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IMPIANTI DI ESTINZIONE

07/10/2015

Ing. Pierpaolo Patrizietti

DM 20.12.2012
Campo di applicazione
Impianti di protezione attiva in attivit
soggette a controllo VVF
Rivelazione e segnalazione allarme
Estinzione o controllo incendio
Controllo fumo e calore
07/10/2015

Ing. Pierpaolo Patrizietti

DM 20.12.2012
Il Decreto si applica agli impianti
Nuovi
Esistenti ma oggetto di modifiche sostanziali
Modifica sostanziale
Ampliamento della dimensione tipica dellimpianto
oltre il 50%
07/10/2015

Ing. Pierpaolo Patrizietti

DM 20.12.2012
Impianti idranti: incremento n. idranti o superficie
protetta
Rivelazione: incremento n. rivelatori o punti
segnalazione manuali
Evacuatori: incremento SUT per evacuazione
naturale e portata volumetrica per evacuazione
forzata
impianti
estinzione
speciali:
incremento
quantitativo agente estinguente
07/10/2015

Ing. Pierpaolo Patrizietti

DM 20.12.2012
Il Decreto non si applica agli impianti

Rischio incidente rilevante


edifici storici
deposito e distribuzione GPL
depositi soluzioni idroalcoliche
deposito e distribuzione metano

07/10/2015

Ing. Pierpaolo Patrizietti

DM 20.12.2012 - documentazione
In sede di parere di conformit occorre
presentare la specifica dellimpianto
Sintesi delle caratteristiche dimensionali dellimpianto e
dei componenti da impiegare, con riferimento alla norma
applicata
schema a blocchi
attestazione dellidoneit dellimpianto in relazione al
pericolo dincendio presente nellattivit
07/10/2015

Ing. Pierpaolo Patrizietti

DM 20.12.2012 - documentazione
In sede di verifica/sopralluogo
dichiarazione di conformit per impianti di
cui al DM 37/08
dichiarazione di corretta installazione e
funzionamento per gli altri

07/10/2015

Ing. Pierpaolo Patrizietti

DM 20.12.2012
rete idranti in attivit normate (UNI 10779)
tabella per le seguenti attivit normate
scuole
edifici civile abitazione
autorimesse
strutture sanitarie
uffici
locali pubblico spettacolo
impianti sportivi
attivit ricettive
lattestazione relativa alla continuit dellalimentazione idrica e/o elettrica
pu essere rilasciata anche da professionista antincendio
07/10/2015

Ing. Pierpaolo Patrizietti

DM 20.12.2012
rete idranti in attivit non normate
necessit impianto stabilita dal
progettista o Comando
nelle attivit con livello di rischio 3, prive di
protezione esterna, comunque deve essere
installato un idrante UNI 70 per rifornimento
mezzi VVF (portata 300 l/min per almeno 90 min)

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Ing. Pierpaolo Patrizietti

DM 20.12.2012
la protezione esterna, previa approvazione
del Comando VVF, pu essere sostituita
dalla rete pubblica a condizione che
gli idranti siano installati al massimo a 100 m dal
confine dellattivit
la rete garantisca caratteristiche idrauliche idonee
sia garantita laccessibilit ai mezzi VVF
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Ing. Pierpaolo Patrizietti

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DM 20.12.2012

Impianti sprinkler in attivit normate (UNI 12845)


Tabella per le seguenti attivit normate
autorimesse
attivit ricettive
strutture sanitarie
uffici
locali pubblico spettacolo
impianti sportive
scuole

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DM 20.12.2012
Impianti sprinkler in attivit non normate
necessit impianto stabilita dal
progettista o Comando

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Impianti di estinzione
norme UNI

Criteri di progettazione
Criteri di installazione
Esercizio degli impianti idrici antincendio
Vulnerabilit sismica degli impianti (linee guida)

