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Questa documentazione stata realizzata con la maggior cura possibile; qualsiasi responsabilit rimane in ogni caso esclusa.

La documentazione della SierraSoft Geomatics Suite si riferisce a tutte le modalit operative del programma, anche se alcune
di queste non sono state acquistate. Qualora descrizioni e programma non coincidessero, fanno fede i menu e le stringhe del
programma.
La riproduzione anche parziale di questo manuale vietata ai sensi di legge, in mancanza di autorizzazione scritta da parte di
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Edizione, Gennaio 2011

Questo manuale della SierraSoft Geomatics Suite include delle dettagliate spiegazioni su ProSt in tutte
le sue configurazioni.
ProSt un software estremamente ampio, completo di funzionalit correlate tra loro e che si sviluppa
su diverse finestre grafiche; ne consegue che, nellesposizione degli argomento, non sempre stato
possibile seguire una sequenza che ripercorre le fasi della progettazione.
La struttura del manuale prevede una parte iniziale che introduce le impostazioni del progetto e le
modalit di gestione dei dati di rilievo e cartografia, a cui segue una spiegazione dello Smart Design
System che diventa una presenza costante durante tutte le fasi della progettazione.
Seguono i capitoli che analizzano i comandi e le funzionalit disponibili nelle tre finestre principali:
planimetria, profilo longitudinale e sezioni trasversali.
Sono stati infine riservati dei capitoli alla costruzione delle piattaforme tipo e degli oggetti tipo, alla
progettazione di intersezioni stradali e alle utilit di ripavimentazione.
I comandi disponibili per le configurazioni superiori a ProSt Basic e per i moduli aggiuntivi sono
contraddistinti dai simboli seguenti:

Tutta la fase operativa di progettazione viene gestita allinterno di tre finestre grafiche:
Planimetria: consente la gestione di tutti gli aspetti planimetrici del progetto, dalla definizione del
tracciato dasse, alla visualizzazione della planimetria e del modello di progetto finale. Comprende la
visualizzazione e la gestione di tutti gli assi del progetto, dei sottoprogetti di rilievo, immagini raster e
altri dati.
Profilo longitudinale: consente la visualizzazione e la gestione della progettazione altimetrica dei
sottoprogetti dasse.
Sezioni trasversali: consente la visualizzazione e la gestione delle sezioni trasversali dei sottoprogetti
dasse.
Le finestre della planimetria e del profilo longitudinale hanno il cursore grafico collegato: la posizione
del cursore, in prossimit dellasse, nella finestra della planimetria determina la visualizzazione della
posizione corrispondente nella finestra del profilo. In maniera analoga, la posizione del cursore nella
finestra del profilo viene visualizzata lungo lasse corrispondente nella finestra della planimetria.

Nella finestra Dati generali dellasse sono raggruppate una serie di impostazioni e parametri relativi
al sottoprogetto di Asse. Oltre ai parametri standard di ogni sottoprogetto possibile impostare il tipo
di progettazione, la normativa di riferimento e le modalit di funzionamento della Progettazione
dinamica.
E possibile accedere alla finestra dei dati generali da diverse parti del programma; oltre allaccesso dai
Ribbon possibile accedere dal pannello del Project Manager e dalla barra dei sottoprogetti.

I dati sono organizzati in schede.

In questa scheda possibile impostare i parametri principali tipici di ogni sottoprogetto.


Nome: nome del sottoprogetto.
Attivo: stato di attivazione del sottoprogetto; identifica il sottoprogetto corrente tra tutti i
sottoprogetti di rilievo.
Visibile: stato di visibilit del sottoprogetto e delle sue entit.
Bloccato: stato di blocco che impedisce la selezione delle entit del sottoprogetto.
Usa colore unico: attiva la rappresentazione delle entit del sottoprogetto con un colore unico.
Prefisso layer: prefisso che viene aggiunto ai layer nellesportazione dei dati in formato DXF/DWG.
In questo modo entit appartenenti allo stesso layer, ma a sottoprogetti diversi, vengono esportate su
layer distinti.
Titoli: titoli descrittivi del sottoprogetto; i titoli vengono riportati nelle stampe e nei disegni. Il
bottone Copia da sottoprogetti permette di copiare i titoli da un altro sottoprogetto.

La scheda Normativa permette di impostare il tipo di progettazione e la normativa di riferimento e,


per le progettazioni stradali e ferroviarie, definire il tipo di strada.

Tipo: tipo progettazione, i valori previsti sono:


Stradale: per progetti stradali.
Idraulico: per progetti idraulici, canalizzazioni, etc.
Ferroviario: per progetti ferroviari.
Linee elettriche: per le linee elettriche.
Generico: per altri tipi di progettazione.
Normativa: normativa stradale o ferroviaria di riferimento in base al tipo di progettazione definita.
Questa opzione visibile solo per i tipi di progettazione stradale e ferroviaria.
Tipo di strada: tipo di strada o di ferrovia in base al tipo di progettazione definita. Questa opzione
visibile solo per i tipi di progettazione stradale e ferroviaria.
Informazioni: nel caso di normativa stradale vengono visualizzate le seguenti informazioni:
Velocit: Vengono visualizzati i valori indicati dalla normativa per quanto riguarda la velocit
minima e la velocit massima. Alcune normative prevedono un unico valore di velocit denominato
Velocit base.
Pendenza: Vengono visualizzati i valori indicati dalla normativa per quanto riguarda la pendenza
trasversale minima e la pendenza massima.
Nel caso di normativa ferroviaria vengono visualizzate le seguenti informazioni:
Velocit: velocit di progetto.
Scartamento: scartamento previsto dalla normativa impostata.
Interasse: distanza tra i due assi nel caso di progettazione a doppio binario.

Sovralzo massimo: massimo valore del sovralzo previsto dalla normativa impostata.

Nel caso sia stata impostato un tipo di progettazione Stradale, la scheda Parametri normativa
permette di personalizzare i valori proposti dalla normativa selezionata nella scheda Normativa. I
valori impostati vengono utilizzati per il calcolo delle sopraelevazioni e allargamenti ed il controllo
normativa.

