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MODULO 3 - PEDAGOGIA DEI PROCESSI FORMATIVI E DIDATTICI NEGLI

INSEGNAMENTI LINGUISTICI DELLA SCUOLA SECONDARIA


UN NUOVO PARADIGMA DIDATTICO: IL WEB BASED LEARNING

Nelle sue prime stagioni il WBL si profilato come esigenza di colmare il vuoto di distanza
spaziale e temporale nella formazione. Tuttavia, al giorno doggi, il WBL accompagna ogni volume
scolastico. Nel presente saggio ci proponiamo di analizzare come la rete, da strumento di
accorciamento delle distanze, sia diventata uno strumento necessario nei processi di apprendimento
per i digital natives.
Lausilio delle nuove tecnologie dellinformazione e della comunicazione (TIC) nellera
contemporanea costituisce un must nei nuovi processi di apprendimento degli studenti, che si
confrontano quotidianamente con il mondo dei software applicativi e del Web 2.0. Lapprendimento
scolastico nella scuola italiana avviene oggi, nella maggior parte dei casi, ancora in forma cartacea.
Le TIC si stanno per innestando nel processo tradizionale di insegnamento-apprendimento. Esse
rendono gli studenti attori principali del loro processo apprenditivo, decuplicando le learning
opportunities anche al di fuori del contesto scolastico. I docenti si ritrovano oggi a ricoprire un
ruolo a loro estraneo: da digital immigrants, devono supportare e guidare i discenti, digital
natives, nelluso di quelle TIC utili allacquisizione e produzione della lingua straniera. Il WBL
rappresenta perci una risorsa alla quale i docenti possono attingere per supportare
lapprendimento. Il suo vantaggio indiscutibile la riduzione del gap che il discente prova tra
apprendimento formale-scolastico-cartaceo e apprendimento formale/informale-domestico-digitale.
Il Web, da strumento di gioco a strumento di comunicazione e studio, onnipresente nel vissuto
degli alunni. Un aspetto importante del WBL rappresentato dalla possibilit di esporre gli studenti
a materiale linguistico autentico, indi non simulato. Spesso gli allievi percepiscono le lezioni di
lingua straniera come non stimolanti e motivanti, in quanto si chiede loro di vestire i panni di un
altro, ovvero creare una situazione comunicativa non-autentica. Con luso del WBL, e in particolar
modo con luso di chat, blog e videoconferenze, gli studenti potranno essere loro stessi e
comunicare efficacemente ed autenticamente con studenti madrelingua di potenziali classi
anglofone gemellate attraverso progetto inter-scolastici. Luso del Web in una classe di lingua
straniera, quindi, accorcia non solo le distanze tra formatore e discente (come avveniva nelle prime
stagioni), ma accorcia soprattutto le distanze tra allievo e interlocutore autentico, grazie al ruolo
delle chat. Luso del WBL permette dunque di creare lauspicato positive learning environment,
ovvero un ambiente di apprendimento positivo, nel quale il discente si sente padrone dello
strumento che utilizza e in cui il livello di filtro affettivo resta basso; in tal modo gli studenti

potranno apprezzare laspetto ludico e al contempo altamente formativo dellapprendimento tramite


Web e poter inviare pi facilmente informazioni alla memoria a lungo termine per generare
acquisizione profonda.
Con lintroduzione del Web nella didattica si viene per a delineare un nuovo paradigma
pedagogico: il docente, dallessere un saggio in cattedra, diventa una guida al fianco degli studenti.
Egli si rende disponibile ad apprendere il linguaggio digitale degli studenti ponendosi al loro fianco.
Passiamo ora ad analizzare alcuni pro e contro del WBL. Il WBL ha effetti positivi sui fattori
cognitivi: sviluppa le competenze di multitasking, le forme di intelligenza non verbale, consente un
accesso parallelo alle informazioni, innesta dei processi di memoria che possono risultare pi
profondi grazie alla diversit dellinput presentato e aiuta a far sviluppare le capacit di ricerca e
esplorazione. Per quanto riguarda i fattori affettivi il WBL ha ricadute positive sulla motivazione.
Ciononostante da tempo si porta avanti una nuova querelle sulle nuove tecnologie nella scuola
contemporanea. I sostenitori delle TIC sottolineano come le menti dei bambini siano cambiate: il
loro modo di apprendere non pi sequenziale ma ipertestuale, e preferiscono la modalit visivaorale nella trasmissione di informazioni a quella scritta-letterale. Non innestare il Web nei processi
di apprendimento significherebbe quindi non parlare il loro stesso linguaggio. Le argomentazioni
contro questo nuovo tipo di apprendimento postulano che con la digitalizzazione della didattica si
appiattisca la comunicazione in classe, si trasformi lo studio in gioco limitando il pensiero critico e
non si creino le condizioni necessarie per la concentrazione prolungata e la riflessione profonda.
Riteniamo che ci si debba posizionare in una ideale via di mezzo tra queste due posizioni. Il WBL
non pu di certo sostituire lapprendimento tradizionale condotto sui libri, ma pu funzionare da
ponte tra lapprendimento formale e quello informale. Il Web, come illustreremo, si rivela proficuo
nel fornire agli studenti dei contesti significativi di apprendimento.
Prima di passare in rassegna quelle tecnologie della comunicazione che possono essere utili in una
classe di lingue straniere al fine di sviluppare le abilit di interazione scritta e orale, riteniamo
opportuno esaminare brevemente quali risorse pu fornire il Web per sviluppare le abilit ricettive:
limmediato accesso a video in lingua straniera, notiziari esteri, testate giornalistiche estere, libri
interattivi, podcast e wiki; tali risorse moltiplicano le opportunit di esposizione a materiale
linguistico autentico, elevando i livelli di motivazione e interesse degli studenti. Questi livelli si
innalzano ulteriormente quando i discenti devono produrre lingua in contesti significativi. I seguenti
strumenti web based si confanno a tale fine: 1) e-mail: le-mail permette allinsegnante di mettere in
contatto asincrono gli studenti delle proprie classi con studenti di paesi stranieri per dialogare per
iscritto. Si tratta dellevoluzione del pen-friend o pen-pal, metodo ampiamente utilizzato prima
dellavvento della posta elettronica dai docenti di lingue straniere per promuovere luso autentico in
contesti significativi della lingua straniera (oggi si parla di e-pals: electronic pals). Esistono siti

