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AVV.

ANDREA BERCHIELLI
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FAMIGLIA E MINORI
Cass. civ., 23 settembre 2015 n. 18817
L'attesa di un figlio dalla nuova compagna, nel frattempo divenuta convivente, legittima il rovesciamento del
provvedimento con cui il tribunale aveva collocato, in regime di affidamento condiviso, il figlio presso il pap.
Cass. civ., 22 settembre 2015 n. 18632
Il convivente more uxorio pu chiedere la restituzione della somma pagata per l'acquisto della casa intestata alla ex
compagna, se l'esborso - considerate le condizioni patrimoniali della coppia - risulta ingente e dunque non
riconducibile nell'alveo delle obbligazioni naturali scaturenti dalla famiglia di fatto.
Cass. civ., 11 settembre 2015 n. 17971
In caso di convivenze, se ci sono figli minori nati dalla coppia, l'immobile adibito a casa familiare va assegnato al
genitore a cui sono stati affidati i minori. Questo anche se il collocatario non proprietario della casa o conduttore in
virt del rapporto di locazione.
Cass. civ., 7 settembre 2015 n. 17711
La dichiarazione di adottabilit dei minori pu essere disposta dal tribunale anche in presenza di un forte e
riscontrato legame affettivo con i genitori qualora essi pur avendo intrapreso un percorso di riabilitazione dalla
tossicodipendenza non siano assistiti da una prognosi favorevole sul recupero delle capacit genitoriali in tempi
compatibili con la salvaguardia del benessere dei piccoli e la prevenzione di ulteriori pregiudizi.
Cass. civ., 19 agosto 2015 n. 16909
Laccordo mediante il quale i coniugi, nel quadro della complessiva regolamentazione dei loro rapporti in sede di
separazione consensuale, stabiliscano la vendita a terzi del bene immobile (casa familiare) e lattribuzione del
ricavato pro parte a ciascun coniuge, in proporzione del denaro che abbia investito nel bene stesso, d vita ad un
contratto atipico, il quale, volto a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo lordinamento giuridico ai sensi
dellarticolo 1322 del Cc, caratterizzato da una causa propria, rispondendo ad un originario spirito di sistemazione,
in occasione dellevento di separazione consensuale, dei rapporti patrimoniali dei coniugi, sia pure maturati nel
corso della convivenza matrimoniale.
Cass. civ., 1 agosto 2015 n. 16227
Il decreto emesso dalla corte di appello, in sede di reclamo, avverso il decreto del tribunale per i minorenni che ha
disposto - ai sensi dellarticolo 333 del Cc, allo scopo di regolare lesercizio della responsabilit genitoriale - laffido
del figlio minore ai servizi sociali non impugnabile con in il ricorso ordinario per cassazione, ai sensi dellarticolo
360 del Cpc. Tale decreto, non essendo stato adottato per decidere un contrasto tra contrapposti diritti soggettivi,
bens allo scopo esclusivo di tutelare linteresse del minore non neppure impugnabile con ricorso straordinario ai
sensi dellarticolo 111 della Costituzione, essendo il provvedimento in questione privo dei caratteri di decisoriet e
definitit.
Cass. civ., 1 agosto 2015 n. 16226
Nel giudizio promosso per laccertamento della paternit naturale, il rifiuto di sottoporsi a indagini ematologiche
costituisce un comportamento valutabile da parte del giudice, ex articolo 116, comma 2, del Cpc, di cos elevato
valore indiziario da poter da solo consentire la dimostrazione della fondatezza della domanda.

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SUCCESSIONI E DONAZIONI
Cass. civ., 8 settembre 2015 n. 17790
Gli eredi non hanno diritto di accedere alla polizza vita stipulata dal de cuius a favore di terzi estranei.

LA PROPRIETA E I DIRITTI REALI


Cass. civ., 17 settembre 2015 n. 18284
In tema di distanze degli alberi dal confine, ai sensi dellarticolo 892 del Cc, legittima e non affetta da
ultrapetizione la sentenza del giudice di merito che, nel giudizio instaurato con domanda di sradicamento degli
alberi posti a dimora dal confinante proprietario a distanza inferiore a quella legale, ordini al convenuto medesimo di
mantenere le piante ad altezza non eccedente la sommit del muro di cinta, ai sensi dellultimo comma dellarticolo
892 del codice civile
Cass. civ., 31 agosto 2015 n. 17321
Il condomino pu usucapire laltrui quota indivisa del bene comune senza necessit della interversione del possesso
medesimo in termini di esclusivit. Il mutamento del titolo, ai sensi dellarticolo 1102, comma 2, del Cc deve
concretarsi in atti integranti un comportamento durevole, tale da manifestare un possesso esclusivo con animo
domini, incompatibile con il permanere del compossesso altrui sulla stessa cosa. A fondamento dellusucapione,
pertanto, devono porsi degli atti, univocamente rivolti contro i compossessori, tali da rendere riconoscibile a costoro
lintenzione di non possedere pi come semplice compossessore, ma come possessore esclusivo.
Cass. civ., 24 agosto 2015 n. 17075
Se la servit - in questo caso l'uso del posto auto a rotazione all'interno di un cortile condominiale - costituita a
favore di un lotto di appartamenti, il frazionamento e la successiva alienazione di alcuni di essi non comporta la
perdita del diritto al parcheggio' a favore dei nuovi acquirenti. E ci anche se i posti sono inferiori alle abitazioni, in
questo caso uno in meno.

COMUNIONE, CONDOMINIO E LOCAZIONI


Cass. civ., 25 agosto 2015 n. 17130
derogabile la competenza per territorio nella cause tra condomini o tra condomini e condominio. La regola
stabilita dall'articolo 23 del codice di procedura civile secondo cui essa spetta al tribunale dove si trovano i beni
comuni o la maggior parte di essi, pu infatti essere superata in presenza di un diverso accordo delle parti.

