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CAPITOLO 1: Web e Social

Network
1.1 Web 1.0 e Web 2.0
Quando nacque il Web, esso conteneva informazioni pubblicate in
maniera static: per coglierne appieno lessenza, basta immaginare un
foglio di Microsoft Word con testo e immagini portato sulla Rete in cui
lutente arriva sulla pagina, legge e se ne va senza nessuna
interazione.
Col tempo per sorsero tante applicazioni online che permisero uno
spiccato livello di interazione tra il sito e lutente: nacque cos il Web
2.0 (espressione nata gi nel 2004), reso possibile dalla pi netta
separazione venutasi a creare tra hardware e software a seguito della
crescente digitalizzazione

e dallo

sviluppo

del computer

come

medium (Riva, 2010).


Anche se tra i teorici della Rete permane una minoranza di scettici come Berners-Lee - secondo cui il Web 2.0 rappresenti solo un hype,
cio una bolla mediatica creata solo in termini di marketing alfine di
dare lustro ad applicazioni di per se poco appetibili (Berners-Lee,
2007), la quantit e qualit nella fruizione dei servizi di connessione
appannaggio degli utenti profondamente diversa: il navigatore non
pi persona passiva che assorbe messaggi pubblicitari, documenti
e notizie ma un protagonista diretto della realizzazione dei contenuti
che poi andr a vedere; inoltre anche il concetto di portale web
cambiato, da insieme di pagine asettiche e fredde a piattaforma di
applicazioni che danno la possibilit di compire online ci che prima si
era costretti a fare localmente nel proprio PC (Prati, 2007).
La differenza tra prima e seconda versione sta quindi negli strumenti
di comunicazione di cui il navigante dispone: per il Web 1.0 si parla
soprattutto di e-mail e chat, per il Web 2.0 la fanno da padrone i

social network; nella fase di transizione tra luno e lanno spiccarono i


forum.

1.1.2 E-mail: la storia


La posta elettronica (e-mail o email, dall'inglese electronic mail)
un servizio grazie al quale ogni utente abilitato pu inviare e ricevere
dei messaggi utilizzando un computer o altro dispositivo elettronico
connesso in rete attraverso un proprio account di posta registrato
presso un provider del servizio.

http://www.icona.it/livecare/email-management/

Antenati

delle-mail

possono

essere

ritenute

pratiche

di

comunicazione legate a tecnologie che hanno reso possibile mandare


messaggi a distanza in tempo reale: si tratta del telegrafo (data di
invenzione 1838), del telefono (1876), del telex (1900) che collega
telegraficamente una macchina da scrivere a un telefono e del fax
(1950) che unisce la tecnologia della fotocopiatrice a quella della
trasmissione via telefono.
Il servizio mail venne inventato nel 1971 dal programmatore
statunitense Ray Tomlinson: egli stava lavorando al miglioramento di

un programma di messaggistica chiamato Sndmsg nei laboratori della


Bolt Beranek and Newman (Bbn), una compagnia a cui il Pentagono
aveva commissionato la costruzione di Arpanet, la progenitrice di
Internet, grazie alla quale, nel 1972, ben 37 Universit statunitensi
furono collegate fra loro dopo lo sviluppo di un programma per linvio
della

posta

elettronica

(http://www.instoria.it/home/nascita_email.htm).
Utilizzando il simbolo della chiocciola (@) per identificare il mittente e
il destinatario del testo, nellottobre del 1971 Tomlinson invi a se
stesso

un

messaggio

nonsense

simile

QWERTYUIOP

(http://openmap.bbn.com/~tomlinso/ray/mistakes.html )
utilizzando

il

computer

di

un

laboratorio

americano

del

Massachusetts: ironicamente, data la distanza nulla che vera tra


mandante e ricevente, descrisse quella mail come Un piccolo passo
per

un

messaggio,

ma

un

grande

balzo

per

lumanit

(http://www.hdblog.it/2011/10/09/le-mail-compie-40-anni-ecco-inbreve-la-sua-storia).

Da

allora,

grazie

anche

alle

innovazioni

tecnologiche soggiunte, la posta elettronica ha fatto passi da gigante:


ogni giorno vengono inviate nel mondo 247 miliardi di email,
praticamente

una

ogni

0,00000035

secondi

(http://www.focus.it/cultura/curiosita/8-cose-che-forse-non-sai-sulle-mail_123817_15027_C12.aspx).

1.1.3 Modello di servizio


Scopo del servizio di posta elettronica il trasferimento di messaggi
da un utente ad un altro attraverso un sistema di comunicazione dati
che coinvolge i client agli estremi e dei server di posta attivi presso i
rispettivi provider del servizio come nodi di raccolta/smistamento dei
messaggi interni alla Rete.
Ogni internauta pu possedere possiede uno o pi indirizzi di posta
elettronica,

composi

da

un

nome

identificativo

(User

ID,

rappresentato dal proprio nome e cognome o da uno pseudonimo) e

dal nome del computer che ospita la casella di posta, separati dal
simbolo "@" (ad esempio mario.rossi@hotmail.it).
Col passare del tempo, il raffinamento del sistema di posta elettronica
permise di allegare o includere direttamente nel corpo della mail
immagini, suoni o filmati nonch la creazione di mailing list, ossia
"circolari elettroniche" per mandare lo stesso messaggio a un gran
numero di utenti: questo sistema viene utilizzato, ad esempio, per far
circolare informazioni allinterno di unazienda.
L'accesso alla casella di posta elettronica normalmente controllato
da una password o da altre forme di autenticazione.
Lemail una forma di comunicazione asincrona, ovvero per la
trasmissione di un messaggio non assolutamente indispensabile che
mittente e destinatario siano contemporaneamente attivi o collegati.
Di conseguenza, la consegna al destinatario dei messaggi inviati non
mai garantita: il destinatario potrebbe, per qualsivoglia ragione, non
accedere alla propria casella oppure il server potrebbe, per esempio,
non

funzionare

(in

questo

caso,

esso

tenter

di

avvisare

comunicanti, ma lavviso sarebbe comunque una mail, di cui quindi


non sarebbe nuovamente assicurata la lettura).
Il rapporto numerico tra mittente/i e ricevente/i pu essere di quattro
tipi:

One to one: classico esempio di comunicazione privata, un mittente e


un destinatario.

One to many: avviene quando un singolo utente deve inviare lo


stesso messaggio a due o pi persone.

Many to many: classico esempio di comunicazione collettiva da molti


verso molti

Many to one: avviene quando pi persone devono inviare lo stesso


messaggio ad un singolo utente.

