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Storia Segreti Leggende


Curiosit Tradizioni
Disegnatori Pubblicit Satira
Lettere Regali Canzoni
Film Libri Cartoline
testi di Ant
Siti Internet
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E

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illustra
zioni di Luca Tarla

EDITORIALE

ro ia di

La vera st

SOMMARIO
La vera storia di Babbo
Natale

6 Le origini:

San Nicola
Vita, morte miracoli

10 Dalla Turchia allItalia:

testi di Antonio Bianchi


con illustrazioni di Luca Tarlazzi

Un Santo da Myra a Bari

12 La devozione:

San Nicola
Le tradizioni nel mondo

16 La metamorfosi:

pag. 6
San Nicola
Vita, morte e miracoli

Da Santo a Santa
un mito a stelle e strisce

20 I grandi disegnatori:
Thomas Nast,
ritratto di Santa Claus

24 I grandi disegnatori:
Haddon Sundblom,
il signor Coca Cola

28 Tradizioni:

Babbo Natale nel mondo


uno, nessuno, centomila

32 Gli amici di Santa Claus:


Rudolph & Company,
le renne di Babbo Natale

pag. 16
Da Santo a Santa, un
mito a stelle e strisce

34 Un mito che vende:


Il testimonial, Babbo
Natale e la pubblicit

36 Il volto del mito:

La galleria
Ritratti di Babbo Natale

38 Galleria satirica:

Esiste o non esiste?

40 La residenza:

pag. 20
Nast e Sundblom:
I grandi disegnatori

A casa di Babbo Natale

42 Lettere e regali:

Caro Babbo Natale

44 Musica e cinema:
Le canzoni e i film

47 Internet:

Babbo Natale nella Rete

48 Curiosit:

Natale dalla A alla Zeta

50 Libri:

La biblioteca di Babbo
Natale

Babbo

Natale

4 Introduzione:

pag. 42
Lettere e regali:
Caro Babbo Natale...

Lettera a Babbo Natale


Caro Babbo Natale,
e` cosi` che cominciano milioni di letterine che ti
arriveranno fra pochi giorni Quella che ti sto
scrivendo e` un po diversa dalle altre. Prima di
tutto perche ho appena oltrepassato i quarantanni. E poi perche devo confessarti che quando ero
piccolo non scrivevo a te, bensi` alla Befana.
La tua simpatica figura di nonno vestito di rosso
non si era ancora imposta sul mercato. Forse la
tua immagine tentava di farsi spazio su qualche
manifesto di citta` che pubblicizzava prodotti
americani, e io sono cresciuto in provincia Cera
la tv, ma era ancora in bianco e nero, e il tuo
costume rosso non poteva sedurre noi piccoli spettatori.
Ti scrivo solo ora perche con il tuo personaggio e`
successo quello che in anni molto piu` recenti e`
accaduto con Halloween: una festa dalle origini
europee che emigra in America e ci torna indietro
col vestito nuovo.
Se ci pensiamo, tu occupi uno spazio importantissimo per tutti noi. Sembri una figura che esiste
da sempre, un personaggio ancestrale, legato a
tradizioni che affondano nella notte dei tempi
Qualcosa di ancestrale, in effetti, ti appartiene
profondamente. E noi ci siamo divertiti ad esplorarlo, sperando di divertire anche te.
Buon Natale

Stefano Trentini, editore

INTRODUZIONE
COSA SI NASCONDE DIETRO LA FIGURA DEL RUBICONDO NONNONE AMATO DA

La vera

di Babbo

n Italia lo conoscono
tutti come Babbo
Natale. Qualcuno lo
chiama Pap Natale, forse
perch in certe regioni
babbo considerato
irriverente. Nel resto
del mondo i nomi si
sprecano: Santa
Claus, Father
Christmas, Father
Frost, Joulupukki,
Kris Kringle, Pre
Nol, Sabdiklos,
Sinter Klaas,
Weihnachtsmann...
Ma dietro questi
mille nomi si
nasconde la stessa
identica figura: un
vecchio paffuto e
rubicondo, con una
candida barba bianca e
un inesauribile sacco
pieno zeppo di doni. I
bambini di tutto il
mondo lo amano. Ma
anche i pi grandi continuano a lasciarsi sedurre
dallespressione paciosa di
questo grosso nonno. I pubblicitari, poi, lo adorano:
lui il testimonial pi richiesto
e gettonato degli ultimi 100
anni.
Non tutti sanno che la figura
del rubicondo nonnone
stata ispirata da un
santo, amatissimo sia
nel mondo cattolico
che in quello ortodos4

so. Parliamo di San Nicola,


vescovo di Myra, nato nel III
secolo d.C. a Ptara, citt
portuale della Lycia (penisola meridionale dellAsia
Minore, lodierna Turchia).
La devozione popolare gli ha
attribuito numerosi miracoli,
in buona parte rivolti a fanciulli e giovani ragazze. Per
questo, considerato il
Santo dei bambini.
In occasione della festa di
San Nicola - il 6 dicembre -,
in alcuni Paesi europei
(Germania, Olanda e, pi in
generale, nel Nord Europa)
si afferm lusanza di affidare a San Nicola il ruolo di
dispensatore di regali ai
bambini: secondo la leggenda, il Vescovo si sposterebbe
nottetempo in groppa a un
cavallo (o a un asino),
lasciando dolci e strenne
nelle scarpe dei bimbi
buoni. In talune tradizioni,
San Nicola visibile in
pieno giorno ed scortato
da un losco individuo (il cui
nome varia a seconda dei
Paesi: Black Pete, Krampus,
Pre Fouettard): mentre il
Vescovo premia i bambini
buoni, il suo truce aiutante si occupa dei monelli.
La tradizione dei regali arriv negli Stati Uniti con gli
emigranti olandesi che fondarono New Amsterdam. Il
loro Sinter Klaas, in breve

GRANDI E PICCINI?

storia
Natale

tempo, si trasform in
Santa Claus. E il suo arrivo
(tradizionalmente legato
alla festa del santo) fu fatto
coincidere con il Natale.
Un ruolo particolarmente
incisivo per il Santa Claus
americano ebbero gli scrittori Washington Irving e
Clement Clarke Moore e i
disegnatori Thomas Nast e
Haddon Sundblom. Furono
loro a delineare il ritratto di
Babbo Natale che tutti
conosciamo: il vestito rosso
bordato di pellicciotto bianco, la slitta volante, le renne,
lingresso dal camino,la casa
al Polo Nord, la fabbrica di
giocattoli
Questa nostra pubblicazione ripercorre tappa dopo
tappa la metamorfosi di San
Nicola in Santa Claus. Non
si tratta di una favola ad uso
e consumo dei pi piccini
(come la maggior parte dei
libri e delle pubblicazioni
legate a Santa Claus).
Questo numero speciale
una indagine storica, sociologica e culturale effettuata
consultando centinaia fra
libri, riviste e siti Internet.
Dentro ci sono centomila
Santa Claus diversi, antichi
e nuovissimi, impregnati di
religiosit o di pi sfrontate velleit commerciali. E
ogni lettore potr trovare il
suo preferito.


DA SAN
NICOLA
A BABBO
NATALE
I due volti di
Babbo Natale
interpretati
da Luca
Tarlazzi.
A sinistra,
San Nicola in
abiti vescovili.
In questa
pagina un
Babbo Natale
di transizione, con il
bastone
vescovile e il
classico copricapo al posto
della tiara.
Le rifiniture
del costume
sono ispirate
a motivi
ornamentali
lapponi
5

LE ORIGINI
DIETRO IL LAICO BABBO NATALE SI NASCONDE LA FIGURA DI UN NOTO SANTO

San Nicola

VITA, MORTE, MIRACOLI

LETIMOLOGIA DEL NOME E DELLE SUE VARIANTI: NICOL, NICCOL E NICOLETO


NATO IN LYCIA DA UNA RICCA FAMIGLIA, NEL 300 FU ELETTO VESCOVO DI MYRA
LANEDDOTO DEI TRE SACCHETTI DORO. UN MITO A MET FRA REALT E LEGGENDA

ggi, per i pi, Babbo


Natale incarna lanima laica delle
festivit di fine anno. Da
una parte c il presepe, vero
emblema religioso della
festa, dallaltra ci sono lalbero e Babbo Natale, che ne
incarnano la dimensione
consumistica.
Ma questa contrapposizione
non rende giustizia alla vera
origine religiosa di Babbo
Natale: non tutti sanno che
allorigine di questa figura
ammantata di opulenza e di
appeal commerciale si
nasconde un santo, entrato
prepotentemente nella
devozione popolare sia nel
mondo cattolico che in
quello ortodosso. Parliamo
di San Nicola. Il nome, come
le varianti Nicol e Niccol,
deriva dal greco nik, vittoria, e las, popolo.
Le testimonianze storiche
sulla sua vita sono estremamente sparute, e forse
anche questo aspetto ha
contribuito ad ammantare
la sua figura di un alone leggendario.
Le prime agiografie sono di
poco precedenti lanno
Mille. In alcune di queste
sono confluite leggende che
i devoti e i marinai a lui
fedeli (fautori di una autentica fioritura del culto nei

 UN SANTO IN PILLOLE
San Nicola nacque fra il 250 e il 255.
Altre fonti fanno riferimento agli anni
compresi fra il 280 e il
286. In ogni caso, il
futuro santo trascorse
linfanzia a Ptara, in
Lycia. La leggenda
narra di una precocissima vocazione religiosa.

IL SANTO DEI BAMBINI


Una illustrazione di Alexander Anderson per il
primo Festival of St. Nicholas (6 dicembre 1810).
Levento fu organizzato dalla New-York Historical
Society, i cui membri, nel 1804, elessero San Nicola
loro patrono. Nellillustrazione, appare ancora in
abiti vescovili, ma fanno capolino riferimenti al futuro Santa Claus (i bambini, il camino, gli elfi e le calze
traboccanti di strenne)

porti di tutto il mondo) si


tramandavano oralmente.
Qualcuno ha ravvisato
anche un pizzico di confusione fra le vicende legate al
San Nicola vero e proprio e
quelle di altri santi dal nome
affine.


La vita

La data di nascita avvolta


dal mistero: alcuni studiosi la
fanno risalire al 280-286, ma
sembrano pi attendibili le
fonti che indicano gli anni
compresi fra il 250 e il 255. Si
narra che appena nato, invece di vagire e agitarsi, Nicola
si fosse messo in piedi nel
catino dove lo stavano lavando, giunse le mani e cominci a pregare.
Di sicuro, Nicola trascorse
linfanzia a Ptara, citt portuale della Lycia (penisola
meridionale dellAsia Minore,
lodierna Turchia), pargolo di
una famiglia piuttosto agiata,
da cui eredit una cospicua
fortuna che distribu fra i
poveri. La Leggenda atirea lo
descrive come un bambino

di eccellente fibra e gi incline allascesi: il mercoled e il


venerd rifiutava il latte
materno. Da ragazzo schifava le dissoluzioni e le vanit e
usava la chiesa maggiormente.
Divent vescovo di Myra nel
300. La leggenda narra che il
Signore apparve a uno dei
vescovi riuniti a Myra chiedendogli di scegliere come
futuro vescovo della citt
colui che per primo si fosse
recato in chiesa allalba per
pregare. Il pi mattutino fu,
appunto, San Nicola.
Secondo altre fonti, San
Nicola fu nominato vescovo
a furor di popolo: i concittadini erano gi a conoscenza
dello spirito caritatevole e
della generosit del futuro
santo.
Lelezione avvenne sotto il
governo dellimperatore
Diocleziano. Si trattava di un
periodo particolarmente
duro per i cristiani, duramente perseguitati per tutto
lImpero Romano. In questa
fase, che perdur anche sotto

Dalla famiglia
dorigine, piuttosto
agiata, eredit una
cospicua fortuna che
distribu fra i poveri.
Divent vescovo
di Myra nel 300, sotto
il governo dellimperatore Diocleziano.
Secondo alcune testimonianze fu eletto a
furor di popolo: i concittadini erano gi a
conoscenza dello spirito caritatevole e della
generosit del futuro
santo.
Gli anni del
governo di
Diocleziano e di
Licinio furono particolarmente ostili al cristianesimo. E cos, a
ridosso della nomina,
il neo-vescovo di Myra
fu imprigionato e
mandato al confino.
Nel 313, con lavvento di Costantino il
Grande, Nicola fu
liberato e pot ricoprire il suo incarico di
vescovo.
Nel 325 prese
parte al concilio di
Nicea. La leggenda
narra di uno schiaffo
che San Nicola diede
alleretico Ario.

Negli ultimi anni


di vita si rec a Roma,
in visita al Santo
Padre.
Ancora in vita, il
vescovo Nicola era gi
ammantato della
fama di santo.
Laneddoto pi celebre, narrato anche da
Dante (Purgatorio,
Canto XX) legato
alle tre fanciulle che il
padre aveva destinato
alla prostituzione.
Nottetempo, San
Nicola gett nella
loro dimora tre sacchetti zeppi di monete doro: grazie a
questa dote, le tre
fanciulle poterono
sposarsi.
San Nicola mor
fra il 334 e il 352 (in
compenso, si conosce
il giorno esatto: il 6
dicembre).
Fu seppellito a Myra
(oggi Demre), in
Turchia.
Il 20 aprile 1087,
le spoglie del santo
furono rapite ad
opera dei marinai di
tre imbarcazioni partite appositamente dal
porto di Bari.
Le reliquie giunsero al porto barese di
San Giorgio il 9 maggio 1087.
Le spoglie furono
depositate nella
Chiesa di San
Benedetto, poi nella
Chiesa di San
Eustrazio. Labate Elia,
contemporaneamente,
avvi la costruzione
del tempio destinato a
custodire definitivamente le reliquie.
7

LE ORIGINI

TRE SACCHETTI
PIENI D?ORO
Il pi celebre aneddoto legato a San Nicola riguarda tre
fanciulle che il padre aveva
destinato alla prostituzione.
Nottetempo, Nicola gett in
casa tre sacchetti pieni doro.
Con questa dote, le tre fanciulle poterono sposarsi. Da
sinistra, la raffigurazione del
miracolo in una miniatura
medievale e nella rappresentazione di Beato Angelico
(Musei Vaticani)

 L?ICONOGRAFIA

elliconografia popolare, la
figura di San Nicola soggetta a numerose varianti.
Lunica costante la sontuosa
veste vescovile, con la tiara, il
mantello rosso, il pastorale e
un libro. Quasi sempre ha fra
le mani i tre involti delle
monete (raffigurati come
pomi, sfere, mele o come
dicevano i medievisti limosine doro). Talvolta ha ai piedi
una tinozza dal quale spuntano i tre fanciulli resuscitati. Fra
gli attributi meno ricorrenti, da
segnalare il pane, lncora, la
nave...
Le numerose rappresentazioni
pittoriche depoca medievale e
rinascimentale lo vedono
intento a compiere miracoli e
atti di carit. I beneficiari sono
quasi sempre bambini o giovinetti. Ed per questo che limmaginario popolare lo ha progressivamente identificato nel
ruolo di santo particolarmente
benevolo nei confronti dei pi
piccini.
La storia dellarte disseminata
di capolavori raffiguranti San
Nicola. Fra questi c la straordinaria Pala Ansidei di
Raffaello. Lopera, che prende il
nome dal committente
Bernardino Ansidei, risale al
1505 (gli anni del primo soggiorno perugino dellartista).
Oggi conservata alla National
Gallery di Londra. Vi raffigurata la Madonna fra San
Giovanni Battista e San Nicola,

con il pastorale nella mano destra


e con ai piedi le tre borse di
monete. Il vescovo di Myra raffigurato con fronte alta e sguardo
pensoso. Al contrario di altre raffigurazioni, qui senza barba.
Le prime dissertazioni sulla vera
fisionomia del volto di San Nicola,
intorno al 1100, si devono ai tedeschi. Basandosi su unicona che il
monaco-abate Gregorio acquist a
Costantinopoli, il viso del santo fu
definito lungo, molto serio e
venerabile; la fronte fiera, i
capelli e barba piuttosto stanchi.
Una sorta di verifica risale al
1957, quando il prof. Luigi
Martino effettu una ricognizione

sulle reliquie, descrivendo il


volto come ascetico, nobile,
armoniosamente conformato e
proporzionato nelle sue parti,
con fronte alta, larga, spaziosa
che potremmo chiamare luminosa. Gli occhi sono grandi, leggermente incavati, dolci e nel contempo severi, di un uomo pensoso e sofferente. Gli zigomi un
poco forti e sporgenti sopra
guance appena incavate. Mento
piuttosto prominente entro la
leggera scriminatura della
barba. Questa immagine del
santo non fa escludere la sua
eventuale appartenenza al tipo
bruno levantino.

SAN NICOLA NELLA STORIA DELL?ARTE


Tre fra le pi note raffigurazioni di San Nicola:
da sinistra, il San Nicola di Beato Angelico. La
piccola tavola risale 1424/25. Al centro, la Pala
Ansidei di Raffaello (1505). A destra, il San
Nicola del pittore pesarese settecentesco
Maurizio Sparagnini

il governo di Licinio, Nicola


fu imprigionato e mandato al
confino. Il cristianesimo fu
permesso solo con lavvento
dellimperatore Costantino il
Grande: nel 313 San Nicola fu
liberato e pot finalmente
ricoprire il suo incarico di
vescovo. Impegnato nella
lotta allidolatria e alle eresie,
San Nicola svolse unattivit
pastorale particolarmente
caritatevole. Con ogni probabilit prese parte al concilio
di Nicea nel 325 (dove schiaffeggi leretico Ario). Alcune
testimonianze relative agli
ultimi anni di vita confermano anche un viaggio a Roma,
in visita al Santo Padre. San
Nicola mor il 6 dicembre di
un anno compreso fra il 334
e il 352, e fu seppellito a Myra
(oggi Demre, in Turchia).

