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La normativa UNI EN 1264

Normative

Si tratta di un impianto di riscaldamento che consiste in anelli chiusi di tubazione in materiale plastico
entro cui circola lacqua calda prodotta dal generatore di calore questi circuiti sono annegati nel
massettoportantedelpavimentodeilocalidariscaldareevengonoalimentatidaunoopicollettoridi
distribuzione.Laposizionedeicollettorifondamentaleperilbuonfunzionamentodellimpiantoedeve
essere pi centrale possibile rispetto alla planimetria degli ambienti. La posa della tubazione avviene
dopolastesuradelpannellodiappoggio,ilqualedeveaverecaratteristichetermichetalidagarantireil
Icookieciaiutanoafornireinostriservizi.Utilizzandotaliservizi,accettilutilizzodei
rispetto
delle esigenze di isolamento imposte dalla normativa sugli impianti a pavimento ci si ottiene
cookiedapartenostra.INFO
con elevato spessore
se il pannello costituito di un materiale dalle scarse capacit isolanti, con
spessoreridottoseilpannelloisolantedielevataqualit.

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chiaroche,almomentodellastesuradellimpiantoapavimento,devonoesseredisponibili
spessorichetenganocontodi:
ingombrodelpannelloisolantesecondoUNIEN12644
diametrodellatubazione
spessoredelmassetto
spessoredellapavimentazione
Talispessoridevonoconsiderarsialnettodellaposadelletubazioniidraulichee/oelettricheequindi
escludendolostratodilivellamentochevienenormalmentefattoperlacoperturadiquestetubazioni.

NormativaUNIEN1264

Normativa UNI EN 1264


Premessa
Laletturadellenormativetecnicheportatalvoltaalrisultatodiaverediverseinterpretazionichecreano
spiacevoliincomprensionieperditeditempotraglioperatoridelsettore.Conloscopodidaremaggiore
chiarezza, Eurotherm ha deciso di riportare di seguito un riepilogo delle regolamentazioni che la
normativaUNIEN1264stabilisce.

Ambitodiapplicazione
Innanzitutto opportuno stabilire gli ambiti di applicazione della normativa UNI EN 1264. Nel
Sommario presente a pag . I di IV della UNI EN 12641:1999 "Riscaldamento a pavimento Impianti
ecomponentidefinizioniesimboli"sitrovaquantosegue:
"La norma specifica le principali definizioni e i relativi simboli, inerenti gli impianti
di riscaldamento a pavimento, alimentati ad acqua calda, utilizzati in edifici residenziali o
similari."
DacuisievincecheleregolestabilitedallaUNIEN1264perlimpiantoapavimentosiapplicanoaedifici
residenzialiosimilari.Attenzioneperperchnellepaginesuccessive(pag.1di3UNIEN12641)si
trovaanche:
"Lapresentenormaeuropeasiapplicaagliimpiantidiriscaldamentoapavimentoalimentatiad
acquacaldainedificiresidenziali,ufficiedaltriedificiilcuiusocorrispondeosimileaquello
degliedificiresidenziali."
Riepilogando, sono soggetti a questa normativa tutti gli impianti a pavimento realizzati in edifici
residenzialie/osimili(es:alberghi,casediriposo,collegi,conventi,caserme,ecc.),nonchinuffici.

UNI EN 1264-1:2011
UNIEN12641:2011laqualedefiniscelambitodiapplicazioneeiterminichecompaiononelle
successivepartidellanormativaseneattendelaversioneaggiornata.

UNI EN 1264-2:2013
UNIEN12642:2013lapartechecaratterizzailprodottoinquantofornisceglistrumentiper
determinareleprestazionidelsistemaapavimentoradiante.
approfondisci

UNI EN 1264-3:2009
UNI EN 12643:2009 si tratta della parte della normativa di aiuto per dimensionare il sistema a
superficie radiante nella nuova versione suggerisce come progettare il sistema qualora funzioni in
raffrescamentoosiainriscaldamentocheraffrescamento.
approfondisci

UNI EN 1264-4:2009
UNIEN12644:2009lapartediaiutoperquantiinstallanoilsistemaasuperficieradiantesitrovanoi
requisitiminimideimaterialiimpiegaticonilsistemaasuperficieradianteeleprescrizionidarispettare
perunacorrettainstallazione.
approfondisci

