Sei sulla pagina 1di 2

Alessandro di Afrodisia e Tolomeo: aristotelismo e astrologia

fra il II e il III secolo D.C.


Di Silvia Fazzo, in Rivista di Storia della Filosofia, 43 (1988), pp. 627-649
La pi chiara formulazione dellinfluenza degli astri sui corpi sublunari viene espressa da
Alessandro di Alessandro di Afrodisia nella Quaestio 2.3 (Quale potere esercita il movimento del
corpo celeste e divino sul corpo mortale e soggetto al divenire che in contatto con esso?).
La Quaestio fu pubblicata nel 1890 da Ivo Bruns, con le altre Quaestiones di Alessandro di
Afrodisia, nel Supplementum Aristotelicum dellAccademia di Berlino dal titolo Alexandri
Aphrodisiensi praeter commentaria scripta minora (vol. 2.1).
In appendice allart. si trova una traduzione italiana della Quaestio, eseguita dallautrice.
-

[630 n. 5] Il nostro atteggiamento di rifiuto dellastrologia non va confuso con le polemiche


degli antichi in particolare degli scettici e degli epicurei contro questa disciplina. Il punto
centrale di questa polemica era lantifatalismo, ed era quindi di natura moralistica, e non
investiva la scientificit dellastrologia in s. (Cfr. D. Armand, Fatalisme et libert dans
lantiquit greque. Recherches sur la survivance de largumentation antifataliste de Carneade
chez les philosophes grecs et les theologiens chrtiens des quatre premiers sicles, Louvain
1945; A.A. Long, Astrology: arguments pro and contra, in J. Barnes et al. (ed.), Science and
speculation. Studies in Hellenistic Theory and Practice, Cambridge-Paris 1982, pp. 165-192; A.
Magris, Lidea di destino nel pensiero antico, Trieste 1984, in part. cap. IV: La polemica sul
determinismo).
[632] Secondo Aristotele c una superiorit ontologica della specie sullindividuo (il tovde
ti): la specie ad essere perpetua, e ad imitare, nella generazione del simile dal simile, leternit
degli astri e la loro ciclicit. Per Alessandro, invece, il destino non riguarda la specie, bens il
singolo individuo.
[633] Nella Tetrabiblos (1.1) Tolomeo ripropone, in termini aristotelici, la differenza tra
matematica e fisica. La matematica scienza di ci che sempre identico, e i suoi risultati
sono sempre veri e universali; la fisica, invece, concerne ci che regolare solo w}" tov
poluv, quindi una scienza solo congetturale. Lastrologia, che ha per oggetto gli effetti degli
astri sui corpi mortali, rientra nel genere della fisica, e perci non pu essere sicura come la
matematica o lastronomia. Va ricordato che Tolomeo rovescia lordine della classificazione
aristotelica delle scienze: il primato non spetta alla teologia, bens alla matematica, da cui
consegue il grande valore delle scienze speciali che risultano dallapplicazione della matematica
(quelle che nel Medioevo saranno dette scientiae mediae).
[634] Sia Tolomeo che Alessandro difendono lastrologia dalla cattiva fama che le
attribuita a causa di praticanti ciarlatani, i quali ingannano gli sprovveduti approfittando di
momenti di difficolt. I ciarlatani ingannano gli inesperti, promettendo previsioni tecnicamente
impossibili, e cos facendo inducono chi ha spirito critico a condannare indiscriminatamente
tutte le previsioni, anche quelle che sarebbero possibili (Tetr. 1.2.13).
[635] Esiste un evidente parallelo tra astronomia e medicina: Tolomeo non definisce la
pratica astrologica come una mantikhv, ma piuttosto come un apprendimento (katalevyi")
o anche una prognosi (provgnwsi").
[637-8] Tolomeo non accetta lineluttabilit delle previsioni astrologiche. In Tetr. 1.3.6,
dice infatti: Non bisogna credere che ogni evento umano sia la conseguenza di cause celesti, e
che sia stabilito fin dal principio secondo un disegno divino e inalterabile, senza che
assolutamente nessunaltra causa vi si possa opporre; ma piuttosto che, mentre il moto dei cieli
si compie sempre secondo un destino divino e inalterabile, il mutamento di ci che sta sulla
terra soggetto ad un destino naturale e incostante [kaq ;ejimarmevnhn fusikhvn kaiv

metaptwthvn], e prende le cause prime dallalto solo per conseguenza e per accidente. Gli
eventi umani dice in Tetr. 1.3.7 sono ineluttabili solo accidentalmente, cio quando sono
prodotti da rivolgimenti e catastrofi che non riguardano pi il singolo individuo.
Aneddoto di Socrate e Zopiro: Zopiro il fisionomista diede un verdetto assurdo a proposito
di Socrate. Quando gli amici di Socrate cominciarono a ridere, il filosofo disse che in realt
Zopiro non si era sbagliato: la sua descrizione coincideva con la vera natura di Socrate, con
quello che lui sarebbe stato se non fosse cambiato grazie allesercizio della filosofia. Questo
aneddoto si trova anche in Cic., De fat., 10-11.
[641] Alessandro di Afrodisia d questa definizione di destino connesso a natura: Ci che
per destino secondo natura, e ci che per natura secondo destino []. Per questo si dice
che le cause prime della generazione di ogni essere secondo natura cio gli astri e il loro moto
di rivoluzione naturale sono anche le cause del destino (Periv eiJmarmevnh", 6.8.30-9.1;
6.9.3-9.9).