1.1.4

Socialit e abusi

Allinizio degli anni Novanta, la capillare diffusione dei computer


gener un vero e proprio boom della comunicazione elettronica, tanto
da far temere a lungo termine il crollo del servizio postale cartaceo:
esempio emblematico il caso della Danimarca, che nel periodo
compreso dal 2000 al 2011 vide calare il volume della posta non
elettronica del 45%.
Lemail divenne una delle principali fonti di socializzazione planetaria
perch, sfruttando i punti di forza della sua natura (istantaneit,
asincronicit e gratuit), essa gener un nuovo modo di comunicare,
pi conciso e meno formale delle lettere tradizionali: dagli amici di
penna si pass agli email friends e ancor oggi, nonostante i social
network abbiano ampiamente ottenuto lo scettro della socialit
internautica, esistono molti siti Internet soprattutto anglofoni che
promanano e pubblicizzavano la comunicazione tra gli amici di mail
(a volte, la strategia di marketing punta a mettere in risalto come
questo tipo di scambio culturale possa consentire ai dialoganti di
migliorare la loro conoscenza della lingua inglese).
Questo sviluppo portentoso non poteva per non avere anche delle
conseguenze negative, la pi notevole delle quali lo spam, cio
l'invio massiccio a molti utenti di messaggi indesiderati, in genere di
natura pubblicitaria-commerciale: secondo la Symantec, azienda
americana che produce software (soprattutto antivirus), nel 2008 lo
spam rappresentava il 78% di tutta la comunicazione elettronica
(http://punto-informatico.it/2430846/PI/News/stato-dellospam.aspx); i dati di Kaspersky Lab (altra societ specializzata nella
creazione di antivirus) non sono dissimili: 80.3% di spam nel 2011
ridotto di circa otto punti percentuali (72.1%) lanno seguente
(http://www.kaspersky.com/it/about/news/spam/2013/Spam_nel_20
12_la_diminuzione_dello_spam_continua_arrivando_ai_livelli_di_5_a
nni_fa).
Un altro fenomeno negativo costituito dalle catene di sant'Antonio,
cio messaggi che tentano di convincere il ricevente ad effettuare
tante copie del testo ricevuto per poi trasmetterlo al maggior numero
possibile di nuovi destinatari.
I metodi pi comuni utilizzati in queste catene sono lutilizzo di storie
emotivamente coinvolgenti, la promessa di facili guadagni o lo

sfruttamento della superstizione degli utenti; spesso una catena di


santAntonio riesce a circolare per mesi, talvolta addirittura per anni.
Esiste inoltre la possibilit di falsificare il nome e l'indirizzo del
mittente visualizzati nel programma client del destinatario, inducendo
l'utente a ritenere attendibile un messaggio del tutto falso.
Questa vulnerabilit viene usata per costruire vere e proprie truffe o
scherzi che si basano sulla fiducia che la maggior parte degli utenti
erroneamente ripone nel "mittente" di un messaggio di posta
elettronica.
Anche i "worm" che si replicano per posta elettronica usano questo
meccanismo, allo scopo di indurre gli utenti a provare interesse o a
prestare fiducia in un messaggio, in modo che lo aprano ed
eventualmente installino allegati infetti.

1.1.5 Le chat
Le "chat" sono nate diversi anni fa: precisamente nel 1989, anche se
con il videotel era gi possibile chattare alla met degli anni 80.
Le prime chat line erano riservate a docenti, ricercatori e studenti.
Infatti, erano nate sui server che collegavano le diverse universit,
prima in America, poi nel resto del mondo.
Si trattava di un sistema Irc, Internet Relay Chat, cio di un
protocollo che dava la possibilit di comunicare attraverso i computer.
Ma era un sistema complesso, infatti solo persone esperte potevano
utilizzarlo. Per avere una chat a disposizione di tutti bisogner
aspettare la met degli anni 90, con la nascita delle chat di Clarence
(nel 1995), seguita da Atlantide (nel 1998), la community di Virgilio,
e da tutti gli altri grandi portali a seguire.
Le chat oggi sono molto utilizzate, si tratta di un fenomeno in grande
crescita che comprende circa sette milioni di iscritti alle community
dei vari portali italiani che gestiscono chat frequentante regolarmente
dagli utenti.

http://www.blog.utp.edu.co/consejos/2013/02/
A questi utenti, bisogna aggiungere anche quelli che si collegano
saltuariamente a chat su argomenti specifici quali cucina, moto,
musica e cos via.
Per rendersi conto dellimportanza di questo fenomeno basta digitare
la voce chat su un qualunque motore di ricerca ottenendo cos
migliaia di siti.
Ogni giorno circa centomila persone sono impegnate a chiacchierare
online.
La nascita delle chat, inoltre, ha contribuito anche allaumento delle
cosiddette relazioni a distanza, le quali sono aumentate negli ultimi
anni rispetto al passato.
Grazie alle chat possibile conoscere persone nuove e relazionarsi
con esse in modo efficace e veloce, quasi come se fosse una
conversazione al bar con gli amici e quindi non stupisce il fatto che,
molto spesso, lo schermo del PC venga dimenticato o abbattuto da
sentimenti non virtuali, bens reali, come lamicizia o addirittura
lamore.
La diffusione delle chat riuscita ad influenzare il modo di pensare di
incontrarsi e di interagire delle persone.
Sempre pi utenti di internet si conoscono sulla rete e alcune di
queste conoscenze poi si trasferiscono nel mondo reale con incontri

dal vivo, a volte sono incontri piacevoli (si moltiplicano i matrimoni


tra persone conosciute in chat), a volte con profonde delusioni o con
situazioni pericolose.
Queste ultime in particolare, dovute alla mancanza di identit certa
degli utenti delle chat.
Alcuni utenti, sfruttando lanonimato offerto dalle chat, si presentano
a volte in rete con una identit diversa, un sesso diverso, unet
diversa.
Se si decide di incontrare qualcuno conosciuto in chat, dare il primo
appuntamento in un luogo pubblico e affollato potrebbe essere una
buona precauzione per evitare brutte sorprese.
Non la stessa cosa per i bambini.
La loro curiosit unita allingenuit pu metterli in condizione di serio
rischio nel momento in cui si trovano a chattare con soggetti con
cattive intenzioni, come ad esempio i pedofili.
Sarebbe

utile,

proprio

per

prevenire

situazioni

del

genere,

accompagnare i bambini nella navigazione e insegnargli a raccontare


ai

loro

genitori

le

loro

esperienze

di

navigazione

(http://www.poliziadistato.it/articolo/979/).

1.1.6 I Forum
Un forum, detto anche message board, un sito di discussione online
dove le persone possono tenere conversazioni in forma di messaggi
postati

(http://www.vbulletin.com/forum/help?

faq=vb3_board_usage#faq_vb3_forums_threads_posts).
Il termine viene utilizzato per indicare sia l'insieme delle sezioni di
discussione in una piattaforma informatica (o una singola sezione) sia
lo stesso software utilizzato per fornire questa struttura.
Il forum rappresent una tappa cruciale del passaggio tra Web 1.0 e
Web 2.0, perch permise agli internauti di condividere le proprie
impressioni superando le barriere della distanza fisica. La prima cosa
da fare alla creazione di un forum scegliere un argomento da

discutere, qualcosa per cui si ha interesse o semplicemente che possa


suscitarne nella vastissima comunit del web: proprio per la vastit di
aspettative, di gusti e abitudini degli utenti, il forum si struttura in un
modo quasi univoco, per non suscitare anche nel neofita una
sensazione di smarrimento e confusione; generalmente la pagina
iniziale divisa per argomenti, ovvero topic, indicizzati da un titolo di
presentazione; con un semplice clic del mouse lutente pu aprire il
topic che asseconda i suoi interessi, o risponde alle sue domande, o
aspettative, e interagire con gli altri utenti tramite un post cio un
messaggio inviato e reso pubblico - contenente il suo pensiero in
merito allargomento della discussione.

http://www.codas.it/astronomia/home/pagina-6.html
Per poter essere membri di un forum virtuale, bisogna essere iscritti
al sito che lo ospita: per farlo, il navigante dovr decidere i propri
nickname e avatar.
Questultimo unimmagine che ognuno sceglie per rappresentare se
stesso in tutte le comunit virtuali esistenti: in pratica, una persona
reale sceglie di mostrarsi agli altri per mezzo di una rappresentazione
scelta di s, unincarnazione (avatar significa "colui che discende"
secondo la tradizione induista. La figura scelta pu variare per
grandezza e significato, pu essere di pura fantasia, reale o
addirittura testuale.
Generalmente ad un primo impatto un forum rappresenta se stesso e
gli argomenti trattati per mezzo di una grafica appositamente
selezionata: per rendere la discussione pi credibile, la scenografia
sar resa il pi coerente possibile con loggetto di discussione.

