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ROMANIA2007

GUIDA PAESE

ECONOMIA FISCO DIRITTO LAVORO


A cura di Roberto Turchetto
IV Edizione

Sedi Romania: BUCAREST TIMISOARA CLUJ


Sedi Italia: TREVISO TRIESTE PORDENONE

in collaborazione con:

ROMANIA2007
GUIDA PAESE

ECONOMIA FISCO DIRITTO LAVORO

A cura di Roberto Turchetto


IV Edizione

Nelledizione 2007 della Guida Romania abbiamo pensato di dare spazio ai


disegni che alcuni bambini di Bucarest ci hanno inviato, per il nostro sostegno
al progetto Centro servizi per la famiglia e il bambino.
un modo per ricordare che c ancora tanto da fare per i molti bimbi romeni
che tuttora vivono in condizioni difficili allinterno dei centri di accoglienza .

PER UN PARTENARIATO ITALO-ROMENO SEMPRE PI FORTE

Da oltre dieci anni lItalia il principale partner commerciale della Romania, grazie allattivit di oltre 20.000 piccole e medie
imprese che dal 1990 si sono installate in questo Paese contribuendo, a partire dalla Provincia di Timisoara, a formare il volano
della crescita e dello sviluppo economico di tutto il Paese. Imprese che in gran parte hanno confermato negli anni, e spesso
aumentato, il loro impegno con nuovi investimenti.
La presenza imprenditoriale italiana in Romania attraversa ora una fase di rapidi cambiamenti: le imprese italiane che si
affacciano oggi su questo mercato sono ormai anche di taglia medio-grande e non circoscrivono il loro raggio dazione ad una
sola area del Paese. Inoltre gli uomini daffari italiani hanno compreso che la Romania non va pi considerata come una piazza in
cui si produce soltanto o prevalentemente per riesportare sul mercato italiano ed europeo, ma si afferma sempre pi come un
mercato di assorbimento di prodotti sempre pi sofisticati e si presenta in modo sempre pi evidente come una piattaforma per
estendere i propri interessi sulla macro-regione balcano-caucasica.
Anche imprese italiane di rilevanza mondiale operano ormai sul mercato romeno, partecipando a grandi progetti di sviluppo nei
settori di punta dellenergia, delle infrastrutture, dei trasporti oltre che nel settore finanziario e bancario.
Nel settore bancario, in particolare, pur con un certo ritardo rispetto ad istituti di altri paesi, lItalia figura ormai in ottima
posizione con sette grandi gruppi bancari che incrementano sempre pi la loro presenza in tutto il Paese.

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o altri, senza l'autorizzarione scritta dall'editore.

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Copia gratuita vietata la vendita

Inoltre il nuovo rapporto bilaterale si misura oggi non pi soltanto sul versante economico-commerciale, ma anche su quello
sociale e culturale, nella constatazione del peso rappresentato dalle centinaia di migliaia di cittadini romeni che vivono e lavorano
nel nostro paese, e che costituiscono la prima comunit straniera in Italia, del contributo alloccupazione delle imprese a capitale
italiano in Romania che impiegano circa 600.000 romeni e, infine, per le migliaia di imprenditori e connazionali che risiedono ed
operano, a vario titolo, in questo Paese.
Con le visite del Presidente del Consiglio Prodi e quella prossima del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri
D`Alema si intende avviare pertanto una pi ambiziosa fase nelle relazioni bilaterali italo-romene, nella ricerca di una maggiore
valorizzazione dei processi di carattere sociale e politico, oltre che economico-industriale, che si sono instaurati negli ultimi anni
tra i nostri due Paesi.
Questo rinnovato slancio trover la formale consacrazione in una Dichiarazione di Partenariato strategico rafforzato Italoromeno la cui firma prevista nel prossimo incontro tra i due Ministri degli Affari Esteri.
La presente Guida, ormai alla V edizione, si pone come il naturale strumento per laccesso alle informazioni di base che, oltre a
spiegare i fenomeni sopra accennati, forniscono la chiave e gli strumenti conoscitivi per poter entrare nel modo migliore nel
circuito delle favorevoli opportunit che la complementariet delle economie dei due Paesi offrono ad uomini daffari ed a
professionisti italiani interessati ad intraprendere ed investire nel promettente futuro di questo Paese.

Daniele Mancini
Ambasciatore dItalia in Romania

BOSCOLO & PARTNERS opera in Romania dal 1994, con l'obiettivo di prestare attivit di consulenza fiscale e
societaria a supporto degli investimenti internazionali.
L'assistenza alla Clientela viene direttamente coordinata e seguita da alcuni partners dello Studio che, con la loro
personale presenza e l'aiuto dei migliori professionisti romeni, garantiscono un livello qualitativo dei servizi in linea
con quello delle sedi italiane.
Il riconoscimento della qualit dei servizi e dell'attivit svolta all'estero ha trovato conferma nella nomina dello
Studio quale corrispondente esclusivo della
per la Romania.

I nostri servizi:
a) Consulenza
Assistenza nelle trattative societarie, nella costituzione di societ, negli accordi di joint venture, negli adempimenti
e nelle formalit legali e fiscali;
Operazioni di privatizzazione;
Consulenza contrattualistica;
Consulenza e assistenza nella formazione delle decisioni strategiche e operative delle societ;
Contenzioso tributario.
b) Contabilit, controllo di gestione e audit
Formazione dei bilanci, controllo contabile, audit e budgeting;
Tenuta della contabilit e analisi di bilancio;
Dichiarazioni fiscali;
Consulenza fiscale e tax planning;
Valutazioni d'azienda;
Fuzioni ed acquisizioni (Mergers and Acquisitions).

Per poter soddisfare al meglio le esigenze dei clienti, Boscolo&Partners presente nelle 3 citt pi importanti della
Romania: BUCAREST, TIMISOARA E CLUJ-NAPOCA.
Sia MTS Boscolo&Partners (Bucarest, Cluj) che Boscolo&Partners Timisoara sono iscritte al Corpo degli Esperti
Contabili e Contabili Autorizzati di Romania e alla Camera degli Auditors.

GLI UFFICI IN ITALIA


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GLI UFFICI IN ROMANIA

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PREFAZIONE

SOMMARIO
CAPITOLO I - PAG.9

INTRODUZIONE
PROFILO PAESE

CAPITOLO IV - PAG.37

LE IMPOSTE SULLE PERSONE FISICHE


TIPOLOGIE DI REDDITO

I FATTI SALIENTI DEGLI ULTIMI CENTANNI


SITUAZIONE POLITICA

CAPITOLO V - PAG.41

ASPETTI FISCALI INTERNAZIONALI


CAPITOLO II - PAG.15

Il primo gennaio 2007, diciassette anni dopo la caduta del regime comunista, la Romania diventata a pieno titolo
paese membro dell'Unione Europea.

LA TASSAZIONE DEI NON RESIDENTI

Per quelli che si sono avvicinati alla Romania da qualche anno appare evidente che, pi che un traguardo, l'adesione

GLI ACCORDI CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI

all'UE un punto di partenza. Potremmo dire che la Romania si messa definitivamente in gioco, puntando su nuovi

SITUAZIONE ECONOMICA

NORMATIVA ITALIANA:

INVESTIMENTI ED AREE DI INTERESSE

ASPETTI CORRELATI AGLI INVESTIMENTI ESTERI

obiettivi e, soprattutto, proponendosi come terreno fertile per i grandi investimenti internazionali.

ECONOMIA E MERCATI

COMMERCIO ESTERO
EVOLUZIONE DEL CAMBIO

CAPITOLO VI - PAG.49

IMPOSTE INDIRETTE
CAPITOLO III - PAG.25

LE IMPOSTE SULLE PERSONE GIURIDICHE

IL REGIME IVA IN BREVE


IMPOSTE E TASSE LOCALI

ALIQUOTE FISCALI RELATIVE ALL'UTILE D'ESERCIZIO

del

mordi e fuggi basato su investimenti speculativi o

una nuova fase di sviluppo che dovrebbe permettere alla Romania di recuperare in un tempo ragionevolmente breve il gap
con gli altri Paesi europei.

PANORAMICA SULLE IMPOSTE


SOGGETTI PASSIVI

Pensiamo sia definitivamente tramontato il periodo

sull'esclusiva ricerca del risparmio nei costi della manodopera (ormai perdente nei confronti dei Paesi Asiatici), a favore di

CAPITOLO VII - PAG.57

IL MERCATO DEL LAVORO

UFFICI DI RAPPRESENTANZA

IL CODICE DEL LAVORO

Dal punto di vista politico, l'adesione non pu che rafforzare la scelta democratica, fondata su principi in cui tutti i

LE MICROIMPRESE

IL COSTO DEL LAVORO

cittadini europei si riconoscono, e mette le basi per le grandi riforme di cui il Paese ha urgente bisogno (sistema

LE NORME ANTI EVASIONE

IL DISTACCO IN ROMANIA PER I RESIDENTI UE

giudiziario, scolastico, sanitario, ecc.).

CAPITOLO VIII - PAG.67

IL DIRITTO COMMERCIALE ROMENO


LA SOCIET PER AZIONI
LA SOCIET A RESPONSABILIT LIMITATA
CAPITOLO IX - PAG. 79

I FONDI STRUTTURALI EUROPEI

Necessariamente il 2007 e il 2008 saranno anni di passaggio e di assestamento: l'adozione delle nuove norme gi
iniziata con l'entrata in vigore del nuovo codice tributario e della nuova legge sulle societ commerciali, ma va presa
coscienza che lo sforzo pi importante sar quello di diffondere rapidamente la cultura della conoscenza e del rispetto
delle regole, almeno nei livelli e presso tutti i soggetti che svolgono una funzione chiave nello sviluppo del Paese.

ALLEGATO I - PAG.88

CONVENZIONE ITALIA - ROMANIA


ALLEGATO II - PAG.96

LE CONVENZIONI CONTRO LA DOPPIA IMPOSIZIONE

Dott. Roberto Turchetto

CAPITOLO I

INTRODUZIONE

PROFILO PAESE
I FATTI SALIENTI DEGLI ULTIMI CENTANNI
SITUAZIONE POLITICA

ALISIA 7 ANNI

INTRODUZIONE

ORDINAMENTO
Forma istituzionale: Repubblica.
Capo dello Stato: Presidente Traian Basescu, nato il 4.11.1951, in carica dal 12.12.2004.
Capo del Governo: Primo ministro Calin Popescu - Taricianu nato il 14.01.1952, in carica dal 29.12.2004.
Divisione amministrativa: 40 contee (Judet), 1 municipalit (Bucarest).

TRASPORTI
Rete ferroviaria: 11.382 km;
Aeroporti: 17. L'aeroporto principale il Bucuresti-Otopeni, con il 75% del traffico internazionale.
Porti principali: Costanza (Mar Nero), Braila (Danubio).
Va ricordato che la Romania situata sulla giunzione di tre futuri corridoi europei del trasporto:
o Berlino - Praga - Budapest - Arad - Bucarest - Constanza - Istambul/Salonicco (corridoio 4) -> autoveicoli e ferrovia;
o Costanza - Basarabi - Danubio -Reno (corridoio 7) -> corridoio fluviale;
o Helsinki - Mosca/Kiev - Odessa - Bucarest/Constanza - Alessandria (corridoio 9 in progetto) -> autoveicoli e ferrovia.

DATI DEMOGRAFICI

PROFILO PAESE
POPOLAZIONE
Abitanti: oltre 22 milioni.
Distribuzione per fasce di et: da 0 a 14 anni, 16,2%; da 15 a 64 anni 69.4%, da 65 in su 14%.
Popolazione urbana: 55%.
Gruppi etnici: Romeni 89,5%, Ungheresi 6,6%, Tedeschi 0,3%, Rom e altri 3,6%.
Lingue: romeno (lingua ufficiale), ungherese, tedesco, rom.
Religione: cristiano/ortodossa 87%, protestante 6,8%, cattolica 5,6%.
Fuso orario: GMT +2

GEOGRAFIA
Superficie: 237.500 kmq. (totale); 230.340 kmq. (escluse le acque interne).
Posizione: Europa sud/orientale, sul Mar Nero.
Paesi confinanti: a est Moldavia e Ucraina, a nord Ucraina, a ovest Ungheria e Serbia, a sud Bulgaria.
Topografia: i monti Carpazi circondano l'altopiano centro/settentrionale della Transilvania; vaste pianure a sud e a est delle
montagne: pianura 36%, colli ed altipiani 33%, montagna 31%.
Capitale: Bucarest, oltre 2.000.000 abitanti. Citt con pi di 300.000 abitanti: Timisoara, Costanza, Brasov, Craiova, ClujNapoca, Iasi.
CAP I
PAG.10

Vita media alla nascita: 67,6 uomini, 74,8 donne.


Nati (per 1.000 ab.): 10,69.
Morti (per 1.000 ab.): 11,69.
Crescita naturale: -0,11%.
Mortalit infantile (per 1.000 nati vivi): 14,0.

ISTRUZIONE
Istruzione obbligatoria: da 7 a 14 anni di et.
Alfabetizzazione: 98,4%.

I FATTI SALIENTI DEGLI ULTIMI CENTANNI


1918.

Con ladesione della Basarabia, Bucovina e Transilvania alla Romania si concretizza il sogno dei romeni di
creare uno stato nazionale che contenga allinterno delle sue frontiere tutti i territori abitati da popolazione romena.

1939-1943.

Allinizio della Seconda Guerra mondiale la Romania dichiara la sua neutralit. Nel 1940, la
Basarabia e la parte nordica della Bucovina vengono incorporate allURSS (Patto Ribbentrop Molotov) e la
Transilvania annessa allUngheria (Diktat di Vienna). Nellintento di riconquistare lintegrit nazionale, la Romania
entra in guerra come alleato della Germania.

1944.

La Romania passa dalla parte dellAlleanza e dichiara guerra alla Germania.


CAP I
PAG.11

1947. Nel Trattato di pace di Parigi la Romania, anche se aveva combattuto per 9 mesi a fianco dellAlleanza,
non riesce ad ottenere lo status di paese co-belligerante ed obbligata a pagare un immenso risarcimento di
guerra. Il trattato riconosce comunque la retrocessione della Transilvania alla Romania, mentre la Basarabia e la
Bucovina rimangono incorporate allURSS. Il Re Mihai de Hohenzollern obbligato ad abdicare e viene proclamata
la Repubblica Popolare Romena.
1947-1964. Le truppe russe rimangono sul territorio romeno ed il potere assunto dal partito comunista. La
Romania comincia a seguire i piani quinquennali di industrializzazione di tipo stalinista.
Le aziende, le fabbriche, la banche ed i mezzi di trasporto sono nazionalizzati (1948) mentre lagricoltura
collettivizzata in modo forzato (1949-1962).
1965-1989.

La Romania diventa Repubblica Socialista. Nicolae Ceausescu eletto Segretario generale del
Partito Comunista Romeno e in breve periodo riesce a concentrare nella proprie mani tutto il potere.
La Romania si allontana dallURSS e segue una linea di comunismo meno ortodossa rispetto agli altri paesi
comunisti. Nel 1968 la Romania lunico paese del blocco a prende posizione contro lintervento delle truppe del
Patto di Varsavia nella Primavera di Praga.
Con il tempo la dittatura di Ceausescu, basata sul culto della personalit, diventa sempre pi rigida, le distorsioni
economiche aumentano e lo standard di vita si abbassa a livelli insostenibili.

1989. Il 16 dicembre a Timisoara, durante una manifestazione, scoppia uninsurrezione popolare subito oppressa
dallesercito. Il 21 dicembre, Ceausescu, sicuro del suo potere, organizza una dimostrazione a Bucarest nella quale
condanna i fatti di Timisoara.
La manifestazione si trasforma in una rivolta popolare che si estende rapidamente in tutta la Romania. Il regime
crolla e la guida del paese presa dal Fronte della Salvezza Nazionale.
Ceausescu e la moglie vengono processati e condannati a morte per genocidio.
Comincia per la Romania un difficile periodo di transizione verso la democrazia e leconomia di mercato.

SITUAZIONE POLITICA
La Romania una repubblica democratica. Il Primo Ministro, che sceglie i suoi ministri per formare il Governo,
riceve l'incarico dal Presidente e deve ottenere la fiducia del Parlamento. Il Presidente eletto a suffragio universale
ogni 5 anni, mentre il Parlamento che costituito da due camere, il Senato con 137 membri e la Camera dei
Deputati con 322 membri, eletto ogni 4 anni con un sistema di voto proporzionale.
Nell'autunno 2003 la Romania ha adottato una nuova Costituzione con numerose e sostanziali modifiche
apportate a quella del '91, che riguardano in modo particolare l'espansione garanzie a favore dei cittadini (ad
esempio, in relazione a tutela dell'ambiente, propriet privata, libert economica, materia di diritto penale e
processualpenalistico e di giusto processo, minoranze nazionali, ecc.) e l'integrazione europea e atlantica del
Paese.
La mano rinnovatrice del legislatore romeno non ha tralasciato importanti modifiche anche nelle parti relative ai
rapporti tra presidente della repubblica e primo ministro, accentuando il carattere parlamentarista del sistema
politico nazionale (il comma 1.1. dell'art. 106, ora vieta al primo - che pure eletto a suffragio universale diretto - la
revoca del secondo).
Compaiono in forma significativa, per la prima volta, concetti come decentramento ed autonomie locali, si
disciplina in modo approfondito l'iniziativa legislativa del governo e si innova profondamente la scottante materia
giustizia, con la ridefinizione di ruoli e competenze del Consiglio Superiore della Magistratura e dell'Alta Corte di
Cassazione e Giustizia.

1991. La nuova Costituzione della Romania introduce il sistema del multipartitismo.


2004. La Romania entra nella NATO.
2005. Il 25 aprile, in Lussemburgo, la Romania firma il Trattato di pre-adesione allUnione Europea. La data
prevista per lingresso il 1 gennaio 2007.
2007. Il primo gennaio la Romania entra a far parte dell'Unione Europea insieme alla Bulgaria.
CAP I
PAG.12

CAP I
PAG.13

CAPITOLO II

ECONOMIA E AREE
DI INTERESSE

SITUAZIONE ECONOMICA
INVESTIMENTI ED AREE DI INTERESSE
COMMERCIO ESTERO
EVOLUZIONE DEL CAMBIO

ATILIA 7 ANNI

ECONOMIA E AREE
DI INTERESSE

INVESTIMENTI ED AREE DI INTERESSE


La Romania, dal punto di vista degli investimenti esteri, presenta aree non omogenee. L'economia continua a
svilupparsi intorno alle grandi citt, dove si registra anche una crescita dei costi dei fattori produttivi, mentre le piccole
citt e le campagne si confrontano con la mancanza di finanziamenti e infrastrutture insufficienti. Infatti, se a Bucarest,
Timisoara o Cluj-Napoca il livello dei servizi si sta avvicinando agli standard europei, a 30 km si possono trovare villaggi
senza gas o acqua corrente. Questa situazione rende quindi molto difficile attrarre capitali proprio nelle aree in cui il
bisogno di investimenti sarebbe maggiore.

INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI


(MILIONI DI EURO)
10.000
9.006,1

9.000
8.000
6.845,0

7.000
6.000

SITUAZIONE ECONOMICA

5.000

I dati dell'Istituto romeno di statistica segnalano per l'anno 2006 un PIL di 342.418 milioni di lei (circa 104 miliardi di ),
con una crescita del 7,7% rispetto all'anno 2005. L'inflazione per l'anno 2006 stata del 4,8% (il valore pi basso dopo la
rivoluzione) mentre la disoccupazione arrivata al 5,4%.

3.000

5.378,5

4.000

2.000

2.179,5

1.000
0

ANDAMENTO MACROECONOMICO DEGLI ULTIMI 6 ANNI


Indicatore

2001

2002

2003

2004

2005

2006

Crescita PIL

5,7

5,1

5,2

8,4

4,1

7,7

PIL pro-capite (euro)

2.002

2.230

2.318

2.714

3.669

4.481

Inflazione %

30,3

17,8

14,1

9,3

8,6

4,8

Disoccupazione %
(media annua)

9,0

10,2

7,6

6,8

5,8

5,4

Fonte: Istituto di statistica romeno e ANOMF

2003

2004

2005

2006

Fonte: Conferenza Stampa INS del 9.03.2007


Gli investimenti diretti esteri sono cresciuti nel 2006 (dai dati provvisori) del 41,2 % rispetto al 2005.
La struttura degli Investimenti diretti esteri nel 2006 stato:
- 76,2% partecipazione al capitale
- 23,8% altro.
Un dato interessante fornito dall'Istituto nazionale di statistica riguarda gli investimenti diretti dei residenti romeni
all'estero nel 2006 stimato in 210,9 milioni di euro.
Uno dei settori con maggior sviluppo stato quello immobiliare. Infatti gli investimenti in costruzioni nuove sono
aumentati del 18,0% rispetto al 2005 e sono arrivati ad un valore di 21.617,5 milioni di Ron (pari a circa 6,7 miliardi di ).

CAP II
PAG.16

CAP II
PAG.17

I principali paesi stranieri investitori al 31.12.2006 sono:


PAESE

CAP. INVESTITO
(EURO)

OLANDA

3.223.467.600

2.688

1.199.207

AUSTRIA

1.979.540.900

4.192

472.219

FRANCIA

1.571.685.400

4.691

335.043

N. SOCIET

CAPITALE MEDIO PER


SOCIETA' (EURO)

1.566.518.300

14.214

110.210

ITALIA

850.739.600

21.519

39.534

USA

721.767.200

4.919

146.730

GERMANIA

Fonte: Oficiul National al Registrului Comertului


Nel periodo 1991-2005 le societ commerciali a partecipazione straniera sono state costituite per esercitare
principalmente le seguenti attivit:
ATTIVIT

31,7%

SERVIZI PROFESSIONALI

18,7%

INDUSTRIA

17,8%

COMMERCIO AL DETTAGLIO

14,5%

TURISMO

5,2%

COSTRUZIONI

4,5%

AGRICOLTURA

4,3%

TRASPORTI

3,3%

BUCAREST

6.718.419.800

N. SOCIET
61.687

316.179.600

4.264

309.021.500

1.955

BRASOV

218.032.800

3.175

BIHOR

212.346.900

3.369

10

BACAU

181.870.700

921

11

MURES

168.933.600

2.199

12

ARAD

125.951.700

3.271

13

DAMBOVITA

122.559.000

591

14

CARAS-SEVERIN

112.059.000

854

15

OLT

111.330.200

352

16

100.757.400

2.345

17

77.683.500

1.481

18

IASI

67.295.600

1.520

19

NEAMT

66.279.200

786

20

HUNEDOARA

64.704.000

1.115

21

SATU MARE

58.448.100

1.302

22

CALARASI

53.281.800

300

23

ALBA

52.707.700

1.119

24

HARGHITA

50.673.700

1.625

25

TULCEA

45.529.500

289

26

SUCEAVA

43.158.500

972

27

TELEORMAN

40.046.900

255

28

39.906.300

620

29

VALCEA

39.561.300

477

30

COVASNA

33.035.700

669

31

VALSUI

32.765.800

228

32

GERARCHIA RISPETTO
AL CAP. SOCIALE

DOLJ

32.003.200

1.370

33

BRAILA

23.891.100

511

34

MEHEDINTI

23.589.500

486

35

BISTRITA-NASAUT

23.339.400

778

36

VRANCEA

16.460.400

391

37

SALAJ

13.584.900

428

38

BOTOSANI

11.445.100

322

40

GIURGIU

11.390.800

346

39

IALOMITA

10.148.000

287

41

1.790.300

290

42

BUZAU

Vale la pena quindi di confrontare le statistiche di cui sopra con i dati contenuti nella tabella che segue relativa agli
investimenti esteri (capitale sociale sottoscritto) realizzati dal 1991 al 2005, divisi per province:
CAP. INVESTITO

CLUJ
PRAHOVA

SIBIU

Fonte: Oficiul National al Registrului Comertului

PERIODO '91- '05

CAP. INVESTITO

MARAMURES

COMMERCIO ALL'INGROSSO

ILFOV

965.980.400

2.820

ARGES

732.828.000

1.047

GALATI

553.892.600

891

TIMIS

524.609.900

7.618

COSTANTA

461.425.600

3.794

GORJ
CAP II
PAG.18

N. SOCIET

GERARCHIA RISPETTO
AL CAP. SOCIALE

PERIODO '91- '05

CAP II
PAG.19

COMMERCIO ESTERO

I primi 10 partner commerciali sono stati:

Il deficit commerciale registrato dalla Romania alla fine del 2006 stato di 14.895,3 milioni di euro in prezzi FOB/CIF.
L'aumento di 4.581,9 milioni di euro del deficit dovuto alla forte crescita della domanda di beni d'importazione ed alla
bassa competitivit dei prodotti romeni sia sul mercato interno che su quelli esteri.

