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Poste Italiane spa

Sped. abb. postale


DL 353/2003
(conv. in L.
27/02/2004 n. 46)
art. 1, DCB Forl
Redazione:
via del Seminario, 85
47521 Cesena
tel. 0547 300258
fax 0547 328812

Intervista

Visita pastorale

Gioved
14 gennaio 2016
anno XLIX (nuova serie)

numero 2
euro 1,30

Vita della Chiesa

10

Cesena

13

Ernesto Diaco
racconta limpegno
alla Cei a Roma

Il vescovo Douglas
riprende il viaggio
nelle parrocchie

Papa Francesco
Vincere la paura
verso i migranti

Ecco il futuro
della citt
Intervista al sindaco

ice direttore del Corriere Cesenate, da qualche


V
mese direttore dellUffi-

opo la pausa durante le


festivit natalizie, monD
signor Regattieri fa visita

el discorso ai rappresentanti di 180 Paesi il


N
Pontefice ha lanciato un

aolo Lucchi non si tira


indietro di fronte alle
P
domande del Corriere Ce-

cio Cei per leducazione, la


scuola e luniversit

alla comunit parrocchiale di Capannaguzzo

forte appello ad abbandonare lindividualismo

senate. Pi attenzione a
giovani e innovazione

Editoriale

Il prossimo 2 febbraio si chiuder lanno dedicato alla Vita consacrata

Tonache lise
di Francesco Zanotti

utti abbiamo delle figure ideali. Le


immaginiamo e ce le coccoliamo. E
come le pensiamo, ci piacerebbe
averle accanto. Esiste, nella fantasia di
tanti, un prete ideale. Inutile negarlo.
Molti hanno incontrato sacerdoti proprio
come li desideravano e ne sono grati.
Altri ne hanno nostalgia. S, perch
occorre ammetterlo, tutti vorremmo
avere come parroco un sacerdote alla
don Matteo. Nasce forse da qui,
dallesperienza vissuta o da quella
mancata, la fortuna della serie televisiva,
giunta alla decima edizione, che la Lux
Vide propone su Rai 1 al gioved, dalla
scorsa settimana, ancora per dodici
serate.
La veste svolazzante di don Matteo
meravigliosa. Indica la premura, la
solerzia, la sana inquietudine che anima
un sacerdote in costante trepidazione per
le anime a lui affidate. Questo prete che si
aggira per le vie di Spoleto in sella alla
sua bicicletta nera sbattuta contro i muri
perch non c neppure il tempo per
appoggiarla per bene, ricorda tanto un
altro prete famoso per la sua tonaca lisa.
Don Matteo non catalogabile,
intendiamoci. Lo stesso Terence Hill
ammette di non ispirarsi a nessuno e fa
benissimo a tenere questa linea.
Creerebbe solo torti e non avrebbe senso
scimmiottare altri. Quel prete dagli occhi
azzurri ideale ed bene che resti cos.
Ma preti di quella pasta ce ne sono, ed
giusto non dimenticarlo.
Vedere volare quella veste, rimasta la
stessa da 15 anni, mi fa venire in mente
don Oreste Benzi. Anche lattenzione per
lumanit sofferente, per i carcerati, per
gli esclusi, per i feriti dalle vicende della
vita mi ricordano tanto la cura che il
sacerdote riminese aveva per le persone
spesso sole e dimenticate. Non aveva
importanza il rango, la posizione sociale,
il reddito. Non cera distinzione: chi gli
capitava davanti aveva sempre la sua
piena considerazione, proprio come fa
ben intuire don Matteo.
Non c mai una parola di condanna, n
di giudizio. Solo comprensione, amore,
vicinanza e, soprattutto, la gioia del
Vangelo, dellesperienza cristiana che
riempie la vita e la fa diventare un dono
che non si pu tenere per s. Don Benzi
per stare collegato con tutte le sue
comunit sparse nel mondo aveva due
cellulari e viaggiava spesso in aereo.
Bruciava unauto nel giro di otto-dieci
mesi, macinando oltre trentamila
continua a pag. 3

Lesistenza donata

PADRE ANGELO CASADEI


MISSIONARIO DELLA CONSOLATA
IN COLOMBIA DAL 2005
ORIGINARIO DI GAMBETTOLA (FC)

Voluto da papa Francesco, sta per terminare un intero anno dedicato a


chi ha scelto di consacrarsi totalmente a Dio e al prossimo, anche nei
luoghi pi lontani del pianeta.
Nel Primo piano di questa settimana riportiamo la testimonianza di due
missionari cesenati: suor Lucia Santarelli che nel 1995 fu rapita in
Sierra Leone e ora, a 86 anni, torna in Brasile, e padre Angelo Casadei,
provinciale dei missionari della Consolata per la Colombia a Bogot.
Infine, raccontiamo della presenza in citt, da oltre 400 anni, delle suore
Clarisse Cappuccine, in clausura nel convento davanti al cimitero urbano.
Primo piano alle pagg. 4-5

Cesena

Diocesi

Il 23 gennaio
Sentinelle in piedi
in piazza

Ora di religione
Il messaggio
del vescovo Douglas

Cesenatico 15

Longiano

Domenica 17
le primarie
dei democratici

Operose e discrete
Ecco le suore
francescane

16

Opinioni

Gioved 14 gennaio 2016

Bambini e terza guerra mondiale a pezzi


oco meno di 100.000 aborti in Italia nel 2014. La diminuzione numerica dal 1982 (ove si
effettuarono 234.801 aborti) solo apparente. Infatti, da quellanno iniziata una
straordinaria campagna in favore di vari tipi di pillole contraccettive (del giorno prima, del
giorno dopo, oggi dei cinque giorni dopo). Nel 2012 sono state vendute circa 400mila
confezioni di "pillole del giorno dopo" e quel numero aumenta ogni anno. Quanti aborti hanno
provocato quelle pillole? 80.000? 120mila?
A Mosul in Iraq, Daesh uccide 39 bambini perch malformati o con sindrome Down, in ordine a
una fatwa che lo ordina.
Un filmato documenta il bombardamento di una scuola di Damasco: una decina di bambini
morti frutto dei missili di Assad o della aviazione sovietica o ribelli non meglio precisati.
C' differenza tra tutti questi morti? Tutti questi morti sono "effetti collaterali" di guerre pi o
meno sante e di culture libertarie?
Una prima conclusione: basta guerre e infanticidi programmati. Non consideriamo la guerra e i
suoi "effetti collaterali" come eventi inevitabili! Proviamo a chiederlo insieme.
Passiamo ai feriti.
Ho gi avuto la possibilit di parlare su questo giornale dei bambini feriti in questa guerra
mondiale, scrivendo dei figli di coppie divorziate o separazioni o omogenitoriali. Ora, i divorziati
in Italia rappresentano il 2,3 per cento della popolazione e il numero di figli con meno di 14 anni
in coppie divorziate di circa 460mila. Raggiungiamo circa il milione di bambini se consideriamo

MANIFESTAZIONE DELLE SENTINELLE IN


PIEDI IN PIAZZA DEL POPOLO, A CESENA
(7 FEBBRAIO 2015)

Per manifestare la contrariet al Ddl Cirinn, si terr a Cesena una veglia


silenziosa , in piedi, sabato 23 gennaio alle 16,30 in piazza del Popolo

Economia. Malati di inflazione zero


Italia anemica. E pensare che ci sono
400 miliardi di liquidit nelle banche
Zero per cento: non c inflazione in Italia, per il
secondo anno consecutivo. Per la precisione il
tasso inflattivo nel 2015 stato dello 0,1 per cento,
ma si fa prima a dire che i prezzi sono inchiodati
ormai da diverso tempo. Cosa buona? Cosa cattiva?
Parrebbe la prima, purtroppo la seconda.
Chi di noi ha vissuto in tempi in cui linflazione cresceva
al 15-20 per cento, potrebbe considerare cosa buona il
fatto che i prezzi non corrano verso lalto: cosa che
segno di una gravissima malattia delleconomia, che
costringe le retribuzioni a inseguire affannosamente
senza mai colmare il buco creato dallinflazione stessa.
Quindi un continuo impoverimento della popolazione,
soprattutto per le fasce basse di reddito.
Ma se la febbre a 40 una minaccia che fa paura, anche il
termometro fermo a 35 segnala unanomalia
preoccupante: il corpo non reagisce, lorganismo non ha
stimoli per affrontare la quotidianit. Cos linflazione
zero, tra laltro anticamera di quella deflazione (i prezzi
che addirittura si abbassano) che porta con s un altro
tipo di declino contro il quale non si conoscono antidoti.
Insomma significa che lItalia anemica. Non cresce pi;
e i dati del Pil degli ultimi ventanni testimoniano che la
spinta propulsiva del Dopoguerra e gli anni del boom
economico sono da tempo archiviati. Certo, c
benessere, pi di quanto raccontino i numeri. Ma c
anche un continuo seppur lento declino, come di una
famiglia con un buon patrimonio (anche se con molti
debiti sulle spalle) che di anno in anno simpoverisce un
pochino.
Linflazione zero figlia di consumi interni sempre pi
gelidi. Gli italiani spendono sempre di meno, per una
molteplicit di cause alcune pure virtuose che tutte
quante portano dentro ad una spirale: meno consumi,
meno beni prodotti, meno lavoro, meno reddito da
spendere.
Finora ci hanno un po sostenuto le esportazioni. La
situazione sarebbe gi in piena deflazione, se non fosse
per un export che negli ultimi anni ha un po compensato

Tonache lise

editoriale (continua da pag. 1)

chilometri ogni trenta giorni. Don Matteo si limita al piccolo


territorio della cittadina a lui affidata e si muove solo su due ruote a
pedali. Ma la tensione la medesima: quella di farsi prossimo a chi
ha bisogno. Cos diventa inevitabile abbracciare un padre che non
riesce a dialogare con il figlio, dire alla escort del primo episodio
interpretata da Belen che lei vale molto di pi e ricordare a un
omicida che la vera rivoluzione nella storia Dio che non si stanca
mai di perdonarci e la cosa pi difficile perdonare se stessi.
Do you love Jesus?, ripeteva don Benzi, di notte, anche in pieno
inverno, alle prostitute lungo la statale Adriatica, in Romagna.
Portava la sua parola di conforto, di vicinanza, di speranza per una
vita migliore. Se vuoi, puoi, qua non ti giudica nessuno. Vieni,
bello. Dai, ci stai?. Ecco, questo che il pubblico, sempre
numerosissimo, avverte nella figura ideale di don Matteo: un prete di
cui ci si pu fidare, uno che non giudica mai. Anzi, comprende,
incoraggia, aiuta, sostiene, si fa presente. Uno come tanti ne
vorremmo.
Solo alla maniera di don Matteo, dunque, prete ideale? No, anche alla
maniera di don Benzi e di tutti quelli che ogni giorno, nel silenzio, si
spendono per curare le ferite e scaldare i cuori.
Pastori con lodore delle pecore, come chiede papa Francesco. Con la
tonaca lisa e le scarpe consumate.
Francesco Zanotti

il crollo del mercato interno. Ma pure le vendite allestero stanno ora soffrendo:
mercati come la Russia e il Brasile sono in discesa libera, ferma la Cina, non si
muove granch lIndia, la Germania spende sempre di meno per comprare
prodotti italiani. Solo gli Usa danno qualche soddisfazione, soprattutto grazie al
cambio euro-dollaro. Ma il panorama non rassicurante.
finita, dunque? declino, punto? Il governo coltiva un certo ottimismo perch
lItalia ha una gigantesca riserva dacqua dolce ora congelata: pi di 400
miliardi di liquidit ferma in conto corrente. Frutto della paura del futuro, della
mancanza di certezze, di una crisi troppo lunga dalla quale non siamo mai
realmente usciti. Sbloccarne anche solo una parte, permetterebbe di rianimare
proprio quei consumi interni che fanno inflazione (quella sana, desiderabile,
sta al 2 per cento annuo), ripresa economica.
Ci vogliono politiche intelligenti che stimolino consumi intelligenti (si pensi ai
temi delle riqualificazioni urbanistiche, delle risorse energetiche alternative,
dellabbattimento dellinquinamento, dellestensione di una rete potente
internet in tutto il Paese); ci vuole soprattutto maggiore fiducia. Da creare, da
avere.
Nicola Salvagnin

i figli dei separati. Un mare di sofferenza e


di attesa di pacificazione. I figli di coppie
omogenitoriali sono veramente poche in
Italia: secondo lultima rilevazione Istat
2011, si tratta di 529 bambini.
Sicuramente quest'ultimo numero
destinato a un aumento per le sciagurate
e antidemocratiche sentenze di giudici
che autorizzano la possibilit di adottare
bambini non "biologici" in coppie
omogenitoriali (sentenza Corte d'appello
del Tribunale di Milano, 10 dicembre
2015) e se verr approvato il cosiddetto
Ddl Cirinna, dal nome della senatrice Pd
che lha presentato.
Questo Ddl autorizzer l'abominevole
pratica della stepchild adoption. Ce lo
dicono in inglese per non volerci farci
capire. In realt, applicando larticolo 5
del Ddl si legalizza ladottabilit di un
bimbo in una coppia omogenitoriale,
naturalmente infeconda, e che, per
questo, ricorrer all'affitto di utero e/o
allacquisto di ovuli o spermatozoi, per
ora pratiche vietate in Italia, ma legali in
gran parte d'Europa.
Ma le donne non sono un forno e i
bambini merce da comprare: gi le
femministe di Se non ora quando,
importanti esponenti del mondo dello
spettacolo, dirigenti politici molto noti,
venticinque senatori del Pd e una dozzina
dei pentastellati, hanno insieme espresso
le loro perplessita sulla stepchild
adoption e di fatto hanno provocato un
deragliamento degli equilibri politici dei
proponenti il Ddl Cirinn.
Non possiamo, ma dobbiamo, mobilitarci
contro questa incivilt, pensando che
anche gran parte del popolo italiano
contrario a un tale provvedimento. Non ci
va bene nemmeno stralciare l'articolo 5
del Ddl Cirinn. Infatti equiparare la
famiglia naturale a una unione
omosessuale, ed questo il fine del ddl
Cirinn, inevitabilmente comporta il
riconoscimento dei figli.
Purtroppo ci troviamo in una battaglia
della terza guerra mondiale a pezzi ed
una battaglia che si pu affrontare in
tanti modi. Qualcuno dice che bisogna
mostrare la bellezza della famiglia, e sono
assolutamente daccordo, ma bisogner
anche difenderla, la famiglia. Papa
Francesco aprendo il convegno ecclesiale
a Firenze ha detto questa frase che mi e
rimasta nel cuore: Noi non stiamo
vivendo un epoca di cambiamenti ma
stiamo vivendo un cambiamento
depoca: e inutile aspettare che arrivino i
nostri, abbiamo scoperto che i nostri
siamo noi. Il 26 gennaio la data in cui
verranno avviate le consultazioni
parlamentari sul Ddl Cirinn: il 26
vicino. Vogliamo manifestare tutta la
nostra contrariet al Ddl Cirinn
vegliando unora il 23 gennaio in Piazza
del Popolo a Cesena alle 16,30. In piedi,
in silenzio. Un silenzio che pu far
rumore.
Antonio Belluzzi

Gioved 14 gennaio 2016

Primo piano

In viaggio da 50 anni Suor Lucia Santarelli, originaria di San Giorgio, ha trascorso le


festivit in famiglia. Racconta del Brasile e della Sierra Leone, dove fu vittima di un rapimento

La carit parla pi delle parole


L

ucia Santarelli, classe


1930, suora saveriana
originaria di Cesena, ha
fatto un lungo cammino
missionario. In questi mesi di
sosta in Italia le abbiamo chiesto
di ripercorrere la sua esperienza.
Nel 1995 fu vittima di un
rapimento in Sierra Leone,
assieme ad altre sei consorelle.
Di quel periodo, il cesenate
monsignor Giorgio Biguzzi,
allora vescovo a Makeni (Sierra
Leone), ricorda un episodio del
tutto particolare. I guerriglieri riferisce al telefono mi
contattarono subito dopo il
rapimento. Chiedevano
medicine e altri favori. Mi misero
in contatto anche con suor Lucia.
Capimmo subito che sarebbe
stato necessario trovare unaltra
frequenza radio per continuare a
sentirci e per metterci daccordo
per la liberazione. Il governo, se
ci avesse intercettato, avrebbe
potuto organizzare un blitz,
mettendo a repentaglio la vita di
tante persone, le suore in primis.
Conversando in romagnolo, e
usando i dieci comandamenti
(ricordati di santificare le feste
per indicare il 3, non dire falsa
testimonianza per l8),
riuscimmo a cambiare le
frequenze senza farci
comprendere da nessuno.
Qualche giorno dopo la
liberazione degli ostaggi,
incontrando alcuni funzionari
dellambasciata inglese e
spiegando loro come erano
andati i fatti, lutilizzo del
dialetto romagnolo compreso,
mi dissero che sarei potuto
andare a lavorare da loro, con
Scotland Yard.
Il prossimo 11 febbraio suor
Lucia torner in Brasile, ancora
una volta in missione. Di seguito
la sua testimonianza.

NEL BRASILE IN FERMENTO


In aprile 1964 partii per la prima
volta per il Brasile. Erano gli anni
del boom. Il Paese usciva dalla
dittatura grazie anche
allimpegno coraggioso della
Chiesa. Cominciavano le
comunit di base, la catechesi di
quartiere, il coinvolgimento dei
genitori nella pastorale, la
formazione di leader: un grande
lavoro di pastorale in cui la
Chiesa si coinvolse nella vita del
popolo. Erano i tempi dei vescovi
Helder Camara e Pedro
Casaldaliga, del cardinale Paulo
Evaristo Arns e di tanti altri
profeti. Tornando in Italia per le
vacanze, notavo una grande
attenzione alla Chiesa brasiliana;
circolavano i libri di questi
testimoni.
Dopo otto anni, nel 1972, venni
richiamata in Italia dove trascorsi
sei anni. Mi preparai per cogliere
meglio i valori della Chiesa
brasiliana. In quegli anni per, la
teologia della liberazione, per
alcuni disguidi o per alcuni
eccessi, venne frenata dalla
Congregazione per la dottrina
della fede.
Era il 1977 quando tornai nel sud
del Brasile. Fu per me il tempo
dellanimazione missionaria
vocazionale, in collaborazione
con laici e sacerdoti locali.
Andavamo nelle parrocchie a
incontrare i giovani,
organizzavamo convegni
missionari diocesani ove

NEL RIQUADRO, SUOR LUCIA SANTARELLI,


ORIGINARIA DELLA PARROCCHIA
DI SAN GIORGIO DI CESENA
NELLA FOTO GRANDE,
SUOR LUCIA INSIEME AI BAMBINI
A JAGUAPIT, IN BRASILE,
DURANTE UNA CELEBRAZIONE
DELLINFANZIA MISSIONARIA

In Sierra Leone la convivenza con i musulmani


mi ha fatto apprezzare il loro modo di servire Dio
lealmente. Vivevamo bene con loro: partecipavano
alle nostre feste e ci invitavano alla moschea dandoci
il posto in prima fila in mezzo alle donne.
Ci hanno salvate da certi assalti
affluivano fino a dodicimila
giovani. Molti giovani e adulti si
sono sentiti protagonisti della
missione e ci fu un grande
risveglio vocazionale.

VERSO LA SIERRA LEONE


Nel 1982 tornai in Italia e seguii
dei corsi allUrbaniana. Mi fu
chiesto di partire per la missione
in Sierra Leone. Dubitavo di
farcela, perch avevo gi 54 anni,
ma accettai. Tornai allora negli
Stati Uniti, dove avevo passato
alcuni mesi nella mia giovinezza,
e mi fermai un anno a New York
per migliorare la lingua. La gente
si impressionava che accettassi di
cambiare ancora lingua e
missione: per loro era una
disponibilit oltre misura.
Laggiornamento missionario, che
mi aveva aperto gli occhi sul
mondo musulmano
preparandomi al dialogo, e
lesperienza del Brasile mi hanno
aiutata a orientarmi in un
ambiente prevalentemente
musulmano quale quello della
Sierra Leone. Mi inserii nel
catecumenato, che la diocesi di
Makeni stava gi organizzando, e
nei gruppi biblici. Orientavamo
ogni catechesi a un impegno
caritativo, di servizio ai fratelli.
I musulmani si stupivano che
andassimo, insieme ai
catecumeni, a rendere visita ai
carcerati. Capivano la visita ai
poveri, ma non ai malfattori, che
non di rado erano puniti col taglio
delle mani. Come, portate anche
del sapone, delle sigarette?.
Ascoltavano stupiti la nostra
risposta: Sono nostri fratelli.
Anche la cura che avevamo per i
bambini colpiti da poliomielite li
stupiva, perch consideravano
lhandicap frutto del diavolo o
degli spiriti. Consideravano senza
valore un uomo invecchiato senza
aver avuto moglie n figli, e alla
sua morte ne abbandonavano il
cadavere: i cristiani si prendevano

venivano a vedere che cosa


stessimo facendo e partecipavano.
Il mercoled delle Ceneri, Shavolin,
un ribelle, ci vide con la cenere
sulla fronte. Meravigliato, ci chiese
se ci avevano picchiato. Gli
parlammo del mistero della Pasqua
di Ges che con la Quaresima ci
preparavamo a celebrare. Shavolin
ne fu colpito e in mezzo ai suoi, ad
alta voce, cominci a parlare con
cura anche di lui. Laspetto
entusiasmo di Ges morto e
caritativo ha parlato pi delle
risorto. Il giorno della liberazione,
parole.
dopo quasi due mesi, fu anche
La convivenza con i musulmani
giorno di dolore: ci dispiacque
mi ha fatto anche apprezzare il
lasciare i ragazzi al campo.
loro modo di servire Dio
Tornammo ancora in Sierra Leone
lealmente. Quando arrivarono i
per due anni e mezzo, poi fui
fondamentalisti, i musulmani
richiamata in Italia. Era il gennaio
sierraleonesi li rifiutarono: Noi
1999.
siamo per la pace, dissero.
Alla fine di quellanno, venni
Vivevamo bene con loro:
destinata agli Stati Uniti, a New
venivano da noi, partecipavano
York, Manhattan. Mi inserii nella
alle nostre feste e ci invitavano
alla moschea dandoci il posto in pastorale in alcune delle sette
chiese di Harlem, frequentate
prima fila in mezzo alle donne.
Ci hanno salvate da certi assalti. quasi solo da persone
afroamericane. Visitavo le famiglie,
Nella scuola media cattolica, il
accompagnavo la catechesi. Notai
personale era soprattutto
che a differenza degli Africani
musulmano e la nostra sorella
dellAfrica, quelli degli Stati Uniti
Adriana era rappresentante del
Vescovo per linsegnamento della soffrono molto a causa della
discriminazione. Dopo quattro
religione. Secondo le abitudini
anni tornai in Italia, rendendo per
del posto, gli insegnanti,
attraverso sussidi preparati dalla un anno servizio nella nostra casa
Diocesi, insegnavano la religione per persone anziane e in
cattolica. Non era raro che alcuni parrocchia a Ceggia, in provincia di
Venezia.
di loro chiedessero il battesimo.

IL RAPIMENTO, UN RITIRO RIPARTENZA PER IL BRASILE


Il rapimento da parte dei ribelli
del Ruf (Fronte rivoluzionario
unito) il 25 gennaio 1995 port
tutte noi sette sorelle a vivere 55
giorni in foresta. Siamo state
lasciate insieme in tre capanne,
vigilate ma non minacciate. Ci
trattarono con rispetto, ma ci
facevano soffrire i maltrattamenti
- frustate e anche luccisione per chi tra i prigionieri o tra i
ribelli stessi non rispettava le
regole. Con noi furono catturati
un centinaio di alunni della
nostra scuola; non potevamo fare
nulla per loro, ma il vederci li
rasserenava; essere consolazione
per loro ci rincuorava.
Abbiamo considerato la prigionia
un ritiro spirituale, perch
abbiamo potuto pregare molto.
Avevamo con noi un solo libro
dei Vangeli, di edizione
evangelica. Pregavamo insieme
salmi e altre preghiere: alcuni

A fine 2004, ripartii per il sud del


Brasile, da dove mancavo ormai da
oltre ventanni. Trovai il Paese
profondamente cambiato in tutti
gli aspetti. Notai un grande
progresso materiale, tuttavia il
Paese soffriva e soffre della morsa
della corruzione e della crisi sia
mondiale che locale. La siccit ha
impoverito il nord-est, mentre le
piogge hanno eroso al sud e la
rottura delle dighe delle miniere
dello Stato di Minas Gerais sta
facendo molti morti e danni gravi
alla zona.
Mi resi conto che la Chiesa
brasiliana era cosciente di aver
perso molto del suo profetismo. Le
chiese evangeliche venute in massa
avevano fatto molti proseliti. Le
note deficienze della chiesa
cattolica erano pubblicate e la
frequenza dei cattolici diminuiva.
In questi ultimi anni c stato un
grande risveglio ecclesiale, con un

rinnovato impegno di
formazione dei leader
delle varie pastorali, di
movimenti e gruppi.
La venuta di papa
Francesco ha dato un
impulso al risveglio
ecclesiale. La maggior
parte delle parrocchie ha
ormai autosufficienza
pastorale con persone
preparate. La Chiesa
vicina al popolo. La
nostra diocesi promuove
missioni popolari fatte dal
popolo per il popolo, e sta
ottenendo buone risposte,
specialmente nei giovani.
In questo tempo, sto lavorando
nellInfanzia missionaria che
propone ai bambini un modo di
vita che pu portare a un
miglioramento della vita sociale.
Il loro programma Sos, che
significa: servizio, orazione e
solidariet. Si visitano gli anziani
al ricovero e le famiglie povere;
ogni mese nel loro piccolo
salvadanaio mettono i loro
risparmi per i bambini poveri del
mondo. Una bambina, che aveva
ricevuto a Natale tanti dolciumi e
giocattoli, ha fatto una bancarella
fuori casa, per venderli e dare il
ricavato ai bambini che non
hanno niente. I bambini
evangelizzano i bambini il loro
motto: i bambini comunicano la
fede agli altri bambini nel
villaggio, in strada, nei giochi.

