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Tecnologia

Lucia Busa

Morfologia della facciata


e protezione acustica

A partire dallanalisi di alcune tra le soluzioni costruttive pi utilizzate nel nostro Paese,
larticolo riporta un quadro esauriente relativo alle prestazioni acustiche di facciata.
Questo approccio viene integrato attraverso lo studio della facciata stessa
come sistema integrato, ovvero analizzando in che modo la forma e i materiali
possono contribuire allattenuazione acustica e, quindi, al comfort abitativo

l problema del rumore stato a


lungo trascurato, in quanto giudicato meno importante di altre problematiche ambientali. Uno dei fattori che ha portato a sottovalutare
questo aspetto dovuto alla natura
degli effetti dellinquinamento da rumore, che sono meno eclatanti rispetto alle conseguenze di altre
forme di inquinamento ambientale.
Inoltre, stato sempre considerato
un problema di natura prettamente
locale, nei confronti del quale esiste
una diversa sensibilit da Paese a
Paese della Comunit Europea, ma
anche da regione a regione dItalia, in
funzione della cultura, delle abitudini
di vita, ecc. Queste sono solo alcune
delle ragioni che hanno portato allattuale situazione in cui, da un lato,
gran parte del patrimonio edilizio esistente risulta carente dal punto di vista del soddisfacimento dei requisiti

acustici di facciata e, dallaltro, anche


sulledilizia nuova, spesso questo requisito si raggiunge, quando accade,
a fatica. Il peggioramento delle condizioni sonore della citt e la diffusione dei dati di indagini socio-acustiche volte a dimostrare le conseguenze nefaste di lunghe esposizioni
a livelli di rumore inaccettabili hanno
determinato una maggiore sensibilit
delle persone verso le problematiche
acustiche, dando luogo ad unampia
regolamentazione legislativa di tutti
gli aspetti ad esse legate. Un aspetto
determinante, infine, che ha sancito
la rilevanza della tematica acustica
per tutti gli operatori del settore
(progettisti, produttori e imprese)
stato il numero crescente di controversie giudiziarie terminate con lobbligo di ripristino dei requisiti previsti dal D.P.C.M. 5/12/97 attraverso
lesecuzione di opere correttive o,

54

CIL 122

nel caso invece in cui queste ultime


non siano attuabili, con il deprezzamento del valore dellimmobile che
pu arrivare fino al 30% della quotazione di mercato.

Pareti opache La maggior parte


degli elementi opachi, oggi utilizzati
in facciata, ha caratteristiche acustiche adeguate al fine di rispettare
quanto richiesto per residenze e uffici (rispettivamente 40 e 42 dB), poich caratterizzata da masse superficiali notevoli, sia nei casi in cui si
hanno murature portanti, sia in presenza di pareti di tamponamento monostrato e di pareti doppie con intercapedine e isolamento termico. Diverso, invece, il caso del requisito
richiesto per le scuole (48 dB) e gli
ospedali (45 dB), dove gli alti valori
dellisolamento acustico di facciata
richiedono soluzioni speciali soprat-