EXPORT: PARTNERS COMMERCIALI


Italia

17,9 %

Germania

L'Unione Europea stata, anche nel 2006, il principale partner commerciale della Romania.

15,7 %

Turchia

Secondo l'Istituto Nazionale di Statistica (INS) per l'anno 2006 il commercio estero della Romania si presentava cosi:
ESPORTAZIONI
- le esportazioni FOB realizzate sono state pari a 25.850,5 milioni di euro con una crescita del 16,2% rispetto al 2005;
- nella struttura delle esportazioni 6 tipi di merci rappresentano il 77,0% del totale:

7,7 %

Francia

7,5 %

Ungheria

4,9 %

Inghilterra

4,7 %

Bulgaria

2,8 %

Austria

2,7 %

USA

EXPORT: PRODOTTI PRINCIPALI


Macchinari ed attrezzatura

Olanda

16,1 %

Prodotti metallurgici

10%

25%

9,8 %

Calzatura

IMPORT: PRODOTTI PRINCIPALI

5,4 %

Altri

23,0 %
0%

5%

10%

15%

20%

Macchinari ed attrezzatura
25%

24,3 %

Prodotti minerali

14,8 %

Tessili

8,3 %

Mezzi di trasporto

Rispetto allo stesso periodo del 2005, le esportazioni verso l'Unione Europea sono aumentate del 16.3% e
rappresentano il 67,7% del totale esportazioni.

Prodotti metallurgici

Dal totale esportazioni realizzate nel 2006, il 54,8% rappresentato da esportazioni definitive, mentre 44,9%
rappresenta esportazioni di beni risultati dal perfezionamento attivo.

Altri

11,6 %
9,9 %

Prodotti chimici

7,6 %
23,5 %
0%

CAP II
PAG.20

15%

Anche nella struttura delle importazioni 6 tipi di merci rappresentano il 76,5% del totale importazioni:

10,4 %

Mezzi di trasporto

5%

IMPORTAZIONI
- le importazioni CIF nell'anno 2006 sono state pari a 40.745,8 milioni di euro con una crescita del 25,1% rispetto al 2005;

15,0 %

Prodotti minerali

2,5 %
0%

20,3 %

Tessili

2,6 %

5%

10%

15%

20%

25%

CAP II
PAG.21

Rispetto al 2005 le importazioni provenienti dall'Unione Europea sono aumentate del 25,9%, e rappresentano il
62,6% del totale importazioni.

EVOLUZIONE DEL CAMBIO


Nell'anno 2006 il RON (nuovo Leu pesante) ha avuto un forte apprezzamento nei confronti dell'euro e del dollaro
americano.

I principali partners commerciali nell'anno 2006, sono stati:

Anche se l'andamento era prevedibile, l'ampiezza del fenomeno stata molto al di sopra le aspettative.

IMPORT: PARTNERS COMMERCIALI


Germania

L'evoluzione del cambio ufficiale per il periodo 1.01.2006-31.03.2007 stata la seguente:

15,2 %

Italia

2006-2007: cambio medio mensile

14,6 %

Russia

7,9 %

Francia

3,8000

6,5 %

Turchia

3,6000

5,0 %

Cina

3,4000

4,3 %

Austria

3,2000

3,8 %

Ungheria

3,0000

3,3 %

Kazakistan

2,8000

3,2 %

Polonia

2,6000

2,8 %
0%

2%

RON/EUR

4%

6%

8%

10%

12%

14%

16%

RON/USD

2,4000
GEN

MAR

MAG

LUG

SET

NOV

GEN

MAR

L'opinione generale che in questo momento la moneta romena sia sopravvalutata ma rimane molto difficile fare
previsioni sull'andamento futuro del leu.
A partire dal 1 gennaio 2007 gli scambi commerciali con i Paesi dell'Unione Europea non vengono pi definiti
come Importazioni ed Esportazioni di beni ma Acquisti e Vendite Intracomunitare.

Se da una parte il sostanzioso deficit commerciale romeno porta a pensare ad una necessaria svalutazione della
moneta, gli investimenti esteri e le rimesse inviate dall'estero continueranno ad esercitare pressioni in senso
contrario.
Dal 1 gennaio 2007 finita la circolazione simultanea del vecchio Leu e della nuova moneta della Romania il
Leu pesante (RON). Il cambio della vecchia moneta potr essere fatto solo presso la Banca Nazionale della
Romania.

CAP II
PAG.22

CAP II
PAG.23

CAPITOLO III

LE IMPOSTE SULLE
PERSONE GIURIDICHE

PANORAMICA SULLE IMPOSTE


SOGGETTI PASSIVI
ALIQUOTE FISCALI RELATIVE ALL'UTILE D'ESERCIZIO
UFFICI DI RAPPRESENTANZA
LE MICROIMPRESE
LE NORME ANTI EVASIONE

CASTAL 10 ANNI

LE IMPOSTE SULLE
PERSONE GIURIDICHE

PANORAMICA SULLE IMPOSTE


16%

IMPOSTA SULLE SOCIET

RITENUTE

DIVIDENDI

ROYALTIES
E INTERESSI

In caso di distribuzione a persone giuridiche UE che detengono almeno


il 15% del capitale per un periodo minimo di 2 anni alla data del pagamento

10%

In caso di distribuzione a persone giuridiche romene che non rispettano


la condizione di detenere minimo il 15% del capitale per almeno 2 anni,
alla data del pagamento

16%

Altri casi

10%

Se il beneficiario effettivo una persona giuridica UE che detiene minimo


il 25% del capitale per almeno 2 anni, alla data del pagamento

16%

Altri casi

BRANCH REMITTANCE TAX

RIPORTO DELLE PERDITE

5 anni

SOGGETTI PASSIVI
Il Codice Fiscale Romeno (Legge 571/2003) entrato in vigore il 1 gennaio 2004 e regolamenta le seguenti materie:
imposte per le persone giuridiche, imposte per le persone fisiche residenti e non residenti, imposte sulle microimprese,
imposte sui redditi conseguiti da non residenti e dalle rappresentanze di societ non residenti, Iva, accise, imposte e tasse
locali.
Negli anni il Codice Fiscale ha subito importanti modifiche, le ultime, di grandissima importanza, in vigore dal 1 gennaio
2007 collegate in modo particolare all'entrata della Romania nell'Unione Europea.
In materia fiscale, le disposizioni del Codice prevalgono su ogni altra disposizione di natura fiscale, ed in caso di
conflitto trovano prevalenza le previsioni del Codice Fiscale.
Come eccezione, se una disposizione del Codice contravviene i contenuti di un trattato di cui la Romania parte, viene
applicata la disposizione di quel trattato.

CAP III
PAG.26

Sono soggetti passivi d'imposta le imprese romene, relativamente agli utili derivanti dalle attivit svolte sia in Romania
che all'estero, e le stabili organizzazioni di soggetti esteri per l'attivit svolta in Romania.
Sono esenti dal pagamento dell'imposta sui redditi le istituzioni pubbliche, la Banca Nazionale Romena, le persone
giuridiche di diritto romeno in regime di microimpresa, le fondazioni costituite in seguito ad una donazione, le
organizzazioni di culto religioso. Le organizzazioni non-profit, le organizzazioni sindacali e patronali sono esenti da imposte
per i redditi che derivano da contributi e tasse d'iscrizione, sponsorizzazioni, donazioni, risorse ottenute dai fondi pubblici
o finanziamenti a fondo perduto, i ricavi realizzati da eventi, conferenze etc. Tali organizzazioni sono esenti dal pagamento
dell'imposta sull'utile anche per eventuali attivit commerciali fino ad un massimo di 15.000 Euro/anno di ricavi e
comunque nel limite del 10% del totale delle entrate esenti.

ALIQUOTE FISCALI RELATIVE ALL'UTILE D'ESERCIZIO


L'aliquota ordinaria pari al 16% e si applica sul reddito imponibile calcolato a partire dall'utile contabile, a cui devono
essere apportate variazioni in aumento o in diminuzione a seconda del fatto che siano presenti costi indeducibili o ricavi
non imponibili.

CAP III
PAG.27

COSTI NON DEDUCIBILI

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI

Il principio base per la deducibilit dei costi quello relativo all'inerenza: sono cio deducibili solo i costi sostenuti per
la realizzazione di ricavi imponibili.
La legge elenca una serie di costi interamente o parzialmente indeducibili tra i quali:

DESCRIZIONE COSTI

DEDUCIBILIT PARZIALE

COSTI PER AUTOVETTURE

Nel limite di unauto per ogni dirigente e/o amministratore.

SPESE DI TRASFERTA PER I DIPENDENTI E AMMINISTRATORI

Fino a 2,5 volte quella stabilita per i dipendenti pubblici.

SPESE DI RAPPRESENTANZA

Nel limite del 2% dellutile al lordo dei costi di rappresentanza


e delle imposte.

ACCANTONAMENTI AL FONDO SVAL. CREDITI

Nel limite del 30% e solo se ricorrono particolari condizioni;


100% in caso di sentenza di fallimento.

SPESE PER SERVIZI/CONSULENZA

Deducibili solo in presenza di contratti scritti e solo nel caso in cui il


beneficiario possa giustificare leffettiva necessit della prestazione.

ACCANTONAMENTI ALLA RISERVA LEGALE

Nel limite del 5% dellutile contabile e fino al raggiungimento


del 20% del valore del capitale sociale.

PERDITE SU CREDITI

Solo dopo la chiusura del fallimento o dello scioglimento che


riguarda il debitore o, in casi eccezionali, in situazioni di difficolt
finanziarie maggiori che riguardano il debitore.

SPONSORIZZAZIONI

Nel limite del 3 per mille del volume d'affari e comuque non
superiore al 20% delle imposte dovute.

COSTI SOCIALI

Nel limite del 2% del valore del monte salari.

SPESE PER ISCRIZINE AD ASSOCIAZIONI NON GOVERNATIVE

Se connesse alla propria attivit e nel limite di 4.000 euro/anno.

DESCRIZIONE COSTI

CAP III
PAG.28

INDEDUCIBILIT

PENALIT, SANZIONI, INTERESSI DI MORA

Completa, compresi i costi di questa natura derivanti da


rapporti commerciali con soggetti non residenti.

COSTI SOSTENUTI A FAVORE DI SOCI

Completa, ad esclusione delle vendite di beni e servizi effettuate


a valore di mercato.

SVALUTAZIONI SU PARTECIPAZIONI IN PORTAFOGLIO

Completa, fino a loro realizzazione.

BENI PERDUTI O DEGRADATI ED IVA AFFERENTE

Completa, ad esclusione delle rimanenze e dei cespiti distrutti in


seguito a calamit naturali o altre cause di forza maggiore,
nelle condizioni stabilite dalle norme

IMPOSTE SUI REDDITI

Completa.

Dal 1 gennaio 2007 stata allargata la definizione di dividendo che, nella nuova normativa, comprende anche i
corrispettivi pagati ai soci in caso di acquisto di beni e/o servizi ad un prezzo superiore a quello di mercato, e le vendite
effettuate a soci a scopo personale.
Sempre dal 1 gennaio 2007, per i dividendi corrisposti a persone giuridiche romene o dei paesi UE, non pi
applicabile alcuna ritenuta alla fonte se la persona giuridica che percepisce tali dividendi possiede una partecipazione
minima del 15% (10% dal 2009) da almeno 2 anni consecutivi alla data del pagamento.
Nel caso in cui non si verifichi tale condizione i dividendi distribuiti a persone giuridiche romene sono tassati attraverso
una ritenuta in uscita a titolo definitivo del 10%. Per i dividendi distribuiti a persone non-residenti la ritenuta del 16%
salve diverse previsioni delle Convenzioni contro le doppie imposizioni. La ritenuta deve essere versata entro il 25 del
mese successivo a quello in cui stato corrisposto il dividendo o al pi tardi entro il 31 dicembre dell'anno di
approvazione del bilancio.

LA "THIN CAPITALIZATION"
Il legislatore romeno ha considerato opportuno limitare la deducibilit degli interessi passivi relativi a prestiti che non
siano: prestiti erogati direttamente o indirettamente da banche internazionali per lo sviluppo e organizzazioni simili,
prestiti garantiti dallo stato, prestiti erogati da istituti bancari romeni o esteri, o da succursali di banche straniere,
cooperative di credito, societ di leasing (per le operazioni di leasing), societ di credito ipotecario e altre persone
giuridiche che concedono crediti in conformit con la legge (art. 23 comma 4 del Codice Fiscale).
Per valutare la deducibilit di tali costi il legislatore tiene conto di due aspetti: il livello del tasso d'interesse ed il grado
d'indebitamento della societ.
La disciplina fiscale romena prevede che gli interessi passivi siano deducibili solo se il grado d'indebitamento minore
o uguale a 3. Se il grado d'indebitamento superiore, gli interessi passivi sono completamente indeducibili.
Il grado d'indebitamento si calcola come rapporto tra i debiti con scadenza maggiore di 1 anno e il capitale proprio,
determinato come media dei valori esistenti all'inizio dell'anno e alla fine del periodo d'imposta.
Gli interessi provenienti da finanziamenti sono inoltre deducibili solo fino ad un livello massimo fissato dalla normativa
fiscale, ovvero:
- per i prestiti in valuta, gli interessi sono indeducibili oltre il livello percentuale del tasso d'interesse fissato con una
Decisione del Governo (per il 2007 il 7% HG 213/2007)
- per i prestiti in RON gli interessi sono indeducibili oltre il livello percentuale del tasso d'interesse comunicato
periodicamente dalla BNR.

CAP III
PAG.29

AMMORTAMENTI
I beni utilizzati nell'attivit con un valore superiore al minimo stabilito con decreto (attualmente 1.800 lei Decreto
105/2007) e con vita utile superiore ad 1 anno, devono essere ammortizzati utilizzando o il METODO LINEARE
(applicazione di una % costante), o quello ANTICIPATO (con l'applicazione di un moltiplicatore alla % costante) oppure
quello ACCELERATO.
Per ammortamento accelerato si intende la possibilit di dedurre, senza la preventiva autorizzazione degli uffici fiscali,
fino al 50% del valore del bene nel primo anno.
Sono esclusi da questo tipo di ammortamento gli immobili di qualsiasi tipo, i costi per brevetti, diritti d'autore, licenze,
marchi di commercio ed altri valori simili e migliorie dei terreni, per i quali obbligatorio il metodo dell'ammortamento
lineare.
Il Codice Fiscale elenca ci che non pu essere considerato bene ammortizzabile:
- i terreni
- l'avviamento
- gli oggetti d'arte
- le navi e le aeronavi
- ogni altro bene che non si deprezzi nel tempo.

LEASING
In caso di leasing finanziario l'utilizzatore trattato dal punto di vista fiscale come proprietario e di conseguenza pu
dedurre la normale quota di ammortamento e gli interessi passivi; in caso di leasing operativo invece, il beneficiario ha
diritto alla detrazione dell'intero canone.

REGIME DELLE PERDITE


Le perdite d'esercizio sono riportabili 5 anni.
Tali perdite non sono invece recuperabili le perdite nel caso in cui la societ sia oggetto di fusione o scissione.

CREDITO D'IMPOSTA E PERDITE DI FONTE ESTERA


La Romania riconosce un credito d'imposta alle societ romene per le imposte pagate all'estero.
L'eliminazione della doppia imposizione attraverso il metodo del credito d'imposta si basa su un meccanismo di
detrazione dall'imposta romena dell'ammontare corrispondente all'imposta pagata all'estero sul reddito ivi maturato,
limitatamente per all'imposta romena applicabile sulla parte del reddito derivante dall'estero.
Per le perdite realizzate all'estero, viene riconosciuta altres una deducibilit limitata ai ricavi della stessa provenienza.

CAP III
PAG.30

ADEMPIMENTI
Per tutti i soggetti, ad eccezione delle banche, fatto obbligo di calcolare e di liquidare le imposte trimestralmente,
entro il 25 del mese successivo a quello di chiusura del trimestre.
Per il IV trimestre, deve essere versata un'imposta in acconto pari a quella determinata per il trimestre precedente,
rimandando la determinazione effettiva dell'imposta sui redditi alla data prevista per il deposito del bilancio.
Le societ bancarie e le succursali di banche estere, devono depositare la dichiarazione dei redditi annualmente con
pagamenti trimestrali anticipati pari ad _ delle imposte dovute per l'anno precedente (o stimando le imposte per l'anno in
corso), aggiornati secondo il tasso d'inflazione.
Le organizzazioni non-profit hanno l'obbligo di dichiarare e pagare le imposte annualmente, entro il 15 febbraio
dell'anno seguente a quello per il quale si calcolano le imposte.

TRANSFER PRICE
La normativa sul transfer price mira a definire i corrispettivi relativi alle transazioni infragruppo, in modo che risultino
in linea con le normali condizioni di mercato esistenti tra operatori indipendenti e in condizioni similari.
La legislazione romena consente alle autorit fiscali il potere di rettificare i corrispettivi pattuiti in contrasto con il prezzo
di mercato determinato sulla base dei metodi addottati in sede OCSE (principalmente confronto del prezzo, prezzo di
rivendita ovvero costo maggiorato).
Le nuove norme in materia, prevedono che le societ residenti debbano presentare all'Amministrazione finanziaria tutte
le informazioni relative alle transazioni effettuate con societ estere "collegate" ed il metodo utilizzato per determinare il
prezzo, in caso siano state fatto oggetto di richieste in tal senso.
possibile presentare all'Agentia Nationala de Administrare Fiscala eventuali interpelli preventivi in materia di transfer
price, i cosiddetti: "acord de pret in avans (advance pricing agreement).
Le risposte ottenute sono opponibili al fisco e vincolanti per i contribuenti, fatta salva la possibilit per il contribuente di
comunicare la non adesione alla posizione assunta dall'Amministrazione Finanziaria attraverso una notifica scritta, entro
15 giorni.
Nel caso in cui assuma una posizione in linea con quella indicata dall'A.F., al contribuente fatto obbligo di presentare
annualmente una relazione scritta che esemplifichi il modo di applicazione del tax ruling.

CAP III
PAG.31

UFFICI DI RAPPRESENTANZA
Gli uffici di rappresentanza di societ estere sono obbligati alla tenuta di una contabilit di cassa e scontano una
tassazione obbligatoria fissa nella misura di 4.000 Euro/anno da versarsi in due rate uguali entro il 20 giugno ed il 20
dicembre di ogni anno.
Gli uffici di rappresentanza devono inoltre presentare annualmente una dichiarazione dei redditi entro la fine del mese di
febbraio.

LE MICROIMPRESE
Nel 2007 le microimprese possono calcolare le imposte applicando un'aliquota fiscale dell'2% sul totale dei ricavi.
L'aliquota per gli anni 2008 e 2009 gi stata fissata rispettivamente nella misura del 2,5% e del 3%.
Possono beneficiare dello status di microimpresa (come definito negli art.103-112 del Codice Fiscale) e quindi essere
assoggettati ad imposta sui ricavi, le societ che cumulativamente rispettino le seguenti condizioni:
- hanno personalit giuridica e svolgono un'attivit di produzione, di servizi o commerciale;
- realizzano ricavi per un valore annuo non superiore a 100.000 Euro;
- i ricavi non derivano per oltre il 50% da servizi di consulenza e management;
- hanno almeno 1 dipendente (per le societ nuove da assumersi entro 60 giorni dall'omologa della societ)
ma non superano il limite massimo di 9;
- hanno capitale sociale interamente privato;
- nessuno dei soci della societ ha pi di 250 dipendenti;
- non hanno mai perduto lo status fiscale di microimpresa.
Si deve sottolineare che la condizione di microimpresa opzionale. Non possono optare per questo tipo di
tassazione le imprese che svolgono attivit finanziaria (banche, assicurazioni, SIM).
Le persone giuridiche che rispettano le caratteristiche elencate possono comunicare l'opzione agli enti tributari
territoriali entro il 31 gennaio.
Per le societ che si costituiscono nel corso dell'anno, l'opzione pu essere esercitata direttamente nella richiesta di
omologa presso il Registro del Commercio.

CAP III
PAG.32

Se durante l'anno una microimpresa realizza ricavi superiori a 100.000 euro o una quota superiore al 50% dei ricavi
proviene da attivit di consulenza o management, si render applicabile il regime ordinario di tassazione, calcolando le
imposte sui redditi a partire dal trimestre in cui stato superato uno dei due limiti.
Se durante l'anno fiscale viene meno un'altra delle condizioni elencate, la societ continua a mantenere questo regime
fiscale fino alla fine dell'anno in corso per passare, dal 1 gennaio successivo, al regime ordinario.

LE NORME ANTI EVASIONE


La Legge n. 241/2005 pubblicata nella G.U. nr. 672 del 27.07.2005 entrata in vigore il 26 agosto 2005 e rappresenta il
testo di riferimento per la prevenzione e per lotta all'evasione fiscale.
Tra i provvedimenti introdotti dalla nuova legge, segnaliamo alcuni motivi di preoccupazione:
A) costituisce reato e si sanziona con 1 - 3 anni di carcere oppure con un'ammenda pecuniaria, il mancato o
ritardato, per un periodo superiore ai 30 giorni, del versamento delle ritenute alla fonte se intenzionale (art. 6) - si
dovr quindi porre particolare attenzione soprattutto ai pagamenti all'estero di fatture di servizi dove prevista
l'applicazione di una ritenuta;
B) costituisce reato e si sanziona con 3 - 10 anni di carcere la richiesta indebita ed in mala fede di rimborsi di
imposte o di contributi (art. 8) - in questo caso c' il timore che gli ispettori del fisco possano applicare in modo
ingiustificato questo articolo nei casi in cui non riconoscano il diritto alla restituzione di tutta o parte dell'IVA
chiesta a rimborso;
C) costituiscono reato e si sanzionano con 2 - 8 anni di carcere (ma possono essere aumentati di altri 2 o 3 anni a
seconda del valore accertato) i seguenti fatti finalizzati all'evasione fiscale:
- l'occultamento di beni o fonti di reddito imponibili;
- la mancata registrazione di ricavi in contabilit;
- la registrazione in contabilit di costi e operazioni fittizie (art. 9).
Non sono poche le fonti di preoccupazione derivanti dall'introduzione di norme cos severe in materia di evasione
fiscale. La Romania, aveva comunque annunciato che con la riduzione della corporate tax al 16%, sarebbe parallelamente
iniziata una vera e propria campagna anti evasione.
Sebbene ci troviamo tutti d'accordo nel condannare e nel combattere questo fenomeno, ci che temiamo l'uso
improprio che di questi strumenti possono fare spesso i verificatori. Le armi messe a disposizione dal Parlamento agli
Organi Competenti, devono essere usate con l'opportuna prudenza e contro i veri evasori.
CAP III
PAG.33

CAPITOLO IV

LE IMPOSTE SULLE
PERSONE FISICHE

TIPOLOGIE DI REDDITO

AUREL 7 ANNI

LE IMPOSTE SULLE PERSONE FISICHE

Per tutte le categorie, sono considerati redditi anche quelli percepiti in natura, cos come l'utilizzo a fini personali di beni
e/o diritti afferenti l'attivit svolta.

