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statistiche

100 per il Paese


Indicatori
per conoscere e valutare
ella vita di tutti giorni, tanto nelle ore che riser- creazione e il consolidamento di un linguaggio condivi- Si tratta di un lavoro che certo non sostituisce l’ampia e

N viamo al lavoro quanto in quelle che dedichiamo


al tempo libero, è sempre più frequente la sen-
sazione di essere sommersi da troppe informazioni.
so nell’ambito del Sistema statistico europeo attraverso
la redazione di linee guida, di raccomandazioni e di
manuali sulla raccolta, l’elaborazione e la diffusione dei
articolata produzione dell’Istat, ma che sicuramente
l’arricchisce con alcune statistiche, aggiornate e pun-
tuali, raccolte in 103 schede e distribuite su 17 settori
Siamo cresciuti nella convinzione che conoscere è un dati. La qualità del processo di produzione e delle forme di interesse – che spaziano dall’economia alla cultura,
bene e che chi ne sa di più fa più strada nella vita. di diffusione garantita da parte dei diversi soggetti al mercato del lavoro, alla qualità della vita, alle infra-
Eppure, quello che sperimentiamo non è la sensazione gioca, dunque, un ruolo rilevante nel riconoscimento strutture, alla finanza pubblica, all’ambiente – e su un
di aver accresciuto le nostre conoscenze, ma quella di dell’affidabilità delle informazioni statistiche. focus dedicato ad alcuni servizi essenziali, come l’assi-
essere disorientati. Perché? Fondamentalmente per due Il secondo gruppo di quesiti richiede una risposta più stenza domiciliare agli anziani, gli asili nido, lo smalti-
gruppi di questioni. articolata. Il punto centrale è che sull’utilità dell’informa- mento dei rifiuti, la distribuzione dell’acqua.
zione statistica che utilizziamo la risposta finale dipende
1. Ci possiamo fidare dell’informazione che riceviamo? da noi cittadini, da noi utenti. Le istituzioni statistiche – Ogni scheda si articola: in una breve introduzione corre-
Quando sullo stesso argomento riceviamo più infor- e l’Istat tra queste – possono mettere a disposizione un data dalla definizione degli indicatori utilizzati; in un
mazioni e da più fonti, come facciamo a sapere di insieme sempre più vasto e articolato di informazioni, e commento sulla posizione dell’Italia nel contesto
quale ci possiamo fidare? Qual è il dato giusto, contribuire così a una duplice consapevolezza: dell’Unione europea; in una descrizione del fenomeno in
o comunque più attendibile? O quello condiviso da u la prima è che disporre di più informazioni statistiche Italia e dei più importanti differenziali territoriali; in una
più persone? Su quale c’è il consenso degli esperti? ufficiali, prodotte ad esempio dall’Istat, sullo stesso lista di fonti e di riferimenti (“per saperne di più”); in gra-
2. E ancora, l’informazione che riceviamo è utile? Ci fenomeno non significa che su quel fenomeno esi- fici e tabelle dedicati alla comparazione internazionale e
aiuta a fare scelte migliori, a prendere decisioni con stono più “realtà” in competizione a seconda del- ai confronti regionali all’interno del Paese. Ove possibi-
maggiore cognizione di causa, a evitare qualche l’orientamento politico o ideologico, ma semplice- le, ogni scheda è corredata da un cartogramma.
Perché questa pubblicazione

rischio? Oppure è utile soltanto a chi ce la trasmet- mente che quando se ne vogliono misurare le diver-
te, e cerca più o meno consapevolmente di influen- se dimensioni è necessario produrre più dati; Tutto ciò rende 100 statistiche per il Paese un prodot-
zarci, di manipolarci, di far pendere a suo favore il u la seconda è che non esiste un’unica misura rappre- to non necessariamente destinato a un pubblico specia-
piatto della bilancia? sentativa dello “stato di salute” di un’economia e di listico, ma neanche un mero opuscolo divulgativo. Si
una società, allo stesso modo in cui nessuno pensa tratta, piuttosto, di una pubblicazione rivolta a chiunque
Quanto al primo blocco di domande, è importante sotto- più che basti misurarsi la febbre per conoscere le si voglia documentare sulla posizione e sulle condizioni
lineare che l’affidabilità dell’informazione statistica pub- proprie condizioni di salute. Occorre una batteria di del nostro Paese: cittadini, policy maker, operatori eco-
blica è garantita da un sistema di controlli di qualità che analisi cliniche in un caso, e di indicatori statistici nomici.
opera a livello mondiale per il rispetto dei principi gene- nell’altro.
rali e dell’insieme di regole – nomenclature, definizioni, Luigi Biggeri
classificazioni, schemi di elaborazione – stabiliti e rico- Questa nuova pubblicazione dell’Istat tende proprio ad Presidente dell’Istat
nosciuti dai principali organismi internazionali, quali la offrire, in un’ottica di integrazione, una visione a tutto
Divisione statistica delle Nazioni Unite, il Fondo tondo dei fenomeni osservati/indagati. Lo fa attraverso
Monetario internazionale ed Eurostat. L’osservanza di una selezione di indicatori di sintesi che consentono di
tali regole e principi nelle diverse fasi di produzione, ela- cogliere, sotto diversi profili, la collocazione del nostro
borazione e diffusione dei dati favorisce la comparabili- Paese nel contesto europeo e le sue differenze regiona-
tà fra le statistiche dei vari paesi. Si va dunque verso la li interne.

100 statistiche per il Paese


Macroeconomia Protezione sociale Energia Turismo Qualità della vita
1 Tasso di crescita del Pil pro capite 28 Spesa per la protezione sociale pro 51 Consumi di energia pro capite 69 Offerta degli esercizi ricettivi 85 Speranza di vita libera da disabilità
2 Domanda aggregata capite e in rapporto al Pil 52 Produzione netta di energia elettri- 70 Fruizione degli esercizi ricettivi 86 m2 di verde urbano pro capite
3 Produttività del lavoro 29 Spesa sanitaria pubblica pro capite ca per 10.000 abitanti 87 Persone di 3 anni e più che prati-
4 Tasso di inflazione 30 Tasso di mortalità per malattie car- 53 Bilancio dell’energia elettrica Ambiente cano sport
diocircolatorie 88 Incidenza della povertà
5 Indicatori sui finanziamenti per cassa 71 Spesa consolidata pro capite del
31 Tasso di mortalità per tumori Scienza, tecnologia settore ambientale 89 Disuguaglianza nella distribuzione
6 Esportazioni
32 Tasso di mortalità infantile e innovazione 72 Quota dei consumi di energia elet- del reddito
54 Spesa per ricerca e sviluppo in rap- trica da fonti rinnovabili 90 Autovetture per 1.000 abitanti
Finanza pubblica porto al Pil
Istruzione 73 kg di rifiuti urbani inceneriti pro 91 Ammontare dei depositi bancari
7 Indebitamento netto e saldo prima- 55 Brevetti pro capite presentati capite pro capite
rio in rapporto al Pil 33 Spesa pubblica in istruzione e for-
mazione in rapporto al Pil all’EPO 74 Emissioni di CO2 da trasporto stra-
8 Debito pubblico in rapporto al Pil 56 Quota di imprese che hanno dale
34 Quota di 25-64enni con istruzione Sicurezza
9 Quota delle unità di lavoro del set- secondaria inferiore accesso alla banda larga 75 Quota di famiglie che dichiarano
tore pubblico 92 Delitti per 1.000 abitanti
35 Tasso di abbandono delle scuole 57 Addetti alla ricerca e sviluppo per problemi relativi all’aria
10 Incidenza del settore pubblico 1.000 abitanti 93 Omicidi volontari per milione di abi-
superiori 76 Elementi fertilizzanti semplici distri- tanti
36 Tasso di scolarizzazione superiore 58 Quota di imprese innovatrici buiti in agricoltura
Territorio 94 Problemi prioritari nella percezione
dei 20-24enni 59 Quota di laureati in discipline tecni- del cittadino
11 Dimensione media delle NUTS 37 Quota di iscritti all’università co-scientifiche Cultura
12 Densità abitativa 77 Quota della spesa delle famiglie Focus - Servizi essenziali
13 Grado di urbanizzazione Mercato del lavoro Trasporti per consumi culturali
95 Quota di giovani che abbandonano
14 Quota di territorio montano 38 Tasso di occupazione totale 60 Merci trasportate su ferrovia (ton- 78 Quota di lavoro impiegato nel set- prematuramente gli studi
nellate-km) tore ricreazione e cultura
15 Superficie forestale 39 Tasso di occupazione dei 55-64enni 96 Diffusione di asili nido e servizi per
61 Merci trasportate su strada (tonnel- 79 Quota di lettori di libri l’infanzia
16 Quota di aree protette 40 Tasso di attività late-km) 80 Quota di lettori di quotidiani 97 Bambini che fruiscono di asili nido
41 Tasso di disoccupazione 62 Veicoli circolanti per km di rete 81 Quota di lettori di quotidiani e rivi- e servizi per l’infanzia
Popolazione 42 Tasso di disoccupazione giovanile stradale totale ste su Internet 98 Anziani che fruiscono di assistenza
17 Tasso di variazione medio annuo 43 Quota di disoccupati di lunga durata 63 Decessi da incidente stradale per 82 Quota di fruitori di Televisione e domiciliare integrata
della popolazione residente milione di abitanti radio su Internet
44 Quota di unità di lavoro irregolari 99 kg di rifiuti urbani pro capite smal-
18 Indice di vecchiaia
83 Quota di visitatori di musei e titi in discarica
19 Indice di dipendenza Infrastrutture mostre
Strutture produttive 100 Quota di rifiuti urbani oggetto di
Gli indicatori

20 Indice di ricambio della popolazione 64 km di rete autostradale per 1.000 84 Quota di addetti del settore edito- raccolta differenziata
potenzialmente attiva 45 Imprese per 1.000 abitanti km2 di superficie riale 101 Quota di frazione umida trattata in
21 Tassi di natalità e mortalità 46 Quota di lavoratori indipendenti 65 km di rete ferroviaria per 100 km2 impianti di compostaggio
22 Speranza di vita alla nascita 47 Numero medio di addetti per di superficie 102 Efficienza nella distribuzione di
impresa 66 Volumi di traffico merci e passeg- acqua per il consumo umano
23 Tasso di fecondità totale
48 Turnover lordo e tasso di sopravvi- geri dei porti marittimi 103 Quota di popolazione equivalente
24 Quoziente di nuzialità venza delle imprese 67 Potenza degli impianti di genera- servita da depurazione
25 Tassi di separazione e divorzio 49 Competitività di costo zione di energia elettrica
26 Tasso migratorio interno, estero e 50 Composizione della struttura pro- 68 ATM per 100.000 abitanti
totale duttiva
27 Stranieri residenti per 1.000 abi-
tanti

100 statistiche per il Paese


Macroeconomia Le grandezze macroeconomiche sono correntemente utilizzate per dare conto, in maniera sintetica, dello stato di
salute e delle capacità di crescita di un’economia. Costituiscono, inoltre, una misura, ancorché parziale e indiretta,
del livello di benessere di una comunità nazionale.
Le grandezze macroeconomiche presentate in questa sezione sono: il prodotto interno lordo per abitante; la composizione della
domanda aggregata (consumi e investimenti); la produttività del lavoro; l’andamento dei prezzi al consumo; il rischio dei finanzia-
menti e le difficoltà di accesso al credito; le esportazioni.

uu Nel 2007 il prodotto interno lordo per abitante italiano è cresciuto dell’1,5 per cento rispetto all’anno precedente. Dal 2000
l’Italia sperimenta un tasso di crescita più modesto di quello medio dell’Unione europea. Le differenze regionali permango-
no sensibili e il divario del Mezzogiorno con il Centro-Nord si mantiene pressoché invariato.
uu La composizione della domanda aggregata – consumi e investimenti – è in Italia allineata alla media europea: circa l’80
per cento delle risorse è destinata ai consumi e il 20 per cento agli investimenti. A livello ripartizionale, tuttavia, emerge l’in-
sufficienza della produzione del Mezzogiorno, dove tutte le regioni (ad eccezione dell’Abruzzo) sono costrette a importare
beni e servizi per sostenere i consumi e gli investimenti per una quota del Pil prossima o superiore ai 20 punti percen-
tuali.
uu La produttività nazionale per occupato – storicamente simile a quella di Francia e Germania – ha visto il
nostro Paese perdere terreno, nel periodo 2001-2005, nel confronto europeo, con un recupero nel biennio
2006-2007. La crescita modesta del Pil si è accompagnata a una trasformazione profonda
del tessuto produttivo ed è stata assorbita per intero dall’espansione dell’occupazione.
uu A partire dal 1990 l’indice dei prezzi al consumo in Italia è progressivamente diminuito
(1,8 nel 2007), allineandosi alla media europea, con una ripresa della dinamica inflatti-
va nei primi tre mesi del 2008.
uu Le principali caratteristiche del mercato finanziario italiano mettono
in luce lo svantaggio del Mezzogiorno. L’insolvibilità delle imprese
che sono ricorse al finanziamento bancario è sistematicamente
superiore nelle regioni del Mezzogiorno che in quelle del
Centro Nord. La maggiore rischiosità si riflette sui livelli dei
tassi d’interesse, mediamente superiori di circa un punto
percentuale indipendentemente dalla durata del prestito.
uu Nel 2006 l’Italia detiene il 7,9 per cento dei flussi di esporta-
zioni intra-Ue e una quota pari all’11,2 per cento delle esportazio-
ni di paesi Ue verso il resto del mondo. I dati provvisori del 2007 eviden-
ziano una positiva performance dell’export nazionale, cresciuto dell’8 per cento
rispetto all’anno precedente.
1 Crescita
Crescitadebole
deboleeedivario
divarioterritoriale.
territoriale. vergenza
vergenzanella
indicano
indicanoche
nellacrescita
crescitaregionale:
cheil ildivario
regionale:i dati
divariodidicrescita
i datideldelperiodo
periodo2001-2006
crescitatratrail ilCentro-Nord
2001-2006
Centro-Nordededil ilMez- Mez-
PilPilpro capiteininparità
procapite paritàdidipotere
potered'acquisto
d'acquistonei
neipaesi
paesiUe
Ue– –Anni
Anni2000
2000e e2006
2006(valori
(valoriinineuro
euroe evariazioni
variazionipercentuali)
percentuali)