PER LA BENEDIZIONE
Mi piace molto ci che il Papa va
ripetendo: lamore che spinge
ad andare incontro ai fratelli. In
ogni posto ci sono
comportamenti diversi, ma
sempre il fratello percepisce la
bont che non giudica, che non
esige, che sa aspettare che la
persona faccia il suo passo e si
lasci incontrare, che accetta e
apprezza il diverso. Dappertutto
ci che la gente gradisce la
bont di cuore.
In questo tempo, mi torna in
mente un canto inglese che mi
richiama alla mia vocazione: Ho
deciso di seguire Cristo e non
torner indietro. Di fronte alle
difficolt, anche nelle relazioni
sociali, pastorali, comunitarie, mi
di grande aiuto pensare: sono
qui per Cristo. Anzich tentare di
ridurre la persona ai miei gusti o
aspettative, devo piuttosto
cercare di vederla come Cristo la
vede, amarla come lui la ama.
Allora riesco a non irritarmi e ad
amarla cos. Quello che vale
riuscire a spogliarsi e mettersi
nella disposizione di Ges.
Mi ha molto colpito
una sera ai Vespri
la lettura di un passo della prima
Lettera di Pietro: Siate tutti
unanimi, partecipi delle gioie e
dei dolori degli altri, animati da
affetto fraterno, misericordiosi,
umili. Non rendete male per
male n ingiuria per ingiuria, ma
rispondete augurando il bene. A
questo infatti siete stati chiamati
da Dio, per avere in eredit la sua
benedizione (1Pt 3,8-9). Questa
serie di aggettivi mi ha fatto fare
un serio esame di coscienza.
Sono nata per la benedizione, per
essere benedizione!
Ho ripetuto con il Papa:
Sono peccatore, perdonarmi!;
Non bisogna mai smettere di
ricominciare!.

Primo piano

Gioved 14 gennaio 2016

Padre Casadei
"Il sogno?
Una parrocchia
galleggiante"
Il missionario originario di Gambettola ha
festeggiato i 25 anni di sacerdozio. Padre
Angelo il superiore per la Colombia e
Bogot. Dopo un po di vacanza, il rientro in
America latina dove opera dal 2005

"H

o un sogno - dice padre


Angelo Casadei dopo unora
di intervista in redazione -.
Una parrocchia sul fiume,
viaggiante, lungo i 700 chilometri
dellintero corso. Una parrocchia
fluttuante. E unesperienza gi presente
in alcune aree. Ci vorrebbe una barca di
30-40 metri. Non importa se il motore
non troppo potente. A noi basterebbe
muoverci piano".
Provinciale della Consolata, il superiore
di un centinaio di missionari per la
Colombia e Bogot. Il 6 gennaio scorso ha
festeggiato a Gambettola, sua parrocchia
di origine, il venticinquesimo di
sacerdozio. Venne ordinato nel
pomeriggio della vigilia dellEpifania dal
vescovo Luigi Amaducci, nel 1991.
Quando il giornale arriver nelle case
degli abbonati, lui sar gi in viaggio per
tornare in America Latina, dove opera dal
2005.
Pensando al dopo incarico da superiore, a
padre Angelo viene in mente il sogno. S,
perch "nel 2013 stato istituito racconta - nella nostra diocesi un altro
vicariato, quello di Puerto Leguizano, 65
mila chilometri quadrati (quasi tre volte
la Lombardia) con cinque parrocchie.
Questo territorio si snoda tutto lungo il
fiume. Non esistono strade. Siamo
presenti solo noi, i missionari della
Consolata. Anche il vescovo un nostro
sacerdote, colombiano come tutti gli altri
vescovi, per concordato con lo Stato".
Nella selva amazzonica, "la ricchezza continua padre Casadei - la selva stessa.
Se si spazza via quel ben di Dio, rimane il
deserto di terra rossa. Ora stata creata
una rete a protezione della foresta, anche
sulla spinta dellenciclica di papa
Francesco Laudato si. Rete nella quale
sono coinvolti i nove Paesi in cui
presente la foresta, un bene di tutta

Qui sopra, padre Angelo


con i genitori. Nella foto grande,
insieme ad altri familiari il 6 gennaio
a Gambettola, quando ha festeggiato
i 25 anni di sacerdozio

Su papa Francesco
dice: "Il popolo ama
moltissimo questo
Pontefice, lo sente
vicino, anche perch
sudamericano
A volte noto
che la conversione
pi difficile
in noi preti
che nelle persone"

lumanit. In unaltra zona della


Colombia, nellarcidiocesi di Cali dove
operano missionari della Consolata,
vivono gli afro-colombiani. Sono i
discendenti degli schiavi. A noi stata
affidata la pastorale di questa
popolazione, sempre maltrattata. La
schiavit stata abolita per legge, ma
rimasta nei fatti. Tutta questa gente
stata impiegata nella lavorazione della
canna da zucchero, un lavoro
massacrante".
Ora anche in Colombia si avverte forte
la crisi dovuta al crollo dei prezzi del
petrolio. Molto apprezzati quando
vanno allestero (ne sono una
dimostrazione anche i calciatori che
militano in serie A, come lex interista
Ramiro Cordoba, lo juventino Cuadrado
e il doriano Carbonero, lo scorso anno
nel Cesena), i colombiani convivono da
60 anni con la guerra civile. Una lotta
che ha causato sei milioni di morti, in
una nazione in cui ci sono 46 milioni di
abitanti.
"Non esiste famiglia - precisa padre
Angelo - che non conti almeno un
morto ammazzato".
La tradizione popolare cattolica molto
forte, anche se la violenza ha sempre
caratterizzato la Colombia. "Ma la
violenza genera solo altra violenza - dice
il missionario cesenate -. In quel Paese
la vita umana non vale nulla. La
giustizia in certe zone non esiste. La
guerriglia si fa giustizia da s. In alcuni
territori lesercito neppure tenta di
entrare. Esiste un legame con la fede
che molto basato sullapparenza. C
pure la Madonna dei sicari che sarebbe
Maria Ausiliatrice. I giovani chiamati
per unesecuzione vanno a farle visita e
accendono un cero prima di
ammazzare qualcuno. Una fede, si
comprende molto bene, pi di facciata

che di profondit".
Anche la famiglia non di certo intesa
come accade alle nostre latitudini. "Non
si contano i figli di madri sole e di padri
diversi. Molte donne, oltre il 50 per
cento - dice padre Angelo - confessano
aborti, anche pi di uno. La Chiesa a
volte appare un po arroccata, con papa
Francesco ora anche pi di come
appare quella di Roma. Il popolo ama
moltissimo questo nuovo Pontefice, lo
sente vicino, anche perch
sudamericano. A volte noto che la
conversione pi difficile in noi preti
che nelle persone".
"Ora c tutto un lavoro di rieducazione
da impostare", conclude padre Casadei.
Dopo laccordo di Cuba con il quale
guerriglia e governo andranno verso la
pacificazione, resta unopera da
svolgere in mezzo alla gente. Di certo
non si perde danimo padre Casadei.
Una vocazione nata in parrocchia
quando frequentava la quinta
elementare e in una famiglia di grande
fede. Di quattro fratelli, due sono
missionari della Consolata (padre
Gabriele in Mozambico). Il maggiore,
Tarcisio, ha quattro figli. La sorella,
Giovanna, classe 1967, in casa con la
mamma Giuseppina e il babbo
Francesco. Ma i Casadei non sono finiti
qui, a Gambettola. Ci sono anche otto
cugini, tra cui gli indimenticati padre
Corrado e padre Gilberto per anni
missionari in Indonesia con i
conventuali di Longiano e suor Anna
Rosa, ancora attiva, in Ciad. Forse padre
Angelo ha gi realizzato il suo vero
sogno: donare la propria vita agli altri,
come da bambino gli capit di ascoltare
durante un incontro grazie al quale si
accese in lui la scintilla della chiamata
ad gentes.
Francesco Zanotti

Lintervento delle sorelle che vivono nel monastero davanti al cimitero di Cesena

Clarisse, presenza lunga 400 anni


La nostra presenza di Clarisse Cappuccine a
Cesena risale al 1615, quando il Cappuccino
padre Girolamo Preti con la sua predicazione accese nellanimo dei cesenati il desiderio dellerezione di un monastero di vita contemplativa claustrale in citt. Ben presto si
form un gruppo di 18 giovani desiderose di
vivere la Forma di Vita di Santa Chiara, guidate da tre Clarisse Cappuccine provenienti da Perugia. Lungo il passare dei secoli, il
monastero delle monache in vicolo Comandini era diventato difficilmente abitabile, cos il 22 dicembre 1966, la fraternit si trasfer in via delle Clarisse nellattuale monastero costruito con laiuto del servo di Dio padre Guglielmo Gattiani, confessore della comunit. Il 3 maggio 1993 la nostra fraternit
ha accolto alcune giovani mozambicane, accompagnate nel cammino vocazionale da
don Tarcisio De Giovanni, sacerdote cesena-

te "fidei donum" in Mozambico. Due di loro,


suor Veronica e suor Cristiana, nel 2001 hanno emesso i voti perpetui e nel 2004 sono ritornate nel loro paese, per realizzare la fondazione del primo monastero di Clarisse
Cappuccine in Mozambico. Il Signore ha benedetto questo piccolo germoglio e lattuale comunit di Milange conta pi di 20 sorelle.
La nostra vita contemplativa claustrale una
chiamata a vivere unappartenenza particolare al Signore e ha come priorit assoluta
lorazione e la contemplazione. Il monastero il luogo in cui la divina Parola e il silenzio orante si intrecciano in un canto damore sponsale lungo lo scorrere della vita quotidiana in semplicit; qui celebriamo nella
fraternit il servizio della carit e nella liturgia il servizio della lode a Dio, facendoci voce nella preghiera delle gioie e dei dolori di

tutta lumanit, come ci esorta Santa Chiara:


"siate collaboratrici di Dio stesso e sostegno
delle membra deboli e vacillanti del suo Corpo mistico, la Chiesa". Cos, nella preghiera
di intercessione, viviamo il nostro essere
"Chiesa in uscita", come papa Francesco ricorda: "le comunit di clausura sono sempre
in uscita con la preghiera, con il cuore aperto al mondo, agli orizzonti di Dio". Come figlie di San Francesco e Santa Chiara, siamo
chiamate a "vivere il Vangelo di nostro Signore Ges Cristo" in povert e umilt. Il vivere "senza nulla di proprio" ci permette di
sperimentare la bont del Padre, che con
premura si prende cura di quanti si affidano
totalmente alla Sua Provvidenza. Questa povert evangelica risposta damore alla spogliazione vissuta da Ges, che consente di
aprirsi con cuore libero e indiviso allAmore,
cos che Chiara pu esclamare: "Lamore di

lui rende felici!". Abbracciare in pienezza la


vita di Ges la via che conduce alla gioia
vera, non quella che offre il mondo, ma la
gioia del Vangelo, che riempie il cuore e la
vita di coloro che si incontrano con Ges. E
linvito di papa Francesco rivolto a noi consacrati: "siamo chiamati a portare un messaggio di speranza che dona serenit e gioia: la consolazione di Dio, la sua tenerezza
verso tutti Questa la bellezza della consacrazione: la gioia, che proviene dalla certezza di sentirci amati e dalla fiducia di essere salvati".

Vita della Diocesi

Gioved 14 gennaio 2016

NOTIZIARIO DIOCESANO IL GIORNO


Giornata mondiale delle Migrazioni
Festa dei Popoli

Domenica 17 gennaio a Santa Maria della Speranza


In occasione della Giornata mondiale delle Migrazioni, il
tradizionale appuntamento diocesano con la Festa dei Popoli si
terr domenica 17 gennaio nella chiesa parrocchiale di Santa
Maria della Speranza, a Cesena. Alle 15 il vescovo Douglas
Regattieri presieder la Messa. A seguire, un momento di festa
nei vicini locali Hobby Terza Et (via Gramsci, 293, Cesena).
Lincontro promosso dalla Caritas diocesana e dagli Uffici
dellEcumenismo, Migrantes e Missioni.

Settimana di preghiera
per lunit dei cristiani

Riconoscere la presenza di Dio in mezzo a noi


Domenica 17 gennaio
II Domenica del Tempo Ordinario - Anno C
Is 62,1-5; Salmo 95; 1Cor 12,4-11;
Gv 2,1-11

questa occasione per manifestare la


sua gloria, il perch venuto nel
mondo e per rivelarci il piano di Dio: la
sua volont di comunione con noi.
Tutto questo stato possibile perch
a liturgia della seconda domenica del
Maria si preoccupata di informare
tempo ordinario propone il Vangelo delle
Ges che non avevano pi vino. E il
nozze di Cana. Dopo la visita dei Magi e il Signore stato disposto ad anticipare
Battesimo di Ges, la Chiesa continua a farci
la sua ora, il mistero della croce, come
riflettere sulla manifestazione del Signore e lo
avviene sempre, di nuovo,
fa in una prospettiva che ci interpella come
nellEucaristia. Non sappiamo il
suoi discepoli. Nellepisodio evangelico avviene motivo per cui Ges era stato invitato a
linizio dei segni, cio il primo miracolo
Cana, ma certamente invitare il
compiuto da Ges. Significativo il fatto che
Signore alle nozze vuol dire per noi
Egli cominci la sua azione di salvezza durante
oggi cogliere il significato vero e
una festa di nozze cos che anche la realt
profondo del matrimonio: una
umana del matrimonio riceva luce e profondit chiamata di Dio. Chiamata a
da quanto accade. E il messaggio quanto mai trasmettere la vita, ma anche a
attuale. Oggi, nella nostra societ,
esprimere visibilmente lamore di Dio
imperversano tentativi che cercano di alterare
per noi, la gioia di Dio per noi, come
la natura del matrimonio e dellamore tra
scrive il profeta Isaia nella prima
luomo e la donna. Assistiamo a un grave
lettura di questa domenica. Con
oscuramento dellidentit della famiglia e della questo segno, l'acqua trasformata in
sua capacit di dare un senso alla vita degli
vino, Ges si rivela come lo Sposo
uomini. Il matrimonio non pi considerato
venuto a stabilire con noi, il suo
lorigine della famiglia, ma ridotto a un fatto
popolo, la nuova ed eterna Alleanza. Il
soggettivo, privato. Ci che viene messo
miracolo pi profondo di Cana, allora,
radicalmente in crisi nella prassi e nelle
non il vino, ma la fede dei discepoli
legislazioni proprio la relazione tra
che cominciano a riconoscere la
matrimonio e famiglia.
presenza di Dio in mezzo a noi. Questa
Nel banchetto nuziale di Cana troviamo la
esperienza si pu ripetere anche per
prima e fondamentale verit sulluomo: lessere noi se ci lasciamo persuadere da Maria
stati creati da Dio a sua immagine come
a fare quello che Ges dice e se ci
maschio e femmina e chiamati a unintima
facciamo servitori del vino buono.
comunione di vita e di amore. Ges coglie
Marco Castagnoli

Venerd 22 gennaio alle 20,45 incontro ecumenico


di preghiera nella chiesa di Boccaquattro, a Cesena
Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio
(cfr 1 Pietro 2,9) il tema della Settimana di preghiera per lunit
dei cristiani (18-25 gennaio). La Chiesa cattolica, la Chiesa greco
cattolica romena di Cesena, la parrocchia ortodossa Romena
San Apostolo Timoteo (Cesena) e la Chiesa cristiana Avventista
del 7 Giorno (Cesena) propongono un incontro ecumenico di
preghiera che si terr venerd 22 gennaio alle 20,45 nella chiesa
di Santa Maria Nascente in Boccaquattro, a Cesena accanto alla
Biblioteca malatestiana. Allappuntamento parteciperanno il
vescovo di Cesena-Sarsina Douglas Regattieri, il pastore della
Chiesa cristiana Avventista del 7 Giorno Gionatan Breci, il
parroco della parrocchia ortodossa Romena in Cesena Silviu Sas
e David Mihai, parroco della Chiesa Greco Cattolica Romena.
Altre celebrazioni: sabato 16 gennaio alle 11: servizio di culto
nella Chiesa cristiana Avventista in via Gadda 300, a Case Finali
di Cesena. Gioved 21 gennaio alle 19: celebrazione del Vespro
nella Festa di San Timoteo, patrono della Chiesa ortodossa
Romena dItalia, allistituto Lugaresi di Cesena. Domenica 24
gennaio alle 15: celebrazione della Divina Liturgia nella Chiesa
greco cattolica Romena nella chiesa di Boccaquattro, a Cesena;
alle 18: festa di San Mauro, liturgia eucaristica cattolica nella
Cattedrale di Cesena. Mercoled 20 gennaio alle 14,30:
celebrazione della divina liturgia nella Chiesa greco cattolica
Ucraina nella chiesa di SantAnna in piazza del Popolo, a Cesena.

DEL
SIGNORE

La Parola
di ogni giorno
luned
18 gennaio
santa Prisca
1Sam 15,16-23;
Sal 49; Mc 2,18-22
marted 19
san Mario mart.
1Sam 16,1-13a;
Sal 88; Mc 2,23-28
mercoled 20
san Sebastiano
1Sam 17,3233.37.40-51;
Sal 143; Mc 3,1-6
gioved 21
santAgnese
1Sam 18,6-9;
19,1-7; Sal 55;
Mc 3,7-12
venerd 22
san Vincenzo
1Sam 24,3-21;
Sal 56; Mc 3,13-19
sabato 23
santEmerenziana
2Sam 1,1-4.1112.17.19.23-27;
Sal 79; Mc 3,20-21

A MESSA DOVE

Messe feriali
a Cesena
7.00 Cattedrale, Cappuccine,
Cappella dellospedale
7.30 Basilica del Monte
7.35 Chiesa Benedettine
8.00 Cattedrale, San Paolo,
Addolorata, Villachiaviche,
Santa Maria della
Speranza
8.30 Madonna delle Rose,
San Domenico, San Rocco,
SantEgidio, capp. cimitero,
Santo Stefano, Case Finali,
9.00 Suffragio, Addolorata
9.30 Osservanza
10.00 Cattedrale
16.00 Ponte Pietra
18.00 Cattedrale, Madonna
delle Rose, San Domenico,
San Paolo, San Rocco,
Osservanza, SantEgidio
18.30 San Pietro, Santa Maria
della Speranza, Cappuccini,
San Bartolo
19.00 Tipano
20.00 San Giovanni Bono,
San Pio X,
Torre del Moro, Gattolino
20.30 Villachiaviche

Sabato
e vigilie
15.00 Cappella cimitero Cesena,
Formignano
15.30 Macerone (Lieto Soggiorno)
16.00 Ponte Pietra
17.00 Cappella
ospedale Bufalini
Luzzena (1 sabato mese),
Bora (2 sabato mese)
17.30 Santuario del Suffragio
Santuario dellAddolorata
San Vittore
18.00 Cattedrale, San Domenico,
Osservanza, Santo Stefano,
San Paolo, SantEgidio,
Madonna delle Rose,
Villachiaviche,
Case Finali, Diegaro,
Torre del Moro, Borello,
San Mauro in Valle,
San Giorgio
18.30 Convento Cappuccini,
San Pietro, San Rocco,
Santa Maria della Sper.
Bulgarn

19.00 Tipano
20.00 San Giovanni Bono,
San Pio X, Bulgaria,
Ruffio, Pioppa,
Pievesestina, Calisese,
Gattolino, Ronta

Messe festive
7.00 Cattedrale, Basilica del
Monte
7.30 Santuario dellAddolorata,
Cappuccine, Martorano,
Calabrina, Ponte Pietra,
Villachiaviche
8.00 Basilica del Monte,
San Pietro,
San Pio X,
Santa Maria della Sper.
San Mauro in Valle,
San Giovanni Bono,
SantEgidio, Calisese,
Torre del Moro,
Madonna del Fuoco,
Macerone, Capannaguzzo,
Borello
8.30 Cattedrale, San Rocco,
Case Finali, Tipano,
San Cristoforo,
Gattolino, Roversano
8.45 San Martino in Fiume
9.00 San Giuseppe (Cesena
corso Comandini),
chiesa Benedettine,
Santo Stefano,
San Bartolo, San Paolo,
San Domenico, Diegaro,
Pievesestina,
Ponte Pietra, Bagnile,
Santa Maria Nuova,
Bulgaria, San Vittore,
San Carlo, Ruffio
9.30 cappella del cimitero,
Santuario dellAddolorata,
Madonna delle Rose,
Osservanza, Villachiaviche,
SantEgidio,
Montereale, San Tomaso
9.45 Bulgarn
10.00 Cattedrale, Case Finali,
San Rocco, Santa Maria
della Speranza, Ronta,
Torre del Moro, Carpineta,
Cappuccini, San Pio X,
SantAndrea in B.,
10.30 Santuario del Suffragio,
Casalbono
10.45 Capannaguzzo

11.00 Santuario Addolorata,


Basilica del Monte,
Osservanza,
San Domenico, Santo
Stefano, San Paolo,
San Bartolo, Villachiaviche,
SantEgidio, San Giorgio,
San Giovanni Bono,
Calabrina, Calisese,
Gattolino, Madonna del
Fuoco, San Mauro in
Valle, San Demetrio,
Pievesestina, Pioppa,
Ponte Pietra, Bulgaria,
Borello, San Carlo,
San Vittore, Tipano,
Macerone
11.10 Torre del Moro
11.15 Madonna delle Rose,
Diegaro, Martorano
11.30 Cattedrale, San Rocco,
Istituto Lugaresi,
San Pietro, San Pio X,
Case Finali, Santa Maria
della Speranza
12.30 Torre del Moro (in inglese,
comunit nigeriani)
15.00 Cappella del cimitero
17.00 Cappella dellospedale
Bufalini
18.00 Cattedrale,
San Domenico, Osservanza
18.30 San Pietro, Cappuccini
19.00 San Bartolo, Villachiaviche

Comuni del
comprensorio
Bagno di Romagna
ore 20 (sabato);
11,15 / 20
San Piero in Bagno:
chiesa parrocchiale
ore 18 (sabato);
8 / 11 / 17.
Chiesa San Francesco:
10 / 15,30
Ospedale Angioloni:
ore 16 (sabato)
Selvapiana: 11,15
(20,30 sabato);
Acquapartita: 9
Valgianna: 10
Bertinoro
Santa Maria Nuova: 9, 11
(19 sabato)

Cesenatico
Sabato: ore 16 Villamarina;
16,30 San Giuseppe,
Boschetto; 17,30 Conv.
Cappuccini, Santa Maria
Goretti; 18 San Giacomo;
20 Sala;
Festivi:8 San Giacomo, Bagnarola,
Santa Maria Goretti,
Gatteo Mare;
8,30 Sala, Boschetto;
9 Cappuccini;
9,15 San Pietro;
9,30 Valverde;
9,45 Cannucceto;
10 Villalta, Villamarina;
10,30 Cappuccini,
San Giuseppe;
11 San Giacomo,
Boschetto, Sala;
11,15 Bagnarola,
Santa Maria Goretti,
Gatteo Mare;
17,30 Cappuccini;
18 San Giacomo
Civitella di Romagna
Giaggiolo: 9,30
Civorio: 9
Gambettola
chiesa SantEgidio abate:
8,30 / 10/ 11,15 / 17.
Consolata: 19 (sabato);
7,30 / 9,30
Gatteo
ore 20 (sabato);
9 / 11,15 / 17
SantAngelo: 20 (sabato);
8, 45; Casa di riposo: 9,30
- 11. Istituto don Ghinelli:
18,30 (sabato), 7,30
Gatteo a Mare:
festivi: 8 / 11,15
Longiano
Sabato:18 Santuario
SS. Crocifisso;
19 Crocetta; 20 Budrio
Festivi: ore 7,30 Santuario
SS. Crocifisso;
8 Budrio; 8,30 LongianoParrocchia; 9,30 Budrio,
Santuario SS. Crocifisso;
9,45 Balignano;
10 Badia, Montilgallo;
11 Budrio, LongianoParrocchia, San Lorenzo in
Scanno; 11,15 Crocetta;
18 Santuario Crocifisso

Mercato Saraceno
10.00; Ciola: 8,30
Linaro: 11,15;
Monastero
di Valleripa: 9;
Montecastello: 11
Montejottone: 8.30
Montepetra: 8.30
Piavola: prefestiva sabato
ore 18 (San Giuseppe);
9,30 chiesa parrocchiale;
Pieve di San Damiano
11,30; San Romano: 11;
Taibo: 10
Montiano
ore 20 (sabato); 9.
Montenovo:
ore 18 (sabato), 10,30
Roncofreddo
Sorrivoli: 11,15;
Diolaguardia: 9;
Gualdo: 18 (sabato), 11;
Bacciolino: 9,30

