Sei sulla pagina 1di 25

Capitolo 2: Apprendimento e

Podcasting
2.1 Lapprendimento e i suoi strumenti
Per poter far parte della rete e avere la possibilit di usufruire degli
strumenti per lapprendimento online necessario, come prima cosa,
crearsi unidentit digitale, ossia univocamente riconoscibile nel
Web: In contrast to the traditional structuralist view of identity as a
static entity or a collection of social roles one is assigned to perform,
poststructuralists conceptualize identity as a dynamic process of selfidentification on a moment-to-moment basis in social interactions
with

other

members

of

particular

community.

(http://llt.msu.edu/issues/february2013/klimanovadembovskaya.pdf)
Nella ricerca sociolinguistica, lidentit spesso associata alla lingua di
appartenenza, alla competenza linguistica, alleredit linguistica e alla
capacit degli studenti di imbattersi in una nuova identit L2 che
proietta una stretta connessione alla lingua e alla cultura di
destinazione (Block 2009, pag. 69).
Lincorporeit caratterizzata dalle relazioni in rete rappresenta un
oggetto di studio di notevole interesse. Laddove va ad incidere sui
processi

di

formazione

dellidentit

personale

sociale,

sulla

costruzione del s e delle strutture di ruolo. Se nella vita reale, la


socialit pi strutturata e le identit, pur essendo molteplici, si
presentano coerenti e integrate, al contrario, essendo quella della rete
una societ non strutturata, le persone sembrano diventare pure
maschere.
Nellidentit

di

comunicazione

una

L2,

mediata

i
dai

contesti
computer

letterari,
sono

spazi
luoghi

virtuali
molto

e
pi

accoglienti dove gli studenti di lingue si esprimono pi liberamente in


una seconda lingua. Recent research on L2 learners in Internetmediated communicative environments has concerned itself with the
distinction between L2 learner and L2 user identities in open Internet

environments such as public discussion forums (Hanna & de Nooy,


2003, 2009), transnational gaming sites (Thorne, 2008), which have
grown in ubiquity, diversity and accessibility over the last decade
across the globe (Reinders, 2012), social networking sites, and
personal interactions (Pasfield-Neofitou, 2011).
Lapprendimento una capacita innata di ogni essere vivente tanto
che, come sostengono i biologi, non possibile la sopravvivenza in
assenza di apprendimento.
Lacquisizione avviene durante la vita di tutti i giorni: parlando,
osservando chi ci sta intorno, provando e sbagliando, lavorando e cos
via.
Lapprendimento quindi un processo adattivo, il quale determinato
da necessit esplorative, che si realizza in contesti esperienziali
specifici.
Ma

la

nostra

cultura

ci

porta

giudicare

queste

forme

di

apprendimento come pratiche meno nobili ed evolute di quelle a cui


si lavora in ambito di sistemi come quello scolastico per esempio.
Tuttavia alcune evidenze, in particolar modo nellambito di educazione
degli adulti, indicano che nel corso dei programmi formali di
insegnamento difficile che si verifichi un apprendimento efficace e
duraturo.
C

una

sorta

di

paradosso

che

vede

per

ogni

iniziativa

di

apprendimento formale, riscontri abbastanza discutibili in termini di


acquisizione di conoscenze, a fonte di investimenti spesso rilevanti.
Per contro quello che le persone imparano sul luogo di lavoro deriva,
in larga parte, da forme di apprendimento spontaneo che non hanno
avuto un costo diretto per lazienda.
Listruzione formale, i workshop e le altre iniziative formative
istituzionalizzate rappresentano unopportunit poco efficace, rispetto
alle forme pi naturali e spontanee di apprendimento (Bonaiuti,
2006).

Alla fine del primo decennio del XXI secolo, il web agente di un
cambiamento travolgente e porta a rielaborare nuove visioni in tutti i
settori, non ultimo quello delleducazione e dellistruzione.
La facilit duso delle tecnologie e le applicazioni rendono ogni
individuo un nodo attivo della rete, capace cio di partecipare,
creare contenuti, attivare relazioni con gli altri nodi della rete. Le
interazioni nel web si rivestono di nuove forme di partecipazione,
spontanee, libere e non mediate, che concorrono alla creazione di
conoscenza allinterno di veri e propri spazi condivisi: gli ambienti di
Social Networking.

2.2 I progressi tecnologici


Levoluzione tecnologica ha fornito una trasformazione di fatto negli
approcci alla rete e alla conoscenza digitale, mentre la prospettiva
della formazione continua viene vista come unopportunit alle
inevitabili sfide della globalizzazione e della competitivit dei mercati.
In questo scenario le istituzioni formative stentano ad adeguarsi,
ricoprendo per un ruolo strategico: leducazione superiore, lalta
formazione e la formazione accademica che integrano accuratamente
le tecnologie digitali possono condurre gli studenti, i giovani digitali,
ad