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OBBLIGAZIONI E CONTRATTI
Cass. civ., 12 ottobre 2015 n. 20401
Nell'ambito di un contratto per adesione, le clausole di proroga tacita (o di rinnovazione del contratto), se
predisposte dalla parte pi forte, sono prive di efficacia qualora non approvate specificamente per iscritto, dal
contraente debole, e ci anche qualora abbiano il carattere della reciprocit e bilateralit
Cass. civ., 18 settembre 2015 n. 18438
Le clausole di proroga tacita o di rinnovazione del contratto, se predisposte dal contraente pi forte nellambito di un
contratto per adesione, rientrano tra quelle sancite a carico del contraente aderente e sono, pertanto, prive di
efficacia, a norma dellarticolo 1341, secondo comma, del Cc, qualora non siano specificamente approvate per
iscritto dal contraente aderente, anche quando hanno carattere di reciprocit e bilateralit.
Cass. civ., 3 settembre 2015 n. 17579
L'impegno contenuto nelle condizioni generali di un contratto di noleggio a mantenere per cinque anni le
apparecchiature da gioco all'interno del proprio bar non integra una clausola vessatoria e va dunque rispettato.
Cass. civ., 27 agosto 2015 n. 17194
Il contratto di mutuo non perde n la sua natura reale n il carattere di titolo esecutivo se la somma concessa ma non
contestualmente trasferita viene erogata in un momento di poco successivo ed regolarmente quietanzata.
Cass. civ., 13 agosto 2015 n. 16836
Larticolo 83 del Dpr n. 449 del 1959 - applicabile nella specie ratione temporis - secondo il quale, in caso di
liquidazione coatta amministrativa di compagnia assicuratrice, i contratti di assicurazione in corso continuano a
coprire i rischi fino a sessanta giorni dopo la pubblicazione del decreto di liquidazione nella Gazzetta Ufficiale,
non si applica alla polizza fideiussoria, differenziandosi questultima dai primi sia sotto il profilo funzionale, in
quanto diretta non tanto alla copertura di un rischio ma specialmente a garantire al beneficiario ladempimento degli
obblighi assunti dal contraente, sia come disciplina, attesa lirrilevanza delle modifiche del rischio assunto e la
esperibilit dell'azione di regresso. Nellipotesi in cui la durata di una fideiussione sia correlata non alla scadenza
della obbligazione principale ma al suo integrale adempimento, lazione del creditore nei confronti del fideiussore
non soggetta al termine di decadenza previsto dall'articolo 1957 del codice civile.
Cass. civ., 13 agosto 2015 n. 16798
Con riferimento a una obbligazione di pagamento del canone di locazione, che matura dopo la conclusione del
contratto e la concessa fideiussione con cadenza mensile, una volta che si determina la morosit - morosit alla
quale il locatore pu reagire chiedendo la risoluzione del contratto - giustificata lapplicazione dellarticolo 1956
del Cc. Il che vuol dire imporre al locatore di riferire al garante della morosit del conduttore, in modo di farsi
autorizzare ad attendere il pagamento e cos sostanzialmente a fare credito al conduttore con la garanzia del
fideiussore. Tuttavia, la conseguenza che in caso di rifiuto il locatore deve agire per la risoluzione e il rilascio, cos
limitando la esposizione del fideiussore fino al momento in cui il locatore non riesca a locare limmobile ad altri.
Cass. civ., 13 agosto 2015 n. 16795
I canoni legali di ermeneutica contrattuale sono governati da un principio di gerarchia - desumibile dal sistema delle
stesse regole - in forza del quale i canoni strettamente interpretativi prevalgono su quelli interpretativi-integrativi e
ne escludono la concreta operativit, quando lapplicazione degli stessi canoni strettamente interpretativi risulti, da
sola, sufficiente per rendere palese la comune intensione delle parti stipulanti. Nellambito dei canoni strettamente
interpretativi, poi, risulta prioritario il canone fondato sul significato letterale delle parole. Quando questultimo
canone risulti sufficiente, quindi, loperazione ermeneutica utilmente e definitivamente conclusa. Ci perch
larticolo 1362, comma 2, del Cc, che invita a identificare il significato dellatto in base al comportamento
complessivo delle parti, va applicato in via sussidiaria, ove la interpretazione letterale e logica sia insufficiente.

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Cass. civ., 13 agosto 2015 n. 16783


Larticolo 780 del Cc - in forza del quale il depositario, per ottenere la liberazione dalla propria obbligazione,
tenuto a fornire la prova che linadempimento dipeso da causa a lui non imputabile, non essendo sufficiente la
prova di avere usato la diligenza del buon padre di famiglia - trova applicazione anche quando lobbligazione della
custodia e della riconsegna formi parte di un contratto misto nel quale confluiscano le cause del deposito e di altro
contratto, come nel caso del contratto concluso dallautoriparatore, in cui lobbligo di custodia e di restituzione
assume funzione accessoria, in quanto finalizzata alladempimento dellobbligazione principale. Deriva da quanto
precede, pertanto, che lautoriparatore-depositario non esente da responsabilit ove si limiti a dimostrare di aver
usato nella custodia la diligenza del buon padre di famiglia prescritta dallarticolo 1768 del Cc, ma deve provare, ai
sensi dellarticolo 1218 del Cc, che linadempimento sia derivato da causa a lui non imputabile e il relativo
accertamento costituisce un apprezzamento di fatto, come tale sottratto al sindacato del giudice di legittimit se sia
congruamente motivato.
Cass. civ., 11 agosto 2015 n. 16705
La normativa vigente in tema di rivendita di generi di monopolio prevede che in caso di cessione di azienda e,
quindi, di cambiamento di gestione del venditore, il rivenditore subentrante deve rilevare le giacenze al prezzo di
prelevamento vigente al momento del cambio di gestione, salvo che lIspettorato compartimentale del Monopolio
ritenga le giacenze eccessive.
Cass. civ., 1 agosto 2015 n. 16162
La sussistenza del potere rappresentativo in capo a chi ha speso il nome altrui elemento costitutivo della pretesa
che il terzo contraente intenda far valere in giudizio, sulla base del negozio. Non costituisce, quindi, eccezione in
senso stretto la deduzione della inefficacia del contratto concluso dal falsus procurator. Deriva da quanto precede,
pertanto, che ove il difetto di rappresentanza risulti dagli atti, il giudice deve tenerne conto anche in mancanza di
specifica richiesta della parte interessata.

DIRITTO DAUTORE E BREVETTI


Cass. civ., 13 agosto 2015 n. 16863
Il titolare del brevetto, al fine di evitare la decadenza per il mancato pagamento della tassa annuale, non pu
limitarsi a allegare di essersi rivolto a un mandatario professionalmente affidabile, dovendosi applicare la norma
generale di cui allarticolo 1228 del Cc, in base alla quale lobbligato risponde verso il creditore dei comportamenti
dolosi o colposi di coloro che collaborino con lui nelladempimento, con la conseguenza che il fatto doloso o
colposo dellincaricato non pu essere invocato come scusante in relazione alla trasgressione del termine di
pagamento. Il titolare del brevetto, che abbia incaricato un terzo del pagamento richiesto dalluffici non pu ottenere
la reintegrazione nei diritti, liberandosi dalle conseguenze dellinadempimento, senza avere dimostrato di avere
controllato la effettiva esecuzione dellincarico da parte del mandatario. Non sufficiente, infatti ai fini della
restituito in integrum verificare che il mandatario prescelto sia dotato di una organizzazione astrattamente adeguata,
ma occorre dimostrare che costui, in concreto, si sia profuso per contrastare il fatto impeditivo, con lindicazione di
fatti specifici e con idonea documentazione, cos come richiesto dallart. 193).

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RESPONSABILITA CIVILE, DANNI E RISARCIMENTI


Cass. civ., 20 ottobre 2015 n. 21177
Quando il medico esegue correttamente l'iniezione per la vaccinazione obbligatoria, in caso si manifestino effetti
imprevisti, la Asl non tenuta a risarcirli: il vaccino una pratica routinaria che non necessita accertamenti
preventivi.
Cass. civ., 15 ottobre 2015 n. 20823
La mancanza del certificato di abitabilit non esclude il diritto del proprietario ad essere indennizzato per
l'occupazione senza titolo dell'immobile da parte di terzi.
Cass. civ., 26 settembre 2015 n. 19126
Il conduttore non deve risarcire il proprietario del negozio se l'incendio che l'ha distrutto il frutto di un'azione
dolosa condotta da terzi.
Cass. civ., 22 settembre 2015 n. 18612
In tema di intermediazione mobiliare, la violazione da parte del promotore finanziario degli obblighi di
comportamento che la legge pone a suo carico non esclude la configurabilit di un concorso di colpa dellinvestitore,
e la correlata proporzionale riduzione della responsabilit dellintermediario autorizzato, quando il comportamento
del cliente presenti delle anomalie significative, ovvero questi, pur essendo perfettamente a conoscenza del
complesso iter funzionale alla sottoscrizione dei programmi di investimento, ometta di adottare lordinaria diligenza,
ponendo in essere direttamente comportamenti o avallando comportamenti del promotore devianti rispetto alle
ordinarie regole del rapporto professionale tra cliente e promotore, contravvenendo alle regole concernenti le
modalit di affidamento dei capitali da investire, espressamente indicate nelle proposte di sottoscrizione di valori
mobiliari, o in altro modo contribuendo al verificarsi dellevento dannoso, attraverso la violazione dei pi elementari
canoni di prudenza e oneri di cooperazione nel compimento dellattivit dinvestimento.
Cass. civ., 21 settembre 2015 n. 18463
Una volta proposta in primo grado una domanda ai sensi dellarticolo 2043 del Cc, fondata, ad esempio, sulle figure
dellinsidia e del trabocchetto, ancorch impropriamente richiamate, non consentito alla parte in grado di appello
fondare la medesima domanda sulla violazione dellobbligo di custodia, perch ci verrebbe inevitabilmente a
stravolgere il processo, mettendo il danneggiante nella situazione di doversi attivare quando una serie di preclusioni
processuali si sono gi maturate.
Cass. civ., 21 settembre 2015 n. 18494
La perduta disponibilit di un immobile non costituisce un danno in re ipsa, nel senso che, provata loccupazione
abusiva, non pu dirsi per ci solo provato il danno. Questultimo, tuttavia, pu essere dimostrato col ricorso a
presunzioni semplici, e pu consistere anche nellutilit teorica che il danneggiato poteva ritrarre dalluso diretto del
bene, durante il tempo per il quale stato occupato da altri.
Cass. civ., 27 agosto 2015 n. 17210
l danno non patrimoniale da lesione della salute costituisce una categoria ampia e omnicomprensiva, nella cui
liquidazione il giudice deve tener conto di tutti i pregiudizi concretamente patiti dalla vittima, ma senza duplicare il
risarcimento attraverso lattribuzione di nomi diversi a pregiudizi identici. Ne consegue che inammissibile, perch
costituisce una duplicazione risarcitoria, la congiunta attribuzione alla vittima di lesioni personali, ove derivanti da
reato, del risarcimento sia per il danno biologico, sia per il danno morale, inteso quale sofferenza soggettiva, il quale
costituisce necessariamente una componente del primo (posto che qualsiasi lesione della salute implica
necessariamente una sofferenza fisica o psichica), come pure la liquidazione del danno biologico separatamente da
quello cosiddetto estetico, da quello alla vita di relazione e da quello cosiddetto esistenziale.