I miracoli

Alla figura di San Nicola considerato santo quandera


ancora in vita sono legati
numerosi miracoli e atti di
carit. In molti, ricorre
misteriosamente il numero 3.
Laneddoto pi celebre a
cui liconografia europea ha
attinto a piene mani - sicuramente quello legato alle
tre fanciulle che il padre,
non potendo disporre di
denari per la dote, aveva
destinato alla prostituzione.
Nottetempo, San Nicola
gett nella loro dimora tre
sacchetti zeppi di monete
doro. Lavvenimento noto
anche per essere stato narrato dal greco Michele
Archimandrita (IX sec.) e da
Dante nel Canto XX del
Purgatorio: Esso parlava

ancor della grandezza/ che


fece Nicolao alle pulcelle/ per
condurre ad a onor loro giovinezza. A questo atto di
carit legata una fioritura
di aneddoti, probabilmente
scaturiti dallimmaginario
popolare. Si dice, per esempio, che San Nicola gett
nella casa tre sacchetti per
tre notti consecutive. Per
due volte trov le finestre
aperte. La terza notte, invece, dovette arrampicarsi sul
tetto per far scivolare i sacchetti di monete attraverso il
camino. Al mattino, le fanciulle trovarono il tesoro
allinterno delle calze appese
ad asciugare. Si tratta evidentemente di una leggenda
popolare nata per legittimare le affinit fra San Nicola e
Babbo Natale.
Un altro miracolo legato
allimperatore Costantino, a
cui San Nicola si rivolse
(taluni riferiscono che gli
apparve in sogno) chiedendo la grazia per tre giovani
ufficiali condannati a morte.
Pi incredibile laneddoto
dei tre ragazzini uccisi da un
oste avido e malvagio, i cui
corpi mutilati erano stati trasformati in carne in salamoia. La leggenda narra che
i corpi rimasero sotto sale
per tre anni (sette per i
devoti della Lorena). San
Nicola capit per caso in
quellosteria, e non appena
gli fu servito il piatto di
carne in salamoia si fece il
segno della croce.
Allimprovviso, i tre ragazzini
resuscitarono.


DIO PAGANO
O SANTO?
____________________
C chi sostiene
lipotesi che San
Nicola non sia mai
esistito e che la sua
figura derivi da
qualche dio pagano.
Le associazioni fra i
santi e gli dei pagani erano piuttosto
frequenti nei primi
anni del cristianesimo. Varie fonti accostano la figura di
San Nicola a quella
del romano
Nettuno, del teutonico Nickar, di Odino
(il dio dellaria) e in particolare - al
greco Poseidone
(che qualcuno chiamava il marinaio,
titolo poi ereditato
da San Nicola).
Questo stretto legame sembra essere
confermato dal
fatto che molti templi dedicati a
Poseidone siano
stati poi intitolati a
San Nicola.

MILLE ICONE
Una panoramica di
icone, antiche e non,
raffiguranti San Nicola.
Lunica costante la
sontuosa veste vescovile. Fra le mani, il santo
regge un libro. Talvolta
appaiono anche il
copricapo (tiara) e il
bastone vescovile

DALLA TURCHIA ALLITALIA


LA CITT PUGLIESE E IL SUO PATRONO: LA BASILICA E LA SAGRA PRIMAVERILE

Un Santo

da Myra a Bari

LE SPOGLIE FURONO RAPITE IL 20 APRILE 1087


PER RAGIONI DI PRESTIGIO RELIGIOSO E POLITICO.
LA SPEDIZIONE: 62 MARINAI SU TRE IMBARCAZIONI.
IL 9 MAGGIO LO SBARCO AL PORTO DI SAN GIORGIO


IL VIAGGIO DEL SANTO


A fianco, da sinistra, una
cartina dellAsia minore e un
affresco di Myra raffigurante
San Nicola. In basso, la
facciata della Basilica di
San Nicola, a Bari

10

el XI secolo, lAsia
Minore cadde sotto il
dominio turco. Si
registr una drastica frattura
fra cristianit occidentale e
orientale. La Puglia era sotto
la dominazione dei
Normanni, desiderosi di
mostrare al mondo la propria
audacia. E da intendere in
questo senso la spedizione
partita da Bari per impadronirsi delle spoglie di San
Nicola, custodite a Myra.
Fautori del rapimento che
avvenne il 20 aprile 1087 furono 62 marinai, partiti su
tre imbarcazioni.
Niccol Putignano, canonico
e storico minuzioso, nei suoi
documenti settecenteschi fa
riferimento a due pellegrini,
uno greco e uno francese. I
due scrive Putignano riferirono che la chiesa era situata in luogo solitario, senza
clero e senza popolo, custodita
soltanto da tre monaci, fuori
de quali niun altro vi era che
impedir potesse limpresa. La
via dunque era libera. I baresi
potevano avviarsi verso il
sacro luogo a compiere la
memoranda impresa.
Le reliquie giunsero al porto
barese di San Giorgio il 9
maggio 1087. Testimoni oculari dello sbarco e cronisti
dellevento furono Niceforo e
Giovanni Arcidiacono.
Le spoglie furono dapprima
depositate nella Chiesa di San
Benedetto, poi su indicazione dellabate Elia - nella
Chiesa di San Eustrazio. Nel
frattempo, lo stesso abate
avvi la costruzione del tempio destinato a custodire definitivamente le reliquie. San
Nicola di Myra divent San
Nicola di Bari, patrono della
Regione Puglia, della Citt,
dellArcidiocesi e della provincia barese.
La traslazione delle ossa che
pu essere considerata frutto
di un vero e proprio rapimento rappresent per la citt
pugliese una importante
opportunit sia a livello religioso che a livello politico,
economico e culturale. San
Nicola, fin da allora, era con-

siderato un santo senza frontiere, venerato da Oriente ad


Occidente. Un messaggero
dellecumenismo e della pace
rispettato da cattolici, ortodossi, protestanti.


La Basilica di Bari

La Basilica di San Nicola di


Bari sorge sullarea della
bizantina corte del Catapano.
Nel 1089 era gi stata realizzata la cripta, pronta ad ospitare le reliquie. Nel 1098 nella
Basilica si svolgeva il Concilio,
alla presenza di papa Urbano
II (che colloc le reliquie
sotto laltare) e di 185 vescovi.
La consacrazione vera e propria risale solo al 1197, come
recita uniscrizione sulla facciata. Sotto la dominazione
angioina, la Basilica si arricch enormemente. Fra i tesori
custoditi, da menzionare la
Cattedra di Elia, il ciborio
dei primi anni del XII secolo,
un trittico tardo bizantino di
Rico de Candia, una pala del
veneziano Bartolomeo
Vivarini, licona di Urosio II e
un altare dargento dedicato

al Santo. Citazione doverosa


anche per il soffitto dorato
seicentesco, opera di Carlo
Rosa, e per il mausoleo di
Bona Sforza, regina di
Polonia. Il recupero delledificio e della cripta (continuamente invasa dalle acque
marine) risale al primo
Novecento, con interventi di
restauro in certi casi piuttosto
invasivi.


La sagra
di San Nicola

Di norma, il 7, 8 e 9 maggio,
Bari celebra larrivo delle spoglie di San Nicola con una
sagra. La citt si riempie di
pellegrini provenienti dalle
pi svariate zone, muniti di
gonfaloni, stendardi, spighe
di grano, pani benedetti... E
nelle strade del centro storico
si possono gustare delle caldissime sgagliozze (fritture
di polenta). Nel corso della
prima giornata, dal porto di
San Giorgio si forma un corteo storico in costume medievale (sbandieratori, guerrieri,
marinai, dame, paggi...) che

attraversa la citt nuova al


seguito di un antico quadro
raffigurante San Nicola. Il
corteo raggiunge il piazzale
della Basilica per il momento
clou: le porte si spalancano e
i monaci (Domenicani)
riprendono in consegna limmagine sacra. L8 maggio, la
statua del santo (una bellissima icona di fine Settecento,
presumibilmente opera di
Giovanni Corsi, custodita
nella Basilica di San Nicola
Superiore) viene imbarcata
su un peschereccio e portata
in processione sulle acque
del mare, seguita da un corteo di barche. Alla sera, la
statua viene riportata a terra
e accolta festosamente, con
tanto di fuochi pirotecnici. Il
9 maggio, la festa si conclude
fra riti religiosi e iniziative
culturali. Alcune curiosit: a
Bari, San Nicola non porta
doni ai bambini. Il culto religioso ha sempre avuto la
meglio sulle espressioni laiche che hanno fatto la fortuna di Santa Claus/Babbo

Natale.

TESORI BARESI
La statua di San Nicola
custodita a Bari, probabile opera settecentesca
di Giovanni Corsi. Pi in
alto, linterno della
Basilica di San Nicola
Superiore

 GLI ALTRI SAN NICOLA


icola, Nicol, Niccol,
Nicoleto Letimologia del
N
nome (dal greco vincitore del
popolo) ha subito numerosi
adattamenti. Ma la radice la
stessa. Oltre al San Nicola vero e
proprio esistono altre figure dal
nome affine. Il santo nato a
Patara (il vero San Nicola) stato
a lungo confuso con San Nicola
di Pinara, vissuto tre secoli
dopo, archimandrita del monastero della Santa Sion e vescovo
di Pinara (non distante da Myra).
Il predominio del pinarese fu
promosso da Nicola Carmine
Falcone, studioso e vescovo di S.
Severina (CZ), nellopera Acta
antiqua (o Primigenia), pubblicata nel 1751. Dopo aver rintracciato nella Biblioteca Vaticana
un codice membranaceo su
Nicola di Pinara, Falcone sostenne che gli scritti relativi a Nicola

di Myra, cos come la sua stessa


esistenza, erano da considerarsi
pura leggenda. La tesi gli fu
duramente contestata dal canonico barese Nicola Putignani.
Oggi si propende per lesistenza
di entrambi i Nicola: un vescovo
di Myra, vissuto fra III e IV secolo,
e un vescovo di Pinara, vissuto
della prima met del VI secolo. A
rendere ancora pi complessa la
situazione, da segnalare la presenza di un terzo caso di omonimia: parliamo di San Nicola
Zio paterno, vissuto tre secoli
dopo il Vescovo di Myra e probabile zio per ascendenza paterna
di Nicola di Pinara; cos si evince
da incisioni su marmo e da targhe della Chiesa del Lido di
Venezia, dove sono custoditi i
resti, trafugati da marinai veneziani fra il 1099 e il 1101. Le spoglie mortali dei tre Nicola riposa-

vano in luoghi molto vicini (il


monastero della Santa Sion, dove
erano custoditi i resti del pinarese e dello zio, era situato a 6 chilometri da Myra) e c chi ha
avanzato dubbi sullattribuzione
delle reliquie custodite a Bari e a
Venezia.
Meritano menzione anche San
Nicola da Tolentino e San
Nicola di Fle, particolarmente
popolare in Svizzera, dove nacque nel 1417, presso Sachseln,
nel Cantone di Obwalden. Esiste
anche San Nicola di Trani, il
Pellegrino proveniente dalla
Grecia, sbarcato a Otranto e arrivato a Trani il 18 maggio 1094.
Mor appena 16 giorni dopo. Su
interessamento dellarcivescovo
Bisanzio, che si rec a Roma per
informare papa Urbano II, Nicola
di Trani fu proclamato santo nel
1098.
11

LA DEVOZIONE
LA RAPIDA DIFFUSIONE DEL CULTO: DALLIMPERO BIZANTINO AI PAESI EUROPEI

San Nicola

LE TRADIZIONI NEL MONDO


IL CALENDARIO LO FESTEGGIA IL 6 DICEMBRE
LE PRINCIPALI FESTE DEL VECCHIO CONTINENTE
DA PATRONO DEI MARINAI A SANTO DEI BAMBINI
LEUROPA DEL NORD E LA CONSEGNA DEI REGALI

ggi, San Nicola


patrono della
Grecia, della Russia
e della Lorena, ma anche di
Ancona, Bari, Merano,
Sassari, Venezia e della
Sicilia. Il calendario lo
festeggia il 6 dicembre. Le
chiese italiane a lui dedicate
sono circa 1200; quelle tedesche sfiorano quota 2400;
quelle inglesi, invece, sono
circa 400.
La diffusione del culto fu
sorprendentemente rapida e
capillare. DallImpero
Bizantino, dove San Nicola
era venerato come sostenitore della fede ortodossa, la
sua influenza si estese
allEuropa occidentale
intorno al secolo VII. I marinai normanni, che fecero di
San Nicola il loro patrono,
ebbero influenza soprattutto in Francia, Germania (XII
secolo) e nei paesi cechi (fra
XIII e XIV secolo).


Un santo per tutti

Nel corso dei secoli, limmaginario popolare lo ha identificato come protettore di


bambini e scolari (buona
parte dei suoi miracoli
legata allinfanzia e allet
12

I REGALI DI SAN NICOLA


A sinistra, un dipinto del fiammingo Jan
Steen (1625 1679), intitolato I regali della
notte di San Nicola. Il santo considerato
il primo portatore di doni della storia.
Questo ruolo particolarmente radicato in
Olanda, Austria, Germania, Danimarca e
anche in parte dellItalia settentrionale.
In basso, due antiche cartoline raffiguranti
San Nicola circondato da bambini

dellinnocenza). Mai prima


di allora i bambini avevano
avuto un santo tutto per
loro.
San Nicola divent protettore anche delle ragazze da
marito o in pericolo, di prigionieri, pellegrini, pescatori, marinai, zatterieri, farmacisti, fabbricatori e commercianti di profumi, osti, bottai, mercanti di vino, mastri
birrai, macellai, contadini,
tessitori, commercianti di
panno e di pizzi, scalpellini,
operai nelle cave, rilegatori,
bottonai, candelai, pompieri, notai, avvocati, giudici e
vittime di errori giudiziari.
Avendo salvato dalla carestia la popolazione di Myra
moltiplicando il grano, San
Nicola considerato patrono di panettieri, mugnai e
commercianti di grano.
Storicamente, il santo si
invoca anche per tenere i
ladri lontano dalla propria
casa. Grazie a lui possibile
ritrovare oggetti smarriti.


Un mito nordico

San Nicola considerato il


primo portatore di doni
della storia, anche se alcuni
esperti fanno risalire questo
ruolo a figure mitologiche
come il teutonico Odino o il
germanico Thor. Il culto
particolarmente radicato in
Olanda e nei paesi germanici. Qui, la festa in suo onore,
storicamente caratterizzata da visite ai parenti, con
regali ai pi piccini, ed
sempre stata considerata
una delle principali ricorrenze invernali, fino a collegarsi idealmente al Natale.
Nei paesi del Nord Europa

(in particolare Austria,


Germania, Olanda e
Danimarca, ma anche
nellItalia settentrionale),
San Nicola era descritto
come un vecchio dal manto
rosso, che si spostava in
groppa a un asinello o a un
cavallo. Secondo la leggenda
popolare, il santo impiegava
un giorno e una notte per
percorrere litinerario. E
cos, in Olanda, la consegna
dei doni avviene la notte del
5 dicembre; in Germania, la
mattina del 6; in Austria, la
sera del 6 dicembre. Quando
non pu presentarsi di persona, San Nicola lascia i
regali nelle scarpe o nelle
calze che i bambini dispongono fuori dalla porta o sul
davanzale della finestra.
Talvolta, San Nicola scortato da figure minacciose
(come lo gnomo Peter il
nero, oppure Krampus, Piet,
Pre Fouettard) a cui era
affidato il compito di punire
i bambini ancora svegli.
Ancora oggi, in occasione
del 6 dicembre, le vetrine di
tutti i Paesi del nord si riempiono di dolci che riproducono San Nicola: sculture di
cioccolata, caramelle, leccalecca, biscotti

A zonzo per lEuropa

La sera del 5 dicembre, i bambini


dellItalia settentrionale
mettono sul davanzale calze
e scarpe. Nella notte di San
Nicola, lanziano vescovo
percorre le strade per distribuire dolci, giocattoli e strenne nelle calzature dei bambini buoni. Non si conosce la
ragione per cui i regali vengano depositati proprio nelle
calzature. C anche chi ha
provato a forzare la leggenda
legata alle tre fanciulle: alcune fonti raccontano che San
Nicola, trovando le finestre
chiuse, gett i tre sacchetti
ricolmi doro allinterno del
camino (ed ecco spiegata
anche la ragione per cui
Babbo Natale si calerebbe
dai tetti). E i sacchetti, invece
di atterrare sulle braci ardenti, si sarebbero casualmente
infilati allinterno delle calze
appese ad asciugare
In Grecia il culto del
Santo era gi diffuso
prima ancora che fiorissero

TUTTI I NOMI
DI SAN NICOLA
____________________
Una testimonianza
dellenorme diffusione del culto di San
Nicola si evince dalla
fioritura di nomi con
cui identificato nei
vari Paesi: in
Danimarca, noto
come Niels o Nils; in
Francia, come Colin,
Colette, Nicol, Colas;
in Germania, come
Niklas, Nickel e
Klaus; in Gran
Bretagna, come
Collins o Cole; in
Olanda, come Niklas
e Klass; in Spagna,
come Nicolas; in^
Polonia, MikoLaj; per
i popoli magiari
Miklos; per i russi,
Nikolai o Kolia...

scritti sulla sua vita. Lo venerava, in particolare, la gente


di mare: alcuni pescatori
greci, storicamente, usano
portare unicona del santo
sulle loro imbarcazioni.
Anche in Francia la
popolarit di San
Nicola risale alla notte dei
tempi. Qui, il culto precede
la traslazione a Bari, come
testimoniano un tempio del
1038 (consacrato a Notre
Dame et Saint-Nicolas) e
lintitolazione della Chiesa
dellospizio del Gran San

San Nicola contro


Ges Bambino

Un periodo di crisi di San


Nicola legato alla Riforma
protestante. Il ruolo di
dispensatore di doni pass a
Ges Bambino, a sua volta
coadiuvato da qualche aiutante, talvolta affine a Babbo
Natale (il francese Pre
Noel), altre volte pi insolito
(come il nano Belsnickles).
13

LA DEVOZIONE

Bernardo (nel 1049). Fra il


1495 e il 1553, a SaintNicolas de Port, stato realizzato un solenne tempio
gotico. Al suo interno
custodito anche un frammento del dito del Santo, trafugato nella tomba barese da
alcuni pellegrini. La sera del
6 dicembre, nella stessa localit, un vecchio vestito da
San Nicola si aggira fra le
case per interrogare i bambini: coloro che si sono dimostrati buoni e pii ricevono in
dono dolci e regali; al contrario, i pi birboni e capricciosi
vengono affidati allaccompagnatore di San Nicola, un
barbone chiamato Pre
Fouettard, che ha lincarico
di appioppare piccoli scappellotti. Vale la pena menzionare il gioco del bambino
vescovo, in uso nei monasteri francesi dal XII secolo: il 6
dicembre, un ragazzino veniva scelto per impersonare
San Nicola. Al piccolo, vestito

in abiti episcopali, era affidato il compito di distribuire


doni ai bambini buoni e di
perdonare i peccati a quelli
cattivi. Talvolta, questa usanza si protraeva fino al 28
dicembre (come in Polonia).
Come in Francia,
anche in Germania il
culto antecedente la traslazione a Bari. Alcuni studiosi
fanno risalire la diffusione
della figura di San Nicola al
972, anno in cui il futuro
imperatore Ottone II spos
la principessa bizantina
Teofana. Poco dopo il suo
arrivo, in terra tedesca si
contarono 13 chiese consacrate a San Nicola. Alla sua
fama contribuirono anche le
liturgie, basate su unalternanza di responsorii e antifone, vere e proprie cantate
sulle vite dei santi. Una delle
pi famose fu la Historia,
cullata da una melodia gregoriana, composta intorno

al 1075 da Reginaldo di
Eichstatt. San Nicola distribuisce i doni la mattina del 6
dicembre.
In Austria il periodo
natalizio inizia con
lavvento. Molti bambini
hanno un calendario su cui
contare i giorni fino a
Natale. Ogni giorno aprono
una finestra, dietro la quale
si trova una piccola sorpresa.
San Nicola arriva la sera del
6 dicembre, talvolta accompagnato dal suo fido
Krampus.
In Olanda, il 6
dicembre, San Nicola
protagonista di una allegra
cerimonia. Una persona
vestita da San Nicola attraversa il centro storico di
Amsterdam distribuendo
dolci ai bambini buoni. Nel
suo percorso, il santo
accompagnato da un servo
nero chiamato Zwarte Piet.