approcci

pi

maturi,

consapevoli

alla

formazione

continua,

utilizzando pienamente le potenzialit e i vincoli degli spazi sociali


digitali.
La tecnologia non di per s educativa, non si pu prescindere da un
approccio metodologico ben radicato per svelarne i falsi miti e
coglierne appieno le opportunit: il mondo digitale esiste, e come tale
ha i suoi componenti sociali, strumenti e linguaggi; la formazione,
come tutti i comparati del sapere, inserita in tale mondo, ne fa parte
con nuove opportunit che dovrebbe essa stessa trainare, e invece da
cui spesso trainata, o sopraffatta; attraverso lo svelamento dei falsi
miti e delle dinamiche del mondo digitale, la formazione in rete pu
pi facilmente rivelarsi efficace e traino dei processi di conoscenza e
apprendimento per i soggetti digitali,

secondo lorientamento al conoscere per crescere e capire o anche


imparare a imparare (Fini, Cicognini, 2009). Nellimmaginario
collettivo il Social Networking spesso visto come pura e semplice
attivit ludico-ricrativa o che abbia come unico scopo quello di
mantenere contatti e relazioni.

http://www.cubseads.com/social_networking_platform_in_uk_amlooking4_com_753/

Ma come abbiamo visto, chiaro ormai che tali realt possano essere
utili per le aziende, per la loro immagine e per nuovi piani di social
media marketing, ma in particolare, i Social Network possono essere
utilizzati anche per generare apprendimento ed essere applicati in
contesti scolastici e formativi.
Da sempre il modo pi efficace per imparare una lingua quello
naturale,

ossia

quello

basato

implicitamente

sulle

interazioni

personali con i componenti della comunit che la parla; poich non


sempre lo si pu fare, ci si concentrati nel cercare alternative
artificiali che dopo tremila anni di esperienze glottodidattiche, non
lasciano gli utenti soddisfatti.

spesso si ritorna a cercare la naturalit. Una conferma di questa


priorit la si pu trovare nellinsistenza sullapproccio comunicativo e
sullutilizzo di materiali didattici autentici anche nella situazione di
rappresentazione simulata dei media.
Linsegnamento scolastico di una lingua straniera dopo la seconda
decade ti vita e attraverso luso consapevole di regole una modalit
educativa innaturale (Fabbro, 2004).
Se lapprendimento avviene durante la prima decade di et risulta
avvantaggiato lo sviluppo delle abilit, articolatorie, morfosintattiche e
percettive; se si verifica nella seconda, invece, il miglioramento
riguarda gli aspetti semantici, lessicali e cognitivi. The expression
critical period hypothesis is used with two different meanings. The
first meaning of the critical period hypothesis corresponds to an
empirical hypothesis according to which humans are more efficient at
language learning in the first years of life. The second meaning of
critical period hypothesis refers to the concept that an age-related
decline in neural plasticity is the cause of increasing difficulties in
language learning.
Linnatismo, facente parte delle teorie generativiste, e la universal
grammar hanno spinto ad applicare anche alla L2 il meccanismo di
acquisizione linguistica.
Essendo uguale per tutti gli uomini, quindi le operazioni che
rimandano alluomo riguardano elusivamente linput, la sua qualit, la
variet, la quantit, la modalit di presentazione, le variabili connesse
alla intelligenza emotiva dellapprendente.
Alcune scoperte recenti sui neuroni collocati nella corteccia premotoria, i cosiddetti neuroni specchio hanno evidenziato come i
neuroni siano attivi in chi osserva come se fosse egli stesso che
compie lazione, quasi come se fosse una simulazione (nella nostra
testa) di unazione che vediamo compiere ad altri.
Tale

simulazione

virtuale

da

sistema

specchio

genera

una

rappresentazione interna dellazione osservata.


Il ruolo dellosservazione e dellimitazione nellapprendimento posto in
evidenza da questa teoria viene attribuito anche allevoluzione del
linguaggio, concentrandosi sul ruolo fondamentale dellazione motoria

(spesso considerata di basso livello rispetto alle attivit razionali) nella


formazione di abiti mentali, che sono alla base del linguaggio.
Movimenti, schemi motori e rapporti fisici con la realt sviluppano la
rete dei frames mentali e determinano la nostra conoscenza e
lorganizzazione, procedurale prima e concettuale dopo, della nostra
conoscenza. Il linguaggio si sarebbe evoluto proprio a partire da un
contesto in cui i simboli dovevano essere collegati ad operazioni
manuali, quindi ad un fare.
Vi la convinzione, sulla base di queste riflessioni, che luso delle
mani sia stato, probabilmente, il vero salto evolutivo per la razza
umana, che, con la sua liberazione delle funzioni locomotorie unite a
quella della bocca dalla funzione di procurarsi il cibo, ha guidato e
consentito lo sviluppo delle funzioni del cervello umano.
Per esempio pensiamo a come un bambino potrebbe imparare a fare
le capriole.
Potrebbe utilizzare in maniera lineare la procedura sulla base delle
conoscenze (fisica, fisiologia, anatomia, ecc) quasi fossero spiegate in
un manuale; o potrebbe seguire la via naturale: osserva, distingue le
fasi,

la

loro

concatenazione,

prova,

riprova

mentalmente

movimenti correggendo le eventuali malformazioni e rivedendo


quanto i suoi neuroni specchio hanno gi appreso.
Questi stessi neuroni hanno un ruolo fondamentale nellintelligenza
linguistica, quando un bambino impara ad imitare i suoni degli adulti,
a compiere quei movimenti delle labbra e del volto che lo porteranno
ad imitare i movimenti che ha visto mettere in atto negli adulti.
Si tratta, quindi, di un meccanismo cerebrale importante, perch
permette una specie di comunicazione non linguistica fra cervelli:
osservare cosa fanno gli altri un modo di ricevere i concetti operativi
che essi trasmettono senza il riscorso ad alcuna parola.