PROSPETTO RIASSUNTIVO CAT. 4 E 8


CATEGORIA DI REDDITO

La decisione di optare per una flat tax del 16% a partire dal 2005, rappresenta senz'altro la pi importante riforma
fiscale del periodo post rivoluzione.
Il principio adottato per la definizione del reddito imponibile il world wide principle, ovvero viene tassato il reddito
ovunque prodotto per i residenti in Romania, mentre viene tassato solo il reddito prodotto nel Paese per i non residenti.
Per le categorie sottoelencate, esclusi i redditi da investimenti e vincite, dal 1 gennaio 2005 si passati da un sistema
di tassazione ad aliquote progressive, ad un'unica aliquota del 16% (uguale a quella prevista per le persone giuridiche).

TIPOLOGIE DI REDDITO
Nel Codice Fiscale vengono individuate 8 tipologie differenti di reddito, a cui si applica l'aliquota unica del 16%, con
esclusione delle categorie 4, 7 e 8:
1. da lavoro autonomo: in questa categoria rientrano i commercianti ed i professionisti; hanno l'obbligo di tenere
la contabilit semplificata e determinano il reddito attraverso il principio di cassa oppure possono determinare un
l'imponibile forfetario sulla base di provvedimenti specifici dell'Amministrazione finanziaria;
2. da lavoro dipendente: per questi redditi sono previste alcune deduzioni per i famigliari a carico che riducono il
carico fiscale in modo sensibile soprattutto per i livelli pi bassi. L'obbligo di calcolare, trattenere e versare le
imposte spetta al datore di lavoro. Rientrano in questa categoria i compensi percepiti da amministratori e sindaci
di societ,
3. da godimento di beni mobili o immobili: si tratta tipicamente dell'affitto/usufrutto per i quale previsto un
abbattimento forfetario del reddito pari al 25%;
4. da investimenti: comprende i redditi da interessi (esclusi quelli sui titoli di stato), dividendi, capital gain (vedi
sotto prospetto riassuntivo);
5. da pensioni: anche per questi redditi, come per quelli da lavoro dipendente, prevista una detrazione fissa;
6. da attivit agricole;
7. da premi e vincite: per i redditi derivanti da vincite si applica una ritenuta alla fonte pari al 16%, 20% o 25% a
seconda del tipo di vincita e del valore;
8. da trasferimento di beni immobili: vedi prospetto riassuntivo sottostante. Nelle compravendite immobiliari,
ricade sul notaio l'obbligo di calcolare, ritenere e vesare le imposte all'erario.
9. diversi: si tratta di una categoria residuale che raccoglie tutte le forme di reddito non classificabili nelle categorie
precedenti.
CAP IV
PAG.38

CAPITAL GAIN RELATIVO


AL TRASFERIMENTO DI TITOLI
DIVERSI DALLE QUOTE SOCIETARIE
E DALLE AZIONI DI SOCIET
NON QUOTATE
CAPITAL GAIN RELATIVO
AL TRASFERIMENTO DI AZIONI
E QUOTE SOCIETARIE NON QUOTATE

ALIQUOTE D'IMPOSTA
1%

se alienati dopo un periodo di possesso


superiore ai 365 giorni;

16%

se alienati prima che siano trascorsi


365 giorni di possesso.

16%

LIQUIDAZIONE / SCIOGLIMENTO
SENZA LIQUIDAZIONE DI UNA
PERSONA GIURIDICA

16%

INTERESSI

16%

TRASFERIMENTO
TERRENI E FABBRICATI
ALIENATI ENTRO 3 ANNI
DALLA DATA DI ACQUISTO

TRASFERIMENTO
TERRENI E FABBRICATI
ALIENATI OLTRE 3 ANNI
DALLA DATA DI ACQUISTO
DIVIDENDI

APPLICABILI DALLA DATA

sull'eccedenza rispetto
al capitale sociale

3% applicato sul
valore di vendita

fino a 200.000 lei

6.000 + 2%
applicato sul
valore che supera
i 200.000

oltre i 200.000 lei

2%

fino a 200.000 lei

4.000 + 1% sul valore


che supera i 20.000

oltre i 200.000 lei

16%

ADEMPIMENTI
Il reddito netto annuale si stabilisce separatamente per ogni categoria di reddito, ed ai contribuenti fatto obbligo di
depositare annualmente la dichiarazione dei redditi entro al 15 maggio dell'anno successivo a quello di riferimento, e di
versare nel corso dell'anno 4 rate trimestrali anticipate sulle imposte dovute.
CAP IV
PAG.39

CAPITOLO V

ASPETTI FISCALI
INTERNAZIONALI

LA TASSAZIONE DEI NON RESIDENTI


GLI ACCORDI CONTRO LE
DOPPIE IMPOSIZIONI
NORMATIVA ITALIANA:
ASPETTI CORRELATI AGLI
INVESTIMENTI ESTERI

ANDREI 9 ANNI

ASPETTI FISCALI INTERNAZIONALI

d) se detta persona ha la nazionalit di entrambi gli Stati contraenti, o se non ha la nazionalit di alcune di essi, le
Autorit competenti degli Stati contraenti risolvono la questione di comune accordo.
Quando, in base alle disposizioni del paragrafo 1, art. 4 della Convenzione, una persona diversa da una persona fisica
considerata residente in entrambi gli Stati contraenti, si ritiene che essa residente dello Stato contraente in cui si trova la
sede della sua direzione effettiva. La stessa disposizione si applica alle societ di persone e a quelle ad esse equiparate
costituite ed organizzate in conformit della legislazione di uno Stato contraente.

REDDITI CONSEGUITI DA STABILI ORGANIZZAZIONI


Il concetto di Stabile Organizzazione universalmente accolto come presupposto per l'imposizione di un'attivit
economica svolta, in un dato paese, da uno straniero.

LA TASSAZIONE DEI NON RESIDENTI


Il Codice fiscale romeno, definisce come persona fisica residente in Romania qualsiasi persona che presenti almeno
una delle seguenti condizioni:
a) residenza in Romania;
b) centro dei propri interessi vitali in Romania;
c) presenza in Romania per uno o pi periodi che superano, i 183 giorni, in un periodo di 12 mesi consecutivi, che si
concludono nell'anno solare preso in considerazione;
Per quanto riguarda le persone giuridiche, considerata residente qualsiasi persona giuridica costituita in conformit
con la legislazione romena e che presenta la sede della sua direzione effettiva i Romania.
Per i paesi con i quali la Romania ha sottoscritto una convenzione contro le doppie imposizioni, la definizione di
persona residente integrata con quella data nella Convenzione.

Di contro non viene considerata Stabile Organizzazione la presenza di un'installazione utilizzata a soli fini di deposito, la
detenzione di beni e merci immagazzinate o finalizzate ad una loro trasformazione oppure l'utilizzo di una sede fissa
utilizzata per la vendita di beni o per svolgere attivit a carattere preparatorio o ausiliario.

Per esempio, per quanto riguarda la Convenzione contro le doppie imposizioni tra l'Italia la Romania (approvata con la
Legge n. 680 del 18.10.1978), tale definizione dettagliatamente spiegata all'articolo 4, paragrafo 1, dove si definisce
come "residente di uno Stato contraente" ogni persona che, in virt della legislazione di detto Stato, assoggettata ad
imposta nello stesso Stato, a motivo del suo domicilio, della sua residenza, della sede della sua direzione o di ogni altro
criterio di natura analoga. Tuttavia, tale espressione non comprende le persone che sono imponibili in questo Stato
soltanto per il reddito che esse ricavano da fonti situate in detto Stato o per il patrimonio che posseggono in detto Stato.

In Romania la tassazione delle persone giuridiche non residenti con stabile organizzazione regolata all'interno
delle norme sulla tassazione delle persone giuridiche residenti; il reddito della stabile organizzazione quello relativo alla
sola attivit d'impresa.
Le persone fisiche non residenti sono tassate sul reddito prodotto in Romania da attivit dipendenti in base alle regole
previste per la tassazione dei residenti (vedi capitolo dedicato alla tassazione delle persone fisiche residenti ).

Quando, in base alle disposizioni del paragrafo 1, una persona fisica considerata residente di entrambi gli Stati
contraenti, la sua situazione determinata nel seguente modo:

GLI ACCORDI CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI

a) detta persona considerata residente dello Stato contraente nel quale ha un'abitazione permanente. Quando
essa dispone di una abitazione permanente in ciascuno degli Stati contraenti, considerata residente dello Stato
contraente nel quale le sue relazioni personali ed economiche sono pi strette (centro degli interessi vitali);

L'art. 118 del Codice Fiscale prevede espressamente la prevalenza dei contenuti degli Accordi per evitare le doppie
imposizioni firmati dalla Romania, sulla normativa interna; in particolare, si specifica che la tassazione di qualsiasi reddito
realizzato in Romania da un non residente non pu essere superiore a quella prevista nella convenzione.

b) se non si pu determinare lo Stato contraente nel quale detta persona ha il centro dei suoi interessi vitali, o se la
medesima non ha un'abitazione permanente in alcuno degli Stati contraenti, essa considerata residente dello
Stato contraente in cui soggiorna abitualmente;

Per l'applicazione delle Convenzioni, il non residente ha l'obbligo di presentare il c.d. Certificato di residenza fiscale
che, per quanto riguarda l'Italia, viene rilasciato dall'Agenzia delle Entrate di competenza territoriale.

c) se detta persona soggiorna abitualmente in entrambi gli Stati contraenti ovvero non soggiorna abitualmente in
alcuno di essi, essa considerata residente dello Stato contraente del quale ha la nazionalit;
CAP V
PAG.42

Il Codice Fiscale romeno definisce quale Stabile Organizzazione di un soggetto non residente, il luogo attraverso il
quale viene svolta in tutto o in parte l'attivit del soggetto stesso.
In via esemplificativa, anche se non esaustiva, la norma individua alcune fattispecie di Stabile Organizzazione, quali:
a) una sede di direzione
b) una succursale
c) un ufficio
d) un'officina
e) un laboratorio
f) una miniera
g) un cantiere la cui durata supera i 6 mesi.

L'elenco delle convenzioni sottoscritte dalla Romania presente come allegato alla Guida.
In applicazione delle Convenzioni le ritenute su componenti di reddito in uscita dal Paese previste dalla normativa
interna potranno essere ridotte.
CAP V
PAG.43

NORMATIVA ITALIANA:
ASPETTI CORRELATI AGLI INVESTIMENTI ESTERI
GLI OBBLIGHI DEL QUADRO RW
Le persone fisiche che detengono all'estero attivit finanziarie o altre attivit suscettibili di produrre redditi di
ammontare superiore a 12.500 al termine dell'anno solare hanno l'obbligo di compilare il quadro RW presente nella
dichiarazione dei redditi annuale (Modello Unico), per evidenziarne la consistenza a tale data, nonch i trasferimenti
effettuati da e verso l'estero.
Se i trasferimento all'estero avvengono tramite un intermediario finanziario italiano (banca, SIM, ecc), quest'ultimo
tenuto a segnalare all'amministrazione finanziaria italiana le operazioni superiori a 12.500 .
I soggetti che non adempiono a tali obblighi dichiarativi sono soggetti ad una sanzione amministrativa compresa tra il
5% ed il 25% dei capitali non dichiarati, oltre alla confisca di una somma equivalente a quella non dichiarata.
DIVIDENDI DISTRIBUITI A PERSONE FISICHE E SOCIET DI PERSONE ITALIANE
Il regime di tassazione dei dividendi vigente in Italia dall'1.1.2004 distingue ancora tra dividendi provenienti da
partecipazioni non qualificate e dividendi provenienti da partecipazioni qualificate., Lo spartiacque rappresentato
dalla percentuale dei diritti di voto esercitabile in assemblea ordinaria o della partecipazione al capitale sociale: se essa
pari o inferiore al 20% del diritti di voto o al 25% della partecipazione al capitale (2% o 5% in caso di societ quotate in
mercati regolamentati), la partecipazione non qualificata, in caso contrario essa qualificata.
Nel primo caso (non qualificate), i dividendi percepiti dalla societ romena sono tassati a titolo definitivo a mezzo
ritenuta del 12,5% sull'intero importo percepito applicata dall'intermediario che interviene nella riscossione. Nel caso in
cui l'intermediario non intervenga, il dividendo andr indicato nella dichiarazione dei redditi e tassato mediante imposta
sostitutiva del 12,5%.
Nel secondo caso (qualificate), i dividendi partecipano alla formazione del reddito complessivo della persona fisica nella
misura del 40% del loro ammontare.
Quest'ultimo trattamento riservato altres alle societ di persone e a tutti coloro che detengono le partecipazioni
nell'ambito di un'attivit d'impresa (ditta individuale o impresa familiare), indipendentemente dalla caratura della
partecipazione.
In questo caso gli intermediari che intervengono nella riscossione, qualora ricevano preventivamente dal contribuente
apposita comunicazione che il dividendo afferisce all'impresa o a partecipazioni qualificate applicano una ritenuta
d'acconto del 12,5% sulla parte imponibile (40%) al netto della ritenuta estera applicata in uscita. Detta ritenuta potr
essere scomputata proporzionalmente come previsto dall'art. 165 del TUIR.
DIVIDENDI DISTRIBUITI A PERSONE GIURIDICHE ITALIANE
Dal punto di vista del socio-persona giuridica percipiente, la recente riforma fiscale varata in Italia prevede che i
menzionati dividendi concorrano alla formazione del reddito d'impresa in misura pari al 5% del loro ammontare.
L'ammontare imponibile (5%) del dividendo percepiti, sar quindi assoggettato ad IRES nella misura del 33%, per una
tassazione complessiva dell'1,65%.
In tal caso, in applicazione della direttiva madre-figlia, qualora la societ italiana detenga nella societ romena una
quota di partecipazione non inferiore al 15%, il soggetto romeno legittimato a non applicare le ritenuta convenzionale in
uscita del 10%.

CAP V
PAG.44

TABELLA ESPLICATIVA DIVIDENDI EROGATI DA SOCIET ROMENA VERSO SOCI ITALIANI


Ipotesi 1: Societ romena partecipata da persone fisiche: A detiene il 20% (non qualificata);
Ipotesi 2: Societ romena partecipata da persone fisiche: B detiene l'80% delle quote (partecipazione qualificata)
(A e B non detengono le quote nell'ambito della loro eventuale impresa)
Ipotesi 3: Societ romena controllata al 100% da societ italiana da pi di 2 anni;
Presupposti :
- Dividendo distribuito dalla societ romena: 100 (in tutte le 3 ipotesi);
- Aliquota marginale sulle persone fisiche: massima (43%), senza spettanza della deduzione cd. no tax area
(ipotesi di lavoro);
- Tassazione sulla societ italiana (IRES): 33%
IPOTESI 1
(A) PF NON QUALIFICATA

%
Dividendo Lordo
Attribuito
Ritenuta in uscita Romania

100,00
10,00%

10,00

12,50%

11,25

10,00%

importi

10,00

12,50%

4,5

importi
100,00

0,00%

90,00

78,75

Dividendo Incassato

importi

IPOTESI 3
SOGGETTO IRES

100,00

90,00

Dividendo in entrata
Ritenuta ingresso Italia

importi

IPOTESI 2
(B) PF QUALIFICATA

100,00

0,00%

85,50

100,00

Reddito imponibile

0,00%

40,00%

40,00

5,00%

5,00

Irpef/ires lorda

43,00%

43,00%

17,20

33,00%

1,65

Recupero ritenuta italiana

0,00%

Tax credito Romania

0,00%

4,50
40,00%

4,00

5,00%

Irpef netta

8,70

1,65

Dividendo Netto
Incassato

78,75

76,80

98,35

Tassazione totale

21,25%

23,20%

1,65%

CAP V
PAG.45

CAPITOLO VI

IMPOSTE INDIRETTE

IL REGIME IVA IN BREVE


IMPOSTE E TASSE LOCALI

SMARANDA 8 ANNI

IMPOSTE INDIRETTE

Sono altres esenti le operazioni poste in essere da soggetti imponibili con volume d'affari inferiore ai 35.000 di Euro
annui, a meno che questi non optino per il regime ordinario.
I soggetti che realizzano sia operazioni esenti con diritto alla detrazione che operazioni senza tale diritto, sono soggetti al
cosiddetto regime misto, in cui il diritto al recupero dell'IVA pagata si basa sull'applicazione del pro-rata.

TRATTAMENTO IVA RELATIVO ALLE COMPRAVENDITE E AGLI AFFITTI DI TERRENI E FABBRICATI


Il Codice Fiscale romeno, all'art. 141, prevede come regola generale l'esenzione dall'IVA per la vendita di fabbricati e
terreni, con conseguenti ripercussioni sul calcolo dell'IVA in detrazione poich queste operazioni vengono qualificate
come esenti senza diritto al recupero dell'IVA (scutite fara drept de deducere).

IL REGIME IVA IN BREVE


Anche la normativa IVA disciplinata dal Codice Fiscale (Legge n. 571/22.12.2003), ed ha subito numerose modifiche
ed integrazioni dalla sua pubblicazione.
L'adesione della Romania all'Unione Europea ha reso necessaria l'applicazione di un nuovo sistema per le transazioni
tra stati membri e nuove regole dal punto di vista IVA. In particolare, il regime di importazione/ esportazione non pi
applicabile alle transazioni tra la Romania e gli stati membri, essendo sostituite dal concetto di acquisto/cessione
intracomunitaria.

OPERAZIONI IMPONIBILI
Come principio base, l'IVA si applica a tutte le cessioni di beni o alle prestazioni di servizi effettuate in Romania da
soggetti imponibili.
Sono previste due aliquote: quella ordinaria pari al 19%, quella ridotta al 9%. Quest'ultima si applica principalmente
sulle vendite di libri, giornali e riviste, sui prodotti ortopedici, sui medicinali, per l'attivit alberghiera, ingresso in musei,
fiere, esposizioni, ecc.

OPERAZIONI ESENTI

Fanno eccezione le cessioni di costruzioni nuove o parti di esse e di terreni edificabili per le quali prevista invece
l'imponibilit.
Sono comprese nella categoria delle operazioni esenti senza diritto al recupero dell'Iva anche l'affitto e il leasing dei
beni immobili.
E' sempre possibile per optare per l'imposizione IVA attraverso apposita notifica da presentare all'Amministrazione
Finanziaria, nelle modalit previste dalle norme, prima della firma del contratto di affitto/leasing o di compravendita.

ADEMPIMENTI
La dichiarazione IVA deve essere redatta e presentata mensilmente entro il giorno 25 del mese successivo a quello di
riferimento. Sempre entro la stessa data deve essere versato l'eventuale debito IVA. Nel caso in cui la cifra annua d'affari
da operazioni imponibili o non imponibili con diritto alla deduzione sia inferiore ai 100.000, gli adempimenti previsti
assumono cadenza trimestrale.
Dal 1 gennaio 2007 i soggetti imponibili IVA hanno l'obbligo di depositare trimestralmente la Dichiarazione
ricapitolativa riguardante gli acquisti/vendite intracomunitarie.
Qualora un soggetto realizzi operazioni imponibili in Romania non avendo una sede o un domicilio stabile in Romania,
obbligato a nominare un rappresentante fiscale domiciliato nel Paese che adempia agli obblighi IVA per suo conto,
oppure ad identificarsi ai fini IVA se residente in uno degli stati UE.

Tra le operazioni elencate dalla legge, ricordiamo:


- prestazioni ospedaliere, sanitarie, veterinarie, servizi di assistenza sociale, ecc., attivit scolastiche, sportive, programmi
radio e televisivi e la vendita di licenze relative a film e programmi;
- i servizi bancari (incluso il factoring) e assicurativi;
- la compravendita di partecipazione e titoli di credito;
- le esportazioni di beni;
- i trasporti internazionali;
- l'affitto, la concessione ed il leasing dei beni immobili, salvo eccezioni o opzione contraria;
- le operazioni poste in essere all'interno delle zone libere.
CAP VI
PAG.50

L'eventuale saldo IVA a credito pu essere chiesto a rimborso in occasione del deposito della dichiarazione IVA (quindi
mensilmente o trimestralmente) se tale credito supera i 5.000 Lei.
Prima d'ottenere l'effettivo rimborso, le societ sono soggette ad un controllo dell'Amministrazione finanziaria nel corso
del quale viene valutato sia l'aspetto sostanziale sia quello di forma.
Dal 2004 possibile beneficiare delle procedure accelerate per il rimborso dell'IVA in base ad una sorta di rating che
viene attribuito ad ogni contribuente in funzione della regolarit di quest'ultimo a far fronte agli obblighi fiscali. Da tale
procedure rimangono comunque esclusi i contribuenti che producono/commercializzano alcolici, legno e materiali di
costruzione, e quelli che hanno iniziato l'attivit da meno di un anno.
CAP VI
PAG.51

E' possibile inoltre compensare il credito IVA con altri tributi (imposte dirette e contributi sociali) presentando apposita
richiesta e seguendo le regole previste del Codice di Procedura fiscale.

