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D.D.G. n.

604
REPUBBLICA ITALIANA
REGIONE SICILIANA

ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE


DIPARTIMENTO REGIONALE DELLAMBIENTE
IL DIRIGENTE GENERALE
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lo Statuto della Regione Siciliana;


la Legge Regionale n. 2 del 10/04/1978;
il D. Lgs.vo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale e ss.mm.ii.;
il D.P.R. 13/03/2013 n.59 Regolamento recante la disciplina dellautorizzazione unica ambientale e
la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e
medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma
dellarticolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
aprile 2012, n. 35;
il D.A. n. 31/17 del 25/01/1999, col quale sono stati individuati i contenuti della relazione di analisi,
nonch le condizioni e le modalit di effettuazione dei campionamenti, le metodiche e lesposizione
dei risultati analitici;
il D.M. del 25/08/2000 Aggiornamento dei metodi di campionamento, analisi e valutazione degli
inquinanti ai sensi del D.P.R. 203/88;
la Circolare del Dipartimento Regionale Finanze e Credito n. 3, prot. n. 19291 del 30/12/2003;
il D.M. 5 aprile 2006 n. 186 (Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 5 febbraio
1998);
il parere dellUfficio Legislativo e Legale della Regione Sicilia n. 15994 del 02/10/2006;
il parere dellAvvocatura dello Stato n. 12084 del 08/03/2007;
larticolo 271, comma 4, del sopra citato D. Lgs.vo 152/06 e ss.mm.ii., secondo il quale i piani e i
programmi di qualit dell'aria previsti dalla normativa vigente possono stabilire appositi valori limite
di emissione e prescrizioni pi restrittivi di quelli contenuti negli Allegati I, II e III e V alla parte
quinta del presente decreto, anche inerenti le condizioni di costruzione o di esercizio, purch ci sia
necessario al perseguimento ed al rispetto dei valori e degli obiettivi di qualit dell'aria;
lArticolo 2 del D.A. 176/GAB del 09/08/2007 come modificato dal D.A. 16/GAB del 11/03/2010,
che, in considerazione del progressivo miglioramento e dellelevata efficacia delle migliori
tecnologie in atto disponibili, e fatto salvo quanto eventualmente disposto dalla normativa regionale
di cui allart. 271, commi 3 e 4, del D. Lgs.vo 152/06 e ss.mm.ii., e/o dalla normativa statale di
settore per specifiche tipologie di impianti, per le polveri totali fissa sul territorio regionale i seguenti
valori limite massimi di emissione:
a) per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale:
polveri totali (PTS): 20 mg/ Nm3 (soglia di rilevanza = 0,1 Kg/h)
b) per le altre aree:
polveri totali (PTS): 40 mg/ Nm3 (soglia di rilevanza = 0,1 Kg/h);
il comma 1 dellart. 269 come modificato dal D. Lgs.vo n. 128 del 29/06/2010 che recita
testualmente: []Lautorizzazione rilasciata con riferimento allo stabilimento. I singoli impianti e
le singole attivit presenti nello stabilimento non sono oggetto di distinte autorizzazioni e che
pertanto, tutti i provvedimenti gi emessi e riguardanti singoli impianti devono confluire in unica
autorizzazione che abbia riguardo allintero stabilimento;
la Circolare n.58348 del 27 luglio 2009 (Autorizzazione alle emissioni in atmosfera per le attivit
produttive che rientrano nei casi previsti dagli articoli 36 e 37 della l.r. 15 maggio 2000);
le disposizioni per il rilascio delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera impartite
dallAssessorato Regionale Territorio e Ambiente Dipartimento Ambiente con nota prot. n.41477
del 12/07/2012;
il D.D.G. n.214 del 25/03/2013, con il quale stato approvato il funzionigramma del Dipartimento
Regionale dellAmbiente con lindividuazione di Aree e Servizi e delle rispettive Unit Operative;
il D.D.G. n.331 del 08/05/2013, con il quale stato conferito al Dott. Gaetano Capilli lincarico di
dirigente del Servizio 2 Tutela dallinquinamento atmosferico;
lart. 68, legge regionale n. 21 del 12 agosto 2014 e ss.mm.ii.;
il D.P.Reg. n. 923 del 05/03/2015 con il quale, in esecuzione della Deliberazione della Giunta
regionale n. 51 del 26/02/2015, stato conferito al Dott. Maurizio Pirillo, dirigente di III fascia
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Preso