Sarsina
Concattedrale: 7,30 / 9
/ 11 / 17; Casa di Riposo:
ore 16 (sabato);
Tavolicci: 10,30 (liturgia
della Parola con Eucar.);
Ranchio: 20 (sabato), 11;
Sorbano: 9.30;
Turrito: 17 (sabato), 10;
San Martino in Appozzo: 9
(liturgia della Parola con
Eucaristia); Quarto:
10,30; Pieve di Rivoschio:
15,30; Romagnano:
11,15; Pagno: 16
(seconda dom. del mese).
Verghereto
ore 16 (sabato), 9,15
(domenica); Balze (chiesa
parrocchiale): 11,15;
Montecoronaro: 9,45;
Montecoronaro orat. Ville
(al sabato): 16; Alfero: 17
(sab.); 11,15; Pereto: 10;
Riofreddo: 10; Corneto: 11

DIOCESI DI CESENA|SARSINA - SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1911

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Tiratura del numero 1 del 7 gennaio 2016: 8.571 copie


Questo numero del giornale stato chiuso in redazione
alle 18 di marted 12 gennaio 2016

Vita della Diocesi

arissimi fratelli e sorelle,


avvicinandoci allannuale
scadenza per la scelta di
avvalersi o no
dellInsegnamento della
Religione Cattolica nelle
scuole statali, sento il bisogno
di rivolgermi a tutta la
comunit diocesana, in
particolare ai genitori dei
ragazzi, perch questo
appuntamento sia vissuto nella
responsabilit e nella piena
consapevolezza della sua
importanza.
Si tratta infatti di offrire ai
ragazzi nella scuola un
percorso che li aiuti a
conoscere la nostra religione.
Solo favorendo la conoscenza
della Religione Cattolica e un
corretto dialogo con le altre
religioni la scuola potr dire di
aver assolto al suo compito
educativo. Non di un generico
confronto tra le religioni
dobbiamo accontentarci, ma
necessario offrire le ragioni
culturali e storiche che fanno
della Religione Cattolica non

Gioved 14 gennaio 2016

INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA, TEMPO DI ISCRIZIONE


Ragazzi protagonisti per un mondo giusto e solidale
Linvito e il messaggio del vescovo Douglas
una tra le tante, ma quella che
ha forgiato la storia del nostro
Paese e senza della quale
impossibile capire la storia,
larte, la letteratura italiana. Su
questa base sar certamente
utile il confronto che le altre
grandi religioni monoteiste,
specialmente quelle che
professano i tanti fratelli
immigrati presenti sul nostro
territorio.
I dati che lUfficio diocesano
per lInsegnamento della
Religione Cattolica ha diffuso
in questi giorni, sono
confortanti perch registrano
un lieve aumento degli
avvalentesi nelle scuole
dellinfanzia. Questo dato

incoraggiante se lo si
confronta con laumento dei
bambini stranieri che in
genere professano altre
religioni.
Registriamo, daltro canto, un
leggero calo di avvalentesi
nella scuola secondaria
superiore. In totale, su 8.640
alunni delle scuole superiori
1.376 non fanno religione, cio
il 16 per cento. Il dato, se da
una parte non ci preoccupa
perch poco significativo
essendo in forte aumento il
numero degli alunni stranieri,
dallaltra costituisce un
urgente motivo di riflessione e
di verifica.
per questo che faccio appello

agli educatori, agli insegnanti,


ai catechisti ed educatori, ai
sacerdoti in primis, perch non
perdano occasione per
incoraggiare e sollecitare le
famiglie e i ragazzi a
unadesione convinta e
responsabile allInsegnamento
della Religione Cattolica.
Lora di religione anche una
preziosa occasione per aiutare
i ragazzi e i giovani a crescere
in quei valori umani che
formano lossatura delluomo e
della donna matura capace di
inserirsi nella societ come
protagonisti e costruire un
mondo giusto e solidale.
Ringrazio gli insegnanti di
religione che anche su questo

Far parte della mostra allestita dal 23 giugno al 9 ottobre al Museo Nazionale della capitale
polacca. Il quadro opera di PaoloVeneziano ed custodita nel Museo della Cattedrale

Madonna della pera, unpezzo


di Cesena alla Gmg di Cracovia

ulla scia del tema che


animer la XXXI Giornata
Mondiale della Giovent,
in programma a Cracovia
dal 26 al 31 luglio 2016, "Beati i
misericordiosi perch troveranno
misericordia" (Mt 5,7), la
Fondazione Giovanni Paolo II per
la Giovent del Pontificio
Consiglio per i Laici,
continuando lapprezzata
tradizione di accompagnare
levento con una grande mostra
darte, sta organizzando una
importante esposizione dal titolo
Maria Mater Misericordiae.
Capolavori dellarte europea.
La mostra sar ospitata presso il
Museo Nazionale di Cracovia e
avr al suo centro limmagine
della Madonna tanto cara a papa
Wojtyla e alla Polonia, vedr
esposti per circa quattro mesi (23
giugno - 9 ottobre 2016)
capolavori assoluti di artisti del
calibro di Michelangelo
Buonarroti, Giovanni Bellini,
Francisco de Zurbaran,
Correggio, Andrea Mantegna,
Tiziano Vecellio, Annibale
Carracci, Sebastiano del Piombo,
Beato Angelico, Raffaello Sanzio,
solo per citare alcuni dei pi noti.
A questo evento mariano,
artistico e culturale ci sar anche
Cesena! Gli organizzatori, infatti,
hanno chiesto e ottenuto, con
lindispensabile avallo del
Vescovo e della Soprintendenza,
il prestito della Madonna con
Bambino e otto angeli detta
Madonna della pera, celebre
opera di Paolo Veneziano
(Venezia, notizie dal 1333 al 1358,
morto anteriormente al
settembre 1362) custodita nel
Museo della Cattedrale. Le
vicende note di questo
capolavoro - firmato e datato
1347, segnalato nel 1905 da
Nazzareno Trovanelli, ancora
misterioso quanto a provenienza
e committenza - partono (inizio
sec. XVII) dalloratorio delle
Murazze (o di Fiubano o Visano)
presso Carpineta per poi
spostarsi (circa un secolo dopo)
nella vicina chiesa parrocchiale
di Santa Maria. Negli anni
Sessanta del Novecento il dipinto
fu trasferito su tela da Ottorino

LA
MADONNA
DELLA
PERA
OPERA
DI
PAOLO
VENEZIANO,
DI PROPRIET
DELLA
DIOCESI

Nonfarmale per le pessime


condizioni del supporto
ligneo; in seguito custodito
in episcopio per motivi di

sicurezza e conservazione,
poi stato esposto nel
Museo. Definito da
Michelangelo Muraro (che

ha dedicato al pittore una


capitale monografia nel
1969) uno dei pi preziosi
e meglio conservati esempi
della pittura veneziana del
Trecento, lascia tuttora
aperti taluni interrogativi:
la parte centrale di un
polittico perduto? Si
trovava in una chiesa di
Cesena prima di finire a
Carpineta? Pu essere
frutto di commissione della
famiglia Malatesta? stato
giustamente sottolineato
che il messaggio centrale di
questopera consiste
"nellaver realizzato
laccordo fra sensibilit
orientale e occidentale,
spalancando cos la strada
alla pittura veneziana del
Trecento (Giampiero
Savini, Arte e devozione
nelle pale daltare, in Storia
della Chiesa di Cesena, II,
pp. 253-255).
Come non leggere il viaggio
in Polonia della Madonna
della pera anche come
nostro omaggio mariano
alla memoria di san
Giovanni Paolo II,
cesenate per tre giorni nel
1986 e subito devoto della
Madonna del Monte?
Marino Mengozzi

A CRACOVIA
LA 31ESIMA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENT (luglio 2016)
Pacchetto A: dal 19 luglio all1 agosto 2016
viaggio in pullman Gt, vitto e alloggio a Tarnow e Cracovia, Pass di entrata agli eventi, kit
degli italiani e assicurazione. Costo: 495 euro (secondo fratello: 395 euro).

Pacchetto B: dal 24 luglio all1 agosto 2016


viaggio in pullman Gt, vitto e alloggio a Cracovia, pass di entrata agli eventi, kit degli italiani e assicurazione. Costo: 410 euro (secondo fratello: 310 euro).

A chi rivolta la Gmg?


Possono iscriversi i giovani dai 16 ai 30 anni. Le iscrizioni possono essere effettuate da novembre a febbraio versando una caparra di 215 euro (entro il 28 febbraio 2016).
Per iscriversi alla Gmg necessario compilare il modulo on line. Ne esistono di due tipi,
uno per i maggiorenni e uno per i minorenni.
Per i maggiorenni: http://goo.gl/forms/nUEn0ZeOgZ. Per i minorenni:
http://goo.gl/forms/luDYoMv3u6.

Per info: Serviziodiocesano per la pastorale giovanile, presso il Seminario diocesano: via del Seminario, 85, Cesena (Fc) - www.pg-x.org. Contatti:
serviziopgx@gmail.com; cell. 346 3008218 (Pastorale giovanile).

versante
cercano di
dare un
contributo
significativo.
Vorrei
assicurare
loro che la
loro fatica,
spesso condotta in mezzo
allindifferenza e a una non
adeguata considerazione del
necessario compito educativo
che svolgono, porter
sicuramente frutti copiosi.
Leducazione vera infatti
sempre un atto generativo al
bene, al buono e al bello.
Laugurio che per tutti famiglie, insegnanti e ragazzi lesperienza scolastica sia
vissuta con gioia e che lora di
religione aiuti tutti a crescere
in umanit.
+ Douglas, vescovo

In breve
Lectio Divina
al Santuario del Suffragio
LAzione Cattolica diocesana propone per venerd 15
gennaio alle 21 al Santuario del Suffragio in via
Zefferino Re in centro storico a Cesena, la preghiera
della Lectio Divina. La meditazione riguarder in
particolare Lanonimo ricco e il povero Lazzaro del
Vangelo di Luca. Guider la preghiera don Filippo
Cappelli, assistente diocesano dellAzione Cattolica
Ragazzi.

Presbiterio, in Seminario
la due giorni di formazione
Nelle due mattinate di mercoled 20 e gioved 21
gennaio presbiteri, diaconi e religiosi sono invitati
alla due giorni di formazione che si terr in
Seminario, a Cesena. Mercoled 20 gennaio
monsignor Alceste Catella, vescovo di Casale
Monferrato, terr una relazione su Il rinnovamento
liturgico del Concilio Vaticano II. Gioved 21
gennaio don Gianni Cavagnoli, parroco a Cremona e
docente di Liturgia, parler su La celebrazione
eucaristica, sorgente educativa per chi la presiede.

Mercatino invernale
della Caritas diocesana
attivo no al 20 gennaio il Mercatino invernale di
solidariet promosso dalla Caritas diocesana,
aperto in via Vescovado nei locali della ex libreria
Bettini, secondo lorario seguente: 9-12,30; 1519,30. A fronte di unofferta minima (da 1 a 5 euro)
vengono proposti capi di abbigliamento uomodonna, in eccedenza rispetto al fabbisogno del
Centro di ascolto e accoglienza. Il ricavato sar
destinato allacquisto di generi di urgente necessit
in questo periodo: scarpe e pantaloni da uomo,
giacconi, coperte, lenzuola, sacchi a pelo, zaini e
borsoni.

Progetto diocesano
Una casa-famiglia
in Vescovado,
continua la raccolta
rosegue in diocesi la raccolta di Avvento (che
Pcasa-famiglia
sar replicata in tempo di Quaresima) Una
in Vescovado. Le collette avranno
come obiettivo ladeguamento degli spazi dei
locali dellattuale Curia e del Vescovado
allaccoglienza di una casa-famiglia.
Ognuno pu contribuire a sostenere il progetto
tramite versamenti:
- Presso la segreteria della Caritas diocesana, via
Martiri dUngheria 1, Cesena, tel. 0547 22423; su
conto corrente bancario della Caritas diocesana,
Iban: It62B0612023901 C0010012130,
specicando la causale Progetto: Una casafamiglia in Vescovado;
- presso le parrocchie, chiese non parrocchiali
aperte al culto, aggregazioni laicali (associazioni,
movimenti, gruppi di preghiera, ecc...).
IL FRUTTO DELLA RACCOLTA DI AVVENTO
SAR PORTATO ALLALTARE IN CATTEDRALE A
CESENA IN OCCASIONE DELLA FESTA DI SAN
MAURO, DOMENICA 24 GENNAIO ALLE 18.

Gioved 14 gennaio 2016

Vita della Diocesi

LINTERVISTA

Grato, restituisco
tutto quello
che ho ricevuto

ERNESTO DIACO
HA INCONTRATO
PAPA FRANCESCO
IN OCCASIONE
DEL CONVEGNO
NAZIONALE
DELLA CHIESA
ITALIANA,
A FIRENZE
(NOVEMBRE 2015)

Ernesto Diaco, cesenate doc, vive a Roma


da oltre dieci anni. Da qualche mese
dirige lUfficio Cei per leducazione,
la scuola e luniversit

ottor Diaco, o meglio, Ernesto, sei stato chiamato di recente


al progetto culturale alla direzione dellufficio Cei per
leducazione, la scuola e luniversit. Qual il salto e quali
sono le nuove responsabilit? Quali le nuove sfide, personali
e per la Chiesa in Italia su questo versante?
Vedo per prima cosa un elemento di profonda continuit: in entrambi
questi ambiti della missione ecclesiale si tratta di far incontrare la
cultura diffusa, cos complessa ma anche affascinante, con il
messaggio del Vangelo. Per il mondo della scuola e delluniversit, la
sfida si intreccia con quella, altrettanto delicata e appassionante, di
accompagnare la crescita delle persone, la loro formazione e quella di
chi prende parte ad essa: gli insegnanti, i dirigenti, le famiglie e quanti
a vario titolo fanno parte di questo mondo. Da un punto di vista
personale, si tratta di tornare a contatto con una realt, quella
scolastica, da cui ho ricevuto tantissimo, sia da studente che da
insegnante, e che non ho mai smesso di portare con me.
La scuola cattolica vive momenti difficili. Quali scenari vedi dal tuo
punto di vista? Come il mondo cattolico sostiene la scuola cattolica?
E come lo fa lo Stato? Quali il compito del tuo ufficio in questo senso?
Oltre allUfficio nazionale che dirigo, nellambito della Cei esistono
anche il Consiglio nazionale della scuola cattolica e il Centro studi per
la scuola cattolica. Questi organismi hanno prima di tutto compiti di
approfondimento e di supporto formativo. Molto importante
soprattutto offrire un contributo perch cresca, sia nel mondo
cattolico che al di fuori di esso, una mentalit che affermi e promuova
la libert di educazione. Allo Stato si deve chiedere di operare in
coerenza con le sue leggi, che riconoscono un unico sistema nazionale
di istruzione, composto allo stesso modo da scuole statali e da scuole
paritarie, che non sono private ma pubbliche.
Qual il ruolo delle diocesi nellambito educazione e scuola? Il rapporto Cei-diocesi come si realizza?
Gli uffici della Cei hanno come primo compito quello di essere a
servizio delle Diocesi. Lo fanno mediante iniziative di formazione,
approfondimento di temi, messa in rete di esperienze e di notizie.
molto prezioso, inoltre, tutto ci che pu aiutare a lavorare insieme,
superando alcune rigide settorializzazioni. Nellambito educativo e
scolastico, ad esempio, possono convergere le realt che si occupano
di famiglia, di giovani, di cultura. In una diocesi si pu partire proprio
da qui: cercare i modi migliori per incontrarsi e lavorare insieme.
La Chiesa italiana al tempo di papa Francesco. Quali cambiamenti
hai notato? Dopo Firenze cosa cambier? Come metterci in sintonia
con una chiesa che il Papa vorrebbe ospedale da campo, in uscita, povera per i poveri?
In ogni stagione di vita della Chiesa emergono accenti e sottolineature
particolari, posti in evidenza dalle linee del pontificato e dalle
questioni emergenti in quel momento. Oggi mi sembra che ci sia
chiesto con forza di verificarci sullessenziale. Su quanto nella nostra

ERNESTO DIACO

classe 1969, una laurea in


Filosofia con il massimo dei
voti alla Cattolica di Milano,
un cesenate prestato a
Roma. Da oltre dieci anni
vive nella capitale, anche se
torna spesso in citt per
stare con la mamma Maria
Santa e il fratello gemello,
don Pier Giulio, vicario generale della nostra Diocesi.
Ha fatto parte della presidenza dell'Azione cattolica
ai tempi in cui Paola Bignardi era al timone della
pi importante associazione ecclesiale italiana
fino a diventarne vice presidente nazionale come uno
dei due responsabili del settore giovani. Scaduto il
mandato, la Conferenza
episcopale italiana non se
lo lasciato sfuggire, nominandolo vice del Progetto
culturale.
Da qualche mese, la Cei gli
ha affidato la direzione dell'ufficio nazionale per
leducazione, la scuola e
luniversit. A Cesena-Sarsina, dopo la presidenza
diocesana dell'Ac portata
avanti per sei anni, mantiene lincarico di vice direttore del nostro giornale. Un
legame, per evidenti ragioni, pi affettivo che
reale, che comunque consente al nostro Diaco di
curare la rubrica quindicinale villaggio globale sui
temi della comunicazione
ai tempi del web e non solo.

azione pastorale, cio, comunichi realmente il Vangelo, a cominciare


dal volto di un Dio che padre di tutti, nessuno escluso, e dal valore
infinito della vita in qualsiasi momento e condizione. Nella Chiesa il
rinnovamento sempre mettersi davanti alla parola di Dio e lasciarsi
interpellare da essa.
Dal tuo speciale osservatorio noti crescere la distanza tra lapprezzamento che la gente riserva a papa Francesco e una certa diffidenza
verso la Chiesa istituzione? Se s, come pensi si possa correggere questa tendenza nel prossimo futuro?
Il ministero del Papa appartiene alla realt istituzionale della Chiesa:
paradossale che vengano separati. Inoltre, non esistono due Chiese,
quella della misericordia e quella cosiddetta del no. il nostro
peccato a deformare il volto della Chiesa, che insieme discepola,
madre e maestra. Per questo tocca a noi, in primo luogo con la
testimonianza della nostra unit, correggere gli errori compiuti e
aiutare a superare certe contraddizioni presenti.
Come vedi le comunit locali nellepoca della comunicazione globale? Ha ancora senso parlare di parrocchia, di territorio? E il ruolo dei
laici, tu direttore, da laico, di un ufficio Cei?
Si allargano gli orizzonti e i contesti di vita, ma non cambia il bisogno
di sentirsi parte di una comunit chiaramente identificata, di relazioni
dirette e legami autentici. Questo il territorio. La Chiesa la realt
pi globale che esista, da tutti i punti di vista. Per usare le categorie
diffuse oggi, le parrocchie sono come i nodi di una rete pi vasta, i
server che alimentano la condivisione ben al di fuori dei loro
confini. Se si spegnessero, molti resterebbero tagliati fuori da questa
circolazione di vita.
Per quanto riguarda i laici nella Chiesa, il problema non quali
incarichi essi possano rivestire oppure no. Sbagliamo se pensiamo a
ogni vocazione da sola, e magari in termini di poteri. Capiremo meglio
la responsabilit dei laici se, tutti insieme, guarderemo allintera realt
della Chiesa, che unit nella diversit, senza separare troppo la vita
al suo interno dalla missione nella societ e nel mondo. La Chiesa
esiste per questo.
Infine, una domanda pi personale, sul tuo rapporto Roma-Romagna e il tuo metterti a servizio della Chiesa, prima in diocesi, poi
dellAc nazionale, della Cei prima col Progetto culturale e ora con la
direzione di un ufficio.
Alla base del mio servizio attuale alla Chiesa italiana ci sono
certamente il cammino formativo e di servizio vissuto nella mia
parrocchia di San Bartolo, in diversi organismi diocesani e nellAzione
Cattolica, ai vari livelli. Di tutto questo non finir mai di ringraziare.
Non una progressione e ancor meno una carriera: io lo vivo come un
modo di restituire tutto quello che ho ricevuto e che far sempre parte
di me.
Fz

Si sono svolti a Cesenatico a fine dicembre, presso le suore Orsoline, gli esercizi spirituali della comunit diaconale della Diocesi

La spiritualit dellEucaristia, una ricchezza su cui riflettere


L
FOTO DI GRUPPO DEI DIACONI E MOGLI,
AL SOGGIORNO CARDINAL SCHUSTER
DI CESENATICO

a fraternit del diaconato


permanente della nostra Diocesi ha
avuto lopportunit questanno di
essere guidata nella riflessione sulla
Spiritualit dellEucarestia da una coppia
diaconale di Carpi.
Tanta stata la ricchezza dei contenuti su
questo tema cos importante
dellEucarestia, che non sempre ha
permesso di fissare la quantit di concetti
trasmessi, ma di focalizzarne spesso solo
una parte. Ma anche con un tema di
fondo mai esaurito gli esercizi sono andati
molto bene, in quanto ognuno afferra ci
che a lui serve e ci che pi lo prende
basta a lasciare un segno indelebile. Le
tracce delle varie relazioni, che sono state
fornite, restano comunque un notevole
ausilio per la vita pastorale delle nostre
comunit in questanno dedicato
allEucarestia e sono servite anche per

favorire i collegamenti articolati


individualmente nei momenti di silenzio e
nei momenti di condivisione.
Le preghiere di lodi e vespro, insieme alla
celebrazione della Messa, hanno scandito i
ritmi di ciascun giorno, mentre i momenti di
convivialit hanno consentito di
fraternizzare.
La sistemazione presso il soggiorno
Cardinal Schuster permette di essere
vicino a casa e d la possibilit anche a chi
non si ferma per il pernottamento di fare i
pendolari e di raggiungere la sede in breve
tempo.
Un caloroso grazie al nostro vescovo
Douglas che riuscito comunque,
nonostante gli impegni, a farci un saluto e
soprattutto a celebrare con noi lEucarestia
nel giorno in cui la Chiesa ricorda
i Santi Innocenti.
Gabriele Lughi

Speciale Visita pastorale

Gioved 14 gennaio 2016

ZONA PASTORALE DELLE VIE CESENATICO, CERVESE E RAVENNATE - 11 UNIT PASTORALE

Capannaguzzo
Il vescovo Douglas in parrocchia
na piccola comunit in cammino.
Capannaguzzo un paese di poco
pi di mille abitanti nella campagna di Cesena. La parrocchia, in un certo
senso, divisa in due in quanto a valle
della via Capannaguzzo il Comune
quello di Cesenatico. Il centro abitato e il
territorio circostante sono inseriti nel reticolo della Centuriazione romana. Alcuni
residenti sono dediti ai lavori legati allagricoltura, ma ormai sono pochi i coltivatori diretti a tempo pieno. I pi giovani
lavorano a Cesena o a Cesenatico. Non vi
pi la scuola elementare da quasi ventanni. Non vi sono molte attivit commerciali. Da annoverare lo storico forno
Prati, uno dei primi a fare anche le consegne del pane a domicilio, una pizzeria da
asporto sorta da due anni, un paio di bar.
Vi anche il magazzino per il ritiro della
frutta della ditta Gobbi Alvaro, il cui fondatore originario di Capannaguzzo, dove ancora abita.
Lo scorso anno ci sono stati cinque battesimi, un matrimonio e
12 funerali.
Una comunit in cammino.
Penso sia questa la definizione
pi consona della nostra piccola
parrocchia dice lamministratore padre Pierluigi Cagliani, missionario della Consolata, classe
1947, originario della provincia
di Como, da tutti conosciuto come Pedro. Perch Pedro? Beh,
sono stato oltre 20 anni in Spagna spiega padre Cagliani e
mi porto appresso questo nome
da allora.
Il camminare non certo privo
di difficolt continua riferendosi alla vita della comunit e lo sperimentiamo
ogni giorno, ma la visita del vescovo sar
sicuramente un evento di grazia per tutti,
un momento per rinsaldare la fede, la comunione e la fraternit tra i singoli e i
gruppi, dimenticando le rivalit, valorizzando il positivo di ogni persona e intensificando iniziative a beneficio di tutti.
Per continuare a realizzare tutto questo
sar indispensabile ascoltare la voce dello
Spirito in un atteggiamento di umilt, anticamera della perfezione, come mezzo
indispensabile per unautentica crescita
umana e cristiana. In questo modo continua padre Pedro ogni iniziativa sar
un momento di crescita personale, familiare, parrocchiale, valori che in parte gi
si vivono, ma che il Signore vuole sempre
di pi.
La visita parrocchiale in preparazione da
ottobre. Durante il momento di adorazio-

Da domenica 17 a domenica 24 gennaio


monsignor Douglas Regattieri in Visita pastorale
nella parrocchia di San Giovanni Bosco in Capannaguzzo.
Il missionario della Consolata padre Pierluigi Cagliani
lamministratore parrocchiale dal 2012
ESTERNO
DELLA CHIESA PARROCCHIALE
DI SAN GIOVANNI BOSCO
IN CAPANNAGUZZO
(VIA CONFINE SAN GIORGIO,
2799, CESENA).
SOTTO, IL SACERDOTE
DELLA CONSOLATA
PADRE PIERLUIGI CAGLIANI,
AMMINISTRATORE
DI CAPANNAGUZZO
DAL 2012

ne di ogni primo venerd, padre Cagliani ha impostato la riflessione


proprio spiegando il
senso della visita del vescovo.
Abitando a Gambettola
presso la casa dei missionari della Consolata, la canonica rimasta
libera e le stanze sono state adibite ad aule
del catechismo. In parrocchia vi poi un circolo Acli che viene aperto e gestito da un parrocchiano qualche giorno la settimana o, pi
spesso, durante le festivit. Vi un salone
parrocchiale, non tanto grande come fa notare padre Pedro, che serve per i momenti comunitari. Il recital di Natale, che ha coinvolto
tanti bambini e le rispettive famiglie, stato
fatto in chiesa proprio perch la sala non sarebbe stata sufficiente ad accogliere tutti.
Anche il concorso presepi, che ha coinvolto
17 bambini e le relative famiglie, ha riscosso
apprezzamenti. La premiazione si tenuta a
livello comunitario e, dato che tutte le opere
avevano una propria originalit, ogni presepio ha ricevuto un riconoscimento.
La Messa domenicale viene celebrata alle 9 e
alle 11. Quella delle 11, molto partecipata
anche dai bambini e dalle rispettive famiglie,
animata da un vivace coro.

