Sei sulla pagina 1di 12

2002 3

Testo in italiano

Rivista di architettura

Testo in italiano

2002 3 DETAIL Konzept: edifici residenziali

Traduzione: Architetto Rossella Letizia Mombelli


E-Mail: arch.mombelli@t-online.de

Testo in italiano

ma in gruppi sociali sempre pi differenziati


ancora valido il concetto come segno di
differenziazione e come parametro dellabitare. Rileggendo la storia del mercato immobiliare, si pu notare che in pianta la differenziazione non avviene considerando i
gruppi sociali, tuttal pi rimane legata ad
una differenziazione secondo classi di reddito che si definisce esclusivamente attraverso la posizione dellabitazione, la dimensione e il costo. Labitazione dei quartieri di
case popolari ha fondamentalmente lo stesso taglio delle residenze e delle ville cittadine della nobilt: lo schema ingresso/cucina/
sala da pranzo/soggiorno + camera da letto
genitori + camere da letto per i bambini di
circa 10 mq. in Germania domina limmagine della casa da sogno. E come scrive Angelika Schnell, nonostante le nuove forme
sociali e abitative, pensate e diffuse da decenni, si continua a seguire tale schema
connesso con i processi e i costi della produzione edile, con la logica costruttiva e con
i regolamenti edilizi, si continua a mantenere
lo schema in cui sono in gioco molti soldi o
una contro-ideologia. Oggi ci si chiede come sia stato possibile che in un periodo di
ristrettezza economica come gli anni 20,
lindagine e la sperimentazione si siano
spinte al di l dellimmaginabile; e come sia
possibile invece che oggi, in una societ di
molto pi complessa stratificazione e variet
sociali, la distribuzione interna delle abitazioni segua sempre la stessa monotona
pianta. In effetti, proprio perch la societ
cos eterogenea, difficile fare delle ipotesi
di piante differenziate. Se in un primo tempo
la cosa suona paradossale, posta in relazione con un mercato dellabitare in cui comunque ogni esigenza viene soddisfatta, la supposizione acquista significato.
Linvestitore, trovando difficile riferirsi a
gruppi sociali divisi per fasce det, torna al
segmento di mercato presumibilmente pi
sicuro, quello a cui la moltitudine abituata
a far riferimento e con cui difficilmente si
compiono errori; o almeno con cui si fanno
meno errori che offrendo tagli di appartamento adatti a specifici gruppi sociali. In
questo modo ecco spiegato come mai gli
esperimenti abitativi diminuiscono. E suffi-

Pagina 169
Introduzione
Christian Schittich
Nelle riviste di architettura di solito viene
trattato solo un breve momento della vita di
un edificio: il momento in cui il cantiere terminato. DETAIL Konzept due numeri speciali da questanno- si vuole invece occupare del progetto e del processo
architettonico, senza trascurare anche il momento dellutilizzo delledificio. Il tema che
abbiamo scelto per questi nuovi numeri la
tipologia degli edifici; in particolare, tratteremo le tipologie delledilizia residenziale, studiate su una serie di esempi che vanno dalla
villa unifamiliare fino alla palazzina multipiano e approfondite con tre progetti seguiti dal
cantiere fino alle esperienze raccontate dagli inquilini.
Pagina 172
Niente di nuovo in edilizia?
Gert Khler
Una colonia operaia ha unatmosfera completamente diversa rispetto ad un complesso residenziale di cittadini piccolo-borghesi. Cos scrive negli anni 20 larchitetto,
naturalmente socialista, Fred Forbat: La coscienza di classe dipende dalla Collettivit, mette radici nella sensibilit sociale. Per
gli architetti di quel periodo, sia per quelli
conservatori che per quelli socialisti, era naturale differenziare dal punto di vista sociale
lofferta degli spazi abitativi; un tempo si sarebbe dovuto ricorrere alla parola classi,
senza essere sospettati di simpatizzare per
la Sinistra, cio differenziare non con il prezzo al metro quadro, bens con la tipologia di
taglio dellabitazione, dato che lo stile di vita
di un operaio era diverso rispetto a quello
del borghese e questo a sua volta diverso
da quello del nobile. In quegli anni, scopo
della maggior parte degli architetti era livellare le differenze per ottenere una abitazione popolare per tutti, come successe dopo
la Seconda Guerra Mondiale per lautomobile grazie alla Volkswagen (Volk = popolo,
Wagen = macchina). Ora, la questione :
oggi, in una societ non pi divisa in classi,

ciente fare riferimento allo storico esempio


dellabitazione divisa secondo fasce det:
le piante non sono state progettate in modo
neutrale ma rispondono ad un preciso programma sociale con salotto + sala da pranzo + salottino per i signori + le stanze delle
ragazze a servizio. La porta scorrevole a
doppia anta che divideva i due spazi pi importanti era simbolo del protocollo; ma la dimensione delle stanze, in altezza e in pianta,
ancor oggi consente altre destinazioni interessanti per una clientela di alto rango. Adeguare unabitazione alle esigenze umane e
assicurare ad ognuno il diritto di unabitazione erano i temi sociali centrali della prima
Democrazia Tedesca. La conseguenza fu
quello che venne fissato per iscritto nello
Statuto della Repubblica Weimar: lo Stato
cerc di ottenere lo standard, attraverso la
forza di un mercato privato e lincentivazione
statale, il risultato fu la nascita dellabitazione sociale prima che la definizione stessa
esistesse. Lintervento dello Stato mise fine
al mercato libero delle abitazioni. Negli anni
20 si attu una intensa sperimentazione e
molti furono i dibattiti per creare
unabitazione popolare realmente accessibile a tutti. Diverse riviste specializzate (una
di queste si chiamava proprio labitazione
del popolo) impostarono spazi redazionali e
gruppi di architetti come Taut, Klein, Gropius che avviarono un dibattito ricco di proposte. Kurt Ehrenberg progett nellarea della Ruhr la citt dei minatori basata sulla
convinzione che per chi lavora nellindustria, la famiglia spesso solo sinonimo di
convivenza casuale, per cui si rendevano
necessarie solo (piccole) unit abitative con
propri servizi organizzate come una Casa
Comune che si sarebbe fatta carico di compiti sociali, e in particolare delleducazione
dei bambini e della comune amministrazione
delleconomia domestica. Verso la fine della
Repubblica di Weimar, nel 1929, dopo la crisi del conflitto mondiale, troviamo in contrapposizione esempi reali come la Wilde
Siedeln (=colonizzazione selvaggia) di centomila disoccupati e labitazione con pianta
libera di Mies van der Rohe esposta nella
mostra labitazione del nostro tempo (Berlino, 1931). A tal proposito scrive Adolf Beh-

Testo in italiano

ne: .anche se dimostrato che pi soldi


si impiegano, pi labitazione diventa piacevole, spaziosa e confortevole, bisogna comunque concludere che labitazione di cui
abbiamo veramente bisogno in questo momento lappartamento popolare. Era infatti
evidente la domanda di abitazioni popolari
non ancora assolta, sia dal punto di vista
quantitativo che dal punto di vista qualitativo, ma era anche fondamentale che ci fosse
un dibattito. Tale domanda rimase presente
anche durante il Terzo Reich, ma ebbe un
risvolto negativo, e non solo in questo campo, in quanto il lavoro di normalizzazione di
Ernst Neufert sugger la soluzione alla questione: la pianta si venne a delineare in relazione alla disposizione funzionale e razionale dei mobili. Se negli anni20 limportanza
della dimensione dei mobili in pianta aveva
un senso per le abitazioni popolari, dove la
superficie media abitativa per persona era
fissa ad un quarto della quantit approssimativa attuale di 40 mq., oggi la questione
diversa. Ci che fu costruito con il massimo
successo come abitazione sociale dalla
fondazione della Repubblica Federale, assunse dal punto di vista tipologico quello
che negli anni 30 divent la regola: il soggiorno era la stanza pi grande, la cucina
era collegata ad un tinello, la camera da letto permetteva la disposizione di un armadio
e di un letto (ma niente di pi), e infine la camera da letto dei bambini era di circa 10
mq. Ogni spazio era concepito come un volume chiuso da quattro mura di 2,50 metri di
altezza. Dopo il 1945 si consider questo
fatto come una conquista dato che per la
prima volta si cre unabitazione popolare a
misura duomo per quasi tutte le famiglie.
Nel 1957 in occasione dellINTERBAU di
Berlino, grazie allimpulso di presenze internazionali, nella Repubblica Federale si
cominci a sperimentare anche nellambito
delledilizia residenziale (tra laltro con un
governo conservatore). Dopo il capovolgimento sociale alla fine degli anni 60 tutti
erano concordi che in Germania la questione ruotasse ancora intorno alla pianta: Flessibili piante abitative, 1971, Elementa
1972, INTEGRA, 1972 (cui tra laltro segu
anche un precoce contributo sul dibattito
del risparmio energetico con il relativo concorso nazionale Therma, 1974). I risultati di
questi concorsi sperimentali furono importanti, nel senso che da quel momento ognuna o quasi tutte queste sperimentazioni furono proibite. Da allora in Germania la
progettazione della pianta non cambiata e
ci che dovrebbe differenziare i gruppi sociali pi evidente nellarredamento o nel
numero degli inquilini per abitazione o nella
posizione. Oggi non pi necessario trovare la sistemazione in pianta di un letto matrimoniale, viene lasciato allacquirente e allaffittuario di scegliere se vuole dormire verso
est o verso ovest. La regola sar dunque
avere un nucleo fisso con gli impianti (cucina, bagni, servizi) e (almeno due) grandi
spazi, divisibili in maniera flessibile. Questo

2002 3 Konzept

non significa (ancora) pianta libera, ma sicuramente molto di pi di quello a cui siamo
abituati. Non certo se gli agenti immobiliari
apprezzeranno questa logica distributiva,
anche se in fondo questa veramente una
tipologia orientata verso diversi gruppi sociali. Secondo lesperienza e le conclusioni
cui si arrivati con il Concorso dello Stato
del 1970, il punto rimane ancora la flessibilit, poich lopportunit delle varianti spesso
non viene utilizzata. Dalla casa ci si attende
quella costanza che la vita non offre; luomo,
nel corso della propria vita, adegua labitazione a tutti i cambiamenti un nuovo compagno, figli che escono da casa, nascita di
gemelli, come se ogni volta la volesse ristrutturare. Oggi al suo ingresso nellabitazione, egli predispone lo spazio secondo il
proprio gusto e secondo una scala di valori
pratici, questo gli offre sicuramente la possibilit di caratterizzare individualmente e con
forza lunit abitativa, molto di pi di quanto
gli permetterebbe una pianta ritagliata intorno alle superfici della mobilia. A questo sviluppo ha contribuito il modello internazionale
che, a partire dalla Seconda Guerra Mondiale si affermato in ogni paese parallelamente a quello che andato imponendosi nella
Repubblica Federale Tedesca (dalla semidetached-house inglese fino alle abitazioni
con pergolati su terrazzamenti in Svizzera).
Il risultato sono stati anche esperimenti locali, incluso lerrore delledilizia e dellurbanizzazione di massa che in fondo non ha cambiato nulla al carattere dellabitazione
popolare diffusa intesa come volume chiuso. Quello che Le Corbusier o Mies Van de
Rohe svilupparono negli anni 20 riguardo la
pianta libera e che doveva essere anche
limmagine della liberalizzazione sociale, dal
Dopoguerra non stato ancora applicato.
Se, dunque, la casa funzionalista si sviluppa
solo in base a proporzioni fissate dalle norme DIN e dai regolamenti edilizi, allora sar
solo un prodotto delloperazione di quotatura. Abbiamo rimosso completamente che
unabitazione dovrebbe -anzi deve- essere
di pi: citiamo tranquillamente quella sdolcinata parola che patria. Affermare che le
abitazioni in molti casi non soddisfano le caratteristiche sottintese a questa parola, lapalissiano. Affermare che la ricerca basata
sullo studio delle dimensioni minime sia stata in origine il risultato di un paziente lavoro
degli architetti degli anni 20 con il motto
una razione di appartamento per tutti, si
pu dire un concetto gi risaputo. Allora non
si trattava di rendere gli uomini uguali con lo
slogan edilizia per il minimo esistenziale,
bens di migliorare le condizioni abitative:
tutti gli uomini dovevano avere unabitazione
almeno con standard minimi. Lequivoco sta
nel fatto che dovendo definire uno standard
minimo sulla base di strati sociali per dare a
pi persone possibili uno spazio abitativo, si
credeva di prendere le distanze dal modello
basato sulla misurazione degli standard. Se
tuttavia, come succede oggi, la superficie
abitativa pro persona supera i 30 mq, allora

queste riflessioni risultano obsolete; maggiore lo spazio a disposizione, meno importante la dimensione dei singoli mobili. Nel
migliore dei casi solo comodo continuare
ad esprimersi come in passato. In base agli
esempi mostrati in questa relazione si riscontra una certa flessibilit in pianta e un ritorno agli anni 20; tale flessibilit non si basava sul puro piacere di sperimentare e
discutere ma su principi sviluppati da Bruno
Taut, Mies o altri. Le piante di Taut nel quartiere di Hufeisen a Berlino (1925-1931) non
differenziano le stanze secondo la funzione
mangiare, dormire, abitare- bens secondo
dimensioni: stanza o camera. Va citata a tal
proposito la famosa frase attribuita a Mies
van de Rohe, contro il funzionalismo del collega Hugo Hring: Allora falle pi grandi,
Hugo, tutto ancora possibile. Oggi in edilizia ci sono principi economici che esigono
razionalizzazione e tipologizzazione della
produzione. Questa sempre crescente differenziazione delle esigenze abitative necessita daltro canto una grande libert nelluso.
In futuro diventer necessario che entrambe
le esigenze siano soddisfatte. Dal 1927 nulla cambiato. Se gli esempi descritti sono
ancora rappresentativi, allora c speranza.
Lautore giornalista indipendente. Ha studiato architettura presso la TU di Berlino.