 I FASTI MEDIEVALI: LETTERATURA E TEATRO


an Nicola da sempre un santo
Sampia
del popolo nellaccezione pi
(e laica) del termine. C
unantica lauda medievale (risalente
al XI secolo circa), cantata per piazze
e campagne, impregnata di unallegria che esprime bene il calore che
ha sempre circondato questa figura:
Lingua domo dir non poria / quante fue sua santitade... / Pi duro
saria / contar la giocuntitade / che
Cristo per sua pietade / li ha donata
in paradiso / ove sempre in gioco e
in riso / cum li angeli sta beato.
Il Vescovo di Myra affascin anche il
mondo letterario europeo. Intorno a

14

San Nicola fior una ricca produzione di laudi, drammi liturgici e spettacoli popolari, talvolta tacciati di
eccesso di satira, che in Francia presero il nome di jeux (giochi). Alla
sua figura legato anche quello che
taluni considerano il primo testo
teatrale della storia. Ci riferiamo a
Le jeu de Saint Nicolas, opera di
Jean Bodel, un giullare ammalato di
lebbra. Il normanno Robert Wace gli
dedic un poema (Io sono normanno ed ho nome Wace / mi stato
detto e richiesto di comporre / la
vita in volgare di San Nicola, / che
fece miracoli belli e grandi).

Sempre in Olanda, a Leida, si


svolge una importante manifestazione studentesca: i
ragazzi sfilano per le strade
vestiti con abiti storici. Il corteo preceduto da un carro,
trainato da cavalli impennacchiati, sul quale viaggia lo
studente pi bravo, vestito
da San Nicola.
In Gran Bretagna,
San Nicola era venerato prima della conquista
normanna. Sono state censite 385 chiese a lui dedicate,
costruite anteriormente alla
scissione anglicana. Il pi
delle volte sorgevano in riva
al mare (Harwich, Great
Yarmouth, Liverpool,
Whiteheaven, Dover...), poich i marinai, di cui il santo
era protettore, dovevano
poter scorgere i campanili in
lontananza. Anche in Gran
Bretagna, fra il 6 e il 28
dicembre, si usava eleggere
un vescovo-ragazzo, ma la
tradizione fu abolita dalla
riforma luterana. La figura
religiosa fu gradualmente
superata in popolarit da
Father Christmas.
Nellimmenso territorio e nella straordinaria variet di popolazioni
che caratterizzano la terra
russa, la figura di San Nicola
oggetto di una devozione
superiore a quella dei profeti, degli apostoli, dei martiri
e di qualsiasi altro santo. Le
sue icone trovavavo collocazione accanto a quelle di
Cristo e della Madonna. In
tutte le citt pi importanti
si trova almeno una chiesa
intitolata a suo nome. La pi
antica fu eretta a Novgorod
nel 1113 (nella stessa citt ne

IL SAN NICOLA DI VIPITENO


Anche in Italia si svolgono numerose feste dedicate a San Nicola.
La sequenza fotografica a sinistra
ripercorre alcuni momenti della
festa di Vipiteno, in provincia di
Bolzano. San Nicola non lunico
protagonista: lo affiancano due
mori e un gruppo di dispettosi
diavoli (Krampus), che
esemplificano le forze del male

furono costruite altre.


Secondo il desiderio popolare avrebbero dovuto essere
tante quanti erano i giorni
dellanno). Nella liturgia
ortodossa (che fra laltro
proibiva le statue, ad eccezione di quella di san
Nicola), il gioved il giorno
dedicato al santo, occasione
per letture corali di episodi
della sua vita, coronate da
momenti di preghiera. I
fedeli, al cospetto delle
icone di San Nicola, non si
limitavano a un cenno dinchino (come per tutti gli
altri santi), ma si piegavano
addirittura fino a portare il
viso a terra. Unicona era
anche alla corte dello zar e
per consuetudine, di fronte
allimmagine del santo,
venivano collocate grossi
cesti di pane e di frutta da
distribuire a mendicanti e a
sacerdoti poveri.
La Polonia caratterizzata da una fortissima religiosit popolare.
Qui, la figura di San Nicola
oggetto di unutentica venerazione. Taluni associano a
lui lavvento del cristianesi-

mo: la leggenda narra che il


vescovo di Myra riusc a
distruggere con una scure la
quercia secolare in cui si
annidava il dio pagano
Swiatowid (considerato falso
e bugiardo), dimostrando la
superiorit del vero Dio.
Nelle varie zone del Paese,
San Nicola si celebra nei pi
svariati modi. Di particolare
interesse le solennit in suo
onore che caratterizzano
alcune province settentrionali: la festa durava dal 6 al
28 dicembre (giorno della
festa degli innocenti), e
quelle giornate erano occasione per aiutare i bambini
poveri e gli orfanelli. Il 6
dicembre, nella notte di san
Nicola, i bambini appendevano le loro calze nei caminetti, sperando di trovarle
piene di doni e dolciumi.
In Islanda, in occasione della festa del
santo, i bambini mettono
una scarpa sul davanzale
della finestra. Se sono stati
buoni ricevono un dono da
San Nicola. Se sono stati
cattivi, invece, devono
accontentarsi di una patata.

In Slovacchia, il 6
dicembre, i bambini
puliscono le proprie scarpe
e le mettono sul davanzale.
Gli adulti si mascherano da
San Nicola, da diavolo e da
angelo.
In Svizzera, la figura
di San Nicola protagonista di una importante
festa a Friburgo, in programma il 6 dicembre nella
cattedrale gotica dedicata al
santo. Si tratta di una ricorrenza religiosa, coronata
per da una grande fiera e
da un corteo notturno organizzato dai ragazzi della
locale facolt di
Giurisprudenza, in cui il
santo si sposta a bordo di un
asinello carico di cesti zeppi
di cioccolata. Uno degli studenti, vestito da vescovo,
visita gli anziani e i piccoli
ammalati. Ai bambini buoni
regala biscotti a forma di
San Nicola. Mentre i piccoli
che osano impossessarsi
senza permesso di uno dei
dolciumi vengono affidati al
Pre Fouettard.

IL PROTETTORE
DEI MARINAI
____________________
C una associazione
strettissima fra la
figura del santo e i
marinai. Per augurare una buona traversata, molti lupi di
mare ancora oggi
dicono: Che San
Nicola stia al tuo
timone. C una
nutrita serie di miracoli che conferma
questo legame. Il pi
celebre racconta di
una nave in traversata sul Mediterraneo
sorpresa da una tempesta. Alle invocazioni del comandante e
della ciurma, San
Nicola apparve miracolosamente, mettendosi al timone
della nave. Riusc a
trarre in salvo lintero equipaggio, esortandolo ad essere
pi compassionevole
e caritatevole.

In Spagna, il culto di
San Nicola si affermato con meno forza, in
particolare per quanto
riguarda il ruolo di dispensatore di strenne. Qui (come
in quasi tutti i paesi di lingua spagnola), i regali vengono portati il 6 gennaio. 

SAN NICOLA E PRE FOUETTARD


San Nicola e il suo accompagnatore Pre Fouettard
visti da due bambini francesi. In molti Paesi, san
Nicola scortato da un losco figuro addetto alla
punizione dei bimbi monelli.
Nella foto piccola allinterno del box, il dipinto
San Nicola salva la nave di Beato Angelico
15

LA METAMORFOSI
FRA 600 E 800 GLI EMIGRANTI EUROPEI

DIFFUSERO IL CULTO

UN MITO AMERICANO
Una illustrazione emblematica
realizzata da Luca Tarlazzi.
Furono i coloni olandesi a portare Sinter Klaas negli Stati
Uniti. Il personaggio piacque
agli americani, che trasformarono il nome in Santa Claus,
lo privarono di tutte le
implicazioni religiose
e portarono la festa
a ridosso del Natale

UN MITO
A STELLE E
STRISCE

Santo Santa
da
16

IN USA. LA FESTA FU PORTATA A RIDOSSO DEL NATALE




PRIMO RITRATTO
LETTERARIO
Washington Irving
(nel ritratto a destra)
lautore del libro
History of New
York (1809). Il volume contiene il primo
ritratto di San NicolaSanta Claus, descritto
come un minuscolo
omino vestito di
scuro (come confermano le due illustrazioni depoca)

LA FIGURA
DI S. NICOLA
ASSUNSE
CARATTERI
SEMPRE
PI LAICI.
LA NASCITA
LETTERARIA
DI SANCTE
CLAUS:
I LIBRI DI
WASHINGTON
IRVING E
CLEMENT
CLARKE MOORE

ra XVIII e XIX secolo,


gli emigranti tedeschi
esportarono la festa di
Sinter Klass negli Stati Uniti,
preceduti nel corso del
Seicento dai coloni olandesi, che per primi diffusero
il culto di San Nicola nella
cosiddetta New Amsterdam,
poi diventata New York. La
figura di Sinter Klass piacque molto anche ai coloni
inglesi che storpiarono il
nome in Santa Claus.
Furono esportati anche
Belzinickles (immaginato
come un adulto baffuto,
vestito con una casacca di
pelliccia, che aveva il compito di spaventare i bambini
monelli) e Ges Bambino
(che divent Khris
Kringle).
Anno dopo anno,
in America,
Sinter Klass,
Ges
Bambino e
Belzinickles
si fusero
idealmente
in ununica
figura, identificabile in Santa
Claus. Taluni lo
immaginavano
vestito con un giaccone di pelle e pantaloni
verdi, mentre la mitra vescovile si trasformava nel caratteristico berretto a punta. La
festa di San Nicola assunse
caratteri sempre pi laici e
si sovrappose gradualmente
alla festa del Natale.

Il contesto americano

Un momento particolarmente importante per la


nascita di Santa Claus
datato 1804. Si tratta dellanno di nascita della New
York Historical Society, i cui
membri elessero San Nicola
come santo patrono. Pi in
particolare, alla neonata
societ piacque lidea del
Sinter Klaas dispensatore di
doni, ereditata dalla tradizione tedesca.
Gli americani si impossessarono di questa figura con
criteri del tutto personali.
Visto che gli inglesi protestanti non

osservavano le festivit dei santi, la


visita di San Nicola fu fatta
coincidere con il Natale.
Nel 1810, Samuel Pintard,
portavoce di unantica fami-

glia inglese, contribu a


riformulare il concetto di
Natale, trasformandolo in
una giornata di festa dedicata allintera famiglia e affossando in parte lidea di celebrazione pubblica fino ad
allora legata allarrivo del
nuovo anno.


La nascita
di Sancte Claus

In questo clima di revisione


della festa si delinea anche il
primo ritratto americano
di Santa Claus: ci riferiamo
al libro History of New York
(1809), di Washington
Irving, che per loccasione sfoderava lo
pseudonimo

Diedrich
Knickerbocker.
Pi che di un saggio
storico propriamente inteso,
era unopera narrativa pervasa di un gusto satirico,
capace, per, di ricreare con
grande fragranza e vivacit
17

LA METAMORFOSI

IL POEMA DI
CLEMENT CLARKE
MOORE
In Usa, Santa Claus
deve molto a
Clement Clarke
Moore, autore di
The night before
Christmas (1822/23).
Nel disegno in alto,
Moore legge il
poema alla famiglia.
Nella pagina
a fianco alcune
antiche edizioni

18

cronistica lepoca coloniale


di New York. Nella prima
edizione, Knickerbocker ironizzava sulle origini tedesche di New York. E fra una
considerazione e laltra
descriveva la figura di San
Nicola come un uomo
anziano, vestito di scuro,
che si aggirava per le vie
della citt in groppa a un
cavallo.
Nel 1810, in occasione della
festa annuale dedicata a San
Nicola, fu presentata una
statua in legno che raffigurava Sinter Klaas nel ruolo
pi tradizionale (una figura
alta e con abito lungo). La
presentazione pubblica
della statua fu accompagnata dalla lettura di una poesia
in tedesco, nel cui testo
faceva capolino il nome
Sancte Claus. Quello stesso anno, Diedrich
Knickerbocker entr a far
parte della New York
Historical Society. E nel 1812
consegn alle stampe una
nuova edizione di History of
New York, dove appariva un

ritratto ben pi articolato di


San Nicola, descritto come
un vescovo che, la notte di
Natale, si sposta con una
carrozza trainata da cavalli.
La vettura in grado di elevarsi sulle cime degli alberi
e sui tetti dei palazzi, per
consentire a San Nicola di
calarsi dai camini per portare doni ai bambini buoni.


Dai cavalli alle renne

Una ulteriore passo in avanti


nella messa a fuoco di Santa
Claus datata 1821, quando
il tipografo newyorkese
William Gilley pubblic un
poema dedicato a
Sancteclaus (un altro nome
diverso). Il personaggio
diventava minuscolo: un
vescovo in miniatura, vestito
con abito di pelliccia, che
guidava una slitta trainata da
una sola renna (e non pi dai
cavalli).
Nel 1822 fu bubblicato un
altro piccolo poema, intitolato The Childrens Friend
(LAmico dei bambini) in cui
la slitta, trainata da alcune

renne (non pi una sola),


diventava magicamente
volante.


Clement Clarke
Moore

Ma la figura letteraria pi
influente per i piccoli americani rappresentata da
Clement Clarke Moore,
dentista e studioso di teologia di Chelsea. Il suo poema
A visit from St. Nicholas fu
scritto nel 1822 (anche se
qualcuno attribuisce la
paternit a Henry
Livingston) e pubblicato il
23 dicembre 1823 sul giornale newyorkese Troy
Sentinel. Dal 1836, il lavoro
noto a livello planetario
con il titolo Twas the night
before Christmas.
Con Moore, la figura di
Santa Claus si arricchisce di
mille piccoli nuovi particolari rispetto ai ritratti delineati da History of New York
e The Childrens Friend. Il
poema fu scritto durante
un soggiorno al villaggio di
Greenwich: il St. Nicholas

UNA LETTERINA
AL NEW YORK SUN
___

di Moore fu ispirato dal


personaggio tedesco che
guidava la vettura.
Il personaggio descritto
come un piccolo personaggio curioso, vivace e rapidissimo che si cala nelle
case dei bambini buoni
attraverso i caminetti. Viene
riconfermata lidea della
slitta volante trainata da
renne. Moore, rispetto ai
suoi predecessori, compie
un passo decisivo in pi: ne
indica anche il numero e il

nome. Le renne sarebbero


otto. I loro nomi sono
Blitzen (originariamente
Blixem), Comet, Cupid,
Dancer, Dasher, Donner
(originariamente Dunder),
Prancer e Vixen (manca
solo la nona renna, che si
aggiunger allappello solo
nel 1939).
Soprattutto, lautore il
primo che colloca stabilmente larrivo di Santa
Claus la notte del 24 dicembre, alla vigilia di Natale

(come ben si evince dal titolo). Il libro ebbe un enorme


successo sia negli Stati Uniti
che in Europa: grazie a
Moore, i bambini del
Vecchio Continente si riappropriarono del loro vecchio
San Nicola in versione a
stelle e strisce. E sulla scia
della crescente diffusione,
questo volume pu essere
considerato emblematico
della definitiva cesura fra la
figura di San Nicola e quella
di Santa Claus.


Nella piccola storia


statunitense di Santa
Claus entrata anche
una lettera al New
York Sun inviata nel
1897 da Virginia
O'Hanlon. La piccola
lettrice chiedeva lumi
circa l'esistenza di
Babbo Natale. S,
Virginia. Santa Claus
esiste - le rispose il
redattore Francis
Pharcellus Church Santa lo spirito di
Natale. E risiede
all'interno dei nostri
cuori. La letterina
(anche se qualcuno,
nel corso dei decenni, ne ha messo in
dubbio la veridicit)
e la relativa risposta
confluirono di l a
poco su un piccolo
libro che diventato
un riferimento
imprescindibile delle
feste di Natale negli
Stati Uniti.