Convergenza
Convergenzatra
trapaesi
paesiUe
Ue zogiorno
zogiornoè èmolto
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contenuto,non nonconsentendo
consentendoquindi quindididiridurre
ridurre Anno 2000
Anno2000 Anno2006
Anno 2006 Variazionepercentuale
Variazione percentuale2000-2006
2000-2006
70.000
70.000 100
100
laladistanza
distanzatratraleleregioni
regioniininritardo
ritardodidisviluppo
sviluppoe equellequellepiù
piùric-
ric-
UNO
UNOSGUARDO
SGUARDOD’INSIEME
D’INSIEME che.
che.LaLaProvincia
Provinciaautonoma
autonomadidiBolzano,
Bolzano,lalaValleValled’Aosta
d’Aostae elala 60.000
60.000
9090
Macroeconomia
Tasso di crescita del Pil pro capite

Il Ilprodotto
prodottointernointernolordo
lordo(Pil)
(Pil)rappresenta
rappresentail ilrisultato
risultatofinale
finale Lombardia
Lombardiadetengono
detengonolelequotequotepiù piùelevate
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procapite nel 8080
dell’attivitàdidiproduzione
dell’attività produzionedelle delleunità
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produttriciresidenti.
residenti.Gene-
Gene- 2006
2006 (superiori
(superiori aiai 27.000
27.000 euro euro per per abitante),
abitante), seguite
seguite 50.000
50.000 7070
ralmenteè èconsiderato
ralmente consideratouna unadelle
dellepiù
piùimportanti
importantimisure
misuredelladella dall’Emilia-Romagna
dall’Emilia-Romagnae edal dalLazio
Lazio(oltre
(oltre25.000
25.000euroeuroperperabitan-
abitan-
6060
ricchezza
ricchezzae edel delbenessere
benesseredidiununPaese
Paeseededè èil ilprincipale
principaleindica-
indica- te).
te).LaLaregione
regionecon conPilPilpro capitepiù
procapite piùbasso
bassoè èlalaCampania
Campania 40.000
40.000
tore
toreutilizzato
utilizzatonei neimodelli
modellididicrescita
crescitaeconomica.
economica.Analogamen-
Analogamen- (poco
(pocopiùpiùdidi13.700
13.700euroeuroperperabitante),
abitante),preceduta
precedutadadaCalabria
Calabriae e 5050
30.000
30.000
te,te,il ilPilPilpro capiteè èconsiderato
procapite consideratoununindicatore
indicatoredel dellivello
livellodidi Puglia
Puglia(che
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i 14.000euro europer
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abitante). 4040
ricchezza
ricchezzaindividuale.
individuale.LeLeprincipali
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chevengono
vengonomossemosse 20.000
20.000 3030
all’utilizzo
all’utilizzoesclusivo
esclusivodel delPilPilcome
comeindicatore
indicatoredel delbenessere
benessere PilPilpro capiteaiaiprezzi
procapite prezzididimercato
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Anno2006
2006 2020
riguardano
riguardanoil ilfatto fattoche
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questotrascura
trascuraalcuni
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vita (numero
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indiceItalia=100)
Italia=100) 10.000
10.000
1010
economica
economicae esociale socialedidifondamentale
fondamentaleimportanza,
importanza,conteggian-
conteggian-
dodosolosololeletransazioni
transazionimonetarie.
monetarie. 00 00

NelNel20072007il ilPilPilaiaiprezzi
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cre- o a si r i a a zia io to ia ia ia a I A i a ro ia a lt a lo ia ia ia ia ia ia ia ia

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DEFINIZIONI
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prezzi

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mercato,cioè cioèalalvalore
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scambiatisul sul
Fonte:Eurostat,
Fonte: Eurostat,Database
DatabaseNew
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Cronos
mercato.
mercato.Inoltre Inoltreè èvalutato
valutatoa aprezzi
prezzicostanti:
costanti:lalavalutazione
valutazionea a
prezzi
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variazione
variazionedei deiprezzi,
prezzi,consentendo
consentendodidimisurare
misurarelalacrescita
crescitaeco-
eco-
nomica
nomicaindipendentemente
indipendentementedall’influenza
dall’influenzamonetaria;
monetaria;nello nellospe-
spe-
cifico
cificolalatecnica
tecnicatramite
tramitelalaquale
qualevengono
vengonocalcolati
calcolatii ivalori
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stanti
stanti è è il il concatenamento
concatenamento attraverso attraverso gligli indiciindici didi tipo
tipo
Laspeyres.
Laspeyres.
NeiNeiconfronti
confrontieuropei
europeiè èstato
statoutilizzato
utilizzatoil ilPilPilmisurato
misuratoininparità
paritàdidi
PilPilpro capite– –Anni
procapite Anni2000-2006
2000-2006(valori
(valoriinineuro
euroconcatenati
concatenatie evariazioni
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percentualiannue)
annue)
potere
potered’acquisto
d’acquisto(Pil (Pilininppa),
ppa),che checonsente
consentelalaconfrontabilità
confrontabilità
internazionale,
internazionale,ininquanto quantoviene
vienedepurata
depuratal’influenza
l’influenzadeideidiffe-
diffe- REGIONI
REGIONI Euroconcatenati
Euro concatenati Variazionipercentuali
Variazioni percentualiannue
annue
renti
rentilivelli
livellidei
deiprezzi
prezzinei
neivari
varipaesi.
paesi. RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE
RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE
2000
2000 2006
2006 2001
2001 2002
2002 2003
2003 2004
2004 2005
2005 2006
2006
Piemonte
Piemonte 23.361
23.361 23.284
23.284 0,8
0,8 -0,7
-0,7 -0,7
-0,7 0,00,0 -1,1
-1,1 1,4
1,4
L’ITALIA
L’ITALIANEL
NELCONTESTO
CONTESTOEUROPEO
EUROPEO Valled'Aosta/Vallée
Valle d'Aosta/Valléed'Aoste
d'Aoste 27.077
27.077 27.560
27.560 1,9
1,9 0,6
0,6 0,4
0,4 0,40,4 -1,6
-1,6 0,1
0,1
Nell’ambito
Nell’ambitodei deipaesi
paesiUe27,
Ue27,emerge
emergeuna unatendenza
tendenzaalla allaconver-
conver- Lombardia
Lombardia 27.452
27.452 27.429
27.429 1,6
1,6 0,3
0,3 -1,0
-1,0 -0,9
-0,9 -1,6
-1,6 1,5
1,5
Liguria
Liguria 21.264
21.264 21.245
21.245 3,1
3,1 -1,9
-1,9 -0,4
-0,4 -0,1
-0,1 -1,0
-1,0 0,4
0,4
genza
genzanella nellacrescita
crescitaeconomica:
economica:i ipaesi paesiche chepartono
partonodadaunun Trentino-AltoAdige
Trentino-Alto Adige 27.201
27.201 26.345
26.345 -1,3
-1,3 -1,7
-1,7 -0,3
-0,3 -0,6
-0,6 0,0
0,0 0,8
0,8
livello
livellodel
delPilPilpro capiteininppa
procapite ppapiùpiùbasso,
basso,sono sonoquelli
quelliche
checre-
cre- Bolzano-Bozen
Bolzano-Bozen 28.506
28.506 27.840
27.840 -2,4
-2,4 -2,0
-2,0 0,3
0,3 1,01,0 0,0
0,0 0,8
0,8
Fonte:
Fonte:Istat,
Istat,Conti
Contieconomici
economiciregionali
regionali
scono
sconodidipiù piùe eviceversa.
viceversa.Nel Nel2000
2000il ilPilPilpro capiteininppa
procapite ppaitalia-
italia- Trento
Trento 25.931
25.931 24.911
24.911 -0,2
-0,2 -1,4
-1,4 -1,0
-1,0 -2,2
-2,2 0,0
0,0 0,8
0,8
Veneto
Veneto 24.843
24.843 24.994
24.994 0,3
0,3 -1,9
-1,9 0,1
0,1 1,01,0 -0,5
-0,5 1,7
1,7
nonosisicollocava
collocavaalaldidisopra
sopradella
dellamedia
mediadei deiPaesi
PaesiUe15Ue15e edella
della Friuli-VeneziaGiulia
Friuli-Venezia Giulia 23.101
23.101 24.040
24.040 2,8
2,8 -1,0
-1,0 -2,5
-2,5 -0,2
-0,2 2,6
2,6 2,4
2,4
Francia.
Francia.Tuttavia,
Tuttavia,lalacrescita
crescitaeconomica
economicasperimentata
sperimentatadal dalno-no- Emilia-Romagna
Emilia-Romagna 26.850
26.850 26.344
26.344 0,8
0,8 -1,3
-1,3 -1,6
-1,6 -0,9
-0,9 -0,2
-0,2 1,4
1,4
stro
stroPaese,
Paese,lalapiù piùbassa
bassad’Europa,
d’Europa,hahacomportato
comportatoche chenelnel2006
2006 Toscana
Toscana 22.763
22.763 23.307
23.307 2,3
2,3 0,2
0,2 -0,5
-0,5 -0,2
-0,2 -0,8
-0,8 1,4
1,4
Umbria
Umbria 20.106
20.106 20.224
20.224 2,6
2,6 -1,6
-1,6 -1,5
-1,5 0,00,0 -0,5
-0,5 1,6
1,6
l’Italia
l’Italiasisitrovi
trovialaldidisotto
sottodella
dellamedia
mediaUe15, Ue15,e eancheanchedidiquella
quella Marche
Marche 20.898
20.898 21.675
21.675 1,9
1,9 1,4
1,4 -1,4
-1,4 0,20,2 -0,3
-0,3 2,0
2,0
Ue25,
Ue25,posizione
posizionecondivisa
condivisaconconPortogallo
Portogalloe eGreciaGrecia(che
(cheperò
peròsisi Lazio
Lazio 24.096
24.096 25.131
25.131 2,0
2,0 2,4
2,4 -1,3
-1,3 2,82,8 -1,0
-1,0 -0,7
-0,7
collocavano
collocavano alal didi sotto sotto dei
dei valori
valori medi medi già già nel
nel 2000).
2000). Abruzzo
Abruzzo 18.177
18.177 17.616
17.616 0,9
0,9 -0,4
-0,4 -2,1
-2,1 -3,4
-3,4 0,8
0,8 1,2
1,2
Molise
Molise 15.308
15.308 15.942
15.942 1,5
1,5 0,8
0,8 -1,8
-1,8 1,01,0 0,9
0,9 1,7
1,7
Nell’intervallo
Nell’intervalloconsiderato,
considerato,oltreoltrealle
allecrescite
cresciteconsistenti
consistentiche che Campania
Campania 13.191
13.191 13.727
13.727 3,4
3,4 1,8
1,8 -1,1
-1,1 -0,1
-0,1 -1,3
-1,3 1,4
1,4
caratterizzano
caratterizzano lala generalità
generalità dei
dei paesi
paesi didi nuovonuovo ingresso,
ingresso, Fonti
Fonti Puglia
Puglia 13.825
13.825 13.979
13.979 1,8
1,8 -0,5
-0,5 -1,3
-1,3 0,50,5 -0,8
-0,8 1,3
1,3
all’interno
all’internodell’Ue15
dell’Ue15sisidistinguono
distinguonoleleperformance
performancedidiGreciaGrecia x xIstat,
Istat,Conti
Contieconomici
economiciregionali
regionali Basilicata
Basilicata 14.670
14.670 15.247
15.247 0,0
0,0 0,9
0,9 -1,0
-1,0 1,31,3 0,1
0,1 2,6
2,6
Calabria
Calabria 13.020
13.020 13.797
13.797 3,4
3,4 0,0
0,0 1,4
1,4 2,02,0 -2,3
-2,3 1,4
1,4
(43,8),
(43,8),Irlanda
Irlanda(37,3)
(37,3)e eSpagna
Spagna(33,5);
(33,5);quest’ultima
quest’ultimanel nel2006
2006haha x x Eurostat,
Eurostat,Database
DatabaseNew
NewCronos
Cronos Sicilia
Sicilia 13.480
13.480 14.091
14.091 3,0
3,0 0,1
0,1 -0,4
-0,4 -0,3
-0,3 1,2
1,2 1,0
1,0
superato,
superato,anche ancheseseleggermente,
leggermente,l’Italia
l’Italianel nellivello
livellodel
delPilPilpro
pro Sardegna
Sardegna 15.861
15.861 16.488
16.488 2,1
2,1 -0,5
-0,5 1,7
1,7 0,00,0 -0,4
-0,4 1,0
1,0

capiteininppa.
capite ppa. Altre
Altreinformazioni
informazioni Nord-ovest
Nord-ovest 25.634
25.634 25.636
25.636 1,6
1,6 -0,1
-0,1 -0,8
-0,8 -0,5
-0,5 -1,4
-1,4 1,4
1,4
Nord-est
Nord-est 25.608
25.608 25.520
25.520 0,6
0,6 -1,6
-1,6 -0,9
-0,9 0,00,0 0,0
0,0 1,6
1,6
Pubblicazioni
Pubblicazioni
Centro
Centro 22.938
22.938 23.714
23.714 2,1
2,1 1,3
1,3 -1,1
-1,1 1,31,3 -0,8
-0,8 0,5
0,5
x xIstat,
Istat,Conti
Contieconomici
economiciregionali
regionali
L’ITALIA
L’ITALIAEELE
LESUE
SUEREGIONI
REGIONI Centro-Nord
Centro-Nord 24.819
24.819 25.026
25.026 1,4
1,4 -0,1
-0,1 -0,9
-0,9 0,10,1 -0,8
-0,8 1,2
1,2
Mezzogiorno
Mezzogiorno 13.963
13.963 14.414
14.414 2,5
2,5 0,4
0,4 -0,6
-0,6 0,00,0 -0,4
-0,4 1,3
1,3
LeLeregioni
regionidel
delMezzogiorno
Mezzogiornopresentano
presentanolivelli
livellidel
delPilPilpro
procapite
capite Siti
Sitiinternet
internet Italia
Italia 20.917
20.917 21.307
21.307 1,7
1,7 0,0
0,0 -0,7
-0,7 0,20,2 -0,6
-0,6 1,3
1,3
nettamente
nettamenteinferiori
inferioririspetto
rispettoa aquelli
quellidel
delCentro-Nord.
Centro-Nord.Inoltre,
Inoltre,a a x xhttp://www.istat.it
http://www.istat.it
differenza
differenzadidiquanto
quantoavviene
avvieneininEuropa,
Europa,ininItalia
Italianon
nonc’è c’ècon-
con- x xhttp://epp.eurostat.ec.europa.eu
http://epp.eurostat.ec.europa.eu Fonte:Istat,
Fonte: Istat,Conti
Contieconomici
economiciregionali
regionali

