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Marted 19 Gennaio 2016 Corriere della Sera

BS

Economia
Il caso

La parola
SMART WORKING

di Roberto Giulietti

A n c h e i l l a vo ro s i f a
smart. Nel momento in cui
si torna a discutere di rinnovo
dei contratti, di produttivit
legata a nuovi modelli organizzativi delle aziende e di un
nuovo statuto dei lavoratori, arriva anche a Brescia lo
smart working. I primi che
hanno la possibilit di sperimentare nel corso di tutto
questanno il lavoro agile
saranno i trenta dipendenti
della sede bresciana di PriceWaterhouseCoopers dopo
che la casa madre ha firmato
un accordo con la Fisascat
Cisl.
I termini dellaccordo, che
riprendono quelli collaudati e
sperimentati per il personale
della sola sede di Milano in
occasione di Expo 2015, consentono ai dipendenti che
aderiranno volontariamente
al programma di smart work,
di svolgere il 50% del normale
orario di lavoro al di fuori dei
locali della societ avvalendosi delle tecnologie informatiche. Prerogativa dellintesa
la conservazione dei diritti
contrattuali, compresa ad
esempio lerogazione del buono pasto. Sia il lavoratore sia
lazienda potranno poi recedere dal programma di smart
work con un minimo di preavviso.
E se questi sono solo alcuni
aspetti contrattuali, lo smart

Lo smart working una


modalit di lavoro
innovativa basata su un
forte elemento di
flessibilit, in modo
particolare di orari e di
sede. Esso si configura
come un nuovo approccio
allorganizzazione
aziendale, in cui le esigenze
individuali del lavoratore si
contemperano, in maniera
complementare, con quelle
dellimpresa. Si passa dalla
flessibilit nella prestazione
lavorativa di tipo orario
oppure di tipo spaziale, fino
a forme di welfare aziendale
per facilitare i lavoratori
genitori o impegnati in
forme di assistenza
parentale.

Se il lavoro smart la produttivit cresce


anche a Brescia si pu lavorare da casa
Accordo tra Cisl e PriceWaterhouseCoopers: il 50% dellorario fuori dalla sede della societ
working soprattutto un
cambio di mentalit, un nuovo modo di concepire il lavoro, di produrre slegando la
produttivit da orari prestabi-

La concezione
Si tratta di un cambio
di mentalit, lattivit
slegata da orari
e da una sede fisica

Aperture verso lIran


Brescia cresce ancora
nelle esportazioni

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO - BICOCCA


AVVISO DI GARA DAPPALTO
E indetta una gara dappalto a procedura aperta, ai
sensi dellart. 55 del D.Lgs. n. 163/06, per la fornitura
di un microscopio elettronico a scansione FEG (SEMFEG) C.I.G. 6478920DE8 - C.U.P. H46D15000020005.
La base dasta fissata in 450.000,00 (IVA esclusa).
La gara sar aggiudicata secondo il criterio dellofferta
economicamente pi vantaggiosa ai sensi dellart. 83
del D.Lgs. 163/06. Luogo di consegna: Milano, edificio
U3, p.za della Scienza 2, piano secondo interrato. La
documentazione di gara scaricabile dal sito web di
Ateneo alla pagina http://www.unimib.it/go/47922. Per
informazioni: Ufficio Legale - Tel.: 02.6448.6069/6071
Fax: 02.6448.6035 e-mail: gare.contratti@unimib.it
P.E.C. ateneo.bicocca@pec.unimib.it. Le offerte dovranno pervenire a: Universit degli Studi di Milano Bicocca - Settore Protocollo e Archivio Generale - Ufficio Protocollo e Posta, stanza n. 4043b - Ed. U6,
piano 4, Piazza dellAteneo Nuovo n. 1, 20126 - Milano, entro il termine perentorio del 16/02/2016, ore
11.45. Lapertura delle offerte fissata per il giorno
18/02/2016, alle ore 10.00 presso una sala del Rettorato, Ed. U6, piano 4, Piazza dellAteneo Nuovo 1 20126 - Milano. Data di spedizione del bando alla
GUUE: 04 GEN. 2016.
Il Direttore Generale Vicario
(Dott. Marco Cavallotti)

de del 63% ed pi soddisfatto. Ma c di pi. Una recente


ricerca dellOsservatorio
smart working del Politecnico
di Milano stima che ladozione di questa pratica in Italia
potrebbe significare 27 miliardi in pi di produttivit e
10 miliardi in meno di costi
fissi.
Nel 2015 il 17% delle grandi
imprese italiane ha gi avviato
dei progetti di smart working,
introducendo luso di nuovi

