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ITINERARIUM EGERIAE

PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA

Alla fine del IV sec.

Della Tebaide al Monte Sinai, dallArabia ai luoghi della passioe, della morte e della
risurrezione di Cristo

1884 il manoscritto ritrovato

nella seconda parte del suo giornale, Egeria descrive la liturgia in uso a Gerusalemme

i vari riti, cerimonie, processioni, ed uffici divini dei giorni comuni come delle feste, della
Pasqua e dellEpifania

Sinai Gerusalemme

Gerusalemme monte Nebo

Idumea

Antiochia (Mesopotamia) ritorno a Costantinopoli

5. 000 km (percorso)

1 parte: da Mose ad Abramo e Giacobbe (dal Sinai in Mesopotamia)

2 parte: a Gerusalemme lintero ciclo liturgico, periodo settimanale e lannuale

2 parte: catechesi battesimale

i cataloghi della biblioteca di Saint Martial di Limoges e la Carta di San Rodendo (X sec.),
con cui si fonda labbazia di San Salvador di Celanova, mentre attestano lesistenza di altri
manoscritti di Egeria in Gallia e in Spagna Itinerarium

il Martyrium o ecclesia maior, sul Golgota, la basilica dellAnastasis, la chiesa


dellEleone, sul Monte degli Ulivi

333 fatto risalire lItinerarium Burdigalense (da Bordeaux a Gerusalemme)

Rufino fermato per parecchi anni in Egitto, si stabilisce a Gerusalemme sul Monte degli
Ulivi (dal 378 circa al 397)

Girolamo resta a Betlemme dallestate del 386 al 419

Egeria dura 3 anni

395 lettera del Girolamo a Paolino di Nola mostra fino a quel punto il vedere la citt di
Gerusalemme

Betlemme: fu costruita la basilica della Nativit

LAutrice

1884 G. F. Gammurini scopriva nella biblioteca della Fraternit di Santa Maria ad Arezzo
un codice pergamenaceo lAretinus VI, 3 , lItinerarium

per Gammurini lautrice : Silvia o Silvania (Gallia), sorella o cognata del potente ministro
di Teodosio I e di Arcadio, Rufino.

Altri: di Galla Placidia, figlia di Teodosio I


Valerio di BIERZO:

Scrive lettera intorno al 680 ai confratelli monaci di BIERZO

Nella lettera si celebra una vergine famosa

La tradizione manoscritta della lettera di Valerio, costituita attualmente da otto codici,


corrispondente a cinque codici antichi

Il nome (Egeria) appare 3 volte: 1v. nel titolo


2v. nel testo

I manoscritti riportano un nome diverso:


1. Egeria
2. Eiheria
3. Echeria
4. Heteria (o Heieria)
5. Etheria
6. Aetheria

Don Ferotin Etheria

La maggioranza degli antichi lo seguono Aetheria

Oggi paleografia e critica testuale Egeria

In 3 catal. della bibl. di San Marziale a Limoges (Francia) LITINARIUM EGERIAE

Labbazia di San Salvador de Celanova, del X sec. (935) (Spagna) LITINERARIUM

LA PATRIA DI EGERIA

Alcuni: del Francia (Sud, Gallia)

Altri: della Gallizia (Spagna) testimonianza di Valerio

Don Ferotin Egeria viene dalla Gallizia

IL SUO RUOLO NELLA SOCIET

Una laica o una monaca?

Valerio (680): lei : vergine


beatissima sanctimonialis

Una buona conoscenza dellAntico e del Nuovo Testamento


IL DATA DEL VIAGGIO E DI COMPOSIZIONE DELLOPERA

Composto a Costantinopoli dopo i tutti viaggi (cf. 23, 10)

Tre gruppi di opinione: in mezzo al VI sec.; non poteva risalire fine del IV sec.
alla fine del IV sec. (dopo il 394) o nei primi anni del V sec.
(fino al 414 417)
intorno allanno 380
LA STRUTTURA

Due parte: 1. il diario di pellegrinaggio (1 23)


2. la liturgia di Gerusalemme e le catechesi prebattesimali e mistagogiche ( 24 49)

I ma parla di 4 pellegrinaggi:
1. al monte Sinai con ritorno a Gerusalemme attraverso la terra di Gessen (1 9)
2. al di l del Giordano, oltre la citt di Livias, fino al monte Nebo (10 12)
3. in Idumea, fino a Carneas, nel paese di Giobbe (13 15)
4. in Mesopotamia attraverso Antiochia, Batanis (o Bathnae), Edessa fino a Charris,
con ritorno a Costantinopoli passando per Tarso e Seleucia e poi prendendo la via
che attraversa la Cappadocia, la Galazia e la Bitinia per giungere a Calcedonia e
finalmente alla seconda Roma (16 23)

ricca di dati la seconda sezione tutta centrata sulla liturgia della chiesa di Gerusalemme