FATTURAZIONE
Dal 1 gennaio 2007 stata eliminata l'obbligatoriet di utilizzare i formulari prestampati a regime speciale per le fatture
fiscali. Ora la fattura pu essere stampata direttamente su carta semplice dal soggetto emittente, rispettando il contenuto
minimo obbligatorio previsto dall'articolo 155 comma 5 del Codice Fiscale, ovvero:
a) il numero di fatturazione, che indentifichi in modo unico la fattura;
b) la data di emissione della fattura;
c) il nome, l'indirizzo, il codice di registrazione IVA del soggetto che emette la fattura;

In seguito, con decorrenza 15 aprile e fino al 31 dicembre 2008, per contenere la riduzione di gettito conseguente
l'adozione della nuova normativa IVA stato reintrodotto l'obbligo di versare l'IVA in dogana sulle importazioni di beni
provenienti da stati extra-UE, eccezion fatta per le importazioni realizzate da soggetti che abbiano ottenuto il Certificato
di sospensione.
Il Certificato di sospensione dal pagamento dell'IVA in dogana pu essere ottenuto su richiesta di quei soggetti che
rispettino cumulativamente le seguenti condizioni previste nell'OMF 500/2007:
a) non hanno debiti verso l'Erario per imposte, tasse e contributi, incluse quelle riguardanti i contributi individuali dei
dipendenti, ad eccezione dei debiti rateizzati o in sospeso secondo legge;
b) non hanno debiti verso l'autorit doganale;

d) il nome, l'indirizzo, il codice di registrazione Iva;

c) hanno realizzato nell'anno calendaristico precedente importazioni da territori e stati terzi, cosi come vengono
definiti all'art. 1252 del Codice Fiscale, esclusa la Bulgaria, per un valore cumulato superiore a 150 milioni di lei;

e) l'indirizzo del luogo dove sono stati trasferiti i beni per le consegne intracomunitare previste all'articolo 143
comma 2 lettera d) del Codice Fiscale;

d) sono registrate ai fini IVA da pi di un anno calendaristico nel momento della richiesta di rilascio del certificato di
sospensione dal pagamento IVA in dogana;

f) la descrizione e la quantit dei beni consegnati/servizi prestati;

e) non sono in stato di insolvenza, procedura di riorganizzazione, liquidazione o inattivit.

g) la data in cui sono stati consegnati i beni/prestati i servizi o la data d'incasso di un acconto, ad eccezione dei casi
in cui la fattura venga emessa prima di tali date;

IMPOSTE E TASSE LOCALI


Il Codice Fiscale regolamenta anche le imposte e le tasse locali, suddividendole nelle seguenti categorie:

h) la base imponibile per tutte le aliquote, esenzioni o operazioni non-imponibili, prezzo unitario (esclusa l'IVA), cosi
come gli sconti o le riduzioni di prezzo;
i) l'indicazione dell'IVA per ogni aliquota e la somma totale dell'IVA, espressa in lei, o le menzioni scutit cu drept de
deducere, scutit fara drept de deducere, neimpozabila n Romnia, neinclus n baza de impozitare o
taxare inversa;
j) un riferimento ad altre fatture o documenti emessi in precedenza se vengono emesse pi fatture o documenti per
la stessa operazione.
La legge 30/1991 prevede inoltre che su ogni fattura la societ emittente debba indicare la forma giuridica, il CUI, il
numero di registrazione presso il registro del commercio, il capitale sociale, e, se una societ per azioni amministrata in
sistema dualista, la menzione societate administrata in sistem dualist.

TRATTAMENTO IVA PER GLI ACQUISTI DI BENI DA STATI EXTRA-UE (IMPORTAZIONI)


Le modifiche al Codice Fiscale romeno entrate in vigore il 1 gennaio 2007, eliminavano l'obbligo di versare l'IVA in
dogana per le importazioni provenienti da stati extre-UE.
CAP VI
PAG.52

a) imposte sui fabbricati: si tratta di imposte dovute dal proprietario all'amministrazione territoriale locale dove
situato il bene.
Per le persone fisiche l'imposta si calcola applicando l'aliquota dello 0,1% al valore imponibile dell'immobile. Esso
viene determinato in funzione della superficie, tipo di fabbricato e posizione dell'immobile, anno di costruzione o
ammodernamento. Sono previste maggiorazioni per la seconda casa utilizzata come abitazione e non affittata.
Per le persone giuridiche l'aliquota varia dallo 0,25% all'1,5% (applicata sul valore di bilancio del fabbricato) e
viene stabilita annualmente dall'amministrazione comunale.
Nel caso di fabbricati integralmente ammortizzati, il valore imponibile viene ridotto del 15%.
Nel caso di fabbricati che non sono stato rivalutati nei tre anni antecedenti, l'aliquota d'imposta viene stabilita
(sempre dall'amministrazione comunale) fra il 5 % ed il 10 %. Fanno eccezione i fabbricati completamente
ammortizzati, per i quali l'aliquota viene applicata l'aliquota ordinaria compresa tra 0,25% ed il 1,5%
Nel caso in cui l'immobile sia locato o dato in uso (ad eccezione del leasing finanziario), l'imposta sugli immobili
dovuta dal proprietario.
Per gli immobili oggetto di contratto di leasing finanziario, per l'intera durata del contratto, l'imposta dovuta
dal locatario (utilizzatore) e la base imponibile rappresentata dal valore di contratto dell'immobile.
CAP VI
PAG.53

Ogni persona giuridica che acquisisce/ottiene, costruisce o vende/aliena un fabbricato, che estende, migliora,
demolisce o distrugge un fabbricato ha l'obbligo di depositare una dichiarazione fiscale presso gli Uffici
competenti del Comune entro 30 giorni della data di accatastamento, alienazione o modifica.
L'imposta sui fabbricati deve essere versata in 2 (due) rate di pari valore entro e non oltre le seguenti date: 31
marzo e 30 settembre.
b)

imposte sui terreni: vengono calcolate per tutti i proprietari in base alla superficie, alla tipologia
(urbani/extraurbani), alla zona e/o alla categoria di utilizzo del terreno, secondo la classificazione stabilita
dall'amministrazione comunale.
Ogni soggetto che acquisisce un terreno ha l'obbligo di depositare una dichiarazione presso gli Uffici
competenti del Comune entro 30 giorni dalla data dell'acquisto.
La dichiarazione va depositata, negli stessi termini, anche in caso di variazione nella destinazione d'uso dei
terreni.
L'imposta sui terreni deve essere versata in 2 (due) rate di pari valore entro e non oltre le seguenti date: 31
marzo e 30 settembre.

c)

imposte sui mezzi di trasporto: si tratta di imposte dovute da tutti i proprietari di mezzi di trasporto (auto,
autocarri, autobus, trattori, moto, imbarcazioni, ecc.) immatricolati in Romania. Le imposte sono calcolate sulla
base di apposite tabelle che tengono conto del tipo di mezzo, della cilindrata e del peso.
Le persone fisiche o giuridiche che acquisiscono/vendono un mezzo di trasporto o cambiano la residenza/la
sede/il punto di lavoro hanno l'obbligo di depositare la dichiarazione fiscale per l'imposta sui mezzi di
trasporto presso gli Uffici competenti entro 30 giorni dall'avvenuta modifica.
Per gli automezzi acquistati nel corso dell'anno, l'imposta dovuta dal primo giorno del mese successivo a
quello di acquisto.
Se una persona fisica o giuridica straniera richiede l'immatricolazione temporanea di un mezzo di trasporto in
Romania, l'imposta deve essere pagata integralmente, fino alla fine dell'anno fiscale, nel momento della
registrazione del mezzo di trasporto. Se l'immatricolazione temporanea supera il 31 dicembre dell'anno fiscale in
cui stata richiesta l'immatricolazione, i possessori hanno l'obbligo di versare l'imposta integralmente entro il
31 gennaio di ogni anno.
L'imposta deve essere versata in 2 (due) rate di pari valore entro e non oltre il 31 marzo, e il 30 settembre.

d)

CAP VI
PAG.54

tassa annuale di affissione: ogni persona che utilizza un pannello, un'affissione o una struttura simile a scopo
pubblicitario in un luogo pubblico, ha l'obbligo di pagare la tassa annuale di affissione all'Erario locale.
L'imposta viene calcolata moltiplicando il numero di metri quadrati (o una frazione di metro quadrato della
superficie di affissione) con la tariffa stabilita dall'amministrazione comunale.
L'imposta deve essere versata in 4 (quattro) rate di pari valore entro e non oltre le seguenti date: 15 marzo, 15
giugno, 15 settembre e 15 novembre.

CAPITOLO VII

MERCATO DEL LAV


A ORO
AV

IL CODICE DEL LAVORO


IL COSTO DEL LAVORO
IL DISTACCO IN ROMANIA PER I RESIDENTI UE

BOGDAN 7 ANNI

MERCATO DEL LAV


A ORO
AV

IL CONTRATTO INDIVIDUALE DI LAVORO


Il Codice del Lavoro ribadisce (art. 10 e seg.) che l'assunzione del lavoratore avviene attraverso un contratto
individuale di lavoro (c.d. CIM), redatto in forma scritta, le cui previsioni non possono derogare a quanto previsto in
sede di contrattazione collettiva (nazionale, di categoria, e/o aziendale). La durata del CIM pu essere tanto a tempo
determinato (non superiore a 24 mesi), quanto indeterminato, ma quest'ultima soluzione imposta d'imperio qualora
non sia previsto diversamente.
L'obbligo di provvedere alla realizzazione del contratto individuale di lavoro spetta al datore di lavoro, prima del effettivo
inizio del rapporto di lavoro.
L'et minima per lavorare fissata a 16 anni, salvo eccezioni. Il contratto de quo deve indicare i dati del datore e del
prestatore dell'attivit lavorativa (che non pu essere illecita n immorale), l'ammontare dello stipendio e altro ancora; ma
soprattutto deve enucleare le mansioni specifiche che l'assunto dovr svolgere.

IL CODICE DEL LAVORO


Il Codice del lavoro (Codul Muncii) stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Romania n. 72 del 05.02.2003, ed
entrato in vigore il successivo I marzo (Legge n. 53 del 24.01.2003). Consta di ben 298 articoli, 13 titoli (dalle disposizioni
generali a quelle transitorie e finali, passando per i contratti collettivi ed individuali di lavoro, sicurezza ed igiene, sciopero
e tanto altro ancora), ma ha il pregio di abrogare e sostituire un coacervo di norme non sempre chiare, unificando gli
strumenti di cui deve servirsi l'operatore in materia giuslavoristica.
Nel 2005, l'OUG n. 65, approvata e modificato con la Legge n. 37/2005 sul Codice del Lavoro ha portato delle
modifiche importanti, sia per il bisogno di adeguamento alla legislazione europea sia per l'esigenza di un mercato del
lavoro pi flessibile.
Dal 1 gennaio 2007 la legislazione giuslavorativa romena si adeguata in grande parte alle regolamentazioni europee,
in particolar modo per la parte riguardante il distacco del personale.
Dal punto di vista oggettivo, il Codice del Lavoro romeno regola la totalit dei rapporti individuali e collettivi di
lavoro, il modo con cui si controlla l'applicazione della normativa sul lavoro, nonch la giurisdizione del lavoro (art. 1);
mentre, dal punto di vista soggettivo, prende in esame la prestazione lavorativa da chiunque svolta in Romania (sia
cittadini romeni, che stranieri, che apolidi), oltre che, entro una certa misura, quella svolta all'estero da romeni.
Merita sottolineare che il Codice del Lavoro dedica ampio spazio, nel primo titolo, ad una serie di principi generali (art.
3 e seg.): libert di lavorare (o di non lavorare), di scegliere un lavoro piuttosto che un altro, di svolgere attivit sindacale;
divieto del lavoro forzato e di discriminazioni; uguaglianza di trattamento, tutela della salute, della riservatezza, ecc.
Il dipendente non pu rinunciare ai diritti che li vengono riconosciuti per legge.
Il 29 dicembre 2006 stato firmato il Contratto collettivo di lavoro a livello nazionale per 2007-2010 che completa il
Codice del lavoro e del quale qualsiasi contratto di lavoro (individuale o collettivo) deve tener conto.
CAP VII
PAG.58

Il legislatore ha previsto, all'art. 27, il divieto assoluto per il datore di lavoro di richiedere test di gravidanza. Secondo
l'art. 36, inoltre, cittadini stranieri possono essere assunti presso aziende romene, a mezzo contratto individuale di lavoro
e previo ottenimento del permesso di lavoro rilasciato dalle autorit competenti (se tale permesso necessario).

LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO INDIVIDUALE DI LAVORO


Gli art. 55 e seg. della Legge n. 53/2003 indicano le ipotesi in cui il CIM si risolve.
Tale risoluzione pu avvenire:
- di diritto (ad esempio, in caso di morte del salariato, o di dichiarazione di fallimento dell'impresa),
- per iniziativa del datore di lavoro (si parla allora di licenziamento),
- su richiesta del dipendente (dimissioni).
Un'importante modifica portata dalla OUG 65/2005 riguarda la risoluzione del contratto da parte del datore di lavoro
per motivi di inadeguatezza professionale. In precedenza essa doveva essere fatta seguendo un lungo schema
burocratico, cio: emettendo in tali ipotesi una decisione di licenziamento (entro 30 giorni dai fatti che vi avrebbero dato
luogo), da motivarsi in fatto e in diritto e procedendo ad una indagine disciplinare interna dai contorni indefiniti. Esisteva
inoltre l'obbligo, per il datore, di offrire altre opportunit nell'ambito della propria azienda al licenziando, nonch di
chiedere consiglio all'agenzia territoriale per l'occupazione al fine di allocare la risorsa da qualche altra parte.
In base alle ultime modifiche, il licenziamento del dipendete per motivi di inadeguatezza professionale pu essere
decisa dopo la valutazione del dipendente con le modalit previste dal contratto collettivo di lavoro a livello di settore
d'attivit oppure, provvisoriamente, dal regolamento interno dell'azienda. Il datore di lavoro ha ancor l'obbligo di offrire
altre opportunit nell'ambito della propria azienda ma se non ha posti disponibili non pi obbligato ad aspettare la
risposta dell'agenzia territoriale per l'occupazione riguardante l'allocazione della risorsa.
stata alleggerito anche il procedimento di risoluzione del contratto durante e alla fine del periodo di prova. Infatti,
basta una notifica scritta da parte di una delle due parti contrattanti senza nessun bisogno di preavviso o altre procedure
preliminari.
CAP VII
PAG.59

Merita sottolineare che il Codice del Lavoro prevede la possibilit di ricorrere al licenziamento per ragioni che
prescindono dalle capacit professionali del singolo prestatore di lavoro (art. 65-67), e riconducibili sostanzialmente a
operazioni di ristrutturazione aziendale. In base a tale previsione consentito ricorrere alla risoluzione di singoli contratti di
lavoro ovvero al licenziamento collettivo (art. 68 e ss.). Con riferimento, in particolare, a quest'ultimo istituto, la legge
impone all'imprenditore che vi procede l'obbligo di predisporre e sottoporre a sindacati, rappresentanti dei lavoratori ed
all'ispettorato territoriale del lavoro un progetto di licenziamento collettivo indicando tra l'altro numero e categorie di
salariati interessati dal licenziamento collettivo, motivazioni del provvedimento, misure adottate per ridurre al minimo le
risoluzioni dei contratti di lavoro e per attenuarne l'impatto sociale. Il datore deve quindi coinvolgere al massimo grado
l'ispettorato del lavoro competente e le parti sociali, proporre programmi di formazione professionale (finalizzata
evidentemente alla riqualificazione dei lavoratori allontanati), fermo restando il diritto dei lavoratori di beneficiare delle
misure antidisoccupazione e degli ammortizzatori sociali previsti per legge o dal contratto collettivo. In tale contesto i
sindacati e/o i rappresentanti delle maestranze sembrano avere un ruolo particolarmente significativo, anche considerata
la facolt loro concessa di controproporre piani industriali che prevedano un numero minore di licenziamenti (a cui il
datore tenuto obbligatoriamente a rispondere).

Si ricordi la necessit del contratto collettivo aziendale se vi sono pi di 20 dipendenti assunti in azienda: esso non
potr che stabilire norme e prerogative superiori (per i lavoratori) rispetto a quanto contemplato nei contratti collettivi
nazionali e/o di categoria applicabili. I contratti collettivi di lavoro nazionali e/o di categoria vengono pubblicati
periodicamente (annualmente od ogni 2 anni) e rappresentano un punto di riferimento fondamentale in occasione di
trattative tra lavoratori ed azienda.

La decisione di licenziamento collettivo deve pervenire all'autorit territoriale per il lavoro minimo 30 giorni prima della
data del licenziamento.

IL COSTO DEL LAVORO


Nel mese di novembre 2006 lo stipendio medio lordo stato di 1213 lei (353 euro), mentre nello stesso mese del 2005
esso si attestava a 1017 lei (279 euro).
I dati dell'Istituto Nazionale di statistica presentano il seguente quadro relativo alle retribuzioni nei diversi settori
d'attivit:

In caso di allontanamento dal lavoro resta fermo l'obbligo del preavviso (pari ad almeno 15 giorni lavorativi nel caso di
licenziamento individuale).
L'art. 76, con una previsione che potremmo definire salomonica, taccia di nullit assoluta il licenziamento disposto
senza il rispetto delle previsioni di legge: fatto che deve convincere gli imprenditori a rispettare scrupolosamente la
procedura prevista dal nuovo codice del lavoro in caso di licenziamento di propri dipendenti.

ALTRE REGOLAMENTAZIONI RIGUARDANTI IL LAVORO


Gli art. 87 e seguenti, 101 e seguenti, 105 e seguenti introducono istituti al momento pressoch sconosciuti in
Romania, ma che potrebbero avere in futuro grande sviluppo: rispettivamente, il lavoro interinale, il c.d. part time, il
lavoro a domicilio, mentre ribadita la definizione di lavoro notturno quello svolto tra le 22 e le 6 del mattino.
Per quanto riguarda il programma di lavoro: la giornata lavorativa , salvo diverse indicazioni, di 8 ore al giorno e 40
alla settimana; sabato e domenica, eccetto le consuete variazioni sul tema, sono giorni di riposo; quotidianamente un
assunto ha diritto ad una pausa pranzo e, annualmente, ad un minimo di 21 giorni di ferie. Non sono lavorativi, inoltre, il
primo e il secondo giorno di gennaio, Pasqua e Natale (giorni diversi a seconda della confessione religiosa, che il padrone
chiamato a rispettare attentamente) e i giorni immediatamente seguenti, oltre al 1 maggio e al 1 dicembre (che in
Romania festa nazionale). A parte sono considerati altri avvenimenti familiari (gioiosi o luttuosi). Previsioni particolari
sono riservate, naturalmente, a chi svolge prestazioni lavorative particolari.

Oltre al Codice di Lavoro, regolamentano i rapporti di lavoro altri provvedimenti normativi ed ulteriori modifiche:
- Legge n. 90/1996 relativa alla protezione del lavoro;
- Legge n. 130/1996 relativa al contratto collettivo di lavoro;
- Legge n. 203/1999 relativa ai permessi di lavoro per stranieri;
- Legge n. 168/1999 relativa alla conflittualit sul lavoro;
- Legge n. 19/2000 relativa al sistema pubblico delle pensioni e di altre assicurazioni sociali;
- Legge n. 202/2002 relativa all'eguaglianza fra donne e uomini
- Legge n 448/2006 riguardante i diritti ed gli obblighi delle persone disabili;
- Legge 467/2006 riguardante il quadro generale per l'informazione e la consultazione dei dipendenti.

REDDITO MEDIO MENSILE LORDO


(NOVEMBRE 2006) IN

REDDITO MEDIO MENSILE NETTO


(NOVEMBRE 2006) IN

INDUSTRIA METALLURGICA

353
246
333
231
415

265
187
252
179
313

INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI


METALLICHE E DEI PRODOTTI DI METALLO

326

246

INDUSTRIA CHIMICA

449
295
212
332
660
229
940
341

334
222
163
249
486
176
683
255

SETTORE DI ATTIVIT
VALORE MEDIO PER ECONOMIA
AGRICOLTURA E SERVIZI ANNESSI
INDUSTRIA (IN GENERALE)
INDUSTRIA TESSILE

COSTRUZIONI
ALBERGHI E RISTORANTI
SANIT E ASSISTENZA SOCIALE
AMMINISTRAZIONE PUBBLICA
NETTEZZA URBANA

Quanto a tredicesima e liquidazione persiste la mancanza, in Romania, di disposizioni di legge che ne prevedano
l'obbligo, restando l'una e l'altra, pertanto, a totale discrezione del datore di lavoro. Obblighi (ed oneri) precisi e di non
sempre agevole realizzazione pratica sono ancora previsti in materia di igiene e sicurezza, formazione professionale, buoni
rapporti con sindacati e rappresentanze dei lavoratori.
CAP VII
PAG.60

INTERMEDIAZIONI FINANZIARIE
TRASPORTI TERRESTRI

Fonte: Institutul National de Statistica


CAP VII
PAG.61

Il quadro presentato evidenzia come nel settore dei servizi gli stipendi siano sensibilmente maggiori. Questo dipende
soprattutto dalla scarsa offerta presente sul mercato di personale qualificato e/o con esperienza, e comunque insufficiente
a soddisfare una forte crescita della domanda.

A partire dal 1 gennaio 2007, il Contratto collettivo unico a livello nazionale per gli anni 2007-2010 prevede uno
stipendio di base minimo lordo di 440 RON/mese (circa 130 euro) per un programma di lavoro di 170 ore.
A riguardo del valore minimo vanno evidenziati due aspetti essenziali:

Anche territorialmente le differenze retributive possono essere marcate; in particolare nella capitale e nelle principali
citt della Romania, si possono riscontrare differenze del 20-30%.

1. Il salario minimo lordo obbligatorio pu essere superiore a 440 RON se esistono regolamentazioni diverse
nei contratti collettivi di settore ed istituzioni (es. il salario minimo lordo per il ramo costruzioni di 450
RON/mese, a partire dal 1 gennaio 2007).

Per determinare il costo-azienda, comprensivo di imposte e contributi sociali, si faccia riferimento ad alcuni esempi
riportati nella seguente tabella. Il calcolo stato fatto sulla base delle aliquote contributive previste per il mese di gennaio
2007, per un dipendente senza persone a carico e inquadrato in una societ con percentuale per il fondo rischi pari
1,007%:
NETTO CORRISPOSTO

COSTO PER AZIENDA

COSTO/NETTO %

259
349
541
733

150
200
300
400

173%
175%
180%
183%

DETTAGLIO DEI CONTRIBUTI A CARICO DELLAZIENDA


CONTRIBUTI PER LA PREVIDENZA SOCIALE
FONDO DISOCCUPAZIONE
FONDO RISCHI E INFORTUNI
FONDO SANIT
COMMISSIONI ALLA CAMERA DEL LAVORO
CONTRIBUTI PER MALATTIA

19,50%
2%
0,4%-3,6%
6%
0,75%
0,85%

CONTRIBUTI A CARICO DEL LAVORATORE


CONTRIBUTI PER LA PENSIONE
FONDO DISOCCUPAZIONE
FONDO SANIT SUPPLEMENTARE
FONDO GARANZIA STIPENDI

ORE LAVORATIVE GIORNALIERE


TREDICESIMA MENSILIT
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

CAP VII
PAG.62

I diritti previsti nel Contratto collettivo nazionale sono da considerarsi quali diritti minimi per la successiva
negoziazione dei contratti collettivi aziendali (obbligatori per le societ con pi di 20 dipendenti).
Nei casi in cui non vengano sottoscritti contratti collettivi di settore, sar utilizzato quale riferimento il Contratto unico
nazionale.
Come anticipato, nel calcolo del salario minimo le societ devono tener conto anche dei coefficienti di inquadramento
stabiliti nei contratti collettivi. Essi si applicano al salario minimo stabilito dalla societ (quindi non al salario minimo a
livello nazionale!).
Il Contratto collettivo unico a livello nazionale per gli anni 2007-2010 fissa i seguenti coefficienti di inquadramento:
a) operai:
1. non qualificati = 1,
2. qualificati = 1,2;
b) personale amministrativo impiegato in ruoli per i quali la preparazione minima :
1. diploma delle superiori = 1,2,
2. diploma post-superiori = 1,25;
c) personale specializzato impiegato in ruoli per i quali la preparazione minima richiesta :
1. scuola di formazione per capimastri = 1,3,
2. studi superiori di breve periodo = 1,5;
d) personale impiegato in ruoli per i quali la preparazione minima richiesta quella universitaria = 2.

