Sei sulla pagina 1di 60

La Geoingegneria e i suoi "danni collaterali"

Di http://nwo-truthresearch.blogspot.com/

" Gli studi di geoingegneria sulla gestione della


radiazione solare devono essere iniziati urgentemente,
prima che uno stato canaglia decida di agire da solo"
David W. Keith, Edward Parson and M. Granger
Morgan, Nature, 28 gennaio 2010
" I militari hanno già costruito una grande quantità di
aerei che dovrebbero essere richiesti per questo scenario
di geoingegneria, riducendo il costo potenziale di questo
metodo. Siccome i cambiamenti climatici sono un'
importante questione di sicurezza nazionale [Schwartz and
Randall, 2003], i militari potrebbero essere istruiti a
eseguire questa missione con gli aerei esistenti a costi
addizionali minimi"
Benefits, risks, and costs of stratospheric geoengineering

di Alan Robock, Allison Marquardt, Ben Kravitz


Department of Environmental Sciences, Rutgers
University, 2009

" Finora il lancio di materiali riflettenti nell'alta


stratosfera sembra essere la più semplice e conveniente
opzione. Ciò potrebbe essere realizzato utilizzando aerei
ad alta quota, cannoni navali o palloni giganti. I materiali
appropriati potrebbero includere aerosol di solfato ( che
dovrebbe essere creato attraverso il rilascio di anidride
solforosa), polveri di ossido di alluminio, o addirittura
particelle ingegnerizzate auto-lievitanti e auto-orientanti
progettate per migrare verso le regioni polari e rimanere
qui per lunghi periodi. Se può essere fatto, la
concentrazione di ombrelloni sopra i poli sarebbe
un'opzione particolarmente interessante, dal momento che
quelle latitudini sembrano essere più sensibili al
riscaldamento globale. La maggior parte delle stime sui
costi per tali strategie di geoingegneria sono preliminari e
inaffidabili. Tuttavia, vi è un accordo generale che tali
strategie sono economiche; la spesa totale dell'opzione
più conveniente sarebbe pari a forse non più di qualche
miliardo di dollari, solo l'uno per cento (o meno) del costo
per abbattere le emissioni drasticamente."
The Geoengineering Option
By David G. Victor, M. Granger Morgan, Jay Apt, John
Steinbruner, and Katharine Ricke
Foreign Affairs , March/April 2009

" nonostante le incertezze e le molto negative potenziali


conseguenze, la geoingegneria potrebbe essere necessaria
al fine di evitare o invertire alcuni drammatici
cambiamenti del sistema climatico, come l'innalzamento
del mare di molti metri, che potrebbero comportare un
disastro per centinaia di milioni di persone."
Unilateral Geoengineering
Council on Foreign Relation, 2008

"...gli scienziati hanno dichiarato che nessun programma


di spruzzo di aerosol è stato fatto fino ad oggi.
I cittadini che ho incontrato al di fuori della riunione
stavano sostenendo esattamente il contrario. Sono venuti
in segno di protesta dopo aver visto gli aerei che credono
stiano regolarmente spruzzando aerosol nella parte
superiore del cielo. Molti cittadini di questo gruppo hanno
fatto dei test ed hanno trovato livelli estremamente elevati
di alluminio, bario e altre sostanze nel loro suolo, nella
pioggia, nell'acqua e nella neve. Ironia della sorte, le
sostanze che hanno riferito di aver trovato sono le stesse
sostanze che gli scienziati " considerando" di
implementare in vari programmi di irrorazione di aerosol
discussi nella riunione."
Cittadini che protestavano all'esterno del meeting sulla
Geoingegneria all'American Association for the
Advancement of Science (AAAS), a San Diego, 2010
What in the World Are They Spraying? Part II di Michael
J. Murphy

Le elite transnazionali hanno infiltrato i movimenti ambientalisti,


e ne hanno creati altri appositamente, al fine di dirottare l'opinione
pubblica lontano da questioni minacciose per l'elite stessa,
facendogli nel contempo abbracciare questioni, come il Global
Warming da CO2 antropica, funzionali ai propri interessi.
Ormai la pseudoscienza della CO2 antropica come responsabile
dell'effetto serra monopolizza gran parte del discorso pubblico
sulle questioni ambientali, e cose ben più gravi e reali, come il
businness dello smaltimento clandestino di rifiuti tossici e
nucleari, e i danni derivanti dalla diffusione di inceneritori e
organismi geneticamente modificati, vengono taciuti o passati in
secondo piano. Le migliori menti del mondo, pagate dalle banche
e dalle multinazionali, sono impegnate nell'edificare questo grande
problema globale, il catastrofico effetto serra derivante dalla CO2
antropica, a cui dovrà essere data una grande soluzione globale;
tra le soluzioni valutate molto seriamente da think tank e gruppi di
ricerca ci sono quelle derivanti dalla Geoingegneria; questa
materia si occupa dell'intervento su vasta scala negli oceani, nel
suolo e nell'atmosfera della Terra al fine di modificare il clima e
combattere il global warming; recentemente in un importante
lavoro della Royal Society, l’autorevole Accademia Nazionale
delle Scienze londinese, dal titolo Geoengineering the climate,
troviamo una decisa apertura di credito verso la tecnologia
geoingegneristica. La stessa apertura di credito la troviamo nelle
note di un Workshop del potente Council on Foreign Relations,
dal titolo Unilateral Geoengineering, che trovate tradotto più sotto.
E' molto importante ricordare che anche il principale consulente
scientifico di Obama, il malthusiano John Holdred, ha sdoganato
pubblicamente questa materia. All'interno dell'ambito
geoingegneristico, esistono due principali metodologie: la prima è
la tecnica di Gestione della Radiazione Solare o Solar
Radiation Management (SRM). La SRM ha lo scopo di
contenere gli effetti dei gas serra attraverso la riflessione verso lo
spazio dei raggi solari che colpiscono la Terra; la seconda è la
Carbon Dioxide Removal and Sequestration o Rimozione e
Sequestro dell'Anidride Carbonica (CDRS), che ha lo scopo di
rimuovere l'anidride carbonica dall'atmosfera dopo il suo rilascio.
Un esempio di questa tecnica è la fertilizzazione degli oceani con
ferro.

In Figura: le principali tecniche di geoingegneria, immagine


tratta da Newscientist

La tecnica che è stata maggiormente presa in considerazione da


scienziati e accademici è la SRM. All'interno di questa sezione
hanno riscosso molta attenzione sia lo studio degli aerosol di zolfo
o di polvere di alluminio, come quello di altre piccole particelle
riflettenti, le quali creano un velo nell'alta atmosfera (la
stratosfera, che è collocata tra 15 e 50 km dalla superfice della
Terra); sia la tecnica di semina delle nuvole nella parte bassa
dell'atmosfera (nella troposfera) ottenuta artificialmente
aumentando la concentrazione dei nuclei di condensazione di nubi
(CCN).

Studi scientifici sulla geoingegneria

Per avere un'introduzione alla storia del controllo climatico anche


a fini militari potete leggere questo articolo: IL CASO DELLA
GUERRA AMBIENTALE. Qui ci concentriamo invece sullo
studio di lavori di geoingegneria che ci vengono spacciati come
utili a contrastare il global warming e che sono progettati per
essere applicati su vasta scala. Tra gli studi pionieristici su
questa tecnologia troviamo i seguenti lavori:
- “Climate Changes,” American Geophysical Union, Washington,
DC. Traduzione inglese del volume Russo del 1974, 244 pp. di
Budyko, M. I., 1977 (Citato in Earth Systems: Engineering and
Management†). Qui il climatologo russo Budyko spiegava che "
spetta a noi sviluppare un piano per la modifica del clima, che
manterrà le attuali condizioni climatiche." Quello che egli
suggeriva era uno strato di particelle nella stratosfera al fine di
riflettere lontano abbastanza luce solare al fine di contrastare il
riscaldamento globale. Disse anche che la modifica artificiale del
clima sarebbe stata premetura prima della conoscenza delle
conseguenze.
-CLIMATE ENGINEERING A REVIEW OF AEROSOL
APPROACHES TO CHANGING THE GLOBAL ENERGY
BALANCE di Robert E. Dickinson, dell'Institute of Atmospheric
Physics dell'University of Arizona, datato 1995;" Il presente
documento affronta la possibilità di annullamento dell'effetto
radiativo dei gas ad effetto serra attraverso l'aumento di riflettori
solari. Due approcci promettenti, secondo COSEPUP (1992),
sono l'impiego di aerosol nella stratosfera, direttamente come
riflettori, o nella troposfera, con la semina delle nuvole al fine di
aumentare la quantità e la lucentezza delle nuvole stesse. Oltre
alla fattibilità tecnologica ed economica, tali regimi potrebbero
essere relativamente reversibili, e descrivere il loro impatto può
essere alla portata di futuri studi scientifici. "
- Policy Implications of Greenhouse Warming (Implicazioni
politiche del riscaldamanto da effetto serra), Mitigation,
Adaptation, and the Science Base Panel on Policy Implications of
Greenhouse Warming. Committee on Science, Engineering, and
Public Policy National Academy of Sciences National Academy of
Engineering, Institute of Medicine, 1992. In questo studio globale
sulla geoingegneria è descritto il pieno coinvolgimento delle
agenzie governative, delle imprese di ricerca, delle università e
delle imprese private. Questo studio è stato approvato e finanziato
dal Congresso degli Stati Uniti.
- Global Warming and Ice Ages: I. Prospects for Physics-Based
Modulation of Global Change di E. Teller, L. Wood, R. Hyde,
datato 1997. Qui gli autori suggerivano come soluzione la "
dispersione che impedisce ad una piccola frazione della
radiazione solare di raggiungere la totalità o una parte della
Terra" ; in questo lavoro si ipotizzava l'uso di " grandi aerei
commerciali" e i costi relativi, al fine di disperdere le particelle
riflettenti nell'atmosfera. Alla fine gli autori dicevano:
"Concludiamo suggerendo che i problemi derivanti dal possibile
mutamento del clima possono essere meglio risolti con
l'applicazione cooperativa di moderne tecnologie, piuttosto che
da misure internazionali incentrate sui divieti." Si ricorda che
Teller è il padre della bomba H.
- GEOENGINEERING: A CLIMATE CHANGE
MANHATTAN PROJECT, Stanford Environmental Law Journal
January, 1998. A proposito di questo studio riportiamo le parole di
Bruce Conway:
" L'autore costruisce un'argomentazione molto
convincente sulla pressante necessità di realizzare progetti
di Geoingegneria. Egli sostiene che la regolamentazione,
le leggi ambientali, e altre pietre d'inciampo, limitano la
nostra capacità di affrontare direttamente i pericoli che ci
minacciano in modo diretto e immediato. Egli scrive: " le
previsioni insufficienti sul regime di riduzione delle
emissioni di Kyoto, e i problemi di assenza, di costi e
incentivi discussi nella parte II, fanno gridare per
un'alternativa al nostro attuale stato di miopia nelle
politiche per il cambiamento cliamtico."
" La Geoingegneria - l'intenzionale, manipolazione
diretta dall'uomo del sistema climatico della Terra - può
essere una tale alternativa. Questa parte suggerisce che, a
differenza di un regolamentato " Piano Marshall" di
costose riduzioni delle emissioni, di sussidi tecnologici o
altre misure di mitigazione, può aver senso un non
regolamentato " Manhattan Project" orientato verso lo
sviluppo di fattibili rimedi geoingegneristici per il
cambiamento climatico al fine di colmare le lacune del
riscaldamento globale ed evitare molte delle sue
conseguenze più terribili".
" In qualche modo, questa fase è già iniziata, e la
geoingegneria si è spostata dalle pagine della
fantascienza per approdare a rispettabili riviste
scientifiche e politiche. [FN127] Una delle proposte più
incoraggianti oggi si concentra sulla realizzazione di
pozzi di carbonio che deriva da una stimolazione
artificiale della crescita del fitoplancton ottenuta
attraverso il " fertilizzante" ferro in alcune parti degli
oceani. [FN128] Un'altra proposta suggerisce di creare in
scala ridotta, *106 " Monti Pinatubo" artificiali,
permettendo agli aerei il rilascio di particelle di polvere
nell'atmosfera superiore, simulando l'arresto dell'effetto
serra conseguente dell'eruzione del Monte Pinatubo nel
1991. [FN129]" pp. 105-106, Geoengineering: A Climate
Change Manhattan Project."
Esempi di ultime pubblicazioni sono invece:
- An overview of geoengineering of climate using stratospheric
sulphate aerosols di PHILIP J. RASCH, SIMONE TILMES,
RICHARD P. TURCO, ALAN ROBOCK, LUKE OMAN,
CHIH-CHIEH ( JACK) CHEN, GEORGIY L.
STENCHIKOV AND ROLANDO R. GARCIA, datato 2008,
dove di dice che " The studies reviewed here suggest that
sulphate aerosols can counteract the globally averaged
temperature increase associated with increasing greenhouse
gases, and reduce changes to some other components of the Earth
system."
- Geoengineering by stratospheric SO2 injection: results from the
Met Office HadGEM2 climate model and comparison with the
Goddard Institute for Space Studies ModelE di A. Jones,
J. Haywood, O. Boucher, B. Kravitz, and A. Robock; anche in
questo lavoro gli autori studiano seriamente l'ipotesi di una
gassazione planetaria con SO2 come misura efficace per ridurre il
global warming.
Ci sono poi lavori molto particolareggiati, dove ci si spinge anche
ad "immaginare" i tipi di aerei da utilizzare nelle operazioni di
aerosol, come questo:
- Benefits, risks, and costs of stratospheric geoengineering di Alan
Robock, Allison Marquardt, Ben Kravitz del Department of
Environmental Sciences, Rutgers University, New Brunswick,
New Jersey, USA, e Georgiy Stenchikov del Department of
Environmental Sciences, Rutgers University, New Brunswick,
New Jersey, USA; Received 21 May 2009; revised 17 August
2009; accepted 20 August 2009; published 2 October 2009.
Qui gli autori, prima di descrivere poche altre idee esotiche, ci
dicono che" Tutti i sistemi sopra sono basati sulla tecnologia
corrente" e alla fine concludono dicendo che ci sarebbe bisogno
di " un programma ben finanziato di ricerche nazionali ed
internazionali". Qui sotto sono tradotte alcune parti del lavoro e
potete leggere così il loro "serio" e dettagliato programma di
gassazione planetaria, compreso i costi e i probabili effetti
collaterali:

