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5/1/2016

PisogenealogiaeBio­Psicogenealogia­OndeSincroniche

Bio­Psicogenealogia

LaBio­Psicogenealogia:unmatrimoniofecondo

LaNuovaMedicinadiG.R.Hamer

E’notocheildott.G.R.Hamer,medicotedesco,neglianni‘80

haelaboratounateoriadituttelemalattieapartiredalcancroai testicolichelohacolpitopersonalmenteesviluppatosiapoca distanza della perdita del giovane figlio Dirk; egli è morto

neldicembredel1978,dopounaseriedi19interventiseguiti

alla ferita di una pallottola sparata alcuni mesi prima dal principe Vittorio Emanuele di Savoia, figlio di Umberto II, davantiall’isoladiCavallo,inCorsica.Ilcolpononeradiretto alui,macolpìDirkchestavadormendoinbarca.

In un primo momento Hamer, studiando il decorso della propriamalattiaecomparandolocontuttalasuaesperienza medicaeinparticolareconlostudiodellaTacdelcervellodei malati, ha trovato nell’esperienza di un conflitto psico­biologico la basediognicancrochegliesseriviventipossonosviluppare, ovvero un grave choc da esperienza conflittuale psichica. Successivamente ha esteso la sua concezione a tutte le malattie:fisiche,psichiatricheecosiddettepsicosomatiche,

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dal diabete alla sclerosi a placche fino alla quella che egli chiamacostellazioneschizofrenica.Inmodosinteticosipuò dire che, per Hamer – contestato dalla scienza ufficiale e riparato all’estero perché interdetto dall’esercizio della professione medica – ogni malattia è legata all’alterazione del funzionamento dei tessuti e degli organi ad opera di un direttored’orchestradellaBiologia,ilcervello.Eccezionfattaper

la

malattia scatta quando il funzionamento cellulare normale diventa patologico producendo o una moltiplicazione cellulare, o una riduzione cellulare, o un blocco di una funzione, o lo sblocco di quest’ultima. Nel primo caso, il cervello produce adenomi, cisti, adenocarcinomi, polipi e tumoricompatti.Nelsecondoproducenecrosi,ulcere,geodi, caverne. Nel terzo produce paralisi, ipoglicemia, diabete o attacchi al funzionamento di un organo di senso, come la vista o l’olfatto. Nell’ultimo caso produce una riattivazione dellafunzione,accompagnatadaltremoretipicodeiticodel Morbo di Parkinson, o lo sblocco di un organo precedentementebloccato.

le malattie infettive,

traumatiche e iatrogene,

Tuttigliesseriviventisonosoggettiadunprocessobiologicoincaso di stress di varie intensità in rapporto ad eventi reali / o immaginari / o simbolici / o virtuali. Il cervello, infatti, non distingueivaripianiereagisceadessiallostessomodo:ogni

forma di stress induce il cervello a trovare soluzioni di adattamento. Ma,

quandol’entitàdellostresssuperalasogliaindividualediuna persona, la risposta di adattamento del cervello, tesa a garantirelasopravvivenza,prendelaformadellamalattia.Essa sarebbel’esitodiunprogrammaspeciale,biologico,sensato : SBS. Il Bio­choc è alla base di ogni sintomo ed è legato ad una

esperienza conflittuale, drammatica ( piccola o grande), improvvisa ed inattesa,vissutanell’isolamento,acuinonsiriesceadareunasoluzionesoddisfacente.Tale

esperienzaèvissutacontemporaneamentesutrelivelli:nella psiche, nel cervello, nell’organo. E’, secondo Hamer, una questionediunattimo,nonèdaimmaginarecomelaguerra dilogoramento.E’uncortocircuitochesiverificainunaparte precisadellacentraledicomando.Lacascatafisiologicache scatenaunamalattiafisicaopsichica(nonpsicologica!)con turbedelcomportamentoèschematizzabileinquestomodo:

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Vissuto del conflitto psicobiologico – DHS (Dirk Hamer Sindrome)

…… →Risentito(unoopiù)

……………Impattocerebrale–FH(FocolaiodiHamer,inunao

piùpartidefinitedelcervellorintracciabileconlaTAC)

……………… Impatto sull’organo e/o sul comportamento,

ovveromalattia.

………………………

Risoluzione

definitiva

del

conflitto

CL(Conflittolisi),quandoèpossibile.