Velocit: valori della velocit minima e la velocit massima del tracciato. Alcune normative prevedono
un unico valore di velocit denominato Velocit base.
Numero di corsie: numero di corsie per senso di marcia della piattaforma. Questo valore utilizzato
per il calcolo degli allargamenti. Questo valore lo stesso che viene impostato nella scheda
Caratteristiche piattaforma nel pannello Piattaforma.
Pendenza centrale sx e dx: pendenza trasversale della carreggiata, a sinistra e a destra, da utilizzare
nei tratti rettilinei del tracciato. Nel caso sia stata scelta, come tipo di strada, una strada a senso unico,
viene richiesto un unico valore di pendenza.
Pendenza minima e massima: pendenza trasversale minima e massima.
Min.pendenza longitudinale: valore minimo di pendenza longitudinale dei cigli.
Largh. semi-carreggiata: larghezza della semi-carreggiata della piattaforma.
Largh. Banchina: larghezza della banchina della piattaforma.
Larghezza margine interno: larghezza comprensiva di met spartitraffico centrale pi la banchina
interna.
Portata: Permette di impostare il numero medio di veicoli che transitano in un'ora.
Accelerazione/decelerazione (m/s): valore di accelerazione e decelerazione che viene utilizzato nel
diagramma delle velocit.
Allargamento: modalit di applicazione degli allargamenti.

Simmetrico: l'allargamento calcolato viene ripartito equamente sul ciglio interno ed esterno della
curva;
Interno: l'allargamento calcolato viene inserito solo sul ciglio interno della curva;
Esterno: l'allargamento calcolato viene inserito solo sul ciglio esterno della curva;
Chiede fattore di forma in inserimento clotoidi: Se l'opzione attiva al momento di inserire una
clotoide viene richiesto di specificare, oltre al parametro A, anche il fattore di forma (clotoidi
multiparametro).

Nel caso sia stata impostato un tipo di progettazione Ferroviario, la scheda Parametri normativa
permette di personalizzare i valori proposti dalla normativa selezionata nella scheda Normativa. I
valori impostati vengono utilizzati per il calcolo del sovralzo ed il controllo normativa.

Velocit: velocit di progetto del tracciato ferroviario.


Accelerazione non compensata: accelerazione non compensata in base alla normativa selezionata.
Sovralzo massimo: massimo valore del sovralzo in curva.
Scartamento: scartamento in base alla normativa selezionata.
Interasse: distanza tra i due assi nel caso di progettazione a doppio binario.
Allargamento: modalit di distribuzione dell'allargamento in curva.
Simmetrico: l'allargamento calcolato viene ripartito equamente tra le due rotaie.
Interno: l'allargamento calcolato viene inserito solo sulla rotaia interna.
Esterno: l'allargamento calcolato viene inserito solo sulla rotaia esterna.
Tipo parabole cubiche: tipo di formula da utilizzare per il disegno delle parabole cubiche.
Esatta
Approssimata FFSS - Italia
Approssimata FFSS MX f.a. -Italia

La scheda Idraulica viene visualizzata nel caso venga impostata la voce Idraulico come tipo di
progettazione.

In questa scheda possibile modificare alcuni parametri relativi al disegno di profili idraulici.
Larghezza pozzetto: Dimensione dei pozzetti, in millimetri, per il disegno.
Diametro collettore: Larghezza del collettore in millimetri per il disegno. Questa richiesta utile nel
caso in cui i profili idraulici abbiano le tubazioni con diametro ridotto la cui rappresentazione su carta
si riduce a due tratti coincidenti. Impostando invece questo valore le condotte vengono disegnate con
un diametro costante e non vengono utilizzati i valori di diametro impostati nella scheda Idraulica
della Tabella Profilo/Sezioni.

La scheda Linee elettriche viene visualizzata nel caso venga impostata la voce Linee elettriche come
tipo di progettazione.

In questa scheda possibile modificare alcuni parametri relativi al disegno e alla progettazione di
profili di linee elettriche.
Altezza traliccio: Altezza di riferimento dei tralicci della linea.
Parametro catenaria: parametro di riferimento della catenaria.

La scheda Parametri generazione permette di impostare i sottoprogetti di riferimento, scegliere gli


elementi del progetto da aggiornare automaticamente, personalizzare i parametri di aggiornamento ed
attivare laggiornamento dinamico.
Per maggiori informazioni fare riferimento al capitolo Modellazione dinamica.

Sulla base di un rilievo topografico o di una cartografia esistente ProSt in grado di elaborare la
modellazione del terreno su cui basare lintera progettazione e lestrazione delle sezioni e dei profili di
terreno.

I punti topografici sono lelemento principale del rilievo e rappresentano uno posizione
tridimensionale nello spazio; i punti topografici possono essere il risultato delle misurazioni eseguite in
campagna, oppure possono essere stati importati da file esterni o rappresentare punti del progetto da
tracciare in campagna.
I punti topografici sono contraddistinti da un nome; non possibile avere punti con lo stesso nome
allinterno dello stesso sottoprogetto di rilievo; oltre alle coordinate possibile associare ai punti delle
informazioni descrittive e un codice abbreviato che indica ci che il punto rappresenta.
I punti topografici sono rappresentati graficamente da un simbolo, o blocco, e da etichette di testo che
riportano le caratteristiche, nome, quota, codice, ecc. del punto stesso.

Selezionare nel riquadro di sinistra la voce Punti topografici. I dati sono organizzati in schede
posizionate nella parte inferiore della finestra. La tabella riporta le informazioni seguenti:

Nome: nome identificativo.


