Sei sulla pagina 1di 8

Se tt e m b r e 2 0 0 2

anno 1

n°1
Periodico trimestrale di informazione della SISSA

Comunicare la scienza:
dieci anni del Master della SISSA
spedizione in abbonamento postale, art. 2 comma 20/c, legge 662/96 • In caso di mancato recapito si prega di restituire a: Redazione SissaNews - Sissa, via Beirut 2-4 34013 Trieste

l Master in Comunicazione della gli scienziati stessi. Questi ultimi ti dal Master della SISSA in questo

I Scienza della SISSA ha felice-


mente festeggiato i suoi primi
dieci anni di vita. Sono dieci anni
non sono molti e i migliori di loro
sono incredibilmente impegnati.
Anche se esiste qualche esempio di
decennio scrivono per giornali e ri-
viste o curano trasmissioni scienti-
fiche. L’obbiettivo del Master era ed
che laureati e laureate di varia pro- scienziato in attività che si dedica è quello di preparare giovani a que-
venienza vengono a Trieste per ap- alla divulgazione, è chiaro che non sto mestiere, in modo che lo faccia-
prendere l’ABC del giornalismo può essere questa la modalità pri- no con competenza ed onestà e
scientifico. Questa iniziativa è ri- maria della comunicazione scienti- possano magari contribuire ad un
masta a lungo l’unica del genere in fica. miglioramento della qualità del
Italia e in certi ambienti ha finito All’altro estremo, il ruolo della servizio stesso.
per essere più conosciuta e rino- scuola sulla formazione di una
Edoardo Boncinelli
mata della SISSA stessa. Negli ulti- mentalità scientifica è insostituibi-
Direttore SISSA
mi due anni sono partite in varie le e non ci si può che augurare che
città altre iniziative consimili, a ri- questo fine venga perseguito con
prova della validità della formula. sempre maggior impegno. Il peso
In un ciclo di due anni gli studenti fondamentale dell’aggiornamento
del Master vengono esposti a lezio- continuo sulle varie scoperte rica- In questo numero
ni, seminari e discussioni informa- de però sui media, cioè sulla stam- COMUNICARE LA SCIENZA:
li aventi per tema avvenimenti re- pa e sulla radio-televisione. DIECI ANNI DEL MASTER SISSA
centi e meno recenti nei diversi Molti giovani Edoardo Boncinelli p. 1
campi dell’attività scientifica e usci- UNA SCIENZA DA TRAMANDARE
tecnica, con particolare riguar- Daniele Amati p. 2
do per i loro risvolti applicativi L’ALFABETO DEGLI ODORI
e il loro impatto sociale. Anna Menini p. 2
Oggi è più importante che mai ALLA RICERCA DEL DISORDINE
PERDUTO
che la scienza non resti lontana A. Maritan e C. Micheletti p. 3
dalla vita di tutti i giorni e dalla
IL LATO OSCURO DEL
società. I cittadini di tutto il NOSTRO UNIVERSO
mondo sono infatti chiamati Paolo Salucci p. 4
sempre più spesso a esprimersi TROPPO OTTIMISTI
su questioni che sono connesse NELLA LOTTA AL CANCRO
alle nuove scoperte scientifiche Cristina Serra p. 5
e alle loro applicazioni. Essere POCA E DI BASSA QUALITÀ
LA SCIENZA PER IL PUBBLICO
informati è quindi di fonda- Pietro Greco p. 6
mentale importanza. A chi spet-
TRA QUANTI E BIT
ta il compito di raccogliere Giuseppe Mussardo p. 7
l’informazione scientifica e tra-
LE NUOVE “IMPRESE”
sferirla al grande pubblico? DELLA SCIENZA
Possiamo considerare tre canali Riccardo Brancaleon
Caterina Camus p. 8
principali: la scuola, i media e
COVER STORY: FISICA PASSEPARTOUT

Una scienza da tramandare


Calano le iscrizioni ma la fisica rimane un modo privilegiato di “aprirsi al mondo”