Pagina 179
La qualit del quotidiano
Frank Kaltenbach
Rara la sperimentazione nelledilizia residenziale; molti si rifanno infatti allimmagine
di convenienti residenze fornite da chi investe. E nel frattempo, lamericano Theme
Housing -abitare nei parchi a tema tipo Disney- arrivato anche in Europa. Se questa
strategia di marketing a corto termine sia
sensata dal punto di vista sociale, dubbio.
Appartamenti che sono stati costruiti oggi,
tra venti anni dovranno avere ancora un valore stabile sul mercato immobiliare. E richiesta qualit non solo nel senso di basso
consumo energetico ma anche nellimpiego
di materiali durevoli e lavorazione con garanzie di solidit. Per una gran parte del
mercato delle abitazioni la critica di Khler
sulla molta standardizzazione appropriata.
Fortunatamente ci sono anche architetti,
specialisti del settore, committenti e ditte
che negli scorsi anni, spesso con edifici non
spettacolari, hanno progettato considerando
i seguenti come i criteri dellabitare contemporaneo:
La posizione.
Vicino al posto di lavoro, con opportunit
per il tempo libero e per gli acquisti, con opportuni collegamenti, con scuole ed asili.
La casa davanti alla casa.
Lambiente circostante, la presenza di acqua artificiale o una strada tranquilla con poco traffico.
Traffico e parcheggi.
Nuove soluzioni (v. pagg.210, 254) migliori
sia economicamente che progettualmente ri-

Konzept 2002 3

spetto al parcheggio a livello della strada


che ruba troppo spazio libero e rispetto a
quello interrato che si rivela molto costoso.
Dimensione degli appartamenti.
Negli appartamenti di dimensioni minime diventa pi importante unottimale distribuzione dello spazio; anche piante non particolarmente interessanti possono, attraverso
accorgimenti come la relazione con lesterno, dare la sensazione di una maggiore spazialit.
Spazio interno-spazio esterno.
Una bella vista, una grande superficie vetrata, una corte interna con giardino (pag.214)
o terrazze private sul tetto (pag.200, 254).
La sperimentazione arriva a reinterpretare
elementi tradizionali o a trapiantane altri in
culture diverse, come nel caso delle logge a
Coburgo usate per il bilancio energetico
(pag.208) o le Estrade piattaforme interne
per sedersi, per dormire e mettere fiori.
(fig.2,3)
Flessibilit.
La parola non significa possibilit di modifiche costruttive ma la creazione di un modello differentemente interpretato a seconda
della destinazione duso.
Differenziazione spaziale.
Uno dei pi insoliti complessi residenziali
costruiti in passato, sono i cos detti Kraftwerk 1 in unarea industriale di Zurigo.
(fig.5, 6); appartamenti con tagli diversi e tipologie diverse dal monolocale fino allap-

Testo in italiano

partamento comune con 13 stanze- sono disposti come volumi tridimensionali uno
sullaltro; laltezza interna di 3,2 metri permette una grande profondit degli ambienti
con angolo cottura aperto sul soggiorno ben
illuminato. Gli architetti della MISS Sargfabrik di Vienna sono andati oltre: muri obliqui, pavimenti e solai, stanze comuni su pi
piani e un grande muro divisorio in vetro fanno dellintero edificio uno spazio sperimentale. (fig.8, 9, 10)
Forme abitative alternative.
Entrambi i complessi residenziali si appellano alliniziativa personale dei residenti. Per
poter realizzare questo insolito esperimento,
hanno fondato una cooperativa edile che si
amministra autonomamente e unassociazione inquilini. Nella MISS Sargfabrik di Vienna, le lavanderie si trovano nel migliore posto delledificio, al secondo piano e sono
collegate con pareti in vetro con la biblioteca e larea TV-hobby. Asilo, sauna, piscina e
centro culturale possono essere utilizzati anche da esterni. Certi tipo di abitazioni non
sono proponibili a tutti, ma possono dare un
impulso per riflettere sullormai rodata edilizia residenziale.
Piante, scala 1:500

Pagina 184
Edilizia residenziale a Graz
Il vistoso edificio residenziale spicca fra le

costruzioni dellintorno con il suo colore giallo fanale. Richiamandosi ad una filosofia che
prende spunti dalle teorie del caos, dalle
geometria dei frattali e dal fuzzy logic, utilizzando un programma informatico per la
creazione di modelli di loro invenzione, gli
architetti hanno creato in ogni sua forma un
volume in c.a. rivestito con un cappotto termico intonacato. Le abitazioni, in particolare
sulle facciate nord e sud, con i loro volumi in
aggetto intrattengono una relazione diretta
con lintorno. Tutti gli appartamenti hanno
balconi terrazzati o giardini privati. In pianta
stato studiato un percorso circolare interno
per favorire una zona accessoria con uso
flessibile.
Pagina 185
Un parassita per Rotterdam
Sulla copertura dellex laboratorio Las Palmas nel porto di Rotterdam, nel 2001 stato
costruito un prototipo di appartamento mansardato di nome parassita nellambito dellomonimo progetto di architettura per volumi
abitativi in luoghi urbani non comuni; nato
dallidea di uno studio di architettura di Rotterdam che ha invitato 30 giovani architetti
per sviluppare il progetto di una struttura
mobile e leggera. Il progetto prevedeva che,
ottenuto lallacciamento ad acqua ed elettricit, il prototipo dovesse essere convincente
dal punto di vista architettonico con la sua
forma scultorea e da punto di vista struttura-

Testo in italiano

le con una struttura portante riciclabile resistente, ad esempio alla pressione del vento,
attraverso limpiego di legno ad alta densit.
Tutti gli elementi per le parti interne, la scala,
le pareti interne e linvolucro sono prefabbricati.
Pianta, sezione aa, scala 1:250

Pagina 198
Un vuoto urbano a Berlino
In vuoto urbano di difficile progettazione, gli
architetti hanno trovato uninsolita ed economica soluzione architettonica: arretrando e
aggettando i volumi, hanno creato in facciata una nicchia al piano terra che sfuma il
passaggio tra interno ed esterno, privato e
pubblico. Gli appartamenti concepiti come
loft, sono profondi 26 metri e larghi al massimo 5,7 metri. C una zona giorno con cucina aperta che composta da uno spazio
pi chiuso rivolto verso il muro tagliafuoco di
separazione con le unit adiacenti e da uno
spazio detto Mirame definito da un pianerottolo con tre lati in vetro dal quale si gode
la vista sullintorno. In un secondo spazio pi
privato si trova il bagno.
Planimetria generale, scala 1:3000
12 Appartamenti in affitto, 2 laboratori
10 Appartamenti di 110 mq
2 Appartamenti di 100 mq
Sezione, pianta piano mansardato, pianta piano tipo,
pianta piano terra, scala 1:500
1 Terrazza; 2 Soggiorno e sala pranzo; 3 Miramare; 4 Zona notte con bagno; 5 Bar

Pagina 200
Complesso residenziale ad Almere,
Olanda
Ad Almere, una delle cittadine olandesi sul
polder nord-occidentale, in occasione dellExpo 2001, stata creata unarea residenziale affacciata direttamente sullacqua con
terrazze che sembrano pontili. Gli architetti,
indipendentemente dalla trama urbanistica
originaria, hanno creato un sistema modulare che ha permesso la costruzione di singoli
corpi di fabbrica di grande effetto plastico
con ottima esposizione solare e una bella vista. Accanto ad una fila di case singole sono state sistemate case a schiera con due
fino a sei unit. Come modulo di base sono
stati sovrapposti due elementi in cls. ognuno
con superficie 6 10 metri e tre metri di altezza. Attraverso la giustapposizione dei
piani sono state create terrazze. A richiesta
possono essere montati dei box con struttura prefabbricata di dimensioni 2,5 6 metri.

2002 3 Konzept

Pagina 202
Centro residenziale a Viken, Svezia
Situato ai margini del centro antico, il complesso residenziale si distingue per i corpi di
fabbrica scuri che nonostante la loro disposizione moderna ricordano le tecniche costruttive tradizionali del luogo. Le aree circostanti a verde donano una piacevole
atmosfera. Privato e pubblico sono sensibilmente bilanciati tra loro; accanto ad appartamenti su un piano e mezzo ci sono case a
schiera a due piani. La struttura a telaio di
legno prefabbricata. Al rivestimento in fibre di cemento di colore antracite si accompagna la lamiera in zinco della copertura e
le superfici vetrate in contrasto con le finestre in legno.
1 Soggiorno; 2 Camera; 3 Vuoto; 4 Sala da
pranzo
Pianta palazzina, pianta e sezione della villa bifamiliare, scala 1:250
Planimetria generale, pianta 1:3000
Sezione, piante delle villette a schiera, scala 1:250
1 Soggiorno, 2 Camera; 3 Vuoto; 4 Sala da pranzo; 5
Spazio doccia
58 Unit abitative in tre tipi:
28 Villette a schiera da 125 mq
20 Ville bifamiliari da 106 mq
5 Palazzine con due appartamenti da 94 mq
58 Posti auto coperti
30 Posti auto sulla strada

Pagina 205
Edifici residenziali sociali a Gent,
Belgio
Situato nel centro di Gent, il progetto Hollainhof aveva lo scopo era di creare un
quartiere residenziale che unisse i vantaggi
dellambiente e della densit urbana con
quelli della tranquillit e dellisolamento. Gli
appartamenti sono disposti in due schiere
con un totale di 15 blocchi da 8 fino a 10
unit abitative di diverso tipo che conferiscono ai volumi una forma particolare. Negli
edifici disposti lungo il fiume, si trovano i duplex. In quelli lungo la strada un passaggio
esterno al primo piano conduce agli appartamenti terrazzati mansardati. Gli edifici sono rivestiti in legno di cedro fino allo zoccolo
che in pannelli di fibre di cemento di colore scuro.

