Sei sulla pagina 1di 4

Tecnologia

Adolfo F. L. Baratta, Claudio Piferi

Un nuovo centro
di accoglienza
per anziani in Umbria
Lintesa tra alcuni operatori pubblici e privati ha attivato un
processo realizzativo che, con il suo approccio integrato, porter
allesecuzione di una residenza protetta per anziani a carattere
sociale. La realizzazione di un intervento (completamente in
laterizio) con carattere di sperimentazione di bioarchitettura pu
far convivere la qualit edilizia e tecnologica, il benessere
ambientale, le istanze sociali
Planivolumetrico.
con i normali costi tipici di una
edilizia sovvenzionata
Nella pagina a fianco:
vista a volo duccello sullintero intervento.

n Italia, se si eccettuano alcune lungimiranti Amministrazioni Pubbliche


che hanno cominciato a promuovere
seriamente un nuovo approccio bioclimatico al costruire, la questione della
sostenibilit ambientale in architettura
viene spesso interpretata come un sinonimo di efficienza energetica. Ma realizzare una architettura sostenibile vuol
dire molto di pi. Unarchitettura sostenibile fa proprio il principio del limite,
inteso come risparmio di risorse e minima produzione di inquinamento in
tutte le fasi del suo ciclo di vita; si
preoccupa del miglioramento della salute psicofisica degli abitanti attraverso
limpiego di materiali biocompatibili ed
il raggiungimento di adeguati livelli di
comfort termoigrometrico, acustico e visivo; prevede un sistema dinamico tra
edificio ed ambiente, considerando le
risorse (acqua, vento, sole, vegetazione, ecc.) come materiali fondamentali dellarchitettura.

In passato, realizzare unarchitettura


non durevole, che ignorasse il sito, che
non supportasse la stretta relazione tra
clima, materiali, tecnica, forma, cultura
del luogo, necessit dellutente, veniva
considerato una bizzarra e sciocca stoltezza. Da sempre, nellarea culturale del
bacino mediterraneo, ledilizia (soprattutto quella spontanea) ha usato i materiali del luogo, li ha assemblati con
una tecnica appropriata, li ha fatti divenire forma che instaurava un rapporto
(fisico, climatico ma anche culturale)
con lambiente esterno ed un rapporto
interno con lutente fruitore, determinando un inequivocabile legame di
identit tra il luogo, luomo e la sua architettura.
Guardando intorno, si deduce come la
capacit di costruire con la regola dellarte, organizzando al contempo quellineluttabile complessit che la vita,
sia andata quasi completamente perduta. Fortunatamente, ci sono anche in

46

CIL 125

Italia progetti e professionisti che provano a rispondere a queste sollecitazioni. Tra le esperienze pi recenti pu
essere segnalato il Centro di accoglienza per anziani in corso di realizzazione a
Marsciano, in provincia di Perugia.

Liniziativa Il Comune di Marsciano, la


Fondazione Comunit Marscianese, lAzienda Territoriale per lEdilizia Residenziale (ATER) di Perugia, lUniversit di
Perugia e lAssociazione Nazionale degli Industriali dei Laterizi (ANDIL) hanno
sottoscritto un protocollo dintesa nel
quale ogni partner mette in evidenza e
partecipa con la propria specifica esperienza, professionalit e know-how, per
la progettazione e la realizzazione di
una residenza protetta a carattere sociale, destinata allaccoglienza degli anziani, integralmente in laterizio e in
piena sintonia con i criteri di sostenibilit e con limpiego di prodotti e sistemi
costruttivi di nuova generazione. Allin-

terno dello stesso lotto, lATER realizzer inoltre otto alloggi, destinati ad anziani autosufficienti, finanziati dalla Regione Umbria allinterno del Programma
Operativo Annuale 2006.
Il primo obiettivo del progetto, curato
dai responsabili ATER (ing. Luca Federici e arch. Marco Larini), quello di fornire una configurazione spaziale e architettonica nella quale gli ospiti ritrovino le condizioni abitative di cui godevano nel proprio domicilio originario, rispondendo, inoltre, a quellinsieme di
regole che fanno di una architettura
una bioarchitettura: ottimizzare il rapporto tra edificio e contesto; privilegiare
il benessere psico-fisico delluomo; salvaguardare lecosistema non causando
emissioni dannose e impiegando risorse naturali; utilizzare materiali e tecniche ecocompatibili; minimizzare i costi di esercizio e di manutenzione; realizzare una architettura piacevole e di
lunga durata. A tale proposito, la partecipazione alla sperimentazione da parte
dellANDIL volta a realizzare un intervento prestazionalmente eccellente
sotto il profilo energetico e ambientale,
sia al fine di realizzare un programma
edilizio di qualit nei riguardi delle esigenze degli utenti e della collettivit,
sia a fini di sperimentazione prestazionale di innovative soluzioni tecniche in
laterizio, con chiare finalit di tipo dimostrativo.
Al fine di dare il massimo rilievo a questo aspetto, le consulenze del Dipartimento BEST del Politecnico di Milano