Nell’immaginario collettivo, la fisi- indagine in altre discipline. Valga analisi quantitative. È la ragione
ca non gode più dello stesso pre- come esempio la possibilità di dell’impatto dei fisici in banche e
stigio che le tributavano fino a manipolare e studiare singole società finanziarie e di consulen-
qualche anno fa. Lo testimoniano, molecole di interesse biologico za, oltre al fiorire di nuove disci-
tra le altre cose, il notevole calo con le pinze ottiche (laser) o cri- pline di frontiera quali l’econofisi-
delle matricole (non solo in Ita- stallizzandole e studiandone i pat- ca. L’origine di questa capacità sta
lia), l’asserzione che tern di diffrazione coi nell’allenamento ad un rigore
dalla metà del secolo fasci gamma da radia- metodologico, al chiaro enunciato
il ruolo propulsivo zione di sincrotrone. O dei parametri e concetti utilizzati
dello sviluppo scienti- lo studio non invasivo e nella consapevolezza che ogni
fico sia passato dalla di strutture e lesioni analisi della realtà ha una validità
fisica alla biologia, cerebrali con la riso- limitata dall’approssimazione con
nonché il minor rico- nanza magnetica fun- la quale essa viene considerata e
noscimento della sua zionale. misurata (scala del fenomeno).
importanza nella for- Dall’altro, la capacità Queste sono le componenti essen-
mazione di base in del fisico di circoscrive- ziali del pensiero scientifico; forse
altre discipline scien- re un nucleo di proble- particolarmente presenti nella for-
tifiche e tecnologiche matiche in una com- mazione di un fisico per la frontie-
(i nuovi ordinamenti plessa fenomenologia ra dell’”elementarità” alla quale la
universitari italiani onde astrarre un fisica è addetta nell’insieme delle
hanno dimezzato la modello (o teoria) che scienze naturali. Bagaglio metodo-
fisica nei piani di studio di biologi permetta una comprensione dina- logico che dobbiamo tenacemente
o ingegneri). mica del fenomeno. Metodologia curare e tramandare nonostante
In compenso seguitiamo a trovare che ha acquisito una marcia in più l’aumentata vastità e complessità
molti fisici bene inseriti in altre con l’avvento dei super calcolatori della nostra disciplina.
discipline, fatto dovuto ad una che permettono una vera speri-
sovrapposizione di due diversi fat- mentazione di teorie. Daniele Amati
tori. Da un lato, il dirompente svi- Questa capacità ha permesso di Particelle Elementari, SISSA
luppo di tecnologie fisiche che affrontare problemi complessi di
hanno aperto nuove possibilità di origine sociale che sfuggivano ad

L’alfabeto degli odori


Le tecniche per capire come il cervello elabora il senso dell’olfatto

he cos’è un colore? Com’è entità chimico-fisiche si trasforma- Non è dunque un caso

C fatto un odore? Nel primo


caso, si tratta di fotoni di par-
ticolari lunghezze d’onda; nel
no nelle percezioni sensoriali che ci
sono familiari. Le proprietà dei
sistemi sensoriali sono oggetto di
che, sempre più spes-
so, siano i fisici a svi-
luppare nuove tecni-
secondo, di molecole volatili. Tutta- intensi studi da parte degli scienzia- che sperimentali, e ad
via, fotoni e molecole, da soli, non ti di tutto il mondo. utilizzarle in modo pio-
costituiscono i colori e gli odori, poi- Il problema non è semplice, perché nieristico per l’analisi
ché è solo attraverso l’interazione la registrazione e l’analisi di attività di parametri biologici.
con le nostre cellule sensoriali e la biologiche “invisibili” come l’olfatto Alla SISSA utilizziamo
successiva elaborazione dei segnali e la vista richiedono il ricorso a tec- avanzate tecniche di
da parte del cervello che queste niche di misura particolari. elettrofisiologia "

