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Graziati gli uomini Cia condannati per il caso Abu Omar.

Mattarella mantiene
la promessa fatta da Napolitano a Obama. La tassa per essere fedeli alleati Usa

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Gioved 24 dicembre 2015 Anno 7 n 354

e 1,50 Arretrati: e 3,00

Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma


tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)


Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

CRAC Era assente (ma non sempre) alle riunioni di governo: lAntitrust la assolve

Etruria, Boschi salvata


dalla legge di B.
p Con i parametri fissati
dalla legge Frattini
del 2004, per un ministro
basta uscire dalla stanza
per evitare il conflitto
di interessi. Palazzo Chigi
vuole che la commissione
dinchiesta possa accedere
agli atti segreti dei pm. Incluso quello di Arezzo che
indaga sullistituto toscano
q FELTRI A PAG. 2 - 3

EFFETTO RIFORMA Il ballo delle nomine dopo i superpoteri a DallOr to

Dalla Leopolda agli ultr:


in Rai arrivano gli amici

CAOS BANCHE

IL RISPARMIATORE

Guerra tra lUe


Pensionato
e il Tesoro: grossi suicida, lindagine
per truffa
guai per Tercas
q PALOMBI A PAG. 3

q DELLA SALA A PAG. 2

PADRE BIANCHI Il priore di Bose

Troppe ingiustizie, i poveri


prima o poi si ribelleranno
q TRUZZI A PAG. 14 - 15

p Impazza il toto-candidati: per Rai1 avanza Simona


Ercolani, regista della kermesse superenziana, con
Leone che traslocherebbe
a Rai Cinema. Per Rai2 Maria Pia Ammirati. Per il Tg3
Mannoni o Meli. Freccero:
Il Cda rischia di non
contare nulla
q DE CAROLIS E ROSELLI
A PAG. 4

Il cambio
di sponda
Verdini alleato di Renzi, dopo una vita al
fianco di Silvio
Berlusconi
LaPresse

Viale Mazzini Nelle mani del governo dopo la riforma Ansa

HORROR POLITIC La classifica

Il Diavolo veste
Denis e altri mostri:
gli Oscar del 2015

Cinesi ed elfi capitalisti


a casa di Babbo Natale
q NATANGELO A PAG. 16 - 17

q BUTTAFUOCO A PAG. 8

IL SENSO DI UNA FINE La showgirl, il sindaco & C.

Beln, Marino e altri divorzi


tra scontrini e Woody Allen
SELVAGGIA LUCARELLI

ono tanti i divorzi che hanno costellato questo difficile 2015, ma tra tutti, non possiamo non
ricordare le cinque fratture pi dolorose:
Il divorzio di Ignazio Marino da Roma. Bisogna am-

mettere che il povero


Ignazio ha provato
in tutti i modi a salvare il matrimonio.
Perfino quando
stato ufficializzato il
divorzio, lui ha continuato a piagnucolare e dichiarare amore alla citt come tutti gli amanti feriti.
SEGUE A PAGINA 9

La cattiveria
Italia, misterioso picco della
mortalit: +11,6% di deceduti
nel 2015. Ecco doverano
finiti i disoccupati
WWW.FORUM.SPINOZA.IT

BUON NATALE
Il Fatto Quotidiano vi augura
un Natale sereno: torniamo
in edicola domenica 27 dicembre. Intanto continuate a
seguirci sul sito. E su Fq Insider
con lo Speciale Banche.

I babboccioni
MARCO TRAVAGLIO

ap Boschi, Pier Luigi,


che manda in vacca
Banca Etruria. Pap
Renzi, Tiziano, che fa bancarotta e, quando il figlio diventa
premier, si ricicla uomo-sandwich di outlet in giro per lItalia per la societ dellex presidente della Banca del Buco.
Pap Lotti, Marco, funzionario della Bcc di Pontassieve,
che nel 2009 firma un mutuo
da 697 mila euro a pap Renzi,
e di l a poco suo figlio Luca diventa capo della segreteria del
neosindaco Matteo Renzi, il
quale ingaggia nella sua segreteria anche sua moglie Cristina
Mordini. E pap Guidi, limprenditore Guidalberto che
come ha scoperto il nostro
Marco Lillo telefona allavvocato Aiello, fedelissimo di
Maroni, per parlare della sua
nomina a commissario di Geo
Ambiente, subito ratificata
dalla figlia ministra Federica.
Valeva la pena di rottamare
un esercito di politici settantenni carichi di mogli, amanti,
figli e nipoti da sistemare, per
consegnarci a una combriccola di quarantenni provinciali e
immaturi che ancora pendono
dalle labbra e soprattutto dagli
affari dei genitori? Hai voglia a
ripetere che le colpe dei padri
non ricadono sui figli: ma questi figli sarebbero diventati ci
che sono senza cotanti padri?
levoluzione a passo di gambero del familismo amorale italiota, passato dai figli di pap ai
pap di figli, dal nepotismo al
papismo. Anche i padri per i figli, come i figli per i padri, so
piezze core.
Nella Prima Repubblica era
normale per i politici raccomandare i rampolli, o comunque per i rampolli far carriera
sul nome dei padri. La cosa faceva notizia solo quando i pargoli finivano per rovinare gli illustri congiunti: Attilio Piccioni fu distrutto dalle accuse al
figlio musicista Piero (poi assolto dal delitto Montesi) e
Giovanni Leone dovette sloggiare anzitempo dal Quirinale
per le maldicenze sullallegra
vita dei suoi cari. Il malvezzo
prosegu nella Seconda Repubblica dove a parte B. che
sistem la prole in azienda per
dedicarsi alla promozione artistico-culturale delle sue
squinzie fra Rai e Parlamento
fu tutto un susseguirsi di politici finiti nei guai per lesuberanza dei marmocchi: Renzo
Bossi detto Trota, Giulio Napolitano, Geronimo La Russa e
poi gli eredi della Moratti, di
Mastella, di Di Pietro, della
Cancellieri, di Scajola, della
Fornero, di Lupi, di De Luca e
ora anche di Mattarella (il figlio Bernardo capufficio legislativo e badante della ministra Madia). Senza dimenticare il cognato di Fini, la moglie
di Matacena e il fratello di De
Magistris.
SEGUE A PAGINA 24

2 POLITICA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Gioved 24 Dicembre 2015

Lo sberleffo

IL DOLORE DEGLI ALTRI


E IL VIRILE PIER CARLO
FQ

SAR LARIA INVERNALE che lo


rende tonico e virile come non mai,
ma il compagno ministro Pier Carlo Padoan venuto dal Pci e asceso fino ai vertici esentasse dellOcse prima di divenire ministro cambia idea. Contrordine. Intervistato dal Foglio rinnega le sue preoccupazioni per i risparmiatori spolpati
delle 4 banche salvate: Problema umanitario? Faccio mea culpa per quellespressione. Ora ai pi stupidi

tra quei risparmiatori daremo qualche soldo,


ma basta col populismo bancario.
Par di vederlo, dritto come un fuso, mento in
alto, pronto a spezzare le reni dellAdusbef:
Ora gli investitori per i media sono sempre poveri risparmiatori turlupinati; e comunque parliamo
di numeri molto contenuti. Non fa una piega: anche
il suicida, per dire, uno solo, a livello statistico uninezia. Confessiamo che a noi piace questo Pier Carlo

macho, virilmente disinteressato alle debolezze sentimentali di chi si lascia travolgere dalle avversit. Ci
piacque, mascellutissimo, pure in quellintervista del
2013 al Wall Street Journal in cui disse che lausterity
ha solo un problema di comunicazione: Il risanamento fiscale efficace, il dolore efficace (quello
degli altri, sintende). Pure su questo, per, contrordine: ora lausterity alimenta il populismo. E vabb,
le reni della Le Pen le spezziamo unaltra volta.

CATTIVO CREDITO

I provvedimenti Palazzo
Chigi comunica allAntitrust
che il ministro non era
presente alle riunioni
decisive sulle banche e tanto
basta per evitare irregolarit

STEFANO FELTRI

vanisce il conflitto di
interessi individuale,
avanza quello politico.
LAutorit garante della Concorrenza stabilisce che
Maria Elena Boschi non ha
fatto nulla di male nella gestione del crac della Banca
popolare dellEtruria di cui era vicepresidente suo padre.
Ma il governo (coi renziani in
Parlamento) lavora a una
commissione di inchiesta che
potr accedere agli atti dei pm
che indagano sulle banche,
inclusa la Procura di Arezzo
che ha il fascicolo sulle presunte irregolarit nella gestione della PopEtruria.
IL DEPUTATO del Movimento

Cinque Stelle Alessandro Di


Battista ha chiesto informazioni due giorni fa, lAntitrust
di Giovanni Pitruzzella ha risposto ieri: il conflitto di interessi non c perch le regole
le stabilisce la contestata legge Frattini del 2004. Non cera
conflitto di interessi quando il
governo Berlusconi decideva
sugli affari di Berlusconi
quando il Cavaliere era fuori
dalla stanza. Larticolo 3 della
legge Frattini stabilisce che
c conflitto in capo a una carica di governo quando il titolare di una carica di governo
partecipa a un atto o omette
un atto che ha unincidenza
specifica e preferenziale sul
patrimonio del titolare (cio
del ministro, ndr) del coniuge,
o dei parenti entro il secondo
grado e, secondo requisito,
con danno per lin te res se
pubblico. Molto semplice da
aggirare, basta essere altrove
quando viene presa la decisione.
Il decreto legislativo 180
del 16 novembre recepisce la
normativa europea sul bail in
(niente salvataggi pubblici in
caso di crac bancari, pagano
soci e creditori). Larticolo 35
comma 3 stabilisce le regole
sullesercizio dellazione di
responsabilit. Anche se la
norma recepisce quanto gi
presente nel testo unico bancario per le banche in liquidazione coatta amministrativa
(decidono i commissari di
Bankitalia se si possono chiedere i danni), c chi ha visto in
quel passaggio uno scudo per
il pap del ministro, lex vicepresidente e membro del cda
dellEtruria Pier Luigi Boschi.
Maria Elena alla riunione del
Consiglio dei ministri non risulta presente, ma ha partecipato a quella del 10 settembre
nella quale si stabilito lo
schema preliminare del de-

Vittoriosi
e vinti Il
ministro Maria
Elena Boschi.
A destra, la
protesta dei
risparmiatori
sotto la sede di
Bankitalia Ansa

Conflitto di interessi, Boschi


se la cava. E ringrazia B.
creto (stando alle informazioni fornite da Palazzo Chigi).
Comunque lAntitrust osserva che la norma nel decreto si
limita a specificare le modalit in cui si fanno valere le responsabilit verso gli organi
amministrativi e di controllo.
E non idonea ad alterare il
corretto funzionamento del
mercato. Quindi tutto a posto.
IL PRIMO provvedimento sen-

sibile nella storia delle Popolari la riforma del gennaio


2015 che avvia la loro trasformazione in societ per azioni.
Secondo quanto il governo ha
comunicato allA n t it r u s t ,
quel giorno la Boschi non ha

LA VITTIMA

VIRGINIA DELLA SALA

ndagini aperte anche per


truffa, ieri, a Civitavecchia,
oltre quelle per listigazione al
suicidio. Per chi ora tutela gli
interessi della famiglia di Luigino D'Angelo, quanto scritto
dal pensionato che il 28 novembre si tolto la vita dopo
aver scoperto che tutti i suoi
risparmi (110mila euro circa
messi da parte dopo una vita di
lavoro allEnel) erano spariti
sotto forma di obbligazioni
subordinate, azzerate dopo il
decreto salva-banche del
governo, chiarissimo: prima
di morire scrive inequivocabilmente di essersi sentito
deriso, truffato e raggirato
dalla sua banca, che lo avrebbe ingannato per indurlo ad
acquistare le obbligazioni e fi-

Proposta renziana
La commissione
dinchiesta avr gli
atti dei pm, incluso
quello di Arezzo
partecipato al Consiglio dei
ministri. Idem il 22 novembre, quando stato varato il
decreto salva bancheche ha
azzerato risparmi di azionisti
e obbligazionisti subordinati.
Lunica pecca che lAntitrust individua, sempre nel
quadro della legge Frattini, riguarda le comunicazioni patrimoniali: il 21 maggio 2014 la

Boschi non dichiar di avere


1500 azioni della Etruria, ma
la legge impone lobbligo solo
sopra i 50 mila euro mentre
quei titoli ne valevano meno
di mille. In base alla legge attuale, quindi, tutto a posto.
Un conflitto pi concreto si
scopre leggendo la proposta
di legge per istituire la Commissione parlamentare di in-

chiesta sulla condizione e sulla vigilanza del sistema bancario e finanziario, presentata a
prima firma dal renzianissimo deputato Pd Andrea Marcucci e voluta da Matteo Renzi. Le premesse sono quelle di
una iniziativa di marketing:
due anni per sviscerare la storia finanziaria dItalia dal
2000 al 2015 e un budget minuscolo, 150 mila euro. Ma c
un dettaglio rilevante: allarticolo 5 si legge che la commissione pu ottenere copie di
atti o documenti relativi a procedimenti o inchieste in corso
presso l'autorit giudiziaria o
altri organi inquirenti inerenti all'oggetto dell'inchiesta.
Un potere tipico delle com-

missioni di inchiesta che per,


nota perplesso il giurista Gianluigi Pellegrino, di solito
devono accertare una verit
storica non lattualit. Cos ci
sono le condizioni per una
interferenza con lattivit
giudiziaria. Sulla base di quei
poteri, in via teorica, la commissione potrebbe accedere
agli atti della Procura di Arezzo che indaga sullEtruria, inclusi quelli che riguardano la
posizione del padre del ministro Boschi. E tutto questo
mentre le indagini sono ancora in corso. Il pm quello attuale, che consulente del governo Renzi, o un suo eventuale successore avvisato.
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Il pensionato Nel mirino chi ha venduto le obbligazioni allo sportello di Civitavecchia

PopEtruria, linchiesta per truffa:


la Finanza nella filiale del suicidio
no alla fine abbindolato per
convincerlo a rinunciare alla
sua richiesta di rivenderle.

D'Angelo in quella banca, il


percorso dei suoi investimenti, dal primo rapporto aperto
con l'ex popolare nel 2013 ai
E COS, a Civitavecchia ieri so- movimenti del giorno del suino iniziate le
cidio. Si prover
perquisizioni
a capire, anche
nella sede di
interrogando diBanca Etruria: le
rettore e funzioindagini, guidate Anomalie
nari della sede,
dal pm Alessan- Il profilo di rischio chi abbia dato
dra D'Amore, rilordine di piazguardano prima di DAngelo
zare quei bond al
di tutto linchie- sarebbe stato
pensionato, chi
sta per istigazioabbia generato
ne al suicidio. Si modificato
insomma condicercano carte, per giustificare
zioni tali da indocumenti, produrre un uomo
ve che ricostrui- la firma dei bond
ad impiccarsi . Si
scano la storia di
cerca la confer-

ma di quelle accuse che DAngelo ha lasciate in eredit alla


moglie, Lidia Di Marcantonio:
Chiedo scusa a tutti per il mio
gesto, non per i soldi, ma per
lo smacco subito".
IL SECONDO FILONE dell'indagine riguarda la truffa. A occuparsene il nucleo di polizia
valutaria della Guardia di Finanza e coinvolge in modo diretto la vedova del signor Luigino. Lei, cointestataria delle
obbligazioni, nega di essere
mai stata informata che i bond
non fossero ordinari ma subordinati, conferma che era
presente al momento della
sottoscrizione ed pronta a ri-

costruire con precisione tutti i


passaggi. Il signore addetto ai
titoli - ha detto ieri, in unintervista al Tg1 - era un nostro
amico, gli raccontavamo anche cose che riguardavano la
nostra famiglia.
Inoltre, i primissimi documenti rilasciati da Banca Etruria ai legali della famiglia presenterebbero evidenti anomalie nei profili di rischio. Bisogner verificare se qualche
dipendente della banca abbia
raggirato DAngelo, che in
quanto pensionato era un soggetto con bassa propensione al
rischio, modificando il suo
profilo per giustificare e motivare la vendita di strumenti

POLITICA

Gioved 24 Dicembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

SERVIZI E MANUTENZIONE

Antitrust: Telecom
e altre sei societ,
multate per 28 milioni

REGALO DI NATALE (non gradito)


quello arrivato dallAntitrust per sette
societ. LAuthority ha multato per 28 milioni
Telecom Italia (21,5 milioni), Sielte (2,3), Sirti
(1,9), Site (1), Ceit Impianti (782 mila), Valtellina (339.000), Alpitel (133.000) per il
coordinamento delle offerte economiche.
Laccordo, spiega lAntitrust, ha riguardato il
coordinamento, tra il 5 luglio 2012 e l1 feb-

braio 2013, delle offerte economiche e di altre


condizioni contrattuali nelle procedure per la
selezione dei fornitori predisposte da Wind e
Fastweb; nonch quello sulle informazioni relative allerogazione dei servizi di manutenzione correttiva (cosiddetta assurance). Questa attivit viene effettuata per ripristinare il
servizio in caso di guasti segnalati dai clienti o
per malfunzionamenti della rete, a cui Tele-

com consente di accedere agli operatori telefonici alternativi. Listruttoria ha accertato


l'esistenza di incontri e contatti tra le imprese
sanzionate, volti a concordare le offerte economiche da presentare a Wind e Fastweb per
il servizio disaggregato di manutenzione correttiva end-to-end e, in generale, a condividere un piano di comunicazione univoca relativo
alle condizioni di erogazione del servizio.

Banche, altra guerra


tra governo e Ue:
ora c il caso Tercas U

BALLAR

Monte dei pegni


Tassi al 12%
e strani traffici
di polizze

ROBERTO ROTUNNO

No al salvataggio dellistituto finito a Popolare Bari nel 2014


Padoan: Non cambia nulla. Ma c un buco da 80 milioni
MARCO PALOMBI

La scheda
Personaggi e fatti
n I FASCICOLI aperti in questo momento
riguardano truffa, conflitto dinteressi,
omissione di vigilanza e istigazione al suicidio.
La Procura di Arezzo indaga sullex presidente
Lorenzo Rosi e altri dirigenti di Banca Etruria per
omessa comunicazione di conflitto di interessi
dopo il rapporto di Bankitalia che port al
commissariamento dellistituto. Risalgono al
periodo 2013-2014 quando il vicepresidente era
Pier Luigi Boschi, padre del ministro Maria
Elena.

LE SPECULAZIONI La Procura di Roma


indaga sulle operazioni speculative sui titoli di
Banca Etruria e di altre banche popolari alla
vigilia del decreto governativo del 20 gennaio
scorso che ha riordinato il settore, abbattendo il
valore delle azioni

Ai piani alti
Lex presidente di Etruria,
Lorenzo Rosi,
e il pap della
Boschi, Pier
Luigi Ansa

n IL SUICIDIO La Procura di Civitavecchia


indaga (istigazione al suicidio e truffa), infine,
sul suicidio di Luigino DAngelo, il pensionato di
68 anni che si tolto la vita lo scorso 28
novembre dopo aver perso circa 100 mila euro
investiti in obbligazioni subordinate di Banca
Etruria. Ha lasciato una lettera in cui accusa
listituto di credito

Tragico
epilogo
Luigino D'Angelo, il pensionato che si
tolto la vita, e
la moglie Lidia
Ansa

ad alto rischio, le subordinate


appunto. Siamo contenti che
la procura abbia aperto questa
indagine spiega al Fatto l'avvocato Carlo Ricci Barbini, difensore della vedova Abbiamo bisogno di giustizia e chiarezza e, mentre cerchiamo di
procedere con nostre indagini
difensive, aspettiamo di avere
un quadro completo della si-

tuazione. Non escluso che,


come gli altri molti risparmiatori truffati, chiederemo anche un cospicuo risarcimento
economico se dovessero esserci tutti i requisiti. DAngelo, prima di uccidersi, aveva
solo una frase in mente: Non
sono stato in grado di tutelare
la mia famiglia.
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guerra aperta. Non c altro


modo di metterla. Il governo italiano ha alzato la testa solo un
poa Bruxelles nelle ultime due
settimane e la risposta non poteva essere pi chiara. Dopo un anno e mezzo
- e a due mesi di distanza dal via libera
al salvataggio con 3 miliardi di fondi
pubblici della HSH Nordbank di Amburgo - la Commissione Ue boccia loperazione che ha portato nel luglio
2014 la barcollante Tercas (Cassa di
Teramo) dentro la Popolare di Bari.
Allepoca, il commissario di via Nazionale stim il buco Tercas in oltre 600
milioni: il salvataggio avvenne azzerando il capitale sociale, usando le riserve, i soldi di Pop Bari (230 milioni)
e quelli del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fidt), che ci mise 270
milioni. Gli azionisti, ovviamente, persero tutto, gli obbligazionisti no.
COSA CONTESTA la Commissione?
Luso del Fidt, un fondo alimentato
(obbligatoriamente) dalle banche e gestito su indicazioni di Banca dItalia: a
Bruxelles dicono che, anche se i soldi
sono privati, il loro uso deciso da unistituzione pubblica. Insomma, un
aiuto di Stato e va applicata la Direttiva Bank Recovery and Resolution Directive. Cosa dice? Quello che a Popolare Etruria, Banca Marche, CariFe e
CariChieti sanno gi: prima pagano azionisti e obbligazionisti, poi si vede.
Un altro colpo alla gi labile fiducia degli italiani nella tenuta del sistema.
Non ci saranno effetti, promette per il Tesoro: il Fidt, infatti, ha nel frattempo cambiato il suo Statuto per consentire la creazione di un fondo volontario del sistema bancario. Un bizantinismo che consente a quei soldi di non
essere assoggettabili ai vincoli previsti per gli aiuti di Stato. In pratica, la
Popolare di Bari ora dovr restituire i
270 milioni al Fondo di tutela obbligatorio sui depositi e quello volontariole girer la stessa cifra. Sembra una
presa in giro, ma dovrebbe evitare il salasso dei risparmiatori.
Il matrimonio tra Tercas e Popolare di Bari, per, non cos sereno
come vorrebbe Pier Carlo Padoan. Il primo tema il ruolo di
Banca dItalia: fu via Nazionale,
nel 2011, a gestire lincorporazione del bubbone CariPescara
dentro la Cassa di Teramo. La
cosa non and bene e, nonostante il commissariamento, alla fine Tercas stava andando a picco:
a quel punto Banca dItalia coinvolge una non entusiasta Popolare di Bari, anche per recuperare
i 600 milioni prestati allistituto
abruzzese, che dal 2014 erano
diventati un aiuto di Statoper
le norme Ue. Come detto Bari
viene aiutata dal Fondo tutela. E