Ilcervello,cioè,appenasitrovaadovergestireunBio­choc,

consulta,percosìdire,tuttiifileadisposizioneemetteinatto

unprogrammaspeciale, sensatoespecifico–SBS –cheèilmigliorenelsuo

genereperassicurarelasopravvivenza.Irelaiscerebralidiquesti programmibersaglianol’organoprecisoesirendonovisibili sottoformadisintomidiunaprecisamalattia.Siaggiungache, daquelmomento,iltessutocolpito,cioèdovesimanifestano i segni della malattia, obbedisce alla fisiologia cellulare in funzionedellasuaorigineembriologica:endoderma,mesodermaantico, mesodermanuovo,ectoderma,equindifamassa,piuttosto che necrosi e così via. C’è dunque una Logica che a livello biologicoguidaloscatenarsielosviluppodellamalattia.

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PisogenealogiaeBio­Psicogenealogia­OndeSincroniche Il mediatore che orienta verso una malattia o un’altra è
PisogenealogiaeBio­Psicogenealogia­OndeSincroniche Il mediatore che orienta verso una malattia o un’altra è

Il mediatore che orienta verso una malattia o un’altra è

ilrisentito,ovverolatonalitàconflittuale,laqualeèdiversaperlostesso

eventodapersonaapersona.Ognirisentitocorrispondead

unaInvarianteBiologicacheèidenticaperfarscattarelastessamalattia.Tra

i risentiti più frequenti, che ci orientano nella ricerca

dell’episodiomarcante:perditaditerritorio,perditad’identità,
impotenzadifronteadunpericolo,averpersotuttoesentirsi

difrontealnulla,pauradellamorte,pauradisbagliarsinella direzione non sapendo più dove andare, separazione,

abbandono,sentirsiinsudiciati,attaccatinellapropriaintegrità

e deturpati, per non nominare che i più frequenti. A mò di

esempio, quando la tonalità conflittuale è la svalutazione, la

malattia colpisce le ossa dello scheletro, quando alla
svalutazionesiaccoppiailsensodicolpal’esitoèunadepressione,

quando è la sensazione di aver perso il proprio territorio la cosa si

riversasulsistemacardio­vascolare,quandoc’èqualcosacheproprio

nonpuòvenirdigeritaadesserecoinvoltoèiltubodigestivo,quando siavvertedi esserespiazzatil’esitoèunaparalisi,seinveceè forte

estraordinaria la preoccupazione per i piccoligliesitispiùfrequentisihanno

sulla prostata per l’Uomo/sull’utero per la Donna, mentre

quando il risentito è di una disputa nel territorio, collera e ingiustizia si

possonoverificareverificanopatologiedelleviebiliari,ecosì via.Purchèsisuperilasogliaconflittuale

.

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PisogenealogiaeBio­Psicogenealogia­OndeSincroniche Lo stessoevento ,comesievincedall’ultimoesempio,puòessere

Lostessoevento,comesievincedall’ultimoesempio,puòessere vissuto con più di un risentito e, di conseguenz,a avere effetti patologicisupiùdiunorganoofunzione.

Pur rimanendo nella stessa area di malattia, questa può manifestarsiinformapiùomenograveasecondadellamassa conflittuale,dellaestensionetemporaledellasituazioneconflittualeedel terreno su cui agisce lo choc. Un esempio di massa conflittuale: per una separazione l’esito può andare da nessun sintomo se non c’è conflitto e i due partner riconoscono profondamente che è la soluzione migliore ,ad un arrossamento della pelle di scarsa entità fino al melanoma; oppure, per un pericolo imprevisto che lascia senzafiato:daunalaringitealcancroallalaringe.

NellasituazionediBio­chocunconflittoaggiuntivosipuòscatenare dalla comunicazione allarmata e catastrofica per una diagnosi­prognosidapartedelmedico(conflittodidiagnosi).E’,per esempio,ilcasodiunaDonnachepresentafibromidaasportare

a cui il medico dicesse : ”Dopo l’intervento lei non potrà più avere figli”. Il

risentito può variare molto nei singoli casi, ma uno dei più pericolosi è quello associato alla paura di morire e non è difficile prevedere gli effetti di questo risentito sugli organi interessati.

Ilrisentito–osentitobiologico–è,quindi,assolutamentepersonale,ed è legato a storia ed esperienze personali, le quali hanno ingeneratocredenzeinconsapevoli,chepernoisonodeitruismi:

nelleemergenze leapplichiamoinmodoautomatico,come leggi inderogabili, senza metterle in discussione neanche quando si dimostrano infondate e deleterie. Altre volte il risentitoèlegatoa memorie di stato chevengonoriattivateinun

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attimo, magari solo per la somiglianza della impregnazione ormonale – come l’adrenalina – già provata in esperienze precedenti,cheperò,neifatti,nonhannoaltroincomunecol Bio­chocattuale.E’comeseleruotediuncarroscavassero sempre lo stessobinario sul fondo del terreno (C. Fléche), binario che finisce col costituire una zona della nostra personale fragilità.Incasodistresseccessivoilnostrocervellospessonon vaperilsottile,masaltasubitoaconclusionisupericoliperla sopravvivenzadellostessotipodiquellichehagiàscampato. Il fatto è che, al momento del cortocircuito, tutto viene registrato:

anchesenoinonricordiamopiùl’evento,ilnostrocervelloha acquisito e stoccato l’ora, il tempo, gli odori, le persone presenti, le istantanee dei posti etc. I dati stoccati costituiscono binari conflittuali che noi possiamo successivamente re­incontrarenellavita,anostrainsaputaepercaso.Questo incontro può attivare i sintomi della malattia patita la prima volta,ancheselenostrereazionicisembranosortedalnulla : ciò spiega le fobie di natura psicologica e, sul versante biologico,leallergie.

