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30/9/2015

ASPCombLezione0Tela

Introduzionealcorso
Finalitdelcorso
Il corso intende introdurre gli allievi sui metodi numerici e analitici di analisi dei processi di combstione, in
particolare sui metodi di fluidodinamica computazionale. Tale materia in realt troppo estesa per essere
trattatainununicocorso.Deidiversipossibiliapprocci:
Elementifiniti
Differenzefinite
Volumifiniti
verr preso in considerazione solo l'ultimo, sia perch quello maggiormente adottato nei diversi codici
commercialienonpidiffusiperlasimulazionediprocessidicombustione,siaperchquellochemantienela
piforteconnessioneconlafisica,consentendoquindidiintrodurresialeequazionifondamentalicheilprocesso
didiscretizzazioneinmodonaturaleeintuitivo.
Molti aspetti di un coompleto corso di fluidiodinamica numerica saranno necessariamente trascurati. In
particolaresisottolineaaglistuentichesarannoappenaaffrontatiimetodidisoluzionedelsistemacomplessivo
delleequazionidibilanciodimateria,quantitdimotoedenergia,limitandosiallasolaesposizionedelmetodo
SIMPLEperflussiabassonumerodiMach.
Sarinoltrecompletamentetrascurataladescrizionedeimetodidisoluzionedeisistemidiequazionialgebriche
lineari,rispettaaiqualiilcalcolatoresarconsideratocomeunaveraepropriacalcolatriceincuisiapresenteun
tasto per il calcolo dell'inversa di una matrice (cosa peraltro vera in alcuni ambienti di programmazione come
Matlab).

Meccanismidellacombustioneabasedellacostruzionedel
modello
Un processo di combustione si realizza mediante la contemporanea azione di pi meccanismi elementari.
L'osservazione di un processo di combustione di comune esperienza, come ad esempio la combustione di un
fornellodiunacucinaagas,ciconsentediriconoscerealcunideimeccanismifondamentalicoinvoltiecomedal
lororiconoscimentopossiamocostruireunmodellodelfenomeno.
Laprimaazionecheeseguiamoquandodesideriamoaccendereilfornellol'aperturadellavalvoladimandata
delgas(ilcombustibile).Ciconstentealgas,spintopereffettodellapressionepielevatadiquellaambiente
che viene realizzata negli impianti di distribuzione, di fluire lungo la tubazione che dall'impianto di mandata
raggiungel'ugellopostosottoalfornello,realizzandosiintalmodounprimoprocessoditrasportodimateria,in
questocasoditrasportoconvettivo.
Ilgaschefuoriescedall'ugellocominciaamescolarsiconl'aria(chefornisceilcomburentemediantelafrazionedi
ossigenoinessacontenuta).Talemescolamentoavvienemedianteduetipidifenomeniditrasportodimateria
diversi,quelloconvettivoprecedentementevistoacuisisommailtrasportodiffusivodimateria.
Taliprocessisonoprerequisitonecessarioaffinchlacombustionepossaavereluogo.Essisonoprocessiditipo
fisico, ossia non comportano la modifica della struttura molecolare della materia, cosa che invece avviene
duranteilprocessodicombustioneosservatodaunpuntodivistachimico.
Distinguerecorrettamentequestiduepuntidivistaericonoscerecomeognunosiaessenzialeaffinchilprocesso
di combustione si realizzi, alla base di una corretta descrizione modellistica del fenomeno e di una corretta
interpretazionedeirisultatidellesimulazioni.
Allorchunacertaproporzionetragascombustibileegascomburentestatarealizzata,ossiasisiaformatauna
miscela di composizione compresa tra i limiti di infiammabilit, normalmente necessario affinch la reazione
abbia luogo, provvedere ad innescarla, ossia a fornire, mediante un ulteriore processo di trasporto, l'energia
necessaria ad attivare il processo chimico di trasformazione delle molecole di combustibile e comburente nelle
molecoledeiprodotti.Taleprocessoditrasportosarquindiunprocessoditrasportodienergiachedeveessere
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fornita da qualche fonte esterna: l'energia elettrica necessaria a realizzare l'arco elettrico (la scintilla) tra gli
elettrodi,ol'energiatermicaprodottadaunafiammadiunfiammiferoodiunaccendino.Sebbenequestiduetipi
di innesco siano molto diversi tra loro, il risultato quello di attivare la reazione di combustione, ossia di
innescare la reazione di ossidoriduzione del combustibile che liberando essa stessa energia, capace di
autosostenersiseilcombustibileedilcomburentenonsiesauriscono.