1. descritto il ritmo della settimana, con gli uffici delle singole ore (24 25)
2. lo svolgersi dellanno scandito dalle grandi feste (25 44)
3. regole (45 47) la preparazione al battesimo (prime tappe del catecumenato, sono fornite
informazioni su quelle che si svolgono durante la Quaresima, la settimana santa e lottava
di Pasqua. A Pasqua ha luogo il battesimo)
4. la festa della Dedicazione (enceniae) della basilica costantiniana del Santo Sepolcro e di
quella della Risurrezione che si celebrava alla met di settembre (48 49)

si rappresentano le processioni con il clero

2 fatti: 1. lo spazio
2. il posto

LA DATA DEL VIAGGIO

lopera composta a Costantinopoli (23, 10)

3 gruppi di opinioni: 1. della met del VI sec. (degli anni 534 539) ,il latino volgare di
Egeria non poteva risalire alla fine del IV sec.
2. tra la fine del IV sec. (dopo il 394) e i primi anni del V sec. (fino al 414 417)
3. intorno allanno 380

Egeria ha compiuto la parte pi importante del suo pellegrinaggio tra la Pasqua del 381 e la
Pasqua del 384

Uno dei fattori decisivi per stabilire il tempo del viaggio stato individuato nei capitoli 19
( 1 e 5) e 20 (2) si parla dei vescovi di Batanis, di Edessa e di Charris, a tutti e tre si
conferisce il titolo di confessor

Lopera sarebbe stata composta nel 384 a Costantinopoli, come si desume da un breve inciso
di ITINERARIUM 23, 10
DATA DI COMPOSIZIONE LITURGICA

La liturgia di Gerusalemme (24, 1 49, 3)

a Gerusalemme tra linizio del 382 (lEpefania si celebrava a cominciare dal pomeriggio
del 5 gennaio) e la Pasqua del 384
LA LINGUA E LO STILE

un latino volgare

lingua popolare, del quotidiano

libero, spontaneo

lo stile di Egeria ha rappresentato una delle VETERES LATINAE cio una delle antiche
versioni latine della Bibbia
LA PRESENTE TRADUZIONE

lopera manifesta il sermo cotidianus la lingua quale era parlata alla sua periferia nord
occidentale

linflusso delle Veteres Latinae


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LA PARTE CONSERVATA E LA PARTE PERDUTA DELLA NARRAZIONE

la narrazione riguarda solo lultimo anno dei pellegrinaggi, il periodo tra 16 dicembre 383
il giugno del 384

mancano la parte iniziale, quella finale e pure alcuni folia interni

il viaggio (381 384)

codex Aretinus VI, 3

la lettera di Valerio del Bierzo il trattato di Pietro Diacono (bibliotecario di Montecassino nel
XII sec.) fanno lo spazio a pi di unipotesi della parte perduta del viaggio di Egeria
DIARIO DI UN PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA
VERSO IL SINAI (cap. 1 9)

La valle: da parte nostra dovevamo dunque attraversare questa valle per poter
cominciare a salire la montagna.

Lascesa comincia il sabato sera

Sinai quella cio su cui discese la Maest di Dio

Si trova al centro di tutti gli altri

molto pi alto di tutti gli altri

pi alta di tutte
LASCENSIONE AL SINAI

il sabato sera

i monaci che abitavano offrendoci grande ospitalit

in quel luogo si trova anche una chiesa con un sacerdote

ivi rimanemmo durante la notte

la domenica mattina, con il sacerdote e i monaci cominciammo a salire, uno dopo laltro, i
monti

uomini santi che ci accompagnavano

ora vi una chiesa non grande

il sacerdote in quella chiesa era un vecchio venerando, monaco

aver letto lintero passo del libro di Mose

vi un poco terreno coltivabile

i frutti sono prodotti dalla fatica delle loro mani

aver ricevuto i doni da quegli uomini santi

Egeria indirizza il suo diario : mie sorelle.


LA GROTTA DI ELIA

Un altro monte vicino a quello, chiamato OREB

anche l vi era una chiesa, detta di Elia

il luogo dove si ferm il santo profeta Elia

la grotta dove si nascose il santo Elia, davanti alla porta della chiesa che l sorge

venne letto il passo del libro dei Re

anche il luogo dove era stato il santo Aronne con i settanta anziani

verso lora decima la discesa dalla montagna di Dio

al roveto, dal quale il Signore parl a Mos nel fuoco

di la una chiesa

alla chiesa vi un giardino molto bello

era gi lora decima

mangiammo nel giardino al roveto, con i santi uomini


ALTRI LUOGI BIBLICI

avevamo visto anche il sito in cui il santo Mos era stato davanti al roveto, quando Dio gli
disse

dove fu costruito il vitello, su cui ancora oggi si erge una grande pietra

e il luogo dove fu costrutto con il fuoco per ordine di Mos, il vitello che Aronne aveva fatto
per loro