48 Unit abitative in tre tipi:


12 appartamenti di modulo base, 150 mq
10 appartamenti di modulo ampliato, 165 mq
26 appartamenti di superficie massima, 180 mq
20 posti auto allaperto sul terreno
28 posti auto sulla strada

Planimetria generale, scala 1:2500


Pianta, sezioni, scala 1:500
Serie su strada
1 Cucina abitabile; 2 Camera; 3 Cucina; 4 Soggiorno e sala da pranzo; 5 Ripostiglio; 6 Terrazza
129 appartamenti con 14 tipi:
36 Duplex, 92 mq
6 Duplex, 73 mq
4 Duplex, 70 mq
63 Appartamenti, 54 mq
12 Appartamenti, 66 mq
6 Appartamenti, 68 mq
2 Appartamenti, 75 mq
Posti auto nel garage interrato: 90
Serie verso il fiume
Pianta piano terzo, piano secondo, piano primo, piano
terra, scala 1:500

Planimetria generale, scala 1:5000,


Villetta singola: sezioni, piante, scala 1:250
Casa a schiera, pianta piano secondo, scala 1:250
1 Soggiorno con cucina; 2 Camera; 3 Terrazza

Pagina 208
Case solari a Coburgo
Tra i volumi finora realizzati di un complesso

residenziale di 1200 appartamenti, ci sono


queste palazzine a quattro piani la cui tipologia stata sviluppata ottimizzando le strategie di risparmio energetico e le risorse.
Ispirati alle piante a cabina di Otto Haeslers, gli appartamenti del sottile edificio sono ben aerati e illuminati ognuno dotato di
loggia. Lo spazio antistante le stanze principali, usato come disimpegno o come studio,
ha la funzione di solarium sul lato sud-ovest.
La parete centrale portante funge da accumulatore di calore proveniente dal sole.
Unampia e luminosa scala collega due appartamenti a piano.
Planimetria generale, scala 1: 10 000
Pianta, scala 1:500
Pianta appartamento, scala 1:200
Sezione appartamento, scala 1:100
1 Camera; 2 Soggiorno; 3 Loggia; 4 Solarium
24 Unit abitative:
20 appartamenti da 75 mq
4 appartamenti da 96 mq
vol. pg. 259

Pagina 210
Costruzioni residenziali nel porto interno,
Duisburg
Lex-porto industriale di Duisburg in occasione della mostra internazionale della costruzione a Emscher Park si trasformato in
un attraente paesaggio con canali ed edifici
residenziali plurifamiliari sorti secondo le disposizioni del PRG. Gli edifici sono articolati
intorno al corpo scala con ascensore non riscaldato per ridurre i costi di gestione. Il garage si trova in un seminterrato col soffitto
circa 125 centimetri pi alto del piano strada, cosa che consente laerazione naturale.
Verso nord-est stata progettata una facciata con stretti balconi mentre verso sud-ovest
una facciata con profonde logge. Le facciate sono composte da elementi prefabbricati
in cls. a vista realizzate con accurati dettagli.
Planimetria generale, scala 1:3000
66 appartamenti di propriet in 6 tipi
2 Appartamenti, 58 mq
10 Appartamenti, 90 mq
40 Appartamenti, 100 mq
2 Appartamenti, 121 mq
8 Appartamenti, 135 mq
10 Appartamenti, 90 mq
4 Duplex, 126 mq
89 Posti auto nel garage interrato
Sezione, piante piano terra, scala 1:500
Piante, scala 1:250
A Appartamento piano arretrato
B Bilocale piano arretrato
C Trilocale piano arretrato
D Duplex
E Trilocale
F Appartamento a quattro stanze
1 Soggiorno; 2 Camera; 3 Sala da pranzo;
4 Cucina; 5 Bagno; 6 WC; 7 Terrazza; 8 Guardaroba

Pagina 214
Palazzine a corte in serie, Berlino
Becher+Rottkamp Architects
Situate in un terreno ritagliato fra orti urbani
privati e aree industriali le tre unit abitative

Konzept 2002 3

con ampio cortile a giardino sono disposte


in linea. Tra le proposte fatte dagli architetti
la tipologia a due piani degli edifici principali
alternati a volumi ad un piano si rivelata la
soluzione pi interessante: viene garantita la
privacy nonostante lalto indice di densit oltre ad offrire flessibilit e individuale distribuzione spaziale. Le unit, nonostante lalta
qualit, sono state realizzate ad un prezzo
conveniente, per il costo economico del terreno, per la distribuzione spaziale sobria e
razionale, per i materiali semplici, per la progettazione particolareggiata e la cura della
realizzazione in dettaglio.
Pagina 216
Progettazione urbana, sviluppo del luogo,
distribuzione spaziale
Andreas Becher
Oggetto del progetto era un edificio residenziale; e dato che cercavamo un terreno economico nelle vicinanze del centro, ci concentrammo su terreni non costruibili o su
superfici complicate. Il terreno scelto, posizionato in una zona industriale tra unarea
con orti urbani e edifici industriali, vincolato
alla destinazione industriale venne commutato a residenziale appellandosi al diritto del
titolare dellimpresa della possibilit di avere
unabitazione nella zona. Da qui deriv lidea
di unire nello stesso edificio lavoro ed abitazione che origin uno studio di fattibilit con
alcune varianti. La tipologia a corte che offriva privacy nonostante lalta densit costruttiva prevalse e iniziammo a disegnare il progetto preliminare di tre edifici a corte.
Studio di fattibilit: Tipo a cella; Tipo in linea
Studio preliminare per il dimensionamento,
accessi e servizi, funzioni e distribuzione:
1 Variante a cella; 2 Variante a corte; 3 Variante a corte a tre piani; 4 Variante a corte a due piani
Pianta piano terra, piano primo, piano secondo

Pagina 218
Il progetto realizzato
La richiesta di autorizzazione venne preparata e concessa per un edificio a tre piani,
anche se tuttavia stato fatto il progetto
esecutivo per soli due piani per una superficie di 250 mq per ogni unit abitativa con
possibilit di aggiunta di un piano. I corpi di
fabbrica sono stati collegati sul lato orientale
da un volume ad un piano che determina la
creazione di corti a giardino chiuse verso la
strada con un muro in cemento a vista e
porte scorrevoli in alluminio. Una stradina
pedonale porta dalla Koenigweg ai tre edifici che si mostrano esternamente abbastanza chiusi, mentre verso il giardino interno la
facciata vetrata. Dai severi volumi solo le
pensiline delle porte dingresso aggettano
come se fossero degli elementi separati dalla facciata piana caratterizzata anche dal
massiccio gradino granito. Una particolarit
costituita dalle finestre a filo facciata: i sottili infissi in metallo e i rivestimento in larice
finemente lavorato caratterizzano limmagine
di tutto il progetto.

Testo in italiano

Prospetto ovest, pianta piano terra e piano primo, sezione aa, scala 1:500
2 Unit abitative, 250 mq
1 Unit industriale/laboratorio, 240 mq
1 Ingresso; 2 Soggiorno e sala pranzo; 3 Studio;
4 Spazio sostitutivo della cantina/attivit domestiche;
5 Uffici; 6 Atrio; 7 Camera; 8 Disimpegno /sala
giochi; 9 Camera da letto; 10 Sala riunioni;
11 Cottura; 12 Terrazza

Pagina 220
Struttura e facciata
Per trovare la tecnologia costruttiva pi economica e per concretizzare limmagine desiderata, sono state sperimentate diverse varianti strutturali e di materiali di facciata. Per
lincompatibilit con le norme antincendio
stato scartato lo scheletro in acciaio, e per lo
stesso motivo pi una serie di problemi legati allinsonorizzazione anche la struttura in
legno stata abbandonata. La struttura in
c.a. non stata presa in considerazione per
la scarsa flessibilit. Come soluzione finale
quindi la proposta stata quella di una tecnologia massiccia in blocchetti di pietra arenaria e un rivestimento in clinker per la facciata. Dato che la progettazione di questo
sistema era molto costosa si pens ad unalternativa in legno. Le altezze dei voltini e dei
parapetti della muratura in pietra arenaria
sono stati modificati adeguatamente al nuovo reticolo dimensionale di facciata. Paragonando i costi di facciate in legno, clinker e
intonaco gli architetti hanno dedotto che la
pi economica era quella intonacata, ma
sulla base di motivazioni formali hanno optato per un rivestimento in larice di 22 mm minuziosamente progettato e descritto in ogni
dettaglio nel capitolato. Per appaltare il lavoro non stata scelta la ditta pi economica,
ma quella che da anni collaborava con lo
studio.
Previsione costi per edificio in :
Facciata in laterizio (strato portante, isolamento, strato
laterizio) 48.499 - Facciata in legno (strato portante, isolamento, struttura portante, rivestimento)
42.357 Facciata intonacata (strato portante, sistema
connettivo isolante) 39.128
1 Variante facciata in clinker, non realizzata;
2 Variante facciata rivestimento in legno
Sezione verticale sulla finestra facciata in clinker, scala 1:10
Sezione verticale angolo esterno facciata in legno,
scala 1:5
Sezioni e prospetti, scala 1:50

Raffinata esecuzione al grezzo


Le opere al grezzo iniziate nellottobre 99 e
favorite dal clima secco, sono state terminate in otto settimane. Per contenere i costi a
causa della falda freatica alta si rinunciato
allinterrato. La tecnica costruttiva in blocchi
di pietra arenaria di grande formato e solette
armate ha favorito un rapido procedimento
costruttivo, mentre la realizzazione di una
precisa trama di facciata in blocchi di pietra
arenaria posati con fughe minime ha richiesto la costruzione di muri perfetti al grezzo.
Piccole difformit del grezzo sono state assorbite dalla struttura in legno della facciata.
Uno dei momenti pi impegnativi stata la

posa della struttura della facciata in contemporanea con le finestre in alluminio e legno a filo della facciata stessa. Anche limpermeabilizzazione delle scossaline ha
richiesto il lavoro contemporaneo di carpentieri e serramentisti. E stata verificata la tenuta di tutti i giunti. Durante la posa delle assi in legno i giunti della struttura portante
sono stati protetti nella parte sottostante con
una pellicola in materiale plastico. Durante i
lavori di costruzione la facciata stata nuovamente sottoposta ad una pioggia dacqua come ulteriore test.
Sezione, scala 1:20
1 Copertina in lamiera di alluminio 3 mm
2 Copertura: ghiaia 50 mm; membrana di protezione; isolante in schiuma rigida 140 mm; membrana sintetica di impermeabilizzazione 2 mm; barriera al vapore 4 mm; sottofondo livellante 1%
pendenza; c.a. 220 mm
3 Rivestimento in larice 22mm
4 Vetro camera composto da lastra 6 mm + intercapedine 16 mm + stratificato 4+4 mm
5 Scossalina in lamiera di alluminio 3 mm
6 Finestra in alluminio e legno con vetro camera
8 mm + intercapedine 12 mm + 8 mm
7 Pareti: rivestimento in larice 22 mm; listelli
50/100 mm; intercapedine 20 mm; isolante in
fibre minerali 80 mm; parete in pietra arenaria
500/175/625 mm; intonaco interno 15 mm
8 Pavimentazione: parquet industriale in quercia
22 mm; sottofondo con riscaldamento a pavimento 45 mm; lastra di connessione in schiuma dura
36 mm; materassino fonoisolante 15 mm; cls. armato 220 mm; pellicola in polietilene
9 Piatto in acciaio laccato 12/55 mm
10 Scala in elementi prefabbricati in cls. a vista
11 Elemento isolante in pietra
A Piattaforma in c.a. impermeabile ;B Muratura in
blocchi piani di pietra arenaria; C Soletta prefabbricata in c.a.

Facciata in legno
La facciata in legno stata disegnata in
ogni dettaglio e in maniera altrettanto precisa stata realizzata. Le assi sono state tagliate in loco secondo il casellario degli architetti; inoltre, per ottenere unesatta
disposizione delle viti in acciaio inox, i fori
sono stati fatti precedentemente e le viti inserite secondo degli assi prestabiliti. Anche
le fughe sul contorno delle finestre sono state un lavoro particolarmente impegnativo
dato che la dimensione della fessura di 1
cm fra asse, lamiera e finestra doveva essere mantenuta per parecchi metri con divergenze invisibili. Una progettazione esatta e
precisa alla base della qualit di realizzazione, ha permesso che i costi non si elevassero ulteriormente dato il preciso computo fatto dalle imprese. Anche la direzione dei
lavori ha svolto un ruolo importante: larchitetto era ogni giorno sul cantiere per decidere velocemente la realizzazione di particolari
costruttivi insieme con il direttore del cantiere e gli operai. Nonostante linterruzione delle opere dovuta alla nota dellUfficio Tecnico
sul rischio di superfici infiammabili nella facciata nord, il cantiere si concluso in sette
mesi.
Schizzo particolare finestra e porta scorrevole, scala
1:5

Testo in italiano

Spazio fluido
In contrasto con laspetto chiuso dellesterno, gli spazi interni sono caratterizzati da
apertura e trasparenza. Grazie al solaio in
c.a., la distribuzione interna risulta essere
flessibile. Il modulo di base di 6,5 x 10 metri
e 2,75 metri di altezza permette diverse varianti: un volume aperto o piccole stanze
con corridoio di collegamento. Per la propria
abitazione, il committente e larchitetto hanno scelto uno spazio con cucina aperta,
soggiorno e sala pranzo che insieme allo
studio si raccolgono nellala laterale intorno
alla corte giardino che diventa una stanza
verde. Porte finestre scorrevoli aprono la
facciata in contrasto con quella esposta a
nord che risulta chiusa sino alle finestre a
nastro per garantire la privacy con il vicinato. Al piano superiore si trovano la camera
dei genitori con terrazzo e tre camere per i
ragazzi di uguali dimensioni collegate con
uno spazio giochi che funge da corridoio.
Lingresso deffetto con la scala in cls. a
vista, illuminata dalla copertura in vetro.
Limmagine sobria e latmosfera tranquilla
della casa sottolineata dalla scelta di materiali finemente lavorati.