Tral’eventoconflittualeelacomparsadeisintomidivarianaturapuò esserciuntempochevariadapocheoreperl’influenzaeil raffreddore, ad un mese per il cancro della laringe, del pancreas o del retto, fino a vari mesi per il cancro della vescica,dellostomaco,deibronchi,delleossa.Pertanto,per individuare il Bio­choc scatenante, non necessariamente occorreindagarelaprimainfanzia.Purtuttavia,vedremopiù avanti che episodi carichi di peso emozionale verificatisi durantel’infanzia,ilconcepimento,lagravidanzaelemalattie legate ai conflitti patiti dagli ascendenti ( Genitori, Nonni, Bisnonni…)–costituisconounapistadaesplorareseilconflitto programmante, ovvero i primi semi della malattia che si è scatenatanelpresente,sièverificatoamontediquellodicui siamoaconoscenza.Inquestol’integrazionedeglistrumenti

dellaNuovaMedicinadiHamer,dellaBiologiaTotaledegliEsseriViventidiC.

Sabbah e della Psicogenealogia si mostra di grande aiuto nella maggiorpartedellesintomatologie.

Il conflitto psicobiologico non può rimanere attivo, indefinitamente comeloènellasuaprimafase:habisognodiessere risolto nelpiù

brevetempopossibile.UnaperenneattivitàsimpaticotonicadelSN,associataalla

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fareattiva,èpericolosaperlavita.Cosìdettalanatura.C’èuntempo biologico per risolverlo, altrimenti o si muore, o si vive con una protesi ( i farmaci, un intervento operatorio…) conducendounavitarabberciataallameglio:sisopravvive, insomma. La seconda fase del conflitto è quella in cui, sperabilmente, cessa l’azione conflittuale. Il cervello e l’organo a

questo punto, si riparano. Siamo in vagotonia finalmente, dopo una crisi

clonica, detta epilettoide ,che sembra ricordare la fase attiva del conflittopsicobiologico.

LaBiologiaTotaledegliEsseriViventi

GlisviluppidellateoriadiHamersonolegatiapartiredagli anni ’90 ad un ramo marsigliese, ovvero ad un allievo del fondatore della Nuova Medicina, Claude Sabbah. Egli si è

interessato a ciò che la malattia ” dice” ( mal­à­ dit) quando colpisceunindividuoprecisodellafamiglia,inunmomento preciso della sua vita e in un distretto particolare del suo corpo.AttornoaluieallasuaDecodificaBiologicaruotaunaseriedi ricercatori che stanno contribuendo alla definizione più precisa della relazione risentito/malattia e ad elaborare metodidiinterventocheintegranoleintuizionidiHamer:in realtà sia lui che i suoi seguaci si limitano al semplice svelamento al paziente della dinamica biologica che è alla basedelsuocancroodellasuadepressione,peresempio, convintichequestobastiperguarireopernonaffrontareun intervento medico superfluo o addirittura sbagliato se il conflitto mostra i suoi sintomi nella fase di risoluzione. Nell’ambito della Decodifica Biologica, in realtà, stanno venendoallalucenuovepistediricercadellapenapatitaattraverso leparolecheconnotanoilrisentitoedelmomentoincuiessosiè

verificato , e ciò

si sta dimostrando più efficace e

promettenteperl’interventoterapeutico.

NellavorodiC.Sabbahrestaassodatocheil cervello controlla tuttalafisiologiaconsciaoinconsciaecheessohal’incarico ditrovarelamiglioresoluzionepossibileperlasopravvivenza in una situazione che per lui è pericolosa. La malattia,

ripetiamo,èunpremiodisopravvivenzaabrevetermine.Masenonc’èstatasoluzione,il

conflittopuòavereunaopiù recidive, o rimanere in sospeso. A ri­

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scatenarlo basta una frase, un incontro, persino un incubo notturno. Un conflitto, se non è di enorme intensità, può anche non esitare in un sintomo visibile, in una malattia. La risposta di adattamento e di sopravvivenza è tale da non esserevistosa:lasituazioneconflittualepuòfinire,ilconflitto non è più alimentato a livello psichico – per esempio, concretamente riesco a cambiare ufficio e non mi devo rodere più il fegato per dovermi confrontare col mio capoufficio paranoide – praticamente la questione è risolta, manonsemprec’èstatasoluzionedisuperamentochemipermettedi nonrischiareinsituazionisimilidiandareoltrelasogliacheporta alla malattia vera e propria così come è definita a livello psicobiologico. Questo conflitto,praticamente risolto, non fa sintomi, ma marca la persona con un risentito specifico, risentito a cui essa diventa sensibile. Una esperienza del genere può diventare la