2.3 Strategie dapprendimento e le memorie


La memoria ha un ruolo fondamentale nellapprendimento linguistico.
La memoria implicita la pi importante forma di memoria degli

esseri viventi: viene utilizzata quasi sempre anche se non si sa di


sapere, si impara per casualit (quindi un po come si fa per imparare
ad

andare

in

bicicletta,

lasciarsi

andare),

non

accessibile

allintrospezione linguistica, viene usata in automatico (Fabbro, 2004).


Some examples of implicit memory include: 1) Once a person has
learned how to ride a bike, repeated riding is implicit memory. The
rider does not need to specifically recall each motion that needs to be
completed; 2) Singing the ABCs is an act of implicit memory for most
adults. It is not necessary to think ahead about the words to the song
as it comes to the individual naturally; 3) playing a familiar game,
such as tag is easy for children and directions or consideration of the
process are unnecessary; 4) For adults, walking or running are able
to be performed without using recall memory to remember the
process; 5) Making bed is a common task that most can complete
without

thinking

of

each

step

(http://examples.yourdictionary.com/examples/examples-of-implicitmemory.html).
La memoria esplicita (detta anche memoria dichiarativa) la memoria
dei fatti e degli eventi, e si riferisce a quei ricordi che possono essere
ricordati consapevolmente (o dichiarati).
Consiste di informazioni che sono esplicitamente conservate e
recuperate, anche se pi propriamente un sottoinsieme di memoria
esplicita. La memoria dichiarativa pu essere ulteriormente suddivisa
in memoria episodica e memoria semantica: Episodic memory
represents our memory of experiences and specific events in time in
a serial form, from which we can reconstruct the actual events that
took place at any given point in our lives. It is the memory of
autobiographical events (places, times, associated emotions and
other contextual knowledge) that can be explicitly stated. Individuals
tend to see themselves as actors in these events, and the emotional
charge and the entire context surrounding an event is usually part of
the memory, no just the bare facts of the event itself.
Semantic memory, on the other hand, is a more structured record of
facts, meanings, concepts and knowledge about the external world
that we have acquired. Semantic memory may once have ad a

personal context, but now stands alone as simple knowledge. It


therefore includes such things as types of food, capital cities, social
customs, functions of objects, vocabulary and so on. Much of
semantic memory is abstract and relational and is associated with the
meaning

of

verba

symbols

(http://www.human-

memory.net/types_episodic.html).
La pi diffusa e naturale strategia per imparare le lingue straniere
lacquisizione automatica (implicita) di una lingua; questa modalit
permette di comprendere e di parlare una lingua in maniera
completamente autonoma e fluente.
Gli esseri umani acquisiscono la prima lingua con modalit esplicite
un altro modo per imparare le lingue consiste nellapprendimento
consapevole

di

regole

grammaticali,

questa

seconda

forma

di

apprendimento delle lingue si basa sulla memoria esplicita.


Un fattore importante per quanto riguarda lapprendimento delle
lingue costituito dallintelligenza emotiva.
Negli anni Settanta il linguista americano Krashen elabora il The
Natural Approach, che diventa ben presto la pi diffusa teoria
dellacquisizione

della

seconda

lingua,

la

Second

Language

Acquisition Theory. Krashen ha sviluppato il compito del filtro


affettivo che si attiva durante lapprendimento delle lingue.
Se lapprendimento di una lingua associato a situazioni affettive
positive,

lentit

delle

informazioni

memorizzate

migliora

notevolmente.
Ci dipenderebbe dalla realizzazione di collegamenti tra le strutture
corticali

sottocorticali

coinvolte

nellimmagazzinamento

delle

informazioni linguistiche e affettive. Inoltre, le situazioni affettive


positive

si

associano

una

maggiore

attivazione

dei

sistemi

dopaminergici e noradrenergici, i quali facilitano in modo rilevante


lapprendimento e i comportamenti comunicativi.
"Linsieme delle memorie emozionali che si legano agli automatismi di
una lingua quindi molto diverso se la lingua stata acquisita da
piccoli e con modalit naturali piuttosto che appresa a scuole per
regole" (Fabbro, 2004).

La glottodidattica da sempre mantiene un atteggiamento positivo per


quanto riguarda lutilizzo di nuove tecnologie, sperando di poter
trovare un aiuto risolutivo per il superamento delle proprie difficolt.
Tale atteggiamento concentrato principalmente sulle tecnologie
multimediali.

http://www.acmemilano.it/ACME_Milano/Accademia_di_Belle_Arti__Comunicazione_visiva_e_progettazione_multimediale.html

Spesso

il

termine

conserva

un

margine

di

indistinto

di

approssimazione e privilegia il carattere strumentale dei media


rispetto ai loro effetti sociali, cognitivi o alla loro struttura semiotica
(Di Sparti, 2004).