Storico parroco stato don Eugenio Foschi, conosciuto poi in tutta la Diocesi
per il suo impegno come cappellano
dellospedale. In chiesa vi una sua grande foto con la scritta grazie don Eugenio. Don Foschi, come ci racconta il parrocchiano Roberto Mosconi, arrivato a
Capannaguzzo a met degli anni 50 e,
rimboccandosi le maniche, ha contribuito in maniera determinante alla costruzione degli ambienti e specialmente della
chiesa. Una parrocchiana don il terreno
dove poi don Foschi ha fatto erigere ledificio di culto.
Don Eugenio rimasto fino alla fine dagli
anni 80 quando ha preso il suo posto don
Tarcisio Casadei, parroco fino al 2012.
Al termine della visita il vescovo Douglas
amministrer il sacramento della Confermazione a 15 ragazzini. Per raggiungere
questo numero, in accordo con i genitori,
stata fatta la scelta di unire due classi, la
prima e la seconda media.
Certamente questa visita conclude padre Cagliani sar un risveglio per le nostre coscienze e un rafforzamento della
buona volont di tutti per riscoprire cos
ogni giorno la gioia di essere veramente
cristiani.
Cristiano Riciputi

CALENDARIO VISITA PASTORALE

CAPANNAGUZZO
da domenica 17 gennaio
a domenica 24 gennaio
Domenica 17 gennaio
ore 10,45 Messa di apertura
Luned 18 gennaio
ore 15,30 Incontri privati
Marted 19 gennaio
ore 15,30 Visita anziani, nelle case
ore 20 Consiglio economico
ore 21
Incontro con la popolazione
Sabato 23 gennaio
ore 16 Incontro con i ragazzi
Domenica 24 gennaio
ore 11 Messa di conclusione e Cresime

Organizzazione Tecnica Ariminum Viaggi e Robintur Viaggi, IOT e Brevivet - Polizza assicurava R.C. Allianz n. 74372043

ROMA - Giubileo della Misericordia:


- PELLEGRINAGGIO DIOCESANO presieduto dal vescovo Douglas Regaeri (un giorno, 25 aprile 2016) 50 euro
- PELLEGRINAGGIO con le parrocchie di Budrio e di Longiano (due giorni, 24 e 25 aprile 2016)

150 euro

- PELLEGRINAGGIO con lUnitalsi Cesena (due giorni, 24 e 25 aprile 2016, programma in preparazione)

PROGRAMMI IN PREPARAZIONE
LOURDES: 3 giorni, dal 16 al 18 maggio 2016 - in aereo, con la parrocchia di San Domenico
LISIEUX: 6 giorni (inizio luglio 2016), in pullman - La sant femminile in Francia e in parcolare Santa Teresa di Ges Bambini e i suoi
san genitori Luigi e Zelia Marn - Visite a Caen, Alenon, Nevers, Paray Le Monial

TERRA SANTA: 8 giorni, dal 6 al 13 oobre 2016 - in aereo - Nazareth, Monte Carmelo, Cafarnao, Lago di Tiberiade, Gerico, Betlemme,
Gerusalemme

10

Gioved 14 gennaio 2016

Vita della Chiesa

Papa Francesco
al Corpo Diplomatico:

VATICANO, 11 GENNAIO: PAPA FRANCESCO


HA INCONTRATO IL CORPO DIPLOMATICO
FOTO LOSSERVATORE ROMANO WWW.PHOTO.VA / SIR

Vincere
la paura
verso i migranti
Nel discorso ai rappresentanti dei 180 Paesi
accreditati presso la Santa Sede, il Papa
lancia un forte appello ad abbandonare
lo spirito individualista per affrontare
la grave emergenza migratoria

migranti - con il loro carico di difficolt e sofferenze, che


affrontano ogni giorno nella ricerca, talvolta disperata, di un
luogo ove vivere in pace e con dignit - come cartina al tornasole
dello stato di salute di questo nostro mondo, benedetto e amato
da Dio, eppure travagliato e afflitto da tanti mali. il cuore del terzo
messaggio di papa Francesco al Corpo Diplomatico, uno dei pi lunghi
del pontificato, quasi unora di discorso pronunciato nella Sala
Clementina di fronte ai rappresentanti dei 180 Stati che attualmente
intrattengono relazioni diplomatiche con la Santa Sede, a cui vanno
aggiunti lUnione europea e il Sovrano Militare Ordine di Malta, come
anche la Missione Permanente dello Stato di Palestina. Nelle parole
appassionate di Francesco, i migranti diventano il simbolo degli
ultimi delle nostre societ, vittime di quello spirito individualista
che terreno fertile per il maturare di quel senso di indifferenza verso
il prossimo, che porta a trattarlo come mero oggetto di compravendita,
che spinge a disinteressarsi dellumanit degli altri e finisce per
rendere le persone pavide e ciniche.

la storia di ogni uomo fatta di tante migrazioni:


ancora oggi, il grido di Rachele la voce delle
migliaia di persone che piangono in fuga da guerre
orribili, da persecuzioni e violazioni dei diritti
umani, di quanti sono costretti a fuggire per evitare
le barbarie indicibili praticate verso persone indifese,
come i bambini e i disabili, o il martirio per la sola
appartenenza religiosa. Ancora oggi, il grido di
Giacobbe la voce di quanti fuggono dalla miseria
estrema e dalla fame. Spesso questi migranti non
rientrano nei sistemi internazionali di protezione:
il frutto della cultura dello scarto.

Andare oltre la risposta di emergenza, la direzione


indicata da papa Francesco alla comunit
internazionale. Gran parte delle cause
delle migrazioni si potevano affrontare gi da
tempo, ma anche oggi, prima che sia troppo tardi,
molto si potrebbe fare per fermare le tragedie e
costruire la pace.
Ad esempio, facendo dellanno del Giubileo
loccasione propizia perch la fredda
indifferenza di tanti cuori sia vinta dal calore della
misericordia.
M. Michela Nicolais

Vincere la paura. Riflettere sulla grave emergenza migratoria che


stiamo affrontando, allora, non serve solo a discernerne le cause e
prospettare delle soluzioni, ma a vincere linevitabile paura che
accompagna un fenomeno cos massiccio e imponente, che nel corso
del 2015 ha riguardato soprattutto lEuropa, mta di un flusso di
profughi senza precedenti per la sua imponenza, nemmeno al termine
della seconda guerra mondiale. Ed proprio al nostro Continente che
il Papa dedica la parte centrale del suo discorso, senza dimenticare
altre frontiere drammatiche, come quelle fra Messico e Stati Uniti, che
attraverser nel prossimo viaggio in Messico. Gli sbarchi massicci sulle
nostre coste, denuncia Francesco, sembrano far vacillare il sistema di
accoglienza, costruito faticosamente sulle ceneri del secondo conflitto
mondiale, che costituisce ancora un faro di umanit cui riferirsi. Gli
interrogativi sulle reali possibilit di ricezione e i timori per la
sicurezza, esasperati dalla dilagante minaccia del terrorismo
internazionale, ammonisce il Papa, non devono minare le basi di
quello spirito umanistico che lEuropa da sempre ama e difende:
lEuropa, aiutata dal suo grande patrimonio culturale e religioso, ha
ancora gli strumenti per difendere la centralit della persona umana e
per trovare il giusto equilibrio fra il duplice dovere morale di tutelare i
diritti dei propri cittadini e quello di garantire lassistenza e
laccoglienza dei migranti.
Gratitudine ai Paesi in prima linea nellaffrontare lemergenza
migratoria - che non vanno lasciati soli - e particolare riconoscenza
allItalia, il cui impegno deciso ha salvato molte vite nel Mediterraneo e
che tuttora si fa carico sul suo territorio di un ingente numero di
rifugiati.
il tributo speciale del Papa, che considera inefficaci sul piano
umanitario e politico soluzioni perseguite in modo individualistico
dai singoli Stati e sostiene che le migrazioni costituiranno un
elemento fondante del futuro del mondo.
No allestremismo e al fondamentalismo - Non si pu mai uccidere
nel nome di Dio - per sconfiggere i quali, insieme al terrorismo
bisogna porsi, proprio a partire dal fenomeno migratorio, un serio
interrogativo culturale, in un duplice senso:
chi accolto deve rispettare i valori, le tradizioni e le leggi della
comunit che lo ospita, chi accoglie deve valorizzare quanto ogni
immigrato pu offrire a vantaggio di tutta la comunit.
Del resto, tutta la Bibbia ci narra la storia di unumanit in cammino,

0547 300258

redazione@corrierecesenate.it

Attualit

Gioved 14 gennaio 2016

Don Paolo Gentili, direttore dell'Ufficio nazionale per la pastorale familiare della Cei, riflette sul disegno di legge
Cirinn quasi in dirittura d'arrivo: no aliquefare ulteriormente il matrimonio. E ancora: Non creare singoli
eventi, ma piuttostoavviare processipercorreggerela miopia della politica e capovolgere la prospettiva

Le unioni civili non sono la risposta


alle esigenze delle famigliereali

l disegno di legge Cirinn


sulle unioni civili approda
allAula al Senato il
prossimo 26 gennaio. Anche
se la maggioranza appare
spaccata, il presidente del
Consiglio Matteo Renzi accelera
sostenendo che il
provvedimento va approvato
senza ulteriori ritardi. Tra i nodi
nevralgici la stepchild
adoption che consentirebbe
alle coppie omosessuali
ladozione da parte di uno dei
partner del figlio del compagno,
rischiando cos di aprire il varco
alla pratica dellutero in affitto.
Qual la posizione della Chiesa
italiana? Lo chiediamo a don
Paolo Gentili, direttore
dellUfficio nazionale per la
pastorale della famiglia della
Cei.
Rispetto alla bozza iniziale spiega - nelliter legislativo il
testo ha fatto dei passi
interessanti nella distinzione tra
matrimonio fra uomo e donna e
unione civile definendo
questultima formazione sociale
specifica, ma nella proposta di
legge che arriver a Palazzo
Madama vi sono diversi
rimandi al diritto matrimoniale,
contraddicendo di fatto questo
caposaldo preliminare. Per don
Gentili lequiparazione delle
unioni gay al matrimonio
inopportuna e inutile.
Non si capisce perch si debba
liquefareulteriormente il
matrimonio.
Per il direttore dellUfficio Cei,
inoltre,
la stepchild adoption
inammissibile: papa Francesco si
pi volte espresso su questo
punto precisando che ogni
bambino ha diritto a un pap e a
una mamma.
Il rischio vero - avverte - quello
di una legalit che si allontani
dalla realt fatta di famiglie
composte da un pap, una
mamma e dei figli, che nel nostro
Paese non trovano, rispetto ad
altri Paesi europei, adeguato
sostegno. La denatalit
spaventosa e le previsioni sulle
nascite sono catastrofiche: nel

il Periscopio

VATICANO, 10 GENNAIO:
PAPA FRANCESCO
CELEBRA LA MESSA
NELLA CAPPELLA SISTINA
CON IL RITO DEL BATTESIMO
DI 26 BAMBINI
(FOTO LOSSERVATORE
ROMANO
WWW.PHOTO.VA / SIR)
SOPRA, DON PAOLO GENTILI,
DIRETTORE DELLUFFICIO
NAZIONALE DELLA CEI
PER LA PASTORALE
DELLA FAMIGLIA
(FOTO ARCHIVIO SIR)

2020 si va verso percentuali


di 0,8 figli per coppia.
Anche gli immigrati,
arrivati alla seconda
o alla terza generazione,
si adeguano
a questo trend.
Non abbiano nulla contro
il riconoscimento dei diritti
individuali delle persone
omosessuali, come poter
andare a visitare il partner
in ospedale o in carcere o
decidere quale parte di
patrimonio lasciargli in
eredit - assicura ma un conto un Paese
che mira al futuro e quindi
investe sulla famiglia reale;
un altro un Paese che si
preoccupa solo dei diritti
di alcuni gruppi.

Lauspicio allora che


la politica ascolti di pi la
famiglia reale, quella che
quotidianamente
incontriamo nei diversi
luoghi della vita vera e
che, senza troppe
chiacchiere, si fa
concretamente carico di
bambini, anziani e malati.
Una miopia, quella della
classe dirigente, che pu
essere curata solo
affacciandosi alla finestra
della realt.
A che cosa si sente
interpellata la Chiesa
italiana?
Pi che creare singoli
eventi, che di per s
possono anche essere
importanti, questo

In breve
Esplosione a Istanbul
Almeno 10 morti
Turchia di nuovo sotto attacco e sotto choc.
Marted mattina intorno alle 10 si sentita in
tutta la citt di Istanbul un fortissimo boato.
Lesplosione avvenuta in piazza Sultanahmet,
proprio in prossimit della moschea blu. Da
Istanbul Mustafa Edib Yilmaz, capo redattore
delledizione inglese del giornale Zaman,
conferma che ci sono almeno dieci morti e che
dalle prime immagini molte delle vittime sono
turisti. Alcuni dicono tedeschi e asiatici. Rimane
ancora sconosciuta la causa dellesplosione, ma
probabile che si tratti di un attentato suicida.
Chi lha fatto? Solo Dio sa in questo momento.
Testimoni raccontano che per tutta la mattinata
si sono sentite ambulanze ed un elicottero
supervisiona costantemente dallalto la zona
colpita. La piazza Sultanahmet meta di turisti
provenienti da tutto il mondo. Anche chi arriva
ad Istanbul in crociera, visita la citt partendo
proprio dalla piazza. (www.agensir.it)

Libro Papa: Roberto Benigni,


misericordia anche sfida
sociale e politica e il Papa
la va a cercare tra gli ultimi
Solo a questo Papa poteva venire in mente di
organizzare una presentazione con un cardinale
veneto, un detenuto cinese e un comico
toscano. la mia prima volta in Vaticano:
questo Papa mi piace tanto, non si pu parlare
moderatamente del Papa. Ieri ho fatto di tutto
per vederlo nella piccola delegazione per
consegnargli il libro, quando lho visto mi sono
sentito come Zaccheo. uno scoppiettante
Roberto Benigni quello intervenuto marted 12
gennaio alla presentazione del volume di Andrea
Tornielli su papa Francesco e la misericordia,
allindomani del suo incontro con il Pontece per
la consegna della prima copia del volume. La
misericordia incalza non una virt seduta in
poltrona, non sta ferma un secondo ma va
incontro ai poveri e ai peccatori, questo libro
innalza i nostri cuori senza annacquare il
cervello. Si sente che per Francesco la vita
compassione, amore e che il perdono alla base
del suo ponticato. La misericordia la
giustizia pi grande, non la cancella, non la
corrompe n abolisce, va oltre. La misericordia
il caposaldo della missione del Papa, il
miserere mei Deus secundum misericordiam
tuam del salmo 50 di Davide mi commuove
sempre: un peccato cos grande come quello di
Davide, se lo ha perdonato pu perdonare tutti
no. La misericordia contiene la gioia nel
dolore: due colonne portanti nel cristianesimo,
ma mentre il dolore sempre presente nel
cristianesimo la gioia la teniamo spesso
nascosta. La gioia invece il gigantesco segreto
del cristianesimo, il suo elemento costitutivo.
Chi ha sofferto senza perdere la gioia cristiana
vicinissimo al Signore. Dobbiamo diffidare
degli infelici il monito di Benigni -. Amate le
persone felici, che sono umili, gioiose e vicine a
Dio. Il primo miracolo che fa nel Vangelo di
Marco la guarigione della suocera di Pietro
perch subito dopo lei si mise a servirli. Ges
gustava le gioie della vita.

di Zeta

La famiglia sempre al centro di tante spinte diverse


Vale la pena rileggere un brano tratto dalla Laudato si

Non cancellare la differenza sessuale

scenario ci chiede, come


insegna papa Francesco,
di avviare e curare un
processo che sappia
risvegliare nei politici uno
sguardo globale sulla
realt.
La Family card pu essere
un passo, ma
insufficiente. tutta
limpostazione da
capovolgere: da
unattenzione concentrata
su piccoli gruppi alla
capacit e alla volont
di rispondere al sentire
e alle esigenze dei milioni
di famiglie che
costruiscono e sostengono
il Paese.
Giovanna
Pasqualin Traversa

11

arto dalle parole del segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino.
Le ha pronunciate luned scorso a Roma, in occasione della giornata di
preghiera e di studio svoltosi allostello della Caritas, nei pressi della
stazione Termini. Si dice che senza unioni civili siamo un Paese arretrato; si
dice che senza unioni omosessuali siamo un Paese da terzo mondo. Ma che
Paese siamo quando chiudiamo gli occhi davanti a un milione e mezzo di
famiglie vittime dellusura? Non voglio mettere a confronto le due cose, ma
vorrei la stessa attenzione. Poi aggiunge, come riporta il quotidiano Avvenire
di marted 12 gennaio, magari le istituzioni facessero almeno la met di
quello che fa la Chiesa che riceve un miliardo di fondi dall8 per mille, ma
ne restituisce 11 in servizi allo Stato.
Si fa un gran parlare di famiglie. Francamente non ne posso pi di questo
termine al plurale o anche del bruttissimo famiglia tradizionale. Non esiste
una famiglia tradizionale: esiste la famiglia. Punto e basta. quella
riconosciuta anche nella nostra Costituzione repubblicana. Norma
costituzionale che non ha dovuto istituire nulla o disciplinare alcunch, se
non riconoscere quanto gi esiste.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come societ naturale
fondata sul matrimonio. Quello qui riportato il primo comma
dellarticolo 29. Non so quante volte lho ripreso. Eppure, occorre ancora

molto in voga. Anche per questo lo riporto.


Credo valga la pena riprenderlo. il n. 155
dellenciclica Laudato si. Ecco il testo, a cui
non occorre aggiungere commento:
Lecologia umana implica anche qualcosa
di molto profondo. () Bisogna riconoscere
che il nostro corpo ci pone in una relazione
diretta con lambiente e con gli altri esseri
viventi. Laccettazione del proprio corpo
come dono di Dio necessaria per accogliere
e accettare il mondo intero come dono del
che il segretario generale della Cei intervenga in
Padre e casa comune; invece una logica di
favore delle famiglie che faticano, tantissime,
delle quali pochi si interessano, mentre tantissimi dominio sul proprio corpo si trasforma in
una logica a volte sottile di dominio sul
si occupano dei diritti di poche altre unioni che
creato. () Anche apprezzare il proprio
famiglia n matrimonio sono o possono essere.
Su questo tema ci si d battaglia, ma francamente corpo nella sua femminilit o mascolinit
necessario per poter riconoscere s stessi
non capisco neppure il motivo. Per la verit,
nellincontro con laltro diverso da s. In tal
infatti, non esisterebbe. Ma oggi va cos. Il vento
modo possibile accettare con gioia il dono
soffia in questa direzione, come scrive questa
specifico dellaltro o dellaltra, opera di Dio
settimana a pagina 3 Antonio Belluzzi,
creatore, e arricchirsi reciprocamente.
annunciando la manifestazione delle sentinelle
Pertanto, non sano un atteggiamento che
in piedi a Cesena, sabato 23 gennaio.
pretenda di cancellare la differenza
Chiudo con una citazione di papa Francesco.
sessuale perch non sa pi confrontarsi con
Tutti ormai citano il Pontefice, a volte anche in
maniera strumentale. Non pare questo un brano essa. (912)

12

Gioved 14 gennaio 2016

Cesena

Tanta gente per Quirico al Ridotto

Califfato ed estremisti
Una testimonianza diretta

utto quello che si legge sul Califfato fa parte del


"giornalismo del sentito dire". Nessun giornalista,
infatti, pu dire di aver vissuto allinterno del
Califfato e raccontarlo. Nessuno tranne Domenico
Quirico. Linviato della Stampa, rapito in Siria nellaprile
2013, ha fatto esperienza in prima persona di quello che
sarebbe divenuto, di l a poco, il grande Califfato.
Trattenuto in ostaggio per 5 mesi, Quirico pass di mano
da un gruppo armato allaltro, trattato da semplice
merce di scambio, facendo tappa anche a Raqqah, citt
divenuta quartier generale siriano dellIsis (Stato
islamico dellIraq e del levante). Una volta liberato prov,
invano, a spiegare che stava nascendo un vero Califfato:
non un semplice territorio controllato da gruppi
terroristici, ma uno Stato propriamente detto, retto da
persone con piani a lungo, lunghissimo termine. Non fu
ascoltato. Eppure il Califfato (il cosiddetto "Stato
islamico") venne proclamato dopo pochi mesi, allinizio
dellestate 2014.
Del tema Quirico ha parlato in prima persona a Cesena,
lo scorso sabato al Palazzo del Ridotto, allincontro "Il
Grande califfato. Il mondo occidentale e lo Stato
islamico. Le persecuzioni dei cristiani e dei nuovi
martiri" organizzato dallassociazione "Benigno
Zaccagnini". Il giornalista era affiancato, in un salone
pieno allinverosimile, da monsignor Giorgio Biguzzi (gi
vescovo di Makeni in Sierra Leone), tra gli autori
dellaccordo di pace che nel 2003 mise fine alla guerra

9 gennaio 2016: palazzo del Ridotto stracolmo per lincontro organizzato


dallAssociazione Benigno Zaccagnini (fotogallery su www.corrierecesenate.it)
Nel riquadro, Domenico Quirico

civile nel paese africano.


Domenico Quirico andato al nocciolo della questione,
accantonando le polemiche tipicamente occidentali sui
centimetri di velo sulle donne e altre quisquilie: "Nei
territori del califfato vivono oggi otto milioni di persone.
Persone che per continuare a vivere, o sopravvivere,
stanno subendo un cambiamento antropologico,
adattandosi giorno dopo giorno alle nuove consuetudini.
Quando potremo tornare in quei luoghi troveremo
persone che non conosciamo".
I piani di chi pratica il jihad sono a lunghissimo termine:
"Non c alcuna paura della morte in loro, sia data che
subta. C la consapevolezza di far parte di un progetto
pi grande, destinato a durare generazioni".
Il progetto la restaurazione di un grande Califfato
islamico, esteso dal levante alla Spagna, al posto degli
stati artificiali creati dagli europei nella regione in
seguito alla sconfitta dellImpero Ottomano. Uno Stato

Cesena | Pasquaroli di SantEgidio

totalitario su base religiosa, simile in certi aspetti al


nazismo e allo stalinismo: "Ogni totalitarismo traccia
una linea tra ci che puro e ci che impuro. I secondi
non hanno possibilit di redenzione: devono essere
semplicemente eliminati, come gli ebrei sotto Hitler".
In questa crociata per la purificazione del mondo, la
linea tracciata nel califfato il Wahhabismo, uno dei
mille diversi Islam possibili. Perch proprio questo? "A
causa dei finanziamenti Sauditi, che in questo modo
tengono lontane da s quelle rivoluzioni islamiche che li
farebbero cadere".
Monsignor Biguzzi ha citato invece il caso della Sierra
Leone: "Paese povero di risorse, ma che pu esportare
tolleranza religiosa. Anche l, per, sta cominciando a
soffiare il vento della radicalizzazione".
"LIslam vive un tempo storico rovesciato - ha concluso
Quirico - in cui un passato glorioso il riferimento da
ripristinare".

Venerd 15 gennaio con Paola Errani

Universit della Terza et


Riprendono le lezioni

Armati degli strumenti musicali tipici, il gruppo giovani di SantEgidio ha


girato nei giorni scorsi per le vie e le case della parrocchia ad augurare in
musica buona fortuna e felicit per lanno nuovo, annunciando la Pasqua. In
ogni casa non mancata una calorosa accoglienza a base di dolci, vino e
tanta allegria.

Universit della Terza Et di


Cesena: riprendono le attivit.
Venerd 15 gennaio, alle 15,30
si ricomincia con lintervento di
Paola Errani, responsabile del
Servizio conservazione della
Biblioteca Malatestiana, sul
tema "Un papa cesenate e la
sua biblioteca. Pio VII
Chiaramonti".
Il secondo ciclo si concluder a
ne maggio, con una
quarantina di date, no
allappuntamento di chiusura
con lescursione a Ravenna
sotto la guida dellarcheologa
Maria Grazia Maioli e il pranzo
sociale. E possibile effettuare
iscrizioni alla sola seconda
parte: informazioni e
programma dettagliato si

possono avere telefonando allo


0547-22803 o inviando mail a:
utecesena@tiscali.it
Riguardo al primi ciclo
conclusosi in dicembre,
numerosi nuovi iscritti hanno
affollato le due aule: quella
intitolata a "Nello Vaienti"
presso la sede della Cisl
(lUniversit nata grazie
allintuizione di alcuni
sindacalisti della FNP, il
sindacato dei Pensionati, che
non ha mai fatto mancare il suo
appoggio concreto, pur nella
totale indipendenza di scelte e
di gestione dellUte) e quella
concessa dalla generosa
ospitalit della Fondazione
Maria Fantini Onlus. A questi
tradizionali supporti

dellattivit si aggiunto dallo


scorso anno 2014-2015 il
contributo prezioso della Bcc di
Sala di Cesenatico. Questanno
sono ripresi i contatti con la
Fondazione Carisp, dopo diversi
anni di assenza, e con il Comune
di Cesena: il progetto dellUte,
presentato a giugno scorso
giunto al secondo posto fra tutti
quelli presentati dalle
Associazioni di Promozione
Sociale di Cesena.
Oltre 80 iscritti che hanno
assicurato una presenza
costantemente superiore alle
45-50 unit a tutte le 26 lezioni
del primo ciclo, per la cui
inaugurazione ufficiale abbiamo
potuto contare sulla presenza
del vescovo Douglas Regattieri.