il luogo dove i settanta anziani ricevettero parte dello spirito di Mos

il posto ove piovvero per loro manna e quaglie

la valle dove fu celebrata la Pasqua

dopo aver visto tutti i luoghi santi facemmo ritorno a FARAN


IL RITORNO A CLYSMA

Faran, luogo che si trova a 35 miglia dalla montagna di Dio

Una sosta di due giorni per riposarci

arrivammo di nuovo nel deserto di Faran

si cammina pi di cinquecento passi dal mare, nel deserto di sabbia

noi ritornammo a Clysma


Da Clysma alla terra di Gessen
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desiderio di poter andare da Clysma alla terra di Gessen, fino alla citt chiamata Arabia

una parte dellEgitto

da Clysma, ossia dal Mar Rosso, fino alla citt dArabia, vi sono quattro tappe da fare
attraverso il deserto

i santi uomini che ci accompagnavano

ci venne indicato Epauleo

passamo a Magdalo

ci fu pure mostrato Oton,che si trova al limite del deserto

la citt di Pithom, costruita dai figli di Israele

Heroonpolis, una citt al tempo in cui Giuseppe venne incontrato a suo padre Giacobbe

Possiede una chiesa

Oggi si chiama Hero


Lantica RAMESSE

attualmente questa citt una piana disabitata

due statue grandissime che si dice rappresentino uomini santi, cio Mos e Aronne

il racconto del santo vescovo di Arabia


Dalla citt dArabia a Gerusalemme

nella citt di Arabia fosse la vigilia del beatissimo giorno dellEpifania

si doveva celebrare la veglia nella chiesa

il santo vescovo ci trattenne sul luogo due giorni

santo vescovo per lungo tempo era stato monaco

Credo di non avere mai visto un paese pi bello della terra di Gessen

giungemmo nella citt di Tatnis, dove nacque il santo Mose

era stata ad Alessandria

pervenni a Pelusio

a Gerusalemme
DI NUOVO IN VIAGGIO VERSO IL MONTE NEBO (cap. 10 12)

in Arabia, al monte Nebo

dove Dio ordin a Mos di salire

partiti da Gerusalemme

in compagnia di sante persone: un sacerdote, diaconi di Gerusalemme e alcuni fratelli


monaci

attraversando il fiume Giordano, arrivammo a una citt di nome Livias

questo il luogo in cui Mos scrisse il Libro del Deuteronomio

sempre: una preghiera, un brano relativo presso dalla Bibbia, un salmo appropriato

il cammino ci fece da guida un sacerdote del luogo, da LIVIAS

c una piccola chiesa ai piedi di un monte, non il Nebo, ma un altro monte pi in qua, non
troppo lontano dal Nebo

qua vivono monaci ascetici in grande santit


Lascensione al monte Nebo

in quel luogo nel mezzo tra la chiesa e gli eremi roccia unacqua abbondante

lacqua che il santo Mos diede ai figli di Israele in deserto


La memoria di Mos. Il panorama dal monte Nebo

una chiesa non grande, sulla cima appunto del monte Nebo

in questa chiesa, dove si trova il pulpito

Qui fu deposto il santo Mos dagli angeli, perch-come scritto-nessuno sa dov la sua
sepoltura

i luoghi che sono nominati nei Libri di Mos

il luogo dove il Giordano entra nel Mar Rosso

vedemmo Livias e Gerico

vedemmo tutte le terre dei Sodomiti e Segor

il luogo dove si alzava la stele della moglie di Lot

due citt: Esebon e Safdra

una montagna Agrispecula-su cui Balac, figlio di Beor, pose il divino Balaam

ritornando per Gerico rientrammo a Gerusalemme


Verso la terra di GIOBBE (13)

per visitare la tomba del santo Giobbe

partita da Gerusalemme con dei santi uomini

da Gerusalemme a Carneas si passa per otto tappe

Carneas oggi il nome della citt di Giobbe, che un tempo si chiamava Dennaba

borgo che si chiama Sedima

l in cima c una chiesa


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la citt del re Melchisedech, chiamata un tempo Salem, adesso Sedima

si trova la costruzione che vedi alla cima una chiesa

il luogo dove Melchisedech offr a Dio sacrifici puri, cio pani e vino
La collina di MELCHISEDECH (14)

il santo sacerdote del luogo si degn di venirci incontro con il clero

sacerdote faceva il servizio nel luogo dove il santo Melchisedech, allarrivo del santo
Abramo, offri per primo a Dio sacrifici puri

il santo Melchisedech, re di Salem


La fonte di GIOVANNI BATTISTA (15)

san Giovanni aveva battezzato a Enon, vicino a Salim

arrivammo ad un frumento molto bello, dove ci mostr al centro una sorgente di acqua
ottima e purissima

si chiama Giardino di san Giovanni

nel tempo pasquale venivano tutti battezzati a quella sorgente

essi poi facevano ritorno al mattino presto, al lume di candela, con il clero e i monaci,
intonando salmi e antifone