Pertanto, in un forum dedicato per esempio alle tematiche culinarie, si


eviter di inserire simboli politico o elettorali (qualora qualcuno lo
facesse, lamministratore o admir ha la possibilit di espellere o
bannare lutente impertinente).
Stesso discorso pu essere fatto per il linguaggio utilizzato: i vocaboli
scurrili sono sempre biasimabili, ma diventano ancor esecrabili se il
forum inerenti a temi culturali "alti".
Chi si iscrive a un forum deve stare attento a rispettare la netiquette
(neologismo sincretico dallinglese net rete e dal francese etiquette,
etichetta nel senso di buona educazione), il galateo del web, ossia
linsieme di regole che disciplinano il comportamento da tenere nella
Rete.
Concettualmente, i forum di Internet derivano dalle normali bacheche
analogiche; progenitore del moderno forum fu il Bulletin Board
System o BBS, cio quel software sviluppato negli anni Settanta
che permetteva ad utenti esterni di connettersi ad uno stesso
computer attraverso la linea telefonica, dando la possibilit di
utilizzare funzioni di messaggistica e file sharing centralizzato
(http://www.videojug.com/interview/internet-communities-andforums-2#what-is-an-internet-forum).
I primi forum potrebbero essere descritti come una versione
internettaria della mailing list o del newsgroup (ad esempio Usenet),
che permettevano agli iscritti di leggere, commentare e inviare
messaggi; inizialmente i forum erano molto generali e trattavano
svariati argomenti contemporaneamente ma in seguito, con laffinarsi
delle tecniche informatiche e il boom dei siti Internet, si fece in modo
che

forum

fossero

sempre

pi

specifici,

fino

diventare

monotematici
(http://www.videojug.com/interview/internet-communities-andforums-2#what-is-an-internet-forum).
Uno dei primi siti di forum, ancora oggi attivo, Delphi Forums, una
volta chiamato semplicemente Delphi: esso, che conta quattro milioni
di membri, risale al 1983.

Tuttavia il primo forum moderno, capace di creare quel necessario


senso di comunit virtuale intorno a un tema, fu WIT, creato nel 1994
e chiuso nel 1997 (http://www.w3.org/WIT/).
Attualmente, il numero dei forum esistenti sterminato; forse quello
che riscontra il maggior successo nel mondo il giapponese
2channel: generalista (il suo slogan infatti Dall'hacking al
contorno della cena di stasera), nato nel 1999, conta circa 2.5
milioni di viste medie al giorno (Katayama, 2007).
In Italia, le statistiche aggiornate al 7 marzo 2014 informano che il
forum che contiene pi iscritti (331.646) e pi messaggi totali
(27.805.331) Hardware Upgrade, nato nel luglio 1999 e inerente a
informatica e tecnologia (http://www.osservatoriocommunity.org/ifdb).

1.2

I Social Network: definizione


Con il termine "social network" ci si riferisce ad una rete di utenti
presenti nel web che fa da ponte tra persone e vari gruppi connessi
per vari legami sociali, come ad esempio: interessi condivisi,
rapporti di lavoro e familiari.
I social network hanno allargato gli orizzonti del web, permettendo
a privati e aziende di ampliare la propria rete di connessione.
I social network hanno cambiato le nostre vite: tante cose ormai
vengono svolte online.
Siamo sempre attaccati al nostro smartphone, a un tablet o a un
computer.

http://www.techygyaan.com/what-will-you-buy-nextlaptop-smartphone-tablet-netbook
Se dobbiamo commentare il clima, aggiorniamo lo stato su
Facebook o lo "twittiamo".
Il Web 1.0 a differenza del Web 2.0 era composto principalmente
da siti web statici, che non davano

alcuna possibilit

di

interazione con l'utente, eccetto la normale navigazione tra le


pagine, l'uso delle e-mail e dei motori di ricerca.
Il web 2.0 indica levoluzione della rete internet dalla fase
precedente (Caon, Serraggiotto, 2012, pag. 225).
Il Web 2.0 costituisce un approccio filosofico alla rete che riguarda
la dimensione sociale, la condivisione tra utenti, l'autorialit
rispetto alla mera fruizione.
Il ruolo dellutente in questo senso diventa, quindi, centrale, esce
dalla passivit che lo contraddiceva nel Web 1.0 per diventare
protagonista tramite la creazione, modifica e condivisione di
contenuti multimediali a propria scelta.

1.2.1 Livelli di analisi


In generale, le reti sociali sono auto-organizzate, emergenti e
complesse, tali che dall'interazione locale degli elementi che
compongono il sistema appare un modello globalmente coerente
(Newman, Barabsi, Watts, 2006, pag. 221).

Questi modelli diventano pi evidenti al crescere della dimensione


della rete; tuttavia, un'analisi globale di rete (Faust, Wasserman,
1998), per esempio di tutte le relazioni interpersonali nel mondo,
non fattibile ed probabile che contenga cos tante informazioni
da non essere efficace dal punto di vista informativo.
Le

limitazioni

pratiche

della

potenza

di

calcolo,

l'etica,

il

reclutamento dei membri e i costi economici sono gli altri fattori


che possono limitare l'ambito di un'analisi di rete sociale (Kadushin,
2012, pagg. 12871303).
Le sfumature di un sistema locale possono essere perse in una
grande analisi di rete, quindi la qualit delle informazioni pu
essere pi importante della sua scala per comprendere le propriet
della rete: cos, i social network vengono analizzati in base scala
pertinente alla domanda teorica del ricercatore.
Anche se i livelli di analisi non si escludono necessariamente a
vicenda, ci sono tre livelli generali in cui i social potrebbero
ricadere: micro, meso e macro.
A livello micro, la ricerca di rete sociale in genere inizia con un
individuo o con un piccolo gruppo di persone in un determinato
contesto sociale.
Livello Egocentrico o Singolare: la pi piccola unit di analisi in un
social network un individuo, vale a dire un "attore" o "ego",
catafratto nel suo ambiente sociale.
Questo tipo di schema si concentra sulle caratteristiche di rete
quali la dimensione, i rapporti di forza, la densit, la centralit, il
prestigio e il ruolo sociale (Jones, Volpe, 2011, pagg. 413-434).
Tali analisi, sono pi comunemente utilizzate nel campo della
psicologia (soprattutto sociale), dellanalisi etnografica e negli altri
studi genealogici.
Livello Diadico: una diade una relazione sociale tra due individui.
La ricerca di rete sulle diadi possono concentrarsi sulla struttura
del rapporto (ad esempio complessit, forza, sentimento, ecc.),
l'uguaglianza sociale e le tendenze verso la reciprocit/mutualit.
Livello Triadico: la triade formata da una diade a cui si aggiunge
un altro membro.