(responsabile scientifico prof. Andrea


Campioli) e del Dipartimento di Tecnologie dellArchitettura e Design P. Spadolini dellUniversit degli Studi di Firenze (responsabile scientifico prof.ssa
M. Chiara Torricelli) hanno riguardato, rispettivamente, le prestazioni energetiche degli involucri e la valutazione di impatto ambientale. Al Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dellUniversit di Perugia (responsabile scientifico prof. Antonio Borri) stato invece
affidato lincarico di seguire gli aspetti
strutturali.

Il progetto Il progetto della residenza


protetta, con un ingombro pari a circa
1.100,0 m2 (45,0x25,0 m), articolato su
tre corpi di fabbrica contigui (edifici A, B,
C), mentre le otto residenze riservate ad
anziani autosufficienti, con un ingombro
di 450,0 m2 (25,0x18,0 m), si sviluppano
allinterno di due corpi di fabbrica adiacenti (edifici D, E). La pianta del volume
destinato alla residenza protetta formata da un blocco (edificio B) che contiene alcuni spazi comuni della residenza (attivit ricreativa), sul quale si innestano i due nuclei abitativi simmetrici
(edifici A e C) che accolgono le camere
singole con i relativi servizi. Ognuno dei
due nuclei si configura come una vera e
propria casa collettiva che ruota attorno agli spazi del piano terra destinati
alla vita diurna, molto illuminati e aperti
su un ambiente esterno fruibile nelle
stagioni pi miti. I due corpi di fabbrica
principali si sviluppano su tre piani fuori

47

TECNOLOGIA

terra, pi un belvedere; ledificio centrale, con la dichiarata funzione di collegamento tra i primi due fabbricati, si articola su un unico livello con doppio volume. Le residenze riservate hanno invece unarticolazione su soli due piani
fuori terra. Tutto il comparto ampliato
dalla presenza di un livello interrato.
Relativamente alla residenza protetta, al
piano terra sono previste tutte le unit
ambientali destinate ad attivit comuni
(ambulatori, sale pranzo, spazi ricreativi,
ecc.) o destinati alla gestione della residenza protetta (direzione, segreteria, alloggi per il personale di servizio, ecc.).
Al piano primo e secondo degli edifici A
e C sono collocati i due nuclei abitativi:
complessivamente 40 posti letto suddivisi in dieci camere per piano per ciascun edificio. Il piano interrato completamente dedicato alle attivit logistiche
e di supporto alla residenza protetta (lavanderia, cucina, centrale termica, ecc.).
Il piano terra delledificio centrale dedicato allanimazione e alla socializzazione, mentre una modesta porzione del
piano primo servir da collegamento tra
i due corpi di residenza protetta.
Lingresso principale, distinto per i due
corpi di fabbrica e collocato allestremit
di ciascun corpo, protetto dallaggetto
della copertura. Immediatamente a
fianco dellingresso, davanti al corpo di
fabbrica destinato alle attivit ricreative,
si trova uno spazio pubblico della struttura residenziale allaperto: un vero e
proprio volume vuoto, allinterno del
quale, attraversando ledificato e gli al-

beri ad alto fusto, filtra la luce naturale.


La dotazione di spazi a verde al servizio
della residenza protetta completata
con percorsi pedonali e ciclabili, parcheggi privati e pubblici, zone di sosta e
socializzazione. Per quanto concerne le
residenze riservate, gli otto alloggi previsti hanno una superficie netta di circa
62,0 m2 e sono composti da soggiorno,
pranzo, cucina, due servizi igienici, una
camera matrimoniale ed una camera
singola, oltre a terrazzi e alla autorimessa. Gli alloggi al piano terra, oltre allabituale distribuzione priva di barriere
architettoniche previste per tutti gli alloggi, sono attrezzati in modo da poter
ospitare utenze con forti handicap.