Codice: codice di rilievo.
Est, Nord, Quota: coordinate.
Descrizione, Descrizione 2: descrizioni estese.
2^Quota: secondo valore di quota; pu rappresentare la quota di progetto.
Diff.Quota: differenza di quota tra 2^Quota e Quota.
Stazione: nome della stazione che ha misurato il punto.
Inizio All., Fine All.: nome dei punti formanti lallineamento principale da cui stato misurato il
punto.
Progressiva, Offset: progressiva e offset a cui si trova il punto rispetto allasse di riferimento.
Angolo: angolo di direzione dellasse alla progressiva di proiezione del punto sullasse di
riferimento.
Asse: asse di riferimento per il calcolo della progressiva, offset e angolo.
Visibile: visibilit del punto nella finestra grafica.
DTM: stabilisce se il punto pu essere utilizzato nel calcolo automatico del modello a triangoliTesto visibile: visibilit, nella finestra grafica, delle etichette associate al punto.
Tipo dim.testo: tipo di dimensione dei testi associati al punto:
Default: utilizza la dimensione del testo definita nei Dati generali del progetto.
Utente: utilizza la dimensione personalizzata definita nel campo Dim.Testo.
Dim. Testo: dimensione del testo nel caso in Tipo dim.testo sia stato selezionato Utente.
Angolo testo: angolo di direzione dei testi.
Tipo dim.simbolo: tipo di dimensione del simbolo associato al punto:

Default: utilizza la dimensione del simbolo definita nei Dati generali del progetto.
Simbolo (mm): rappresenta il simbolo con la dimensione in mm. definita nel campo
Dim.Simbolo.
Reale (mm): rappresenta il simbolo con la dimensione reale in m. definita nel campo
Dim.Simbolo.
Dim. Simbolo: dimensione del simbolo nel caso in Tipo dim.simbolo sia stato selezionato
Simbolo o Reale.
Angolo simbolo: angolo di rotazione del simbolo.
Simbolo: simbolo associato al punto.

Nella barra degli strumenti della tabella, oltre alle funzioni comuni a tutte le tabelle, sono presenti dei
comandi aggiuntivi:
Attiva una colorazione delle righe della tabella in base al nome della stazione che ha misurato il
punto.
Attiva una colorazione delle righe della tabella in base al codice principale del punto.
Porta in primo piano, nella finestra grafica, il punto selezionato nella tabella.
Copia i punti selezionati nella Tabella caposaldi.
Crea una tabella di disegno, nella finestra grafica, contenente i punti selezionati. Una finestra
consente di selezionare i dati dei punti da riportare sulla tabella (nome, codice, coordinate, ecc.) e lo
stile di testo. Infine possibile specificare il punto di inserimento della tabella.

Dal men locale della tabella

possibile eseguire le seguenti operazioni:

Assegna codice: consente di impostare un codice di rilievo ai punti selezionati.


Descrizione da codice: aggiorna la Descrizione del punto con le informazioni derivanti dai codici
corrispondenti.
Assegna nome stazione: imposta ai punti selezionati il nome della stazione che ha eseguito la
misura.
Ordinamento per nome: effettua un ordinamento lessicografico sulla base del nome del punto.
Rinomina punti: Rinomina in maniera automatica i punti selezionati; possibile impostare il nome
da assegnare al primo punto selezionato e lincremento da utilizzare per ricavare il nome da
assegnare agli altri punti.
Esporta su file ASCII: esporta i dati dei punti in formato ASCII mantenendo l'ordine in cui
vengono visualizzati. Se vi sono dei punti selezionati, vengono esportati solo essi.
E,N >> Progressiva, Offset: ricalcola i valori di progressiva e offset dei punti selezionati rispetto
ad un asse di riferimento sulla base delle coordinate planimetriche dei punti stessi.
Progressiva, Offset >> E,N: ricalcola le coordinate dei punti selezionati rispetto ad un asse di
riferimento sulla base dei valori di progressiva e offset dei punti stessi.

Linserimento dei punti topografici nella finestra grafica pu avvenire in diversi modi; in ogni caso le
richieste dei dati del punto possono avvenire in due modi diversi.

Ad ogni inserimento di un punto topografico, oltre alle coordinate della posizione, vengono richiesti
dei dati aggiuntivi come il nome, il codice, ecc. Ci sono due modalit diverse con cui questi dati
possono essere richiesti e inseriti dallutente: da riga di comando o da finestra. La modalit pu essere
impostata nella scheda Punti della finestra dei Dati generali del progetto.

In questa modalit vengono richiesti solamente i dati del punto che sono stati specificati nella scheda
Punti della finestra dei Dati generali del progetto. Le richieste vengono eseguite dalla riga di
comando.

In questa modalit i dati del punto vengono richiesti in una finestra specifica che consente inoltre di
modificare altre propriet del punto come il simbolo, le dimensioni dei testi e dei simboli, le etichette
da visualizzare, ecc.

Specificare la posizione o le coordinate di inserimento del punto.

Il comando Trasforma entit consente di trasformare entit come testi, punti e blocchi di disegno in
punti topografici.

Il comando consente di trasformare punti di disegno in punti topografici; oltre alla trasformazione
possibile attivare la ricerca automatica di testi che si trovano in prossimit dei punti di disegno; i testi
possono essere identificati come nome o quota del punto ed essere associati al punto stesso.
Scegliere come Entit origine la voce Punti e, come Entit destinazione, la voce Punti
topografici; viene richiesto di indicare se attivare la ricerca automatica dei testi vicini, se identificare il
testo come nome o come quota del punto e la massima distanza di ricerca dei testi. Selezionare infine
le entit da trasformare.

Il comando consente di trasformare blocchi di disegno in punti topografici; i punti assumono le


coordinate del punto di inserimento del blocco.
Scegliere come Entit origine la voce Blocchi e, come Entit destinazione, la voce Punti
topografici. Selezionare i blocchi da trasformare.

Il comando consente di trasformare dei testi in punti topografici; i punti assumono le coordinate del
punto di inserimento del testo. La quota del punto pu essere determinata dal testo stesso.
Scegliere come Entit origine la voce Testi e, come Entit destinazione, la voce Punti
topografici. Selezionare i testi da trasformare; prima di completare il comando viene richiesto se la
quota del punto deve essere determinata dal valore numerico del testo trasformato anzich dalla
posizione.

Il comando consente di riconoscere i punti topografici da un disegno in cui ogni punto viene
identificato da due segmenti che si intersecano; in tutte le intersezioni tra due linee viene inserito un
punto topografico. Oltre alla trasformazione possibile attivare la ricerca automatica di testi che si

trovano in prossimit del punto identificato; i testi possono essere identificati come nome o quota del
punto ed essere associati al punto stesso.
Scegliere come Entit origine la voce Linee e, come Entit destinazione, la voce Punti
topografici; viene richiesto di indicare se attivare la ricerca automatica dei testi vicini, se identificare il
testo come nome o come quota del punto e la massima distanza di ricerca dei testi. Selezionare infine
le entit da trasformare.

