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Bianco su nero: scoperto il segreto dell'illusione ottica di Galileo - Le Scienze

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12 febbraio 2014

Bianco su nero: scoperto il segreto dell'illusione ottica di Galileo


Un'importante differenza di attivazione tra neuroni ON e neuroni OFF, deputati, rispettivamente, alla percezione della luce e
dell'oscurit, consente di spiegare perch un oggetto, a parit di dimensioni, viene percepito come pi grande quando bianco su
fondo nero. Questo effetto, che influenza il nostro modo di percepire un testo scritto su una pagina o un viso parzialmente
illuminato, fu scoperto da Galileo osservando i pianeti (red)
I meccanismi percettivi alla base dell'illusione ottica per cui un oggetto, a parit di dimensioni, appare come pi grande quando chiaro su fondo scuro, rispetto
a quando di colore scuro su fondo chiaro, sono stati svelati dal neuroscienziato Jens Kremkow e colleghi della State University of New York, che firmano un
articolo sui Proceedings of the National Academy of Science.
All'origine di questo inganno dei sensi, scoperto da Galileo Galilei osservando i pianeti, vi sarebbe una differenza tra i differenti canali neuronali che dalla retina
afferiscono al talamo e sono responsabili della percezione degli stimoli luminosi e quelli deputati invece alla percezione degli stimoli non luminosi. Il risultato
spiega cos in modo esauriente una serie di fenomeni importanti anche nella nostra vita quotidiana, perch influenzano per esempio la percezione dei visi
quando sono solo parzialmente illuminati, o la lettura di un testo scritto con caratteri neri su fondo bianco, o viceversa con caratteri bianchi su fondo scuro.
La prima notizia storica di quella che viene definita "illusione di irradiazione" si trova nel Dialogo sopra i due massimi
sistemi del mondo, del 1632, in cui Galileo riferisce di aver constatato nel corso delle sue osservazioni astronomiche
che i corpi splendenti di luce pi vivace si irraggiano assai pi che quelli che sono di luce pi languida.
L'effetto eclatante se si osserva il cielo notturno a occhio nudo: per la sua luminosit, Venere appare molto pi grande
di Giove. Le proporzioni ritornano tuttavia quelle reali se si osserva la stessa scena col telescopio. Scrive ancora
Galileo: "Io ho pi volte veduto Giove e Venere insieme, lontani dal Sole 25 o 30 gradi, ed essendo l'aria assai
imbrunita, Venere pareva bene 8 ed anco 10 volte maggior di Giove, mentre per si riguardavono con l'occhio libero;
ma guardati poi co 'l telescopio, il disco di Giove si scorgeva veramente maggior quattro e pi volte di quel di Venere,
ma la vivacit dello splendor di Venere era incomparabilmente maggiore della luce languidissima di Giove".
Galileo capisce che si tratta di un'illusione ottica, anche se non ne comprende il funzionamento: In questo ci ha gran
parte l'impedimento del nostro occhio stesso, dal quale gli oggetti risplendenti e lontani non ci vengono rappresentati
semplici e schietti; ma ce gli porge inghirlandati di raggi avventizii e stranieri, cos lunghi e folti, che il lor nudo
corpicello ci si mostra ingrandito.
Il telescopio di Galileo Galilei, presso il Museo
Sulla questione ritorn due secoli e mezzo
di storia della scienza a Firenze ( Gustavo
pi tardi Hermann von Helmholtz, nella sua
Tomsich/Corbis)
Ottica fisiologica, osservando che quando un
oggetto che aumenta la sua luminosit, per esempio nel caso di una fenditura
retroilluminata, la "sensazione non aumenta in misura proporzionale, ma molto di
pi; cio non segue una legge di linearit.

Un esempio classico di illusione di irradiazione: un quadrato nero su sfondo bianco sembra


pi piccolo dello stesso quadrato bianco su sfondo nero (Wikimedia Commons)

Nel loro studio, Kremkow e colleghi considerano i due canali neuronali separati che
dalla retina arrivano al talamo, noti come ON e OFF perch sono attivati,
rispettivamente, dalla luce e dalla mancanza di luce. I ricercatori hanno dimostrato
che i neuroni OFF, incrementano la loro risposta in modo lineare con il diminuire
della luminosit dell'oggetto, indipendentemente dalla luminosit dello sfondo. Per
contro, i neuroni ON saturano la loro risposta con lievi incrementi della luminosit e
riproducono la linearit dei neuroni OFF solo quando sono presenti sfondi di colore

chiaro.
Ci dimostra, secondo gli autori, che l'illusione d'irradiazione si pu spiegare sulla base del fatto che esiste una differenza fondamentale nel tipo di risposta tra
neuroni ON e neuroni OFF, che complessivamente determina una "sovra-rappresentazione" delle risposte OFF nella corteccia cerebrale.

14/02/2014 11.14