Cesena

Gioved 14 gennaio 2016

13

Focus sulla citt Continuano le interviste ai protagonisti della vita politica cittadina. Questa
settimana la volta del sindaco Paolo Lucchi. Proseguiremo con Valletta e Guiduzzi

Al centro giovani e innovazione


Francesco Zanotti

divide". Unoccasione da
sfruttare. In tema sicurezza
occorre prendere atto che non
si possono mettere in campo, a
Cesena come nel resto dItalia,
pi pattuglie di forze
dellordine. Allora si deve
intervenire sulla deterrenza. La
videosorveglianza aiuter su
questo versante. Unauto di non
residenti verr seguita, anche
nel paesino pi lontano dal
centro. I residenti dovranno
metterci del loro, facendo rete,
come so che gi avviene in
alcuni casi. Con il primo
stralcio di intervento saranno
coinvolti il centro storico e il
quartiere Cesuola.

ul centro storico il
solito tormentone: la
gente c ancora o vero
che ormai abbandona il
cuore della citt di Cesena?
"Occorre smetterla con lalibi
dei parcheggi taglia corto il
sindaco Paolo Lucchi,
incontrato sabato scorso nel
suo ufficio in Comune,
rientrato da poche ore dopo
una breve pausa di ferie
trascorsa con la famiglia e un
anno vissuto molto
intensamente. Sono infatti circa
mille gli appuntamenti, tra
impegni istituzionali, iniziative
pubbliche, riunioni interne e
incontri con i cittadini cui ha
partecipato nel 2015 appena
concluso . Il problema
parcheggio - aggiunge Lucchi non un problema. Occorre
rinnovarsi. A sentire i pareri di
chi ha attivit in centro, si
ascoltano opinioni molto
diverse: alcuni ne parlano bene,
altri male. So che nelle vicine
Forl e Ravenna hanno un reale
problema con il centro storico
non frequentato".
Alcuni per sostengono che i
parcheggi non ci sono, soprattutto ora con la chiusura di
quello di piazza della Libert
Abbiamo reso fruibile quello
allex caserma dei Carabinieri, a
solo un minuto e mezzo dal
duomo: non quasi mai
utilizzato. Abbiamo, a
pagamento, 3.800 posti auto nel
raggio di un chilometro dalla
cattedrale. Abbiamo un indice
di occupazione del 65 per cento
per quelli a raso e del 40 per
cento per quelli in struttura.
Nessun progetto sui parcheggi
oggi regge, a Cesena. Ne
abbiamo pi di una
dimostrazione.
Allora che fare? Anche il Foro
annonario pare sia un altro
flop
Occorre innovarsi. Bisogna
trovare elementi di attrazione,
come per esempio lo sono stati,

I lavori in piazza della Libert. Nel riquadro il sindaco Paolo Lucchi

durante le recenti festivit, il


presepe della famiglia Gualtieri,
nellex pescheria, e lalbero di
Natale, in piazza del Popolo.
Forse lorario dei negozi da
modificare. Stare aperti in
estate alle 4 del pomeriggio a
chi giova? Serate di apertura
hanno dimostrato essere una
scelta vincente. E solo un
esempio. Il Foro un projet
financing. Il Comune prese atto
della proposta. Sono coinvolti
Confartigianato, Confesercenti
e Banca di Cesena. Di recente
sono state introdotte novit, ma
forse non bastano.

che solo incentivando luso dei


mezzi pubblici, della bicicletta
e della mobilit a piedi si pu
aiutare a risolvere lemergenza
smog, liberando le zone centrali
delle citt dal traffico. Inoltre,
sempre dalle Nazioni Unite
arriva linvito a incentivare luso
dei veicoli elettrici, sia per il
trasporto pubblico che per
quello privato. Sul centro
occorre ora concentrarsi sulla
riqualificazione delle tre piazze
davanti alla Malatestiana,
palazzo Bufalini, piazza della
Libert e sul quarto lato di
piazza del Popolo.

Verr ampliata lisola pedonale, con la chiusura dellintera


Val dOca
Sono 200 metri in pi, da viale
Carducci a piazza della Libert.
Non c ragione per non
chiudere anche questo tratto
che rester accessibile solo ai
residenti.

Il centro destra guidato da Gilberto Zoffoli dice che non c


unidea di citt. Cosa risponde?
Noi lidea ce labbiamo, ma
pare non piaccia a Zoffoli. Non
stiamo facendo nulla che non
fosse nel programma elettorale
del centro sinistra. Avremo
quasi 200 ettari in meno di
terreno edificabile. Noi
pensiamo si debba costruire di
meno in questo territorio. Il
Piano strutturale sar
unoccasione per ragionare
assieme.

Centra anche la questionesmog con questi divieti?


Con un recente intervento del
direttore del Programma
ambiente delle Nazioni Unite,
Achim Steiner, stato ribadito

Cattedrale | Concorso presepi


Il giorno
dellEpifania si
conclusa la sesta
edizione del
"Concorso presepi"
indetto dalla
parrocchia San
Giovanni Battista
rivolto ai ragazzi
delle scuole
elementari e medie.
Gli attestati e i premi
sono stati consegnati
dal parroco don
Giordano Amati e da
Giorgio Magnani,
della Bcc Sala di Cesenatico, filiale Cesena Fiorita. Per le scuole medie premiati Eva Sofia Alecci
(1 premio), Marie Acerbi, Silvia e Giulia Astenofanoaei, Isabel Forlivesi, Leone Battistini, Elisa e
Sara Petrini. Per le scuole elementari premi sono andati a Lucrezia Sirotti Gaudenzi (1 premio),
Federico Bovoli, Federica Bottari, Anna Maria Polichetti, Matteo Lanzo, Elena Casali, Benedetta
Fahim, Maria Bianca Rocchi, Elisa Fantini, Enrica Manuzzi, Edoardo Sirotti Gaudenzi, Elisa
Turchi, Chiara e MatildeTaioli, Elisabetta Comandini, Elisa Gaspari, Anna Clara Alessandrini.

E lipotesi del nuovo ospedale?


Penso si debba costruire un
nuovo ospedale maggiormente
servito da parcheggi e da vie di
comunicazione. Per larea in cui
collocato ora il Bufalini penso
a un parco urbano per la zona
est della citt, mentre
nellattuale Piastra si
dovrebbero ricollocare servizi
ora sparsi in citt. Aspetto di
capire quale idea ha il centro
destra sul nuovo ospedale.
Anche perch in quello
schieramento noto due
posizioni: una pi dialogante,
quella di Zoffoli e Spinelli, e una
pi rigida, quella degli
esponenti di Forza Italia.
Sindaco, i furti nelle abitazioni
sono diventati un problema,
inutile negarlo
In argomento mi arrivano
numerose email, anche
ripetute.
C in campo il progetto di videosorveglianza di tutto il territorio, frazioni comprese. Che
succeder?
Sar un progetto che consentir
di sorvegliare tutto il territorio e
aiuter a migliorare il "digital

Tema-giovani: si continua a
scappare da Cesena per trovare
lavoro altrove, soprattutto allestero. Come si pu rimediare
a questa fuga?
Questo il tema centrale ed
collegato allinnovazione.
Dobbiamo sfruttare le facolt
presenti in citt legate
allinnovazione tecnologica in
modo che nascano nuove
imprese e si rinnovino quelle
esistenti. Cos i nostri giovani
potranno essere assorbiti in
questo territorio. Il tecnopolo
nato a Scienze
dellalimentazione dovrebbe
andare in questa direzione.
Infine le povert, altro tema
scottante, da mai dimenticare.
Chi sono oggi i nuovi poveri?
Il classico paracadute-famiglia
tiene sempre meno. Oggi sono
maggiormente in difficolt i
cittadini che non hanno un
lavoro, i padri separati e le
madri con bambini. La forbice
fra chi in difficolt e chi no si
allarga sempre di pi. Abbiamo
842 bambini poveri. Oltre 1500
famiglie sono seguite
direttamente dal Comune e per
fortuna abbiamo una rete di
protezione nella Caritas
diocesana, in quelle
parrocchiali e nelle associazioni
di volontariato che seguono
tante persone con grande
attenzione.

Rievocazione | Giulio Cesare a Bagnile

Fotogallery su
www.corrierecesenate.it

Si svolta domenica a Bagnile la rievocazione del passaggio di Giulio Cesare nella Centuriazione
romana avvenuta il 10 gennaio del 49 a.C. quando, provenendo da Ravenna, super il Rubicone
diretto a Rimini e poi a Roma. E stata lAssociazioneTerre Centuriate a organizzare la manifestazione,
con la collaborazione della parrocchia di Bagnile, dei Comuni di Cesena e Cervia, del quartiere
Cervese Nord e Pisignano-Cannuzzo, degli sponsor Orogel e Credito Cooperativo Romagnolo. Pi di
200 le persone intervenute affascinate dai legionari romani della Legio XIII Gemina di Rimini.

14

Cesena

Gioved 14 gennaio 2016

Intervento della Confartigianato locale

La sede della Camera di Commercio


a Forl

Camere di Commercio
Quale ruolo futuro?

nunica Camera di Commercio


di Forl-Cesena e Rimini, dopo
che per alcuni mesi la
discussione si era incentrata
sulla possibilit di far nascere una
Camera di Commercio della Romagna
che comprendesse anche Ravenna.
scaturita anche una discussione che
prefigurava lidea di ununica Camera di
Commercio che, oltre alle province
romagnole, prevedesse anche
laccorpamento con Ferrara. Sul tema si
sono espressi i sindaci i quali hanno
rimarcato che, con la legge regionale di
riordino istituzionale, si chiamati ad
applicare questo modello anche al
nostro assetto amministrativo e pertanto
diventa incomprensibile la nascita di
bacini di riferimento disomogenei, tanto
pi ora che, anche a livello istituzionale,
si sta profilando la Romagna quale
orizzonte chiaro e definito. Fin qui la
questione dellassetto istituzionale.
Ma per Confartigianato Federimpresa
Cesena ce n unaltra ancora pi
importante e strutturale, vale a dire la
risposta alla madre delle domande: a che
cosa servono oggi le Camere di

"Verso lunione
fra Forl-Cesena e Rimini
Occorre ritornare allo
scopo per cui sono nate,
cio per lo sviluppo
delle imprese"
Commercio e in particolare a che cosa
servono per le imprese? La funzione per
le quali furono fondate via via andata
perduta e oggi, con i tagli ai diritti
camerali pi che giusti il rischio che
le Camere di Commercio finiscano per
essere soggetti che utilizzano i proventi
ricevuti dalle imprese semplicemente
per pagare i costi. Se invece di essere
catalizzatori di progetti per lo sviluppo e
il territorio le Camere di Commercio si
riducono a erogare servizi per lo pi in
una logica di duplicazione di quelli gi
messi a disposizione dai privati, la loro
utilit gi in partenza vanificata. Per
sopravvivere non devono inventarsi
servizi gi coperti dai privati, ma darsi
un senso politico.

ANNIVERSARIO

ANNIVERSARIO

17/01/2015 - 17/01/2016

La grande famiglia
del Corriere Cesenate
ricorda con affetto
e nella preghiera
il collaboratore e amico
La comunit parrocchiale
della Cattedrale, gli
insegnanti di Religione
unitamente alla mamma
Vivia e ai familiari ricordano
con stima e affetto nella
preghiera di suffragio
l'amico e collega
PROF. STEFANO SALVI
umile e gioioso testimone
della fede cristiana,
appassionato e
instancabile educatore
dei giovani

PARTECIPAZIONE

Una Messa di suffragio


sar celebrata
domenica 17 gennaio
alle 11,30 in Cattedrale

Muore missionario
"Con il cuore affranto i Missionari della
Consolata danno la triste notizia della
morte di padre Carlos Matias Domingos,
in Etiopia, nella missione di Gambo, a
causa di un incidente avvenuto nei
pressi di una cascata vicina alla
missione nel giorno di sabato 2 gennaio
2016". Questo il testo diffuso dalla
Consolata. Comunicato che cos
prosegue: "Quel pomeriggio, padre
Carlos si era recato con degli amici
italiani dellospedale, presso la cascata
che si trova nella montagna vicina alla
missione. Nellavvicinarsi allacqua, per
prendere delle foto, padre Carlos
scivolato sulle pietre viscide ed caduto
da un dirupo di circa venti metri
battendo violentemente contro le rocce
e sparendo nella profonda pozza
dacqua, senza pi riemerge in
supercie".
Per recuperare il corpo, a causa
dellinacessibilit del luogo, sono
dovuti intervenire i sommozzatori
dellesercito che lo hanno recuperato
due giorni dopo. Padre Carlos stato
poi seppellito nel cimitero della
missione di Gambo. La stessa missione
nella quale da anni opera il cesenate
Bruno Fusconi che, grazie anche al
sostegno di tanti amici romagnoli e
non, nel tempo riuscito a realizzare
numerose opere e a sostenerne altre,
ospedale compreso. Proprio nei giorni
della morte di padre Carlos, Fusconi era
presente a Gambo assieme a un nipote.
Indescrivibile il dolore per la tragedia
che ha gettato nello sconforto lintera
missione e gli amici italiani presenti,
cesenati inclusi.

Martorano | In mille alla tombola

La redazione
del Corriere Cesenate
si stringe allamico Claudio
nel momento del dolore
per la perdita della cara
mamma
ROSA BALDI
di anni 94

prof. STEFANO SALVI


a un anno dalla sua morte

Attualmente il deficit quello di ruolo,


che va riconquistato. Quanto agli
accorpamenti, una semplice riflessione
sotto forma di domanda: se il problema
vero fosse stato quello di ridurre le
Camere di Commercio, allora perch
invece di assottigliarle da cento a
sessanta non sono state fatte diventare
venti, una per Regione?
In questo modo si sarebbe conseguito,
ragionando nellottica della
razionalizzazione, un risultato ancora
pi efficace.
Ma Confartigianato ribadisce: la madre
delle questioni quella della
riappropriazione di un ruolo pieno ed
efficace a favore delle imprese da parte
dellente camerale.

Etiopia

vedova del grande


musicista Vittorio Borghesi
La Messa di settima sar
celebrata venerd 15
gennaio alle 18,30
nella chiesa di San Bartolo

Quasi mille persone hanno partecipato, domenica scorsa, alla tradizionale


"tombolata" organizzata dai commercianti del paese nei locali della parrocchia. La
gente ha gremito tutti i saloni, i lunghi corridoi e le aule degli ambienti parrocchiali,
tutti in collegamento audio. "I commercianti - si legge in una nota - ringraziano la
parrocchia per la consueta disponibilit e tutti i partecipanti che hanno dimostrato
generosit nel sostenere lAssociazione sclerosi multipla".
ZONA MULINI (Cesena): su un lotto di circa 380 mq casa indipendente da ristrutturare con ampio giardino privato. Limmobile composto al piano rialzato da soggiorno/pranzo, cucina, due camere da letto, bagno, ripostiglio e al piano seminterrato
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cantina e garage. NESSUNA SPESA DI MEDIAZIONE IN QUANTO MANDATARI
A TITOLO ONEROSO. 425.000 / Rif. 0121-2
CENTRO STORICO (Cesena, via Cesare Battisti fronte via Chiaramonti): in elegante
palazzo appartamento al primo piano servito da ascensore composto da ingresso,
soggiorno, cucina abitabile, 2 camere matrimoniali, bagno con finestra e cantina.
Limmobile gode di eccezionale luminosit e si distingue per gli spazi comodi e
ben disposti. 240.000 / Rif. 1563

PONTE PIETRA (Cesena): in zona residenziale porzione di casa da ristrutturare con ingresso indipendente, cortile privato, garage e ripostigli esterni. Limmobile composto
al piano rialzato da soggiorno e cucina abitabile; al piano primo da 2 camere da letto,
bagno e balcone; al piano seminterrato da cantina. 150.000 / Rif. 1578
ZONA SAN VITTORE (Cesena): in palazzina di 9 unit appartamento in discrete condizioni all'ultimo piano composto da soggiorno, cucina, abitabile, veranda, 2 camere da
letto, 2 bagni, finestrati, balcone, cantina e garage. 150.000 / Rif. 1321
ZONA CENTRALE (vicinanze Giardini di Serravalle, Cesena): in condominio servito da ascensore al primo piano appartamento recentemente ristrutturato composto da ampio ingresso, cucina, soggiorno, 2 camere da letto matrimoniali,
bagno, balcone e cantina. 210.000 / Rif. 1542
ZONA VIGNE (Cesena): In fabbricato costruito all'inizio degli anni 80 vicino al centro e ai servizi appartamento al secondo piano con ascensore composto da soggiorno con cucina a vista, bagno, 2 camere da letto, 2 balconi, garage al piano
interrato. 167.000 / Rif. 2028

Cesenatico

Gioved 14 gennaio 2016

15

Casali e Gozzoli del Pd hanno programmi simili ma con approcci diversi. Il vincitore
sar il candidato che affronter gli altri nella tornata elettorale prevista per maggio o giugno

Elezioni, al via la prima sfida


"Mi sono candidato per
mettere a disposizione la mia
esperienza, per infondere
fiducia a chi crede di non
avere speranze. Voglio
combattere il
qualunquismo". Cos Roberto
Casali, classe 1944, per 33
anni dirigente in Comune a
Cesenatico (di cui stato
anche direttore generale) si
presentato la scorsa
settimana a Sala, fra i suoi
compaesani. "Luomo giusto,
al posto giusto, al momento
giusto": cos lo ha definito
Damiano Zoffoli,
parlamentare europeo.
Tono pacato, sorriso sulle
labbra, Casali in pensione
dal 2006 e dal 2008
presidente de La Nuova
Famiglia, associazione che si
occupa di ragazzi disabili e
delle loro famiglie.
"Chi conosce la sofferenza ha detto il candidato - ha la
vita sconvolta. Per questo, se
sar eletto sindaco, vorrei
creare un Pronto soccorso
sociale, in rete con i Comuni
dellunione, affinch chi si
trova in difficolt abbia
qualcuno a disposizione
sempre, non solo durante
lorario dufficio".
In primo luogo Casali vuole
semplificare la macchina
comunale, abbattendo la
burocrazia. "Conoscendo
bene i meccanismi - ha detto
- credo di poter intervenire. I
dipendenti comunali sono
una risorsa e sono i primi che
possono aiutare il sindaco a

realizzare il proprio
programma. Se le persone
vengono valorizzate, allora
danno il massimo".
Fra le altre priorit ha
elencato la sicurezza
idrogeologica, specie per
lentroterra come Sala, e la
sicurezza dei cittadini:
"Vorrei istituire un sistema di
videosorveglianza mettendo
in rete le videocamere private
e implementare quelle
pubbliche".
Anche se il Comune non pu
intervenire in prima persona,
il candidato ha detto che far
pressione su Hera per
potenziare la rete fognaria e
migliorare il rendimento del
depuratore. Ha ricordato poi
la sicurezza stradale come
priorit, cos come le casse di
espansione contro gli
allagamenti.
"Ognuno di noi deve fare la
propria parte - ha concluso e capire che facciamo tutti
parte di una comunit".

Domenica 17 gennaio
gennaio dalle 8 alle 20 il
Pd organizza le elezioni
primarie per la scelta del
candidato a sindaco del
partito, in vista delle
elezioni della prossima
primavera. I candidati
sono Roberto Casali e
Matteo Gozzoli.
Per votare occorre aver
compiuto 16 anni, avere
con s la carta di identit e
recarsi in uno dei seguenti
luoghi (lasciando 2 euro
per spese organizzative):
Quartiere Madonnina
presso sala palestra Peep
(via Falcone 1); Circolo
Arci Borella (via
Cesenatico 222); Centro
sociale Bagnarola (via
Almerici 8); Crazy bar Sala
(via Campone Sala 405);
VillamarinaValverde, Bar
Mercedes (via del Rio);
sede Pd presso viale
Milano 48/D
Servizi a cura di Cristiano Riciputi

Ha compiuto 30 anni l8
gennaio scorso. Matteo
Gozzoli, attuale capogruppo
del Pd in Consiglio comunale,
in corsa per le Primarie del
17 gennaio. Laureato in
Lettere, risiede a Valverde e
lavora nel campo della
comunicazione come
freelance collaborando
principalmente con
unagenzia del territorio.
"Sono convinto che sia
necessario un cambiamento
anche nella politica locale,
disegnando nuovi orizzonti,
nuovi percorsi e nuovi
metodi", esordisce Gozzoli.
"Occorre cambiare gli schemi
consueti, approcciandosi ai
problemi dei cittadini e delle
imprese in maniera nuova,
senza preconcetti o ideologie,
ma tracciando tutti insieme
una nuova strada. Per questi
motivi ho deciso di mettermi a
disposizione non solo del
Partito Democratico o del
centrosinistra, ma di tutta la

citt, con tanta umilt e con


lambizione di rappresentare
unintera comunit".
"La macchina comunale va
riorganizzata - aggiunge il
candidato - per dare una
svolta verso la semplificazione
e la trasparenza. Una priorit
anche relativa al Bilancio.
Occorre pensare a una
diminuzione delle spese ma
non in maniera lineare, bens
con precise distinzioni. In certi
capitoli di spesa si dovr
investire di pi, in altri
occorrer fare risparmi.
Dobbiamo puntare a reperire
risorse dallEuropa, ma per
fare questo servono progetti
chiari e finanziabili. Se
uniamo le forze con gli altri
Comuni dellUnione,
possiamo setacciare fondi
dellUnione europea e fare
investimenti importanti specie
sul fronte della
riqualificazione urbana".
Per far ripartire il settore edile,
c chi chiede nuove aree
fabbricabili, ma Gozzoli non
daccordo. "Pi che allargare
lurbanizzazione e il consumo
del territorio, servono norme
semplici che facilitino la
riqualificazione di quello che
gi esiste. Penso al
miglioramento energetico, alla
sicurezza sismica, alle vecchie
pensioni con 10 camere da
ripensare come residenziale o
integrato al commerciale. E
poi c tutto il fronte della
sicurezza idrogeologica. Le
idee possono essere tante,
limportante darsi da fare".

Il giorno dellEpifania tradizionale momento di fraternit a Santa Maria Goretti

Pranzo solidale con un messaggio di speranza


Si svolto il giorno dellEpifania, a Santa
Maria Goretti, il tradizionale pranzo di solidariet organizzato dalle Caritas zonali,
dal Centro daccoglienza di San Giacomo in
collaborazione con le parrocchie. Circa 200
i partecipanti fra cui il sindaco Roberto Buda e il deputato europeo Damiano Zoffoli.
Il coordinatore del Centro dAscolto e prima
accoglienza San Giacomo, Valerio Navarra,
ha affermato che "La Caritas locale nel 2015
ha distribuito oltre duemila pacchi con beni di prima necessit. Ringrazio tutti i volontari che si impegnano con tanta umanit, nonostante la nostra sede sia ormai inadeguata e spero che nel 2016 si riesca a rimediare a questa situazione".
Ampia fotogallery si pu trovare sul sito
www.corrierecesenate.it

16

Valle del Rubicone

Gioved 14 gennaio 2016

Le francescane sono in paese dal 1949

Operose e discrete
Ecco le suore di Longiano
Matteo Venturi

ccanto al santuario del Santissimo Crocifisso


di Longiano, vive dal 1949 la comunit delle
suore francescane missionarie di Assisi.
Fino a qualche anno fa si prendevano cura,
come delle mamme, dei frati minori conventuali di
Longiano. Dal 2007 li affiancano in tutte le attivit
pastorali.
Oggi la comunit composta da cinque suore: suor
Emilia Miraglia, la responsabile, suor Adele Bagnolini,
lunica longianese, suor Antonia Andreana, suor
Lamberta Zugno e suor Irma Cargini.
La scorsa settimana hanno accolto una novizia, Maria
Rosa Piombino, che rester con loro un paio di mesi per
un periodo di esperienza in comunit, prima della
professione temporanea.
Listituto delle suore francescane missionarie di Assisi
esiste dal 1702 ed stato fondato da padre Giuseppe
Antonio Marcheselli, frate minore conventuale, e da
Angela Maria del Giglio, terziaria francescana.
Il proposito era quello di rivitalizzare il TerzOrdine di san
Francesco di Assisi, dando vita a una "piccola adunanza"
di donne che vivessero in modo pi autentico i valori
francescani.
Le suore, dette anche "del Giglio", in onore della cofondatrice, non hanno una Regola specifica, se non quella
del TerzOrdine francescano. Povert, penitenza e

Rubicone
Veglie dialettali
A partire da venerd 15 gennaio ritorna
lappuntamento con Al vegi dagli ombri
longhi - Al stasoun dla veita, (Le veglie
dalle ombre lunghe - le stagioni della vita)
ovvero larte del raccontare, organizzate da
La Casa dei Pavoni, Montenovo di Montiano.
La Romagna persa e ritrovata, raccontata in
dialetto romagnolo in quattro
appuntamenti, il primo dei quali si svolger
allinterno dellantica stamperia Pascucci in
via Verd 18 a Gambettola venerd 15
gennaio dalle 21 e avr per titolo Av vlei
santei una fola con Sergio Diotti, Riccardo
Pascucci e la zenta de Bosch. In occasione
della veglia sar possibile visitare la mostra
di Anna Tazzari I sogni della signora Maria,
gura multiforme nella quale conuiscono
caratteristiche tipicamente romagnole e
suggestioni felliniane.
Gli altri appuntamenti in programma sono: il
29 gennaio a Saiano Tra Saien e e zil..storia
ad Pignol, tra Saiano e il cielo... con Mino
Savadori, Maurizio Cironi e e cartloun ad
Tinin Mantegazza (il cartellone-disegno di
Mantegazza); il 12 febbraio a Ville di
Montetiffi Campae tun post che u i soul
quel, vivere in un posto che c solo quello,
Marco Tadolini e al su stori (e le sue storie)
con Ciuma, Juancarlos e lo Scudiero a caesa
de tiger (a casa di quello che fa le teglie); il
26 febbraio a Carpineta I post de cor, al
tradizioun, al stori, i persuneg, la veida, i
luoghi del cuore, le tradizioni, le storie, i
personaggi, la vita in cumpagnia dlazdour
Fiorenzo Barzanti (il sorvegliante Barzanti)
a la Carpneida a c ad Vuipen (a Carpineta a
casa di Volpino).
Per informazioni tel 327.7452486 dalle 19
alle 20 nella settimana della veglia.
Piero Spinosi

La scorsa settimana
la comunit ha accolto
una novizia che rester
un paio di mesi

Da sinistra le suore
Lamberta, Antonia,
Emilia (responsabile),
Adele e Irma

conversione, esercizio delle opere di misericordia e vita


fraterna in comunit sono le loro linee guida.
Per duecento anni le suore "del Giglio" limitarono la loro
presenza ad Assisi. Dal 1901 si aprirono al mondo e
divennero missionarie.
Oggi lordine conta circa seicento suore, presenti in venti
Paesi del mondo, ma il legame con Assisi rimane forte. La
Casa madre, in cui risiede la Madre Generale, ha sede ad
Assisi.
"La nostra congregazione ha camminato sempre in
sintonia con i frati minori conventuali - dice suor Emilia
Miraglia -. La comunit delle suore di Longiano, fra tutte,
quella che con i frati ha un legame pi stretto".
"Viviamo - spiega la responsabile - in una casa che fa
parte dello stesso stabile in cui vivono i frati. Siamo
presenti a Longiano dal 1949. Fino a qualche anno fa
prestavamo solo i servizi di lavanderia e di cucina.
Dal 2007, visto che lattivit pastorale del Santuario stava

crescendo, maturato un diverso tipo di collaborazione.