I punti di disegno o i blocchi, presenti in un file DWG/DXF, possono essere trasformati


automaticamente in punti topografici durante la fase di importazione del file nel lavoro: la
trasformazione automatica avviene se i punti e i blocchi sono memorizzati nel layer identificato come
layer dei punti topografici.
La finestra Layer entit consente di stabilire il layer di riferimento dei punti topografici e, pi in
generale, di tutte le entit; fare riferimento al paragrafo Associazione Entit-Layer del manuale
CAD e Ambiente di lavoro.

I punti topografici sono un tipo di oggetto complesso e fortemente personalizzabile da parte


dellutente.

I punti topografici vengono rappresentati nella finestra grafica con il simbolo e le etichette di testo
collegate; il simbolo e le etichette formano ununica entit.
I filtri di visualizzazione consentono di gestire la visualizzazione non solamente dei punti ma anche
delle singole etichette.

I punti topografici possono essere spostati dai comandi CAD; inoltre possibile spostare un singolo
punto, in maniera diretta, mediante lutilizzo del grip che compare in corrispondenza del simbolo del
punto. Se attiva la modalit di funzionamento Collegamento Punti-Misure, allo spostamento del
punto corrisponde una variazione delle misure topografiche al punto stesso.

La cancellazione dei punti dalla finestra grafica corrisponde ovviamente alla cancellazione dalla tabella
dei punti topografici. Se attiva la modalit di funzionamento Collegamento Punti-Misure, alla
cancellazione del punto corrisponde una cancellazione delle misure topografiche al punto stesso.

E possibile eseguire una rotazione diretta al simbolo di un punto topografico utilizzando il grip che
compare in corrispondenza del simbolo del punto; selezionare il grip e scegliere lopzione Ruota
simbolo dalla riga di comando; ruotare il simbolo nella posizione desiderata o digitare langolo di
rotazione.

Dalla finestra grafica possibile selezionare uno o pi punti e modificare le loro caratteristiche e
propriet.

Questo comando consente di intervenire sui parametri di visualizzazione di un gruppo di punti


topografici.

I dati caratteristici dei punti selezionati vengono gestiti attraverso due schede specifiche.
Nella scheda Propriet punti possibile impostare i parametri relativi alla visualizzazione dei punti
selezionati.
Punto visibile: specifica se i punti selezionati sono visibili.
Punto per DTM: specifica se i punti possono essere utilizzati per la costruzione del modello a
triangoli.
Codice: codice associati ai punti selezionati.
Tipo dimensione: tipo di dimensione del simbolo associato al punto:
Default: dimensione definita nei Dati generali del progetto;
Simbolo (mm): dimensione in mm.;
Reale (m): dimensione reale in metri.
Dimensione: dimensione del simbolo nel caso di tipo Simbolo o Reale.
Rotazione: angolo di rotazione del simbolo del punto.
Simbolo default. utilizza come simbolo dei punti selezionati il simbolo specificato nei Dati generali
del progetto. Disattivando questa opzione possibile scegliere un simbolo specifico per i punti
selezionati: premendo il bottone Sfoglia possibile scegliere tra le simbologie proposte oppure
scegliere un blocco, tra quelli presenti nel disegno.
Nella scheda Testi possibile impostare i parametri relativi alla visualizzazione delle etichette dei
punti selezionati.
Stile: stile delle etichette dei punti topografici da utilizzare per la rappresentazione dei punti
selezionati.
Testo visibile: specifica se le etichette dei punti selezionati sono visibili.
Dimensione default: la dimensione dei testi pu essere quella impostata nei Dati generali del
progetto oppure possibile personalizzarla tramite il campo Dimensione.
Rotazione: angolo di rotazione delle etichette dei punti selezionati.
Visualizza testi punto default: visibilit di default prevista per le etichette dei punti topografici. Le
impostazioni di default possono essere eseguite nella scheda Punti dei Dati generali del progetto.
Disattivando questa opzione possibile impostare nel gruppo Visualizza testi punto le etichette da
rendere visibili/invisibili per i punti selezionati. In questo modo possibile personalizzare, anche per
ogni singolo punto, le etichette da rendere visibili.

Sono disponibili numerose utilit e modalit di funzionamento che riguardano i punti topografici.

Il comando consente di eseguire uno zoom su un punto topografico, di cui si conosce il nome,
presente nel sottoprogetto di Rilievo corrente.

Impostare il nome del punto da ricercare e premere INVIO. Scegliendo lopzione Impostazioni dalla
riga di comando possibile definire la dimensione della finestra di zoom.

Quando il cursore si avvicina ad un punto topografico, durante la richiesta di un punto nella finestra
grafica, viene visualizzata una piccola finestra informativa con i dati del punti catturato.

Questa modalit di funzionamento pu essere attivata e disattivata dalla scheda Intellilist della
finestra delle Propriet del disegno.

E' possibile selezionare automaticamente un gruppo di punti topografici specificando il loro codice.
Alla richiesta di selezione degli oggetti scegliere lopzione Codice e specificare il codice dei punti da
selezionare; verranno selezionati tutti i punti topografici aventi il codice specificato.

Questo comando consente di interpolare la quota di un punto utilizzando due punti, una linea, tre
punti, un triangolo oppure un intero modello a triangoli.

Specificare se interpolare la quota usando 2 punti, una linea, 3 punti un triangolo del modello, una
polilinea 3D oppure l'intero modello matematico a triangoli. A seconda dell'opzione scelta il
programma chieder di indicare due punti, una linea, 3 punti, una polilinea oppure un triangolo;
Per prima cosa viene chiesto di indicare quale il punto a cui calcolare la quota e quindi, a seconda del
tipo di opzione scelta, il programma chieder di indicare 2 o 3 punti, una polilinea, un triangolo
oppure un sottoprogetto di rilievo; questi dati verranno utilizzati per calcolare la quota.
Successivamente possibile selezionare i punti per i quali eseguire linterpolazione della quota.