2
COVER STORY: FISICA PASSEPARTOUT

Alla ricerca del


disordine perduto
"L’alfabeto degli odori Fisica e biologia chiariscono le stupefacenti regolarità
per indagare come le molecole “odo- di alcune strutture proteiche
rose” producano un segnale elettri- ome osservava Jaques
co nelle cellule olfattive. Inoltre, in
collaborazione con altri gruppi di
ricerca della Scuola, abbiamo recen-
C Monod, talvolta la natura ci
soprende per l’elegante e
semplice organizzazione di certe
temente sviluppato un sistema di sue manifestazioni biologiche. È il
microscopia a due fotoni che risulta caso dei motivi proteici secondari,
uno dei pochissimi presenti in tutta cioè degli avvolgimenti più semplici
Italia. Questo sistema ci permette di che le proteine dispiegano con una
visualizzare tutte le cellule olfattive regolarità e una frequenza così stu-
che esprimono il recettore oggetto pefacenti che si è portati a pensare
di studio, allo scopo di capirne il che la loro presenza sia il risultato
contributo nel riconoscimento degli “necessario” di un principio genera-
odori. È ormai chiaro che non esiste le e ineludibile. una esplorazione
il recettore per un odore, ma che il Esempio di alfa-
I motivi proteici secondari stupisco- elica in una pro- Monte Carlo
sistema olfattivo usa i recettori no sia per la regolarità che per la delle conforma-
teina (a sin.) e del
come un alfabeto per produrre una loro presenza pervasiva. Linus Pau- corrispondente zioni di proteine
specifica risposta nei neuroni del ling predisse che tali motivi fossero motivo generato modello di circa
cervello. Con le più avanzate tecni- stabilizzati da legami idrogeno. dal computer (a 40 amminoacidi
che sperimentali vorremmo contri- Quest’importante osservazione ren- ds.) in base a un con vario grado
buire a trovare una risposta alle de conto del perché alfa-eliche e preciso requisito di compattezza
domande: qual è l’alfabeto degli foglietti beta possano esistere. Tutta- di compattezza.
(ma fisso range
odori? e come si combinano le sue via essa non spiega come mai ven- di attrazione
lettere a formare le diverse parole? gano osservati così frequentemente degli amminoacidi). Si è scoperto
Un approccio interdisciplinare, del e a dispetto di ampie variazioni che esiste un repertorio limitatissi-
quale la fisica è parte integrante, è della sequenza primaria. Si è indotti mo di strutture a metà strada tra le
sicuramente indispensabile per tro- a pensare che la soluzione sia da conformazione molto aperte e
vare le risposte a queste domande. ricercare in un principio generale molto compatte. Tali strutture corri-
che prescinda dai “dettagli” di com- spondono precisamente al numero
Anna Menini posizione chimica delle proteine. esiguo di motivi secondari riscon-
SISSA-CNR Un progresso in tal senso è stato trati in natura e ne hanno la stessa
Cellula olfattiva: in primo piano fatto recentemente utilizzando con- forma geometrica! Questo primo
le ciglia, in cui si trovano i recet- cetti e metodi della fisica teorica. risultato ci ha fornito una criterio
tori per le molecole odorose. Partendo dall’osservazione che, in semplice ed unificante per l’ubi-
ambiente fisiologico, le proteine quità dei motivi secondari, collegan-
subiscono un collasso idrofobico il dola alle speciali proprietà di com-
nostro gruppo ha ipotizzato che i pattezza marginale delle proteine
motivi secondari consentano una naturali.
speciale compattazione. Questo pro-
blema è imparentato con la ricerca Amos Maritan e Cristian Micheletti
tradizionale di impaccamenti otti- Fisica Statistica e Biologica, SISSA
mali di sfere o ellissoidi, da cui però
si differenzia perché le sfere che si Riferimenti:
Maritan, Micheletti, Trovato & Banavar, Nature,
attraggono, gli amminoacidi, non Vol 406, p. 287 (2000).
sono “sciolte” ma legate a formare Banavar, Maritan, Micheletti & Trovato, Pro-
una catena di sezione opportuna. teins, Vol. 47, p. 315 (2002).
Banavar, Flammini, Marenduzzo, Maritan &
Il problema è molto complesso e Trovato, ComplexUS, in stampa (2002)
per la sua soluzione siamo ricorsi ad

3
WORK IN PROGRESS ALLA SISSA

Il lato oscuro del nostro Universo


Antigravità e dimensioni nascoste potrebbero spiegare le caratteristiche
della materia invisibile che pervade il cosmo
orse il mistero più affascinante un totale disaccordo tra