I numeri

602

milioni, il
buco Tercas
certificato
da Bankitalia

270

milioni,
il contributo
del Fondo
interbancario
bocciato
dallUe

80

milioni
lextra-costo
fiscale che
pagher Pop
Bari per aver
salvato Tercas

qui c un altro problema: non solo Tercas si sta rivelando un boccone difficile
da digerire per listituto pugliese, ma il
governo non gli ha concesso nemmeno
il privilegio fiscale dato alle 4 nuove
banche create il 22 novembre. In sostanza, i soldi del Fidt sono deducibili
integralmente per le banche che li versano, ma anche per le nuove Etruria,
Marche, Carife e Carichieti: insomma,
non ci si pagano le tasse. Non cos per
Bari: i 270 milioni del Fidt usati per
Tercas creeranno un extra-costo (buco per gli amici) di 80 milioni o pi.
Non una buona notizia per una banca
che - visto il decreto di riforma delle
Popolari di gennaio - dovr quotarsi
entro il 2016: va ricordato che quella
legge, scritta da Bankitalia, sembra fatta apposta per includere anche Bari fra
gli istituti riformati ( la pi piccola
fra le dieci coinvolte e il limite fissato
appena sotto la sua soglia di attivi).
LALTRO FRONTE aperto ieri tra gover-

no italiano e Bruxelles il cosiddetto


salva-banche. Ieri stata resa nota,
infatti, la lettera dei commissari Ue ai
Servizi finanziari e alla Concorrenza,
Jonathan Hill e Margrethe Vestager,
sulla risoluzionedi Pop Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. La missiva lultima risposta di Bruxelles (datata 19 novembre) alle richieste italiane. Questo lantefatto: il governo, fin
da maggio, chiedeva alla Commissione il permesso di usare il Fidt, la Ue
rispondeva che in quel caso bisognava
comunque far piangere prima i circa 140mila azionisti e titolari di obbligazioni subordinate.
Scrivono Hill e Vestager: Se uno stato membro sceglie di usare il
Fondo di garanzia sui depositiallora questo ricade sotto la regola
europea per gli aiuti di Stato (e
quindi scatta il salasso ai risparmiatori). Poi, per, i due si coprono: Se daltra parte luso del Fidt
non fosse considerato aiuto di
Stato, e invece solo un intervento
privato, allora non bisognerebbe
applicare la Direttiva Ue. Come
dimostra il caso Tercas, non cera alcun piano B: su questo ha ragione lesecutivo italiano.
RIPRODUZIONE RISERVATA

n traffico di polizze che dal monte


dei pegni arrivano
fino ai negozi compro oro, nel pieno
centro di
Roma. In
una piazza che, tra
traffichini e gente
in cerca di
prestiti, diventa
sede di affari non sempre
trasparenti. A documentarlo linchiesta di Francesca Fagnani andata in
onda marted sera a Ballar. Si tratta di una pratica
messa in atto da alcuni titolari dei compro oro.
Consiste nel pagare direttamente il riscatto dei
gioielli impegnati dal
cliente, prima, e acquistarli poi. Proviamo a spiegare
meglio. Siamo a piazza del
Monte di Piet: qui c il
monte dei pegni di Unicredit (I Casamonica sono
tra i maggiori clienti racconta un vigilante che non
sa di essere ripreso); tutto
intorno pieno di locali
nei quali possibile cedere
oro alla quotazione giornaliera. Questo particolare istituto di credito funziona cos: per ottenere il
prestito, bisogna lasciare
appunto in pegno degli oggetti di valore facilmente
rivendibili; alla scadenza
bisogna restituire la somma ricevuta pi gli interessi (circa il 12 per cento) e i
diritti di custodia per ottenere indietro i propri beni.
Se non si in grado, la banca li vende allasta. Le telecamere nascoste di Ballar notano subito strani
movimenti di signori che
si spostano continuamente dal negozio al banco. Uno di questi, in particolare,
si reca allo sportello accompagnato da una signora: proprio lui a pagarle il
riscatto della polizza. Tuttavia, la signora a firmare
le carte, quindi questa specie di cessione del debito
unoperazione informale,
non certo registrata. Insomma, per la banca - che
pure si accorge chiaramente del trucco - ufficialmente la signora a pagare
il riscatto. Subito dopo, i
due entrano nel compro
oro, i gioielli vengono valutati e alla signora viene
data una differenza (data
dal fatto che il monte dei
pegni li valuta meno del
negozio). Una pratica ammessa dallo stesso signore,
che non sa di parlare con
una cronista. Avviene ogni
giorno e alla luce del sole.
RIPRODUZIONE RISERVATA

4 POLITICA
Lo sberleffo

| IL FATTO QUOTIDIANO | Gioved 24 Dicembre 2015

RENZI APPENNINICO
BALLE E SFORTUNA
GIORGIO MELETTI

VIALE MAZZINI

GIANLUCA ROSELLI

ncassata la riforma della


governance Rai che gli d
poteri da amministratore
delegato, Antonio Campo
DallOrto ora potr procedere
alle tanto attese nomine della
tv di Stato. Da fine gennaio,
quando le sue deleghe saranno operative, metter mano ai
vertici delle reti, prima, e dei
tg, poi. Cos, come sempre
succede, a Viale Mazzini iniziato il toto nomi. E, complice lo scambio di auguri di Natale, i sussurri nei corridoi si
rincorrono, con nomi che salgono e scendono in unaltalena infinita. Due le scuole di
pensiero. La prima vuole un
cambio generale di tutte le caselle quasi per tradizione: non
mai successo, infatti, che si
togliesse un direttore di tg

Informazione
Per il Tg2 Gaia Tortora
saluterebbe La7
Al Tg1 probabile
conferma di Orfeo
senza toccare anche gli altri.
La seconda prevede, invece,
cambiamenti chirurgici dove
necessario.
LIMPRESSIONE, sondando gli

umori pi profondi di Viale


Mazzini, che le nomine avverranno in due tranche: prima le direzioni di rete, poi, tra
qualche mese, magari dopo le
elezioni, le testate giornalistiche. Questo perch sono le reti
a spendere di pi: ben l80 per
cento del budget, contro il 20
dellinformazione. Mettere l
persone di fiducia significa entrare subito nella carne viva
delle spese e dei possibili risparmi. Partiamo, dunque,
dalla rete ammiraglia, Rai1,
per la cui direzione si fanno i

CONSIGLIERE

MATTEO RENZI ha un problema politico serio: il fattore


C lo sta abbandonando. Ieri mattina
ha inaugurato la Variante di Valico,
grande opera destinata a sgorgare il
drammatico tratto appenninico tra Firenze e
Bologna. Cerano 12 chilometri di coda in direzione Sud, ma lui ha chiarito che era colpa
dellesodo natalizio. Purtroppo, dopo che ha

chiudendo alla grande, ha detto che si chiude con loccupazione che torna finalmente a
crescere dopo mesi in cui aveva avuto un segno negativo. Clamoroso autogol. Nel 2015
aveva twittato gi sei volte la sua esultanza
per la crescita dei posti di lavoro: il 30 gennaio, il 2 marzo, il 10 giugno, il 2 e il 30 settembre, il 12 ottobre. Dando del gufo a chi gli
chiedeva che cavolo stesse dicendo.

aperto al traffico larteria risolutiva,


le code - stando al canale Isoradio,
gestito dalla societ Autostrade e
quindi noto per il suo ottimismo - si
sono allungate fino a 60 chilometri.
E non stato linfortunio pi serio della giornata. Nello sforzo di spararla sempre pi
grossa, il Bomba scivolato rovinosamente
sul Jobs Act. Per dimostrare che il 2015 si sta

Super DallOrto
pronto a dare Rai1
a Lady Leopolda
Simona Ercolani la favorita per la direzione della prima rete
Cambi quasi sicuri per Rai3 e Tg3: addio Vianello e Berlinguer
nomi di Simona Ercolani
(che per dovrebbe accettare
di guadagnare meno di ora con
la sua casa di produzione
Stand by me, eventualit che
lei ha sempre escluso), ideatrice di Sfide e fresca regista della
Leopolda 2015, e dellattuale
direttore di Rai2 Angelo Teodoli, che in tre anni ha risollevato una rete che sembrava
morta. Al suo posto a Rai2 potrebbe arrivare lattuale direttrice di Rai Teche Maria Pia
Ammirati, risorsa interna stimata da tutti. Mentre potrebbe essere spedito da Rai 1 a Rai
Cinema Giancarlo Leone.
La posizione pi debole, per,
quella di Andrea Vianello, da
tempo sulla graticola per i flop
di Rai3. Per prendere il suo posto in pole position c Silvia
Calandrelli, direttrice di Rai
Scuola. Un passo indietro Andrea Salerno, vice direttore
della Fandango nonch autore
del programma Gazebo. Sui
telegiornali la partita si complica. Al Tg1, per esempio, sar
difficile mandare via Mario
Orfeo, che sta facendo risultati record, sempre sei punti
sopra al Tg5. Se si decider il
cambio, per, il colpo a sorpresa potrebbe essere quello di
Sarah Varetto, attuale direttrice di SkyTg24. Per il Tg2, invece, si fanno i nomi della renziana Gaia Tortoradel TgLa7
o di un interno, Stefano Mar-

IPAPABILI

SIMONA
ERCOLANI
Data in pole
per Rai1,
ha appena
gestito
la Leopolda
renziana

MAURIZIO
MANNONI
Favorito,
insieme a
Maria Teresa
Meli
del Corsera,
per il Tg3

ANDREA
SALERNO
Linseparabile
collaboratore
di Zoro
tra i favoriti
per la guida
di Rai3

MARIO
ORFEO
Difficile
cambiare
la direzione
di un Tg1 che
viaggia su
buoni ascolti

roni. Poi c il Tg3, il telegiornale pi in rotta di collisione


con il mondo renziano. Bisognerebbe entrare con il lanciafiamme, disse un anonimo
dem tempo fa. Due i possibili
nomi per sostituire Bianca
Berlinguer: Maurizio Mannoni o, a sorpresa, Maria Teresa Meli del Corriere della
sera. Dietro le quinte si agita
anche un altro renziano doc,
Mario Lavia, da poco approdato a lUnit.
PER QUANTO riguarda le altre

caselle, a Rai Fiction potrebbe restare Eleonora Andreatta. Ancora buio, invece,
per Rainews24, dove la poltrona scoperta dallelezione
a presidente di Monica Maggioni, mentre a Radio Rai potrebbe arrivare V ince nzo
Morgante. Per la vicedirezione generaleal posto di Antonio Marano (che andrebbe
in Sipra), si fa il nome del fedelissimo di Campo DallOrto,
Gian Paolo Tagliavia, da poco nominato direttore del digitale. Ma anche nelle caselle
precedenti non escluso larrivo, a sorpresa, di qualche ex
collaboratore del dg pescato
dalle sue precedenti aziende.
Un grande punto interrogativo, invece, incombe su Rai5,
con due possibilit: rilanciarla
o addirittura chiuderla.

Pieni poteri Antonio Campo DallOrto, ad della Rai Ansa

NAPOLI Lunica amministrazione grillina in regione

Quarto, consigliere M5s indagato


Estorsione contro il suo sindaco
RICATTI e camorra dentro i Cinque
Stelle. Accade a Quarto (Napoli), lunica amministrazione grillina della Campania. La Dda di Napoli, pm Henry John Woodcock, ha perquisito il consigliere comunale
pi votato del M5S, Giovanni De Robbio e altre due persone nellambito di uninchiesta
sul voto di scambio politico-mafioso che tocca il clan Polverino. De Robbio indagato an- Rosa Capuozzo
che di tentata estorsione nei confronti del Ansa
sindaco Rosa Capuozzo, sempre dei Cinque
Stelle. Il consigliere avrebbe avvicinato la Capuozzo in tre diverse occasioni a casa, nellufficio del sindaco e poi in un consiglio comunale sventolandole laerofotogrammetria della casa-studio di famiglia e dicendole che cera un problema edilizio
ma che si sarebbe potuto risolvere, invitandola a essere pi
tranquilla con il territorio e proponendole un geometra come
consulente esterno per i condoni. Forse la stessa foto poi finita
in un dossier anonimo che a novembre ha scatenato un caso, con
la Capuozzo nel mirino per un presunto abuso edilizio. Secondo
la Dda, De Robbio voleva imporre alcune nomine e laffidamento
dello stadio a imprenditori da lui indicati. Dal M5S fanno sapere
di aver avviato la sua espulsione lo scorso 14 dicembre.
VINCENZO IURILLO

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Carlo Freccero Il Cda rischia di non contare nulla. Mentana mi ha dato del lottizzato, lo porto in tribunale

Riforma pericolosa, ma aspetto i fatti


LUCA DE CAROLIS

occia a met la riforma della tv di Stato: Rappresenta un rischio enorme, ma anche unopportunit. Ammette: Il renzismo dilaga anche
nei programmi della Rai. E
replica duro a Enrico Mentana: Ma come si permette di
darmi del lottizzato? Sto pensando di citarlo in giudizio. Il
consigliere della Rai Carlo
Freccero, giornalista e autore
tv, lo ripete pi volte: Io saprei cosa fare per viale Mazzini, quindi penso che possano riuscirci anche altri.
Lei saprebbe come fare, ma
in un Cda marginalizzato
dalla riforma. Lamministratore delegato Campo
Dal lOrto potr decidere

quasi tutto in solitudine.

Il Cda rischia di non contare


nulla, vero. E il potere formale va a una sola persona.
Bei problemi, non crede?

Questa riforma una x, il cui


valore dipender dalle persone. Certo, sarei molto preoccupato se lavesse fatta Berlusconi o anche lultimo centrosinistra, che sceglieva solo obbedienti. Io venni esiliato sul
satellite e poi su Rai4 a quei
tempi. E non ho mai lavorato a
Rai1 per le pressioni del Vaticano.
Oggi comanda Renzi. E lad
un leopoldino.

Verissimo. Ma in atto una rivoluzione tecnologica. La Rai


non pi solo la tv generalista,
facile da lottizzare, ma un insieme di televisioni. E allora ci

si deve augurare che i nuovi


canali, con il loro pubblico pi
evoluto, non finiscano nelle
mani dei partiti.

A Viale
Mazzini
Il consigliere
Rai, Carlo
Freccero.
Ha lavorato
in Mediaset e
ha diretto Rai2

La tv che fa gola alla politica


quella tradizionale.

S, e conta molto per spostare


voti.
Non teme un dilagare del
pensiero unico renziano?

un fenomeno gi in atto.
Non ci sono programmi di satira, non c uno scatto artistico. In questa Rai non possibile fare i baffi alla Gioconda,
per cos dire. E ci sono trasmissione insopportabilmente renziane, come Petrolio: lultima puntata pareva un
manifesto della Leopolda.
Questa riforma pu peggiorare il quadro?

Si possono trovare persone di

LaPresse

qualit, non lottizzate.

Ha fiducia in Antonio Campo


DallOrto?

Conosce il mercato internazionale, e ha loccasione di


scegliere bene. Magari partendo da Rai3 e Rai2, che potrebbero essere canali di in-

novazione. Aspetto per giudicare.


A giorni dovrebbero arrivare le nomine per telegiornali
e reti.

Non mi risulta, a me non sono


arrivati profili per eventuali
scelte.

Ne parlano tutti. Magari lad


sta decidendo da solo.

Se un ad non porta risultati


pu anche essere revocato.
Deve ancora presentare un
piano editoriale, quando arriverer ne discuteremo.
Sul FattoEnrico Mentana ha
attaccato i partiti: Quando
stato formato il Cda hanno
accettato tutti una logica
lottizzatoria, 5Stelle compresi. Lei stato indicato in
Consiglio proprio dal M5s.

Mentana troppo presuntuoso. Io mi ricordo quando venne scelto da Silvio Berlusconi


durante un congresso del Psi,
su spinta proprio dei socialisti: cero anche io l. Quello
che ha detto scandaloso, lo
citer in tribunale.
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POLITICA

Gioved 24 Dicembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Lo sberleffo

CANDIDATO FASSINA
PERIFERIE CHI?
FQ

RIPARTIAMO dalle periferie. S, bene, lo dicono praticamente tutte le persone che si candidano a diventare sindaco di Roma.
Le periferie, dunque, ma quali? Stefano Fassina, uomo di sinistra, dovrebbe conoscerle bene. Tanto pi che ha stabilito il
suo quartier generale a Torpignattara, non
esattamente dietro al Campidoglio. A qual-

che maligno potrebbe venire il sospetto che sia stata una trovata elettorale un po paracula, come si
dice da queste parti. Ieri, quel sospetto si fatto pi consistente. Intervistato da Giuliano Rosciarelli di Giornalettismo, il candidato di Sinistra italiana andato nel panico. Dov Casalotti? ha cominciato a farfugliare Fassina, incalzato dal

cronista Eeeeehm, aspetta, fammi orientare un attimo. Niente. E Torre Gaia? A sud
di Roma. Davvero? Dalle parti di Cinecitt.
No?. No. Lex viceministro si riscatta con
lInfernetto, perch da l iniziata la sua campagna elettorale, la scorsa settimana. Si rincuori: Marino, prima di diventare sindaco,
non conosceva nemmeno Testaccio. Adesso, per, conviene che inizi a studiare.

MUTAZIONI La classe dirigente di B. passata al nemico


FABRIZIO DESPOSITO

qualcosa che va oltre il


semplice trasformismo, eterna patologia
della politica italiana
sin dal Risorgimento. come se
lintera direzione del Pci di un
tempo si fosse consegnata
allavversario storico, la Dc.
Perch questo quello che sta
avvenendo con il nuovo Pd di
Matteo Renzi: gli esponenti
berlusconiani di prima fila sono tutti finiti in un modo o
nellaltro sotto il largo e comodo ombrello della maggioranza
di centrosinistra. Incredibile.
Un caso unico nelle democrazie
occidentali. In Italia il bipolarismo tradizionale sta finendo
anche perch Bondi, Verdini,
Alfano, Cicchitto, Schifani sono passati dal Condannato a
Renzi. In fondo, questo era lobiettivo del premier gi nel
2012, quando si present alle
primarie senza il simbolo del
Pd e con lobiettivo dichiarato
di conquistare i berlusconiani
delusi. Il punto che per il momento sta facendo il pieno tra i
parlamentari del fu Pdl, non tra
gli elettori del centrodestra.

VISIONI MISTICHE

Guru Casaleggio
Sale sparato
contro uomini
nudi nei boschi

Sono nati berlusconiani


Moriranno tutti renziani

TOMMASO RODANO

Bondi, Verdini, Alfano, Cicchitto, Schifani: da Forza Italia al centrosinistra


Forza Italia
Forza Renzi
Angelino Alfano stato
segretario
del Pdl, Denis
Verdini lorganizzatore
del ritorno
al simbolo
di Forza Italia.
Sono passati
con Renzi
LaPresse

asaleggio la chiama utopia. Ma alcuni degli scenari descritti nel suo libro,
Veni, vidi,
w e b , s omigliano
pi a un
i m p r obabile
incubo
d is to pi co
(e lisergico).
Cos almeno sono stati
commentati da quella
stessa Rete che il guru
dei 5 Stelle non smette
di gloriare. Basta digitare il nome di Casaleggio o della sua opera su
Twitter: il risultato una notevole sequela di
sberleffi e prese per i
fondelli pi o meno incredule.
PERCH il web, secondo

Baciami
Silvio
Beatrice Lorenzin ha guidato i giovani
e le donne di
FI. Oggi ministro e renziana convinta
Umberto Pizzi

Il teorico
del PdN
Fabrizio Cicchitto stato
coordinatore
di Forza Italia.
il teorico
alfaniano
del Partito
della Nazione
LaPresse

Vicecapo
dello Stato
Renato Schifani, per FI,
stato la seconda carica dello Stato, alla
guida del Senato. Sta con
Alfano in Ncd
LaPresse

Lo storico
portavoce
Paolino Bonaiuti stato
lo storico portavoce di Berlusconi a Palazzo Chigi.
Anche lui
dentro Ncd
LaPresse

Il ventennio
lombardo
Per un ventennio, Roberto Formigoni
ha retto la
Lombardia,
culla del berlusconismo.
Oggi in Ncd
LaPresse

Trinit
azzurra
Verdini e Bondi presiedono
con B. la famosa direzione in cui Fini
esclam: Che
fai mi cacci?
LaPresse

Casaleggio, destinato a
liberare luomo. Ma i
frutti di questa libert
sono piuttosto impressionanti. Luniverso futuro tratteggiato nel
capitolo pubblicato sul
sito di Beppe Grillo:
Lemissione di Co2
punita con la reclusione
fino a 30 anni (...), chi
sorpreso con un fucile
lasciato libero e nudo
nei boschi e cacciato da
personale specializzato
con pallettoni di sale
grezzo dallalba al tramonto (...), gli ipermercati sono stati rasi al suolo ovunque (...), i parrucchieri hanno chiuso i
battenti, uomini e donne
portano i capelli lunghi e
disordinati (...), in Italia
le statue di Garibaldi sono state sostituite da statue di Gengis Khan.
Lelenco prosegue, non
pu essere compendiato. Rimane lo spazio per
altre due previsioni
piuttosto inquietanti.
La prima, dedicata a chi
possiede beni superiori
ai 5 milioni di euro e non
versa leccedenza di
quella somma alla comunit: Sar rieducato
alla comprensione della
vita in appositi centri
yoga gestiti da neomaoisti.
BENE, ma non tutto, ec-

co la profezia pi tremenda: Il Milan, la societ calcistica di Milano, vince campionato e


Champions League tutti
gli anni. Qui casca lasino, il lettore esce dalla
visione mistica e si pu
consolare: soltanto fiction.
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6 CRONACA
CATANIA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Gioved 24 Dicembre 2015

Bianco non chiarisce


le spese del Comune
Il M5S lo diffida

IL SINDACO di Catania, Enzo Bianco, a distanza di oltre un mese dalla


richiesta di accesso agli atti fatta partire
dalla senatrice Nunzia Catalfo del Movimento Cinque Stelle, non ha fornito i chiarimenti dovuti a proposito delle spese
dellamministrazione comunale. E dal
gruppo regionale del Movimento partita
una diffida per iniziativa del deputato re-

gionale Gianina Ciancio, nella quale si lamenta che Bianco ha proprio ignorato la richiesta: Non sono presentati i motivi a giustificazione delle ragioni di fatto e diritto
per le quali non hanno dato corso alla mia
richiesta, ha scritto la deputata regionale.
Adesso il sindaco, a termine di legge, ha cinque giorni di tempo per dare una risposta.
Trascorso inutilmente tale periodo - con-

Abu Omar, vince


Obama. Grazia
per lagente Cia

I numeri

Gli agenti Usa


coinvolti nella
rendition
dellimam ora
graziati dal
Colle

26

Il presidente Mattarella firma il provvedimento


per Robert Seldon Lady, ex capocentro a Milano
GIANNI BARBACETTO

atteso regalo di Natale


infine arrivato: la grazia a
due degli americani condannati in Italia per il rapimento di Abu Omar. Il presidente della Repubblica Sergio
Mattarella ha graziato Robert
Seldon Lady e Betnie Medero: fecero parte del commando di 26
persone che prepararono ed eseguirono, il 17 febbraio 2003, il sequestro di persona organizzato
dalla Cia per imprigionare limam

egiziano Abu Omar, che pure aveva ottenuto lasilo politico in Italia. Quella di Abu Omar una
delle tante extraordinary renditions compiute nel mondo dagli
apparati Usa dopo l11 settembre
2001 e per anni denunciate da alcune voci della stampa libera, a
partire dal Washington Post. Lunica rendition nel mondo per
cui sono stati individuati, processati e condannati i responsabili.
Abu Omar, che era gi indagato e
sotto controllo della polizia e della magistratura milanese, fu sot-

clude Gianina Ciancio - il sottoscritto sar


suo malgrado costretto ad adire le vie legali
per il reato di omissione di atti d'ufficio.
Delle spese prive di rendicontazione del
Comune di Catania si occup anche il Fatto
Quotidiano dando notizia della richiesta di
accesso agli atti del meet up catanese di
Piazza Guardia.
G. GIUST.

