza circoscritta a un triangolo
R=
=
=
=
2 sin 2 sin 2 sin 4 A
Raggio della circonferenza exinscritta tangente, rispettivamente, ai lati di misura a , b , c :
A
A
A
ra =
rb =
rc =
pa
p b
pc
Teorema dei seni

Lunghezza della mediana relativa, rispettivamente, ai lati di misura a , b , c :


1
1
1
ma =
2b 2 2c 2 a 2
mb =
2a 2 2c 2 b 2
mc =
2a 2 2b 2 c 2
2
2
2
Lunghezza della bisettrice relativa, rispettivamente, agli angoli di ampiezza , , :

2bc cos
2
b =
bc


2ac cos
2
b =
ac


2ab cos
2
b =
ab

cot
2


tan


tan

ab
2

Teorema delle tangenti o di Nepero


ab

tan

2
Significato trigonometrico della pendenza di una retta
m coefficiente angolare della retta e misura dellangolo tra retta e asse delle ascisse: m tan
Angolo tra due rette
m m'
m, m' coefficienti angolari delle rette, misura dellangolo tra le rette. Si ha tan
1 mm'

11

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Coordinate polari

x cos
y sin

, x, y :

x2 y 2

arctan x

arctan 2
x

x, y , :
y
arctan
x

12

se x 0 e y 0
se x 0 e y 0
se x 0
se x 0 e y 0
se x 0 e y 0

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4. ANALISI
Limiti
Propriet dei limiti
Se lim f ( x) = l1 R e lim g ( x) = l 2 R , allora
x x0

x x0

lim f ( x) = l1 , R

x x0

lim f ( x) g ( x) = l1 l 2

x x0

lim f ( x) g ( x) = l1 l2

x x0

1
1
f ( x) l1
= , l1 0
= , l2 0
lim
x x0 f ( x)
x x0 g ( x)
l1
l2
Se lim f ( x) = l R e lim g ( x) = , allora
lim

x x0

x x0

lim f ( x) g ( x) =

x x0

lim f ( x) g ( x) =

x x0

Se lim f ( x) = lim g ( x) = , allora


x x0

x x0

lim f ( x) g ( x) =

x x0

lim f ( x) g ( x) =

x x0

Se lim f ( x) = l R /0 e lim g ( x) = , allora


x x0

x x0

se l > 0
f ( x)
=0
lim f ( x) g ( x) =
lim
x x0
x x0 g ( x)
se l < 0
Se lim f ( x) non esiste, ma f (x) una funzione limitata, e se lim g ( x) = 0 , allora
x x0

x x0

lim f ( x) g ( x) = 0

x x0

Se lim f ( x) non esiste, ma f (x) una funzione limitata, e se lim g ( x) , allora


x x0

x x0

lim f ( x) g ( x) =

x x0

lim

x x0

13

f ( x)
=0
g ( x)

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Tavola dei limiti notevoli


Razionali
an x n an 1 x n 1
lim
m
m 1
x b x b

m
m 1 x

a0
=
b0

an
a
0;
se n m e n 0;
bm
bm
Esponenziali e logaritmici

an
se n m;
bm

se n m e

1
lim 1 e
x
x

a
lim 1 e a
x
x

a
lim 1
x
x

1
1
x
lim 1 ax x e a
lim

x 0
x x 1
e

log a 1 x
1
lim
log a e
a R /1
x 0
x
ln a
x
a 1
lim
ln a, a R /1
x 0
x
lim log a x a (1,)
x 0

lim log a x a (1,)

lim a x 1

lim
x 0

0 se n m

bx

e ab

ln 1 x
1
x

1 x 1
lim
a
x 0

x
e 1
lim
1
x 0
x
lim log a x a 0,1
x

x 0

lim log a x a 0,1

lim a x 0 a (1,)

x 0

lim a x a 0,1

lim a x a (1,)

lim a 0 a 0,1

lim x b 0 b ,0

x 0

log a x
a 0,1, r R
r
x 0
x
b x
x

lim x a = lim a , b R , a R /1

log a x
a (1,), r R
r
x 0
x
b
x
x

lim | x | a = lim a , b R

lim x b b 0,

lim x r log a x 0 a R /1, r R

lim

a
= lim a x , b R , a R /1
b
x x
x
x b

lim e x = 0, b R
lim

lim

x
= lim a x , b R , a R /1
x
x a
x
lim

Goniometrici e iperbolici
sin x
sin mx m
lim
1
lim

x 0
x

0
x
nx
n
tan x
tan mx m
lim
1
lim

x 0
x 0
x
nx
n
arctan x
arctan mx m
lim
1
lim

x 0
x 0
x
nx
n
x sin x 1
tanh x
lim

lim
1
3
x 0
x

0
6
x
x

lim tan x

lim cot x

x 0

lim tan x

1 cos x
0
x
arcsin x
lim
1
x 0
x
sinh x
lim
1
x 0
x
settsinh( x)
=1
lim
x0
x
lim
x 0

lim arctan x

1 cos x 1

2
x2
arcsin mx m
lim

x 0
nx
n
tanh x
lim
1
x 0
x
setttanh( x)
=1
lim
x0
x
lim
x 0

lim arctan x

lim cot x

lim arccot x

lim arccot x 0

Punti di discontinuit
Discontinuit di prima specie
Sia f : X R con X R e x0 X di accumulazione per X (a sinistra e a destra) e siano l R, l1 R .
14

