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29/4/2014

Architetto Di Leo Leonardo - Gli Archi e le Volte


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L'Arco

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L'arco l'elemento architettonico per eccellenza che,


nel corso dei secoli, ha subito molteplici accorgimenti e
miglioramenti, sia dal punto di vista estetico che statico,
raggiungendo la sua massima capacit espressiva nel
periodo romano.
Misure dell'uomo medio
Stili architettonici
Tipologie residenziali
Orientamento dell'abitazione
Ponteggi ed impalcature
Come usare gli attrezzi

Nella preistoria, era in uso un abbozzo di arco, noto


come falso arco o arco a mensola, ottenuto mediante la
progressiva sovrapposizione di pietre piatte che, a partire
dai due sostegni laterali, venivano appoggiate luna sopra
laltra tendendo via via a ridurre la distanza intermedia, fino a
congiungersi nel centro: si otteneva, cos, una struttura a
scalini, staticamente ben diversa dall'arco (giacch
scaricava il peso sostanzialmente solo verticalmente).

Manuale di primo soccorso


Geologia e terre
Pietre e marmi

Nel corso dei secoli, la tecnica costruttiva si affin con gli egizi, i babilonesi e i greci, che usavano
generalmente gli archi nelle costruzioni civili (magazzini, fognature); con gli assiri, a cui si devono i primi palazzi con
soffitti a volta; e con gli etruschi, che utilizzavano gli archi soprattutto nei ponti e nelle porte.

Le fondazioni
Le murature
Laterizi e mattoni
Malte e calcestruzzo
Il calcestruzzo armato

Ma il vero e proprio splendore fu raggiunto grazie ai romani, che lo utilizzarono per le costruzioni civili (edifici
privati e pubblici, anfiteatri, ecc), per grandiose opere ingegneristiche (si pensi ai maestosi acquedotti), per ragioni
simbolico/celebrative (archi di trionfo, atti ad esaltare le vittoriose battaglie dell'imperatore agli occhi della folla: la
cerimonia dei trionfi durava pochi giorni, ma l'arco ne prolungava il ricordo nei secoli, insieme all'opera dei poeti e
degli storici!) e come punti di riferimento posti all'incrocio di pi strade.

I metalli
Il legno
Il vetro
Il vetromattone
I materiali plastici
Gli archi e le volte
Le scale
I solai
Il soppalco
Il controsoffitto
Le coperture
Grondaie e pluviali
Rinforzi strutturali in FRP
Coibentare ed isolare

Nel periodo medievale, un nuovo impulso fu dato grazie


all'architettura bizantina, con lo sviluppo di nuove tipologie (a
sesto acuto, inflesso, ad ogiva), ed a quella romanica (che
riprese il motivo dellarco romano a tutto sesto). Poco dopo,
l'architettura gotica fece dell'arco il motivo basilare delle
tecniche costruttive, spesso con ardite strutture fatte di rampanti
ed archi a sesto acuto.
Le molteplici variazioni costruttive avutesi nei secoli
successivi hanno condotto l'arco ad assumere varie tipologie,
fino alla fine dell'800, quando l'uso dell'arco (inteso come
staticamente portante) stato progressivamente soppiantato
dall'utilizzo delle strutture intelaiate (travi e pilastri) in
calcestruzzo armato, anche se non stato assolutamente mai
abbandonato, e non raro, a tutt'oggi, riscontrare moderne
strutture archivoltate.

La trasmittanza termica
Il cartongesso
L'intonaco
Gli infissi
Il massetto
Pavimenti e rivestimenti
La moquette & il linoleum
Il parquet
Le perline in legno
Il parato
Pitturare le pareti
Verniciare legno e ferro
Gli effetti ottico-cromatici
Il camino
Tende e tendaggi

Larco costituito da una serie di elementi, ciascuno avente una precisa collocazione e termine tecnico come
di seguito precisato:
intradosso: la superficie che limita inferiormente l'arco
estradosso: la superficie che limita superiormente l'arco

Stili di arredamento

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Il problema dell'umidit
Cura del giardino
Arte dei giardini
Le erbe medicinali
Ascensore e montacarichi
L'impianto idraulico
L'impianto di riscaldamento
L'impianto elettrico
Componenti elettronici
Lampade per illuminazione

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spessore: la distanza tra intradosso ed estradosso


larghezza: la distanza tra le fronti
fronti: le due superfici verticali che limitano l'arco anteriormente e posteriormente
piani d'imposta: le superfici da cui ha inizio la costruzione dell'arco
conci di imposta
conci intermedi
conci di controchiave
concio di chiave
piani alle reni: sono i piani inclinati di circa 30 rispetto al piano orizzontale passante per il centro dell'arco (che
non necessariamente coincide con il piano d'imposta)
luce (o corda): la distanza tra i due piedritti. In altre parole la distanza minima tra i due punti di appoggio
dell'arco.
freccia (o saetta, o monta): la distanza massima tra lintradosso ed il piano dimposta dellarco.