L'iniezione di aerosol di precursori di solfato nella


stratosfera è stata ipotizzata come mezzo
geoingegneristico al fine di raffreddare il pianeta e
ridurre il riscaldamento globale. La decisione di
imlpementare un progetto dovrebbe richiedere la
comparazione dei suoi benefici, dei rischi e dei costi di
questa o altre risposte al riscaldamento globale, incluso il
non fare nulla. Usando gli attuali aerei militari
statunitensi da combattimento e i tanker, il costo annuale
delle iniezioni di aerosol di precursori nella bassa
stratosfera dovrebbe essere di parecchi miliardi di
dollari. L'uso dell'artiglieria o dei palloni per il rilascio
del gas dovrebbe essere molto più costoso. Noi non
abbiamo abbastanza informazioni per valutare altre
tecniche esotiche, come il pompaggio del gas in alto
attraverso un tubo collegato ad una torre o ad un sistema
aerostatico. Le iniezioni di aerosol stratosferico
antropogenico dovrebbero raffreddare il pianeta, fermare
lo scioglimento dei ghiacciai marini e di quelli terrestri,
rallentare l'innalzamento del livello del mare, e
incrementare l'abbassamento di carbonio terrestre, ma
producono siccità regionale, esaurimento dell'ozono,
minore luce e potenza solare, e rendono i cieli meno blu.
Per di più possono ostacolare l'astronomia ottica dalla
Terra, non fare nulla per fermare l'acidificazione degli
oceani, e presentano molte questioni etiche e morali. E'
necessario un ulteriore lavoro per quantificare molti di
questi fattori al fine di consentire il formarsi di decisioni
informate. [grassetto aggiunto, ndr]
[....]
4.1. Aerei
Figura 2. Aerei militari statunitensi che potrebbero essere
usati per la geoingegneria.(a) F-15C Eagle
(http://www.af.mil/shared/media/photodb/photos/060614-
F-8260H-310.JPG), (b) KC-10 Extender
(http://www.af.mil/shared/media/factsheet/kc_10.jpg).

[19] I piccoli jet da combattimento esistenti, come l' F-


15C Eagle (Figura 2a), sono capaci di volare nella bassa
stratosfera dei tropici, mentre per l'artico, ci sono aerei
più grossi, come il KC-135 Stratotanker o il KC-10
Extender (Figura 2b), che sono capaci di raggiungere
l'altitudine richiesta.
Gli aerei di ricerca specializzati come l'American
Lockheed ER-2 e il Russian M55 Geophysica, entrambi
basati su aerei spia della Guerra Fredda, possono anche
raggiungere i 20 Km, ma nessuno ha un carico utile molto
grande o potrebbe operare in modo continuativo nel
rilasciare il gas nella stratosfera. Il Northrop Grumman
RQ-4 Global Hawk può raggiungere i 20 Km senza pilota
ma costa il doppio rispetto a un F-15C. I progetti correnti
hanno un carico di 1-1,5 tonnellate. Chiaramente è
possibile progettare un aereo autonomo e specializzato
che rilasci precursori di acido solforico nella bassa
stratosfera, ma le analisi correnti si focalizzano sugli
aerei esistenti.
[20] Le opzioni per la dispersione dei gas dagli aerei
includono l'addizione di zolfo al carburante, cosicchè si
dovrebbe rilasciare l'aerosol attraverso il sistema di
scarico dell'aereo, o l'attaccamento di un uggello per
rilasciare lo zolfo da una cisterna all'interno dell'aereo,
che dovrebbe essere la migliore opzione. Mettere lo zolfo
nel carburante potrebbe dare il problema che se la
concentrazione di zolfo diventasse troppo alta nel
carburante, questo potrebbe essere corrosivo ed
influenzare la combustione. Inoltre, potrebbe essere
necessario avere serbatoi di carburante separati per l'uso
nella stratosfera e nella troposfera al fine di evitare la
contaminazione dell'aerosol di solfato nella troposfera.
[21]I militari hanno già costruito una grande quantità di
aerei che dovrebbero essere richiesti per questo scenario
di geoingegneria, riducendo il costo potenziale di questo
metodo. Siccome i cambiamenti climatici sono una
importante questione di sicurezza nazionale [Schwartz and
Randall, 2003], i militari potrebbero essere istruiti a
eseguire questa missione con gli aerei esistenti a costi
addizionali minimi. Inoltre, la flotta KC-135 sarà ritirata
nelle prossime decadi e una nuova generazione di aerei
tankers la rimpiazzerà, anche se i militari continuano a
necessitare di capacità di rifornimenti in volo per altre
missioni.
[22]Diversamente dai piccoli jet da combattimento, il KC-
135 e il KC-10 sono usati per il rifornimento di aerei in
volo e hanno già installato un beccuccio. Nei tropici,
dovrebbe essere possibile far volare il tanker nell'alta
troposfera, e qui gli aerei da combattimento dovrebbero
traghettare il gas di zolfo nella stratosfera (Figura 2b).
Potrebbe essere anche possibile avere un tanker con un
aliante rimorchio che ha un tubo flessibile che porta il
beccuccio di uscita nella stratosfera.
[23]Oltre ai problemi di come sprigionare il gas in
funzione dello spazio e del tempo per produrre l'aerosol
desiderato, un'altra preoccupazione è la massima
concentrazione di aerosol di solfato con la quale gli aerei
possono volare in sicurezza. Nel passato, notevoli danni
sono avvenuti ad aerei che volavano attraverso pennacchi
di cenere vulcanica contenente SO2. Nel giugno del 1982,
dopo l'eruzione del vulcano Galunggung in Java,
Indonesia, due aerei passeggeri volarono attraverso le
nuvole del vulcano. In un caso le finestre erano bucate, la
polvere vulcanica penetrò le macchine e si andò
disperdere in tutti e quattro i motori. Nell'altro caso,
successe la stessa cosa, con l'aereo che discese per 7,5
Km prima che i motori potessero essere fatti ripartire
[McClelland et al., 1989]. Mentre la concentrazione di
solfato nella stratosfera dovrebbe essere minore di quella
di un simile pennacchio, e non ci dovrebbe essere alcuna
cenere, potrebbe capitare tuttavia che l'acido solforico
denneggi gli aeroplani. L'anno dopo l'eruzione del
Pinatubo nel 1991, gli aerei riportavano danni da acidi
alle finestre ed altre parti. Uno studio di ingegneria
dovrebbe essere necessario per accertarsi se il volo
regolare dentro una nube stratosferica acida devrebbe
essere sicuro, e quanto possa nuocere a questi aeroplani.
[24]Il calcolo degli aeroplani è riassunto nella Tabella 2.
Noi assumiamo che il gas di zolfo sarà portato nel vano di
carico dell'aereo, completamente separato dalla cisterna
del carburante. Il costo di ogni aereo che giunge dall' Air
Combat Command (F-15 Eagle, Air Force Link
Factsheets, 2008,disponibile a
http://www.af.mil/information/factsheets/factsheet.asp?
id=101) per l'F-15C (29.9 millioni di dollari), Air
Mobility Command (KC-10 Extender, Air Force Link
Factsheets, 2008, disponibile a
http://www.af.mil/information/factsheets/factsheet.asp?
id=109) per l' KC-10 (88.4 millioni di dollari), and Air
Mobility Command (KC-135 Stratotanker, Air Force Link
Factsheets, 2008, disponibile a
http://www.af.mil/information/factsheets/factsheet.asp?
id=110) per il KC-135 (39.6 millioni di dollari), in dollari
del 1998, e in Tabella 2 si è poi convertito in dollari del
2008 (ultima data disponibile) attraverso la
moltiplicazione per un fattore di 1.32 usando il Consumer
Price Index (S. H. Williamson, Six ways to compute the
relative value of a U.S. dollar amount, 1774 to present,
MeasuringWorth, 2008, available at
http://www.measuringworth.com/uscompare/). Se gli aerei
esistenti sono convertiti all'uso per la geoingegneria, il
costo dovrebbe essere molto minore e ci dovrebbe essere
solo quello del ritocco degli aeroplani per portare il gas
di zolfo e l'installazione di adatti beccucci. Il costo
annuale per singolo aereo per quanto riguarda il
personale, il carburante, il mantenimento, le
modificazioni, e i componenti di ricambio per il modello E
più vecchio del KC-135 è 4.6 millioni di dollari, mentre è
circa 3.7 millioni di dollari per il più nuovo modello R,
basato su una media di 300 voli orari per anno [Curtin,
2003].
[25]Noi postuliamo un programma di tre voli per giorno,
250 giorni all'anno, per ogni aereo. Se ogni volo è di due
ore, questo dovrebbe dare 1500 ore all'anno. Con una
rozza stima, noi assumiamo 5 millioni di dollari per 300
ore in 5 tempi, o 25 millioni di dollari per anno in costi
operazionali per ogni aereo. Se noi usiamo le stesse stime
per il KC-10 e l'F-15, possiamo ottenere un più alto
margine sul costo annuale di utilizzo di questi aerei per la
geoingegneria, così noi dovremmo aspettarci che il KC-10
sia più economico, ed esso è più nuovo rispetto al KC-
135, e l'F-15 è più economico, giusto perchè è più piccolo
e dovrebbe richiedere meno carburante e meno piloti.

4.2. Proiettili di artiglieria

26] Il COSEPUP [1992] ha fatto un calcolo usando fucili


navali di 41 cm, assumendo che polvere di ossido di
alluminio (Al2O3) sia iniettata nella stratosfera. Essi
immaginano postazioni di 40 10 barili operanti 250 giorni
all'anno con ogni barile del cannone rimpiazzato ogni
1500 spari [...]
4.3. Palloni Stratosferici

[27] Non richiedendo carburante, i palloni meteorologici


sono lanciati su basi giornaliere verso gli alti livelli
dell'atmosfera. I palloni possono essere fatti sia di gomma
che di plastica, ma la plastica dovrebbe essere
necessariamente doverosa per via delle fredde
temperature alla tropopausa tropicale nella stratosfera
artica, e i palloni di gomma dovrebbero rompersi
prematuramente. I palloni meteorologici sono tipicamente
caricati con elio, ma l'idrogeno (H2) è meno costoso e più
galleggiante dell'elio e può anche essere usato con
sicurezza per gonfiare i palloni.
[28] I palloni possono essere usati in modo diversi per la
geoingegneria. Come suggerito da L. Wood
(comunicazione personale, 2008), un pallone legato
potrebbe galleggiare nella stratosfera, tenendo in
sospensione una manichetta per pompare gas verso l'alto.
[...]