2002 3 Konzept

ciali, secondo una precisa scelta politica. Si


tratta di sei palazzine caratterizzate da volumi degradanti per favorire un soleggiamento
ottimale che nonostante lalta densit intrattengono una relazione con il paesaggio.
Collettori solari e aerazione controllata sono
solo alcune delle componenti della moderna
impiantistica applicata.
Dietmar Eberle, *1952
1973-78 Scuola professionale superiore tecnica Vienna; 1976-77 Permesso di lavoro in Iran, studi urbanistici; 1979-82 Societ cooperativa con
Koch+Mittersteiner+Juen; 1982-84 Studio Baumschlager-Eberle-Egger; dal 1983 Attivit di insegnamento
presso scuole internazionali: Universit tecnica Hannover; Universit Tecnica Vienna; Istituto superiore
darte e forma visuale a Linz; Syracus University, New
Yorkdal; dal 1985 ARGE Baumschlager & Eberle; dal
1999 docente presso la ETH Zurigo
Carlo Baumschlager, *1956
1974-75 Esperienza presso BBC di Bregenz; 1975-78
Scuola superiore per rete applicata, architettura e industrial design, Vienna; 1982-84 Designer indipendente; 1984-85 Studio Baumschlager-Eberle-Egger;
dal 1985 Studio Baumschlager+Eberle; docenze: dal
1994 presso la Syracuse University N.Y; nel 1997
presso lIstituto professionale superiore di Stoccarda

Dati edificio, vd. pag. 358

Pagina 229
Gli architetti
Andreas Becher, *1960
1983-88 Universit GH Peterborn; 198889 Universit
Tecnica Berlino; 198991 Borsa di studio Virginia
Polytechnic Institute, USA; 199193 Coordinatore ufficio DIL (Management edile tedesco) GmbH, Berlino
Elmar Rottkamp, *1963
198287 Universit GH Peterborn; 1987-88 Capo
progetto presso lo studio Krawinkel a Peterborn;
1988-90 Universit Dortmund; 199093 Partner presso il Prof.Friedrich+Partner, Amburgo
Lo studio di architettura stato fondato nel 1993; ha
19 collaboratori e due soci; www.becher-rottkamp.de
Progetti attuali: Istituto superiore professionale Postdam; Centro servizi Gera; Centro Internet Berlino;
Appartamenti statali Potsdam; Progetto per Siemens
Real Estate, diverse case unifamiliari in tutta la Germania

Becher + Rottkamp lavorano ad uno svariato


numero di progetti seguiti in tutte le fasi progettuali: dalle case unifamiliari agli edifici industriali fino a grandi edifici pubblici, nuove
costruzioni e ristrutturazioni e anche partecipazioni ad importanti concorsi. Un punto forte dello studio il management oltre allanimazione con computer. Dalla fondazione,
avvenuta nel 1993, lo studio si continuamente sviluppato fino ad avere 14 collaboratori. Gli architetti proprietari dello studio danno grande importanza nel loro giovane team
ad unatmosfera comunicativa e aperta oltre
che ad una gerarchia orizzontale.
Pagina 230
Palazzine residenziali a Innsbruck
Architetti Baumschlager & Eberle
Stretta tra le montagne, nella valle dellInn si
adagia la cittadina di Innsbruck. Qui ai margini della citt, negli ultimi terreni liberi costruibili si deciso di edificare abitazioni so-

Pagina 232
Comfort e contesto in edilizia residenziale: intervista con Dietmar Eberle
Detail: Arch.Eberle, quanti studi di architettura
ha fondato con progetti di edilizia residenziale?
In questo momento sta lavorando al progetto
dellaeroporto di Vienna. E cambiato il suo
ufficio con questo incarico?
Eberle: Assolutamente no. A partire dallinizio degli anni 90 abbiamo costruito molto: la
scuola professionale di Bregenz, lhotel Martinspark a Dornbirn, un edificio per una compagnia di riassicurazione a Monaco di Baviera. Il nostro studio di architettura mostra
una continuit lavorativa relativamente alta.
Nel frattempo ha fondato un ufficio nel Liechtenstein e uno a Vienna.
Esattamente. Con lufficio di Itten e
Brechbhl lavoriamo anche a progetti in
Svizzera.
Gli studi sono organizzati singolarmente?
S, siamo organizzati come una societ, ogni
ufficio viene diretto da un amministratore delegato, che per non sono io. Si cerca ovviamente di avere un intenso scambio di informazioni tra le varie sedi.
Quali compiti vengono assunti da Lei e quali
dallarchitetto Baumschlager?
Entrambi prendiamo decisioni riguardo i
progetti, ma la mia attivit principale consiste nel concepire e schizzare: ho il privilegio
di fare solo della progettazione. Larchitettura un lavoro in team: io ne sono solo il rappresentante.
Come team lavorate anche alla progettazione
esecutiva dei progetti?
No, questa unaltra faccenda. E uno stereotipo pensare che gli architetti possano fare
tutto: chi fa gli esecutivi necessit di una
preparazione completamente diversa (normative, regolamenti) da quella di chi proget-

ta il quale deve essere solo a conoscenza


dei particolari esecutivi. Da noi ogni fase
seguita da diversi gruppi di lavoro: c un
capo progetto, che ad Insbruck Gerhard
Zweier, mentre la direzione del cantiere di
grandi progetti viene assunta dal committente, noi la facciamo solo in piccoli progetti.
I suoi collaboratori hanno messo insieme un
catalogo di particolari costruttivi e di soluzioni
realizzate con relativo costo. Come garantisce
la sicurezza qualitativa?
Come in qualsiasi altra ditta: non siamo un
semplice studio di architettura n una azienda di appassionati. C una struttura decisionale ben definita e questo garantisce la
sicurezza qualitativa. Si legga la norma ISO
9001.Non siamo certificati, ma lavoriamo cos.
Molta della vostra edilizia residenziale ha un
carattere sperimentale, tuttavia c unalta
continuit tra un progetto e laltro. Come riuscite a farlo?
La cosa pi importante la composizione
del team. Le sar capitato di notare che lavoriamo sempre con lo stesso ingegnere
strutturista e con lo stesso impiantista, spesso con lo stesso committente. Inoltre abbiamo alcuni collaboratori nelle nostre diverse
sedi con i quali collaboriamo gi da anni e
che ci forniscono molte informazioni. In questo momento stiamo costruendo in Belgio,
ad Amsterdam, ad Amburgo e a Monaco di
Baviera: costruire un fatto di cultura, un fenomeno regionale e ovunque vale lo stesso
marchio di qualit. Quando sviluppiamo un
progetto usiamo le risorse locali: in Olanda,
ad esempio, abbiamo avuto a che fare con
unalta prefabbricazione, una limitata qualit
artigianale e una dizione culturale molto flessibile e aperta.
Qual la filosofia del suo studio?
La nostra ipotesi di lavoro sul costruire consiste in una esatta lettura del contesto da cui
cerchiamo di sviluppare la tipologia. Per me
si tratta non tanto di una formale riconoscibilit delledificio quanto piuttosto della comprensione dei principi che hanno continuamente impregnato quel luogo. Mi si pu
accusare di essere estremamente tradizionalista, ma per me fondamentale una continuit tra citt e paesaggio, e penso che
questo non-luogo dellagglomerazione possieda delle proprie leggi. Noi utilizziamo le
tecnologie attuali. Se da un lato cerchiamo
di mantenere i principi che caratterizzano un
luogo, dallaltro utilizziamo le moderne tecnologie che danno la massima qualit e il
massimo comfort. In questo campo di tensione abbiamo sviluppato una tipologia di
edifici oggi utilizzata.
Quali sono?
Nelledilizia residenziale sono 4 i temi: edifici
orientati longitudinalmente terrazzati, profondi edifici con corte interna, piccoli volumi
mobili e sobrie abitazioni singole.
Ad Amburgo avete differenziato la tipologia
delle abitazioni singole in un corpo di fabbrica
a tre ali. Verr realizzato questo progetto?
Questo una tipologia pi interessante per

Konzept 2002 3

abitazioni di alta qualit che reputiamo un


importante sviluppo della tipologia della facciata. Purtroppo il committente non la vuole
realizzare. Abbiamo anche un secondo progetto per questo terreno a Lehmweg, e la
Bayerische Hausbau auspica questo progetto con corte interna.
Vi siete anche impegnati nello sviluppo di
unarchitettura in linea
Abbiamo lasciato questo sviluppo. Larchitettura in linea non pi socialmente accettata. Abbiamo costruito interessanti relazioni
interne per evitare la problematica di porticati che sono la forma abitativa meno confortevole dato che disturbano la delicata sfera della privacy.
Edifici, come quelli che avete costruito ora ad
Innsbruck, sembrano avere invece molto successo.
I primi edifici di questo tipo li abbiamo progettati per Rohrbach a Dornbirn. Oggi hanno cinque anni e sono sempre attuali. Lidea
deriva dal contesto da cui veniamo, dal paesaggio, e dalla forma delle architetture spesso presente nelle regioni alpine. Ho sempre
trovato sorprendenti le architetture in linea o
gli edifici multipiano degli anni 60 e 70 visti
in piccoli villaggi alpini. Considero questo
fatto come esemplificativo di uno sviluppo
urbano mancato. La tipologie con volumi
puntuali rispetto alla tipologia in linea ha
vantaggi ecologici ed economici. Se larchitettura singola sufficientemente grande, la
relazione superficie pianta/superficie involucro risulta particolarmente economica dato
che permette facciate uguali su tutti i lati realizzabili con elementi prefabbricati. Inoltre,
negli edifici residenziali multipiano niente
pi ambito degli appartamenti dangolo e
delle abitazioni singole: quindi meglio progettare con pi angoli.
Le piante dei diversi progetti di edilizia puntuale seguono sempre uno schema molto simile,
mentre si differenziano nei materiali e negli elementi delle facciate. E forse una questione di
budget?
La scelta dei materiali non dipende dal budget. Fondamentalmente il contesto urbano
lelemento determinante dal quale cerchiamo
di sviluppare una facciata. Larchitettura nasce dal dialogo culturale tra edifici e questa
la qualit caratterizzante della citt. Visitando le nostre architettura, si vede che si adattano al contesto e non sono lette come corpi
estranei o solitari. Sento di avere il dovere di
contribuire ad una certa continuit culturale.
Ad Innsbruck il contesto era la natura, dunque la scelta dei materiali ricaduta tra quelli che seguono un processo di invecchiamento simile a quello naturale; per questo la
patina del rame era cos importante.
Durante il concorso, prima di arrivare alla soluzione definitiva, ha dovuto studiare anche varianti urbanistiche?
No. Prima avevamo realizzato abitazioni simili nellintorno e sapevamo allincirca che
cosa volevamo.
Dei quattro diversi tipi di edifici del concorso
ne rimasto uno solo. Anche il numero degli