100 statistiche per il Paese


I consumi
I consumi
I consumi
assorbono
assorbono
assorbono Calabria
quote
Calabria
quote
Calabria
il consumo
delle
quote
il consumo
delle
due
il consumo
delle
due
è addirittura
è addirittura
componenti
duecomponenti
è addirittura
componenti
superiore
interne
superiore
interne
superiore
al Pil.
interne
delladella
al Sommando
Pil.
domanda,
della
al Sommando le le Componenti
Pil. Sommando
domanda,
domanda,
risulta
risulta
le Componenti
risulta
Componenti
delladella
domanda
della
domanda
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aggregata
aggregata
aggregata
in percentuale
in percentuale
in percentuale
al Pilalnei
Pil
alpaesi
nei
Pil nei
paesi
Uepaesi
–Ue
Anni
–UeAnni
2003-2006
– Anni
2003-2006
2003-2006

piùpiù
dell’80
più
dell’80
dell’80
perper
cento
per
cento
cento
deldel
Pil
del
PilPil evidente che che
evidente
evidentela grande
che
la grande
la maggioranza
grande maggioranza
maggioranza
delledelle
regioni,
delle
regioni,
regioni,
ad eccezio-
ad eccezio-
ad eccezio- PAESI PAESI PAESI
Consumi
Consumi
finali
Consumi
finali
effettivi
finali
effettivi
interni
effettivi
interni
interni Investimenti
Investimenti
Investimenti
fissi lordi
fissi lordi

2003 200320032004 200420042005 200520052006 20062006 2003 200320032004 200420042005 200520052006 20062006
fissi lordi

ne dineLombardia,
di
neLombardia,
di Lombardia,
Lazio,Lazio,
Veneto,
Lazio,Veneto,
Veneto,
Emilia-Romagna
Emilia-Romagna
Emilia-Romagnae Toscana,
e Toscana,
e Toscana, Italia Italia Italia 79,8 79,8 79,8 79,7 79,7 79,7 80,6 80,6 80,6 80,7 80,7 80,7 20,4 20,4 20,4 20,5 20,5 20,5 20,8 20,8 20,8 21,1 21,1 21,1
UNOUNO SGUARDO
UNOSGUARDOSGUARDO
D’INSIEME
D’INSIEME
D’INSIEME i treper
per per i anni
trei anni
tre
considerati,
anni
considerati,
considerati,
consuma
consuma
consuma
ed investe
ed investe
ed investe
più dipiùquanto
più
di quanto
di quanto AustriaAustriaAustria 77,3 77,3 77,3 76,9 76,9 76,9 77,2 77,2 77,2 76,1 76,1 76,1 21,3 21,3 21,3 20,7 20,7 20,7 20,4 20,4 20,4 20,6 20,6 20,6
La domanda
La domanda
La domanda aggregata
aggregata
aggregata
riassume
riassume
riassume
il modoil modo
iltramite
modo
tramite
tramite
il quale
il quale
ilgliquale
gli produca.
gli produca.
produca.
QuestaQuesta
Questa
situazione
situazione
situazione
è molto
è molto
èpronunciata
molto
pronunciata
pronunciata
per leperregioni
per
le regioni
le regioni
BelgioBelgio Belgio 75,4 75,4 75,4 74,4 74,4 74,4 74,3 74,3 74,3 73,8 73,8 73,8 18,8 18,8 18,8 19,6 19,6 19,6 20,3 20,3 20,3 20,7 20,7 20,7
operatori
operatori
operatori
economici,
economici,
economici,
nel complesso
nel complesso
nel complesso dell’economia,
dell’economia,
dell’economia,
impiegano
impiegano
impiegano
il il delil Mezzogiorno,
del del
Mezzogiorno,
Mezzogiorno,
le quali
le quali
lesono
quali
sono
costrette
sono
costrette
costrette
ad importare
ad importare
ad importare
abbon-
abbon-abbon-
Bulgaria
Bulgaria
Bulgaria 92,6 92,6 92,6 91,2 91,2 91,2 92,3 92,3 92,3 - - - 19,3 19,3 19,3 20,5 20,5 20,5 24,2 24,2 24,2 26,2 26,2 26,2
proprio
proprio
proprio
reddito.reddito.
reddito.
L’insieme
L’insieme
L’insieme
delledelle risorse
dellerisorse
risorse
a disposizione
a disposizione
a disposizione
di di dantidi danti
quantità
danti
quantità
quantità
di beni
di beni
ediservizi
beni
e servizi
eper
servizi
sostenere
per per
sostenere
sostenere
l’elevato
l’elevato
l’elevato
livello
livello
dilivello
di Cipro
di CiproCipro 98,4 98,4 98,4 94,4 94,4 94,4 94,9 94,9 94,9 95,2 95,2 95,2 17,6 17,6 17,6 18,7 18,7 18,7 19,5 19,5 19,5 20,3 20,3 20,3

un’economia
un’economia
un’economia(prodotto
(prodotto
(prodotto
internointerno
lordo
interno lordo
e importazioni)
lordo
e importazioni)
e importazioni)
può puòessere
può
essereessere
consumi
consumi
consumi
ed investimenti
ed investimenti
ed investimenti
rispetto
rispetto
rispetto
al Pil.
al Pil.
al Pil. Danimarca
Danimarca
Danimarca 74,1 74,1 74,1 75,1 75,1 75,1 - - - - - - 19,3 19,3 19,3 19,4 19,4 19,4 19,6 19,6 19,6 21,6 21,6 21,6
EstoniaEstoniaEstonia 78,1 78,1 78,1 77,4 77,4 77,4 74,6 74,6 74,6 73,3 73,3 73,3 31,7 31,7 31,7 31,4 31,4 31,4 30,6 30,6 30,6 34,1 34,1 34,1
impiegata
impiegata
impiegata
per l’acquisto
per per
l’acquisto
l’acquisto
di benidi beni
didiconsumo,
beni
di consumo,
di consumo,
per gli
perinvestimenti
per
gli investimenti
gli investimenti Finlandia
Finlandia
Finlandia 73,4 73,4 73,4 73,3 73,3 73,3 74,1 74,1 74,1 73,3 73,3 73,3 18,1 18,1 18,1 18,2 18,2 18,2 18,9 18,9 18,9 19,3 19,3 19,3
o pero per
leo esportazioni:
per
le esportazioni:
le esportazioni:
consumi,
consumi,
consumi,
investimenti
investimenti
investimenti
ed esportazioni
ed esportazioni
ed esportazioni Componenti
Componenti
Componenti
delladella
domanda
della
domanda domanda
aggregata
aggregata
aggregata
in percentuale
in percentuale
in percentuale
al Pilal Pil
al Pil
FranciaFranciaFrancia 80,9 80,9 80,9 80,9 80,9 80,9 81,2 81,2 81,2 80,9 80,9 80,9 18,8 18,8 18,8 19,3 19,3 19,3 19,8 19,8 19,8 20,4 20,4 20,4
sonosono
quindi
sonoquindi
lequindi
trele componenti
tre
le componenti
tre componenti
delladella domanda
della
domanda
domanda
aggregata.
aggregata.
aggregata.
Que-Que-Que- ai prezzi
ai prezzi
aidiprezzi
mercato
di mercato
di mercato
– Anno – Anno–2006
Anno20062006 Germania
Germania
Germania 77,1 77,1 77,1 76,5 76,5 76,5 76,5 76,5 76,5 75,5 75,5 75,5 17,9 17,9 17,9 17,5 17,5 17,5 17,4 17,4 17,4 18,0 18,0 18,0
sta sta
identità
sta
identità
identità
contabile
contabile
contabile
tra la tradomanda
la
tra domanda
la domandae l’offerta
e l’offerta
e l’offerta
– uno – uno
degli
– uno deglidegli Grecia Grecia Grecia 80,9 80,9 80,9 80,4 80,4 80,4 - - - - - - 22,9 22,9 22,9 22,9 22,9 22,9 21,6 21,6 21,6 23,4 23,4 23,4
elementi
elementi
elementi
fondamentali
fondamentali
fondamentali
delladella
teoria
della
teoria
keynesiana
teoria
keynesiana
keynesiana
– è rappresenta-
– è –rappresenta-
è rappresenta- IrlandaIrlandaIrlanda 60,9 60,9 60,9 61,1 61,1 61,1 61,2 61,2 61,2 61,1 61,1 61,1 22,3 22,3 22,3 23,6 23,6 23,6 26,0 26,0 26,0 26,3 26,3 26,3

ta negli
ta negli
ta
schemi
negli
schemischemi
di contabilità
di contabilità
di contabilità
nazionale
nazionale
nazionale
dal Conto
dal dal
Conto
delle
Contodelle
risorse
delle
risorse
risorse Lettonia
Lettonia
Lettonia 82,8 82,8 82,8 81,8 81,8 81,8 78,7 78,7 78,7 - - - 24,4 24,4 24,4 27,5 27,5 27,5 30,6 30,6 30,6 34,4 34,4 34,4
Lituania
Lituania
Lituania 84,0 84,0 84,0 84,3 84,3 84,3 83,3 83,3 83,3 83,9 83,9 83,9 21,2 21,2 21,2 22,3 22,3 22,3 22,8 22,8 22,8 24,8 24,8 24,8
e degli
e degli
impieghi.
e degliimpieghi.
impieghi. Lussemburgo
Lussemburgo
Lussemburgo 63,0 63,0 63,0 63,5 63,5 63,5 61,3 61,3 61,3 56,3 56,3 56,3 21,6 21,6 21,6 20,8 20,8 20,8 20,0 20,0 20,0 18,4 18,4 18,4
In Italia
In Italia
In
nelItalia
2006
nel nel
2006
i consumi
2006
i consumi
i consumi
sonosono pari sono
pari
all’80,7
pari
all’80,7
all’80,7
per cento
per percento
del
cento
Pil
del del
Pil Pil MaltaMaltaMalta 97,2 97,2 97,2 98,7 98,7 98,7 95,9 95,9 95,9 93,1 93,1 93,1 19,6 19,6 19,6 19,3 19,3 19,3 19,6 19,6 19,6 19,7 19,7 19,7
mentre
mentregli
mentre
investimenti
gli investimenti
gli investimenti
ammontano
ammontano
ammontanoal 21,1al 21,1
per
al 21,1
cento.
per per
cento. cento. PaesiPaesi
BassiPaesi
BassiBassi 74,0 74,0 74,0 73,4 73,4 73,4 72,8 72,8 72,8 - - - 19,5 19,5 19,5 18,8 18,8 18,8 19,0 19,0 19,0 19,7 19,7 19,7
Polonia
Polonia
Polonia 84,3 84,3 84,3 82,3 82,3 82,3 81,4 81,4 81,4 80,9 80,9 80,9 18,2 18,2 18,2 18,1 18,1 18,1 18,2 18,2 18,2 19,7 19,7 19,7
DEFINIZIONI
DEFINIZIONI
DEFINIZIONI
UTILIZZATE
UTILIZZATE
UTILIZZATE Portogallo
Portogallo
Portogallo 86,3 86,3 86,3 87,4 87,4 87,4 88,9 88,9 88,9 - - - 22,9 22,9 22,9 22,6 22,6 22,6 22,2 22,2 22,2 21,6 21,6 21,6
Regno
Regno
Unito
Regno
UnitoUnito 84,5 84,5 84,5 84,5 84,5 84,5 85,0 85,0 85,0 84,7 84,7 84,7 16,7 16,7 16,7 17,1 17,1 17,1 17,2 17,2 17,2 17,9 17,9 17,9
I consumi
I consumi
I consumi
finalifinali
effettivi
finali
effettivi
effettivi
interniinterni
sono
internisono
costituiti
sono costituiti
costituiti
dai dai
benidaibeni
o dai
beni
o dai
o dai
Repubblica
Repubblica
Repubblica
CecaCecaCeca 76,9 76,9 76,9 74,2 74,2 74,2 73,4 73,4 73,4 72,3 72,3 72,3 26,7 26,7 26,7 25,8 25,8 25,8 25,0 25,0 25,0 24,6 24,6 24,6
servizi
servizi
acquisiti
serviziacquisiti
acquisiti
dalledalleunità
dalle
unità
istituzionali
unità
istituzionali
istituzionali
residenti
residenti
residenti
per ilper
soddisfa-
per
il soddisfa-
il soddisfa- Romania
Romania
Romania 86,0 86,0 86,0 85,6 85,6 85,6 87,8 87,8 87,8 86,2 86,2 86,2 21,4 21,4 21,4 21,8 21,8 21,8 23,1 23,1 23,1 25,8 25,8 25,8
cimento
cimento
cimento
direttodiretto
didiretto
bisogni
di bisogni
di bisogni
umani.umani. Essi
umani. Essi
sono Essi
sono
dati
sono
dati
dalladati
dalla
somma
dalla
sommasomma Slovacchia
Slovacchia
Slovacchia 77,4 77,4 77,4 76,6 76,6 76,6 75,8 75,8 75,8 76,1 76,1 76,1 24,8 24,8 24,8 24,0 24,0 24,0 26,5 26,5 26,5 26,3 26,3 26,3
delladella
spesa
della
spesaper
spesaconsumi
per per consumi
consumi
finalifinali
dellefinali
delle
famiglie,
delle
famiglie,
famiglie,
delledelle
amministra-
delle
amministra-
amministra- Slovenia
Slovenia
Slovenia 77,4 77,4 77,4 76,5 76,5 76,5 76,7 76,7 76,7 75,7 75,7 75,7 24,1 24,1 24,1 25,4 25,4 25,4 25,5 25,5 25,5 26,1 26,1 26,1
zionizioni
pubbliche
zioni pubbliche
pubbliche
e dellee dellee istituzioni
delleistituzioni
istituzioni
senza senza scopo
senzascopo di
scopolucro.
di lucro.
di lucro. Spagna
Spagna
Spagna 78,6 78,6 78,6 79,1 79,1 79,1 79,0 79,0 79,0 78,6 78,6 78,6 27,2 27,2 27,2 28,0 28,0 28,0 29,3 29,3 29,3 30,4 30,4 30,4