dellamministrazione regionale, lincarico di Dirigente Generale del Dipartimento regionale


dellambiente;
il D.P.Reg. n. 1785 del 15/04/2015 con il quale, in esecuzione della Deliberazione della Giunta
regionale n. 84 del 09/04/2015, stato prorogato per tre anni al Dott. Maurizio Pirillo, dirigente di III
fascia dellamministrazione regionale, lincarico di Dirigente Generale del Dipartimento regionale
dellambiente;
il proprio D.A. n. 92/17 del 27/02/1998 con il quale questo Assessorato ai sensi e per gli effetti degli
artt. 12 e 13 del D.P.R. 203/88 e ss.mm.ii., ha autorizzato la ditta CON.PRI. S.r.l. al proseguimento
delle emissioni in atmosfera derivanti dalla produzione di conglomerati bituminosi sito in C.da
Balorda del Comune di Priolo Gargallo (SR) ed in particolare per il punto di emissione in uscita
dallimpianto di abbattimento dellessiccatore inerti;
la nota n.0061 del 21/01/2010, assunta al protocollo di questo Assessorato col n.9643 del
10/02/2010, con la quale lUfficio di Segreteria della CPTA di Siracusa, ora U.O. S2.5, ha trasmesso
listanza della Ditta CON.PRI. S.r.l volta al rilascio dellautorizzazione alle emissioni in atmosfera ai
sensi dellart.269 comma 2 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. per listallazione di un nuovo impianto
per la produzione di conglomerati bituminosi nellesistente stabilimento sito in C.da Balorda del
Comune di Priolo Gargallo (SR);
gli elaborati progettuali allegati alla suddetta istanza di autorizzazione e di seguito elencati:
Relazione tecnica (Allegato 1 ) con allegati:
- Stralcio della mappa IGM 1:25.000 con evidenziato linsediamento;
- Planimetria dellinsediamento scala 1:100 con coordinate geografiche punto di emissione
E1, E2, E3 e E4;
- Quadro riassuntivo delle emissioni;
- Scheda descrittiva punti di emissione;
- Scheda descrittiva impianto di abbattimento;
- Schede tecniche impianto;
- Copia iscrizione Camera di Commercio;
- Copia carta didentit;
- Dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet;
- Dichiarazione carta dei vincoli;
- Copia autorizzazioni vecchio impianto conglomerati bituminosi;
la nota del 03/03/2015 assunta al protocollo di questo Assessorato con n. 10681 del 06/03/2015, con
la quale la Ditta CON.PRI. S.r.l. ha trasmesso documentazione integrativa;
gli elaborati progettuali allegati alla suddetta nota e di seguito elencati:
Tav. 1 Planimetria generale (Allegato 2 );
Tav. 2 Planimetria impianto di frantumazione (Allegato 3 );
Tav. 3 Planimetria area messa in riserva rifiuti (Allegato 4 );
Tav. 4 Planimetria impianto di conglomerato bituminoso CB 160 (Allegato 5 );
Relazione Tecnica (Allegato 6 );
il parere della CPTA di Siracusa espresso nella seduta n. 1 del 02/02/2010 e trasmesso con nota prot.
n.118 del 03/02/2010, assunta al protocollo di questo Assessorato con n. 10960 del 15/02/2010;
il parere favorevole del Comune di Priolo Gargallo (SR) trasmesso con nota prot.n. 11347 del
20/05/2010, assunta al protocollo di questo Assessorato con n. 40180 del 18/06/2010;
il parere di esclusione dalla procedura di valutazione di impatto ambientale ex art. 23 del D.Lgs.
152/2006 e ss.mm.ii. rilasciato da questo Dipartimento, previa procedura di verifica di
assoggettabilit ex art.20 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii., con nota prot. n. 43373 del 29/09/2014;
il verbale della conferenza dei servizi del 26/05/2012, convocata ai sensi dellart. 269 comma3 del
Decreto Legislativo n. 152/2006 e ss.mm.ii. e tenutasi presso il Servizio 3 (oggi Servizio 2) di questo
Dipartimento;
atto che la Ditta esercisce, giusta autorizzazione del Corpo Regionale delle Miniere Distretto di
Catania, una cava di calcare in C.da Balorda del Comune di Priolo Gargallo (SR) (part. 1361 del
foglio di mappa 79) al cui interno si svolgono le seguenti attivit:
estrazione inerti calcarei;
frantumazione inerti calcarei provenienti da cava;
produzione di conglomerati bituminosi utilizzando come materie prime gli inerti provenienti
dallimpianto di frantumazione e il bitume;
2