F dell’Universo è che il 90% della


sua massa è occultata, e viene
rilevata solo dall’attrazione gravita-
queste ultime e le osser-
vazioni. In dettaglio: gli
aloni di materia oscura
zionale che esercita sulla materia intorno alle galassie non
visibile, per esempio le stelle. Vista mostrano un picco centra-
al telescopio, una galassia è in realtà le in densità, ma piuttosto
una regione di formazione stellare, sono delle sfere a densità
situata al centro di un alone invisi- costante, cioè la loro
bile e di volume circa 10 mila volte massa aumenta col cubo
maggiore. Da cosa è costituito que- della distanza dal centro.
sto alone? Com’è avvenuta la forma- Questo risultato, confer-
zione di queste strutture? Qual è mato da Borriello analiz-
stato il ruolo della parte oscura zando i moti presenti
nell’evoluzione dell’Universo? all’interno di alcune galas-
Il settore di Astrofisica della SISSA si sie a spirali, va al cuore
occupa da sempre di queste temati- delle attuali conoscenze
che, in cui ha raggiunto ormai una cosmologiche. La Materia
reputazione internazionale. Formu- ti che, a loro volta, si uniscono per Oscura Fredda, che riteniamo la
lata da scienziati inglesi ed america- formare delle sfere dalle dimensioni protagonista principale dell’evolu-
ni nel 1985, la teoria della materia di circa 100 Kpc. Grazie a simulazio- zione dell’Universo, deve essere in
oscura fredda si basa sull’esistenza ni con centinaia di computer messi grado allora di auto-interagire (per
di particelle elementari non intera- in parallelo, conosciamo le caratte- esempio attraverso annichilazioni)
genti che, pur fondamentali ristiche di questi aloni: la principale per creare le configurazioni a den-
nell’ordine ultimo della materia, è un forte picco di densità al loro sità costante che sono state osserva-
non sono quindi rilevabili negli centro con la massa che aumenta te, eliminando i picchi centrali. Al
acceleratori e rimangono invisibili proporzionalmente alla distanza dal momento, non sembra probabile
alla radiazione elettromagnetica, da centro galattico. Annamaria Borriel- l’esistenza di particelle elementari
cui il nome di Materia Oscura Fred- lo, del settore di astrofisica della con tali caratteristiche. Inoltre un
da. Questa percepisce le perturba- SISSA, nella sua tesi di PhD ha idea- tale tipo di particella violerebbe gra-
zioni gravitazionali originate dal Big- to un test di verifica di questa teoria. vemente il Modello Standard, peral-
Bang e inizia a collassare in aggrega- Sono state selezionate 221 galassie tro verificato ogni giorno in labora-
ellittiche di cui sono torio. A tal proposito gli scienzati
disponibili luminosità, hanno proposto delle soluzioni radi-
dimensioni della sfera cali: il fenomeno della materia oscu-
stellare e velocità delle ra non è creato da particelle invisi-
stelle al loro centro. bili alla radiazione ma:
Queste quantità fisi- a) è un campo di forza ad antigravità
che sono state anche oppure
calcolate seguendo le b) è l’effetto dell’esistenza di una
prescrizioni della teo- quinta dimensione.
ria della Materia Oscu-
ra Fredda. È emerso È da notare che entrambe le teorie,
Osservazioni (cerchi pur essendo largamente speculati-
rossi) e predizioni ve, spiegano le proprietà delle galas-
teoriche (superficie gial- sie nettamente meglio della teoria
lo-blu).
La teoria della Materia cosmologica “in carica”.
Oscura Fredda sarebbe
verificata se i cerchi gi- Paolo Salucci
acessero sulla superficie.
Astrofisica, SISSA

4
L’INTERVISTA

Troppo ottimisti nella lotta al cancro


Il Nobel Paul Nurse fa appello a una ricerca più razionale
on ha davvero Paul Nurse sarà alla SISSA di Trieste venza, la loro abilità di eludere i con-