cosi dalla sorgente fino alla chiesa del santo Melchisedech


TESBE, la citt di Elia. La tomba di GIOBBE (16)

la citt del santo profeta Elia, TESBE, da cui egli ebbe il nome di Elia il Tesbita

c la grotta nella quale si ferm il santo

la valle di Corra, dove si stabil il santo Elia, quando ci fu una carestia

vedevamo la terra dei Fenici

n e l m a n o s c r i t t o manca un foglio

in onore di Giobbe venne eretta chiesa, rimasta incompiuta fino a oggi

facemmo ritorno a Gerusalemme


Sulla via del ritorno (17)

decisi andare ancora in Mesopotamia di Siria, per visitare i santi monaci

per pregare sulla tomba di san Tomasso apostolo, dove il suo corpo integro stato deposto,
ossia ad Edessa

quella localit si trova alla venticinquesima tappa da Gerusalemme

sulla via del ritorno verso Costantinopoli dovendo passare Antiochia


A GERAPOLI e allEUFRATE (18)

partii da Antiochia alla volta della Mesopotamia

passando Celesiria

entrata nel territorio della provincia Augustofratense

a Gerapoli

fiume Eufrate

era necessario attraversarlo in battello

passato il fiume, entrai nel territorio della Mesopotamia di Siria


Visita di Edessa. La storia di Abgar (19)

arrivai a una citt Batanis

vi una chiesa retta

sono tombe di martiri

arrivammo a Edessa

alla chiesa e alla tomba di san Tommaso

la chiesa che l sorge grande

erano molte le cose che desideravo vedere in quel luogo, fu necessario farvi una sosta di tr
giorni

in quella citt parecchie tombe di martiri

al palazzo del re Abgar

ivi mi mostr una grande statua del re

unaltra statua simile, fatta dello stesso marmo

entrammo nella parte interna del palazzo: vi si trovavano fontane piene di pesci

il santo vescovo ci mostr pure la tomba di Abgar e di tutta la sua famiglia


CHARRIS e altri luoghi che ricordano Abramo (20)

aver trascorso in quel luogo tre giorni

a Charris

il posto dove si ferm il santo Abramo

l la chiesa si trova entro la citt

il vescovo del luogo, veramente santo e uomo di Dio

una chiesa fuori della citt, nel luogo dove era situata la casa del santo Abramo

chiesa che costruita sulle stesse fondamenta della casa e con le sue stesse pietre

il pozzo dal quale la santa Rebecca diede da bere ai cammelli del servo del santo Abramo

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nel luogo in cui originariamente vi fu la casa di Abramo, ora stata edificata la tomba di un
martire, un santo monaco chiamato Elpidio

ivi facemmo una sosta di due giorni per celebrare la festa dei martire
I luoghi di GIACOBBE (21)

al pozzo dove il santo Giacobbe aveva portato a bere le mandrie della santa Rachele

si trova sei miglia di Charra

villaggio che si chiama FADANA

facemmo il ritorno per il medesimo cammino e attraverso i medesimi luoghi di sosta per i
quali eravamo venuti da Antiochia
La tappa di TARSO (22)

Tornata ad Antiochia

Vi trascorsi ancora una settimana

Da Antiochia la provincia di Cilicia, la citt principale TARSO

tre tappe di distanza da Tarso in Isauria la tomba di santa TECLA


Larrivo a SELEUCIA. Santa Tecla. CALCEDONIA e COSTANTINOPOLI (23)

da Tarso a Pompeiopoli

entrata nel territorio di Isauria

il terzo giorno arrivai alla citt chiamata SELEUCIA di Isauria

anche in quella citt vidi una chiesa molto bella

a Santa Tecla

in quel luogo trovai una mia carissima amica: la santa diaconessa Martana, che aveva
conosciuto a Gerusalemme

aver fatto una preghiera presso la tomba e aver letto tutti gli Atti di Santa Tecla

due giorni in quel luogo

ritorno a Tarso

salendo sul monte Tauro

arrivai a CALCEDONIA, dove mi fermai per poter visitare il famosissimo martyrium di


santa EUFEMIA

per via di mare a Costantinopoli

ad Efeso, per pregare sul martyrium del santo e beato apostolo Giovanni

La liturgia di Gerusalemme
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Liturgia quotidiana
VIGILIE E UFFICIO DEL MATTINO (24)

ogni giorno, prima del canto del gallo, vengono aperte tutte le porte dellAnastasis
(LAnastasis o basilica della Risurrezione fa parte del complesso architettonico costruito da Costantino sui
luoghi della morte e della risurrezione di Cristo. LAnastasis, edificio a forma rotonda sormontato duna cupola
maestosa.Ad est il Martyrium, ampia basilica a cinque navate, che aveva labside (ornata di dodici colonne in
onore degli Apostoli). Di questi antichi edifici non rimane oggi pi nulla. Essi furono distrutti nel 1009 per
ordine del califfo Hakim. Limperatore bizantino Costantino Monomaco ottenne la concessione di restaurare la
Rotonda dellAnastasis. Il Martyrium non fu pi ricostruito.Nella prima met del XII secolo i crociati
edificarono una grande chiesa la basilica del Santo Sepolcro , che racchiudeva tutti i luoghi della passione
del Signore. Tale ledificio che ancor si pu vedere).