Testo in italiano

edifici cambiato.
La spiegazione sta nella modifica delle condizioni urbane, dalle superfici alla richiesta
di un certo indice di densit. Abbiamo mantenuto la differenziazione e lidea di base, il
garage interrato stato completamente riorganizzato. Lessersi limitati solo su un tipo
ha facilitato lo sviluppo del progetto.
Perch pensa che limpianto residenziale di
Lohbach venga ben accettato?
Sicuramente per la posizione. Ci si chiede
perch sulla periferia cada una maggiore
preferenza: faccio riferimento a quello che
dal XIX secolo la gente sosteneva, cio
leconomia. Da ci nata la tipologia occidentale che c in tutte le citt europee; la
sua qualit sta nel paesaggio aperto, nella
vicinanza alla natura e nella rete di collegamenti con le infrastrutture urbane relativamente buona.
In questo caso si tratta di edilizia sociale con
alta densit di costruito.
Sono importanti degli ottimi collegamenti infrastrutturali con la citt, lUniversit o il centro di quartiere a 200 metri di distanza. Sorprendente la diretta relazione con il
paesaggio nonostante lalta concentrazione
urbana. Se si guarda lorganizzazione in
pianta, si vede che la stessa qualit che si
percepisce passando per strada, vale anche negli appartamenti. Ci sono viste in due
diverse direzioni.
Ci sono anche appartamenti esposti ad est e
ad ovest nei piani pi bassi che sono orientati
verso la facciata del palazzo vicino.
Non abbiamo raggiunto il 100% ma almeno
l80 della qualit voluta.
In quali punti differisce il progetto dalle tradizionali palazzine residenziali?
Naturalmente si allontana da certi stereotipi
e standard, ad esempio lorientamento: gli
appartamenti pi piccoli si trovano tutti
orientati verso est e verso ovest. Per noi
pi importante la vista dellorientamento; infatti dalle vendite risulta che i primi ad essere acquistati sono stati quelli con una migliore vista.
Sui balconi si vedono sporadici cambiamenti o
aggiunte fatte dai residenti. La disturba questa
cosa?
Il problema non che noi ci realizziamo come architetti nella costruzione di palazzi residenziali, ma che formuliamo uninterfaccia
tra pubblico e privato definita in modo relativamente chiaro. La nostra societ poggia
sul consenso per cui noi riconosciamo questo come convenzione.
Insolito per ledilizia residenziale sociale linclusione di artisti conosciuti internazionalmente.
Gli spazi esterni sono stati caratterizzati dallarchitetto paesaggista Gnther Vogt dello
studio Kienast Vogt. Larte doveva esser elemento costitutivo dellatmosfera e dellintorno rafforzandone le qualit presenti. Questo
corrisponde alla rappresentazione di valori
di Neue Heimat, ottenere qualit a lungo termine nelledilizia residenziale sotto forma di
atmosfera invariata nel tempo.
Accanto alla sua attivit di architetto, impe-

gnato nella ricerca e nellinsegnamento. Fino a


che punto tali esperienze confluiscono nei suoi
progetti?
Presso il Centro Studi Residenza di cui sono
Direttore nella ETH di Zurigo svolgiamo ricerche su edifici residenziali esistenti da cui
risulta che nelle scelte dellutente influisce
pi lambiente e latmosfera che la distribuzione della pianta su cui da anni gli architetti
discutono. Troppo spesso nellevoluzione
delledilizia residenziale parliamo degli elementi decisionali ma non degli utenti. Come
architetto pi facile argomentare contro le
teorie.
Come vede il futuro delledilizia residenziale
per il terzo millennio?
Sulla problematica delledilizia residenziale
bisognerebbe ricordare che il nostro sapere
teorico deriva dalla seconda met del XX
secolo. Allora si trattava, per, di risolvere
un problema di quantit, oggi la domanda
qualitativa e gira intorno alla durata nel tempo, alla stabilit del valore e alla dimensione
culturale. Questa domanda porta ovviamente ad una pianta flessibile. Dietro il dibattito
della flessibilit, che a volte viene condotto
in maniera alquanto nav, si nasconde il disorientamento per cui abbiamo da un lato lo
spettro di avere gruppi di utenti con diverse
idee di vita, dallaltro il timore che tornino in
auge le tipologie tradizionali. Cerchiamo di
evadere da questa contraddizione! Le palazzine singole hanno il vantaggio di disporre di una grande superficie che pu semplicemente essere divisa.
Quale nuova tendenza vede nelledilizia residenziale?
Ledilizia residenziale del futuro deve poter
offrire questo maggior comfort e questo ha
a che vedere con la tranquillit, la pace e
lindipendenza. Abbiamo a disposizione tecnologie con le quali potremmo combinare un
altissimo livello di comfort e un limitato impiego di risorse, ma non lo abbiamo ancora
capito. Questo un tema con cui ci dovremo impegnare nel prossimi venti anni e in
particolare dovremmo impegnarci sulledilizia degli anni 60 e 70 che non soddisfa pi
le esigenze qualitative.
Come modificher il suo modo di vedere le
cose?
A Dornbirn, nella Sebastianstrasse si trova
uno dei nostri pi recenti progetti di edilizia
residenziale. E un prototipo per il prossimo
passo che faremo.
Lintervista stata condotta da Frank Kaltenbach.
B&E GmbH:
studio di Lochau fondato nel 1984 con
23 collaboratori;
studio di Vaduz fondato nel 1999 con 5 collaboratori;
studio di Vienna fondato nel 2001 con 11 collaboratori
Tipologie abitative di Baumschlager & Eberle, 15
Planimetrie generali, scale 1:2500, 1:7500
Piante, scala 1:500

Pagina242
Dalledificio tipo alla pianta
Gerhard Zweier
Lo scopo urbanistico del concorso un riordi-

Testo in italiano

no della trama urbanistica con un intervento


nella periferia occidentale di Innsbruck. Dopo aver definito la concentrazione massima
del costruito e il confine del terreno, si precisarono la distribuzione degli edifici, i collegamenti e le piante in diversi stadi di elaborazione. Parallelamente allo sviluppo della
sovrapposizione verticale delle singole abitazioni si sono svolti degli studi sulla proiezione delle ombre in modo tale che nonostante lalta concentrazione ci fosse una
sufficiente illuminazione naturale diretta. Le
tipologie inizialmente quattro sono state ridotte a una ottimizzandola e giocando con
la disposizione delle pareti divisorie. Per il
garage interrato si optato per una soluzione a due livelli su parte della superficie, pi
economica di quella prevista nel concorso
con un solo piano esteso su tutta la superficie. La soluzione stata pensata in modo tale che tutti i residenti abbiano accesso diretto allingresso del garage interrato, ai
ripostigli, al deposito biciclette e allascensore. Tale atrio illuminato con lastre di vetro agibili che costituiscono il pavimento della hall dingresso. La sistemazione artistica
del cortile e del garage interrato si svolta
in collaborazione con Klaus Thomas, le sistemazioni esterne con larchitetto paesaggista Gnther Vogt.
Lautore, fino al 1997 collaboratore dello studio Baumschlager & Eberle, stato capo progetto del complesso residenziale di Lobach. Dal 1998 ha un proprio studio di architettura a Wolfurt.
Planimetria generale, scala 1:5000
Pianta primo piano interrato con solarium,
edificio C, scala 1:1500

Pagina 244
Dalla tipologia al concetto energetico,
Lohbach
Bernhard Gasser, Christoph Mu
Come la tipologia dellappartamento anche
lo sviluppo dellimpiantistica domestica ha
subito uno sviluppo continuo. Durante la collaborazione con lo studio Baumschlager &
Eberle insieme ad altri architetti abbiamo ottimizzato il concetto di aerazione controllata
di unabitazione. Con una simulazione al
computer abbiamo dimostrato che i corpi di
fabbrica compatti con un rapporto Area/
Volume vantaggioso hanno una dispersione
termica minima. Lo scopo era un radicale risparmio energetico con un maggiore
comfort e qualit architettonica a lungo termine (buona qualit dellaria nellappartamento, smaltimento degli odori, evitare rischi
di muffa). Nel concorso per un complesso
residenziale a Lohbach abbiamo preso come punto di partenza per il nostro progetto a
risparmio energetico le abitazioni costruite
con B&E a pochi chilometri di distanza.
Compatti aerotermi con scambiatori di calore e piccole pompe di calore decentralizzate, provvedono al riscaldamento e allaerazione regolabili con una facile tastiera di
programmazione. In ogni appartamento sistemato anche un calorifero supplementare

2002 3 Konzept

per uso saltuario. Dato che il produttore allinizio dellanno non aveva alcun interesse
ad impianti di piccole dimensioni, fummo
costretti a mettere insieme -nel vero senso
della parola- impianto e allacciamenti. Aerotermi compatti efficaci e senza problemi di
rumorosit si trovano da alcuni anni sul mercato; prodotti per la prima volta da una ditta
danese, dovevano rispondere ad alcune esigenze, ad esempio la predisposizione di un
collettore interrato che potesse fornire aria
fresca riscaldata per evitare problemi alla
pompa che non lavora in modo efficace con
temperature inferiori ai 5. Non stato possibile realizzare questa soluzione a Lohbach
visto che, dato il numero di appartamenti e i
due piani interrati non cera posto per interrare limpianto, cos si deciso per degli accumulatori solari ad acqua che hanno il vantaggio di poter essere regolati. Per i
prossimi progetti stiamo pensando un apparecchio compatto che separi riscaldamento
da aerazione, in modo tale che laeratore
funzionando senza pompa venga ridotto alle
dimensioni di una valigia da mettere nei bagni. Il riscaldamento avverrebbe con tradizionali radiatori di pi facile gestione. Lo sviluppo di sempre pi compatti sistemi
permette la posa di sistemi di aerazione anche in edifici vecchi, dato che nuove costruzioni nelle dimensioni di Lohbach sono sempre meno frequenti.
Riscaldamento e aerazione.
Laspirazione avviene sulla copertura, laria fredda
esterna viene dinverno pre-riscaldata da un collettore
solare fino a 0 a 10, mentre nellappartamento un
apparecchio la riscalda da 16 fino a 20 solo se necessario. Laria viene spinta in condotti di aerazione
nella soletta in c.a. nella zona giorno e nella zona notte dellabitazione. Laria viziata viene aspirata nei bagni e nella cucina, dove attivo anche un sistema separato di filtraggio. Laeratore possiede un sistema di
recupero di calore.
Riscaldamento acqua ad uso domestico e preriscaldamento aria.
Avviene con collettore solare (superficie di 140 e 190
mq per edificio) e con un accumulatore solare; in
estate lacqua calda richiesta viene riscaldata da 40
a 60 nellaccumulatore e condotta nel boiler dove
pu essere ulteriormente riscaldata con la pompa di
calore (pi economica del 65% rispetto al Boiler elettrico). I Boiler sono sistemati nei bagni accanto agli
apparecchi compatti di aerazione. In inverno si usa il
calore del sole mediante laccumulatore.
Lacqua piovana viene raccolta e usata per il WC.
Sezione, scala 1:50
1 Copertura in vetro12 mm con intercapedine
U=1,1 W/m2K
2 Copertura, U=0,13 W/m2K
3 Vetrata isolante a tre lastre, U=0,60 W/m2K
4 Muro esterno, U=0,16 W/m2K
5 Parete leggera divisoria nella hall, U=0,23 W/m2K
6 Porta appartamento in massello
7 Zerbino integrato
8 Parapetto in cartongesso
9 Pavimento corridoio, U=0,16 W/m2K: pietra
20 mm; letto di malta 20 mm; battuto di cemento
60 mm; materassino fonoassorbente 30 mm; materiale di riporto 90 mm; piastra in c.a. 15 mm;
isolante 165
10 Lucernario per lingresso nel piano interrato
11 Pietra naturale, letto di malta, cls armato impermeabile, 400600 mm

A Schema del funzionamento energetico delledificio


(senza corpi scaldanti)
B Schema aeratore compatto
C Pianta, scala 1:200 con schema die ventilazione
Gasser direttore dellufficio di progettazione GMI
Ingegneria, Dornbirn
Muss capoprogetto nello stesso studio