19

I GRANDI DISEGNATORI
IL CARICATURISTA NOTO COME IL PAP DEI VIGNETTISTI POLITICI AMERICANI

ThomasNast
RITRATTI DI SANTA CLAUS

LA SUA PRIMA TAVOLA SUL TEMA RISALE AL 1860


E FU COMMISSIONATA DAL PRESIDENTE ABRAMO LINCOLN
LE CELEBRI ILLUSTRAZIONI PER HARPERS WEEKLY
I COLORI DEL TIPOGRAFO BOSTONIANO LOUIS PRANG

IL PRIMO RITRATTISTA
Thomas Nast, nella foto in alto, considerato
il primo ritrattista di Babbo Natale.
Negli Stati Uniti annoverato come il pap
dei vignettisti politici. Le sue illustrazioni
per Harpers Weekly hanno contribuito a
diffondere negli Stati Uniti limmagine
del Santa Claus grasso e rubicondo che tutti
conosciamo

20

a descrizione di Santa
Claus effettuata da
Clement Clarke
Moore sopravvisse per una
ventina danni. Gi nei
primi anni Quaranta era in
atto una progressiva umanizzazione del personaggio.
Le cronache di Philadelphia
del 1841 riportano la notizia
di un commerciante che, in
occasione delle feste di
Natale, assunse un uomo
dalle doti acrobatiche non
comuni, lo vest da
Criscringle (cos riportano
le fonti) e lo fece arrampicare sul camino esposto allesterno del negozio.
Ancor pi dei libri e delle
bizzarre idee dei commercianti statunitensi, la definizione del personaggio di

Santa Claus opera soprattutto dei disegnatori.


Avvalendosi dei suggerimenti e delle tracce letterarie, alcuni illustratori hanno
contribuito a delineare
ancor pi dettagliatamente
le caratteristiche del personaggio.
Per molti, il pap del Santa
Claus che tutti conosciamo
il caricaturista americano
Thomas Nast, noto come
The father of American
political Cartooning (Il
pap dei vignettisti politici
americani). La sua prima
tavola documentata dedicata a Babbo Natale risale al
1860. Si dice che a commissionargliela fu niente di
meno che il presidente
Abraham Lincoln. Nast, per

LE TAVOLE PI FAMOSE
In questa pagina, la pi celebre tavola
di Thomas Nast raffigurante Santa
Claus. La prima gli fu commissionata nel
1860 dal presidente Abramo Lincoln.
Santa Claus appariva in mezzo
a un gruppo di soldati

21

I GRANDI DISEGNATORI

L?ELFO DIVENTA
UN ESSERE
UMANO
Ancor pi degli
scrittori americani,
Thomas Nast ha
saputo arricchire la
figura di Santa Claus
di mille nuovi particolari. A cominciare
dalla metamorfosi da
elfo a essere umano.
Grazie al disegnatore
hanno fatto capolino
le barba bianca e
fluente, la casa al
Polo Nord, la fabbrica di giocattoli, le
renne, le montagne
di lettere, la pipa, il
cinturone

loccasione, disegn Santa


Claus in mezzo a un gruppo
di soldati dellUnione. Lo
scopo era quello di demoralizzare gli avversari, lasciando subodorare la tranquillit
e limperturbabilit dei soldati. Questa tavola entrata
negli annali come esempio
di guerra psicologica.
Fra il 1863 e il 1886, Nast
realizz per Harpers Weekly
una nutrita serie di illustrazioni natalizie che sono
considerate una pietra
miliare nellevoluzione del
personaggio Santa Claus. In
questi disegni, il nostro
beniamino non pi un
elfo, bens un uomo, anche
se di dimensioni variabili

(talvolta appare di statura


bassa, ma perfettamente
proporzionato). Questo
buffo personaggio attempato, grasso, rubicondo,
caratterizzato da una fluente e candida barba
immediatamente riconoscibile per gli abiti bordati di
pelliccia e per il cinturone
nero che sostiene i pantaloni. Fra una tavola e laltra,
Thomas Nast fornisce mille
altri particolari che poi sono
diventati elementi caratteristici del personaggio. Si deve
a Nast, per esempio, lidea
che Santa Claus viva al Polo
Nord. Ma non solo: stato il
disegnatore ad ideare limmensa fabbrica di giocattoli

popolata di gnomi-operai e
ad inventare il librone su cui
il grasso nonno segna i
nomi dei bambini buoni e
dei bambini cattivi.
Oltre alle celeberrime tavole
per Harpers Weekly, Thomas
Nast ha realizzato un volume monografico intitolato
Santa Claus and his works,
pubblicato in due edizioni
nel 1866 e 1869 (nella
seconda versione appare
anche un contributo scritto
di George P.). In un ulteriore
ciclo di tavole del 1881, intitolato Merry Old Santa
Claus, Nast approda al
Babbo Natale pi simile a
quello che tutti oggi conosciamo.


HARPER?S WEEKLY
Alcune copertine di
Harpers Weekly realizzate da Thomas Nast fra
il 1863 e il 1886. Lassenza
di colore delle sue tavole
stata compensata
dallavvento delle cartoline natalizie. Prima di
queste, Santa Claus era
raffigurato con costumi
di colore sempre diverso.
Il boom delle cartoline, in
Usa, si deve al tipografo
bostoniano Louis Prang

22

 LE CARTOLINE DI LOUIS PRANG: DAL BIANCO E NERO AL COLORE

l Santa Claus umano di


Thomas Nast alla base di
una autentica fioritura di tavole
e illustrazioni: alla fine
dellOttocento la figura di
Babbo Natale nota a buona
parte degli americani. Eppure la
familiarit e la riconoscibilit
del personaggio si scontrano
con lassenza di una vera standardizzazione: sulle riviste illustrate del periodo, appaiono
dei Santa Claus sempre diversi.

C chi lo disegna grasso e rubicondo e chi lo rappresenta smunto


e serioso. Gli abiti sono sempre
diversi (c chi lo infila in un cappottone lungo, chi in una pelliccia,
chi lo abbiglia con casacca e pantaloni...), per non parlare dei colori
dei tessuti (rossi, blu, verdi, porpora...).
La caratteristica divisa rosso vermiglio, con rifiniture di pelliccia bianca, comincia a delinearsi solo a
partire dal 1880. Fautore di questa

svolta un intraprendente
tipografo di Boston, chiamato
Louis Prang. Fu lui a diffondere negli Stati Uniti la tradizione
delle cartoline natalizie, diffusissime in Inghilterra. Nel 1885 ne
realizz una in cui Santa Claus
appariva vestito di uno squillante abito rosso. Secondo gli
esperti, quella cartolina rappresenta il punto di partenza di
una consuetudine che sopravvive fino ai giorni nostri.

23

I GRANDI DISEGNATORI
LILLUSTRATORE CHE HA SUGGELLATO IL BOOM INTERNAZIONALE DI BABBO NATALE

il signor Coca
LE ILLUSTRAZIONI
DI HADDON SUNDBLOM

24

Cola
S

IL VOLTO DEL SUO SANTA CLAUS


ISPIRATO ALLAMICO LOU PRENTICE
CENTINAIA DI TAVOLE NATALIZIE
REALIZZATE FRA 1931 E 1964
LA SFIDA: INCREMENTARE LA VENDITA
DI BIBITE GHIACCIATE IN INVERNO
IL TESTIMONIAL E LA CAMPAGNA
SI RIVELARONO UN SUCCESSONE

e c un personaggio a cui Santa


Claus deve popolarit internazionale e uneffige ben riconoscibile, questo sicuramente
lamericano di origini svedesi
Haddon Sundblom.
Probabilmente il nome non
dice granch a buona parte
dei lettori italiani. Ma c
una parola in grado di
evocarlo in quattro e
quattrotto: Coca Cola.
Ebbene s, Haddon
Sundblom proprio lautore
delle celeberrime tavole
pubblicitarie natalizie
che dal 1931 al 1964 hanno trasformato
Santa Claus in unicona dalle precise
caratteristiche fisiche. Senza il disegnatore, levoluzione di Santa
Claus sarebbe
stata ben pi
imprevedibile:
oggi avremmo
potuto ritrovarcelo magro e senza
barba; con une-

spressione meno ammiccante e un po


pi austera (come lecito immaginare
la figura del vescovo che lo ha ispirato: San Nicola); al posto dellinconfondibile vestito rosso bordato di pelliccia bianca avrebbe potuto indossare, mettiamo, un cappottone blu;
invece della slitta trainata
da renne si sposterebbe
su una barca sospinta da
cavallucci marini...
Insomma, non c limite
alle congetture: senza
Sundblom, Santa Claus
non avrebbe avuto il
volto che tutti conosciamo.


Testimonial
invernale

La brillante idea
di affidare alla
matita di
Sundblom questo testimonial
deccezione risale agli anni
Trenta. Un gruppo di intraprendenti pubblicitari

TRENT?ANNI DI TAVOLE PUBBLICITARIE


La prima tavola di Haddon Sundblom per la Coca Cola risale al 1931. La pi recente
al 1964. Nel corso della collaborazione trentennale non sono mancati riferimenti a
San Nicola. E il caso del cartonato pubblicitario che vedete nella foto pi in alto
25

I GRANDI DISEGNATORI
 UN ILLUSTRATORE FRA BABBO NATALE E LE PIN-UP
ato a
N
Muskegon,
nel Michigan,
Haddon
Hubert
Sunny
Sundblom
(1899-1976) considerato uno dei
pi rappresentativi illustratori americani del XX secolo. Lasci la scuola a
13 anni, dopo la morte della madre
Karin Andersson (di origini svedesi,
come il padre Karl Wilhelm).
Complet la formazione dapprima
attraverso corsi serali; poi al Chicago
Art Institute e allAmerican Academy
of Art. Le sue prime tavole risalgono
agli anni Venti, in quel di Chicago.
Qui, nel 1925, apr uno studio-scuola
con i colleghi Howard Stevens ed
Edwin Henry: molti loro allievi
hanno fatto grande fortuna come
illustratori pubblicitari. La notoriet
di Sundblom legata principalmente
alle illustrazioni natalizie per la Coca
Cola, realizzate fra il 1931 e il 1964,
ma la sua maestria si affermata

della Coca Cola Company


era in cerca di espedienti
per incrementare le vendite
della celeberrima bibita
anche nei mesi invernali,
quando le richieste calavano

26

anche in campagne pubblicitarie per


Colgate, Maxwell House, Procter and
Gamble C anche un campo dazione misconosciuto: Sundblom era
un abile e gettonatissimo disegnatore di pin-up e di figure femminili
dalle forme procaci (non dimentichiamo che erano gli anni delle
cosiddette maggiorate). Il suo stile
(influenzato da Anders Zorn e John
Singer Sargent) si caratterizza per le
tinte accese e i forti contrasti luminosi e cromatici.
Fra i libri a lui dedicati, merita una
menzione Dream of Santa: Haddon
Sundbloms Advertising Paintings for
Christmas, 1931-1964 (Gramercy
Books, New York 1992, di Barbara
Charles e J.R. Taylor. Si tratta di una
coloratissima carrellata di immagini
realizzate nel corso della trentennale
collaborazione con la Coca Cola,
arricchita da un saggio sullautore e
da una cronistoria sullevoluzione
della figura di San Nicola-Santa Claus
dalle origini allavvento ( proprio il
caso di definirlo cos) di Sundblom.

sensibilmente.
La campagna pubblicitaria
si rivel un successo superiore alle aspettative. Negli
anni, lassociazione fra la
bibita e il suo testimonial di
carta diventata talmente
stretta che molti considerano Santa Claus uninvenzione della Coca Cola
Company. In realt, come
abbiamo visto nelle pagine
precedenti, la vicenda ben pi
articolata.

Marchio vivente

Per le sue prime tavole raffiguranti Santa Claus quelle


databili fra il 1931 e il 1949 -,
Sundblom si ispir allamico
Lou Prentice, un grasso e
rubicondo commerciante in
pensione (morto alla fine
degli anni Quaranta). Nelle
tavole pi recenti approssimativamente fra il 1950 e il
1964 in Santa Claus fanno
capolino caratteristiche
attribuibili allo stesso
Sundblom.
Secondo alcuni, il disegnatore ha fatto
tesoro

dei colori che da sempre


contraddistinguono la bibita: il rosso e il bianco. Dal
punto di vista cromatico, il
Santa Claus di Sundblom
pu essere considerato una
sorta di marchio vivente,
una figura in grado di
ammiccare, sedurre, divertire e accentuare subliminalmente lappeal del prodotto
agli occhi del pubblico.
C chi dice che le affinit
cromatiche con il marchio
Coca Cola siano una semplice, fortunata coincidenza.
Secondo Barbara Charles e
J.R. Taylor autori
del libro Dream
of Santa:
Haddon

 LA GUERRA DELLE COLE


Sundbloms Advertising
Paintings for Christmas,
1931-1964 - Sundblom si
impossess di criteri rappresentativi gi nellaria, suggellandoli definitivamente.
A riprova di ci, i due autori
citano anche un articolo
apparso sul New York Times
del 27 novembre 1927, dove
si legge che fra i bambini
americani si andava sempre
pi affermando unimmagine precisa di Santa Claus,
con altezza, peso e stazza
sempre pi definiti, indumenti rossi bordati di bianco, cappuccio e una folta
barba a cespuglio


l Santa Claus griffato Haddon


Idavvero
Sundblom ha rappresentato un caso
spettacolare nella storia
della pubblicit. Lassociazione fra il
personaggio natalizio e la bibita
talmente stretta che anche le cole
concorrenti hanno tentato di emulare il fortunato abbinamento.
Nelle nostre scorribande fra siti
Internet, vecchie riviste, libri e volumi
sul collezionismo internazionale ci
siamo imbattuti in almeno due Pap
Natale al sapore di Cola: il primo
assolutamente degno di menzione
perch coinvolge la rivale numero
uno della American Coke: la Pepsi
Cola. Il secondo, invece, riguarda la
Royal Crown Cola (RC Cola).
Il Santa Claus della Pepsi assolutamente degno di attenzione perch
porta la firma di uno fra i pi leggendari illustratori americani:
Norman Rockwell. Lillustrazione
risale al 1965. Probabilmente non si
tratta di un anno casuale: le ultime
tavole di Sundblom per la Coca Cola
risalgono al 1964. Linterruzione del
sodalizio deve aver spinto la Pepsi a
impossessarsi dellambito testimonial, affidandolo alla matita di un
disegnatore ancor pi prestigioso di
Sundblom. Il Santa Claus della Pepsi
un po pi stilizzato rispetto a quello
della Coke: Rockwell elimina gli scarponi, il cinturone e le bordature in
pellicciotto bianco. Casacca e pantaloni diventano un po pi attillati.
Rimangono solo i bottoni dorati, il

cappuccio e
la folta
barba bianca (di lunghezza
standardizzata). In
compenso
compare
una nota
distintiva: il
Santa Claus
della Pepsi
fuma la pipa. Una curiosit: negli
stessi anni di Sundblom, Rockwell ha
realizzato tavole pubblicitarie anche
per la Coca Cola: mentre il collega di
origini svedesi si occupava delle tavole natalizie, Rockwell ha creato
immagini di argomento pi generico.
La Royal Crown, dal 1905, ha collezionato una galleria di prestigiosissimi testimonial (una delle pi importanti stata Shirley Temple quando
aveva ancora i riccioli doro). Il
Santa Claus della RC Cola, oltre a
essere contemporaneo di quello della
Coca Cola, in tutto e per tutto affine a quello di Sundblom. Anzi: con
ogni probabilit lautore della pubblicit cartonata che vi presentiamo
in questa pagina proprio il disegnatore di origini svedesi. Non si tratta
dellunico Santa Claus adottato dalla
Royal Crown: qualche anno pi tardi
ne ha proposto una versione riveduta
e corretta che, per, non ha avuto un
vero seguito.

Il Santa
Claus
testimonial
della Royal
Crown Cola

Il Santa
Claus di
Rockwell
per la
Pepsi Cola

27

TRADIZIONI
NEL DOPOGUERRA, IL MITO SI DIFFUSO A MACCHIA DOLIO NEI CINQUE CONTINENTI


UN MITO
MONDIALE
Sulla scia delle
tavole pubblicitarie
della Coca Cola,
Babbo Natale ha
conquistato fama
internazionale.
Oggi un mito
ovunque,
dallestremo
Oriente
allAfrica

illustrazione di Luca Tarlazzi


28

Babbo N
IN ALCUNE NAZIONI ANCORA UNA
FIGURA AMMANTATA DI MISTICISMO.
NEI PAESI SCANDINAVI IL MINUSCOLO
E ANZIANO ELFO JULENISSE.
IN OLANDA ARRIVA VIA MARE, A
BORDO DI UNA CARATTERISTICA
IMBARCAZIONE.
IL SANTA KUROSHU
GIAPPONESE HA QUATTRO
OCCHI PER VEDERE IL
PASSATO. I RIVALI:
GES BAMBINO, I RE
MAGI, LA BEFANA
E BABOUSHKA

A ZONZO PER IL GLOBO, ALLA SCOPERTA DEGLI INNUMEREVOLI VOLTI DI SANTA CLAUS

Natale nel mondo


UNO, NESSUNO, CENTOMILA

e il Santa Claus della


pubblicit un personaggio ben caratterizzato, con una storia ben delineata, una slitta, un corollario di aiutanti (gli elfi, le
renne e Rudolph) e uneffige
sempre riconoscibile, esistono milioni di altri Pap
Natale concorrenti. Alcuni
sono del tutto invisibili e arrivano di notte, quando i bambini dormono. Altri, invece,
attraversano in tutta tranquillit le strade di paesi e
citt, e lo fanno in pieno giorno. Ci sono Santa Claus che
viaggiano su una slitta e altri
che arrivano in sella a un
cavallo. Esistono Babbi
Natale grassi e rubicondi e
altri pi smunti ed emaciati.
In alcune nazioni ancora
un piccolo elfo, mentre in
altre un imponente nonnone. Alcune tradizioni lo
associano ancora alla figura
religiosa che lo ha ispirato
(San Nicola), mentre altre
conoscono solo il Babbo
Natale commerciale. In certi
Paesi, addirittura, esistono
fino a tre o quattro Santa
Claus concorrenti fra loro,
con nome e caratteristiche
diverse. Difficile che questa
molteplicit di dimensioni
possa ripetersi per un altro
personaggio. E ancor pi difficile che questi centomila
ritratti possano coesistere
nello stesso periodo storico.
Ma non bisogna dimenticare
che levoluzione di San
Nicola in Santa Claus stata
cos storicamente lenta e
geograficamente frammentaria da dar vita a figure e rap-

presentazioni talvolta in
combutta fra loro.