tutto per gli infissi e maggiore attenzione per la muratura. Per stimare le
prestazioni in opera dei componenti di
seguito analizzati, necessario porre
delle ipotesi relative alla modalit di
realizzazione, alle tipologie di giunto
con gli altri componenti, alla qualit
della posa in opera.
Per determinare le prestazioni in opera
dei diversi componenti edilizi riportati
nelle schede di corredo al testo del
presente articolo, sono state valutate,
a partire da un ambiente tipo e a parit
di tutte le altre condizioni, due situazioni differenti:
sistema oscurante con cassonetto
parzialmente insonorizzato;
sistema oscurante senza cassonetto
(con persiane).
Le dimensioni del locale campione sono
indicate in fig. 1 (3,5 x 4 x 2,7 metri).
stato ipotizzato che la finestra soddisfi i requisiti della classe 3 per la tenuta
allaria e sia dotata di vetrocamera stratificato del tipo 8/9-12-4 (Rw=38,5 dB,
che, tenuto conto delle infiltrazioni daria, viene ridotto a 37,5 dB).
Il cassonetto preso in considerazione
costituito da pannelli in MDF (Medium
Density Fibreboard) tali da garantire
un potere fonoisolante pari a 28 dB.
A partire da queste ipotesi, stata
analizzata una serie di pareti opache,
correntemente utilizzate nel patrimonio costruttivo italiano, al fine di determinarne le prestazioni di isolamento
acustico in opera.
Si riportano nelle figg. 2 e 3 alcuni
esempi di schede di pareti.
In sintesi, le prestazioni di isolamento
acustico di facciate conseguibili attraverso le diverse decine di pareti in muratura semplice e doppia analizzate
sono cos riassumibili, a seconda che
si tratti dellipotesi con o senza cassonetto porta-avvolgibile:
configurazione priva di cassonetto:
D2m,nT,w min = 43 dB
D2m,nT,w max = 44 dB
configurazione con cassonetto:
D2m,nT,w min = 40 dB
D2m,nT,w max = 41 dB.

Parete da verificare

ESTERNO

1. Pianta dellambiente tipo e prospetto della


partizione esterna da verificare nelle due
configurazioni di prova (misure in cm).

400

350
Soluzione A
con cassonetto

150

Soluzione B
senza cassonetto

10
30
140

270

140

270

140

140

350

350

Serramenti Ipotizzando una facciata


costituita da una parete in blocchi di
laterizio intonacata su ambo i lati, con
potere fonoisolante pari a 52 dB, e
analizzando diverse decine di elementi
vetrati, anche in questo caso scelti tra
quelli correntemente utilizzati nel nostro Paese, si pu osservare quali sono
i valori di isolamento acustico di facciata raggiungibili, a partire dalle condizioni ipotizzate nello studio (fig. 4).
Le prestazioni di isolamento acustico
di facciate relative alle diverse decine di vetrate analizzate sono cos
riassumibili:
D2m,nT,w min = 42 dB
D2m,nT,w max = 53 dB.

Prese daria La recente tendenza a


realizzare alloggi con volumi unici per
gli usi di cucina, pranzo e soggiorno
comporta spesso limpossibilit di garantire ad ampia parte dellalloggio il

55

40

TECNOLOGIA

soddisfacimento dei requisiti minimi


di isolamento acustico di facciata definiti dalla normativa vigente.
noto, infatti, come la necessit di
realizzare, nei locali contenenti apparecchi a fiamma libera, aperture di
ventilazione aventi requisiti minimi
definiti dalla specifica normativa
(UNI CIG 7129) rappresenti un notevole problema per la protezione acustica di tali locali.
Anche in questo caso, lanalisi di diverse decine di prodotti (fig. 5) attualmente sul mercato ha permesso di
comprendere quali siano le prestazioni massime e minime raggiungibili
attraverso tali prodotti:
aeratori da muro:
Dn,e,w min = 34 dB
Dn,e,w max = 53 dB.
aeratori a cassonetto:
Dn,e,w min = 17 dB
Dn,e,w max = 45 dB.

Tipo di soluzione

PARETE DOPPIA IN LATERIZIO


Parete doppia in elementi di laterizio forato (12+8 cm)
con interposti pannelli in lana di roccia, spessore 29,5 cm