scendono monaci, vergine anche laici

fino allalba si recitano inni, si risponde ai salmi cosi come alle antifone: a ogni inno si fa
una preghiera

due o tre sacerdoti e cosi alcuni diaconi ogni giorno si avvicendo con i monazontes

al primo del giorno, si cominciano a recitare gli inni del mattino

il vescovo con il clero

entra nella grotta e dellinterno dice una preghiera per tutto il popolo

benedice i catecumeni

altra preghiera e benedice i fedeli

uscendo li benedice uno per uno


Sesta e nonna

allora sesta tutti discendono allAnastasis

i salmi, le antifone, il vescovo discende dentro allAnastasis, recita una preghiera e benedice
i fedeli

anche allora nonna si fa coma allora sesta


Lucernare

allora decima, che qui si chiama licinicon, e noi chiamiamo lucernare

la gente si raduna allAnastasis

si accendono tutte le lampade e i ceri

i salmi del lucernari e le antifone

scende il vescovo, siede su un seggio elevato, anche i sacerdoti siedono ai lori posti

si dicono inni e antifone

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il diacono pronuncia la litania e i bambini rispondono Kyrie eleison

loro voci fanno grande rumore

poi il vescovo prima recita una preghiera e prega per tutti; poi tutti pregano, fedeli e
catecumeni insieme

il vescovo in piedi d la benedizione ai catecumeni

il vescovo benedice i fedeli, e cosi avviene il commiato dallAnastasis

la processione con il vescovo dallAnastasis alla Croce con inni

il vescovo prima dice una preghiera, benedice i catecumeni, altra preghiera, benedice i fedeli

il popolo vanno ancora dietro la Croce

questa seria di funzioni si svolge quotidianamente per sei giorni, alla Croce e allAnastasis
Liturgia della domenica

la domenica, prima del cantar del gallo, la folla si raccoglie nella basilica situata presso
lAnastasis, allestero

si dicono inni e antifone

ad ogni inno e ad ogni preghiera si recitano preghiere

non sono aperti i luoghi santi prima del canto del gallo

non appena il primo gallo ha cantato, subito il vescovo scende ed entra nella grotta
dellAnastasis

le porte sono aperte e folla entra nellAnastasis

uno dei sacerdoti recita un salmo e tutti rispondono

preghiera

uno dei diaconi recita un salmo

preghiera

terzo salmo

terza preghiera

incensieri, tutta la basilica si riempia di profumi

il vescovo si avvicina alla porta e legge lui stesso il racconto della risurrezione del Signore

il vescovo esce ed accompagnato con inni alla Croce, e tutto il popolo lo segue

un salmo e la preghiera

il vescovo benedice i fedeli

il vescovo si ritira nella sua abitazione

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quando si fatto giorno, essendo domenica, ci si raduna alla chiesa maggiore, che fu
costruita da Costantino

tale chiesa si trova sul Golgota

in essa si celebrano le funzioni che secondo lusanza si fanno dappertutto la domenica

nel momento in cui il vescovo si mette in cammino, si aprono tutte le porte della basilica
dellAnastasis

entra tutto il popolo composto dai fedeli, ma non i catecumeni

si rendono grazie a Dio e si fa una preghiera per tutti

il diacono invita tutti a chinare il capo

il vescovo li benedice

il vescovo esce

fin verso la quinta o la sesta ora si rimanda il commiato

salmi e antifone sempre adatti alla circostanza

durante tutto lanno ogni domenica ci si reca sempre alla chiesa maggiore, quella sul
Golgota, dietro la croce

la domenica di Pentecoste ci si reca a Sion


Lanno liturgico
La festa dellEpifania

i monaci che vanno a piedi

si arriva a Gerusalemme

il vescovo entra nellAnastasis

un salmo

una preghiera

il vescovo benedice prima catecumeni, poi i fedeli

il vescovo si ritira

i monaci rimangono l fino a giorno fatto e recitano inni

allinizio dellora seconda tutti si radunano nella chiesa maggiore, che al Golgota

in quel giorno ogni genere di oggetti usati per il culto doro tempestato di pietre preziose

nel primo giorno si celebra la messa nella chiesa maggiore sul Golgota

le prediche, le letture, gli inni, tutto appropriato alla festivit

allAnastasis il congedo ha luogo intorno allora sesta

il lucernari si fa secondo luso di ogni giorno


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il giorno dopo ci si reca alla chiesa del Golgota; e cosi anche il terzo giorno

per tre giorni si celebra questa festa nella chiesa costruita da Costantino, fino allora sesta