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Cass. civ., 20 agosto 2015 n. 17016


La responsabilit dellavvocato non pu affermarsi per il solo fatto del suo non corretto adempimento dellattivit
professionale, occorrendo verificare se levento produttivo del pregiudizio lamentato dal cliente sia riconducibile
alla condotta del primo, se un danno vi sia stato effettivamente e, infine, se, ove questi avesse tenuto il
comportamento dovuto, il suo assistito, alla stregua di criteri probabilistici, avrebbe conseguito il riconoscimento
delle proprie ragioni, difettando, altrimenti, la prova del necessario nesso eziologico tra la condotta del legale,
commissiva od omissiva.
Cass. civ., 20 agosto 2015 n. 16993
In tema di danno alla persona conseguente a responsabilit medica, lomissione della diagnosi di un processo
morboso terminale, in relazione al quale si manifesti la possibilit di effettuare solo un intervento cosiddetto
palliativo, determinando un ritardo della relativa esecuzione cagiona al paziente un danno gi in ragione della
circostanza che nelle more egli non ha potuto fruirne, dovendo conseguentemente sopportare tutte le conseguenze di
quel processo morboso, ed in particolare il dolore che la tempestiva esecuzione dellintervento palliativo avrebbe
potuto alleviargli, sia pure senza la risoluzione del processo morboso.
Cass. civ., 20 agosto 2015 n. 16990
Lobbligo di effettuare le visura ipocatastali incombe al notaio incaricato della stipula di un contratto di
trasferimento immobiliare anche in caso di utilizzazione della forma della scrittura privata autenticata. N, al fine di
escluderne la responsabilit, ha rilievo la circostanza che lutilizzazione della forma della scrittura privata risponda a
scelta della parte, la quale si sia rivolta al notaio per lautenticazione delle firme di una scrittura privata di
compravendita in precedenza da terzi o da essa stessa redatta.
Cass. civ., 16 agosto 2015 n. 16807
Il danno ambientale sempre - cio anche prima della codificazione - stato oggetto di tutela, per essere immanente
nellordinamento, sia pur in primo tempo mediante il riferimento a parametri anche differenti o in via indiretta, il
diritto alla integrit dellambiente, mentre la diversa disciplina via via succedutasi si limitata a modulare le
modalit del relativo risarcimento, dapprima per equivalente e ora, esclusivamente in forma specifica.
Cass. civ., 16 agosto 2015 n. 16806
Il giudice della domanda di risarcimento del danno ambientale ancora pendente alla data di entrata in vigore della
legge n. 97 del 2013 - essendo ormai esclusa la liquidazione per equivalente - pu ancora conoscere della domanda
in applicazione del nuovo testo dellarticolo 311 del decreto legislativo n. 152 del 2006 (come modificato prima
dallarticolo 5-bis, comma 1, lettera b), del decreto legge n. 135 del 2009 e poi dallarticolo 25 della legge n. 97 del
2013) individuando le misure di riparazione primaria, complementare e compensativa - secondo la definizione data
dalla normativa pi recente e in conformit alle sue previsioni - e, per il caso di omessa o imperfetta loro esecuzione,
determinandone il costo, solo il rimborso del quale potr essere reso oggetto di condanna nei confronti dei soggetti
obbligati. Non residua alcun danno ambientale economicamente quantificabile e quindi risarcibile - n in forma
specifica n, a maggior ragione per equivalente - ogniqualvolta, avutasi la riduzione al pristino stato, non persista la
necessit di ulteriori misure sul territorio oggetto dellintervento inquinante o danneggiante, soltanto il costo (ovvero
il rimborso) delle quali potr essere oggetto di condanna nei confronti dei danneggianti.
Cass. civ., 13 agosto 2015 n. 16803
Il danno da fermo tecnico, patito dal proprietario di un autoveicolo a causa della impossibilit di utilizzarlo durante
il tempo necessario alla sua riparazione, pu essere liquidato anche in assenza duna prova specifica, rilevando a tal
fine la sola circostanza che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un certo tempo, anche a prescindere
dalluso effettivo a cui esso era destinato. Lautoveicolo, infatti, anche durante la sosta forzata una fonte di spesa
per il proprietario (tenuto a sostenere gli oneri per la tassa di circolazione e il premio di assicurazione), ed altres
soggetto a un naturale deprezzamento di valore.

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DIRITTO DEL LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE


Cass. civ., 14 ottobre 2015 n. 20728
L'aver visto uno scorcio di un film porno durante la pausa pranzo, come ammesso dal dipendente, non giustifica il
licenziamento. Diverso sarebbe il caso in cui l'operaio, come sostenuto ma non provato dall'azienda, si fosse
deliberatamente appartato durante l'attivit di lavoro per visionare il film a luci rosse.
Cass. civ., 7 ottobre 2015 n. 20068
A seguito della riforma Fornero, l'impugnazione del licenziamento, per essere efficace, sottoposta ad un doppio
termine di decadenza. In particolare, il secondo termine, quello di 180 giorni per il deposito del ricorso in
cancelleria, inizia a decorre dal momento in cui il lavoratore ha adempiuto al primo onere, quello di impugnare il
licenziamento entro 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione da parte del datore. Senza dunque attendere la
data di perfezionamento per effetto della sua effettiva ricezione da parte del datore.
Cass. civ., 1 ottobre 2015 n. 19626
L'amministrazione non pu dichiarare decaduto il contratto di lavoro con cui stato assunto un soggetto in funzione
dell'annullamento in autotutela del bando di gara.
Cass. civ., 29 settembre 2015 n. 19304
In assenza di una chiara dimostrazione della finalit solidaristica, l'esistenza di un legame sentimentale non un
motivo sufficiente per considerare a titolo gratuito il rapporto di lavoro svolto in favore del partner.
Cass. civ., 29 settembre 2015 n. 19300
L'agente legato alla banca per svolgere intermediazione finanziaria non pu pretendere un'indennit a titolo di
recesso per giusta causa ove l'istituto di credito non abbia agito secondo i consigli del professionista.
Cass. civ., 16 settembre 2015 n. 18165
La qualifica di dirigente segue di necessit alla attribuzione di ruoli comportanti un alto grado di professionalit ed
autonomia nel perseguimento degli scopi aziendali e dunque non pu essere subordinata all'obbligo di una formale
investitura da parte dei vertici aziendali.
Cass. civ., 9 settembre 2015 n. 17932
Sebbene ai fini del riconoscimento del danno, anche patrimoniale, da demansionamento, sempre necessaria la
prova del pregiudizio subito, tale prova pu essere anche presuntiva, non costituendo le presunzioni un mezzo di
rango secondario nella gerarchia degli strumenti di prova, ben potendo pertanto essere impiegate anche in via
esclusiva dal giudice per la formazione del suo convincimento
Cass. civ., 9 settembre 2015 n. 17892
Per il personale della scuola, i commi 1 e 2 dellarticolo 4 della legge 124/1999 - che prevedono, rispettivamente, la
supplenza annuale e temporanea del personale docente e (per il richiamo operato dal successivo comma 11 dello
stesso articolo 4) del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) - si riferiscono ai soli, posti vacanti e non
vacanti ma disponibili di fatto, che siano previsti nella pianta organica formata dal Ministero. Invece, per i posti non
previsti in pianta organica, perch individuati dagli organi dellistituto scolastico allinizio di ciascun anno
scolastico in considerazione degli iscritti, si applica il comma 3 dellarticolo della stessa legge, che disciplina la
supplenza temporanea.
Cass. civ., 9 settembre 2015 n. 17886
Ove nel giudizio per cassazione sia invocata lapplicazione dei commi 5, 6 e 7 dellarticolo 32 della legge 183/2010
con riguardo alle conseguenze economiche della dichiarazione di nullit della clausola appositiva del termine al
contratto di lavoro, necessario che i motivi del ricorso investano specificamente le conseguenze patrimoniali
dellaccertata nullit del termine, non essendo possibile chiedere lapplicazione diretta della norma al di fuori del
motivo di impugnazione
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Cass. civ., 9 settembre 2015 n. 17883


Lopposizione avverso la cartella esattoriale di pagamento d luogo a un giudizio ordinario di cognizione su diritti e
obblighi inerenti al rapporto contributivo, con la conseguenza che lente previdenziale convenuto ben pu chiedere,
oltre che il rigetto dellopposizione, anche la condanna dellopponente al pagamento del credito di cui alla cartella,
senza che ne risulti mutata la domanda e tale diritto resta fermo ove anche la cartella presenti un qualche vizio
formale, residuando pur sempre anche in tale ipotesi in favore dellIstituto, che non pu valersi della cartella quale
titolo esecutivo, la possibilit di agire in giudizio nelle forme ordinarie per laccertamento dellesistenza e
dellammontare del credito
Cass. civ., 9 settembre 2015 n. 17837
Ai fini del superamento del periodo di comporto contrattuale, che legittima il licenziamento per giustificato motivo
soggettivo, la normativa legale non distingue tra assenze per malattia e assenze per infortunio, se tale sommatoria
non sia anche espressamente esclusa dalla disciplina pattizia.
Cass. civ., 8 settembre 2015 n. 17777
In caso di licenziamento illegittimo, il ritardo nel pagamento dell'indennit sostitutiva, scelta dal lavoratore in luogo
del reintegro, non pu dar luogo ad alcun obbligo retributivo da parte del datore in quanto il rapporto di lavoro deve
ritenersi estinto al momento dell'opzione.
Cass. civ., 3 settembre 2015 n. 17516
La cessione di manodopera tra societ - anche se fittizia - comporta che sotto il profilo contributivo l'adempimento
rimanga a carico della societ di reale appartenenza, avendo quest'ultimo effetto satisfattivo dell'obbligazione
contributiva.
Cass. civ., 1 settembre 2015 n. 17376
Licenziabile il direttore di banca che conceda prestiti senza espresse garanzie e che permetta a terzi estranei alla
banca di accedere a un terminale lasciato acceso.

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SOCIETA E DIRITTO COMMERCIALE


Cass. civ., 1 agosto 2015 n. 16163
La ditta ha la funzione di identificare limprenditore come soggetto di diritti e per questa ragione larticolo 2563 del
Cc esige che ne includa almeno il cognome o la sigla. Diversamente, linsegna ha la funzione di identificare un
determinato stabilimento nel quale lattivit imprenditoriale viene esercitata. Atteso che una stessa societ di capitali
pu svolgere diverse attivit imprenditoriali, anche una societ pu usare una ditta diversa dalla sua denominazione,
per identificare una impresa separata. Deriva da quanto precede, pertanto, che possibile una differenza tra ditta e
denominazione sociale, anche attesa la riconosciuta trasferibilit della ditta unitamente alla azienda, pur nella ovvia
sopravvivenza della societ alienante.

FALLIMENTO E ALTRE PROCEDURE CONCURSUALI


Cass. civ., 14 ottobre 2015 n. 20750
Nel corso di una procedura fallimentare, il carattere privilegiato del credito professionale di un avvocato non pu
essere escluso perch egli operava all'interno di uno studio di grandi dimensioni
Cass. civ., 1 ottobre 2015 n. 19655
Nel caso in cui l'immobile occupato abusivamente sia acquisito all'attivo di un fallimento, il giudice del merito pu
presumere l'esistenza del danno qualora sia dimostrata la volont del curatore di rientrare in possesso del bene.
Cass. civ., 16 settembre 2015 n. 18149
La facolt del curatore fallimentare di sciogliersi dal contratto preliminare di vendita stipulato dal fallito e non
ancora eseguito, ai sensi dellarticolo 72, quarto comma, della legge fallimentare, pu essere esercitata fino
allavvenuto trasferimento del bene, ossia fino allesecuzione del contratto preliminare attraverso la stipula di quello
definitivo ovvero fino al passaggio in giudicato della sentenza costitutiva ex articolo 2932 del Cc, resa in difetto di
adempimento del preliminare, e dunque anche nel giudizio di appello; il limite alla proponibilit delle eccezioni in
senso proprio, previsto dallarticolo 345 del Cpc, non assume infatti rilevanza rispetto al compimento del predetto
atto, il quale costituisce esercizio di un diritto potestativo di carattere sostanziale e manifestazione di una scelta
discrezionale spettante al curatore, che opera direttamente sul contratto e pu essere effettuata mediante
dichiarazione nella comparsa di costituzione o in altro scritto difensivo, come la comparsa conclusionale o atto del
procuratore, anche non sottoscritto dal curatore e la cui sussistenza rilevabile dufficio ai fini della decisione.

PROCEDURE ESECUTIVE
Cass. civ., 31 agosto 2015 n. 17376
Nel giudizio di opposizione agli atti esecutivi, la decorrenza del termine di decadenza per la proposizione del
giudizio di merito (fissato dal giudice dell'esecuzione all'esito dell'espletamento della fase camerale del
procedimento), decorre dalla data della comunicazione del provvedimento e non da quella del suo deposito.