appositi (www.epals.com) per mettere in contatto classi provenienti da paesi di tutto il mondo; 2)
chat: questo strumento permette allinsegnante di far dialogare i propri studenti in tempo reale con
studenti madrelingua o di altri paesi con cui utilizzare una lingua straniera come lingua franca.
Luso della chat consigliabile con studenti di livello intermedio-avanzato in quanto il carattere
sincrono della comunicazione richiede una competenza linguistica gi matura. Il suo utilizzo pu
avvenire in orario scolastico, ad empio nellaula di informatica, o in orario extra-scolastico, da casa.
Linsegnante potrebbe decidere di utilizzare le conversazioni per una riflessione linguistica in
classe, analizzando i campioni di lingua prodotti dai propri alunni al fine di identificare le aree da
recuperare, rinforzare e consolidare; 3) forum: il carattere asincrono del forum, come le-mail, rende
facilmente gestibile tale strumento per un insegnante di lingue straniere. Il docente decide quale
topic (argomento) trattare per la sua classe. Dopo lapertura della discussione gli studenti potranno
scrivere le loro opinioni con i propri tempi. Lo studente pu inserire richieste di chiarimenti
contenutistici e formali, alle quali potranno rispondere sia il docente che gli studenti, creando cos
spirito di gruppo e stimolando laiuto a vicenda tra compagni di classe; 4) blog: il blog viene
definito generalmente diario online; costituito da una serie di post (interventi) composti da un
titolo e un testo visualizzati in ordine cronologico. Gli studenti possono inserire i propri post,
allegando anche immagini e video. Laspetto positivo, come per il forum e per le-mail, il carattere
asincrono dello strumento, che permette allo studente di riflettere sulle strutture linguistiche da
utilizzare prima di inviarle. La creazione di un blog gratuita, diversi siti infatti offrono tale
servizio. Riteniamo opportuno rammentare lutilizzo ormai esteso che gli studenti fanno della
tipologia di strumento blog attraverso il social network Facebook. Questultimo permette infatti la
creazione di gruppi a vari scopi. Il docente pu decidere di creare un gruppo Facebook di una
determinata classe (o pi classi) per sollecitare gli studenti ad utilizzare la lingua in modo
spontaneo. Due docenti di diverse scuole potrebbero altres amministrare un gruppo in comune,
aprendo discussioni e monitorando le conversazioni dei discenti e i progressi linguistici fatti; 5) le
modalit sinora analizzate prevedono tutte lo sviluppo della produzione/interazione scritta. Il Web,
come ben noto, permette anche di effettuare chiamate e video-chiamate gratuitamente attraverso
diversi software applicativi (tra i pi famosi Skype). Il docente pu sfruttare tali software per
mettere in contatto i propri studenti con studenti di classi di paesi esteri.
Concludendo, riteniamo che il WBL sia oggi una metodologia dapprendimento utilissima in una
classe di lingue straniere. Essa permette, attraverso gli strumenti sopra analizzati, di modificare la
concezione tradizionale dello studio di una lingua straniera degli approcci formalistici. Tutte le
abilit, ricettive e produttive, ne escono vincenti: non pi falsi pragmatici, ovvero comunicazioni in
lingua straniera con i compagni di classe o con il docente, ma comunicazioni autentiche con alunni
di altre classi. In tal modo i discenti possono comprendere quale sia limmediata spendibilit dello

studio di una lingua straniera, mettendosi a confronto sia linguisticamente che (e soprattutto)
culturalmente con alunni di altri paesi e culture.

SITOGRAFIA
Favaro Luciana, Relazione: Tecnologie e new media per la didattica delle lingue in Ciclo di
seminari internazionali Prospettive e Riflessioni sullEducazione Linguistica, Universit degli
Studi di Padova Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari, 17 maggio 2012.