N bisogno di pre-
sentazioni,
Paul Nurse. Non ne
l’11 ottobre prossimo, per tenere una
lecture pubblica sulle sue ricerche
passate e sugli interessi scientifici
trolli che ne decreterebbero la
morte.
Stiamo facendo qualche errore
aveva bisogno neppu- più recenti. Lo abbiamo intervistato
nella ricerca sul cancro?
re prima di ricevere - in anteprima per SISSANews.
con L. Hartwell e T.
Spesso la gente si immagina che Sì, probabilmente pecchiamo di
Hunt, nel 2001 - il premio Nobel per
la ricerca scientifica proceda eccessivo ottimismo. Pensiamo di
le sue ricerche sul ciclo cellulare, ini-
seguendo obiettivi ben definiti, conoscere le basi di questa malattia,
ziate nel lievito e successivamente
in tempi relativamente rapidi. dimenti-
approdate all’uomo. Da poco nomi-
Qual è la sua esperienza in que- cando che
nato assieme a Gordon McVie codi-
sto senso? ciò che
rettore del Cancer Research UK (fon-
Non è sempre così: molte scoperte vediamo è
dazione senza fini di lucro nata
avvengono per caso, ed è necessario semplice-
dall’unione del Cancer Research
saperle riconoscere. Qualcosa di mente il
Campaign e dell’Imperial Cancer
simile mi è capitato quando ho iden- risultato di
Research Fund), Nurse non incarna
tificato mutanti di lievito che si divi- anni e anni
lo stereotipo dello scienziato chino
devano prima che le cellule avessero di “incuba-
sul suo tavolo di lavoro, chiuso nel
raggiunto la lunghezza giusta. Osser- zione”,
microcosmo, talvolta un po’ miope,
vandoli al microscopio, ho intuito l’ultimo
di un laboratorio. Né dello scienzia-
che la crescita rallentata e le dimen- step di una
to-imprenditore nuova maniera.
sioni insolitamente piccole potevano serie di pro-
Piuttosto, si lascia affascinare dalla
dipendere da difetti nei punti di con- cessi anco-
vita e dagli organismi viventi, affron-
trollo del ciclo cellulare. Non avevo ra non chia-
tando la ricerca con quel misto di
intenzione di scoprire proprio que- riti, che trasformano una cellula
serendipity e di curiosità che gli
sto; ho solo aguzzato la mente quan- sana in tumorale.
hanno permesso di scoprire, fra gli
do la natura mi ha presentato una
anni ‘70 e ’80, gli elementi regolatori Ogni giorno sentiamo parlare di
delle sue “anomalie”.
del ciclo cellulare, quelli che decido- nuove armi contro il cancro, ma
no quando è il momento di copiare il Le alterazioni nel ciclo cellulare di fatto questa malattia non è
DNA e che ne controllano la corretta sono considerate eventi cruciali stata ancora sconfitta. Possiamo
ripartizione fra cellule figlie al nella formazione dei tumori. Per- sperare nelle ricerche future?
momento della mitosi. ché? Certamente, ma servirà un approc-
Negli anni ’70, lavorando con Schizo- Più che i cambiamenti nel ciclo cel- cio più razionale, qualcosa di simile
saccharomyces pombe, un lievito lulare vero e proprio, direi che sono a quanto è stato fatto con il Gleevec,
privo di impieghi nel settore alimen- importanti quelli che si verificano a il farmaco che si sta rivelando effica-
tare ma ottimo modello sperimenta- monte. Il ciclo cellulare di una cellu- ce contro la leucemia mieloide cro-
le, Nurse scoprì il gene cdc2 che la sana, infatti, non è sostanzialmen- nica.
codifica per un particolare enzima – te diverso da quello di una cellula Senza dimenticare, però, che la com-
chiamato chinasi – da cui dipende tumorale. La differenza principale plessità di questa malattia non
l’attivazione chimica di alcune pro- consiste nella possibilità che le cel- ammette semplificazioni di sorta.
teine chiave e quindi l’ingresso della lule normali hanno di “spegnere” il Un esempio: non esiste il cancro al
cellula nella fase di mitosi. Nel 1987 ciclo cellulare in caso di danni gene- seno, ma decine di malattie diverse
isolò il corrispondente umano, chia- tici, e di avviarsi al suicidio program- che, per comodità e in parte ancora
mato cdk1, contribuendo a chiarirne mato, cioè all’apoptosi, in modo da per ignoranza, chiamiamo con lo
la relazione con le cicline, proteine impedire il propagarsi del danno stesso nome.
che, come suggerisce il nome, all’organismo intero. Al contrario, le
sopraintendono alla complessa rego- cellule tumorali mostrano un’elevata Cristina Serra
lazione del ciclo cellulare, anche instabilità genomica da cui, forse, SISSA
nell’uomo. dipende la loro capacità di sopravvi-

5
SCIENZA E PUBBLICO

Poca e di bassa qualità


la scienza per il pubblico
Una ricerca conferma il difficile rapporto fra ricercatori e media nel nostro paese
l gruppo di ricerca del Master in di tanto del ruolo che i grandi mezzi