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DIRITTO PROCESSUALE CIVILE


Cass. civ., 21 ottobre 2015 n. 21461
Gli onorari dovuti al difensore della parte ammessa al gratuito patrocinio non possono superare i valori medi delle
tariffe professionali vigenti.
Cass. civ., 7 ottobre 2015 n. 20072
L'invio a mezzo posta elettronica certificata non si esaurisce con l'invio telematico dell'atto, ma si perfeziona con la
consegna del plico informatico nella casella di posta elettronica del destinatario e la prova di tale consegna
costituita dalla ricevuta di avvenuta consegna.
Cass. civ., 30 settembre 2015 n. 19520
Qualora nel giudizio il valore della controversia sia manifestamente diverso da quello presunto a norma del codice
civile, esso si determina non sulla base del credito a tutela del quale si agito in revocatoria, ma sulla base del
valore effettivo della controversia, il tutto in applicazione dell'articolo 6 del Dm 8 aprile 2004 n. 127.
Cass. civ., 2 settembre 2015 n. 17473
illegittima la sospensione del processo per il semplice fatto che stata impugnata una sentenza la cui autorit
viene ritenuta pregiudiziale se il giudice non motiva sulle ragioni della plausibile controvertibilit della decisione.
Mentre, la querela di falso proponibile in via incidentale nel giudizio di regolamento di competenza, dando luogo
alla sua sospensione, solo quando riguardi atti dello stesso particolare procedimento di legittimit e non invece se il
riferimento ad atti del procedimento di merito.
Cass. civ., 1 settembre 2015 n. 17375
Non pu dichiararsi inammissibile l'impugnazione notificata nelle mani del collega di studio del difensore della
parte appellata qualora, in un processo svoltosi al di fuori della circoscrizione del proprio tribunale, questi non abbia
validamente eletto nuovo domicilio.
Cass. civ., 13 agosto 2015 n. 16854
Il mancato rinvenimento, al momento della decisione della causa, di documenti che la parte invoca, comporta per il
giudice lobbligo di disporre la ricerca di essi con i mezzi a sua disposizione ed eventualmente lattivit ricostruttiva
del contenuto dei medesimi, a condizione che gli atti e i documenti siano stati prodotti ritualmente in giudizio e che
lomesso inserimento di essi nel fascicolo non debba essere attribuito alla condotta volontaria della parte. In
particolare lobbligo del giudice di procedere alla ricerca dei documenti ed, eventualmente, alla loro ricostruzione,
postula che i documenti siano stati ritualmente depositati nelle forme previste dallarticolo 87 delle disposizioni di
attuazione del Cpc in cancelleria, previa attestazione da parte del cancelliere e comunicazione alle controparti o,
ancora, in udienza in cui deve essere fatta menzione.
Cass. civ., 13 agosto 2015 n. 16843
Il principio di consumazione dell'impugnazione non esclude che, fino a quando non intervenga una declaratoria di
inammissibilit, possa essere proposto un secondo atto di appello, immune dai vizi del precedente e destinato a
sostituirlo, sempre che la seconda impugnazione risulti tempestiva, dovendo la tempestivit valutarsi, anche in caso
di mancata notificazione della sentenza, non in relazione al termine annuale, bens in relazione al termine breve
decorrente dalla data di proposizione della prima impugnazione, equivalendo essa alla conoscenza legale della
sentenza da parte dell'impugnante.

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Cass. civ., 13 agosto 2015 n. 16828


La notificazione della citazione per la revocazione di una sentenza di appello equivale (sia per la parte notificante
che per la parte destinataria) alla notificazione della sentenza stessa ai fini della decorrenza del termine breve per
proporre ricorso per cassazione, onde la tempestivit del successivo ricorso per cassazione va accertata non soltanto
con riguardo al termine di un anno dal deposito della pronuncia impugnata, ma anche con riferimento a quello di
sessanta giorni dalla notificazione della citazione per revocazione, a meno che il giudice della revocazione, a seguito
di istanza di parte, abbia sospeso il termine per ricorrere per cassazione, ai sensi dell'articolo 398, comma 4, del Cpc.
Al riguardo, inoltre, irrilevante che il giudice della revocazione abbia accolto listanza avanzata ai sensi
dellarticolo 398, comma 4, del Cpc, quando il termine per proporre ricorso per cassazione era ormai scaduto, atteso
che lesercizio del potere di sospensione presuppone che il termine in questione sia ancora pendente al momento
della decisione della relativa istanza, e non pu quindi avere luogo successivamente alla sua scadenza.
Cass. civ., 13 agosto 2015 n. 16784
La formazione della cosa giudicata, per mancata impugnazione su un determinato capo della sentenza investita
dallimpugnazione, pu verificarsi soltanto con riferimento ai capi della stessa sentenza completamente autonomi, in
quanto concernenti questioni affatto indipendenti da quelle investite dai motivi di gravame, perch fondate su
autonomi presupposti di fatto e di diritto, tali da consentire che ciascun capo conservi efficacia precettiva anche se
gli altri vengono meno, mentre, invece, non pu verificarsi sulle affermazioni contenute nella mera premessa logica
della statuizione adottata, ove questultima sia oggetto del gravame.
Cass. civ., 13 agosto 2015 n. 16807
Nel giudizio di legittimit, la procura rilasciata dal controricorrente in calce o a margine della copia notificata del
ricorso, anzich in calce al controricorso medesimo, non idonea per la valida proposizione di questultimo, n per
la formulazione di memorie, in quanto non dimostra lavvenuto conferimento del mandato anteriormente o
contemporaneamente alla notificazione dellatto di resistenza, ma idonea ai soli fini della costituzione in giudizio
del controricorrente e della partecipazione del difensore alla discussione orale, non potendo a tali fini configurarsi
incertezza circa lanteriorit del conferimento del mandato stesso.
Cass. civ., 12 agosto 2015 n. 16754
Nel giudizio di legittimit, il principio della rilevabilit del giudicato esterno deve essere coordinato con lonere di
autosufficienza del ricorso, per cui la parte ricorrente che deduca il suddetto giudicato deve, a pena
dinammissibilit del ricorso, riprodurre in questultimo il testo della sentenza che si assume essere passata in
giudicato, non essendo a tal fine sufficiente il riassunto sintetico della stessa
Cass. civ., 12 agosto 2015 n. 16749
La procura apposta nellunico atto contenente il controricorso e il ricorso incidentale deve intendersi estesa anche a
questultimo, per il quale non richiesta formalmente una procura autonoma e distinta, e rispetta il requisito della
specialit del mandato, attesa linerenza materiale del mandato stesso allatto nel quale incorporato. Peraltro, il
rilascio anche non datato della procura mediante timbro apposto a margine od in calce allatto contenente il
controricorso ed il ricorso incidentale conferisce alla procura stessa sia il carattere dellanteriorit, che il requisito
della specialit giacch tale collocazione rivela uno specifico collegamento tra la procura ed il giudizio di
legittimit.
Cass. civ., 1 agosto 2015 n. 16279
Il giudice di appello, allorch riformi in tutto o in parte la sentenza impugnata, deve procedere d'ufficio, quale
conseguenza della pronuncia di merito adottata, a un nuovo regolamento delle spese processuali, il cui onere va
attribuito e ripartito tenendo presente lesito complessivo della lite poich la valutazione della soccombenza opera,
ai fini della liquidazione delle spese, in base ad un criterio unitario e globale.