2.4 Multimedialit e Podcasting


Sostanzialmente

con

multimedialit

viene

indicato

lutilizzo

simultaneo di differenti canali e codici nella stessa operazione


comunicativa, facendo s che uno stesso contenuto possa essere
plasmato con sostanze e forme dellespressione differenti.

La multimedialit si collega alla crescita delle abilit percettive dei


singoli sensi e del patrimonio simbolico che pratiche culturali hanno
accumulato.
Lesposizione a forme comunicative, che utilizzano simultaneamente
canali e codici differenti, si fatta talmente intensa rispetto a quanto
avveniva nellambito della cosiddetta cultura dellalfabeto o della
scrittura, da rendere qualitativo il cambiamento: ambiente, forme e
linguaggi comunicativi sono sempre e naturalmente multimediali.
E alla lunga con il loro uso sviluppano sensibilit particolari nelle
attivit percettive fisiche e mentali e creano o intervengono sulla
costruzione dei contesti.
Di conseguenza, non ci pu essere educazione alla multimedialit che
non passi attraverso lesplicitazione delle abilit di discriminazione
sensoriale, luso di operazioni semiotiche che trasformano un vissuto,
spesso del tutto inconscio, in un tessuto consapevole di codici e di
linguaggi diversi.
La multimedialit parte dallesperienza sensoriale del bambino, la
scompone e la rielabora, evidenziandone lorganizzazione di livelli di
significanti e di codici per poi trasferirla ai media tecnici, in un
processo sempre pi raffinato di assimilazione delle sue regole di
produzione e consumo.
La trama del vissuto, in questo modo, non si spezza e resta integra
lunitariet dellesperienza del bambino. Un nuovo feticcio
multimediale sembra essersi presentato sulla scena didattica.
Il cosiddetto podcasting.

http://www.thefringerfiles.com

Nato dallo sviluppo dei player musicali tende a diventare nuovo modo
di comunicazione personale e istituzionale tanto da essere considerata
come fenomeno culturale. Per capire meglio di cosa si tratta, utile
partire dal nome stesso. Infatti, Podcast lunione di due termini
significativi: iPod e Broadcasting.
Il primo, ormai largamente conosciuto, il nome assegnato da Apple
ai suoi lettori MP3 portatili.
Il secondo, invece, un termine pi tecnico appartenente al mondo
della radio/tv diffusione.
Il motivo per cui questi due termini sono stati sintetizzati ci fa
comprendere questa nuova parola.
Un podcast una trasmissione radio o video (che va inteso come un
programma o, comunque, un contenuto) registrata digitalmente, resa
disponibile su internet ma utilizzando anche un codice che la rende
scaricabile e riproducibile in un secondo momento, anche su un
lettore portatile.

http://www.rockhousepodcast.com/2010/05

Come avviene per le news in formato feed RRS, anche per quanto
riguarda i podcast possibile utilizzare un client per abbonarsi ai servizi
che li pubblicano, per scaricarli ma anche per rimanere aggiornati ogni
volta che vengono aggiunti nuovi contenuti dagli autori.
Le potenzialit del podcasting non potevano non attirare lattenzione
anche nel mondo della scuola.
Essendo uno strumento prevalentemente audio e video, le applicazioni
didattiche, e i conseguenti benefici nellapprendimento, riguardano
soprattutto gli ambiti dove la parola, scritta o parlata, assume
rilevanza.
Lo studente pu trarre benefici nellapprendimento sia attraverso un
utilizzo passivo del podcasting, in cui semplice fruitore di contenuti
gi elaborati da altri, sia con un utilizzo attivo, in cui lo studente
stesso il produttore di podcast.
La fruizione di podcast didattici in modo passivo da parte di uno
studente si manifesta principalmente sottoforma di cicli di lezioni ed
argomentazioni didattiche.
Ci pu avvenire sia con lezioni ad episodi elaborate direttamente dal
proprio docente, rappresentando una sorta di approfondimento fuori
dallaula; sia scaricando e unendo una serie di episodi a contenuto
didattico relativi ad un argomento specifico, presi da vari podcast

della rete, realizzando in questo modo una specie di playlist didattica.


Una forma pi elaborata di podcast come lezioni didattiche sono i
cosiddetti podcast aumentati, o anche audiolibri.
Si tratta in particolare di lezioni in formato audio, suddivisi in capitoli
come dei libri e contenenti anche video, immagini statiche, testi e link
a siti web.
In questo modo, lapprendimento supportato anche da ulteriori
strumenti oltre al semplice ascolto della lezione, quali la navigazione
in internet, il testo scritto o le rappresentazioni grafiche.
"Audiobooks have traditionally been used with second-language
learners,

learning-disabled

students,

and

struggling

readers or

nonreaders. In many cases, audiobooks have proven successful in


helping these students to access literature and enjoy books. But they
have not been widely used with average, avid, or gifted readers"
(http://www.readingrockets.org/article/64).
La ricerca mostra che gli audiolibri permettono allascoltatore di
conservare le loro abilit di visualizzazione delle immagini.
Un lettore che lotta per decodificare le parole avr difficolt ad
assorbire il loro significato ad una prima lettura ed quindi molto
meno