Spessore: 29,5 cm
Massa superficiale: 260 kg/m2

Forma della facciata Alla luce

Voci di capitolato dei prodotti


intonaco di malta (1,5 cm)
elementi in laterizio alleggerito in pasta (8x45x25 cm) montati a
fori verticali con giunti verticali ad incastro, foratura 45% (8 cm)
rinzaffo di malta interno (1,5 cm)
pannelli in lana di roccia, densit 70 kg/m3 (5 cm)
elementi in laterizio alleggerito in pasta (12x45x25 cm) montati a
fori verticali con giunti verticali ad incastro, foratura 45% (12 cm)
intonaco di malta (1,5 cm)
Potere fonoisolante certificato: 57 dB
ISOLAMENTO ACUSTICO NORMALIZZATO DI FACCIATA D2m,nT,w (UNI EN ISO 12354-3)
Soluzione A - con cassonetto
D2m,nT,w = 40 dB
categoria
edificio
ospedali
residenze, alberghi
scuole
uffici, chiese, negozi

valore limite
D2m,nT,w (dB)
45
40
48
42

Tipo di soluzione

37

Soluzione B - senza cassonetto


D2m,nT,w = 43 dB

verifica

conforme

categoria
edificio
ospedali
residenze, alberghi
scuole
uffici, chiese, negozi

valore limite
D2m,nT,w (dB)
45
40
48
42

verifica

conforme

conforme

PARETE SEMPLICE IN LATERIZIO


Parete semplice in elementi di laterizio alleggerito
con fori riempiti con cls, spessore 33 cm

Spessore: 33 cm

33

Massa superficiale: 440 kg/m2


Voci di capitolato dei prodotti
intonaco di malta (1,5 cm)
blocchi in laterizio alleggeriti in pasta (30 x 25 x 17 cm)
montati a fori verticali con fori riempiti di malta (30 cm)
intonaco di malta bastarda (1,5 cm)

1.5
30

Potere fonoisolante certificato: 56 dB

1.5

ISOLAMENTO ACUSTICO NORMALIZZATO DI FACCIATA D2m,nT,w (UNI EN ISO 12354-3)


Soluzione A - con cassonetto
D2m,nT,w = 40 dB
categoria
edificio
ospedali
residenze, alberghi
scuole
uffici, chiese, negozi

Tipo di soluzione

Soluzione B - senza cassonetto


D2m,nT,w = 44 dB

valore limite
D2m,nT,w (dB)

verifica

45
40
48
42

conforme

categoria
edificio
ospedali
residenze, alberghi
scuole
uffici, chiese, negozi

valore limite
D2m,nT,w (dB)

verifica

45
40
48
42

conforme

conforme

VETRATA
Vetrocamera con un vetro stratificato e intercapedine daria, spessore 18,38 mm

Spessore: 18,38 mm
Spessori degli strati: 4 - 6 - 8,38 (44,1) mm
Massa superficiale: 30,5 kg/m2
Voci di capitolato dei prodotti
vetro monolitico (4 mm)
intercapedine daria secca (6 mm)
vetro stratificato 4+4 mm unito mediante strato di PVB acustico
da 0,38 mm (8,38 mm)
Potere fonoisolante certificato: 38 dB

0,38
4 6 4

ISOLAMENTO ACUSTICO NORMALIZZATO DI FACCIATA D2m,nT,w (UNI EN ISO 12354-3)


D2m,nT,w = 45 dB
categoria
edificio
ospedali
residenze, alberghi

Tipo di soluzione

valore limite
D2m,nT,w (dB)

verifica

45
40

conforme
conforme

categoria
edificio
scuole
uffici, chiese, negozi

valore limite
D2m,nT,w (dB)

verifica

48
42

conforme

AERATORI DA MURO
Plenum afonico

Passaggio netto: 100 cm2


Descrizione
La struttura afonica interna completamente isolata, attraverso
gomma ad alta densit, dalla muratura e dalle griglie per limitare
fenomeni di trasmissione. Viene realizzato interamente in acciaio
zincato e rivestito con gomma da 750 kg/m3
PRESTAZIONE ACUSTICA
Dn,e,w = 48 dB