il quarto giorno la liturgia si svolge allEleona, chiesa sul Monte degli Ulivi

il quinto Lazarium

il sesto a Sion

il settimo allAnastasis

lottavo giorno alla Croce

a Betlemme, durante lottava celebrano la medesima festa

il vescovo durante questi giorni deve rimanere sempre a Gerusalemme


La festa della Presentazione (26)

il quarantesimo giorno dopo lEpifania

si fa una processione allAnastasis

ogni cosa si compie con grande festa, come Pasqua

predicano i sacerdoti e il vescovo

passo del Vangelo: Giuseppe e Maria portarono il Signore al tempio


La Quaresima (27)

si osservano quaranta giorni prima di Pasqua

si osservano otto settimane prima di Pasqua

nei giorni di sabato e di domenica non si digiuna

solo sabato della vigilia di Pasqua in cui si deve digiunare

di sabato non si digiuna mai, durante lintero anno

la domenica al canto del primo gallo, il vescovo allintero dellAnastasis legge i passi del
vangelo sulla risurrezione del Signore

allAnastasis e alla Croce si compie ci che si fa tutto lanno nelle domeniche

al mattino, ci si raduna e nella chiesa maggiore, chiamata Martyrium, posta sul Golgota
dietro la Croce, si fa ci che consuetudine fare nel giorno festivo

alla Croce e in ciascuno dei luoghi santi: di domenica non si recita lufficio dellora nona

il luned: sempre al canto del primo gallo, si va allAnastasis, fino al mattino si fa come
sempre

nei giorni di Quaresima ci si va anche allora terza

il marted tutto avviene come il luned

il mercoled si va durante la notte allAnastasis e si fa ogni cosa al solito, fino al mattino


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il mercoled e il venerd a Sion

allora nona ci si riunisce a Sion

il gioved tutto avviene come il luned e il marted

il venerd tutto avviene come il mercoled

allora nona si va a Sion e si ritorna con inni, riconducendo il vescovo fino allAnastasis

il venerd le vigilie sono celebrate allAnastasis

per tutta la notte si dicono salmi responsoriali, antifone, si fanno letture diverse, arrivando
fino al mattino

allAnastasis, parlo dellofferta, si fa prima del sorgere del sole


Il digiuno durante la Quaresima

coloro che praticano settimane di digiuno, mangiano alla domenica, quando ha luogo il
congedo allora quinta

da quel momento della domenica, nel quale hanno mangiato, non toccano pi cibo fino al
sabato mattina, subito dopo essersi comunicati allAnastasis

tutti gi apotattiti sia uomini che donne, anche durante lanno mangiano una sola volta al
giorno

tra di loro se sono alcuni che non possono digiunare durante la Quaresima, fanno un pasto a
met settimana, il gioved; chi in fine non in grado di fare neppure questo, prende cibo
ogni sera

ognuno fa ci che gli possibile

essi non prendono pane, n olio o altro nutrimento che venga dalle piante, ma soltanto acqua
e un poco di farina
La settima settimana di Quaresima (29)

alla fine di queste settimane allAnastasis hanno luogo le vigilie dellora del lucernari del
venerd

si viene da Sion salmodiando, fino al sabato mattina, quando allAnastasis si fa lofferta

in ugual modo la seconda, la terza, la quarta, la quinta e la sesta settimana si fa come nella
prima

le vigilie, che durante le prime sei settimane hanno avuto luogo allAnastasis, in quella
settima, il venerd, hanno luogo a Sion

durante tutte le vigilie si dicono salmi e antifone sempre appropriati al luogo e al giorno

il vescovo offre il sacrificio e fa loblazione il mattino del sabato

quando inizia lora settima tutti vengono al Lazarium


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Lazarium, a Betania, si trova circa due miglia dalla citt

da Gerusalemme al Lazarium: lungo la strada una chiesa, dove Maria, sorella di Lazarro,
and incontro al Signore

al momento del congedo si annuncia la Pasqua

tutti ritornano in citt allAnastasis e il lucernari si celebra secondo il solito


La grande settimana (30, 31)

il giorno dopo, la domenica con cui inizia la settimana di Pasqua si chiama la grande
settimana

allAnastasis e alla Croce dal canto del gallo fino al mattino

la domenica mattina alla chiesa maggiore, chiamata Martyrium (si chiama cosi perch si
trova sul Golgota, dietro la Croce, dove il Signore ha sofferto)

allora settima tutti presenti allEleona (sul monte degli Ulivi)

si accompagna il vescovo fino allAnastasis con inni

allora settima tutto il popolo sale al Monte degli Ulivi, allEleona, alla chiesa

lora nona si raggiunge con inni lImbomon (luogo d cui il Signore ascese al cielo)

lora undicesima, si legge il brano evangelico in cui i bambini con rami e con palme vanno
incontro al Signore

tutto il popolo procede davanti al vescovo con inni e antifone, rispondendo sempre:
Benedetto colui che viene nel nome del Signore