La ricerca a questo livello pu concentrarsi su fattori come


l'equilibrio e la transitivit, cos come uguaglianza sociale e le
tendenze verso la reciprocit/mutualit (Kadushin, 2012, pagg.
12871303).
Livello Sottoinsiemistico: i problemi di ricerca sui sottoinsiemi
iniziano a livello micro, ma possono sconfinare nel livello meso.
Questo tipo di studio pu concentrarsi sulla distanza e la
raggiungibilit, sulle cricche, sui sottogruppi coesivi e su altre
azioni o comportamenti di gruppo (De Nooy, 2012, pp. 2864
2877).
In generale, le teorie di livello meso riguardano un numero di
soggetti intermedio tra il livello micro e il livello macro.
Tuttavia, il livello meso pu anche riferirsi ad analisi che sono
specificamente progettate per rivelare le connessioni tra i due
livelli stremi.
Le reti a livello meso sono a bassa densit e possono mostrare
processi causali distinti dalle strutture interpersonali (Hedstrm,
Sandell, Stern, 2000, pagg. 145-172).
Organizzazioni:

le

organizzazioni

sono

gruppi

sociali

che

distribuiscono i compiti al fine di realizzare un obiettivo collettivo.


La ricerca della rete sulle organizzazioni pu concentrarsi sia sui
legami intra-organizzativi o inter-organizzativi sia in termini di
relazioni formali o informali.
Le reti intra-organizzative stesse contengono spesso pi sottolivelli
di analisi, soprattutto nelle grandi organizzazioni con pi filiali,
franchising o dipartimenti semi-autonomi. In questi casi, la ricerca
spesso condotta da un gruppo di lavoro e di associazione,
concentrandosi

sull'interazione

tra

le

due

strutture

(Riketta,

Nienber, 2007, pagg. 61-77).


Reti distribuite in modo casuale: questo quadro ha la capacit di
rappresentare gli effetti socio-strutturali comunemente osservati in
molte reti sociali umane nonch la reciprocit, la transitivit e, in
un passaggio successivo, lomofilia e gli attributi basati sulle attivit
effettive, come conseguenza di ipotesi esplicite circa le dipendenze
tra i legami di rete.

Questi modelli probabilistici per le reti su un dato insieme di attori


permettono di elaborare calcoli generali al di l della restrittiva
assunzione di indipendenza diadica delle micro-reti, consentendo
quindi di acquisire modelli in grado di esporre le strutture teoriche
del comportamento sociale (Cranmer, Desmarais, 2011, pagg. 6686).
Reti a scala libera: una rete si definisce a scala libera quando la
propria distribuzione di grado segue, almeno asintoticamente, una
legge di potenza (Moreira et alii, 2006, pag. 6).
Nella

network theory una rete a scala libera ideale una rete

casuale con una distribuzione di grado che dipana la distribuzione


delle dimensioni dei gruppi sociali.
Le caratteristiche specifiche delle reti a scala libera variano a
seconda delle teorie e degli strumenti analitici utilizzati per crearle;
in generale tuttavia esse hanno alcune caratteristiche comuni,
come la relativa comunanza di vertici con un grado che supera di
gran lunga la media.
Invece di tracciare le interazioni interpersonali, il livello macro
analizza generalmente i risultati di tali connessioni, come ad
esempio il trasferimento di risorse economiche o di qualsiasi altro
materiale su una vasta popolazione.
Reti su larga scala: sono le pi comuni, tanto che questa
espressione viene usata come sinonimo di livello macro; esse
sono molto popolari allinterno delle scienze informatiche.
Reti complesse: come le precedenti, riguardano una massa ingente
di popolazione ma presentano ulteriori fenomeno di complessit
sociale: una grande distribuzione di grado, un elevato coefficiente
di raggruppamento, connessioni e disconnessioni frequenti tra i
vertici, una comunit precisamente strutturata e una gerarchia
riconosciuta seppur modificabile col passare del tempo.
maggior parte delle funzioni di visualizzazione pi grande social
network

di

complessit

sociale,

che

comporta

notevoli

caratteristiche non banali della topologia di rete, con modelli di


connessioni complesse tra gli elementi che non sono n puramente
regolare n puramente casuale (v., scienza della complessit,

sistema dinamico e la teoria del caos ), come fanno le reti


biologiche e tecnologiche.
Tali caratteristiche di rete complesse includono una coda pesante
nella distribuzione di laurea, un elevato coefficiente di interazione
tra vertici, struttura della comunit, e la struttura gerarchica.
Nel caso delle reti agenziali dirette, queste caratteristiche includono
anche la reciprocit, il profilo significato triade o TSP e altre
propriet peculiari; al contrario, molti dei modelli matematici di reti
che sono stati studiati in passato, come i reticoli e i grafici casuali,
non mostrano queste caratteristiche (Strogatz, 2001, pagg. 268276).

1.2.2 I Social Network pi famosi


Un social network caratterizzato da uno sviluppo crescente
Twitter, fondato nel 2006 e costruito su una piattaforma "Open
Source", un servizio gratuito di microblogging e social network
che permette di pubblicare messaggi, chiamati tweet, che hanno
una lunghezza massima di 140 caratteri. Twitter started out as a
text message service that allowed users to quickly communicate
with a small group (https://business.twitter.com/twitter-101).
Il nome Twitter deriva proprio dal verbo inglese to tweet, che vuol
dire cinguettare. Ogni utente di Twitter identificato da un nome
o uno pseudonimo, ogni nome preceduto dal simbolo della
chiocciola @. After you sign up for Twitter you'll be given some
suggestions

of

popular

users

to

follow

(http://socialmediatoday.com/daniel-zeevi/1371811/twitter-101what-twitter-really-about).

http://www.unradiologo.net/perche-facebook-no-ma-twitter-si

Allinterno dei tweet possibile allegare foto, un link,che verr


abbreviato automaticamente, i dati di geo-localizzazione. Media
can make your tweets more engaging, where photos generally get
twice

the

engagement

compared

to

regular

text

posts.

(http://socialmediatoday.com/daniel-zeevi/1371811/twitter-101what-twitter-really-about).
Su Twitter molto importante luso di hashtag #, parole chiavi che
permettono di raggruppare messaggi dedicati a un tema.
Gli aggiornamenti di stato possono effettuarsi tramite il sito stesso,
via SMS, posta elettronica ecc.
L'immediatezza, la popolarit e l'importanza di Twitter si possono
percepire con un esempio emblematico: quando, il 29 gennaio
2012, mor l'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, la
notizia venne diffusa sul social network - ad opera del docente
universitario

Alberto

Maria

Gambino,

amico

collaboratore

dell'emerito uomo del Colle - ben 45 minuti prima rispetto agli


abituali mezzi di comunicazione (televisione, rotocalchi e giornali)
(http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_29/morto-oscar-luigiscalfaro_7d0ca31e-4a55-11e1-bc89-1929970e79ce.shtml),

tanto

che poco dopo si scaten un dibattito sul fatto che i social possano
avere

la

forza

di

"uccidere"

il

giornalismo

tradizionale

(http://elvirapollina.wordpress.com/2012/01/29/twitter-e-lamorte-di-scalfaro-cosa-e-successo-e-perche-il-giornalismo-non-emorto/).
Ma di esempi del genere, pi o meno recenti del caso sopracitato,
se ne potrebbero fare tanti altri.
Un altro Social Network molto utilizzato Facebook, lanciato nel
febbraio 2004 ed posseduto dalla Facebook inc.