I rivali di Babbo
Natale

Esistono Paesi in cui la figura


di Babbo Natale deve fare i
conti con agguerritissimi
rivali. In Spagna, in
Argentina, nel Messico e in
tanti paesi di lingua spagnola, per esempio, buona parte
dei bambini aspetta con
maggior trepidazione i Re
Magi.
In Svizzera, un ruolo molto
importante affidato a
Christkind, lequivalente
del nostro Ges Bambino. E
lo stesso, in fondo, accade in
Italia e nei Paesi dalla spiccata vocazione cattolica. Basti
pensare alle famose letterine
di Natale: molti bambini non
si rivolgono a Babbo Natale,
ma scrivono a Ges
Bambino.
Una curiosit consiste nel
fatto che, in alcuni Paesi
come lAustria e la Germania
-, la figura di Christkind
assimilabile a quella del vecchio Kris Kringle. Malgrado
letimologia del nome, Ges
Bambino e Babbo Natale si
sono gradualmente trasformati nello stesso personaggio. Liconografia vuole Kris
Kringle vestito di bianco con
bordature rosse. In una mano
regge un minuscolo alberello
di Natale.


Il folclore russo

In alcune nazioni dove


Babbo Natale superstar
incontrastata, la sua figura
ben diversa da quella del

Santa Claus americano,


grassoccio, allegro, che viaggia a bordo di una slitta trainata da renne e si cala dai
camini a notte fonda per
evitare di essere scoperto
dai bambini. In Russia, per
esempio, Santa Claus deve
ancora fare i conti con la
leadership di San Nicola (il
nome ancora uno dei pi
diffusi fra i bambini russi).
Alla figura del santo si sono
lentamente sovrapposti
caratteri popolari. Taluni
paesi hanno trasformato
San Nicola in un vecchio
barbuto vestito di blu che,
in occasione del Natale, distribuisce doni simbolici (fra
cui alberi di Natale). Altri
hanno lentamente sovrapposto alla figura di San

Nicola quella di Dedt Moroz


(o Pap Ghiaccio), figura
leggendaria della Siberia
capace di doni generosissimi (diamanti) e punizioni
atroci (Dedt Moroz in
grado di congelare per leternit).


Father Christmas
e Julenisse

In Inghilterra c Father
Christmas, figura nobile,
ammantata di misticismo e
rispettabilit, ben lontana
dalla goffa giocosit del
Santa Claus americano.
Questa figura, che sopravvive ancor oggi nellimmaginario popolare, deriva dalla
tradizione vittoriana.
Lelegantissimo Father
Christmas dispensatore di

TRA PASSATO E PRESENTE


In senso orario: un San Nicola francese (il santo convive
con il discendente Santa Claus), un Babbo Natale
cinese, un Santa Claus cinese amante delle immersioni
e un gruppo di Pap Natale londinesi in metropolitana
29

TRADIZIONI
 BABBO NATALE IN QUARANTA LINGUE
Baschtscha Koljeda o Diado Coleda
Babbo Natale o Pap Natale
Bozic Bata
Christmas Man
Dedek Mraz o Deda Mraz
Dedt Moroz, Ded Moroz o Djed Maros
Dun Che Lao Ren o Shengdan Laoren
Father Christmas
Father Frost
Gaghant Baba e Tsmer Babik
Ganesha
Jezisek
Jlesveinn o Jolasveinn
Julemand o Julemanden
Julenisse o Julenissen
Joulupukki
Jouluvana
Julgubben
Jultomten o Tomten
Kaldu Senu, Kaledu Senis o Kaledu Senelis
Kanakaloka
Kerstman
Kersvader
Kris Kringle
Lan Khoong o Sing Dan Lo Ian
Noel Baba
Pai Natal
Pap Noel
Papai Noel, Grandpapa Indian o Vovo Indo
Pre Nol
Sabdiklos
Salattis
Santa
Santa Claus, Santa Clause o larcaico Sancte Claus
Santa Kurousu o Santa Kurohsu
Shakhta Babah
Sinter Klaas
Tat Crciun
Tlap o Karacsony Ap
Weihnachtsmann o il pi raro Wiehnachtsmann

San Nicola europeo


30

San Nicola russo

(Bulgaria)
(Italia)
(Serbia)
(Inghilterra, USA, ecc...)
(Slovenia)
(Russia)
(Cina)
(paesi anglofoni)
(Inghilterra)
(Armenia)
(India)
(Repubblica Ceca)
(Islanda)
(Danimarca)
(Norvegia)
(Finlandia)
(Estonia)
(Svezia e Finlandia)
(Svezia)
(Lituania)
(Hawaii)
(Olanda, Belgio)
(Africa)
(Germania del Sud)
(Hong Kong)
(Turchia)
(Portogallo)
(paesi di lingua spagnola)
(Brasile)
(Francia e Belgio)
(Scandinavia)
(Lettonia)
(USA)
(paesi anglofoni)
(Giappone)
(Azerbaijan)
(Germania)
(Romania)
(Ungheria)
(nel nord della Germania)

San Nicola medievale

doni per i bambini ed


emblema di gioia per gli adulti.
Nei Paesi scandinavi, invece, Babbo Natale un vecchio e piccolo elfo chiamato
Julenisse che arriva nottetempo, al riparo da occhi
indiscreti.


Babbo Natale
e Krampus

In altre nazioni, Babbo


Natale non si nasconde allo
sguardo dei bambini, ma
appare in tutta la sua solennit (il pi delle volte nei
panni di san Nicola), quasi
sempre accompagnato da
una seconda persona.
In Germania, per esempio,
affiancato da un truce assistente chiamato Krampus.
Questo losco figuro si porta
appresso un sacco e unasta.
Al cospetto dei bambini
bravi, Krampus (che in altri
Paesi noto anche con altri
nomi, come Black Pete)
estrae dal sacco un regalino.
Al contrario, se il piccolo
interlocutore non si dimostrato particolarmente
buono, Krampus si limita a
dare due o tre colpetti con il
bastone. Sempre in
Germania c Sinter Klaas,
che si sposta su un magnifico cavallo bianco e lascia i
propri regali allinterno delle
scarpe dei bambini buoni.
In Finlandia, Babbo Natale

Father Christmas

Il siberiano Dedt

GADGET DA TUTTO IL MONDO


Alcuni gadget natalizi raffiguranti Babbo Natale.
Licona cos adattabile che Santa Claus pu trasformarsi in un eschimese, in un uomo di colore, in un
piccolo cinesino o in un altero scozzese in costume
tipico, munito di cornamusa

consegna i regali ai bambini


buoni e rami secchi a quelli
cattivi. Ma c una leggenda
che dovrebbe rassicurare
anche i pi monelli: sino a
oggi, pare che Babbo Natale
non abbia mai avuto bisogno
di portare rami secchi a nessuno.


Santa Claus
marinaio

In Olanda, Babbo Natale


assimilabile a San Nicola.
Non si sposta con la slitta:
ogni anno, il 6 dicembre,
arriva via mare, a bordo di
una caratteristica imbarcazione, portandosi appresso
un grande libro su cui sono
riportati i nomi dei bambini
buoni e di quelli cattivi. Nel
suo viaggio, il Babbo Natale
olandese scortato da una
misteriosa figura scura,
chiamata Black Peter, a
cui vengono affidati i bambini cattivi.

Santa con gli occhi


a mandorla

 LA BEFANA E BABOUSCHKA:

BABBO NATALE IN GONNELLA

Un Santa Claus del tutto


particolare quello dei
bambini nipponici. In
Giappone il Natale arrivato solo allinizio del
Novecento, e si diffuso
grazie ad alcuni prodotti
natalizi realizzati in loco per
il mercato internazionale. Il
Babbo Natale nipponico si
chiama Santa Kuroshu ed
munito di occhi anche sul
retro della testa. E perci
capace di guardare sia
davanti che dietro e, metaforicamente, sa identificare
il comportamento dei bambini nel corso dellintero
anno. Alcuni assimilano la
figura di Santa Kuroshu a
Hoteiosho, un dio della cultura giapponese. Secondo
altre fonti, i bambini giapponesi lo chiamano Santa
No Ojisan, che significa lo
Zio Santa.


n alcune pubblicazioni
Itissimi)
straniere e in tanti (tansiti Internet stranieri regna una enorme
confusione fra Babbo
Natale e alcuni personaggi
identificabili come suoi
rivali. Un esempio clamoroso, almeno per noi
italiani, rappresentato
dalla Befana. In Italy,
Santa is La Befana and
comes dressed in black,
and brings gifts on Juanary
6th. La traduzione di questo frammento estrapolato
da un sito Internet (ma
confermato da una corposa serie di articoli e, addirittura, di libri dallapparenza seriosa) suona cos:
In Italia, Santa Claus si
chiama La Befana, veste di
nero e porta doni il 6 gennaio. Ma la Befana non
lunica rivale femminile
di Santa Claus. In Russia,
per esempio, c
Baboushka, che alcuni
identificano come il nome
russo di Babbo Natale. In
realt, Baboushka era una
laboriosa signora vissuta
tanti anni fa. La leggenda
racconta che abitasse in
una minuscola casa

immersa nella foresta. Un


giorno, fra gli ululati del
vento e la neve fittissima,
sent avvicinarsi delle voci:
erano tre uomini affamati,
che si erano perduti mentre
erano in cerca di un piccolo
principe per portargli dei
doni (il riferimento a Ges
bambino). Lo avrebbero
potuto trovare seguendo
una stella. Ma la bufera di
neve impediva di vedere lastro e cos i tre uomini si
erano perduti. Baboushka li
ospit, li rifocill e ascolt
attentamente il loro racconto. Si mostr talmente incantata e coinvolta che i tre
uomini la invitarono a unirsi
a loro. Baboushka rifiut: si
sentiva troppo legata alla
sua vita solitaria. Eppure,
quando i tre ospiti ripresero
il loro cammino, si sent sola
come non mai, al punto che
decise di mettersi a cercare
da sola il bambino, portandosi appresso una montagna
di regali. Baboushka non
riusc a trovare il piccolo
santo, ma da quel giorno
non ha mai smesso di cercarlo, lasciando doni a tutti i
bambini incontrati lungo il
suo percorso.

Moroz

Father Frost vittoriano

Santa Claus

LA METAMORFOSI DI UN ICONA
Contrariamente a quel che si pensa, Santa Claus non
ha soppiantato San Nicola. In molti Paesi sopravvivono ancora le versioni pi arcaiche. Da sinistra, una
panoramica in ordine cronologico delle metamorfosi
da Santo a Santa: il San Nicola europeo, russo,
medievale, il Father Christmas inglese, il siberiano
Dedt Moroz, il Father Frost vittoriano e Santa Claus
31

GLI AMICI DI SANTA CLAUS


CHI TRAINA LA SLITTA DEL NONNONE? LA FORMAZIONE AL GRAN COMPLETO:

RudolphandCompany
LE RENNE DI BABBO NATALE

NEL 1822, CLEMENT CLARKE MOORE HA RIVELATO PER PRIMO I LORO NOMI
UNA FILASTROCCA AMERICANA NE DESCRIVE PERSONALIT E MANSIONI
E NEL 1939 ARRIVATO UN CAPOBRANCO DAL GROSSO NASO FENDINEBBIA

UNA SLITTA E
NOVE RENNE
In questo disegno di
Luca Tarlazzi, Babbo
Natale pronto a
calarsi dal camino
con il sacco pieno di
riviste delle Edizioni
Trentini. Sullo sfondo: la slitta parcheggiata e le nove renne
pronte a riprendere
la loro corsa

32

DONATO, COMETA, CUPIDO, BALLERINA, FULMINE, SALTARELLO, DONNOLA E FRECCIA

he mezzo di trasporto usa Babbo Natale?


Le fonti storiche
sono in combutta: c chi
parla di un cavallo, chi di
una carrozza trainata da
cavalli, chi di una slitta condotta da una renna volante Il dubbio stato risolto
una volta per tutte nel 1823,
quando lo scrittore americano Clement Clarke Moore
ha consegnato alle stampe A
Visit from St. Nicholas. In
questo racconto, universalmente noto con il titolo
Twas the night before
Christmas, Babbo Natale
viaggia a bordo di una slitta
trainata da otto renne.
Lautore le cita una per una:
le renne si chiamano
Donato (in inglese, Blitzen o
Blixem), Cometa (Comet),
Cupido (Cupid), Ballerina
(Dancer), Fulmine (Dasher),
Saltarello (Donner o
Donder o anche Dunder),
Donnola (Prancer) e Freccia
(Vixen).


Santas Reindeers

C una nota filastrocca americana


(Santas Reindeers)
che si spinta un
po pi in l, raccontando personalit e mansioni delle otto compagne di
viaggio di Santa Claus.
Cometa il radar del
gruppo: in grado di dialogare con le stelle, che le
comunicano le esatte coordinate della casa da raggiungere.
Fulmine il
meteorologo:
sbirciando il cielo
sa prevedere che
tempo far lungo il percorso, in particolare se prevista una bella nevicata.
Donnola ha il
compito di agevolare il percorso,

scegliendo il vento favorevole e scansando le nuvole che


intralciano il percorso.
Freccia si assicura
che i tempi siano
rispettati al secondo: tutti i regali
devono essere consegnati
seconda una tabella di marcia serratissima, dato che il
tempo perduto non potr
essere recuperato il giorno
seguente.
In questo ruolo,
Freccia ben
coadiuvato da
Ballerina: lei che
d il passo e cadenza il
ritmo delle altre renne.
Saltarello d il via
alla corsa: quando
la slitta pronta a
ripartire, lui scalpita
in modo che i compagni di
viaggio si muovano allunisono e in perfetta sincronia.
Donato la renna
postino: a lui
che sono affidate
le lettere dei singoli
bambini che Babbo Natale
ha deciso di premiare.
Cupido considerato la renna dal
cuore doro: a
lui affidato il
compito di sorvegliare il
carico preziosissimo di
regali e giocattoli.


Rudolph,
la renna superstar

Allappello manca solo la


renna pi famosa. Parliamo
di Rudolph, entrato nel
cuore degli americani grazie
al grosso naso rosso. La leggenda narra che Santa Claus
si prese cura di Rudolph
proprio in virt del suo
difetto estetico. Ma questo
brutto anatroccolo ha
saputo ricambiare in grande

stile la generosit
del suo padrone,
diventando una
colonna portante del branco: nelle notti
di nebbia, o
quando la visibilit davvero
scarsa, il grosso
nasone rosso di
Rudolph si trasforma
in un efficace fendinebbia. E
cos, la slitta di Santa Claus
riesce a solcare il cielo in
tutta tranquillit.
Non tutti sanno che la
nascita di Rudolph risale
solo al 1939. Potr sembrare
spoetizzante, ma il lieto
evento si deve a una vera e
propria operazione di marketing di una importante
catena di magazzini americana: la Montgomery Ward
di Chicago. In occasione
delle feste di fine anno del
1939, i pubblicitari della
catena realizzarono un libro
che conteneva la favola di
Rudolph. Lautore era
Robert L. May, coadiuvato
dal disegnatore Denver
Gillen, che si ispir ad una
renna del Lincoln Park Zoo.
Con questo racconto, lauto-

re voleva favorire lautostima


dei piccoli
lettori pi
timidi, gracili e insicuri. Il successo fu
folgorante: il
libro, in occasione del Natale
39, vendette 2
milioni e 400 mila copie. E
di l a poco, la renna col
nasone rosso si trasform in
una sorta di personaggio
autosufficiente.
A Rudolph sono state dedicate canzoni, film, fumetti,
giocattoli e ogni sorta di
gadget. Vale la pena citare la
canzone Rudolph the rednosed reindeer, scritta da
Johnny Marks: un successo
da 2 milioni di dischi venduti (nellesecuzione di Gene
Autry). Anno dopo anno, la
canzoncina diventata un
autentico classico del Natale
a stelle e strisce, contribuendo alla diffusione dei
nomi errati di Donner e
Blitzen (che Clement Clark
Moore, nel suo A visit from
Saint Nicholas aveva chiamato Dunder e Blixem). 

 MASCHIETTI O FEMMINUCCE?
e renne di Babbo Natale sono maschi o
Lscientifica:
femmine? C chi ha tentato una risposta
mentre le renne maschio, annualmente, perdono le loro corna molto prima del
25 dicembre, le femmine le mantengono
almeno fino a gennaio. E lecito supporre che
tutte le renne di Babbo Natale siano femminucce, visto che in tutte le rappresentazioni
fanno sfoggio del loro bel palco di corna. C
chi ha provato a supporre che alcuni esemplari siano giovani maschi o, addirittura, adulti
evirati. Ma i pi preferiscono sorvolare su
qualsiasi limitazione scientifica: le renne di
Babbo Natale sfuggono a qualsiasi regola valida per gli altri esemplari.
33

UN MITO CHE VENDE


SANTA CLAUS IL PERSONAGGIO PI AMBITO DAI CREATIVI DI TUTTO IL MONDO

Testimonial
il

BABBO NATALE E LA PUBBLICIT

DA ALMENO UN SECOLO LUI IL SIMBOLO DEL CONSUMISMO PI SFRENATO


I DUE VOLTI: LIDOLO DEI BAMBINI E IL PERSONAGGIO VIETATO AI MINORI
UNA STERMINATA GALLERIA DI PRODOTTI: BIBITE, SUPERALCOLICI, MOTORI, SIGARETTE

erto che ne ha fatta


di strada Da simbolo religioso a
emblema supremo del consumismo. Babbo Natale da
almeno un secolo il testimo-

nial pi amato, idolatrato e


ambito dai pubblicitari di
tutto il mondo. In pratica,
non c prodotto a cui il suo
bel faccione rubicondo non
sia stato almeno una volta

associato. In una ipotetica


classifica dei personaggi pi
gettonati dai creativi (e dai
potenziali acquirenti di un
prodotto), lui svetterebbe al
primo posto.