base dellaprogrammazione di una malattia futura, specie se la

sensibilizzazioneavvieneneiperiodidiimprinting.Dopolaprimavolta, basteràunospuntosuccessivodellostessotenorechesuperi la soglia o si accumuli perché si possa produrre unconflittoscatenantecosìcomeloabbiamoillustratosopra,ovvero unostatoincuilamalattiaèvisibile.Quandolasoluzioneè

profonda el’esperienza conflittuale è pienamente guarita, il corpo è

completamente riparato e, se si ripresenta una situazione simile,lareazioneeilrisentitononsarannopiùglistessi.Ma, senonc’èstataperqualsivogliamotivolapossibilitàdiuna soluzione,ilvissutostressantevienesospintonell’inconscio,che inPsicobiologiaè il corpo, non la mente inconscia, el’interessatovive unavitaincuicoscientementenonpensapiùall’esperienza, mal’energialegataadessa,seppurconfinatanell’organodel corpo che si fa carico di metabolizzarla, continua ad agire:

qualsiasi psicoterapeuta sa che dietro ad ogni sintomo c’è una parte di negazione e di rimozione, ovvero dei meccanismi di difesapsicologici individuatidallaPsicanalisinonsoloperla psicopatologia, ma per il funzionamento normale della mente.L’AnalisiPsicosomaticalavorasoprattuttoinquestadirezione.

Se c’è sempre una relazione evidente tra la situazione di stress,recenteorintracciabileinperiodisensibilizzanti,ela

comparsadeisintomi,talvoltaisemidellamalattiaocomportamentiripetitivi

in scelte di vita disfunzionali sembranorimandareaperiodidellavita chesolodaqualchedecennio,attraversonumerosiriscontri

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clinici, vengono messi in relazione con la programmazione delle malattie. Si tratta di studi che spingono ad esplorare

eventualimemoriebiologicheelafaseantecedenteallanascita.Questaricercaè

legataadunincontrofecondotraC.SabbaheM.Fréchet,ilqualeha

avanzatoipotesiaggiuntiveinteressantisulpianoterapeutico.

Certositrattadirelazioniemersechenonpossonoessere

intesecomeunaleggematematica,ebisognaaccontentarsi

invecediconsiderarlecomeunatendenzacheaiutaasbrogliare

tanticasididisagioodimalattia.

ICicliBiologicidiMemorieCellularielaprogrammazionedellamalattia

M.Fréchet,psicologoclinicodiParigi,hainfattiaiutatoaguarire centinaia di persone da malattie gravi come il cancro o la sclerosiaplacchelavorandoanchesulrisentito“amonte”delconflitto

scatenante.

AccenniamoaduncasoclinicoriportatodaC.Flèche,unodeipiù noti studiosi francesi di Decodifica Biologica. Una donna di 56 anni arriva in consulenza per un cancro al bacino: è relativamente sempliceindividuareilsuoconflittoattualedi svalutazione sessuale,

datochedasuomaritononsisenteconsiderataeapprezzataper nullainquanto

si riesce a

donna. Andando ad esplorare più indietro,

recuperare una serie di situazioni che, ciclicamente, si ripresentano nella sua esperienza di vita e che ruotano attornoallostessorisentitodellasvalutazionesessuale.

A28anni(lametàdegliannidellaconsultazione)erastata

sedottadalsuoprincipalechelegiuravaamoreeterno,ma aveva sofferto da morire appena aveva scoperto che lui facevacosìconmoltealtresueimpiegate:inquelmomento sierasentitaunanullitàcomedonna.

A 14 anni (ancora la metà) aveva sorpreso suo padre che

facevasessoconl’amante:ilsuorisentitoerastatolostesso

dellasvalutazioneinquantodonna.

