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Diether de la Motte, ?La Melodia? (a cura di Maurizio Giani)

cosa nota che sulla melodia in quanto tale, sul suo trattamento, la sua conduzione, le sue tecniche compositive, c' pochissimo da
dire. La penuria e, tutto sommato, l'insignificanza della letteratura specifica sulla melodia, soprattutto se confrontata con l'imponente
corpo di scritti dedicati all'armonia, o anche al ritmo o all'orchestrazione o alla forma, si possono constatare rapidamente e senza
alcuno sforzo. Qui, ancor pi che nel suo Manuale di armonia, si misura la fecondit del metodo storicizzante di de la Motte: l'idea
portante della sua pluridecennale impresa storico-teorico-didattica che esprimersi in musica sia un processo molto meno tecnico,
pi in continuit con le esperienze e le capacit comuni di quanto non ci faccia credere il farraginoso, intricato e talora feticistico
sistema di educazione musicale oggi in uso.

Paradossalmente, il principale strumento per dimostrare questa tesi sta in una radicale storicizzazione dei procedimenti compositivi.
Dunque, de la Motte non analizza la melodia, bens come si manifesta, come si struttura, come viene inventata la conduzione
melodica nelle epoche pi lontane e nei contesti pi svariati: dalla musica reservata alla musica leggera del novecento, dalle canzoni
per bambini al melos wagneriano, dai canti popolari a Hildegard von Bingen, dal gregoriano alle melodie di Chopin, da Schubert a
Ligeti, da Haydn a Puccini, passando per la danza. S, perch proprio dai passi di danza dei ballerini sono stati inventati i
raggruppamenti melodici di 4 e 8 battute, dominando la musica gi nell'epoca aurea della messa, del mottetto, della fuga e del
concerto, fino a plasmare la canzone popolare.
Con queste analisi l'autore intende, al tempo stesso, sia penetrare i parametri che caratterizzano quel determinato modo di
produzione melodica, in quel tempo e in quel momento storico, sia anche formularli in maniera che stimolino il lettore a esercitarsi
adottandoli come metodi compositivi semplici e concreti quali furono altrove e in altro tempo: solo cos potr davvero comprendere
l'oggetto analizzato. Con la sua visione fresca, nuova e imprevedibile de la Motte vuole aprire le orecchie al lettore e mettergli la
penna in mano.
In definitiva, non solo Un libro da leggere e da studiare, ma anche un saggio in cui la straordinaria fantasia analitica di de la Motte
pu produrre i suoi frutti pi spettacolari e sorprendenti, inventando criteri di analisi sempre nuovi e facendoli emergere con
naturalezza, quasi spontaneamente, dal materiale stesso.

Diether de la Motte (1928-2010) nato a Bonn, ha studiato a Detmold composizione, pianoforte e direzione d'orchestra ed stato
docente, critico musicale e consulente editoriale. Nel 1964 stato nominato professore alla Musikhochschule di Amburgo per gli
insegnamenti di Composizione, Teoria musicale, Teoria della forma e Lettura della partitura; a partire dal 1988 ha insegnato alla
Misikhochschule di Vienna. Numerosi sono i suoi scritti didattici e teorici. Nella presente collana stato pubblicato il suo
classico Manuale di armonia.

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La melodia. Un libro da leggere e da studiare, Diether de la Motte, a cura di Maurizio Giani, 2011 Casa Editrice Astrolabio (
www.astrolabio-ubaldini.com), pp.454, 34 euro
Argo ? Redazione musica

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