probabile

che

sia

in

grado

di

visualizzare,

quindi

la

comprensione, la memoria e, naturalmente, il divertimento ne


risentono.
Lascoltatore, tuttavia, non ha solo il vantaggio di essere in grado di
visualizzare mentre ascolta, la sua comprensione inoltre semplificata
dal tono di voce, laccento e la tempistica data al testo da parte del
lettore professionista.
La sperimentazione

didattica

che

lo

strumento

consente

in

espansione, grazie alleconomia della memoria dati fruibile e alla


facilit idi creazione multimediale e ipertestuale, alla variet di formati
di file che possono essere inclusi.
Il vantaggio che offre quello di mettere a disposizione nuovi
strumenti di esercizio e di supporto allo sviluppo delle abilit orali
(listening e speaking) nellapprendimento delle lingue.

2.5 Puntualizzazioni lessicali

Prima di affrontare in maniera pi approfondita il tema delleLearning,


necessario puntualizzare il significato di alcuni lemmi che vengono
molto

utilizzati

in

questi

periodo,

senza

per

le

opportune

specificazioni.
La spiegazione delle parole sar fatta a partire dai concetti coniati pi
anticamente per arrivare infine a quelli di pi recente esplicazione:
* Formazione;
* Formazione a distanza (FaD);
* Autoapprendimento;
* eLearning;
* Training onLine (TOL).
Il Dizionario Hoepli definisce la formazione come la preparazione
volta ad avviare a una professione specifica.
Per quel che concerne lapprendimento, per, essa pu essere
descritta come un processo di trasmissione delle conoscenze che si
concretizza nellinsegnamento in presenza e per via sensoriale diretto
da persona a persona; si pu inoltre aggiungere che essa fa
riferimento ad un modello tradizionale di insegnamento nel quale
studenti e docenti hanno una forte dipendenza spazio-temporale
dallistituzione e lallievo, ricevitore dellazione formativa, svolge la
funzione di attore partecipe, ma non protagonista principale, del suo
processo di crescita.
Attualmente

il

termine

"formazione"

rappresenta

una

pratica

organizzativa sempre pi ricorrente nelle aziende, che andata a


prendere il posto della pratica, pi tradizionale e ormai largamente
superata, denominata "istruzione per affiancamento".
Questo significa che fino a tempi molto recenti limpresa preparava il
suo

personale

affiancando

il

nuovo

entrato

persone

gi

professionalmente esperte che gli trasmettevano le loro abilit, le loro


conoscenze e la loro esperienza.
Ora lazienda preferisce ricorrere a modelli formativi organizzati che
rispondono meglio alle necessit dellimprenditoria moderna dove le

esigenze

dellinnovazione

superano

ogni

pur

ricco

bagaglio

di

esperienza personale.
Con levolversi delle necessit della nostra societ, si giunti alla
rifondazione

dei

insegnamento,

il

allapprendimento,

paradigmi
cui
e

focus
lo

sui
si

studente,

quali

si

basa

spostato
fruitore

il

modello

di

dallinsegnamento

della

formazione,

diventato il soggetto principale dellazione formativa nonch didattica.


Si parla, quindi, di formazione a distanza (FaD), sinonimo di Distance
Learning o Distance Education, che non altro che linsieme di tutti i
metodi dinsegnamento in cui, a causa di una separazione spaziale e
temporale fra studente e insegnante, si realizza uninterazione
attraverso strumenti meccanici o elettronici, ossia attraverso mezzi
tecnologici.
Il sistema FaD svolge due funzioni importantissime: quella formativa e
quella informativa.
La prima gestisce la distribuzione sistematica allutente dei materiali
strutturati per lapprendimento a distanza, la seconda si occupa di
ausiliare linterscambio di idee e di esperienze fra i partecipanti, al fine
di farli operare in un clima di massima collaborazione.
In accordo alle pi recenti ricerche degli studiosi del settore, la FaD
viene comunemente suddivisa in tre generazioni a partire dalla fine
del 1800.
Con lintroduzione delle reti telematiche - e quindi della FaD di terza
generazione - si passa dallautoapprendimento allapprendimento in
Rete, cio alle-Learning.

http://www.geometri.cc/e-learning-la-formazione-a-distanza-per-i-geometri.html

Lautoapprendimento

consiste

nella

possibilit

di

studiare

autonomamente avvalendosi delle risorse e dei materiali didattici


presenti in un laboratorio e, se necessario, della guida di un tutor in
grado di suggerire percorsi da mettere in atto a seconda del livello di
conoscenza, dei bisogni specifici dei singoli studenti, delle abilit che
si intendono sviluppare e degli eventuali orientamenti forniti dai
docenti.
Lo studio in autoapprendimento consente lutilizzo contemporaneo di
pi media, oltre alla focalizzazione sui singoli aspetti problematici e
allorganizzazione autonoma dei tempi di studio.
Il suo svolgimento si avvale delluso di dispense, audiocassette,
videocassette, siti Internet, edicole Internet e test di valutazione del
livello di conoscenza.
Si definisce invece Electronic Learning, o e-learning, una metodologia
di insegnamento che utilizza un insieme integrato di strumenti
tecnologici

per

la

comunicazione

distanza

che

privilegia

lesperienza attiva del discente.