A7anni(ancoralametà),quandoerainuncollegiodisuore,

era stato chiesto cosa voleva fare da grande e lei con

le

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entusiasmoavevadettocheilsuosognoeradisposarsie avere tanti bambini. La suora l’aveva fulminata con uno sguardodidisapprovazioneedisprezzoeleavevadettoche noneraunacosabuonaquellocheleivolevafarenellavita!Il suorisentitoerastatocheciòcheeraimportanteperleierauna cosa spregevole per chi si avvicinava a lei. Insomma un grossoseme,unconflittoprogrammantechealmomentononaveva creato sintomi, su un tema che periodicamente si sarebbe ripresentato, come se ci fosse un orologio biologico,che, con cadenza precisa, ciclicamente, le ricordava che aveva l’opportunità di dare soluzione ad un conflitto che era in sospesodaallora.

dare soluzione ad un conflitto che era in sospesodaallora. L’ipotesidiFréchetèdunqueche,inalcunicasi,adagireea

L’ipotesidiFréchetèdunqueche,inalcunicasi,adagireea sospingere la persona a ripetere situazioni dello stesso

tenore emotivo sarebbero dei Cicli Biologici di Memorie Cellulari legati

alla registrazione di eventi siapiacevoli che dolorosi su questo immaginario orologio biologico. La registrazione riguarda lacaricaelatonalitàemozionale–esuquestonessunohapiùdubbi– ma anche l’elemento temporale. Ciò che è registrato evidentementeservealcervelloperorientarsidurantetuttala vita, dato che le sue funzioni sono orientate a garantire la sopravvivenza.

Ognunohaisuoiciclieiproprischemiripetitivi:talvoltail solo prenderne coscienza smonta la necessità di fare un sintomoeaiutalapersonaatrovareunasoluzioneadultaa cosechehanno“fermato”iltempodellasuavita.

Questaregistrazioneagiscecome“complesso”,conflittualeo nonconflittuale:sitrattadiuneventovissutoacuièlegato uno o più risentiti. Alcuni di questi eventi – ne è piena la casisticapsicosomatica–tendonoaripresentarsiadateprevedibili.

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E’ come se rimanessero programmati, senza possibilità di scariconeltempocheoccorre,etentasserodifaretentatividi riaffiorareattraverso,peresempio,laconversionepsicosomatica.

Sulpianoterapeuticorisultaproduttivoverificaresepercaso nonsianoall’operaquestimeccanismioaprogrammareoa scatenareuncomportamentosintomaticoquandocisitrova difronte,nonsoloamalattie,maancheadincidenti,aborti (volontari o spontanei), separazioni, cambiamenti radicali, scelte di professioni “riparatorie” di danni subiti o inferti. Spesso,infatti,undoloreounluttononfattonecopreunaltro che si è verificato per qualcosa che è avveuto nell’ottavasuperiore!

MaicomeinquestocasolafrasediC.G.Jungrisultaappropriata

perappuntamentiinconscieripetuticonsituazioniessenziali

nonrisolte:

“Tuttociòchenonaffioraallacoscienza

ritornasottoformadidestino”

Sia nel mondo umano che in quello animale, il ciclo che sembraaveremaggioreincidenzainquestoordinediideeè

ilciclolegatoall’etàdell’autonomia.

il ciclolegatoall’etàdell’autonomia . Laprimaautonomiachesaltaagliocchièquelladel passaggio

Laprimaautonomiachesaltaagliocchièquelladel passaggio

dalla vita intrauterina alla vita nell’aria, ovvero il momento in cui il

neonatolasciailrecintomaternoecominciaarespirareeamangiarein modo autonomo e non più fusionale come avveniva nel

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liquido amniotico. Questo recinto viene lasciato sempre più ad ogni tappa dello sviluppo (la scuola materna, le elementari, il liceo, l’università, l’arruolamento, il lavoro, il matrimonio…)esitrovaadunasvoltafondamentalequandol’adulto

–mediamentedai16ai30opiùanni–cominciaavivereda

soloedèingradodibadareasestesso.Inquestaseconda

autonomia tutto ciò che è rimasto in sospeso, si ripresenta. Abbiamo

veramenteraggiuntol’autonomiaquandoabitiamoancoraa casadeinostriGenitori?oquando,contuttelepiùrazionali argomentazioni,ilpapàcidàancoradeisoldipersostenereil nostro tenore di vita? o la mamma prepara ancora i nostri piattipreferitiecisollecitaapassaredacasapaternaprima di andare dalla nostra compagna o da nostra moglie? In questicasi,chitrattiene,echiètrattenuto?

Ancoraunesempio.Unadonnaèandataviadicasaacercarelavoroa23anni,ma

lohafattosenzaentusiasmo,dietropressionedellamadre.

Unadellecosechepiùl’hasegnataèquellavoltaincui,a12

anni, ha scoperto che suo padre mentiva alla madre e le facevalecornaasuainsaputa.Chipensatecheincontrerà come partner questa giovane donna all’incirca a 35 anni? Incontraunpartnerdicuileisifida/nonsifida,cheforseleha dettoqualchebugia,oforsenonlehamaidettobugie,malei pensachepotrebbefarloelotormentaconicontrolli… finoa chedecidedilasciarlo!!!Tuttociòcheèrimastoinsospeso, siripresenta.NellasuanuovatappadelCiclodiautonomialei faquellochenonhapotutofareallorainquantobambina:

lasciareunuomo(suopadre),perchétradisceediunuomo

noncisipuòfidare!