I
Risultati dell’Osservatorio sulla comuni-
Comunicazione della Scienza della di comunicazione di massa ricono- cazione della scienza attraverso i media
SISSA ha realizzato - in collabora- scono alla conoscenza scientifica. È L’informazione scientifica è stata seguita
zione con Farmindustria, Ilesis S.r.l., esattamente quello che le assegna il in modo sistematico dal 15 novembre
il Centro d’ascolto dell’informazione sistema paese (istituzioni, mondo 2001 al 15 maggio 2002, per 182 giorni.
televisiva di Roma e con il professor dell’impresa). Nei cinque telegiornali di maggiore ascol-
Fabrizio Tonello dell’Università di E, proprio come il sistema Italia è to (Tg1 ore 20.00, Tg2 ore 20.30, Tg3 ore
Bologna - la prima osservazione privo di una qualsiasi strategia 19.00, Tg4 ore 19.00, Tg5 ore 20.00) sono
stati rilevati 490 servizi di scienza che, in
sistematica della comunicazione nel governo culturale ed eco-
media, corrispondono al 3,5% dei notizia-
pubblica della scienza in Italia estesa nomico della produzione di
ri. I temi trattati sono essenzialmente la
ai principali mass conoscenza scientifica e tec- biomedicina (64% del totale di scienza) e
media (carta stam- nologica, così i mass media l’ambiente (28%). Nei cinque quotidiani
pata e televisio- italiani (soprattutto le televi- analizzati (Corriere della Sera, La Repub-
ne). Per sei mesi sioni) hanno nei confronti blica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, Il Mes-
abbiamo setaccia- della scienza un approccio saggero) sono stati rilevati 2430 articoli di
to i giornali, le episodico. Dettato dalla argomento scientifico, con una media
riviste, i telegiorna- mera contingenza, piutto- giornaliera di 2,7 per testata. L’argomento
li e le trasmissio- sto che orientata da e prevalente è la biomedicina (55% del tota-
ni televisive verso un’attenzione siste- le di scienza), seguita da ambiente (17%),
più seguiti del matica. cultura e politica della scienza (12%),
paese a caccia Di scienza, infine, i mass scienze dure (7%), scienze della vita (5%) e
di informazio- media italiani parlano tecnologia (4%).
Barbara Montolli
ne scientifica. male (ma non sempre). Master in Comunicazione
I risultati non L’episodicità dell’approc- della Scienza, SISSA
hanno quasi cio fa sì non solo e non
mai smentito tanto che ci sia uno squi- mente e indifferentemente mostruo-
le attese. Ma hanno finalmente for- librio evidente nei temi scientifici sità e meraviglie, più che luoghi ove
nito quella base quantitativa neces- trattati: massima attenzione dedicata si produce quella cultura che, forse
saria a dare solidità a una percezione alla biomedicina e all’ambiente, più di ogni altra, ha faticosamente
diffusa tra gli addetti ai lavori: di attenzione pressoché nulla dedicata costruito la consapevolezza che
scienza si parla poco in Italia (ma alle altre discipline scientifiche. Ma l’uomo ha di sé e dell’universo che lo
non pochissimo); se ne parla in che ci sia uno squilibrio soprattutto circonda.
modo episodico; e, troppo spesso nell’approccio a questi temi. Più che Le poche isole di alta qualità nella
(ma non sempre), se ne parla male. i contenuti scientifici della biomedi- comunicazione della scienza che
Vediamo perché. cina e delle scienze ambientali, nei pure costellano il panorama dei
Il fatto che di scienza si parli poco telegiornali e sulla carta stampata media italiani non bastano a ribalta-
(ma non pochissimo) è dimostrato «passa» una sorta di informazione re questa moda. Servono, tuttavia, ad
dal fatto che l’informazione scientifi- melassa che è una miscela tra il film alimentare con cibo tutto sommato
ca nei telegiornali e sui quotidiani, di Spielberg e i consigli della zia. buono la curiosità intellettuale di
cioè sui media che giorno per giorno Ciò penalizza i contenuti specifici una minoranza acculturata che guar-
danno notizia di ciò che di rilevante dell’informazione scientifica. Ma, da alla cultura scientifica con stabile
accade nel mondo, si attesta tra l’1 e soprattutto, penalizza il portato cul- interesse. Non è poco.
il 2% del totale. Come dire: nell’era turale più ampio e l’intrinseca natu-
che è stata definita della conoscenza, ra critica della conoscenza scientifi- Pietro Greco
per i media italiani la scienza è una ca. Al grande pubblico i laboratori Vicedirettore Master
forma di conoscenza relativamente scientifici appaiono come scatole in Comunicazione della Scienza,
marginale. Non meravigliamoci più magiche da cui escono misteriosa- SISSA

6
COMMENTI

Tra Quanti e Bit


Un recente libro di due fisici descrive le basi della computazione quantistica

a meccanica quantistica e il tivo. Per le operazioni di immagaz- per N sufficientemente grande e