5 CONCLUSIONI
[39] Usare gli aerei esistenti per la Geoingegneria
costerebbe diversi miliardi di dollari l'anno, a seconda
della quantità, dell'ubicazione e del tipo di gas di zolfo
iniettato nella stratosfera. Poichè attualmente abbiamo
522 Eagles F-15C, 481 KC-135 Stratotanker, e 59 KC-10
Extender, se una parte di questi saranno dedicati alla
geoingegneria, i costi delle attrezzature sarebbero minimi.
I sistemi che usano l'artigleria o i palloni costerebbero
molto di più e potrebbero produrre ulteriori potenziali
problemi come la caduta dei proiettili di artiglieria
esauriti o dei palloni, o iniezioni di H2 nella stratosfera.
Tuttavia, i sistemi di aerei hanno ancora bisogno di
affrontare diverse questioni, prima di essere messi in
pratica, inclusi gli effeti delle nubi acide sugli aerei, il
come gli uggelli potrebbero essere progettati per produrre
le particelle di aerosol desiderate e se l'iniezione di gas di
zolfo in una nube solforosa già esistente dovrebbe far si
che le goccioline esistenti diventino più grandi pittosto
che produrre molte piccole goccioline. Tutti i sistemi che
noi stiamo valutando produrrebbero seri problemi di
inquinamento, in termini di CO2 addizionale, particelle,
rumore nella fase di realizzazione, trasporto e
implementazione della tecnologia alla locazione dei
sistemi.

[40]Diversi miliardi di dollari l'anno sono un sacco di


soldi, ma rispetto al prodotto nazionale lordo
internazionale, tale importo non sarebbe un fattore che
limita la decisione di procedere con la geoingegneria.
Piuttosto, altre preoccupazioni, compresa quella della
riduzione delle precipitazioni monsoniche asiatiche, il
buco nell'ozono, la riduzione dell'energia solare, gli effetti
psicologici di un cielo non sempre più blu e le questioni
etiche e politiche (Tabella 1), dovranno essere confrontate
con i potenziali vantaggi prima che la società possa
prendere questa decisione. Come il COSEPUP [1992] ha
già sottinteso, " la praticabilità e i possibili effetti
collaterali di queste opzioni di geoingegneria sono
scarsamente comprese. I loro possibili effetti sul sistema
climatico e sulla sua chimica necessitano
considerevolmente di molti più studi e ricerche. Essi non
dovrebbero essere sviluppati senza un'attenta valutazione
delle dirette e indirette conseguenze."
[41]La Tabella 1 riporta una lista di potenziali benefici e
problemi della geoingegneria della stratosfera. Ma al fine
di far si che la società prenda una decisone sulla
questione se implementare questa risposta o no, abbiamo
bisogno di quantificare in qualche modo ogni elemento
della lista. Mentre per alcuni di essi potrebbe essere
impossibile, delle ricerche addizionali possono certamente
fornire informazioni preziose circa alcuni di questi
elementi. Per esempio, la riduzione delle precipitazioni
estive in Asia e Africa potrebbe avere un impatto negativo
sulla produttività delle colture, e questo è il motivo per cui
questo cambiamento climatico è una preoccupazione
potenzialmente importante. Ma quanto scenderanno le
precipitazioni esattamente? Quali saranno i risultati di
una maggiore insolazione diffusa e l'aumento della CO2
nel mitigare gli effetti della riduzione dell'umidità nella
produzione agricola?
[42]Se la geoingegneria stratosferica dovesse essere
attuata, sarebbe importante poter osservare la conseguete
nube di aerosol stratosferica. Dopo l'eruzione del
Pinatubo nel 1991, le osservazioni con la strumentazione
Stratospheric Aerosol and Gas Experiment II (SAGE II)
sull' Earth Radiation Budget Satellite [Russell and
McCormick, 1989] avevano mostrato come veniva diffuso
l'aerosol, ma c'era stato un punto cieco nella bassa
stratosfera tropicale dove c'era così tanto aerosol che
troppo poca luce necessaria alle misurazioni passava
attraverso questo [Antuña et al., 2002].[...]
[43]Come già sottolineato da Robock [2008b] e
dall'American Meteorological Society [2009], un
programma ben finanziato di ricerche nazionali ed
internazionali, forse come parte dell'attuale
Intergovernmental Panel on Climate Change Fifth
Scientific Assessment, sarebbe in grado di guardare a
diversi altri aspetti della geoingegneria e fornire preziose
indicazioni ai politici nella difficile decisione su quale sia
il modo migliore di affrontare il riscaldamento globale.
Tale ricerca dovrebbe includere calcoli teorici, nonchè
studi ingegneristici. Mentre gli esperimenti su piccola
scala potrebbero esaminare le proprietà degli uggelli e la
formazione iniziale dell'aerosol, potrebbero non essere
utilizzati per testare le risposte climatiche degli aerosol
stratosferici. A causa della naturale variabilità climatica,
al fine di scoprire una risposta che sia al di sopra del
livello del rumore ambientale, dovrebbero essere
necessari sia uno studio energico che uno di minore
energia svolto a lungo termine (decennale). Siccome le
eruzioni vulcaniche occasionalmente fanno gli
esperimenti per conto nostro e i modelli climatici sono
stati avvalorati attraverso la simulazione di eruzioni
vulcaniche, non sarebbe importante verificare pienamente
in-situ l'impatto della geoingegneria stratosferica sul
clima come parte della decisione circa la sua
implementazione. Comunque, l'evoluzione delle proprietà
degli aerosol, inclusa la dimensione della distribuzione,
per una nube stabilita di aerosol stratosferico, avrebbero
bisogno di un attento monitoraggio nel corso della sua
attuazione su vasta scala.
Guardate per favore anche la complessità del seguente lavoro:
An Overview of Geoengineering of Climate using Stratospheric
Sulfate Aerosols di Philip J. Rasch, Simone Tilmes, Richard P.
Turco , Alan Robock, Luke Oman, Chih-Chieh (Jack) Chen,
Georgiy L. Stenchikov, e Rolando R. Garcia, Giugno, 2008.
Solo un piccolo estratto:
" Noi abbiamo mostrato lo stato dell'arte dei modelli
climatici usati per simulare il sistema Terrestre che
produce la risposta dovuta alla geoingegneria, che è un
raffreddamento della Terra[...]
I nostri studi hanno dimostrato che il rilascio di aerosol e
dei loro precursori, usando almeno i nostri ipotetici
aeromobili, è un compito formidabile. Per gli scenari
conservativi che abbiamo esplorato, ci vorrebbero
qualcosa dell'ordine di 1 milione di voli della durata di 4
ore (2500 Km) all'anno per rilasciare la quantità
nominale di aerosol (10 Tg di particelle/anno = 2,5 Tg
S/anno) al fine di compensare il riscaldamento dovuto
all'incremento delle emissioni di gas serra. questi numeri
sono ancora molto grezzi, ed è possibile che sia richiesto
fino a 4 volte il quantitativo di zolfo.[...]
Un aumento della quantità di aerosol è destinata ad
aumentare la distruzione dello strato di ozono [...]
la riduzione dell'ozono porterà ad un aumento delle
radiazioni solari ultraviolette B che raggiungono la
superficie terrestre con un potenziale impatto sulla salute
umana (Madronich e de Gruijl, 1993; Ambach e
Blumthaler, 1993) e sulle popolazioni biologiche
(Blaustein et al., 1994). L'incremendo di UV associato
alla distruzione dell'ozono potrebbe essere compensato
attraverso l'incremento dell'estinzione luminosa e
un'attenuazione dovuta alle nuvole dell'aerosol stesso
[...]"
Perchè tutta questa frenesia di lavori dettagliati su modelli solo
"ipotetici" e "computerizzati"?
Proposte come questa non sono affatto rare nella comunità
scientifica e recentemente anche Paul Crutzen, Premio Nobel
nel 1995, ha proposto di mandare degli aerei 747 per scaricare
enormi quantità di particelle di zolfo nella stratosfera al fine di
raffreddare l'atmosfera.
Adesso anche Bill Gates ha deciso finanziare la geoingegneria:
" La notizia dei finanziamenti di Bill Gates alla
geoingegneria è uscita la scorsa settimana su
ScienceInsider, un blog legato alla prestigiosa rivista
scientifica Science, a sua volta emanazione dell’American
Association for the Advancement of Science: una roba
serissima, insomma.
ScienceInsider dice che a partire dal 2007 Bill Gates ha
stanziato la bellezza di 4,5 milioni di dollari per ricerche
di geoingegneria, nessuna delle quali approdata (ancora)
alla sperimentazione sul campo.
Non dice come è stato impiegato il denaro e quanto ne è
rimasto in cassa. Probabilmente ancora un bel gruzzolo,
dal momento che – sempre secondo ScienceInsider – sono
incaricati di stabilire come spenderlo Ken Caldeira della
Carnegie Institution for Science di Palo Alto, California, e
David Keith della University of Calgary, Canada.
Ancora in base a quanto scrive ScienceInsider, secondo
Gates la geoingegneria non è la soluzione dei guai
combinati dall’uomo, ma un modo per guadagnare tempo,
dato che non si riescono a diminuire le emissioni di gas
serra.
Keith ha confermato al canadese Monton Journal che è
tutto vero. Non ha voluto fornire dettagli, ma il Monton
Journal mette in relazione l’annuncio dei finanziamenti di
Bill Gates con la contemporanea pubblicazione di un
articolo dello stesso Keith sulla prestigiosa rivista
scientifica Nature.
L’articolo è riservato agli abbonati, ma il Monton Journal
ne fornisce un riassunto: dice appunto che il modo più
economico e veloce per contrastare l’effetto serra sarebbe
rispedire verso lo spazio parte dei raggi solari, magari
mettendo in orbita enormi specchi, e invoca entro il 2020
sforzi internazionali e una spesa pari a un miliardo di
dollari.
Su ScienceInsider geoingegneria. Bill Gates finanzia le
ricerche per modificare artificialmente il clima
Sul Monton Journal i finanziamenti di Bill Gates alle
ricerche di geoingegneria
L’articolo sulla geoingegneria pubblicato su Science:
rispedire nello spazio parte dei raggi solari"
Come detto sopra leggendo i lavori scientifici dei centri di ricerca
e gli studi dei più prestigiosi think tank a livello internazionale si
scopre una miriade di scritti "teorici" a propostito del controllo
del clima con la Geoingegneria. Ci chiediamo come sia possibile
trovare così tanti studi e ricerche in materia, a volte anche molto
dettagliati sul tipo di aerei da utilizzare per spruzzare gli aerosol,
se al contempo, ci dicono gli scienziati, non sono mai stati fatti
esperimenti in-situ. Prendendo ipoteticamente per buona la teoria
del Global Warming da CO2, secondo alcuni il programma è
invece già attivo da anni; si sospetta che il ritiro degli Stati Uniti
dal trattato di Kyoto sotto il regime di George Bush è in primo
luogo stato causato dal presupposto che è più conveniente per i
governi spruzzare il cielo, piuttosto che implementare una
stringente regolamentazione che protegga l'ambiente, ed è anche
più redditizio per le imprese che forniscono la logistica, la
tecnologia e le sostanze da spruzzare. Come possiamo infatti
leggere nelle recenti dichiarazioni ufficiali riportate anche
all'inizio i " militari potrebbero essere istruiti a eseguire questa
missione con gli aerei esistenti a costi addizionali minimi" e "
la spesa totale dell'opzione più conveniente sarebbe pari a forse
non più di qualche miliardo di dollari, solo l'uno per cento (o
meno) del costo per abbattere le emissioni drasticamente."
Noi invece ci chiediamo perchè il mondo scientifico e i think tank
sono così attivamente impegnati a implementare questo genere di
programmi se l'allarmismo e il catastrofismo derivante dal global
warning è stato ormai denunciato da centinaia di scienziati come
una bufala colossale.
Ammissioni ufficiali
Chi pensa che sia da "matti" anche solo ipotizzare che i governi
spruzzino sostanze chimiche dal cielo sopra la popolazione
dovrebbe sapere che recentemente ci sono state alcune ammissioni
ufficiali di esperimenti clandestini con aerei militari che hanno
rilasciato sostanze tossiche nell'atmosfera; si veda ad esempio
questo articolo di Antony Barnett del 21 Aprile 2002 sul sito
guardian.co.uk :
" Il Ministero della Difesa ha girato gran parte del paese
in un laboratorio gigante per condurre una serie di test di
guerra batterioogica sul pubblico. Un rapporto del
governo appena pubblicato, fornisce per la prima volta
una storia ufficiale completa di test di armi biologiche in
Gran Bretagna tra il 1940 e il 1979. Molti di questi test
riguardavano il rilascio di sostanze tossiche
potenzialmente pericolose e microorganismi su vaste aree
della popolazione senza che al pubblico venisse detto.
Mentre i dettagli di alcuni esperimenti segreti sono emersi
negli ultimi anni, la relazione di 60 pagine rivela
informazioni nuove su più di 100 esperimenti coperti.
Il rapporto rivela che il personale militare è stato
informato di dire a qualsiasi " curioso indagatore" che le
prove erano parte di progetti di ricerca sul tempo e
sull'inquinamento atmosferico. I test, effettuati da
scienziati del governo a Port Down, sono stati progettati
per aiutare il Ministero della Difesa a valutare la
vulnerabilità della Gran Bretagnia se i russi avessero
rilasciato nuvole di germi mortali nel Paese. Nella
maggior parte dei casi, gli esami non hanno usato armi
batteriologiche, ma le alternative che gli scienziati
pensavano avrebbero imitato la guerra batteriolocica e
che il Ministero della Difesa rivendica essere innocue. ma
le famiglie in alcune zone del paese che hanno figli con
difetti congeniti stanno chiedendo un'inchiesta pubblica.
Un capitolo del rapporto, le 'Prove con Particelle
Fluorescenti', rivela come tra il 1955 e il 1963 gli aerei
volarono dal nord-est dell'Inghilterra alla punta Cornwall
lungo le coste meridionali ed occidentali, lasciando
cadere enormi quantità di solfuro di zinco cadmio sulla
popolazione. La sostanza chimica andava alla deriva per
chilometri verso l'interno, e la sua fluorescenza
permetteva il monitoraggio della sua dispersione. In altre
prove che usavano il solfuro di zinco cadmio, un
generatore è stato rimorchiato lungo una strada vicino a
Frome nel Somerset, dove la sostanza chimica è stata
vomitata per un'ora. Mentre il governo ha insistito che il
prodotto chimico è sicuro, il cadmio è riconosciuto come
causa di cancro al polmone e durante la seconda guerra
mondiale è stato considerato dagli alleati come un'arma
chimica..."
Il rapporto prosegue rivelando altri esperimenti; cosa avrebbero da
rispondere a questo articolo quelli che dicono che tanto "non
faranno mai esperimenti rilasciando sostanze tossiche
nell'atmosfera perchè si intossicherebbero anche grandi
personaggi, politici, militari e i loro stessi familiari"? Il 20
febbraio di quest'anno c'è stato un meeting sulla Geoingegneria
all'American Association for the Advancement of Science
(AAAS), a San Diego; tra i relatori c'erano alcuni tra gli scienziati
di punta di questa tecnologia:
Organizer: Alan Robock, Rutgers University, Co-Organizer:
Margaret Leinen, Climate Response Fund, Moderator: Alan
Robock, Rutgers University, Discussant: Eli Kintisch,
AAAS/Science
Speakers:
James R. Fleming, Colby College
Fifty Years of Geoengineering Ideas
David Keith, University of Calgary
The Case for Geoengineering Research
Ken Caldeira, Stanford University
Can Intentional Interference in the Climate System Reduce Risk?
Philip J. Rasch, Pacific Northwest National Laboratory
Climate Effects of Geoengineering Using Cloud Seeding and
Stratospheric Aerosols
Kenneth Coale, Moss Landing Marine Laboratory
Ocean Iron Fertilization
Martin Bunzl, Rutgers University
Geoengineering Research Reservations