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DIRITTO E PROCEDURA PENALE


Cass. pen., 26 ottobre 2015 n. 42964
Scatta il reato di produzione, e poi detenzione, di materiale pedopornografico per l'allenatore della squadra di calcio
dilettantistica che riprende di nascosto le parti intime dei ragazzi, in questo caso minori di 14 anni, mentre si trovano
negli spogliatoi, e poi lo archivia su hard disk esterni al pc.
Cass. pen., 22 ottobre 2015 n. 42579
Per la configurabilit del reato di impiego di denaro di provenienza illecita, previsto dall'articolo 648-ter del
codice penale, non necessario che la condotta abbia anche connotazioni dissimulatorie, necessarie invece per
contestare il reato di riciclaggio.
Cass. pen., 21 ottobre 2015 n. 42230
L'amministrazione finanziaria non pu opporsi se i giudici penali negano il sequestro dei beni di un gruppo di
imputati rinviati a giudizio per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari.
Neppure facendo appello alla direttiva comunitaria che prevede il diritto della vittima a ottenere un risarcimento da
parte dell'autore del reato.
Cass. pen., 13 ottobre 2015 n. 41067
In assenza del permesso di costruire, la destinazione abitativa fa scattare il reato di abuso edilizio anche per la
posa di una casa mobile, rientrando in questa nozione: prefabbricati, camper, roulotte ecc.: la norma fa salvo
unicamente il caso in cui sussistano contemporaneamente i seguenti quattro requisiti: la collocazione avvenga
all'interno di una struttura ricettiva all'aperto, l'ancoraggio al suolo sia temporaneo, l'autorizzazione all'esercizio
dell'attivit conforme alla legislazione regionale e, in ultimo, la destinazione sia turistica, e perci
necessariamente occasionale e limitata nel tempo.
Cass. pen., 8 ottobre 2015 n. 40356
reato usare 'Youtube' come arma di ricatto per coartare la volont di qualcun altro tenendolo sotto scacco con la
minaccia di pubblicare in rete un video imbarazzante, a maggior ragione se la vittima del ricatto una donna.
Cass. pen., 8 ottobre 2015 n. 40355
La messa in vendita di modeste quantit di alimenti non freschi, perch malamente conservati, pu integrare quella
particolare tenuit del fatto che, alla luce della recente novella legislativa, non permette la punibilit della relativa
condotta.
Cass. pen., 6 ottobre 2015 n. 40150
L'intervento di una causa estintiva della pena, quale per esempio la conclusione con esito positivo dell'affidamento
in prova, non fa venir meno l'interesse dell'imputato alla dichiarazione, in sede esecutiva, della continuazione
rispetto agli altri reati per cui stato parimenti condannato.
Cass. pen., 5 ottobre 2015 n. 40069
Nel caso di sanzione amministrativa della sospensione della patente, la competenza allirrogazione della stessa
allesito della positiva messa alla prova e dellestinzione del reato, va individuata, ai sensi dellarticolo 224, comma
3, del codice della strada, in capo al prefetto.
Cass. pen., 5 ottobre 2015 n. 39865
In un contesto di ripetute sopraffazioni da parte del marito, quando i rapporti sessuali ordinari tra i coniugi siano
ormai cessati da tempo, il reato di violenza sessuale pu scattare anche in assenza una opposizione palese da parte
della donna, bastando un rifiuto implicito.
Cass. pen., 30 settembre 2015 n. 39430
Abuso d'ufficio per il responsabile della cassa cambiali che inganna il notaio non sottoponendogli i pagher
emessi dal responsabile legale di una Srl, in favore di terzi, cos inducendolo a non protestarli.
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Cass. pen., 28 settembre 2015 n. 39175


In tema di valutazione di adeguatezza della misura, allorquando il giudice ritenga necessaria la misura della custodia
in carcere, anzich quella pi gradata degli arresti domiciliari, deve motivare le ragioni per cui questultima misura
venga considerata inidonea, anche alla luce della possibilit di imporre specifici limiti di comunicazione con
lesterno, ai sensi dellarticolo 284, comma 3, del Cpp.
Cass. pen., 22 settembre 2015 n. 38518
Ai fini della determinazione della pena agli effetti dell'applicazione di una misura cautelare personale e
segnatamente della individuazione dei corrispondenti termini di durata massima delle fasi processuali precedenti la
sentenza di merito di primo grado, deve tenersi conto, nel caso di concorso di pi circostanze aggravanti ad effetto
speciale, oltre che della pena stabilita per la circostanza pi grave, anche dell'ulteriore aumento complessivo di un
terzo, ai sensi dell'articolo 63, comma 4, del Cp, per le ulteriori omologhe aggravanti meno gravi.
Cass. pen., 21 settembre 2015 n. 38281
La condotta del sanitario chiamato a esercitare il dovere professionale di tutela della salute non integra il reato di
favoreggiamento personale se e in quanto non esorbiti il limite della diagnosi e della terapia, occorrendo a tal fine,
per lintegrazione del reato, che vengano poste in essere condotte aggiuntive di altra natura che travalichino tale
limite e siano finalizzate soggettivamente e oggettivamente a far eludere alla persona assistita le investigazioni
dellautorit o a sottrarla alle ricerche di questultima. Ci in quanto il medico ha il dovere giuridico di assistere
chiunque abbia necessit delle sue prestazioni professionali, a prescindere dal modo e dallambiente in cui le cure
vengono poi prestate.
Cass. pen., 21 settembre 2015 n. 38267
legittima e non irragionevole, e come tale da considerare insindacabile, la scelta del legislatore contenuta
nell'articolo 464-bis, comma 2, del Cpp, che non consente l'applicazione dell'istituto della sospensione con messa
alla prova se sia gi trascorso il termine finale per la presentazione della relativa istanza. N, in senso contrario,
potrebbe invocarsi il principio di retroattivit della lex mitior successiva, in quanto tale principio, come del resto le
norme in materia di retroattivit contenute nell'articolo 7 della Cedu, concerne le sole disposizioni che definiscono i
reati e le pene che li reprimono, giacch il nuovo istituto stato strutturato come un percorso alternativo
all'accertamento giudiziario, senza per incidere sulla valutazione sociale del fatto, la cui valenza negativa rimane
anzi il presupposto per imporre all'imputato, il quale ne abbia fatto esplicita richiesta, un programma di trattamento
alla cui osservanza con esito positivo consegue l'estinzione del reato
Cass. pen., 17 settembre 2015 n. 37666
L'amministratore che sposti sul proprio conto personale (e su quello della moglie) denaro di spettanza dei condomini
lo fa con dolo e commette dunque il reato di appropriazione indebita. N pu contestare l'aggravante per il
danno ingente sostenendo che esso va parcellizzato per il numero dei condomini e non valutato nella sua
interezza.
Cass. pen., 17 settembre 2015 n. 37100
L'imputato ha il diritto di accedere al giudizio abbreviato quando chieda il rinvio per produrre documentazione a suo
favore e l'Agenzia delle entrate ritardi la consegna della certificazione.
Cass. pen., 10 settembre 2015 n. 36669
Il licenziamento e la limitazione della libert personale del coniuge obbligato al mantenimento non gli evitano la
condanna per violazione degli obblighi di assistenza familiare se sopravvenuti alle violazioni.

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Cass. pen., 9 settembre 2015 n. 36383