Pur mantenendo il servizio di lavanderia, abbiamo
iniziato ad affiancare i frati nellanimazione liturgica del
Santuario e nelle varie pastorali: giovanile, vocazionale e
familiare.
Molte persone hanno iniziato a conoscerci e sono arrivate
varie richieste di collaborazione dalle parrocchie della
Diocesi e da realt associative come Homo Viator".
"Il maggiore impegno - aggiunge suor Emilia -
compensato da una grande gioia. Stare in mezzo alla
gente ci spinge a ritrovarci fra noi suore per condividere le
nostre esperienze e pregare per le persone che
incontriamo". "Non abbiamo unopera specifica conclude -. Rispondiamo ai bisogni del contesto in cui ci
troviamo, in base alle nostre possibilit. Per noi non c
un servizio pi importante dellaltro. Agire per Dio e
donarsi agli altri il nostro carisma. Non ha niente di
straordinario: quello che dovrebbe fare ogni cristiano".

Gambettola: modificata la viabilit per lavori in corso


Foto Ps

Ponte sulla Rigossa


Disagi a fin di sicurezza
Cambio di circolazione in via
Soprarigossa e in via Sottorigossa.
Dalla scorsa settimana, in
concomitanza con lavvio dei lavori
per il rifacimento del ponte sulla
Rigossa, le due strade hanno subito
una modifica nel senso di marcia,
per consentire al traffico di fluire
regolarmente, nonostante
lintervento in corso.
Pi precisamente, in via
Soprarigossa, stato invertito il

senso di marcia nel tratto compreso


fra via Pascucci e via Montegrappa.
Quindi possibile percorrere la
strada immettendosi da via Pascucci
in direzione mare. Inoltre, il tratto
compreso fra via Montegrappa e via
Petrarca a doppio senso di marcia.
In via Sottorigossa, stato invertito il
senso di marcia fra via Pascucci e via
Nazario Sauro: si pu cos percorrere
il tratto in direzione mare-monte
immettendosi in via Pascucci. Nel

tratto compreso fra via Giovanni


XXIII e via Kennedy stato istituito il
doppio senso di marcia con obbligo
di svolta a destra per chi si immette
in via Kennedy.
La nuova viabilit stata
adeguatamente indicata da apposita
segnaletica.
"La modifica della viabilit - dichiara
il sindaco Roberto Sanulli - come gi
annunciato nellassemblea pubblica
dello scorso 10 novembre, si resa
necessaria per facilitare laccesso al
centro del paese per chi proviene
dalla zona sud e dalla via Emilia
durante la fase di realizzazione del
nuovo ponte, che nel periodo dei
lavori non sar ovviamente
percorribile. Il transito delle
automobili, cos come lattuale
viabilit, saranno ripristinati a lavori
conclusi, cio allavvio dellestate.
Ma gi dalle prossime festivit
pasquali il ponte sar percorribile
invece per i pedoni e per le bici
condotte a mano. Siamo consapevoli
che questi cambiamenti, del tutto
temporanei, potranno causare
qualche disagio e richiederanno
tempi di adattamento - conclude il
sindaco - pertanto confidiamo nella
collaborazione di tutti i cittadini per
ridurli il pi possibile in attesa di
poter poi usufruire di un nuovo
ponte di ingresso al centro del paese,
adeguato alle nostre esigenze di
sicurezza".

Valle del Savio


Una riorganizzazione prevede che la seconda ambulanza parta da Mercato

San Piero, preoccupazioni per il 118


Tanti dubbi e domande sulla nuova organizzazione per il servizio della seconda ambulanza notturna del Pronto Intervento e 118 di San Piero non hanno
scalfito la convinzione dei responsabili
Ausl.
Dovendo per forza rinunciare allattuale meccanismo del personale in reperibilit, pronto a scattare in caso di bisogno, per nuove leggi sullorario massimo di lavoro, la seconda ambulanza del
servizio notturno coprir la zona di San
Piero partendo da Mercato Saraceno.
Contemporaneamente Mercato Saraceno sar coperto da unambulanza proveniente da Cesena, dove si proceder
ad ampliare loperativit portando
unambulanza da 12 a 24 ore, investendo nellassunzione di nuovi autisti e
nuovi infermieri.
E visto che per lintervento in reperibili-

t consentito un margine di 30 minuti, secondo lAusl larrivo di unambulanza gi pronta da Mercato Saraceno
potrebbe assicurare tempi di intervento
pi brevi degli attuali.
Hanno illustrato il progetto di riorganizzazione, a conclusione del Consiglio Comunale di marted 30 dicembre, il dottor
Pierluigi Bartoli, direttore del distretto
socio-sanitario Cesena Valle del Savio, e
il dottor Antonio Sosti, responsabile 118
per il Distretto di Cesena.
Il sindaco Marco Baccini ha ricordato
che il sindaci della vallata si sono incontrati e hanno richiesto che "i livelli di
servizio non vengano minimamente abbassati".
Valbonesi, assessore a sevizi sociali e sanit nella passata legislatura, ha ricordato le accuse subite dalla minoranza di
allora, le petizioni e le interrogazioni in

Regione quando, qualche anno fa, si pose per lospedale Angioloni il tema del
venir meno della seconda ambulanza
notturna.
Tra i punti "critici" emersi anche la preoccupazione per larrivo di equipaggi di
volta in volta diversi, non abituati e non
a conoscenza di procedure e funzionamento attrezzature, necessit invece importantissima per la fase preanalitica del
paziente. Il dottor Sisti ha rassicurato
comunicando la previsione di attivit
formative per gli infermieri che da Mercato Saraceno vanno a San Piero e per
quelli che da Cesena vanno a Mercato
Saraceno. Il sindaco Marco Baccini, in
conclusione, ha chiesto la disponibilit
dellAusl a sottoscrivere un formale protocollo dintesa che preveda la possibilit di studiare altre soluzioni ed ipotesi.
Alberto Merendi

Sarsina, ripuliti i ruderi dellAbbazia


Lo scorso 2 gennaio un numeroso gruppo di
volontari, con laiuto di dipendenti e mezzi
comunali, ha provveduto a una radicale
pulizia attorno alle vecchie mura della
suggestiva Abbazia di San Salvatore in
Summano, le cui origini si perdono nel tempo
e la cui storia comincia non pi tardi
dellanno Mille.
AllAbbazia, un luogo dal fascino indiscusso,

si giunge prendendo la strada sterrata che


dalla destra della provinciale, oltrepassato
Sarsina in direzione San Piero, porta a
Montalto e poi a Careste. A poche centinaia di
metri dai ruderi del vecchio borgo di
Montalto si trova questa "Badia", ora ripulita
e decorosa, col suo pavimento derba ed il suo
tetto di stelle.
Am

Bagno di Romagna

Sasso Fratino
Una foresta
da premiare
La foresta di Sasso Fratino ha ricevuto, da
parte dellUnesco, la candidatura a "sito
patrimonio dellumanit".
La foresta, la prima riserva naturale integrale italiana, candidata al riconoscimento da parte dellUnesco come "Sito patrimonio dellumanit", e nel giro di un
mese si dovrebbe chiudere listruttoria.
Per lItalia fino ad ora sono solo quattro i
siti riconosciuti come "eccezionali" dal
punto di vista naturalistico e tra questi vi
sono le Dolomiti.
Lespressione "foresta vetusta" identifica
un ambiente dove gli alberi nascono, cre-

scono, invecchiano e muoiono seguendo


le leggi della natura.
"Sasso Fratino, la prima riserva integrale
italiana, costituita nel 1959 - spiega il presidente del Parco Nazionale Foreste Luca
Santini - uno di questi luoghi dal valore
inestimabile. Dopo un biennio di ricerche
che hanno visto la collaborazione di Parco,
Corpo forestale e dipartimento Dafne dellUniversit della Tuscia, oggi sappiamo
che in questo ambiente naturale i faggi
possono superare i cinque secoli di et.
La candidatura unulteriore opportunit
di promozione a livello internazionale, per

la conservazione e valorizzazione delle nostre foreste".


Il rinvenimento di faggi cos vecchi fa prepotentemente entrare Sasso Fratino nella
classifica delle dieci foreste pi antiche dellemisfero nord.
Oltre che per gli aspetti forestali, inoltre,
queste aree sono rilevanti per alcune specie animali particolarmente rappresentative come il picchio nero, il pi grande dEuropa, simbolo delle Foreste Casentinesi; gli
alberi che sceglie per la nidificazione, non
a caso, superano i 150 anni di et.
Alme

Ponte Giorgi
LIGABAND TRIO ACUSTICO
sabato 16 gennaio alle 21
Tributo a Luciano Ligabue
in chiave acustica
necessaria prenotazione cena
allo 0547 96581
Piatti tipici romagnoli, accompagnati da pizzichi
di novit e voglia di scoprire sapori particolari.
Pasta fatta in casa e dolci scrupolosamente
secondo le ricette delle nostre nonne

Ristorante Albergo Bar


47020 Cella di Mercato Saraceno (Fc)
Tel. 0547 96581-96563 - fax 0547 96636
pontegiorgi2004@libero.it Facebook: Pontegiorgi Risto

Gioved 14 gennaio 2016

17

Sarsina
Calbano in festa
A Calbano di Sarsina, soleggiato colle che
sovrasta la citt viciniana, lEpifania
tutte le feste non porta via. Infatti il 17
gennaio gli abitanti di Sarsina e delle
parrocchie circostanti si ritroveranno a
celebrare la festa di SantAntonio Abate.
Alle 15.30 ci sar la Messa solenne
cantata e durante il canto del locale e
particolarissimo Inno del Santo Abate
verranno distribuiti i panini benedetti e ci
sar il bacio alla reliquia di SantAntonio.
Nel borgo si continuer col rinfresco per
tutti, accompagnato dalla musica. (Db)

Mercato Saraceno
Il borgo di Linaro
e i suoi presepi
I "Presepi nel Borgo" di Linaro,
localit di Mercato Saraceno lungo la
Valle del Borello sono ancora visitabili
tutti i giorni fino a tutto il mese di
gennaio. La neonata Pro loco di
Linaro-San Romano ha ideato questa
iniziativa che vede una quarantina di
presepi realizzati artigianalmente
utilizzando materiali naturali ( il
tronco cavo..,) e anche vecchi attrezzi
romagnoli, come "la gavagna" "il
zocco natalizio" "lo scaldaletto - detto
il prete" "lo scaldino detto "la suora"
ecc... arricchendolo con citazioni
etnografiche, storiche sui Vicoletti e
sul Borgo Medioevale, e con un ricco
reportage fotografico, immagini di
Linaro, la foto del presepe nella Torre,
in notturna o altro. Al calar del sole si
ha laccensione automatica di tutte le
luminarie e dei lampioni in stile che
conferisce ai vicoletti medioevali ed
agli altri allestimenti un fascino
indimenticabile. La realizzazione del
progetto stata resa possibile grazie
alla partecipazione attiva del
volontariato locale. Sono stati
coinvolti giovani e anziani, i bimbi
della scuola elementare di Piavola e
quelli della Scuola Materna, in una
sorta di passaggio di testimone, di
scambio fra generazioni che vogliono
rinnovare le pi belle tradizioni
popolari, valorizzando al meglio
questa suggestiva localit della Valle
del Borello.
Edoardo Turci

18

Solidariet

Gioved 14 gennaio 2016

AllHobby Terza Et di Cesena

Duecento anziani
al pranzo dei nonni
Presenti tutti i Punti Anziani di Bulgarn, Case Finali,
Fiorita, Gattolino, Ronta, San Mauro in Valle,
San Vittore, Villa Chiaviche e alcuni anziani
del centro storico. Il tradizionale appuntamento
promosso dal Centro Risorse Anziani del Comune
di Cesena e dalle aziende Amadori e Orogel

Nel corso del pranzo non sono mancati


momenti di intrattenimento, con barzellette,
poesie, tombola e larrivo della Befana, che ha
distribuito dolcetti offerti dal Punto Anziani di
Ronta.
Il pranzo di inizio anno un momento molto
attesto dai nostri anziani - commenta Franca
Di Fulco, operatrice del Centro Risorse
Anziani -. Durante lanno cerchiamo di
proporre varie attivit ricreative, come le gite
al mare in estate e alle Terme di Cervia in
autunno, oltre alle attivit ordinarie
pomeridiane durante tutto lanno presso vari
Punti Anziani, che cerchiamo di arricchire in
collaborazione con il territorio: ad esempio,
nel 2015 il Punto Anziani la Fiorita ha
realizzato un corso di uncinetto e ricamo per i
ragazzi della scuola media, dove ospitato
temporaneamente, un bellesempio di
collaborazione tra diverse generazioni.
Il pranzo ha coinvolto anche lazienda
Amadori, che ha offerto i prodotti per il
pranzo e i premi per la tombola; Orogel, che
ha fornito le verdure; i volontari dellHobby III
Et, che si sono occupati della preparazione
del pranzo e del servizio ai tavoli, oltre a
fornire i locali.
Al pranzo erano presenti anche Simona
Benedetti, assessore ai Servizi ai Servizi per le
persone, Matteo Gaggi, dirigente dei Servizi
Sociali dellUnione dei Comuni Valle del Savio,
Alessandro Strada, direttore dellAsp, oltre alle
operatrici e volontari del Centro Risorse
Anziani.
Per informazioni: Centro Risorse Anziani,
aperto da luned a venerd dalle
8,30 alle 12,30, via Dandini 16, tel. 0547 26700.
SUL SITO WWW.CORRIERECESENATE.IT
AMPIA FOTOGALLERY DEL PRANZO DEI NONNI
(CESENA, VENERD 8 GENNAIO),
A CURA DI CRISTIANO RICIPUTI

ono oltre 300 in totale gli anziani coinvolti nelle


attivit proposte dal Centro Risorse Anziani del
Comune di Cesena nel corso del 2015: circa 200 di loro
hanno preso parte venerd 8 gennaio alla 13esima edizione
del Pranzo dei Nonni, organizzato in collaborazione con il
centro sociale Hobby III Et, Amadori e Orogel.
Presenti tutti i Punti Anziani della citt: Bulgarn, Case
Finali, Fiorita, Gattolino, Ronta, San Mauro in Valle, San
Vittore, Villa Chiaviche e alcuni anziani del Centro Storico,
seguiti direttamente dal Centro Risorse Anziani che ha sede
in via Dandini. Tra i partecipanti, anche alcuni ospiti della
Casa Protetta Roverella e una rappresentanza degli anziani
seguiti dalla tele-assistenza, un servizio avviato negli ultimi
anni che si sta dimostrando un valido sostegno per tante
famiglie, con circa 70 persone seguite nel 2015.

Attenti a quei due


forse tre
Continua lattivit del gruppo
musicale Attenti a quei due
forse tre composto da volontari
dellAssociazione di volontariato
di Anteas Cesena.
A dicembre hanno allietato il
pomeriggio presso lIstituto
Sorelle dei Poveri di Cesena
(zona Porta Santi), con musiche
natalizie, romagnole e non solo.
La musica e la passione di
Attenti a quei due
riesce infatti a portare
alla mente ricordi e far passare
pomeriggi lieti con balli e canti
insieme.

Bonfanti: famiglie italiane


in piedi grazie al sostegno
dei pensionati
grazie ai pensionati
se le famiglie italiane sono
riuscite a superare la crisi di

questi anni. Cos il Segretario


Generale della Fnp Cisl, Gigi
Bonfanti, commenta i dati Istat
sulle condizioni di vita dei
pensionati 2013-2014.

NOTIZIARIO PENSIONATI
Il fatto che le famiglie con dei
pensionati al loro interno aggiunge Bonfanti abbiano visto ridursi il rischio di
diventare povere, dimostra
quanto siano importanti i nostri
anziani.
Il loro apporto, non solo dal
punto di vista materiale
ma anche morale, sta a
testimoniare quanto sia
necessario un intervento
governativo per fare in modo che
venga scongiurato
il rischio di povert che, come
dimostrano i dati Istat riferiti al
2013, rimane elevato tra i
pensionati che vivono da soli
(circa il 22,3 per cento) e per
coloro che, con il loro reddito
pensionistico,
sostengono
anche il peso dei propri
congiunti
che non riescono a
trovare unoccupazione.
Ci auguriamo quindi conclude il
Segretario generale
della Cisl pensionati che i prossimi incontri
col ministro
Poletti abbiano,
tra gli altri obiettivi,
anche la rivalutazione
delle pensioni per consentire
ai nostri
pensionati condizioni di vita pi
dignitose.

Un calcio allo spreco


Dal mercato ortofrutticolo
di Cesena frutta e verdura
a favore del volontariato
Sono stati 1.500 i quintali di frutta e verdura
raccolti al Mercato ortofrutticolo di Cesena e
donati alle associazioni di volontariato del
territorio nel corso del 2015. Il tutto
nellambito del progetto Un calcio allo
spreco a cui il Mercato ha aderito n dal
2007.
Nel corso dellanno standisti e operatori del
Mercato, grazie ai quali possibile realizzare
il progetto, hanno donato a favore di
famiglie in difficolt del territorio
romagnolo un volume di frutta e verdura in
aumento, raggiungendo quota 1.500
quintali. Segno che la crisi ancora incombe e
che sono sempre di pi le famiglie che
faticano ad arrivare alla ne del mese.
Si tratta di un grande risultato - spiega
Domenico Scarpellini, presidente del For - il
cui merito esclusivamente dei nostri
standisti e degli operatori che raccolgono e
distribuiscono tutto lanno i prodotti alle
associazioni locali. un gesto di umanit
ancor pi importante soprattutto in un
periodo di crisi come quello attuale.
Poco prima di Natale il vescovo di CesenaSarsina Douglas Regattieri ha visitato il
Mercato durante la raccolta (alle 7 del
mattino con temperatura prossima allo
zero), da parte dei volontari, della frutta e
verdura donate dagli operatori, ringraziando
per questo gesto di generosit e altruismo.
Anche questanno il recupero delle derrate e
la distribuzione sono stati realizzati in
collaborazione con enti e associazioni di
volontariato attive nel comprensorio
romagnolo.
I volontari delle associazioni interessate al
progetto Un calcio allo spreco - continua
Scarpellini - sono regolarmente accreditati
presso il Mercato, senza improvvisazioni, in
modo che non ci siano abusi e cos da avere
la certezza che tutti i prodotti, raccolti
specialmente il sabato mattina, vadano a
buon ne.
Ogni anno aderiscono al progetto Un calcio
allo spreco nuovi enti e associazioni locali,
che affiancano le realt da sempre presenti
al Mercato come la Caritas diocesana di
Cesena-Sarsina, la Comunit Papa Giovanni
XXIII di Rimini e il Centro Aiuto alla Vita di
Cervia.

a cura del Sindacato Pensionati FNP CISL


(tel. 0547 644611 - 0547 22803)
e per il Patronato INAS CISL
(tel. 0547 612332) via R. Serra, 12 - Cesena

Caf Cisl, ecco alcuni numeri


Con il nuovo anno arrivano anche i dati, elaborati dal Caf Cisl nazionale, relativi ai redditi
2014 di lavoratori dipendenti e pensionati che si sono rivolti al nostro Caf per la denuncia
dei redditi nellanno appena concluso.
Tra i dati di maggior rilievo si evidenzia una perdita del potere di acquisto per pensionati e
lavoratori dipendenti del 5,83 per cento rispetto al 2010, bench una lieve ripresa vi sia stata
alla fine del 2014.
Inoltre, sebbene vi sia stato un abbassamento del peso dellIrpef, Imposta sul reddito delle
persone fisiche, di quasi il 6 per cento rispetto al 2013, lo si deve principalmente al famoso
Bonus 80 euro, il bonus fiscale Irpef introdotto dal Governo Renzi nel 2014 e destinato ai
lavoratori dipendenti e assimilati con un reddito lordo fino a 24mila euro e poi a scalare fino
a 26 mila, calcolato dal 2015 su dodici mensilit e quindi pari a 960 euro nellanno appena
concluso.
Il Caf Cisl sottolinea per come tale bonus abbia portato a una duplice iniquit sociale.
Infatti soggetti diversi aventi lo stesso livello di reddito, ma diversa tipologia di lavoro
ottengono un trattamento diverso.
I lavoratori dipendenti, fino a 26mila euro, ricevono il bonus Irpef, mentre i lavoratori
autonomi o pensionati ne sono esclusi.
A parit di reddito quindi un pensionato ha una aliquota Irpef pi alta del 5 per cento rispetto
a un lavoratore dipendente.
Allo stesso modo, lavoratori dipendenti con un reddito appena sopra la soglia dei 26mila euro
annui avranno unaliquota pi alta rispetto ai loro colleghi che rientrano nellarea bonus del
5 per cento annui.
Infine, sono 8,2 milioni le famiglie interessate dal bonus (32,5 per cento del totale), di queste
l81 per cento contano al loro interno un solo percettore di bonus, il 17 per cento due
percettori e 100 mila famiglie riescono ad accumulare tre o pi bonus.
Secondo la ricerca del Caf Cisl, inoltre, labolizione delle imposte sulla prima casa porter alla
sola attenuazione di tali iniquit. In base ai dati in suo possesso, il 75,3 per cento dei
pensionati rivoltisi al Caf proprietario dellabitazione in cui vive e labolizione della Tasi sar
un alleggerimento del carico fiscale da loro gi ampiamente sostenuto.
Ma purtroppo attenuer di poco la differenza di trattamento fiscale dovuta al bonus 80 euro.
Se infatti vi potr essere un risparmio che varia dai 100 euro a 246 euro annui in seguito alla
abolizione della Tasi, questa equivale solo a un terzo dei 960 euro di bonus fiscale dalla quale
i pensionati rimangono esclusi, al pari dei titolari di partita iva e dei lavoratori con un reddito
al di sotto degli 8mila euro annui.