In questa conferenza gli scienziati hanno discusso "teoricamente"


le opzioni per contrastare il global warming usando le tecniche
della geoingegneria; tra queste tecniche troviamo sempre la Solar
Radiation Management (SRM):
" Questa sessione si focalizza sulla modificazione
climatica attraverso la manipolazione dell'energia solare
in ingresso sulla Terra, ma discute anche la fertilizzazione
degli oceani. Esempi della prima includono l'iniezione di
un aerosol riflettente nella bassa stratosfera, la semina
delle nuvole marine al fine di modificare il loro albedo, e
il posizionamento di specchi oltre l'atmosfera per
riflettere la luce del sole in ingresso. Gli Speakers
discutono l'efficacia degli schemi proposti così come i loro
effetti collaterali, che potrebbero includere cambi
climatici regionali non voluti, deplezione dell'ozono, e
riduzione della potenza solare e del colore blu dei cieli."

All'esterno dell'edificio dove si svolgeva la riunione c'erano molti


cittadini che protestavano e asserivano che questi progetti "teorici"
loro li stavano già vedendo sopra le loro teste. Questi cittadini
infatti non sono convinti che questi programmi siano ancora in
fase teorica, si veda ad esempio l'articolo What in the World Are
They Spraying? Part II di Michael J. Murphy; egli è un
giornalista indipendente di Los Angeles; è nonviolento, pacifista,
ed è un attivista politico; qui sotto riportiamo gran parte del suo
articolo:
" L'incontro AAAS (American Association for the
Advancement of Science, ndr) ha ospitato diversi
scienziati di geo-ingegneria che si sono riuniti per
discutere la " plausibilità" dei vari programmi di
attuazione della geo-ingegneria in tutto il mondo. Una
delle opzioni è stata indirizzata alla geo-ingegneria degli
aerosol stratosferici (SAG), al programma AKA scie
chimiche, i cui scienziati hanno discusso la "
plausibilità" dell'irrorazione di aerosol di alluminio,
bario e altre particelle nel cielo per bloccare il sole come
un mezzo per " ridurre" la temperatura della Terra.
Quando è stato chiesto loro espressamente circa i
potenziali rischi associati all'uso nel programma di
alluminio sotto forma di spray, gli scienziati hanno
risposto che non hanno studiato molto i rischi associati
con l'alluminio e hanno aggiunto che qualcosa di terribile
potrebbe scoprirsi un domani che loro non avevano visto.
Quando alcuni hanno ulteriormente sondato circa il
dispiegamento di programmi di aerosol già esistenti, gli
scienziati hanno dichiarato che nessun programma di
spruzzo di aerosol è stato fatto fino ad oggi.
I cittadini che ho incontrato al di fuori della riunione
stavano sostenendo esattamente il contrario. Sono venuti
in segno di protesta dopo aver visto gli aerei che credono
stiano regolarmente spruzzando aerosol nella parte
superiore del cielo. Molti cittadini di questo gruppo
hanno fatto dei test ed hanno trovato livelli
estremamente elevati di alluminio, bario e altre sostanze
nel loro suolo, nella pioggia, nell'acqua e nella neve.
Ironia della sorte, le sostanze che hanno riferito di aver
trovato sono le stesse sostanze che gli scienziati "
considerando" di implementare in vari programmi di
irrorazione di aerosol discussi nella riunione. [grassetto
aggiunto, ndr]
Essi ritengono anche che queste sostanze portano alla
distruzione degli ecosistemi e sono provenienti da
programmi SAG già in uso. A causa della gravità del
problema e il mio desiderio di conoscere la verità, sono
stato condotto alla Contea di Shasta nel nord della
California per studiare non solo le dichiarazioni di ciò
che viene visto nel cielo, ma anche rapporti su ciò che c'è
nella pioggia, nell'acqua, nella neve e nel suolo che
deriva da quello che molti residenti pensano sia il
risultato di programmi di SAG.
La prima tappa di questo viaggio mi ha portato nella
bellissima proprietà di 2000 ettari di Dane Wigington,
affacciata sul lago Shasta. Mentre giravamo la sua terra
mozzafiato, egli ha sottolineato le scie multiple che
coprono il cielo. Egli ha affermato che le scie sono
presenti sopra la california del Nord per la maggior parte
dei giorni. Wigington si riferisce a questo come a " una
moderata giornata di irrorazione". Come molto altri
residenti nella Contea di Shasta, Wigington si è spostato
dalla zona per sfuggire al grave inquinamento della
California del Sud, in cui egli crebbe da quando era
bambino. I suoi sogni di vivere fuori dal mondo e
diventare tutt'uno con la natura sono ormai prossimi ad
una stridente fermata così egli sta ora concentrando il suo
tempo e la sua energia sul problema della geoingegneria.
Wigington si è interessato alla SAG quando ha iniziato a
notare cambi drammatici della potenza solare che egli usa
per alimentare la sua casa e la sua proprietà. Proprietario
di uno dei più grandi sistemi residenziali ad energia
solare nella california del Nord, egli ha iniziato a notare
un declino molto alto della potenza solare. Essa può
ridursi anche del 60% in quelli che lui chiama " pesanti
giorni di irrorazione". Wigington dice che " le scie
stanno pesantemente bloccando il sole". Egli ha detto che
preleva anche regolarmente gli strati di polvere fine sopra
i suoi pannelli solari e altre superfici esterne e
frequentemente trova alti livelli di alluminio e bario.
Wigington crede che questi sono prodotti da programmi
SAG.
Nello stesso tempo in cui ha riscontrato un calo della
potenza solare, Wigington ha iniziato ad essere testimone
di drammatici cambiamenti nelle proprieta di alberi, erba,
insetti e degli animali selvatici che iniziarono a morire. I
risultati sono stati scioccanti e hanno trovato i livelli di
alluminio a 7ug/l, o 7 parti per miliardo. Sebbene
l'alluminio possa essere trovato in giro per il mondo in
piccole quantità, i geo-idrologi gli hanno detto che questo
numero era molto elevato. Da quel momento egli ha visto
che i test hanno avuto un' escalation del 50000 percento
con livelli di 3400ug/l. Questa è letteralmente pioggia
tossica. Questi risultati lo spinsero a ottenere test del pH
addizionali da due scienziati del suolo USDA i quali gli
fornirono ulteriori risultati scioccanti. Il pH del suolo era
6.6 in un'area e 7.4 in un'altra. Questo è 11 volte sopra la
normale alcalinità del terreno che dovrebbe essere in un
range da 5.0 a 5.5. E' importante notare che i test sono
stati fatti nella foresta assai lontano da ogni autostrada o
industria. Alla mia domanda su come questi cambiamenti
possono agire nell'ecosistema, Wigington mi ha risposto
dicendo che sono devastanti. Ha poi aggiunto:" se
continua così, possiamo solo aspettarci di vedere che le
cose si facciano molto peggiori. Non solo qui stiamo
venendo i nostri alberi morire, ma c'è anche un calo molto
sensibile della nella nostra fauna selvatica e e nella
pesca. E' un dato di fatto, ha dichiarato Wigington, che
secondo il National Oceanic Atmospheric Administration,
la corsa dei salmoni, una volta abbondante in quest'area,
è scesa da 769.868 nel 2002 a 39.530 nel 2009.
Abbastanza sorprendentemente, questo declino ha iniziato
a verificarsi circa nello stasso periodo di tempo in cui i
residenti hanno cominciato a vedere un drammatico
aumento di quello che ritengono essere il programma di
SAG. Gli sforzi di Wigington per fare in modo che siano
affrontate queste tematiche e i risultati dei test, sono stati
ampiamente ignorati dalle agenzie governative.
Dopo un esame più attento alla proprietà di Wigington, la
mia iniziale soggezzione per la bellezza e per i panorami
mozzafiato si è tramutata in tristezza, frustrazione e
rabbia per la contaminazione, che stà letteralmente
distruggendo l'ecosistema. Questo mi ha portato ad
indagare ulteriormente, cercando un esperto di biologia.
Ho stretto la macchina e mi sono diretto al nord nella città
mozzafiato di Mt. Shasta. Mt. Shasta è conosciuta per la
sua bellezza, l'aria pulita e come una fonte di acqua per le
aziende di acqua in bottiglia. Molti viaggiano da tutto il
mondo per salire in montagna e fare delle vacanze in
questa meravigliosa parte dell'America Occidentale.
Francis Mangels, BS in silvicoltura, Master in zoologia e
biologo della tutela ambientale del suolo e della natura in
pensione, che ha lavorato per il servizio forestale per 35
anni, mi ha accolto nella sua bella casa nella città di mt.
Shasta per discutere della crisi " nascosta" che è in
corso. Mangels mi ha avvisato del rapido declino dei
pesci nei fiumi e nei torrenti delle vicinanze. mangels mi
ha portato ad un vicino torrente, che aveva un'abbondante
offerta di pesce fino a pochi anni fa. Siccome la dieta
principale del pesce nel torrente è di insetti acquatici, egli
ha sviluppato un metodo standard di campionamento per
misurare la quantità di insetti presenti. I campioni che
aveva eseguito prima della presunta campagna di spruzzo
di aerosol, fornivano una media di 1000 insetti acquatici.
Il nostro campione ha dato solo 31. Questo è un calo di
più del 96% rispetto ai campioni prelevati pochi anni fa.
Mangels ha affermato che, poiche i pesci vivono di insetti,
stanno letteralmente morendo di fame. Questo rapido
declino è probabilmente dovuto a cambiamenti nella
chimica dell'acqua. Le uniche modifiche delle quali
Mangels è consapevole sono gli aumenti drammatici di
alluminio, bario e stronzio che crede vengano da
programmi SAG. Abbiamo anche avuto il tempo di testare
il pH del suolo e nella neve vicino, che era 10 volte più
alcalino del pH normale. Mangels ha le prove che questo
drastico cambiamento di pH è dovuto anche agli aumenti
massicci di alluminio. Egli ha affermato che le foreste, i
campi, e le aziende agricole ecologiche prosperano nei
terreni acidi. L'alluminio agisce come un buffer che
aumenta l'alcalinità e può decimare l'ecologia in grande
quantità. Mangels ha anche sottolineato che la neve sul
Mt. Shasta è stata testata e mandata all'Environmental
Protection Agency (E.P.A.) le cui analisi hanno trovato
che conteneva 61.100ug/l, o parti per miliardo di
alluminio e 83 ug/l di bario. La normale quantità di
alluminio nella neve a Mt. Shasta è 0,5 ug/l. L'acqua
potabile ne permette 50ug/l. Questo significa che la neve
sul Mt. Shasta è stata testata come 1200 volte più
velenosa di quello che consentono le norme sull'acqua per
qunto rigurda l'alluminio. Mangels ha detto:" gli alpinisti
che provengono da tutto il mondo stanno bevendo l'acqua
velenosa dalla neve sul monte". Mangels ha continuato
dicendo che l'azione del governo è richiesta ad almeno
1000 ug/l di alluminio individuato. Sebbene abbia
avvertito diverse agenzie governative di questi risultati,
non è stata finora presa nessuna azione governativa.
Mangels mi ha portato in numerosi altri luoghi intorno
alla città di mt. Shasta dove ha testato il terreno, la
pioggia, l'acqua e la neve, dove i risultati dei test hanno
prodotto anche un pH oltre dieci volte più alto della
normale alcalinità. Ha detto inoltre che questi tipi di
cambiamenti del suolo, dell'acqua, e della neve sono
molto rari, tranne che in altre aree del mondo dove le
persone stanno assistendo a ciò che molti ritengono essere
un'irrorazione derivante da programmi SAG. Mangels ha
detto che tali cambiamenti hanno prodotto una "crisi
ecologica" che avrà conseguenze terribili se continua.
Mengels ha detto:"le perdite per la nostra economia
saranno incredibili e sono già in corso, come si dice. La
crescita degli alberi diminuirà il che comporterà la
perdita di posti di lavoro nel taglio degli alberi. Stà anche
causando il declino della naturale crescita delle piante e
dell'erba che avviene nei normali terreni acidi dei pascoli,
causando la scomparsa della nostra industria del pascolo,
della pesca, e peggio di tutte, l'agricoltura di base della
California del Nord. La cosa stupefacente è che questi test
e molti altri in tutto il mondo sono in gran parte ignorati
dagli enti governativi che hanno il compito di affrontarli.
Alcuni politici, come il membro del consiglio comunale di
Mt Shasta Ed Valenzuela possono scegliere di ignorare il
problema. Valenzuela è venuto a conoscenza della
contaminazione di massa ad una riunione del consiglio
comunale dove ha dichiarato che la città non ha voluto
testare l'acqua per l'alluminio perchè la richiesta era un "
vaso di pandora" , " l'apertura un vaso di pandora" che
la città avrebbe dovuto pagare. Anche se molti cittadini
locali si offrono di pagare il costo di $22,00 del test in un
laboratorio EPA, sia il presidente del comitato
repubblicano Russ Portelfield che Valenzuela hanno
votato no al test dell'acqua. Il sindaco Stearns voleva la
prova ma è stato bloccato con un voto di 3-2. Questa
risposta non è stata rara quando Mangels ha presentato
questo problema e i suoi dati scientifici a più di 15
agenzie federali e locali tra cui l'ufficio del senatore
Feinstein e del senatore Boxer. Fino ad oggi non ha
ricevuto alcuna risposta o azione.
E' una coincidenza che le sostanze trovate nella pioggia,
nella neve e nel terreno in queta regione e nel resto del
mondo corrispondono esattamente alle sostanze che gli
scienziati " considerano" di implementare nelle varie
campagne di geoingegneria in tutto il mondo? Se no,
allora perchè le agenzie e i funzionari ignorano questi
risultati che stanno distruggendo il nostro pianeta e
l'ecosistema? Potrebbe essere possibile che i funzionari
abbiano paura di rivelare un massiccio cover-up di un
crimine ecologico a livello mondiale? O è la convinzione
che la questione è semplicemente troppo grande e troppo
complicata per essere affrontata? Qualunque sia il motivo
di questa ignoranza, abbiamo bisogno di fare le nostre
domande e ottenere che i risultati scioccanti dei test siano
affrontati non solo nella contea di Shasta, ma in ogni
parte del mondo. Il nostro futuro su questo pianeta
dipende dal fatto che questo problema venga affrontato.
Dal momento che questo movimento è stato oggetto di
attacchi da coloro che sembrano proteggere molti
interessi politi e aziendali associati al SAG, è essenziale il
nostro coivolgimento nel mondo, testando la pioggia, la
neve, il suolo e le varie superfici esterne e comunicando i
risultati ai nostri funzionari eletti e ad agenzie locali per
l'ambiente. Dobbiamo anche raggiungere ed educare tutti
i soggetti coinvolti con il SAG che potrebbero non essere a
conoscenza delle implicazioni ambientali dei loro
programmi. Il test dei cambiamenti di pH e dei metalli è
semplice e può essere eseguito quasi ovunque ad un
prezzo simbolico. Semplici istruzioni per il test e maggiori
informazioni sui programmi di geoingegneria possono
essere trovati su internet all'indirizzo
www.geoengineeringwatch.org. Il biologo Francesco
Mangels può essere contattato via mail all'indirizzo
bioguy311@sbcglobal.net. per maggiori informazioni su
questo problema, sulle prove che ha fatto e suggerimenti
per le procedure di test. Siete pregati di intervenire
attraverso il controllo, la segnalazione ed esigere delle
risposte su questo tema così importante. Sia la natura che
l'umanità dipendono da questo. Per ulteriori informazioni
si prega di contattare me a whtagft@hotmail.com."
Anche secondo un'inchiesta dell'emittente televisiva KSLA,
affiliata alla CBS, con sede a Shrevemport in Louisiana, i test
sono preoccupanti; il servizio ha indagato su una sostanza caduta a
terra dopo il passaggio di aerei ad alta quota che a loro dire hanno
rilasciato scie chimiche. Si sono trovati 6,8 ppm di bario, 8,2 ppm
di piombo e tracce di altre sostanze chimiche tra cui arsenico,
cromo, cadmio, selenio e argento. Di questi, tutti tranne uno sono
metalli, alcuni sono tossici, mentre altri si sono raramente o mai
trovati in natura. Il telegiornale si concentrava sul bario, che
secondo la ricerca, è un marchio delle scie chimiche. I livelli di
bario dei campioni, 6,8 ppm sono più di sei volte il livello di
tossicità fissato dall'EPA. Il dipartimento della qualità
dell'ambiente della Louisiana ha confermato che i livelli elevati di
bario sono "molto insoliti", ma hanno commentato che "provare la
fonte era una questione del tutto diversa"