Esistonoaltriciclirintracciabili–comelaMemoriaCiclicaMusicale,che obbedisce alle regole degli accordi musicali perfetti con la terza, la quinta e l’ottava – e anche dei sottocicli in cui sembranoagirememorieparticolari.

IlProgetto/Senso

LaricercadiFréchethamessoinevidenzal’utilitàdiesplorare ancheleinfluenzediciòchesièverificatoprimadellanascita sulle dinamiche che ci riportano ad incidenti, strappi

Parliamo

esistenziali,

scelte lavorative

e

altro.

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delProgetto/SensopersonaleedelProgetto/SensoTransgenerazionale

.

personaleedel Progetto/SensoTransgenerazionale . LostudiodelProgetto/Sensosioccupadicomparareciòche

LostudiodelProgetto/Sensosioccupadicomparareciòche

avvienenellanostravitafinoadoggiconciòcheèavvenuto in un periodo che va dal desiderio conscio o inconscio dei nostriGenitoridimettercialmondofinoadunannodivita, passando quindi dalla vita intra­uterina ( S.Sellam). Un Bambinoarrivaadesseretale,infatti,apartiredalmomento

anche

inconsciamente,difarlo.

in

cui

i

suoi genitori hanno immaginato,

Cos’è che è importante? Cosa può avere influenzato il Progettoconcuisiamoarrivatiaquestomondo?Tuttociòchesegna l’ambientefamiliareincuiilconcepimento,lagestazioneeilpartosi

verificano,quindiilvissutoeirisentitideinostriGenitoriedeinostri

Antenatiduranteilperiodoacuiabbiamoaccennato.

E’unconcettononfaciledaaccettare,maalivellodiipotesi, era stato già formulato da F.Dolto eJ.Lacan, noti psicanalisti francesi. Quanto all’ampiezza di questo periodo – che la maggiorpartedeglistudiosidipsicologiaconsiderailperiodo diformazionedell’inconsciopersonale –cisonomoltistudiosichelo estendonofinoaitre­setteanni;sicchèl’arcodiesplorazione

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diundisturboconl’approcciobio­psicogenealogicopotrebbe essere più ampio, a seconda delle necessità e dei primi risultatidell’indagineinsedediconsulenzapsicogenealogica odiindagineclinica.

Ilpesoel’impattopiùconsistentesarebbelegatoall’intento di ciascunodeiGenitori,talvoltaesplicitomatalaltraimplicitoo inconscio. Per esempio uno dei due Genitori può essere portatorediunsegretopersonaleimpossibiledaportareallaluce perluistessoeche,aposteriori,sipuòriscontrareavereun impatto molto forte sia come espressione di ciò che la PsicogenealogiachiamaFedeltàIntra­Familiare (es.UnFigliochesi senteamatoedapprezzatosoloseriescebenenellosportin cuiilPadrehasubitounoscaccomemorabileeindigeribile), siacomeespressionediFedeltàFamiliareInvisibile,rivoltaalclan.

FedeltàFamiliareInvisibile ,rivoltaalclan. Peresempio,per ciòcheriguarda mepersonalmente,ilmio secondo

Peresempio,per ciòcheriguarda mepersonalmente,ilmio secondo nome mi rimanda ad un fratellino e ad una mia sorellina morti di pochi giorni, e alla sorella amata da mio

padremortamoltogiovane,asoli23anni.Laperditadeimiei

duefratellinièstatoundoloreeluttoimpossibiledafareda

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partedimiamadre,chesièmessasubitoall’operaperavere un “figlio tutto suo” sperando che rimanesse in vita – lei avevasposatounvedovoconfigli–edaquiènatol’unico fratello dei miei due genitori che di lutti impossibili ne ha sperimentati quanto serve. Invece la mia data di nascita, assiemealmioprimonome,chesecondolasceltacosciadi miopadremierastatodatopervicinanzacolsantodelgiorno della registrazione anagrafica, mi rimanda a risonanze incredibilicolNonnopaternochehapersounfratelloamato, primogenito morto prematuramente. Ed io ho sposato un uomocolmiostessonome,fenomenochesièripetutomolte voltenelmioAlberoGenealogico,soprattutto conmiopadre etraidiscendentidellatopaterno.

La Fedeltà Familiare, alla luce di riscontri clinici,

sembra influenzare anche malattie e disturbi fisici : un’ eczema atopica del

neonato è molto spesso da correlare con un’attività conflittuale della Madre attorno al tema della “separazione” (l’invariantebiologicaditalerisentitoèsemprel’eczema).E’ come se il Bambino, che impiegherà anni a diventare un individuo,dicesse–perparafrasareC.Flèche–“MiaMadre

parlaseparazione/Ioparloseparazione“.