L'etichetta energetica
Il condizionatore d'aria
I sistemi d'allarme
L'energia fotovoltaica
L'energia eolica
La ricezione satellitare
La TV digitale terrestre
Radiofrequenze ed antenne
La radioattivit
Il foto-rendering
La fotografia
La termografia
Simbologia e zodiaco
La citt di Napoli
.....in costruzione.....
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.....in costruzione.....
.....in costruzione.....

Categorie di intervento
Definizioni urbanistiche
CIL, SCIA, DIA, Permessi
Accertamenti e varianti
Licenza per fognatura
Agibilit - Idoneit alloggio
Strutture per servizi sociali
Passo carrabile
Occupazione suolo pubblico

Il sesto dell'arco determinato dal rapporto tra 2 volte la freccia e la luce dellarco. In particolare, se 2f/l=1 si
ha larco a tutto sesto; se 2f/l<1 si ha larco a sesto ribassato; se 2f/l>1 si ha larco a sesto acuto.

Attivit commerciali
Distributore di carburanti
Procedure catastali
Perizie, consulenze, CTU-CTP
Stima immobiliare
Compravendita immobiliare
Prezzari regionali

Calcolo e pagamento IMU


Agevolazioni per energetico
Agevolazioni ristrut. edilizie

La tipologia di arco determinata, inoltre, anche dai centri geometrici di costruzione; fra i numerosissimi tipi di
archi, quelli di maggior importanza sono:
-a tutto sesto o pieno centro, quando la sua curva una semicirconferenza
-a sesto ribassato (a monta depressa)
-policentrico ribassato e policentrico rialzato
-a sesto acuto
-ellittico
-parabolico
-tudor
-fiammeggiante o inflesso
-a ferro di cavallo
-lobato
-rampante, quando appoggia su piani d'imposta di diversa altezza
-zoppo

Tassazione atti notarili


Il fisco nel condominio
Guida pagamento imposte
Agevolazioni per disabili
Shipping e fisco

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.....in costruzione.....
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Guida al condominio
Distanze e vicinato
Testo unico dell'edilizia
Requisiti locali abitativi
Parametri costruttivi
Norme tecniche costruzioni
Eliminazione barriere archit.
Norme installazione impianti
Rendimento energetico
Certificazione energetica
Classificazione acustica
Esposizione elettromagnetica
Discplina dell'agriturismo
Disciplina del bed & breakfast
Normativa ambientale
Prevenzione inquinamento
Codice dei beni culturali

L'arco pu essere costruito nei materiali pi vari. Nel corso della storia, sono stati principalmente impiegati la
pietra (per la quale occorrono abili scalpellini per la preparazione cuneiforme dei conci e in mattoni. Naturalmente
pu essere usato anche il cemento armato.
Lesecuzione dell'arco richiede unopera provvisionale particolarissima: la centina. Con questo nome viene
indicato il complesso delle strutture di varia forma e materiale che occorre impostare tra i piedritti. La complessit
della centina, tipicamente realizzata in legno o in elementi di ferro, aumenta in proporzione della luce dellarco.
Una volta eseguita la centinatura, la costruzione dell'arco viene effettuata cominciando simultaneamente dalle
due imposte per finire, come ultima operazione, alla chiusura con il concio di chiave, indipendentemente dal
materiale impiegato.
Quando l'arco completo, dopo il tempo necessario alla stagionatura ed assestamento dei materiali, si
procede all'operazione delicatissima del disarmo della centina, che deve essere tolta con abbassamenti graduali,
uniformi e micrometrici, affinch l'arco entri progressivamente in carico, evitando shock improvvisi che potrebbero
criticizzarne la staticit.