I due volti
di Babbo Natale

Nelle tavole dei primi


decenni del Novecento,
Babbo Natale era il classico
nonno buono, ammantato

EVOLUZIONE
DI UN MITO
A sinistra, tre
esempi del primo
Babbo Natale
pubblicitario.
La sua effige era
utilizzata per
reclamizzare
giochi, dolciumi
e prodotti per
bambini.
A destra, in alto,
il mito di Santa
Claus affrancato
dai riferimenti
allinfanzia.
Il personaggio
cos noto che
per evocarlo
sufficiente
alludere al
cinturone.
In basso a destra,
alcuni esempi di
sfruttamento
trasgressivo
del mito

34

di nobili e ben saldi principi


morali. La sua effige era utilizzata soprattutto per pubblicizzare prodotti per linfanzia o dolci natalizi.
Questa dimensione continua a sopravvivere ancora
oggi. Ma al Babbo Natale del
luogo comune si gradualmente affiancato un
Santa Claus ad uso e consumo del pubblico adulto. La
nuova dimensione comincia
ad affermarsi nel dopoguerra, in concomitanza con i
boom economici e la crescente importanza di radio,
tv e riviste illustrate. In questo clima, Santa Claus si
emancipa definitivamente
dal mondo dei bambini per
trasformarsi in simbolo
adattabile anche a prodotti
insoliti, se non vietati ai
minori: superalcolici, sigarette, macchine di lusso...


Babbo Natale
in posa

Dagli anni Cinquanta,


diventano pi saltuari i Pap
Natale disegnati e si moltiplicano quelli in carne e
ossa. I Santa Claus fotografati non si limitano al prototipo del luogo comune, pingue e barbuto. Molti pubblicitari giocano a sottolineare
il paradosso, infilando il
copricapo rosso alle tipologie umane pi disparate. A
beneficiare di questa adattabilit del personaggio sono
stati soprattutto i divi anni
50/60: davvero sterminato
lelenco di testimonial prestigiosi che si sono trasformati in Santa Claus. Fra
anni 70 e 80, fanno capolino tante ammiccanti fanciulle vestite col cappello
di Babbo Natale.

Lassenza-presenza

Dagli anni Ottanta, il linguaggio pubblicitario ha


effettuato un enorme passo
in avanti. Le fotografie si
sono fatte pi allusive. Il
dettaglio diventato pi
importante dellinsieme.
Quel che si cerca di veicolare innanzitutto il messaggio subliminale. Ed in questa fase che si assiste alla
spersonalizzazione di
Santa Claus. Non c pi
bisogno di rappresentarlo
come essere umano: sufficiente alludere a un dettaglio del suo vestito per evocarlo. Un classico esempio
di assenza-presenza.
Troviamo cos bottiglie di
liquore con il copricapo
rosso; scatole di cioccolatini
e orologi appoggiati su un
tessuto rosso bordato di pellicciotto; cellulari sotto il
cinturone


Pubblicitari
iconoclasti

Negli ultimi anni, Babbo


Natale tornato a essere un
personaggio in carne e ossa.
Ma a questa ritrovata fisicit corrisponde con una
sostanziale revisione del personaggio. Rappresentativo
lo spot televisivo di una nota
marca di surgelati: nottetempo, un bambino scopre
Babbo Natale intento a rovistare nel freezer. Che ci fai
tu qui?, chiede il piccolo,
con lo sguardo indispettito.
Non posso mica aspettare
Natale per assaggiare questa
specialit, ribatte sarcastico
il pingue nonnone, gi alle
prese con i fornelli.
Insomma a me niente?,
chiede il bambino, pronto a
pregustare la specialit

gastronomica. Il nonnetto
annuisce e chiede: Allora tu
cosa vuoi, petto o coscia?. Il
bimbo risponde: Coscia!. Al
che, Babbo Natale gli risponde con tono canzonatorio:
Peccato... tutto petto. E lo
spot si conclude cos, con
Santa Claus davanti a un bel
piatto fumante e il bambino
rimasto con un palmo di
naso.
Questo spot andato in
onda in primavera - emblematico di unaltra curiosa
tendenza: la figura di Santa
Claus sembra essersi emancipata dai limiti stagionali.
Non riguarda pi solo ed
esclusivamente le festivit di
fine anno. Qualche esempio?

E chi sono io? Babbo


Natale?, recitava lo spot di
una nota marca di biscotti
italiana. Altri creativi gli
hanno tolto il giaccone per
immergerlo in piscina. Il
caso limite di approccio iconoclasta probabilmente
rappresentato dalla pubblicit di un tour operator, che ha
puntato su un Babbo Natale
in mutandoni, mollemente
adagiato su unamaca, alle
prese con la tintarella.


35

IL VOLTO DEL MITO


TUTTI I PI GRANDI DISEGNATORI SI SONO SBIZZARRITI CON LEFFIGE DI SANTA CLAUS

la

Galleria

BABBO NATALE DAUTORE

NORMAN ROCKWELL E LE COPERTINE DEL SATURDAY EVENING POST


IL RITRATTO BEFFARDO DEL FORMIDABILE CARICATURISTA SEBASTIAN KRGER
UN TENERO E MALATICCIO PRE NOL GRIFFATO JEAN-BAPTISTE MONGE

JEAN-BAPTISTE MONGE
A destra, Pre Nol visto da
Jean-Baptiste Monge.
Lillustrazione tratta dal volume
Halloween (Editions Avis
de Tempete), dove il
disegnatore si diverte
a reinterpretare
in chiave malvagia
le creature fatate

L?IRRIVERENTE SEBASTIAN KR GER


Santa Claus secondo Sebastian Krger, noto
come Il re della caricatura canagliesca.
Il caricaturista-illustratore-pittore tedesco
(nato nel 1963) autore di copertine per i
principali newsmagazines europei: Der
Spiegel, Stern, LEspresso Le sue
vittime predilette sono i politici e i personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport.
E nella sua galleria di Vip non poteva
mancare Babbo Natale

36

IL FORMIDABILE
ROCKWELL
E lillustratore
americano per
antonomasia.
Norman
Rockwell
(1894-1978)
ha dato vita
a una strepitosa galleria di
immagini
di fantasia.
E in periodo natalizio ha realizzato per
la rivista
Saturday
Evening
Post una
leggendaria
serie di copertine dedicate
a Babbo
Natale.
Il Santa
Claus
griffato
Rockwell
talmente
noto agli
americani da
poter essere
considerato
lunico rivale
di quello formulato da
Haddon
Sundblom.
Una curiosit:
Norman
Rockwell,
nel 1965, ha realizzato un Babbo
Natale per la Pepsi
Cola

37

GALLERIA SATIRICA
FIGURA REALE O IMMAGINARIA? LE DUE SCUOLE DI PENSIERO A CONFRONTO

siste
o
non
E
PROMOTORI E DETRATTORI DI BABBO NATALE
NEGLI STATI UNITI, VENTANNI FA, SORTA UNORGANIZZAZIONE
CHE RICERCA PROVE SCIENTIFICHE E TESTIMONIANZE SU SANTA CLAUS
I PI CATTIVI RISPONDONO CON VIGNETTE, DIPINTI IRRIVERENTI
E MINUZIOSE ANALISI CHE SMONTANO IL MITO PEZZO PER PEZZO

 LA SATIRA
Alcuni esempi del
mito di Babbo
Natale rivisitato in
chiave satirica.
Nella pagina a
fianco, in basso, il
dipinto blasfemo
realizzato nel 1989
da Robert
Cenedella

38

ltro che creatura


immaginaria... Babbo
Natale talmente
addentro limmaginario collettivo che negli Stati Uniti
sarebbe sorta unassociazione che ne sostiene lesistenza e va in cerca di prove e
testimonianze scientifiche.
Si tratta dellInstitute of
Scientific Santaclausism.
Non siamo riusciti a trovare
una conferma attendibile
dellesistenza di questa
organizzazione. Si sa solo
che gli adepti avrebbero
raccolto un sorprendente
pacchettino di documenti,
fra registrazioni sonore,
avvistamenti (la concentrazione massima si avuta
in Finlandia nel 1988),
orme, scatti rubati e
interviste ai fortunati
che hanno avuto lonore di un incontro ravvicinato del
terzo tipo col
vero Santa Claus.
Le testimonianze dellorganizzazione si perdono del
dicembre 1988, in concomitanza con la notizia che un
giudice californiano avrebbe
diffuso al pi presto prove
legali dellesistenza di
Babbo Natale.

La perfidia
dei detrattori

Ma si sa: il successo altrui


infastidisce. E anche la figura
del nonnone vestito di rosso
ha dovuto fare i conti con lironia, se non con la perfidia
dei detrattori. La satira legata
a Babbo Natale davvero
multiforme: vignette, barzellette, analisi minuziosissime... Navigando su Internet,
per esempio, facile imbattersi in una inchiesta scientifica dichiarata come annuale (in realt, sempre la
stessa). In questa indagine, la
figura di Babbo Natale
smontata pezzo per pezzo,
con un pizzico di crudelt.
Linchiesta (vedi box a lato)
stata originariamente
pubblicata sul magazine
Spy, a firma di Richard
Waller. E anno dopo
anno diventata
patrimonio collettivo, tradotta in
tutte le lingue e
inviata a migliaia di indirizzi
e-mail.


Il dipinto blasfemo

Qualche volta, la critica al


personaggio parsa a taluni
addirittura blasfema, come
nel caso di un dipinto del

esiste ?

 INDAGINE SCIENTIFICA: BABBO NATALE MORTO

essuna specie conosciuta di


N
renna pu volare. Ma dal
momento che esistono 300mila specie di organismi viventi ancora da
classificare (in buona parte insetti o
germi), ci non esclude la possibilit
che esistano renne volanti.

1989 di Robert Cenedella,


artista di New York dalla forte
impronta satirica. Il quadro
rappresentava una Babbo
Natale crocifisso che domina
una montagna di regali rovesciata su una citt. Alcuni
gruppi religiosi hanno criticato questopera. Eppure
dietro il linguaggio forte, si
cela un significato piuttosto
chiaro e condiviso: nella
societ contemporanea, la
figura di Santa Claus ha simbolicamente sostituito quella
di Ges Bambino, nel senso
che la dimensione consumistica del Natale ha soppiantato quella religiosa.


Nel mondo ci sono due miliardi di


ragazzi (calcolando i minori di 18
anni). Dal momento che Babbo
Natale non visita musulmani, ind,
ebrei e buddisti, il lavoro si riduce al
15% del totale: 378 milioni. Ad una
media censita di 3,5 ragazzi per abitazione, il numero di case ammonterebbe e 91,8 milioni.
Ora supponiamo che ci sia almeno
un bravo ragazzo per ogni casa.
Favorito dai fusi orari e alla rotazione della Terra, Babbo Natale avrebbe 31 ore per sbrigare il suo lavoro.
Ipotizzando, come sembra logico,
che viaggi da Est verso Ovest, questo
comporta una media di 822,6 visite
al secondo. Per ogni casa, Babbo
Natale dovrebbe: parcheggiare,
scendere dalla slitta, scendere per il
camino, riempire le calze, mettere i
regali sotto lalbero, mangiare qualsiasi cosa sia stata lasciata, risalire
per il camino, balzare sulla slitta,
raggiungere la casa successiva. Il
tutto in un tempo medio di 1,2 millesimi di secondo.
Se ciascuna di queste 91,8 milioni di
fermate fosse distribuita omogeneamente sulla Terra, calcoleremmo una
distanza media di circa 1,154 Km per
casa e un viaggio complessivo di 112
milioni di Km. La slitta di Babbo
Natale si dovrebbe spostare ad una
velocit di 962 Km al secondo, cio
tremila volte la velocit del suono. A

titolo informativo, il pi veloce veicolo costruito dalluomo, la sonda


spaziale Ulisse, viaggia alla misera
velocit di 40,5 Km al secondo, mentre una renna qualsiasi pu raggiungere al massimo i 22 Km allora.
Ammesso che ogni bambino non
ottenga nulla di pi che un pacchettino del peso di 900 grammi, la slitta
trasporterebbe 321.300 tonnellate,
senza contare Babbo Natale stesso.
Una renna convenzionale pu trainare 136 Kg. Anche accettando lipotesi che le renne volanti possano trainare un peso dieci volte superiore a quello di una renna normale,
servirebbero 214.200 renne. Questo
incrementa il peso lordo a 353.400
tonnellate, slitta esclusa.
Una massa di quasi 400mila tonnellate che viaggia a 962 Km al secondo crea un enorme attrito con latmosfera. Ci provocher il riscaldamento delle renne nella stessa misura di unastronave al rientro dallo
spazio. La prima coppia di renne
assorbir da 1 a 1,3 quintilioni di
Watt (ciascuna): si volatilizzer allistante esponendo le renne alle loro
spalle alla stessa sorte e creando un
assordante bang supersonico.
Lintero gruppo di renne si vaporizzer in 4,26 millesimi di secondo e
Babbo Natale, contemporaneamente, sar soggetto a forze centrifughe
pari a 17.500,06 G. Un Babbo Natale
appena sopra il quintale verrebbe
schiacciato sul fondo della slitta da
una forza di 1.957.420 Kg.
Se ne deduce che se Babbo Natale
ha mai tentato di consegnare regali
alla vigilia di Natale, ora sicuramente morto.
39

LA RESIDENZA
TUTTI I PAESI NORDICI (E NON SOLO) SONO IN COMPETIZIONE PER ACCAPARRARSI

A casa di Babbo

abbo Natale nato in


Groenlandia. Lo ha
rivelato un gruppo di
130 babbi e mamme Natale
nel corso della quarantesima edizione del Congresso
mondiale dei Santa Claus,
evento che si tiene a cadenza annuale in Danimarca.
Ma dov la sua dimora? A
questa domanda hanno
provato a rispondere in
molti. C chi colloca la sua
casa nei paesi pi freddi
40

LA RESIDENZA UFFICIALE A ROVANIEMI, IN FINLANDIA


LA CAPITALE DELLA LAPPONIA OSPITA ANCHE IL SANTAPARK
C CHI PARLA DI UNA DIMORA SEGRETA A KORVATUNTURI
dellEuropa o dellAmerica
del Nord e chi in localit pi
miti e temperate...
Qualcuno parla di una casa
costruita a Berna, sul cucuzzolo di una montagna.
Questabitazione sarebbe
costituita da una fabbrica di

giocattoli (i macchinari sono


stati costruiti dagli gnomi
aiutanti e azionati da una
caldaia a legna) e labitazione vera e propria, al cui
interno collocato un bel
tavolone da 12 posti, un
camino e una poltrona rossa

su cui Babbo Natale si accomoda per leggere le letterine


dei bambini di tutto il
mondo. Al piano superiore
c una grande stanza che
ospita le renne: dallalto,
possono pi agevolmente
spiccare il volo la sera della

LA CITTADINANZA DI SANTA CLAUS

Natale
Vigilia.
Altri pensano che Babbo
Natale viva in piccolo villaggio chiamato Polo Nord, 500
chilometri a nord di
Anchorage, la capitale
dellAlaska. Nella localit
vivono circa 500 persone e
della dimora di Santa Claus
si occupa la famiglia Miller.
Allufficio postale arrivano
circa 60mila letterine allanno. E c unassociazione di
volontari che si occupa dello
smistamento della posta.


La residenza
ufficiale

Da qualche anno, per, il


rubicondo nonnone ha una
dimora ufficiale. Si tratta di
Rovaniemi, capoluogo della
Lapponia finlandese e rinomatissima localit sciistica,
facilmente raggiungibile da
Helsinki sia in treno che in
autobus (nel periodo festivo
le corse si moltiplicano a pi
non posso).
Il villaggio di Babbo Natale si
trova a 5 chilometri dal centro di Rovaniemi.
Passeggiando per le stradine
possibile ascoltare un bel
sottofondo musicale di canzoni natalizie. Alzando gli
occhi verso il cielo si rimane
sbigottiti dalle luminarie e
dai festoni coloratissimi. E
ovunque fanno capolino
indicazioni per raggiungere
facilmente la dimora di
Babbo Natale, pronto a mettersi in posa per limmancabile foto ricordo. Nel piazzale, davanti a un bel fuoco
scoppiettante, possibile
ammirare spettacolari parate
e divertenti giochi organizzati dai concittadini dellillustre

personaggio. Le viuzze ospitano decine di negozietti


convenzonati con Babbo
Natale: qui possibile trovare assolutamente tutto ci
che pu piacere ai bambini.
C anche un attrezzatissimo
ufficio postale a cui scrivono
i bambini di tutto il mondo.
Mentre il padrone di casa
stringe la mano ai suoi ospiti, tuttintorno possibile
osservare i suoi aiutanti, in
particolare gli addetti allo
smistamento delle lettere,
impegnati a smaltire la posta
e ad impacchettare regalini.
Ci sono anche tre folletti aiutanti, in grado di parlare
tante lingue straniere: Uuras,
Puhku e Puolukka.


nome non casuale: il villaggio sorge su una montagna dalla forma a orecchio
di lepre. Grazie a questi
mastodontici padiglioni
auricolari, Babbo Natale
riesce a captare le voci dei
bambini di tutto il mondo:
sa se un bambino ha fatto il
bravo oppure no, se un
bambino ha detto troppe
bugie, se un bambino ha
fatto troppi capricci. Babbo
Natale segna tutto su un
immenso librone, dove sono
scritti i nomi dei bambini
buoni e di quelli cattivi, e si
regola di conseguenza...
Ma non solo. Grazie allorec-

chio-radar, Babbo Natale


riuscirebbe anche a sentire i
desideri dei bambini. Ed
per questo che alcuni pensano che sia del tutto inutile
inviargli una letterina.
Tanto, Babbo Natale sa gi
tutto... C anche chi dice
che sia sufficiante che i
bambini consegnino la letterina ai genitori: avvalendosi delludito strepitoso di
Babbo Natale, la mamma, il
pap, un fratello o una
sorella pi grandi, i nonni o
gli zii potranno leggere ad
alta voce la lettera. Babbo
Natale li sentir e agir di
conseguenza...


Il Santapark

Ad appena 2 chilometri dal


centro storico di Rovaniemi
sorge un altro tempio
dedicato a Babbo Natale. Si
tratta del Santapark, un
grande parco giochi, in
parte ricavato allinterno di
una grotta. Epossibile salire
a bordo di una slitta magica
e di altre giostre sontuosamente addobbate in chiave
natalizia. Anche qui c
sempre un Babbo Natale
pronto a mettersi in posa
per tutti coloro che desiderano una bella foto ricordo.


