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PROCESSI E TECNOLOGIE

PER LAMBIENTE

Impatti ambientali e relativa normativa


Prof. Fulvia CHIAMPO
Anno Accademico 2015-16

IMPATTI AMBIENTALI
Qualunque attivit umana d origine a impatti ambientali, in termini di
emissioni e/o consumo di risorse naturali:
- EMISSIONI: acque di scarico, rifiuti solidi e/o liquidi, gas, rumore
- CONSUMO DI RISORSE NATURALI: acqua, combustibili fossili, suolo.
In campo industriale, emissioni e consumi di risorse naturali
dipendono dallo specifico settore industriale.
Emissioni e consumi devono essere ridotti e minimizzati mediante
azioni opportune.

AZIONI PER RIDURRE E MINIMIZZARE


CONSUMI ED EMISSIONI
- Attenta progettazione di apparecchiature ed impianti
- Manutenzione efficiente ed efficace
- Addestramento del personale
- Analisi dei processi produttivi e delle loro operazioni (bilanci di
materia ed energia)
- Obiettivi di prevenzione e riduzione dei consumi e delle emissioni
- Monitoraggio e valutazione delle azioni suddette
- Introduzione di nuove tecnologie e/o processi.

Chemicals, ausiliari

Divieto

Sostituzione

Materie prime
(fibre, filato, tessuto)

Prodotti
(fibre, filato, tessuto,
prodotti tessili)

Impianto
Minimizzazione

Riuso
Riciclo

Impianto trattamento acque

Smaltimento
Fanghi

Acque superficiali

I fattori di emissione rappresentano la quantit di inquinante emessa


per kg di prodotto finito o materia prima lavorata (per esempio: 12
mg Cr/kg cotone tinto).
Allo stesso modo, si possono fare confronti sulla base del fattore di
consumo, vale a dire il rapporto tra la quantit di risorsa consumata
e la quantit di prodotto finito o materia prima lavorata (per esempio:
5 L acqua/L birra prodotta).

Le emissioni devono rispettare i limiti di concentrazione dati dalle


Normative nazionali, a loro volta restrittive almeno quanto le Direttive
di riferimento.
Le emissioni di inquinanti possono essere ridotti mediante:
- operazioni integrate nel processo, condotte lungo il processo
produttivo stesso (azione preventiva)
- operazioni end-of-pipe, che rimuovono linquinante mediante
trattamenti dei flussi inquinanti (acque di scarico, emissioni gassose,
rifiuti solidi e liquidi).
La prevenzione dellinquinamento lobiettivo principale della
protezione ambientale; quando la prevenzione non pu evitare
linquinamento, il controllo deve mirare a limitarlo.
Con la Direttiva 1996/61/EC, lUnione Europea ha introdotto il
concetto di Migliori Tecniche Disponibili (Best Available Techniques
BATs), che sono considerate il massimo sforzo per ottenere i
migliori risultati per la protezione ambientale, e per prevenire o
ridurre le emissioni in acqua, aria e suolo.

DIRETTIVA 96/61/CE
Ha introdotto la disciplina della PREVENZIONE E RIDUZIONE
INTEGRATE
DELLINQUINAMENTO
(Integrated
Pollution
Prevention and Control IPPC) per le attivit elencate
nellAllegato I della Direttiva stessa e considerate ad elevato
impatto ambientale, con lo scopo di ottenere un elevato livello di
protezione ambientale.
Allegato I
1. Attivit energetiche
2. Produzione e trasformazione dei metalli
3. Industria dei prodotti minerali
4. Industria chimica
5. Gestione dei rifiuti
6. Altre attivit.

Per questi settori industriali altamente inquinanti, la tendenza


moderna di avere un approccio integrato per prevenire e
controllare:
- le emissioni in aria, acqua e suolo
- la gestione dei rifiuti
- lefficienza energetica
- la prevenzione di incidenti.
Quando la prevenzione non praticabile, devono essere ridotte le
emissioni.
Gli impianti devono operare con un permesso che include i valori
limite di emissione per le sostanze inquinanti, o parametri
equivalenti, o tecniche di misura.
Il permesso vale per un numero di anni (4 anni, se lazienda non ha la
certificazione EMAS).
Il permesso contiene:
- i valori limite di concentrazione per le emissioni in aria
- i valori limite di concentrazione per le emissioni in acqua
- il piano per il monitoraggio delle emissioni.

DIRETTIVA 2008/1/EC
Ha sostituito la Direttiva 96/61/EC, riportando in un unico
documento quello iniziale pi i successivi emendamenti.

DIRETTIVA 2010/75/EU
Con altre 6 Direttive, la Direttiva 2008/1/EC stata trasposta nella
Direttiva 2010/75/EU Emissioni Industriali (IE), entrata in vigore il
7 gennaio 2014 e attuata in Italia dal Decreto Legislativo n. 46 del
4.3.2014.

Migliori Tecniche Disponibili (Best Available Techniques - BAT) sono


la pi efficiente e avanzata fase di sviluppo di attivit e relativi
metodi di esercizio indicanti lidoneit pratica di determinate tecniche
a costituire, in linea di massima, la base dei valori limite di emissione
e delle altre condizioni di autorizzazione intesi ad evitare oppure, ove
ci si riveli impossibile, a ridurre in modo generale le emissioni e
limpatto sullambiente nel suo complesso.
Si intende per:
1) tecniche: sia le tecniche impiegate sia le modalit di progettazione,
costruzione, manutenzione, esercizio e chiusura dellimpianto;
2) disponibili: le tecniche sviluppate su una scala che ne consenta
lapplicazione in condizioni economicamente e tecnicamente idonee
nellambito del relativo comparto industriale, prendendo in
considerazione i costi e i vantaggi, indipendentemente dal fatto che
siano o meno applicate o prodotte in ambito nazionale, purch il
gestore possa utilizzarle a condizioni ragionevoli;
3) migliori: le tecniche pi efficaci per ottenere un elevato livello di
protezione dellambiente nel suo complesso.

Allegato IV Criteri per determinare le BAT


1. Impiego di tecnologia a scarsa produzione di rifiuti.
2. Impiego di sostanze meno pericolose.
3. Sviluppo di tecniche per il recupero e il riciclo delle sostanze
emesse e usate nel processo, e, ove opportuno, dei rifiuti.
4. Processi, sistemi o metodi operativi comparabili, sperimentati con
successo su scala industriale.
5. Progressi in campo tecnico e evoluzione delle conoscenze in
campo scientifico.
6. Natura, effetti e volume delle emissioni in questione.
7. Date di messa in funzione di impianti nuovi o esistenti.

..

8. Tempo necessario per introdurre la migliore tecnica disponibile.


9. Consumo e natura delle materie prime (compresa l'acqua) usate
nel processo e efficienza energetica.
10. Necessit di prevenire o di ridurre al minimo l'impatto globale
sull'ambiente delle emissioni e dei rischi.
11. Necessit di prevenire gli incidenti e di ridurne le conseguenze
per l'ambiente.
12. lnformazioni pubblicate da organizzazioni internazionali
pubbliche.

PROCESSI END-OF-PIPE
Emissioni gassose ed acque di scarico devono essere trattate
prima di essere restituite allambiente, tenendo conto dei limiti di
concentrazione degli inquinanti previsti dalle normative nazionali.
LUnione Europea ha una normativa comune, valida per i 28 Stati
Membri, e le normative nazionali non possono essere meno
stringenti di quella.
Emissioni gassose ed acque di scarico possono essere descritte
con parametri caratteristici, utili per:
- scegliere le operazioni end-of-pipe
- modificare processo e tecnologie adottate (operazioni integrate).