Di fronte ai risultati dei test riportati da Michael J. Murphy,


come quelli riportati dalla KSLA, non ci si può limitare a deridere
e sbeffeggiare, a dire a chi si interroga che è tutto normale, che
non dobbiamo preoccuparci, e continuare a considerare i cittadini
che pongono questo genere di richieste come dei pazzi
complottisti o altro. Questo genere di risposte non si addicono ad
una democrazia ma ad una società totalitaria.
A tutti quelli che agitano poi il principio di precauzione al fine di
prendere drastiche misure per contrastare il global warning si può
chiedere perchè tale principio ci viene imposto selettivamente, per
cui minacce ben peggiori e documentate, come gli organismi
geneticamente modificati, le centrali nucleari e gli inceneritori si
vogliono imporre senza alcun limite, mentre i benefici della
geoigegneria dovrebbero superare i rischi di un'ipotetica catastrofe
derivante da un global warming ancora tutto da verificare. La
scusa del global warming è la buona copertura per portare invece
avanti ricerche e sperimentazioni spericolate senza che nessuno
sappia quali siano le conseguenze.
Qui sotto, tratto da Secret “Geo-Engineering” Projects Threaten
Unknown Environmental Dangers, riportiamo gli effetti sulla
salute umana dell'esposizione allo zolfo:
- Effetti neurologici e modifiche comportamentali
- Disturbi della circolazione sanguigna
- Danni al Cuore
- Effetti sugli occhi e sulla vista
- Fallimento della Riproduzione
- Danni al sistema immunitario
- Disordini allo Stomaco e gastrointestinali
- Danni al fegato e alle funzioni renali
- Difetti dell'udito
- Disturbo del metabolismo ormonale
- Effetti dermatologici
- Senso di soffocamento ed embolia polmonare
Secondo il sito web Lenntech, "prove di laboratorio con
animali da laboratorio hanno indicato che lo zolfo può
causare gravi danni vascolari nelle vene del cervello, del
cuore e dei reni. Queste prove hanno anche indicato che
alcune forme di zolfo possono causare danno fetale e
diffetti congeniti. Le madri possono persino portare
all'avvelenamento dei loro figli attraverso un alto tenore
di zolfo del latte materno. Infine, lo zolfo può danneggiare
i sistemi enzimatici all'interno degli animali.
Per quanto concerne il Bario, sempre dallo stesso articolo
leggiamo:
" La KSLA ha anche chiesto a Mark Ryan, direttore del
Centro di Controllo dei Veleni, qualcosa sugli effetti del
bario sul corpo umano. Ryan ha commentato che "
l'esposizione a breve termine può produrre qualcosa allo
stomaco , dolori al petto e che l'esposizione a lungo
termine provoca problemi di pressione sanguigna." Il
Centro Antiveleni ha ulteriormente segnalato che
l'esposizione a lungo termine, come per qualsiasi sostanza
nociva, dovrebbe contribuire a indebolire il sistema
immunitario, che molti ipotizzano sia lo scopo di tali scie
chimiche artificiali."
Bonnefire Coalition ha inoltre elaborato un volantino in cui
sintetizza i maggiori pericoli della Solar Radiation Management:
La Solar Radiation Management è una pessima idea,
perché:
* Riduce la luce diretta del sole che è vitale per i processi
fondamentali della vita come la fotosintesi
* Diminuisce il pubblico che fronteggerà i cambiamenti
climatici con soluzioni low-tech di buon senso
* Compromette la salute fisica e mentale (deficit di
vitamina D, depressione, asma)
* Provoca l'acidificazione continua degli oceani da CO2
* Impoverisce ulteriormente l'ozono
* Aumenta la pericolosa radiazione ultravioletta
* Aumenta la radiazione diffusa, rendendo il cielo meno
blu
* Aumenta la radiazione diffusa, diminuendo la
produzione di energia solare
* Rischi potenziali per usi militari
* Colpisce i sistemi climatici locali e globali
* Rischio di un molto più rapido riscaldamento globale,
se sospesa
* Mette un inquinamento permanente sopra i telescopi
astronomici
* Ci assicura che ci saranno errori umani con sofisticati
sistemi tecnici
* Ci assicura che ci saranno conseguenze inattese
Gli esseri umani hanno il diritto di controllare il clima del
pianeta, senza tenere conto di tutte le altre specie?
Ulteriori informazioni sul sito Bonnefire Coalition,
accessibile all'indirizzo
www.agriculturedefensecoalition.org &
www.californiaskywatch.com
Unilateral Geoengineering

Anche il report Unilateral Geoengineering, del CFR aveva


parlato di quali particelle di aerosol utilizzare, vediamole:
"Potenziali tipi di particelle da iniettare includono
biossido di zolfo, polveri di ossido di alluminio, o
adirittura un aerosol progettato per essere auto-levitante
che possa essere ingegnierizzato per migrare in
particolari regioni (es. sopra l'artico) o elevarsi al di
sopra della stratosfera (in modo da non interferire con la
chimica della stratosfera)."
Nello stesso rapporto poi si legge:
"Eppure, nonostante le incertezze e le molto negative
potenziali conseguenze, la geoingegneria potrebbe essere
necessaria al fine di evitare o invertire alcuni
drammatici cambiamenti del sistema climatico, come
l'innalzamento del mare di molti metri, che potrebbero
comportare un disastro per centinaia di milioni di
persone."
Il lavoro del Council on Foreign Relations intitolato Unilateral
Geoengineering del 15 aprile del 2008 discute tutte le principali
opzioni geoingegneristiche al fine di attenuare il "cosiddetto"
effetto serra. Riportare tale lavoro è molto importante perche fa
capire che queste soluzioni vengono discusse ai massimi vertici
del potere mondiale. Il rapporto è stato elaborato da David G.
Victor, Katharine Ricke, M. Granger Morgan, Jay Apt e John
Steinbruner. Per le note vedere la versione originale.
Unilateral Geoengineering
Non-technical Briefing Notes for a Workshop
At the Council on Foreign Relations
Washington DC, May 05, 2008
Katharine Ricke, M. Granger Morgan and Jay Apt,
Carnegie Mellon
David Victor, Stanford
John Steinbruner, University of Maryland

Sommario
Ci sono diverse strategie, come l'iniezione nella
stratosfera di particelle riflettenti la luce, che potrebbero
essere utilizzate per modificare il sistema atmosfera-
oceano della Terra nel tentativo di rallentare o invertire il
riscaldamento globale. Tutte queste strategie di "
geoingegneria" comportano grandi incertezze e rischi
significativi. E' possibile che esse non possano funzionare
come previsto, imponendo ampie conseguenze
indesiderate sul sistema climatico. Mentre compensano il
riscaldamento, la maggior parte di queste strategie
rischiano di avere impatti non controllati, come
cambiamenti nella composizione di ecosistemi terrestri.
Eppure, nonostante le incertezze e le molto negative
potenziali conseguenze, la geoingegneria potrebbe essere
necessaria al fine di evitare o invertire alcuni drammatici
cambiamenti del sistema climatico, come l'innalzamento
del mare di molti metri, che potrebbero comportare un
disastro per centinaia di milioni di persone.
A differenza del controllo delle emissioni di gas a effetto
serra, che devono essere intraprese da tutte le principali
nazioni emettitrici per essere efficaci, e questo è probabile
che sia costoso, la geoingegneria potrebbe essere
intrapresa rapidamente e unilateralmente da una singola
parte, e a relativamete basso costo.
La Geoingegneria unilaterale, comunque, è altamente
probabile che imponga costi agli altri paesi e faccia
correre rischi all'intero sistema climatico del pianeta.
Questo workshop si concentrerà sulla questione delle
stategie di costrizione e formazione della geoingegneria.
Noi esploreremo strategie legali formali così come sforzi
informali col fine di creare norme che possano
disciplinare test e implementazioni di sistemi di
geoingegneria e i loro possibili effetti indisiderati. Noi
proveremo a vedere se è possibile limitare l'uso della
geoingegneria a circostanze di azione collettiva attraverso
la comunità internazionale per fronteggiare la vere
emergenze a livello mondiale e quello che potrebbe
succedere a proposito delle controversie su quando il
grilletto dell'emergenza dovrebbe essere premuto.