9,5%
1%
6,5%
0,25%

ALTRI DATI
PERIODO MINIMO DI FERIE ANNUO

2. Nel calcolo del salario minimo bisogna tener conto dei coefficienti di inquadramento stabiliti dai contratti
collettivi di lavoro.

8
21 gg.
Non prevista
Non previsto

Esempio: se nella societ lo stipendio minimo ammonta a 450 RON ne consegue che, per un ruolo che richiede studi
universitari, lo stipendio dovr essere aggiornato e portato ad almeno 900 RON.
Le indennit previste dal Contratto collettivo unico a livello nazionale per gli anni 2007-2010 sono:
a) per condizioni di lavoro molto pesanti, pericolose o spiacevoli, +10 % dello stipendio base;
b) per condizioni di lavoro nocive, +10% dello stipendio minimo aziendale;
c) per gli straordinari e per le ore lavorate nei giorni festivi o di festa nazionale, non debitamente compensate,
+100% dello stipendio base;
d) per anzianit sul lavoro, almeno +5% per 3 anni di anzianit e massimo 25% per pi di 20 anni, dello stipendio
base;
e) per lavoro notturno, +25% dello stipendio base;
f) per lo svolgimento di una diversa mansione pu essere concessa un'indennit fino al 50% dello stipendio.
CAP VII
PAG.63

Le indennit devono essere concesse laddove esse non siano incluse nello stipendio di base. A tal fine le indennit
devono essere chiaramente indicate nel contratto individuale di lavoro.
La Legge 448/18.12.2006 prevede per le persone giuridiche con un numero di dipendenti uguale o superiore a 50
(precedentemente era 75) l'obbligo di assumere persone con handicap nel limite del 4% del numero totale dei dipendenti.
Le aziende che non intendono addempire all'obbligo di cui sopra possono optare per:
a) il pagamento mensile all'Erario di una somma pari al 50% del salario di base minimo lordo moltiplicato per il numero
di posti di lavoro riservato ai portatori di handicap che non sono da questi occupati;
b) l'acquisto di prodotti e servizi presso aziende autorizzate, per importi equivalenti al debito determinato come alla
precedente lettera a).
previsto, per i datori di lavoro che impiegano almeno 20 dipendenti (Legge 467/2006), l'obbligo di informare e
consultare i rappresentanti dei dipendenti in merito a:
a) l'evoluzione delle attivit e della situazione economica dell'azienda;
b) situazione, struttura ed evoluzione probabile dell'impiego della forza lavoro in azienda;
c) decisioni che possono portare modifiche rilevanti nell'organizzazione del lavoro, nei rapporti contrattuali o nei rapporti
di lavoro.

IL DISTACCO IN ROMANIA PER I RESIDENTI UE


Il distacco si realizza quando un datore di lavoro disloca un proprio dipendente presso un soggetto terzo, a favore del
quale il lavoratore medesimo rende la sua prestazione lavorativa.
La procedura di distacco in Romania prevede che il soggetto residente in un paese UE (diverso dalla Romania), segua
un iter burocratico predefinito, attraverso la presentazione di alcuni documenti presso l'Ufficio del Lavoro:
1. accordo scritto tra la societ distaccante e distaccataria;
2. contratto di lavoro dipendente italiano;
3. contratto/lettera di distacco
Inoltre necessario completare e depositare presso l'Ispettorato del lavoro competente un formulario specifico per i
distaccati, almeno 5 giorni prima dell'inizio attivit.
Sempre entro tale termine, devono essere comunicate tutte le eventuali variazioni intervenute nelle informazioni
inizialmente notificate.
Se non dispone gi di un rappresentante legale in Romania, la societ distaccante ha l'obbligo di nominarne uno scelto
tra i propri lavoratori distaccati in Romania, come persona di contatto con gli uffici del lavoro romeni competenti.

ADEMPIMENTI FISCALI
Per la quanto riguarda la regolarizzazione della propria posizione fiscale, il soggetto non residente distaccato deve
richiedere all'Amministrazione delle Finanze Pubbliche (competente per l'area ove ha sede la societ presso la quale
distaccato) il Numero di Identificazione Fiscale (NIF), necessario per svolgere tutte le pratiche fiscali.
Secondo il Codice Fiscale, i non residenti debbono dichiarare, calcolare e versare mensilmente le imposte (in modo
diretto o attraverso un rappresentante fiscale), entro il giorno 25 del mese successivo a quello di riferimento sulla base
della retribuzione lorda e degli eventuali benefits in natura.
CAP VII
PAG.64

CAPITOLO VIII

IL DIRITTO COMMERCIALE
ROMENO

LA SOCIET PER AZIONI


LA SOCIET A RESPONSABILIT LIMITATA

FLORIN 10 ANNI

IL DIRITTO COMMERCIALE
ROMENO

3) L'art. 17, comma 2, prevede che Presso la stessa sede potr operare pi di una societ, a condizione che venga
soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:
a) l'immobile, attraverso la sua struttura, permetta il funzionamento di pi societ in stanze diverse;
b) almeno una persona sia socio in ciascuna di queste societ;
c) almeno uno dei soci sia proprietario dell'immobile dove ha sede la societ;
Nel seguito saranno esaminate in dettaglio solo la S.r.l. e la S.p.A. in quanto rappresentano le forme societarie pi
utilizzate dagli investitori stranieri per realizzare un'operazione di investimento in Romania.

LA SOCIET PER AZIONI


La legge fondamentale sulle societ commerciali la Legge n.31 del 1990. In vista dell'adesione della Romania
all'Unione Europea, la legge stata debitamente cambiata ed ampliata a partire dal 1 dicembre 2006. (L. 441/2006).
Le forme societarie sono sostanzialmente quelle previste dalla normativa italiana:
- societ in nome collettivo,
- societ in accomandita semplice,
- societ in accomandita per azioni,
- societ a responsabilit limitata,
- societ per azioni.
Per le S.n.c e le S.a.s vigono le stesse regole in merito alla responsabilit per le obbligazioni sociali previste nella
legislazione italiana: responsabilit solidale e illimitata in capo a tutti i soci per la S.n.c. e in capo ai soli accomandatari per
la S.a.s., e responsabilit limitata al valore del conferimento per gli accomandanti.
La responsabilit nella S.a.p.a. segue le stesse regole previste per la S.a.s. con riferimento alle azioni possedute da ogni
singolo socio.
Per quanto riguarda la S.p.A. e la S.r.l. i soci sono responsabili fino al valore delle azioni, o rispettivamente, delle quote
possedute.
Per quanto riguarda la costituzione delle societ, in generale, ci sembra opportuno sottolineare alcuni aspetti:
1) L'art. 5, comma 6, della legge 31/1990, come sostituito dalla legge di riforma, prevede che L'atto costitutivo si
stipula in forma di scrittura privata, cui partecipano tutti i soci, ovvero, nell'ipotesi di societ aperta, tutti i fondatori. La
forma autentica dell'atto costitutivo obbligatoria nei seguenti casi: a) tra i beni conferiti a capitale sociale vi un terreno;
b) si costituisce una s.n.c. od una s.a.s.; c) costituzione di una s.p.a. aperta. In altre parole questa norma rende non
necessario l'intervento di notai e avvocati al momento della stipula degli atti, salve le ipotesi in cui espressamente si
preveda il contrario.
Si ritiene tuttavia che per motivi di evidente opportunit, sia preferibile comunque il ricorso all'avvocato per la c.d. data
certa dell'atto, ovvero al notaio (nel qual caso si parla di atto pubblico).
2) Secondo il comma 7 dello stesso articolo, inoltre, L'atto costitutivo acquista data certa anche con il deposito presso
il Registro del Commercio. Questa norma fa il paio con quella appena vista, perch si statuisce che la data certa
anche quella conferita all'atto con il materiale deposito presso il registro. Come detto, tuttavia, il ricorso almeno
all'avvocato costituisce un elemento di indubbia ed indefettibile sicurezza, non escluso a priori - tra l'altro - dal legislatore
(anche).
CAP VIII
PAG.68

LA COSTITUZIONE DI UNA S.P.A.


La costituzione di una S.p.A deve avvenire mediante la sottoscrizione di un atto costitutivo da parte di tutti i soci a
meno che non si tratti di sottoscrizione pubblica, nel qual caso necessaria la firma dei fondatori.
Il capitale sociale minimo di queste societ non pu essere inferiore a 90.000 RON (circa 25.000 euro),e deve avere
almeno 2 soci.
L'atto costitutivo si conclude come documento autentico e deve contenere una serie di elementi (per un elenco
completo si veda l'art. 8 della legge n. 31/1990) tra cui:
- valore del capitale sociale, che deve essere versato presso una qualunque banca autorizzata dalla Banca Nazionale
della Romania;
- il valore dei beni conferiti e il modo con cui sono stati valutati;
- il valore unitario delle azioni e la menzione se sono nominative o al portatore.
E' altres necessaria una perizia di stima relativa ai conferimenti in natura a cura di un perito autorizzato.
La societ soggetta ad omologa da parte del giudice delegato presso il Registro del Commercio. Per ottenere tale
omologa devono essere presentati al giudice delegato, entro 15 giorni dall'autentica dell'atto costitutivo, i seguenti
documenti:
- l'atto costitutivo;
- la ricevuta che attesta l'avvenuto versamento del capitale sociale;
- i documenti comprovanti la propriet dei conferimenti in natura;
- contratto di affitto della sede o l'atto di propriet da parte di uno dei soci;
- autocertificazione per l'amministratore della societ costituenda.
Inoltre se i soci sono delle persone fisiche:
- copia di un documento d'identit (passaporto o carta di identit);
- originario del casellario giudiziale rilasciato dal tribunale competente (o autocertificazione dei soci);
Se invece i soci sono persone giuridiche:
- copia dell'atto costitutivo della societ partecipante;
- estrato autentico del verbale d'assemblea o CdA della societ che autorizza l'amministratore o un altra persona a
costituire una societ in Romania;
- visura camerale della societ in originale;
- lettera di referenze bancarie in originale;
CAP VIII
PAG.69

La decisione del giudice delegato che dispone l'iscrizione della societ immediatamente esecutiva ed impugnabile
soltanto con ricorso entro 15 giorni.

Il Cda pu delegare parte delle proprie attribuzioni (di fatto tutte quelle operative ) ad uno o pi direttori, scelti anche
all'interno dello stesso Cda.

Se entro questo termine non viene presentato alcun ricorso o altra richiesta di modifica o di opposizione alla
costituzione della societ, la sentenza diventa definitiva e viene depositata presso il Registro del Commercio e
all'Amministrazione Finanziaria. La sentenza e l'atto costitutivo saranno inoltre pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

Nel caso di societ oggetto di revisione ex lege, tale delega obbligatoria (!).
In tale circostanza, il Cda deve essere formato in maggioranza da amministratori non-esecutivi (che di conseguenza
non potranno essere nominati direttori).
Anche per il/i direttore/direttori, vale la regola della giusta causa in caso di revoca.
In caso di nomina (obbligatoria o meno) di uno o pi direttori, spetta di diritto al direttore generale il potere di
rappresentanza.
L'atto costitutivo o l'assemblea pu prevedere che nel Cda siano eletti uno o pi amministratori indipendenti, ovvero
amministratori che non siano o non siano stati legati alla societ da alcun rapporto professionale e/o simili.

AZIONI E ORGANI SOCIETARI


Le azioni possono essere nominative o al portatore, secondo a quanto stabilito nell'atto costitutivo; vietata
l'emissione sotto la pari, e quelle al portatore devono essere interamente liberate; il capitale non pu essere aumentato
fino a che le azioni precedentemente emesse non sono interamente liberate. Il valore nominale delle azioni non pu essere
inferiore a 0,1 RON; inoltre devono avere tutte lo stesso valore.
La propriet delle azioni nominative si trasferisce con la dichiarazione resa nel registro delle azioni sottoscritta dal
cedente e dal cessionario o dai rispettivi procuratori e con l'apposita annotazione sull'azione. Il diritto di propriet sulle
azioni al portatore si trasferisce con la semplice consegna.
Ogni azione da diritto ad un voto nelle assemblee ma pu essere prevista per contratto o per statuto una limitazione al
numero dei voti spettanti al socio che possiede pi azioni; l'esercizio del diritto in ogni caso sospeso in capo agli
azionisti non in regola con i versamenti dovuti.
Le azioni sono indivisibili ma, ove un'azione appartenga a pi persone, queste sono obbligate solidalmente per
l'esecuzione dei versamenti dovuti.
prevista la possibilit di emettere azioni privilegiate che non danno diritto al voto in assemblea.
L'assemblea generalepu essere di due tipi: ordinaria o straordinaria.
Sono previste la prima e le successive convocazioni con vincoli di quorum e di maggioranza variabili ai fini,
rispettivamente, della valida costituzione e della validit della delibera assembleare a seconda del tipo di assemblea.
La distinzione tra i due tipi di assemblea afferisce l'oggetto di delibera della stessa.
AMMINISTRAZIONE DELLE S.P.A.
La parte relativa all'amministrazione delle S.p.A. stata senza dubbio oggetto della riforma pi radicale del 2006. Sono
stati introdotti 2 sistemi di amministrazione che renderanno particolarmente complessa la gestione delle S.p.A.:
1. Il sistema unitario
In questo sistema si prevede obbligatoriamente la presenza di un numero dispari di amministratori che, nelle societ
oggetto di revisione obbligatoria, deve essere almeno pari a 3.
Inoltre, se l'amministratore viene revocato senza giusta causa, quest'ultimo ha diritto al risarcimento del danno (in
precedenza non esisteva alcun riferimento alla giusta causa in caso di revoca).
CAP VIII
PAG.70

Per le societ oggetto di revisione ex lege, inoltre prevista l'obbligatoriet di nominare un comitato per l'audit
composto da almeno 2 componenti del Cda entrambi non-esecutivi, e uno almeno esperto di revisione/principi contabili.
2. Il sistema dualista
Una S.A. pu prevedere statutariamente di essere amministrata da un Direttorato e da un Consiglio di sorveglianza.
2.1 Direttorato
All'interno di questo sistema, l'amministrazione gestita esclusivamente dal direttorato, sotto il controllo del consiglio
di sorveglianza. Al direttorato inoltre, spetta la rappresentanza della societ.
Il direttorato nominato dal Consiglio di sorveglianza e deve essere formato da uno o pi membri (sempre dispari); in
caso di societ con obbligo di revisione, il direttorato deve avere almeno 3 componenti.
Il Consiglio pu revocare in qualsiasi momento uno o pi componenti del direttorato ma, in mancanza di giusta causa, i
soggetti revocati possono chiedere un risarcimento.
2.2 Consiglio di Sorveglianza
Il CdS eletto dall'assemblea generale e il numero dei componenti deve essere ricompreso tra 3 e 11; per la loro
revoca sono necessari i voti di almeno i 2/3 dei soci presenti.
La carica di membro del CdS incompatibile con quella di componente del Direttorato e con quella di dipendente della
societ.
Il CdS non pu avere alcun incarico operativo, anche se lo statuto pu prevedere che il Direttorato debba chiedere
l'assenso del CdS prima di effettuare alcune operazioni.
Anche all'interno di questo sistema di amministrazione, le societ oggetto di revisione ex lege, sono obbligate a
nominare un comitato per l'audit composto da almeno 2 componenti del CdS entrambi non-esecutivi, e uno almeno
esperto di revisione/principi contabili. Il comitato ha l'incarico di svolgere indagini interne e di fornire pareri al Consiglio.

CAP VIII
PAG.71

I membri del Cda, del Direttorato e del CdS nominati al momento della costituzione della societ possono rimanere in
carica al massimo 2 anni e sono rieleggibili per periodi successivi di 4 anni. Chi ricopre uno degli incarichi indicati in
precedenza, deve disporre di un'assicurazione per la responsabilit professionale.
I membri del Cda o del CdS non possono esercitare tale funzione in pi di 5 societ di diritto romeno (salvo i casi
16
previsti all'art. 153 ).
Solo i componenti del Cda o del CdS possono essere anche persone giuridiche.
Viene inoltre sancita l'incompatibilit tra la carica di amministratore e lo status di dipendente della societ stessa (per
le Societ per azioni): in caso contrario, il contratto di lavoro viene sospeso per l'intera durata del mandato.

****
La legge di riforma prevede un termine massimo di 9 mesi dalla sua entrata in vigore (quindi fino al 1 novembre 2007),
entro il quale le S.A. devono:
- integrare il numero degli amministratori al minimo previsto di 3 caso di societ in sistema unitario con obbligo di
certificazione di bilancio;
- nominare il/i direttori caso di societ in sistema unitario con bilancio certificato (per obbligo o libera scelta).
REVISIONE E SINDACI
a) Societ senza obbligo di revisione: possono scegliere di nominare 3 sindaci oppure possono volontariamente
rinunciare al collegio sindacale e optare per la nomina di una societ di revisione esterna per l'esercizio dell'attivit di
controllo contabile;
b) Societ con obbligo di revisione, societ che hanno optato per la revisione esterna e societ che applicano il
sistema dualista: devono nominare la societ di revisione e organizzare l'audit interno.
ASSEMBLEE
Per le assemblee ordinarie, salvo diversa previsione dello statuto, il quorum di validit stato ridotto alla presenza di
tanti soci che rappresentino almeno 1/4 del numero totale dei voti (in precedenza avevamo 1/2 del capitale sociale),
mentre le delibere sono valide con il voto della maggioranza dei voti espressi.
In seconda convocazione invece, senza possibilit di diverse pattuizioni statutarie, l'assemblea delibera validamente a
maggioranza indipendentemente dal quorum presente.
Per le assemblee straordinarie, in prima convocazione il quorum di validit stato ridotto alla presenza di tanti soci
che rappresentino almeno 1/4 del numero totale dei voti (in precedenza avevamo 3/4 del capitale sociale).
In seconda convocazione, l'assemblea validamente costituita se sono presenti almeno tanti soci che rappresentino
1/5 dei diritti di voto complessivi.
CAP VIII
PAG.72

In entrambi i casi, le delibere sono valide se assunte dalla maggioranza dei voti espressi, oppure da almeno i 2/3 dei
diritti di voto presenti in caso di: modifica dell'oggetto sociale, aumento o riduzione del capitale sociale, fusione, scissione
o liquidazione, trasformazione.
Lo statuto pu prevedere sia quorum che maggioranze superiori.
L'assemblea pu riunirsi non prima che siano trascorsi 30 giorni dalla pubblicazione dell'avviso nella Gazzetta Ufficiale
oppure, e solo in caso di azioni nominative, 30 giorni dopo l'invio della convocazione a mezzo raccomandata oppure, se lo
statuto lo prevede, 30 giorni dopo l'invio della convocazione a mezzo posta elettronica con firma digitale.
L'avviso di convocazione deve essere inoltre pubblicato nella pagina internet della societ.
Una persona giuridica pu essere nominata amministratore di un'altra persona giuridica ma, in tal caso, necessario
stipulare un "contratto di amministrazione" in cui viene identificato un rappresentante permanente.
Una persona non pu ricoprire la carica di amministratore simultaneamente in pi di tre consigli di amministrazione a
meno che egli non sia amministratore e proprietario di almeno un quarto del totale delle azioni della societ amministrata o
sia amministratore di una societ in possesso di detto quarto.
I LIBRI SOCIALI E IL BILANCIO
La S.p.A. deve tenere un libro degli azionisti, un libro per le delibere delle assemblee generali, un libro per le delibere del
consiglio di amministrazione, un libro dei sindaci; un libro delle obbligazioni se il caso.
Gli amministratori devono presentare ai sindaci, almeno un mese prima del giorno stabilito per la riunione
dell'assemblea, il bilancio dell'esercizio, composto dallo stato patrimoniale ordinato per liquidit crescente, dal conto
economico in forma scalare e dalla nota integrativa, la loro relazione e i documenti giustificativi.
Dagli utili di esercizio deve essere accantonato ogni anno almeno il 5% per la costituzione di una riserva legale fino alla
concorrenza di quest'ultima con il 20% del capitale sociale. Gli amministratori devono depositare entro quindici giorni
dalla delibera: il bilancio, la loro relazione, la relazione dei sindaci e il verbale dell'assemblea presso la Camera di
Commercio e l'Amministrazione Finanziaria; il bilancio verr poi pubblicato sulla GAZZETTA UFFICIALE.
Il deposito dei Bilanci deve avvenire secondo le seguenti scadenze:
a. per le persone giuridiche che applicano i principi contabili armonizzati con le Direttive Europee e con gli Standard
Internazionali di Contabilit: entro 150 giorni dalla chiusura dell'esercizio;
b. per le persone giuridiche che applicano i principi contabili semplificati: entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio;
c. per le persone giuridiche che, dalla loro costituzione, non hanno svolto attivit: deposito di una dichiarazione entro 60
giorni dalla chiusura dell'esercizio.
La Legge n. 31/1990 prevede ora che i dividendi siano pagati nel termine stabilito dall'assemblea generale dei soci, ma
non oltre i sei mesi dall'approvazione del bilancio annuale relativo all'esercizio finanziario chiuso.

