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NELLA LUCE

DELLIDEALE DELLUNIT

Nuova Umanit
XXII (2000/1) 127, 11-20

INCONTRO CON AMICI MUSULMANI


La preghiera, la meditazione e lunione con Dio
Castel Gandolfo, 25 ottobre 1999
Carissimi,
siate i benvenuti! Vi abbiamo attesi come fratelli e sorelle
carissimi. Ci attendono ora giorni intensi di comunione fra noi e
con molti, giorni di gioia e di festa. Per questo, perch tutto non
si riduca ad una vita bella, ma esteriore, affinch tutto poggi su
un fondamento sicuro, vorrei parlarvi ora un po della nostra
unione personale con Dio e tratter della preghiera. Vi comunicher cos come noi cristiani la viviamo, per farvi un dono, nel
desiderio di conoscere pi profondamente, questa od unaltra
volta, le vostre esperienze al riguardo.
La preghiera
La preghiera un elemento essenziale della nostra vita spirituale. Senza di essa non c vera vita spirituale. Si pu vivere senza
mangiare ma non senza respirare, e la preghiera il respiro dellanima.
So di parlare a credenti in Dio che sanno cos la preghiera.
Anzi, si potrebbe dire mi pare che lIslam la religione della
preghiera, non solo perch essa, quella che voi fate cinque volte al
giorno, uno dei suoi cinque pilastri, ma anche perch qualsiasi
versetto del Corano, se recitato con fede, ha valore di preghiera.
Basti pensare alla Sura che apre il Corano: Nel nome di
Dio clemente e misericordioso! Lode a Dio, Signore delluniverso. (...) Te solo adoriamo, te solo invochiamo in aiuto. Guidaci sul
retto sentiero (1, 1-7).

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Incontro con amici musulmani

La preghiera costitutiva delluomo, proprio del suo essere


uomo. Luomo veramente tale se prega.
La preghiera rapporto con Dio.
Creato da Dio a Sua immagine e somiglianza, luomo ha la
possibilit di un rapporto con Lui, da tu a Tu.
Che sia congeniale alluomo pregare, lo si capisce anche a
contatto con i nostri fratelli di altre religioni. Si possono scoprire in
loro esperienze profonde di preghiera, che testimoniano unazione
segreta, ma efficace, di Dio che spinge luomo a pregare.
E cos facciamo anche noi cristiani. Fratelli di Ges, troviamo
in Lui il modello per saper pregare.
Egli, infatti, non predicava soltanto, non faceva unicamente
miracoli, non chiamava solo discepoli a seguirlo; simmergeva spesso nella preghiera.
Sono tante le preghiere che arricchiscono la nostra vita cristiana.
Ma la pi bella quella che ci ha insegnato Lui stesso, quando i discepoli gli dissero: Insegnaci a pregare.
Essa inizia cos:
Padre nostro che sei nei Cieli e continua chiedendo a Lui
che il suo nome sia ritenuto santo, che Egli sia re della nostra vita,
che la sua volont sia fatta in terra come in Cielo; domandiamo con
essa lindispensabile per vivere, il perdono dei nostri peccati, chiediamo che ci protegga dalle tentazioni e ci liberi da ogni male.
Ges poi non ci domanda solo varie preghiere, personali e comunitarie, ma ci chiede di pregare sempre.
Pregare sempre!
Come si pu pregare sempre?
una domanda alla quale, per secoli, la spiritualit cristiana
ha cercato di dare una risposta, inventando, per cos dire, tanti metodi per arrivare a pregare sempre.
Anche nellIslam c questa aspirazione a una preghiera continua.
Dice il Corano: il Signore dei cieli e della terra (...) Adoralo e sii costante nelladorazione (19, 65).