Background
La circolazione dell'atmosfera terrestre e degli oceani, e
la maggior parte della vita sulla terra, è alimentata
dall'energia del sole. Questa energia arriva in gran parte
sotto forma di luce visibile. Circa il 30% dell'energia è
immediatamete riflessa nello spazio. Questa frazione
riflessa è chiamata " albedo planetaria".
Il restante 70% dell'energia è assorbita dalle nuvole, dalla
terra e dagli oceani. Mentre questi corpi si riscaldano,
essi irradiano l'energia assorbita sotto forma di raggi
infrarossi. Ciò ne causa l'assorbimento da parte del
vapore acqueo, dell'anidride carbonica (CO2) e di altre
tracce di gas, che si verifica naturalmente nell'atmosfera.
Di conseguenza la terra si riscalda fino a raggiungere
una temperatura alla quale abbastanza energia termica è
irradiata nella parte superiore dell'atmosfera, portando il
flusso di energia verso l'esterno in bilanciamento con la
radioazione solare che viene assorbita.
Come risultato di questo naturale " effetto serra", la
temperatura media della terra è di circa 33°C (circa
60°F) più calda di quella che sarebbe se queste tracce di
gas non esistessero nell'atmosfera. Questa situazione è
mostrata in figura 1.

Figura 1

Le preoccupazioni rispetto all' " effetto serra"


antropogenico derivano dall' accumulo supplementare di
CO2 e di altri gas a causa dell'attività dell'uomo, come la
combustione del carbone, del petrolio, del gas naturale e
del disboscamento. I gas serra più importanti hanno un
luogo tempo di vita nell'atmosfera. Essi si accumulano
lentamente, e una volta li, l'accumulo è difficilamte
reversibile. Ora c'è la prova che tale accumulo è la causa
di significativi cambiamenti del clima e di un impatto
negli ecosistemi.
Mentre cresce l'accumulo così aumenta il pericolo di
modifiche dannose, sebbene, dato il disaccordo su ciò che
è nocivo, e l'incertezza circa le modifiche, non c'è
l'unanimità su quale sia il livello " sicuro".
Ciò che è chiaro è che gli sforzi mirati a limitare il
cambiamento climatico sono afflitti da due seri problemi.
In primo luogo, siccome la CO2 emessa rimane
nell'atmosfera da secoli a millenni, solo per stabilizzare la
concentrazione atmosferica di CO2 sarebbe necessario
che le emissioni globali vengano ridotte di oltre due terzi.
In secondo luogo, le emissioni mondiali si stanno alzando
costantemente e fortemente come sottoprodotti della
crescita economica.
Così, gli sforzi per superare e invertire questa
esponenziale crescita di emissioni hanno causato piccoli
cambiamenti di comportamento.
Come risultato delle preoccupazioni sul fatto che le
necessarie profonde riduzioni delle emissioni globali non
stanno avvenendo, c'è stato un rinnovato dialogo
all'interno della comunità scientifica sul contenimento del
global warming attraverso questa " geoingegneria".

Strategie di Geoingegneria
Tra tutte le strategie di geoingegneria, quella che è
considerata più fattibile coinvolge l'incremento
dell'albedo planetario, che si ottiene riflettendo la luce
solare nello spazio prima che sia assorbita.
Ci sono diversi metodi attrverso cui le nuvole possono
essere usate per incrementare la riflettività planetaria:
1. Aggiungere piccole particelle riflettenti nell'alta
parte dell'atmosfera ( la stratosfera la quale è
collocata tra 15 e 50 km dalla superfice della
Terra).
2. Aggiungere più nuvole nella parte più bassa
dell'atmosfera (nella troposfera)
3. Mettere vari tipo di oggetti riflettenti nello
spazio sia vicino alla terra o in una locazione
stabile tra la terra e il sole
4. Cambiare la copertura di ampie porzioni della
superfice del pianeta da qualcosa di scuro
(assorbente) come gli alberi, a qualcosa di
luminoso (riflettente) come coperture di neve o
erba
Aerosol Stratosferico

L'aggiunta del giusto tipo di fini particelle della


stratosfera può aumentare la quantità di luce solare che
viene riflessa verso lo spazio. La figura 2 illustra l'idea di
base

Figura 2
C'è una chiara evidenza, derivante da molte eruzioni
vulcaniche del passato, che questo meccanismo può
raffreddare il pianeta. per esempio l'eruzione del Monte
Pinatubo nelle Filippine nel 1991 (figura 3) ha prodotto
un raffreddamento su vasta scala di 0,5°C (il
raffreddamento probabilmente sarebbe stato più vicino a
0,6 ° C, se non ci fosse stato allo stesso tempo un evento
come El Niño).
Il cambio dell'albedo è stato causato da una grande
quantità di anidride solforosa iniettata nella stratosfera,
che è stata trasformata in piccole particelle che hanno
portato alla creazione delle più alte nubi a cirri. Le
variazioni di temperatura hanno iniziato a verificarsi nel
giro di poco tempo dopo l'eruzione.

Figura 3
Nelle applicazioni della geoingegneria, varie tecnologie
possono essere usate per rilasciare particolato nella
stratosfera, come cannoni navali, razzi, mongolfiere o
dirigibili, o una flotta di aeromobili che volano ad alta
quota. Potenziali tipi di particelle da iniettare includono
biossido di zolfo, polveri di ossido di alluminio, o
adirittura un aerosol progettato per essere auto-levitante
che possa essere ingegnierizzato per migrare in
particolari regioni (es. sopra l'artico) o elevarsi al di
sopra della stratosfera (in modo da non interferire con la
chimica della stratosfera). A causa della relativa stabilità
orizzontale della stratosfera rispetto alla troposfera, il
tempo di permanenza del particolato iniettato è
approsimativamente 1-2 anni. Di conseguenza, questo tipo
di sistema richiede solo rifornimenti annuali o biennali.
Un report del 1992 del National Research Council è stato
il primo a stimare sistematicamente il costo potenziale di
un programma di modificazione dell'albedo stratosferica.
Le loro stime erano basate su un sistema standard di
pistole navali che distribuiscono polvere di ossido di
alluminio commerciale al fine di frenare l'effetto del
riscaldamento da un raddoppiamento della CO2. Il costo
annuale attualizzato per un progetto di 40 anni era
stimato di cento miliardi di dollari. Più recenti analisi
hanno suggerito che sistemi ben progettati possono
ridurre questo costo a poche centinaia di milioni di
dollari per anno - che chiaramente possono stare bene
dentro il budget di quasi tutte le nazioni, un costo molto
minore di quello di un programma che riduca
drammaticamente le emissioni della CO2. Infatti, una
manciata di uomini potrebbero creare la dotazione
necessaria per generare una rendita annuale di
operatività con tale programma.
Recentemente David Keith ( D. Keith, " Photophoretic
levitation of aerosols for geoengineering," Geophysical
Research Abstracts, 10, EGU2008-A-11400, 2008.) ha
suggerito che potrebbe essere possibile creare
microscopiche particelle composite che dovrebbero auto-
orientarsi e auto-levitare sotto le combinata influenza
della radiazione solare, di differenti forze derivanti da
collisioni molecolari, e del campo elettrico e magetico
terrestre. Keith nota che " la levitazione fotoforetica può
portare il particolato sopra la stratosfera riducendo la
sua capacità di interferire con la chimica dell'ozono..
[cosi] il particolato levitante può avere un lungo tempo di
vita, riducendo la necessità di continuo rifornimento di
aerosol...[e] potrebbe essere ingegnierizzato per migrare
verso i poli consentendo così una modifica dell'albedo su
misura al fine di ridurre il riscaldamento polare così da
ridurre il rischio di deglaciazione rapida e un
conseguente innalzamento del livello del mare."

Modifica della copertura nuvolosa

L'albedo può anche essere aumentato incrementando la


quantità e la riflettività del basso strato di nubi.
la maggior parte delle proposte suggeriscono che questo
può essere fatto aumentando l'abbondanza e la riflettività
delle nuvole a stratocumulo a bassa quota che coprono
naturalmente il 30% della superfice della Terra.
L'aumento della copertura nuvolosa sarebbe compiuto da
artificialmente aumentando la concentrazione dei nuclei
di condensazione di nubi (CCN).
Le proposte di questa strategia tipicamente hanno come
bersaglio le nuvole a stratocumulo marine a basso livello
che si trovano spesso fuori costa e controvento nella
maggior parte dei continenti.
Il sistema di modificazione della copertura nuvolosa
richiede un sistema di approvigionamento o meccanismi
di generazione di nuclei di condensazione di nubi (CCN)
così come un veicolo per la dispersione dei CCN stessi.
Un report del NAS del 1992 considerava un sistema
teorico con l'uso di acido solforico come CCN. Il livello di
emissione di SO2 necessaria per contrastare gli effetti di
concentrazioni di CO2 radoppiate è stato stimato in
31.000 tonnellate al giorno, una quantità equivalente a
quella che emette una centrale elettrica a carbone nel
corso di un anno. E' stato proposto un sistema di navi
come meccanismo di dispersione con associato uno costo
stimato di esercizio di circa 1 trilione di dollari per 40
anni, l'equivalente di un costo annuo di 1 miliardo di
dollari. Chiaramente un tale approccio avrebbe un
enorme impatto ambientale sotto forma di piogge acide.
Più recentemente, John Latham del National Center for
Atmospheric Research ha proposto che il sale dell'acqua
di mare potrebbe efficacemente essere impiegato come
CCN, un materiale che ha il vantaggio di non essere
(attualmente) considerato un inquinante.
Stephen Salter, dell'Università di Edimburgo, ha
progettato una " nave spray albedo" la quale dovrebbe
mette le teorie di Latham in pratica. Egli stima che una
flotta di 500 navi eoliche dovrebbero contrastare gli effetti
del riscaldamento globale da un raddoppiamento della
CO2. Salter ha calcolato che le navi costerebbero 1
milione di sterline ciascuna (circa 2 milioni di euro), e che
l'investimento totale nel rpogetto sarebbe di 1,1 miliardi
di dollari e produrrebbe una flotta che potrebbe
funzionare per 20 anni. I costi operativi non sono stati
stimati.
Naturalmente ogni azione intrapresa in alto mare sarebe
molto più facile da interdire pittosto che un'azione
intrapresa dentro i confini continentali di uno stato
nazione.