Pagina 248
Economizzare attraverso la tipizzazione
Engelbert Spiess
Per mantenere la scaletta delle scadenze, i
lavori sono stati realizzati da pochi artigiani
che lavoravano contemporaneamente sul
cantiere. I lavori al grezzo sono iniziati dalledificio centrale, in quanto poggia su un
garage interrato. A causa dellalta falda acquifera, tutti gli elementi a contatto con il terreno sono stati trattati con un additivo impermeabilizzante mentre gli altri elementi non a
contatto con il terreno sono stati eseguiti in
maniera tradizionale. La statica delledificio
si basa su una corona esterna portante e
una interna in pannelli di c.a., mentre le pareti degli appartamenti sono in tecnologia
leggera. Importante stata le predisposizione di un involucro senza ponti termici. I pannelli del balcone sono composti di elementi
prefabbricati in c.a. lunghi sei metri con persiane scorrevoli ante scorrevoli a pacchetto
in rame prepatinato montate sulle struttura
come elementi prefabbricati.
Sezione, scala 1:10
1 Copertura: inverdimento 80 mm; membrana filtro,
strato antiradice drenante, membrana bituminosa
a doppio strato, isolamento termico 300 mm, barriera al vapore; solaio c.a.
2 Membrana bituminosa con scaglie minerali
3 Elementi prefabbricati in c.a. 6000 mm connessi
in modo puntuale
4 Pareti: rivestimento in legno di pino 18 mm; isolante in lana minerale 80 mm; isolante in lana minerale 200 mm; barriera al vapore; c.a. 180 mm;
intonaco interno 15 mm
5 Elemento a quattro ante scorrevoli a pacchetto:
tubolare formato in acciaio inox 30/20/2 mm;
lamiera in rame prepatinata incollata 0,6 mm
6 Staffa di bloccaggio per lanta
7 Parapetto in stratificato di sicurezza 12 mm, pellicola in PVB opacizzante
8 Parete di separazione balcone in lastra 8 mm
opaco
9 Elemento finestra: vetrata a tre lastre, telaio, telaio
fisso
10 Pannello in particelle impiallacciato
11 Pavimentazione: parquet prefinito in quercia
15 mm; materassino in sughero; battuto di cemento 50 mm; materassino fonoassorbente
35/30 mm; strato di sabbia livellante 25 mm; c.a.
220 mm
Sezione orizzontale, scala 1:10
1 Elemento a quattro ante scorrevoli a pacchetto:
tubolare formato in acciaio inox 30/20/2 mm;
lamiera in rame prepatinata incollata 0,6 mm
2 Elementi prefabbricati in c.a. 600 mm connessi in
modo puntuale
3 Parete di separazione balcone in lastra 8 mm
opaco
4 Pareti: rivestimento in legno di pino 18 mm; isolante in lana minerale 80 mm; isolante in lana minerale 200 mm; barriera al vapore; c.a. 180 mm;
intonaco interno 15 mm
5 Staffa di bloccaggio per lanta
6 Parapetto in stratificato di sicurezza 12 mm, pellicola in PVB opacizzante

Konzept 2002 3

Elemento finestra: vetrata a tre lastre, telaio, telaio


fisso

Lautore stato responsabile del cantiere per Neue


Heimat Tirol e dal 2001 responsabile per lamministrazione del complesso dei 1200 appartamenti.

Pagina 252
Il complesso residenziale in funzione- La
prima esperienza
Klaus Lugger
Gli appartamenti economici sono molto richiesti a Innsbruck, dove laffitto e il costo
dei terreni raggiunge i livelli pi alti di tutta
lAustria. In particolare sono rari gli appartamenti in case popolari. La maggior parte degli attuali inquilini del complesso residenziale erano su una lista dattesa; per un prezzo
24500 Oes/mq al mese escluse le spese di
riscaldamento, circa la met del normale, si
ottiene un appartamento della Neue Heimat,
lunica societ immobiliare del Tirolo che
non lavora a scopo di lucro. Dato che la
maggior parte degli appartamenti esistenti
viene affittata, la Neue Heimat interessata
alla riduzione delle spese di gestione. Questo comporta la richiesta di un alto standard
qualitativo nei materiali e nella lavorazione e
una progettazione a risparmio energetico.
Insieme allarchitetto abbiamo raggiunto
questo scopo con la costruzione di sei corpi
di fabbrica identici. Un programma di risparmio e il finanziamento ottenuto con il progetto Case a basso consumo energetico in Tirolo ci hanno permesso la facciata in rame,
i pavimenti in pietra nellingresso, porte in legno massello, pavimenti in legno e un impianto complesso. Per coprire la domanda
di diverse fasce di popolazione del Tirolo,
nel complesso residenziale ci sono i cos
detti appartamenti di propriet, quelli in affitto e nella parte centrale appartamenti per
anziani con un punto assistenza. Anche se
gli appartamenti sono stati venduti tre settimane prima della fine lavori, eravamo preparati alle difficolt iniziali ad adattarsi allinsolito impianto, nonostante la ditta
produttrice avesse distribuito un video in cui
veniva chiarito luso degli apparecchi. Durante la realizzazione ci siamo anche impegnati a soddisfare esigenze particolari, a realizzare modifiche e a creare un ambiente
individuale in ogni appartamento. Le superfici in calcestruzzo a vista dei balconi, considerate troppo puriste dai residenti, sono state ad esempio ricoperte di piastrelle.
Grande disorientamento fu provocato dalle
ante che non erano state mostrate nel prospetto di vendita. Qualcuno le fece addirittura levare. Gli architetti pi volte spiegarono
la funzione delle ante per convincere i residenti a lasciarle e cos anche chi le aveva
criticate, ha riconosciuto la loro funzione di
protezione e di sicurezza.
Il Dott. Lugger dal 1989 amministratore delegato
della Neuen Heimet Tirol.
Pianta tipo, scala 1: 250
Tre appartamenti trilocale dangolo, 85,39 mq
Terrazza, 18,25 mq

Testo in italiano

289 unit abitative con cinque tipi


78 appartamenti in affitto
197 appartamenti di propriet
23 appartamenti per anziani
34 monolocali
82 bilocali
131 trilocali
50 appartamenti a quattro locali
1 Spazio ricreativo per anziani
Informazioni ulteriori a pag. 358

Pagina 254
Edificio residenziale ad Amsterdam
Architetti: Map, Jose Lus Mateo, Barcellona
Ledificio residenziale progettato da Mateo
adagiato come un piroscafo di lusso nellexporto di Amsterdam; costruito sulla punta
estrema della penisola Borneo, il corpo di
fabbrica compatto nasconde numerose unit abitative alternate a giardini, terrazze e
patii. Nella realizzazione di questo progetto
sono stati coinvolti la municipalit, il committente e il costruttore. Con un committente
olandese ed un architetto spagnolo si sono
incontrati due mondi : la ditta di legname del
committente ha garantito la precisa lavorazione dei dettagli e il rispetto dei regolamenti edilizi olandesi, mentre Mateo si occupato di una combinazione di purismo e
scioltezza mediterranea.
Pagina 256
Area portuale ad Amsterdam: passo dopo
passo una nuova struttura urbana
Gerard Bergens
Un mare di case.
La posizione magnifica. Tuttintorno mare
e barche, lo sguardo spazia libero e lontano.
Sulla punta di Borneo, nella zona pi orientale di Amsterdam si trova ledificio residenziale di Josep Llus Mateo. Dietro lelegante
facciata del volume compatto si trovano 26
abitazioni unifamiliari. Con balconi, patii, terrazze sul tetto, gli abitanti hanno svariati modi per godersi lo spazio esterno. Apparentemente impossibile da realizzare a causa
dellalta densit costruttiva in combinazione
con piccole unit abitative, oggi il progetto
comprende sulla penisola Borneo e Sporenburg pi di 1500 abitazioni unifamiliari realizzate con ingresso privato dalla strada e una
densit di 100 abitazioni per ettaro.
Alternativa al palazzo su pi piani.
Non corretto mettere a confronto queste residenze con le villette a schiera dei sobborghi di Amsterdam dove la densit costruttiva
al massimo del 30-40%. Le abitazioni costruite su Borneo e Sporenburg sono unalternativa alle palazzine costruite dal 1987
nellarea portuale della zona orientale della
citt. La maggior parte delle nuove abitazioni
sono distribuite su tre piani e, grazie al 50%
dei volumi dellintero edificato destinati a terrazze e patii, offrono una nuova tipologia abitativa che permette la privacy di una villetta
in un luogo esclusivo a due passi dal centro
e a diretto contatto con lacqua. Tutte le abitazioni, che costavano circa 200.000 , hanno trovato velocemente un acquirente

Il porto dimenticato.
Borneo e Sporenburg sono le ultime penisole nella parte orientale dellarea portuale
soggette ad un ristrutturazione urbanistica.
Negli ultimi quindici anni lintera area portuale stata trasformata in un quartiere residenziale. In origine la stazione centrale di
Amsterdam nel 1880 fu edificata su unisola
artificiale in fronte alla citt antica, dopo la
costruzione su un nuovo land di un tratto ferroviario che la circondava. Il porto di Amsterdam, trovandosi ad est del centro fu cos
diviso dal nuovo tratto di ferrovia, diventando inaccessibile alle navi provenienti dal
mare. Tra il 1874 e il 1927, venne costruito
ad Est un nuovo porto, approdo per le navi
commerciali dirette verso le Indie Olandesi.
Il nome Borneo e Java lo ricordano ancora.
Dopo la guerra mondiale il porto perse importanza, le colonie olandesi divennero indipendenti e il traffico passeggeri aereo entr
in concorrenza con quello navale. Negli anni
60 lamministrazione ha collocato un grande
interporto a servizio delle navi cargo ad
ovest di Amsterdam. Larea del vecchio porto orientale, nascosta dietro la ferrovia caduta nel dimenticatoio.
Passo dopo passo.
Negli anni 80 lex area portuale stata riscoperta e destinata ad essere edificata.
Rem Koolhaas ottenne lincarico di elaborare un P.R. per lo sviluppo urbanistico della
fascia lungo Het IJ il nuovo IJ Boulevard. Il
piano venne accantonato per anni : Troppo
definito, si disse. E anche unaltra idea,
molto radicale di interrare una parte di binari
e la stazione, regalando nuovamente ad
Amsterdam la sua linea costiera, venne eliminata: Troppo costosa. Infine la municipalit favor una ristrutturazione prudente e
graduale per sondare il mercato. E passo
dopo passo, anche larea portuale della zona orientale ha portato a realizzazione il proprio progetto di sviluppo.
Densit costruttiva alta, prezzo alto.
Nellarea portuale orientale sono stati costruiti per lo pi edifici residenziali. Dato che ad
Amsterdam l85% degli appartamenti sono
da affittare, lintento stato quello di creare
appartamenti di propriet. Lalta densit costruttiva su Borneo e su Sporenburg non
una invenzione dellurbanista Adriaan Geuze: la citt, gi negli anni 80, si era orientata
in questa direzione: alta densit, prezzi alti.
Sulle 4 penisole, il vecchio Veemarkt e dintorni, lisola KNSM e Java, Borneo e Sporenburg sono stati edificati circa 6000 appartamenti, ci significa che per ogni unit sono a
disposizione 100 mq inclusa la banchina, le
infrastrutture, le industrie e gli uffici e anche
il verde.
Colorato e molteplice.
La prima area, il Veemarkt, fu realizzata sotto la responsabilit del Comune che scelse
di costruire appartamenti popolari (1987).
Due anni pi tardi si cambi rotta e ogni
area fu progettata da un urbanista diverso:
Jo Coenen progett monumentali edifici a
blocco molto diversi tra loro ordinati lungo

10

Testo in italiano

un viale e affacciati sullacqua; Sjoerd Soeters destin Java a ville esclusive affacciate
su un canale interno; per le due penisole
Borneo e Sporenburg Geuze ha elaborato
un piano urbanistico insieme allo studio
West 8 Landscape Architects & Urban Planners detto il mare di case con tre enormi
volumi detti le meteoriti che si pongono in
relazione con altri grattacieli situati nellarea.
Rinuncia dello spazio pubblico. Il progetto di
Geuze insolito quanto il programma definito dal Comune e da New Deal, una associazione di tre imprese di costruzione: infatti,
erano previste case unifamiliari la cui realizzazione richiedeva, data lalta densit costruttiva, la riduzione dello spazio pubblico;
Geuze ha ridotto il verde pubblico al minimo
e ha dimensionato le strade a misura di automobile. Tutti gli appartamenti, a parte le
Meteoriti hanno il loro ingresso direttamente
nella via pedonale. Il 65 % delle auto possono essere parcheggiate su terreni privati
mentre molte delle abitazioni hanno un posto auto coperto nellarea residenziale.
Introverso.
Gli appartamenti hanno un carattere introverso per ottenere un massimo di privacy;
molte delle abitazioni sono state raggruppate intorno a patii e terrazze privati, mentre
solo un paio di edifici hanno un cortile interno con verde comune. Geuze ha sostenuto
che su lunghe e strette isole circondate dallacqua, lacqua avrebbe sostituito il verde
Chi avr mai bisogno di verde?; Il blu
verde. Quasi tutte le strade finiscono sullacqua; insieme ai percorsi pedonali e alle
superfici aperte sono pavimentate tutte con
lo stesso materiale. Laltezza delle facciate
rivestite di mattoni scuri stata fissata orientativamente sui tre piani; la facciata in legno
di Mateo rappresenta uneccezione. Anche i
due ponti progettati da West 8 che collegano le due penisole attraggono lattenzione
per la loro forma slanciata e per il colore rosso chiaro.
Come principio, il caso.
Geuze era relativamente soddisfatto del risultato finale, anche se alcune cose non lo
convincevano; ad es. per le finiture dei patii
gli abitanti non hanno scelto materiali nobili
come si sperava; oppure nel caso delle facciate non si sono differenziate come proponeva il progetto. Per questo Alcune parti
dellisola assomigliano ai soliti nuovi quartieri
convenzionali.
Strutture innovative.
New Deal ha realizzato la maggior parte
degli appartamenti. Sulla penisola di Borneo
il Comune ha invece incaricato unaltra impresa. Bouwbedrijf M. J. De Nijs en Zonen,
in qualit di committente e di costruttore con
labitudine della sperimentazione, ha unito
due aree per la realizzazione di un progetto
unico, e insieme allurbanista Adriaan Geuze
ha scelto larchitetto spagnolo Mateo e larchitetto Arne van Herk.
Relazioni olandesi.
Mateo, Van Herk, Honselaar e Geuze hanno
partecipato alla progettazione in stretta col-