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Un modo di pregare sempre per noi quello di offrire ogni


azione che compiamo durante la giornata a Dio, premettendo ad
essa brevi espressioni damore, come: Per Te.
Lo sanno fare anche i bambini e lo fanno con tanto amore.
Anzi essi dicono di fare di ogni azione un pacchettino ben confezionato da spedire in Cielo, a Dio, con un per Te.
Cos facendo, tutto il nostro agire si trasforma in unazione sacra, e per tutto il giorno continua il colloquio con Dio.
La grande attivit, che ha caratterizzato da sempre il Movimento, avrebbe potuto compromettere la preghiera, renderla imperfetta e non degna dessere offerta a Dio.
Ricordo che una volta, meditando sulla parola di Ges: Qual
vantaggio avr luomo se guadagner il mondo intero, e poi perder la propria anima? 1 e applicandola a tutti noi membri del
Movimento, ho scritto: Che importa darsi tanto da fare per conquistare molte persone alla causa di Dio, quando la nostra anima
rimane piccola e imperfetta perch non trova unora veramente
tranquilla per quel suo tipico nutrimento che la preghiera? 2.
Nel Movimento, infatti, si pensa che alla preghiera occorre
dare un momento privilegiato.
E, a proposito dei difetti che potrebbe avere la nostra preghiera, scrivevo ancora:
Poter stare in comunione con lOnnipotente e farlo cos poco, superficialmente, cos di fretta e spesso svogliatamente.
Alla fine della vita ci pentiremo daver dato tanto poco tempo alla
preghiera 3.
Siamo convinti poi che per poter pregare bene importante
anche la condizione fisica.
Per questo cerchiamo di non stancarci troppo prima del suo
momento, per non arrivare davanti a Dio privi di forze, di capa1
2
3

Mt 16, 26.
Cf. Chiara Lubich, In cammino col Risorto, Roma 1989, p. 33.
Id., Scritti Spirituali/1, Lattrattiva del tempo moderno, Roma 19974, p. 269.

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cit di concentrazione, per non dare a Lui i momenti meno felici


della nostra giornata.
Pensiamo poi che la preghiera vada preparata.
Dicono gli esperti che essa ha bisogno di una preparazione
remota e di una prossima.
preparazione remota il mantenersi col cuore distaccato da
tutto.
La preparazione prossima invece consiste in un momento di
raccoglimento prima di iniziare.
Si sempre avvertito inoltre, e si avverte, tutta limprescindibilit della preghiera, il suo valore.
In Cielo, infatti, dove speriamo di andare, la vita non sar
tanto apostolato o altro, quanto lode, adorazione, ringraziamento
a Dio. Dobbiamo imparare perci fin da adesso a vivere come si
vivr lass.
Per pregare bene occorre pensare spesso al Paradiso. Avere
quel desiderio della visione di Dio che ho trovato anche nella vita
e negli scritti di tanti sinceri credenti dellIslam.
Vorrei prima di tutto ricordare una donna, una santa vergine musulmana, che attraverso i secoli ha suscitato amore e devozione in tutto lIslam e grande ammirazione nel cristianesimo: Rabia. stata definita testimone dellamore di Dio e addirittura
la seconda Maria.
La sua vita e la sua dottrina sono molto semplici e belle:
amare solo Dio escludendo ogni creatura, e desiderare di morire
per incontrarLo e soprattutto amare Dio solo per se stesso e non
per essere ricompensati.
Ecco ad esempio una sua tipica preghiera nel Poema dei due
amori che un riassunto della sua dottrina:
Io ti amo con due amori: un amore appassionato e un amore degno di Te solo.
Lamore appassionato di non pensare che a Te,
ad esclusione di ogni altra cosa.

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Ma lamore di cui Tu solo sei degno


che Tu ti sveli a me e che io ti veda.
Nessuna lode a me, nelluno come nellaltro,
ma a Te ogni lode, nelluno come nellaltro 4.
Una forma di preghiera poi che per ognuno di noi diventata familiare, come un appuntamento quotidiano molto atteso col
Signore, la meditazione di almeno mezzora al giorno.
Oggi si parla, anche in campo non strettamente religioso, di
meditazione come di una tecnica per ricuperare o approfondire la
pace mentale.
Per noi non cos. piuttosto un esercizio in cui mente e
cuore si impegnano nel mettersi davanti a Dio, attraverso la Sua
Parola, e trovare un rapporto personale con Lui, fatto di silenzi, di
parole, ma soprattutto di amore. Questa la nostra meditazione.
Ma anche per essa occorre prepararsi.
Se non facciamo la piccola fatica di raccoglierci, se non facciamo tacere i sensi chiudendo gli occhi, ad esempio per cercare Lui, Dio non pu farsi trovare (i mistici dicono che Dio nel
centro dellanima) e non pu intrattenersi con noi inondandoci
della Sua presenza, e donandoci le cose belle che Egli porta.
Ma come si fa meditazione? La nostra esperienza questa:
dopo essersi messi davanti a Dio, si comincia col leggere con calma le Sacre Scritture o altri libri che ci aiutano a vivere la nostra
spiritualit. Se, ad un certo momento, si attirati da un pensiero
particolare, allora bisogna chiudere il libro, stare con Lui, ascoltarLo, risponderGli, amarLo, adorarLo, chiederGli grazie, chiederGli tutto.
Pu darsi che, dopo un po, si pensi che il colloquio possa
considerarsi chiuso. Allora si riapre il libro e si legge ancora.
Praticamente la meditazione deve diventare un vero colloquio con Dio.
4