I vincoli sono delle linee tridimensionali che rappresentano le linee di discontinuit di una zona; un
insieme di linee di discontinuit definiscono un modello tridimensionale a linee il quale pu essere
utilizzato per due scopi principali:
Garantire una corretta generazione automatica del modello a triangoli; la presenza delle linee di
discontinuit permette alla procedura di calcolo del modello a triangoli di costruire le superfici nel
modo corretto.
Estrarre delle sezioni trasversali; le sezioni calcolate da un modello matematico a linee sono
caratterizzate dalla presenza dei soli vertici fondamentali.
Le linee di vincolo sono di due tipi:
Libere: rappresentano le linee di discontinuit del terreno.
Contorno: consentono di limitare la zona di elaborazione della procedura di generazione automatica
dei triangoli. I vincoli di contorno possono rappresentare unarea di inclusione se la zona interna ad
essi viene triangolata; rappresentano invece unarea di esclusione se la zona interna ad essi viene
esclusa dalla triangolazione;

Nellinserire i vincoli necessario tenere conto delle seguenti regole:


non devono intersecarsi fra loro
non devono essere coincidenti dal punto di vista planimetrico
i vincoli di contorno devono rappresentare aree chiuse
La restituzione di pareti verticali una condizione problematica sia per quanto riguarda la procedura di
creazione automatica dei triangoli che per lestrazione di sezioni trasversali. In questi casi necessario
spostare la linea di vincolo, che rappresentano la parte superiore della parete, verso linterno della
stessa; sufficiente uno spostamento di circa uno, due centimetri per garantire un corretto calcolo.

Indicare i punti topografici da collegare o le entit a cui agganciare le estremit del vincolo; il
collegamento avviene solo su entit tridimensionali

Indicare i punti topografici da collegare o le entit a cui agganciare le estremit del vincolo; il
collegamento avviene solo su entit tridimensionali.

Il comando Trasforma entit consente di trasformare linee e polilinee di disegno in vincoli liberi o di
contorno.

Scegliere come Entit origine la voce Linee o Polilinee e, come Entit destinazione, la voce
Vincoli; selezionare le entit da trasformare e poi specificare se si desidera ottenere vincoli liberi o
vincoli di contorno.

Le linee, presenti in un file DWG/DXF, possono essere trasformate automaticamente in vincoli


durante la fase di importazione del file nel lavoro: la trasformazione automatica avviene se le linee
sono memorizzate nel layer identificato come layer dei vincoli.
La finestra Layer entit consente di stabilire il layer di riferimento dei vincoli e, pi in generale, di
tutte le entit; fare riferimento al paragrafo Associazione Entit-Layer del manuale CAD e
Ambiente di lavoro.

I vincoli sono rappresentati con delle linee tridimensionali. I vincoli di contorno sono riconoscibili per
la presenza di un tratto perpendicolare.
E possibile impostare la modalit la dimensione del tratto perpendicolare, dalla finestra dei Dati
generali del progetto.
I filtri di visualizzazione consentono di rendere visibili o invisibili le linee di vincolo.

Questo comando verifica la presenza, tra i vincoli inseriti, di eventuali situazioni derrore che possono
pregiudicare il risultato ottenibile dalla procedura di creazione automatica dei triangoli.

Il controllo verifica:
la presenza di punti topografici allestremit dei vincoli
la presenza di intersezioni fra i vincoli
la corretta chiusura dei contorni

Scegliere lopzione Punti ed impostare la distanza massima di ricerca dei punti rispetto allestremit
delle linee di vincolo: la procedura verifica che allestremit di ogni linea di vincolo sia presente, entro
la tolleranza di ricerca, un punto topografico; se il punto viene trovato lestremit del vincolo assume
le coordinate e la quota del punto stesso. Se il punto non viene trovato, viene segnalata una situazione
d'errore nella riga di comando e nella finestra grafica viene portato in primo piano il vincolo in esame.
Dalla riga di comando possibile scegliere se cancellare il vincolo oppure proseguire.
Questo tipo di controllo utile nel caso in cui vi siano dei vincoli senza quota (2D) a cui si vuole
assegnare in automatico la quota dei punti a cui sono collegati.

Scegliere lopzione Intersezioni per avviare il controllo sulla presenza di intersezioni tra i vincoli. Se
viene trovata unintersezione, nella finestra grafica vengono portati in primo piano i due vincoli. Dalla
riga di comando possibile procedere alla cancellazione automatica di uno dei due vincoli.

Scegliere lopzione Contorno ed indicare un vincolo di contorno da cui iniziare la verifica. La


procedura verifica che, partendo dal vincolo indicato, il contorno formato con gli altri vincoli sia
chiuso. Se il contorno risulta aperto, nella finestra grafica viene portato in primo piano la zona in cui il
contorno interrotto.

Il comando consente di selezionare un gruppo di vincoli e modificarne il tipo; possibile trasformare i


vincoli liberi in vincoli di contorno e viceversa.

Propriet

Selezionare i vincoli per i quali si desidera cambiare il tipo.

La modellazione a triangoli una rappresentazione matematica di una superficie tridimensionale; pu


essere la rappresentazione di una terreno esistente oppure di una superficie di progetto.
Attraverso la modellazione a triangoli possibile estrarre sezioni trasversali, calcolare volumi ed
eseguire diversi tipi di analisi.

Il modello a triangoli pu essere calcolato automaticamente sulla base dei punti topografici e dei
vincoli. Anche i soli vincoli sono sufficienti per creare il modello a triangoli.

Le opzioni di controllo per la procedura di generazione automatica sono divise in schede.

In questa scheda sono presenti le opzioni di controllo principali che governano le modalit con cui
eseguire la triangolazione automatica.
Sottoprogetto: sottoprogetto di rilievo su cui eseguire la triangolazione.
Tipo triangolazione: modalit di generazione automatica dei triangoli:
Libera: la procedura non tiene conto della presenza dei vincoli.
Vincolata: la procedura utilizza i vincoli per costruire i triangoli.
Tunnel
: la procedura in grado di costruire il modello completo di una galleria partendo
dai punti topografici e considerando il tracciato (plano-altimetrico) approssimativo della galleria;
indicare il sottoprogetto di asse che identifica, sia come tracciato planimetrico che altimetrico, lasse
del tunnel. Il campo Altezza baricentro consente di definire unaltezza che viene sommata al
profilo di progetto per ottenere delle quote relative al centro della galleria. Per ottenere la corretta
esecuzione del comando necessario quindi aver identificato, anche in maniera approssimata, lasse
del tunnel sia dal punto di vista planimetrico (come elementi dasse) che come profilo di progetto
(livellette e raccordi); le quote di progetto possono identificare lasse verticale del tunnel, nel qual
caso laltezza del baricentro pu essere nulla, oppure possono identificare altre quote.
Entit da triangolare: nel caso di triangolazione Libera o Vincolata, possibile selezionare le entit
da utilizzare:
Tutte: vengono utilizzare tutte le entit (punti e vincoli) del sottoprogetto di rilievo.
Selezione da finestra: vengono utilizzate le entit selezionate dalla finestra grafica.
Selezione da polilinea: vengono utilizzate solo le entit (punti e vincoli) interne ad una polilinea.
Le linee di discontinuit parzialmente incluse nella polilinea vengono automaticamente spezzate.
Altre opzioni permettono di:

Eliminare i triangoli con lato superiore a un valore impostato;


Dividere i vincoli con lunghezza superiore a un valore impostato;
Eliminare i triangoli presenti nel caso di rielaborazione del modello;
Decidere se il vincolo di contorno deve essere di esclusione e conclusione: il vincolo di contorno
pi esterno viene sempre considerato come un contorno di inclusione; se il vincolo pi interno
fosse invece un contorno di esclusione necessario attivare questa opzione.
Di attivare un controllo sui dati che potrebbe eliminare automaticamente condizioni di errore.
Selezionare il tipo di simbologia da usare per i triangoli; con lopzione Numero viene riportato il
numero del triangolo il quale consente di stabilire una relazione tra disegno e i report di stampa dei
triangoli e alcuni report di stampa dei volumi.

La scheda permette di impostare il layer nel quale memorizzare i triangoli creati. Inoltre permette di
definire il colore dei triangoli piatti; i triangoli piatti hanno la caratteristica di avere le quote dei
vertici uguali. Poich questi triangoli possono portare ad avere delle curve di livello non realistiche e
graficamente errate, attraverso la differenziazione cromatica possibile individuare facilmente i
triangoli da correggere.

In questa scheda possibile impostare la colorazione dei triangoli in base alla quota del baricentro
usando le seguenti opzioni:

Triangoli con gradazione di colore: attiva la visualizzazione dei triangoli con una colorazione in
base alla quota. I colori vengono distribuiti uniformemente su tutto l'intervallo tra la quota minima e la
quota massima.
Personalizzazione intervalli di quota: consente di specificare gli intervalli a cui applicare i colori
definiti nella tabella .
Nella tabella possibile definire i colori da utilizzare per la colorazione. E' possibile definire fino a 16
colori diversi.

E possibile trasformare le entit di disegno 3D Face in triangoli mediante la funzione


Trasformazione entit.

Scegliere come Entit origine la voce 3D Face e come Entit destinazione la voce Triangoli.

Le 3DFace, presenti in un file DWG/DXF, possono essere trasformate automaticamente in triangoli


durante la fase di importazione del file nel lavoro: la trasformazione automatica avviene se le 3DFace
sono memorizzate nel layer identificato come layer dei triangoli.
La finestra Layer entit consente di stabilire il layer di riferimento dei triangoli e, pi in generale, di
tutte le entit; fare riferimento al paragrafo Associazione Entit-Layer del manuale CAD e
Ambiente di lavoro.

I triangoli sono rappresentati come un entit di forma triangolare. La parte interna del triangolo pu
contenere:
Bisettrici dal baricentro: disegno parziale delle bisettrici partenti dal baricentro; il disegno
consente di selezionare facilmente il triangolo ma anche di identificarne la presenza.
Numero del triangolo: numero dordine del triangolo che consente di stabilire una relazione tra
disegno e i report di stampa dei triangoli e alcuni report di stampa dei volumi.
E possibile impostare la modalit di rappresentazione, la dimensione del testo e lo stile, dalla finestra
dei Dati generali del progetto.
I filtri di visualizzazione consentono di rendere visibili o invisibili i triangoli.

Questo comando consente di assegnare la colorazione ai triangoli in base alla loro quota.

Nella finestra che compare si trovano le opzioni seguenti:


Triangoli con gradazione di colore: attiva la visualizzazione dei triangoli con una colorazione in
base alla quota. I colori vengono distribuiti uniformemente su tutto l'intervallo tra la quota minima e la
quota massima.
Personalizzazione intervalli di quota: consente di specificare gli intervalli a cui applicare i colori
definiti nella tabella .

Nella tabella possibile definire i colori da utilizzare per la colorazione. E' possibile definire fino a 16
colori diversi.

Le curve di livello sono un disegno che consente di comprendere la morfologia di una zona o, pi in
generale, di comprendere la variazione altimetrica di una superficie a triangoli.

Sulla base del modello a triangoli possibile calcolare le curve di livello mediante lintersezione dei
piani orizzontali a diverse quote con il modello stesso.

Le opzioni di controllo per la procedura di calcolo sono divise in schede.

In questa scheda sono presenti tutte le opzioni che permettono di scegliere i parametri per il calcolo
delle curve di livello.
Sottoprogetto: sottoprogetto di rilievo su cui eseguire la triangolazione.
Intervalli curve: intervalli di quota a cui calcolare le curve. Le curve calcolate sullintervallo
Fondamentali vengono rappresentate anche con letichetta di quotatura. Gli intervalli Normali e
Ausiliarie devono essere dei sottomultipli dellintervallo Fondamentali.
Quota minima e massima: intervallo di quota entro cui calcolare le curve di livello.
Tipo curve: tipologia di curva da calcolare:
Lineari: curve lineari calcolate dall'intersezione dei triangoli con i piani orizzontali alle varie quote.
B-Spline: curve calcolate dalle curve lineari mediante un'interpolazione di tipo B-spline; si tratta di
curve arrotondate ed esteticamente gradevoli.
Nel caso di calcolo di curve B-Spline possibile intervenire sui seguenti parametri:
Tensione vertici: tensione che regola l'aderenza della curva di livello rispetto ai punti di
interpolazione; maggiore la tensione e pi la curva passa vicina ai punti che l'hanno determinata. E'
possibile regolare la tensione in maniera Automatica oppure Manuale:
Automatica: calcolo automatico della tensione sulla base della pendenza del triangolo; con una
forte pendenza verticale la tensione delle curve sar maggiore rispetto a quella calcolata su triangoli
meno pendenti, creando delle curve di livello pi tese e pi lineari sulle pareti pendenti e pi
arrotondate su triangoli nelle zone piane.
Manuale: regolazione manuale della tensione della curva per risolvere situazioni in cui,
l'arrotondamento di curve di livello vicine, porta alla loro sovrapposizione.
Passo: lunghezza dei segmenti che compongono i tratti arrotondati: pi i segmenti sono corti,
maggiore il grado di arrotondamento della curva. Si consiglia di impostare valori da 0.5 a 5.