Preso atto che la Ditta ha richiesto lautorizzazione per linserimento di un nuovo impianto di produzione
conglomerati bituminosi in sostituzione dellimpianto esistente ed autorizzato con D.A. n. 92/17 del
27/02/1998 e lautorizzazione per la frantumazione di rifiuti inerti recuperati in procedura
semplificata ex art. 216 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. per luso di tali materiali nellimpianto di
produzione di conglomerati bituminosi per una potenzialit annua pari a 326.100 t;
Preso atto che le emissioni allinterno dello stabilimento provengono da:
impianto di produzione di conglomerato bituminoso SIM CB/150 dotato di un punto di
emissione proveniente dal cilindro di essiccazione collegato ad un bruciatore alimentato a BTZ
previo abbattimento delle polveri in un filtro a maniche (p.e. E1);
caldaia oleotermica a metano a servizio dellimpianto di produzione conglomerato bituminoso
per il riscaldamento del bitume e dellolio combustibile di potenza termica pari a 450kW (p.e.
E2);
Emissioni diffuse da caricamento tramoggia, nastri trasportatori, cumuli e movimentazione di
materiali;
Preso atto che il progetto prevede le seguenti misure per il contenimento delle emissioni diffuse di polveri
provenienti dallimpianto di frantumazione e vagliatura inerti e rifiuti inerti, dalle aree di stoccaggio
e di movimentazione dei materiali potenzialmente polverulenti:
umidificazione dei piazzali e delle aree interessate dal transito mezzi;
copertura dei mezzi adibiti al trasporto di materiale polverulento;
copertura dei nastri trasportatori;
copertura della tramoggia di carico;
limitazione della velocit di transito dei mezzi adibiti alla movimentazione mediante apposita
segnaletica;
riduzione dellaltezza e della velocit di caduta dei materiali inerti
bagnatura dei cumuli di stoccaggio di materiali inerti;
bagnatura del materiale in fase di lavorazione;
Considerato che il comma 1 dellart. 10 del D.P.R. 59/2013 dispone che i procedimenti avviati prima
della data di entrata in vigore del suddetto regolamento siano conclusi ai sensi delle norme vigenti
al momento dellavvio dei procedimenti stessi.
Considerato che la CdS decisoria si conclusa con parere favorevole al rinnovo dellautorizzazione alle
emissioni in atmosfera di cui allart. 269 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.;
Considerato che le modifiche richieste dal gestore dello stabilimento si configurano come modifiche
sostanziali ai sensi dellart 268 comma 1 lett. mbis) del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.;
Considerato che una parte degli impianti anteriore al 1988 e che, ai sensi dallart. 281 comma 2 del
D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii., se uno stabilimento anteriore al 1988 sottoposto ad una modifica
sostanziale, ai sensi dell'articolo 269, comma 8, prima del termine previsto dal comma 1, l'autorit
competente procede, in ogni caso, al rinnovo dell'autorizzazione;
Visto il rapporto istruttorio conclusivo favorevole, con n. 29047 del 18-06-2015, al rilascio