L’aggettivo
L’aggettivo
L’aggettivo
“interno”
“interno”
“interno”
si riferisce
si riferisce
si riferisce
al fattoal fatto
alchefatto
che
sonoche
sono
compresi
sono
compresi
compresi
i i i Svezia
Svezia
Svezia 76,6 76,6 76,6 75,3 75,3 75,3 75,0 75,0 75,0 - - - 16,3 16,3 16,3 16,4 16,4 16,4 17,4 17,4 17,4 18,1 18,1 18,1
Ungheria
Ungheria
Ungheria 80,6 80,6 80,6 78,2 78,2 78,2 78,9 78,9 78,9 78,4 78,4 78,4 22,1 22,1 22,1 22,4 22,4 22,4 22,7 22,7 22,7 21,7 21,7 21,7
consumi
consumi
consumi
dei dei nondei nonresidenti
non
residenti
residenti
sul sulterritorio
sul
territorio
territorio
nazionale,
nazionale,
nazionale,
ma ma sono ma
sonosono Ue15Ue15Ue15 79,1 79,1 79,1 78,9 78,9 78,9 - - - - - - 19,4 19,4 19,4 19,5 19,5 19,5 19,9 19,9 19,9 20,5 20,5 20,5
esclusi
esclusi
iesclusi
consumi
i consumi
i consumi
dei residenti
dei residenti
dei residenti
all’estero.
all’estero.
all’estero. Ue25Ue25Ue25 79,2 79,2 79,2 79,0 79,0 79,0 - - - - - - 19,5 19,5 19,5 19,6 19,6 19,6 20,0 20,0 20,0 20,6 20,6 20,6
Gli investimenti
Gli Gli
investimenti
investimenti
fissi fissi
lordifissi
lordi
sono
lordi
sono
costituiti
sono costituiti
costituiti
dalledalle
acquisizioni,
dalle
acquisizioni,
acquisizioni,
al al al Ue27Ue27Ue27 79,3 79,3 79,3 79,0 79,0 79,0 - - - - - - 19,5 19,5 19,5 19,6 19,6 19,6 20,0 20,0 20,0 20,7 20,7 20,7
nettonetto
delle
nettodelle
cessioni,
delle
cessioni,
cessioni,
di capitale
di capitale
di capitale
fissofissoeffettuate
fisso
effettuate
effettuate
dai produttori
dai dai
produttori
produttori Fonte:
Fonte:
Eurostat,
Fonte:
Eurostat,
Eurostat,
Database
Database
Database
New New
Cronos
New
Cronos
Cronos
residenti
residenti
residenti
durantedurante durante
un periodo
un periodo
un periodo
di tempodi tempo
di determinato,
tempo determinato,
determinato,
più taluni
più più
taluni
taluni
incrementi
incrementi
incrementi
di valore
di valoredi dei
valoredei
benideibeni
materiali
beni
materiali
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non non prodotti
non
prodotti
prodotti
realizzati
realizzati
realizzati
Componenti
Componenti
Componenti
delladella
domanda
della
domanda
domanda
aggregata
aggregata
aggregata
in percentuale
in percentuale
in percentuale
al Pilal per
Pil
al Pil
per
regione
per
regione
regione
– Anni
– Anni
2003-2005
– Anni
2003-2005
2003-2005
mediante
mediante
mediante
l’attività
l’attività
l’attività
produttiva
produttiva
produttiva
delledelleunitàdelle
unità
di unità
produzione
di produzione
di produzione
o istitu-
o istitu-
o istitu-
zionali.
zionali.
Ilzionali.
capitale
Il capitale
Il capitale
fissofisso
è costituito
fisso
è costituito
è costituito
da beni da beni
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materiali
beni
materiali
materiali
o immate-
o immate-
o immate- REGIONI
REGIONI
REGIONI Consumi
Consumi
finali
Consumi
effettivi
finali finali
effettivi
interni
effettivi
interniinterni Investimenti
Investimenti
Investimenti
fissi lordi
fissi lordi
fissi lordi

riali riali
utilizzati
riali
utilizzati
utilizzati
più volte
più più
volte
o continuamente
volte
o continuamente
o continuamente nei processi
nei nei
processi
processi
di produ-
di produ-
di produ- RIPARTIZIONI
RIPARTIZIONI
RIPARTIZIONI
GEOGRAFICHE
GEOGRAFICHE
GEOGRAFICHE
2003 2003 2003 2004 2004 2004 2005 2005 2005 2003 2003 2003 2004 2004 2004 2005 2005 2005
zionezione
perzione
più
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piùundipiùanno.
undianno.
un anno.
Piemonte
Piemonte
Piemonte 76,8 76,8 76,8 77,2 77,2 77,2 77,9 77,9 77,9 21,5 21,5 21,5 22,3 22,3 22,3 22,4 22,4 22,4
Valle Valle
d'Aosta/Vallée
Valle
d'Aosta/Vallée
d'Aosta/Vallée
d'Aoste
d'Aoste
d'Aoste 93,9 93,9 93,9 95,0 95,0 95,0 93,8 93,8 93,8 24,0 24,0 24,0 22,5 22,5 22,5 22,2 22,2 22,2
Domanda aggregata

L’ITALIA
L’ITALIA
L’ITALIA
NELNEL
CONTESTO
NEL
CONTESTO
CONTESTO
EUROPEO
EUROPEO
EUROPEO LiguriaLiguriaLiguria 90,0 90,0 90,0 89,6 89,6 89,6 89,1 89,1 89,1 19,3 19,3 19,3 16,7 16,7 16,7 16,9 16,9 16,9
Lombardia
Lombardia
Lombardia 65,1 65,1 65,1 65,5 65,5 65,5 66,6 66,6 66,6 18,3 18,3 18,3 19,1 19,1 19,1 19,6 19,6 19,6
I consumi
I consumi
I consumi
costituiscano
costituiscano
costituiscano
la principale
la principale
la principale
componente
componente
componente
delladella
do-della
do- do-
Fonte:
Fonte:
Istat,
Fonte:
Istat,
ContiIstat,
Conti
economici
Conti
economici
economici
regionali
regionali
regionali Trentino-Alto
Trentino-Alto
Trentino-Alto
AdigeAdigeAdige 85,0 85,0 85,0 85,0 85,0 85,0 86,3 86,3 86,3 28,4 28,4 28,4 28,6 28,6 28,6 29,1 29,1 29,1
manda manda manda
aggregata:
aggregata:
aggregata:
ad eccezione
ad eccezione
ad eccezione di Irlanda
di Irlanda
di Irlanda
e Lussemburgo,
e Lussemburgo,
e Lussemburgo, Bolzano-Bozen
Bolzano-Bozen
Bolzano-Bozen 84,7 84,7 84,7 83, 83, 83,7 85,1 85,1 85,1 28,8 28,8 28,8 29,0 29,0 29,0 29, 29, 29,6
TrentoTrento Trento 85,3 85,3 85,3 86, 86, 86,4 87,6 87,6 87,6 28,0 28,0 28,0 28,3 28,3 28,3 28, 28, 28,6
tutti tutti
i paesi
tutti
i paesiUe
i paesi
presentano
Ue presentano
Ue presentano una unaquota una
quota
diquota
consumi
di consumi
di consumi
superiore
superiore
superiore
al al al Veneto Veneto Veneto 72,3 72,3 72,3 71,2 71,2 71,2 72,6 72,6 72,6 22,0 22,0 22,0 22,0 22,0 22,0 22,7 22,7 22,7
70 per70 cento
per
70 per cento
del
cento
Pil.
del Per del
Pil. Pil.
Per
l’Italia,
Per
l’Italia,
lal’Italia,
percentuale
la percentuale
la percentuale
di consumi
di consumi
di consumi
sul sul sul Friuli-Venezia
Friuli-Venezia
Friuli-Venezia
GiuliaGiuliaGiulia 78,0 78,0 78,0 78,5 78,5 78,5 78,2 78,2 78,2 22,0 22,0 22,0 21,9 21,9 21,9 22,4 22,4 22,4
Macroeconomia

Emilia-Romagna
Emilia-Romagna
Emilia-Romagna 74,4 74,4 74,4 74,8 74,8 74,8 74,9 74,9 74,9 20,3 20,3 20,3 20,9 20,9 20,9 20,8 20,8 20,8
Pil èPilmolto
èPilmolto
èvicina
molto
vicina
allavicina
alla
media alla
media
europea.
mediaeuropea.
europea. ToscanaToscanaToscana 79,6 79,6 79,6 79,7 79,7 79,7 80,6 80,6 80,6 18,7 18,7 18,7 18,8 18,8 18,8 17,3 17,3 17,3
Riguardo
Riguardo
Riguardo
agli agli
investimenti,
agli
investimenti,
investimenti,
la quota
la quotalasul
quotaPil
sul deisul
Pil paesi
dei
Pil deipaesi
europei
paesi
europei
europei Umbria Umbria Umbria 84,8 84,8 84,8 83,6 83,6 83,6 83,8 83,8 83,8 20,9 20,9 20,9 19,5 19,5 19,5 20,5 20,5 20,5
Marche Marche Marche 80,4 80,4 80,4 79,9 79,9 79,9 80,2 80,2 80,2 21,3 21,3 21,3 22,9 22,9 22,9 20,1 20,1 20,1
oscilla
oscilla
tra
oscilla
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17iltra
e17il il34
e17ilper
34
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per
34 per
cento
circa.
centocirca.circa. Lazio LazioLazio 75,5 75,5 75,5 73,8 73,8 73,8 74,3 74,3 74,3 18,5 18,5 18,5 16,9 16,9 16,9 18,1 18,1 18,1
Si noti,
Si noti,
Si
infine,
noti,
infine,
che
infine,che
in diversi
che
in diversi
in paesi,
diversipaesi,
soprattutto
paesi,
soprattutto
soprattutto
quelliquelli
che
quelli
che
nonche
nonnon AbruzzoAbruzzoAbruzzo 85,8 85,8 85,8 87,9 87,9 87,9 87,3 87,3 87,3 22,7 22,7 22,7 23,3 23,3 23,3 21,7 21,7 21,7
MoliseMolise Molise 97,1 97,1 97,1 96,2 96,2 96,2 96,4 96,4 96,4 21,9 21,9 21,9 26,3 26,3 26,3 24,3 24,3 24,3
rientrano
rientrano
rientrano
nell’Ue15
nell’Ue15
nell’Ue15
– e –inclusa
e –inclusa
e inclusa
l’Italial’Italia
–l’Italia
la –somma
la–somma
la somma
delledelle
quote
delle
quote Fonti
quote FontiFonti Campania
Campania
Campania 98,6 98,6 98,6 98,5 98,5 98,5 100,0100,0100,0 20,8 20,8 20,8 20,0 20,0 20,0 20,0 20,0 20,0
dei dei
consumi
dei
consumiconsumi
e degli
e degli einvestimenti
degli
investimenti
investimenti
sul Pil,
sul sulPil,
è superiore
Pil,
è superiore
è superiore
a 100:
a 100: x Istat,
a 100: x Istat,
Conti
x Istat,
Conti
economici
Conti
economici
economici
regionali
regionali
regionali PugliaPugliaPuglia 97,3 97,3 97,3 97,3 97,3 97,3 99,1 99,1 99,1 20,9 20,9 20,9 21,7 21,7 21,7 20,6 20,6 20,6
Basilicata
Basilicata
Basilicata 90,5 90,5 90,5 89,2 89,2 89,2 91,0 91,0 91,0 28,1 28,1 28,1 27,9 27,9 27,9 28,6 28,6 28,6
significa
significa
significa
che che questi
che
questipaesi
questi
paesi
stanno
paesi
stannoconsumando
stanno consumando
consumandoe investendo
e investendo
e investendo piùEurostat,
più più x x Eurostat,
x Eurostat,
Database
Database
Database
New New
Cronos
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Cronos
Cronos Calabria
Calabria
Calabria 104,4104,4104,4 102,8102,8102,8 104,7104,7104,7 21,0 21,0 21,0 21,4 21,4 21,4 23,4 23,4 23,4
di quanto
di quanto
di quanto
producono,
producono,
producono,
per per cui per
hanno
cui cui hannonecessità
hanno necessità
necessità
di ricorrere
di ricorrere
di ricorrere
al al al SiciliaSiciliaSicilia 105,0105,0105,0 105,5105,5105,5 105,7105,7105,7 20,4 20,4 20,4 21,1 21,1 21,1 20,4 20,4 20,4

mercato
mercato
mercato
estero. estero.
Si
estero.
tratta
Si tratta
Siinfatti
tratta
infatti
diinfatti
paesi
di paesi
diinpaesi
cuiin ilcui
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delle
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delle AltreAltre
par-par- informazioni
Altre
informazioni
informazioni Sardegna
Sardegna
Nord-ovest
Sardegna
Nord-ovest
Nord-ovest
94,5 94,5 94,5
70,5 70,5 70,5
94,1 94,1 94,1
70,8 70,8 70,8
94,2 94,2 94,2
71,7 71,7 71,7
25,3
19,3
25,3 25,3
19,3 19,3
27,3
19,7
27,3 27,3
19,7 19,7
25,5
20,1
25,5 25,5
20,1 20,1
tite correnti
tite correnti
tite correnti
delladella
bilancia
della
bilancia
bilancia
dei pagamenti
dei pagamenti
dei pagamentiè in èdeficit.
in èdeficit.
in deficit. Pubblicazioni
Pubblicazioni
Pubblicazioni Nord-est
Nord-est
Nord-est 74,9 74,9 74,9 74,6 74,6 74,6 75,3 75,3 75,3 22,0 22,0 22,0 22,2 22,2 22,2 22,5 22,5 22,5
x Istat,
x Istat,
Conti
x Istat,
Conti
economici
Conti
economici
economici
regionali,
regionali,
regionali,
200620062006 CentroCentro Centro 78,0 78,0 78,0 77,0 77,0 77,0 77,6 77,6 77,6 19,0 19,0 19,0 18,4 18,4 18,4 18,3 18,3 18,3
Centro-Nord
Centro-Nord
Centro-Nord 73,9 73,9 73,9 73,7 73,7 73,7 74,4 74,4 74,4 20,0 20,0 20,0 20,1 20,1 20,1 20,3 20,3 20,3
L’ITALIA
L’ITALIA
L’ITALIA
E LEESUE
LEE SUE
LE
REGIONI
SUE
REGIONI
REGIONI Siti Internet
Siti Internet
Siti Internet Mezzogiorno
Mezzogiorno
Mezzogiorno 98,7 98,7 98,7 98,8 98,8 98,8 99,8 99,8 99,8 21,5 21,5 21,5 22,0 22,0 22,0 21,5 21,5 21,5
Italia ItaliaItalia 79,8 79,8 79,8 79,6 79,6 79,6 80,5 80,5 80,5 20,4 20,4 20,4 20,5 20,5 20,5 20,6 20,6 20,6
La propensione
La propensione
La propensione
a consumare
a consumare
a consumare
(cioè(cioè
il (cioè
rapporto
il rapporto
il rapporto
tra consumi
tra consumi
tra consumi
e e x ehttp://www.istat.it
x http://www.istat.it
x http://www.istat.it
Pil) èPil)molto
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è molto
èelevata
molto
elevata
elevata
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perregioni
per
le regioni
le del
regioni
Mezzogiorno:
del del
Mezzogiorno:
Mezzogiorno:
in Sicilia
in Sicilia
ineSicilia x http://epp.eurostat.ec.europa.eu
e x ehttp://epp.eurostat.ec.europa.eu
x http://epp.eurostat.ec.europa.eu Fonte:
Fonte:
Istat,
Fonte:
Istat,
Conti
Istat,
Conti
economici
Conti
economici
economici
regionali
regionali
regionali