http://www.canaltech.com.br/noticia/facebook/Quem-o-Facebook-acha-que-sao-os-seusmelhores-amigos/

Il sito, inizialmente era stato fondato esclusivamente ad Harvard da


Mark Zuckerberg, uno studente, allepoca diciannovenne, per gli
studenti delluniversit di Harvard, successivamente fu aperto
anche ad altri studenti in altre sedi quali il

MIT, all'Universit di

Boston, al College di Boston, e a tutte le scuole Ivy League nel giro


di due mesi.
Fu inoltre aperto, dall11 settembre 2006, anche a chi dichiarasse
di avere 13 anni di et e da allora,

Facebook divenne il sito pi

visitato al mondo superando addirittura Google.


disponibile in oltre 70 lingue e nell'ottobre 2012 conta circa 1
miliardo di utenti attivi che effettuano l'accesso almeno una volta
al mese, classificandosi come primo servizio di rete sociale per
numero di utenti attivi.
Il nome del sito si riferisce agli annuari con le foto di ogni singolo
membro (facebooks) che alcuni college e scuole preparatorie
statunitensi

pubblicano

all'inizio

dell'anno

accademico

distribuiscono ai nuovi studenti e al personale della facolt come


una via per conoscere le persone del campus.

Quindi se lo scopo principale iniziale di Facebook era di far


mantenere i contatti tra studenti di universit e licei di tutto il
mondo, adesso diventata una rete sociale che abbraccia
trasversalmente tutti gli utenti di internet.
Il

sito

SocialTimes

(it.socialtimes.me/stat/IT)

fornisce

quotidianamente delle statistiche aggiornate di Facebook per pi di


200 paesi e contribuisce i marketeres per migliorare la propria
attivit e le strategie di social marketing nel livello locale e globale.
Secondo il sito, in Italia sono 26.000.000 gli utenti attivi di
Facebook. Il 53.2% formato da uomini e il 46.8% formato da
donne.
Su Facebook possibile aggiungere come conoscenti, colleghi,
parenti, amici, scambiarsi messaggi, condividere foto, inserire link,
video, non c limite alla condivisione.
Il motore di ricerca interno a Facebook permette di trovare
chiunque in pochissimi secondi, basta inserire nome e cognome
della persona che si vuole trovare.
Oltre ad aggiungere persone che gi si conoscono, possibile
anche farsi nuovi amici attraverso i gruppi, le pagine, divisi per
area tematica che racchiudono utenti con gli stessi interessi. Una
volta creato il proprio network, possibile sfidare i propri amici
anche attraverso i vari giochi che Facebook mette a disposizione,
insieme ad altre applicazioni, dei suoi utenti.
C anche chi, attraverso determinate applicazioni, si fa i soldi.
Infatti, possibile aggiungere allinterno delle applicazioni la
pubblicit. CafePress - Pretty much everyone has heard of
CafePress, and with this Facebook app you can start selling
whatever you have on your store via your profile. Unaltra
applicazione per fare soldi quella di eBay, possibile evidenziare
tutto quello che si sta vendendo su Facebook ai propri amici.
Lenorme rete di contatti che si crea su Facebook pu essere
davvero utile anche per trovare lavoro, gli amici presenti su
Facebook potrebbero anche essere titolari di aziende in cerca di
nuovi contatti lavorativi e/o dipendenti. Completare al meglio il
proprio profilo, segnalando master, lauree, diplomi, esperienze

lavorative,

ecc...

Pu

essere

un

volano

non

indifferente.

(http://www.ilgiornale.it/news/facebook-re-dei-social-cosa-si-pufare.html).
Per quanto riguarda linserimento di immagini e video su Facebook,
proprio a causa della facilit di pubblicazione, di taggare
(questultima un espressione non tradotta nella nostra interfaccia
italiana, rispetto alloriginario inglese della prima versione del
social network in questione). In inglese tag significa etichetta,
per quanto riguarda il linguaggio di FB invece, significa attestare
che nella propria foto o in una nota di testo, sia presente un utente
scelto dallelenco dei propri contatti.
E possibile taggare ufficialmente solo i propri contatti) i propri
amici nelle proprie foto o in un video, si in parte dimenticata la
legislazione che regola la pubblicazione di immagini altrui (Legge
del 22 aprile 1941 n. 633 Articolo 96) e la tutela della Privacy
(legge 196 del 2003, in sostituzione della 675/96).
Ed proprio lamministrazione di Facebook che chiede ai propri
utenti di inserire solo immagini in loro possesso e che ritragga
principalmente chi le utilizza.
La legge, in altre parole, pone delle regole - sotto il controllo da un
Garante della Privacy - nella raccolta e diffusione di qualsiasi
informazione sugli individui (e quindi anche le sue immagini
private), permettendo quindi a ciascuno un miglior controllo dei
dati che lo riguardano. In particolare, il trattamento di alcuni dati
chiamati sensibili (come idee politiche, religiose, vita sessuale,
salute, aspetti economici, ecc.) sono subordinati a un esplicito
assenso da parte dell'interessato, e da controlli severi su coloro i
quali raccolgono ed organizzano tali dati.
Un esempio pratico che potemmo esaminare il seguente: il
personaggio da pubblicare un personaggio qualsiasi (un amico, o
una persona ritratta per strada, clienti ecc.).
La norma che interdice la pubblicazione concepita proprio per
dare la possibilit ad una persona di lasciare il suo volto
sconosciuto: da ci ne consegue dunque che occorre avere
lautorizzazione alla pubblicazione nella quasi totalit dei casi.

(https://www.facebook.com/notes/checkblacklist/privacy-comesono-regolamentate-le-pubblicazioni-delle-foto-initalia/336209887041).
Nel gennaio 2011, Facebook ha giocato un ruolo importante nel
generare la prima scintilla per la rivoluzione egiziana di quell'anno
(http://edition.cnn.com/2011/TECH/innovation/02/21/egypt.intern
et.revolution/index.html). Il 14 gennaio, la pagina Facebook di
"Siamo tutti Khaled Said" ha generato un evento in cui invitava il
popolo egiziano a "manifestazioni pacifiche" per il successivo il 25
gennaio
(http://content.time.com/time/world/article/0,8599,2044142,00.ht
ml).
Come in Tunisia, Facebook diventa il principale strumento di
collegamento di tutti i manifestanti, che portano il governo
egiziano del Primo Ministro Nazif a vietare dapprima Facebook e
Twitter il 26 gennaio, infine tutta la connessione a Internet due
giorni dopo (http://mashable.com/2011/01/26/facebook-blockedin-egypt/).

1.2.3 Social mania: i vantaggi


La mania di Facebook dilaga: sempre pi utenti ormai utilizzano il
social network pi famoso al mondo.
Con i pro e i contro che derivano dallutilizzo di FB.
I vantaggi di una rete sociale sono diversi: il fattore economico: col
passare del tempo i prezzi dei servizi si abbassano dovuto al
miglioramento dei mezzi.
Inoltre,

scuole,

universit,

parchi,

enti

pubblici

offrono

la

connessione gratuita per potervi accedere ovunque facilmente.


Un altro vantaggio riguarda la possibilit di poter comunicare e
rimanere informati in tempo reale: possibile comunicare in tempo
reale in qualsiasi parte del mondo.
Le informazioni vengono aggiornate istantaneamente tenendosi
aggiornati sui fatti.