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Si dice che f presenta un punto di discontinuit di prima specie in x0 se


lim f x l l1 lim f x
x x0

x x0

Discontinuit di seconda specie


Sia f : X R con X R e x0 X di accumulazione per X , se almeno uno dei limiti destro o sinistro
infinito o non esiste allora si dice che presenta un punto di discontinuit di seconda specie in x0
Discontinuit di terza specie
Sia f : X R con X R e x0 X di accumulazione per X e siano l R, lim f x l , se f x l o
x x0

f x0 non esiste, allora si dice che f presenta un punto di discontinuit di terza specie o eliminabile in x0 .
Derivate

f ( x0 h) f ( x0 )
esiste finito.
h 0
h
Il limite si dice derivata prima di f in x0 e si indica con uno dei seguenti simboli
df
f '( x0 ) o
( x0 ) o D[ f ]( x0 ) o f ( x0 )
dx
Propriet della derivata e regole di derivazione
Linearit
Additivit
( f g )' = f ' g '
Omogeneit ( f )' = f ' con R
Derivata di un prodotto
( f g )' = f 'g f g '
f : (a, b) R si dice derivabile in x0 (a, b) se e solo se lim

'

f
f 'g f g '
=
g2
g

Derivata di un quoziente

'

1
g'
= 2
Derivata del reciproco
g
g
Derivata di una funzione composta
( g f )' = g ' f ( x) f ' ( x)
Derivata di una funzione potenza
f n x ' n f n1 x f ' x
Derivate di funzioni del tipo f ( x) g ( x )

f ( x) ' = e
g ( x)

g ( x ) ln f ( x )

' = f ( x)

Derivata di un valore assoluto


Derivata della funzione inversa

g ( x)

f ' ( x)
g ' ( x) ln f ( x) g ( x)

f ( x)

| f ( x) |' = sgn f ( x) f ' ( x)

f : A B invertibile, g : B A linversa, se f derivabile in x e f ' ( x) 0 si ha g ' ( y ) =

15

1
f ' ( x)

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Derivate delle funzioni elementari


Dcostante 0
Dsin x cos x
1
Dtan x
1 tan 2 x
2
cos x
Da x a x ln a
1
1
Dlog a x log a e
x
x ln a
Dsinh x cosh x
1
Dtanh x
cosh 2 x
1
Dsettsinh( x)
1 x2
1
Dsetttanh( x)
1 x2
1
Darcsin x
1 x2
1
Darctan x
1 x2

Dx x 1
Dcos x sin x
1
Dcot x 2 1 cot 2 x
sin x
D ex ex
1
Dln x
x
Dcosh x sinh x
1
Dcoth x
sinh 2 x
1
Dsettcosh( x)
x2 1
1
Dsettcoth( x)
1 x2
1
Darccos x
1 x2
1
Darc cot x
1 x2

Teoremi sulle derivate


Teorema di Fermat
Condizione necessaria ma non sufficiente affinch un punto sia di massimo o minimo relativo.
Sia f : X R con X R e x0 X di accumulazione per X (a sinistra e a destra) con f derivabile in x 0 ,
allora x 0 un punto di massimo o minimo relativo per f f ' x0 0
Teorema di Rolle
Sia f : a, b R con f continua in a, b e derivabile in a, b tale che f a f b , allora
c a, b | f ' c 0
Significato geometrico del teorema di Rolle
Se il grafico di una funzione dotato di tangente (cio derivabile) in tutti i punti interni allintervallo a, b
ed assume lo stesso valore agli etsremi dellintervallo, allora esiste un punto in cui la tangente orizzontale
(la funzione ha un massimo o un minimo).
Teorema di Lagrange o del valor medio
f b f a
Sia con f continua in a, b e derivabile in a, b , allora c a, b | f ' c
ba
Significato geometrico del teorema di Lagrange
Se un arco di curva continua in a, b dotato di tangente in tutti i punti dellintervallo a, b esclusi al pi
gli estremi, allora esiste un punto interno allarco in cui la tangente parallela alla corda congiungente gli
estremi dellarco di curva.
1 Corollario del teorema di Lagrange
Sia f : a, b R

