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“ascolto profondo”

rev. Nisshin m. claus (18/03/2008)

Ascolto profondo
Ascoltare con il cuore, questo permette di esercitare davvero l’ascolto profondo.
Avete mai fatto caso che sia per i suoni sia per i sentimenti si usa la stessa
definizione: “sentire”? Ciò vuol dire che in realtà noi abbiamo la capacità di
ascoltare non solo con le orecchie ma anche con il cuore, ossia se vogliamo, se ci
esercitiamo possiamo andare aldilà delle parole e degli atteggiamenti. Se provate
ad analizzare una lite vi renderete conto che questa è avvenuta grazie a parole
buttate li o ad atteggiamenti di riflesso. In un’epoca dove tutto sembra e forse è
realmente alla rovescia, noi ci permettiamo il lusso, perché di lusso si tratta, di
fermarci all’esteriorità. Il Buddismo è trasformazione e noi siamo davvero
desiderosi di trasformare ciò che siamo in ciò che vorremmo essere. Facciamo
attenzione alle nostre emozioni, ci prodighiamo in ogni tipo di sorriso, e poi
spesso ci fermiamo difronte a cose che se viste nella giusta ottica, ci farebbero
sorridere. Quante volte ci è capitato di sorridere o ridere di cuore al ricordo di
una litigata? Nella realtà noi fatalmente ci arrabbiamo sempre per le stesse cose.
Forse è proprio questo che ci irrita di più. Siamo stanchi di prendercela.
Ma secondo voi quanto senso ha tutto questo? Noi dovremmo essere degli esperti
di questo campo, perché conosciamo che cosa c’è dietro ad un comportamento
sbagliato. Ringraziamo sempre il Signore Buddha per averci fatto incontrare quel
sentiero (il Dharma) tanto difficile da incontrare, perchè questo rappresenta una
fortuna. La parola Dharma si potrebbe tradurre “così come vanno le cose”.
Quindi noi che studiamo il Dharma dovremmo trovare in Essa la mappa per
condurre un’esistenza serena. Questa è la nostra fortuna: avere la mappa. Come
possiamo prendercela con chi non ha nessuna guida se non le proprie sensazioni,
la società in cui viviamo, che non è proprio una distributrice di buoni propositi.
Eppure lo facciamo e continuiamo a farlo. Ma se fosse la stessa cosa aver
incontrato il Dharma che non averlo incontrato, quale sarebbe la nostra fortuna?
Nella preghiera è importante il cuore, non le parole. Dovremmo fare allo stesso
modo delle nostre vite una si spera lunga preghiera. Perché ci chiediamo di rado:
“che cosa farebbe il Buddha al mio posto? Imitare significa accettare a tal punto
da voler fare propri gli atteggiamenti o addirittura le parole di chi imitiamo. Il
miglior modo di praticare il Dharma è imitare il Buddha nei nostri giorni.
Un giorno una mamma dovette allontanarsi per qualche giorno da sua figlia per
lavoro. La bimba inevitabilmente patì molto per l’assenza della madre. Dopo
qualche giorno la madre terminato il lavoro che l’aveva tenuta sua malgrado
distante da casa tornò felice a casa con il desiderio di abbracciare la figlia. La
figlia appena vide la madre scoppiò in un pianto dirotto gridando che non voleva
che la madre fosse ritornata. Certo per una madre questa non è certo una bella
esperienza, ma ella riuscì a comprendere che in realtà quelle frasi urlatele in
faccia dalla figlia volevano essere soltanto la punizione che la bimba voleva
infliggere per essere tasta lasciata sola. In realtà la bimba gridava con tutto il fiato
in gola :”Mamma ti prego mi sei mancata, non allontanarti piu per questo tempo.
Capite cosa desidero dire?

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HOKKEKYO SHU – SCUOLA DEL SUTRA DEL LOTO
“ascolto profondo”
rev. Nisshin m. claus (18/03/2008)
Nella meditazione si scende dentro di noi per ascoltare e ascoltando si
comprende, si diventa consapevoli delle cause. Questo avviene nella meditazione
La respirazione serve per permetterci di andare aldilà dei nostri confini per poter
vedere diciamo,” dall’alto” ciò che sta accadendo. Estendere la meditazione nella
nostra vita significa adottare lo stesso tipo di visione. Allenarci a comprendere
cosa c’è dietro alle parole e agli atteggiamenti ci aiuta a comprendere cosa c’è
all’interno della persona o delle persone che abbiamo di fronte. Questo è il
comportamento del bodhisattva, questo è il desiderio di provare compassione!
Nel Sutra del loto si narra la vicenda del bodhisattva kannon, colui che ascolta le
grida del mondo chi ha la capacità di ascoltare profondamente. Imparate ad
ascoltare con il cuore e diventerete il Bodhisattva Kannon, anche voi vi darete ma
soprattutto darete la possibilità ad altri di alleviare la propria sofferenza.
Dobbiamo tutti sforzarci di arrivare a comprendere questo e di riuscire a poco a
poco a mettere in pratica questo infinito insegnamento.

Siate sereni

nisshin

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HOKKEKYO SHU – SCUOLA DEL SUTRA DEL LOTO