UNI EN 1264-5:2009
UNIEN12645:2009lanuovaparteintrodottaperfornireglistrumentidicalcolodellapotenzatermica
fornibileconpareteesoffittoradiantiinriscaldamentoedellapotenzasottraibileconletresuperfici
radiantifunzionantiinraffrescamento.
approfondisci

NormativaUNIEN1264
UNIEN12642

UNI EN 1264-2
UNI EN 12642:2013 la parte che caratterizza il prodotto in quanto fornisce gli strumenti per
determinareleprestazionidelsistemaapavimentoradiante.
Si tratta della parte della normativa che consente di caratterizzare il prodotto pavimento radiante e di
confrontareleprestazionideivarisistemiapavimentopresentisulmercato.Perprestazionisiintende:
lapotenzatermicautilefornibiledalsistema
laperditadicaloredelsistema
Per potenza termica utile pi comunemente si intende la "resa" del sistema ossia la capacit del
pavimentoradiantedifornirepotenzaallambientesepercorsodaacquacalda.
Quandosiparladi"resaelevata"siintendecheilpavimentoradianteingradodifornirepipotenza
con la stessa temperatura dellacqua o viceversa la stessa potenza con temperatura dellacqua
inferiore. Per ottimizzare le prestazioni dei generatori di calore di interesse applicare un sistema a
superficie radiante a "resa elevata" per questo motivo il progettista pu confrontare i prodotti sul
mercatoeingradodiscegliereilsistemaapavimentoradiantecon"resamaggiore"semplicemente
confrontandolapotenzatermicadichiaratasecondoUNIEN12642.
Il produttore pu dichiarare la potenza fornibile con il proprio pavimento radiante usando i metodi di
calcolosuggeritidallanormativaUNIEN12642.Acaratterizzareilprodottopavimentoradiantenon
sololapotenzafornibilemaanchelapotenzapersa.
Perfareunacorrettacomparazionediprodottideveessereconfrontatanonsolola"resa"delpavimento
radiante ma anche la potenza persa che va calcolata secondo lalgoritmo che segue riportato al 8 di
UNIEN12642:2013:

doveqlapotenzautileilatemperaturadellambienteriscaldatoapavimentou latemperatura
dellambientesottostanteRolasommadelleresistenzetermichedeglistratipresentitralatubazione
e lambiente da riscaldare e Ru la somma delle resistenze termiche degli strati presenti tra la
tubazioneelambientesottostante.Aparitdistrutturasullaqualevieneinstallatoilpavimentoradiante,
laprestazionecambiaconilvaloreR,insdelpannelloisolanteapplicatoconilsistema.

