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FASI SALIENTI PROGETTO STRUTTURALE

Il progetto di un edificio multipiano in cemento armato articolato in una serie di passi, che vanno dallo
studio preliminare alla progettazione definitiva e esecutiva dellopera.
Nello studio preliminare, considerando le analisi geologiche, ambientali e idrologiche si identificheranno i
materiali ed il tipo di fondazione da impiegare. Definendo, in accordo con la normativa esistente le
dimensioni di massima delledificio nel rispetto dei vincoli imposti. Passando successivamente alla
progettazione definitiva delledificio, calcolando i carichi gravanti su esso e verificando agli stati limite il
sistema strutturale.
Il primo passo, effettuata lanalisi del suolo ed il contesto ambientale per un edificio in cemento armato i
materiali principali sono lacciaio ed il calcestruzzo .
Il calcestruzzo un materiale eterogeneo composto da acqua, aggregati di diverso diametro, cemento ed
eventuali additivi. Il comportamento meccanica fortemente non lineare fragile. Questo materiale reagisce
prevalentemente a compressione. Nel quale si registra un primo tratto di risposta elastico successivamente
un tratto non lineare fino alla rottura. Il comportamento a trazione che usualmente viene utilizzato
lineare fino al raggiungimento della prima fessura, raggiunto il limite di resistenza a trazione. La resistenza a
compressione viene ad essere ricavata da prove su cubetti di lato 150 mm per la resistenza cubica, e su
cilindri di diametro 150 mm per la resistenza cilindrica. La normativa italiana prescrive diversi legami
costitutivi a compressione per caratterizzare questo materiale, quali il legame parabola-rettangolo,
triangolo rettangolo ed il legame stress block. E diversi classi del calcestruzzo suddividendo in due
sottoclassi: calcestruzzi ordinari e calcestruzzi ad alta resistenza.
Il secondo materiale lacciaio, materiale duttile, dove la risposta meccanica identificata da un primo
tratto elastico fino al raggiungimento dello snervamento, seguito da un tratto pressoch costante ed una
fase di incrudimento fino a rottura. I legami teorici previsti da normativa sono due: elasto-plastico perfetto
e elasto-plastico incrdente.
Descritti i materiali costituenti dellossatura portante delledificio il passo successivo lanalisi dei carichi.
I carichi sono classificati come permanenti e variabili. A sua volta i carichi permanenti csono classificati
come permanenti strutturali e permanenti non strutturali. La determinazione di essi avviene in funzione
delle caratteristiche geometriche e dalle masse volumiche degli elementi costituenti la costruzione.
Tra gli elementi strutturali si annoverano travi, pilastri, setti e non strutturali tramezzi e tamponatura.
Le azioni variabili dipendono dalla destinazione duso dellopera, e possono essere concentrati o distribuiti
determinabili attraverso una tabella presente in normativa. Sono presenti anche carichi variabili di tipo
ambientale e naturale quali vento neve e sisma determinabili in funzione di numerose variabili quali
caratteristiche del suolo topografia altitudine.
Effettuata lanalisi dei carichi si passa alla combinazione di essi attraverso la combinazioni ultime e di
esercizio. Nella combinazione ultima troviamo la fondamentale dove sono presenti dei coefficienti
maggiorativi per le azioni, differenziati in funzione del loro effetto, favorevole o sfavorevole.nelle
combinazioni di esercizio i coefficienti sono unitari e sono presenti combinazioni RARA QUASI
PERMANENTE.

Effettuata lanalisi dei carichi e posizionati gli elementi strutturali si passa alla modellazione strutturale. La
normativa impone un modello strutturale tridimensionale, grazie alle analisi sempre pi efficienti dei
calcolatori, ma possibile in una prima fase effettuare dei calcoli pi semplici per rendersi conto delle
dimensione e effetti del problema strutturale.
Limpalcato e i solai
Limpalcato (solaio e travi) ha la funzione di ripartire le azioni orizzontali tra gli elementi verticali resistenti e
la funzione di raccogliere le azioni verticali e trasferirli in fondazione attraverso lo scarico solai-travi travipilastri.
Il solaio di comune impiego di tipo alleggerito con laterizi a orditura unidirezionale. Il solaio deve essere
sufficientemente rigido cosi da poter ripartire le azioni in funzione degli elementi verticali. La condizione di
rigidit infinita nel proprio piano una condizione da rispettare per la regolarit in pianta.
Le travi e pilastri
Le travi ed i pilastri vengono modellati attraverso un insieme tridimensionali di astr monodimensionali. E
organizzando la struttura con un doppio ordine di telai piani.7
Definito il modello di calcolo della struttura note le sollecitazioni si passa alla progettazione degli elementi,
quindi geometria e armatura
La normativa prescrive la verifica della gerarchia delle resistenza il concetto base per quanto riguarda edifici
di tipo a telaio la creazione di un meccanismo di collasso duttile cioe le plasticizzazioni devono avvenire
nelle travi e nei nodi di base dei pilastri cosi da evitare croli dovuti al collasso dei nodi dei pilastri.
Per avere un comportamento duttilesono presenti diverse prescrizioni che riguardano i pilastri e le travi e
verifiche che impediscano le rotture fragili quali le rotture a taglio, nonche il rispetto dei dettagli costruttivi
che riguardano principalmente i nodi trave-pilastro.
Per le travi si limita il quantitativo di armatura attraverso una disequazione, ed attraverso il
dimensionamento delle travi possibile dimensionare i pilastri affinche si abbia il cedimento delle travi
prima del cedimento di essi.