I metodi didattici attraverso i quali si espleta sono diversi a seconda
delle tecnologie sulle quali si basa.
Il computer, considerato uno strumento della mente, assume a tutti
gli effetti la funzione di mezzo dinsegnamento, in quanto facilita la

simulazione

della

realt

lo

studio

dei

fenomeni

attraverso

lesperienza full-immersion di percorsi ipertestuali.


Esso, tuttavia, seppure occupi un posto di grande importanza
nellattivit di apprendimento, non necessariamente lelemento
centrale n tanto meno il fornitore dei contenuti (Tsai - Machado,
2003).
Il presupposto fondamentale su cui si basa le-learning la grande
quantit di interazioni sociali sia sincrone che asincrone - che esso
permette e che danno un apporto innovativo alla formazione a
distanza, sopperendo ottimamente alla lontananza fisica fra chi
insegna e chi apprende, e fra professori di una stessa materia
scolastica.
Tali connessioni emotive impreziosiscono e aiutano il processo di
apprendimento mediante lapporto delle componenti sociali legate al
campo dellesperienza.
Oggi la Rete Internet offre un nuovo metodo, efficace e senza spese,
che permette di valutare le proprie conoscenze, abilit e attitudini, il
Training onLine (TOL).
I test svolti in Internet danno, infatti, gli stessi risultati dei test svolti
su carta, ma eliminano il costo e limpegno della stampa, della
distribuzione e della raccolta degli stessi (Horton, 2000).
Il termine "Training online" sottolinea il concetto di allenamento, ma
pu essere analizzato in due diversi modi: il primo fa riferimento agli
strumenti esercitativi per laddestramento dello studente, il secondo
alle esperienze che simulano situazioni individuali e di gruppo che
implicano il coinvolgimento cognitivo, emotivo e professionale dei
partecipanti.

http://www.novell.com/training/online/

Questultimo sistema di analisi porta alla creazione di un mondo


virtuale, che non sarebbe altrimenti realizzabile senza il ricorso alla
tecnologia. Possibili applicazioni del TOL sono le esercitazioni con fogli
elettronici dinamici o i manuali distruzione ipertestuali.

2.6 Altri strumenti delle-learning: streaming,


broadcasting ed ebook
Un altro strumento utile da poter utilizzare nelle-learning lo
streaming: un apposito flusso di un server specifico che permette di
vedere filmati su Windows Media Player, oppure incluso nella pagina
web di riferimento.
Con tale sistema possibile, per lutente che visita il sito interessato,
vedere filmati o ascoltare flussi audio (quali musica, notiziari, radio e
cos via), senza dover scaricare nulla sul proprio PC, questo significa,
dunque, che lutente non deve installare nulla per usufruire dello
streaming.
Le informazioni audio e video di norma richiedono per la trasmissione
una quantit di banda notevole, che cresce poi man mano che
aumenta la qualit richiesta.
Con le modalit di funzionamento normali del Word Wide Web, tutto
ci si traduce nel tempo molto lungo necessario per poter scaricare un
file audio e/o video sul disco del proprio computer, prima di poter
cominciare lascolto e/o la visione.

http://www.alberoesviluppo.it/?p=1030

Lo spazio richiesto su disco pu inoltre non essere trascurabile: un clip


audiovisivo

di

pochi

minuti

di

qualit

discreta,

per

esempio,

impiegherebbe decide di megabyte.


Questo vale naturalmente solo per gli utenti con Sistema Operativo
Windows e Windows Media Player, incluso nellinstallazione standard
di Windows della versione 98 in poi.
Per quanto riguarda gli utenti Linux o con altri Browser, diversi da
Internet Explorer, possibile che si richieda linstallazione di software
i Plug-in per poter utilizzare il servizio streaming.
Generalmente la trasmissione in streaming avviene utilizzando il
protocollo RTSP a livello di applicazione mentre a livello di trasporto si
utilizza prevalentemente quello UDP.
La distribuzione dei dati di streaming pu essere di tipo multicast
(invio simultaneo verso un gruppo di destinatari, la pi utilizzata in
ambito divulgativo), unicast (invio verso un unico destinatario, utile
nelle lezioni private), http (trasmissione sulla rete, usato dai
principali siti Internet) e peer to peer (architettura senza gerarchie
basata su nodi equivalenti o paritari, molto celebre per il suo utilizzo
nei programmi di condivisione file quali eMule e Torrent).
Sostanzialmente esistono due tipologie di streaming: lo streaming on
demand e lo streaming live.
Nello streaming on demand i contenuti audio/video vengono in primo
luogo compressi e memorizzati su un server come file.
Lutente pu richiedere al server di inviargli i contenuti audio/video,
senza la necessit, come abbiamo detto pi sopra, di dover scaricarli
per intero sul proprio PC per poterli riprodurre.
I dati ricevuti vengono poi decompressi dal codec e vengono riprodotti
pochi secondi dopo linizio della ricezione. Questo ritardo ha lo scopo
di creare un buffer per rimediare a microinterruzioni della rete o
latenze. Flussi streaming di questo tipo sono quelli di Real Video e
Real Audio, Windows Media Player, QuickTime, Adobe Flash Video, che
il formato file utilizzato nel sito YouTube.
Questo genere di servizio offerto anche da diverse reti televisive
come MTV o la RAI, in qualit di servizio streaming totale o parziale.