Lordine di demolizione delle opere abusive emesso dal giudice penale ha carattere reale e natura di sanzione
amministrativa a contenuto ripristinatorio e deve pertanto essere eseguito nei confronti di tutti i soggetti che sono in
rapporto col bene e vantano su di esso un diritto reale o personale di godimento, anche se si tratti di soggetti estranei
alla commissione del reato, atteso che lesistenza del manufatto abusivo continua ad arrecare pregiudizio
allambiente e ci rende tale conclusione conforme alle norme Cedu, come interpretate dalla Corte europea con
sentenza 20 gennaio 2009, nel caso Sud Fondi contro Italia; restando ovviamente salva la possibilit per il terzo
acquirente che sia in buona fede di rivalersi nei confronti del venditore a seguito dellavvenuta demolizione
Cass. pen., 9 settembre 2015 n. 36357
Il giudice dell'esecuzione, per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 2014, deve procedere alla
rideterminazione della pena in favore del condannato per un illecito relativo a una droga leggera a norma degli
articoli 132 e 133 del Cp, attenendosi al rispetto sia dei limiti edittali previsti dalla originaria formulazione
dell'articolo 73, comma 4, del Dpr n. 309 del 1990, in relazione alla tipologia di condotta e di sostanza stupefacente
oggetto di contestazione, sia delle valutazioni gi effettuate in sentenza dal giudice della cognizione con riferimento
alla sussistenza del fatto e al significato allo stesso attribuibile
Cass. pen., 7 settembre 2015 n. 36059
La richiesta dell'automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza di sostituire la pena con i lavori di pubblica
utilit non pu essere respinta semplicemente sostenendo che essa incompatibile con la sospensione condizionale
della pena accordata all'imputato.
Cass. pen., 2 settembre 2015 n. 35818
Ai fini della responsabilit amministrativa dellente, stante il disposto dellarticolo 8 del decreto legislativo n. 231
del 2001, necessario che venga compiuto un reato da parte di un soggetto riconducibile allente, ma non anche
necessario che tale reato venga accertato con individuazione e condanna del responsabile, con la conseguenza che la
responsabilit penale presupposta pu essere ritenuta incidenter tantum (ad esempio, perch non si potuto
individuare il responsabile o perch questi non imputabile) e ci nonostante pu essere sanzionata in via
amministrativa la societ (ci che stato ritenuto nel caso di specie, relativamente allillecito di cui allarticolo 25ter del decreto legislativo n. 231 del 2001, contestato con riferimento al reato presupposto di aggiotaggio previsto
dallarticolo 2637 del codice civile, in una vicenda in cui lautore del reato presupposto era stato assolto, ma era
risultata comunque accertata la commissione del reato presupposto da parte di altri soggetti, pur non compiutamente
identificati, comunque riconducibili alla societ e che, ovviamente, avevano agito nellinteresse o a vantaggio di
questa).
Cass. pen., 25 agosto 2015 n. 35571
In tema di misure cautelari personali, la previsione di cui allarticolo 275-bis del Cpp, introdotta dallarticolo 16 del
decreto legge 24 novembre 2000 n. 341, convertito dalla legge 19 gennaio 2001 n. 4,laddove si stabilisce che il
giudice, nel disporre la misura degli arresti domiciliari anche in sostituzione della custodia cautelare in carcere,
possa prescrivere, in considerazione della natura e del grado delle esigenze cautelari da soddisfare nel caso concreto,
ladozione di mezzi elettronici o altri strumenti tecnici di controllo, non introduce una nuova misura coercitiva, ma
unicamente una modalit di esecuzione di una misura cautelare personale, la cui applicazione viene disposta dal
giudice contestualmente agli arresti domiciliari e subordinatamente al consenso dellindagato alladozione dello
strumento elettronico. Ne deriva che il suddetto braccialetto rappresenta una cautela che il giudice pu adottare, se
lo ritiene necessario, non gi ai fini della adeguatezza della misura pi lieve, vale a dire per rafforzare il divieto di
non allontanarsi dalla propria abitazione ma ai fini del giudizio, da compiersi nel procedimento di scelta delle
misure, sulla capacit effettiva dellindagato di autolimitare la propria libert personale di movimento, assumendo
limpegno di installare il braccialetto e di osservare le relative prescrizioni.

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Cass. pen., 24 agosto 2015 n. 35331


Sarebbe ravvisabile la colpa del conducente di un autoveicolo che, in autostrada, abbia tamponato altro autoveicolo
che lo precedeva, quandanche risultasse che questi procedesse alla velocit consentita (km/orari 130), in quanto una
tale velocit massima, pur astrattamente ammessa, presuppone che la visuale autostradale risulti libera per un assai
lungo tratto, cos da permetterne tempestiva ed esaustiva ispezione, e, comunque, in modo tale da assicurare
uneventuale manovra di emergenza e, in ogni caso, il mantenimento della distanza di sicurezza, ovviamente
proporzionata allelevata velocit tenuta e al corrispondente necessario spazio di frenata.
Cass. pen., 21 agosto 2015 n. 35099
Non suscettibile di convalida perch eseguito da soggetto non legittimato, in quanto privo della qualifica di agente
o ufficiale di polizia giudiziaria, larresto facoltativo ex articolo 381 del Cpp cui abbia proceduto un operatore della
polizia municipale fuori del territorio del comune di appartenenza e, quindi, fuori dellambito territoriale entro cui a
questi avrebbe potuto riconoscersi la suddetta qualifica, ai sensi degli articoli 5 della legge 7 marzo 1986 n. 65 e 57,
comma 2, lettera b), del Cpp. Ci, in particolare, disponendo il citato articolo 57, comma 2, lettera b), del Cpp che la
qualifica di agenti di polizia giudiziaria attribuita agli appartenenti alla polizia municipale limitata nel tempo
(quando sono in servizio) e nello spazio (nellambito territoriale dellente di appartenenza), a differenza di altri
corpi (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza) i cui appartenenti operano su tutto il territorio nazionale e
sono sempre in servizio
Cass. pen., 18 agosto 2015 n. 34932
A fronte di un ricorso per cassazione da dichiarare inammissibile per manifesta infondatezza, non pu essere presa
in considerazione da parte della Corte di cassazione la questione circa la non punibilit del fatto per particolare
tenuit ex articolo 131-bis del Cp
Cass. pen., 18 agosto 2015 n. 34920
Con riferimento ad attivit o mestieri rumorosi, l'ambito di operativit dell'articolo 659 del Cp deve essere
individuato nel senso che, qualora si verifichi esclusivamente il mero superamento dei valori limite di emissione di
rumori fissati dalle leggi e dai decreti presidenziali in materia, si configura il solo illecito amministrativo di cui
all'articolo 10, comma 2, della legge 26 ottobre 1995 n. 447 (legge quadro sull'inquinamento acustico); quando,
invece, la condotta si sia concretata nella violazione di altre disposizioni di legge o prescrizioni dell'autorit che
regolano l'esercizio dell'attivit e del mestiere, si configura la contravvenzione sanzionata dall'articolo 659, comma
2, del Cp; mentre, nel caso in cui l'attivit e il mestiere vengano svolti eccedendo dalle normali attivit di esercizio,
ponendo cos in essere una condotta idonea a turbare la pubblica quiete, il fatto integra la contravvenzione prevista
dall'articolo 659, comma 1, del Cp.
Cass. pen., 10 agosto 2015 n. 34712
In tema di arresto in flagranza, linseguimento del reo, utile per definire il concetto di quasi flagranza, deve essere
inteso in senso pi ampio di quello strettamente etimologico di attivit di chi corre dietro, tallona e incalza, a vista,
la persona inseguita. Esprime, cio, un concetto comprensivo anche dellazione di ricerca, immediatamente eseguita,
anche se non immediatamente conclusa, purch protratta senza soluzione di continuit, sulla base delle ricerche
immediatamente predisposte sulla scorta delle indicazioni delle vittime, dei correi o di altre persone a conoscenza
dei fatti. Linseguimento pu quindi avvenire anche dopo un periodo di tempo, necessario alla polizia giudiziaria per
giungere sul luogo del delitto, acquisire notizie utili e iniziare le ricerche, con lulteriore precisazione che il concetto
di inseguimento a opera della forza pubblica comprende ogni attivit di indagine e ricerca finalizzata alla cattura
dellindiziato di reit, purch detta attivit non subisca interruzioni dopo la commissione del reato, anche se si
protragga per pi tempo. Tale disciplina applicabile anche nellipotesi dellomicidio colposo con violazione delle
norme della circolazione stradale e dellinosservanza dellobbligo di fermarsi e di prestare la dovuta assistenza,
poich il disposto dellarticolo 189, comma 8-bis, del codice della strada, che prevede per coloro che, dopo essersi
dati alla fuga, si pongano a disposizione della polizia giudiziaria entro le ventiquattro ore successive al fatto (e tale
termine non pu essere inteso in unaccezione elastica pena la sua inutilit), la non applicabilit delle disposizioni di
cui al terzo periodo del comma 6 della stessa norma (relative alla possibilit di procedere allarresto facoltativo in
flagranza, a norma dellarticolo 381 del Cpp), rende evidente come il legislatore abbia previsto la possibilit di
procedere da parte della polizia giudiziaria allarresto anche dopo un periodo considerevolmente lungo, cos
recependo un concetto di quasi flagranza temporalmente dilatato ed esteso.
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DIRITTO AMMINISTRATIVO
Consiglio di Stato, 21 settembre 2015 n. 4392
Lannullamento dufficio di uno strumento pianificatorio, che non abbia avuto attuazione, non necessita di
unespressa e specifica motivazione in ordine alla sussistenza del pubblico interesse al ritiro, configurandosi questo
nel superiore interesse della collettivit a che la pianificazione avvenga nel rispetto della normativa urbanistica;
pertanto, tale interesse non va comparato con quello del privato alla conservazione dello strumento urbanistico,
avendo il secondo, nella descritta situazione, sempre carattere recessivo rispetto al primo, stante la preminente
esigenza che lo sfruttamento del territorio avvenga secondo canoni legali.
Consiglio di Stato, 18 settembre 2015 n. 4363
In sede di concorso, lapposizione di un codice identificativo alfanumerico sulle buste e sui moduli non altera le
condizioni di correttezza delle prove di ammissione, neppure nel caso in cui fosse imposto ai candidati di esibire sui
banchi il proprio documento di identit, non essendo tali modalit, anche in considerazione del sistema di
correzione, inidoneo non solo in concreto, ma anche in astratto, a influire sulle valutazioni e sullesito delle prove
preselettive e a intaccare le regole dellanonimato e della segretezza delle operazioni concorsuali o a violare i
principi di imparzialit delle relative valutazioni e di parit di trattamento tra i candidati.
Consiglio di Stato, 18 settembre 2015 n. 4353
Qualora vengano posti in essere atti in danno di una societ di persone, la legittimazione ad agire per il risarcimento
dei danni spetta esclusivamente alla societ e non al singolo socio, attesa lautonomia patrimoniale della societ,
costituente entit distinta dai soci, con un proprio patrimonio e con una propria capacit di agire a tutela del
medesimo, a mezzo dei legali rappresentanti; pertanto, il danno sofferto dal socio per il fatto illecito di un terzo, che
abbia leso il patrimonio societario, un danno meramente indiretto e mediato, per il cui ristoro il socio non ha
azione diretta nei confronti del terzo autore dellillecito, essendo, invece, la societ lunico soggetto legittimato ad
agire per la reintegrazione del patrimonio sociale.
Consiglio di Stato, 15 settembre 2015 n. 4316
I dati in base ai quali ritenere presente una preparazione specifica dei componenti la commissione possono essere
legittimamente costituiti dal possesso del titolo di studio. Nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dellofferta
economicamente pi vantaggiosa, la Commissione di gara deve essere composta da esperti nellarea di attivit in cui
ricade loggetto del contratto, ma non necessariamente in tutte e in ciascuna delle materie tecniche e scientifiche o
addirittura nelle tematiche alle quali attengono i singoli e specifici aspetti presi in considerazione dalla lex specialis
di gara ai fini valutativi.
T.A.R. Lazio, 15 settembre 2015 n. 11245
Nel pubblico impiego vige il principio di corrispettivit delle prestazioni e quindi la decorrenza economica
dellinquadramento, acquisita per effetto del concorso deve corrispondere alleffettivo svolgimento delle relative
mansioni; pertanto, ai fini del diritto alla retrodatazione della decorrenza economica del rapporto di pubblico
impiego occorre distinguere tra illegittima interruzione del rapporto in atto e illegittima mancata costituzione ex
novo del rapporto stesso, riconoscendo solo nella prima ipotesi una piena reintegrazione giuridica ed economica del
dipendente mentre la mancata costituzione del rapporto non d comunque diritto alla retribuzione in quanto la fictio
iuris della retrodatazione non pu far considerare come avvenuta la prestazione del servizio cui lordinamento
ricollega il diritto alla retribuzione, ma pu porsi eventualmente solo come presupposto per unazione per danni
patrimoniali.
T.A.R. Campania, 11 settembre 2015 n. 4433
Ai fini della valutazione in ordine alla tardivit della impugnazione del permesso di costruire, non si ritiene
sufficiente la conoscenza dellesistenza dellattivit edilizia, richiedendosi la presenza di elementi idonei a
evidenziare la piena conoscenza della stessa, individuata nel momento in cui la nuova costruzione rivela in modo
certo e univoco le essenziali caratteristiche dellopera, incombendo sul titolare del titolo edilizio impugnato lonere
di provare il momento in cui detta conoscenza si formata da parte del proprietario confinante.
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Consiglio di Stato, 18 settembre 2015 n. 4100