dellautorizzazione alle emissioni in atmosfera di cui agli art. 269, del D. Lgs.vo 152/06 e
ss.mm.ii.;
Considerato che la ditta ha trasmesso la documentazione attestante lavvenuto versamento della tassa di
concessione governativa prevista dalla Circolare del Dipartimento Regionale Finanze e Credito n.
3, versata con bollettino postale n. 60/032 del 18/02/2015;
Ritenuto di procedere, conformemente a quanto previsto dallart. 269 comma 1 del D.Lgs. 152/2006 e
ss.mm.ii., al rinnovo del provvedimento emesso da questo Assessorato con D.A. n. 92/17 del
27/02/1998 e di rilasciare la presente autorizzazione per lintero stabilimento;
Visto il 1 comma dellart. 272 (impianti e attivit in deroga), che prevede
lesclusione
dallautorizzazione ai sensi del Titolo I della Parte V del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. degli impianti
o attivit inclusi nell'elenco della parte I dell'allegato IV alla Parte V anche se eserciti in uno
stabilimento in cui siano presenti impianti o attivit non inclusi nell'elenco;
Ritenuto pertanto di escludere dalla presente autorizzazione la caldaia di potenza termica inferiore a 3 MW
alimentata a metano presente nello stabilimento il cui punto di emissione individuato con la sigla
E2, in quanto rientrante nella tipologia individuata alla Parte I, lett.dd), dellAllegato IV, alla Parte
V del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.;

Ritenuto di considerare il presente atto suscettibile di revoca o modifica e, in ogni caso, subordinato alle
altre norme regolamentari, anche regionali, emanate a modifica e/o integrazione della normativa
attualmente vigente;
DECRETA
Art. 1 E concessa, ai sensi e per gli effetti degli artt. 269 e 281 del D. Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii., alla Ditta
CON.PRI. S.r.l., con sede legale in C.da Balorda del Comune di Priolo Gargallo (SR),
lautorizzazione alle emissioni in atmosfera derivanti dallo stabilimento di produzione conglomerati
bituminosi sito in C.da Balorda del Comune di Priolo Gargallo (SR).
Gli atti e gli elaborati progettuali approvati, e in premessa elencati, costituiscono parte integrante del
presente decreto.
Art.2 Lautorizzazione di cui allart. 1 rinnova e sostituisce lautorizzazione per le emissioni in atmosfera
rilasciata da questo Assessorato con D.A. n. 92/17 del 27/02/1998.
Art. 3 Lautorizzazione di cui allarticolo precedente ha una durata di quindici anni a partire dalla data del
presente provvedimento. La domanda di rinnovo deve essere presentata almeno un anno prima della
scadenza. Nelle more delladozione del provvedimento sulla domanda di rinnovo della presente
autorizzazione, lesercizio dellimpianto pu continuare anche dopo la scadenza in caso di mancata
pronuncia in termini del Ministro dellambiente e della tutela del territorio a cui sia stato richiesto di
provvedere ai sensi del comma 3 dell'articolo 269 del Decreto Legislativo 152/2006 e ss.mm.ii..
Art. 4 - Lautorizzazione di cui allarticolo 1 concessa nel rispetto dei seguenti limiti e prescrizioni:
Limiti di emissione:
Punto

Provenienza

Portata
(Nm/h)

E1

Impianto conglomerato bituminoso


- SIM CB/150 - Forno Essiccatore

33.000

Inquinante

Limite
(mg/ Nm)

Polveri
NOX
SOX
COV*

20
500
1700
50

*Espresso come Carbonio Organico Totale (C.O.T.)

I limiti di cui al punto E1 sono riferiti ad un tenore di O2 del 17 %.


Prescrizioni:
1. Limpianto dovr essere realizzato, gestito e monitorato al fine di minimizzare le emissioni nocive
in modo da garantire, in tutte le condizioni di normale funzionamento, il rispetto dei limiti di
emissione e delle prescrizioni contenuti nellautorizzazione, evitando, per quanto possibile, che
dalle attivit autorizzate si generino cattivi odori, inquinanti ed emissioni diffuse tecnicamente
convogliabili.
2. Per le emissioni diffuse, in ciascuna fase di manipolazione, produzione, trasporto, carico e scarico,
stoccaggio di prodotti polverulenti, dovranno essere rispettate le prescrizioni e le direttive
contenute nellAllegato V della Parte V del D. Lgs 152/06. In particolare:
bagnatura delle strade e dei piazzali con irrigatori fissi a pioggia
spazzamento strade con cadenza settimanale;
impianto di irrigazione a pioggia per lumidificazione delle aree di pertinenza dellimpianto di
frantumazione e delle aree destinate allo stoccaggio di materiali potenzialmente polverulenti.
Limpianto di irrigazione dovr essere sempre in funzione durante le attivit di
movimentazione dei materiali polverulenti; per tale ragione gli ugelli dovranno essere regolati
da un timer, che possa essere avviato anche manualmente;
interruzione del funzionamento dellimpianto di frantumazione e selezione quanto il vento
supera i 5 m/sec. La ditta dovr registrare sul registro conduzione impianti i periodi in cui si
fermata la lavorazione in relazione alle condizioni meteo indicate in progetto (vento da SW
maggiore di 5 m/sec) ed integrare la centralina meteo con un sistema di conservazione dei dati
per almeno un anno.
divieto di creazione di cumuli entro 3 metri dal perimetro dellimpianto;
4