Sicurezza sul lavoro


Documento DURC
Codice dei contratti 163/06
Attuazione codice contratti
Testo unico sull'esproprio
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Procedimento amministrativo
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La Costituzione Italiana
Il Parlamento Italiano

News generali e sportive


Meteo e salute
Tv, Cinema, Spettacolo
Economia
Viaggi, Aerei, Treni
Geolocation & Convertitori

Dal punto di vista statico, l'arco definito come struttura spingente: i suoi conci sono sollecitati a pressoflessione e quindi, a differenza di una generica struttura trilitica orizzontale che scarica solo verticalmente sui
sostegni sottostanti il proprio peso, larco scarica invece il proprio peso secondo 2 componenti (verticale ed
orizzontale), dando luogo ad una spinta nei confronti dei piedritti, tendendo appunto a farli aprire ed a determinare
il crollo dellarco stesso.
Per questo motivo, sovente, nel corso di ristrutturazioni, si ravvisa la necessit di dover eliminare le spinte
laterali esercitate dallarco, munendolo di catena (ovvero di un tirante orizzontale posto in corrispondenza del piano
dimposta, adeguatamente incernierato su quest'ultimo): in questo modo, la componente orizzontale della spinta
viene eliminata, e larco funziona come una normale struttura trilitica, scaricando solo verticalmente il suo peso sui
piedritti.
Per ulteriori approfondimenti in merito agli archi, nella fattispecie in muratura, vedi "Giunti, angoli, incroci e posa
circolare dei mattoni", disponibile CLICCANDO QUI.

Software tecnico
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La Volta

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Come si visto, l'arco definibile come una struttura bidimensionale (ovvero, pi precisamente, come una
struttura caratterizzata da una modesta importanza dello spessore, ripetto alle altre due componenti della luce e
della freccia).
L'unione di pi archi nel senso dello spessore
(definito generatrice) d luogo alla struttura
tridimensionale
della
volta,
ottenuta
geometricamente dalla traslazione o dalla
rotazione di archi; di conseguenza, tutti gli
elementi gi visti per larco, si ritrovano nella volta
e conservano quindi la stessa denominazione, con
l'aggiunta di due elementi distintivi: la citata linea
dritta della generatrice e la linea curva (profilo

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dell'arco) della direttrice.


Le volte sono sostanzialmente suddivisibili in
semplici (quelle costituite da superfici appartenenti
ad un unico solido) e composte (quelle costituite
da superfici appartenenti a corpi solidi diversi) e,
al pari dell'arco, possono essere costruite in vari
materiali (pietra da taglio, laterizi, muratura a
secco, conglomerato cementizio... ecc).
Tra le volte semplici, troviamo la volta a botte a tutto sesto, la volta policentrica, la volta ellittica, la volta a sesto acuto e la volta a bacino
(meglio nota come cupola); tra le volte composte, troviamo la volta a crociera (formata da quattro unghie) e la volta a padiglione (formata da
quattro fusi), entrambe aventi origine dall'intersezione di due volte cilindriche.

Dal punto di vista statico, le volte sono, come gli archi, definite strutture spingenti, sebbene il loro comportamento statico sia molto diverso
da tipologia a tipologia.
L'impego di acciaio o cemento armato e i continui progressi esecutivi tendono oggi ad eliminare gli enormi costi delle centinature,
introducendo il pi possibile sistemi di prefabbricazione. P.es., un grande impulso ha avuto la metodologia costruttiva della volta in cemento
armato a formazione pneumatica, dove, al posto della centinatura, vien impiegata una cassaforma pneumatica con sovrastante armatura
metallica estensibile: sulla cassaforma vien effettuato il getto di cls e viene lentamente gonfiata fino all'altezza voluta, dopodich, a vibrazione
del cls effettuata e dopo il relativo avvenuto processo di stagionatura, si procede al disarmo della cassaforma semplicemente sgonfiandola.
Inoltre, nelle costruzioni moderne, l'utilizzo di volte , al pari dell'arco, sempre pi raro, e, quando avviene, si tende ad usare le volte a spinta
eliminata.
Sempre piu' sovente, infine, l'arco e la volta sono solo "decorativi": non assolvono a nessuna struttura portante e sono costituiti da
"moduli/conci" di rapido assemblaggio in cartongesso, polistirolo, polistirene o altri materiali "leggeri". Il loro compito esclusivamente di tipo
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