UNIEN12642
UNIEN12643

UNI EN 1264-3
UNI EN 12643:2009 si tratta della parte della normativa di aiuto per dimensionare il sistema a
superficie radiante nella nuova versione suggerisce come progettare il sistema qualora funzioni in
raffrescamentoosiainriscaldamentocheraffrescamento.
Sitrattadellapartedellanormativacheconsentedidimensionarelasuperficieradiante.Perlimitarela
potenza persa, al paragrafo 4.1.2.2 la normativa stabilisce che il pannello isolante del sistema a
superficieradiantedeveavereunvalorediresistenzatermicaR,insalmenopariaquantostabilitonella
UNIEN12644.
Per verificare qual la potenza specifica che la superficie radiante deve fornire, la normativa invita a
dividereilfabbisognotermicodellocalecalcolatosecondoEN12831perlasuperficieriscaldantesela
potenzatermicaspecificachenederivarisultasuperioreallapotenzamassimafornibiledallasuperficie
radiante,lanormativainvitaaconsiderareunaltrasuperficieinintegrazione.
La UNI EN 12643 stabilisce che le potenze specifiche massime fornibili con le superfici radianti in
riscaldamentoderivanodallassumerelimitisuivaloridelletemperaturesuperficiali:
nelcasodiriscaldamentoapavimento,latemperaturamassimadelpavimentodeveesserenon
superiorea29Cnellezoneabitabiliea35Cnellezoneperimetrali
nelcasodiriscaldamentoasoffitto,latemperaturamediadelsoffittonondeveesseresuperiorea
29C
nelcasodiriscaldamentoaparete,latemperaturamediadellaparetenondeveesseresuperiorea
40C
Allatemperaturamassimadelpavimentodi29Ccorrispondonopotenzespecifichediverseaseconda
delgradodiuniformitditemperaturaraggiuntosullasuperficiedelpavimento(aessocontribuisconoil
tipo di finitura superficiale e linterasse di posa con cui stato dimensionato il pavimento radiante)
definisconolepotenzespecifichelimitelecosiddettecurvelimite.
Per temperatura al pavimento uniforme pari a 29C la potenza specifica massima qG fornibile a un
ambientepercuisidesiderano20Ccalcolabilecon:
qG=10,8(2920)=97W/m2
Atemperaturamediadelsoffittoparialvalorelimitedi29Ccorrispondelapotenzaspecificamassima
fornibileaunambientea20Ccalcolabilecon:
qG=6,5(2920)=59W/m2b(siveda4.2.1.4diUNIEN12643:2009)
Atemperaturamediadellapareteparialvalorelimitedi40Ccorrispondelapotenzaspecificamassima
fornibileaunambientea20Ccalcolabilecon:
qG=8(4020)=160W/m2(siveda4.3.1diUNIEN12643:2009)
UnavoltacalcolatoilfabbisognotermicospecificoperognisingoloambientedariscaldareinbaseaEN
15243everificatoseessorisultamaggioreominoreallapotenzaspecificamassimaqG,siprocedecon
il dimensionamento della superficie radiante.Relativamente al pavimento radiante la normativa
raccomanda di non considerare, se possibile, rivestimenti aventi resistenza termica R,B superiore a
0,15 m2K/W. In ogni caso, se non si conosce la tipologia di rivestimento che verr applicata o se il
rivestimento avr resistenza termica inferiore a 0,1 m2K/W, la normativa UNI EN 12643:2009
suggeriscedidimensionarelimpiantoapavimentoincondizionidieserciziosevereinmododagarantire
allutentefinalediraggiungereinambientelecondizionidibenesseretermico,anchenelleventualitche
iltipodipavimentocambinelcorsodellavitadellimpianto.
Perquestomotivolanormainvitaaconsiderarepavimentoconresistenzatermicaparia0,1m2K/Wper
tuttiilocali.Qualorailrivestimentoapplicatoavesseresistenzatermicasuperiorea0,1m2K/W,lareale
resistenzadeveesserepresainconsiderazionedurantelaprogettazionedellimpiantoapavimento.
Ildimensionamentodellimpiantoapavimentoconsisteneldeterminare:interassidiposa,temperatura
dialimentazioneeportateincircoloneisingolianellidellimpianto.Latemperaturadialimentazioneegli
interassidiposasideterminanoconfrontandoifabbisognitermicispecificidacoprireconlepotenzialit

del sistema a pavimento scelto. Le prestazioni del sistema dipendono dalla sua geometria, dalle
caratteristiche della tubazione impiegata e dallinterasse di posa della tubazione scegliere sistemi a
pavimento con caratteristiche di "resa" elevata significa far funzionare limpianto a pavimento alla pi
bassatemperaturadimandatapossibile.
La UNI EN 12643 invita a scegliere linterasse di posa sul locale sfavorito, ossia per quel locale il cui
fabbisognotermicospecificorisultaessereilpialto.Illocalesfavoritonondeveessereunbagno.La
potenza da fornire al locale sfavorito e il passo di posa da applicarvi determinano la temperatura di
alimentazione dellimpianto. possibile decidere il passo di posa fra tutti quelli possibili per il sistema
scelto purch ci non comporti il superamento della temperatura limite al pavimento. Scegliendo un
passo di posa stretto, la temperatura di mandata risulta essere pi bassa con vantaggio per il
rendimento di produzione al generatore di calore. La temperatura di mandata deve essere quella per
cuiilsaltotermicodeglianellidellocalesfavoritoparia5K.
Ad esempio, per locale sfavorito avente fabbisogno termico specifico q 60 W/m2, la temperatura di
mandatadiprogettodiventa38Cnelcasosiscelgapasso10cm,42Cnelcasosiscelgapasso20
cm.
Nellarealt,nelcasoincuinellocalesfavoritovengaapplicatounpasso10cmeilrivestimentosiain
ceramicaconresistenzatermica0,01m2K/Wlatemperaturadimandatarealesar33C.
Nel caso invece in cui nel locale sfavorito venga applicato un rivestimento con resistenza termica
superiorea0,1m2K/W,adesempio0,125m2K/W,latemperaturadiprogettoconpasso10cmdiventa
40C.