100 statistiche per il Paese

2
3 In recupero dopo anni di stagnazione fondo alla classifica, diverse regioni del Nord si collocano sotto Produttività per occupato nei paesi Ue – Anni 2000 e 2006 (numero indice Ue27=100)
la media nazionale, mentre in testa la Lombardia e il Lazio
staccano nettamente le altre regioni. Ancora più ampie sono le 190 2000 2006
UNO SGUARDO D’INSIEME
differenze negli andamenti: in particolare, si osserva una dimi- 180
La produttività del lavoro misura la quantità di prodotto ottenuto
nuzione comparativamente marcata nelle aree avanzate, a-
Macroeconomia
Produttività del lavoro

con l’impiego di un’unità di lavoro. Rappresenta l’indicatore 170


scrivibile allo sviluppo di attività con livelli e dinamiche di pro-
della capacità di un sistema produttivo di generare ricchezza e,
duttività più modesti. 130
indirettamente, reddito. Per definizione, infatti, la crescita
dell’economia corrisponde approssimativamente alla somma
delle variazioni di produttività e occupazione. Pil per ora lavorata nelle maggiori economie 110
In Italia nel 2007 si assiste a un leggero recupero dopo anni di 125 europee - Anni 1995-2006 (media Ue=100)
stagnazione. 120 90
115
DEFINIZIONI UTILIZZATE 110 70
La nozione di produttività fa riferimento idealmente a “quantità”
105
di lavoro e prodotto. Nel caso della produzione, questa si con-
50
sidera al netto del consumo di beni intermedi, come valore 100

aggiunto (Pil), espresso in valore ai prezzi di un anno base. 95


Nel confronto internazionale ci si basa sui valori a prezzi di 90 30
mercato se si punta a misurare la competitività relativa; se

bb a c r ia
Re S n g nia
Be d a

Da ITA ito

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85

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invece si vuole osservare la capacità di reddito, il Pil è espres-

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l
80

em

a
so a parità di potere d’acquisto, in modo da depurare il con- 1995 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006

ss
fronto dalle differenze nei livelli dei prezzi (tipicamente, questa

Lu
Germania Spagna Francia
trasformazione ha l’effetto di alzare la produttività relativa dei Italia Regno Unito
paesi più poveri).
Il lavoro può essere espresso in posizioni (occupati), in unità Fonte: Eurostat, Database New Cronos Fonte: Eurostat, Database New Cronos
standard (monte ore lavorate o “Ula”) oppure in ore lavorate.
La produttività del lavoro è inclusa tra gli indicatori-chiave Valore aggiunto ai prezzi di base, ore lavorate e Valore aggiunto ai prezzi di base per Ula, per regione – Anni 2000 e 2006 (in migliaia di euro, valori concatenati
dell’Unione europea, considerando il Pil a parità di potere 130 produttività in Italia - Anni 1991-2007 ai prezzi 2000 e variazioni percentuali)
d'acquisto e prendendo a riferimento la distanza dalla media 125 (numeri indice 1990=100)
Ue. L’andamento della produttività del lavoro può, tra l’altro, 2000 2006 var. % (scala dx)
120 5
essere scomposto nell’effetto delle variazioni dell’intensità
capitalistica (capitale per addetto o per ora lavorata) e della 115 4
c.d. produttività totale dei fattori, che accomuna gli elementi 110
52
3
non direttamente attribuibili agli input di lavoro e capitale quali, 105
7,5
tipicamente, la tecnologia e la qualità del lavoro incorporate nei 2
100
processi produttivi. 48
95 1
L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO 90 0
Storicamente l’Italia presenta livelli simili a quelli di Francia e 1991 1993 1995 1997 1999 2001 2003 2005 2007
44 -1
Germania nella produttività per occupato e inferiori nella pro- VA ore lavorate produttività
duttività per ora lavorata (per la minore diffusione dell’impiego -2
Fonte: Istat, Conti economici nazionali
a tempo parziale), a fronte di un input di lavoro comparativa- 40 -3
mente più contenuto. Negli anni più recenti, inoltre, la crescita
del Pil (circa la metà della media europea nel periodo 2001- -4
2005) che si è associata con una trasformazione profonda del Fonti
tessuto produttivo, è stata assorbita per intero dall’espansione x Istat Conti economici nazionali 36 -5
dell’occupazione. Pertanto la produttività del lavoro è ristagna- x Istat, Conti economici regionali
x Eurostat, Database New Cronos

Ro eto
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M ia

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ta, perdendo terreno rispetto agli altri paesi Ue.

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L
m
L’ITALIA E LE SUE REGIONI Altre informazioni Lo
x Istat, Misure di produttività

Em
Il livello della produttività del lavoro presenta una notevole

iul

ta
x Oecd, Factbook 2007

Fr

os
variabilità tra le regioni italiane (assai più ampia che non per i

d'A
livelli di reddito) che rispecchia le differenze nell’articolazione Siti internet

lle
Va
della struttura produttiva e nell’efficienza d’impiego del fattore x http://www.istat.it
lavoro. Così, benché le regioni del Mezzogiorno siano tutte in x http://www.oecd.org Fonte: Istat, Conti economici regionali

100 statistiche per il Paese


Inflazione di nuovo in crescita; 2,1
2,1 ee 1,9
del
1,9 per
per cento)
del Mezzogiorno
cento) ee del
Mezzogiorno sono
del Lazio
Lazio (2),
sono sempre
(2), mentre
sempre più
mentre ii valori
più elevati,
valori delle
elevati, ad
delle regioni
regioni
ad eccezione
eccezione
Indici
Indici dei
dei prezzi
prezzi al
al consumo
consumo armonizzati
armonizzati nei
nei paesi
paesi Ue
Ue (Ipca)
(Ipca) –– Anno
Anno 2007
2007 (variazioni
(variazioni percentuali
percentuali sull’anno
sull’anno precedente)
precedente)

nel 2007 inferiore alla media Ue dell’Abruzzo,


dell’Abruzzo, che che presenta
presenta un un tasso
tasso didi inflazione
inflazione dell’1,6
dell’1,6 per
per
cento,
cento, ee della
della Campania
Campania (coincidente
(coincidente concon quello
quello nazionale).
nazionale). 10
10
UNO
UNO SGUARDO
SGUARDO D’INSIEME
D’INSIEME Tale
Tale dicotomia
dicotomia risulta
risulta meno
meno accentuata
accentuata neinei due
due anni
anni preceden-
preceden-
L’inflazione
L’inflazione misura
misura l’aumento
l’aumento generale
generale del del livello
livello dei
dei prezzi,
prezzi, titi al
al 2007,
2007, durante
durante ii quali
quali anche
anche altre
altre regioni
regioni del
del Centro-Nord
Centro-Nord
cioè
cioè indica
indica lala diminuzione
diminuzione del del potere
potere d’acquisto
d’acquisto della
della moneta.
moneta. hanno fatto
hanno fatto registrare
registrare un
un tasso
tasso d’inflazione
d’inflazione superiore
superiore aa quello
quello 88
La
La Commissione
Commissione europea
europea ha ha individuato
individuato nell’inflazione
nell’inflazione uno uno dei
dei nazionale.
nazionale.
parametri da
parametri da monitorare:
monitorare: tratra ii criteri
criteri di
di convergenza
convergenza sanciti
sanciti dal
dal
trattato
trattato di
di Maastricht
Maastricht ilil tasso
tasso di di inflazione
inflazione medio
medio annuo
annuo di di ogni
ogni Indici
Indici dei
dei prezzi
prezzi al
al consumo
consumo Nic Nic al
al lordo
lordo dei
dei tabacchi
tabacchi –– 66
paese
paese nonnon deve
deve superare
superare di di oltre
oltre 1,5
1,5 punti
punti percentuali
percentuali la la media
media Anni
Anni 1970-1985
1970-1985 (variazioni
(variazioni percentuali
percentuali sull’anno
sull’anno precedente)
precedente)
dei
dei tassi
tassi di
di inflazione
inflazione dei
dei tre
tre paesi
paesi comunitari
comunitari piùpiù virtuosi.
virtuosi.
Nel
Nel 2007
2007 ilil tasso
tasso di
di inflazione
inflazione italiano
italiano èè stato
stato pari
pari all’1,8
all’1,8 per
per 25
25
44
cento
cento mentre
mentre neinei primi
primi tretre mesi
mesi del del 2008
2008 ii valori
valori risultano
risultano in-in- Ue27
Ue27
crementali
crementali attestandosi
attestandosi aa marzomarzo al al 3,3
3,3 per
per cento
cento (variazione
(variazione 20
20

rispetto
rispetto allo
allo stesso
stesso periodo
periodo dell’anno
dell’anno precedente).
precedente).
15
15 22
DEFINIZIONI
DEFINIZIONI UTILIZZATE
UTILIZZATE
10
10
Gli
Gli indici
indici dei
dei prezzi
prezzi al al consumo
consumo misurano
misurano le le variazioni
variazioni nel
nel tem-
tem-
po
po dei
dei prezzi
prezzi di di un
un paniere
paniere di di beni
beni ee servizi
servizi rappresentativi
rappresentativi di di 55
00
tutti
tutti quelli
quelli destinati
destinati alal consumo
consumo finalefinale delle
delle famiglie
famiglie presenti
presenti sul
sul

Bu er ia

bb Gre ia

bu a

o
E s r ia

Lu I n a
Sl a nia

ni z ia
er ito

S io
Po rg o

Re rto ia

si cia

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Sp ec a

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B e ia

P Fra c a
Au nia
a a
m a

o lo

ta
gh a

Li nia

ria

nl i
territorio
territorio economico
economico nazionale
nazionale ee acquistabili
acquistabili sul
sul mercato
mercato attra-
attra-

pr

Fi as s
em d
Ro an i

ov li
lic ci
Un oni

en

lg
Po lon

g n ga l

ch

d
al
Sl Ita
ss rlan

G Un

r
a

ag

ae n
st

Da ve
a
00

an
Ci
to

C
lg

M
ov
tu

m
tt

B
verso
verso transazioni
transazioni monetarie.
monetarie. L’IstatL’Istat produce
produce tre tre diversi
diversi indici
indici

Le
7700

7711

7722

7733

7744

7755

7766

7777

7788

7799

8800

8811

22

33

44

55
9 88

9 88

9 88

9 88
dei
dei prezzi
prezzi al al consumo:
consumo: armonizzato
armonizzato per per ii paesi
paesi dell’Unione
dell’Unione

1199

1199

1199

1199

1199

1199

1199

1199

1199

1199

1199

1199
119

119

119

119

pu
europea
europea (Ipca);
(Ipca); per
per l’intera
l’intera collettività
collettività nazionale
nazionale (Nic);
(Nic); per
per le
le

Re
Fonte: Istat,
Fonte: Istat, Indagine
Indagine sui
sui prezzi
prezzi alal consumo
consumo
famiglie
famiglie didi operai
operai ee impiegati
impiegati (Foi).
(Foi). Soltanto
Soltanto le le dinamiche
dinamiche dei dei Fonte: Eurostat,
Fonte: Eurostat, Database
Database New
New Cronos
Cronos
primi
primi due
due indici
indici sono
sono presentate
presentate in in questa
questa scheda.
scheda. IIndi ci dei
ndici dei pprrezzi
ezzi al
al consumo
consumo Ni Nicc al
al lloordo dei tabacchi
rdo dei tabacchi ––
La
La confrontabilità
confrontabilità tra tra ii paesi
paesi europei
europei èè assicurata
assicurata dall’Ipca.
dall’Ipca. IlIl Anni
Anni 1986-2001
1986-2001 (variazioni
(variazioni percent
percentuali
uali sull’anno precedente)
sull’anno precedent e)
Nic
Nic èè calcolato
calcolato anche
anche aa livello
livello regionale
regionale ee vengono
vengono diffusi
diffusi e-
e- 77
sclusivamente
sclusivamente gli gli indici
indici regionali
regionali ilil cui
cui grado
grado di di copertura
copertura in in Indici dei
Indici dei prezzi
prezzi al
al consumo
consumo Nic
Nic al
al lordo
lordo dei
dei tabacchi,
tabacchi, per
per regione
regione –– Anni
Anni 2002-2007
2002-2007 (variazioni
(variazioni percentuali
percentuali sull’anno
sull’anno
termini
termini di
di popolazione
popolazione non non sia
sia inferiore
inferiore aa quello
quello nazionale.
nazionale. 66
precedente)
precedente)
55
L’ITALIA
L’ITALIA NEL
NEL CONTESTO
CONTESTO EUROPEO
EUROPEO REGIONI
REGIONI Anni
Anni

L’Ipca
L’Ipca mostra
mostra come
come l’Italia,
l’Italia, nel
nel 2007,
2007, abbia
abbia un un tasso
tasso di
di infla-
infla- 44 RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE
RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE
2002
2002 2003
2003 2004
2004 2005
2005 2006
2006 2007
2007
zione
zione leggermente
leggermente inferiore
inferiore (2,05)
(2,05) aa quello
quello della
della media
media Ue27
Ue27 33 Piemonte
Piemonte 2,3
2,3 2,6
2,6 2,3
2,3 2,3
2,3 2,4
2,4 2,1
2,1
(2,37),
(2,37), confrontabile
confrontabile con
con quello
quello di di Germania
Germania (2,26)
(2,26) ee Regno
Regno Valle d'Aosta/Vallé
Valle d'Aosta/Vallé d'Aoste
Lombardia
Lombardia
d'Aoste --
2,1
2,1
2,3
2,3
2,5
2,5
1,8
1,8
2,0
2,0
2,9
2,9
1,8
1,8
1,8
1,8
2,0
2,0
1,4
1,4
1,7
1,7
Unito
Unito (2,35)
(2,35) ee di
di poco
poco superiore
superiore aa quello
quello della
della Francia
Francia (1,61).
(1,61). 22
Liguria
Liguria 3,0
3,0 2,6
2,6 2,0
2,0 1,6
1,6 1,8
1,8 1,7
1,7
Tra
Tra ii paesi
paesi di
di nuovo
nuovo ingresso
ingresso (esclusi
(esclusi ii paesi
paesi Ue15)
Ue15) solo
solo Malta,
Malta, 11 Trentino-Alto Adige
Trentino-Alto Adige 3,0
3,0 2,6
2,6 2,0
2,0 2,0
2,0 2,2
2,2 1,8
1,8
Bolzano-Bozen
Bolzano-Bozen -- -- -- -- -- --
Slovacchia
Slovacchia ee Cipro
Cipro hanno
hanno un un tasso
tasso di di inflazione
inflazione inferiore
inferiore aa
Tasso di inflazione