1) f x continua in a, b

f crescente x a,b

2) f x derivabile in a,b

decrescent
e

a,b

3) f ' x 0 f ' x 0 x a,b

2 Corollario del teorema di Lagrange


16

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Sia f : a, b R

1) f x continua in a, b

2) f x derivabile in a,b f costante x a,b


3) f ' x 0 x a,b

3 Corollario del teorema di Lagrange


Sia f : a, b R

1) f x continua in a, b

c ascissa di minimo assoluto per f in a, b


2) f x derivabile in a,b

3) f ' x 0 x a,c e f ' x 0 x c, b

c ascissa di massimo assoluto per f in a, b

f ' x 0 x a,c e f ' x 0 x c, b

Teorema di Cauchy o degli incrementi finiti


Siano con f : a, b R, g : a, b R continue in a, b e derivabili in a, b tali che g' x 0 x a, b ,
f ' c f b f a
allora c a, b |

g ' c g b g a
Teorema di De LHospital
Se f x , g x sono definite in un intorno I x0 del punto x0 (finito o infinito), escluso al pi il punto x0 , se

f x
0
f ' x
si presenta nella forma indeterminata , , se g ' x 0 x I x0 x0 e se esiste lim
x x0 g x
x x0 g ' x
0
f x
f ' x
allora lim
.
lim
x x0 g x
x x0 g ' x
Integrali
Definizione di primitiva. Si dice che una funzione F (x) una primitiva di f : I R ( I un intervallo e
f continua) se e solo se F ( x) = f ( x) per ogni x I .
Propriet dell'integrale
lim

f ( x) g ( x)dx = f ( x)dx g ( x)dx


Omogeneit f ( x)dx = f ( x)dx con R

Linearit

additivit

Additivit rispetto allintervallo di integrazione

dove c a, b : a b c

f ( x)dx = f ( x)dx g ( x)dx

f ( x)dx = f ( x)dx se a b

Convenzione

Monotonia o teorema del confronto

Se f x g x in a, b allora

f ( x)dx g ( x)dx
a

f ( x)dx f ( x) dx

Valore assoluto

Teorema fondamentale del calcolo integrale

Se f x continua in a, b ed F x una prmitiva di f x in a, b , allora

f ( x)dx F b F a

Teorema della media

Se f : a, b R continua, allora c a, b tale che

17

f c

1 b
f ( x)dx
b a a

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Integrali indefiniti immediati


f ( x) 1 c, 1

f
(
x
)
f
'
(
x
)
dx
=

f ' ( x)
dx = ln f ( x) c
f ( x)

f ' ( x) sin f ( x)dx = cos f ( x) c

f ' ( x) cos f ( x)dx = sin f ( x) c

cos f ( x) = tan f ( x) c

sin f ( x) dx = cot f ( x) c

f ' ( x)e

f ' ( x) a

f ' ( x)

f ' ( x)

f ( x)

dx = e f ( x ) c

f ' ( x)

1 f ( x )

dx = arcsin f ( x) c

f ( x)

dx = a f ( x ) log a (e) c

f ' ( x)

1 f ( x)

dx = arctan f ( x) c

x n1
x dx n 1 c n 1

kdx kx c

xdx ln x c

sin xdx cos x c

cos xdx sin x c

cos

sin xdx cot x c


cot xdx ln sin x c
csc( x)dx = ln| csc( x) cot ( x) | c
1
arctan( x)dx = x arctan( x) 2 ln (1 x
csc ( x)dx = cot ( x) c

dx tan x c

tanxdx ln cos x c
sec( x)dx = ln| sec( x) tan( x) | c
arcsin ( x)dx = x arcsin ( x) 1 x c

)c

sec ( x)dx = tan( x) c


2

sin(a b) x sin(a b) x

c, a 2 b 2
2(a b)
2(a b)
sin(a b) x sin(a b) x
2
2
cos(ax) cos(bx)dx = 2(a b) 2(a b) c, a b
cos(a b) x cos(a b) x
2
2
sin(ax) cos(bx)dx = 2(a b) 2(a b) c, a b
1
n 1
n
n 1
n2
cos ( x)dx = n cos ( x) sin( x) n cos ( x)dx, n 2
1
n
n 1
n2
tan ( x)dx = n 1 tan ( x) tan ( x)dx, n 2
1
n
n 1
n2
cot ( x)dx = n 1 cot ( x) cot ( x)dx, n 2
1
1
1
n2
1
cosn ( x) dx = n 1 cosn2 ( x) tan( x) n 1 cosn2 ( x) dx, n 2

sin(ax) sin(bx)dx =

sin

1
1
1
n2
1
dx =
cot ( x)
dx, n 2

n
n2
n2
( x)
n 1 sin ( x)
n 1 sin ( x)

n
m
sin ( x) cos ( x)dx =

sin

( x) cos ( x)dx =

sin

sin

n 1

n 1

( z ) cos m1 ( x) n 1
n2
m

sin ( x) cos ( x)dx, n m


nm
nm

( x) cos m1 ( x) m 1
n
m2

sin ( x) cos ( x)dx, n m

nm
nm

18

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x sin( x)dx = x cos( x) nx cos( x)dx