CAP VIII
PAG.73

LA SOCIET A RESPONSABILIT LIMITATA

Il nuovo art. 15, prevedendo che I contratti tra una S.r.l. ed una persona fisica o giuridica, socio unico della s.r.l.
medesima, devono stipularsi in forma scritta, a pena di nullit assoluta, generalizza di fatto la necessit di regolarizzare in
forma scritta ogni rapporto fra i soggetti indicati.
ALTRE REGOLAMENTAZIONI PER LE SOCIETA' DI DIRITTO ROMENO

La disciplina commerciale delle S.r.l. ha alcuni richiami espliciti a quella delle S.p.A; in realt si affermata la prassi
(accettata dalla giurisprudenza) di applicare alle S.r.l. alcune norme previste dalla Legge n. 31/90 solo per le S.p.A.
Nell'esposizione a seguire si ometter la ripetizione di norme comuni rimandando esplicitamente di volta in volta alla
disciplina vigente per le S.p.A..
LA COSTITUZIONE DELLE S.R.L.
La S.r.l. si costituisce per mezzo di un atto costitutivo nella forma di documento autentico. Il contratto ha lo stesso
contenuto previsto per le S.n.c. in pi deve essere indicata la ripartizione del capitale in quote sociali, le quali non possono
essere rappresentate da titoli negoziabili. Il numero massimo dei soci pari a 50 unit, ed prevista anche la possibilit di
costituire una S.r.l. con un unico socio (anche straniero).
Il capitale sociale non pu essere inferiore a 200 RON, ed diviso in quote uguali di importo minimo pari a 10 RON.
Sia i documenti richiesti che l'iter burocratico equivalgono a quanto previsto per la S.p.A..
ASSEMBLEA GENERALE DELLA S.R.L.
Per le S.r.l. previsto un solo tipo di assemblea generale, incaricata di esaminare e deliberare su ogni argomento. Ogni
quota sociale da diritto ad un voto.
L'assemblea validamente costituita in prima convocazione che non riesce a deliberare in quanto non si forma la
maggioranza richiesta, in seconda convocazione delibera a maggioranza dei presenti sullo stesso ordine del giorno,
qualunque sia il numero dei soci presenti e la parte del capitale rappresentata.
Il trasferimento delle quote rappresentanti il capitale sociale possibile, per prassi consolidata, solamente con
l'approvazione di tutti i soci.
VOTO NELLASSEMBLEA
A termini del nuovo art. 192, comma 1, L'assemblea dei soci decide con il voto favorevole della maggioranza assoluta
dei soci e delle quote sociali, salvo che nell'atto costitutivo si preveda diversamente. Con adeguata previsione da inserire
nell'atto costitutivo, pertanto, cade il precedente principio della doppia maggioranza (per teste e per quote).
AMMINISTRAZIONE DELLA S.R.L.
La societ amministrata da uno o pi amministratori che possono essere soci o meno e sono eletti dall'assemblea
generale. L'atto costitutivo pu inoltre stabilire l'elezione di uno o pi sindaci; in ogni caso se vi sono pi di quindici soci la
nomina dei sindaci obbligatoria secondo le norme previste per la S.p.A..
Il bilancio della societ elaborato secondo le norme previste per la S.p.A., lo stesso dicasi per la riserva legale e per le
diminuzioni di capitale sociale; relativamente all'aumento del capitale sociale valgono le disposizioni stabilite per la
costituzione della societ.
CAP VIII
PAG.74

LE VARIAZIONI DEL CAPITALE SOCIALE


La riduzione del capitale sociale non pu essere realizzata prima che siano trascorsi due mesi dalla pubblicazione della
relativa decisione sulla GAZZETTA UFFICIALE; entro tale termine i creditori sociali potranno opporsi alla decisione.
La decisione di aumento di capitale sociale deve essere pubblicata nella GAZZETTA UFFICIALE essendo concesso
almeno un mese per l'esercizio del diritto di prelazione a partire dalla data della pubblicazione. L'aumento di capitale
avviene seguendo le disposizioni stabilite per la costituzione della societ; il denaro contante versato per l'aumento del
capitale non pu essere utilizzato finch l'operazione non viene perfezionata.
PERDITA DEL PATRIMONIO NETTO
Il nuovo art. 69 prevede che Qualora si accerti una perdita del patrimonio netto, il capitale sociale deve essere
reintegrato o ridotto prima di qualsiasi erogazione o distribuzione di utili.
Secondo l'art. 15324, comma 1, secondo cui Qualora il consiglio di amministrazione, rispettivamente il direttorato,
accerti che in seguito alle perdite, risultanti dal bilancio approvato, il patrimonio netto, determinato come differenza fra
l'attivo e il passivo totale della societ, rappresenta meno della met del valore del capitale sociale, esso deve convocare
l'assemblea straordinaria per deliberare lo scioglimento della societ.
Nel caso l'assemblea deliberi diversamente, diventa obbligatoria la reintegrazione del capitale, ovvero la sua riduzione
al valore rimasto.

ALTRE FORME POSSIBILI PER LA PRESENZA DI UNA SOCIET NON RESIDENTE


SUCCURSALI
E' possibile per le societ estere, operare sul territorio attraverso una o pi succursali. Le succursali devono essere
registrate presso il Registro del Commercio e sono soggette agli stesso obblighi fiscali delle societ.
Non assumono personalit giuridica propria, restando di fatto emanazioni della societ madre.
UFFICI DI RAPPRESENTANZA
Il funzionamento degli uffici di rappresentanza subordinato ad un'autorizzazione rilasciata dal competente Ministero.
Questo tipo di presenza delle societ estere all'interno del territorio romeno caratterizzato dal vincolo della limitata
operativit essendo vietata ogni attivit commerciale diretta.
CAP VIII
PAG.75

CAPITOLO IX

I FONDI STRUTTURALI
EUROPEI

A cura di:

FINANCE&CONSULTINGGROUP

OLGA 10 ANNI

I FONDI STRUTTURALI
EUROPEI
A cura di:

FINANCE&CONSULTINGGROUP

In Romania, il panorama degli incentivi alle imprese, finora destinato a pochi soggetti, dal 2007 cambier in modo
radicale. La Romania ricever, nel periodo 2007-2013, fondi comunitari per un valore di circa 30 miliardi di euro, di cui
19,7 miliardi sono fondi strutturali e di coesione (valori stimati).
Il Fondo Europeo per l' Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (FEASR) destinato alla Romania prevede un finanziamento
pari a circa 7,5 miliardi Euro e circa 500 milioni Euro per i pagamenti diretti, mentre il Fondo Europeo per la Pesca
(FEP) circa 0,2 miliardi Euro.
La Romania ha adottato il Piano Nazionale di Sviluppo (PNS) 2007-2013, che rappresenta il documento di
pianificazione strategica e programmazione finanziaria multiannuale, in conformit con i principi della Politica di Coesione
per la riduzione rapida delle disparit di sviluppo socio-economico rispetto agli stati membri UE.

Quadro finanziario Piano Nazionale di Sviluppo (PNS) 2007-2013


Mil. euro
2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

Totale

1. Competitivit

651.4

620.7

793.1

882.7

842.9

761.2

682.1

5234.4

2. Infrastruttura di trasporto

2094.9

2517.4

2465.2

2071.3

1819.8

1832.2

1853.7

14654.8

3. Ambiente

753.1

898.7

1099.1

1160.4

1069.5

810.7

806.2

6597.9

4. Risorse Umane

711.6

912.5

1297.1

1317.6

1313.2

115.8

940.7

7608.6

5. Sviluppo rurale

1585.5

1757.7

2200.9

2335.5

2395.1

2445.1

2517.3

15237.3

6. Sviluppo regionale

1294.8

1281

1397.9

1336.4

1342.3

1344.5

1342.9

9339.9

Totale

7091.6

7988.1

9253.5

9103.9

8783

8309.7

8143.1

58673.1

Priorita' PND
Nel periodo 2007-2013, l'Unione Europea si e' proposta come obiettivi per la politica di coesione economica e sociale
la convergenza, la competitivit regionale e l'occupazione della forza del lavoro e la cooperazione transfronatilera europea.
Per realizzare la coesione economica e sociale l'Unione Europea agisce tramite i Fondi Strutturali, Il Fondo di Coesione ed
altri strumenti finanziari.
Per il periodo 2007-20013 ci sono tre Strumenti Finanziari conosciuti come Fondi Strutturali:
- Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)
- Il Fondo Sociale Europeo (FSE)
- Il Fondo di Coesione (FC)
e due Azioni Complementari:
- Il Fondo Europeo per l'agricoltura e Sviluppo Rurale (FEASR)
- Il Fondo Europeo per la Pesca (FEP)
La Politica di Coesione Economica e Sociale dell'Unione Europea mira a ridurre le disparit di sviluppo tra le varie
regioni, nonch fermare il declino economico delle regioni sfavorite, comprese le zone rurali. Gli strumenti di finanziamento
di questa politica sono denominati genericamente Fondi Strutturali e di Coesione (FSC). Per il periodo di programmazione
2007-2013, a livello europeo sono stati stabiliti tre obiettivi: Convergenza, Competitivit regionale ed occupazione della
forza di lavoro e Cooperazione territoriale. L'intero territorio della Romania eleggibile per l'obiettivo
"Convergenza". (PIB<75%) e adempie, secondo i regolamenti UE, i criteri di finanziamento del Fondo Europeo di
Sviluppo Regionale (FEDR), Fondo Sociale Europeo (FSE) e Fondo di Coesione (FC).
I Fondi strutturali (FEDR, FSE) e di coesione (FC) sono i principali strumenti della politica di coesione economica e
sociale che l'Unione Europea si data per colmare il divario dello sviluppo economico fra le regioni europee.
CAP IX
PAG.80

La Programmazione strategica dei Fondi Strutturali e di Coesione (FSC) fondata sulle priorit strategiche stabilite nel
PNS ed realizzata dal Quadro Strategico Nazionale di Referenza (QSNR), documento elaborato da ciascun stato
membro UE secondo il nuovo acquis sulla Politica di Coesione, e rappresenta il documento strategico di riferimento per la
programmazione dei Fondi Strutturali e di Coesione in Romania per il periodo 2007-2013.
Gli obiettivi QSNR sono la riduzione delle disparit sociali e di sviluppo economico tra la Romania e gli stati membri UE
e la riduzione delle disparit nei confronti dell'UE attraverso una crescita supplementare del 15% del PIL e del 2%
dell'occupazione della forza di lavoro, entro il 2015.
La Strategia QSNR fondata su 4 priorit tematiche: sviluppo delle infrastrutture a standard europei,
miglioramento della competitivit a lungo termine dell'economia romena, sviluppo ed utilizzo pi efficace del
capitale umano e creazione di una capacit amministrativa efficace. Sono state, inoltre, elaborate le priorit territoriali
elencate nel documento "La promozione dello sviluppo territoriale equilibrato".
CAP IX
PAG.81

La Romania stata divisa in 8 regioni di sviluppo:

Le fonti di finanziamento per il Programma di Sviluppo Nazionale nel periodo 2007-2013 sono le seguenti:
- Fondi Strutturali e di Coesione + cofinanziamento nazionale (incluso fonti private)
- Il Fondo Europeo per Agricoltura e Sviluppo Rurale ed il Fondo Europeo per la Pesca + cofinanziamento nazionale
(incluso fonti private)
- Fonti pubbliche nazionali e locali
- Fonti rimborsabili (prestiti esterni)

1. Nor-Est: Suceava, Botosani, Iasi, Neamt, Bacau, Vaslui;


2. Sud-Est: Vrancea, Galati, Buzau, Braila, Tulcea, Constanta
3. Sud Muntenia: Arges, Prahova, Dambovita, Teleorman, Giurgiu, Calarasi, Ialomita
4. Sud-Ovest: Dolj Gorj, Mehedinti, Olt, Valcea
5. Ovest: Arad, Caras-Severin, Hunedoara, Timis
6. Nord-Ovest: Satu Mare, Maramures, Bistrita Nasaud, Salaj, Bihor, Cluj
7. Centro: Alba, Brasov, Covasna, Harghita, Mures, Sibiu
8. Bucuresti-Ilfov.

Le maggiori differenze fra i fondi di pre-adesione di cui ha beneficato la Romania ed i fondi strutturali (strumenti di postadesione) sono le seguenti:
- Programmi multiannuali (7 anni);
- Gestione decentrata (nazionale) dei fondi;
- Somme assegnate significativamente maggiori (oltre 4 volte);
- Maggiore cofinanziamento pubblico;
- Principio del rimborso delle fatture;
- Regola n+3 / n+2.

BOTOSANI
SATU MARE

MARAMURES
SUCEAVA

BISTRITA
NASAUD

LASI

SAIAJ
BIHOR

MURES
HARGHITA
ARAD

ALBA

Phare - Coesione Economica e sociale

- Fondo Europero di Sviluppo Regionale (FESR)


- Fondo Europeo Sociale (FS)

Phare - Cooperazione transfrontaliera

- Obiettivo Cooperazione territoriale europea


- Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)

VASLUI
BACAU

ISPA

- Fondo di Coesione (FC)

SAPARD

- Fondo Europeo per l'Agricoltura e Sviluppo Rurale (FEARS)

COVASNA

SIBIU

BRASOV

HUNEDOARA

VRANCEA

CARAS SEVERIN

VALCEA

GORJ

MEHEDINTI

ARGES

4
DOLJ

GALATI

BUZAU

TULCEA

PRAHOVA
BRAILA

DAMBOVITA

IALOMITA

CALARASI

OLT

CONSTANTA

GIURGIU
TELEORMAN

8
BUCAREST ILFOV

CAP IX
PAG.82

FONDI POST-ADESIONE

NEATM
CLUJ

TIMIS

FONDI DI PRE-ADESIONE

L'implementazione della strategia QSNR si realizzer attraverso i Programmi Operativi (PO), allegati al documento di
programmazione. Sia i programmi operativi che il QSNR sono entrati da gennaio 2007 ufficialmente nella fase di
negoziazione con la Commissione Europea.
I Programmi Operativi (PO) rappresentano gli strumenti di gestione con i quali vengono realizzati gli obiettivi del QSNR
2007-2013, attraverso specifici interventi.
Per il periodo di programmazione 2007-2013, la Romania ha elaborato 7 Programmi Operativi (PO) nel quadro
dell'Obiettivo Convergenza e collabora con i paesi vicini ed altri stati membri UE all'elaborazione di altri Programmi
Operativi nel quadro dell'Obiettivo Cooperazione territoriale europea.
I PO sono elaborati dalle Autorit di Management e stabiliscono i settori maggiori di intervento del FSC, conformemente
ai regolamenti europei. La loro elaborazione viene coordinata dal Ministero delle Finanze Pubbliche (MFP). Il finanziamento
delle azioni indicative dei Programmi Operativi realizzato da fondi europei e nazionali (bilancio dello stato, bilanci locali,
altre fonti pubbliche, fonti private).
CAP IX
PAG.83

I Programmi Operativi sono i seguenti:


1. PO Settoriale Crescita della competitivit economica (13,3%)
- Autorit di management (AM): Ministero dell'Economia e Commercio
- Finanziamento FESR
2. PO Settoriale Trasporto (23,8%)
- Autorit di management (AM): Ministero dei Trasporti, Costruzioni e Turismo
- Finanziamento FESR e FC
3. PO Settoriale Ambiente (23,5%)
- Autorit di management (AM): Ministero dell'Ambiente e Gestione delle Acque
- Finanziamento FESR e FC
PO Regionale
4. - Autorit di management (AM): Ministero dell'Integrazione Europea
- Finanziamento FESR
PO Settoriale Sviluppo delle risorse umane
5. - Autorit di management (AM): Ministero del Lavoro, Solidariet Sociale e Famiglia
- Finanziamento FSE

Inoltre, la Romania ricevera' finanziamenti dal FESR anche per l'obiettivo Cooperazione Territoriale Europea, per
azioni di cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale pari a circa 454 miliardi Euro (FEDR).
I contributi pubblici (Unione Europea insieme alla Romania) variano in funzione del programma ed importante
sottolineare il fatto che per le imprese private verr applicata la legislazione vigente sugli aiuti dello stato.
Premettiamo che i termini e le condizioni dei PO potranno subire delle modifiche nella forma finale, in seguito all'analisi
e alla negoziazione con la Commissione Europea.
I fondi strutturali costituiscono un importante fonte di finanziamento a fondo perduto per le imprese private,
specialmente per le PMI, attraverso i programmi operativi. I Fondi strutturali sosteranno in particolare gli investimenti
nuovi, che possano apportare sviluppo economico e sociale e creare nuovi posti di lavoro, nel rispetto delle normative
vigenti per la protezione dell'ambiente, assicurando la sostenibilit.
Il contributo pubblico nel caso di imprese private operanti nelle 7 regioni di sviluppo della Romania, (ad eccezione
della Regione Bucarest Ilfov), potr raggiungere le seguenti soglie massime:

PO Sviluppo della capacit amministrativa


6. - Autorit di management (AM): Ministero dell'Amministrazione ed Interni
- Finanziamento FSE

- 70% per le imprese piccole


- 60% per le imprese medie
- 50% per le grandi imprese.

PO Assistenza tecnica
7. - Autorit di management (AM): Ministero delle Finanze Pubbliche
- Finanziamento FESR

Per la Regione Bucarest-Ilfov la quota di cofinanziamento sar diminuita del 10% rispetto alle quote menzionate.

Risorse Umane 18,1%


Amministrazione pubblica 1,1%

Fra i settori d'intervento dei fondi strutturali, possiamo elencare, in forma non esaustiva, i seguenti: ambiente,
agricoltura, agroalimentare, cultura, energia, industria, infrastruttura, IT, ricerca e sviluppo tecnologico, risorse umane,
trasporti, turismo.
I beneficiari possono essere sia le piccole e medie imprese (PMI) che le grandi imprese operanti nell'intero territorio
romeno, la Pubblica Amministrazione, le organizzazioni no profit, associazioni professionali, enti di ricerca, universit, ecc.

Trasporti 23,8%
Assistenza tecnica 0,9%
Ambiente 23,5%
Crescita della competivit 13,3%

Il potenziale beneficiario dei fondi strutturali diventa eleggibile se:


- risponde ai criteri di eleggibilit stabiliti nel "Programma Complemento";
- rispetta le esigenze specifiche stabilite dall'Autorit di gestione al momento del lancio della "richiesta di progetti",
nonch quelle specificate nella "Guida del Richiedente";
- registrato in Romania secondo la legislazione romena.

Sviluppo Regionale 19,4%


Nota: Percentuali riferite ai FESR, FSE e FC.

CAP IX
PAG.84

Oltre al contributo pubblico, il beneficiario dei Fondi Strutturali deve avere la disponibilit finanziaria per il
cofinanziamento e per le spese non eleggibili.

CAP IX
PAG.85

L'identificazione delle proprie risorse finanziarie pu provenire da:


- mezzi propri (apporti dei soci)
- finanziamenti bancari (lettera di credito, contratto di pre-finanziamento).
I Fondi Strutturali consentono di finanziare, con contributi a fondo perduto, le seguenti attivit che possono essere
d'interesse per il settore privato:

FINANCE&CONSULTINGGROUP

- acquisto di nuove attrezzature, sistemi IT, acquisizione di nuove tecnologie, know-how, licenze
- investimenti nell'infrastruttura di produzione
- acquisto di terreni e costruzioni, nuove unit di produzione o ammodernamento delle unit gi esistenti
- interventi a protezione dell'ambiente
- certificazione ed implementazione degli standard di qualit (ISO, EMAS, Eco)
- partecipazione a fiere e missioni economiche internazionali, progetti di marketing, consulenza
- ristrutturazione degli edifici per i centri sociali e residenziali
- ristrutturazione e ammodernamento delle strade provinciali e urbane, dei porti e degli aeroporti
- sostegni per le start-up
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I regolamenti attuativi per i singoli programmi, sia per quanto riguarda i fondi strutturali che per i fondi destinati
all'agricoltura sono attesi per met anno 2007.

SERVIZI DI CONSULENZA SUI FINANZIAMENTI EUROPEI ED INTERNAZIONALI: INDIVIDUAZIONE DEI FONDI,


ELABORAZIONE DEI PROGETTI ED ASSISTENZA NELLA PARTECIPAZIONE AI BANDI,
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CAP IX
PAG.86

ALLEGATO I

CONVENZIONE ITALIA - ROMANIA


Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica socialista di Romania per
evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e
per prevenire le evasioni fiscali .
Preambolo
Il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica socialista di
Romania, desiderosi di promuovere e rafforzare le relazioni economiche tra i due
Paesi sulla base del rispetto della sovranit e dell'indipendenza nazionali,
dell'uguaglianza dei diritti, dei vantaggi reciproci e della non ingerenza negli affari
interni, hanno stabilito di concludere una Convenzione per evitare le doppie
imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e prevenire le
evasioni fiscali, le cui disposizioni sono le seguenti:
Art. 1 - Soggetti
La presente Convenzione si applica alle persone che sono residenti di uno o di
entrambi gli Stati contraenti
Art. 2 - Imposte considerate
1. La presente Convenzione si applica alle imposte sul reddito e sul patrimonio
prelevate per conto di ciascuno degli Stati contraenti, delle sue suddivisioni
politiche e amministrative e dei suoi enti locali, qualunque sia il sistema di
prelevamento.
2. Sono considerate imposte sul reddito e sul patrimonio le imposte prelevate sul
reddito complessivo, sul patrimonio complessivo, o su elementi del reddito o del
patrimonio, comprese le imposte sugli utili derivanti dall'alienazione di beni
mobili o immobili, le imposte sull'ammontare complessivo degli stipendi e dei
salari corrisposti dalle imprese, nonch le imposte sui plusvalori.
3. Le imposte attuali cui si applica la Convenzione sono in particolare:
a) per quanto concerne l'Italia:
1) l'imposta sul reddito delle persone fisiche;
2) l'imposta sul reddito delle persone giuridiche;
3) l'imposta locale sui redditi ancorch riscosse mediante ritenuta alla fonte; (qui
di seguito indicate quali "imposta italiana");
b) per quanto concerne la Romania:
1) l'imposta sui redditi derivanti dai salari, dai lavori letterari, artistici, scientifici,
dalla collaborazione a pubblicazioni, a spettacoli, dalle perizie o da altre analoghe
fonti;
2) l'imposta sui redditi realizzati in Romania da persone fisiche e giuridiche non
residenti;
3) l'imposta sui redditi delle societ miste costituite con la partecipazione delle
organizzazioni economiche romene e dei loro associati stranieri, nonch l'imposta
sulle rappresentanze delle imprese commerciali e delle organizzazioni economiche
straniere;
4) l'imposta sui redditi derivanti dalle attivit produttive (da mestieri, libere
professioni), nonch dalle imprese diverse da quelle di Stato;
5) l'imposta sui redditi derivanti dall'affitto di fabbricati e di terreni;
6) l'imposta sui redditi derivanti dalle attivit agricole; (qui di seguito indicate
quali "imposta rumena").

All.I
PAG.88

4. La Convenzione si applicher anche alle imposte future di natura identica o


analoga che verranno istituite dopo la firma della Convenzione in aggiunta o in
sostituzione delle imposte di cui al paragrafo 3. Le Autorit competenti degli
Stati contraenti si comunicheranno le modifiche sostanziali apportate alle
rispettive legislazioni fiscali.
Art. 3 - Definizioni generali
1. Ai fini della presente Convenzione, a meno che il contesto non richieda una
diversa interpretazione:
a) le espressioni "uno Stato contraente" e "l'altro Stato contraente" designano,
come il contesto richiede, l'Italia o la Romania;
b) il termine "persona" comprende le persone fisiche, le societ ed ogni altra
associazione di persone;
c) il termine "societ" designa qualsiasi persona giuridica, incluse le societ
miste previste dalla legislazione rumena, o qualsiasi ente che considerato
persona giuridica ai fini della imposizione;
d) le espressioni "impresa di uno Stato contraente" e "impresa dell'altro Stato
contraente" designano rispettivamente un'impresa esercitata da un residente
di uno Stato contraente e una impresa esercitata da un residente dell'altro
Stato contraente;
e) per "traffico internazionale" s'intende qualsiasi attivit di trasporto
effettuato per mezzo di una nave o di un aeromobile o di un veicolo ferroviario
o stradale da parte di un'impresa la cui sede di direzione effettiva situata in
uno Stato contraente, ad eccezione del caso in cui la nave, l'aeromobile o il
veicolo ferroviario o stradale siano utilizzati esclusivamente tra localit situate
nell'altro Stato contraente;
f) il termine "nazionali" designa:
1) le persone fisiche che hanno la nazionalit (cettnia) di uno Stato
contraente;
2) le persone giuridiche, societ di persone ed associazioni costituite in
conformit della legislazione in vigore in uno Stato contraente;
g) l'espressione "Autorit competente" designa:
1) in Italia: il Ministero delle finanze;
2) in Romania: il Ministro delle finanze o il suo rappresentante autorizzato.
2. Per l'applicazione della Convenzione da parte di uno Stato contraente, le
espressioni non diversamente definite hanno il significato che ad esse
attribuito dalla legislazione di detto Stato relativa alle imposte oggetto della
Convenzione, a meno che il contesto non richieda una diversa interpretazione.
Art. 4 - Domicilio fiscale
1. Ai fini della presente Convenzione, l'espressione "residente di uno Stato
contraente" designa ogni persona che, in virt della legislazione di detto Stato,
assoggettata ad imposta nello stesso Stato, a motivo del suo domicilio, della
sua residenza, della sede della sua direzione o di ogni altro criterio di natura
analoga.
Tuttavia, tale espressione non comprende le persone che sono imponibili in
questo Stato soltanto per il reddito che esse ricavano da fonti situate in detto
Stato o per il patrimonio che posseggono in detto Stato.