Linformazione e la comunicazione avvengono a livello globale,


mettendo in contatto persone da tutte le parte del mondo
usufruendone direttamente da casa.
Adesso si organizzano addirittura delle conferente

in cui si

discutono i vantaggi e gli svantaggi di Facebook, come quella


organizzata a Empoli il 25 novembre 2013.
una delle prime volte che viene organizzato un evento del genere
in Italia, che vuole aprire gli occhi ad un pubblico di tutte le et,
riguardante i rischi e i benefici che questa grande rivoluzione Social
ha portato.
I due relatori, rispettivamente un counselor ed uno psicoterapeuta
si sono proposti di visualizzare gran parte delle dinamiche che si
possono creare nei siti di condivisione sociale, Facebook in primis.
Durante la conferenza, dal titolo: Facebook e i Social Networks,
croce e delizia ai giorni nostri, si parlato appunto del perch
queste piattaforme hanno avuto questo grande successo, e
declinato il modo in cui Facebook e i siti ad esso affini hanno
cambiato il modo di vivere e di comunicare.
Dopo aver esposto le varie potenzialit offerte da questi siti, i due
si sono soffermati sui rischi che linternauta pu avere viaggiando
nel Social, rischi che possono portare ad una dipendenza di tali
piattaforme.
I relatori hanno introdotto concetti nuovi come per esempio quello
della Internet Dipendenza e della Facebook Dipendenza, concetti
che in Italia non sono molto considerati e che i due si ripropongono
di spiegare in tutta la loro complessit.
Durante la conferenza sono stati mostrati alcuni video molto
significativi che ancora una volta esprimono, come la nostra vita sia
stata condizionata dallavvento di queste tecnologie, smartphone
compresi.
(http://www.gonews.it/2013/facebook-e-i-social-network-pro-econtro-psicoterapeuta-e-counselor-spiegano-il-fenomeno-croce-odelizia/#.UsmKp2fy0UZ).
Per quanto riguarda i vantaggi dei social network, questultimi sono
un ottimo strumento per incrementare, riallacciare e mantenere i

rapporti personali: infatti possibile riallacciare i rapporti persi nel


tempo, ritrovare vecchi compagni di scuola o amici di infanzia, ma
anche per fare nuove amicizie e ampliare la propria rete sociale.
Al giorno doggi infatti, conoscenze si fanno non solo nei classici
luoghi di aggregazione quali bar, piazze, palestre, ecc ma anche
online. Tra i social network pi in voga per tale scopo spicca FB.
I meccanismi dellamicizia virtuale sono pi o meno quelli della vita
reale, rapportati per alla rete.
La prima cosa da fare, una volta creato il proprio account su
Facebook, quella di inviare una richiesta di amicizia a tutte le
persone che sono effettivamente degli amici.

http://www.ihudbmedia.com/help-i-cant-log-into-my-facebook-account/

Questo passaggio infatti, anche il primo passo per conoscere


nuova gente.
Attraverso le amicizie dei propri amici, infatti, possibile trovare
altri conoscenti o persone con cui si vuole intensificare la
conoscenza e lamicizia.
In questo caso, anche a loro occorre inviare unapposita richiesta
damicizia.
Inoltre, tra gli amici dei propri contatti, anche possibile scoprire
altre amicizie in comune, un motivo in pi per cominciare a
chattare, magari anche attraverso una chat di gruppo.
Il sito stesso, in quanto social network, fonda la sua ragion
dessere sull'intensificare le relazioni sociali e di conseguenza le
amicizie e i contatti tra le persone.

Dunque lo stesso sito a facilitare la conoscenza fra gli utenti e la


ricerca di nuovi amici.
Sulla homepage di Facebook, il social network propone una serie di
"Persone che potresti conoscere", ovvero iscritti che per vari motivi
il titolare dell'account potrebbe aggiungere alla lista dei propri
contatti.
Il pi delle volte il ragionamento del programma si basa sulle
amicizie in comune.
In pratica se l'utente ha con una persona molti amici in comune,
Facebook presume che questi possa conoscere questa persona.
Altri criteri per questo tipo di suggerimenti sono la vicinanza
geografica e gli interessi in comune.
possibile conoscere amici su FB anche attraverso le interazioni
che nascono nei gruppi che si formano proprio sul sito.
Un gruppo pu essere formato tra i fan di una pagina o di un
personaggio pubblico o attraverso inviti ad eventi.
L'evento una pagina, spesso con una scadenza, che viene creata
da un utente che segnala luogo, data e ora di un particolare
avvenimento inviando questa segnalazione a tutte le persone che
presume possano essere interessate.
Dalla discussione che ne deriva possono nascere nuove conoscenze
ed

amicizie.

(http://www.verytech.it/come-conoscere-amici-su-

facebook-170884.html#steps_5)
Inoltre, la INTERNET ENHANCED SELF-DISCLOSURE HYPOTHESIS
unipotesi che prevede che gli effetti positivi di internet sulle
connessioni sociali ed il benessere soggettivo in adolescenza siano
spiegati dal fatto che la comunicazioni online promuove l'auto
apertura e crea legami sociali pi profondi che si traducono in
benessere.
Per auto apertura si intende l'espressione esplicita dei sentimenti,
paure e vulnerabilit. This assumption is based on the repeated
finding that the quality of adolescents friendships is a powerful
predictor of their well-being. High- quality friendships can form a
powerful buffer against stressors in adolescence, and adolescents

with high-quality are often happier than adolescents without such


friendships.
Gli effetti di internet dipendono da vari fattori, ad esempio, 1) dal
tipo ti tecnologia, Online comunication and online self-disclosure
can stimulate adolescents social connection and, thereby, their
well-being.
Tuttavia, numerosi studi hanno dimostrato che gli effetti positivi di
internet valgono solo se gli adolescenti in questione parlano con i
propri amici esistenti.
Le tecnologie che sono prettamente utilizzate per comunicare con
gli estranei, come per esempio chattare in una chatroom pubblica,
o forme pi solitarie dellutilizzo di internet, come per esempio il
semplice navigare il web, non ha effetti n positivi n negativi sulla
connessione sociale e il benessere.
La ricerca futura dovrebbe quindi distinguere tra i tipi di utilizzo di
internet da parte degli adolescenti.
2) dalladolescente che sta usando quella determinata tecnologia,
Adolescents

boys

seem

to

benefit

more

from

online

communication with existing friends than girls do. About one in


three adolescents are able to self-disclose better online than they
are offline. This holds more for boys than for girls.
Nelle relazioni faccia a faccia, di solito i ragazzi adolescenti hanno
pi difficolt a auto aprirsi con gli amici rispetto alle ragazze alle
quali viene pi naturale. Per tanto, i ragazzi beneficiano della
comunicazione online per superare questo ostacolo e stimolare la
loro auto apertura e, di conseguenza, la loro connessione sociale e
il loro benessere.
3) e dallambiente sociale, Because socially anxious adolescents
are inhibited in face-to-face social interactions, they may prefer a
more protected environment in which they feel less inhibited to
reveal their concerns.
Internet fornisce un ambiente pi rassicurante dove i segnali uditivi
e visivi sono ridotti nella comunicazione online rispetto a quelli
presenti nelle comunicazioni faccia a faccia, quindi questo aiuta gli
adolescenti socialmente ansiosi a comunicare pi facilmente.