L computer, ovvero l’utilizzo


delle leggi fisiche dell’infini-
tamente piccolo per affrontare
zinamento, acquisizione, trasferi-
mento e modificazione dell’infor-
mazione, le leggi quantistiche per-
permettendo, viceversa, di avere
al momento efficaci protocolli
criptografici. Se potessimo invece
problemi matematici di straordina- mettono infatti di avere caratteri- disporre di un calcolatore quanti-
ria complessità computazionale. È stiche straordinarie rispetto al con- stico, l’algoritmo proposto in que-
questo il tema del libro Quantum sto caso da Peter Shor risolverebbe
Computation and Quantum Infor- il problema in tempi drasticamen-
mation di Nielsen e Chaung, desti- te più rapidi. Anche altri algoritmi
nato a diventare testo base di que- classici di grande importanza
sta promettente disciplina che metodologica e pratica, quale ad
abbraccia vari campi della mate- esempio le trasformate di Fourier,
matica, della fisica, della scienza potrebbero essere implementati
computazionale e dell’ingegneria con velocità straordinarie su un
elettronica. Il panorama scientifi- calcolatore quantistico. Questi
co e tecnologico è tra i più artico- esempi fanno capire che per la
lati ma gli autori, con una scelta scienza computazionale e per la
sapiente degli argomenti, hanno teoria dell’informazione in genere
prodotto un libro che risulta di si stanno aprendo nuovi e interes-
grande aiuto per coloro che desi- santissimi sviluppi.
derano avvicinarsi a questo campo Il libro di Nielsen e Chaung ha il
di ricerca in rapido sviluppo. grosso merito di fornire un’intro-
Era prevedibile che le strade della duzione completa ai fondamenti di
meccanica quantistica e dell’infor- testo classico tradizionale. Mentre questa nuova scienza. Non bisogna
matica si sarebbero prima o poi l’informazione tradizionale è data però dimenticare che, per far sì
incrociate. Poiché ogni due anni le da liste sequenziali di bit che assu- che la computazione quantistica
dimensioni delle componenti cir- mono valori 0 e 1, quella quanti- diventi realtà, occorre superare
cuitali si dimezzano, ci si sta rapi- stica è invece codificata in stati problemi di straordinaria difficoltà
damente avvicinando alle dimen- quantistici /ψ>, genericamente tecnologica, quali la preparazione
sioni atomiche e, su tali scale, la dati dalla sovrapposizione simulta- e la manipolazione coerente di
corretta progettazione dei compu- nea di tutte le possibili sequenze stati quantistici per i tempi neces-
ter deve tener conto che i singoli di bit. In un certo senso, i calcola- sari a eseguire i calcoli. Se si pensa
atomi affermano con forza la loro tori quantistici eseguono tutti i cal- che i calcolatori quantistici
natura quantistica. Per quanto coli possibili in una volta sola e dovrebbero essere fatti di migliaia
possa apparire a prima vista para- quindi, in linea di principio, sono di atomi e che basta disturbarne
dossale, il limite estremo alle in grado di risolvere in maniera uno per comprometterne la sua
nostre capacità computazionali è estremamente efficiente problemi efficienza, si comprende facilmen-
un problema regolato dalle leggi computazionali che richiederebbe- te la sfida sperimentale che ci
della fisica e non da quelle della ro invece tempi lunghissimi su cal- attende.
matematica. Questo è tuttavia solo colatori classici. Tra questi, uno
l’aspetto più ovvio della relazione dei più noti è il problema di scom- Giuseppe Mussardo
tra meccanica quantistica e infor- porre un numero naturale N in Vicedirettore SISSA
matica. All’inizio degli anni novan- tutti i suoi fattori primi P i. Il
ta, ci si accorse però di un loro numero di operazioni (e quindi il
legame più profondo e cioè che, tempo) necessario per portare a
proprio per la sua struttura mate- termine questa scomposizione con
matica, la meccanica quantistica algoritmi classici cresce esponen-
fornisce uno schema formale di zialmente all’aumentare di N, pre-
computazione totalmente innova- cludendo di fatto la sua risoluzione

7
GLI STUDENTI RACCONTANO

Le nuove “imprese” della scienza


La nascita e lo sviluppo del progetto di automatizzazione ArcHirudO
iventare imprenditori è una sfi- intraprendere il percorso virtuoso ver- menti, ma anche immagi-

D da difficile ma la possibilità di e-
sprimere la propria creatività la
rendono appassionante. Se poi l’inizia-
so la creazione di un’impresa. Alla ba-
se dell’idea, l’aumento esponenziale
delle fonti di informazione tecnico-
ni, metodi o risultati. L’in-
terfaccia grafica user-
friendly consente di gesti-
tiva imprenditoriale mira a creare uno scientifica e la conseguente richiesta di re efficientemente gli
spin-off accademico, lo spirito di speri- strumenti per selezionare, catalogare e strumenti di navigazione. Tra le sue
mentazione richiesto rende la sfida memorizzare documenti fra i più di- funzionalità peculiari: condivisione di
scientifica. Il trasferimento tecnologi- versi. A supporto di questo, l’interesse collezioni di documenti, aggiunta di
co dall’Università all’impresa è un’atti- suscitato da un software sviluppato alla commenti ai contenuti, outline delle o-
vità delicata, che richiede non solo va- SISSA, ArcHirudO (www.sissa.it/˜bran- perazioni eseguite, accesso automatico
lidi risultati di partenza, ma anche ri- ca), in grado di automatizzare l’attività ai documenti citati.
cerca e sperimentazione di strategie informativa di alcuni laboratori di neu-
con cui sviluppare l’iniziativa. Ed è sta- roscienze. ArcHirudO automatizza le Riccardo Brancaleon,
to proprio il desiderio di continuare il fasi di recupero e memorizzazione dei Caterina Camus, SISSA
percorso di sperimentazione iniziato documenti scientifici di interesse e
da ricercatore della SISSA lo stimolo a permette di cercare non solo docu-