Per quanto riguarda lo streaming live, invece, questultimo simile


alla trasmissione radio o video in broadcast.
Anche

in

questo

caso

dati

vengono

trasmessi

utilizzando

compressioni opportune per alleggerire il carico sulla rete il pi


possibile.
La compressione dei contenuti introduce nel flusso un ritardo di dieci
secondi circa.
Ma nello streaming live, in genere, questo ritardo non costituisce un
problema.

http://www.techgenius.it/104743/youtube-potrebbe-lanciare-un-servizio-di-streamingmusicale/
A proposito di broadcasting, anche in questo caso utile dare qualche
indicazione pi precisa, giacch pure questo concetto viene confuso
con quelli di streaming e podcasting: il broadcast indica una
trasmissione radio/tv tradizionale ascoltabile ad una determinata ora
decisa dall'emittente, in maniera quindi sincrona e on-line; il
broadcasting (detto anche radioaudizione circolare o radiodiffusione
circolare), di conseguenza, lutilizzo di tale metodo di comunicazione
mentre

il

sequenziamento

di

una

trasmissione

viene

definito

nel

mondo

pianificazione o "scheduling".
Limpatto

che

questi

strumenti

hanno

avuto

dellinsegnamento stato forte: in un suo saggio, il professore


dellUniversit dellIowa John Durham Peters ha scritto che il
broadcasting

uno

strumento

abbastanza

utilizzato

per

la

divulgazione, descrivendolo come una lente - a volte utilmente

distorsiva - che ci aiuta a affrontare questioni fondamentali come


l'interazione, la presenza, lo spazio e il tempo. Essa deve stare
all'ordine del giorno di qualsiasi futura teoria della comunicazione
generale (Peters 2006).
Linsegnamento online, conosciuto come e-learning, rientra proprio tra
quelle nuove applicazioni che fanno un utilizzo intensivo della banda
passante.
Lo streaming stato una soluzione al problema causato dal peso
spesso inaspettato sulla rete in termini di larghezza di banda.
Limmediatezza delle immagini in movimento e limpatto della voce
umana durante lo streaming sono davvero impressionanti.
Lo streaming audio/video pu essere un ottimo strumenti per i
discenti per assimilare concetti e procedure complessi che possono
essere difficili da spigare attraverso testi scritti, schemi o grafici,
sfruttando proprio le caratteristiche del video.
Grazie al continuo miglioramento delle qualit delle trasmissioni,
inoltre, si ha la possibilit di amministrare applicazioni interattive
mettendo in comunicazione linsegnante con le aule virtuali. Nella
cultura anglosassone la formazione a distanza (FAD) ha una lunga
tradizione.
Fin dal secolo scorso diverse universit e istituzioni vendevano
formazione veicolata grazie ai servizi postali dellepoca.
Con il passare del tempo, tale metodologia si diffusa anche in altri
Paesi utilizzando di volta in volta nuovi strumenti di comunicazione.
Quindi si passati dalla posta, al telefono, al fax e cos via, fino ad
approdare a Internet. In sostanza, per, il metodo didattico rimasto
sempre lo stesso: un soggetto (allievo) che utilizza il materiale
didattico per apprendere grazie allassistenza a distanza di un
docente.
La didattica basata su internet cambia i modi, principalmente
erogativi, dellistruzione a distanza classica, integrando caratteristiche
fisiche della didattica a distanza e caratteristiche psicologiche della
presenza, puntualizzando ed accentuando le implicazioni quantitative
e qualitative dellinterazione, che di volta in volta o congiuntamente
possono essere chiamate in causa: il ruolo attivo maggiore e

partecipativo assegnato ai soggetti coinvolti e alle attivit negoziali e


cooperative, un senso di presenza e appartenenza grazie alla
creazione di gruppi, comunit di lavoro, classi virtuali e cos via, la
possibilit di personalizzare il percorso di apprendimento in modo
maggiore, un sistema strutturato di risorse umane e supporti
strumentali a disposizione, la formazione di una forma di mezzi
ipertestuali

in

rete

come

luogo,

mezzo

contesto

sociale

dellapprendimento.
Quando si parla di e-learning ci si riferisce, dunque, allimpiego di
internet nelle attivit di formazione, considerando spesso e-learning
come sinonimo di altri termini, non per forza equivalenti: online
learning, open learning, web based training.
L'e-learning pu avere due fasi: quella off-line e quella online.
La prima, pi diffusa nel web 1.0, basata sull'uso di strumenti che
non si avvalgono del supporto delle reti (floppy disk, videodischi, cdrom); quella online, pi utilizzata nel web 2.0, caratterizzata dalla
diffusione dell'uso di Internet.
Con l'avvento della formazione on-line, l'apprendimento diventa un
processo sociale dinamico che prevede il ruolo attivo dellutente che
entra a far parte di una comunit in cui regna una condivisione di tipo
orizzontale della conoscenza.
Tutto ci favorito dal passaggio dal Web 1.0 al Web 2.0 e la nascita di
strumenti