Inoltre, un altro fattore importante la conduzione del messaggio.


Infatti, poich gli adolescenti socialmente ansiosi solitamente
preferiscono situazioni in cui linterazione pu essere studiata in
anticipo, grazie alla comunicazione online trovano il controllo della
conduzione del messaggio, che gli permette di gestirlo nei modi e
tempi che preferiscono.
A parte questi fattori appena citati, e nonostante la letteratura
riguardo gli effetti di internet sia cresciuta parecchio negli anni, la
conoscenza dei fattori che possono influenzare effettivamente
leffetto che ha internet ancora scarsa.

Social Consequences of the Internet for Adolescents


(Valkenburg, 2009 pag. 2).
E possibile inviare anche file sulla chat di FB, infatti il social
network in questione ha cambiato il suo sistema dei messaggi
personali

dando alcune possibilit in pi rispetto al passato.

Adesso Messaggi di Facebook funziona un po' come le e-mail di un


servizio di posta elettronica e permette non solo di inviare
messaggi di testo ad altri amici che possono poi essere ricevuti
anche sul cellulare come SMS, ma anche di inviare uno o pi file
condividendolo con altre persone.
Non solo foto o di video, con FB si possono inviare file ad altri amici
senza problemi, siano essi mp3, zip o di altri formati.

Per caricare file su FB sufficiente inviare un allegato premendo


sulla graffetta e selezionando chi pu riceverlo.
Un altro vantaggio costituito dalla pressione politica e sociale che
possibile fare iscrivendosi a dei gruppi su FB, come nellesempio
sopra citato dellEgitto.
Molti social network, tra cui FB, permettono di impostare un livello
di privacy per ciascun elemento creato dallutente.
In questo modo, una determinata foto pu essere condivisa con gli
amici ma non con i colleghi ad esempio, o comunque non con tutti
gli utenti del social network.
Una novit introdotta da qualche tempo su FB la possibilit di
creare delle liste che offrono la possibilit di organizzare i contenuti
come i propri amici o interessi, in modo da poter filtrare i contenuti
visualizzati

nella

propria

sezione

Notizie

pubblicare

un

aggiornamento per persone specifiche, come, ad esempio i colleghi


o gli amici.
Ci sono delle liste predefinite che il sito mette a disposizione: amici
pi stretti, nella quale possibile aggiungere i migliori amici; la
lista dei conoscenti, destinata ad amici con i quali non si ha
necessit di rimanere a stretto contatto; la lista con restrizioni, per
le persone aggiunte tra gli amici ma con le quali non si vuole
condividere alcun tipo di contenuto o solo alcuni, come per
esempio i contenuti in cui vengono "taggati" e i contenuti pubblici.
Ma oltre a queste liste messe a disposizione dal social network,
possibile creare anche delle liste personalizzate decidendo quali
limitazioni della privacy applicare.
A parte la gestione dei propri contatti in base alle liste appena
descritte, possibile creare anche delle liste di interessi: offrono la
possibilit di organizzare i contenuti che pi interessano su
Facebook.
Si possono creare liste di interessi personalizzate divise per
argomento

come

musica,

politica,

sport

quantaltro.

(https://www.facebook.com/help/www/440058336033758).

1.2.4 Social "mania": gli svantaggi


Per quanto riguarda invece gli svantaggi di Facebook, sicuramente
uno di essi la perdita del contatto con il mondo reale: si perso il
rapporto faccia a faccia, il guardarsi mentre ci si confronta e il far
trasparire

le

proprie

emozioni

durante

le

conversazioni,

aumentando in questo modo anche la possibilit di mentire o


essere fraintesi non cogliendo il senso di alcune battute nonostante
lutilizzo degli Emoticon detti anche faccine (gli Emoticon sono
segni grafici, ruotati a sinistra di 90 gradi, che rappresentano facce
utili per dare tonalit alla comunicazione telematica tra gli utenti).
Il distacco fisico ha portato anche alla creazione di una nuova
identit:

le

persone

creano

una

nuova

identit

proprio

piacimento, non rispecchiando il pi delle volte quello che si


davvero nella realt. Internet, tra laltro, pu creare dipendenza:
questa dipendenza, definita in inglese Social Network Addiction
molto diffusa e causa molti problemi.
A social networking addict could be considered someone with a
compulsion to use social media to excess--constantly checking
Facebook

status

updates

or

"stalking"

people's

profiles

on

Facebook, for example, for hours on end .


Ma difficile dire quando una passione per una determinate attivit
diventa una dipendenza e attraversa la linea creando diventando
un abitudine dannosa o dipendenza.

http://www.youbeingsocial.com/how-to-overcome-smadd-social-media-add/

I ricercatori delluniversit di Chicago hanno dimostrato che la


dipendenza dai social media pu essere pi forte della dipendenza
da sigarette e alcol a seguito di un esperimento nel quale hanno
preso nota dei diversi desideri di diverse centinaia di persone per
diverse settimane.
And at Harvard University, researchers actually hooked people up
to functional MRI machines to scan their brains and see what
happens when they talk about themselves, which is a key part of
what people do in social media. They found that self-disclosure
communication stimulates the brain's pleasure centres much like
sex and food do.
(http://personalweb.about.com/od/socialmediaaddiction/a/SocialNetworking-Addiction.htm).
La dipendenza da Facebook pu riguardare il trascorrere molto
tempo sul social network in questione, una quantit eccessiva di
tempo per la precisione.
In genere, si tratta di un utilizzo di FB che pu interferire con le
attivit importanti nella vita di una persona, come il lavoro, la
scuola o il mantenimento dei propri rapporti con la famiglia e gli
amici "reali".
Addiction is a strong word, and someone can have a problem with
Facebook without having a full-blown addiction. Some call this

emerging

type

of

addictive

behaviour

"Facebook

addiction

disorder" or FAD, but the syndrome is not widely acknowledged as


a psychological disorder, though it is being widely studied by
psychologists.
(http://personalweb.about.com/od/facebookculture/g/facebookaddiction-definition.htm).
La perdita della privacy un altro fattore negativo di FB.
In genere, i social network sono organizzati in modo tale da poter
condividere tutto della propria vita, dalle foto ai pensieri privati,
letti da chiunque abbia la possibilit di accedere al contatto.
ovviamente molto soggettivo scegliere cosa pubblicare e a chi dare
la possibilit di scoprirlo e commentarlo.
Fra gli adolescenti, ma anche fra gli adulti, va di moda scambiarsi
foto molto intime sui social network, credendo (erroneamente) che
le garanzie per quanto riguarda la privacy offerta da questi servizi,
siano credibili.
molto comune che un datore di lavoro o unazienda assumano,
dopo unaccurata valutazione, i candidati tramite i social network,
in base a
quello che gli aspiranti lavoratori vi scrivono e vi pubblicano, ma
pu capitare che, proprio attraverso i social network, i gi assunti
criticano lazienda, rivelando spesso dettagli riservati o si fanno
cogliere a simulare malattie e cos si trovano licenziati a causa dei
social network, non si rendono che anche i loro colleghi leggono
quello che scrivono, il datore di lavoro la concorrenza.
Inoltre, gli avvocati divorzisti utilizzano spesso la cronologia delle
attivit sui social network del coniuge avversario per ricostruirne
amicizie, legami e spostamenti sospetti: quasi un pedinamento
digitale. Per quanto riguarda i molestatori e predatori sessuali,
questi sono presenti anche sui social network, anzi, in questo
ambiente online sono pi spavaldi e invadenti, perch pensano di
essere anonimi e quindi impossibili da rintracciare.
There are, apparently, many sex predators who never act on their
impulses. At least, they didn't do so before the advent of the
Internet. There was just too much at risk, including social standing

and

criminal

prosecution.