Ex imam Abu Omar sequestrato a Milano nel 2003

tratto alle indagini e portato in Egitto, dove fu a lungo sottoposto a


torture. Per quel sequestro sono
stati condannati anche alcuni uomini del Sismi, il servizio segreto
militare italiano, e lallora direttore del servizio: poi tutti salvati
dai governi italiani grazie allapposizione del segreto di Stato. Ora
arriva la grazia per due dei cinque
americani che, tra quelli condannati per il sequestro, avevano funzioni diplomatiche in Italia, presso il consolato Usa di Milano. Ma
Bob Lady era anche il capoanten-

na della Cia a Milano, secondo in


grado soltanto al capo della Cia in
Italia (anchegli condannato),
Bob Castelli. E Betnie Medero
partecip a tutte le fasi del sequestro.
Grazia di tre anni per Medero,
estesa anche alla pena accessoria
dellinterdizione perpetua dai
pubblici uffici; di 2 anni per Lady.
Ecco perch. Per tutti i 26 condannati americani, lItalia non ha
mai chiesto lestradizione agli
Stati Uniti. Lallora ministro Paola Severino spieg che la richie-

Gli americani
condannati
per il
sequestro di
Abu Omar:
25 della Cia e
un colonnello
dellaviazione

Gli anni di
condanna a
Bob Lady, ora
scesi a 4
dopo indulto
e grazia

sta non scatta per pene che non


superano i 4 anni. E gli agenti Cia,
condannati a pene tra i 6 e i 7 anni,
avevano goduto di un indulto che
regalava uno sconto di 3 anni,
portando la pena da scontare, appunto, sotto quella soglia. Tutti
tranne Lady, condannato alla pena pi alta, 9 anni: ridotti a 6
dallindulto, ora la grazia presidenziale gli azzera altri 2 anni.
Ecco dunque che anche il capoantenna scende ai 4 anni: niente estradizione. In realt la regola
dei 4 anni stata contraddetta pi
volte, ma tant.
Uno dei 26 americani era gi
stato graziato dal presidente
Giorgio Napolitano (con una motivazione tecnica molto criticata
dai giuristi): era Joseph Romano,
lunico dei condannati che era
non un civile, ma un militare, essendo colonnello dellAeronautica degli Stati Uniti, responsabile Usa della sicurezza della base
di Aviano, dove il 17 febbraio
2003 sost laereo della Cia che
port Abu Omar prima in Germania e poi in Egitto. Quella prima
grazia matur dopo lincontro a
Washington del 15 febbraio 2013
tra Napolitano e il presidente Usa
Barack Obama, che aveva chiesto
una soluzione per i condannati
americani in Italia.
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| IL FATTO QUOTIDIANO | Gioved 24 Dicembre 2015

Il Fatto Speciale

Gli Oscar
dellanno
PIETRANGELO BUTTAFUOCO

1. POLITICA Tutti i premi della stagione: Boschi superstar, poi c il prezzemolino


Cantone. Statuina per Il Diavolo veste Denis, per il trucco vince ovvio Renzi

Banca, amore e fantasia:


il kolossal dei mostri 2015

MIGLIOR ATTORE NON


PROTAGONISTA: Io
speriamo che me la sbrigo.
Sergio Mattarella, attuale
capo dello Stato, a conquistare
lambito premio in un film dove
fa da spalla a Giorgio
Napolitano onnipresente
in tutte le scene, compresa
quella al Regio Teatro San
Carlo di Napoli con lex
presidente che, da par suo,
sfoggia in frac uneleganza
inarrivabile (tutto il contrario,
ohib, per Mattarella con
addosso il vestito del Postal
Market). Nella motivazione,
letta da Ciriaco De Mita,
fa duopo.
n

Sergio
Mattarella

MIGLIOR FILM: Banca,


amore e fantasia. una
pellicola di Maria Elena Boschi.
Oltre a essere la protagonista,
il ministro per le Riforme ne
firma anche il soggetto, la
sceneggiatura e la regia.
La giuria dellAcademy Awards
ha votato allunanimit per
Lady Constitution. Le riforme,
infatti, sono blindate e i pi
severi critici non hanno potuto
che applaudire
uninterpretazione tosta. Le
novene del tempo dellAvvento
sono state tutte per lei.
Inchiostri, penne e telecamere
dei tig hanno intonato il Salve
Regina salvezza nostra
solo per lei. Non nata una
stella, di pi: la cometa nel
cui codazzo si attaccano tutti i
questuanti.
n

M. Elena
Boschi

Banca, amore
e fantasia
Interpretazione tosta

MIGLIORE SCENOGRAFIA:
Door to door. Vince Bruno
Vespa. Altro che il triste
Transatlantico di Montecitorio,
altro che la mesta sala della
Regina. Alla Camera, poi, non
c pi neanche il barbiere.
Legge la motivazione Gianni
Letta, ripete Valeria Marini,
gesticola Alba Parietti. Ha la
cifra stilistica di Truman Capote
ma il suo pi grande merito la
sontuosa scenografia: poltrone,
fondali azzurri e schermi degni
della mimetica esibita in Libano
da Matthew, della scrivania che
fu di Silvio e del risotto
delizioso assai di Massimo
DAlema. Prosit.

MIGLIOR FILM
STRANIERO: Ciliegina, il mio
nome. La statuetta
assegnata a Raffaele Cantone,
straniero alla politica ma
prezzemolato dappertutto.
Corruzione che vai, Cantone
che trovi. La trama di My little
Cherry (il titolo originale)
presto detta: Cantone,
integerrimo magistrato, in men
che non si dica spegne la Terra
dei Fuochi, commissaria la
Regione Campania, lAlto Adige
e il consiglio di quartiere di
Casamicciola; aggiusta quattro
banche popolari e anche un
rubinetto condominiale;
corrompe infine i corrotti e
tutto questo grazie a un
segreto: come Super Pippo con
le arachidi, lui ingoia la ciliegia
citrulla (dalla forza magica).
n

Raffaele
Cantone

Ciliegina,
il mio nome
Aggiusta
rubinetti

EFFETTI SPECIALI:
Il Diavolo veste Denis. Mago
dellimmaginazione, fantasista
e attrezzista, Denis Verdini for
best Visual Effects riesce
nel capolavoro di restituire
Sandro Bondi alla Falce e al
Martello. Redento dopo aver
smarrito lanima nelle
tavernette di Arcore, Bondi
accompagnato da Manuela
Repetti in attesa di poter
tornare agli stand della Festa
dellUnit, approda al gruppo
Ala che sta a Matteo Renzi
come gli indipendenti di
sinistra, un tempo, al Pci di
Palmiro Togliatti. Altro effetto
speciale: alla guida della moto
di er Batman, ossia Franco
Fiorito, arriva Renata Polverini,
gi presidente Pdl della Regione
Lazio.
n

Denis
Verdini

Il Diavolo
veste Denis
Conversioni
impossibili

Io speriamo
che...
Look Postal
Market

MIGLIOR TRUCCO: Happy


Regime. Matteo Renzi, alias
Matthew, il vincitore di un film
dove, con la regia,
linterpretazione e la
sceneggiatura, firma anche
trucco e parrucco. Pi che il
cerone del Cav., pot il giubbotto
di Fonzie. Tutte le parti in
commedia sono sue. Con
Berlusconi fa il Patto del
Nazareno, con Sel elegge
Mattarella, con Beppe Grillo
elegge la Consulta e come
spiega Michele Ainis sul Corriere
della Sera con Matteo Salvini,
rubandogli il mestiere, ingaggia
una guerra contro Angela Merkel.
Porta le divisioni sul Brennero.
n

Matteo
Renzi

Happy
Regime
Fonzie, trucco
e parrucco

Bruno
Vespa

Door
to door
Capote e
sfondi azzurri

SCENEGGIATURA:
Ogni santa domenica.
Stringe la statuetta
degli Oscar, Massimo Giletti.
Dialoghi serrati, colpi di scena,
climax su climax, battute
irresistibili, punte di poesia e
flashback nellio profondo
dellunico
io possibile, quello di Matteo
Renzi che trova nella scrittura
scenica di Giletti il suo tu.
Un solo tu. Ecco la motivazione
(letta da Flavio Tosi):
Neppure la Ale, la pur
avvenente Moretti, riusc a
distrarre Giletti dallamore
totale per Matthew.
Per un eterno Te Deum.
n

Massimo
Giletti
Ogni santa
domenica
Solo tu,
Matteo

MIGLIORE ATTRICE:
Identificazione di una donna.
A Marianna Madia. Insolita la
scelta dellAcademy di volere
Marianna
premiare un remake. , infatti,
Madia
Identificazione la riscrittura del capolavoro di
Michelangelo Antonioni e in
di una donna
questo film, laffascinante
Charme
ministro della Pubblica
and ciak
amministrazione sempre
assai ben consigliata prima fa
e poi annuncia, ben opera e
solo dopo, forte del proprio
charme, avvia col ciak la sua
azione facendo perdere traccia
di s. Unaccorata petizione
dellIpab, ossia, istituto
nazionale per linfanzia
abbandonata le assegna, con
convinto entusiasmo, le
treccine, quelle stesse che i
bimbi arrivando dal Congo
avevano fatto alla Boschi.
n

MIGLIOR FILM
DANIMAZIONE: La strage
degli innocenti. un vero e
proprio kolossal ed una
seconda statuetta per Maria
Elena Boschi, attenta regista di
unepopea corale con Josefa
Idem (mancato versamento
Imu), Annamaria Cancellieri
(telefonata dal ministero della
Giustizia con casa Ligresti),
Maurizio Lupi (da ministro alle
Infrastrutture si ritrov col figlio
in Rolex, regalato da un
imprenditore) e Nunzia De
Girolamo (diceva parolacce a un
tipo che la registrava di
nascosto, in tema di Asl di
Benevento). Tutti questi,
insomma, hanno fatto quello che
Maria Elena Boschi, gi azionista
di Banca Etruria, diceva loro di
fare: si sono dimessi.
n

Cancellieri
Lupi & C.
Strage degli
innocenti
Chi si dimette
e chi no

MIGLIOR ATTORE: LUltima


raffica di Arcor. Il premio va a
Renato Brunetta. Una grande
interpretazione, una potenza
attoriale senza pari, una
presenza scenica di assoluto
carisma quella di Brunetta in un
film che segna lavvio di una
rinnovata stagione neo-realista.
Scarna e severa la scrittura:
nell8 settembre del
berlusconismo, nel fuggi fuggi
delle quaglie liberaltruffaldine,
Brunetta almeno ha sparato
un colpo. Intenso e drammatico
il colloquio lultimo, lascia
presagire il pur finale aperto
con Silvio Berlusconi ormai
preda del cerchio tragico e
controllato a vista da Dud. Un
Carroccio, sullo sfondo
meglio, no, una ruspa
sembra attenderlo
n

Renato
Brunetta

Ultima raffica
di Arcor
Lo sparo
e le quaglie

ITALIA

Gioved 24 Dicembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

QUANDO FINISCE

Casi dolorosi La bella e il ballerino, il premier e la ministra, il cavaliere e


lo scudiero, la citt e il sindaco... Storie di amori eterni con data di scadenza

Noi per sempre, anzi no:


lanno nero delle coppie scoppiate

P
La scheda
VOLANO
GLI STRACCI
Lunghi addii
come quello
tra Marino e la
sua Roma,
tormentate
separazioni in
casa come
Matteo e
Maria Elena,
violenti va a
cagher come
tra il Cavalier
B. e il suo
antico
scudiero
Sandro Bondi
n

LASCIARSI
VIA WEB
Per arrivare al
divorzio via
social: basta
un tweet, Da
oggi sono
single. Anche
se non vero

SEGUE DALLA PRIMA


SELVAGGIA LUCARELLI

oi passato alle minacce. Poi


alle intimidazioni. Poi ai
tanto non vi liberate di me.
Poi ai torner. Poi diventato Glenn Close in Attrazione fatale. A un certo punto
Renzi ha temuto che al primo
pranzo a casa, Agnese trovasse Matteo Orfini che cuoceva
nella pentola. Al momento
pare si sia calmato, anche se
ogni tanto balbetta ancora
dei fumosi mi ricandidoma
forse intende ad amministratore di condominio visto che ormai pure se scende
sotto casa a comprare due baguette, la moglie non gli apre
se prima non fa passare lo
scontrino sotto la porta.

La separazione in casa
di Renzi e Boschi
Qui la faccenda pi complicata perch il matrimonio
tra i Romeo e Giulietta del
Chianti andava a gonfie vele.
Si lanciavano anche messaggini in codice. Lei metteva il
pantalone elasticizzato blu e
lui rispondeva con quello col
risvoltino. Poi la vicenda della Banca Etruria. Romeo dice
a Giulietta rinnega tuo padre. Lei che allora dichiara
lo amo ma se ha sbagliato
deve pagare manco fosse
Carolina Kostner che commenta lo scandalo del fidanzato dopato. Lui che non la
caccia di casa perch le ha intestato tutto, perfino un ministero, e allora le suggerisce
di ignorare Di Battista ma di

LE TECNICHE DELLADDIO

Linsistenza piagnucolosa,
lassenza strategica, linsulto
pesante, la nota allAnsa:
in guerra e amore vale tutto

ascoltare Battisti e il suo


cerca di evitare tutti i posti
che frequento e che conosci
anche tu. E infatti lei fa larringa alla Camera e lui quel
giorno deve andare dalla sarta a fare lorlo alla mimetica
per il Libano, lui apre la Leopolda e lei quel giorno ha il
fabbro che le deve aggiustare
la maniglia della portafinestra. Insomma. Due separati
in casa che restano l solo per
il bene del governo (che tanto quello giovane, s, ma si
accorge di tutto).

La separazione
tra Beln e Stefano
Sembrava un amore cos solido. Un amore fondato sui
valori portanti e inscalfibili
di quelle famiglie di una volta che non esistono pi: lo
stesso tatuaggio da camionista bulgaro sullavambraccio, i selfie insieme, le vacanze al mare con le famiglie al
seguito come i narcos messicani, i video col bimbo che a
due anni ha pi foto lui della
Torre Eiffel, le pubblicit in
coppia come i David e Victoria Beckham di Forcella, lui
che per stare con lei aveva
appeso il tut al chiodo e ormai, pur di non fare nulla che
oscurasse la primadonna ar-

stima. Quella degli immobili di lei da parte dellavvocato di Stefano De Martino


per, visto che usava la Visa
di Belen pure per pagarsi la
doccia solare. A quanto pare
lei avrebbe un altro. De Martino invece, non sapendo dove andare, come tutti quelli
che non sanno dove minchia
andare, entrer nel Gruppo
Misto.

Due a due
Laura Ravetto
e Dario Ginefra. Sopra
a sinistra, Stefano De Martino e Beln
Rodriguez,
a destra Ignazio Marino in
Campidoglio
LaPresse

gentina, passava le giornate a


pulire le fughe nere nella
doccia (nascosto da vetri satinati perch non si sa mai
che un paparazzo fotografasse Stefano anzich Beln). Peccato. I presupposti
perch durasse cerano davvero tutti. E invece, come un
fulmine a ciel sereno, arrivata la comunicazione
dellavvocato di lei allAnsa.
E lAnsa, anzich attivare il
risponditore automatico che
invia una email di risposta
precompilata il cui testo articolato e esaustivo Esticazzi, ha diffuso il doloroso
annuncio. Naturalmente,
lavvocato ci fa sapere che
tra i due resteranno stima e
affetto. Certo. Soprattutto

Il finto divorzio via


social Ravetto/Ginefra
Lei sente lesigenza di affidare a Twitter un annuncio che
per gravit e urgenza secondo solo a un asteroide
entrato in rotta di collisione
con la Terra e cio: Da oggi
sono single. Lo dico prima
che qualcuno mi paparazzi
con altri e dica che tradisco il
mio fidanzato. Non ho pi alcun fidanzato. I paparazzi
quelli che notoriamente dormono in 35 dandosi turni di
guardia da due ore luna in una canadese davanti alla porta di casa della Ravetto vanno su Google a cercare chi sia
Laura Ravetto. Lui le manda
una faccina che piange su
WhatsApp e siccome lei visualizza ma non risponde,
non ha alternativa: scrive sul
Corriere del Mezzogiorno

Dite a Laura che lamo e che


resta speciale.
Dopo averci scassato i maroni per giorni, i due decidono di sposarsi. Nel frattempo, se Dario Ginefra non dovesse soddisfarla la prima
notte di nozze, la Ravetto ha
gi incaricato lo staff di Barack Obama di comunicarlo
con un tweet.

Il divorzio Berlusconi/
Sandro Bondi
Neanche Albano e Romina si
sono lasciati cos male.
Neanche Woody Allen e Mia
Farrow. Neanche Boldi e De
Sica. Il divorzio tra Sandro
Bondi e Berlusconi, dopo decenni damore, stato tra i
pi inattesi e dolorosi
dellultimo secolo. Silvio che
dice stia zitto. Bondi che
parla di miseria morale. Bondi che finisce tra le braccia di
Denis Verdini con la compagna in un mnage trois che
ad Arcore ormai Silvio se lo
sogna. Silvio che non ne vuole pi sapere. Ma soprattutto, Sandro Bondi che passa
dallessere quello della poesia A Silvio a quello che
Ah Silvio, va a caghr. Un
rovesciamento che neanche
nellEdipo Re.
RIPRODUZIONE RISERVATA

CRONACA

Gioved 24 Dicembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

TERRORISMO

Fermata e liberata
ricercatrice libica
vicina ai jihadisti

nata in libert: il tribunale ha rigettato listanza di convalida del fermo fatta dal pm
Geri Ferrara. Per il giudice meglio lobbligo
di dimora. La misura del tutto inadeguata
alle esigenze cautelari e allintensissima rete di rapporti intrattenuti dallindagata, ha
commentato il procuratore capo Francesco
Lo Voi. Dallinchiesta, infatti, sono emersi
contatti con due foreign fighters attivi in Libia

DAVIDE MILOSA
Milano

er la Procura di Milano il
punto fermo: Rocco
Schirripa il 26 giugno 1983
uccise il procuratore capo
di Torino Bruno Caccia. Inchiesta lampo. Decisive le intercettazioni ambientali. Pochi dialoghi
una sola interpretazione. Schirripa spar. Da marted il panettiere
con dote mafiosa in una cella di
San Vittore. Ieri davanti a giudice
e pm ha detto di voler spiegare
che quelle 108 pagine di ordinanza sono un abbaglio. stato fermato da Basilio Foti, il suo legale.
Ordine tassativo: Prima bisogna
leggere le carte. Bocce ferme e
tutto rinviato al gennaio 2016. Sul
tavolo del caso Caccia, 32 anni dopo gli spari, resta, per ora, lordinanza darresto.

Non solo ndrine


Le verit nascoste
nel caso Caccia

sare certezze e buchi neri. Si sa,


perch dichiarato dai magistrati,
che tutto nasce da un anonimo costruito dalla polizia. Si getta lesca
e quel nome: Rocco Schirripa mai
emerso nel processo che ha certificato il ruolo di mandante per
Mimmo Belfiore. I pesci abboccano. Il virus che trasforma gli smartphone in microspie funziona.
lultima frontiera delle indagini
tecniche. legittima? Il giudice
Stefania Pepe non pare avere dubbi. Lavvocato Foti si riserva di
eccepire questioni formali.
Niente Tribunale del Riesame,
forse quello della Libert nel momento in cui il metodo investigativo mostrer crepe strutturali. Lazzardo dichiarato dallaccusa viene premiato. Il match (giudiziario) per solo allinizio. Il
rischio di unarchiviazione resta
unipotesi concreta. Il risultato,
per, sarebbe drammatico: la
chiusura del fascicolo azzererebbe anche i giochi che puntano ai

Trentanni dopo Nella foto


grande, il feretro di Bruno
Caccia. A fianco, Rocco Schirripail presunto killer Ansa

Il papello dei Servizi


Depositato un appunto
dove si collega la morte
del giudice al riciclaggio
nel casin di St. Vincent
veri mandanti. Storicamente, infatti, la condanna di Belfiore ha
sollevato molti dubbi alimentati,
perlopi, dallingerenza (accertata) dei servizi segreti. Sentenza

definitiva nel 1993. Ventanni dopo, nel 2013, Fabio Repici, legale
della famiglia Caccia, riprende in
mano i 23 faldoni del processo milanese istruito da Francesco Di
Maggio.
E lo fa perch in un altro procedimento il magistrato Olindo
Canali, uditore di Di Maggio nel
caso Caccia, intercettato rivela
due cose: il nome di Saro Cattafi,
uomo in pi dei clan di Cosa nostra vicino a Nitto Santapaola, e la
circostanza che nel maggio 84 in
casa sua fu ritrovato un falso vo-

lantino di rivendicazione dellagguato firmato Brigate Rosse. Non


falso ma oggettivo, invece, che il
faldone uno si occupi di Cattafi legandolo allomicidio.
CAMBIA LA STORIA, spunta Cosa

Nostra, i casin, il riciclaggio e un


pretore di Aosta, Giovanni Selis,
scampato a un agguato dinamitardo. il dicembre 1982, indagava sul casin di St. Vincent. Lo
stesso che Caccia fece perquisire
nel maggio 1983, un mese prima di
morire. Quel casin sul quale, si

Demografia I decessi aumentano come in guerra. Ma il professor Livi Bacci cauto

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

n aumento delle morti


dell11,3 per cento nel 2015
rispetto al 2014. Nei primi otto
mesi del 2015 ci sono stati 45mila
morti in pi rispetto ai primi otto
mesi del 2014. Se landamento
fosse confermato anche negli ultimi quattro mesi dellanno avremo un incremento di ben 68mila
morti: in un anno: come se in dodici mesi sparisse una citt grande quanto Trapani. Sono i dati evidenziati dal demografo Gian
Carlo Blangiardo basati sulle statistiche Istat, rilanciati ieri da La
Repubblica. Dei dati che hanno
un ch di allarmante. Per trovare
un incremento della mortalit
cos si deve tornare indietro sino
al 1943 - scriveva Blangiardo su
Neodemos.it - e, prima ancora,
occorre risalire agli anni tra il
1915 e il 1918. Cosa c dietro?