56

CIL 122

delle attuali modalit costruttive, in


cui gli interventi sulla facciata per migliorarne le prestazioni acustiche riguardano quasi esclusivamente la sostituzione degli elementi deboli (finestre, vetrate, sistemi di ventilazione, sistemi di oscuramento) con
elementi dotati di prestazioni superiori, spesso anche particolarmente
costosi, appare rilevante il superamento di tale tipo di approccio, considerando la facciata come sistema integrato attraverso il quale possibile
migliorare le condizioni sonore degli
ambienti interni, ma anche verso lesterno (clima sonoro esterno).
Il raggio dazione, pertanto, viene allargato proponendo una strategia di
intervento basata su aspetti che oggi
sono per lo pi trascurati: la forma e i
materiali di rivestimento della facciata stessa.
A questo proposito, pare opportuno
citare quanto Le Corbusier scrisse nel
1950 in Rochamp: Acustica visuale
delle forme (). Le forme fanno rumore e silenzio; alcune parlano, altre
ascoltano.
In altre parole, gi pi di 50 anni fa Le
Corbusier aveva intuito le potenzialit
che le forme dellarchitettura hanno
nei confronti del suono e della protezione dai rumori.
Molti degli elementi morfologici che
compongono una facciata, se studiati
nella maniera opportuna e contestualmente al progetto della facciata
stessa, possono diventare motivi che
distinguono e, contemporaneamente,
qualificano questultima.
Ci posto, nel patrimonio edilizio esistente possibile individuare numerosi esempi di edifici con caratteristiche di auto-schermatura alle onde sonore per forma o di fonoassorbimento
per tessitura muraria (fig. 6).
Le esemplificazioni grafiche riportate
per ogni edificio sono dei semplici
ideogrammi che non tengono conto
pertanto dei fenomeni della diffrazione.

Collegio universitario Einaudi.


Luca Moretto, Torino, 2004

Rue Charcot.
Henri Ciriani, Parigi, 1988

DG Bank.
Frank Gehry, Berlino, 2001

Sunshine Hospital.
Lyons, Melbourne, 2002

Edificio 37 del quartiere Bicocca.


Boeri Studio, Milano, 2005

Mediateca nel quartiere Marengo.


Buffi Associati, Tolosa, 1997-04

6. Esempi di realizzazioni e schematizzazione del meccanismo di attenuazione acustica.

Nella pagina a fianco


(dallalto in basso)
figg. 25, esempi di
schede relative ad una
parete doppia in
elementi di laterizio;
ad una parete semplice
in elementi di laterizio;

assorbimento acustico w
h

linea di vista della sorgente

ad una vetrata con una


lastra stratificata;
ad una presa daria
a parete.

sorgente sonora (centro carreggiata)

7. Grandezze necessarie alla determinazione del termine Lfs.

20

10

70

10

20

20

15,60

15

2,5

10

Lo scopo quello di graficizzare il


meccanismo dellattenuazione conseguibile per ciascuna delle facciate degli edifici considerati normalizzando il
contesto.
Una delle strategie ammesse dalla
normativa tecnica per incrementare
la prestazione acustica delle facciate
la presenza di balconi o ballatoi
(eventualmente con aggiunta di materiale fonoassorbente sullintradosso di questi) posti lungo il percorso di propagazione delle onde sonore (fig. 7).
Ci si traduce nei rapporti tecnici tabellati, contenuti nellAllegato C
Influenza della forma della facciata
della UNI EN 12354-3, che riporta poche alternative.
Il termine, attraverso il quale possibile tenere conto della forma della
facciata, denominato differenza di
livello per forma della facciata Lfs e
si assume pari a zero nel caso di
facciate piane.
Tale termine (Lfs ) si ottiene dalla differenza tra il livello sonoro misurato 2 m
davanti alla facciata (L1,2m ) ed il livello sonoro misurato sul piano della
facciata (L1,s ):
Lfs = L1,2 m L1,s m + 3 (dB)
Per il calcolo del termine Lfs si fa
riferimento al metodo empirico
definito dalla norma prima citata
(UNI EN 12354-3), per il quale, individuati laltezza h di vista della sorgente sonora dallintersezione tra il
piano della finestra, la linea congiungente il bordo superiore della costruzione ed il centro di emissione sonora
(fig.7), in funzione dellaltezza h e
dellindice di valutazione dellassorbimento acustico w dellintradosso
delleventuale aggetto posto sopra la
finestra, si determina il valore del termine Lfs in base alla tabella 1.
Analizzando la suddetta tabella si
pu osservare che leffetto della
forma della facciata pu essere sia
positivo (minore trasmissione sonora) che negativo (maggiore trasmissione sonora).