Da AA. VV., Le grandi figure dellIslam, Assisi 1989, p. 125.

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Ho voluto cercare negli scritti di autori spirituali musulmani


qualche segno di questo intenso colloquio con Dio.
Ebbene, ad ogni passo si incontrano brani di grande profondit, espressi sotto forma di dialogo dellanima con Dio, che non
possono essere altro che frutto della Sua ispirazione.
Per non andare troppo lontano nel tempo ho trovato una
meditazione di Abd el-Kader che i nostri amici del Maghreb conoscono bene. Era un condottiero del suo popolo nel secolo scorso, ma soprattutto una persona profondamente unita a Dio.
Ecco come racconta il suo colloquio con lEssere perfettissimo col quale aveva tanta familiarit:
Dio sia Egli esaltato! mi disse: Sai tu chi sei? Risposi:
S, io sono il nulla, manifestato dalla tua manifestazione; io sono
la tenebre illuminata dalla tua luce.
Egli mi disse poi: E io chi sono?
Risposi: Tu sei lEssere necessario per s, unico perfetto
nella sua essenza e nei suoi attributi. Meglio: tu trascendi con la
perfezione della tua essenza la perfezione dei tuoi attributi. Tu sei
il Perfetto in ogni stato, il Trascendente nei confronti di tutto ci
che si pu pensare...
Egli mi disse: Lodaci per ci che noi ti abbiamo insegnato
su di noi, perch tu non puoi conoscerci attraverso un altro che
non sia noi. Nulla conduce a noi, salvo che noi stessi 5.
Mi sembra quasi ovvio a questo punto osservare quanta
unione con Dio si trovi nei credenti dellIslam. E questo perci
mi spinge a comunicarvi cosa stata, cosa per noi lunione con
Dio, e anche la strada tipica per la quale Egli ci ha condotti a S.
Anzitutto abbiamo sempre avuto la convinzione che la nostra spiritualit deve portare a una grande unione con Dio, appunto perch spiritualit dellunit.
5 Abd el-Kader (Abd al Qdir) (m. 1883), cit. da C.M. Guzzetti, Islam in
preghiera, Torino 1991, p. 140.

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Unit la parola riassuntiva di tutta la nostra spiritualit.


Unit con Dio e unit coi fratelli. E specificatamente come nostra
tipica via: unit coi fratelli per raggiungere lunit con Dio.
Lo Spirito, infatti, ci ha svelato una via tutta nostra, pienamente evangelica, per unirci con Dio.
Noi, in genere, non Lo cerchiamo e non Lo troviamo subito
nel profondo del nostro cuore o nella natura. Noi Lo troviamo
amando il fratello.
Solo in questo modo abbiamo garantita lunit con Lui, Lo
scopriamo vivo e palpitante nel nostro cuore.
Ed questa unit con Dio che ci spinge, a sua volta, verso i
fratelli, che ci aiuta a far s che il nostro amore per loro non sia
superficiale, ma radicale, pieno, completo, pronto sempre a dare
la vita per loro.
Un mio scritto di molti anni fa sottolinea la verit che amando i fratelli si trova Dio. Dice:
Quando lunit con i fratelli completa, o quando fiorita
nuova e con cresciuta pienezza dalle difficolt e, come la notte s
dileguata in giorno, le lacrime in luce allora, molto spesso, ti trovo, o Signore. Rientrando nel tempio dellanima mia, tincontro, o
non appena le circostanze mi lasciano sola minviti, mattiri,
dolcemente ma decisamente, alla tua divina presenza. (...).
Lanima sommersa come in un delizioso nettare ed il cuore
sembra divenuto il calice che lo contiene. Lanima tutta un canto silenzioso noto a Te solo: una melodia che ti raggiunge perch
da Te parte e di Te composta. (...).
E... strana cosa strana allintelligenza umana siamo andati ai fratelli tutto il giorno e, a sera, abbiamo trovato il Signore,
che ogni orma, ogni ricordo di creatura ha dileguato 6.
Per noi il fratello ci fa arrivare a Dio. Come nei monasteri
dove si contempla e si prega la grata, il velo, il silenzio aiutano
6 Chiara Lubich, Scritti Spirituali/1, Lattrattiva del tempo moderno, Roma
19974, p. 108.