La scheda
legge negli atti di Di Maggio, aveva messo le mani Cosa Nostra. Il
faldone numero uno contiene anche un papello redatto dai servizi sotto dettatura di Cattafi.
Spiega chi lo scrisse: Il giudice
Caccia () fatto fuori da un gruppo capeggiato da Epaminonda
(Catanese). Sullo sfondo la questione inerente St. Vincent. Cattafi dice di poter dare nome e volto
a uno degli esecutori. Demetrio
Latella, persona spiega il mafioso Giuseppe Angemi legata alla
ndrangheta e a Mimmo Belfiore.
Repici scrive e aggiorna gli esposti che, per, fino al giugno scorso
vengono iscritti solamente a modello 45 (atti che non costituiscono reato).
PER IL MODELLO 21 (iscrizione del

DA QUI bisogna ripartire per fis-

LINTERVISTA

e non solo: la donna avrebbe anche tentato


di fare avere un visto di studio al nipote, combattente vicino ai jihadisti di Ansar al Sharia,
morto in un conflitto a fuoco. Sempre in Sicilia, nellambito di controlli antiterrorismo,
sono stati arrestati dalla Digos di Catania
quattro somali per reati che vanno dalla detenzione di documenti falsi validi per lespatrio allimmigrazione clandestina.

Con larresto di Schirripa laccusa conferma la pista Belfiore


Lindagine invece parte dallidea che a uccidere fu Cosa Nostra

QUALI MANDANTI

FERMATAEPOI subito rilasciata. Una ricercatrice libanese dellUniversit di Palermo, Khadga Shabbi, 45 anni, era
finita in manette domenica perch indagata
di istigazione a delinquere finalizzata al terrorismo per i suoi contatti con esponenti di
organizzazioni terroristiche e foreign fighters, ma anche per la sua attivit di propaganda in favore di al Qaeda. Tuttavia tor-

11

Nel 2015 45 mila morti pi del 2014


Mancano dati, pu essere il clima
C bisogno delle statistiche definitive,
che saranno disponibili solo tra alcuni
mesi. Poi c bisogno
delle informazioni
sulla distribuzione
Professore Livi
dei decessi per et e
Bacci, stiamo visesso cos da capire
vendo come nei Ex senatore Massimo
quali sono le classi
tempi delle guerre Livi Bacci LaPresse
det pi soggette a
mondiali o possiquesto andamento.
bile che questi dati siano frutto Infine bisogna sapere le cause dei
di metodologie di calcolo diver- decessi, un dato pi complicato
se o di errori?
da raccogliere perch bisogna aQualche volta ci sono dei recupe- nalizzare i certificati di morte.
ri e dei ritardi nella raccolta dei
Alcuni hanno ipotizzato che
dati, ma non penso ci siano errolaumento dell11,3% dei decesri.
si nel 2015 rispetto al 2014 sia

Massimo Livi Bacci,


docente di demografia allUniversit
di Firenze e autore
di molti saggi per Il
Mulino, prova a dare
uninterpretazione.

Cosa serve per avere dati certi?

dovuto alle minore spese per la


salute e alla crisi.

reato e degli indagati) deve intervenire la procura generale che


con una lettera riservata chiede
conto allex procuratore Edmondo Bruti Liberati. Risultato: Cattafi e Latella vengono iscritti per
omicidio nel nuovo fascicolo Caccia. Lo stesso che ha portato in
carcere Schirripa. Eppure nellanonimo i nomi di Cattafi e Latella
non ci sono. Perch? Scrive il pm:
La prospettata ricostruzione alternativa si ritiene priva di consistenza probatoria. Risponde
Fabio Repici: Dal 2013, i figli di
Bruno Caccia, io come loro avvocato, non ci siamo fermati davanti
alla scarsa convinzione della Procura di Milano. Ma il merito principale della dottoressa Laura
Bertol Viale, senza il cui intervento nulla sarebbe accaduto. Fu
infatti la dottoressa Viale come
presidente della procura generale a dare benzina allinchiesta
bacchettando la procura. Ora
dice Repici speriamo che si apra
il processo e che si possano individuare le identit dei responsabili del delitto Caccia.

1993
Domenico
Belfiore
condannato
allergastolo
come
mandante.
Nessuna
traccia degli
esecutori
n

2015
Dopo
lennesimo
esposto della
famiglia
Caccia,
il fascicolo
viene aperto.
Indagati per
lomicidio
il boss di Cosa
Nostra Saro
Cattafi
e il killer
Demetrio
Latella. Nomi
che non
compaiono
nellanonimo
della polizia
che ha portato
allarresto
di Rocco
Schirripa
n

RIPRODUZIONE RISERVATA

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Editoriale il Fatto S.p.A.
sede legale: 00193 Roma , Via Valadier n 42

Il 2015 non stato lanno peggiore della crisi, ce ne sono stati altri
pi duri prima di questo. Non
penso che sia quella la causa. Ritengo che il picco possa essere
dovuto a qualche cambiamento
climatico, ma non abbiamo ancora dati definitivi.
In che modo il clima potrebbe avere influito?

Abbiamo temperature pi alte e


pi fredde e una popolazione
molto anziana come la nostra ne
risente. Se pensiamo al calo di
vaccinazioni dello scorso anno e
quindi allaumento di malattie
che sugli anziani possono portare a conseguenze pi gravi, allora
potremmo trovare una causa.

Twitter @AGiambartolomei
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P G

12

| IL FATTO QUOTIDIANO | Gioved 24 Dicembre 2015

iazza rande

Legge di Stabilit 2016


Cambia nome, non sostanza
Babbo Natale, insieme ai regali ci
porta in dono la legge di Stabilit
2016; poich pare che il testo sia
composto da un solo articolo e circa
mille commi, pi o meno, il caso di
circondare alcuni passaggi del capitolo quinto I mostri legislativi: le
leggi finanziarie del volume La
trappola delle leggi (2011), di Bernardo Giorgio Mattarella.
La riduzione del Parlamento a
spettatore dellattivit normativa
del governo raggiunge il suo vertice
con le leggi finanziarie, che sono le
pi lunghe. () evidente che il ruolo del Parlamento si svuotato: tanto pi che, negli ultimi anni, le manovre finanziarie vengono approvate con ununica votazione, che ha a
oggetto non un articolo, ma un maxi
emendamento, sul quale il governo
ha posto la fiducia. () Ci si traduce
non solo in una negazione del principio democratico, ma anche in una
violazione formale e sostanziale
dellarticolo 72 della Costituzione,
che richiede che ogni disegno di legge sia approvato da ciascuna Camera articolo per articolo e con votazione finale. () A chi spetta il controllo? In prima battuta ai presidenti delle camere, che negli ultimi anni
non hanno fatto nulla per limitare il
fenomeno criticato e, a volte, ne
hanno difeso la legittimit. Nonch
al presidente della Repubblica, che
occasionalmente si fatto carico
della questione. Ma ovviamente, il
problema soprattutto della Corte
costituzionale. () vero che il percorso parlamentare della legge finanziaria espone la finanza pubblica a rischi derivanti dal potere di emendamento ai parlamentari. Ma
ci non pu giustificare una cos palese violazione della Costituzione.
Dopo quattro anni lunica cosa che
cambiata il nome: da finanziaria a
legge di stabilit (sic!); anche qui la
crescita si misura con i decimali.
FRANCESCO TEDESCHI

Ecco approvata la manovra


con mancia elettorale
La legge di Stabilit (ex Finanziaria) per il 2016 presenta delle chicche sulle quali conviene essere malpensanti nonostante il Santo Natale. Che cosa pensare, per esempio,
della cosiddetta carta cultura per
chi compie 18 anni nel 2016, dellimporto di euro 500, se non che serva a
sollecitare voti di gratitudine per le
prossime elezioni amministrative?
E cosa sospettare per lelevazione
del contante da 1.000 a 3.000 euro
se non un aiuto alla evasione fiscale
con quel che segue?
E come ancora considerare il paga-

A DOMANDA RISPONDO

Inviate le vostre lettere (massimo 1.200 caratteri) a: il Fatto Quotidiano


00193 Roma, via Valadier n 42 - lettere@ilfattoquotidiano.it

Adesso che sono nonno, e i figli e i


nipoti non mettono pi la letterina
sotto il piatto, avverto un senso di
smarrimento, come un peschereccio in mare senza una bussola o
senza la luce del faro. A qualche cosa dobbiamo pur credere. La stella
che ci indicava la via della convivenza pacifica e della solidariet
tra la gente, non possiamo confonderla o sostituirla con il segnale del
Gps dello smartphone. tanto utile lassistenza del navigatore a
bordo, per arrivare a destinazione,
certo. Ma dove possiamo arrivare
se ci chiudiamo spesso in noi stessi, e non ci accorgiamo delle tante
persone, che non se la passano proprio bene?

FURIO COLOMBO

Quando le morti dei migranti


non fanno pi notizia
CARO FURIO COLOMBO, i migranti, il loro numero, luo-

go e destino, sono una drammatica notizia che circola


a intermittenza e dentro circuiti altrettanto tragici ma
opposti. Un giorno occupano tutte le prime pagine dei
giornali e le aperture Tv, un giorno sono brevi, anche
se decine di bambini continuano a morire ogni giorno.
Spiegazione?
ALVISE

I MIGRANTI, CHE ORMAI sono quasi solo popolazioni


composte da famiglie (dunque molti bambini) che
fuggono dalle guerre e dalle stragi, sono quattro realt
separate (nellimmaginazione, nel giornalismo, nella
politica) che di volta in volta fanno notizia in modo
diverso. Prima versione: i migranti (meglio oggi dire:
rifugiati o profughi) sono il nostro grande problema
umanitario e il banco di prova della nostra umanit.
Impossibile che il mondo civile a cui crediamo di appartenere tolleri la notizia, ormai di routine, della
morte di decine di bambini annegati nel tentativo di
fuga con i genitori. Seconda versione: i rifugiati, qualunque sia la portata umanitaria del problema, sono
prevalentemente in cerca di una vita migliore che noi
non siamo in grado di offrire. Se salgono tutti a bordo
(la metafora inevitabile) faranno affondare la barca.
Limitarne il numero o fermarli del tutto non egoismo, ragionevole necessit. Terza versione: tra i rifugiati ci sono i terroristi e coloro che, comunque, vengono con la missione di radicalizzare lislamismo gi
largamente presente in Europa. Dunque bene non
solo fermarli ma anche allontanarli. Quarta versione:
le leggi europee, e in particolare quelle italiane, sono
una calamita pericolosa che mette a rischio il nostro

mento del canone Rai, certamente


incostituzionale in epoca di introiti cospicui grazie alla pubblicit
unitamente alla bolletta dellEnel
(al fine di evitarne levasione) se
non un ignobile sopruso? E conviene, infine, stendere un velo pietoso
sullampliamento dei termini per
laccertamento di imposte sul reddito e Iva, nonch quisquilie varie.
LUIGI FERLAZZO NATOLI

Auguri a tutti di buon Natale


Persino a Matteo Renzi
Buon Natale a tutti i poveri invisibili, ai pensionati pane e latte, a
chi troppo solo e va sempre pi
gi. Buon Natale a chi non c pi,
perch non ce la faceva pi. Buon
Natale ai penultimi italiani che
debbono stringersi sempre di pi
per far posto agli ultimi stranieri,
senza che lo Stato aiuti sia gli uni sia
gli altri. Addio welfare. Buon Natale ai preti di strada che aiutano i po-

benessere e il nostro welfare. Infatti gli immigrati ricevono sussidi e sostegni che gli italiani non hanno,
sono un peso impossibile e rubano case e lavoro.
Chiunque scorra in buona fede e sulla base di ci che
sa, non di ci che ha sentito dire, questo breve elenco, si
rende conto di due cose: le versioni negative prevalgono. Le versioni negative sono false. Per ispirano e
orientano Parlamenti e governi. Lesempio pi triste
lannuncio che lEuropa (che per lassistenza non ha
fatto quasi nulla) istituir, in comune, una polizia di
frontiera, ovvero una grande spesa inutile, sia perch
infantilmente insufficiente (2500 uomini per fare catena umana intorno a un continente) sia perch impossibile: nessuno mai ha fermato un esodo di intere
popolazioni, certo non di queste proporzioni. Ma lEuropa, improvvisamente allarmata non dalla morte
dei bambini in mare ma dalle false informazioni su cui
si basa la sua politica, vuole fare di pi. E ingiunge
allItalia di identificare con le impronte digitali coloro che si salvano dalle traversate in mare e si presentano vivi alle frontiere, anche ricorrendo all'uso
della forza. LEuropa dunque chiede ai Paesi esposti
al primo ingresso (stessa richiesta alla Grecia) di violare i principi umani e civili di ogni trattato sottoscritto da ogni Paese civile. Chiede di violare ciascuna Costituzione democratica. Non possiamo pi dire che
lEuropa, sul problema del grande esodo umano di
questi anni, sia assente. Ma era meglio quando lo era.

FELICE COLELLA

Furio Colombo - il Fatto Quotidiano


00193 Roma, via Valadier n 42
lettere@ilfattoquotidiano.it

veri e i bisognosi di ogni tipo senza


favoritismi. Buon Natale anche ai
sacerdoti che vivono in comfort
zone. Buon Natale a papa Francesco, che qualcosa sta cambiando.
Buon Natale a Renzi nonostante
tutto. Buon Natale anche a chi tra
cene eleganti e utilizzazioni finali e quantaltro ha portato il centrodestra indovinate dove? In democrazia una nazione ha bisogno
di un buona sinistra, ma anche di una buona destra altrimenti il paese
va come andato. Buon Natale alle
banche che ci danno lo m b r el l o
quando non piove, e ce lo tolgono
quando piove. Buon Natale a tutti i
politici che dopo discorsi infuocati e vibrate proteste si fanno i casi loro. Buon Natale soprattutto a
chi non ha una casa e dorme al freddo e alle intemperie, nonostante ci
siano migliaia di case vuote e sfitte.
Buon Natale a chi ha la pancia piena, e non capisce o fa finta di non

capire chi ce lha vuota e non riesce


a riempirla. Buon Natale alle lucciole, ai playboy finiti, ai dandy, ai
balordi, agli indifferenti che sono
troppi, a chi non si mai piaciuto, a
chi non ha mai incontrato la fortuna chiss mai perch, a chi si guarda nello specchio e da tempo non si
vede pi, ai dimenticati, e anche a
me. Buon natale a tutti.
JEFF CAROSELLA

Un pensiero speciale
a chi non se la passa bene
come se intravvedessi, in un ricordo di infanzia sfumato, la lettera argentata che avevo scritto, e
che nascondevo sotto il piatto riservato a mio padre, in attesa del
pranzo di Natale. Quando si scopriva la busta nascosta, mi si invitava a leggere il mio scritto che cominciava sempre con le parole In
questo giorno di Natale dobbiamo
essere pi buoni.

Le riforme del premier


che servono soltanto a lui
Che cosa sarebbe di noi senza il
Fatto Quotidiano? Ci sentiremmo in
una monarchia assoluta o in uno
Stato dittatoriale, perch tutti i
giornali sarebbero asserviti al ducetto, per via del contributo statale alleditoria. Siamo stufi di questo premier che si presentato,
allinizio e dopo avere pugnalato
alle spalle Enrico Letta, come il
salvatore dei giovani disoccupati
(tre milioni come Istat, cinque milioni con il sommerso), ma in pratica interessato solo a fare la riforma elettorale e la non abolizione
del Senato, peggiorando le cose
per noi, ma non per lui che si pu
nominare tutti i parlamentari,
peggio di come avveniva con il
Porcellum. Per ultimo vorrei fare i complimenti al vostro bravissimo direttore Marco Travaglio.
suo sicuramente il 90 per cento del
merito se qui, in provincia di Ragusa, i lettori sono raddoppiati in
sei mesi (purtroppo quello che frena il distributore di Catania, da
come mi riferiscono tutti gli edicolanti).
EMANUELE BORGESE

Complimenti alla redazione


Unalternativa indispensabile
Grazie a tutti voi per il vostro coraggio, operato, lavoro, costanza.
Nel nostro stabilimento balneare
a Punta Marina Terme (Ra), da
giugno 2015, il Fatto Quotidiano si
aggiunto agli altri tre giornali,
perch abbiamo deciso di sottoscrivere labbonamento, per cercare di portare un altro tipo di informazione allattenzione degli
avventori del locale, nella speranza che la gente inizi a capire che la
politica morta da anni e possa
decidere di cambiare.
LUCA ROSETTI

PROGRAMMITV
09:35 Concerto di Natale
10:55 A conti fatti - La parola a
voi
12:00 La prova del cuoco
13:30 Tg1
14:05 Natale da stimare
15:05 L'Attesa
15:45 Un anello a primavera
17:00 Tg1
17:10 Tre cuori in cucina
18:45 L'Eredit
20:00 Tg1
20:30 Affari tuoi raddoppia
21:25 Santa Messa di Natale
celebrata da Papa Francesco
23:20 A sua immagine Speciale
23:30 FILM Il cammino per Santiago
01:45 Sottovoce
02:15 Italia: Viaggio nella
bellezza

11:00
13:00
14:00
16:20
18:00
18:20
18:50
20:30
21:00
21:10
21:15
23:45
01:50
01:55
03:20
04:50

I Fatti Vostri
Tg2 GIORNO
Detto Fatto
Operazione Cupcake
Tg Sport
Tg2
Annie Claus va in citt
Tg2 20.30
SERIE TV Zio Gianni
LOL ;-)
Speciale Voyager La luce
di Parigi
FILM Fantasia
Appuntamento al cinema
Due case per Natale
Un angelo, un amore
Santa Baby: Natale in pericolo

11:10 TELEFILM Doc Martin


12:00 Tg3
12:25 TELEFILM I magnifici sette
13:10 Il tempo e la Storia - Il
Vangelo secondo De Andr
14:20 Tg3
15:05 Noi siamo l'Italia
15:15 TELEFILM La casa nella
prateria
16:05 Aspettando Geo
16:40 Geo
19:00 Tg3
20:00 Blob
20:15 #TreTre3
20:35 Un posto al sole
21:05 39 Festival del Circo di
Montecarlo
23:20 FILM Oceani
00:40 Cultura 14 - 18 - Storie
della Grande Guerra

09:10
09:40
10:45
11:30
12:02
14:00
15:30
16:30
16:37
18:55
19:30
20:30
21:15
23:35
02:05
02:27
02:42
02:47

Bandolera
Carabinieri 4
Ricette all'italiana
Tg4
La Signora in giallo
Lo Sportello di Forum
Hamburg Distretto 21
Ciak Speciale - Il Piccolo
Principe
Lorfana senza sorriso
Tg4
Tempesta d'amore
Un Anno Dalla Vostra
Parte
Nativity
La Leggenda di Bagger
Vance
Tg4 Night News
Media Shopping
Ciak Speciale - Il Piccolo
Principe
nata una stella

07:59 Tg5
08:46 Mandie e il Natale dimenticato
10:56 Ciak Speciale - Quo Vado?
11:00 Il Meglio di Forum
13:00 Tg5
13:41 Forse un angelo
15:42 FILM I Ponti di Madison
County
18:45 Avanti Un Altro
20:00 Tg5
20:40 Striscia La Notizia
21:11 Una Tata Magica
23:05 Una sorpresa dal passato
01:16 Striscia La Notizia
01:50 Internado
02:50 Media Shopping
03:06 FILM La Terra

09:00 Natale con gli antenati


10:10 Zeus e il Natale in
California
12:05 Cotto e Mangiato
12:25 Studio Aperto
13:05 Sport Mediaset
13:45 I Simpson
14:10 Prancer - Una renna
per amico
16:10 Randall, unoca sotto lalbero
17:55 La Vita Secondo Jim
18:23 The Store Of My Life
18:30 Studio Aperto
19:00 I Simpson
19:25 FILM Il Grinch
21:10 FILM Una poltrona per
due
00:00 FILM Gremlins
02:10 Ciak Speciale - Quo Vado?
02:15 Studio Aperto

07:25
07:30
07:55
09:45
11:30
13:30
14:00
14:20
16:25
18:15
20:00
20:35
22:15
00:05
04:30

Oroscopo
Tg La7
Souvenir dItalie
McBride - Scambio d'identita'
La libreria del mistero - A
prima vista
Tg La7
Tg La7 Cronache
Pu succedere anche a te
Il piccolo Nicolas e i suoi
genitori
Fuga dal Natale
Tg La7
Natale nel paese delle
meraviglie
Cara, insopportabile Tess
Moonlighting
Suor Therese

19:20 Fratelli unici


21:00 Sky Cine News - Richard
Gere
21:10 Paddington
22:55 Noah
01:15 Ma tu di che segno 6?
03:00 Transformers 4 - L'era
dell'estinzione
05:50 Una folle passione

07:15
12:20
13:20
15:20

Maratona Silicon Valley


In Treatment
Fargo - La serie
Maratona Deutschland
83
19:45 In Treatment - 1^TV
20:20 Maratona Deutschland
83
22:55 In Treatment

PIAZZA GRANDE

Gioved 24 Dicembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

GIUSTAMENTE

IL MESSAGGIO DI ASSISI
75 ANNI PRIMA DEL PAPA

el documento con
cui indisse lAnno
Santo, papa Francesco scrisse che in
quaresima avrebbe mandato dei missionari della misericordia per perdonare
tutti i peccati, e chiese ai vescovi
di organizzare delle missioni
al popolo perch tutti potessero accedere a questo perdono.
Venendo dalla fine del mondo, forse papa Francesco non
sapeva che in Italia simili missioni al popolo, ma condotte anche da laici, si fecero molti decenni fa, dopo la guerra; erano
giovani universitari, o da poco
laureati, architetti, maestre, avvocati, insomma volont ari
che un santo sacerdote milanese, don Giovanni Rossi, riun ad
Assisi fondando la Pro Civitate
Christiana, e mand per citt e
paesi a predicare il Vangelo.
ADESSO di questa cittadella

cristiana di Assisi si
celebrano i 75 anni di
vita; e la cosa intrigante perch induce a
gettare uno sguardo
su quella che era la
Chiesa cattolica prima del Concilio Vaticano II, mentre oggi
si pensa piuttosto alla
C h i e s a d i c i nquantanni fa, quella
uscita dal Concilio, di
cui papa Francesco,
spazzando via le titubanze di papi e vescovi timorosi o svogliati, ha ripreso vigorosamente il cammino.
La Chiesa prima
del Concilio era una

icio Gelli morto e i segreti non se li portati


nella tomba. La verit
che non si vuole scoprire ci che ha avvelenato
la vita politica del paese, soprattutto per quello che riguarda le
stragi in cui sono coinvolte parti
dello Stato. Continua per le vittime e per i loro familiari il calvario,
questa volta a causa della scorretta applicazione, da parte dellInps, della legge 206 approvata ben
undici anni fa: Nuove norme in
favore delle vittime del terrorismo e delle stragi.
IL GRIDO dallarme di Paolo Bo-

lognesi, deputato del Pd, presidente delle Associazioni dei familiari vittime delle stragi e di quella
della Stazione di Bologna, autore
di uninterrogazione parlamentare, rimasta inascoltata. Un atto
daccusa nei confronti dei ministeri dellInterno e della Difesa
che stanno bloccando la rivalutazione dellinvalidit in base allaggravamento e il relativo calcolo
del danno biologico e morale. Linterrogazione di Bolognesi denuncia anche il metodo usato dalla
commissione medico-militare incaricata della valutazione. Abbiamo casi in cui la commissione
ha tentato di diminuire la percentuale dellinvalidit nonostante la
legge lo vieti, le vittime sono trattate a pesci in faccia, come dei malandrini.
La legge 206 ha lo scopo di sa-