In questa scheda possibile impostare le opzioni relative al disegno dei testi di quota.
Disegno quote: abilita il disegno dei testi di quota lungo le curve di livello.
Quotatura a passo costante: attiva il disegno del testo di quota a distanza fissa lungo la curva di
livello.
Distanza quote: distanza da mantenere tra i testi di quota.
Quotatura a inizio e fine curva: attiva il disegno del testo di quota alle due estremit della curva di
livello.
Inoltre possibili impostare altre propriet come:

altezza dei caratteri del testo


numero di decimali del valore di quota
prefisso e suffisso da aggiungere al testo
disegno del bordo attorno al testo di quota
stile di testo
posizione del testo rispetto alla curva
orientamento del testo

In questa scheda possibile impostare i layer per i tre tipi di curve di livello e per i testi di quota.

In questa scheda possibile impostare la colorazione delle curve in base alla quota che rappresentano
usando le seguenti opzioni:
Curve di livello con gradazione di colore: attiva la visualizzazione delle curve con una colorazione
in base alla quota. I colori vengono distribuiti uniformemente su tutto l'intervallo tra la quota minima
e la quota massima.
Personalizzazione intervalli di quota: consente di specificare gli intervalli a cui applicare i colori
definiti nella tabella .
Nella tabella possibile definire i colori da utilizzare per la colorazione. E' possibile definire fino a 16
colori diversi.

E possibile trasformare delle polilinee in curve di livello mediante la funzione Trasformazione


entit.

Scegliere come Entit origine la voce Polilinee e come Entit destinazione la voce Curve di
livello.

Le polilinee, presenti in un file DWG/DXF, possono essere trasformate automaticamente in curve di


livello durante la fase di importazione del file nel lavoro: la trasformazione automatica avviene se le
polilinee sono memorizzate nel layer identificato come layer delle curve di livello.
La finestra Layer entit consente di stabilire il layer di riferimento delle curve di livello e, pi in
generale, di tutte le entit; fare riferimento al paragrafo Associazione Entit-Layer del manuale
CAD e Ambiente di lavoro.

Le curve di livello sono rappresentate come delle polilinee eventualmente interrotte dalla presenza dei
testi di quota.
I filtri di visualizzazione consentono di rendere visibili o invisibili le curve di livello.

Questo comando consente di assegnare una colorazione alle curve di livello in base alla quota che
rappresentano.

Nella finestra che compare si trovano le opzioni seguenti:


Curve di livello con gradazione di colore: attiva la visualizzazione delle curve con una colorazione
in base alla quota. I colori vengono distribuiti uniformemente su tutto l'intervallo tra la quota minima
e la quota massima.
Personalizzazione intervalli di quota: consente di specificare gli intervalli a cui applicare i colori
definiti nella tabella .
Nella tabella possibile definire i colori da utilizzare per la colorazione. E' possibile definire fino a 16
colori diversi.

Lo Smart Design System un sistema di lavoro integrato dedicato ai progettisti. Attraverso dei
pannelli dedicati, lintegrazione di tutte le finestre grafiche, il sistema dinamico di generazione e le
funzioni esclusive per le problematiche progettuali, permette di passare dallidea al progetto con una
velocit e un controllo senza precedenti.
Lo Smart Design System consente di analizzare e verificare in qualsiasi momento la progettazione,
effettuare modifiche e aggiornare rapidamente i risultati.

Il pannello Tracciato consente di inserire, modificare e verificare gli elementi planimetrici ed


altimetrici del asse corrente e di gestire le intersezioni del progetto.

Nel pannello sono presenti tre schede, una per gli elementi planimetrici, una per gli elementi altimetrici
e una per le intersezioni.

La scheda Elementi planimetrici riporta lelenco degli elementi dellasse corrente, visualizzando
informazioni relative al loro stato, al controllo normativa e alle loro caratteristiche di base.

Nella parte centrale della scheda presente una tabella che riporta lelenco degli elementi planimetrici
dellasse corrente. Nelle tabella sono presenti le seguenti colonne:
Numerazione: numero progressivo dellelemento e numero progressivo del tipo di elemento.
Elemento: tipo di elemento.
Stato: indica se lelemento collegato o meno al precedente.
Normativa: indica se lelemento soddisfa le regole della normativa impostata. Cliccando allinterno
di questa colonna possibile passare al pannello Verifica per visualizzare i dettagli del controllo

effettuato. Se sono presenti degli elementi non in normativa nellicona della scheda viene
visualizzato un simbolo di avvertimento
.
Caratteristiche: caratteristiche principali dellelemento e, tra parentesi, i valori minimi previsti dalla
normativa impostata.

Nella parte superiore della scheda presente una barra degli strumenti che visualizza il nome del
sottoprogetto attivo e consente di accedere agli strumenti per la gestione degli elementi planimetrici.

Normativa: Permette di accedere alla finestra per la definizione della normativa del asse
corrente.
Modifica: Permette di accedere alla finestra per la modifica dei parametri del raccordo o della
clotoide selezionata.
Aggiungi: Permette di aggiungere un elemento planimetrico in coda a quelli presenti. In base al
tipo di elemento selezionato viene visualizzata una finestra specifica per limpostazione delle sue
caratteristiche.
Elimina: Permette di eliminare lelemento selezionato o tutti gli elementi dellasse.
Ordina asse: Permette di eseguire lordinamento dellasse e verificare la continuit e il corretto
collegamento tra gli elementi del tracciato.
Zoom su elemento: Permette di portare in primo piano, nella finestra grafica, lelemento
selezionato.

Nella parte inferiore della scheda presente una barra di stato che riporta ulteriori informazioni
dellasse corrente.