che

facilitano

le

attivit

autoriali,

di

condivisione,

collaborazione, partecipazione.
La rete utilizzata non pi soltanto come strumento per accedere alle
informazioni ma contraddistinta da caratteristiche social (wiki, blog,
youtube, social software ecc.) favorisce il consolidamento del concetto
di e-learning e la sua applicazione in contesti diversi: formazione
universitaria, aziendale, formazione continua.
In realt con e-learning non ci si riferisce ad un neologismo per
definire la formazione a distanza in quanto tale, ma ad un termine che
si inserisce nella storia della formazione a distanza volto a indicare la
progressiva

continua

convergenza

di

pi

tendenze,

modelli,

paradigmi teorici e soluzioni tecnologiche verso un significato unico,


legato

profondamente

sia

fattori

culturali

che

economici

(http://fad.unife.it/index.php/e-learning/55-e-learning-storia-edefinizione).
Un altro strumento utile per lapprendimento le-book.
Il termine e-book, che vuol dire libro elettronico, deriva proprio dalla
contrazione fra le parole eletronic e book.
Con questo termine ci si riferisce alla versione elettronica di un libro e
si

fa

riferimento

ad

un

oggetto

digitale

caratterizzato

da

unemulazione avanzata delle modalit di fruizione dei libri cartacei.


Le principali caratteristiche di un e-book sono: 1) un oggetto
digitale, utilizzabile per mezzo di un dispositivo informatico; 2) Emula
i libri, le-book infatti cerca di riprodurre quanto pi possibile
lesperienza della lettura di un libro cartaceo in maniera digitale.

http://www.p3books.com/poker-ebooks-2/

I principali formati, adottati per la memorizzazione digitale dei libri


elettronici sono: il PDF, LOEBPS e il Microsoft Lit.
Il PDF (portable document format) uno dei prodotto pi noti dalle
Adobe, software house americana fondata nel 1982 da John Warnock
e Charles Geschke.
Tale formato stato introdotto nel 1993 ed nato da una
trasformazione di Adobe Postscript.

Si tratta di un linguaggio che descrive la pagina, ma anche un


linguaggio di programmazione procedurale con istruzioni che indicano
ad un determinato dispositivo di output come rappresentare la pagina
descritta. Un file PDF pu essere visualizzato su qualsiasi computer o
inviati

qualsiasi

dispositivo

di

stampa,

prescindere

dalla

piattaforma hardware e software, in cui il file originale stato creato.


In realt il PDF nato come formato per linterscambio di documenti;
fa la Glassbook Inc. ad immettere sul mercato una soluzione basata
su PDF per quanto riguarda la distribuzione di e-book: il Glossbook
Reader.
Era possibile accedere, dalla schermata principale, allambiente
biblioteca, in cui erano elencati gli e-book disponibili attraverso la
miniatura della copertina.
Lopen eBook Forum unorganizzazione internazionale formata da
societ di sviluppo hardware e software, autori, editori, lettori ed altre
associazioni e istituzioni attive nel campo delleditoria elettronica.
Lobiettivo principale dellOeBF quello di stabilire specifiche comuni
per i libri elettronici a vantaggio di chi sviluppa contenuti, gli
sviluppatori di sistemi di lettura e anche a vantaggio dei lettori. Lo
scopo

dello

standard

OEB

quello

di

fornire

le

componenti

delleditoria elettronica (tramite un forum pubblico e un lavoro di


collaborazione), delle linee guida di base e di riferimento comune che
possano assicurare, ad un testo elaborato, la fedelt, laccessibilit e
anche una presentazione ottimale del testo elettronico sul maggior
numero possibile di piattaforme hardware e software.
Infine, il formato LIT si basa sullo standard OEBPS ed stato
rilasciato prima nella versione pocket PC e poi nella versione per PC
ovvero Microsoft Reader.
Si

tratta

di

unapplicazione

scaricabile

gratuitamente

dal

sito

Microsoft. La prima versione stata realizzata nel 2000 per poi


evolversi nel tempo e giungere alla versione pi recente.
Utilizza la tecnologia Clear Type, grazie alla quale possibile
visualizzare le parole sullo schermo quasi con la stessa nitidezza delle
parole in una pagina stampata.

Con Microsoft Reader si possono eseguire le medesime operazioni che


si compiono quando si legge un libro stampato: per esempio,
possibile aggiungere segnalibri, note ai margini ed evidenziare il testo.
Per quanto riguarda la questione del copyright, il formato del software
in questione non permette la modifica del contenuto di un e-book
senza autorizzazione; inoltre non consente allutente di stampare
direttamente il testo delle-book
(http://www.unipegaso.it/materiali/PostLaurea/DeSimone/Didattica_o
nline.pdf).

Potrebbero piacerti anche