Interventi spaziali

La luce del sole potrebbe anche essere riflessa lontano


dalla Terra prima che raggiunga l'atmosfera, attraverso
la distribuzione di particelle riflettenti o altri dispositivi
nello spazio. Polvere o specchi potrebbero essere utilizzati
in orbita terrestre a bassa quota. L'implemento di sistemi
di modifica dell'albedo spaziale possono avere un
vantaggio rispetto ad alcuni dispositivi atmosfereici in
termini di manutenzione, in quanto alcune delle
tecnologie proposte hanno una durata di vita fino50 anni.
Questo eviterebbe anche di perturbare i processi chimici
nella stratosfera. Tuttavia la maggior parte delle proposte
di teconologie spaziali hanno un costo stimato che è molto
più alto di quello dei programmi stratosferici o
troposferici.
Un'altra opzione spaziale che è stata discussa nella
letteratura è l'idea di mettere una serie di specchi o
ombrelloni in un punto gravitazionalmente stabile tra la
terra e il sole (chiamato punto di Lagrange L1). Roger
Angel dell'Università dell'Arizona ha stimato che
qualcosa come un sistema di ombrelloni poterbbe essere
sviluppato al'L1 per pochi trilioni di dollari. Egli ha
stimato che il tempo di vita del sistema dovrebbe essere
intorno ai 50 anni. Il costo del raggiungimento del punto
di Lagrange L1 e la dispersione degli ombrelloni sopra
una larga area dovrebbe essere proibitivo per la maggior
parte delle nazioni da rimuoverlo come sistema, ma poche
nazioni potrebbero essere in grado di svilupparlo e
implementarne la capacità di compensazione.

Modifica della copertura del suolo

Pochè grandi nazioni continentali potrebbero essere


capaci di produrre significativi cambiamenti dell'albedo
planetaria attraverso modificazioni massive della
copertura del suolo. Ciò comporterebbe la sostituzione
della copertura scura delle foreste con la più luminosa e
più riflettente copertura di erba o steppa.
Ad esempio, un accertamento di Gordon Bonan e colleghi,
scoperto quando essi rimossero la foresta boreale in un
modello climatico accoppiato oceano-atmosfera, gestito
dal National Center for Atmospheric Research, la
temperatura dell'aria era 12°C a 60°N in Aprile, ed era
ancora fino a 5°C più fredda in Luglio. Questi impatti
risultano da un'ampia, aperta espansione di copertura
nevosa. Una volta che gli alberi sono stati rimossi, cambi
minori della copertura del suolo come la crescita della
tundra, hanno piccoli effetti.
Naturalmente una strategia di modificazione della
copertura del suolo dovrebbe avere impatti ecologici
massicci e potrebbe essere molto più costosa rispetto
all'iniezione di particelle fini nella stratosfera. Essa
potrebbe comunque essere intrapresa dentro i confini di
almeno alcuni stati che sono ben dotati di ampie
estensioni di paesaggi scuri.
Altre strategie di geoingegneria

In contrasto alle diverse strategie di geoingegneria che


vorrebbero modificare l'albedo planetario, nessuna delle
altre strategie che sono state discusse nella letteratura
scientifica potrebbe essere intrapresa in modo effettivo su
basi unilaterali. Una di quelle più ampiamente discusse è
quella di rimuovere grandi quantità di anidride carbonica
dall'atmosfera attraverso la fertilizzazione dell'oceano
con ferro (o altri scarsi nutrienti) al fine di indurre un
maggiore assorbimento del fitoplancton. Secondo questo
sistema, gli effetti delle emissioni di CO2 di origine
antropica sarebbebro direttamente contrastate,
stimolando una maggiore cattura della CO2 dagli oceani
della Terra.
Se potesse essere fatto funzionare, un vantaggio di questo
approccio sarebbe la rimozione di CO2 dall'atmosfera e
quindi una più diretta compensazione di accumulo di CO2
di origine antropica, che impone meno esternalità
ambientali rispetto alle strategie che si basano sul più
imperfetto metodo di aumento dell'albedo planetario.
Sono stati condotti una serie di esperimenti sul campo. I
risultati di questi e di studi su modelli sollevano dubbi su
quanto possa essere efficace questo approccio. Jorge
Sarmiento sostiene che tali modifiche rischiano di portare
alla risalita di carbonio dalle profondità oceaniche in
altri luoghi, e che sarebbe probabilmente impossibile
stabilire direttamente se la strategia starebbe causando
più o meno sequestro di CO2 nell'oceano.
Ci sono anche persone che stanno lavorando su sistemi
ingegnerizzati che dovrebbero levare via la CO2
direttamente dall'atmosfera. Sono stati costruiti diversi
prototipi su piccola scala. Ci sono alcuni disaccordi sul
fatto che questa tecnica dovrebbe essere chiamata
geoingegneria. Chiaramente, tale tecnologia non solleva
le stesse preoccupazioni come le strategie discusse sopra.

Potenziali impatti ambientali della modificazione


dell'albedo

Una soluzione geoingegneristica al global warming che


incrementi solo l'albedo e non abbassi le concentrazioni
di CO2 nell'atmosfera non affronta gli impatti negativi
dell'acidificazione dell'oceano negli ecosistemi marini
causato dall'alta concentrazione atmisferica di CO2.
L'acidificazione si verifica quando l'anidride carbonica si
scioglie nell'acqua di mare e genera acido carbonico che
aumenta l'acidità dell'oceano (ossia una riduzione del pH
degli oceani).
La quarta valutazione dell'IPCC indica che
l'acidificazione dell'oceano ha già incrementato la
concentrazione di ioni idrogeno (la sostanza chimica
coinvolta nella dissoluzione dei composti calcarei) nelle
acque superficiali oceaniche del 30%. Un oceano più
acido fa si che sia molto difficile, e in fin dei conti
impossibile, fare gusci calcarei per la vita marina.
Gli organismi interessati comprendono gli echinodermi
(ricci di mare), i crostacei e i pteropodi (piccoli rettili
marini che sono un componente della base alimentare per
gli organismi che vanno dallo zooplancton al salmone e
alle balene). Mentre aumenta l'acidificazione, si
verificano anche danni nelle barriere coralline che
fungono da barriere di protezione per molte costiere e
hanno un ruolo chiave per molti ecosistemi degli oceani.
La relazione di di valutazione dell'IPCC afferma che il
raddoppio della concentrazione di CO2 nell'atmosfera
dovrebbe ridurre la calcificazione dei coralli del 20-60%.
L'impatto idrogeologico dell'eruzione del Monte Pinatubo
nel 1991 è stato misurato dagli scienziati e ha fornito
qualche indicazione sugli impatti idrogeologici che ci
potremmo aspettare come risultato delle attività di
geoingegneria. Nei 6-18 mesi seguenti all'eruzione del
Pinatubo, c'è stata una sostanziale decrescita delle
precipitazioni e della portata dei fiumi, in particolare ai
tropici. I modelli climatici indicano che risultati simili
dovrebbero accompagnarsi alla geoingegneria -
diminuzione delle precipitazioni sulla terra (soprattutto ai
tropici) e incremento delle precipitazioni nei mari. Tali
modifiche aumentano plausibilmente il rischio di gravi
siccità in alcune regioni, con eventuali ripercussioni di
ampia portata in materia di agricoltura e di fornitura di
acqua dolce. Non è chiaro quanto pesino questi impatti
altamente incerti in confronto agli altamente incerti
impatti idrogeologici di cambiamenti climatici non
controllati. Non è nemmeno chiaro se un tempo di
iniezione delle particelle nella stratosfera attraverso
un'eruzione vulcanica è un appriopriato analogo per
valutare gli impatti di un progetto costante di
geoingegneria climatica, sotto la quale i cicli
idrogeologici dovrebbero sistemarsi in un (forse nuovo)
modello. Gli studi di questi possibili impatti con modelli
climatici sono ancora nella loro infanzia, e siccome le
precipitazioni sono tra le maggiori difficili variabili del
modello, possiamo incontrare limiti fondamentali.
Una misura base di salute ecologica è la produttività
primaria netta (NPP), o il tasso di biomassa prodotto in
un ecosistema. Diverse indagini hanno usato modelli di
biosfera terrestre al fine di esplorare se i progetti di
geoingegneria che incrementano l'albedo dovrebbero
avere un impatto significativo sulla NPP globale. La
risposta sembra essere no, siccome solo una piccola
riduzione del flusso solare è necessaria per contrapporsi
al riscaldamento dovuto alle emissioni antropogeniche.
Infatti, uno scenario realistico per una
geoingegnerizzazione climatica che includa una
riduzione del flusso solare e una duplicazione della
concentrazione di CO2 atmosferica, potrebbe aumentare
l'NPP globale dovuto all'impatto dominante della CO2, la
fertilizzazione. Tuttavia, poiche non tutte le piante
rispondono allo stesso modo agli aumenti di CO2, ci
potrebbe essere un impatto differenziale che potrebbe
avvantaggiarne alcune a discapito di altre, spostando la
produzione e il bilanciamento tra le specie negli
ecosistemi terrestri.
La stratosfera è un'ambiente altamente reattivo con forti
radiazioni ultraviolette e ossigeno. Molte reazioni
chimiche stratosferiche sono facilitate dai processi che
avvengono nella superfice delle particelle. Quindi,
l'iniezione di aerosol nella stratosfera potrebbe
danneggiare lo strato dell'ozono della Terra o avere altre
conseguenze non desiderabili. Mentre i materiali proposti
per l'uso nella geoingegneria della stratosfera non hanno
la capacità distruttiva dei CFC e altri materiali che
rimuovono l'ozono che sono già regolati sotto il
Protocollo di Montreal, la distruzione locale di ozono è
stata osservata dopo ampie eruzioni vulcaniche. Ogni tipo
di particelle iniettate nella stratosfera potrebbe almeno
debolmente facilitare la distruzione chimica dell'ozono,
sebbene i dettagli sono incerti. Iniezioni di un grande
numero di particelle nella stratosfera potrebbero
potrebbero anche accelerare le reazioni speciali che
causano il buco dell'ozono, così come quelle reazioni che
sono accelerate quando esse avvengono nella superficie
delle particelle.
L'anidride solforosa, un potenziale candidato per
l'iniezione di aerosol nella stratosfera, è un precursore
primario delle piogge acide. Mentre il tempo di
permanenza delle particelle di aerosol è molto più lungo
nella stratosfera piuttosto che nella troposfera, i solfati
eventualmente iniettati dovrebbero precipitare,
esacerbando i problemi associati con l'emissione di SO2.

Incentivi speciali per la Geoingegneria Unilaterale

Partendo dal presupposto che noi siamo fortunati e che il


mondo sia risparmiato da rapide e inaspettate sorprese
climatiche, gli impatti locali dei cambiamenti climatici
potrebbero non di meno diventare abbastanza gravi
nell'ultima parte del secolo.
Come hanno indicato le analisi dell'IPCC, alcune parti
del mondo probabilmente sperimenteranno una maggiore
variabilità delle precipitazioni, periodi di estrema siccità,
periodi di estreme inondazioni, e sollecitazioni simili.
Mentre per i prossimi decenni la produttività agricola
probabilmente aumenterà in alcune parti del mondo, dalla
seconda metà del secolo si potrebbe cominciare a
sperimentare un grave declino in molti luoghi. Una
nazione che non ha fatto molto per prepararsi, sia
riducendo il suo contributo alle emissioni globali, sia
costruendo capacità adattative, potrebbe concludere che
le conseguenze dei cambiamenti climatici sono diventate
sufficientemente gravi che potrebbe unilateralmente
impegnarsi nella geoingegneria - imponendo grandi
esternalità negative al resto del mondo al fine di ridurre il
proprio impatto.

Il rischio di fermare la geoingegneria una volta partita

Se la geoingegneria della regolazione dell'albedo è stata


portata avanti per un esteso periodo mentre le emissioni
di CO2 continuavano a crescere, la cessazione della
geoingegneria potrebbe produrre rapidi, ampi e dannosi
shocks al sistema climatico. Anche se la questione non è
stata studiata con molto dettaglio, una recente
simulazione suggerisce che se un sistema che stava
riducendo il flusso solare improvvisamente veniva a
mancare o era terminato, l'abbattimento del carbonio si
sarebbe indebolito, e questo potreva condurre a
incrementi non predetti di temperatura di 2-4°C per
decennio (più di 10 volte il tasso corrente di cambiamento
di temperatura).
Tale rapido incremento potrebbe certamente avere un
impatto profondamente negativo sugli ecosistemi e molto
altro potrebbe essere a carico del clima.

Sviluppi che potrebbero giustificare la geoingegneria

Nonostante le grandi incertezze per la Geoingegneria, e le


probabili conseguenze negative per l'ambiente che essa
può avere, se noi siamo sorpresi da cambiamenti climatici
ampi o rapidi e inaspettati, è probabile che ci possa essere
una situazione nella quale i governi del mondo sarebbero
giusticficati a intraprendere un'azione collettiva. Qui ci
sono due esempi:
- Al momento il livello del mare stà crescendo a
poco a poco, soprattutto per l'espansione delle
acque oceaniche dovuta al riscaldamento. (A
tutt'oggi la fusione del ghiaccio è stata un
contributo modesto).
Tuttavia supponiamo che la calotta di ghiaccio
della Groenlandia dovesse sciogliersi
improvvisamente più velocemente di quello che
noi ci aspettiamo. Gran parte del ghiaccio della
Groenlandia è sopra il livello del mare. Se si
sciogliesse tutto, il livello del mare aumenterebbe
di circa 7 metri. Circa la metà delle persone
vivono a meno di 100 Km dalla costa, il 10%,
circa 600 milioni di persone, vive ad altitudini di
pochi metri. Molte nazioni - soprattutto i piccoli
stati insulari in via di sviluppo (SIDS) - si trovano
interamenti su dislivelli che vanno da 1 a 5 metri
sopra il livello del mare. Se il livello del mare
inizia ad innalzarsi di diversi centimetri all'anno
( in contrasto con il tasso attuale di 30 cm per
secolo) centinaia di milioni di persone e trilioni di
dollari di edifici e altre infrastrutture sarebbero
messe a rischio.