RANIERO LA VALLE

Chiesa di luci e di ombre; molte


ombre, nella presentazione
stessa della fede, che fanno capire perch sempre di pi, a partire da allora, tanta gente se ne
allontanata. Era una religione
tutta precetti e niente Bibbia e
liturgia, so pr an na t ur al is ta
nei migliori, che soffrivano come sottratto a Dio quello che davano alla societ, e temporalista
nei peggiori, che cercavano il
potere; una religione avversa ai
non credenti e agli altri cristiani,
e alla stessa modernit, e moralmente repressiva ma con studiate sublimazioni.
Uno storico, Francesco Piva,
ha pubblicato in questi giorni una ricerca in cui si mostra come
nella Giovent di Azione Cattolica, giunta negli anni Quaranta
a 462.000 tesserati, veniva promossa uneducazione della vo-

lont fondata sullautocontrollo


repressivo degli istinti sessuali
quale percorso indispensabile
per sviluppare le virt guerriere
proprie degli uomini veri; sicch quei giovani cattolici venivano formati come casti ma buoni soldati, capaci di uccidere
senza odio (che il titolo del libro).
Brillavano, naturalmente, anche molte luci. La comunit di
volontari laici e preti di Assisi
fu una di queste luci, che si accese anticipando anche i tempi
del Vaticano II, vivendo e annunciando il Vangelo in modo
nuovo, come Francesco ora attesta che abbia fatto il Concilio.
Anchessa risentiva, com
ovvio, delle ombre a tutti comuni, come nellidea appunto di una cittadella cristiana da innalzare su tutto o nella concezione teologica del laicato, che
solo il Concilio identificher con tutto il
popolo di Dio; ma la
Pro Civitate Christiana superava di
slancio le chiusure
delle vecchie prassi
ecclesiali, rendendo i
laici protagonisti e
mettendo al centro di
tutto una nuova comprensione della fede,
a cui furono dedicati
per due decenni i corsi di studi cristiani ad
Assisi, che andavano
dipanando e ripensando ogni anno i sin-

STRAGI E SEGRETI
LE ULTIME BEFFE
PER I FAMILIARI
LORIS MAZZETTI

nare gravi situazioni in sospeso


dal 1963. LInps, non applicandola
ma interpretandola, sta bloccando
il calcolo delle pensioni sullultimo stipendio percepito e il diritto

mente allAvvocatura dello Stato


che ha chiesto al governo unulteriore copertura finanziaria. LAvvocatura, dando ragione al ministero, ha, infine, introdotto la formuletta magica
della r ic h i e s t a
dinterpretazione
CONTRO LA VERIT
autentica. LeseIl calcolo delle pensioni,
cutivo, per sboccare la situazione,
il reato di depistaggio fermo dovrebbe
fare una
nuova
proposta
di
in commissione Giustizia,
legge. una storia
senza fine.
le regole farraginose
Nonostante il 2
dellArchivio di Stato
agosto scorso il
s ot t os e gr et a ri o
Claudio De Vindellinvalido di avere una rivaluta- centi abbia dichiarato, di fronte alzione sulla carriera se questi aves- le Associazioni dei familiari, che la
se avuto la capacit di continuare a legge per introdurre nel codice pelavorare. Sempre il ministero nale il reato di depistaggio una
dellInterno ha messo in discus- priorit, il governo Renzi tace losione il vitalizio (legge di Stabilit struzionismo del senatore Nitto
2013) per i famigliari dei feriti con Palma, ex magistrato, che in comuninvalidit a partire dal 50%, u- missione Giustizia sta impedendo
sando prima motivazioni capzio- liter della legge gi approvata alla
se, poi rivolgendosi strategica- Camera nellautunno 2014. Lo-

13

Sindrome di Down
I diritti della madre
e il diritto a nascere

goli articoli del Credo; e accanto ai corsi e ai convegni furono avviate iniziative editoriali, come il quindicinale Roccae la
casa editrice della Cittadella,
mentre si instauravano gli incontri con gli artisti che riempirono lOsservatorio di Assisi di
tesori di arte religiosa contemporanea, e lincontro con la cultura laica e perfino atea; famosa
lispirazione che dallincontro
con la Cittadella trasse Pier Paolo Pasolini per il suo film Il Vangelo secondo Matteo, dove sua
madre faceva la Madonna e Ges forse era lui stesso.
I SETTANTACINQUE anni della
Pro Civitate sono stati certo travagliati e molte cose sono cambiate nel mutare dei tempi, delle
gerarchie ecclesiastiche e delle
stagioni della Chiesa. Ma stata
sempre un nucleo irradiante fede, cultura, bellezza e impegno
politico innovatore nella Chiesa
e nella societ italiana. Particolarmente negli anni postconciliari, quando cominciarono a
prendere corpo i suoi sogni e le
sue utopie, la comunit di Assisi
ha vissuto la transizione con un
fervore straordinario e con una
ricchezza di scoperte che hanno
investito e cambiato la vita sia
dei singoli volontari che dellistituzione stessa.
Il 75esimo anniversario sar
celebrato ad Assisi dal 27 al 29
dicembre con un convegno dal
titolo Quando la memoria ha il
fascino dellutopiain cui diversi testimoni intesseranno un discorso in cui si annoder il passato e il futuro di questa esperienza italiana.
RIPRODUZIONE RISERVATA

struzionismo del rappresentante


di Forza Italia palese, vi la volont di proteggere gli apparati,
denuncia Bolognesi.
INFINE, anche se la direttiva di

Renzi del 2014 ha disposto la declassificazione degli atti riguardanti le stragi dal 1969 al 1984, la
burocrazia ancora in grado di impedire la corretta visione dei documenti processuali e dindagine.
LArchivio di Stato tratta le Associazioni come un normale storico
che pu consultare un massimo di
novecento pagine lanno. Per leggere i documenti di una strage occorrerebbero minimo trentanni.
Il ministero dellInterno a sua volta impedisce la digitalizzazione
dei fascicoli che man mano deposita allArchivio di Stato. La direttiva rischia di diventare un inutile
specchio per le allodole perch, alla richiesta delle Associazioni di
poter consultare i documenti in
possesso dei servizi riguardanti le
persone implicate nelle stragi, la
risposta che la direttiva per eventi e non per nominativi, impedendo cos limportante incrocio
tra i personaggi e le stragi e il reale
peso che hanno avuto nelle tante
vicende che hanno insanguinato il
paese.
Renzi non si sta rendendo conto
che tutto ci ha un unico obiettivo:
svalutare la direttiva per continuare a intralciare la ricerca dei
mandanti.
RIPRODUZIONE RISERVATA

BRUNO TINTI

l 22 dicembre le Sezioni Unite della


Cassazione hanno emanato una
sentenza importante in materia di
diritti fondamentali della persona. Una
coppia aveva fatto causa ai medici che
avevano mal valutato gli esami prenatali e non li avevano quindi avvertiti
che, con molta probabilit, il nascituro sarebbe stato affetto da
sindrome di Down. La
donna, gi madre di una
figlia affetta dalla stessa patologia, aveva sostenuto che, se fosse
stata informata del rilevante rischio
che si correva, avrebbe optato per un
aborto. Entrambi avevano poi richiesto
i danni in nome e per conto del bambino, condannato a una vita affetta da
grave patologia. Nella sentenza sono
contenuti due rilevanti principi.
IL PRIMO. I giudici stabiliscono che pu

riconoscersi al bambino il diritto a un risarcimento per danni cagionatigli durante la gestazione, e dunque prima della
sua nascita; diritto azionabile, naturalmente, dai suoi genitori. Ci perch i
danni cagionati al feto da pratiche mediche errate o non correttamente effettuate si risolveranno in pregiudizi alla
sua vita futura, avente inizio come evidente dopo la sua nascita. Ma proprio
per questo motivo i giudici hanno respinto la specifica richiesta dei genitori
sul diritto del bambino a una vita non
pregiudicata da handicap: perch fondata su di un insanabile paradosso. Il feto
era affetto da sindrome di Down. Sostenere che il danno sarebbe venuto meno a
seguito dellaborto equivale a dire che
esso sarebbe stato eliminato eliminando
la nascita, cio con la soppressione della
vita, quella stessa che si intenderebbe
proteggere dallhandicap. Insomma la
morte come mezzo di protezione della
vita, concetto inaccettabile logicamente
e giuridicamente poich osserva la
Cassazione non esiste un diritto a non
nascere. Esiste il diritto a nascere sani,
certo. Ma, ove ci non sia possibile, non
esiste un diritto a non nascere per evitare
di nascere non sano. Osservano ancora i
giudici che questa situazione non ha nulla che fare con quella concernente il testamento biologico. In quel caso esiste
una precisa volont, espressa prima della morte, ma tuttavia espressa validamente in relazione a un evento preventivabile e valutabile nelle sue modalit,
che deve essere rispettata ed eseguita.
Ma nel caso in questione ovvio che nulla permette di individuare la volont del
feto e che lunica via da seguire quella
prevista in via generale dallordinamento che non contempla il diritto a non nascere.
IL SECONDO principio concerne il diritto

della madre ad abortire. E, secondo la


Cassazione, una volta accertato che questa sarebbe stata la sua volont se fosse
stata informata della patologia del nascituro, le informazioni colposamente omesse da parte dei medici costituirebbero giusta ragione di risarcimento del
danno. Naturalmente, ove fosse accertato che laborto sarebbe stato possibile
ai sensi di legge. E per questo, per accertare che tale fosse a quel tempo la volont
della donna; e anche che, nel caso fosse
stata accertata la patologia, laborto sarebbe stato legittimo, la Cassazione ha
rinviato il processo alla Corte di Appello.
Una sentenza importante dunque, che
nega la possibilit di scelte eugenetiche
(il consueto fantasma agitato da chi pretende di obbligare tutti al proprio credo)
ma che, contemporaneamente, riconosce il diritto della donna a non dare alla
luce bambini affetti da gravi patologie.
RIPRODUZIONE RISERVATA

14

| IL FATTO QUOTIDIANO | Gioved 24 Dicembre 2015

La scomunica Dc, Bose


e la lezione dei poveri
Che si ribelleranno

L
Biografia

ENZO
BIANCHI
nato
a Castel
Boglione nel
43. Dopo
il diploma
di ragioneria,
siscrive a
Economia
a Torino. Nel
1973, con altri
sei, prende
i voti nella
comunit
di Bose
(Magnano,
Biella) di cui
priore.
Nel 2000,
l'Universit
di Torino gli
ha conferito la
laurea honoris
causa in
Storia della
Chiesa. Nel
2014 stato
nominato da
Papa
Francesco
consultore
del Pontificio
consiglio per
la promozione
dell'unit dei
cristiani.
Ha scritto
numerosi
libri, tra cui
lultimo
Spezzare
il pane
(Einaudi)

SILVIA TRUZZI
inviato a Magnano (Bi)

a strada sembra fatta apposta


per prepararti a Bose. Dal casello si attraversano solo campi, boschi umidi di nebbia e
paesi deserti di tapparelle abbassate. Negozi con insegne
scolorite chiusi chiss da
quanto, strade strette che
passano sotto ponti di pietra.
A parte un trattore, non incroci nessuno, n a piedi n in auto. L'autoradio l'hai spenta
quasi subito dopo l'autostrada. Poi l'hai riaccesa e di nuovo spenta: alla pace ci si abitua
con difficolt, ma a un certo
punto bisogna arrendersi.
Dunque soprattutto silenzio, fino alla radura che ospita
il monastero che ospita tutti:
pellegrini, migranti, fedeli e
infedeli, affamati, amici e persone smarrite.
Enzo Bianchi ha una faccia
conosciuta: occhi limpidi e
chiari, rughe scolpite; ingannevole invece la mitezza. Il file audio dellintervista pieno
di picchi: tutte le volte che
qualcosa lo fa arrabbiare il
tracciato s'impenna. nato il
giorno prima di Ges Bambino, 3 marzo '43. Non c' un
porto in questa storia, ma il
bric di Zaverio, le colline del
Monferrato. E ci sono le bombe. Quando sono nato, mio
pap non c'era: stava in montagna con i partigiani. Faceva
il magnan, lo stagnino. Ma anche il barbiere, il vetraio e l'elettricista per tirar su qualche
soldo. Mia madre soffriva di
una malattia al cuore, che si
sarebbe potuta curare: dal
1952 hanno cominciato a fare
gli interventi per operare la
valvola mitralica. Ma lei
morta nel '51, a trent'anni, io
appena otto. Gi da piccolo
sapevo che se ne sarebbe andata presto. Sono nato in casa
e fu una nascita difficile: i medici avevano sconsigliato a
mia madre, cos malata, di avere figli. Mio padre, che veniva da una famiglia rossa di
anticlericali, voleva per me un
nome che non fosse di un santo, e scelse Enzo. Ma mia madre, che invece era una donna
piena di fede, volle chiamarmi Giovanni: con questo nome fui battezzato di notte,
portato al parroco da una vicina di casa, amica di mia madre. Quando lei se n' andata,
siamo rimasti io e mio padre,
pieni di debiti per le spese mediche: vita misera, ma dignitosa. Riuscii, con l'aiuto economico di due donne vicine di
casa e le borse di studio, a iscrivermi a Economia. Poi abbandonai tutto per la vita monastica che iniziai a Bose.
Com successo?

Ero impegnato in politica:


fanfaniano, ero il segretario
dei giovani democristiani in
provincia di Asti. Poi, nel
1965, sono stato tre mesi alla
periferia di Rouen, insieme
all'abb Pierre. Vivevo con ex
legionari, ex alcolizzati, ex
carcerati, passavo tra le case a
raccogliere stracci e ferraglia.
Quei tre mesi mi hanno dato
un insegnamento enorme. Ho
capito che i poveri non sono i
destinatari della carit, ma soprattutto maestri. Se c' qualcuno degno di una cattedra
sono i poveri: sanno insegnare tante cose che di solito s'ignorano. Vedere la capacit
di amore e di cura che avevano
questi poveri tra di loro mi ha
profondamente cambiato. Ha
modificato la mia idea di cattolicesimo, fino a quel momento legata all'azione cattolica, al fare il bene per dare testimonianza.
L ha capito che voleva diventare monaco?

Fin da giovane sono stato legato alla religione: come ho


detto, mia madre era profondamente cattolica. Due donne si sono prese cura di me:
mia madre e una maestra che
mi ha dato in mano San Basilio
a 13 anni. Tenevo le Regole sul
tavolino da notte ed ero solo
un ragazzino.

E dopo Rouen?

In quel periodo ero stato sospeso dal partito: avevo firmato un manifesto dei comunisti contro la tortura e la condanna a morte di Julin Grimau, il leader del Partito comunista spagnolo perseguitato da Franco. Intanto avevo
costituito a Torino un gruppo
ecumenico cattolici, valdesi, battisti, ortodossi che si
riuniva nel mio alloggio: tutte
queste circostanze insieme e
l'apertura ecumenica del
Concilio vaticano II, mi fecero maturare l'idea della vita
monastica. Cos arrivai qui a
Bose.

La comunit
Il priore di Bose, Enzo Bianchi: ha fondato
la comunit
l8 dicembre
1965, giorno
in cui si chiudeva il Concilio Vaticano II
Foto dallarchivio
della Comunit
di Bose

Come la scopr?

Tramite amici che mi fecero


conoscere la chiesa romanica
adiacente alla frazione. Le case erano tutte disabitate e, con
alcuni del gruppo, abbiamo
pensato di affittarle. Anche se
all'ultimo momento di quelli
che avevano risposto s alla
mia proposta, non venne nessuno: due ragazze avevano
trovato il fidanzato, un ragazzo aveva avuto una crisi di fede e si era iscritto a Sociologia
a Trento. Poi entr nelle Brigate rosse e fu condannato. Il
cardinal Pellegrino, che era il
mio riferimento spirituale, mi
disse di continuare la vita iniziata a Bose.

Per quanto tempo ha vissuto


qui da solo?

Quasi tre anni: non c'era l'acqua corrente e nemmeno la luce elettrica. Ma non ho mai
trascorso un sabato e una domenica da solo: amici e conoscenti venivano a trovarmi, facevamo giornate di medita-

Il Natale loccasione per riaccendere una


speranza: tutti abbiamo diritto a vivere. Pensiamo
a quante persone stanno morendo sotto le bombe

LESPERIENZA
FONDAMENTALE

IMMIGRAZIONE
E INTEGRAZIONE

Ero fanfaniano, nel 65


sono stato a Rouen, con
labb Pierre. Vivevo
con ex alcolizzati e
carcerati: quei mesi
hanno cambiato la mia
idea di cattolicesimo

Le forze sociali dovrebbero


contenere la paura, non usarla
come macchina macina voti.
Prima la gente non era cos cattiva,
adesso solo diffidente, chiusa.
La responsabilit se la devono
prendere i coltivatori di odio

zione su alcuni temi di vita spirituale. Poi, nel '68, quattro


persone sono venute a vivere
qui, due uomini e due donne. I
voti li abbiamo presi nel 73, eravamo in sette. Da allora la
comunit ha continuato a crescere: ogni anno arrivano
tre-quattro persone nuove. Di
solito finiscono per fare l'itinerario monastico: tre anni di
noviziato, quattro di probandato. Dopo sette anni si pu fare la professione monastica
definitiva. I monaci sono laici
che devono vivere lavorando
con le proprie mani. Il vescovo
mi aveva chiesto di diventare
prete, ma io volevo restare un
semplice cristiano, marginale
nelle istituzioni perch la
Chiesa pu fare a meno dei
monaci. Sant'Antonio diceva:
Noi monaci abbiamo le sante
Scritture e la libert.
Qui cosa producete?

Ci sono un grande orto e un


frutteto, grazie ai quali abbiamo verdura e frutta tutto l'anno. Abbiamo le api, una falegnameria, un laboratorio di

ceramica, un panificio, facciamo confetture e marmellate. Produciamo icone, c' la tipografia e le nostre edizioni
Qiqajon molto apprezzate.
Quante persone passano da
Bose?

Quindici-diciassettemila all'anno, pi o meno. C' chi viene per pregare, chi per pensare, chi per parlare perch in
difficolt, chi cerca il silenzio.
E poi ci sono anche quelli che
vengono a chiedere da mangiare. Ormai ci chiedono pasta, pane, olio perch non ce la
fanno ad arrivare alla fine del
mese. Una volta venivano pi
zingari e girovaghi, senza casa. Dal 2000 hanno cominciato a bussare gli extracomunitari e adesso da circa cinque
anni si sono aggiunte povere
famiglie e pensionati che non
ce la fanno. Arrivano da Biella, Vercelli, Ivrea. Da settembre abbiamo quattro migranti
dall'Africa. Gli abbiamo dato
una casa e li stiamo aiutando a
imparare l'italiano: ci sembra
giusto condividere con loro.
Se non lo facciamo noi qui, chi
lo deve fare?
Accoglienza non una parola di moda oggi.

Purtroppo no. Abbiamo spiegato ai nostri concittadini di


Magnano che noi garantivamo per loro, che li accoglievamo in una bella casa, seguendoli in un percorso di integrazione vero: mi pare che il clima sia pi disteso. Pesa, e molto, la burocrazia: capisco che
le istituzioni ci vogliono, che
servono garanzie. Il rischio
per che questo sia un processo completamente disumanizzato, che dimentica di
avere a che fare con persone:

AUTOGRAFI

Gioved 24 Dicembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

15

INTERVISTA

Enzo Bianchi
Monaco
Enzo Bianchi
stato nominato come esperto da Benedetto XVI
al Sinodo dei
vescovi e da
Francesco
consultore del
Pontificio consiglio per lunit dei cristiani

Il priore si racconta
Bisogna rifondare
la grammatica umana. Non
basta pi la redistribuzione
dei beni che tolga la fame
se si vuole una conoscenza vera, reciproca, culturalmente
stimolante, non si pu passare
solo da luoghi separati dalla
vita comune.

nulla sempre, tragicamente,


maggiore. La libert e l'uguaglianza hanno bisogno della
fraternit. Se prima non c' il
valore fondante della fraternit tutti uguali, tutti fratelli, tutti con lo stesso diritto a
una vita degna, a partecipare
alla tavola del mondo allora
anche la libert e l'uguaglianza sono deboli. Ogni uomo che
viene al mondo ha diritto di
vivere, di essere, per quanto
possibile, felice e amato. Anche se per tutti la vita un duro mestiere.

Adesso c' paura per il rischio terrorismo.

Ma esagerata, esasperata
dagli imprenditori della paura. Forze politiche che da un
lato istigano la paura, dall'altro aumentano il risentimento dei migranti e dei popoli arabi verso di noi. Anche loro
sono responsabili della violenza, che una risposta ingiusta perch contro gli innocenti ad altra violenza.

la prima parte della Costituzione.

Lemergenza sicurezza
pi generale. A Vaprio d'Adda un pensionato ha ucciso
un ladro che era entrato, disarmato, nella sua abitazione. E sar candidato con Forza Italia.

La paura va presa sul serio: nei


paesi qui intorno sono tutti
vecchi, che spesso abitano da
soli. Ma bisogna anche aiutare a razionalizzare. Le forze
sociali dovrebbero contenere
la paura, non usarla come
macchina macina voti. Spesso
si esagera: allora ecco il giustificare sempre a qualunque costo chi si difende, a
prescindere dalle situazioni.
Ecco che s'invoca una maggiore diffusione delle armi: il
far west porta alla barbarie,
che iniziata gi da anni. Prima la gente non era cos cattiva, adesso solo diffidente,
chiusa. La responsabilit se la
devono prendere i coltivatori
di odio. E attenzione: questi
signori hanno quasi sempre la
scorta, quasi sempre vivono
protetti da sette cancelli, dieci
telecamere di sicurezza e non

hanno nulla da temere.