Stabilitalatemperaturadimandatadellimpiantosullabasedellapotenzaedelpassodiposadellocale
sfavorito, si determinano i passi di posa degli altri locali riscaldati a pavimento confrontando i rispettivi
fabbisognitermicispecificiconleprestazionidelpavimentoradiante.Perfavorirelataraturatermicae
idraulica del pavimento radiante consigliabile applicare un passo di posa pi largo quando il
fabbisogno termico specifico diminuisce. Per dimostrare questo concetto prendiamo la "resa" del
pavimento radiante per rivestimento con resistenza termica 0,1 m2K/W riportata su grafico avente in
ordinataW/m2einascissailsaltotermicomediologaritmicocheinbuonaapprossimazionepossiamo
considerare dato dalla differenza della temperatura media dellacqua in circolo e la temperatura
ambiente.Sesihannoduelocaliconfabbisognotermicospecificoqparia70e50W/m2letemperature
medie dellacqua necessarie per coprire i fabbisogni sono pari a 40C per il locale con maggiore
necessittermica,sevisiapplicaunpasso10cm,e37Cperillocaleconminorenecessittermicase
vi si applica un passo 20 cm. Questo significa che con una temperatura di mandata di 43C il salto
termicosarparia6Knelprimocaso,a12Knelsecondocaso.
Se nel locale con minore necessit termica viene applicato un passo 10 cm, il sistema ha una resa
superiore pertanto bisogna fare in modo che la temperatura media dellacqua sia pi bassa se non si
vuole avere un esubero di potenza fornita da grafico si vede che la temperatura media deve essere
nonsuperiorea33,5Ceilsaltotermicodagarantirediventaparia19K.
Il dimensionamento del pavimento radiante si conclude con la determinazione delle portate dacqua.A
titolodiesempio,illocalesfavoritoconfabbisognotermicospecifico60W/m2alqualesiapplicatoun
passo10cmhabisognodiesserealimentatoa33Cperaveresaltotermico5Kseilrivestimentoin
ceramica.Seillocalepostoapianoterrasopraungaragecontemperaturaparia10C,lapotenza
specificapersaparia3,7W/m2sesiapplicaunpannelloisolanteconresistenzatermicaR,ins=1,48
m2K/W.ApartiredallasuperficieriscaldataAFsideterminainfinelaportatadacquanecessariaperfar
fronteallepotenzetermichetotali.

Qualorailpavimentoradiantefunzioniancheinraffrescamento,laUNIEN12643invitaadeterminare
la "resa" del sistema in raffrescamento secondo quanto previsto dalla UNI EN 12645:2009. Il
dimensionamento avviene con lo stesso criterio del riscaldamento pertanto il carico termico estivo
calcolatosecondoEN15243andrconfrontatoconla"resa"inraffrescamentodelsistema.
La normativa raccomanda di utilizzare una temperatura di mandata non pi bassa di 1 K rispetto al
valore della temperatura di rugiada calcolata sulle condizioni dellaria ambiente e che sia previsto un
sensorediumiditchegarantiscainesercizioquestorisultato.Laprocedurarimanelastessaanchein
casodisoffittoopareteradianteinriscaldamentoe/oinraffrescamento.
Pertanto, la UNI EN 12643 invita a determinare la "resa" del sistema a soffitto o a parete secondo
quanto previsto dalla UNI EN 12645:2009. Temperature di esercizio e portate sono calcolate con lo
stessocriteriogiespressoperilpavimentoradianteinriscaldamentoe/oinraffrescamento.Ancheper
i sistemi a soffitto e parete radiante si raccomanda di avere pannelli isolanti con resistenza termica
R,insalmenopariaquantostabilitonellaUNIEN12644.

