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FORZE DI ATTRITO

Quando tentiamo di mettere in movimento un oggetto, oppure quando


spingiamo un oggetto in una superficie, dobbiamo esercitare una certa forza
affinch loggetto si metta in movimento, nel primo caso, oppure non si fermi,
nel secondo caso. Si parla, rispettivamente, di forza di attrito statico nel primo
caso, e di forza di attrito radente o dinamico nel secondo.
Forza di attrito statico
La forza di attrito statico agisce soltanto quando il corpo fermo. Tale forza,
dipende dalla superficie su cui si trova loggetto che dobbiamo spingere, e dalla
forza perpendicolare alla superficie (generalmente, lunica forza perpendicolare
alla superficie la forza peso, uguale a
Fp = ( massa ) x 9,8 ).
La dipendenza dalla superficie espressa dal coefficiente di attrito statico, K. Il
valore di K dipende da quanto difficile spingere un oggetto su quella
superficie, quindi assumer valori pi alti se dobbiamo mettere in movimento
loggetto su una strada asfaltata, rispetto al caso in cui dobbiamo spingerlo su
un pavimento di marmo o su una lastra di ghiaccio. Nel caso di una strada k
potrebbe essere uguale a 0,7, ad esempio, mentre nel caso di un pavimento di
marmo invece k=0,1.
La massima forza di attrito che la superficie riesce ad esercitare per mantenere
fermo loggetto data dalla formula Fas = K x Fp.
Ovviamente, la forza di attrito statico non sempre uguale al suo valore
massimo, ma uguale alla forza che sto applicando sulloggetto, se questa
forza che sto applicando minore di quella di attrito statico massima. Ad
esempio, se la forza di attrito statico massima che esercita il pavimento su uno
scatolone Fas=300N, e io esercito su di esso soltanto una forza di 50N, la
forza di attrito statico solo di 50N. Se io invece applico una forza di 305N, la
forza di attrito statico sar di 300N ( quella massima, il pavimento non riesce
ad esercitarne di pi), e lo scatolone comincia a muoversi.
Forza di attrito dinamico
Una volta che un oggetto si sta muovendo, non agisce pi la forza di attrito
statico, ma quella di attrito radente, o dinamico. Anche questa dipende dalla
superficie su cui si muove loggetto tramite il coefficiente di attrito dinamico Kr.
Questo Kr, a parit di superficie, pi basso del corrispettivo K di attrito
statico. Ad esempio, se su una strada il K=0,7, il Kr potr essere uguale a 0,5.
La forza di attrito dinamico che agisce su un corpo in movimento, sempre
uguale a quella data dalla formula Far = K x Fp.
Esso non cambia n se si sta esercitando una forza minore, n se si sta
esercitando una forza maggiore, n se non agisce altra forza. Ad esempio, i
freni di uno scooter creano una forza di attrito radente che ha come obiettivo il
rallentare o fermare il mezzo, e che agisce indipendentemente dal fatto che si
stia nel contempo accelerando o meno. Mentre la forza di attrito dei freni

agisce, lo scooter continua ad andare avanti ma rallentando. Una volta che lo


scooter si fermato, non esiste pi forza di attrito dinamico (non che se
tengo tirato il freno lo scooter comincia ad andare indietro); ritorna
eventualmente la forza di attrito statico.

PROBLEMI
1) Viene esercitata su un mobile fermo di massa 50kg, una forza di 20N. Il
coefficiente di attrito statico K=0,3. Riesce a muoversi con quella forza?
Quale quella necessaria a metterlo in movimento?
2) Uno scatolone che viene spinto, ha massa 100kg. Il coefficiente di attrito
statico K=0,5 e il coefficiente di attrito dinamico Kr=0,3 (attento a
quale dei due scegliere!). Che forza necessario applicare perch si
muova a velocit costante? (Non rallenti, n acceleri)
3) Per mantenere in moto a velocit costante una scatola di 20kg
necessario applicare una forza di 10N. Quanto vale il Kr della superficie?
(Trova la formula inversa della
Far=Kr x Fp, dividendo di qua e di l delluguale per Fp)