Trento
Trento -- -- -- -- -- --
00
quello
quello medio
medio Ue27.
Ue27. Lettonia,
Lettonia, Ungheria
Ungheria ee Bulgaria
Bulgaria fanno
fanno regi-
regi- Veneto
Veneto 2,6
2,6 2,6
2,6 1,8
1,8 1,7
1,7 2,0
2,0 1,5
1,5
86 87 88 89 90 91 9 92 9 93 9 94 9 95 9 96 9 97 9 98 9 99 0 00 0 01
strare
strare ii più
più elevati
elevati tassi
tassi didi inflazione,
inflazione, mentre
mentre Malta,
Malta, Finlandia
Finlandia ee Friuli-Venezia Giulia
Friuli-Venezia Giulia 2,7
2,7 2,7
2,7 2,1
2,1 2,0
2,0 2,0
2,0 1,8
1,8
86

87

88

89

90

91

92

93

94

95

96

97

98

99

00

01
19 19 19 19 19 19 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2
19

19

19

19

19

19

19

19

19

19

19

19

19

19

20

20
Emilia-Romagna
Emilia-Romagna 2,5
2,5 2,3
2,3 1,9
1,9 1,8
1,8 2,2
2,2 1,9
1,9
Paesi
Paesi Bassi
Bassi presentano
presentano ii valori
valori più
più contenuti.
contenuti.
Macroeconomia

Fonte:
Fonte: Istat,
Istat, Indagine
Indagine sui
sui prezzi
prezzi alal consumo
consumo Toscana
Toscana 2,3
2,3 2,4
2,4 1,9
1,9 1,5
1,5 1,9
1,9 1,6
1,6
Umbria
Umbria 2,4
2,4 2,4
2,4 2,1
2,1 2,2
2,2 2,2
2,2 1,7
1,7
Marche
Marche 2,3
2,3 2,6
2,6 2,2
2,2 2,2
2,2 2,3
2,3 1,6
1,6
L’ITALIA
L’ITALIA EE LE
LE SUE
SUE REGIONI
REGIONI Lazio
Lazio 2,5
2,5 2,6
2,6 2,0
2,0 1,8
1,8 2,1
2,1 2,0
2,0
AA partire
partire dal
dal 1990
1990 l’inflazione
l’inflazione in in Italia
Italia èè progressivamente
progressivamente di- di- Abruzzo
Abruzzo 2,4
2,4 2,7
2,7 2,8
2,8 2,4
2,4 2,2
2,2 1,6
1,6
minuita,
minuita, fino
fino adad assestarsi
assestarsi tratra ilil 22 ed
ed ilil 2,5
2,5 per
per cento
cento annuo.
annuo. II Molise
Molise 1,6
1,6 2,5
2,5 2,2
2,2 2,0
2,0 1,6
1,6 1,9
1,9
Campania
Campania 2,9
2,9 3,8
3,8 3,2
3,2 2,3
2,3 2,2
2,2 1,8
1,8
decenni
decenni precedenti,
precedenti, invece,
invece, sono sono stati stati caratterizzati
caratterizzati da da Fonti
Fonti Puglia
Puglia 3,0
3,0 2,8
2,8 2,1
2,1 1,8
1,8 2,1
2,1 2,3
2,3
un’elevata
un’elevata instabilità
instabilità monetaria
monetaria (con(con tassi
tassi anche
anche superiori
superiori alal 20
20 xx Istat,
Istat, Indagine
Indagine sui
sui prezzi
prezzi alal consumo
consumo Basilicata
Basilicata 2,1
2,1 2,2
2,2 2,7
2,7 2,2
2,2 1,9
1,9 2,0
2,0
Calabria
Calabria 2,4
2,4 3,1
3,1 3,2
3,2 2,7
2,7 2,3
2,3 2,4
2,4
per
per cento)
cento) alla
alla quale
quale ha ha contribuito
contribuito la la crisi
crisi valutaria
valutaria iniziata
iniziata nel
nel xx Eurostat,
Eurostat, Database
Database New
New Cronos
Cronos Sicilia
Sicilia 2,3
2,3 2,7
2,7 2,5
2,5 2,5
2,5 2,2
2,2 2,4
2,4
1972.
1972. Viceversa,
Viceversa, neglinegli anni
anni novanta,
novanta, pur pur condizionati
condizionati dalla
dalla crisi
crisi Sardegna
Sardegna 2,7
2,7 2,7
2,7 2,0
2,0 1,9
1,9 2,3
2,3 1,9
1,9
valutaria
valutaria del del 1992,
1992, non non c’è c’è statastata la la temuta
temuta crescita
crescita Altre
Altre informazioni
informazioni Nord-ovest
Nord-ovest -- -- -- -- -- --
Nord-est
Nord-est -- -- -- -- -- --
dell’inflazione,
dell’inflazione, soprattutto
soprattutto grazie
grazie all’accantonamento
all’accantonamento del del mec-
mec- Pubblicazioni
Pubblicazioni Centro
Centro -- -- -- -- -- --
canismo
canismo di di indicizzazione
indicizzazione deidei salari
salari (“scala
(“scala mobile”).
mobile”). xx Istat,
Istat, Indagine
Indagine sui
sui prezzi
prezzi alal consumo
consumo Centro-Nord
Centro-Nord -- -- -- -- -- --
Mezzogiorno
Mezzogiorno -- -- -- -- -- --
AA livello
livello territoriale
territoriale nel
nel 2007
2007 ilil tasso
tasso di di inflazione
inflazione delle
delle regioni
regioni Siti
Siti internet
internet Italia
Italia 2,5
2,5 2,7
2,7 2,2
2,2 1,9
1,9 2,1
2,1 1,8
1,8
del
del Centro-Nord
Centro-Nord non non supera
supera quello
quello nazionale,
nazionale, ad ad eccezione
eccezione del del xx http://www.istat.it/prezzi/precon/
http://www.istat.it/prezzi/precon/
Piemonte
Piemonte ee dell’Emilia-Romagna
dell’Emilia-Romagna (con (con tassi
tassi rispettivamente
rispettivamente del del xx http://epp.eurostat.ec.europa.eu
http://epp.eurostat.ec.europa.eu Fonte:
Fonte: Istat,
Istat, Indagine
Indagine sui
sui prezzi
prezzi alal consumo
consumo

100 statistiche per il Paese

4
5 Maggiore
Maggioredifficoltà
difficoltàdidiaccesso
accesso rischiosità
rischiosità
seguenza,
deldelfinanziamento
seguenza,suisuilivelli
finanziamento
livellideideitassi
nelnelMezzogiorno
Mezzogiorno
tassid’interesse:
si riflette,
si riflette,
d’interesse:conconriferimento
di di
con-con- Tasso
riferimentoai ai
Tasso di di
decadimento
decadimento deidei
finanziamenti
finanziamentiperper
cassa
cassadeldelsettore
settore
produttivo
produttivo – Anni
(a)(a) – Anni
2000-2006
2000-2006

alalcredito
creditonel
nelMezzogiorno
Mezzogiorno tassiattivi
tassi attivisuisuifinanziamenti
finanziamentiperpercassa, cassa,indipendentemente
indipendentemente REGIONI REGIONI
RIPARTIZIONI
RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE
GEOGRAFICHE
AnniAnni

dalla
dalladurata,
durata, neineitretreanni anniconsiderati,
considerati, un’impresa
un’impresa meridionale
meridionale 2000
2000 2001
2001 2002
2002 2003
2003 2004
2004 2005
2005 2006
2006

UNO
UNO
SGUARDO
SGUARDO
D’INSIEME
D’INSIEME cheche desideri
desideri finanziare
finanziare i propri
i propri investimenti
investimenti tramite
tramite il ricorso
il ricorsoal al
Macroeconomia
Indicatori sui finanziamenti per cassa

Piemonte
Piemonte 1,3 1,3 0,9 0,9 1,0 1,0 1,1 1,1 1,2 1,2 1,5 1,5 1,3 1,3
Il tasso
Il tassodi di
decadimento
decadimento perpercassacassa è una
è una misura
misura cheche esprime
esprime la la
prestito
prestito bancario
bancario deve deve sostenere
sostenere mediamente
mediamente unun tasso
tasso di di
inte-
inte- ValleValle
d'Aosta/Vallée
d'Aosta/Vallée
d'Aoste
d'Aoste 0,8 0,8 1,2 1,2 0,4 0,4 1,1 1,1 2,0 2,0 2,1 2,1 0,9 0,9
solvibilità
solvibilitàmediamedia di di
coloro
coloro cheche hanno
hanno contratto
contratto deideidebiti
debiticoncon
le le
resse
resse di di
ununpuntopunto percentuale
percentuale piùpiùelevato
elevato rispetto
rispetto a un’impresa
a un’impresa Lombardia Lombardia 1,0 1,0 1,2 1,2 1,3 1,3 1,4 1,4 1,2 1,2 1,0 1,0 0,9 0,9
banche;
banche; puòpuò quindi
quindi essere
essere impiegato
impiegato perpervalutare
valutare la rischiosità
la rischiosità
deldel Centro-Nord.
Centro-Nord. Chiaramente
Chiaramente le le
banche
banche tendono
tendono a cautelarsi
a cautelarsi Liguria Liguria
Trentino-Alto
Trentino-Alto
Adige
Adige
1,2 1,2
0,6 0,6
1,9 1,9
0,6 0,6
1,2 1,2
0,7 0,7
1,2 1,2
1,0 1,0
4,0 4,0
1,2 1,2
1,1 1,1
1,0 1,0
0,9 0,9
0,7 0,7
concedere
di di concedere prestiti
prestitiallaalla
clientela
clientela delle
dellebanche
banche di di
unun determi-
determi-
dalla
dallamaggiore
maggiorerischiosità
rischiositàconnessa
connessaallealleoperazioni
operazionidi difinan- finan- Bolzano-Bozen
Bolzano-Bozen 0,6 0,6 0,6 0,6 0,7 0,7 1,1 1,1 0,9 0,9 1,1 1,1 0,9 0,9
natonatoterritorio.
territorio.Limitando
Limitandol’analisi l’analisiai aisettori
settoriistituzionali
istituzionalidelle delle
ziamento
ziamentonelnelMezzogiornoMezzogiornopraticando praticandotassi tassid’interesse
d’interessepiùpiù Trento Trento 0,6 0,6 0,5 0,5 0,7 0,7 0,8 0,8 1,5 1,5 0,8 0,8 0,5 0,5
Veneto
Veneto 1,4 1,4 1,1 1,1 1,2 1,2 1,2 1,2 1,3 1,3 1,2 1,2 1,1 1,1
società
società nonnon finanziarie
finanziarie e delle
e delle famiglie
famiglie produttrici,
produttrici, l’indicatore
l’indicatore
elevati.
elevati. Friuli-Venezia
Friuli-Venezia
Giulia
Giulia 1,1 1,1 1,0 1,0 1,6 1,6 1,4 1,4 1,2 1,2 0,8 0,8 1,1 1,1
fornisce
fornisce informazioni
informazioni relative
relative allaalla
solvibilità
solvibilità delladellastruttura
struttura pro-
pro-
In In
conclusione,
conclusione, unun mercato
mercato finanziario
finanziario caratterizzato
caratterizzato dada queste
queste Emilia-Romagna
Emilia-Romagna 0,9 0,9 0,8 0,8 0,9 0,9 5,9 5,9 1,2 1,2 1,1 1,1 1,1 1,1
duttiva
duttivadistribuita
distribuita sulsulterritorio.
territorio. fortifortieterogeneità
eterogeneitàterritoriali,
territoriali,determinando
determinandogrossa grossadifficoltà
difficoltà Umbria
Toscana
Toscana
Umbria
1,4 1,4
4,0 4,0
1,6 1,6
1,7 1,7
1,5 1,5
1,7 1,7
1,8 1,8
2,5 2,5
1,7 1,7
1,7 1,7
1,6 1,6
1,4 1,4
1,3 1,3
2,0 2,0
In In
Italia
Italia
il tasso
il tasso di di
decadimento
decadimento deideifinanziamenti
finanziamenti perper cassa
cassadeldel
nell’accesso
nell’accesso al al
credito
credito dadaparte
parte delle
delleimprese
imprese deldel Mezzogiorno,
Mezzogiorno, Marche Marche 0,9 0,9 1,3 1,3 1,2 1,2 2,0 2,0 1,9 1,9 1,7 1,7 1,4 1,4
settore
settore produttivo,
produttivo, in in
calocalodaldal 2004,
2004, si si
attesta
attesta nelnel20062006 all’1,2
all’1,2
nonnon fa faaltro
altro
cheche accrescere
accrescere il divario
il divario tratra
le le
regioni
regioni piùpiù arretrate
arretrate Lazio Lazio 4,3 4,3 2,4 2,4 2,6 2,6 2,0 2,0 1,2 1,2 0,9 0,9 1,5 1,5
Abruzzo
Abruzzo 1,6 1,6 2,0 2,0 1,4 1,4 5,2 5,2 2,0 2,0 1,1 1,1 2,1 2,1
perper cento.
cento. e quelle
e quelle piùpiùricche,
ricche, rendendo
rendendo piùpiù difficoltosa
difficoltosa l’auspicabile
l’auspicabile con-
con- Molise
Molise 3,2 3,2 2,8 2,8 8,9 8,9 2,4 2,4 4,9 4,9 1,1 1,1 1,4 1,4
I tassi
I tassi
attivi
attivi
suisui finanziamenti
finanziamenti perper cassa
cassa sonosono i tassi
i tassi
di interesse
di interesse
vergenza
vergenza nella
nellacrescita
crescita economica.
economica. Campania
Campania 3,1 3,1 3,4 3,4 3,1 3,1 2,1 2,1 1,8 1,8 2,0 2,0 1,4 1,4

ai aiquali
qualile lebanche
bancheconcedono
concedonoprestiti prestitiallaallaclientela
clientelae equindiquindi Puglia
Puglia
Basilicata
Basilicata
3,3 3,3
2,3 2,3
3,7 3,7
2,7 2,7
3,3 3,3
1,5 1,5
4,3 4,3
1,6 1,6
2,3 2,3
2,1 2,1
1,9 1,9
3,5 3,5
1,9 1,9
6,4 6,4
esprimono
esprimonoil costo il costodi diaccesso
accessoal alcredito. credito.Limitando
Limitandol’analisi
l’analisi Tasso
Tasso
di di
decadimento
decadimentodeidei
finanziamenti
finanziamenti
perper
cassa
cassa Calabria
Calabria 2,8 2,8 3,4 3,4 2,9 2,9 2,3 2,3 2,7 2,7 2,8 2,8 2,4 2,4
all’universo
all’universogiàgiàdescritto descrittoperperil iltasso tassodi didecadimento,
decadimento, deldel settore
settoreproduttivo
produttivo
– Anno
– Anno 2006
2006 Sicilia
Sicilia 2,2 2,2 1,7 1,7 1,4 1,4 1,7 1,7 1,8 1,8 1,7 1,7 1,9 1,9
Sardegna
Sardegna 4,7 4,7 3,2 3,2 1,8 1,8 1,9 1,9 1,6 1,6 1,4 1,4 1,9 1,9
l’indicatore
l’indicatorecontribuisce
contribuiscea adefinire definirela ladifficoltà
difficoltàdi diaccesso
accessoal al Nord-ovest
Nord-ovest 1,1 1,1 1,2 1,2 1,2 1,2 1,3 1,3 1,4 1,4 1,1 1,1 1,0 1,0
credito
creditodada parteparte deidei
settori
settori
produttivi
produttivi sulsulterritorio.
territorio. Nord-est
Nord-est 1,1 1,1 0,9 0,9 1,1 1,1 3,2 3,2 1,2 1,2 1,1 1,1 1,1 1,1