log ( x)dx = x log ( x) x log (e) c
n

x
a dx

ln( x)dx = x ln( x) x c


e dx e c

n 1

ax
c
ln a

x
1
1
c
dx

arctan
a2 x2
a
a

x
1
1
c
dx

arctan
a2 x2
a
a

1
x 2 1 dx = settcoshx c
1
1 xa
a 2 x 2 dx = 2a ln x a c

x
dx arcsin c
a2 x2
a
1

x2 1

x
1 2
x a2 x2 c
a
arcsin

a
2


1
x
sin xdx ln tan 2 c
x sin 2 x
2
sin xdx 2 4 c
a 2 x 2 dx

sinh xdx cosh x c


1

dx = settsinhx c

1
x2 1

x 2 a 2 dx =

dx = settsinhx c

x 2
a2
x a2
ln (| x x 2 a 2 |) c
2
2

1
1 x2

dx = arccos ( x) c

1
x a
2

dx ln x x 2 a 2 c
x

cos xdx ln tan 2 4 c


x sin 2 x
xdx
c
4
2
cosh xdx sinh x c

cos

cosh xdx tanh x c


tanhxdx = lncoshx c

sinh xdx coth x c


cothxdx = ln| sinhx | c

sechxdx = setttanhsinhx c

cosech x dx = ln tanh 2 c

settsinhxdx = x settsinhx

settcoshxdxdx = x settcoshx

x2 1 c

x2 1 c

ln 1 x 2
c
2
Integrazione per parti. Se in un intervallo f , g sono due funzioni continue con derivata continua, allora

setttanhxdx = x setttanhx

f ( x) g ' ( x)dx = f ( x) g ( x) f ' ( x) g ( x)dx

Integrazione per sostituzione. Se f una funzione continua su a, b e g una funzione invertibile e


derivabile con derivata continua su c, d , allora

f ( x)dx

x g t

con c g a , d g b .

= f g t g ' (t )dt

d
b

f g t g ' (t )dt
f ( x)dx
a
x g t c

19

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Lunghezza di una curva


Data la curva di equazione y f x con x a, b ed f x continua e derivabile in a, b , la lunghezza
dellarco di curva grafico della funzione y f x relativamente ad a, b
b

L 1 f ' x dx
2

Calcolo di aree
Larea della regione di piano delinitata dal grafico di y f x e y g x e dalle rette x a, x b con
b

f x , g x continue in a, b e tali che f x g x x a, b data da A f x g x dx


a

Calcolo di volumi
Se y f x una funzione continua in a, b , il volume del solido generato dalla rotazione completa attorno
allasse delle ascisse del trapeziode delimitato dal grafico della funzione, dallasse x e dalle rette x a, x b
b

dato da V f

x dx

Integrali impropri
Funzioni non limitate
Se f : a, b R continua e lim f ( x) = o , allora
x b

b t

a f ( x)dx = lim a f ( x)dx


t 0

Intervalli illimitati

f ( x)dx = lim

f ( x)dx = lim

b a
b

a a

f ( x)dx = lim

t t

f ( x)dx
f ( x)dx
f ( x)dx

Integrali notevoli

x2
2

dx =

(integrale di Gauss)

lncosx dx lnsinx dx 2 ln 2
0

cos x 2 dx = sin x 2 dx =

dx = 2 (integrale di Eulero)

sin x
dx =
x

x2
2

x3
4
dx
=
0 e x 1
15
3
sin x
3
x dx = 4

x
2
dx
=
ex 1
6

ln1 2 cosx dx 2 ln
2

(integrale di Fresnel)

20

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Formule per lintegrazione numerica


Formula di quadratura dei rettangoli
Si suddivide lintervallo a, b in n intervalli di ampiezza h

b a

mediante gli n 1 punti


n
x0 a, x1 x0 h, x2 x0 2h,, xn a nh b cui corrispondono i valori della funzione
y0 f a , y1 f a h, y2 f a 2h,, yn1 f a n 1h, yn f a nh f b .
b

Larea approssimata per difetto

f x dx
a

per eccesso

f x dx

ba
y0 y1 y 2 y n1
n

ba
y1 y 2 y n1 y n . Lerrore n b a max
f ' x
a,b
n
2n
2

Formula dei trapezi

Si suddivide lintervallo a, b in n intervalli di ampiezza h

b a

mediante gli n 1 punti


n
x0 a, x1 x0 h, x2 x0 2h,, xn a nh b cui corrispondono i valori della funzione

y0 f a , y1 f a h, y2 f a 2h,, y n1 f a n 1h, yn f a nh f b .
b

Larea approssimata

f xdx
a

b a y0 y n

y1 y 2 y n1

n 2

b a

max

f ' ' x
a,b
12n 2
Formula di quadratura delle parabole o di Cavalieri-Simpson
b a mediante i 2n 1 punti
Si suddivide lintervallo a, b in 2n intervalli di ampiezza h
2n
x0 a, x1 x0 h, x2 x0 2h,, x2n a 2nh b cui corrispondono i valori della funzione