2. Quando, in base alle disposizioni del paragrafo 1., una persona fisica
considerata residente di entrambi gli Stati contraenti, la sua situazione
determinata nel seguente modo:
a) detta persona considerata residente dello Stato contraente nel quale ha
un'abitazione permanente. Quando essa dispone di una abitazione permanente in
ciascuno degli Stati contraenti, considerata residente dello Stato contraente nel
quale le sue relazioni personali ed economiche sono pi strette (centro degli
interessi vitali);
b) se non si pu determinare lo Stato contraente nel quale detta persona ha il
centro dei suoi interessi vitali, o se la medesima non ha un'abitazione permanente
in alcuno degli Stati contraenti, essa considerata residente dello Stato contraente
in cui soggiorna abitualmente;
c) se detta persona soggiorna abitualmente in entrambi gli Stati contraenti ovvero
non soggiorna abitualmente in alcuno di essi, essa considerata residente dello
Stato contraente del quale ha la nazionalit;
d) se detta persona ha la nazionalit di entrambi gli Stati contraenti, o se non ha la
nazionalit di alcune di essi, le Autorit competenti degli Stati contraenti
risolvono la questione di comune accordo.
3. Quando, in base alle disposizioni del paragrafo 1., una persona diversa da una
persona fisica considerata residente di entrambi gli Stati contraenti, si ritiene
che essa residente dello Stato contraente in cui si trova la sede della sua
direzione effettiva. La stessa disposizione si applica alle societ di persone e a
quelle ad esse equiparate costituite ed organizzate in conformit della legislazione
di uno Stato contraente.
Art. 5 - Stabile organizzazione
1. Ai fini della presente Convenzione, l'espressione "stabile organizzazione"
designa una sede fissa di affari in cui l'impresa esercita in tutto o in parte la sua
attivit.
2. L'espressione "stabile organizzazione" comprende in particolare:
a) una sede di direzione;
b) una succursale;
c) un ufficio;
d) un'officina;
e) un laboratorio;
f) una miniera, una cava o altro luogo di estrazione di risorse naturali;
g) un cantiere di montaggio o di costruzione la cui durata oltrepassa i dodici mesi.
3. Non si considera che vi sia una "stabile organizzazione" se:
a) si fa uso di una installazione ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna
a seguito di contratto di vendita di merci appartenenti all'impresa;
b) le merci appartenenti all'impresa sono immagazzinate ai soli fini di deposito, di
esposizione o di consegna;
c) le merci appartenenti all'impresa sono immagazzinate ai soli fini della
trasformazione da parte di un'altra impresa;
d) le merci appartenenti all'impresa esposte in una fiera commerciale o in una
mostra sono vendute dall'impresa alla fine di detta fiera e mostra;
e) una sede fissa di affari utilizzata, per l'impresa, ai soli fini di acquistare merci
o di raccogliere informazioni per l'impresa;
f) una sede fissa di affari utilizzata, per l'impresa, ai soli fini di pubblicit, di
fornire informazioni, di ricerche scientifiche o di attivit analoghe che abbiano
carattere preparatorio o ausiliario.
4. Una persona che agisce in uno Stato contraente per conto di un'impresa
dell'altro Stato contraente - diversa da un agente che goda di uno status
indipendente, di cui al paragrafo 5. - considerata "stabile organizzazione" nel
primo Stato se dispone nello Stato stesso di poteri che esercita abitualmente e
che le permettano di concludere contratti a nome dell'impresa, salvo il caso in
cui l'attivit di detta persona sia limitata all'acquisto di merci per l'impresa.

5. Non si considera che un'impresa di uno Stato contraente ha una stabile


organizzazione nell'altro Stato contraente per il solo fatto che essa vi esercita la
propria attivit per mezzo di un mediatore, di un commissionario generale o di
ogni altro intermediario che goda di uno status indipendente, a condizione che
dette persone agiscano nell'ambito della loro ordinaria attivit.
6. Il fatto che una societ residente di uno Stato contraente controlli o sia
controllata da una societ residente dell'altro Stato contraente ovvero svolga la
sua attivit in questo altro Stato (sia per mezzo di una stabile organizzazione
oppure no) non costituisce di per s motivo sufficiente per far considerare una
qualsiasi delle dette societ una stabile organizzazione dell'altra.
Art. 6 - Redditi immobiliari
1. I redditi derivanti da beni immobili, compresi i redditi delle attivit agricole o
forestali, sono imponibili nello Stato contraente in cui detti beni sono situati.
2. L'espressione "beni immobili" definita in conformit al diritto dello Stato
contraente in cui i beni stessi sono situati. L'espressione comprende in ogni caso
gli accessori, le scorte morte o vive delle imprese agricole e forestali, nonch i
diritti ai quali si applicano le disposizioni del diritto privato riguardanti la
propriet fondiaria. Si considerano altres "beni immobili" l'usufrutto dei beni
immobili e i diritti relativi a canoni variabili o fissi per lo sfruttamento o la
concessione dello sfruttamento di giacimenti minerari, sorgenti ed altre
ricchezze del suolo. Le navi, i battelli e gli aeromobili non sono considerati beni
immobili.
3. Le disposizioni del paragrafo 1. si applicano ai redditi derivanti dalla
utilizzazione diretta, dalla locazione o dall'affitto, nonch da ogni altra forma di
utilizzazione di beni immobili.
4. Le disposizioni dei paragrafi 1. e 3. si applicano anche ai redditi dei beni
immobili utilizzati per l'esercizio di una libera professione.
Art. 7 - Utili delle imprese
1. Gli utili di un'impresa di uno Stato contraente sono imponibili soltanto in
detto Stato, a meno che l'impresa non svolga la sua attivit nell'altro Stato
contraente per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata. Se l'impresa
svolge in tal modo la sua attivit, gli utili dell'impresa sono imponibili nell'altro
Stato ma soltanto nella misura in cui detti utili sono attribuibili alla stabile
organizzazione.
2. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 3., quando un'impresa di uno Stato
contraente svolge la sua attivit nell'altro Stato contraente per mezzo di una
stabile organizzazione ivi situata, in ciascuno Stato contraente vanno attribuiti a
detta stabile organizzazione gli utili che si ritiene sarebbero stati da essa
conseguiti se si fosse trattato di un'impresa distinta e separata svolgente attivit
identiche o analoghe in condizioni identiche o analoghe e in piena indipendenza
dall'impresa di cui essa costituisce una stabile organizzazione.
3. Nella determinazione degli utili di una stabile organizzazione sono ammesse
in deduzione le spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stessa stabile
organizzazione, comprese le spese di direzione e le spese generali di
amministrazione, sia nello Stato in cui situata la stabile organizzazione, sia
altrove.
4. Qualora uno degli Stati contraenti segua la prassi di determinare gli utili da
attribuire ad una stabile organizzazione in base al riparto degli utili
complessivi dell'impresa fra le diverse parti di essa, la disposizione del
paragrafo 2. del presente articolo non impedisce a detto Stato contraente di
determinare gli utili imponibili secondo la ripartizione in uso; tuttavia il
metodo di riparto adottato dovr essere tale che il risultato sia conforme ai
principi contenuti nel presente articolo.

All.I
PAG.89

5. Nessun utile pu essere attribuito ad una stabile organizzazione per il solo


fatto che essa ha acquistato merci per l'impresa.
6. Ai fini dei paragrafi precedenti gli utili da attribuire alla stabile
organizzazione sono determinati annualmente con lo stesso metodo, a meno
che non esistano validi e sufficienti motivi per procedere diversamente.
7. Quando gli utili comprendono elementi di reddito considerati
separatamente in altri articoli della presente Convenzione, le disposizioni di
tali articoli non vengono modificate da quelle del presente articolo.
Art. 8 - Trasporto internazionale
1. Gli utili derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi o di
aeromobili sono imponibili soltanto nello Stato contraente in cui situata la
sede della direzione effettiva dell'impresa.
2. Se la sede della direzione effettiva dell'impresa di navigazione marittima
situata a bordo di una nave, detta sede si considera situata nello Stato
contraente in cui si trova il porto d'immatricolazione della nave, oppure, in
mancanza di un porto d'immatricolazione, nello Stato contraente di cui
residente l'esercente la nave.
3. Gli utili derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, di veicoli
ferroviari o stradali sono imponibili soltanto nello Stato contraente in cui
situata la sede della direzione effettiva dell'impresa.
4. Le disposizioni dei paragrafi 1. e 3. si applicano parimenti agli utili di
un'impresa di uno Stato contraente che partecipa a un fondo comune ("pool"),
a un esercizio comune o ad un organismo internazionale di esercizio.
Art. 9 - Imprese associate
Allorch:
a) un'impresa di uno Stato contraente partecipa, direttamente o
indirettamente, alla direzione, al controllo o al capitale di un'impresa dell'altro
Stato contraente, o
b) le medesime persone partecipano, direttamente o indirettamente, alla
direzione, al controllo o al capitale di un'impresa di uno Stato contraente e di
un'impresa dell'altro Stato contraente, e nell'uno e nell'altro caso, le due
imprese, nelle loro relazioni commerciali o finanziarie, sono vincolate da
condizioni accettate o imposte, diverse da quelle che sarebbero state
convenute tra imprese indipendenti, gli utili che in mancanza di tali condizioni
sarebbero stati realizzati da una delle imprese, ma che a causa di dette
condizioni non lo sono stati, possono essere inclusi negli utili di questa
impresa e tassati in conseguenza.
Art. 10 - Dividendi
1. I dividendi pagati da una societ residente di uno Stato contraente ad un
residente dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato.
2. Tuttavia, tali dividendi possono essere tassati nello Stato contraente di cui
la societ che paga i dividendi residente ed in conformit alla legislazione di
detto Stato, ma, se la persona che percepisce i dividendi ne l'effettivo
beneficiario, l'imposta cos applicata non pu eccedere il 10 per cento
dell'ammontare lordo dei dividendi.
Le Autorit competenti degli Stati contraenti stabiliranno di comune accordo
le modalit di applicazione di tale limitazione.
Questo paragrafo non riguarda l'imposizione della societ per gli utili con i
quali sono stati pagati i dividendi.
3. Ai fini del presente articolo il termine "dividendi" designa i redditi derivanti
da azioni, da azioni o diritti di godimento, da quote minerarie, da quote di
fondatore o da altre quote di partecipazione agli utili, ad eccezione dei crediti,
nonch i redditi di altre quote sociali, ivi compresi gli utili distribuiti dalle
societ miste, assoggettati al medesimo regime fiscale dei redditi delle azioni
secondo la legislazione fiscale dello Stato di cui residente la societ
distributrice.

All.I
PAG.90

4. Le disposizioni dei paragrafi 1. e 2. non si applicano nel caso in cui il


beneficiario dei dividendi, residente di uno Stato contraente, eserciti nell'altro
Stato contraente di cui residente la societ che paga i dividendi sia un'attivit
commerciale o industriale per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata,
sia una libera professione mediante una base fissa ivi situata, e la
partecipazione generatrice dei dividendi si ricolleghi effettivamente ad esse. In
tal caso, i dividendi sono imponibili in detto altro Stato contraente secondo la
propria legislazione.
5. Qualora una societ residente di uno Stato contraente ricavi utili o redditi
dall'altro Stato contraente, detto altro Stato non pu applicare alcuna imposta
sui dividendi pagati dalla societ, a meno che tali dividendi siano pagati ad un
residente di detto altro Stato o che la partecipazione generatrice dei dividendi
si colleghi effettivamente a una stabile organizzazione o a una base fissa
situata in detto altro Stato, n prelevare alcuna imposta, a titolo di
imposizione degli utili non distribuiti, sugli utili non distribuiti della societ,
anche se i dividendi pagati o gli utili non distribuiti costituiscano in tutto o in
parte utili o redditi realizzati in detto altro Stato.
Art. 11 - Interessi
1. Gli interessi provenienti da uno Stato contraente e pagati ad un residente
dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato.
2. Tuttavia, tali interessi possono essere tassati nello Stato contraente dal
quale essi provengono ed in conformit della legislazione di detto Stato, ma, se
la persona che percepisce gli interessi ne l'effettivo beneficiario, l'imposta
cos applicata non pu eccedere il 10 per cento dell'ammontare degli interessi.
Le Autorit competenti degli Stati contraenti regoleranno di comune accordo
le modalit di applicazione di tale limitazione.
3. Nonostante le disposizioni del paragrafo 2., gli interessi provenienti da uno
degli Stati contraenti sono esenti da imposta in detto Stato se:
a) il debitore degli interessi il Governo di detto Stato contraente o un suo
ente locale; o
b) gli interessi sono pagati al Governo dell'altro Stato contraente o ad un suo
ente locale o ad un ente od organismo (compresi gli istituti finanziari)
interamente di propriet di questo Stato contraente o di un suo ente locale; o
c) gli interessi sono pagati ad altri enti od organismi (compresi gli istituti
finanziari) in dipendenza di finanziamenti degli stessi concessi in applicazione
di accordi conclusi tra i Governi degli Stati contraenti.
4. Ai fini del presente articolo il termine "interessi" designa i redditi dei titoli del
debito pubblico, delle obbligazioni di prestiti garantite o non da ipoteca e
portanti o meno una clausola di partecipazione agli utili, e dei crediti di qualsiasi
natura, nonch ogni altro provento assimilabile, in base alla legislazione fiscale
dello Stato da cui i redditi provengono, ai redditi di somme date in prestito.
5. Le disposizioni dei paragrafi 1. e 2. non si applicano nel caso in cui il
beneficiario degli interessi, residente di uno Stato contraente, eserciti nell'altro
Stato contraente dal quale provengono gli interessi sia un'attivit commerciale o
industriale per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata, sia una libera
professione mediante una base fissa ivi situata, e il credito generatore degli
interessi si ricolleghi effettivamente ad esse. In tal caso gli interessi sono
imponibili in detto altro Stato contraente secondo la propria legislazione.
6. Gli interessi si considerano provenienti da uno Stato contraente quando il
debitore lo Stato stesso, una sua suddivisione politica o amministrativa, un suo
ente locale o un residente di detto Stato. Tuttavia, quando il debitore degli
interessi, sia esso residente o no di uno Stato contraente, ha in uno Stato
contraente una stabile organizzazione per le cui necessit viene contratto il
debito sul quale sono pagati gli interessi e tali interessi sono a carico della stabile
organizzazione, gli interessi stessi si considerano provenienti dallo Stato
contraente in cui situata la stabile organizzazione.

7. Se, in conseguenza di particolari relazioni esistenti tra debitore e creditore o


tra ciascuno di essi e terze persone, l'ammontare degli interessi pagati, tenuto
conto del credito per il quale sono pagati, eccede quello che sarebbe stato
convenuto tra debitore e creditore in assenza di simili relazioni, le disposizioni
del presente articolo si applicano soltanto a quest' ultimo ammontare. In tal
caso, la parte eccedente dei pagamenti imponibile in conformit della
legislazione di ciascuno Stato contraente e tenuto conto delle altre disposizioni
della presente Convenzione.
Art. 12 - Canoni
1. I canoni provenienti da uno Stato contraente e pagati ad un residente
dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato.
2. Tuttavia, tali canoni possono essere tassati nello Stato contraente dal quale
essi provengono ed in conformit della legislazione di detto Stato, ma, se la
persona che percepisce i canoni ne l'effettivo beneficiario, l'imposta cos
applicata non pu eccedere il 10 per cento dell'ammontare dei canoni.
Le Autorit competenti degli Stati contraenti regoleranno di comune accordo le
modalit di applicazione di tale limitazione.
3. Ai fini del presente articolo il termine "canoni" designa i compensi di qualsiasi
natura corrisposti per l'uso o la concessione in uso di un diritto di autore su
opere letterarie, artistiche o scientifiche, ivi comprese le pellicole
cinematografiche e le registrazioni per trasmissioni radiofoniche e televisive, di
brevetti, marchi di fabbrica o di commercio, disegni o modelli, progetti, formule
o processi segreti, nonch l'uso o la concessione in uso di attrezzature
industriali, commerciali o scientifiche e per informazioni concernenti esperienze
di carattere industriale, commerciale o scientifico.
4. Le disposizioni del paragrafo 1. non si applicano nel caso in cui il beneficiario
dei canoni, residente di uno Stato contraente, eserciti nell'altro Stato contraente
dal quale provengono i canoni sia un'attivit commerciale o industriale per
mezzo di una stabile organizzazione ivi situata, sia una libera professione
mediante una base fissa ivi situata, ed i diritti ed i beni generatori dei canoni si
ricolleghino effettivamente ad esse. In tal caso i canoni sono imponibili in
detto altro Stato contraente secondo la propria legislazione.
5. I canoni si considerano provenienti da uno Stato contraente quando il
debitore lo Stato stesso, una sua suddivisione politica o
amministrativa, un suo ente locale o un residente di detto Stato.
Tuttavia, quando il debitore dei canoni, sia esso residente o no di uno
Stato contraente, ha in uno Stato contraente una stabile organizzazione
per le cui necessit stato concluso il contratto che ha dato luogo al
pagamento dei canoni e che come tale ne sopporta l'onere, i canoni
stessi si considerano provenienti dallo Stato contraente in cui situata
la stabile organizzazione.
6. Se, in conseguenza di particolari relazioni esistenti tra debitore e
creditore o tra ciascuno di essi e terze persone, l'ammontare dei canoni
pagati, tenuto conto della prestazione per la quale sono pagati, eccede
quello che sarebbe stato convenuto tra debitore e creditore in assenza di
simili relazioni, le disposizioni del presente articolo si applicano
soltanto a quest' ultimo ammontare. In tal caso, la parte eccedente dei
pagamenti imponibile in conformit della legislazione di ciascuno
Stato contraente e tenuto conto delle altre disposizioni della presente
Convenzione.
Art. 13 - Provvigioni
1. Le provvigioni provenienti da uno Stato contraente e pagate ad un
residente dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato.
2. Tuttavia, tali provvigioni possono essere tassate nello Stato
contraente dal quale esse provengono ed in conformit della legislazione
di detto Stato, ma, se la persona che percepisce le provvigioni ne
l'effettivo beneficiario, l'imposta cos applicata non pu eccedere il 5 per
cento dell'ammontare delle provvigioni.

Le Autorit competenti degli Stati contraenti regoleranno di comune


accordo le modalit di applicazione di tale limitazione.
3. Ai fini del presente articolo il termine "provvigioni" designa i
pagamenti fatti ad una persona per servizi da essa resi in qualit di
agente, ma non comprende i pagamenti fatti in corrispettivo di attivit
indipendenti di cui all' art. 15 o di attivit dipendenti di cui all' art. 16.
4. Le disposizioni dei paragrafi 1. e 2. non si applicano nel caso in cui il
beneficiario delle provvigioni, residente di uno Stato contraente, eserciti
nell'altro Stato contraente dal quale provengano le provvigioni sia
un'attivit commerciale o industriale per mezzo di una stabile
organizzazione ivi situata, sia una libera professione mediante una base
fissa ivi situata e le provvigioni si ricolleghino effettivamente ad esse. In
tal caso le provvigioni sono imponibili in detto altro Stato contraente
secondo la propria legislazione.
5. Le provvigioni si considerano provenienti da uno Stato contraente
quando il debitore lo Stato stesso, una sua suddivisione politica o
amministrativa, un suo ente locale o un residente di detto Stato.
Tuttavia, quando il debitore delle provvigioni, sia esso residente o no di
uno Stato contraente, ha in uno Stato contraente una stabile
organizzazione per le cui necessit stato contratto l'obbligo di pagare
le provvigioni e tali provvigioni sono a carico della stabile
organizzazione, le provvigioni stesse si considerano provenienti dallo
Stato contraente in cui situata la stabile organizzazione.
6. Se, in conseguenza di particolari relazioni esistenti tra debitore e creditore
o tra ciascuno di essi e terze persone, l'ammontare delle provvigioni pagate,
tenuto conto dei servizi per i quali sono pagate, eccede quello che sarebbe
stato conveniente tra debitore e creditore in assenza di simili relazioni, le
disposizioni del presente articolo si applicano soltanto a quest' ultimo
ammontare. In tal caso, la parte eccedente dei pagamenti imponibile in
conformit della legislazione di ciascuno Stato contraente e tenuto conto delle
altre disposizioni della presente Convenzione.
Art. 14 - Utili di capitale
1. Gli utili provenienti dalla alienazione di beni immobili secondo la
definizione, di cui al paragrafo 2. dell'art. 6, sono imponibili nello Stato
contraente dove detti beni sono situati.
2. Gli utili provenienti dalla alienazione di beni mobili appartenenti ad una
stabile organizzazione che un'impresa di uno Stato contraente ha nell'altro
Stato contraente, ovvero di beni mobili appartenenti ad una base fissa di cui
dispone un residente di uno Stato contraente nell'altro Stato contraente per
l'esercizio di una libera professione, compresi gli utili provenienti dalla
alienazione totale di detta stabile organizzazione (da sola od in uno con
l'intera impresa) o di detta base fissa, sono imponibili in detto altro Stato.
Tuttavia, gli utili provenienti dalla alienazione dei beni mobili indicati nel
paragrafo 3. dell'art. 24 sono imponibili soltanto nello Stato contraente dove i
beni in questione sono imponibili secondo le disposizioni di detto articolo.
3. Gli utili provenienti dalla alienazione di ogni altro bene diverso da quelli
menzionati ai paragrafi 1. e 2. sono imponibili soltanto nello Stato contraente
di cui l'alienante residente.
Art. 15 - Professioni libere
1. I redditi che un residente di uno Stato contraente ritrae dall'esercizio di una
libera professione o da altre attivit indipendenti di carattere analogo sono
imponibili soltanto in detto Stato, a meno che detto residente non disponga
abitualmente nell'altro Stato contraente di una base fissa per l'esercizio della
sua attivit. Ove disponga di una base fissa, i redditi sono imponibili nell'altro
Stato ma limitatamente alla parte attribuibile a detta base fissa.

All.I
PAG.91

2. L'espressione "libera professione" comprende in particolare le attivit


indipendenti di carattere scientifico, letterario, artistico, educativo e
pedagogico, nonch le attivit indipendenti dei medici, avvocati, ingegneri,
architetti, dentisti e contabili.
Art. 16 - Lavoro subordinato
1. Salve le disposizioni degli artt. 17, 19 e 20, i salari, gli stipendi e le altre
remunerazioni analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve in
corrispettivo di un'attivit dipendente sono imponibili soltanto in detto Stato,
a meno che tale attivit non venga svolta nell'altro Stato contraente. Se
l'attivit quivi svolta, le remunerazioni percepite a tal titolo sono imponibili
in questo altro Stato.
2. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1., le remunerazioni che un
residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di un'attivit
dipendente svolta nell'altro Stato contraente sono imponibili soltanto nel
primo Stato se:
a) il beneficiario soggiorna nell'altro Stato per un periodo o periodi che non
oltrepassano in totale 183 giorni nel corso dell'anno fiscale considerato;
b) le remunerazioni sono pagate da o a nome di un datore di lavoro che non
residente dell'altro Stato;
c) l'onere delle remunerazioni non sostenuto da una stabile organizzazione o
da una base fissa che il datore di lavoro ha nell'altro Stato.
3. Nonostante le disposizioni precedenti del presente articolo, le
remunerazioni relative a lavoro subordinato svolto a bordo di navi o di
aeromobili o di veicoli ferroviari o stradali in traffico internazionale sono
imponibili nello Stato contraente nel quale situata la sede della direzione
effettiva dell'impresa.

