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Le ciglia e i flagelli

Come il citoscheletro anche le ciglia e i flagelli, sottilissimi prolungamenti mobili presenti sulla superficie di molti tipi
di cellule, sono formati da microtubuli organizzati in modo specifico.
Le ciglia sono appendici simili a capelli dal diametro di 0,25 micron e lunghe 5-10 micron. Internamente sono costituite
da un assonema, una struttura formata da un lungo fascio di microtubuli paralleli che hanno una precisa disposizione
geometrica: 9 coppie di microtubuli periferiche contornano una coppia di microtubuli centrale.
Presenti sulla superficie di molti tipi cellulari, le ciglia hanno la funzione di spostare i liquidi extracellulari, ma possono
anche dotare alcune cellule di movimento.
Ogni ciglio compie singolarmente un movimento simile a un colpo di frusta e nel loro insieme le ciglia si agitano in
sincronia creando un movimento ondulatorio sulla superficie cellulare.
I Protozoi usano le ciglia tanto per muoversi che per procacciarsi particelle di cibo, facendo avanzare con il loro battito
le particelle che si trovano nei liquidi all'esterno della cellula.
Nel caso delle cellule epiteliali assiepate lungo il tratto respiratorio dell'uomo, le ciglia (circa 1 miliardo per centimetro
quadrato) muovono il muco, assieme a particelle di polvere e cellule morte, verso la bocca, dove vengono inghiottite ed
eliminate.
Le ciglia presenti nell'epitelio degli ovidotti hanno invece la funzione di muovere gli oociti (le cellule riproduttive
femminili) lungo i canali dell'apparato riproduttore femminile.
I flagelli, caratteristici degli spermatozoi (le cellule riproduttive maschili), di alcuni protozoi e di altri tipi cellulari,
possiedono la stessa struttura interna delle ciglia, ma sono molto pi lunghi.
Inoltre il loro movimento non assomiglia a un colpo di frusta, ma quasi sinusoidale.
Il movimento delle ciglia e dei flagelli prodotto dal piegamento dell'assonema, la struttura centrale caratterizzata da
coppie di microtubuli nella tipica disposizione 9+2. I microtubuli si estendono per tutta la lunghezza del ciglio o del
flagello e le coppie laterali sono fuse assieme e connesse tra loro da braccia costituite da una proteina chiamata dineina.
Dei ponti a forma di raggio inoltre connettono le coppie laterali con la coppia di microtubuli centrale. Il movimento del
ciglio, che consiste in un piegamento, deriva dallo scivolamento delle coppie laterali di microtubuli l'una rispetto
all'altra. Le braccia di dineina hanno alle estremit delle teste che, utilizzando l'energia derivante dall'idrolisi di ATP,
sono in grado di agganciare e far muovere le coppie di microtubuli laterali verso l'apice dell'assonema, con un
meccanismo molto simile a quello utilizzato dalla miosina delle cellule muscolari per la contrazione dei muscoli.
Anche i batteri possiedono flagelli, ma sono completamente differenti da quelli degli eucarioti. La loro struttura molto
pi semplice, a forma di tubo elicoidale contenente una proteina specifica chiamata flagellina.
Ciascun flagello in questo caso attaccato a una base, un disco proteico, da un gancio flessibile. Tale disco rappresenta
un piccolo motore in grado di utilizzare l'energia derivante dalle differenze di concentrazione di ioni idrogeno (H+)
presenti sui due lati della membrana cellulare.

Movimento ameboide.
Anche le cellule compiono movimenti; questa necessit dettata in genere dal bisogno di potersi spostare verso zone
dove pi facile procurarsi il nutrimento, oppure, come nell'organismo umano, verso zone dove svolgere funzioni
specifiche.
Molte cellule, ancorate ad altre cellule per formare gli epiteli, anzich spostarsi per raggiungere il cibo, muovono i
liquidi che le circondano provocando un ricambio continuo di sostanze con cui vengono a contatto. Come abbiamo
visto, di questo tipo di movimento sono responsabili le ciglia (movimento ciliare); mentre i flagelli conferiscono la
possibilit di muoversi, "nuotando" con andamento sinusoidale (ondulatorio), ai gameti maschili (movimento
flagellare). Un terzo tipo di movimento, molto pi lento dei precedenti, adottato da alcune cellule umane, il
movimento ameboide.
Di questo particolare modo di procedere non si conoscono ancora bene i meccanismi, poich non si pu fare riferimento
a strutture definite come quelle di ciglia e flagelli. In questo tipo di movimento vengono utilizzate le caratteristiche del
citoscheletro di riorganizzarsi dinamicamente, assemblando e dissociando le sue strutture portanti. Inoltre sfruttata la
capacit di contrazione dei filamenti di actina, organizzati con i filamenti di miosina. Il movimento ameboide
comprende tre fasi: la cellula emette dalla superficie del corpo delle estroflessioni dette lamellipodi ("piedi lamellari")
che si estendono sulla superficie di appoggio; queste strutture per l'avanzamento devono attaccarsi alla superficie e
trascinare il resto della cellula.
Nell'organismo umano utilizzano il movimento ameboide cellule (per esempio, i macrofagi) che hanno funzione di
"spazzini", cio ripuliscono, inglobando e digerendo tutti i detriti di cellule morte o i batteri penetrati nell'organismo.
Usano questo tipo di locomozione anche altre cellule presenti nel sangue, i linfociti e i granulociti, che attraversano i
vasi sanguigni per portarsi nei siti di infezione dove svolgono la loro funzione di difesa dell'organismo. Al movimento
ameboide strettamente correlata la fagocitosi, cio la capacit da parte di alcune cellule (per esempio, macrofagi,
granulociti) di inglobare grosse particelle (come i batteri) e di digerirli. Nella fagocitosi la cellula emette grandi
estroflessioni che circondano la particella e si ricongiungono racchiudendola in una grossa vescicola; questa la fonder
con i lisosomi che contengono enzimi digestivi, dando il via alla demolizione.

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