La casa segreta

I pi informati affermano
che Rovaniemi sia solo la
casa di rappresentanza.
Babbo Natale vivrebbe in
una dimora segretissima,
sempre in Finlandia. La
localit Korvatunturi, che
in finlandese significa
montagna-orecchio. Il

IL VILLAGGIO FINLANDESE DI SANTA CLAUS


Nel disegno grande, opera di Luca Tarlazzi, una
veduta estiva della casa di Babbo Natale. In alto la
stessa nel periodo natalizio. Nelle tre foto, il
Villaggio di Santa Claus, a Rovaniemi (Finlandia)
41

LETTERE E REGALI
DOVE INVIARE LE LETTERINE? SEMPRE MEGLIO CHIEDERE AIUTO A MAMMA E PAP

Caro Babbo Na
LATTREZZATISSIMO UFFICIO POSTALE
DI ROVANIEMI, IN FINLANDIA.
ESISTE ANCHE UN INDIRIZZO ITALIANO:
SI TROVA A QUARTO (NAPOLI).
TUTTI I SEGRETI SULLA PRODUZIONE
E LA CONSEGNA DEI GIOCATTOLI

ual lindirizzo di Babbo


Natale? Alcuni bambini consegnano le letterine ai genitori. Altri le imbucano senza francobollo, mandando in tilt gli addetti
agli uffici postali di tutto il mondo. In
realt esistono centinaia di indirizzi
segreti utili allo scopo. Ve ne possiamo rivelare almeno due: il
Villaggio di Santa Claus a Rovaniemi
(in Finlandia) ospita un attrezzatissimo ufficio postale. Lindirizzo :
Joulupukin Pajakyla, 96930 Napapiiri
(Finlandia). Esiste anche un indirizzo
italiano, creato ad hoc dal Babbo

Natale italiano Armando Narciso


(vedi box a fondo pagina): sufficiente indirizzare la letterina alla
Casella Postale 70, 80010 Quarto
(NA). A tutti i bambini che non
dimenticano di scrivere il proprio
indirizzo, entrambi gli uffici faranno
pervenire una letterina autografa di
Babbo Natale, con un invito a essere
pi buoni.


Fabbrica o Sacro Graal?

Per la richiesta dei giocattoli, i bambini devono chiedere aiuto alla


mamma e al pap: solo loro sono in

 UN SANTA CLAUS SOTTO IL VESUVIO


siste un Babbo Natale italiano.
Eferroviere
Vive a Quarto (Napoli), un ex
in pensione e si chiama
Armando Narciso. Nei primi anni
Novanta ha avuto la brillante idea
di registrare il brevetto e di ottenere il copyright, diventando legalmente il Babbo Natale italiano.
Appena possibile, il signor Narciso si
reca in visita a scuole, istituti di
beneficenza e orfanotrofi. Ma anno
dopo anno le richieste di parttecipazione si sono fatte sempre pi
numerose. Per difendere il marchio,
Armando Narciso (con la moglie
Elvira Maffia) ha fondato la societ
Napoletana Servizi e attivato una
casella postale. Una raccolta delle
200 letterine pi belle stata pubblicata qualche anno fa nel libro

42

Babbo Natale Casella Postale 70


80010 Quarto. Napoli (ed. Agami,
Cuneo), con prefazione di don
Luigi Ciotti. I proventi sono stati
devoluti in beneficenza alla
Comunit Abele e al seminario della
Diocesi di Pozzuoli. Per avvantaggiare i piccoli corrispondenti, nel luglio
1997 la Napoletana Servizi ha dato
vita al sito www.babbonatale.it e
allindirizzo di posta elettronica
lettere@babbonatale.it. Il sito
offre la possibilit di esplorare la
figura di Babbo Natale dalle pi
svariate angolazioni. Ma c anche
un aspetto che distingue il sito dai
tanti dedicati a Babbo Natale:
forse lunico privo di velleit commerciali o pubblicitarie (non c
neanche un minuscolo banner).

grado di spiegare a Babbo


Natale il tipo di gioco desiderato. Gli elfi che lavorano
nella fabbrica al Polo Nord
hanno bisogno di indicazioni precisissime. Altrimenti si
corre il rischio di regalare il
gioco sbagliato ( successo
anche questo).
Esistono persone che non
credono allesistenza della
fabbrica al Polo Nord:
secondo loro, Babbo Natale
in possesso del Sacro
Graal, un oggetto che gli d
la possibilit di creare dal
niente - qualsiasi cosa e
senza limiti di quantit. Se
fosse vero, il nostro beniamino non avrebbe bisogno

I segreti di Santa
Claus

Ma come fa Babbo Natale ad


accontentare i bambini di
tutto il mondo? Secondo
alcuni, la slitta vola alla velocit della luce. Secondo altri,
Santa Claus in grado di fermare il tempo: addormentando le persone e fermando
gli orologi, pu sbrigare il
suo lavoro con la massima
tranquillit.
Si dice che lorganizzazione
della fabbrica sia cos perfetta che Babbo Natale si limita
a caricare

solo un po di giocattoli, per


poi tornare a rifornirsi ogni
volta che il sacco si svuota: i
suoi aiutanti si accollerebbero il compito di organizzare
il carico zona per zona, agevolando il lavoro di distribuzione. C unaltra teoria,
secondo la quale Babbo
Natale nasconderebbe in tempo
utile i regali in
ripostigli
segreti (grotte,
caverne, cantine, solai...) per
recuperarli
non appena
la slitta nei
paraggi.
Unultima
teoria
vuole
che

Babbo Natale sappia moltiplicarsi: in pratica, potrebbero esserci tanti Babbo


Natale (ed altrettante slitte
trainate da nove renne)
quante sono le case da visitare. Se cos fosse, ogni bambino avrebbe un Babbo
Natale tutto per s.


illustrazione di Luca Tarlazzi

tale...

di trasportare sulla sua slitta


i regali e di calarsi attraverso
il camino: gli basterebbe
materializzare le scatole belle
infiocchettate direttamente
dentro le case.

43

MUSICA E CINEMA
TUTTE LE PI GRANDI VOCI AMERICANE HANNO RESO OMAGGIO A SANTA CLAUS

Le canzoni e i film
di Babbo Natale

 LE VOCI DEL NATALE


Frank Sinatra e Bing Crosby sono due
fra le pi importanti voci americane che
hanno reso omaggio a Santa Claus

nella foto: Axum Mistri

egli USA, ogni dicembre,


le vetrine dei negozi di
dischi si riempiono di
Christmas album. Tutte le
superstar della canzone americana hanno pubblicato almeno una
raccolta di canzoni natalizie, e grazie a loro il repertorio festivo a stelle e
strisce si costantemente aggiornato, dando vita a
un filone ben lontano dai canti tradizionali (le
Christmas carols) e dai solenni gospel e spiritual (Oh happy day e dintorni). Alcune di queste canzoni, intrise di un gusto laico e contemporaneo, sono diventate patrimonio collettivo:
chi non conosce Jingle bells, White Christmas,

DA BING CROSBY A FRANK SINATRA:


IL BOOM DEI CHRISTMAS ALBUM.
EUROPA CONTRO USA:
DUE MODI DIVERSI DI
CANTARE IL NATALE.
NEL VECCHIO
CONTINENTE, GES
BAMBINO BATTE
IL GRASSO
NONNONE

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44

 IL

The Christmas song?


In Europa, al contrario, le
canzoni natalizie non si sono
mai discostate da una pi
ingessata dimensione religiosa: la tedesca Stille Nacht
(Astro del ciel), la francese
Noel, litaliana Tu scendi
dalle stelle (rivisitazione di
Quanno nascette Ninno, di
SantAlfonso Maria de
Liguori), la tradizionale
Adeste fideles sono lontanissime dalla contemporaneit:
difficile immaginarle cantate
da un idolo pop-rock. Al
limite, le si possono associare a un bel coro di voci bianche (non a caso, in Italia,
pullulano i dischi natalizi
cantati da bambini).
Questa vocazione musicalreligiosa trova conferma
nelle numerose partiture
europee dedicate a San
Nicola (brani corali o strumentali, inni, composizioni
liturgiche, sonate medievali).
Ma allappello manca Santa
Claus. I pochi exploit sono
trascurabili (per lItalia ci tornano in mente Luccisione di
Babbo Natale di Francesco
De Gregori o Pap Natale fa
lautostop del Piccolo Coro
dellAntoniano di Bologna).


Le canzoni
pi famose

Il songbook americano
zeppo di omaggi a Babbo
Natale. A cominciare dalla
canzone pi nota: Santa
Claus is coming to town. Dal
1934, lhanno cantata tutti,
compresa la strana coppia
Frank Sinatra & Cindy
Lauper e il boss Bruce
Springsteen. Il testo un
invito ai bambini a essere
pi buoni, ad appendere le
calze e a mettersi a letto presto la sera della Vigilia, cos
come nelle altrettanto popolari Here comes Santa Claus
e Santa is here.
Lesperimento pi ambizioso

di Perry Como, che in uno


dei suoi numerosi Christmas
album ha eseguito Twas the
night before Christmas, versione musicale del poema
pubblicato nel 1823 di
Clement Clarke Moore.
La canzone che meglio esprime una visione infantile del
personaggio la spassosa I
saw mommy kissing Santa
Claus: svegliatasi di notte,
una bambina vede la
mamma dare un bacio affettuoso a Santa Claus, e tra
s e s comincia a congetturare sulle reazioni che il
pap avrebbe avuto assistendo alla scena. La bimba non
si rende conto che sotto il
costume c proprio lui,
anche se comincia a sospettarlo
Per gli adulti, lexploit pi
incredibile Santa Baby, del
54, della trasgressiva Eartha
Kitt (cantante-attrice-ballerina, che Orson Welles defin
la donna pi sexy del
mondo). In questa canzone,
la Kitt trasforma Babbo
Natale in un amante (lo chiama Baby) e, con voce
maliarda e insinuante, chiede in dono gioielli, assegni in
bianco e un bellalbero di
Natale decorato da Tiffany.


Canzoni sulla slitta

Esistono anche brani in cui


la figura di Santa Claus
protagonista indiretta.
Pensiamo alle canzoni dedicate alla slitta (Jingle Bells o
Sleigh Ride) o alle renne
(Rudolph, the red-noised
reindeer e Run, Rudolph,
run). In Santa Claus is watching you, le renne si moltiplicano a pi non posso: a
Rudolph e alle sue otto compagne si aggiungono Bruce,
Marvin, Leon, Cletus,
George, Bill, Slick, Do-right,
Clyde, Ace, Blackie, Queenie,
Prince, Spot e Rover, per un
totale di 24 renne.

SONGBOOK

DI SANTA CLAUS

BEDTIME FOR TOYS (Stevie Wonder)


CHRISSY, THE CHRISTMAS MOUSE (Debbie Reynolds
& Donald OConnor)
DONDE ESTA SANTA CLAUS (Augie Rios)
HELL BE COMING DOWN THE CHIMNEY (Gene Autry)
HERE COMES SANTA CLAUS (Gene Autry, Bing
Crosby, Elvis Presley)
I BELIEVE IN FATHER CHRISTMAS (Greg Lake)
I SAW MOMMY KISSING SANTA CLAUS (Teresa Brewer)
I SAW SANTA ROCKIN AROUND THE CHRISTMAS
TREE (Beach Boys)
I STILL BELIEVE IN SANTA CLAUS (Andy Williams)
ITS CHRISTMAS EVERYWHERE (Paul Anka)
JINGLE BELLS (Bing Crosby, Frank Sinatra, Ella
Fitzgerald, Peggy Lee, Rosemary Clooney, Barbra
Streisand, Patti Labelle, Bobby Vinton, Burt Bacharach)
JOLLY OLD SAINT NICHOLAS (Eddy Arnold, Doris
Day, Mark Davis, Alvin & The Chipmunk)
LETS GIVE A CHRISTMAS PRESENT TO SANTA
CLAUS (Rosemary Clooney)
LITTLE SAINT NICK (Beach Boys)
RUDOLPH, THE RED-NOISED REINDEER (Gene Autry,
Ella Fitzgerald, Dean Martin, Ray Charles, Johnny
Mathis, Diana Ross, Bing Crosby)
RUN RUDOLPH RUN (Chuck Berry)
SANTA BABY (Eartha Kitt)
SANTA BRING MY BABY BACK (Elvis Presley)
SANTA CLAUS BLUES (Louis Armstrong)
SANTA CLAUS GO STRAIGHT TO THE GHETTO (James
Brown)
SANTA CLAUS IS BACK TO TOWN (Elvis Presley)
SANTA CLAUS IS COMING TO TOWN (Bing Crosby,
Ella Fitzgerald, Peggy Lee, Patti Labelle, Ray Charles,
Frank Sinatra, Johnny Mathis, Diana Ross, Frank
Sinatra & Cindy Lauper, Bruce Springsteen)
SANTA CLAUS IS DEFINITELY HERE TO STAY (James Brown)
SANTA CLAUS IS WATCHING YOU (Ray Stevens)
SANTA CLAUS SANTA CLAUS (James Brown)
SANTA IS HERE (Ella Fitzgerald)
SANTA SANTA SANTA (Gene Autry)
SLEIGH RIDE (Bing Crosby, Johnny Mathis, Eydie
Gorm & Steve Lawrence)
THE CHRISTMAS WALTZ (Frank Sinatra, Peggy Lee)
THE MAN WITH ALL THE TOYS (Beach Boys)
THIS TIME OF THE YEAR (Brook Benton, Ray Charles)
TOYLAND (Doris Day)
TWAS THE NIGHT BEFORE CHRISTMAS (Perry Como,
Gene Autry & Rosemary Clooney)
ZAT YOU SANTA CLAUS (Louis Armstrong)
WHEN SANTA CLAUS GETS YOUR LETTER (Gene Autry)
YOU CAN SEE OLD SANTA CLAUS (Gene Autry)

Le renne non sono gli unici


animali associati a Babbo
Natale. Sul finire degli anni
50, Debbie Reynolds e
Donald OConnor hanno
lanciato la canzoncina
Chrissy, the Christmas
mouse, favola di Chrissy,
topolina che vive nella casa
di Santa Claus e che, in virt

della sua bravura, riesce a


conquistare un posticino
sulla slitta. Nel testo della
canzone, fa capolino anche
uno dei rarissimi riferimenti
musicali alla moglie di
Babbo Natale ( lei che
mette una buona parola
affinch Chrissy possa salire
sulla slitta).

45

MUSICA E CINEMA
 I FILM PI
BUON NATALE (Italia, 1911)
di Pietro Calzabini, con Gina
Montes, Umberto Palmarini.
La pellicola, in bianco e nero,
uno dei primissimi film italiani in
cui si cita la figura di Babbo Natale...

BELLI SU BABBO NATALE


RUDOLPHS SHINY NEW YEAR
(Usa, 1979)
di Jules Bass e Arthur Rankin Jr.

LA NOTTE DI NATALE
(The night before Christmas)
(Usa, 1933) di Walt Disney

CANTO PER UN ALTRO NATALE


(Carol for another Christmas)
(Usa, 1964) di Joseph L. Mankiewicz,
con Sterling Haiden, Ben Gazzara,
Peter Sellers.
Trasposizione televisiva del romanzo
A Christmas Carol di Charles Dickens.

a cura di Matteo Bassi

CHI SONO? BABBO NATALE?


(Santa Who?) (Usa, 2000)
di William Dear, con Leslie
Nielsen, Steven Eckholdt,
Robyn Lively e Max Morrow

SANTA CLAUS IS COMING TO TOWN


(Usa 1970), di Arthur Rankin Jr.
Un film danimazione ispirato dalla
nota canzoncina. Fra i doppiatori c
anche Mickey Rooney.
IL MIRACOLO DELLA 34ma STRADA (Miracle on 34th Street)
(Usa, 1994), di Les Mayfield, con
Richard Attenborough, Elizabeth Perkins

Cortometraggio danimazione,
contenuto in Silly Symphony:
Santa Claus capita in una casa
dove sette bambini dormono e
sette paia di calze sono appese al
camino.

Anche la renna col nasone rosso, prediletta di Santa Claus, ha avuto il suo
bravo ruolo di protagonista in questo
film danimazione.

Spassosa commedia americana


con Leslie Nielsen nel ruolo del
protagonista.

LA STORIA DI BABBO NATALE


(Santa Claus: the movie)
(GB, 1985), di Jeannot Szwarc, con
David Huddleston, Dudley Moore

IL MIRACOLO DELLA 34ma


STRADA
(Miracle on 34th Street)
(Usa, 1947), di George Seaton,
con Edmund Gwenn, Maureen
OHara, Natalie Wood

Remake della commedia del 1947.


Babbo Natale il regista Richard
Attenborough, premio Oscar per Gandhi.

MAMMA NON BACIARE


BABBO NATALE (I saw
mommy kissing Santa Claus)
(Usa, 2001), di John Shepphird,
con Conie Sellecca, Corbin
Bernsen, Cole Sprouse

SANTA CLAUS (Usa, 1994)


di John Pasquin, con Tim Allen,
Eric Lloyd, Peter Boyle

Riuscitissima pellicola inglese di


genere fantastico.

Ingaggiato dai Grandi Magazzini


di New York per fare Santa Claus,
Kris Kringle pretende di esserlo
davvero. Prima lo prendono per
matto ma poi dovranno ricredersi...
BIANCO NATALE
(White Christmas)
(Usa, 1954), di Michael Curtiz,
con Vera Ellen, Rosemary Clooney,
Bing Crosby, Danny Kaye

Commedia musicale con le celeberrime canzoni natalizie di Irving


Berlin, a cominciare dalla title-song.

46

TEMPO SCADUTO PER SANTA


CLAUSE (In the nick of the time)
(Usa, 1991), di George Miller, con
Conrad Bergsnheider, Richars
Blackburn, Lloyd Bridges.
Un tv-movie di pregevole fattura. Per
accordi contrattuali il mandato di
Babbo Natale ha una durata di 300
anni e guarda caso - sta per scadere...
THE NIGHTMARE BEFORE
CHRISTMAS (Usa, 1993)
di Henry Selick

Dalla fantasia del grande Tim Burton


un film danimazione che unisce horror e musical. Un imperdibile cult.

Justin vede i suoi genitori litigare.