tutti hanno dei rami, chi di palma, chi di ulivo

la folla accompagna il vescovo nello stesso modo in cui quel giorno venne accompagnato il
Signore

tutti fanno il percorso a piedi

si arriva allAnastasis che gi sera

si celebra il lucernare
Il luned (32)

allAnastasis si svolgono le funzioni dal canto del primo gallo fino al mattino

e cosi alla terza e alla sesta ora si fa come durante tutta la Quaresima

allora nona tutto il popolo si riunisce nella chiesa maggiore, il Martyrium

il lucernare si celebra qui


Il marted (33)

tutte le funzioni sono come il luned

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la sola cosa che si fa in pi il marted dopo lAnastasis vanno alla chiesa che sul monte
Eleona

terminata la lettura si recita una preghiera, si benedicono i catecumeni e poi i fedeli


Il mercoled (34)

le funzioni tutte come il luned e marted

nellAnastasis un sacerdote legge il brano dove Giuda Iscariota si present ai Giudei e fiss
la somma che dovevano dargli perch consegnasse Il Signore

tanti sono i gemiti e le grida di tutti i presenti

si dice una preghiera e si benedicono prima i catecumeni poi i fedeli


Il gioved (35)

le funzioni allAnastasis dal canto del primo gallo fino al mattino

cosi a terza e a sesta

allora ottava tutti si radunano al Martyrium

durante tutto lanno non si fa mai lofferta dietro la Croce: solo in questo giorno

si va allAnastasis

dopo aver mangiato tutti vanno allEleona, nella chiesa dove c la grotta in cui il Signore
stette quel giorno con gli Apostoli

qui, fin quasi alla quinta ora circa della notte, si dicono inni e antifone e letture appropriate
al giorno e al luogo

verso lora sesta si sale allImbomon, nel luogo da cui il Signore ascese al cielo

incomincia il canto dei galli, si ridiscende dallImbomoncon inni e si giunge nel luogo in cui
preg il Signore

discendono a piedi al Getsemani

pi di 200 ceri di chiesa sono disposti

al Getsemani

un inno, il passo del Vangello

alla lettura di questo passo tante sono le grida

ci si avvia verso la citt a piedi, con inni, e si giunge alla porta nellora

si accompagna il vescovo dal Getsemani fino alla porta e fino alla Croce

si giunge davanti alla Croce a farsi giorno

l si legge il Vangelo
Il venerdi (37)

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alla Croce avvenuto il congedo

tutti vanno a Sion per pregare davanti alla colonna contro la quale fu flagellato il Signore

si pone una cattedra per il vescovo dietro la Croce

il vescovo siede sulla cattedra, davanti a lui si mette un tavolo coperto

i diaconi sono in piedi intorno al tavolo

viene portata una casetta dargento dorato in cui c il santo legno della croce

si mette sul tavolo il legno della croce

uno ad uno tutti quanti si avvicinino, sia i fedeli sia i catecumeni, e chinandosi sul tavolo
bacino il santo legno e poi passino avanti

toccano prima con la fronte poi con gli occhi la croce

baciano la croce ma nessuno la tocca con le mani

lora sesta: si va davanti alla Croce

da sesta a nona si fanno letture e si recitano inni

non c nessuno, n grande n piccolo, che in quel giorno durante quelle tre ore non pianga

dopo il congedo davanti alla Croce, tutti si riuniscono nella chiesa maggiore, Martyrium

dopo si va allAnastasis
Il sabato (38)

allora terza e allora sesta si fa come solito

allora nona non si celebra lufficio; si prepara invece la vigilia pasquale nella chiesa
maggiore, il Martyrium

la vigilia pasquale

i neofiti, dopo essere stati battezzati e rivestiti, quando escono dal fonte battesimale, sono
condotti, insieme al vescovo, innanzi tutto allAnastasis

poi il vescovo viene a loro alla chiesa maggiore, dove il popolo veglia

dopo la veglia nella chiesa maggiore si viene allAnastasis con inni, li si legge il brano del
Vangelo sulla risurrezione
La festa della PASQUA (39)

durante otto giorni

durante gli otto giorni pasquali, c lo stesso splendore che per lEpifania

alla chiesa maggiore, all Anastasis, alla Croce, allEleona, a Betlemme, al Lazarium

primo giorno, domenica, si va alla chiesa maggiore

e cosi il luned e marted


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sempre, per dopo il congedo dal Martyrium, si viene allAnastasis con inni

mercoled: allEleona

gioved: Anastasis

venerdi: a Sion

sabato: alla Croce

domenica, lottava di Paqua: al Martyrium

durante gli otto giorni dopo il pranzo il vescovo con tutti sale allEleona

si discende allAnastasis con inni allora del lucernari

questo per otto giorni cosi

la domenica di Pasqua allAnastasis tutto il popolo con il vescovo fino a Sion

si benedicono i catecumeni e poi i fedeli


Lottava di PASQUA (40)

dopo lora sesta tutto il popolo con il vescovo sale allEleona

allImbomon

allAnastasis

vi di solito celebrato il lucernare

accompagnano il vescovo fino a Sion con inni

ciascuno torna a casa alla seconda ora della notte


Il tempo dopo la PASQUA (41, 42)

cinquanta giorni da Pasqua a Pentecoste nessuno fa digiuno

dal canto del primo gallo fino al mattino si svolgono allAnastasis

nelle domeniche ci si riunisce al Martyrium

di qui si va allAnastasis con inni

quarantesimo giorno dopo Pasqua gioved

dal mercoled dopo lora sesta, tutti vanno a Betlemme per celebrare la vigilia ???????????

