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IL PROTESTO DI UNA SCIMIA

Una traduzione in italiano di Radu Pintea doppo loriginale


di un poeta romeno anonimo

Una volta una scimia di quel tribo chiamato aneddotico


Avvicinandosi a un consiglio sospeso di un ramo di albero exotico
Ha detto:Tutti attenti! Siamo molto affettati
Ce una parola che circola in giro, e non e vera infatti,
Si dice che luomo scende dalla nostra buona razza,
Anzi, questidea mi pare giustamente pazza!
E davvero, quel scienziato Darwin, tutta la nostra nazione offende!
Quando dice che luomo stesso direttamente da noi scende!
Avete mai sentito divorzi tra di noi?
Bambini abbandonati nella strada, armi di guerra, voi?
Siamo noi inventatori dei chip e altre digitali merde,
Dei simboli di satana, dei veleni e trucchi come si mai vede?
Avete visto uno solo di noi nascosto in giungla spessa
Per inventare larma di distruzione di massa stessa?
Noi, tutto chi lasciamo indietro doppo che festegiamo
E biodegradabile, Abiamo cura din natura cio noi la amiamo.

Mentre luomo sta velenando ogni giorno


Boschi e campi e acque e cielo azzuro
Non c nessuna porno star tra noi, o dive travestiti,
E in ogni caso mai non siamo trogloditi!
Chi ha mai visto nella nostra orda dei deboli mentali,
Drogati, avidi di sangue oppure omosessuali?
Escroci, ladri, banditi, guerriglie o qualche tabaccaio?
In nostra nobila nazione mai visto una stupidit in paio!
Non ci abbiamo crudelle mafie in nostra razza pura,
O terroristi, dogme, lotta di classa dura.
Mentre che io andavo in giungla, scusi, mai oservato
In tutto comunale delle scimie nessun cocco privato!
Seguendo la via buona, certo via corretta,
I nostri adolescenti i loro genitori gli rispetta.
In nostra ierarchia, como e giusto, naturale, evidentemente
Il capo giunge quello solo chi fa il bravo, agile, intelligente,
Capace la vita comunale di tenerla e fa la guardia dei civili
Sa gregge defenderla contro del male e tantissimi pericoli.
Frequentemente il nostro capo sta rischiando la sua pelle
Per trovar a sua gregge posti per sonno e cibo, le piu belle.
Mentre che luomo, guardate! Da loro, Dio ci salve a noi,

I loro capi sono senza cuore, senza rispetto e onore, e poi


Corrotti, furbi, mascalzoni forti in bocca, voci in altezza
Pazzi di potere tutti e ubriachi di ricchezza.
Da lor gregge non hanno cura nemmeno un grano
Conta solo con loro loro tasca multiplicar quello che gi han in mano.
Mai non vedrai quanto in ciel sole e luna ci starano
Un cervello di scimia fermentando delle bugie brano a brano.
A luomo invece, tutte menzongne, odio, trame,
Son leggi essenziali, sua seconda natura se tu chiedi me.
Anche se io saro tormentato in un laboratorio
Mai tornerai informatore o Giuda, mio Iddio!
Ecco nel mio mondo ancora gi un altra bella cosa:
Da noi siempre non ce la guerra religiosa,
Neanche sante inquisitioni no libert in catene,
Nemmeno partiti doppo din che dormiamo nelle santine.
Non ce la ordine mondiale neanche nessuno nazionalismo,
Nemmeno qualche dubito che porta ateismo
DAVVERO, QUESTO UOMO, PEZZO DI MERDA BIPEDE,
PARE UNA SCIMIA, MA NON DALLA NOSTRA, COME SI VEDE!

17 dicembre, 2015