2. a) Le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua


suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale, sia
direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti, a una
persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta
suddivisione od ente locale, sono imponibili soltanto in questo Stato.
b) Tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nell'altro Stato contraente
qualora il beneficiario sia un residente di questo Stato e ne abbia la
nazionalit.
3. Le disposizioni degli artt. 16, 17 e 19 si applicano alle remunerazioni o
pensioni pagate in corrispettivo di servizi resi nell'ambito di un'attivit
industriale o commerciale esercitata da uno Stato contraente o da una sua
suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale.
Art. 21 - Professori, insegnanti e ricercatori
Le remunerazioni dei professori e degli altri membri del personale insegnante,
residenti di uno Stato contraente, i quali soggiornano temporaneamente
nell'altro Stato contraente per insegnarvi o effettuare ricerche scientifiche, per
un periodo non eccedente i due anni, in una universit o in un altro istituto di
insegnamento o di ricerca scientifica senza fini di lucro, sono imponibili
soltanto nel primo Stato.

Art. 17 - Compensi e gettoni di presenza


La partecipazione agli utili, i gettoni di presenza e le altre retribuzioni
analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve in qualit di
membro del Consiglio di amministrazione o del Collegio sindacale di una
societ residente dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro
Stato.

Art. 22 - Studenti
1. Le somme che uno studente o un apprendista il quale , o era prima,
residente di uno Stato contraente e che soggiorna nell'altro Stato contraente al
solo scopo di compiervi i suoi studi o di completarvi la propria formazione
professionale, riceve per sopperire alle spese di mantenimento, di istruzione o
di formazione professionale, non sono imponibili in questo altro Stato a
condizione che tali somme provengano da fonti situate fuori di detto altro
Stato.

Art. 18 - Artisti e sportivi


1. Nonostante le disposizioni degli artt. 15 e 16 , i redditi che gli artisti dello
spettacolo, quali gli artisti di teatro, del cinema, della radio o della televisione
ed i musicisti, nonch gli sportivi, ritraggono dalle loro prestazioni personali
in tale qualit sono imponibili nello Stato contraente in cui dette attivit sono
svolte.

2. Le remunerazioni che uno studente o un apprendista il quale , o era prima,


residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di un'attivit
dipendente che svolge non a tempo pieno o in modo occasionale nell'altro
Stato contraente per un periodo di tempo che sia ragionevolmente giustificato
in rapporto al conseguimento delle finalit di cui al paragrafo 1., non sono
imponibili in detto altro Stato.

2. I redditi che gli artisti dello spettacolo e gli sportivi residenti di uno Stato
contraente realizzano in dipendenza di attivit esercitate nell'altro Stato
contraente nel quadro di scambi culturali previsti da accordi culturali conclusi
tra i due Stati contraenti non sono imponibili in detto altro Stato contraente.

Art. 23 - Altri redditi


1. Gli elementi di reddito di un residente di uno Stato contraente, qualsiasi ne
sia la provenienza, che non sono stati trattati negli articoli precedenti della
presente Convenzione sono imponibili soltanto in questo Stato.

3. Quando il reddito proveniente da prestazioni personali, di un artista dello


spettacolo o di uno sportivo, in tale qualit, attribuito ad un'altra persona
che non sia l'artista o lo sportivo medesimo, detto reddito pu essere tassato
nello Stato contraente dove dette prestazioni sono svolte, nonostante le
disposizioni degli artt. 7, 15 e 16.
Art. 19 - Pensioni
Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2. dell' art. 20, le pensioni e le altre
remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in
relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato.
Art. 20 - Funzioni pubbliche
1. a) Le remunerazioni, diverse dalle pensioni, pagate da uno Stato contraente
o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale a
una persona fisica, in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a dette
suddivisioni od enti locali, sono imponibili soltanto in questo Stato.

All.I
PAG.92

b) Tuttavia, tali remunerazioni sono imponibili soltanto nell'altro Stato


contraente qualora i servizi siano resi in detto Stato ed il beneficiario della
remunerazione sia un residente di quest' ultimo Stato che:
(i) abbia la nazionalit di detto Stato, o
(ii) non sia divenuto residente di detto Stato al solo scopo di rendervi i servizi.

2. Le disposizioni del paragrafo 1. non si applicano nel caso in cui il


beneficiario del reddito, residente di uno Stato contraente, eserciti nell'altro
Stato contraente sia un'attivit commerciale o industriale per mezzo di una
stabile organizzazione ivi situata, sia una libera professione mediante una base
fissa ivi situata, cui si ricolleghi effettivamente il diritto od il bene produttivo
del reddito. In tal caso, gli elementi di reddito sono imponibili in detto altro
Stato contraente secondo la propria legislazione.
Art. 24 - Patrimonio
1. Il patrimonio costituito da beni immobili, definiti al paragrafo 2. dell' art. 6,
imponibile nello Stato contraente in cui i beni stessi sono situati.
2. Il patrimonio costituito da beni mobili appartenenti ad una stabile
organizzazione di un'impresa, o da beni mobili appartenenti ad una base fissa
utilizzata per l'esercizio di una libera professione, imponibile nello Stato
contraente in cui situata la stabile organizzazione o la base fissa.

3. Le navi, gli aeromobili e i veicoli ferroviari o stradali utilizzati nel traffico


internazionale, nonch i beni mobili relativi al loro esercizio, sono imponibili
soltanto nello Stato contraente dove situata la sede della direzione effettiva
dell'impresa.
4. Ogni altro elemento del patrimonio di un residente di uno Stato contraente
imponibile soltanto in detto Stato.
Art. 25 - Metodo per evitare la doppia imposizione
1. Si conviene che la doppia imposizione sar eliminata in conformit ai seguenti
paragrafi del presente articolo.
2. Se un residente dell'Italia possiede elementi di reddito che sono imponibili in
Romania, l'Italia, nel calcolare le proprie imposte sul reddito specificate nell' art. 2
della presente Convenzione, pu includere nella base imponibile di tali imposte
detti elementi di reddito, a meno che espresse disposizioni della presente
Convenzione non stabiliscano diversamente.
In tal caso, l'Italia deve dedurre dalle imposte cos calcolate l'imposta sui redditi
pagata in Romania, ma l'ammontare della deduzione non pu eccedere la quota
d'imposta italiana attribuibile ai predetti elementi di reddito nella proporzione in
cui gli stessi concorrono alla formazione del reddito complessivo.
Nessuna deduzione sar invece accordata ove l'elemento di reddito venga
assoggettato in Italia ad imposizione mediante ritenuta a titolo di imposta su
richiesta del beneficiario del reddito in base alla legislazione italiana.
3. Se un residente della Romania possiede elementi di reddito che sono imponibili
in Italia, la Romania nel calcolare le proprie imposte specificate nell' art. 2 della
presente Convenzione, pu includere nella base imponibile di tali imposte detti
elementi di reddito, a meno che espresse disposizioni della presente Convenzione
stabiliscano diversamente. In tal caso l'imposta pagata in Italia sar dedotta dalla
imposta dovuta in Romania in conformit delle proprie leggi fiscali. La somma cos
dedotta non pu, tuttavia, superare la quota di imposta rumena attribuibile ai detti
elementi di reddito.
Ai fini dell'applicazione del presente paragrafo gli utili che le imprese statali rumene
versano al bilancio dello Stato si considerano quali imposte dovute alla Romania.
Art. 26 - Non discriminazione
1. I nazionali di uno Stato contraente, siano essi residenti o non di uno degli Stati
contraenti, non sono assoggettati nell'altro Stato contraente ad alcuna
imposizione od obbligo ad essa relativo, diversi o pi onerosi di quelli cui sono o
potranno essere assoggettati i nazionali di detto altro Stato che si trovino nella
stessa situazione.
In particolare, i nazionali di uno Stato contraente che sono imponibili nell'altro
Stato contraente fruiscono delle esenzioni, degli abbattimenti alla base, delle
deduzioni e riduzioni di imposte o tasse concessi per carichi di famiglia ai
nazionali di detto Stato trovantisi nelle medesime condizioni.
2. L'imposizione di una stabile organizzazione che un'impresa di uno Stato
contraente ha nell'altro Stato contraente non pu essere in questo altro Stato
meno favorevole dell'imposizione a carico delle imprese di detto altro Stato che
svolgono la medesima attivit.
Tale disposizione non pu essere interpretata nel senso che faccia obbligo ad uno
Stato contraente di accordare ai residenti dell'altro Stato contraente le deduzioni
personali, le esenzioni e le deduzioni di imposta che esso accorda ai propri
residenti in relazione alla loro situazione o ai loro carichi di famiglia.
3. Fatta salva l'applicazione delle disposizioni dell' art. 9, del paragrafo 7. dell' art.
11 o del paragrafo 6. dell' art. 12, gli interessi, i canoni ed altre spese pagati da
un'impresa di uno Stato contraente ad un residente dell'altro Stato contraente
sono deducibili ai fini della determinazione degli utili imponibili di detta impresa,
nelle stesse condizioni in cui sarebbero deducibili se fossero pagati ad un
residente del primo Stato.

Parimenti, i debiti di un'impresa di uno Stato contraente nei confronti dei


residenti dell'altro Stato contraente sono deducibili, ai fini della determinazione
del patrimonio imponibile di detta impresa, nelle stesse condizioni in cui
sarebbero deducibili se fossero contratti nei confronti di un residente del primo
Stato.
4. Le imprese di uno Stato contraente, il cui capitale , in tutto o in parte,
direttamente o indirettamente, posseduto o controllato da uno o pi residenti
dell'altro Stato contraente, non sono assoggettate nel primo Stato contraente ad
alcuna imposizione od obbligo ad essa relativo, diversi o pi onerosi di quelli cui
sono o potranno essere assoggettate le altre imprese della stessa natura del primo
Stato.
5. Ai fini del presente articolo il termine "imposizione" designa le imposte di ogni
genere e denominazione.
Art. 27 - Procedura amichevole
1. Quando un residente di uno Stato contraente ritiene che le misure adottate da
uno o da entrambi gli Stati contraenti comportano o comporteranno per lui una
imposizione non conforme alle disposizioni della presente Convenzione, egli pu,
indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale di detti Stati,
sottoporre il caso all'Autorit competente dello Stato contraente di cui residente
o, se il suo caso ricade nell'ambito di applicazione del paragrafo 1. dell' art. 26, a
quella dello Stato contraente di cui possiede la nazionalit. Il caso dovr essere
sottoposto entro i tre anni che seguono la prima notificazione della misura che
comporta un'imposizione non conforme alla Convenzione.
2. L'Autorit competente, se il ricorso le appare fondato e se essa non in grado di
giungere ad una soddisfacente soluzione, far del suo meglio per regolare il caso
per via di amichevole composizione con l'Autorit competente dell'altro Stato
contraente, al fine di evitare una tassazione non conforme alla Convenzione.
L'accordo sar applicato quali che siano i termini previsti dalle legislazioni
nazionali degli Stati contraenti.
3. Le Autorit competenti degli Stati contraenti faranno del loro meglio per
risolvere per via di amichevole composizione le difficolt o i dubbi inerenti
all'interpretazione o all'applicazione della Convenzione. Esse potranno altres
consultarsi al fine di eliminare la doppia imposizione nei casi previsti dalla
Convenzione.
4. Le Autorit competenti degli Stati contraenti potranno comunicare
direttamente tra loro al fine di pervenire ad un accordo come indicato nei
paragrafi precedenti. Qualora venga ritenuto che degli scambi verbali di
opinioni possano facilitare il raggiungimento di tale accordo, essi potranno
aver luogo in seno ad una Commissione formata da rappresentanti delle
Autorit competenti degli Stati contraenti.
Art. 28 - Scambio di informazioni
1. Le Autorit competenti degli Stati contraenti si scambieranno le
informazioni necessarie per applicare le disposizioni della presente
Convenzione o quelle delle leggi interne degli Stati contraenti relative alle
imposte previste dalla Convenzione, nella misura in cui la tassazione che tali
leggi prevedono non contraria alla Convenzione, nonch per evitare le
evasioni fiscali. Lo scambio di informazioni non viene limitato dall' art. 1. Le
informazioni ricevute da uno Stato contraente saranno tenute segrete,
analogamente alle informazioni ottenute in base alla legislazione interna di
detto Stato e saranno comunicate soltanto alle persone od autorit (ivi
compresi l'Autorit giudiziaria e gli organi amministrativi) incaricate
dell'accertamento o della riscossione delle imposte previste dalla presente
Convenzione, delle procedure concernenti tali imposte, o delle decisioni di
ricorsi presentati per tali imposte. Le persone od Autorit sopracitate
utilizzeranno tali informazioni soltanto per questi fini. Le predette persone od
Autorit potranno servirsi di queste informazioni nel corso di udienze
pubbliche o nei giudizi.

All.I
PAG.93

2. Le disposizioni del paragrafo 1. non possono in nessun caso essere


interpretate nel senso di imporre ad uno degli Stati contraenti l'obbligo:
a) di adottare provvedimenti amministrativi in deroga alla propria legislazione
e alla propria prassi amministrativa o a quelle dell'altro Stato contraente;
b) di fornire informazioni che non potrebbero essere ottenute in base alla
propria legislazione o nel quadro della propria normale prassi amministrativa
o di quelle dell'altro Stato contraente;
c) di trasmettere informazioni che potrebbero rilevare un segreto
commerciale, industriale, professionale o un processo commerciale oppure
informazioni la cui comunicazione sarebbe contraria all'ordine pubblico.
Art. 29 - Funzionari diplomatici e consolari
Le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano i privilegi fiscali
di cui beneficiano i funzionari diplomatici o consolari in virt delle regole
generali del diritto internazionale o di accordi particolari.
Art. 30 - Procedura di rimborso
1. Le imposte riscosse in uno dei due Stati contraenti mediante ritenuta alla
fonte sono rimborsate a richiesta dell'interessato o dello Stato di cui esso
residente qualora il diritto alla percezione di dette imposte sia limitato dalle
disposizioni della presente Convenzione.
2. Le istanze di rimborso, da prodursi in osservanza dei termini stabiliti dalla
legislazione dello Stato contraente tenuto ad effettuare il rimborso stesso,
devono essere corredate di un attestato ufficiale dello Stato contraente di cui il
contribuente residente certificante che sussistono le condizioni richieste per
avere diritto all'applicazione dei benefici previsti dalla presente Convenzione.
3. Le Autorit competenti degli Stati contraenti stabiliranno di comune
accordo, conformemente alle disposizioni dell' art. 27, le modalit di
applicazione del presente articolo.
Art. 31 - Entrata in vigore
1. La presente Convenzione sar ratificata e gli strumenti di ratifica saranno
scambiati a Roma non appena possibile.
2. La presente Convenzione entrer in vigore alla data dello scambio degli
strumenti di ratifica [1] e le sue disposizioni si applicheranno con riferimento
ai redditi realizzati durante i periodi di imposta che iniziano il, o
successivamente al, 1 gennaio dell'anno solare nel quale la presente
Convenzione entra in vigore.
Note:
1 Il 6-2-1979 ha avuto luogo a Roma lo scambio degli strumenti di ratifica della
Convenzione tra l'Italia e la Romania. La Convenzione entrata in vigore il 62-1979 (Comunicato in G.U. n. 63 del 5-3-1979) .
Art. 32 - Denuncia
La presente Convenzione rimarr in vigore sino alla denuncia da parte di uno
degli Stati contraenti. Ciascuno Stato contraente pu denunciare la
Convenzione per via diplomatica, non prima di 5 anni dalla sua entrata in
vigore, notificandone la cessazione con un preavviso minimo di sei mesi,
prima della fine di ciascuno anno solare. In questo caso, la Convenzione si
applicher per l'ultima volta:
a) alle imposte riscosse mediante ritenuta alla fonte sui redditi pagabili al pi
tardi il 31 dicembre dello stesso anno;
b) alle altre imposte di periodi imponibili che si chiudono al pi tardi il 31
dicembre dello stesso anno.

All.I
PAG.94

In fede di che i sottoscritti, debitamente autorizzati dai rispettivi Governi, hanno


firmato la presente Convenzione.
Fatta a Bucarest il 14-1-1977 in due esemplari in lingua italiana ed in lingua
rumena, entrambi i testi facenti ugualmente fede.
Protocollo aggiuntivo
All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra la Repubblica
italiana e la Repubblica socialista di Romania per evitare le doppie imposizioni sul
reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti
plenipotenziari hanno concordato le seguenti disposizioni supplementari che
formano parte integrante della Convenzione.
Resta inteso:
a) che, per quanto concerne l' art. 2, se un'imposta sul patrimonio dovesse in
avvenire essere istituita in Italia e in Romania, la Convenzione si applicher a
detta imposta. In tal caso per la eliminazione della doppia imposizione si
applicheranno le disposizioni contenute nell'art. 25;
b) che, tra i redditi di cui all' art. 23, sono compresi i redditi derivanti dalle attivit
di controllo qualitativo e quantitativo delle merci, di assistenza tecnica e di
addestramento professionale dei dipendenti, nonch i redditi derivanti
dall'esecuzione di perizie o quelli derivanti dalla prestazione di altri servizi non
espressamente trattati nella Convenzione;
c) che, in relazione al paragrafo 1. dell' art. 27, all'espressione "indipendentemente
dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" si attribuisce il significato secondo
cui la attivazione della procedura amichevole non in alternativa con la procedura
contenziosa nazionale che va, in ogni caso, preventivamente instaurata, laddove la
controversia concerne una applicazione non conforme alla Convenzione delle
imposte italiane;
d) che, la disposizione di cui al paragrafo 3. dell' art. 30 non esclude
l'interpretazione secondo la quale le Autorit competenti degli Stati contraenti
possono di comune accordo stabilire procedure diverse per l'applicazione delle
riduzioni d'imposta cui d diritto la Convenzione;
e) che, in deroga a quanto previsto dal paragrafo 2. dell' art. 31, le disposizioni del
paragrafo 1. dell'art. 8 si applicheranno con riferimento ai redditi realizzati nei
periodi di imposta che iniziano il, o successivamente al, 1-1-1969;
f) che l'espressione "suddivisione politica o amministrativa" usata nel testo della
Convenzione, allorch si riferisce alla Romania, va intesa come "suddivisione
amministrativo-territoriale".
Fatto a Bucarest il 14-1-1977 in due esemplari in lingua italiana ed in lingua
rumena, entrambi i testi facenti ugualmente fede.

ALLEGATO II

PAESE

LE CONVENZIONI CONTRO
LA DOPPIA IMPOSIZIONE
Di seguito riportiamo l'elenco dei principali Paesi con cui la Romania ha concluso accordi per evitare la doppia
imposizione, e le ritenute stabilite per alcune categorie di reddito.
PAESE

DIVIDENDI %

1 ALBANIA

10-15
15
5-10
5-10
5-15
0-5
10-15
10
5-15
10-15
5
10
5
10
10
10-15
15
10
10
5
10
8
5-15
20-45
5-15
15-20
12,5-15
10
3
15
10
10
15
10

2 ALGERIA
3 ARMENIA
4 AZERBAIDJAN
5 AUSTRALIA
6 AUSTRIA
7 BANGLADESH
8 BELARUS
9 BELGIUM
10 BULGARIA
11 CANADA
12 CHINA
13 CROATIA
14 CYPRUS
15 CZECH REPUBLIC
16 DENMARK
17 ECUADOR
18 EGYPT
19 ESTONIA
20 FINLAND
21 FRANCE
22 GEORGIA
23 GERMANY
24 GREECE
25 HUNGARY
26 INDIA
27 INDONESIA
28 IRAN
29 IRELAND
30 ISRAEL
31 ITALY
32 JAPAN
33 JORDAN
34 KAZAKHSTAN

All.II
PAG.96

INTERESSI %
10
15
10
8
10
0-3
10
10
10
15
10
10
10
10
7
10
10
15
10
5
10
10
0-3
10
15
15
12,5
8
3
5-10
10
10
12,5
10

35

KOREA NORTH

36

KOREA SOUTH

37

KUWAIT

38

LATVIA

39

LEBANON

40

LITHUANIA

41

LUXEMBOURG

42

MACEDONIA
MALAYSIA

COMMISSIONI %

ROYALTIES %

43
44

MALTA

15
15
5
5
5
4
10
15
2
5
5
5
5
10
5
15
10

15
15
10
10
10
3
10
15
5
15
5-10
7
10
5
10
10
10
15
10
2.5-5
10
5
3
5-7
10
22,5
12,5-15
10
3
10
10
10-15
15
10

45

MAROCCO

46

MEXICO

47

MOLDOVA

48

NAMIBIA

49

NETHERLANDS

50

NIGERIA

51

NORWAY

52

PAKISTAN

53

PHILIPPINES

54

POLAND

55

PORTUGAL

56

QATAR

57

RUSSIAN FEDERATION

58

SINGAPORE

59

SLOVAKIA

60

SLOVENIA

61

SOUTH AFRICA

62

SPAIN

63

SRI LANKA

64

SUDAN

65

SWEDEN

66

SWITZERLAND

67

SYRIA

68

THAILAND

69

TUNISIA

70

TURKEY

71

U. ARAB. EM.

72

UK

73

UKRAINE

74

UNITED STATES

75

UZBEKISTAN

76

VIETNAM

77

YUGOSLAVIA

78

ZAMBIA

DIVIDENDI %
10
7-10
1
10
5
10
5-15
5
10
5-30
15
10
10
15
0-5- 15
12,5
10
10
10-15
5-15
15
3
10/15
5
10
5
15
10-15
12,5
15
10
10
Normative interna
15-20
12
15
3
10-15
10-15
10
10
15
10
10

INTERESSI %
10
10
1
10
5
10
0/10
10
15
5
10
15
10
15
0
12,5
10
10
10-15
10
10
3
15
5
10
5
15
10
10
10
10
10
7,5
10-20-25
10
10
3
10
10
10
10
10
10
10

COMMISSIONI %

ROYALTIES %

10
2
2
5
Normativa interna
10
4
10
10
3
5
10
15
10
15
10
4
3
12,5
10
-

10
7-10
20
10
5
10
10
10
12
5
10
15
10-15
15
0
12,5
10
12,5
10-15- 25
10
10
5
10
5
10-15
5
15
10
10
10
10
0-10
15-10
15
12
10
3
10-15
10-15
15-10
10
15
10
15

All.II
PAG.97

GLI UFFICI IN ITALIA


Boscolo & Partners
Trieste
34122 Via Dante, 5
tel: +39 040 368 766 - fax: +39 040 369 124
e-mail: trieste@boscoloepartners.it

Treviso
31100 Via Paris Bordone, 4
tel: +39 0422 580 340 - fax: +39 0422 580 332
e-mail: treviso@boscoloepartners.it

Prata di Pordenone
33080 Via Cesare Battisti, 26
tel: +39 0434 611 072 - fax: +39 0434 611 067
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tel. +40 (0) 264 590 067 - fax +40 (0) 264 596 666
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tel: +40 (0) 256 306 056 - fax: +40 (0) 256 306 059
e-mail: timisoara@boscoloromania.ro

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