strumenti digitali, policy organizzative e comportamenti


manageriali. A queste si aggiunge il 14% di aziende che
sono in fase esplorativa, e
un altro 17% che hanno avviato iniziative di flessibilit ma
rivolte solo a particolari profili, ruoli o esigenze delle persone. Meno coinvolte sembrano essere le Pmi: solo il 5% ha
gi avviato un progetto di lavoro agile e pi del 50% non
conosce ancora questo ap-

proccio o non si dichiara interessata. Di certo non facile il


passaggio dal lavoro con il
cartellino da timbrare al lavoro per obiettivi, dove al lavoratore viene lasciata ampia
libert di auto-organizzarsi a
patto che porti a termine gli
obiettivi stabiliti nelle scadenze previste. E questo, non
il futuro ma il presente. Anche a Brescia.
Roberto Giulietti
RIPRODUZIONE RISERVATA

IN BREVE

Mercati internazionali

Si apre il mercato iraniano per


le imprese lombarde. Linterscambio ha infatti superato il
mezzo miliardo di euro in nove
mesi con una crescita del 35,4%
(+68,3% limport, +15,7% lexport)
e rappresenta quasi la met del
totale italiano (46,9%). Il dato
emerge da unelaborazione della
Camera di commercio di Milano
su dati Istat nei primi nove mesi
del 2015 e del 2014.
Nellimport Mantova da sola
concentra ben il 73% del totale
per un valore pi che raddoppiato rispetto al 2014 (passando da

liti o da una sede fisica. Un


passo avanti rispetto al telelavoro, di fatto inattuato e fortemente sottoutilizzato a causa
di una normativa considerata
rigida che, secondo le aziende, espone le imprese a costi e
rischi (sicurezza sul lavoro),
troppo elevati.
Eppure numerose ricerche
dimostrano che chi lavora
fuori dellazienda mediamente pi produttivo del 40%,
con un assenteismo che scen-

96 a quasi 193 milioni di euro).


Nellexport prima Milano con il
35,5% seguita da Bergamo (16,8%)
e Monza e Brianza (14,4%) che per registrano forti incrementi, rispettivamente +80,3% e +30,5%.
Anche a Brescia lapertura del
mercato ha portato benefici importanti facendo registrare sul
fronte dellexport un significativo
9,4%. La variazione delle esportazioni tra il 2014 e il 2015 a Brescia
ha fatto registrare un 115,8%,
mentre limport si incrementato del 33,7%.
Il 71,3% dellimport costituito
da metalli per un valore di quasi
189 milioni di euro (+120%). Oltre
la met dellexport (55%) rappresentato invece da macchinari
(+11,4%), per un valore di circa 168
milioni di euro. Sul tema dei rapporti con lIran da registrare anche una presa di posizione di Ettore Prandini: Se da una parte
lexport agroalimentare italiano
verso Teheran dovrebbe raggiungere i 40 milioni di euro allanno
entro il 2018 ed una buona notizia dallaltra per colpa dellembargo alla Russia stiamo perdendo 20 milioni di euro al mese e
non si tratta di una buona notizia. Mi pare che i conti non tornino e che sia un chiaro esempio di
strabismo commerciale. Cos
non va.
RIPRODUZIONE RISERVATA

LO STUDIO

I benefici di Expo
fanno bene al turismo
Flussi turistici su del 10% in
Lombardia per lExpo. Sono le
conclusioni alle quali
arrivato uno studio condotto
dallosservatorio regionale sul
turismo Travel. In totale il
valore della produzione
aggiuntiva stata stimata in
12,674 milioni di euro che per
Brescia si tradurrebbero in un
incremento di arrivi turistici
che va dal 3,1 % di marzomaggio al 4,2 % di agostoottobre con un pi 8,6% a
giugno-luglio. Soddisfazione
dellassessore regionale
Mauro Parolini.
LA CONVENZIONE

Banca dati contratti


ecco losservatorio
Oggi alle 14,30 a
Giurisprudenza,
la Statale, Aib, lAssociazione
e Ordine dei Consulenti del
Lavoro di Brescia, Cgil, Cisl,
Uil e Direzione Territoriale del
lavoro formalizzeranno la
Convenzione per il
funzionamento
dellOsservatorio sulla
contrattazione collettiva
decentrata nel Bresciano.
LOsservatorio ha lo scopo di
raccogliere e catalogare in una
banca dati, gli accordi
sindacali stipulati nel
territorio bresciano.
Attualmente sono oltre
1.400 aziende.