Lerrore commesso

y0 f a , y1 f a h, y 2 f a 2h,, y2n1 f a 2n 1h, y 2n f a 2nh f b


Larea approssimata
b

f x dx
a

ba
y0 y 2n 2 y 2 y 4 y6 y 2n2 4 y1 y3 y5 y 2n1
6n

Lerrore commesso

b a

max

2880n 4

a,b

IV

Zeri di una funzione

Teorema di esistenza degli zeri


Se una funzione f x continua nellintervallo chiuso a, b e assume valori discordi agli estremi
dellintervallo, cio f a f b 0 , allora lequazione f x 0 ha almeno una soluzione nellintervallo
a, b : a, b | f 0 .
1 Teorema di unicit della soluzione
Se una funzione f x continua nellintervallo chiuso a, b , assume valori discordi agli estremi
dellintervallo, cio f a f b 0 , derivabile in a, b e f ' x 0 x a, b , allora lequazione
f x 0 ha ununica soluzione in a, b : ! a, b | f 0 .
2 Teorema di unicit della soluzione
Se una funzione f x continua nellintervallo chiuso a, b , assume valori discordi agli estremi
dellintervallo, cio f a f b 0 , derivabile due volte in a, b e f ' ' x ha segno costante in a, b ,
allora lequazione f x 0 ha ununica soluzione in a, b : ! a, b | f 0 .
Metodo di bisezione
Si suddivide ad ogni passo lintervallo a, b in due parti uguali e si determina in quale dei due sottointervalli
21

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presente la soluzione, cio valga sempre f a f b 0 . In questo modo si dimezza progressivamente


lintervallo contenente la soluzione .
a b0
Si pone a0 a, b0 b e si calcolano x0 0
, f x0 .
2
Se f x0 0 x0 lo zero cercato
Se f x0 f a 0 a1 x0 , b1 b0 e si cerca la soluzione a1 , b1 x0 , b0
Se f x0 f a 0 a1 a0 , b1 x0 e si cerca la soluzione a1 , b1 a0 , x0
Si prosegue con questo procedimento applicandolo a a1 , b1 ,, an , bn con
b0 a0 b a
b an1 b a

,, bn a n n1
n .
2
2
2
2
Il procedimento viene arrestato se:
- bn an con R scelto a piacere o indicato espressamente nella richiesta
b1 a1

- f xn con R in modo che il valore f xn sia prossimo allo zero


- entrambe le condizioni
a bn
ba
La soluzione approssimata xn n
con un errore assoluto non superiore a
.
2n
2
Metodo delle tangenti o di Newton-Raphson
Sia a, b lintervallo allinterno del quale si trova lunica radice per cui certamente vale f a f b 0
e supponiamo che f ' ' x abbia segno costante x a, b .
Posto x0 a se f ' ' x0 f a 0 o x0 b se f ' ' x0 f b 0 , la radice richiesta xn con

f xn 1
f ' x n 1
Il procedimento viene arrestato se:
- xn xn1 con R scelto a piacere o indicato espressamente nella richiesta
x n xn 1

- f xn con R in modo che il valore f xn sia prossimo allo zero


- entrambe le condizioni
Metodo delle secanti o delle corde o di Lagrange
Sia a, b lintervallo allinterno del quale si trova lunica radice per cui certamente vale f a f b 0
e supponiamo che f ' ' x abbia segno costante x a, b .
Posto x0 b k a se f ' ' x0 f a 0 o x0 a k b se f ' ' x0 f b 0 , la radice richiesta
k xn1
f xn1
xn con xn xn1
f k f xn1
Il procedimento viene arrestato se:
- xn xn1 con R scelto a piacere o indicato espressamente nella richiesta
- f xn con R in modo che il valore f xn sia prossimo allo zero
- entrambe le condizioni

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5. CALCOLO COMBINATORIO

Coefficiente binomiale

n
n!
Dati n, k N , con 0 k n , si definisce coefficiente binomiale di n su k =
k k!(n k )!

Propriet del coefficiente binomiale


I coefficienti binomiali rispettano le seguenti propriet
n n
n n
= = 1 n N
=
= n n N
0 n
1 n 1
n 1 n n

=
n, k N , n k
k 1 k 1 k
n
n k nk
a b = (a b) n

k =0 k

n n
=
n, k N , n k
k n k
n n 1 n 1


n, k N , n k
k k k 1

k = 2

n N

n n n
n n
1 0
mentre se a 1, b 1
0 1 2
n
Unaltra propriet scaturisce dalla Formula di convoluzione di Vandermonde valida in presenza di due
insiemi A e B, disgiunti e di cardinalit, rispettivamente, n ed m. Se S la loro unione C n m,k rappresenta il
numero dei suoi sottoinsiemi di k elementi:
n m n m n m
n m k n m