Osservazionedelfenomeno
Il nostro modo di osservare il fenomeno ci guida nella costruzione di un modello matematico dello stesso, che
consistenellascritturadiuninsiemediequazionilecuisoluzioninefornisconounarappresentazione.
Comeosservatoriesternialfenomeno(nonpartecipianoinprimapersonaallostesso,adesempio,guardandoil
fornello, non ci spostiamo insieme alle particelle del gas) rivolgiamo la nostra attenzione ad una particolare
regionedellospazio,dovepilovediamomanifestarsi.Operiamoingenerelasceltadellaregionedaosservare
in modo quasi inconsapevole, spontaneamente rivogliamo la nostra attenzione alla regione dove il fenomeno
dellacombustionesimanifestainmanieraevidente,ossiarivolgiamolosguardosullafiamma.
Nella costruzione del modello matematico, la scelta della regione in cui cercheremo di descrivere
matematicamenteilprocesso,inveceunpassaggiofondamentaleecondizionafortementelastessabontdel
modello che andiamo a costruire, la qualit delle soluzioni, il tipo di approccio per il calcolo della soluzione
(analitica o numerica), la maggiore o minore complessit di tale calcolo, l'accuratezza con cui la soluzione
rappresentalarealtfisica,lanecessitdiprovvedereadunnumeromaggioreominoredidati,etc.
Essadevequindiesserefattainmodoassolutamenteconsapevole.
Ad esempio, sempre in riferimento al
nostro caso di comune esperienza
quotidiana, possiamo immaginare di
concentrare la nostra attenzione ad una
regione dello spazio, un semplice
parallelepipedo, che avvolga il fornello
comenellafiguraalato.
Alla regione dello spazio cos individuata
sidrilnomedivolumedicontrollo.
Potremmo addirittura affermare che il
modello matematico altro non che la
descrizione,inunlinguaggiomatematico,
dicosaaccadenelvolumedicontrolloedi
cometuttol'ambienteesternointeragisce
conquestovolume.
Tale modo di procedere non certo
l'unico possibile. In particolare stata
fatta la scelta di procedere secondo il
punto di vista Euleriano, ossia definendo
un volume di controllo delimitato da una
superficieimmaterialefissanellospazio,e
pi precisamente solidale ad un sistema
diriferimentogalileano(sonoquindinulle
leforzeapparenti).
Una possibile alternativa quella di
definireilvolumedicontrollocomequello
contenente una certa porzione di materia e mantenerlo del tutto solidale a questa quantit di materia. Esso
quindisispostersolidalmenteconlamateriaesarpercisoggettoall'azioneditutteleforzecheagisconosu
quellaquantitdimateria.TalepuntodivistavienedefinitoLagrangiano.

Equazionidibilancio
Seindichiamoconilvolumedicontrollo,lanostraosservazionedelfenomeno,adesempiol'osservazionedella
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quantit di materia contenuta in , si traduce nel registrare come varia la quantit di materia che vi
contenuta. Detta m la massa totale di materia contenuta in , l'osservazione del fenomeno di traduce nel
determinarelafunzionem(t) .E'possibiledeterminaretalefunzioneseconosciamolecausechedeterminanola
suavariazione.
Daicorsiprecedentiabbiamoappresochelamassatotale,inassenzadireazioniditiponucleare(ingradociodi
trasformare massa in energia e viceversa), non pu essere ne creata ne distrutta. La presenza di eventuali
reazioni chimiche, come sono quelle di combustione, solo in grado di trasformare la materia. Ad esempio, la
reazioneglobaledicombustionechetrasformametanoeossigenoinanidridecarbonicaeacqua:

C H 4 + 2O 2 C O 2 + 2H 2 O

(1)

trasforma una molecola di metano e due di ossigeno in una di anidride carbonica e 2 di acqua. Tuttavia tale
trasformazione conserva il numero di atomi di ogni elemento, in quanto sia a sinistra che a destra di questa
relazionecontiamounatomodicarbonio,4diidrogenoe4atomidiossigeno(ricordiamochelastechiometria
della reazione esattamente il bilancio necessario a conservare il numero di atomi nella trasformazione).
Rimanendo costante la massa di ogni atomo ed il numero di ognuno di loro, anche la massa totale resta
costante.
Levariazionidimassatotalepossonoesseredunqueattribuitesoloalfattochetalemassapermangaomeno
all'interno del volume . Se una parte della massa totale viene sottratta, tale parte deve necessariamente
spostarsi e attraversare la superficie che delimita , che indicheremo con la notazione B (dal termine
inglese Boundary), determinando un flusso di massa attraverso la superficie B , che indicheremo come
F (m) out inquantounflussoinuscita.
Analogamente se aggiungiamo una parte di massa a quella gi presente nel volume , tale operazione potr
essere compiuta spostando della massa inizialmente all'esterno di in modo che attraversi la superficie
B entrandonelvolumeequindiindicheremotaleflussodimassainingressoconlanotazioneF (m) in .
Ilmodellomatematicoperladescrizionedellevariazionidimassatotalepuquindisintetizzarsinell'espressione:

dm
= F (m) in F (m) out
dt

(2)

Taleequazionedettaequazionedibilanciodellamassatotale.
Il modello matematico completo per i fenomeni di combustione sar costituito da un insieme di equazioni di
bilancioperdiversegrandezze,compresaquellaappenascrittaperlamassatotale.
Ilnostrocompito,adesso,soloquellodidefiniremeglioleespressioniperm(t) eperisuoiflussiinmodoche
l'equazionedibilanciosiafacilmenteesprimibilequalunquesialasceltadeldominio.

Rappresentazionenumerica
Imodellimatematicichedescrivonoiprocessidicombustioneconduconoallascritturadisistemidiequazioniche
solo in casi molto semplici e rappresentativi di condizioni ideali possono essere risolti per via analitica, ossia
determinando la soluzione come una funzione che per ogni istante ed in ogni punto fornisce il valore delle
variabilicherappresentanolostatodelsistema.
In generale, e praticamente sempre quando si desidera determinare la soluzione di problemi o configurazionidi
interesseingegneristico,ladeterminazionediunasolzioneanaliticaimpossibile.
Scopodiquestocorsoquellodifornirealcunielementidibasepercomprendereinchemodo,edinchesenso,
possibiledeterminarecomunqueunasoluzionedelsistemadiequazioni,siapureinformaapprossimata.
Inparticolareinquestocorsovengonointrodottelesoluzioninumerichedelmodellodiequazioni.
Descriviamoquindiinnanzituttocosasiintendeperrappresentazionenumericadiunafunzione.

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Conseguenzedellasceltadelvolumedicontrollo
E'importantenotarecomelasceltadelvolumedicontrollohaconseguenzeimportantisualcuneproprietdel
modello.Inparticolareelenchiamoleseguenti.