Cultura&Spettacoli

Danza,
alBonci
in scena
laTosca

osca X la nuova creazione di Monica


formatasi
TCasadei,
eclettica coreografa emiliana
fra Italia, Inghilterra, Francia e vari
soggiorni in Oriente.
Lo spettacolo arriva al teatro "Bonci" di
Cesena sabato 16 gennaio alle 21, per il
cartellone Danza e inaugura il progetto
dedicato a Giacomo Puccini, proseguendo il
dialogo appassionato con la grande tradizione
dellopera che la coreografa ferrarese,
affiancata dalla compagnia Artemis Danza, da
qualche tempo conduce, attraverso il
linguaggio sico e fortemente emotivo della

Gioved 14 gennaio alle 16, nellaula magna

della Biblioteca, primo incontro con lo


storico Alberto Melloni.
Gioved 21 il monaco dom Giustino Farnedi

sua danza. Non ci sono, al centro dello


spettacolo, la storia damore fra Tosca e il
pittore rivoluzionario Cavaradossi: nucleo
focale il rapporto fra vittima e carnece che
nasce tra Tosca e il barone Scarpia, il capo
della polizia sfrenatamente innamorato di lei.
Tanto dominante la gura del barone,
crudele e sadica, quanto inerme e vulnerabile
quella della protagonista.
Prezzi: intero 25 euro, ridotto 18 euro, speciale
Giovani e loggione 15 euro. Teatro Bonci:
piazza Guidazzi, Cesena, biglietteria
tel. 0547 355959; info@teatrobonci.it

parler de I luoghi del Giubileo:


la Diocesi di Cesena-Sarsina,
e Giulio Zamagni di Simboli ed emblemi
religiosi nella Valle del Savio

Il Giubileo della Misericordia


Incontri alla Biblioteca Malatestiana
I

l Giubileo, un momento
eccezionale da valorizzare e da
vivere nei pi ampi ambiti. "La
Societ Amici del Monte
unassociazione che da pi di
cinquantanni affianca la comunit
monastica che anima labbazia del
Monte, a Cesena, e si riconosce, pur
con sensibilit diverse, nei valori
custoditi dallabbazia. nostro
desiderio, oggi, valorizzare il
privilegio che il vescovo Douglas ha
assegnato riconoscendo labbazia
cesenate luogo giubilare di fede, arte,
storia e cultura". Cos Luciano
Almerigi, presidente della Societ
Amici del Monte, ha presentato il
ciclo di incontri "Il Giubileo
della Misericordia
e la Via dei Romei" organizzati in
collaborazione con il Comune di
Cesena, lassociazione RomagnaCamaldoli e i quartieri Fiorenzuola e
Cesuola.
Gli incontri, a ingresso gratuito,
inizieranno alle 16 e vedranno
protagonisti storici e studiosi del
territorio e non solo.

MostraNowhere Landscapes
al Ridotto e alla Malatestiana
a mostra Nowhere Landscapes raddoppia. Da
Lcomunale
sabato 9 gennaio, infatti, anche la Galleria
darte del Palazzo del Ridotto, a Cesena,
ospiter una serie di opere allinterno del progetto
espositivo curato da Sabina Ghinassi e gi presente dal
27 dicembre alla Biblioteca Malatestiana. La mostra - il
cui sottotitolo recita Per una nuova geograa dello
sguardo - indaga in profondit il paesaggio attraverso
lo sguardo di cinque artisti diversi per generazione e

Il primo appuntamento per


E marted 19 gennaio alle 15
gioved 14 gennaio alle 16,
al
Monte
la tavola rotonda sul tema
quando lo storico Alberto
Integrazione fra mare
Melloni propone una
riflessione sul tema
ed entroterra sulla Via dei Romei,
Francesco, riforma della
alla quale sono particolarmente
Chiesa, riforma del Papato.
invitati amministratori,
Lincontro aperto
dal saluto del vicario della
associazioni di categoria legate
Diocesi monsignor Pier
al turismo, gli Iat, le Pro loco
Giulio Diaco.
e
le
associazioni
del mondo agricolo
Il secondo appuntamento
per gioved 21 gennaio alle
16 con la relazione del monaco
TURISMO RELIGIOSO
cesenate, priore a Perugia, dom
E TERRITORIO.
Giustino Farnedi su I luoghi del
UNOCCASIONE PER RIFLETTERE
Giubileo: la Diocesi di CesenaLincontro Integrazione fra mare ed
Sarsina e di Giulio Zamagni su
entroterra sulla Via dei Romei si
Simboli ed emblemi religiosi sulla
terr invece nella sala Pio VII
Via dei pellegrini Romei nella Valle
dellAbbazia del Monte, a Cesena,
del Savio. Il vescovo Douglas aprir
marted 19 gennaio alle 15. Alla
lincontro con un saluto.
tavola rotonda, coordinata da Africo
Terzo e ultimo incontro gioved 28
Morellini, sono invitati gli
gennaio alle 16: Gabriella Caramore, amministratori del comprensorio, le
saggista e conduttrice radiofonica,
associazioni di categoria legate al
proporr una riflessione su
turismo, gli Iat, le Pro loco, le
Seminate giustizia e mieterete
associazioni del mondo agricolo.
Sabrina Lucchi
misericordia (Osea 10,12).

scelta espressiva e radice culturale: Angela Corelli,


Gerardo Lamattina, Mauro Pipani, Gloria Salvatori e
Giorgia Severi.
Attraverso le loro opere sottolinea la curatrice - il
paesaggio da esteriore diventa interiore grazie a
interventi poetici che uniscono il usso di memoria, le
sedimentazioni personali, gli intrecci di esperienze e
intuizioni, di storie universali e di introspezioni
soggettive. Un paesaggio che si fa intensamente
esperienziale attraverso lopera darte e, nello stesso
tempo, diventa Nowhere, cio nessun luogo e tutti i
luoghi allo stesso tempo, ossimoro nel quale noi tutti
siamo immersi.

Alla Galleria del Palazzo del Ridotto la


mostraNowhere Landscapes rimarr
allestita no al 7 febbraio. La sezione
allestita alla Biblioteca Malatestiana
potr essere visitata no al 31 gennaio.
Prosegue il ciclo di conferenze collegate
alla mostra. Domenica 17 gennaio, alle
17, nellAula Magna della Biblioteca
Malatestiana, si parler di Paesaggi
con Roberta Bertozzi; domenica 24
gennaio Sabina Ghinassi proporr una
riessione sulla mostra Nowhere
Landscapes".

Gioved 14 gennaio 2016

19

Cinema
di Filippo Cappelli
Eliseo (Cesena)
Uci (Savignano sul Rubicone)

IL PONTE DELLE SPIE


di Steven Spielberg
La trama di quelle che permettono a una
vecchia volpe come Spielberg di esaltarsi: un
avvocato americano (Tom Hanks) viene reclutato dalla Cia durante la guerra fredda. Il
pilota di un aereo-spia americano stato
fatto prigioniero dopo essere stato abbattuto
sullUnione Sovietica. Uno scambio di prigionieri lunico modo per riportarlo a casa.
Come sempre in Spielberg la grande storia si
dispiega sul terreno di personaggi ordinari,
chiamati a lasciar perdere i sogni e affidarsi
alla prassi del gioco (in questo caso: politico). Fine ultimo dellabile manipolazione
degli eroi di Spielberg salvare la vita. Non
una vita, ma la vita. Che sia una o che siano
molte, limportante riportarne a casa il
maggior numero (come nel proverbio imparato dalla Lista di Schindler: chi salva una
vita, salva il mondo intero). Salvare una o
pi vite per salvare il mondo, perch ogni
vita conta, importante, come dice a pi riprese lavvocato Donovan de Il Ponte delle
spie Dopotutto la domanda sempre
quella, lo cominciamo a cercare appena
chiudiamo gli occhi per riaprirli di fronte a
uno schermo: chi leroe? E di che cosa
fatto? E quali sono i motivi. Certo, oggi la
maschera e una calzamaglia lo identificano
a prima vista. Qualche anno fa invece si preferiva qualcuno dotato di aplomb inglese,
magari con una certa personalit e qualche
affascinante gadget tecnologico. Sia come
sia, per, complicato pensare leroe nelle
forme del tutto anonime di un distinto signore con cappotto blu e bretelle. Un avvocato dal sorriso pulito.
Meglio non svelare nulla dellepisodio storico, ma basti dire che Spielberg dirige con
la solita passione e uninvidiabile leggerezza,
grazie anche allo script dei fratelli Coen (insieme a Matt Charman). E qui casca lasino.
Perch se il film si segue bene ed piacevole
dallinizio, Spielberg e Coen stanno fra loro
come i proverbiali cavoli a merenda. Si sente
la mancanza di qualcosa di veramente risolutivo, il guizzo del genio. Troppe le stonature, in particolare fra le due visioni del
mondo: grottesca e rotolante come una
palla da bowling quella dei Coen; conformista e segnata dallossessione del successo
quella dellopportunista Spielberg. Come si
fa a mettere insieme queste cose? Probabilmente i primi film di Spielberg, Duel e
Sugarland Express, devono essere piaciuti
molto ai giovani Coen. Ma Spielberg cambiato, e loro sono rimasti invece gli spettatori pi genuini di quei primi due film, e
forse delle grandi favole come ET lextraterrestre.
Per intendiamoci: il film non affatto male
e merita tutto il bene che vorrete dirne. Solo
che il regista si chiama Spielberg, gli autori
dello script sono i Coen e il protagonista ha
la faccia di Tom Hanks. Era lecito che le
aspettative fossero molto alte.

alla libreria cattolica SAN GIOVANNI via Isei 15, Cesena (tel. 0547 29654)
CINQUE PANI E DUE PESCI
di Francois-Xavier Nguyen Van Thuan
Casa Editrice: Buc (7,90 euro)
Questo libretto di appena 106 pagine stato scritto col sangue. Lautore infatti
un vescovo vietnamita, imprigionato in diverse localit del Paese, sotto la dittatura comunista, per 13 anni, dal 1975 al 1988. suddiviso in sette capitoletti, cinque per ogni pane, e due per ogni pesce (quelli della moltiplicazione dei pani e
dei pesci). Ogni capitoletto introdotto da un brano del Messaggio di Giovanni
Paolo II per la XII giornata mondiale della giovent, 1977. Al termine di ogni capitoletto viene riportata una preghiera composta nelle diverse prigioni del Paese
e in diversi anni. Ho parlato di capitoletti, solo per loro brevit, perch in realt
essi sono di una densit spirituale eccezionale. Si tratta, infatti, di una persecuzione durissima, con delle sofferenze al limite della follia, vissute nella consolazione promessa da Ges e con una testimonianza davvero impressionante delle
tre virt teologali (fede, speranza e carit). Cito qualche frase di ogni capitoletto
per invogliare a comprare questo piccolo grande libro.
Primo pane, Vivere il momento presente: Quella notte, su una strada lunga 450
chilometri che porta al luogo della mia residenza obbligatoria nella mia mente
sorge chiara una parola che disperde tutto il buio, la parola che monsignor John
Wahls, vescovo missionario in Cina, pronunci quando fu liberato dopo 12 anni
di prigionia: Ho passato la met della mia vita ad aspettare, ma poi ho deciso: Io
non aspetter. Vivo il momento presente, colmandolo di amore.

Secondo pane, Discernere tra Dio e le opere di Dio: Una notte, dal profondo del mio cuore ho sentito una voce che mi suggeriva: Perch ti tormenti cos? Tu devi distinguere tra Dio e le opere di Dio Se Dio vuole
che tu abbandoni tutte queste opere, mettendole nelle sue mani, fallo
subito, e abbi fiducia in Lui Tu hai scelto Dio, non le sue opere! Questa luce mi porta una forza nuova che mi aiuta a superare momenti fisicamente quasi impossibili.
Terzo pane. Un punto fermo, la preghiera: Sinceramente, amo molto le
preghiere brevi e semplici del Vangelo. In carcere non ho potuto portare
con me la Bibbia; allora ho raccolto tutti i pezzetti di carta che ho trovato e mi sono fatto una minuscola agenda, in cui ho riportato pi di
300 frasi del Vangelo. amo molto il canto gregoriano, che ricordo a memoria in gran
parte.
Quarto pane, La mia sola forza, lEucaristia: Ho scritto al mio destinatario: Per favore mi
mandi un po di vino, come medicina per il mal di stomaco. I fedeli capiscono cosa significa; mi mandano una piccola bottiglia di vino per la Messa, e delle ostie celate dentro
una fiaccola contro lumidit. Non potr mai esprimere la mia grande gioia: ogni giorno,
con tre gocce di vino e una goccia dacqua nel palmo della mano, celebro la mia Messa.
Quinto pane, Amare fino allunit, il Testamento di Ges: In questo tempo, sento che un
gruppo di 20 giovani della polizia studia latino con un ex catechista, per essere in grado
di capire i documenti ecclesiastici. Una delle mie guardie appartiene a questo gruppo;
un giorno mi di chiede se posso insegnargli un canto in latino. - Lei canta, io scelgo - propone lui. Ho cantato Salve Regina, Veni Creator, Ave maris stella. Potete immaginare
quale canto ha scelto? Il Veni Creator.
Rino Casali

20

Cesena&Comprensorio

Gioved 14 gennaio 2016

Cesena
Diletto dialettando
con la Pro Rubicone
Torna latteso appuntamento Diletto
Dialettando, organizzato dallassociazione
culturale e di valorizzazione del territorio
Pro Rubicone. Domenica 17 gennaio dalle
15, presso il circolo Acli di Calisese,
adiacente alla parrocchia, saranno
valorizzati i componimenti di quanti hanno
partecipato al concorso Urgonautiche.
Protagonisti saranno gli autori di testi in
prosa e poesia, in dialetto romagnolo ma
anche in italiano, che credono nelle proprie
radici storico-culturali e vogliono
contribuire a un pomeriggio poetico vivace
e di grande simpatia.
"Levento - ci tiene a sottolineare il
presidente Rino Zoffoli - aperto a tutti e a
ingresso libero. Nelloccasione i soci
potranno rinnovare la propria adesione e i
simpatizzanti potranno aderire, sostenendo
cos gli scopi del nostro sodalizio. Ad ogni
nuovo socio sar regalato un libro".
Si concluder con un buffet.

Cesena
Banche e societ
Si terr venerd 15 gennaio nella sede del
Rotary Club di Cesena in piazzale Dario
Ambrosini lincontro serale dedicato al
tema "Banche e societ". Relatore Luca
Lorenzi, responsabile del territorio centro
nord dellUnicredit.

Cinema a San Vittore


Sullo schermo del cineteatro Victor,
gioved 14 gennaio alle 21, il
documentario "Unlearning". Venerd 15,
sabato 16, domenica 17 e marted 19 alle
21 il lm di Leonardo Pieraccioni "Il
professor Cenerentolo". Domenica 17 alle
15 e alle 21 "Il viaggio di Arlo" di Peter
Sohn. Ingresso 3,50 euro. Ogni marted
sera, se il lm straniero, la proiezione
sar in lingua originale con sottotitoli in
italiano.

Antiquariato in fiera
Un nuovo appuntamento con "Cera una
voltaAntiquariato" a Pievesestina,
sabato 16 e domenica 17 gennaio dalle 10
alle 19.

Progetti europei

Cesena

Montiano

Si svolger luned 18 gennaio alle 20,30


lassemblea pubblica sul tema "Progetti
europei Psr-Gal lAltra Romagna". Si
tratta di risorse importanti per il
pubblico e il privato. Interverranno il
sindaco Monica Rossi, il presidente di Gal
LAltra Romagna e Roberto Zoffoli,
responsabile dellUnione Valle del Savio
per i progetti europei.

Mercato Saraceno

Presepe alla Rocca

Sentinelle in piedi

Si potr visitare no al 24 gennaio alla


Rocca il presepe animato, realizzato dalla
famiglia Gualtieri a cura della Pro loco, con
le rappresentazioni create dai bambini
delle scuole materne di Montiano e
Montenovo. E aperto il sabato e la
domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle
18. A richiesta nei giorni feriali chiamando
il 348 5464840.

Continua lazione silenziosa, ma


incisiva, delle "Sentinelle in piedi".
Sabato 23 gennaio alle 16,30 le
sentinelle si ritroveranno in piazza del
Popolo a Cesena. Lo scopo lo stesso
delle veglie precedenti: a sostegno
della famiglia e per cercare di fermare
il ddl Cirinn.

Savignano

Savignano

San Mauro Pascoli

Conferenza allAccademia

Lezione di astronomia

Festa de bagoin

Sar il direttore dellIstituto


centrale per gli Archivi, Stefano
Vitali, a parlare sul tema "Dalla
carta al digitale: quale futuro per la
memoria documentaria" domenica
17 gennaio alle 10 nellaula magna
della Rubiconia Accademia dei
Filopatridi.

Avr luogo a Villa Perticari, venerd


15 gennaio alle 21, a cura
dellAssociazione astronomica del
Rubicone, la 3^ lezione di
astronomia sul tema "La sfera
celeste e lorientamento".

Avr luogo da venerd 15 a domenica 17 gennaio a Villa Torlonia


l11^ edizione della Festa de bagoin. In programma venerd alle
20 cena e spettacolo con i gruppi di Pasquarul. Sabato dalle 15
lavorazione delle carni, preparazione degli insaccati, apertura
dello stand gastronomico e letture poetiche in dialetto
romagnolo. Alle 21 la "Vegia ad SantAntoni" con canti e balli.
Domenica alle 9 Messa nella chiesa di San Pietro e Paolo e
benedizione degli animali. Poi apertura dello stand gastronomico
e dalle 15 spettacoli musicali.

Anche lattore Mescolini

Nuovi eventi
in programma
a Gambettola
C

on lo spettacolo Cener, che si svolger al teatro comunale in piazza II


Risorgimento 6 a Gambettola sabato 23 gennaio alle 21, prender il via la
seconda parte della stagione teatrale
2015/2016.
Per loccasione il teatro comunale ospiter la compagnia Carma di Forl per una
serata a sostegno del progetto "Villaggio
Makalala", il centro di accoglienza per i
bambini orfani in Tanzania.
Proseguendo negli appuntamenti, il
nuovo cartellone teatrale prevede, nella
rassegna dedicata alla prosa, uno degli

attori e uomini di teatro pi rappresentativi della Romagna, Ivano Marescotti,


protagonista dello spettacolo "Un patca
qualsiasi" in programma sabato 20 febbraio.
Lapertura straordinaria al pubblico
stata fissata nelle giornate di gioved 21 e
gioved 28 gennaio dalle 9 alle 13, per ricevere informazioni sulla stagione teatrale, prevendita biglietti e/o abbonamenti.
E possibile avere ulteriori e dettagliate
informazioni e/o prenotazioni di tutti gli
spettacoli in cartellone, sui costi di car-

Longiano

Longiano

Cesenatico

net o abbonamenti o di ogni singola rappresentazione, telefonando al 392


6664211 dalle 10 alle 18 o 0544/509590
dalle 10 alle 14 (Teatro del Drago); collegandosi ai siti:www.teatrocomunaledigambettola.it o info@teatrodeldrago.it o
organizzazione@teatrodeldrago.it o sul
profilo Facebook: La Baracca dei Talenti.
Inoltre sar possibile acquistare i biglietti per i singoli spettacoli presso la biglietteria del teatro comunale "La Baracca dei
Talenti", a partire da unora prima dellinizio di ogni spettacolo.
Piero Spinosi

Si ride col dialetto

Musica irlandese

Commedia dialettale

Oltre 100 presepi

Prosegue al Bogart di SantEgidio il XXIV


festival della commedia dialettale. Sabato
16 gennaio alle 21 "La Compagine di San
Tom" di Forl porter in scena "E
candid", due atti brillanti di Oreste De
Santis. Regia di Valerio Benvenuto.
Ingresso 7 euro. Sponsor il Credito
cooperativo romagnolo.

Si terr domenica 17 gennaio alle


21,15 al teatro comunale il
concerto di musica irlandese dal
"Road to Kilkenny". Il ricavato sar
devoluto per i progetti della
campagna "Tende" di Avsi e per la
Fondazione Sacro Cuore. Per
informazioni telefonare al 339
2474610.

Secondo appuntamento della XV rassegna


di teatro dialettale al Petrella organizzata
dalla lodrammatica longianese
"Hermanos" domenica 17 gennaio alle
15. La compagnia cesenate "La Broza"
presenter "La prdita", due atti di
Antonio Guidetti. Regia di Andrea Lelli.
Ingresso unico 6 euro. Al termine dello
spettacolo sar offerta una merenda.

Chiuder il 24 gennaio la rassegna "Longiano dei


presepi" con le rappresentazioni delle Nativit in tutto
il centro storico, nella sala San Girolamo. Al Castello
malatestiano il presepe dautore dellartista napoletano
Lucio Del Pezzo. Quello della famiglia Gualtieri di
Montiano nel rifugio bellico. Si possono ammirare il
sabato e la domenica dalle 14,30 alle 18,30. Aperto no
alla ne del mese il presepe realizzato dalla famiglia
Gualtieri nel convento francescano.

Open day
Le scuole del Sacro Cuore si apriranno alla
citt per la presentazione della loro
offerta formativa e delle innovazioni
introdotte negli ultimi anni. Gioved 14
gennaio alle 17,30 sar la volta della
scuola media e venerd 15 alle 17,30
toccher alla scuola dellInfanzia.

Spettacolo a Borello
Il circolo della parrocchia "G. Bonetti" ha
organizzato "Il teatro dei piccoli".
Domenica 17 gennaio alle 16 nel teatro
parrocchiale la compagnia "Vladimiro
Strinati" presenter lo spettacolo "La
Marietta di legno e altre storie". Ingresso
6 euro; per i bambini 3.

Torneo di burraco
La sezione cesenate di Fidapa ha
programmato per domenica 17 gennaio
dalle 15 un torneo di burraco nella sede
del quartiere a San Carlo. Con buffet e
ricchi premi. Quota di partecipazione 15
euro. Il ricavato andr ai progetti di
Fidapa a favore dellempowerment delle
donne e alle donne disabili del centro
diurno "Don Oreste Benzi" di San Tomaso
della comunit Papa Giovanni XXIII.

Sogliano al Rubicone
Incontro su santApollinare

Il teatro comunale "Elisabetta Turroni", domenica


17 gennaio alle 16, ospiter lincontro conclusivo
del progetto "I nostri santi nellarte". E dedicato
al patrono di Ravenna e della nostra regione. A
Ginestreto vi la chiesa di san Apollinare,
purtroppo in stato di abbandono. Sabrina Reali
parler della sua storia che comincia nellAlto
Medioevo attraverso le testimonianze che
rimangono.

Sarsina

Longiano

Gatteo

Poesie dialettali

Lotteria di Natale

Nella giornata nazionale del dialetto


indetta dallUnpli, unione nazionale delle
Pro loco dItalia, si terr al Castello
malatestiano domenica 17 gennaio alle 21
il reading poetico "Dialetti romagnoli
lungo la via Emilia". Leggeranno loro
composizioni Francesca Gabellini, Miro
Gori, Giancarlo Biondi, Giusi Canducci,
Fabio Molari e Marino Monti.

Questi i biglietti vincenti della lotteria


organizzata dallassociazione Var
ragazzi che ha realizzato, tolte le
spese, oltre 5mila euro destinati a suor
Carla Raggini a favore dei bimbi della
casa di accoglienza di Maracanao in
Brasile: 1 premio n. 3880; 2 3935; 3
4644; 4 3948; 5 0025; 6 0016; 7
0869; 8 5477.

Sarsina

Sarsina

I Cammini d Europa

Appartamenti in vendita

Film al teatro

Si svolger marted 19 gennaio alle 15,30 al


Centro studi plautini lincontro per la
costituzione della "Rete degli operatori
locali" dei "Cammini dEuropa: via Romea
germanica e Cammino di San Vicinio". Dovr
diventare il riferimento della
commercializzazione dellofferta turistica. Il
progetto curato da Pier Luigi Bazzocchi.

Il Comune ha indetto unasta pubblica


col metodo delle offerte segrete che si
terr nella residenza comunale alle
15,30 del 28 gennaio 2016 per
lalienazione di 4 appartamenti di sua
propriet a Quarto, Sorbano e in via
XXVIII Settembre a Sarsina. Le offerte
saranno da confrontarsi con i prezzi a
base dasta.

Sar proiettato sabato 16 alle 21,


domenica alle 15,30 e alle 21 al teatro
parrocchiale Silvio Pellico il lm "Belle
& Sebastien - Lavventura continua"
del regista Christian Duguay. Ingresso
per bambini no a 10 anni 3 euro, 5
dagli 11 in su.

Sport

Gioved 14 gennaio 2016

Cesena: in questi giorni non si parla solo di calcio giocato

Foto Cr

Lindagine della Finanza


per far luce sul passato

i ricomincia da Brescia. Il Cesena


inizia il suo girone di ritorno
dallo stadio Rigamonti, dove
domenica 17 gennaio alle 17,30,
si trover di fronte il Brescia allenato da
Boscaglia. I lombardi occupano il quinto
posto in classifica con 35 punti allattivo,
5 in pi del Cesena che viaggia a
braccetto dellAvellino al settimo posto.
Contro le "Rondinelle" sar un match
delicato: in caso di sconfitta, i bianconeri
potrebbero perdere ulteriore terreno

dalle compagini che lo precedono in


zona play-off, e rischiare anche di
uscirne.
Sicuramente quello che attende il
pubblico cesenate, una prova di
carattere per cercare di invertire la
tendenza soprattutto in trasferta, dove
lunico acuto stata la vittoria di Ascoli
nel settembre scorso. Brescia dovr
servire anche per dimenticare la prova
interna contro lAvellino quando a fine
dicembre i bianconeri furono sconfitti e

raggiunti in graduatoria proprio dai


"Lupi" irpini. Gennaio il mese del
mercato di riparazione e alcuni
movimenti sono gi stati registrati, tra
cui la definizione della cessione di
Stefano Sensi alla Juventus via Sassuolo.
Il regista di Urbino rester in Romagna
fino a fine stagione per poi accasarsi in
Emilia, dove i neroverdi del patron
Squinzi faranno maturare in serie A il
talento appena acquisito dalla Juve con
unoperazione vicina ai 5 milioni pi
bonus.
Col ritorno allo Spezia di De Col, si
lavora anche al ritorno dellattaccante
Rodriguez, mai utilizzato dalla
Sampdoria. Ci saranno anche altre
partenze: la pi probabile quella di
Rosseti, di propriet della Juve e
sfortunato finora a Cesena.
Intanto, dopo il punto di penalizzazione
gi somministrato, il Cesena ha fatto
parlare di s sulle cronache nazionali per
la chiusura delle indagini della Guardia
di Finanza sulla gestione dellex
presidente Igor Campedelli, ora
residente in Portogallo. Di quella
gestione sono indagati anche lex
direttore generale Luca Mancini, lex
commercialista Luca Leoni,
limprenditore alberghiero Potito Trovato
e il pescarese Coclite Mastrorazio. Le
accuse per questi sono quelle di
riciclaggio, frode fiscale, associazione a
delinquere finalizzata allappropriazione
indebita, simulazione di reato e falso in
bilancio. Il tutto per un ammontare di 11
milioni di euro.
Eric Malatesta

21

Rugby
Giovani in campo
Inizia in positivo il 2016 delle selezioni
giovanili del Romagna RFC, che nello
scorso weekend di pausa dei campionati
sono stati protagonisti di una doppia
vittoria.
Sabato pomeriggio lo Stadio Zanelli
Tassinari di Imola ha ospitato lamichevole
tra la Selezione Romagna Under 18 e i pari
et del Modena Rugby: lincontro si
chiuso con una vittoria per 31 a 27 a favore
della squadra romagnola, alla sua prima
uscita stagionale. Con 5 mete di cui 3
trasformate la selezione che riunisce gli
atleti provenienti dai club della Franchigia
(26 i giocatori scesi in campo nei tre tempi
in cui era articolata lamichevole) ha
coronato con un risultato positivo questa
prova di esordio sul campo.
Anche per i ragazzi dellUnder 16, il 2016
inizia con un bel risultato sul campo:
domenica allo Stadio del Rugby di Cesena
la squadra del centro di formazione
romagnolo frutto della collaborazione
del Romagna RFC con il Comitato Regionale
Emilia Romagna - ha battuto con un netto
72-10 (12 le mete realizzate, con 6
trasformazioni) il Centro di Formazione di
Bologna, nella prova valida per la terza
giornata del campionato dedicato ai centri
regionali.
Per quanto riguarda la prima squadra del
Romagna RFC, dopo la pausa del
campionato i galletti torneranno in campo
domenica per la prova sul campo del Rugby
Bologna 1928, ultimo appuntamento della
fase a gironi. La seconda fase del
campionato, che vedr il Romagna
impegnato nel girone promozione,
prender il via il 31 gennaio.