3. Le aree di pertinenza della cava dove si effettua manipolazione, produzione, trasporto, carico e
scarico, stoccaggio di prodotti polverulenti devono essere dotate di impianto lavaggio ruote. Inoltre
si fa obbligo di limitare la velocit di transito dei mezzi ad un massimo di 30 km/h su piste e
piazzali sterrati.
4. I sistemi di contenimento delle emissioni dovranno essere mantenuti in continua efficienza. In
particolare la Ditta onerata di attuare un apposito programma di verifica dellefficienza dei filtri
con manutenzioni e sostituzioni programmate da riportare sul registro di conduzione impianti. Per
ridurre al minimo i tempi di manutenzione in caso di rottura filtri, la Ditta dovr tenere a
magazzino un idoneo numero di ricambi.
5. Per la verifica di conformit ai limiti di emissione si dovr fare riferimento, fatte salve le diverse
condizioni di esercizio che dovranno essere adeguatamente documentate, a misurazioni o
campionamenti della durata pari ad un'ora di funzionamento dell'impianto nelle condizioni di
esercizio pi gravose.
Ai fini del rispetto dei valori limite autorizzati, i risultati analitici dei controlli a carico del gestore
devono riportare lindicazione del metodo utilizzato e dell'incertezza della misurazione al 95% di
probabilit, cos come descritta e documentata nel metodo di campionamento/analisi impiegato.
Il risultato di un controllo sar considerato superiore al valore limite autorizzato quando l'estremo
inferiore dell'intervallo di confidenza della misura (cio l'intervallo corrispondente a "Risultato
Misurazione Incertezza di Misura") risulta superiore al valore limite autorizzato.
Nel caso il gestore, nei controlli di propria competenza, accerti che i valori misurati sono superiori
ai valori limite prescritti, tenuto a comunicarle agli Enti competenti per il controllo entro le
successive 24 ore.
6. Il gestore degli impianti si far carico di attrezzare e rendere accessibili in sicurezza (ai sensi del D.
Lgs. n. 81/08 e ss.mm.ii.) e campionabili i punti di emissione oggetto della autorizzazione, nonch
di installare i tronchetti di misura e campionamento in condizioni che garantiscano il rispetto delle
norme tecniche vigenti (UNI 10169, UNI EN 13284-1). Ciascun punto di emissione dovr essere
identificato univocamente con scritta indelebile e ben visibile rispettando le sigle indicate in
autorizzazione.
7. Per quanto non espressamente previsto dal presente provvedimento si rimanda agli elaborati allegati
che costituiscono parte integrante del presente decreto. Si rimanda altres ai contenuti ed alle
prescrizioni tecniche del D. Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. e/o delle altre norme tecniche di settore vigenti
in materia.
8. Per gli inquinanti non espressamente indicati si dovranno rispettare i limiti fissati dallall. 1, parte
II, degli allegati alla parte V del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii..
9. limitatamente al nuovo impianto di conglomerato bituminoso ed al relativo punto di emissione E1,
la Ditta dovr comunicare con anticipo di almeno 15 giorni la data di messa in esercizio nonch il
periodo intercorrente tra la messa in esercizio e la messa a regime dell'impianto. Per un periodo
continuativo di marcia controllata decorrente dalla messa a regime, e per una durata non inferiore a
dieci giorni dovr essere effettuato almeno 1 campionamento e analisi per il punto di emissione.
Entro i 60 giorni successivi, devono essere comunicati alla Provincia Regionale, alla S.T. ARPA
Provinciale ed al Sindaco territorialmente competente i dati relativi alle analisi effettuate.
10. La Ditta dovr effettuare, con periodicit annuale, la misurazione delle emissioni inquinanti, e dovr
fare pervenire la comunicazione con almeno 15 giorni di anticipo allAssessorato Regionale al
Territorio e Ambiente Servizio 2/D.R.A., alla Provincia Regionale ed alla S.T. A.R.P.A.
competenti per territorio, comunicando agli stessi il risultato delle analisi.
La misurazione delle emissioni inquinanti dovr essere effettuata con gli impianti funzionanti a
pieno regime.
I metodi di campionamento, analisi e valutazione delle emissioni devono essere conformi a quelli
pubblicati nel Decreto del Ministero dellAmbiente del 25/08/2000 e, per le determinazioni di
inquinanti i cui metodi non sono inclusi tra quelli pubblicati nel succitato D.M., si rimanda ai
metodi UNICHIM in vigore e nel rispetto dellAllegato VI, parte V, del D. Lgs. n. 152/06 e
ss.mm.ii. e dal D.A. n. 31/17 del 25/01/1999. Laddove necessario, faranno riferimento alle relative
norme CEN.
I rapporti di prova relativi ai controlli a carico del gestore dello stabilimento dovranno essere
redatti in conformit alle direttive di cui al D.A. 25/01/1999 ed alla norma tecnica UNI EN 15259.
Le relazioni di analisi e le relazioni periodiche dovranno essere trasmesse, anche a mezzo
elettronico, agli Organi di controllo (Provincia Regionale, S.T. A.R.P.A. e A.R.T.A.) entro 60
giorni dalla data del campionamento.
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11.