In In
Italia
Italia
nelnel 20062006 i tassi
i tassidi di
interesse
interesse medimedisuisui finanziamenti
finanziamenti perper Centro
Centro
Centro-Nord
Centro-Nord
3,0 3,0
1,5 1,5
2,0 2,0
1,3 1,3
2,0 2,0
1,4 1,4
1,9 1,9
2,0 2,0
1,5 1,5
1,3 1,3
1,2 1,2
1,2 1,2
1,4 1,4
1,1 1,1
cassa
cassa deldelsettore
settore produttivo,
produttivo, in infunzione
funzione della
della durata,
durata, sonosonoparipari Mezzogiorno
Mezzogiorno 2,9 2,9 2,9 2,9 2,5 2,5 2,7 2,7 2,0 2,0 1,8 1,8 2,0 2,0
a 5,1,
a 5,1,perperi finanziamenti
i finanziamenti finofino a una unanno;
anno; 4,04,0perper quelli
quellisuperiori
superiori Italia
Italia 1,7 1,7 1,5 1,5 1,5 1,5 2,1 2,1 1,4 1,4 1,2 1,2 1,2 1,2

all’anno
all’anno e none non superiori
superiori ai ai
cinque;
cinque; 4,84,8 perperi finanziamenti
i finanziamenti di di
piùpiù
Fonte:
Fonte:
Banca
Bancad'Italia,
d'Italia,
Base
Base
informativa
informativa
pubblica
pubblica
lunga
lunga durata
durata (superiori
(superiori a 5a anni).
5 anni).
(a)(a)
I dati
I dati
relativi
relativi
al flusso
al flusso
di sofferenze
di sofferenze
rettificate
rettificate
sono
sono
diffusi
diffusi
dalla
dalla
Banca
Banca
d'Italia
d'Italia
solosolo
a livello
a livello
trimestrale
trimestrale
e non
e non
annuale.
annuale.
DEFINIZIONI
DEFINIZIONI
UTILIZZATE
UTILIZZATE
Tassi
Tassi
di di
interesse
interessesuisui
finanziamenti
finanziamenti
perper
cassa
cassa
deldel
settore
settore
produttivo,
produttivo,
perper
durata
durata
– Anni
– Anni
2004-2006
2004-2006
Il tasso
Il tasso di didecadimento
decadimento perpercassa
cassa è calcolato
è calcolato come
come rapporto
rapporto
(media
(media
deidei
quattro
quattro
trimestri)
trimestri)
percentuale
percentualetratrail flussoil flussodi disofferenze
sofferenzerettificate,
rettificate,cioècioèi finan-
i finan-
ziamenti,
ziamenti, concessi
concessi dalle
dalle
banche,
banche, in in
stato
statodi di
insolvenza
insolvenza o difficili
o difficili REGIONI
REGIONI Oltre
Oltre
cinque
cinque
annianni Da Da
oltreoltre
un anno
un anno
finofino
a cinque
a cinque
annianni FinoFino
ad un
ad anno
un anno
dada recuperare,
recuperare, e gli
e gliimpieghi
impieghi vivi,
vivi,
cioè
cioè
lo lo
stock
stock complessivo
complessivo di di RIPARTIZIONI
RIPARTIZIONI
GEOGRAFICHE
GEOGRAFICHE
2004
2004 2005
2005 2006
2006 2004
2004 2005
2005 2006
2006 2004
2004 2005
2005 2006
2006
finanziamenti
finanziamentichechele lebanche bancheconcedono
concedonoai aipropri propriclienti,
clienti,al al
netto
nettodelle
dellesofferenze
sofferenzerettificate.
rettificate.LeLefamiglie
famiglieproduttrici
produttricisono
sono Piemonte
Piemonte 4,9 4,9 5,2 5,2 4,9 4,9 3,7 3,7 3,4 3,4 4,0 4,0 4,7 4,7 4,6 4,6 5,2 5,2
Valle
Valle
d'Aosta/Vallée
d'Aosta/Vallée
d'Aoste
d'Aoste 5,4 5,4 4,2 4,2 3,9 3,9 3,3 3,3 3,3 3,3 3,7 3,7 4,4 4,4 4,2 4,2 5,2 5,2
costituite
costituitedalle dallesocietà
societào quasi
o quasisocietà,
società,conconmeno menodi dicinque
cinque Lombardia
Lombardia 4,6 4,6 4,2 4,2 4,4 4,4 3,7 3,7 3,4 3,4 3,9 3,9 4,4 4,4 4,3 4,3 4,9 4,9
addetti;
addetti;le lesocietà
societànonnonfinanziarie
finanziariecomprendono
comprendonole lesocietà societào o Liguria
Liguria 4,7 4,7 4,8 4,8 4,7 4,7 4,1 4,1 3,8 3,8 4,6 4,6 4,6 4,6 4,6 4,6 5,2 5,2

quasi
quasi società
società nonnon finanziarie,
finanziarie,concon piùpiù
di cinque
di cinque addetti.
addetti. Trentino-Alto
Trentino-Alto
Bolzano
Bolzano
Adige
- Bozen
Adige
- Bozen
4,3 4,3
- -
4,2 4,2
- -
4,2 4,2
- -
4,0 4,0
- -
3,7 3,7
- -
4,2 4,2
- -
4,0 4,0
- -
3,9 3,9
- -
4,6 4,6
- -
I tassi
I tassiattivi
attivi
suisuifinanziamenti
finanziamenti perper
cassa
cassa sono
sono i tassi
i tassi
di interesse
di interesse Trento
Trento - - - - - - - - - - - - - - - - - -
ai aiquali
qualile lebanche
bancheconcedono
concedonoprestitiprestitiallaallaclientela
clientelae equindi
quindi Veneto
Veneto 3,0 3,0 4,5 4,5 4,6 4,6 3,6 3,6 4,0 4,0 4,4 4,4 4,5 4,5 4,4 4,4 5,0 5,0
Friuli-Venezia
Friuli-Venezia
Giulia
Giulia 4,5 4,5 4,7 4,7 4,8 4,8 3,7 3,7 3,7 3,7 4,5 4,5 4,4 4,4 4,3 4,3 5,0 5,0
esprimono
esprimono il costo
il costo di di
accesso
accesso al al
credito.
credito.
Vengono
Vengono quiquipresen-
presen- Emilia-Romagna
Emilia-Romagna 4,3 4,3 4,5 4,5 4,3 4,3 3,6 3,6 3,4 3,4 3,9 3,9 4,2 4,2 4,1 4,1 4,8 4,8
tatitati
i valori
i valoridell’indicatore
dell’indicatore in in
funzione
funzione della
delladurata
durata deldel
finanzia-
finanzia- Toscana
Toscana 5,3 5,3 5,0 5,0 4,9 4,9 3,7 3,7 3,4 3,4 3,6 3,6 4,7 4,7 4,6 4,6 5,3 5,3

mento
mento concesso.
concesso. Umbria
Umbria
Marche
Marche
4,9 4,9
4,9 4,9
4,9 4,9
4,6 4,6
4,9 4,9
4,8 4,8
4,5 4,5
4,0 4,0
4,2 4,2
3,9 3,9
4,5 4,5
4,4 4,4
4,6 4,6
4,4 4,4
4,5 4,5
4,4 4,4
5,3 5,3
5,1 5,1
Fonte:
Fonte:
Banca
Banca
d'Italia,
d'Italia,
Base
Base
informativa
informativa
pubblica
pubblica Lazio
Lazio 4,8 4,8 4,7 4,7 4,9 4,9 3,7 3,7 3,8 3,8 4,0 4,0 4,6 4,6 4,5 4,5 5,3 5,3
L’ITALIA
L’ITALIA
E LE
E LE
SUE
SUE
REGIONI
REGIONI Abruzzo
Abruzzo 5,6 5,6 5,5 5,5 5,0 5,0 5,1 5,1 4,4 4,4 4,4 4,4 5,0 5,0 4,9 4,9 5,6 5,6
Molise
Molise 5,5 5,5 5,3 5,3 5,2 5,2 4,6 4,6 5,2 5,2 5,1 5,1 5,6 5,6 5,4 5,4 6,0 6,0
L’analisi
L’analisicongiunta
congiuntadelladelladistribuzione
distribuzionesulsulterritorio
territorionazionale
nazionale Campania
Campania 5,6 5,6 5,5 5,5 5,4 5,4 4,9 4,9 4,9 4,9 5,2 5,2 5,5 5,5 5,4 5,4 5,9 5,9
deldel
tasso
tassodi didecadimento
decadimento e dei
e dei tassi
tassid’interesse
d’interesse suisuifinanzia-
finanzia- Puglia
Puglia 5,5 5,5 5,5 5,5 5,4 5,4 4,6 4,6 4,8 4,8 4,8 4,8 5,3 5,3 5,2 5,2 5,8 5,8
menti
mentiperper
cassa
cassa
puòpuòaiutare
aiutare a individuare
a individuare le le
principali
principalicaratteri-
caratteri- Basilicata
Basilicata 5,5 5,5 5,3 5,3 5,1 5,1 5,0 5,0 5,1 5,1 4,9 4,9 5,2 5,2 5,0 5,0 5,7 5,7

stiche
stichedeldel
mercato
mercatofinanziario
finanziario italiano.
italiano. Fonti
Fonti Calabria
Calabria 6,0 6,0 6,0 6,0 5,6 5,6 5,2 5,2 4,7 4,7 5,3 5,3 5,7 5,7 5,7 5,7 7,0 7,0
Sicilia
Sicilia 5,7 5,7 5,2 5,2 5,1 5,1 4,6 4,6 4,9 4,9 5,2 5,2 5,1 5,1 5,1 5,1 5,7 5,7
Quanto
Quanto al al
tasso
tasso
di di
decadimento
decadimento perper cassa,
cassa,l’insolvibilità
l’insolvibilità delle
delle x xBanca
Banca
d’Italia
d’Italia Sardegna
Sardegna 5,4 5,4 5,6 5,6 5,6 5,6 4,6 4,6 4,4 4,4 4,7 4,7 4,8 4,8 4,8 4,8 5,5 5,5

imprese
imprese chechesono
sono
ricorse
ricorseal al
finanziamento
finanziamento bancario
bancario è sistema-
è sistema- Nord-ovest
Nord-ovest 4,7 4,7 4,5 4,5 4,5 4,5 3,7 3,7 3,4 3,4 3,9 3,9 4,5 4,5 4,4 4,4 5,0 5,0

ticamente
ticamente superiore
superioreperperle le
regioni
regioni deldelMezzogiorno
Mezzogiorno rispetto
rispettoa a Altre
Altre
informazioni
informazioni Nord-est
Nord-est
Centr
Centr
3,7 3,7
4,9 4,9
4,5 4,5
4,8 4,8
4,5 4,5
4,9 4,9
3,6 3,6
3,8 3,8
3,7 3,7
3,7 3,7
4,2 4,2
3,9 3,9
4,3 4,3
4,6 4,6
4,2 4,2
4,5 4,5
4,9 4,9
5,3 5,3
Pubblicazioni
Pubblicazioni
quelle
quelledeldel
Centro-Nord.
Centro-Nord. In Insostanza,
sostanza, ogni
ogni
qualvolta
qualvolta le lebanche
banche Centro-Nord
Centro-Nord 4,5 4,5 4,6 4,6 4,6 4,6 3,7 3,7 3,5 3,5 4,0 4,0 4,5 4,5 4,4 4,4 5,0 5,0
x xBanca
Banca
d’Italia,
d’Italia,
Base
Base
informativa
informativa
pubblica
pubblica Mezzogiorno
Mezzogiorno 5,6 5,6 5,5 5,5 5,3 5,3 4,8 4,8 4,8 4,8 5,0 5,0 5,3 5,3 5,2 5,2 5,8 5,8
concedono
concedonodeideiprestiti
prestitia aimprese
impresemeridionali
meridionalicorrono
corronorischirischi Italia
Italia 4,7 4,7 4,7 4,7 4,8 4,8 3,8 3,8 3,6 3,6 4,0 4,0 4,5 4,5 4,5 4,5 5,1 5,1
maggiori
maggiori di di
mancata
mancata restituzione
restituzione rispetto
rispettoa quando
a quando concedono
concedono SitiSiti
internet
internet
deidei
finanziamenti
finanziamenti a imprese
a imprese deldel Centro-Nord.
Centro-Nord. Questa
Questa maggiore
maggiore x xhttp://www.bancaditalia.it
http://www.bancaditalia.it Fonte:
Fonte:
Banca
Banca
d'Italia,
d'Italia,
Base
Base
informativa
informativa
pubblica
pubblica