2002 3 Konzept

laborazione. Si incontravano a Barcellona o


ad Amsterdam. Mateo dava grande importanza al particolare costruttivo, van Herk lo
supportava per i regolamenti edilizi olandesi
e Honselaar elaborava il progetto esecutivo.
Inizialmente tra Mateo e il costruttore ci furono differenze di opinioni sulla gestione del
progetto; nel caso di Borneo larchitetto spagnolo ha mantenuto il controllo del progetto
fino ai costruttivi, cosa insolita in Olanda, dove larchitetto, nel momento in cui la fase di
progetto terminata perde il ruolo principale.
Particolari costruttivi: contro il vento e lacqua.
Nel disegno dei particolari costruttivi, si incontrarono difficolt dovute al fatto che in
Olanda la normativa in edilizia molto presente. Protezione dallacqua, dal vento e
isolamento termico sono imbottite di regolamenti da rispettare. Pioggia e freddo non
sono problemi ben conosciuti dall larchitetto spagnolo, dice Honselaar ridendo. I particolari costruttivi che Mateo aveva previsto,
spesso si sono dimostrati irrealizzabili.
Un modello in dimensioni originali .
Limpresa ha proposto molti tipi di strutture,
ma poich non si prevedeva di avere problemi di tempo la scelta caduta su una
struttura con setti in cls armato gettati in
opera. Unalternativa struttura in elementi
prefabbricati stata abbandonata per questioni di costi. Anche le facciate in legno sono una proposta del costruttore: De Nijs ha
ideato una struttura in legno di cui sono stati
realizzati modelli in scala 1:1.
Legno e pietra.
La facciata sud e quella est con il loro rivestimento orizzontale in legno hanno un carattere semplice e marino. Lurbanista Geuze non amava particolarmente il legno: Se
allinizio bello, con il tempo diventa povero. Il materiale e le linee orizzontali differenziano il volume di Mateo dagli altri edifici in
entrambe le isole. Nei primo concetto urbanistico erano prescritti il mattone scuro e la
linea verticale. Gran parte della facciata
nord delledificio di Mateo tuttavia non rivestita in legno ma di mattoni e appare abbastanza pesante anche per il taglio delle finestre. Di fronte alla facciata nord si trovano
le case sulla Zeilmakerstrasse per la quale
ogni acquirente poteva chiamare il proprio
architetto. Le sobrie facciate di Mateo si
pongono in completo contrasto con lo spettacolo di architetture dellaltro lato.
Lo strano parcheggio. Una impresa difficile,
dice Honselaar, fu la combinazione di un
piano terra alto 3,5 metri con unarea a parcheggi. Nel progetto di Mateo invece di porre i parcheggi al piano terra stata scelta la
soluzione di seminterrare i posti auto ed elevare i piani terra degli appartamenti a quota
1,35 m sopra il piano strada.
Molto rispetto.
Lalta densit edificatoria stata utilizzata
da Mateo per ottenere una tipologia abitativa insolita e molto riuscita. Le eleganti facciate in legno, le sobrie terrazze davanti alle
porte, lalternanza di elementi orizzontali e

verticali hanno conferito ai volumi un particolare fascino: ledificio viene spesso fotografato. Honselaar sorride ancora riguardo al
perfezionismo di Mateo: Ogni volta che
esce una nuova pubblicazione, dice: Pensavo che fossimo daccordo di fissare sotto
un listello in alluminio questa finestra ..
Mateo e De Nijs sono nel frattempo un team
sperimentato. Honselaar ha lavorato con
larchitetto spagnolo ancora ad un progetto:
costruiscono un complesso residenziale a
Valserbroek. E chiss, forse andr oltre Heerhugowaard
Lautore stato attivo per dieci anni presso AedesMagazine, una rivista specializzata olandese per edilizia sociale. In questo momento lavora come libero
giornalista a Monaco di Baviera.

Pagina 263
Costruire senza confini?
Intervista con Josep Llus Mateo
La stretta collaborazione tra il Comune, lurbanista del P.R., limpresa di costruzioni e
larchitetto ha fatto di Borneo un progetto insolito. In questo caso si sono incontrate due
nazionalit con diverse tradizioni e mentalit. Mateo con il suo modo di lavorare ci ha
dato unidea del processo progettuale e della differenza culturale tra Olanda e Spagna.
Detail: Potrebbe spiegarmi com organizzato
il suo studio?
Mateo: Prima di tutto dovrei raccontare come nato il mio studio. Ho iniziato a lavorare
come architetto venti anni fa, ma per i primi
dieci anni sono stato impegnato per lo pi
come critico e come capo redattore della rivista Quaderns e mi sono potuto dedicare
alla mia professione solo in un momento
successivo. Nel frattempo lo studio si sviluppato in una struttura professionale organizzata con circa trenta collaboratori. Io sono il responsabile generale, Marta Cervell
si occupa dellamministrazione e dellorganizzazione dellufficio. Ci sono poi quattro o
cinque capi progetto che lavorano insieme a
team di quattro o cinque architetti. In questo
momento abbiamo moltissimo lavoro.
Come si svolge il processo progettuale?
Lavoriamo dallinizio parallelamente con modelli e schizzi. Allinizio i modelli sono molto
piccoli, come embrioni, nel tempo si sviluppano fino ad una definizione tecnica precisa, per poi diventare quasi dei prototipi. Un
altro metodo lavorare sul modello fotografico: si costruisce un modello, si fa una foto
che poi viene elaborata digitalmente. Da poco utilizziamo anche nella fase di progetto
prospettive degli interni molto concettuali,
senza materiali. Si tratta di una rappresentazione dellambiente pi che del progetto
particolareggiato. I disegni vengono elaborati contemporaneamente al modello. Per il
Centro di Cultura Internazionale da realizzare entro il 2004 a Barcellona, abbiamo rappresentato tutto il progetto iniziale con prospettive digitali degli interni.
Come vengono sviluppati i progetti?
Ovviamente dipende dalle circostanze. Costruiamo prevalentemente allestero: ad

Konzept 2002 3

esempio nel progetto della sede centrale


della Banca Regionale a Chemniz, una gran
parte dei disegni viene prodotta a Barcellona con alcuni collaboratori tedeschi assunti
per il progetto. Inoltre c un partner in loco
che si cura della realizzazione. La particolarit di questo progetto la facciata in alabastro e vetro, molto complessa da realizzare
sia per lisolamento che per la sicurezza.
Quale progetto ha in previsione in questo momento in Olanda?
Abbiamo da poco vinto un concorso per
lampliamento del Parlamento Regionale ad
Harlem. La collocazione in un grande parco
con vecchie preesistenze molto bella. Al
vecchio edificio vengono aggiunti due nuovi
corpi di fabbrica; la sala plenaria con il foyer
e il ristorante stata interrata, mentre la parte ad uffici fluttua sopra il piano di calpestio. Abbiamo cercato di mantenere il parco
e di trattare con molto rispetto lesistente. In
questo caso avremo un partner in loco ma la
maggior parte del lavoro si svolger a Barcellona; nei fatti vogliamo cercare di mantenere il controllo completo di tutte le fasi di
progetto.
Potrebbe spiegarmi il concetto di base utilizzato a Borneo?
Lidea consisteva nel creare un impianto
compatto e isolato, una sorta di scultura. Il
confine era quasi definito e su tre lati era circondato da acqua. Ovviamente cerano elementi carichi di tensione come una parte pi
alta al centro e il punto di contatto con ledificato del vicinato. Ne nato un volume simile ad un capo con vista verso lacqua.
Quali sono state le particolarit del processo
di pianificazione urbanistica?
Cera Adriaan Geuze che era supervisore incaricato dal Comune di controllare il processo di progettazione. E con lui abbiamo dovuto relazionarci: stato molto interessante,
la collaborazione stata molto positiva in
quanto non solo ha collaborato alla realizzazione del progetto, ma ha anche ricoperto il
ruolo di nostro intermediario con lestero.
Quali erano in vantaggi dal punto di vista urbanistico e costruttivo?
Era stato stabilito un numero massimo di
unit abitative tipo villette a schiera, ne abbiamo costruite un po meno. Ogni unit doveva avere un proprio spazio privato in forma di patio, di terrazzo o di loggia e solo in
qualche caso pi di tre piani, anche se il
piano terra doveva prevedere unaltezza del
soffitto di 3,5 metri. In tutta lisola cerano
facciate in mattoni e io ho trovato una scappatoia: tuttora il mattone molto presente,
ma ho voluto facciate in legno per creare
una relazione con la pavimentazione e naturalmente perch il committente proprietario di una ditta di legname.
Come proseguita la collaborazione con limpresa costruttrice olandese?
I partner olandesi per noi sono dei rappresentanti in loco e con loro ci incontriamo per
prendere decisioni importanti. Lavoriamo insieme sin dallinizio e naturalmente sfruttiamo le loro conoscenze anche se per noi

Testo in italiano

sempre stato fondamentale essere partecipi


di tutte le decisioni. Il fatto che abbiamo dei
collaboratori allestero non significa che gli
affidiamo un progetto.
In quale misura siete coinvolti nel processo
costruttivo dei progetti da realizzare in Spagna?
Sia nei progetti locali che in quelli stranieri
cerchiamo una stretta relazione con la struttura, cio cerchiamo una definizione fisica
dellarchitettura. Per me larchitettura non
un tema concettuale, ma una questione di
materiali e di forme. Tuttavia lidea deve porsi in relazione logica con la trasformazione; i
problemi del processo costruttivo sono fonte
didee per una struttura. Durante questo processo. La qualit del progetto si innalza in
maniera sensibile; alcuni architetti scompaiono dopo il primo schizzo e non si interessano a come lidea si evoluta alla fine del
processo progettuale. Io sono sempre stato
interessato a questo percorso per questo ho
voluto sempre essere presente ad ogni decisione.
Ha dovuto modificare molte delle sue idee originali a causa delle condizioni vigenti allestero?
A volte di pi, a volte di meno, ma ho considerato queste modifiche come fonte di
ispirazione. Anche se in Olanda questo lavoro pi dellingegnere che dellarchitetto. In
Spagna, al contrario, larchitetto maggiormente integrato nel processo progettuale e
lo segue fino alla fine. Senza larchitetto non
c nessuno che organizza e dirige, in quanto in questo mondo di specialisti, non c pi
chi capace di regolare lintero processo.
Se larchitetto non si prende questa responsabilit, non se ne interessa nessuno.
Com stato il processo nel caso di Borneo?
Il complesso residenziale di Borneo un caso particolare: si prenda per esempio anche
solo il fatto che il committente de Nijs en Zonen oltre ad avere limpresa titolare di una
ditta di legname. La progettazione si svolta nel mio studio, ma le questioni importanti
sono state analizzate insieme. Cos abbiamo
anche creato un prototipo di facciata in officina che insieme abbiamo analizzato e modificato. Il risultato ha raggiunto un livello
particolarmente alto di finitura. I profilati in
legname grezzo che sono risultati complicati
da fabbricare, sono stati sostituiti da listelli in
alluminio, in questo modo nata una raffinata struttura di facciata molto ben riuscita.
Sarebbe possibile costruire lo stesso edificio
in Spagna?
Non penso. In Spagna non abbiamo la tradizione delle costruzioni in legno, abbiamo
poco legname, i materiali tradizionali sono il
mattone e la pietra. Posso invece immaginare parti di facciate in laterizio in quanto
esprimono alla perfezione la tradizione spagnola.
La definizione dei particolari costruttivi si
svolta nello stesso modo?
Ovviamente il nostro clima completamente
diverso e di conseguenza la relazione con
problemi tipo quello dellisolamento stata
diversa.