(http://www.awarenesstech.com/Parental/Articles/sexualpredators.html).
Un altro fenomeno molto preoccupante che riguardo i social
network la creazione di nuove forme di bullismo, il cosiddetto
"cyberbullismo":

il

cyberbullismo

quando

un

bambino,

preadolescente o adolescente tormentato, minacciato, molestato,


umiliato, imbarazzato o comunque preso di mira da un altro
bambino,

preadolescente

adolescente

utilizzando

Internet,

tecnologie interattive e digitali o telefoni cellulari.


Le videorisse per esempio, sono scontri organizzati e pianificati per
riprenderli con i telefonini e poi pubblicarli sui social network.
Children have killed each other and committed suicide after
having

been

involved

in

cyberbullying

incident.

(http://stopcyberbullying.org/what_is_cyberbullying_exactly.html.
Al rischio legato alla privacy, si aggiunge il pericolo del cosiddetto
"furto di identit": facile creare identit fittizie, appropriarsi del
nome di un'altra persona e, addirittura dell'identit, grazie ai dati
anagrafici pubblicati sul sito.
Non bisogna fidarsi di un account anche se intestato a qualcuno
che gi si conosce.
Per sapere se laccount autentico, meglio utilizzare un canale di
comunicazione

diverso

da

internet,

come

per

esempio

una

telefonata alla persona in questione chiedendo conferma.


Per la stessa ragione, conviene controllare che non esisti gi un
account con il proprio nome e cognome con i propri dati personali.
Potrebbe trattarsi di un furto di identit che in quel caso dovr
essere segnalato ai gestori.
Di solito, il furto della password tra quelli pi comuni (P.
Attivissimo 2012, pag. 19).
Per difendersi dai furti di password importante sapere come
avvengono: il metodo pi frequente per rubare la password si
chiama "pishing": si tratta di una truffa informatica che permette
di estorcere, attraverso linvio di una e-mail, i dati di accesso
personali ad un determinato sito.

http://www.masternewmedia.org/online-fraud-and-the-financial-phising-scarms-brandabuse/

Nella propria casella di posta elettronica arriva une-mail che


sembra provenire da un determinato sito (in questo caso FB),
avvisando che c un problema imprecisato al proprio profilo e che
necessario linvio dei dati personali di accesso per risolvere tale
problema (username e password).
Il fenomeno di "phising", che coinvolge anche le banche, ormai
considerato la parte dello spam pi in crescita in tutto il mondo e
colpisce sia aziende che consumatori.
Per questo motivo Microsoft, e-Bay e Visa hanno deciso di dar vita
al Phish Report Network: una specie di database che raccoglie le
informazioni utili per identificare le e-mail truffaldine che arrivano
nelle caselle di posta elettronica degli utenti di tutto il mondo e che
consentir di stilare una lista nera dei siti del phishing ai quali sono
stati

attribuiti

svariati

tentativi

di

truffa.

(http://www.poliziadistato.it/articolo/747/).
Un problema scaturito proprio

con Facebook

lutilizzo e lo

sfruttamento della logica di Privacy e della gestione da parte delle


persone del proprio io digitale.
Il passaggio da unera analogica (in Italia il Digital Divide ancora
alto) ad una sempre pi digitale, porta lindividuo di questa
moderna societ a trovare nella sua identit sempre pi assets
digitali.

I rapporti interpersonali diventano sempre pi rapporti virtuali, con


internet tutto sembra essere pi vicino arrivando a perdere un po
il senso dei ruoli da assumere.
Dietro tale libert di espressione e democrazia della rete si
commettono ingiustizie, spesso anche gratuite.
Come ad esempio la coalizione in alcuni gruppi che aggrediscono
altri gruppi. Come per gli altri social network, i rischi di Facebook
sono

in gran

parte

collegati

alla

diffusione

di informazioni

personali.
Internet ha abbattuto rapidamente le barriere geografiche, ma non
quelle giuridiche: i dati personali devono essere trattati nel rispetto
del diritto nazionale cui il fornitore di servizio si trova a rispondere.
Quindi importante agire opportunamente sulle impostazioni del
profilo limitandone la diffusione ed inoltre consigliabile non
fornire informazioni sensibili come numeri di telefono ed indirizzi.
Facebook, inoltre, conserva tutto di noi, anche quello che non
vogliamo pi: colleziona informazioni degli utenti senza che essi lo
sappiano.
I dati in questione poi vengono utilizzati per aggiornare i profili
degli utenti e costruire profili di non-utenti; nulla viene davvero
cancellato:

messaggi,

post

cancellati,

tag,

amici,

immagini

eliminati dallutente vengono conservati senza il suo consenso.


Tutto viene conservato nei database del social network.

1.2.5 La teoria dei grafi: analisi delle reti


sociali
La teoria dei grafi presuppone la schematizzazione di situazioni e
processi: il grafo formato da semplici oggetti (vertici e nodi) e

collegamenti tra i vertici che possono essere orientati (archi) e non


(spigoli). Secondo la social network analysis, la rete viene analizzata
attraverso lo studio di legami che rappresentano i vertici e i nodi.
Public and academic interest in social networks grew rapidly over the
past generation. Six Degrees of Speration, John Guares play and
film, popularized the small-world idea of social psychologist Stanley
Milgron, in which everyone is linked to everybody else trhough a few
highly connected intermediaries (Knoke, Yang, 2007).
Si tratta di una tecnica che permette di misurare e visualizzare le
relazioni sociali fra soggetti, gruppi, organizzazioni o altre entit
coinvolte nei vari processi di scambio delle informazioni e conoscenza.
Una rete sociale consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse
tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale
ai vincoli familiari.

http://www.frosinonepercivati.wordpress.com

Lo scopo principale della social network analysis quello di studiare


intere strutture sociali (reti complete) o reti locali (reti ego-centrate)
individuando e analizzando i legami tra gli individui o gruppi che
rappresentano i nodi della rete.
Lanalisi delle reti sociali si basa sui dati relazionali: vincoli, contatti,
collegamenti che mettono in relazione un attore con laltro e le

relazioni non possono essere ridotte a propriet dellindividuo ma a


propriet di sistemi di attori.
Lunir danalisi lindividuo, ma la rete viene analizzata a partire dai
legami che si stabiliscono tra individui.
Lattenzione

pertanto

rivolta

alle

dinamiche

relazionali

che

intercorrono fra coppie di attori (diadi), terne (triadi), sottogruppi o


gruppi di attori.
Lanalisi

delle

variabili

si

basa

sugli

attributi:

atteggiamenti,

comportamenti, opinioni, che rappresentano delle propriet dei


soggetti agenti.
La rappresentazione dei dati relazioni pu avvenire: 1) in forma
visuale, ricorrendo a disegni che rappresentano gli attori come punti e
i legami come linee che congiungono i punti (sociogramma di
Moreno); 2) in forma di grafo, ricorrendo alla Teoria dei grafi; 3) in
forma matriciale, ricorrendo allalgebra delle matrici.

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