=

n, m, k N , k min n, m
k 0 k 1 k 1
k 0 r 0 r k r

In particolare, dall'ultima propriet, se a 1, b 1 , discende che

k =0

2n n n
n
da cui, se n m k , discende la propriet =
n 0 1
n
Si pu estendere la definizione di coefficiente binomiale anche ai numeri reali e precisamente si pone
r r r 1 r k 1
n
1
k
=
, r R, k N . Se n k si ha 0 e se n 0 1 .
k!
k
k
k
Coefficiente multinomiale
Dati m 1 numeri naturali, n, k1 , k 2 ,, k m N , tali che k1 k 2 k m = n , si definisce coefficiente
n

n!
=
=
multinomiale
k1 , k 2 ,, k m k1!k 2 ! k m !

n!
m

k !
i

i =1

e comunque si scelgano i numeri naturali n, k1 , k 2 ,, k m (purch k1 k 2 k m = n ), risulta

N
k1 , k 2 ,, k m
Propriet del coefficiente multinomiale
Fissato n N , e detto An N m l'insieme di tutte le m -ple di naturali (k1 , k 2 ,, k m ) tali che
k1 k 2 k m = n , risulta
m
n
xiki

k1 k2
km

n
!

2
m
1

( k1 , k 2 ,, k m )An k1 , k 2 , , k m
( k1 , k 2 ,, k m )An
i 1 k i !
Permutazioni semplici
Dato un insieme X con n elementi, si chiama permutazione ogni ordinamento dell'insieme X . Dati n

( x1 x2 xm ) n =

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oggetti distinti, il numero di permutazioni Pn


Pn = n!
Permutazioni con ripetizione
Dati n oggetti non tutti distinti fra di loro, un ordinamento di tali oggetti si chiama permutazione con
ripetizione. Supponiamo di poter suddividere gli n oggetti in h tipi diversi (ovviamente h n ). Siano ni il
numero di elementi di tipo i , per ogni i = 1,2,, h , allora n = n1 n2 nh . Indicando con Pn ,n

1 2 ,, nh

il

numero delle permutazioni con ripetizione, ovvero il numero di tutti i possibili ordinamenti degli n oggetti,
n!
risulta Pn ,n ,,n =
1 2
h
n1!n2 ! nh !
Combinazioni semplici
Dato un insieme X con cardinalit n (quindi contenente n elementi distinti), ogni sottoinsieme di X con
k elementi ( 0 k n ) viene detto combinazione di n oggetti di classe k , si indica con Cn ,k , rappresenta il
numero di tutti possibili modi con cui si possono scegliere k elementi fra n oggetti dati, e risulta
n
n!
C n,k = =
k k!(n k )!
n!
ed inoltre
Cn , k =
= Pk,nk
k!(n k )!
Combinazioni con ripetizione
Dato un insieme X di cardinalit n , ossia dati n oggetti distinti, ogni raggruppamento di k Elementi di
X , ammettendo anche ripetizioni di oggetti, viene detto combinazione con ripetizione di n oggetti di classe
k . Indicando con Cn,k il numero di tutte le possibili combinazioni con ripetizione di n oggetti di classe k ,
n k 1

risulta C n,k =
k

Disposizioni semplici
Dati n oggetti, ogni ordinamento di k oggetti ( 0 k n) comunque scelti fra gli n si chiama disposizione
di n oggetti di classe k . Il numero di tutte le possibili disposizioni di n oggetti di classe k si indica con
n!
Dn ,k e risulta Dn,k =
= n (n 1) (n k 1)
(n k )!
Disposizioni con ripetizione
Dati n oggetti, ogni ordinamento di k oggetti in cui sono ammesse anche ripetizioni si chiama disposizione
con ripetizione di n oggetti di classe k . Indicando con Dn,k il numero di tutte le possibili disposizioni con

ripetizioni di n oggetti di classe k , risulta Dn,k = n k

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6.GRAFICO DI UNA FUNZIONE


Dominio
E linsieme di definizione della funzione in esame, cio il pi grande sottoinsieme di R in cui la funzione
non perde di significato. Di seguito alcuni esempi di funzioni elementari:
1
f ( x) =
dom( f ) = x R : g ( x) 0
g ( x)

f ( x) = n g ( x) ( n pari)
f ( x) = logg ( x)

f ( x) = tang ( x)

dom( f ) = x R : g ( x) 0
dom( f ) = x R : g ( x) > 0

dom( f ) = x R : g ( x) k , k Z
2

dom( f ) = x R : g ( x) k , k Z
dom( f ) = x R : 1 g ( x) 1
dom( f ) = x R : 1 g ( x) 1

f ( x) = cot g ( x)
f ( x) = arcsin g ( x)
f ( x) = arccos g ( x)
Simmetrie
Funzione pari
f x f x
Funzione dispari
f x f x
La somma di due funzioni pari una funzione pari
La somma di due funzioni dispari una funzione dispari
Il prodotto di due funzioni pari una funzione pari
Il prodotto di due funzioni dispari una funzione pari
Il prodotto di una funzione pari con una dispari una funzione dispari
Il rapporto di due funzioni pari una funzione pari
Il rapporto di due funzioni dispari una funzione dispari
Il rapporto di una funzione pari con una dispari una funzione dispari
Periodicit
Una funzione periodica di periodo T se f x f x T
Intersezioni con lasse delle ascisse

Le intersezioni con lasse delle ascisse si ricavano risolvendo il sistema

y f x

y 0

Intersezioni con lasse delle ordinate

y f x
Le intersezioni con lasse delle ordinate si ricavano risolvendo il sistema
x 0
Studio del segno
Lo studio del segno si ricava risolvendo la disequazione f x 0 e ricavando gli intervalli (contenuti nel

dominio) di positivit o negativit.