a Betlemme nella chiesa dove c la grotta in cui nacque il Signore ???????????


La pentecoste (43)

cinquantesimo giorno dopo Pasqua

si compiono tutte le cerimonie abituali, iniziando dal canto del primo gallo

la vigilia si fa allAnastasis

il mattino il popolo si riunisce nella chiesa maggiore

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scortano il vescovo a Sion

l letto il brano degli Atti degli Apostoli che la discesa dello Spirito

il popolo dopo riposo sale al Monte degli Ulivi, cio lEleona

si va innanzi allImbomon, il luogo da cui il Signore ascese al cielo

si benedicono i catecumeni e i fedeli

si arriva al Martyrium

tutto il popolo entra nel Martyrium insieme al vescovo, con inni

si va allAnastasis con inni

avvengono alla Croce

il popolo accompagna il vescovo al Sion

ciascuno ritorna alla propria casa verso mezzanotte


Il tempo dopo il Pentecoste (44)

dopo Pentecoste tutti riprendono il digiuno come usanza praticarlo durante lanno

il sabato e la domenica, giorni durante i quali in questi luoghi non si digiuna mai

tutto si svolge come durante lintero anno

dal canto del primo gallo si celebra la allAnastasis

se domenica, al canto del primo gallo il vescovo, allinterno dellAnastasis, legge il


vangelo della risurrezione del Signore che sempre viene letto nel giorno di domenica

il vescovo vi si reca sempre allalba per dare il congedo del mattino insieme a tutti i membri
del clero

allora sesta si svolgono le cerimonie abituali allAnastasis

il mercoled e il venerd lufficio di nona si celebra sempre secondo luso a Sion


La catechesi battesimale (45)

coloro che sono battezzati a Pasqua

il sacerdote ha preso nota del nome di tutti

il giorno dopo, giorno con cui iniziano le otto settimane di Quaresima , al centro della
chiesa maggiore si pone una cattedra per il vescovo

dalluna e dallaltra parte siedono i presbiteri su cattedre e tutto il clero sta in piedi

vengono introdotti i candidati; se sono uomini vengono con i loro padrini, se sono donne con
le loro madrine

se qualcuno invero straniero, non accede al battesimo molto facilmente,a meno che non
abbia qualche testimone che lo conosca

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Le catechesi prebattesimale (46)

i catecumeni non entrano mentre il vescovo istruisce sulla legge

cominciando dalla Genesi durante i 40 giorni espone ordinatamente tutte le Scritture,


illustrando prima il significato letterale e spiegando poi il senso spirituale

dopo cinque settimane dinsegnamento loro ricevono il Simbolo

il vescovo ne spiega loro il significato

dallora prima allora terza: la catechesi per tre ore

finita la catechesi allora terza, si scorta il vescovo, cantando inni, allAnastasis e si celebra
lufficio di terza

durante la grande settimana non c pi tempo per fare la catechesi

sono passate le sette settimane

il vescovo viene al mattino nella chiesa maggiore

dietro allaltare si pone una cattedra per lui, e l gli uomini con il proprio padrino, le donne
con la propria madrina, vanno a recitare a lui il Simbolo
La catechesi postbattesimale (47)

sono giunte le feste pasquali

si va allAnastasis con inni, si recita quindi una preghiera e si benedicono i fedeli: il


vescovo spiega tutte le cose che si fanno al battesimo

in quel periodo di tempo nessun catecumeno entra nellAnastasis

si chiudono le porte

il vescovo parla solo in greco mai in siriano, sempre presente un presbitero che traduce
nellaltra lingua

cosi avviene anche per le letture che si fanno in chiesa: necessario che si facciano in greco
La festa della DEDICAZIONE (48,49)

giorno della Dedicazione quello in cui la santa chiesa che sul Golgota, il Martyrium,
stata consacrata

anche la santa chiesa che allAnastasis, nel luogo dove il Signore risorto dopo la
passione, stata consacrata a Dio nello stesso giorno

nel medesimo giorno stata scoperta la croce del Signore

li si celebra per otto giorni

i vescovo i quei giorni sono pi di quaranta o cinquanta a Gerusalemme

nel primo e nel secondo giorno si va alla chiesa maggiore

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il terzo allEleona

qutro giorno...???

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