100 statistiche per il Paese


In declino le esportazioni nazionali, ma L’ITALIA E LE SUE REGIONI
Nel 2007 circa il 28 per cento delle esportazioni italiane pro-
Esportazioni dei paesi europei – Anni 2000 e 2006 (quote di mercato)

in linea con i principali paesi europei viene dalla Lombardia e il Nord nel suo complesso dà origine a
40 40
Intra-Ue Extra-Ue
poco meno di tre quarti del flusso complessivo dell’export; 35 35
UNO SGUARDO D’INSIEME all’estremo opposto meno del 12 per cento delle esportazioni
30 2000 2006 30 2000 2006
L’intensificazione degli scambi commerciali è uno degli aspetti sono riferibili alle regioni meridionali. Una lettura più corretta di
più salienti del processo di globalizzazione dell’economia queste informazioni si ha considerando il grado di apertura 25 25
mondiale. L’analisi dell’andamento delle esportazioni costitui- delle singole aree. Questo varia sensibilmente dalle principali
20 20
sce perciò un elemento chiave per monitorare la capacità regioni del Nord-est (Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-
competitiva di un paese. Negli ultimi decenni, l’aumento del Romagna), dove la quota dell’export supera del 50 per cento 15 15
commercio mondiale è stato caratterizzato dal crescente ruolo quella del rispettivo prodotto interno lordo, alla Calabria con un
10 10
delle economie emergenti, in particolare della Cina, mentre valore dell’indice prossimo allo zero. Le altre regioni con una
molti paesi più avanzati hanno perso quote di mercato. In que- grado di apertura superiore all’unità sono Lombardia, Marche e 5 5
sto contesto, anche l’Italia fa registrare una progressiva perdita Piemonte (superiori a 1,3) e Toscana e Abruzzo (1,1). Tra il
0 0
di terreno. Dopo un quinquennio di relativa stabilità, nel biennio 2000 e il 2007 le esportazioni italiane sono cresciute in termini
2005-06 la quota di esportazioni italiane su quelle mondiali è nominali del 37,8 per cento, e quelle extra-Ue quasi sette punti

li a
ia

a
ia

to

5
5

cia

lia

a
ia

to
5
e1

e1

e1
nc

e1

n
an

an
It a

It a
Un

ag
ulteriormente calata, attestandosi nel 2006 al 3,4 per cento. Il percentuali in più rispetto alle altre. Tra le grandi regioni espor-

Un

ag
an
U

U
U

U
m

m
Sp
Fr

Sp
Fr
tri

o
on

tri
er

o
on
er
n
dato provvisorio del 2007 mostra una positiva performance tatrici solo l’Emilia Romagna e le Marche aumentano l’export

n
Al

Al
G

eg
N

eg
N
R

R
delle esportazioni in crescita dell’8 per cento rispetto al 2006. ad un ritmo assai superiore a quello medio, grazie soprattutto
alla componente extra-Ue nel primo caso ed a quella intra-Ue Fonte: Elaborazioni Istat su dati Eurostat
DEFINIZIONI UTILIZZATE nel secondo.
Le esportazioni che vengono prese in considerazione sono
quelle di beni (materie prime e manufatti). La quota di mercato Esportazioni delle principali economie – Anni 2000-2006
Indicatori delle esportazioni per regione – Anno 2007
delle esportazioni di un paese viene definita come rapporto tra (quote sulle esportazioni mondiali)
flusso di esportazioni del paese verso il resto del mondo ed Composizione Composizioni %
Grado Variazioni 2000-2007
esportazioni mondiali. Analogamente le quote di esportazioni 12 REGIONI %
di apertura
sul totale regionale

intra-Ue (extra-Ue) vengono definite come rapporto tra flussi di RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE sul totale
(a) Intra-Ue Extra-Ue Intra-Ue Extra-Ue Totale
nazionale
esportazioni di un paese Ue verso gli altri paesi dell’Ue (extra- 10
Piemonte
Ue) e complesso delle esportazioni dei paesi comunitari verso 11,8 1,3 67,2 32,8 19,2 35,5 24,1
8 Valle D'Aosta-Vallée D'Aoste 0,3 0,7 63,2 36,8 115,5 127,6 119,8
l’Ue (fuori dall’Ue). Il grado di apertura delle regioniè stato
Lombardia 28,5 1,4 59,3 40,7 34,9 42,4 37,9
calcolato rispetto alla media italiana facendo il rapporto tra 6 Liguria 1,2 0,5 51,7 48,3 29,4 40,9 34,7
quota di export e quota di prodotto interno lordo riferibili Trentino-Alto Adige 2,1 0,8 72,1 27,9 30,4 85,3 42,1
all’area considerata. 4 Bolzano-Bozen 1,1 0,8 76,6 23,4 28,3 112,4 41,4
Trento 1,0 0,9 67,4 32,6 32,9 69,1 42,9
L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO 2
Veneto 13,3 1,5 59,1 40,9 21,7 36,9 27,5
Il grado di integrazione commerciale tra i paesi dell’Ue27 è Friuli-Venezia Giulia 3,6 1,5 61,1 38,9 31,5 49,6 38,0
95

96

97

98

99

00

01

02

03

04

05

06
molto elevato: circa due terzi delle esportazioni di questi paesi
19

19

19

19

19

20

20

20

20

20

20

20
Emilia-Romagna 12,8 1,5 58,5 41,5 46,4 64,5 53,4
sono diretti verso altri paesi Ue. La tendenza a privilegiare il Stati Uniti Giappone Italia Cina
Toscana 6,4 1,1 51,3 48,7 19,6 24,3 21,8
commercio all’interno dell’Unione è relativamente più accen- Umbria 0,9 0,7 54,4 45,6 31,6 100,2 56,0
Germania Francia Regno Unito
tuata nei paesi più piccoli e soprattutto in quelli di recente ac- Marche 3,9 1,4 66,7 33,3 69,1 54,7 64,1
Lazio
cesso. L’Italia insieme ai maggiori paesi dell’Unione (ad ecce- Fonte: Unctad
3,4 0,3 53,7 46,3 1,4 23,2 10,4
Abruzzo 2,7 1,1 76,6 23,4 56,3 11,8 43,0
zione della Spagna) mostra invece un’apertura relativamente
Macroeconomia

Molise 0,2 0,5 59,5 40,5 24,3 32,1 27,3


maggiore verso i paesi extra-Ue. In particolare, nel 2006 l’Italia Campania 2,5 0,4 57,1 42,9 21,2 17,3 19,5
detiene il 7,9 per cento dei flussi di esportazioni intra-Ue e Fonti Puglia 2,2 0,5 66,4 33,6 22,3 15,0 19,7
Esportazioni

l’11,2 per cento delle esportazioni dei paesi Ue verso il resto xIstat, Statistiche del commercio con l’estero Basilicata 0,8 0,7 77,6 22,4 83,7 125,6 91,7
del mondo (extra-Ue). Entrambe le quote sono diminuite rispet- xEurostat, External Trade Statistics Calabria 0,1 0,0 45,2 54,8 12,1 69,6 37,7
to al 2000 e in misura maggiore quella intra-Ue. Tra le xUnctad, Handbook of Statistics Sicilia 2,2 0,4 47,7 52,3 57,9 91,4 73,8
principali economie europee solo la Germania rafforza la Sardegna 1,2 0,6 54,6 45,4 87,2 97,2 91,6
propria posizione sia nell’intra-Ue sia nell’extra-Ue, mentre Altre informazioni Nord-ovest 41,8 1,3 61,1 38,9 30,2 41,1 34,3
Regno Unito e Francia mostrano una performance peggiore di Pubblicazioni Nord-est 31,8 1,4 59,8 40,2 32,3 50,4 39,1
quella italiana. Il gruppo di paesi entrati nell’Unione dopo il x Istat, Commercio estero e attività internazionali delle imprese, Centro 14,6 0,7 55,5 44,5 25,0 31,7 27,8
Annuario 2006
2002 ha invece progressivamente rafforzato la propria Centro-Nord 88,2 1,2 59,6 40,4 30,1 42,3 34,7
Mezzogiorno 11,8 0,5 60,7 39,3 43,0 43,9 43,3
posizione, arrivando a rappresentare nel 2006 oltre il 10 per Siti internet
Italia 100,0 1,0 60,1 39,9 34,6 42,9 37,8
cento delle esportazioni intra-Ue. In tale fenomeno è anche x http://www.unctad.org
possibile leggere l’ulteriore accelerazione dei processi di x http://www.istat.it Fonte: Istat, Statistiche del commercio con l’ estero e Conti economici territoriali
delocalizzazione da parte dei paesi Ue15. x http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu (a) Valore 2006.

100 statistiche per il Paese

6
Lo stato della finanza pubblica è, insieme all’andamento dell’inflazione, una pre-condizione della stabilità

Finanza pubblica monetaria ed economica dell’area dell’euro. Per questo motivo, alcuni indicatori di finanza pubblica sono con-
tinuamente tenuti sotto osservazione nell’ambito del patto di stabilità e crescita.
Gli indicatori di finanza pubblica considerati in questa sezione sono: l’incidenza sul prodotto interno lordo dell’indebita-
mento netto e del saldo primario; lo stock di debito pubblico, sempre in rapporto al prodotto interno lordo; il peso occupazio-
nale del settore pubblico; l’incidenza del settore pubblico (unità di lavoro e spesa delle PA per abitante).

uu Nel 2007, soprattutto grazie a un cospicuo aumento delle entrate, l’Italia si è collocata al quarto posto tra i paesi
dell’Uem per surplus primario, mentre l’incidenza dell’indebitamento netto in un biennio è diminuita dal 4,2 fino all’1,9
per cento del Pil.
uu Nel 2006 l’Italia è stato il Paese con il rapporto debito/Pil più elevato – 106,8 per cento – tra i 27 membri dell’Ue.
Il valore è sceso nel 2007 al 104 per cento.
uu Il settore pubblico rappresenta, in Italia nel 2007, il 14,5 per cento della forza lavoro impiegata: un punto per-
centuale in meno rispetto al 2000. Tale valore colloca il nostro Paese nella parte bassa della graduatoria euro-
pea (22° posto nel 2006).
uu Anche in termini di valori per abitante l’incidenza del settore pubblico è molto contenuta nel nostro
Paese rispetto al resto dell’Unione europea: le unità di lavoro ogni 100 abitanti ammontano nel 2006
a 6,2, valore che colloca l’Italia al penultimo posto tra i paesi Ue.
7 Indebitamento
Indebitamentonetto
nettoancora
ancoraelevato
elevato differenza
differenzatratraquesti questiandamenti
dell’inflazione,concontassi
dell’inflazione,
andamentiè èspiegata
tassid’interesse
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d’interessenominali
primadaldalruolo
nominalirelativamente
relativamente
ruolo Saldo
Saldoprimario e indebitamento
primario e indebitamento netto in in
netto rapporto
rapporto al Pil neinei
al Pil paesi Uem
paesi Uem– Anno
– Anno 2007
2007(valori percentuali)
(valori percentuali)

mamasaldo
saldoprimario
primarioininnetto
nettorecupero
recupero elevati
elevati rispetto
rispetto a quelli
a quellireali,
reali,
e poie poidall’accelerazione
dall’accelerazione degli
degli oneri
oneri
6 6
Saldo
Saldo Primario
Primario Indebitamento
Indebitamento nettonetto

deldel debito.
debito. Questo
Questo haha determinato
determinato unauna situazione
situazione difficilmente
difficilmente
UNO
UNO
SGUARDO
SGUARDO
D’INSIEME
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sostenibile culminata
culminata nella
nellacrisi
crisi
finanziaria
finanziaria che,che, nelnel
1992,1992, haha
Finanza pubblica
Indebitamento netto e saldo primario in rapporto al Pil

Il livello
Il livellodell’indebitamento
dell’indebitamento netto
netto
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pubblica amministrazio-
amministrazio-portato
portato allaallafluttuazione
fluttuazione e ale almassiccio
massiccio deprezzamento
deprezzamento delladella 4 4
nene in in
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costituisce
costituisce l’indicatore
l’indicatore di diriferimento
riferimento
lira.lira.NelNelperiodo
periodo1992-971992-97si siè èrealizzato
realizzatoununaggiustamento
aggiustamento
perper la gestione
la gestione di bilancio,
di bilancio, siasiacome
come livello-obiettivo
livello-obiettivo sia,sia,a con-
a con-
drastico
drastico di difinanza
finanza pubblica,
pubblica, pariparia 6,7
a 6,7puntipunti percentuali
percentuali nelnel
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pubblici. PerPer
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in quello finanziario,
finanziario, cheche haha portato
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il defi- 2 2
questo
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richiestaperperl’adesione
l’adesione
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deficitmassimo
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3 percento
centoperperl’adesione
l’adesione all’Unione
all’Unione eco-eco-
all’Uem.
all’Uem.L’esperienza
L’esperienzaitaliana italianadi diunaunadinamica dinamicaesplosiva esplosiva
nomica
nomica e monetaria,
e monetaria, e anche
e anche oggioggiil superamento
il superamento di di questa
questa
dell’indebitamento
dell’indebitamento netto
nettoe del
e del debito
debito è confrontabile,
è confrontabile, siasia purepure 0 0
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soglia comporta
comporta l’obbligo
l’obbligo di avviare
di avviare politiche
politiche d’aggiustamento.
d’aggiustamento. concon alcune
alcune differenze,
differenze, conconquella
quella deldelBelgio.
Belgio. In In
questo
questo caso,caso,
Livello
Livello e andamento
e andamento deldelrapporto
rapporto tratraindebitamento
indebitamento netto
netto e Pil,
e Pil,
tuttavia,
tuttavia, il percorso
il percorso di rientro
di rientrodaldaldebito
debito è stato
è stato avviato
avviato giàgiànellanella
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oltrecheche daldal rigore
rigore di dibilancio,
bilancio,dipendono
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crescita eco-eco-
seconda
seconda metàmetà degli
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annianni Ottanta
Ottanta eded è stato
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mantenuto finora,
finora, -2 -2
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consentendo
consentendo unauna riduzione
riduzione piùpiùrapida
rapida deldeldebito
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oneri
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dall’incidenzadella dellaspesaspesaperperinteressi,
interessi,a asuasuavolta voltalegatalegata
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interessi. NelNel caso
caso dell’Italia,
dell’Italia, invece,
invece, il rigore
il rigorefiscale
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all’evoluzione deidei tassitassinominali
nominali e reali
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attraverso la lastruttura
struttura
imposto
imposto piùpiù tardivamente
tardivamente finofino
quasiquasi all’annullamento
all’annullamento deldel sur-sur- -4 -4
perper etàetàe lae durata
la durata deldeldebito.
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primario, in particolare
in particolare dopodopo il 2000.
il 2000. Questa
Questa tendenza
tendenza nonnon

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M
M
L’indebitamento
L’indebitamento netto,
netto, concon alcune
alcune differenze
differenze dovute