UNIEN12643
UNIEN12644

UNI EN 1264-4
UNIEN12644:2009lapartediaiutoperquantiinstallanoilsistemaasuperficieradiantesitrovanoi
requisitiminimideimaterialiimpiegaticonilsistemaasuperficieradianteeleprescrizionidarispettare
perunacorrettainstallazione.
Sitrattadellapartedellanormativacheregolamentalinstallazionedellesuperficiradiantiinglobatenella
struttura.NellapremessadellanormativasispecificanoicontenutidellaUNIEN12644esidicechela
UNI EN 12644 si applica solamente ai componenti che costituiscono il sistema radiante di
riscaldamento/raffrescamento non applicabile agli altri elementi che compongono la struttura di
pavimenti, soffitti e pareti. Questo significa che, qualsiasi siano le procedure e le scelte fatte in
precedenza alla posa della superficie radiante, quanto stabilito nella UNI EN 12644 deve essere
rispettatospecificatamenteconlinstallazionedelsistemaradiante.
La normativa descrive linstallazione della superficie radiante distinguendo tra pavimento, parete e
soffittoradianti.Sidefinisconocondizionichedevonoesserepresentialmomentodellaposadelsistema
apavimentoradianteilcompletamentodellabasedisupportoelachiusuradellapartiapertedelledificio
(es:finestreeporte).

Tutteletubazionidiservizioagliimpianti(idrauliche,elettriche,perilsanitario,ecc.)devonoesseregi
stateinstallateericoperteinmododaottenereunabasesullaqualeposarelisolante.

Lisolante del sistema a pavimento radiante deve avere resistenza termica minima R,ins maggiore o
ugualeaquantoprevistoinTabella1delparagrafo4.1.2.2.1.Deveessererivestitosuperiormenteda
uno strato protettivo che pu essere un foglio in polietilene di spessore pari almeno a 0,15 mm o
materialeequivalente.
Il pavimento radiante deve essere posato prevedendo la striscia perimetrale lungo tutte le pareti che
delimitanoillocalecheverrriscaldatoapavimentolastrisciadeveessereapplicataancheatuttiquei
componenti strutturali delledificio che penetrano il massetto (es: pilastri, gradini di scale, ecc.). Essa
deveesserepresentedallabasedisupportofinitoapavimentofinitoedeveaverecaratteristichetalida
consentire il movimento del massetto di almeno 5 mm. Striscia perimetrale e strato di protezione
dellisolantedevonoessereposatiinmodocheilmassettononpenetrilungoilperimetrosottolisolante.
Ilcollettoredidistribuzionedeveesserepostoinposizionetaledaridurrealminimolalunghezzadelle
tubazionidiadduzione.Questoperevitarecheleccessivapresenzaditubazionidiadduzionerendano
difficoltosa la gestione della temperatura dei vari locali. Deve essere dotato di due valvole di
intercettazione e di un organo di taratura per ogni circuito la chiusura del circuito e la sua taratura
devonoessereindipendenti.
Dispositivimeccanicidevonoesserepredispostipergarantirechenonentriacquaatemperaturataleda
causareilraggiungimentoditemperaturetroppoelevatedinverno(55Cpermassettotradizionale,altre
temperature se specificate dal fornitore del massetto) tali dispositivi devono funzionare anche in
assenza di corrente elettrica. Sensori umidit devono previsti nel caso di funzionamento in
raffrescamentoperevitareilraggiungimentodellatemperaturadirugiada.
Letubazioniutilizzateperrealizzareicircuitidelpavimentoradiantedevonoaverebarrieraaossigenoe
rispettare le specifiche tecniche delle normative di riferimento. Al 4.1.2.5.1 la UNI EN 12644 cita le
norme di riferimento per PEX, PP, PB, PVCC, multistrato, PERT, PEMDX. Lo spessore della
tubazione deve essere tale da garantirne i requisiti di classe 4 secondo ISO 10508, la resistenza alla
pressione operativa di 4 bar, vita prevista di 50 anni. Nel trasporto e conservazione in cantiere la
tubazionedeveessereprotettadadanneggiamentiesterniedallirraggiamentosolarediretto.Laposa
dellatubazionedeveesserefattaapplicandolaaalmeno50mmdalperimetro,200mmdaognicausa
dipossibiledanneggiamentodellatubazione(es.cannefumarie,caminetticonfocolarebasso,estremit
delpoggiolodovevieneapplicatoilparapetto,ecc.).Ilraggiodicurvaturadeverispettareleindicazioni
del produttore. Il tubo deve essere agganciato con sistemi di ancoraggio che garantiscano che il tubo
non si sposta pi di 5 mm in altezza e pi di 10 mm sul piano dal punto dove stato installato. I due
tratti di tubazione di ciascun circuito che attraversano il giunto di dilatazione ( consentito un solo
attraversamento da parte del tubo di mandata e uno solo da parte del tubo di ritorno) devono essere
protetticonmaterialeisolanteflessibileperunalunghezzadialmeno0,3m.
Primadellaposadelmassettoaglianellidellimpiantosideveapplicareunapressionenoninferiorea4
barenonsuperiorea6barperaccertarsichenoncisianoperdite.Questocollaudopuesserefatto
usando acqua o aria compressa e lassenza di perdite deve essere documentata su un rapporto di
provasulqualesiriporterlapressioneallaqualestatoeseguitoilcollaudo.
RelativamentealmassettolaUNIEN12644raccomandacheilsuospessorenonsiainferioreaquanto
stabilitodallenormativechenespecificanolacapacitdicaricoelaclassediresistenzaaflessione.Il
massetto deve essere realizzato rispettando i giunti di dilatazione laddove necessari. I giunti vanno
previsti in posizione e quantit tale da delimitare aree non superiori a 40m2 e non pi lunghe di
8m.Questedimensionipossonoesseresuperatenelcasodiareerettangolariseunadimensionenon
pichedoppiadellaltra.Nonsidovrannoavereareediformairregolare.Igiuntidevonoessereprevisti
incorrispondenzaditutteleporte.Sevengonopraticatitaglisuperficialisulmassetto,essinondevono
avere una profondit maggiore di un terzo dello spessore del massetto. Chi posa il massetto lo deve
fare avendo cura di non danneggiare nessun componente del pavimento radiante. La posa del
massettoelasuccessivastagionaturadialmeno3ggdevonoavvenirecontemperaturanoninferiorea
5C. Per almeno 3 gg il massetto deve essere protetto da asciugature troppo rapide tale protezione
puesserenecessariaperunperiodomaggioreselatipologiadimaterialeutilizzatoperilmassettolo
richiede. Il posatore del rivestimento deve verificare che ci siano le condizioni per poter applicare il
rivestimentoscelto.
Relativamente a soffitto e parete radianti la normativa rimanda alle prescrizioni gi descritte per il
pavimentoradiante,conleaggiuntee/omodifichecheseguono.Muriesoffittidevonoessereingradodi
sostenereilsistemaradiante.Glistratiisolantinecessariperilraggiungimentodelleresistenzetermiche
minimeriportatenellaTabella1delparagrafo4.1.2.2.1possonoesseredivisiinduestrati,aseconda
delle condizioni dellambiente adiacente ad es. nel caso di parete esterna: uno strato sar installato
direttamentedietroilsistemaradianteeilsecondostratosarinstallatoesternamente.Latemperatura
di alimentazione del sistema a parete e/o soffitto radiante non deve superare un valore massimo che
dipende dal materiale nel quale annegata la tubazione ad esempio nel caso di intonaco a base di
gessolatemperaturadimandatanondevesuperarei50C.