Asintoti
Asintoti verticali
Quando una funzione ammette limite o in un punto x0 , si dice che essa ha come asintoto verticale
la retta x = x0 .
Pi precisamente, data una funzione f , se lim f ( x) = (o ) , allora la retta x = x0 un asintoto
x x0

verticale sinistro; se lim f ( x) = (o ) , allora la retta x = x0 un asintoto verticale destro; se


x x0

lim f ( x) = (o ) , allora la retta x = x0 un asintoto verticale (sia destro che sinistro).

x x0

Asintoti orizzontali
Quando una funzione ammette limite finito l per x si dice che essa ha come asintoto
orizzontale la retta y = l .
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Pi precisamente, data una funzione f , se lim f ( x) = l1 R , allora la retta y = l1 un asintoto orizzontale


x

sinistro; se lim f ( x) = l 2 R , allora la retta y = l 2 un asintoto orizzontale destro.


x

Asintoti obliqui
f ( x)
Se lim
= m esiste finito e non nullo, e se lim f ( x) mx = q esiste finito, allora la funzione f
x
x
x
ammette per x un asintoto obliquo destro di equazione y = mx q .
f ( x)
Se lim
= m esiste finito e non nullo, e se lim f ( x) mx = q esiste finito, allora la funzione f
x
x
x
ammette per x un asintoto obliquo sinistro di equazione y = mx q .
Derivata prima
Punto angoloso
f ( x 0 h) f ( x 0 )
f ( x 0 h) f ( x 0 )
se lim
, allora x0 , f x0 un punto angoloso.
l1 R l 2 R lim

h 0
h0
h
h
Flesso a tangente verticale
f ( x0 h) f ( x0 )
f ( x0 h) f ( x0 )
Se lim
e lim
esistono, sono infiniti, e sono uguali, allora x0 , f ( x0 )
h 0
h 0
h
h
un punto di flesso a tangente verticale e x = x0 una retta tangente al grafico di f che attraversa il grafico
stesso.
f ( x 0 h) f ( x 0 )
f ( x 0 h) f ( x 0 )
se lim
e lim
il flesso verticale ascendente
h 0
h 0
h
h
f ( x 0 h) f ( x 0 )
f ( x 0 h) f ( x 0 )
se lim
e lim
il flesso verticale discendente

h 0
h 0
h
h
Cuspide
f ( x0 h) f ( x0 )
f ( x0 h) f ( x0 )
Se lim
e lim
esistono, entrambi infiniti, ma diversi, allora x0 , f x0
h 0
h 0
h
h
un punto di cuspide.
In particolare:
f ( x 0 h) f ( x 0 )
f ( x 0 h) f ( x 0 )
se lim
e lim
la cuspide rivolta verso il basso
h 0
h 0
h
h
f ( x 0 h) f ( x 0 )
f ( x 0 h) f ( x 0 )
se lim
e lim
la cuspide rivolta verso lalto
h 0
h 0
h
h
Punti critici
Risolvendo l'equazione f ' x = 0 , si trovano i punti critici.
Un punto critico x0 , f x0 , in base al segno di f ' , pu essere
- un minimo relativo se la derivata prima negativa in un intorno sinistro di x0 e positiva in un intorno
destro di x0
- un massimo relativo se la derivata prima positiva in un intorno sinistro di x0 e negativa in un intorno
destro di x0
- un un punto di flesso a tangente orizzontale se la derivata prima assume lo stesso segno in un intorno
completo di x0
Derivata seconda
Risolvendo l'equazione f ' ' x = 0 si trovano gli eventuali punti di flesso a tangente obliqua. Se lascissa x0
che annulla la derivata seconda annulla anche la derivata prima, bisogna valutare se il punto x0 , f x0 di
minimo relativo, massimo relativo o flesso a tangente orizzontale.
Fatto questo pu essere utile studiare il segno della derivata seconda; negli intervalli in cui risulta f ' ' x 0
la funzione convessa, invece negli intervalli in cui risulta f ' ' x 0 la funzione concava.
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Relazioni tra derivate