Non meno importanti degli intenti genitoriali sono i reperti relativiallecondizionidinascita,comeritardi/anticipi,partocesareo, cordone,cullettatermicaesimili.L’utilizzoclinicodiquesto strumento si rivela in molti casi determinante e prioritario nellanostraprospettiva.

LaBio­Psicogenealogia

A questo punto, se riconosciamo la valenza euristica del modoincuilaNuovaMedicina,laDecodificaBiologicaelo studiodelleMemorieCellulariassiemeallaindividuazionedel Progetto/Senso concepiscono i possibili meccanismi di sviluppo della malattia e delle difficoltà a realizzare un progetto personale di vita, è evidente che l’intervento terapeutico si apre a prospettive notevolmente più ampie nellaletturadell’Alberogenealogicoeadunaintegrazione inimmaginabiledeglistrumentitipicidellaPsicogenealogia.Vi pare di valore trascurabile sapere che il Nonno materno è

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morto di adeno­carcinoma al pancreas ? Quale è il grosso bocconechenonèriuscitoadigerire?Equalerelazionec’è tra quello che veniamo a scoprire del Nonno paterno, i conflitti di cui ha patito e la patologia che presenta oggi il nipote che viene in consultazione? Come ci può aiutare la

nozione di co­coscienza e di co­inconscio gruppale e familiare intuita da

Moreno,l’inventoredelsociogramma?

e familiare intuita da Moreno,l’inventoredelsociogramma? Inchemodoquestapersona,attraversoquestoco­inconscio,

Inchemodoquestapersona,attraversoquestoco­inconscio, èlegataaquestoe/ounaltroascendente?Comeagiscono, cioè,le Memorie Familiari Invisibili apartiredalProgetto/Sensodella personadicuicistiamooccupandooggi?E’evidentechequi

lo

Transgenerazionaleprendendo anche in considerazione il modello del conflitto psicobiologico per le malattie più impegnative che percorronol’alberoecheriguardanogliascendentiaiquali siamoparticolarmentecollegati.

sguardo si

sposta alla

ricerca

sul Progetto/Senso

Per avere un’idea del contributo della Bio­Psicogenealogia,

prendiamo il caso di un a Donna che vuole una consulenza per sterilità.

EsaminandoilsuoAlberogenealogicosivedechecisono

statimoltibambinimortioabortitieanchepiùdiunadulto

mortoingiovaneetà.Inquestoclanildrammafamiliareel’effetto

ventriloquodelfantasmatransgenerazionale(S.Sellam),comeinogniclan,si

esprimesenzachel’interessatoneabbiacoscienza,inquello che fa, nel suo sviluppo psico­affettivo, in quello professionale e nei disturbi fisici. Qui l’ ”ordine” a cui una discendentesembra“obbedire”perFedeltàFamiliareInvisibilesembra essere:

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Acheservefarefiglisepoimuoionoolifacciamomorire?

Analogamenteperdonnetantofortidaesseremascolinizzate,chesileganoa

uomini deboli e hanno difficoltà a vivere la vita di coppia, spessonell’alberosirintraccianoviolenzesessualipesantia caricodelledonne.QuilaF.F.I.sembradire:

–Seledonnesonoforti,nonvengonoviolentate.

Nellecoppieincuinasconosolofigliefemminespessosirintracciaun primo figlio maschio morto per disgrazia in giovane età a livellodeinonniodeibisnonni,ediundrammadelgenereil luttononèmaistatosuperato.LaF.F.I.sembradire:

–Maifareunfigliomaschioperprimo;selofai,timuore.

Queta memoria dev’essere all’opera nella mia stessa famigliasevarinipoticollegaticonillatopaternononhanno figli. Spesso è proprio una Lealtà Familiare Invisibile che orientatraiettoriedivita,eciòrinviaalfamosolibrodeicontifamiliariin cui ci sono “debiti” da pagare, reali, cioè in soldi, o virtualmente con atti che vanno nella stessa direzione. Un uomohatanteresponsabilitàinun’aziendaimportanteedè

ossessionatodall’ideachepossasuccederequalcosadigraveaisuoiepersinoai

passantiquandoluiarrestalamacchinaalsemaforo.Unastoria di ansia e preoccupazione esagerata è diffusa in famiglia. L’esame dell’albero non rivela niente di importante a livello della stessa generazione, ma a livello della Bis­Nonna maternafaemergereilcasodiunbambinocadutoemorto nelfuocoperdisgraziainunmomentoincuilamadresiera appena allontanata, per sbrigare qualcosa, lasciando il bambinoincustodito.