11

Secondo Lei possibile trasferire in Olanda la


tipologia della casa a patio dal Sud dove nata?
Mi sembra decisamente possibile, abbiamo
ricevuto un grande consenso da parte degli
utenti. In questo caso, lidea di cortili interni
arriv nonostante Geuze. Aveva previsto costruzioni con densit molto elevata ma basse come case unifamiliari. La differenza dalla tradizionale casa a patio la quantit di
luce che entra negli interni, concetto molto
presente nel nord, mentre a sud pi in uso
disporre sistemi per ripararsi dal sole. Cortili
come questi con una copertura in vetro non
sarebbero immaginabili in Spagna. Il patio
funge nelle regioni meridionali pi da riparo
e da regolatore di umidit. A Borneo abbiamo creato un paesaggio di tetti, un simbolo
per il piccolo mondo domestico che si adatta molto bene alla tradizione collettiva olandese. La gente non si nasconde, c apertura, un qualcosa che mi ricorda gli anni 60.
In Spagna non ci sono aeree collettive?
In Olanda ci sono spazi privati ma che sono
molto pi aperti al pubblico: non disturba ad
esempio vedere il vicino di casa. Questo da
noi al sud dove siamo ancora influenzati dalla tradizione araba, sarebbe impensabile.
Questa idea delle zone comuni di Geuze?
Questa idea parte del mio progetto, o per
lo meno lo a questa scala, cio a livello di
casa-privato e citt-pubblico. Accanto c
una terza dimensione che funziona come
area comune. Questa soluzione mi sembra
molto attraente per gli abitanti: un piccolo
paesaggio, una piccola scultura vicino al
paesaggio di mare e fiumi.
Lintervista stata condotta a Barcellona da Sabine
Drey.
1949
1973

Nasce a Barcellona
Laurea in architettura presso la ETSAB a
Barcellona
1976
Attivit di insegnamento presso la ETSAB
1994
Docente presso la ETSAB
1981-90 Editore della rivista Quaderns dArquitectura i Urbanisme
1991
Fondazione dello studio MAP di
Barcellona
Ha insegnato presso molte Universit e Scuole di Architettura europei e americani.
MAP Arquitectos SL
Fondazione: 1991 a Barcellona
Direzione: Josep Luis Mateo e Marta Cervell (dal
1995)
Collaboratori: 25
Collaboratori allestero: 10
Collaboratori nel progetto di edilizia residenziale a
Borneo: Florian Marti, Jordi Pags, Jos Honselaar

Pagina 268
Abitazioni a corte in serie
Quella che a prima vista appare come unarchitettura residenziale a blocco in realt racchiude 26 residenze in linea con 11 tipi diversi di piante. Nonostante la limitazione
attraverso la struttura rigida di setti portanti
in c.a. in combinazione con solai prefabbricati ed pannelli di parete, la morfologia dellimpianto svariata. Ogni appartamento ha
un ingresso dal garage interrato e uno dalla

12

Testo in italiano

strada, un collegamento interno con una


scala e, in relazione alla posizione, diversi
spazi allaperto. Le unit esposte a sud hanno a disposizione una veranda su strada, un
patio al piano primo e una terrazza al piano
superiore. Le unit esposte a nord sono rivolte pi verso linterno. Il patio al primo o al
secondo piano e un aggiuntivo spazio a verde si trovano invece nella parte interna delledificio. Sul lato orientale gli appartamenti
sono organizzati in maniera differente, si
aprono su una terrazza al terzo piano. Appositamente differenziate sono le pavimentazioni: nel patio elementi in vetro cemento,
nel giardino uno strato di terreno con prato e
per le terrazze piastrelle in cemento o lastre
di legno mentre i tetti piani sono caratterizzati da uno strato di ghiaia. Dallesterno
ledificio ha due facciate completamente diverse: verso sud, una facciata in legno in stile marino e verso nord una facciata compatta in clinker. La struttura portante della
facciata la stessa su entrambi lati e consiste in telai di legno prefabbricati, tamponati
internamente con una lastra in cartongesso
ed esternamente con pannelli in particelle
pressate. La facciata in legno rivestita con
perline in cedro rosso canadese che nel
tempo dovrebbe assumere una patina grigia, mentre verso nord la facciata ventilata
in clinker. Le facciate sono arricchite da
una variet di tipi di finestre: ci sono vetrate
fisse, e ante a ribalta, ante scorrevoli a battente che sono state inserite nel telaio in legno.
Piante, sezioni, scala 1:1600
A Pianta piano interrato; B Pianta piano terra;
C Pianta piano primo; D Pianta piano secondo
Piante, sezione, scala 1:250
A Pianta piano interrato; B Pianta piano terra;
C Pianta piano primo; D Pianta piano secondo
1 Ingresso; 2 Garage; 3 Cavedio aerazione;
4 Soggiorno; 5 Veranda; 6 Camera; 7 Vuoto;
8 Patio; 9 Superficie a prato; 10 Terrazza
Sezione particolareggiata, patio, facciata sud, scala
1:20
Dati sulledificio:
Superficie abitativa: 3460 m2
Superficie allaperto: 1036 m2
Sezione particolareggiata patio e terrazza sud, scala
1:20
1
2
3
4
5
6
7
8
9

10

11
12
13
14
15

Porta in legno iroko 67/114 mm


Vetro cemento in telaio di cls. prefabbricato
3300/2100 mm
Elemento prefabbricato in cls. 350/210 mm
Tubolare in acciaio | 85/85 mm
Profilo in acciaio ad 220 mm
Lamiera stirata di metallo 20 mm
Lastra di policarbonato 10 mm
Profilo in acciaio zincato
Lastra in cls 400/400/30 mm, membrana bituminosa, schiuma rigida 100 mm, sottofondo livellante 20-80 mm, soletta in c.a., elementi prefabbricati 210 mm
Perline di rivestimento in cedro con guinto maschio-femmina 18/25 mm; listelli 38/38 mm; barriera al vento; pannello in compensato impiallacciato 9 mm; isolante 80 mm; pannello in
cartongesso 12,5 mm
Tubolare in acciaio | 38 mm
Profilato in acciaio a } 38/30 mm
Distanziatore in legno 33/38 mm
Elemento in legno 10 mm
Profilato in acciaio a 140, zincato

2002 3 Konzept

Sezione particolareggiata facciata nord, scala 1:20


1 Strato di ghiaia 50 mm, membrana bituminosa;
schiuma rigida 100 mm; sottofondo livellante
20-80 mm; soletta in c.a., elementi prefabbricati
4700/1000/210 mm
2 Clinker 100/210/51 mm, listelli 38/38 mm, barriera
al vento; pannello in compensato impiallacciato 9
mm; isolante 80 mm; barriera al vapore; pannello
in cartongesso 12,5 mm; elementi montanti e traversi in cedro, prefabbricati 40/120 mm
3 Finestra in legno di cedro 67 mm, vetro camera
4 Parquet 20 mm; sottofondo 50 mm; soletta in c.a.
elementi prefabbricati 210 mm
5 Profilato in acciaio per il fissaggio degli elementi
in legno
6 Lamiera in alluminio
7 Pietra arenaria 100 mm
8 Clinker 100 mm
9 Elementi prefabbricati in c.a. 460/600 mm
10 Piantumazione, strato di terra 250 mm; membrana; schiume rigida 100 mm; soletta in c.a. elementi prefabbricati 210 mm

Pagina 276
Ledificio e i suoi inquilini
I 26 appartamenti di Mateo sulla penisola di
Borneo sono stati venduti velocemente. Ad
Amsterdam prezzi da 175.000 a 300.000
per una superficie da 110 fino oltre 200 mq
sono considerati ancora economici. Bench
le unit siano state costruite con una densit
particolarmente alta, i residenti non si sentono costretti ma sostengono di avere molto
contatto con lesterno e che lacqua non
mai noiosa. Non ci sono stati problemi a trovare tre famiglie che ci mostrassero gli appartamenti.
Un posto in citt, Cisca Jacobs (con il compagno e un bambino), Stokerkade 126, 150 mq,
215 000
Inizialmente eravamo orientati per una casa
esposta a sud, per il sole e le molte terrazze.
Purtroppo in seguito allassegnazione delle
abitazioni abbiamo potuto acquistarne una
esposta verso nord. Dal disegno era difficile
vedere come la luce entrasse negli spazi e
ci ha colto di sorpresa che il pavimento del
patio in vetro portasse cos tanta luce allinterno. Il soggiorno, nella parte davanti alto
3,3, metri, poi si salgono alcuni gradini e
sotto il patio raggiunge i 5,7 metri. Peccato
che la terrazza si trova al secondo piano.
Nonostante le case siano costruite una accanto allaltra sulla terrazza ci si sente liberi.
Gli abitanti degli appartamenti esposti a sud
non sono quasi mai sulla terrazza sul tetto,
usano il grande balcone davanti allabitazione. Quello che mi manca sono i negozietti e
i piccoli locali che cerano ad ogni angolo
dove abitavamo prima. Borneo comunque
un posto in citt. Molte persone destate si
fermano allaperto davanti alla porta o davanti allacqua. C poco verde ma per questo abbiamo la nostra barca davanti allingresso. Molti visitatori guardano il quartiere.
Purtroppo la facciata della nostra casa noiosa. La gente si ferma davanti alla nostra
porta solo per guardare larchitettura dallaltra parte della sponda.
Il fascino del tempo grigio. Riekje van Osnabrugge (con il compagno e due bambini),

Borneokade 345, 140 mq, 220 000


Prima abitavamo sullisola vicina. Mentre
aspettavamo il nostro secondo bambino abbiamo iniziato a cercare una casa pi grande. Abbiamo chiesto a New Deal un appartamento a quattro stanze. Abbiamo avuto la
fortuna di una prima scelta e ci siamo subito
decisi per unabitazione esposta verso sud,
per la bella vista e per il sole. Ovunque in
casa abbiamo la vista dellacqua, lacqua
non annoia mai, crea atmosfera anche
quando il tempo grigio. La terrazza sul tetto e il patio non li utilizziamo quasi mai. La
casa ha solo un punto negativo: la pavimentazione in vetro lascia entrare molta luce, ma
in inverno anche molto freddo. Non siamo
mai vissuti in una casa cos tranquilla. La
densit costruttiva non un problema, talvolta sentiamo dei bambini, e allora? Siamo
in citt! Da poco anche qui parcheggiare a
pagamento e chi ha gi un garage non ottiene una aggiuntivo permesso di parcheggio.
Per questo la banchina molto pi bella e i
nostri ospiti trovano sempre posto.
Sullangolo aperto. Feico Zwerver e Giannina
Scarteddu, Stokerkade 134, 200 mq,
445 000 (originariamente 295 000 )
Quando questi appartamenti vennero messi
in vendita, non stavamo cercando casa, ma
unamica parlandocene ci ha entusiasmati.
La casa grande e la posizione fantastica:
quasi non c traffico e la vista dellacqua,
con molte barche sempre vivace. La casa
offre esattamente quello che Mateo prometteva nel prospetto per la vendita: luce, aria e
acqua. Quello che pi ci piace che si ha
molto contatto con lesterno. Il piano terra
sopraelevato offre vista e allo stesso tempo
anche privacy. Le finestre sono a volte diaframmate da lamelle in legno; nel soggiorno
ci sono per questo motivo zone private e zone aperte, e senza aver bisogno di tende. In
bagno avremmo voluto le tende, ma dietro le
lamelle in legno non stavano bene e abbiamo pensato di mettere vetro opaco. Anche
dal letto abbiamo la vista verso il mare. La
luce cade attraverso lampio corpo scala allinterno della casa.
Vista del fronte, piante, scala 1:600
1 Stokerkade 126
2 Stokerkade 345
3 Sttokerkade 134
A Pianta piano terra
B Pianta piano pzimo
C Pianta piano secondo
Gli inquilini sono stati interuistati da Gerard Bergers