Cosa manca ai nostri governanti, secondo lei?

Una vera politica dovrebbe


prendersi cura degli ultimi,
anche di quelli che arrivano
alle nostre frontiere. Avere un
atteggiamento oscillante, per
cui ogni tanto bisogna mitragliare i barconi e ogni tanto si
appare disposti all'accoglienza, mi sembra sia una manifestazione d'incapacit, una
mancanza di visione. Anche a
livello europeo. Bisogna sol-

lecitare un'azione condivisa:


ma se nessuno alza la voce,
continua tutto come adesso.
La politica subordinata al
potere finanziario?

Il grande idolo il mercato.


Tutti i governi sono inginocchiati di fronte a questo potere idolatrico. Non c' un governo, uno, che porti avanti
un vero discorso di giustizia
sociale, necessario in un momento in cui il divario tra i pochissimi che hanno tanto e i
tantissimi che hanno poco o

La Costituzione non mai


stata completamente applicata. Negli ultimi vent'anni
si addirittura teorizzato di
abbandonarla perch i nvecchiata. stato possibile
dirlo, e in parte farlo, senza
la resistenza di nessuno.
Nemmeno delle forze di sinistra che hanno sposato la
peggior ideologia radicale,
portandoci a una situazione
d'illegalit diffusa in cui
sempre pi difficile affermare i diritti. Ormai c' un
individualismo imperante,
la parola d'ordine meritocrazia. Non si tiene conto
della realt pi semplice: la
vita fa i disgraziati. La morte, la malattia, la miseria fanno gli ultimi. O a questi ci
pensa lo Stato o sono persone perdute.

Le reti sociali sono scomparse.

Si tratta di rifondare la grammatica umana nell'educazione. un lavoro a lungo termine. Amartya Sen ha ragione
quando rilegge la giustizia in
termini nuovi: avere tutti gli
stessi mezzi di sviluppo e affermazione. Non basta nemmeno una redistribuzione dei
beni che tolga la fame. Su queste strade chi cammina? Le
forze politiche sono sorde.
Quando lei era ragazzo era
diverso?

Una volta per le forze politiche sia quelle socialiste-comuniste sia quelle cattoliche
la giustizia sociale era un valore fondante. Oggi non conta
nulla, non c' nessuna possibilit di affermarla. Contano
la produzione, lo sviluppo economico e poi che la distribuzione avvenga secondo i
meriti. Ma cos' il merito? Per
gli ultimi non c' nessuna possibilit di attenzione. una
vertigine di egoismo, di filautia. Il benessere solo personale, tutto lasciato al gioco
del mercato che da solo sarebbe in grado di calmierare le disuguaglianze. Ma guardi come abbiamo ridotto la Grecia,
umiliata dall'Europa con
l'aiuto dell'Italia. pi grave
che un povero umili un altro
povero, come ha fatto l'Italia
in crisi con la Grecia, una terra
dove abbiamo portato una
vergognosa guerra nel 1940.
Non hanno capito che dove c'
la guerra tra poveri, i pi ricchi
ne approfittano.
Cosa ha pensato il giorno delle stragi a Parigi?

Ci saranno di nuovo i cortei, le


manifestazioni e il grande
sdegno, com' capitato per
Charlie Hebdo. Ma crescer
l'odio verso i Paesi arabi e nessuno si interrogher sulle nostre responsabilit.

Da cinque anni Qui bussano anche famiglie e pensionati


che vengono dalle citt vicine: chiedono pasta, pane, olio
perch non arrivano pi alla fine del mese

Ne abbiamo?

Noi abbiamo portato la guerra


nel Golfo, in Iraq, in Libia. Se
un uomo come Blair che non
proprio un giusto fa un mea
culpa sull'Iraq vuol dire che
un dato di fatto. Abbiamo degli
amici monaci in Iraq che provano a resistere alla guerra,
qualche volta riusciamo a parlarci. Certo non ci vedono come i liberatori. Ci dicono:
colpa vostra.
Natale che cosa vuol dire?

Il Natale l'occasione per


riaccendere una speranza che
riguarda l'umanit intera; in
questo senso tutti noi sappiamo benissimo cos' il Natale.
Dovrebbe voler dire che al
centro di tutto c' un uomo. La
nascita di quel bambino la
nascita di una creatura che ha
un diritto di vivere. Abbiamo
diritto a vivere: pensiamo a
quante persone stanno morendo sotto le bombe dei francesi, dei russi, degli altri che
stanno facendo la guerra per
procura.
Ha delle speranze?

Ne avevo di grandi, fino alla fine degli anni Novanta. La caduta del Muro di Berlino ci aveva dato speranza... Invece
guardiamo oggi, quanti muri
continuano a essere eretti!
La sua fede nell'uomo ha mai
vacillato?

Ho avuto una grande crisi


quando l'Italia andata a fare
la guerra nell'ex Jugoslavia: una vergogna su cui tutti tacciono. stata una resa alle ragioni
delle armi, del potere, del denaro. Ho capito che l'Europa
non mi dava pi speranze: a otto anni mi hanno dato la tessera dei giovani per l'Europa,
per noi era un grande mito.
Il futuro?

Per ora manca un'insurrezione delle coscienze. Ma non c'


pi nessuna mobilitazione:
dopo il G8 non c' stato pi
nulla. Neanche tra i giovani c'
interesse a mobilitarsi per la
pace, la giustizia sociale, il lavoro che non c'. Questo grave, si passer subito all'insurrezione violenta. Prima o poi i
poveri si ribelleranno.
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16

| IL FATTO QUOTIDIANO | Gioved 24 Dicembre 2015

Elfi, cinesi
e renne

Il Fatto Speciale

IL FATTO SPECIALE

Gioved 24 Dicembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Invenzione allamericana

Rovaniemi la Capitale della Lapponia, regione nord della


Finlandia. anche il capolinea della linea ferroviaria finlandese
che parte da Helsinki e si sviluppa verso nord per 890 km fino
a raggiungere la terra di Babbo Natale. Il viaggio in treno
molto suggestivo, forse preferibile rispetto allo scalo aereo,

ma decisamente lento: 12 ore. Da Rovaniemi si raggiunge con


un autobus in circa 20 minuti il Santa Claus Village, la
principale attrazione turistica lappone nata quasi dal nulla nel
1950 per accogliere la first lady Eleanor Roosevelt. Da una
semplice capanna, il centro si sviluppato fino a comprendere
un teatro di elfi cantanti, una mostra di sculture di ghiaccio,

17

bar, ristoranti, negozi di souvenir. Tutto si pu vendere: dalle


tazze ai calendari, dalle foto di Babbo Natale alle cartoline da
compilare nellufficio postale di Babbo Natale: Santa Claus
non lunica miniera sfruttata. A Rovaniemi si contano
tantissimi tour operator che organizzano la caccia allaurora
boreale: gite di gruppo su bus, renne, motoslitte.

18 ESTERI

| IL FATTO QUOTIDIANO | Gioved 24 Dicembre 2015

SIRIA AMNESTY ACCUSA IL CREMLINO


Centinaia di civili morti in attacchi aerei compiuti contro aree residenziali, colpiti ospedali e
moschee. Secondo Amnesty International questo lo scenario della campagna aerea russa in Siria, tanto da muovere laccusa a Mosca di crimini
di guerra. Il ministero della Difesa replica: accuse
vaghe basate travisamenti e termini come presunto, e non su prove concrete. Reuters

CROAZIA CENTRODESTRA AL GOVERNO


Dopo quattro anni il centrodestra torna al governo con Tihomir Oreskovic, 49 anni, manager internazionale (settore chimico e farmaceutico). A
45 giorni dalle elezioni che non hanno prodotto
un vincitore la presidente Kitarovic ha conferito
lincarico. La nomina giunge dopo laccordo di
coalizione tra Unione democratica croata (Hdz) e
il nuovo partito centrista e riformista, Most.

La grandeur dellamico
Hollande e lo scherzetto libico
Il presidente francese come Sarkozy: potrebbe scippare la guida della missione allItalia
GIAMPIERO GRAMAGLIA

ambiano i presidenti, ma la tentazione resta


la stessa: dopo Sarkozy 2011, anche Hollande 2015 cerca di prendersi la scena sulla Libia e
di rubare il primato delloperazione, che deve
ancora esser decisa, allItalia, che gi lo sbandiera come acquisito. E poco importa che lintervento 4 anni fa sia risultato una forzatura,
rispetto al mandato Onu, e un fallimento, con la
trasformazione duno Stato sotto dittatura in
una pericolosa anarchia dove nessun comanda
e tutti usano le armi: Hollande linterventista,
che nel marzo 2014 and da solo in Mali e che
a settembre decise di bombardare in Siria, agisce da comandante in capo di un esercito
dellUe che non c, convinto che contro lintegralismo e il terrorismo non ci sia alternativa
al ricorso alla forza. Anche se i rischi di con-

LANALISI

FABIO MINI

Potere
sparso
Khalifa Haftar,
uomo forte
del governo di
Tobruk, inviato Onu Kobler
e il generale
Paolo Serra,
suo consigliere militare.
A sinistra, colonna di pick
up dellIsis
in Cirenaica
Ansa

Italia avr un ruolo


importante nella
questione libica,c
bisogno di una strategia,Il problema un altro
( sempre un altro). Sentiamo
questi mantra dal 2011 e le idee
si confondono. Il ruolo italiano tutto da stabilire, la strategia la missione di assistenza. AllOnu lo si sta gi facendo
ma compaiono le fotocopie
delle direttive precedenti, il
taglia e incolla dei piani, la scoperta dellacqua calda e la logica del fare qualcosa, tanto
per fare. Un dej vu di ci che
ha caratterizzato gli strabilianti successi delle missioni del passato. La fiducia nelle
Nazioni Unite pressoch zero e con buone ragioni nonostante lencomiabile lavoro
dei caschi blu. Noi italiani ne
sappiamo forse pi di altri.
Fummo tra i primi sostenitori
dellOnu nella salvaguardia
della sicurezza. Dalle missioni allestero, a partire dal Libano (1982), condotta da soldati di leva e senza la Nato, fino
a quelle di oggi, abbiamo tratto
esperienze preziose che ci
hanno indotto a cambiare
compiti, modello e struttura
delle forze armate.
LOnu, che dovrebbe esser
garante della sicurezza globale, divenuto corporativo e
privatistico nei fini e burocratico nei metodi. Saccontenta
di un fragile status quo da perpetuare per decenni (Libano)
o abbandona la partita (Iraq,
Afghanistan). Basterebbe
considerare con onest le lezioni apprese per aver idea di
come agire in Libia, oggi, e in
Siria come altrove, domani.
La prima lezione che lOnu non si pu permettere di
fare operazioni militari come
uno qualsiasi degli stati mem-

seguenze sono palesi, come ricordano le carA squarciare il velo sulle intenzioni di Holneficine a Parigi. Le intenzioni di Parigi emer- lande il quotidiano dopposizione Le Figaro,
gono mentre il governo decide destendere e che va dunque preso con prudenza. In prima
pagina scrive, citando fonti
inasprire le misure anti-terrorismo: inserimento nella Codella Difesa, che la Francia
stituzione dello stato demer- Raid entro primavera prepara i piani di intervento e
genza e revoca della cittadi- La Francia avrebbe
tenta di mettere in piedi una
nanza per terrorismo a chi ha
coalizione internazionale
gi effettuato voli
contro il sedicente Stato isladoppia nazionalit.
mico, per sradicare gli jihadi ricognizione: il via
disti unazione militare nei
INTANTO IL CONSIGLIO di Sicurezza Onu perfeziona la ri- alloperazione in 6 mesi prossimi 6 mesi se non prima
soluzione che crea i presuppodella primavera viene consisti per la missione a sostegno
derata indispensabile.
del governo dunit nazionale che dovrebbe
Il giornale dedica anche un articolo al ruolo
scaturire dallintesa raggiunta in Marocco, sot- guida dellItalia e fa sapere che, a fine novemto legida dellinviato speciale, il tedesco Ko- bre, la Francia ha gi effettuato voli di ricognibler, tra esponenti del governo legittimodi To- zione sulla Sirte controllata dal Califfato.
bruk e quello islamista di Tripoli.
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Mission (quasi) impossible:


pace senza rischiare guerra
Regole chiare LOnu e i paesi partecipanti al futuro impegno devono
imparare dagli errori del passato per evitare disastri che durerebbero anni
bri. Deve evitare le fanfaronate, la visibilit diplomatica e
militare discreta e lazione informativa penetrante. Le
Ruoli
truppe internazionali devono
distinti
servire alla rassicurazione
fra militari, degli amici e alla deterrenza
diplomatici, degli avversari, ma non devointelligence, no apparire come forze di occupazione. Il confine fra la
e poi team
rassicurazione e la provocaindipendenti zione molto labile. Bisogna
per aiutare stringere la mano al diavolo
leconomia
(come in Rwanda e nei Balcani), ma con giudizio e prefee la
ribilmente i militari dovrebgiustizia
bero lasciare questo compito
ai diplomatici. In Libia non si
possono applicare i criteri usati per Libano o Kosovo: i
piani dintervento politico e
militare devono essere adeIl Palazzo
guati alle strutture esistenti,
di Vetro
alle esigenze politiche e a
quelle economiche pensando
divenuto
corporativo, al dopo.

privatistico,
burocratico
Saccontenta
dello status
quo oppure
abbandona
la partita

LA LIBIA HA UN PROPRIO as-

setto sociale ed economico che


sopravvive al caos. La sua validit deve esser attentamente
valutata prima di passare alla
cancellazione di tutto il passato, come fatto con mille guai in
Iraq. Non bisogna sottovalutare i sussulti di dignit delle
parti in causa, che servono alla
loro credibilit, altrimenti sarebbero interlocutori perdenti perch senza seguito. Il controllo politico internazionale
sul nuovo governo deve essere
esercitato da un organo collegiale e il rigore amministrativo
deve essere garantito da con-

trollori non ideologicamente


schierati. Il governo in carica
deve avere tempo e strumenti
per funzionare senza lassillo
di nuove elezioni che finiscono per dissolvere ogni speranza di unit nazionale e mandare al potere chi ha pi fucili. La
missione pu essere chiamata
come si vuole (abusando sempre del termine pace), ma
lessenza deve essere lassistenza a qualcosa che esiste e
alla quale si d un credito iniziale, e la missione deve avere
ben chiaro un risultato da conseguire (end state). Questo
stato finale deve essere concreto e misurabile e non puramente ideologico (imporre la
nostra democrazia) o declaratorio (un mondo migliore).

Per gli aspetti militari non


bisogna lasciarsi scippare la
missione dalla Nato (come Isaf) o da unalleanza regionale.
Lapproccio militare operativo in Libia non pu essere di
contro-insurrezione (che
qualifica una etnia o un gruppo
sociale e politico antagonista),
n framework security (che
considera tutto lambiente come potenzialmente ostile).
LA PROTEZIONE FISICA delle i-

stituzioni e la creazione di un
ambiente sicuro devono essere guidate dallintelligence: i
punti fisici da proteggere devono essere individuati sulla
base di informazioni specifiche e che le minacce si sventano se si conoscono le perso-

Hollande e
Renzi il 30 novembre. I titoli del Corriere
del 17 agosto
e del 30 settembre Ansa

ne e non solo gli incroci delle


strade. Unintelligence efficace ha bisogno della collaborazione dei locali senza diventarne strumento per vendette.
La missione deve esser guidata da un politico/diplomatico
che non si atteggi a capo di stato e da un militare che glielo
ricordi. Il pi complesso dei
compiti non quello di proteggere gli organi di governo o far
la guardia a seggi e pozzi di petrolio, ma realizzare il processo di stabilizzazione che deve :
1) riconvertire le forze armate
locali, evitando la leva obbligatoria e ampliando le ferme volontarie; 2) sciogliere le milizie armate; 3) selezionare i loro appartenenti in base a competenze professionali e precedenti illeciti e criminali; 4) incorporare i volontari idonei in
nuove unit nazionali; 5) disarmare tutti i combattenti illegittimi. In questo ordine.
Cos si eliminano anche le bande armate che dicono di far
parte dellIsis.
La forza militare internazionale deve essere costituita
da professionisti appartenenti
a stati non confinanti, non
coinvolti in vertenze territoriali, liberi da precedenti storici di colonialismo. Devono
essere forze regolari che rispondono a uno stato membro
e non soggette a forme di contratti privati. La missione deve
essere integrata da organi internazionali, governativi e
non, specializzati nel controllo del rispetto dei diritti umani, dei diritti civili, degli aiuti
umanitari e degli standard
ambientali. Oltre alla missione
(e separata da essa) va stabilita
una giurisdizione speciale per
lesame dei crimini di guerra e
contro lumanit e la protezione dei testimoni. I primi da esaminare sono proprio i potenziali membri del nuovo esecutivo: ma con giudizio, perch con standard talebani non
ci sarebbe nemmeno un governo.
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ESTERI

Gioved 24 Dicembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

GERUSALEMME INTIFADA, QUATTRO MORTI


Sono morti due dei tre israeliani feriti ieri durante un
attacco palestinese alla Porta di Giaffa, a Gerusalemme: uno per le coltellate inflitte dai due assalitori - a loro volta eliminati - l'altro, di circa 40 anni,
colpito probabilmente in modo incidentale dal fuoco di reazione delle forze di sicurezza contro gli aggressori. Una versione stata riportata dai media israeliani che hanno citato fonti ospedaliere. Ansa

FRANCIA

LUANA DE MICCO

Parigi

a finta pancia da
donna incinta che ha
acquistato su internet non era un regalo
da mettere sotto lalbe ro.
Secondo i servizi francesi
doveva servire per nascondere una bomba in un attacco kamikaze. Dentro la pancia, neanche i metal detector avrebbero individuato
lordigno. Una giovane di 23
anni, di recente convertita
allIslam radicale, e il marito di 35, franco-maliano, sono stati fermati ieri a Montpellier, nel sud della Francia.
Lei ha detto che voleva
servirsi della finta pancia
per rubare nei negozi e nasconderci dentro gli articoli
sottratti. Ma diversi documenti legati allo Stato isla-

Vigilia blindata
Notre-Dame senza
addobbi, Dfense
deserta e perquisizioni
prima delle messe
mico sono stati trovati sul
suo computer e sembra che
stesse progettando di partire per la Siria. un Natale
col fiato sospeso quello che
stanno vivendo i francesi.
IL MINISTRO dellInterno,

Bernard Cazeneuve, ha assicurato che tutto il necessario sar fatto per garantire
la sicurezza durante le feste. Un eventuale attacco in
questo periodo avrebbe una
portata simbolica enorme. Per rassicurare i francesi ha snocciolato numeri:
dal 13 novembre, 3.414 persone sono state respinte alle
frontiere, si sono tenute

LA STORIA

19

RUSSIA KHODORKOVSKI RICERCATO


Mikhail Khodorkovski ricercato per omicidio di
un sindaco, avvenuto nel 1998 in Siberia. Contro il
fondatore della Yukos, che due anni fa fu scarcerato dopo averne scontati 10 per evasione fiscale,
Mosca ha emesso un mandato di cattura internazionale. L'ex petroliere, nemico dichiarato di Putin, vive fra la Svizzera e Londra. Una sua portavoce ha detto che non intende costituirsi. Ansa

Parigi, sotto lalbero


laspirante kamikaze
col finto pancione
La ragazza convertita fermata con il marito. A Londra
vietano a una famiglia musulmana di partire per Disneyland
2.898 perquisizioni che
hanno portato a 346 fermi,
443 armi sono state sequestrate, e cos via. Si saputo
che il decimo tentativo di attentato dellanno, questa
volta in una caserma di Orlans, stato sventato la settimana scorsa. Ma questi
annunci non bastano per
trasformare questo Natale
del dopo-attentati in un Natale come gli altri. Difficile
trovare a Parigi lo spirito natalizio senza il tradizionale
albero addobbato di Notre-Dame e con le forze
dellordine che pattugliano
sul sagrato.
Ai parroci stato chiesto
di comunicare gli orari delle
messe e di segnalare i comportamenti sospetti. In due
giorni, a Parigi, si celebreranno pi di 500 messe. Ma
tutti i luoghi di culto, non solo cristiani, anche musulmani e ebraici, saranno sotto alta sorveglianza. Oggi e
domani i fedeli dovranno aprire i loro cappotti agli agenti della sicurezza allingresso delle chiese come
quando entrano nelle Galeries Lafayette. Ma qui, nei
grandi magazzini semi deserti, i vigili non hanno molto lavoro. semi deserto anche il mercato di Natale della Dfense, di solito frequentatissimo. Da quando

In breve
BELGIO
Il governo ha
stabilito di
mantenere la
presenza di
militari nelle
strade per un
altro mese;
700 soldati in
un contesto di
allerta 3 - su 4
livelli - per
rischio di
attentati
terroristici
n

TUNISIA
A Jendouba
stato
arrestato un
estremista
che
pianificava
attentati a
luoghi turistici
della capitale.
Il livello di
allerta stato
portato al
massimo

si scoperto che Abdelhamid Abaaoud, il cervello


degli attentati rimasto ucciso nellassalto di Saint-Denis, progettava di farsi saltare in aria proprio alla Dfense, il quartiere degli affari
disertato dai turisti e i parigini che vi lavorano con lansia tutti i giorni evitano di

fermarsi pi del necessario.