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Ing. Pierpaolo Patrizietti

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Impianti di estinzione
Norma UNIVVF 10779/novembre 2014
Impianti di estinzione incendi: reti di idranti
Progettazione, installazione ed esercizio
Norma UNIVVF 11292/Agosto 2008
Locali destinati ad ospitare gruppi di
pompaggio per impianti antincendio
Caratteristiche costruttive e funzionali
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Ing. Pierpaolo Patrizietti

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Attenzione !!!
La norma UNI non indica i casi in cui gli
impianti devono essere realizzati e quale
tipo di protezione deve essere adottato
A tal proposito si deve far riferimento alle
regole tecniche ovvero alle valutazioni del
rischio
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Ing. Pierpaolo Patrizietti

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Attenzione !!!
La norma UNI si applica ai nuovi impianti
ovvero agli impianti che debbano subire una
estensione superiore al 50% (n apparecchi
ovvero superficie protetta)
Negli altri casi la norma si applica solo alla
parte di impianto da realizzare, senza alcun
obbligo di adeguamento dellesistente
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Attenzione !!!
Devono comunque essere garantite, anche per gli
impianti esistenti che abbiano subito estensioni:
Durata alimentazione
Portata e pressione minime
Raggiungimento di ogni parte dellarea protetta

La documentazione tecnica di progetto dovr


ovviamente riportare tutte le modifiche/estensioni
apportate allimpianto
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Principali novit nuova edizione


UNI 10779/14
1.

Reti idranti allaperto a secco con tubi normalmente


vuoti e destinati a essere riempiti solo al momento del
bisogno

Le reti di idranti a secco sono consentite solo per le


attivit destinate a svolgersi allaperto

3.

La norma si applica anche agli edifici pi alti di 45 m

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Ing. Pierpaolo Patrizietti

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Principali novit nuova edizione


UNI 10779/14
4.Definizione, per ragioni di sicurezza degli operatori, di
pressioni massime agli apparecchi erogatori:
- 7 bar per idranti a muro
- 10 bar per i naspi
5.Posizionamento sia di idranti sia di naspi al max a 20
m da ogni punto dellarea protetta (prima per i naspi
era consentito 30 m)

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Principali novit nuova edizione


UNI 10779/14
6.

Scomparsa lindicazione della lunghezza del getto


convenzionale pari a 5 metri, consentendo lunghezze di
25 metri per le manichette e 30 metri per le tubazioni
semirigide

7.

Obbligo di verifica, con la regola del filo teso, che lo


stendimento delle tubazioni non sia intralciato da
ostacoli fissi

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Principali novit nuova edizione


UNI 10779/14
8. Esplicita dichiarazione del tecnico di aver rispettato la
norma ovvero informazioni in merito agli scostamenti
dai requisiti richiesti dalla stessa e relative motivazioni,
tenuto conto del caso specifico in esame
In sostanza viene esplicitato che la norma tecnica una
delle possibili soluzioni tecniche adottabili per la
realizzazione di un impianto a regola darte

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Principali novit nuova edizione


UNI 10779/14
9. Responsabile del sistema: persona responsabile di
predisporre le misure di sicurezza antincendio
appropriate per lattivit e supervisionarne il rispetto

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Impianti di estinzione incendi


Reti di idranti

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Rete Idranti: costituita da ..


Sistema di tubazioni fisse in pressione, sulle quali sono
derivati uno o pi idranti antincendio (o naspi)

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Pompe

Ing. Pierpaolo Patrizietti

Idrante

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Area protetta
Un area si considera protetta
se
ogni sua parte raggiungibile
con il getto di almeno
un idrante/naspo

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Composizione degli impianti


Le reti di idranti comprendono i seguenti
componenti principali:
1.

alimentazione idrica;

2.

rete di tubazioni fisse, preferibilmente chiuse ad anello,


permanentemente in pressione, ad uso esclusivo
antincendio;
attacco/i di mandata per autopompa;
valvole di intercettazione;
idranti e/o naspi