8. Assonometria e sezione della configurazione base del caso studio (misure in m).

57

TECNOLOGIA

10

2,5

Valore della differenza di livello per forma della facciata


Lfs, in dB (fonte: UNI EN 12354-3).

FACCIATA
PIANA

BALLATOIO

BALLATOIO

BALLATOIO

h <1,5 m 1,5 h 2,5 m

non si
applica

0,3

-1

0,6

-1

0,9

0,3

non si
applica

non si
applica

-1

-1

0,6

-1

0,9

0,3

0,6

0,9

0,3
0,6
BALLATOIO

h >2,5

3
non si
applica

non si
applica

0,9

4
6

0,3

-1

-1

0,6

-1

0,9

0,3

0,6

0,9

0,3

0,6

BALCONE

0,9

schermature
aperte

0,3

0,6

0,9

0,3

0,6

0,9

BALCONE

BALCONE

TERRAZZA
schermature
chiuse

TERRAZZA

Leffetto positivo dovuto alla protezione offerta dai componenti della


facciata (balconi, ballatoi, ecc.) rispetto alla facciata piana.
Leffetto negativo dovuto alle maggiori riflessioni e al campo sonoro che
potrebbe essere considerato riverberante quando questi elementi formano una chiusura parziale intorno
alla facciata piana.

Caso studio: forma della facciata


Per studiare lentit del contributo
dovuto alla morfologia della facciata,
si scelto di considerare un caso studio tale da riprodurre un contesto urbano abbastanza ricorrente nelle citt
italiane in cui il disturbo dovuto al rumore da traffico assai sentito.
Nella fig. 8 si propone il modello base
(edificio con facciata piana) utilizzato
nelle simulazioni, a partire dal quale
possibile effettuare i vari confronti
per valutare lincidenza dei diversi parametri studiati nel seguito.
In particolare, per definire i valori di
attenuazione, riportati nelle tabelle 2
e 3, si sono sottratti i livelli sonori,
presenti in facciata per ciascuna configurazione morfologica analizzata,
dai livelli presenti nella configurazione di base della facciata piana.
Ai fini delle simulazioni si ipotizzano i
seguenti materiali:
facciata in muratura intonacata;
soletta del balcone in cls armato intonacato;
parapetto pieno in cls intonacato;
finestre e porta-finestre in vetro-camera 4-12-4;
manto stradale in cemento.
Le simulazioni sono state effettuate
attraverso un pacchetto di programmi
realizzati nellambito del progetto
DISIA: CITYMAP e DISIAPYR, codici di
calcolo per la propagazione del rumore nellambiente urbano che utilizzano lalgoritmo del pyramid
tracing.
A partire dal modello e dai dati di input, sono state condotte delle simulazioni per ciascuna delle configura-