Le caratteristiche tecnologiche
Ognuno dei corpi di fabbrica che costituiscono il complesso costruito sar realizzato con soluzioni tecniche differenti,
comunque tutte in grado di soddisfare le
pi recenti richieste normative e garantire un elevato benessere abitativo (soprattutto acustico e termico), prestando
una particolare attenzione alla salvaguardia della salute delluomo e al rispetto dellambiente. Nello specifico, le
soluzioni dei singoli edifici si distinguono come di seguito indicato.
Edificio A (servizi ed alloggi):
struttura portante lineare in muratura
armata, fondazione a platea, solai in latero-cemento, copertura in piano e a
falde con manto in laterizio;
pareti esterne rivestite in mattoni pieni
in laterizio faccia a vista.
Edificio B (servizi):
struttura portante intelaiata in calcestruzzo armato, fondazione a platea, solai in latero-cemento, copertura a falde
con manto in laterizio;
pareti di tamponamento monostrato
con blocchi di laterizio ad alto potere
isolante e schermo avanzato a montaggio meccanico con rivestimento in elementi di laterizio.
Edificio C (servizi ed alloggi):
struttura portante intelaiata in calcestruzzo armato, fondazione a platea, solai in latero-cemento, copertura in piano

e a falde con manto in laterizio;


pareti di tamponamento pluristrato
con blocchi di laterizio a fori orizzontali,
mattoni pieni in laterizio faccia a vista.
Edificio D (residenze riservate):
struttura portante lineare in muratura
eseguita con blocchi ad incastro in laterizio rettificati, fondazione a platea, solai
in latero-cemento, copertura a falde con
manto in laterizio;
pareti esterne rivestite in mattoni pieni
in laterizio faccia a vista.
Edificio E (residenze riservate):
struttura portante intelaiata in calcestruzzo armato, fondazione a platea, solai in latero-cemento, copertura a falde
con manto in laterizio;
pareti di tamponamento pluristrato
con blocchi di laterizio a fori orizzontali
e mattoni pieni in laterizio faccia a vista.
Tutte le pareti interne di divisione sono
in elementi forati di laterizio (spessore
10,0 cm); gli infissi esterni sono in alluminio verniciato con tripla vetrocamera
e persiane avvolgibili in pvc, mentre gli
infissi interni sono in legno; gli impianti
di riscaldamento sono di tipo centralizzato (caldaia a gas metano).

Una soluzione energeticamente efficiente Ledificio, secondo le sue caratteristiche morfologiche, dimensionali,
distributive e tecnico-costruttive, stabilir un rapporto con lambiente esterno
tale da produrre benefici alle condizioni
di comfort interno: il progetto prevede
un involucro edilizio in grado, rispetto al
problema termico invernale, di disperdere poco calore e captare energia solare nelle ore diurne e nei periodi caldi
mentre, al contrario, nei periodi estivi
chiamato a schermare la radiazione solare e a immagazzinare il calore senza
cederlo allambiente interno se non
nelle ore notturne quando possibile
ventilare lambiente stesso. Un edificio,
come quello in oggetto, cerca di sfruttare al massimo, per il fabbisogno energetico invernale, gli apporti solari; pertanto esposto in modo tale da captare
la radiazione solare nellarco della giornata. Lesposizione a sud consente di

48

CIL 125

Dettaglio del prospetto delle residenze riservate.

captare i raggi solari attraverso le vetrate in inverno, quando il sole basso,


e di schermare facilmente le superfici
vetrate dai raggi solari in estate, quando
il sole alto, con aggetti orizzontali (balconi, logge) opportunamente dimensionati. Le aperture sui lati est e ovest portano scarsa energia in inverno e forte
surriscaldamento in estate: la presenza
di logge a est e ad ovest assicura, pertanto, una sufficiente protezione dallincidenza solare estiva. Il lato nord, invece, non riceve praticamente mai il sole
e dunque la sua superficie dinvolucro
prevede aperture ridotte al minimo per
evitare dispersioni e un adeguato incremento dellisolamento termico. Anche
la compattezza (rapporto tra superficie esterna dellinvolucro e volume del-