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Incontro con amici musulmani

lunione con Dio, cos per noi il fratello amato la via per giungere a Lui.
E questa strada ci sembra particolarmente gradita al Signore.
Chi cammina per questa via, pu affermare che questo colloquio si conosce, almeno in certi momenti, fin dallinizio. E lo possono sperimentare anche i bambini.
nostra esperienza poi, che questa unione con Dio pu arrivare, col tempo, a sottostare ad ogni azione, ad esserne il sottofondo.
E come si custodisce lunione con Dio?
Si custodisce e saccresce in quattro modi: essendo sempre nella tensione damare i nostri fratelli; superando ogni piccola e grande
prova con laccettare tutto dalle mani di Dio; ricordandoci con gratitudine delle grazie che Dio ci ha elargito nella vita; curando in modo speciale gli appuntamenti di preghiera durante il giorno.
Lesperienza dellunione con Dio anche presente in tutto
lIslam.
E anche nellIslam la radice dellunione con Dio sta nellamore:
Quando nel tuo cuore cresce lamore per Dio, sii certo che
anche Dio ti ama. Non puoi battere le mani con una sola mano.
Lassetato grida: Dov lacqua? E lacqua grida: Dov colui che
vuol bere?
Dio ci ha eternamente predestinati allamore. Ogni parte
delluniverso aspira al proprio compagno, come lambra attira la pagliuzza. Il cielo dice alla terra: Salve! Noi siamo luno per laltra,
come il ferro per la calamita 7.
Lunione con Dio ci porta poi quasi spontaneamente a parlare di Maria di Nazareth e del suo ruolo nella preghiera, in cui ci
7

Rmi, cit. da C.M. Guzzetti, op. cit., p. 151.

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di modello; per la sua interiorit, e il suo raccoglimento adorante


di fronte al mistero di Dio che porta in s.
Infatti, come si pu immaginare Maria, come ci viene descritta dalla Scrittura?
Come viene dipinta, cantata, scolpita dagli artisti di tutti i
tempi?
Non certo come una persona tutta estroversa, agitata, precipitosa, sempre di corsa, attenta unicamente a ci che avviene al di
fuori.
Ma come una creatura, soffusa di mistica bellezza, che rivela
un immenso tesoro nascosto nel suo cuore: Dio.
stato con grande sorpresa e gioia che ho trovato, oltre a
tanti poeti dellOriente e dellOccidente cristiano, che hanno cantato le lodi di Maria, anche poeti dellIslam che, ispirati dalle parole del Corano, hanno scritto versi di grande bellezza su Maria,
sulla sua unione con Dio.
Ispirandosi alla scena di Maria allombra della palma, come
la descrive il Corano 8, un ignoto poeta immagina di ascoltare la
voce di Maria:
Luniverso era calmo;
si sentiva solo
il mormorio dello zefiro che soffiava leggero!
Lumi melodiosi e ritmi delicati
come un uccello che canta
con note di nostalgia!
Voce che fa dimenticare a chi triste
il dolore
e concede sollievo a chi afflitto.
Maria, che con amore appassionato
invoca il Signore mattino e sera. [Ella, s, pregava sempre aggiungiamo noi].
8

Scuoti verso di te il tronco della palma, Corano, XIX, La Sura di Maria.

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Fiore che la castit arricchisce e feconda


e la piet [e cio lamore per Dio] bagna
con limpide acque di fonte 9.
Preghiera, meditazione, unione con Dio, ecco tre cardini
spirituali che possiamo vivere insieme.
Con essi e per essi, Dio ci accompagner in questi prossimi
giorni, giorni di festa, giorni di Paradiso anticipato.
CHIARA LUBICH

Cit. da G. Crespi, Nel nome di Dio, Cinisello Balsamo 1985, p. 175.