- Ci sono grandi quantità di carbonio, in gran


parte sotto forma di metano, che sono legate alle
terre ghiacciate dell'artico. Ci sono anche grandi
quantità di metano congelato nei sedimenti sul
bordo delle piattaforme continentali. Se, come la
terra si riscalda, tutto questo metano viene
improvvisamente e inaspettatamente rilasciato
nell'atmosfera, il riscaldamento potrebbere
crescere ad un ritmo disastroso, causando un
enorme danno agli ecosistemi naturali o gestiti,
estrema siccità, inondazioni, rapido aumento del
livello del mare, e molti altri problemi molto
gravi. La vita e il benessere di miliardi di persone
sarebbero a rischio.
Gli scienziati del clima possono puntualizzare altre
possibili " sorprese climatiche". Mentre tutte queste cose
si pensa che al momento possano essere improbabili, le
loro conseguenze dovrebbero essere sufficentemente
disastrose su scala mondiale che, nonostante le incertezze
e le grandi potenziali negative conseguenze, il mondo non
potrebbe avere altra scelta e collettivamente scegliere di
impegnarsi nella geoingegneria. Potrebbe rivelarsi
estrememente difficile identificare il segnale di una
sorpresa del clima, specialmente prima del suo verificrsi.
Inoltre, spiacevoli sorprese per alcune nazioni possono
essere cambiamenti benevoli per altre, il che potrebbe
rendere difficile in pratica raggiungere un accordo su
quando è opportuno premere il grilletto per un regime di
Geoingegneria che è stato progettato solo per essere
usato in caso di emergenza.

Cosa si potrebbe fare?

Chiaramente c'è ancora molto lavoro da fare


sull'ingegneria e sugli aspetti scientifici della
geoingegneria. Saranno probabilamente sviluppate
migliori particelle e sistemi di rilascio; è necessaria più
ricerca sull'identificazione e la valutazione delle possibili
conseguenze negative e tutte le vie che potrebbero far
fallire i sistemi di geoingegneria.
Ma qui ci concentriamo sulla questione della
regolamentazione, perchè è probabile che le nazioni, o
forse anche persone singole, saranno tentate di
geoingegnerizzare prima che tutti questi fatti siano
valutati, ed è difficile mettere a punto un programma utile
di ricerca sulla geongegneria senza sapere dove gli sforzi
di geoignegneria del mondo reale potrebbero dirigersi.
La nostra proposta in questa sezione è quella di
sottolineare le questioni chiave; il nostro obiettivo del
workshop è quello di focalizzarci sulle risposte (e aree
dove la ricerca può produrre risposte).

Trattati
La risposta standard ad una sfida internazionale di
regolamentazione è un trattato. In questo caso i trattati
potrebbero avere un loro ruolo, anche se molti delle leggi
internazionali canoniche sull'ambiente non sarebbero
direttamente interessate. Il problema standard nel diritto
internazionale è l'azione collettiva - facendo in modo che
molte parti, spesso con interessi divergenti, siano
daccordo per uno sforzo comune che di solito coinvolge lo
spendere più risorse di quelle che ciascuno ha dedicato
individualmente. In contrasto, il problema in questo caso
sono le restrizioni. Come Tom Schelling notò una decade
fà, la geoingegneria mette in primo piano le politiche
degli sforzi per i regolamenti internazionali sul
cambiamento del clima. Per alcuni aspetti, la
geoingegneria rende più facile l'azione internazionale,
perchè devono partecipare molte meno nazioni - le sole
nazioni il cui comportamento deve essere influenzato sono
quelle che hanno la capacità di geoingegnerizzare. Per
altri versi, però, il problema della cooperazione è
diabolicamente difficile, perché una decisione di qualsiasi
paese di invertire la tendenza potrebbe essere un
fallimento per tutti.
Il diritto ambientale internazionale include alcuni regimi
di restrizioni, come il London Dumping Convention del
1972, il quale proibisce alcuni tipi di scarichi oceanici. E'
difficile valutare l'efficacia del LDC, ma chiaramente in
alcune zone ha avuto un cero effetto. La disposizione delle
scorie nucleari sui fondali marini è stata presa sul serio
nel 1970; dopo che l'indagine LDC su questa opzione è
stata quasi interamente fermata. (Questo caso sottolinea
anche la necessità di cautela nell'impostazione di tabù.
Uno scarico di alcuni nell'oceano rifiuti ben progettato
potrebbe veramente essere più sicuro rispetto agli attuali
sistemi di terra.) L'LDC rivela anche un massimo di
diritto internazionale, il quale è quello scomodo
ordinamento che è spesso cambiato. Di fronte alla
possibilità che il sequestro di CO2 in profondità sotto il
fondo marino possa essere illegale sotto l'LDC, i paesi
negli ultimi anni hanno cambiato le regole solo per essere
sicuri che questi sistemi potessero seguitare a buon ritmo.
E il primo sub sistema di sequestro marino - lo Sleipner
project Norvegese - è andato avanti nonostante le vecchie
regole scomode.
C'è un trattato che si concentra plausibilmente proprio sul
problema della geoingegneria - la Convenzione sulla
Modificazione Ambientale (Enmod) degli anni '70. Tale
accordo era sorto in un'epoca in cui le forze armate
stavano cercando di modificare il tempo come strumento
di guerra. Il trattato proibiva tali usi ostili e proponeva il
reinvio a titolo di sanzione al Consiglio di Sicurezza delle
Nazioni Unite. Non è mai stato collaudato , probabilmente
perchè il trattato è debole e principalmente perchè le
strategie di modificazione climatica non hanno mai
funzionato bene. I militari persero interesse; il trattato ha
fatto la polvere.
Ci possono essere utili lezioni da trarre dagli altri regimi
di restrizione, come le proibizioni contro lo sviluppo e
l'uso di armi chimiche e biologiche. Per quanto questi
regimi abbiano funzionato, essi hanno sviluppato una
combinazione di controlli sull'esportazione e delle norme.
Nel caso della geoingegneria, i controlli sull'esportazione
è probabilmente inverosimile che abbiano molto impatto
finchè le tecnologie siano ampiamente disponibili.
Potrebbe essere possibile rallentare la geoingegneria
restringendo l'accesso alla tecnologia dei razzi e dei
velivoli stratosferici in grado di sollevare carico pesante,
ma ci sono così tanti diversi percorsi disponibili per la
Geoingegneria che sembra difficile contenere la
tecnologia.

Esercizi di costruzione di norme

Una diversa e complementare strategia potrebbe essere


volta a definire le norme sulla responsabilità della
geoingegneria. Questo approccio riconoscerebbe che il
diritto internazionale è debole (soprattutto quando
sconveniente), ma le norme possono essere potenti se
queste sono internalizzate all'interno delle comunità che
potrebbero contemplare la geoingegneria. Storicamente,
norme simili sono emerse attorno allo sviluppo delle armi
nucleari - per esempio, contro il "primo uso" di armi
nucleari e contro lo sconsiderato test delle armi - e
probabilmente hanno aiutato a ridurre il pericolo di una
guerra nucleare. Norme importanti sono emerse circa la
sicura sperimentazione e la diffusione di colture
geneticamente modificate.
Al workshop noi dovremmo discutere quali norme
dovrebbero disciplinare la geoingegneria, e come esse
potrebbero ottenere un'ampia adesione. Queste norme
potrebbero includere la necessità di una di una ricerca
aperta e collettiva ed una valutazione del rischio
contrario, nonché una piena trasparenza in materia
ambientale nelle valutazioni delle opzioni
Geoingegneristiche. Potrebbero essere create norme
speciali per esigere che la realizzazione di sistemi di
geoingegneria o di esperimenti siano fatti solo da un team
internazionale e comprendano un'estesa valutazione al
fine di monitorare gli effetti reali. Potrebbe essere
necessario un "team rosso" per valutare eventuali danni.
Altre norme possono riferirsi alla riduzione al minimo e
alla compensazione di danni creati dalla geoingegneria.
Ottenere che tutte le nazioni principali aderiscano a tali
norme potrebbe essere particolarmente difficile. Norme
aggressive potrebbero ostacolare la ricerca sulla
Geoingegneria all'interno dei paesi che devono più
probabilmente onorare le norme - cioè i paesi che hanno
la maggiore probabilità di dare stretta attenzione al
possibile danno collaterale derivante dalla geoingegneria
- mentre fanno poco per contrastare una dannosa
geoingegneria unilaterale da parte dei paesi e istituzioni
che non rispettano le norme internazionali. Inoltre, le
entità in rilievo possono non essere paesi dal momento
che la geoingegneria sembra essere così poco costosa che
le grandi ONG o gli individui ricchi possono fare queste
cose da soli.

Riconoscimenti

This background paper contributed to the discussion at a


May 2008 meeting of foreign policy experts at the Council
on Foreign Relations and to a policy-oriented essay
published in the March/April 2009 issue of Foreign
Affairs. We are grateful to Scott Barrett, Susan Basu,
Daniel Bodansky, Martin Bunzl, Ken Caldeira, Ralph
Cicerone, Josh Cohen, Richard Cooper, John Deutch,
David Doniger, Erika Engelhaupt, Sylvia Generoso, Jay
Gulledge, Jim Hoge, Fred Ikle, Donald Johnston, Devesh
Kapur, David Keith, Klaus Keller, Robert Keohane, Steven
Koonin, Lee Lane, Michael Levi, Peter Ogden, Stephen
Pacala, Jonathan Pershing, Sasha Polakow-Suransky,
Nigel Purvis, Arathi Rao, Trigg Talley, Samuel
Thernstrom, Mitchel Wallerstein, and Paul Wolfowitz,
for their comments on the drafts and related discussions.
Thanks also to participants in the Stanford University
Program on Global Justice and the Environmental Norms
and Institutions Policy Workshop for related discussions
on regulatory strategies concerning geoengineering

Per Ulteriori Letture

For those who would like to learn a little more about this
topic, we would be happy to provide you with copies of
any of the following:
1. D. Keith, " Geoengineering the Climate:
History and prospect," Annu. Rev. Energy
Environ., 25, 245-284, 2000.
2. P. J. Crutzen, " Albedo Enhancement By
Stratospheric Sulfur Injections: A contribution to
resolve a policy dilemma?" Climatic Change, 77,
211-219, 2006.
3. National Academy of Sciences, Policy
Implications of Greenhouse Warming:
Mitigation, adaptation, and the science base,
National Academy Press. See
Chapter 28 and Appendix Q, 1992.
4. E. Teller, L. Wood and R. Hyde, "Global
Warming and Ice Ages: Prospects for
physics based modulation of global change,"
Lawrence Livermore National
Laboratory, Report UCRL-JC-128715, 18pp.,
August 15, 1997.
5. H. D. Matthews and K. Caldeira, "Transient
Climate-carbon Simulations of
Planetary Geoengineering," PNAS, 104, 9949-
9954, 2007.
6. Orr et al., " Anthropogenic Ocean Acidification
Over the Twenty-first Century and
Its Impact of Calcifying Organisms," Nature, 437,
681-686.
7. T. Schelling, " The Economic Diplomacy of
Geoengineering," Climatic Change,
33, 303-307,1996.
8. D.G. Victor, " On the Regulation of
Geoengineering," Oxford Review of Economic
Policy, in press.
9. S. Barrett, “The Incredible Economics of
Geoengineering,” Environmental
Resource and Economics, 39, 45-54, 2007.
10. D. Bodansky, “May we engineer the
climate?,” Climatic Change, 33, 309-
321,1996.
11. J. R. Fleming, “The pathological history of
weather and climate modification:
Three cycles of promise and hype,” Historical
Studies in the Physical and
Biological Sciences, 37, 3-25, 2007.
12. American Association for the Advancement of
Science, “Should We Study
Geoengineering? A Science Magazine Panel
Discussion,” Science Online,

Si veda anche:
http://truthmediaproductions.blogspot.com
http://www.geoengineeringwatch.org/
http://www.californiaskywatch.com
Geoingegneria: Non sanno quello che fanno
I pirati del clima:Nuove proteste contro la geoingegneria
Secret “Geo-Engineering” Projects Threaten Unknown
Environmental Dangers
CHEMICALS, PHOTOSYNTHESIS & SOLAR POWER
CONNECTION