Ai fini della partecipazione alle gare dappalto la fattispecie dellaffitto di azienda rientra tra quelle che
soggiacciono allobbligo di rendere le dichiarazioni di cui allarticolo 38, comma 1, lettera c), del Dlgs 163/2006
(Codice degli appalti), riguardante anche gli amministratori e direttori tecnici dellimpresa cedente nel caso in cui
sia intervenuta unoperazione di cessione dazienda in favore del concorrente nellanno anteriore alla pubblicazione
del bando.

DIRITTO INTERNAZIONALE E COMUNITARIO


Corte U.E., 21 ottobre 2015 n. C347/14
L'offerta di filmati di breve durata sul sito Internet di un quotidiano pu rientrare nell'ambito applicativo della legge
sui servizi di media audiovisivi, quando l'offerta ha contenuto e funzione autonomi rispetto all'attivit giornalistica
del quotidiano online.
Corte U.E., 1 ottobre 2015 n. C230/14
Le societ straniere devono adeguarsi alla normativa sulla privacy del paese in cui svolgono - tramite una
organizzazione stabile - un'attivit reale ed effettiva.
Corte U.E., 17 settembre 2015 n. C257/14
Le linee aeree sono tenute a indennizzare i passeggeri anche se la cancellazione del volo dovuta ad un problema
tecnico imprevisto, come per esempio un guasto provocato dalla prematura difettosit di alcuni pezzi di un
aeromobile.
Corte U.E., 10 settembre 2015 n. C266/14
In assenza di un ufficio fisso, anche gli spostamenti effettuati dal lavoratore tra il suo domicilio e il primo o lultimo
cliente rientrano nel tempo lavorato: escluderli dall'orario sarebbe contrario all'obiettivo della direttiva 2003/88/CE
che tutela la sicurezza e la salute dei lavoratori. La direttiva, infatti, definisce l'orario di lavoro come qualsiasi
periodo in cui il dipendente sia a disposizione del datore di lavoro e nell'esercizio della sua attivit o funzioni.
Corte U.E., 3 settembre 2015 n. C321/14
Il regolamento Ce n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, deve essere interpretato nel senso che le lenti a contatto
colorate con effetti estetici e non graduate non rientrano nellambito di applicazione di tale regolamento, a onta del
fatto che la loro confezione rechi lindicazione Accessorio cosmetico per gli occhi, soggetto alla direttiva
cosmetici.
Corte U.E., 2 settembre 2015 n. C127/14
I depositi esclusi in forza dellallegato I, punto 7, della direttiva 94/19/Ce, relativa ai sistemi di garanzia dei depositi
- come modificata dalla direttiva 2009/14/Ce - sono ivi elencati tassativamente, sicch gli Stati membri nel loro
diritto nazionale non possono prevedere, al fine di applicarvi lesclusione dalla garanzia dei depositi, ulteriori
categorie di depositanti che non siano riconducibili, sotto il profilo delle funzioni esercitate, alle nozioni elencate nel
citato punto. Lallegato I, punto 7, della direttiva 94/19, come modificata dalla direttiva 2009/14, deve essere
interpretato nel senso che gli Stati membri possono escludere dalla garanzia prevista da tale direttiva, in quanto
dirigenti, le persone le quali, a causa della funzione svolta nellambito dellente creditizio, a prescindere dalla
denominazione di detta funzione, dispongano di un livello di informazioni e di competenze che consente loro di
valutare la reale situazione finanziaria dellente creditizio e i rischi connessi alle attivit di questultimo.
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