Sia x0 , f x0 un punto critico, cio tale per cui f ' x0 = 0 .
Possono verificarsi i seguenti casi:

f ' ' x0 0 x0 , f x0 punto di minimo relativo

f ' ( x0 ) = 0 f ' ' x0 0 x0 , f x0 punto di massimo relativo


f ' ' x 0 x , f x pu essere un flesso, dipende da f ' ' ' x
0
0
0
0

f ' ' ' x0 0 x0 , f x0 punto di flesso ascendente


f ' ' ( x0 ) = 0
f ' ' ' x0 0 x0 , f x0 punto di flesso dicendente
f pari x0 0 x0 , f x0 punto di minimo relativo
pari
x0 0 x0 , f x0 punto di massimo relativo
f
f ' ' ( x0 ) = 0 f ' ' ' x0 0 dispari
x0 0 x0 , f x0 punto di flesso ascendente
f
f disparix 0 x , f x punto di flesso dicendente
0
0
0

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7. GEOMETRIA SOLIDA
Nel seguito: V volume, Al area laterale, Ab area di base, At area totale, 2 pb perimetro di base, C
circonferenza, d diagonale, h altezza, l lato, r raggio, ri raggio della sfera inscritta, rc raggio della sfera
circoscritta, a apotema (in alcuni casi pu essere un semplice spigolo).
Parallelepipedo rettangolo
V = Ab c = a b c
Al = 2 pb c
Ab = a b

At = 2 Ab Al 2 ab bc ac
Al = At 2 Ab
Cubo
V = l3
ri

Ab =

At Al V

2
c

Al = 4l 2

l
2

l
3
2

rc

d = a 2 b2 c 2
Al
c

2 pb =

At = 6l 2

l = 3V

d =l 3

At

Al
4

Prisma retto
Il prisma retto ha la superficie inferiore congruente e parallela alla superficie
superiore, le facce laterali sono rettangoli.
A
V = Ab h
Al = 2 pb h
At = Al 2 Ab
2 pb = l
h
h=

Al
V

2 pb Ab

Al = At 2 Ab

Ab =

At Al
2

Ab =

V
h

Prisma obliquo
V = Ab h
At = Al 2 Ab

Piramide retta
1
V = Ab h
3
2 pb =

2 Al
a

Al =

a=

2 pb a
2

2 Al
2 pb

Tronco di piramide
1
V = h ( Ab Ab Ab Ab )
3

a=

2 Al
2 p 2 p

At = Ab Al
h=

Ab =

3V
Ab

Al =

(2 p 2 p) a
2

At = Al Ab Ab

28

3V
h

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Poliedri regolari
Tetraedro: formato da 4 triangoli equilateri
l3 2
l 6
l 6
At l 2 3
V
ri
rc
12
12
4

Esaedro: formato da 6 quadrati il cubo

l
tetraedro

Ottaedro: formato da 8 triangoli equilateri


l3 2
l 6
l 2
At 2l 2 3
V
ri
rc
3
6
2

Dodecaedro: formato da 12 pentagoni regolari

l 3 15 7 5

At 3l 2 5 5 2 5

ri

Icosaedro: formato da 20 triangoli equilateri

5l 3 5
3

At 5l 2 3

12

Cilindro
V = Ab h = r 2 h

ri

Al
h

h=

Cono
A h r2 h
V= b =
3
3
At = Ab Al = r 2 ra

Ab =
Al
V
2
2 r r

Al =

a=

20

l 3 3 5

rc

rc

12

l 3 1 5

r=

l
2 5 5
4

Al
r

V
h

Al
V

2 h
h

C a
= ra
2

Ab = r 2

r=

Al
3V

a
h

h=

3 V
r2

Tronco di cono
1
V = h r12 r1r2 r22
3

a h2 r1 r2

Sfera
4
V = r 3
3

Al = a (r1 r2 )

Ab = r12 r22

A = 4r 2

r=

A 3 3V

4
4

Calotta sferica e segmento sferico ad una base o sezione sferica


1
V = h 2 (3r h)
A = 2rh
3
29

Al = C h = 2rh

Ab = r 2

At = Al 2 Ab = 2 r (h r )
C = 2 r

l 10 25 11 5

r1
r

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r1 h 2r h
Settore sferico
Al r r1 2h
h

2
V r 2h
3

Zona sferica e segmento sferico a due basi

h h2
V=
r12 r22
2 3

r1
r

A = 2rh

Fuso sferico e spicchio sferico


r3
V=

270

Al =

r2
90

misurato in gradi
Al la parte di
superficie sferica

Cilindro circolare retto a sezione obliqua


a b
Al r a b
V r2
2

a b
At r a b r r 2

r
b

Corona cilindrica
V h r12 r22

r2

Al 2 h r1 r2
At 2 r1 r2 h r1 r2

r1

30

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Obelisco
Le superfici laterali sono trapezi, le superfici superiore e inferiore sono rettangoli non simili.

h
2a c b 2c a d
6

d
c
h
b
a

Cuneo
Superficie di base rettangolare, le superfici laterali sono triangoli e

trapezi isosceli.
h

bh
V 2a c
6

b
a

Toro
V 2 2 r22 r1

r1
r2

At 4 2 r1r2

Prisma obliquo triangolare


abc
V Ab
3

Ab

31