58

CIL 122

zioni morfologiche di facciata oggetto


dello studio (balcone, aggetto, inclinazione del parapetto, inclinazione
dellintradosso, doppia pelle, ecc.) in
modo da poter valutare numericamente il contributo di ognuno e poterli confrontare tra loro; ci al fine di
dare indicazioni relativamente agli
elementi morfologici della facciata in
grado di garantire la migliore attenuazione ai vari piani delledificio.
Una facciata piana non in grado di offrire nessuna protezione dai raggi sonori; pertanto, i livelli sonori trovati
per ciascun parametro di seguito descritto sono stati confrontati con quelli
relativi a tale configurazione (fig. 9).
I balconi, elementi presenti in molti
edifici soprattutto residenziali, sono
in grado di intercettare parte dei raggi
sonori diretti a seconda della propria
conformazione (profondit, lunghezza, tipo di parapetto, ecc.), determinando sulla facciata delle zone
dombra.
In fig. 10 si riportano i risultati delle
simulazioni per la configurazione di
facciata con balconi dotati di ringhiera, in cui lunico parametro modificato la profondit; in fig. 11, sono,
invece, riportati i grafici relativi alla
facciata con gli stessi balconi ma caratterizzati da parapetto pieno.
La tab. 2 contiene una sintesi dei valori di attenuazione ottenuti per alcune tra le configurazioni studiate al
variare della morfologia della facciata.
Dallanalisi della suddetta tabella,
si possono fare alcune osservazioni
sui singoli elementi morfologici analizzati:
profondit del balcone: lattenuazione riscontrabile solo ai piani alti
(1-4 dB). Ci importante soprattutto
alla luce del fatto che i piani bassi
possono eventualmente essere schermati con barriere da collocarsi, ad
esempio, a bordo strada, le quali viceversa non hanno alcuna influenza sui
piani pi elevati;
parapetto pieno: la presenza di

Tabella di sintesi dei valori di attenuazione rispetto alla facciata piana per alcune tra le migliori configurazioni analizzate al variare della morfologia
della facciata stessa.

Tipo di
facciata

piano
terra

1
piano

2
piano

3
piano

4
piano

-1

-1

Tipo di
facciata

1,5 m

piano
terra

1
piano

2
piano

3
piano

4
piano

-1

-1

1,5 m

-2

2m

2m

-1

-1

-1

3m

3m

10

10

-1

15

15

-2

-1

20

-2

-1

-1

11

10

12

11

20

53.1
53,1

53.1

53,1

12

11

11

12

53.1

59

TECNOLOGIA

Tabella di sintesi dei valori di attenuazione rispetto alla facciata


piana per alcune tra le migliori configurazioni analizzate al variare
della posizione del rivestimento fonoassorbente in facciata.

Tipo di
facciata

piano
terra

1
piano

2
piano

3
piano

4
piano

-1

11

11

questo elemento comporta unattenuazione di 1-3 dB in pi rispetto alla


medesima configurazione priva dello
stesso. Tale attenuazione tende ad
aumentare (fino a 5 dB) nel caso di
profondit maggiori del balcone;
inclinazione del parapetto: inclinare il parapetto di 10 comporta per
tutti i piani un miglioramento di circa
1 dB rispetto ad un parapetto non inclinato; ci rimane invariato se linclinazione viene modificata;
profondit dellaggetto: raddoppiando la profondit (da 0,4 m
a 0,8 m) si ha un incremento di attenuazione di 1 dB per tutti i piani;

inclinazione dellaggetto: per inclinazioni di 30 si ha un incremento di


attenuazione di circa 2-3 dB ai piani
alti, mentre per inclinazioni di 15
non si hanno differenze;
facciata gradonata: se non presente un parapetto pieno, questa
tipologia di facciata risulta efficace
solo ai piani alti (attenuazione
di 3-5 dB).
Viceversa, in presenza di parapetto
pieno, gi al 1 piano lattenuazione
parte da un minimo di 5 dB per arrivare a circa 10 dB ai piani alti. importante per tenere conto che queste attenuazioni sonore sono in parte
dovute alla maggiore distanza delle
facciate dalla sede stradale;
facciata a doppio involucro (tipo di
schermo esterno): non ha particolare
importanza ai fini dellattenuazione
sonora in facciata; solo nel caso di intercapedini di profondit contenute,
con il vetro-camera avente
Rw = 37 dB, si ha unattenuazione
maggiore di circa 2 dB per tutti i piani
rispetto al vetro stratificato avente
Rw = 33,5 dB;
facciata a doppio involucro (tipo di
ventilazione della facciata a doppio
involucro; risulta estremamente rilevante il tipo di ventilazione che caratterizza il doppio involucro: a parit di
altre caratteristiche, la tipologia di
doppio involucro con aperture posizionate solo in basso e in alto della
facciata consente attenuazioni maggiori di 5-10 dB rispetto a quelle con
aperture poste in basso ed in alto ad
ogni piano.