Nel clima post attentati, c
anche la decisione di alcuni
negozi di giocattoli di ritirare dagli scaffali le armi finte
troppo realistiche, perch
da quel venerd nero non sta
bene proporli come regali
per i bambini. Unassociazione, La Fabrique neuf, ha

Pi agenti
che turisti
Una pattuglia
di poliziotti
nel mercatino
di Natale degli
ChampsElysees
Ansa

CINA Continua nelle citt lallarme inquinamento

Smog, al Dragone manca il respiro


PROSEGUE in diverse regioni della Cina lallarme per londata di inquinamento che avvolge le citt. A Dalian, nel nord-est, i grattacieli quasi non si
vedono. A Nanchino il cielo diventato viola al tramonto. Nei giorni scorsi
le autorit avevano chiuso scuole e uffici pubblici, ma la situazione non migliora

invitato genitori e bambini a


depositare le pistole giocattolo nei loro locali e scambiarle con un peluche o una
macchina telecomandata.
DALLA FRANCIA al Regno U-

nito, dove la paura di attentati - da parte degli Usa -ha


bloccato a terra una famiglia
di undici persone che aveva
programmato una visita ai
parenti in California e poi una tappa a Disneyland. Il 15
dicembre - ma la notizia
stata divulgata ieri - erano
gi pronti per imbarcarsi ma
qualcosa andato storto. I i
funzionari americani in servizio allaeroporto londinese di Gatwick hanno rifiutato l'ingresso negli Usa.
Mohammad Tariq
Mahmood, il capo famiglia:
Non sono mai stato pi imbarazzato in vita mia. Io lavoro qui, ho un lavoro qui.
Nessuno mi ha spiegato il
perch del divieto, ma la ragione ovvia: pensano che
ogni musulmano sia una minaccia.
Della vicenda si sta occupando anche la politica; il
premier David Cameron ha
promesso che esaminer
lepisodio. Il Natale a Disneyland della famiglia
Mahmood per rovinato
in modo definitivo.
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Brunei Il principe Bolkiah annulla la festa per non contaminare lIslam: carcere per chi trasgredisce

Il tigrotto di Mompracem contro Babbo Natale


CARLO ANTONIO BISCOTTO

l principe del Brunei,Hassanal Bolkiah , detto anche il


Principe playboy, governa
col pugno di ferro il minuscolo
principato adagiato sulla
sponda settentrionale del
Borneo, nel sud-est asiatico.
Non ha avuto una infanzia costellata di privazioni e crudelt, non ha pianto vedendo con
il naso schiacciato sulla vetrina di una pasticceria di lusso i
bimbi pi fortunati di lui magiare dolciumi in occasione
delle feste mentre a lui toccavano solo due cucchiai di minestra nella quale galleggiava,
triste, una patata. Non ha,
quindi, le buone ragioni che aveva il Grinch del Dr. Seuss di
odiare il Natale. E non di meno

il principe del Brunei odia le


feste. Quelle degli altri, naturalmente. Infatti dietro gli impenetrabili cancelli della sua
regia se la spassa in compagnia di un vero esercito di modelle, reginette di bellezza, escort di lusso provenienti da
ogni angolo della terra e banchetta senza riguardo n per
la sua religione n per il suo
colesterolo.
Lanno passato, impermeabile al senso del ridicolo,
questo sultano daltri tempi,
ha annunciato lintroduzione
della sharia nel Brunei e la lapidazione per chiunque violi
il severissimo codice morale
imposto dalla legge islamica.
Dopo aver perseguitato diverse categorie di persone, i
gay in particolare, questanno

la furia moralizzatrice si diretta contro quanti festeggiano il Natale. La pena per i rei
di cinque anni di detenzione.
LA POLIZIA ha fatto irruzione

nei negozi addobbati per le feste distruggendo gli alberi di


Natale e arrestando i commessi vestiti da Santa Claus.
Ed ora gli imam intendono impedire ai cittadini del Brunei
di festeggiare il Capodanno.
Il profeta Maometto ha detto
che chi imita un peccatore diventa simile a lui. In sostanza
basta che un musulmano intoni Jingle Bellsper trasformarsi
in un infedele degno di essere
lapidato sulla pubblica piazza. Il sultano Bolkiah deve essere anche un lettore di Oscar

Il playboy Hassanal Bolkiah


nel 2011 fu pizzicato da Vanity
Fair: con il fratello organizzava
orge a palazzo Ansa

Wilde a tutto posso resistere tranne che alle tentazioni


visto che ha allargato anche
ai non musulmani il divieto di
festeggiare il Natale in pubbli-

co. Forte pu essere il potere


della tentazione, deve aver
pensato. Pu sembrare esagerato, ma come musulmani
dobbiamo impedire che la fede islamica possa essere contaminata, ha dichiarato il sultano. E le orge organizzate con
il fratello Jefri, come documentato da Vanity Fair in un
numero del 2011 rimasto famoso? Queste attivit non
sembrano turbare, contaminare o corrompere la purezza
della sua fede. Basta la parola.
La sua, naturalmente.
I due fratellini hanno a loro disposizione un harem di
bellezze internazionali che si
precipitano a palazzo ogni
qual volta lo desiderano e che
raggiungono il principato a
bordo dei tanti aerei della flot-

ta personale del monarca. Il


pioJefri ha speso miliardi in
feste e regali e possiede uno
yacht da 50 metri significativamente chiamato Tette.
Non bastasse si fatto scolpire
mentre copula con una delle
sue tante fidanzate. E mentre il principe del Brunei e il
suo amato fratello se la godono, i sudditi si chiedono se laugurio di Buon Natale ad un amico incontrato in strada potr spedirli dietro le sbarre.
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20

| IL FATTO QUOTIDIANO | Gioved 24 Dicembre 2015

Cultura | Spettacoli | Societ | Sport

Secondo Tempo

MODE Storie di scrittori che per darsi al giallo hanno scelto di cambiare nome

CATERINA BONVICINI

Pillola

HOUELLEBECQ,
LOPERA
COMPLETA
Sar pubblicata in tre volumi dalla casa editrice
Flammarion.
Cos sar festeggiato il
60esimo
compleanno
dello scrittore francese,
che taglier il
traguardo il
prossimo 26
febbraio. Il
primo tomo
uscir in
Francia il 6
gennaio
n

impossibile non innamorarsi


di Duffy (Einaudi, traduzione
di Norman Gobetti). Forse
perch dietro a Dan Kavanagh, autore improbabile con una biografia assurda, c Julian Barnes (Kavanagh era il
cognome della moglie).
Quando un grande come Barnes gioca con il genere sotto
pseudonimo, in questo caso
con lh a r d - b oi l e d , lo fa per
concedersi qualche libert. E
si sente proprio il gusto. Il divertimento infinito di fare il
verso al poliziesco, di sparigliare le carte, perfino di innovare. Duffy un ispettore anomalo per i canoni degli anni
80 (i romanzi firmati Dan Kavanagh sono quattro, tutti usciti fra il 1980 e il 1987), una
figura nuova nella storia del
crime: fragile, sensibile, bisessuale (come scegliere fra
uova al bacon e pomodoro al
bacon), impotente solo con
la fidanzata, uno che risponde
a monosillabi ma tutti straordinariamente ironici. Si muove agile nel suo territorio, che
la Londra di Soho, fra puttane, papponi e cinema a luci
rosse, e non esita a usare mezzi illeciti per ottenere le informazioni che cerca, ma ha una
sua profondit, perfino una
sua tragicit. E soprattutto ha
dietro la scrittura stupenda di
Barnes, fortunato lui.
Uno capisce che dietro uno
pseudonimo c una grande
autore dalle descrizioni. Come nel caso di John Banville
che scrive gialli firmandosi
Benjamin Black (tutti editi da
Guanda, lultimo False piste). Uno pi bello dellaltro,
perch Banville Banville e
non importa la storia che ti
racconta. Lui sceglie la struttura del giallo classico, invece. Ma appena compare un
paesaggio irlandese, si sente
la mano dellartista.

SOTTO PSEUDONIMO
Da Barnes a Banville, da
Vidal a Carol Oates, dalla
Rowling a King: ideare
sotto mentite spoglie
spesso attivit di successo
I professionisti del genere
spesso sono molto bravi a costruire strutture forti ma hanno una scrittura piatta, al servizio della trama (leleganza
di Jo Nesb fa eccezione, Jeffery Deaver invece un tipico
esempio di questa sciatteria,
per non parlare della pessima
Camilla Lckberg che mescola il cattivo gusto del rosa al
noir, ma la lista lunga). Qui
il contrario. La differenza esce nei ritratti, o nei gesti dei
personaggi, gesti che solo uno
scrittore del calibro di Banville sa cogliere e restituire.
In realt questa tentazione

Oggi scrivo un noir


In incognito meglio
di misurarsi con il mystery ce
lhanno avuta in molti. Gore
Vidal negli Anni 50 pubblica
dei gialli con il nome di Edgar
Box (Box, una coppia di cienasti inglesi e Edgar, un omaggio a Poe: Se dovevo fare
la puttana tanto valeva seguire le orme di un maestro, dice). Tutto nasce per caso, come racconta in Palinsesto, durante un pranzo con Victor
Weybright, linventore della
New American Library, i suoi
tascabili vendono milioni di
copie perch non tirare su
qualche soldo.

A loro lo pseudonimo serviva


per non litigare, perch scrivere a quattro mani non facile. Poi comparso Lars, come un terzo incomodo, e i coniugi Ahndorilhanno trovato
laffiatamento. Cinque libri in
cinque anni (tutti tradotti da
Longanesi e tutti da classifica), il sesto, Il porto delle anime, uscito adesso.
Del resto, il lavoro di coppia
ha un indimenticabile precedente: Ellery Queen, nato da
due cugini, Frederic Dannay
e Manfred Lee. Poi c il processo inverso. Agatha Christie

Volti noti
Gore Vidal,
Joyce Carol
Oates, John
Banville,
Julian Barnes,
Joanne K.
Rowling e Stephen King Ansa

(che poi lo pseudonimo di Agatha Miller) per prendere aria dal giallo scrive romanzi
damore come Mary Westmacott.
OPPURE due grandissimi co-

me Stephen King e Ruth


Rendell che, senza uscire dal
genere, hanno scelto di firmare alcuni romanzi con un altro
nome. King ha creato Richard
Bachman (9 romanzi) perch
era un autore troppo prolifico
e non poteva pubblicare due libri lanno e Rendell si inventata Barbara Vine (14 roman-

zi) per esplorare diversi filoni


narrativi. Fa solo un po rabbia
sapere che gli scrittori, quando passano al giallo, ci mettono niente a finire un romanzo.
Barnes dice di avere scritto
Duffy in nove giorni, Gore Vidal racconta che gli sono serviti solo otto giorni per consegnare sette capitoli da diecimila parole luno, e Banville, il
primo giorno in cui ha lavorato come Benjamin Black, sostiene di aver buttato gi pi di
15 mila parole entro lora di
pranzo. Ma sar vero?
RIPRODUZIONE RISERVATA

LO STESSO ha fatto Joyce Ca-

rol Oates, che nel 1987 ha


pubblicato thriller psicologici
sotto il nome di Rosamond
Smith, facendo infuriare il suo
editore che non ne era a conoscenza (Avevo bisogno di
fuggire dalla mia identit,
spiega). Famoso il flop di J.K.
Rowling che firma un giallo
come Robert Galbraith. Il richiamo del cuculo(Salani) non
supera le 1.500 copie ma appena il Sunday Times rivela che
stato scritto dalla mamma di
Harry Potter, il romanzo vende 7 milioni di copie (in una
mattina, dicono, mah). Ora
gi una serie e a Londra appena uscito il terzo volume,
Career of Evil.
La stessa fortuna ha avuto la
coppia di scrittori svedesi che
si firma Lars Kepler. Lui, Alexander, era un drammaturgo e
si occupava di Bergman, lei, Alexandra, scriveva romanzi
storici, insegnava alluniversit e studiava Pessoa. Bel salto
dai loro saggi a Lipnotista, che
ha venduto 5 milioni di copie.

IN MOSTRA Alla Pelanda di Roma i bottini di una vita di viaggi e musica

Curiosando in casa Arbore


tra cravatte e cianfrusaglies
Prodotti
dalluomo Esposti centinaia di
oggetti
rarissimi
al fianco
di chincaglierie
da ogni
parte del
mondo

DILETTA PARLANGELI

n po maestro di cerimonia, un po festeggiato a sorpresa:


Renzo Arbore cammina per
le stanze della mostra che
porta il suo nome, al Macro
Testaccio (La Pelanda) di
Roma, ripetendo neanche
credevo di possedere tutti
questi tesori!.
DA LONTANO sembrano sec-

chiate di colori accesi; avvicinandosi assumono i contorni di oggetti rarissimi al


fianco di chincaglierie da ogni parte del mondo. Limportante che tutto, dallog-

getto di valore a quello meno


caro, sia prodotto della fantasia umana. A sceglierli ci
ha pensato lintuito (occorre razzolare nellinconsueto) : Non guardare queste,
che son sciocchezze dice
indicando alcuni souvenir
tra barattoli di vongole di
chiss dove ma ci sono delle
borsette di l che sono veri
oggetti di design. Avevo intuito che la plastica sarebbe
poi stata riconsiderata.
C un albero di cravatte
lussureggianti, una parete di
camicie a manica corta dai
soggetti pi vari. Le radio,
bellissime (e se non le ha lui,
chi altri).

Io sono uno urban explorer, anzi, sai che ti dico: sono


proprio uno stroller! scherza Abore Sono di quelli che
devono andare a curiosare in
giro. E spesso, durante i
viaggi, qualcuno gli ha anche
chiesto conto dei suoi bottini:
Una volta in Argentina avevo preso cos tanta carne, che
ai controlli pensarono che avessi fatto a pezzi qualcuno.
Per fortuna un agente mi aveva visto cantare qualche
sera prima con lOrchestra Italiana e mi ha graziato. Racconta.
Renzo Arbore, la mostra:
videos, radios, cianfrusaglies
Lasciate ogni tristezza voi

SECONDO TEMPO

Gioved 24 Dicembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

I viaggi del Fatto Quotidiano

Dotcom sar estradato

As, Ancelotti vuole Higuain

Ilfattoquotidiano.it lancia il nuovo


speciale Viaggi: una serie di itinerari
in giro per il mondo. Primo capitolo
dedicato alle meraviglie del Botswana

Il fondatore del sito di file sharing


Megaupload, chiuso 4 anni fa per
pirateria informatica, sar estradato
dalla Nuova Zelanda negli Usa

Carlo Ancelotti, tecnico del Bayern,


avrebbe individuato nel centravanti
del Napoli luomo giusto
per guidare lattacco dei bavaresi

LINTERVISTA

21

CLAUDIA GERINI Lattrice in scena con unopera scritta da lei stessa:


Guardo le icone del passato e cerco di ispirarmi a loro per emozionare

Il variet, lironia,
lomaggio al cinema
Claudia sono io
FABRIZIO CORALLO

dodici anni da
Closer, diretto
da Luca Guadagnino, Claudia
Gerini torna in
palcoscenico con Storie di
Claudia, un one woman show
da lei scritto con Michela Andreozzi e Paola Galassi adattato e diretto dalle s p er t o
Giampiero Solari in scena al
Quirino di Roma dal 26 dicembre al 17 gennaio. Avevo
voglia da tempo di tornare a
confrontarmi col teatro perch un mezzo diverso ed esaltante per unattrice, ma
non trovavo il progetto giusto
fino a quando non ho pensato
che mi sarebbe piaciuto divertire ed emozionare il pubblico attraverso un racconto
non autobiografico di figure
femminili note e di incontri
personali che desse vita a uno
spettacolo che mi somigliasse, spiega la popolare attrice
romana. Raccontiamo una
sorta di iniziazione allarte di
unattrice che in parte prende
spunto dalla mia vita un po
romanzata, prosegue, immaginiamo unanziana, misteriosa ed eccentrica signora
che ama la musica e colleziona ricordi, ritratti e libri di
donne celebri che hanno
cambiato la storia. Abita al
pianterreno del palazzo del
mio personaggio, Claudia, e la

chentrate un giro a casa


sua, e al tempo stesso una lezione dedicata alla sua carriera.
CI SONO molto documenti

audio-video, nel percorso allestito da Alida Cappellini e


Giovanni Licheri e messo in
piedi con i materiali ritrovati
da Sabina Arbore e Adriano
Fabi, dedicati al suo ruolo
dindiscusso innovatore, padre e protagonista di pro-

conduce per mano in una sorta di educazione sentimentale allarte permettendole di


scoprire il mondo magico del
variet, descrivendole epoche diverse e artiste da favola
come Carmen Miranda, Marlene Dietrich, Frida Khalo,
Monica Vitti e altre grandi
donne di spettacolo che rivivono attraverso il suo sogno di
diventare attrice e stimolano i
racconti e i numeri dello spettacolo.
Che cosa accade in scena?

Storie di Claudia prevede varie mie sfumature. Mi somiglia, mi rappresenta, mi si vedr cantare, ballare e recitare
senza un ordine n temporale
n biografico, un flusso di
coscienza dominato da una
grande autoironia. Mi prendo
spesso in giro. Aleggia, spero,
lo spirito dissacrante che mi
caratterizza. un grande omaggio al variet che mi permette di pescare a piene mani
in una sorta di baule dei ricordi che alimenta il mio trasformismo: grazie ai disegni di
Giuseppe Ragazzini, alle musiche arrangiate da Leonardo
De Amicis e alle coreografie di
Roberta Mastromichele mi
trovo a interagire con un corpo di ballo e unorchestra che,
fra realt e disegno, si moltiplica e prende il volo. Ma Storie di Claudia rappresenta anche un po un omaggio al cinema di Hollywood e a quello

grammi che hanno fatto la


storia della radio e della tv italiana.
Dagli spazi della mostra
sar trasmessa anche una
trasmissione televisiva che
mette al centro laltra sua
grande passione musicale:
Quelli dello swing andr in
onda su Rai2 luned 28 (e in
contemporanea su Radio2) .
Nonostante Quelli della
notte, che compie trentanni,
Alto Gradimento, Bandiera

Maestra
radio
Renzo Arbore
ha fatto (anche) la storia
della radio italiana. Qui in
mostra la sua
collezione

Closer
Claudia Gerini
nello spettacolo di Luca Guadagnino. In
alto, nel nuovo
lavoro in scena al Quirino
di Roma

neorealista e mi permette di
rifarmi anche in qualche modo alla soubrette Dea Dani interpretata da Monica Vitti in
Polvere di stelle di Alberto
Sordi dando vita a una donna,
Dea Catenacci, che va a cercare lavoro come sarta ma viene scritturata invece come
ballerina.
Quali sono i suoi punti di riferimento nel variet? A chi
le piacerebbe somigliare?

Ovviamente mi fa molto piacere se vengo paragonata a


certe artiste, ma quando qualcuno incautamente mi accosta a Monica Vitti, ad esempio, oltre che lusingata sono
intimidita perch per me lei

Gialla, LAltra domenica, la


sua Orchestra Italiana (Pensavo sarebbe durata due anni, e siamo in giro per il mondo da 26), alcuni sogni sono
rimasti nel cassetto: Far conoscere le fondamenta di
quella che si ritiene unarte
minore: quella della canzone. Portare il nostro patrimonio allestero e farlo studiare.
Lintuito, oltre che nella
carriera e nelle collezioni, gli

In primavera uscir
un film in cui recito
con Margherita Buy:
due donne diverse che
devono confrontarsi
con un testamento
rappresenta una maestra inarrivabile. La stessa cosa vale per icone del passato come
Franca Valeri a Delia Scala e
tante altre divine creature che

ha fatto anche scoprire talenti (Presta/Dose de Il Ruggito


del Coniglio) : Ce ne sono di
bravi, ma i miei eredi sono
Lillo & Greg. Io non ho mai
fatto satira politica, perch
quella scade. Una volta, feci
mettere un finto siparietto
Craxi/De Mita a Indietro tutta!allinizio della puntata: sapevo che se lo avessero ritrasmesso, sarebbe stato tagliato.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Esplosione
di colori
Lalbero delle
cravatte di Arbore (solo alcune) esposto
al Macro Testaccio (Pelanda) di Roma

ho conosciuto e amato attraverso le registrazioni dei loro


spettacoli teatrali e televisivi
e che considero dei punti di riferimento: ognuna ha la sua
forte personalit e io, in scena,
nel tentativo di divertire e
commuovere ho cercato di ispirarmi a loro, sia pure timidamente e da lontano.
Che cosa pu anticipare del
film di Luca Lucini in uscita in
primavera Nemiche per la
pelle in cui recita con Margherita Buy?

una commedia al femminile


molto divertente che vede in
scena due donne agli antipodi. Io e Margherita non avevamo mai lavorato insieme e
in questa occasione abbiamo
legato molto. Nel film io sono
una nuova ricca a capo di
unagenzia immobiliare, molto sopra le righe e col culto
dellapparenza, lei invece una donna molto pi semplice
e discreta, che fa la psicologa
di cani e gatti. Abbiamo due
personalit diverse e distanti
e insieme diamo vita a un contrasto buffo perch ci ritroviamo alle prese con uneredit scomoda: quando scompare allimprovviso luomo
che stato sposato prima con
lei e poi con me ci ritroviamo
al suo funerale, ci detestiamo
da subito e scopriamo che il
suo testamento prevede che
dovremo accudire entrambe
un bambino segreto nato da una sua relazione con una donna cinese. Una volta alle prese
col bambino da dividersi verranno fuori naturalmente le
differenze di carattere e di
mentalit delle due donne che
col tempo per saranno costrette ad avvicinarsi e accordarsi.
RIPRODUZIONE RISERVATA

22 SECONDO TEMPO

| IL FATTO QUOTIDIANO | Gioved 24 Dicembre 2015

Cinema

LINTERVISTA

MARCO GIUSTI Il critico: Guerre stellari e cinepanettoni sbancano


il botteghino, ma per il cinema di qualit meglio un buon dvd a casa

Aspettando Checco Zalone


mi consolo col primo Star Wars

U
Box Office

1Star Wars -

Il risveglio
della forza
6.539.684
euro
tot 8.393.150
euro in 5gg

2
Vacanze

ai Caraibi
1.221.022
euro
tot 1.347.461
in 5gg

3
Natale

col boss

1.218.512
euro
tot 1.319.670
euro in 5gg

4
Il ponte

delle spie
1.072.123
euro
tot 1.158.268
euro in 5gg

Suburra, lunico un po kolossal. andato abbastanza


bene, con 4 milioni e 700 mila euro dincasso, ma soprattutto perch puntava pi a
Netflix che alla sala. Al risultato sul grande schermo oramai crede solo Zalone.

FEDERICO PONTIGGIA

n Natale assurdo. Non se lo


semo ancora levato dalle palle (Riccardo Garrone, Vacanze di Natale, 1983), ma
per Marco Giusti, teorico
dello stracult ed estimatore
del cinepanettone, il Natale
2015 gi da dimenticare.
Perch? I film che vanno visti sono solo due: Star Wars
e il nuovo di Checco Zalone,
Quo vado?. E vanno visti
quasi obbligatoriamente:
hanno fatto uninvasione di
campo totale, a botte di mille
e passa copie ciascuno.
Beh, per loro cFrancofonia
di Sokurov, e tanti auguri
Ma io trovo bellissimi i due
film giapponesi, Le ricette
della signora Toku e Our Little Sister, due film fantastici
come noi non sappiamo pi
fare.
Noi facciamo i cinepanettoni.

Lo sarebbe stato di pi con


Quentin Tarantino, Th e
Hateful Eight, sotto lalbero.

E invece dovremo aspettare


i primi di febbraio. Luno-due di Star Wars e Zalone lha spostato pi in l, to-

gliendoci il vero piacere di


andare al cinema.
Scatta la vendetta di Dvd e
copertina?

Beh, io ieri sera mi sono visto


Breathless Allultimo respiro, con Richard Gere E
ora mi vedrei il primo Star
Wars e Vacanze sul Nilo, che
sono decisamente meglio:
oggi tutto un reboot, un rilancio, i film nuovi non ci sono pi. Ma il confronto con
gli originali impietoso. Anche Checco non una novit, al quarto film, temo, lo ritroveremo sulla falsariga

dei precedenti.