UNIEN12644
UNIEN12645

UNI EN 1264-5
UNIEN12645:2009lanuovaparteintrodottaperfornireglistrumentidicalcolodellapotenzatermica
fornibile con parete e soffitto radianti in riscaldamento e della potenza sottraibile con le tre superfici
radiantifunzionantiinraffrescamento.
Sitrattadellapartedellanormativacheaiutaacalcolarela"resa"dipareteesoffittoradiantifunzionanti
inriscaldamentoe/oraffrescamentoelaresadelpavimentoradiantefunzionanteinraffrescamento.Il
metododiricalcolodescrittoinquestapartedellanormativaconsentediricavarla,partendodaicalcolie
dairisultatidiprovadellaUNIEN12642.
IfattoridiresaKH,calcolatiperilsistemasuppostofunzionantecomepavimentoriscaldante,vengono
corretti con lalgoritmo (1) di paragrafo 4 per tener conto delle condizioni di scambio diverse tra
superficieriscaldata/raffrescataeariaambiente.
I sistemi radianti a soffitto realizzati non integrati nella struttura del solaio non sono soggetti alla
normativa UNI EN 1264. Attualmente si sta lavorando alla revisione della UNI EN 14037 (prEN
14037:2011) che, nella versione del 2005, riguarda le strisce radianti in riscaldamento l'obiettivo
quello di rendere la UNI EN 14037 la normativa di riferimento per il calcolo dei sistemi riscaldanti e
raffrescantiinstallabiliasoffittoenonintegratiallastruttura.

UNIEN12645

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