Campionato di B1 Sabato scorso le ragazze di Cesena si sono imposte (3-0) in terra toscana

Volley club, una vittoria preziosa come loro


Ci sono vittorie che valgono tanto,
ma ce ne sono altre che diventano
pietre miliari di una stagione. Il tempo dir quale peso specifico avr il
successo di sabato scorso a Cecina,
ma intanto il Volley Club Cesena ha
piazzato un risultato quasi clamoroso nello scontro diretto per la salvezza nel campionato di B1 femminile.
Le cesenati hanno interpretato alla
perfezione il match finora pi importante della stagione. Un match
che rischiava di diventare una sorta
di spartiacque, perch, a due turni
dal giro di boa, la classifica della zona retrocessione (con tre squadre
che torneranno in B2) comincia a
delinearsi in maniera abbastanza
nitida: Cesena 11; Cecina, Pescara e

campag
abbona na
menti

2016

Rimini 8; Pagliare 0. Posto che il fanalino di coda difficilmente potr riprendersi, la lotta per evitare le altre
due posizioni circoscritta a quattro
squadre. A stare meglio adesso il
sestetto cesenate, che proprio domenica prossima ricever la visita
dellultima della classe.
La sfida di Cecina non mai stata in
discussione. Solo nel primo set le
padrone di casa hanno tenuto fino
al 12-16. Quasi imbarazzanti i parziali del secondo (9-16 e 12-21) e del
terzo set (8-16 e 12-21). Insomma
la partita perfetta nel momento cruciale della stagione. Senza dimenticare che coach Simoncelli ha rinunciato alla regista titolare Budini (acciaccata), trovando ancora una volta pronta e reattiva allappuntamen-

to la vice Baravelli.
Top scorer delle cesenati risultata
la centrale Piolanti che ha chiuso
con 18 punti personali e col 62 per
cento in attacco.
Il presidente Maurizio Morganti ha
avuto parole di elogio per la squadra: "La vittoria contro il Cecina,
molto importante per la classifica e
il morale della squadra, non stata
casuale, ma il frutto di una ininterrotta attivit di duro allenamento
svolta durante le settimane di vacanza dove le ragazze, con impegno,
sacrificio e determinazione, si sono
allenate praticamente tutti i giorni
dopo Natale. Vincere 3-0, con questa
personalit, il meritato premio per
le atlete, per lallenatore Simoncelli
e per tutto lo staff".

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22

Sport Csi

Gioved 14 gennaio 2016

PAROLE PER RIFLETTERE

opo le minacce allo


Sporting di Locri, societ
di calcio a 5 femminile, il
6 gennaio si trasformato, per
la cittadina calabrese e anche
per lintero Paese, nellEpifania
della legalit.
Il Csi infatti ha promosso in
piazza dei Martiri una
mattinata polisportiva con
campi di calcio a 5, volley,
basket. Centinaia di giovani
provenienti da tutta la
Calabria, ma anche da diverse
regioni dItalia, hanno aderito
alla proposta del Csi
#IoVadoAGiocareALocri
e il 6 gennaio, a Locri,
il Villaggio dello Sport del
Centro Sportivo Italiano ha
animato la centralissima
piazza dei Martiri,
portando tra la gente
la gioia e lallegria
dello sport.
Una mattinata tutta pallone e
coraggio per ribadire che lo
sport non pu mai chiudere e
che deve dare risposte al
territorio, specie se in un

Pagina a cura del Centro Sportivo Italiano


Comitato di Cesena

Pallone e coraggio
Lo sport in piazza a Locri, in Calabria
contesto particolarmente
ALCUNE DELLE RAGAZZE
difficile.
DELLO SPORTING LOCRI (FOTO SIR)
A dare il simbolico calcio di
inizio allevento stato il
sindaco di Locri, Giovanni
Calabrese, che, nel merito
della manifestazione, ha
dichiarato: Si tratta di un
momento di aggregazione
sportivo e sociale
importante per una citt che
stata violentata dalle
ultime vicende; una citt
che, pur essendo
consapevole dellesistenza
del fenomeno mafioso, non
ha paura di scendere in
piazza con la maggioranza
dei propri cittadini,
composta da persone per bene.
monsignor Francesco Oliva che intervenuto al
Con i ragazzi in piazza anche il vescovo
termine della mattinata. In campo, tra tanti

Venti i partecipanti

Torneo della Befana


al circolo
scacchistico

NELLA FOTO, DA SINISTRA:


DOMENICO PICONE, DI FORL (3 CLASSIFICATO),
PATRIZIO DI PIAZZA,
IL 2 CLASSIFICATO GIULIANO TUCCIA, DI FORL
E IL 1 CLASSIFICATO E PRESIDENTE DEL CIRCOLO,
REMO MARIANI DI ROVERSANO

l 2016 iniziato brillantemente al circolo scacchistico Paul Morphy di Cesena con il torneo pomeridiano della
Befana che ha richiamato venti giocatori
da Cesena e dalle citt limitrofe e si svolto tra combattute partite di 15 minuti a
testa.
Primo classificato, dopo le sei gare previste, il presidente del circolo cesenate, Remo Mariani, che ha preceduto un talentuoso ragazzo di Forl, Giuliano Tuccia, e
Domenico Picone, anchegli forlivese. Primo tra gli under 18 Marco Landi di Ravenna, mentre il successo nella categoria

non classificati arriso ad Alfio Ricci di


Bellaria.
I tornei, che si disputano nel circolo Paul
Morphy di Cesena, sono caratterizzati
da un clima disteso e amichevole, che
ormai diventato un fattore fondamentale per il circolo stesso, affiliato al comitato cesenate del Csi. Sono ripartiti anche i
corsi per neofiti e per chi desidera entra-

re nel meraviglioso mondo dellagonismo scacchistico. Tra i prossimi appuntamenti segnaliamo il torneo semilampo di gennaio, che si svolger in
orario serale venerd 22, mentre a febbraio ci sar il torneo sociale riservato
ai giocatori non classificati e terze nazionali con 8 partite a tempo lungo.
Patrizio Di Piazza

In bici per unire


Tre Granfondo
cicloturistiche
L

e societ sportive Baracca Lugo (affiliata Uisp), Ars et


Robur Cesena (affiliata Acsi) e San Marco Cesena (affiliata
Csi) si ritrovano insieme sotto lo stesso tetto: quello della
bicicletta, inteso come puro svago e strumento meraviglioso
per voler bene non soltanto a se stessi.
Per questo motivo le tre societ hanno deciso di collaborare e
istituire una classifica del trittico In Bici per Unire
tra le Granfondo Cicloturistiche organizzate dalle singole
societ sportive: Giro della Romagna, che si svolger
a Lugo l8 maggio (giunto alla 37esima edizione),
Memorial Corzani che si effettuer a Cesena il 19 giugno per il
15esimo anno consecutivo, e Citt di Cesena che si disputer
a Cesena il 31 luglio e celebrer il suo terzo anno di vita.
Parteciperanno alla classifica tutte le Societ che si
presenteranno alle tre prove con almeno tre iscritti. Per le
modalit e i costi di iscrizione alle singole manifestazioni si
rimanda ai rispettivi regolamenti; si sottolinea che il costo di
iscrizione al trittico compreso nel costo di iscrizione alle

singole prove.
Il punteggio utilizzato
per stilare la classifica finale
per Societ si basa
sul numero dei partecipanti:
un punto per ogni ciclista
iscritto e i punti ottenuti al
termine delle tre prove
saranno sommati per

determinare le societ
vincitrici.
Ricchi premi in natura sono
previsti per le prime 15
Societ classificate e le
premiazioni verranno
effettuate il 31 luglio al
termine della Granfondo
Citt di Cesena.

giovani provenienti da tutta la


Calabria e da altri comuni
dItalia, stata protagonista
anche una rappresentativa
delle ragazze dello Sporting
Locri.
A spiegare il senso di questa
festa il presidente nazionale
del Csi Massimo Achini:
Abbiamo deciso di
organizzare questa Festa dello
Sport in piazza a Locri, per
dare un segnale concreto di
attenzione. Lo sport nei
contesti difficili non solo deve
esserci, ma deve sempre
esserci due volte. Quella di
mercoled 6 gennaio stata
non solo una festa di sport, ma,
vista la ricorrenza, anche
unEpifania della legalit:
loccasione per testimoniare
come lo sport, in contesti
difficili, debba manifestarsi ed
esplodere le sue infinite
potenzialit educative. Dove lo
sport chiude, si uccide un
pezzo di comunit e
soprattutto la speranza dei
giovani.

Organizza il Csi
Corsi abilitanti
alluso del defibrillatore
Il Comitato cesenate del Csi indice corsi
per luso del debrillatore durante lo
svolgimento delle gare sportive, cos
come previsto dalla normativa vigente,
che entrer in vigore questanno.
Il corso, della durata di circa 6 ore, si
divider in una prima parte che prevede
una lezione teorica, e una seconda parte
che contempla invece una lezione pratica.
Il costo dell iscrizione di 30 euro per
ogni partecipante e la sede del corso
quella del Csi Cesena, in via Canonico
Lugaresi 202.
Per iscriversi al corso necessario essere
titolari di tessera Csi e versare la quota
presso la segreteria del Comitato
cesenate. Al raggiungimento di 12 iscritti
verr comunicata la data di effettuazione
dellattivit.
Per quanto concerne i prossimi corsi, sono
al completo le adesioni per quello che si
svolger sabato 16 gennaio, mentre per
sabato 23 gennaio ci sono ancora posti
disponibili. Si rammenta a tal riguardo
che sono invitati a partecipare tutte
quelle persone che in vari modi e ruoli
gravitano attorno alle societ sportive.
Ricevendo lattestato di idoneit alluso
del debrillatore, si aiuta concretamente
la societ sportiva nellespletamento
dellattivit, assicurando lassistenza di
primo intervento e la regolarit
medico/sportiva obbligatoria come
richiesto dalla legge.
Per informazioni chiamare lo 0547
600383, oppure mandare una a
info@csicesena.it

Pagina Aperta

Il direttore risponde

Gioved 14 gennaio 2016

23

LOcchio indiscreto

Il presepe e le rappresentazioni del Natale


Quel bimbo nella mangiatoia ha segnato la storia. Per sempre

aro direttore, in questi ultimi anni anche in


Italia, e purtroppo con sempre maggior
frequenza pure qui in Romagna, si verificano
episodi di insofferenza verso quella che una delle
pi sentite manifestazioni natalizie della nostra
identit nazionale. La sempre pi frenetica e
smodata corsa al consumismo ha via via relegato il
presepe a fatto folkloristico, cercando di snaturane
il profondo significato religioso. daltra parte vero
che resistono e anzi assumono maggior vigore le
innumerevoli rappresentazioni della nativit nelle
forme pi varie; ecco allora i presepi meccanici di
Longiano, Gambettola, Cesena e di tantissime altre
localit, per non parlare poi dei presepi viventi
tipo quello di Montefiore Conca (Rimini), sempre
per restare in zona. A Cesenatico dal 1986, su
iniziativa dellallora presidente dellassociazione
degli albergatori, Guerrino Gardini, dalla prima
domenica di dicembre e fino al 6 gennaio
successivo, viene allestito un originalissimo presepe
sulle barche del Museo della Marineria, nel tratto di
canale su cui si affaccia la chiesa parrocchiale di
San Giacomo. I personaggi sono costituiti da statue
in legno a grandezza naturale e la scenografia
davvero molto suggestiva, tanto da rendere lo
spettacolo uno dei soggetti pi fotografati dItalia.
Negli anni immediatamente successivi la fine della
II guerra mondiale, quando Cesenatico era ancora
un piccolo borgo e gli abitanti alle prese con quel
poco che cera disponibile allora, nella chiesa sul
porto, tra tanti sacrifici ricostruita dopo i
bombardamenti, veniva allestita una
rappresentazione natalizia davvero originale,
ideata dallindimenticato parroco don Vittorio
Fusaroli: nei giorni immediatamente precedenti il
Natale, alcuni parrocchiani allestivano un binario
in legno che collegava la nicchia centrale dellabside
in cui era una statua della Madonna, con laltare
maggiore. Prima della Messa di mezzanotte, dietro
a una tendina rossa, veniva posto sulle braccia della
statua un Ges bambino a grandezza naturale.
Durante la celebrazione liturgica, tra i canti
natalizi, al momento opportuno si apriva la
tendina e la statua della Madonna scendeva
lentamente porgendo il bambino Ges che il
parroco accoglieva e deponeva sulla paglia al
centro dellaltare. Era una rappresentazione molto
ruspante, ma piena di suggestione e lo stupore dei
fedeli che gremivano la chiesa allinverosimile, era
sempre nuovo. Certo oggi non sarebbe pi

I pensieri... oltre la notte


Caro direttore, le invio un monologo immaginario
di uno studente di fisica che contempla le stelle.
INTERROGANDO LE STELLE
HA INCONTRATO DIO
Fissa il cielo in una notte limpida dalla finestra
della sua camera, Guido, studente di fisica. Gli studi
sono gravosi, specie nella parte di matematica informatica, ma gli aspetti fisici dei fenomeni naturali lo affascinano e compensano, in parte, le
difficolt. Quella sera ha studiato fino a tardi ed
esausto. Guarda le stelle e pensa: una enorme
fortuna che la terra e il sistema solare siano situati
in una parte periferica della nostra galassia, la via
Lattea, perch in prossimit del centro delle galassie vi sono verosimilmente immensi buchi neri che
provocano ingentissime esplosioni. Daltra parte

proponibile una simile messa in scena, tuttavia resta


negli anziani il ricordo di qualcosa che non si
limitava al semplice fatto in s, ma che rendeva quei
momenti carichi di fiduciosa partecipazione a un
avvenimento, allora come ora e come sempre, cos
determinante per la vita di ogni uomo.
Ferruccio Dominici

aro direttore, in edicola ho visto esposto il vd di


Natale in Casa Cupiello, il capolavoro pi
noto al grande pubblico di Eduardo De Filippo
e questo perch per anni la Rai ce lha riproposto,
tanto che ho sperato entrasse nella tradizione come la
Lotteria Italia, ma cos non stato. Ora, con la morte
del figlio Luca, ecco che ritorna in quella stessa
edizione che fu mandata in onda per la prima volta il
25 dicembre 1977. Di questi tempi in cui il presepe
motivo di scontri socio-politici, in dibattiti che a volte,
uscendo dal seminato, oscillano fra loffensivo e il
surreale, quanto mai attuale risuona la domanda del
protagonista Luca Cupiello/Eduardo al figlio
Nennillo/Luca De Filippo: Ti piace il presepe?. Sono
certa che in questi nostri tempi, in cui ognuno tira per
la giacca chiunque gli venga a buon gioco, sarebbe
politicamente scorretta la risposta che il candido
personaggio edoardiano d al diniego provocatorio
del figlio: Allora te ne vai, perch in questa casa si fa il
presepe!. Se cerchiamo di allontanarci dal
chiacchiericcio strumentale di chi non rende un buon
servizio, qualunque eccesso persegua, n alla nostra
fede n alle nostre tradizioni, e vogliamo fare un
omaggio a noi stessi, allora scopriamo o riscopriamo
questo gioiello del nostro teatro, in cui cos bene viene
rappresenta la commedia tragicomica della vita.
Aida Mele
Carissimi,
vi ringrazio per le vostre lettere e le vostre riflessioni.
Altri sono intervenuti sul tema presepe. Un
argomento che dovrebbe unire, ma che invece, a
volte, a sproposito, pare dividere. Niente di pi
squallido. Che piaccia o meno, quel bambino nella
mangiatoia ha segnato la storia delluomo, per
sempre. A noi dovrebbe rimanere, in ogni caso e come
ricorda Dominici, lo stupore sempre nuovo di chi si
commuove per un Dio che si fa uomo.
A presto.
Francesco Zanotti
zanotti@corrierecesenate.it
medita: i buchi neri non sono ancora stati sondati in
maniera certa, oltre a causa delle singolarit, che
anche perch manca una teoria definitiva della gravitazione quantistica. Guido prosegue a ruota libera nei
suoi ragionamenti e pone lattenzione su qualcosa di
ancora pi misterioso dei buchi neri: il big bang. Egli
conosce la teoria della Relativit di Einstein e sa che la
stessa va in crisi in corrispondenza della singolarit.
Ha studiato la teoria quantistica e si chiede: si potr
giungere ad una teoria unificata del tutto, che metta in
relazione le teorie di Einstein con quelle quantistiche e
ci dia tutte le spiegazioni possibili?. La notte silenziosa e le stelle e le loro configurazioni visibili sono nitidissime. Guido rimane a lungo ad osservare le stelle e
a meditare, fin quando losservazione non innesca il
ragionamento: Riuscir a vedere qualche evoluzione
stellare causate da una esplosione, anche se in forma
differita?. Egli sa che la configurazione vista in quel

Roma, Stazione Termini, gennaio 2016. Una Porsche per la Croce


Rossa. Si legge sulla fiancata dellauto: Autoveicolo confiscato alla
criminalit organizzata.
momento, di quei piccoli punti luminosi, in realt riferita a stelle di tantissimo
tempo fa (milioni o miliardi di anni), in virt delle loro enormi distanze da noi.
Daltra parte giustifica Guido: sono ben visibili la luna e il sole perch sono relativamente vicini alla terra: la luce impiega 1,3 secondi per giungere dalla luna
sulla terra e 8 minuti per arrivare dal sole sulla terra. Pensa inoltre: il cosmo
deve essere immenso e mi viene il dubbio di come possa essersi formato. Il pensiero che tutto possa essersi originato dal big bang lo pervade e non pu fare a
meno di pensare a un creatore, oltre ad una pi razionale idea di prevalenza
della natura sulla ragione. Pensa Guido: riuscir nella mia breve vita a vedere la
chiusura del cerchio? Se luomo in cos breve tempo (com la durata della vita),
rispetto ai tempi cosmici (milioni o miliardi di anni), in grado di capire quanto
successo, appunto tantissimi anni fa, da cosa e da chi dipende? Il fatto che Dio,
ad esempio, abbia creato le condizioni per il big bang, preclude la possibilit che
Egli abbia un ruolo anche nel pre-big bang? E perch la risposta deve essere per
forza si?.
La notte sta per finire ma i suoi pensieri non finiranno qui. Proseguiranno in
altre notti stellate. Proprio in quelle notti in cui gli sembra di essere vicino al
pensiero di Dio che per lui prevale su quello delluomo.
Marco Guiduzzi (Cesena)

In ricordo di Giovanni Fabbri (Vann)


Giovanni (Vann) Fabbri ci ha lasciato allet
di 97 anni. Una persona umile, sempre sorridente e disponibile, carica di umana dignit
originata dalla sua grande e costante esperienza di fede.
Aveva ben capito, fin dal bambino, che la
condizione essenziale per vivere in pienezza
la propria dignit umana lesperienza della
fede: non prima uomini e poi cristiani, ma
sempre pi cristiani per essere veramente
uomini. Pi credo in Dio, pi divento uomo.
Vann era un uomo di preghiera fedele, sia
a livello personale, sia a livello familiare e
parrocchiale. A Saiano e a Macerone tutti lo ricordano con ammirazione per questo. Un uomo pienamente e gioiosamente consapevole
della sua identit di marito (con la sua cara Luigia era un tuttuno), di
padre e di nonno.
Un uomo che ha mostrato la sua forza nella mitezza e nella bont
squisita stampata nel suo costante e accogliente sorriso.
Ci ha lasciato una grande eredit spirituale che lo render sempre vivo
fra di noi.
Ora ci affidiamo alle sue preghiere e lo ricordiamo nelle nostre.
La cerimonia funebre, presieduta da don Agostino Tisselli, stata concelebrata da altre tre sacerdoti. Si svolta a Macerone il 18 dicembre
scorso. La salma stata poi tumulata nel cimitero di Ruffio di Cesena.

A Torre del Moro di Cesena, lo scorso 7 gennaio, i funerali di Angelo Turci, molto attivo nel volontariato. Cos lo ricordano gli amici di sempre

In ricordo di Angelo, di nome e...


N

ANGELO TURCI, 74 ANNI, DOPO UNA


BREVE MALATTIA MORTO LO SCORSO
4 GENNAIO. IL FUNERALE STATO CELEBRATO GIOVED 7 GENNAIO A TORRE
DEL MORO DI CESENA, CON TANTA PARTECIPAZIONE DI FAMILIARI E AMICI

on avremmo mai pensato di trovarci a


dare lultimo saluto ad Angelo, che
abbiamo sempre considerato una
roccia e nello stesso tempo una presenza
mite, discreta e operosa. "Ceri sempre! Nei
vari ambiti di vita che hai attraversato: la
famiglia, il lavoro, la Chiesa, gli amici, il
volontariato sei stato prezioso.
Caro Angelo, quanti ricordi, quanti sorrisi,
quante attenzioni, quanto impegno hai
avuto per il nostro e tuo Movimento
Lavoratori, a fianco di don Piero Morigi. Ti
ricordi di quel bambino, che ti chiese: "Ma tu
sei un angelo del paradiso?". Impacciato a
fatica rispondevi, non sapevi se dire no per
non deluderlo o se dire s. Era troppo grande
quella risposta per la tua umilt. Cercavi,
allora, di evadere, di cambiare discorso con
tanta attenzione nei confronti del bambino.
Lattenzione che avevi anche durante le
camminate nei nostri campi scuola, nel
portare i nostri zaini sulle tue spalle o anche

i nostri bimbi, senza sentire la fatica del


peso. Sembrava fosse tutto un gioco per te,
certo lessere stato un "alpino" era un segno
di soddisfazione, di forza nel vivere tutti
questi gesti di attenzione nei nostri
confronti.
Attenzione che avevi anche e sempre verso le
mamme e le donne. Non cera quasi
incontro o ricorrenza senza che tu donassi
un fiore a tutte, "nessuna esclusa", un fiore
che avevi preparato con tanto amore e
donavi con tanta umilt, quasi scusandoti
per quel tuo piccolo gesto damore.
Il tuo impegno poi continuato nel
volontariato e in particolare in Aism
(Associazione italiana sclerosi multipla).
Alcuni di noi ricordano ancora quando, tanti
anni fa, tu, Floriana e pochi altri, su invito
ancora una volta di don Piero Morigi, si
unirono per riorganizzare il Gruppo
Operativo di Cesena. Cera tanto da fare:
bisognava contattare le persone con sclerosi

multipla, andarle a trovare, organizzare


attivit per raccogliere i fondi necessari per
offrire e mantenere i servizi di sostegno ai
soci. Tu fin dallora sei stato uno dei
volontari pi attivi, sempre disponibile,
sempre pronto a soddisfare le varie richieste
dei soci che ormai erano diventati amici.
In particolare ti ricordiamo impegnatissimo
nella raccolta dei fondi che, nel tempo,
hanno contribuito notevolmente a
migliorare i servizi che lAism offre.
Oggi quel bambino, al quale tu impacciato
un giorno lontano non hai dato risposta,
saprebbe o sa che Angelo sei! Continua ad
essere quellAngelo per lui, per i tuoi cari,
per noi amici e per tutti quelli che ti hanno
conosciuto.
Grazie Signore per avercelo donato.
Fausto e Bruna
(Movimento Lavoratori Cesena)
e i volontari del Gruppo Operativo Aism
di Cesena

MISSIONARI
IN PRIMA
LINEA
TORNANO IN PIAZZA
LE SENTINELLE
IN PIEDI
Intervista al sindaco
Paolo Lucchi
C.I.P. - Via del Seminario 85 - Corriere Cesenate 2016

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