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PisogenealogiaeBio­Psicogenealogia­OndeSincroniche Undebitoimpossibiledacolmarenelcuorediquellamadre!

Undebitoimpossibiledacolmarenelcuorediquellamadre!

Eraundebitodiattenzioneperchénonsuccedessedinuovoildrammacheera

successo, un debito di attenzione e di responsabilità che un discendente si sente in dovere di portare come peso transgenerazionaleperLealtàFamiliareInvisibile.

Cosa vuol dire tutto ciò? Che chi chiede una consulenza genealogica o psicosomatica con approccio transgenerazionaleèentrato,suomalgrado,inrisonanzacon situazioni conflittuali molto gravi, in particolare “segreti di famiglia” vissutirealmenteinisolamentodolorosodaunascendente. Cosacipuòesserestatoditantogravedanonpotereessere raccontato?Spessositrattadimolestiesessualidaestranei

o anche di incesto, di prigionia, di assassinii, di morti

accidentalidibambiniodioperaidovuteallanegligenzadichi doveva sorvegliare. Questo non­detto – che si conosce – o

questosegreto–chesiignorasiritrovanellabiologiadeidiscendentiinvariomodo:

alcunidilorosperimentanosensazionistraneedinspiegabili,

hannoincubi,flashinricorrenzeprecise,esisentonocome

sefosserostatiloroiresponsabili,olevittime,dieventioatti

cosìgravi.

InchemodositrasmettonoleMemorieFamiliari?Inbaseaquale

logicaquestetoccanounapersonaenonun’altra?

In Psicogenealogia gli strumenti più utili, in aggiunta al Progetto/Sensoealtrecosegiàillustrate,sonoattualmente,

:l’ordinedifratriaoordinedifiliazione,ilcognomeeilnome/inomi, sepiùdiuno,e

le date. In sintesi, per l’ordine di fratria, i discendenti che

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occupanolostessopostonell’ordinedinascitaposseggono lastessamemoriafamiliareesonoparticolarmente“legati”a quellichenell’Alberooccupanolastessaposizione.I conti non

sempretornanoimmediatamente,perchél’Alberocheabbiamoinmenteè

un Albero del detto, ovverocosciente:questo,purtroppospessoè

irreale! Mancano frequentemente componenti dell’Albero legatiadunAntenatoincestuoso(segreto)odonnaioloche sparpagliavaingirofiglichenonriconosceva,peresempio,o adunBambinodatoviaspessoproprioperquestecondizioni

nascita adulterina dolorose e vergognose per l’età e la

famiglia, oppure ad una serie imprecisata di aborti o di

fallimenti nell’attività lavorativa,

emotivamente drammatiche di cui non si può parlare apertamente e che confluiscono nella strutturazione di un “segreto”.CisonocasidiBambiniorfanisindallapiùtenera infanziaechenonsannonientedellevicendedrammatiche chehannoportatoallascomparsadeiloroGenitori:incasi del genere un incubo ricorrente in uno dei figli ha potuto permetterediprendereunapistaeseguirlafinoarintracciare qualcosa di utile per il problema che il consultante presentava. Talvolta persino un sintomo fisico come un sanguinamento all’inizio di una gravidanza può essere collegato–maoccorreverificareinmodoaccurato–adun gemellomortospontaneamentenell’Alberomaperilquale noncisonoisegnimedicidiunaborto.

tutte esperienze

di

Seicontinontornanoc’èunerroredicalcolo,esec’èunerroredicalcolocisonodeibuonimotivi

nell’Albero!Mainognicasooccorreandarepianoconleipotesie non generare false memorie familiari, anche perchè lememoriepossonoessererelativeavariordinidicoseeagire secondologichediverse.Cipuòesserestatoundrammaa livello dei Bis­Nonni – Memoria di Origine – che si mantiene comeMemoriaPsicologicaneiNonnieneiGenitoriesoloalivellodi quartagenerazionepuòpresentarsisottoformadiunaMemoria Biologica,ovverodiunamalattiafisicaincuiil“corpoparla”di quelloche“sièdovutotacere”,perperbenismooperpericoli divita.Pertanto,incasisimili, lamalattiapuòesserelegata adundrammadeiNonniodeiGenitori.

In quest’ultimo caso spesso essa agisce come malattia ereditaria,

ovveroobbediscealmeccanismononinfrequentepercui

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ilconflittopsicologicodeiGenitoridiventabiologiconelfiglio”.

Quando molti membri del clan sono affetti dalla stessa malattiapuòessereutilericercareunaMemoriaBiologicaComune,che puòaiutarciadecifrarel’imprintingcomuneeleaffinitàbiologiche cheinduconoaviverelestessesituazioniconflittualiconlo stesso risentito, che, per i meccanismi psicobiologici a cui abbiamoaccennato,esitanonellastessamalattia.