Nella top 10 degli incassi


dal 1 gennaio a oggi troviamo un solo film italiano, Si
accettano miracoli di Alessandro Siani; in quella
della nuova stagione, dal 1
agosto, addirittura nessuno. Come se lo spiega?

vero, Suburra scivolato


dai primi dieci, non ce n
pi nessuno. Ma il punto
un altro: tutto drogato
dallarrivo di Zalone e anche
dal fatto che abbiamo risposto alla crisi con film piccoli
e confusi, a parte, appunto,

E il Moretti di Mia madre?

E gli altri comici, che fine


hanno fatto?

un regista invecchiato, rispetto a quei due. Ma il vero


flop A Bigger Splashdi Guadagnino, perch troppo internazionale: in Italia Luca
non un marchio.

nes, quattro (Bellocchio,


Gaudino, Guadagnino e
Messina) a Venezia, ma lunico a portare a casa qualcosa stato Sorrentino,
con i tre EFA, gli Oscar europei, a Youth. Per tacere
di Non essere cattivo di
Caligari, gi fuori dalla corsa agli Oscar. Vacche magre?

E Tarantino, gi snobbato
dai Golden Globes?

Massimo Boldi (Matrimonio al Sud) e Diego Abatantuono (Belli di pap) continuano a fare bene. Poi arriver Verdone. E ci sono i gioChe previsioni fa per gli Oscar?
vani: Zalone, The Pills, Maccio Capatonda,
A Hollywood
Pif e Sydney Sioggi vince il
bilia, ovvero il
prodotto seriacinema dei
le, i re bo ot di
Previsioni
Star Wars e Ju30enni.
Quarantenni, Quo vado?
rassic World nainvece, scomscono da qui,
sar un nuovo
parsi?
dalla serializzaMi sa davvero. successo,
zione del cineMa tutti sono in
ma. Poi ci sono i
cerca di un pub- ma forse
film da Oscar,
blico.
come Car ol di
sulla falsariga
Todd Haynes, Il
A dire il vero ci
mancano an- dei precedenti
caso Spotlight e
che i premi:
il bellissimo La
tre italiani
g r a n d e s c o m(Garrone, Moretti e Sor- messa sulla truffa dei subrentino) in concorso a Can- prime.

Giusti, gli intellettuali che


vedono?

E questanno sono due: un


classico sicuro, Vacanze ai
Caraibi di Neri Parenti, con
Christian De Sica; laltro pi
moderno, Natale col boss
della Filmauro, con Lillo e
Greg. A dire il vero, nessuno
dei due totalmente riuscito, soprattutto, li abbiamo
gi visti entrambi. No, non
un Natale ricco.

to un marchio, cosa che non


riuscita a Garrone: Matteo
ha stentato a trovare un pubblico con Il racconto dei racconti. Personalmente, lho
preferito a Youth.

Stracult
Marco Giusti,
62 anni oggi,
critico, saggista e autore tv
Ansa

Sorrentino ha vinto perch


c ancora londa lunga de La
grande bellezza, pi che per
Youth in s. Paolo diventa-

Paga il fatto di essere troppo


indipendente e originale,
troppo cinema di testa.
Troppo anti Hollywood. In
realt, Guadagnino paga la
stessa cosa: oggi sono loro
due i pi Nouvelle Vague.
Concludiamo, i cinepanettoni nostrani: ci mettiamo
una pietra sopra?

Sarebbe giusto.

@fpontiggia1

RIPRODUZIONE RISERVATA

NELLESALE Gli italiani premiano comunque Neri Parenti. Delude Richard Gere, buona prova in una pellicola modesta

Vacanze ai Caraibi, il dolce di Natale


riuscito soltanto a met
Vacanze ai Caraibi
Regia: Neri Parenti
Attori principali: Christian De Sica, Massimo
Ghini
Durata: 100 min.
,,,,,

SE VI mancano delicatezze quali Anna Pia Grossi Tubi in Vianale, se non riuscite a santificare le
Feste senza Christian De Sica e Massimo Ghini, in
breve, se il vostro palato natalizio reclama il cinepanettone, Vacanze ai Caraibi la risposta alle vostre esigenze. Bastano cento minuti, e tre episodi,
sotto la regia dellhabitu Neri Parenti per ritrovare quel che ha fatto grande (sic) questo
sottogenere: comicit
crassa, farsa senza freni, volgarit a pioggia,
equivoci, peti, piedi
puzzolenti e tensione
omoerotica sapientemente mischiati, Christian a ribadire che il
cinepanettone
cest La coppia Massimo Ghini
moi. Se lepisodio di e Christian De Sica

De Sica e Ghini di nuovo insieme dopo quattro


anni gioca scurrile e fragoroso tra i topoi triti e
ritriti, nella cornice di Santo Domingo trovano
spazio anche quello infoiato ma mediocre con il
pignolo Luca Argentero e la coatta Ilaria Spada e
quello, da cassare, con il naufrago tecnodipendente Dario Bandiera. Insomma, un cinepanettone dimezzato, ma tanto basta per vincere la prima sfida tra gli italiani sotto lalbero: nel weekend
desordio, un milione e 221 mila euro contro il milione e 218 mila di Natale col boss.

FED. PONT.

Franny
Regia: Andrew Renzi
Attori principali: Richard Gere,
Dakota Fanning, Theo James
Durata: 90 min.
,,,,,
NARCISO, invadente di generosit
e morfinomane. Questo Franny,
60enne miliardario arrivato dal nulla che muta in folle drogato in seguito a un incidente di cui si sente responsabile e che costato la vita ai

di lavoro (Fanning e James) costretti in ruoli assai


mal scritti. Peccato.

ANNA MARIA PASETTI

Masha e Orso Amici per sempre


Regia: Oleg Kuzovkov
Attori principali: Animazione
Durata: 75 min.
,,,,,
Franny Richard Gere
interpreta un ricco 60enne

suoi migliori amici. Per attenuare latroce senso di


colpa si dedica anima e corpo alla loro figlia, sposata e incinta, a cui profondamente legato. Dopo aver assunto il di lei marito, giovane e brillante
medico, nellospedale pediatrico di cui il principale finanziatore, Franny incede nella loro vita
cercando di controllarla in ogni minima decisione.
Le conseguenze non tarderanno a farsi sentire.
Poteva essere uno psycho-thriller volto al mel,
poteva diventare una commedia a tinte macabre
o un addiction movie dai risvolti polanskiani: invece, purtroppo, Franny si arresta dentro alle sue
premesse quale film totalmente concentrato sul
carisma di Richard Gere. Lattore filantropo
mattatore di un corpo/spirito complesso, forse
troppo ambizioso per un film modesto e insipido
da non giustificare neppure la firma di un debuttante in lungo. Gere bravo senza dubbio, ma
offusca con questo personaggio i suoi compagni

CON PEPPA Pig si nasce, con Masha e Orso si cresce: se avete bimbi, potete convenire. La (fuori)serie animata, ispirata a personaggi della tradizione russa e diretta da Oleg Kuzovkov, arriva al
cinema con otto episodi, mai visti in tv in Italia.
Prodotta dallo studio russo Animaccord, nominata Miglior Animazione nella categoria Creative
Talent al Kidscreen Award 2015, ha la rara capacit di divertire educando, complice il paziente e
premuroso Orso, che rappresenta luniverso degli
adulti, e lirresistibile, intelligente e testarda combina guai Masha, una bambina microscopica dagli occhioni azzurri. In sala fino al 10 gennaio, il canovaccio non varia troppo da un episodio allaltro:
Orso vive tranquillamente nella sua casa, sa leggere e scrivere, fare giochi di prestigio ed ghiotto di miele; Masha va alla scoperta del mondo,
senza conoscere ostacoli n paure; Orso deve
sopportarne i capricci e, soprattutto, porre rimedio alle sue marachelle. Consigliato a grandi e
piccini.

FED. PONT.

SECONDO TEMPO

Gioved 24 Dicembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

23

Teatro
AUTOBIOGRAFICO Fino al 3 gennaio al Teatro Eliseo di Roma lo spettacolo in cui Barbareschi
racconta se stesso: Ho amato molto, mi sono pentito delle droghe e rimango un craxiano

A
Ricarica

PER
GRANDI E
BAMBINI
Dal 28 dicembre al 10
gennaio al
Piccolo di Milano Slavas
Snowsho:
fiocchi di neve, bolle di
sapone e palloncini colorati in un gioco che coinvolge i clown
e il pubblico.
A Roma, invece, al Teatro Argentina, dal 26 al
30 dicembre,
Lalbero di
Rodari: letture drammatizzate
sotto lalbero
alla scoperta
dei tesori che
le fiabe e le
filastrocche
di Gianni Rodari raccontano ancora
n

pr ossi maz ione . Barbareschi diventato marxista?


No, bisogna leggere bene Il
Capitale. Marx stato lispiratore del peggior capitalismo occidentale. Io nasco e
morir socialista: sono un
craxiano. Tuttavia non mi interessa parlare di politica,
quanto di autonomia di pensiero.

CAMILLA TAGLIABUE

llaltro capo del filo c un signore dalla voce suadente e


pacatissima che si professa
spinoziano, discetta di Torah, Marx e Freud e deplora
la dittatura della pubblicit:
non il prof Cacciari, ma Luca Barbareschi, e siamo sicuri di non aver sbagliato numero di telefono.

PER TENER sveglia la testa: il

LULTIMO suo coup de thtre

Cercando segnali damore


nelluniverso, un recital autobiografico che rovescia la sua
immagine ribalda e la sua vita
picaresca. Ma io sono sempre Luca, sono lo stesso da 60
anni, risponde lui quando
gli si chiede conto della metamorfosi. la religione che
le ha fatto mettere la testa a
posto? No, e poi lebraismo
non una religione. Il rapporto col metafisico determinante per chiunque creda
nellevoluzione spirituale.
Certo non rinnego la meraviglia di avere 15 anni, di fare i
campionati di motocross, di
suonare in una band e di drogarmi, come facevano in quegli anni molti imbecilli come
noi. In unevoluzione sana
bisogna trovare il giusto equilibrio tra senectus e pueritia, vecchiaia e giovinezza.
Nato in forma di mmoire,
mai pubblicato per non danneggiare nessuno, lo spettacolo celebra i 40 anni di carriera dellattore, regista e
produttore, che sale sul palco
insieme alla Marco Zurzolo
Band. La regia firmata da
Chiara Noschese; la drammaturgia mutua Shakespeare ed Eschilo, Mamet e Cervantes; le recite sono fino al 3
gennaio allEliseo di Roma,
un teatro storico: ha 40 anni
pi del Piccolo di Milano,
un centro di eccezionalit italiana, ma soprattutto non
dogmatico. Noi alle domande rispondiamo con domande, perch la domanda ucci-

Luca limperfetto
La sua vita sul palco
seguendo la Torah
de la risposta: la prima regola della Cabala.
In questo one man showogni sera sto con la pelle viva
davanti al pubblico. Quello
che racconto di me a un certo
punto diventa universale. Ognuno ritrova le sue madri ingombranti, i padri difficili,
chi ti ha vessato La storia
sempre la stessa: tutto gi
compreso nella Torah. come la musica: non si pu prescindere da 7 note e 5 varian-

ti. Se non avesse fatto il teatrante, sarebbe voluto diventare musicista, per dedicarmi solo alla composizione e
direzione dorchestra. Altri
rimpianti non ne ha, ed
pentito delle droghe, di tutta lenergia sprecata, del tempo perso con persone che non
se lo meritavano. Per anche
questo fa parte della vita, che
fatta di incontri e scontri,
come laereo che decolla
sempre controvento.

Una vita
normale
Cercando segnali
damore
nelluniverso
il titolo
dellopera

Delle passate burrasche


sentimentali, lattore dice di
aver amato tanto: non sono
un dongiovanni, ma un casanova. Tutte le donne che ho
amato, le ho amate intensamente Mi sento un uomo
totalmente imperfetto e mi
piace limperfezione: la perfezione solo unimposizione pubblicitaria sul corpo,
sul cibo tutte cose imposte
per manipolarci. Ma, nella vita, si crea e si cresce per ap-

cervello pigrissimo, si alza


tutte le mattine alle 5.30,
stato 7 anni in analisi e ora si
interessa di neuropsichiatria: Trovo straordinaria levoluzione del dna: ci va oltre
le fedi religiose e d una missione alla vita. La gente ha
paura della morte perch
non ha capito qual il percorso della vita. Io ho avuto una
nonna speciale: morta, beata
lei, Dio labbia in gloria, a 96
anni, ma quando si stava per
spegnere era molto serena. E
cos, dopo di lei, mio nonno.
Ci hanno lasciato un testamento spirituale straordinario, non di denaro perch in
casa mia non mai esistita leredit e anche i miei sei figli
non lavranno. A loro ho regalato la cosa pi bella, cio lo
studio, non i soldi, che sono lo
sterco del demonio. In questi
ultimi 20 o 30 anni, il mondo
ha messo come valori i soldi,
la fama, tutte cose inutili.
Non lo dice forse perch ci
passato? Mi spiace contraddirla, ma quei pochi dello
spettacolo che conosco sono
molto infelici: gente ricca di
solitudine, ricca di falsi problemi. Infatti non li frequento... Io faccio una vita assolutamente normale. Anche
quando ho fatto qualche serata di baldoria, poi ha prevalso il mio senso di colpa e
del dovere. Io sono molto metodico, senn tutto quello
che ho fatto non starebbe in
piedi. Ora et labora. Non c
altra regola. Fine del vangelo secondo Luca.
RIPRODUZIONE RISERVATA

CIAKSIGIRA Lattore impegnato in un sequel. Nuovo esordio alla regia in casa De Sica
Alvin Superstar Nessuno ci pu
fermare
Regia: Walt Becker, Jason Lee
Attori principali: Animazione
Durata: 92 min.
,,,,,
I CHIPMUNKS Alvin, Simon e Theodore credono
che il loro pap Dave sia partito per chiedere in
sposa la sua fidanzata. Rimasti soli a casa, non si
danno pace e decidono di raggiungerlo per fermare le nozze: il loro timore non solo quello di
perdere Dave ma di acquisire un orrido fratellastro. Quarto episodio della saga ispirata ai personaggi Alvin and the Chipmunks resi popolari con
dischi e cartoni animati tra gli anni 60 e 90, questo nuovo capitolo rafforza i character e tenta di
inserire nel franchise il genere road movie. Vivace, non allineato e assai americano, imperdibile per i fan.

AM PAS

FABRIZIO CORALLO

n attesa del sesto capitolo della serie


Mission Impossible che lo vedr tornare sul set in estate, Tom Cruise ha
iniziato a girare a New Orleans per la Paramount Pictures Jack Reacher: Never
Go Back, sequel di un suo film del 2012
tratto da un romanzo della saga di Lee
Child diretto da Christopher McQuarrie,
questa volta coinvolto al suo fianco come
coproduttore mentre la regia affidata a
Richard Wenk, gi autore de Lultimo Samurai. Il protagonista Jack torna in Virginia al quartier generale della sua vecchia unit, la 110 MP, per incontrare il
nuovo comandante, il maggiore Susan
Turner, che ha assunto il suo posto. Ma
quando arriva scopre che la donna appena stata licenziata mentre lui viene accusato di aver compiuto un omicidio sedici anni prima e viene citato in una causa
di paternit. A complicare la situazione
Jack viene nuovamente richiamato alle
armi perch non si era accorto di aver lasciato larma come riservista molti anni
prima...
REDUCE dalle riprese di Ma loute di Bru-

Animazione Masha e Orso


sono sbarcati al cinema

no Dumont, di cui la protagonista con Fabrice Luchini e Valeria Bruni Tedeschi, Juliette Binoche nel cast di Polina, un

Jack tornato:
si rivede Cruise
prima di Mission
Impossible

LA FAMIGLIA De Sica ha un nuovo regista in


attivit: si tratta di Andrea, figlio 34enne del
musicista Manuel e della produttrice Tilde
Corsi: diplomato in regia al Centro Sperimentale e autore di apprezzati cortometraggi e documentari, debutter presto dietro la cinepresa con I figli della notte, un
film frutto di una coproduzione italo-svizzera da lui sceneggiato con Mariano Di
Nardo. La storia quella di due adolescenti
ospiti di un rigido collegio in Alto Adige che
diventano inseparabili e iniziano a pianificare fughe notturne della scuola-prigione.

dramma ambientato nel


mondo della danza diretto
dal celebre coreografo Angelin Preljocaj che ha come
DOPO il recente Queen of the
protagonista letoile russa
Desert con James Franco,
Nastya Shevtzoda affiancaNicole Kidman e Robert Patta dai ballerini dellOpera di
tinson protagonisti, Werner
Parigi Niels Schneider e JHerzog ha ultimato in Sudarmie Belingard. Il film si america Salt and Fire, un
pre nella Mosca dei primi
nuovo film interpretato
anni 90 e mostra il percorso
dallattrice tedesca Veronica
di Polina, dotata danzatrice
Ferres oltre che da Michael
di umili origini che viene ac- Di nuovo in azione
Shannon e Gael Garca Bercolta nella scuola del Pro- Tom Cruise LaPresse
nal. Racconter le vicende di
fessor Bojinsky e diventa uuna ricercatrice scientifica in
na ballerina del Bolshoi allet di 18 anni. La viaggio coi propri colleghi in Bolivia, dove
ragazza intreccer una storia damore con scoprir una corporazione responsabile di
un ballerino francese che la inizier alla un disastro ecologico che sta facendo amdanza contemporanea e la porter con s in malare gravemente gli abitanti della zoviaggio in diversi Paesi.
na.

24 ULTIMA PAGINA
Dalla Prima
MARCO TRAVAGLIO

a Terza Repubblica (si fa per


dire) renziana cominciata
almeno con questa novit (si fa
sempre per dire): i babboccioni
che mandano avanti i bamboccioni perch gli vien da ridere.
Del resto i quarantenni degli anni 2000 hanno cuccioli troppo
imberbi (quando li hanno) per
accampare gi pretese e genitori troppo giovani per rassegnarsi alla pace dei sensi, allandropausa e alle panchine dei giardinetti. il modello Moggi che
si afferma in politica: fu Lucianone a metter su, intestandola
al piccolo Alessandro, la Gea
World per spadroneggiare sul
calcio scansando formalmente
siamo in Italia i conflitti dinteressi. Dentro, cerano le figlie
di Geronzi e Tanzi e i figli di Cragnotti, Calleri, De Mita e Lippi.
Chi comandava, inutile spiegarlo. Ora il metodo Gea World
salito al governo e fa quasi tenerezza Maria Etruria Boschi
quando balbetta alla Camera:
Mio padre onesto, ma se ha
sbagliato pagher. Che ne sa lei
di quel che ha fatto il babbino
nel disastro etrusco? A stento
saccorge di quel che ha fatto lei,
entrando e uscendo a casaccio
dai Consigli dei ministri che salvavano la banca (e pure il pap),
come unorfanella sola al mondo.
Gi nel 1400 il cardinale Enea Silvio Piccolomini, divenuto papa Pio II, motteggiava:
Quandero solo Enea/nessun
mi conoscea/ora che sono
Pio/tutti mi chiaman zio. E
quando Mussolini fece ministro suo genero Galeazzo Ciano, figlio del conte Costanzo,
questultimo fu canzonato in rima da Mino Maccari: Sua Eccellenza, facciam voti che sian
meglio i nipoti. Leo Longanesi
propose discrivere nel tricolore il motto nazionale Tengo famiglia.
E nel 1964 Luigi Barzini
scrisse ne Gli italiani. Vizi e virt di un popolo che da noi il primo centro di potere la famiglia,
una cittadella in territorio ostile: entro le sue mura e tra i suoi
componenti, lindividuo trova
consolazione, soccorso, consiglio, nutrimento, prestiti, mezzi,
armi, alleati e complici che lo
aiutano nelle sue imprese... LItalia non una nazione, ma una
federazione di famiglie. Naturalmente la famiglia impegna
in primo luogo la fedelt di tutti.
Deve essere difesa, arricchita,
resa potente, rispettata e temuta, con tutti i mezzi indispensabili, legittimi se possibile, o illegittimi. E la maggior parte
degli italiani ubbidisce ancora a
un duplice codice morale. Vi sono norme valide nellambito della cerchia familiare diverse da
quelle che regolano la vita fuori
di casa... Ogni autorit ufficiale
e legale viene considerata ostile
finch non abbia dimostrato di
essere amichevole o innocua; se
non la si pu ignorare, la si deve
aggirare, neutralizzare, o, se necessario, ingannare. P a ro l e
che paiono scritte oggi sul viluppo di affarucci e furbacchionerie provinciali, da contado toscano, che stanno dannando il
governo Renzi. Quando la vedova Moro rivel che il marito aveva un conto in Svizzera, in
barba alla legge, per timore del
golpe, Montanelli scrisse che i
politici, quando morivano, avrebbero dovuto portarsi nella
tomba mogli e figli. Troppo
complicato: messi come siamo,
non resta che affidarci a figli unici, celibi o vedovi, sterili e soprattutto orfani.

e Renzi sta resuscitando la Democrazia cristiana, perch io


non posso resuscitare il variet
di una volta? Questo avr pensato
Giorgio Panariello mettendo in piedi
per Rai1 le due serate di Sotto lalbero.
Dopo tutto anche lui toscano, per
quanto versiliese, e il PalaModigliani
di Livorno non ha niente da invidiare
alla Leopolda. Squadra di larghissime
intese con Emma, Giuliano Sangiorgi,
Il Volo, Placido Domingo, l'appoggio
esterno di Carlo Conti e Maria De Filippi. Tutta roba non di primissima

| IL FATTO QUOTIDIANO | Gioved 24 Dicembre 2015

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Panariello
e il riciclo Rai
servito
sotto lalbero
NANNI DELBECCHI

mano; ma se Matteo imbarca


Verdini, perch Giorgio dovrebbe rinunciare a Tosca DAquino? Cos Panariello ha rottamato se stesso, rifacendo il suo Torno
sabato in versione regalo di Natale;
monologhi telefonati sul mondo senza certezze (della pena), Dante depresso per come si ridotta la lingua
italiana, Naomo redivivo pronto a
candidarsi a sindaco. Ma che senso ha
perseverare nella parodia di Briatore,
se non a instillare il sospetto che in 12
anni non si avuta unidea migliore? Il

variet di una volta gi stato


rottamato dalla politica, come
ha capito Maurizio Crozza, alla
Leopolda si resuscita la Democrazia Cristiana ma anche (e soprattutto) Canzonissima. Impossibile non
provare simpatia per Giorgio Panariello; ma se la batteria di pentole
scaduta, anche il pi simpatico dei
venditori non pu farci niente. Complimenti a mamma Rai: una volta i regali di Natale si riciclavano alla prima
occasione buona; ora Rai1 li ricicla direttamente sotto lalbero.