3.
4.
5.
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Alimentazione idrica
E ammessa lalimentazione promiscua per le aree
di livello 1
In linea generale, le pompe di alimentazione
devono essere ad avviamento automatico e a
fermata manuale
Per le aree di livello 1 e 2 accettata una
indisponibilit dellerogazione dacqua da rete per
un massimo di 60 ore/anno (dichiarazione ente o
professionista antincendio)
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Alimentazione idrica (novit 2014)


Non ammessa lalimentazione da pozzo
(UNI 12845)
In caso di riserva idrica di capacit ridotta
con rincalzo, il volume minimo almeno il
50% di quello richiesto
In caso di serbatoi con capacit maggiore di
quella richiesta ammesso lutilizzo della
parte eccedente per altre utenze
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Gruppi di Pompaggio

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Locali destinati a gruppi di pompaggio


( UNIVVF 11292/08)
La norma integra la UNI 12845 e UNI 10779
Si applica alle nuove realizzazioni
In ordine di preferenza i locali possono essere di
tipo isolato, in adiacenza o entro il volume
delledificio
Accesso da spazio scoperto o da intercapedine
antincendio ad uso esclusivo o da percorso
protetto adducente allesterno
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Locali destinati a gruppi di pompaggio


( UNIVVF 11292/08)

Altezza almeno pari a 2.4 m, con ribassi


localizzati fino a 2.0 m
Larghezza
corridoi
0.8
m,
con
restringimenti puntuali fino a 0.6 m.
Aerazione almeno pari a 1/100, con un
minimo pari a 0.1 mq
Illuminazione di sicurezza per almeno 60
min, con almeno 25 lux di illuminamento
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Locali destinati a gruppi di pompaggio


( UNIVVF 11292/08)

Deve essere garantito il drenaggio di


eventuale acqua presente nei locali interrati
Obbligo di installare un impianto di
rilevazione acqua con allarme in locale
presidiato
Deve essere garantita una temperatura di
almeno 15 C allinterno del locale; quindi
il locale deve poter essere riscaldato
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Tubazioni
Pressione di progetto :

minimo di 12 bar (1,2 Mpa)

se fuori terra

Metalliche

se interrate

Metalliche, protette da
corrosione,
PEAD purch sia garantita la
resistenza a 12 bar

RETE PREFERIBILMENTE CHIUSA AD ANELLO


(garantisce minori predite di carico e continuit del servizio
anche in caso di rottura di un ramo)
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Ing. Pierpaolo Patrizietti

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Tubazioni in zone sismiche


Evitare rotture per effetto movimenti tellurici
Evitare eccessivi spostamenti e oscillazioni, a
mezzo di opportuni sostegni e ancoraggi
Negli attraversamenti di solai o muri devono essere
lasciati giochi adeguati, opportunamente sigillati con
lana minerale
Per la progettazione far riferimento alla legislazione
vigente e alle norme tecniche nellambito degli
Eurocodici strutturali
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Valvole di intercettazione
Devono essere del tipo indicante la
posizione di chiusura/apertura
In posizione accessibile e segnalata
Distribuzione in maniera tale da non dover
escludere pi del 50% degli idranti a seguito
di intervento manutentivo

07/10/2015

Ing. Pierpaolo Patrizietti

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Attacco di mandata per autopompa


Dispositivo, collegato alla rete idranti,
per mezzo del quale
pu essere immessa acqua
nella rete di idranti
in condizioni di emergenza

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Attacco di mandata per autopompa (novit 2014)

Costituito almeno da
Uno o pi attacchi di immissione (almeno due per
impianti con protezione esterna)
Valvola di sicurezza per leventuale eccesso di
pressione dellAPS
Valvola di non ritorno per evitare fuoriuscita
dacqua dallimpianto in pressione
Valvola di intercettazione, normalmente aperta,
che consenta di manutenzionare i componenti
senza vuotare limpianto

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Ing. Pierpaolo Patrizietti

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