EVENTI & SCADENZE

Eventi
18 settembre 2002: presentazione dell’Osservatorio Permanente sulla Comunicazione della Scienza. ROMA, orga-
nizzato da Farmindustria. Info: 040-3787462, pitrelli@sissa.it
18 settembre 2002: primo incontro letterario “POESISSA” a cura degli studenti della scuola. Ore 17.00, SISSA, Trie-
ste. Info: padhu@sissa.it, pontin@sissa.it
11 ottobre 2002: lecture pubblica su replicazione cellulare e cancro di Sir Paul Nurse, premio Nobel 2001 per la
Medicina. Ore 17.00, aula Magna SISSA, via Beirut 2-4, Trieste. Info: 040-2240477, serracri@sissa.it
24 - 25 - 26 ottobre 2002: a Forlì “I° Convegno annuale sulla comunicazione della scienza”, organizzato dal Master
in Comunicazione della Scienza della Sissa, in collaborazione con la Nuova Civiltà delle Macchine di Forlì. Info:
040-3787462, pitrelli@sissa.it e 040-3787549, mila@sissa.it
14 e 15 novembre 2002: il prof. Claudio Magris e il prof. Roberto Finzi organizzano
una conferenza dal titolo “Per una critica progressista del progresso. La scienza di SISSA News
fronte al mondo e a se stessa”. SISSA, via Beirut, 2-4, Trieste. Per info: 040-3787401, Direttore
ilas@sissa.it Edoardo Boncinelli
18 novembre 2002: sessione tematica aperta al pubblico del Master in Comunica- Vicedirettore
zione della Scienza dedicata al concetto di “Evoluzione”, sulla suggestione del De Cristina Serra
rerum natura di Lucrezio, di cui verrano letti alcuni brani. Aula Magna SISSA. Info: Direttore Responsabile
Cristina Serra
040-3787401, ilas@sissa.it Comitato di Redazione
20 novembre 2002: premio “Giovanni Maria Pace” per opere a stampa di diffusione Edoardo Boncinelli, Stefano Fantoni, Roberto
Iengo, Giuseppe Mussardo, Nico Pitrelli, Cristi-
scientifica pubblicate a partire dal 1°ottobre 2001. Info: 040-3787549, mila@sissa.it na Serra
29 – 30 novembre 2002: Matematica e Arte, conferenze divulgative su temi della Hanno collaborato a questo numero
matematica, accompagnate da proiezioni a tema e da concerti di “musica matemati- Daniele Amati, Edoardo Boncinelli, Riccardo
Brancaleon, Caterina Camus, Pietro Greco,
ca”, organizzata dalla SISSA di Trieste, presso l’Auditorium del Museo Revoltella di Amos Maritan, Anna Menini, Cristian Michelet-
Trieste. E’ prevista una mostra di quadri a tema matematico di Paola Levi Montalci- ti, Barbara Montolli, Giuseppe Mussardo, Paolo
Salucci, Cristina Serra.
ni, la sorella scomparsa del premio Nobel Rita Levi Montalcini. Info: 040-2240477,
Impaginazione
serracri@sissa.it Interaction srl

Scadenze
27 settembre 2002: scade il termine di presentazione per le domande di ammissio-
ne al Master in Comunicazione della Scienza della SISSA. Info: 040-3787462 pitrel-
li@sissa.it, 040-3787549 mila@sissa.it
30 settembre 2002: scade il termine di presentazione per le domande di ammissio-
ne ai seguenti corsi di PhD della SISSA: Astrofisica, Fisica statistica e biologica, Ana-
Stampa
Stella Arti Grafiche srl
v. Caboto, 20 - Trieste
Direzione e Redazione
SISSA - via Beirut 2-4 - Trieste
Tel. 040-2240477/040-3787462
Fax. 040-3787528
Numero chiuso in redazione il 9 settembre 2002
e-mail
lisi matematica, Matematica applicata, Neuroscienze, Genomica strutturale e funzio- sissanews@sissa.it
nale, Teoria e fisica computazionale degli stati condensati, Fisica matematica. Per Registrazione presso il Tribunale di Trieste
info: 040-3787456, phd@sissa.it , http://www.sissa.it n. 1054 del 04/06/2002

Potrebbero piacerti anche