Ma poi scopre la madre baciare
Babbo Natale...
Spassosa fantacommedia allinsegna
del pi puro immaginario natalizio a
stelle e strisce.
MRS. SANTA CLAUS (Usa, 1996)
di Terry Hughes, con Angela Lansbury
e Charles Durning

Divertente commedia con le musiche


di Jerry Herman. La moglie di Santa
Claus lascia il Polo Nord per avventurarsi nella New York di fine
Ottocento.

CHE FINE HA FATTO SANTA


CLAUSE? (Santa Clause 2)
(Usa, 2002), di Michael Lembeck,
con Tim Allen, Elizabeth Mitchell,
Eric Lloyd

Per quasi dieci anni Scott Calvin


stato un perfetto Babbo Natale,
ma per le feste in corso qualcosa
non va per il verso giusto...

INTERNET
LEVOLUZIONE DEL PERSONAGGIO: DALLE LETTERINE ALLA POSTA ELETTRONICA

Babbo Natale

nella Rete

UNA PANORAMICA
DEI PRINCIPALI LINK
ITALIANI E INTERNAZIONALI.
UN DIVERTENTE SITO
ITALIANO CHE SBEFFEGGIA
I SIMBOLI NATALIZI.
FRA LE CURIOSIT: LA
RADIO E LA TELEVISIONE
DI SANTA CLAUS

er quasi centanni Babbo Natale


stato associato alle letterine.
Oggi un incontrastato re di
Internet. Ormai non si contano pi i
siti a lui dedicati, tutti corredati del
loro bravo indirizzo e-mail.
Ovviamente, in questo mare magnum
virtuale c di tutto: siti su Santa Claus
o, pi genericamente, sul Natale (il pi
antico finlandese). Alcuni hanno una
vocazione culturale, altri sono operazioni commerciali. E non mancano siti
turistici, che promuovono itinerari alla
scoperta della vera casa di Babbo
Natale.
Un sito capolavoro
www.stnicholascenter.org, a cura del
St. Nicholas Center (in Usa). Qui, in
inglese, possibile esplorare tutto (ma
proprio tutto) ci che riguarda San
Nicola. Lindagine minuziosissima,
corredata da un vasto repertorio fotografico.


I siti italiani

Tra i siti italiani pi adatti per muovere i


primi passi sullargomento Natale, da
segnalare www.christmas.it e il meraviglioso www.lagirandola.it/natale/. Per

quanto riguarda Babbo Natale vero e


proprio, www.babbonatale.it si distingue per lassenza di velleit commerciali. Qui possibile leggere splendide letterine. E poi c
www.grandenabbonatale.com, che
consente di vedere Babbo Natale al
lavoro, 24 ore su 24, nella sua casa in
Lapponia.
Non mancano link cattivi:
www.oikos.org/xmas/ il sito ufficiale
di lotta al Natale. Qui c ogni sorta di
curiosit negativa sulle feste. Le sezioni
sono tre: Interventi (barzellette, polemiche, opinioni), Vergogna (con fatti di
cronaca nera natalizia) e un vivacissimo Forum. Ovviamente, la figura di
Babbo Natale sbeffeggiata in mille salse.


I siti stranieri

Per chi ha dimestichezza con le lingue, i


siti stranieri offrono un campionario
ancor pi bizzarro: www.nettiradio.fi
la radio di Babbo Natale. E sufficiente
sintonizzarsi per ascoltare un messaggio di auguri. C anche una televisione:
collegandosi a www.santatelevision.com
possibile spiare Babbo Natale e i suoi
aiutanti. I filmati vengono aggiornati
ogni 30 minuti. Il villaggio ufficiale di
Rovaniemi (in Finlandia) pu essere
esplorato sui siti www.rovaniemi.fi,
www.santaclauslive.com,
http://puoti.pmk.posti.fi e in italiano www.santagreeting.net. Per il villaggio
segreto c www.korvatunturi.fi. Da
segnalare i contatti per due parchi di
Babbo Natale: quello finlandese di
Rovaniemi (www.santapark.com) e quello svedese (www.santaworld.se), che larchitetto inglese J. Singer ha ricavato da
47

CURIOSIT

Natale

A Z

DALLA

A come Albero

E il simbolo festivo pi diffuso. Lalbero


di Natale non nato come tradizione
pagana: le popolazioni del Nord Europa
lo associavano a Odino. Pini e abeti
erano originariamente addobbati con
frutti, fiori e candele accese.

ALLA

E come Et

Santa Claus invecchiato fino a una


certa et, ma grazie alla sua bont e
alla sua generosit gli stato assegnato
il dono dellimmortalit.

F come Fuoco

Babbo Natale in grado di congelare


il fuoco per qualche istante: per questo
che non si scotta e non si brucia il vestito
anche quando il camino acceso.

G come Giocattoli
B come Barbie

Le bambine saranno felici di scoprire


che esiste anche una Barbie-Babbo
Natale. Un autentico pezzo da collezione.

C come Cartoline

Cartoline e biglietti di auguri sono nati


in Inghilterra nel 1850. Negli Stati
Uniti, ogni anno, se ne spediscono 3
miliardi.

D come Decorazioni

Le pi semplici, antiche ed efficaci


sono lagrifoglio e le candele colorate.
C anche il vischio, che solitamente si
appende sullo stipite di una porta.
Quando vi si passa sotto buona regola dare un bacio.
48

Babbo Natale avrebbe iniziato la sua


attivit di giocattolaio intagliando statuine di legno raffiguranti animali.
Oggi in grado di riprodurre qualsiasi
giocattolo, compresi i videogames.

H come Horror

Il pi noto horror legato a Babbo Natale


The nightmare before Christmas, del
1993. Il film racconta di Jack Skeletron
capo di un villaggio abitato da mostri
(Halloween). Un bel giorno, scopre in
un tronco lentrata al regno di Babbo
Natale. Lo rapisce e prende il suo
posto. Per fortuna c una bambola di
pezza, Sally, che riparer alle malefatte.

I come Indigestione

Per evitare unindigestione a Babbo


Natale, la sera della Vigilia non fategli
trovare cibi pesanti e porzioni abbondanti. Assolutamente vietati gli alcolici:

si ubriacherebbe e non porterebbe a


termine il suo lavoro.

L come Lingue straniere

Si dice che Babbo Natale conosca tutte


le lingue del mondo. Grammatica e
dizione sono perfette, soprattutto in
prossimit del Natale.

M come Mrs. Santa Claus

Sul nome della moglie di Babbo Natale


aleggia il massimo mistero. Secondo
alcuni libri americani si chiama Jessica
Maria Claus (Maria in omaggio alla
Madonna). Si sa per certa una sola
cosa: nellorganizzazione perfetta del
lavoro di Santa Claus c il suo zampino.

N come Natale

Vedi box Le origini del Natale.

O come Oh-oh

Ben poche persone hanno sentito la


voce di Babbo Natale. Molti la associano al suono Oh-oh, con cui il grasso
nonno incita le sue renne ad accelerare
il passo. Le poste canadesi hanno addirittura istituito un codice di avviamento postale per le letterine di Natale:
HOH OHO (scritto proprio cos).

P come Peso

Avvistamenti effettuati mediante satelliti e radar, confermano che Babbo


Natale sarebbe alto circa 1,70-75. Sulla

base delle orme lasciate sulla neve,


peserebbe 135 chilogrammi (senza
sacco).

S come Spuntino

Lo sapevate che in occasione delle


feste natalizie (fra il solstizio dinverno
e lEpifania), nei paesi benestanti, si
ingrassa in media di quattro chilogrammi?

Babbo Natale, nel suo lungo viaggio, ha


bisogno di tanta energia. Gli sono sufficienti tre o quattro biscotti e un bicchiere di latte. Ben accetti anche dolcetti di diverso tipo. Al mattino, di fianco al piattino pieno di briciole, i piccoli
padroni di casa potrebbero trovare un
bigliettino di ringraziamento, con la
firma di Babbo Natale

R come Raduno annuale

T come Torta

Q come Quattro

Dal 1963, in Danimarca, si svolge un


Congresso Internazionale dei Santa
Claus. Levento si tiene a Bakken (il pi
antico parco dei divertimenti del
mondo), a nord di Copenhagen. Le
prime edizioni ospitavano solo pap
Natale danesi. Ora ne arrivano oltre
cento, da tutto il mondo. Il congresso
dura tre giorni, con contorno di feste
per bambini, parate cittadine, concorsi
di bellezza (Miss Natale) e gare di
canoe fra Santa Claus.

Vedi box La Torta di Babbo Natale

U come Uclaband

Lo sapevate che esiste unorchestra formata da tanti Santa Claus? Si tratta


della Jinglegroup-Uclaband, che prende il nome dallUniversit californiana
Ucla.

V come Vestito

Perch Babbo Natale vestito di rosso?


Secondo la moglie, un colore luminoso e allegro che rappresenta al meglio
la personalit di Babbo Natale.

Z come Zucchero

Anche le renne necessitano di una


bella scorta di energia. E sufficiente
appoggiare pezzetti di carota sul
davanzale. Chi dispone di un piccolo
giardinetto pu sparpagliare un po di
zucchero, di cui le renne sono ghiotte.
Al chiar di luna, i cristalli di zucchero si
illumineranno, e dallalto sar ancor
pi facile identificare la casa dei bambini pi premurosi.

 LE ORIGINI DEL NATALE

 LA TORTA DI BABBO NATALE

ella tradizione cristiana,


N
il Natale ricorda la
nascita di Ges. Ma le origi-

Ingredienti:
farina g 150,
zucchero g 150,
burro g 50,
farina di mandorle g 50,
4 uova e 5 tuorli,
buccia darancia,
sale, burro e farina
per lo stampo

ni sono molto pi antiche. I


Celti festeggiavano il solstizio dinverno come passaggio da un ciclo stagionale a
un altro. Nel mondo germanico, si celebrava la festa
solstiziale di Yule: si pensava
che, la notte del 24 dicembre, i morti visitassero le
famiglie terrene. I Romani
celebravano i Saturnalia,
sette giorni di pace e di
gioia in onore di Saturno,
dio dellagricoltura. Nel 274
d.C., limperatore Aureliano
proclam il 25 dicembre
Festa del Sole (o meglio:
Festa della Vittoria del
Sole): il 25 cade pochi giorni dopo il solsistizio dinverno, quando le giornate
cominciano ad allungarsi.
Nel corso di questa festa, di
antichissime origini egiziane
e legata al culto di Mithra,
si accendevano fuochi e si
scambiavano doni.
Lattuale significato del
Natale risale al IV secolo,

con laffermazione del


Cristianesimo. La festa si
appropri delle tradizioni e
dei riti collegati alle precedenti religioni. La data del Natale
fu ufficializzata da papa
Giulio, nel 337 d.C. La scelta
del 25 dicembre fu stabilita
mediante un calcolo preciso:
si part dal presupposto che
Ges visse 33 anni esatti
dopo la sua incarnazione.
Tenendo conto che la data di
morte era gi stata fissata al
25 marzo, si calcol che il 25
marzo di 33 anni prima Ges
si era incarnato nel ventre di
Maria. E considerando che la
nascita non poteva che essere
avvenuta nove mesi dopo, il
Natale fu fissato al 25 dicembre. Non mancarono le voci
dissonanti: secondo alcuni, la
nascita di Cristo era collegata
alla primavera (le precedenti
tradizioni cristiane lo festeggiavano tra fine marzo e fine
maggio). Lo stesso Vangelo di
San Luca, il pi completo sulla
nascita di Ges, sembra evocare un ambiente tipicamente
primaverile.

Per la guarnizione:
panna fresca g 500,
cioccolato fondente g 100,
salsa di cioccolato,
pasta di mandorle colorata
verde, rossa e bianca (da
richiedere in pasticceria)
Preparazione
In una ciotola resistente al
calore, riunite uova, tuorli,
zucchero e un pizzico di
sale. Immergete la ciotola
in un bagnomaria caldo,
tenendo il fuoco al minimo.
Montate il composto con la
frusta elettrica fin quando
inizier ad addensarsi.
Togliete dal fuoco e continuate a lavorare il composto. Dovr risultare gonfio e
spumoso. Incorporatevi la

farina di mandorle, la farina


bianca setacciata, la fecola, il
burro fuso e una grattugiata
di buccia darancia. Versate
limpasto in uno stampo
imburrato e infarinato a
forma di Babbo Natale (nei
negozi specializzati se ne trovano di tutti i tipi). Infornate
a 180 C per 30 minuti circa.
Lasciate raffreddare, poi dividete la torta a met (in senso
orizzontale) e farcitela con
200 grammi di panna montata e cioccolato fuso (ancora
tiepido). Ricomponete la
torta, e con la pasta di mandorle colorata disegnate il
faccione di Babbo Natale.
Con il resto della panna
montata guarnitelo con
barba e baffi.

49

LIBRI
UNA INFINITA GALLERIA DI TITOLI, TRA RACCONTI, FAVOLE E VOLUMI DIDATTICI

La Biblioteca
di Babbo Natale
L

a produzione letteraria legata a Babbo


Natale alquanto
composita. Pullulano i libri
per bambini, con Santa
Claus protagonista di favole
e storielle di tema natalizio.
Un altro filone esploratissimo riguarda i volumi didattici, che insegnano giochi,
canzoncine e attivit legate
al Natale. Molto pi rari i
volumi in cui Babbo Natale
oggetto dindagini storiche, sociologiche e culturali.
Quasi sempre si tratta di
volumi dedicati al Natale
nellaccezione pi ampia.
Uno dei pi prolifici autori
di fiabe su Babbo Natale
Raymond Briggs (Babbo
Natale, Babbo Natale se la
spassa, Babbo Natale va in
vacanza, Il libro dei giochi
di Babbo Natale). Un altro
Thierry Robin (Buongiorno,
piccolo Babbo Natale,
Felice Halloween, piccolo
Babbo Natale e Piccolo
Babbo Natale contro il
Dottor Perfidia).
I libri per i pi piccini, in
certi casi, sono autentici
gioiellini di inventiva. Un
esempio per tutti: Un regalo
per Babbo Natale, di Gerald
Hawksley (Ed. La
Coccinella, 2001), un volume a forma di Santa Claus
(le pagine sono contenute
nel sacco) che, una volta
letto, si pu appendere
allalbero.
Nellimmensa biblioteca di
Santa Claus, non potevano
mancare libri intitolati La
vera storia di Babbo Natale.
Uno pubblicato da Giunti
50

nel 2001 di Anastasia


Zanoncelli e Leonardo
Forcellini. Il volume ripercorre la vicenda di Santa
Claus con un linguaggio
adatto ai bambini ed corredato da una traccia a cui
ispirarsi per scrivere una
perfetta letterina di Natale.
Un altro La vera storia di
Babbo Natale (Edizioni
Panini, 2001) stato scritto e
illustrato Giancarlo
Dallosta.
Esistono anche classici pi o
meno rivolti agli adulti. E il
caso di Babbo Natale La
leggenda di Santa Claus

(Alessandro Editore), di
Michael G. Ploog, tratto dal
romanzo di L. Frank Baum.
E poi vale la pena citare Le
lettere di Babbo Natale
(Bompiani, 2004), di John
Ronald Reuel Tolkien (a
cura di Baillie Tolkien). Il 25
dicembre 1920 J.R.R. Tolkien
cominci ad inviare ai propri figli lettere firmate
Babbo Natale, contenenti
narrazioni illustrate e poesie. Questi bizzarri messaggi
continuarono ad arrivare a
casa Tolkien per oltre trentanni. Il libro una selezione delle lettere pi belle. 

 LO SCAFFALE DEI BAMBINI


Lucio Angelini Il babbo che credeva a Babbo Natale (Ed. Libri Molto Speciali, 1999)
Hisako Aoki La storia preferita da Babbo Natale, con illustrazioni di Ivan Gantschev (Ed. Vita e Pensiero, 1991)
Maurizio Carandini Canta e suona con Babbo Natale (2001)
Philippe Corentin Babbo Natale e le formiche (Babalibri, 2001)
Nicoletta Costa Arriva Babbo Natale (Elle, 1995)
Claudio Delafosse Il caso di Babbo Natale, colorato da Agnes DOrval (EL, 2000)
Maurizio Giannini Chi ha rapito Babbo Natale? (Bruno Mondatori Ed.)
Maria Loretta Giraldo Babbo Natale (Giunti, 2001)
Jeff Guinn (a cura di) Lautobiografia di Babbo Natale (Piemme, 1996)
Roberta e Walter Grazzani, Babbo Natale va in vacanza a Riccione, con illustrazioni di Lucia Salemi (Piemme, 2004)
Iskender Gider Aspettando Babbo Natale (Nord Sud, 2003)
Peter Grosz I tre Nicol, con illustrazioni di Giuliano Lunelli (Nord Sud, 1998)
Penny Ives Mamma Natale (EL, 2003)
Kate Lee Il vestito di Babbo Natale, con illustrazioni di Edward Eaves (Emme, 2003)
Derek Matthews (illustrazioni di) Babbo Natale dove sei? (De Agostini, 2002)
Patrizia Nencini Babbo Natale con illustrazioni di Fabiano Fiorin (Giunti, 2003)
Ingrid Ostheeren, Il vero Babbo Natale sono io, con illustrazioni di Christa Unzner (Nord-Sud, 1999)
Suzanne Palermo Il segreto di Babbo Natale (De Agostini, 1992)
Marcus Pfister Svegliati, Babbo Natale! (Nord Sud, 2000)
Moe Price Le renne di Babbo Natale, con illustrazioni di Atsuko Morozumi (Piccoli, 1993)
Konrad Richter Gli stivali di San Nicol, con illustrazioni di Jozef Wilkon (Nord-Sud, 1997)
Ursula Ritter Caro Babbo Natale (Edizioni Del Borgo, 2000)
Ann Rocard Presto Natale!, con illustrazioni di Laurence Batigne e Kaori Souvignet.(Lito, 2001)
Marlis Scharff-Kniemeyer, Norbert Landa Dove sei, Babbo Natale? (Piccoli, 1998)
Grgoire Solotareff Dizionario di Babbo Natale (Fabbri, 1999)
Paul Stickland La casa di Babbo Natale libro animato (Arnoldo Mondatori, 1995)
Gabrielle Vincent (testo e illustrazioni di) Il mio piccolo Babbo Natale (Cera una volta, 1996)
Anne Wilsdorf Faustina e Babbo Natale (Babalibri, 2002)