12.
13.

14.

Gli Organi di controllo, Provincia Regionale e S.T. A.R.P.A., effettueranno con periodicit almeno
annuale la verifica del rispetto di quanto previsto dalle norme vigenti e dal presente decreto, anche
in concomitanza con gli autocontrolli a carico della Ditta.
La Ditta dovr relazionare, con periodicit almeno annuale, agli Organi di controllo (S.T. A.R.P.A.
e Provincia) competenti per territorio ed al Servizio 2 di questo Assessorato, sugli accorgimenti
adottati per il contenimento delle emissioni diffuse e puntuali e sullattivit di manutenzione dei
sistemi di abbattimento e contenimento al fine della loro efficacia.
E fatto salvo lobbligo di adeguamento degli impianti con leventuale evolversi della normativa di
settore.
La Ditta dovr trasmettere agli organi di controllo (S.T. A.R.P.A. e Provincia Regionale)
territorialmente competenti, copia, anche su supporto informatico, degli elaborati tecnici e degli
allegati al presente decreto.
Ai sensi dellart. 271, comma 14, del D. Lgs. 152/06, in caso di guasto tale da non permettere il
rispetto dei valori limite di emissione la ditta dovr informare tempestivamente (fax; e-mail, ecc) il
Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente Servizio 2, la Provincia Regionale ed la S.T.
A.R.P.A. competenti per territorio. Dovr inoltre annotata sul registro previsto allAppendice 2
dellAllegato VI, alla parte V, del D. Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii., riportando motivo, data e ora
dellinterruzione, data e ora del ripristino e durata della fermata in ore. Il registro deve essere tenuto
a disposizione degli Organi competenti al controllo.

Art. 5 Avverso il presente provvedimento pu essere proposto ricorso al T.A.R. e ricorso straordinario,
rispettivamente entro 60 giorni ed entro 120 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana.
Il presente Decreto sar pubblicato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e per
esteso nel sito internet di questo Assessorato ai sensi degli artt. 26 e 27 del D.Lgs. 14/03/2013 n. 33 e
dellart.68 c.5 della L.R. 12/08/2014 n.21.
Palermo 08/07/2015

Firmato
Il Dirigente Generale
Dipartimento Regionale dellAmbiente
(Dott. Maurizio Pirillo)