Rapportidiscala
Ognivoltacheintendiamocostruireunmodellomatematicodiuncertofenomenofisico,dobbiamoriconoscerein
chomodoidiversifenomenivengonoinclusinelmodello.Infattinelladescrizionechenefaremo,alcunidettagli
delfenomenoverrannoignoratioinclusisoloconsiderandol'effettomacroscopicochedeterminano.Adesempio,
inquestocorsoladescrizionedellostatodelsistemavarrfattanonseguendoilmotodiognisingolamolecola
ma considerando solo l'effetto complessivo (statistico medio) del moto di un numero estremamente elevato di
molecole.
Anche prescindendo dalle scale pi piccole definite dalle dimensioni atomiche o dal libero cammino molecolare
medio,ilnostrosistemasarcaratterizzatodaunampiospettrodidimensionicaratteristiche.Lapigrandedi
tali dimensioni dipende dalla scelta del volume di controllo e coincide con una dimensione caratteristica del
volumestesso,adesempiolasuamassimadimensione.
Alsuointernoriconosciamoaltredimensionicaratteristiche.Facendoancorariferimentoall'esempiodelfornello
dellafiguraprecedente,ulterioridimensionicaratteristichesono:
ladimensionedelfornello(circa10cm)
ladimensionedeltubodialimentazione(circa1cm)
ladimensionedegliugelli(circa2mm).
Altredimensioninonsonoimmediatamentericonoscibiliinquantosonodeterminatedaifenomenifisiciechimici
cheavvengononeldominio.Adesempio,alcunediquestedimensionicaratteristichesono:
ladimensionedeivorticinelcampodimoto(dalledimensionidell'ambiente,dell'ordinedelmetro,aquelle
dell'ugello,dell'ordinedeimm)
la dimensione in cui si realizza il mescolamento del combustibile con l'ossigeno nell'aria (dell'ordine dei
cm)
ladimensionedellospessoredellafiamma(inferiorealmm).
La scelta del volume di controllo determina in particolare la massima scala che deve essere descritta dalla
soluzione. Per il dominio indicato nella figura precedente essa di circa mezzo metro. La scala pi piccola in
questocasodipendedallecaratteristichedelcombustibileimpiegato,maanchedalmodellodicombustioneche
viene impiegato. Infatti, maggiore il dettaglio con cui viene descritto il complesso di reazioni che realmente
avvengono durante il processo di combustione, pi piccole saranno le strutture della fiamma che saranno
descritte. Possiamo comunque affermare che tali strutture, nelle condizioni comuni di funzionamento di un
fornello,hannoapprossimativamenteunadimensionedicirca0.1mm.
Cisignificacheilrapportodiscalespazialipresentinelnostromodellorisultaessereparia0.5m/0.0001m=
5000.
Sedesideriamodeterminareunasoluzionenumericadiquestoproblema,talerapportodiscaledaconsiderarsi
enorme.
Ulteriori scale sono introdotte dalla osservazione della zona di reazione, ossia della regione del dominio in cui
avvienelatrasformazionechimicadellesostanzecombustibilecomburentineiprodottidireazione.
Le dimensioni di questa regione dipendono direttamente dal fatto che la reazione chimica avviene a livello
molecolare,ossiaadunadimensionedigranlungainferioreallealtredimensionifinquiconsiderate.
Tuttavia, nell'ambito di questo corso, la reazione di combustione viene descritta non al livello della struttura
molecolare,macomerisultatostatisticodell'interazionediungrannumerodimolecolechesiscontranotraloro
esitrasformano.Legrandezzeutilizzateperquestadescrizionesonoditipomacroscopico,qualilaconcetrazione
delle specie presenti o la temperaura o la pressione, le variabili alla base della funzione di Arrhenius per la
velocitdireazione.
Siamo cio introducendo un descrizione macroscopica di un fenomeno che avviene in ealt a scale olto pi
piccole, ipotesi che resta valida solo se le strutture che osserviamo a livello macroscopico hanno dimensione
sufficienteperassumereleproprietcomemediesununnumeroelevatissimodimolecole,alpuntochenon
possibiledistinguerel'effettodiunasingolamolecolasullamediasututtelemolecole.
Peravereunaideadellapipiccoladeimensionerispettoallaqualepossiamoconsiderarevalidaquestaipotesi
sufficiente ricordare che noto il numero di molecole di un gas contenute in una data massa di gas, pi
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precisamenteinunamoledigas,ossialacostantediAvogadro,N A = 6.022 10
.
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Definizionedellecondizionialcontorno
Lasceltadelvolumedicontrolloautomaticamentedefiniscelesuperficichelodelimitano,ossiadeterminainche
modonecessarioassegnareivaloridellevariabilidistatosuitalisuperfici.

Analisidisistemaeanalisididettaglio

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