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Chiusura di Rbade, X.1-X.

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Considerando il paragrafo di p. 123 (da La objetividad se refiere fino a que nuestro conocimiento
guarda con lo conocido) cercate di chiarirlo cartesianamente, cio, identificando quali sono i punti di
contatto tra quel paragrafo e la dottrina di Cartesio che abbiamo commentato a partire dalle pagine scelte
della III Meditazione Metafisica.
Per Rbade e Cartesio, il soggetto il punto di partenza per cercare la certezza.
Tutti e due hanno tre elementi nellatto di conoscere: la cosa, lidea e lintelletto.
-Loggettivit per Rbade se refiere fundamentalmente al valor representativo y
desvelador que los actos de conocimiento tienen respecto de lo que estimamos conocido.
Vuol dire che loggettivit il potere rappresentativo che ha lidea per il soggetto. Non
entra qui il rapporto tra lidea e la cosa, perch per Rbade e Catesio, questo rapporto il
luogo di incertezza, di possibile errore.
-La verit, invece, se refiere a la relacin de conformidad () que nuestro conocimiento
guarda con lo conocido. La verit ha di vedere con la conformit tra la conoscenza del
soggetto con lidea. Anche qui non entra la res.
Per quale motivo secondo Tommaso, e secondo voi, ci che noi conosciamo il ID QUOD e non il ID
QUO?
Per Tommaso, ci sono due elementi nellatto di conoscere: lintelletto e la cosa. Lidea sta dentro
dellintelletto. Lidea ID QUO conosciamo. LID QUOD la cosa. Ci sono due parte alla spiegazione del
fatto che ci che conosciamo il id quod e non il id quo.
-nel giudizio c unazione: unire o separare (i.e. il libro nero/ il libro non nero). Perci
nel giudizio entrano due idee, non una sola. Come abbiamo visto, nella cosa stessa, ci sono
due parte: la sostanza (il libro) laccidente (nero). Per affirmare nel giudizio che il libro
nero oppore il libro non nero ci vuole riferimento alla cosa. Se non c riferimento, non
c base per fare il giudizio e non c lidea.
-Anche e importante distinguere tra REDITIO COMPLETA e REDITIO AD FANTASMA. La
prima la condizione di possibilit per conoscere ci che sta nella mente. La seconda,
invece, il potere di ritornare ad unimmagine concreta, conservata nella memoria, senza
aver bisogno di avere la cosa presente (i.e. il guanciale sul letto). Nella reditio ad
phantasma conosciamo la forma della cosa rappresentata.

Noi, come definiremmo loggettivit?


Tommaso non sepera il concetto di oggettivita dal concetto di verit. Li tratta insieme (due faccie
della stessa moneta).
Pagina 125, paragrafo 2 (Pero, en conjunto): secondo voi, il soggetto di Aristotele ben caratterizzato
cos?
La facolt in parte passiva: ha bisogna di unID QUOD per essere attivata, ed una tavola rasa,
nel senso che non ha idee innate. Ma sopra tutto attiva. Quando attivato per lID QUO, fa
moltisimi atti di conoscenza. Dunqu non giusto dire che il soggetto aristotelico passivo.

1. C nellautore una operazione fra la verit gnoseologica e la cosa stessa.


2. Ci radicato in una concezione insufficiente dellessere. Perci, attenti a cogliere tre modi di
comprendere lessere:
a. Aristotele: lessere anzitutto la sostanza materiale (ilemorfica)
b. S. Tommaso: lessere atto, perfezione. Dunque, forte presenza dellanalogia nellessere
(che non si limita a sostanza materiale). Perci pu accogliere dentro di s anche
loggetto mentale.
c. Autori moderni (a partire da Cartesio): lessere res extensa (perde ogni profondit
metafisica).
3. Da ci deriva il birregionalismo:
a. Duna parte c lessere (inteso come res extensa, materiale)
b. Dallaltra c il pensiero (res cogitans). PROBLEMA: allora il pensiero non ? Qual lo
statuto del pensiero, se non rientra nellessere?
4. Rbade, avendo un concetto limitato delladeguazione (solo adeguazione a una cosa materiale), e
pensando che ladeguazione ha bisogno di una metafisica cosistica (Aristotele), si sente costretto a
lasciare ladeguazione e a prendere solo la corrispondenza. Ma ci non giusto perch
ladeguazione, ben compresa, ha unanalogia fondata sullanalogia dellessere:
a. Lessere stesso analogo
b. Analogo anche il criterio della verit (evidenza)
c. Analoga anche la relazione fra S P nel giudizio.

Verbale di Apertura Rbade XI (1-3)

Teoria del professore


A partire di Cartesio c una linea di cercare una
Teoria Critica un tentativo di trovare un criterio
che sia la misura di ogni caso, non cercando la
verit, soltanto un criterio (regola) univoco per
discernere il vero e il falso
Credenza: non nel senso religioso (fidarsi nel
testimonio Rivelazione-) ma come parte
soggettiva (credere nella onest dei politici)