Caso studio: posizione del materiale fonoassorbente Oltre a considerare le caratteristiche morfologiche
della facciata, stata valutata anche
lentit dellattenuazione conseguibile al variare della posizione del materiale fonoassorbente sulle varie superfici che compongono la facciata
oggetto dello studio.
Per rendere confrontabili i risultati e
poter ragionare sulla sola efficacia

60

CIL 122

della posizione del materiale fonoassorbente in facciata, stato scelto un


unico tipo di rivestimento fonoassorbente e posizionato in vari modi per
complessive 9 configurazioni diverse.
Il sistema fonoassorbente scelto costituito da pannelli in MDF.
Nella tab. 3 si riporta una sintesi dei
valori di attenuazione ottenuti per alcune tra le configurazioni studiate al
variare della posizione del rivestimento fonoassorbente in facciata,
dalla quale si possono trarre le seguenti considerazioni:
al piano terra, rivestendo lintera
facciata con materiale fonoassorbente si hanno delle riduzioni dei livelli in facciata (2 dB). Si noti che il
posizionamento di materiale fonoassorbente in facciata ha il solo scopo
di ridurre le riflessioni;
al 1 e 2 piano, il rivestimento
della facciata con materiale fonoassorbente comporta unattenuazione
di 4 dB, il rivestimento dellintradosso
della soletta del balcone 3 dB, la loro
combinazione, infine, 6 dB;
al 3 piano, il rivestimento della
facciata con materiale fonoassorbente comporta unattenuazione
di 5 dB, il rivestimento dellintradosso
della soletta del balcone 3 dB, la combinazione di entrambi determina
unattenuazione di 8 dB;
al 4 piano, i valori di attenuazione
sono in generale pi elevati rispetto
agli altri piani. Il rivestimento della
facciata con materiale fonoassorbente comporta unattenuazione di
11 dB, mentre il rivestimento dellintradosso della soletta del balcone 8 dB;
per tutti i piani, in generale, la soluzione ottimale, vale a dire quella
per la quale si ha minimo impiego di
materiale fonoassorbente, posizionato in modo da essere meno esposto agli agenti atmosferici e massima
attenuazione sonora, risulta essere
quella che prevede il materiale fonoassorbente sullintradosso della
soletta dei balconi e sulla parte interna del parapetto.

Facciata piana
Livelli sonori: min 70 dBA, max 89 dBA

9. Livelli sonori in dBA per la configurazione della facciata piana.


10. Al centro: livelli sonori in dBA presenti su una facciata con balconi
con ringhiera lunghi 4 m e profondi 1,5 m (a sinistra) e 3 m (a destra).
11. In basso: livelli sonori in dBA presenti su una facciata con balconi
con parapetto pieno lunghi 4 m e profondi 1,5 m (a sinistra) e 3 m
(a destra).

Livelli sonori: min 69 dBA, max 89 dBA

Livelli sonori: min 66 dBA, max 88 dBA

Livelli sonori: min 66 dBA, max 88 dBA

Livelli sonori: 64 dBA, max 88 dBA

Bibliografia
D.P.C.M. 5/12/1997 Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici.
UNI EN 12354-3: 2002 Acustica in edilizia Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti - Iso-

lamento acustico contro il rumore proveniente


dallesterno per via aerea.
UNI TR 11175: 2005 Acustica in edilizia Guida alle norme serie UNI EN 12354 per la
previsione delle prestazioni acustiche degli
edifici. Applicazione alla tipologia costrut-

61

TECNOLOGIA

tiva nazionale.
BUSA L., Analisi di sistemi per il miglioramento acustico delle facciate degli edifici,
Tesi di Dottorato in Tecnologia dell'Architettura, Dipartimento di Tecnologie e Design
Pierluigi Spadolini, Firenze, luglio 2007.