ledificio) e la porosit delledificio


(proporzione tra volume pieno e volume
vuoto), seppure in parte dovute anche
alle preesistenze urbane, concorrono a
controllare il comportamento termico
complessivo. In particolare, mentre, con
riferimento allarea geografica interessata dal progetto, la compattezza vantaggiosa nel periodo invernale, la porosit da considerarsi positivamente nel
periodo estivo: occorre pertanto progettare elementi schermanti ad assetto variabile che permettano la chiusura di
atrii, patii, gallerie e verande nel periodo invernale, garantendone lapertura nel periodo estivo. I locali che vengono maggiormente utilizzati durante il
giorno sono collocati in modo tale da
godere di irraggiamento diretto, illuminazione naturale e aperture pi ampie,
mentre i locali di servizio sono invece
concentrati in zone cuscinetto rispetto
al fronte pi freddo. Il diverso gradiente
termico tra locali esposti a sud e locali
esposti a nord favorir moti dellaria
che permetteranno la ventilazione naturale nei mesi estivi (laria calda si sposta verso laria pi fredda creando un
moto naturale). Altri fattori ambientali,
che hanno influenzato la progettazione
delledificio, sono la presenza di alberature e la necessit di distanziare i differenti corpi di fabbrica. Infatti, in riferimento al primo punto, a causa della presenza sul lato sud di alcuni esemplari di
querce secolari, si ritenuto opportuno
cercare di salvaguardare gli alberi e arretrare conseguentemente ledificio.
Lallontanamento degli immobili, in riferimento al secondo punto, ha contribuito a massimizzare la distanza tra i
corpi di fabbrica evitando cos penalizzanti (in inverno) ombreggiamenti reciproci. Luso di tecnologie solari passive,
limpiego di fonti energetiche rinnovabili, la contabilizzazione diretta del calore, non solo attualizzeranno il manufatto edilizio, ma consentiranno di fornire a quelle speciali categorie di utenti
un servizio (la casa) che nelluso risulter essere il pi economico possibile.
Dunque: collettori solari per la produ-

zione di acqua calda per impieghi sanitari e domestici, caldaie centralizzate ad


alto rendimento per limpianto termico,
serre solari nelle tamponature dei corpi
scala e degli androni dingresso agli alloggi, completa ispezionabilit degli impianti. Ed ancora: elementi in laterizio a
tessitura differenziata nelle pavimentazioni esterne (per realizzare percorsi
tattili plantari per disabili visivi), il
suono dellacqua di una fontana (percezione acustica delleco), giardini a ciclo
continuo di fioritura (percorsi aromatici).

La valutazione ambientale Nella ricerca Analisi del ciclo di vita di prodotti


e sistemi in laterizio, condotta presso
il Dipartimento di Tecnologie dellArchitettura e Design P. Spadolini dellUniversit degli Studi di Firenze, sono state
compiute valutazioni ambientali su soluzioni tecniche in laterizio e su un caso
studio di edificio nelle due soluzioni,
ovvero con struttura intelaiata (calcestruzzo armato con tamponamento in
parete a cassetta) e con struttura lineare (muratura portante in blocchi di
laterizio). Sulla base dei risultati di questa ricerca e dei suoi sviluppi nella sperimentazione nellintervento di Marsciano, le soluzioni tecniche in laterizio
ad alto isolamento termico e inerzia termica verranno analizzate e ottimizzate
anche in rapporto a prestazioni di ecosostenibilit, o prestazioni ambientali,
cos da valutare e assicurare, non solo
lefficienza energetica in uso delle soluzioni adottate, ma anche il contenimento della energia in esse incorporata
(energia utilizzata in produzione) e la riduzione di ogni altro fattore che ha influenza negativa sullambiente, in termini di impatto ambientale, di salute
dei cittadini e di uso di risorse non rinnovabili. A queste valutazioni prestazionali, si aggiungeranno analisi e valutazioni sulla adozione di materiali che
assicurino la qualit dellaria interna
negli ambienti del progetto (indoor air
qualit), per la salute e il benessere
dellutenza.
I risparmi energetici che si otterranno

49

TECNOLOGIA

Sezione in prossimit del loggiato.

sono valutabili intorno al 30% rispetto


alle tradizionali spese di consumo, ma
anche le esigenze manutentive risulteranno notevolmente ridotte e, quindi,
sostanzialmente pi economiche, in
sintonia con i normali costi tipici di una
edilizia sovvenzionata.

Scheda tecnica
Progetto:
Marco Larini
Strutture:
Antonio Borri
Impianti:
Luca Federici
Cons. energ.: Dipartimento BEST, Politecnico di
Milano (Andrea Campioli,
responsabile scientifico)
Cons. amb.: Dipartimento TAeD, Universit degli
Studi di Firenze (M. Chiara Torricelli,
responsabile scientifico)
Cons.strutt.: Dipartimento ICA, Universit di
Perugia (Antonio Borri,
responsabile scientifico)
Cronologia: 2006-07, progetto