La scheda Elementi altimetrici riporta lelenco degli elementi del profilo di progetto corrente,
visualizzando informazioni relative al controllo normativa e alle loro caratteristiche di base.

Nella parte centrale della scheda presente una tabella che riporta lelenco degli elementi altimetrici
dellasse corrente. Nelle tabella sono presenti le seguenti colonne:
Numerazione: numero progressivo dellelemento e numero progressivo del tipo di elemento.
Elemento: tipo di elemento.
Normativa: indica se lelemento soddisfa le regole della normativa impostata. Cliccando allinterno
di questa colonna possibile passare al pannello Verifica per visualizzare i dettagli del controllo
effettuato. Se sono presenti degli elementi non in normativa nellicona della scheda viene
visualizzato un simbolo di avvertimento
.
Caratteristiche: caratteristiche principali dellelemento e, tra parentesi, visualizza i valori minimi
previsti dalla normativa impostata.

Nella parte superiore della scheda presente una barra degli strumenti che visualizza il nome del
sottoprogetto attivo e del profilo di progetto attivo e consente di accedere agli strumenti per la
gestione degli elementi altimetrici.

Normativa: Permette di accedere alla finestra per la definizione della normativa del asse
corrente.
Modifica: Permette di accedere alla finestra per la modifica dei parametri del raccordo o della
parabola selezionata.
Aggiungi: Permette di aggiungere un elemento altimetrico in coda a quelli presenti. In base al
tipo di elemento selezionato viene visualizzata una finestra specifica per limpostazione delle sue
caratteristiche.
Elimina: Permette di eliminare lelemento selezionato o tutti gli elementi del profilo.
Copia gruppo: Permette di copiare gli elementi di un gruppo di profilo di progetto allinterno di
un altro gruppo, sempre dellasse corrente.
Zoom su elemento: Permette di portare in primo piano, nella finestra grafica, lelemento
selezionato.

La scheda intersezioni permette di inserire e modificare le intersezioni del progetto. La spiegazione


dettagliata presente nel capitolo Progettazione di intersezioni stradali.

Il pannello Piattaforma consente di definire le caratteristiche generali della piattaforma e di definire le


piattaforme tipo da utilizzare lungo il tracciato.

Nel pannello sono presenti due schede, una per la definizione delle caratteristiche piattaforma e una
per la definizione delle piattaforme tipo del tracciato.

Le caratteristiche delle piattaforma definisco gli aspetti base della piattaforma; i valori impostati in
questa scheda verranno utilizzati per:

il controllo normativa
il calcolo delle sopraelevazioni ed allargamenti
la verifica automatica della visibilit
il calcolo delle intersezioni
il dimensionamento delle piattaforme tipo

Le caratteristiche sono di tre tipi:


Generali: definiscono il tipo di piattaforma ed il numero di corsie per senso di marcia.
Predefinite: definiscono le dimensioni delle caratteristiche principali della piattaforma.
Personalizzate: permettono di definire, per progressiva, le dimensioni di altre caratteristiche della
piattaforma in aggiunta a quelle predefinite. Le caratteristiche personalizzate sono definite per asse
e possono essere utilizzate solo dalle piattaforme dellasse stesso.

Nella parte sinistra della scheda sono riportate le caratteristiche generali della piattaforma, le
caratteristiche predefinite e, se presenti, le caratteristiche personalizzate.
Nella parte destra sono presenti due schede: la prima visualizza lo Schema della piattaforma e la
seconda i Valori per progressiva.

Normativa: nome della normativa impostata per lasse corrente. Campo non modificabile.
Tipo di strada: nome del tipo di strada impostato per lasse corrente. Campo non modificabile.
Numero di corsie: numero di corsie per senso di marcia della piattaforma.
Tipo di piattaforma: tipo di piattaforma; i valori possibili sono:
Carreggiata singola: piattaforme costituite da due semi-carreggiate, una per senso di marcia.
Il punto di rotazione per lapplicazione delle sopraelevazioni sullasse del tracciato.
Carreggiate separate: piattaforme costituite da due semi-carreggiate, una per senso di marcia,
separate da un margine interno. Il punto di rotazione per lapplicazione delle sopraelevazioni
pu essere in una posizione differente rispetto lasse del tracciato.
Carreggiata monosenso: piattaforme costituite da una o due semicarreggiate, con un unico
senso di marcia. Il punto di rotazione per lapplicazione delle sopraelevazioni sullasse del
tracciato. Per questo tipo di piattaforme viene richiesta la posizione dellasse del tracciato
rispetto alla piattaforma (centro, sinistra o destra).

Distanza punto di rotazione: distanza, espressa in metri, del punto di rotazione dallasse per
lapplicazione delle sopraelevazioni. Caratteristica attiva solo per le carreggiate separate.
Larghezza spartitraffico: dimensione, espressa in metri, complessiva dello spartitraffico.
Caratteristica attiva solo per le carreggiate separate.
Larghezza banchina interna: dimensione, espressa in metri, della banchina interna della
piattaforma. Caratteristica attiva solo per piattaforma a carreggiate separate e monosenso.
Larghezza semi-carreggiata: dimensione, espressa in metri, della semi-carreggiata della
piattaforma.
Larghezza banchina esterna: dimensione, espressa in metri, della banchina esterna della
piattaforma.
Pendenza scarpata in sterro: valore della pendenza della scarpata in condizione di sterro. Il valore
viene espresso nel formato definito nei Dati generali del progetto.
Pendenza scarpata in rilevato: valore della pendenza della scarpata in condizione di rilevato. Il
valore viene espresso nel formato definito nei Dati generali del progetto.

Lo schema della piattaforma rappresenta unanteprima in scala della piattaforma tipo. La linea tratto
punto presente al centro dello schema rappresenta lasse del tracciato, il cerchio giallo rappresenta il
punto di rotazione per lapplicazione delle sopraelevazioni; le carreggiate separate hanno un punto di
rotazione in destra e uno in sinistra. Le frecce posizionate sopra le semi-carreggiate rappresentano la
posizione delle corsie per senso di marcia. Le linee tratteggiate collegate alle banchine esterne
rappresentano le scarpate in sterro e in rilevato.
Le caratteristiche predefinite selezionate nella tabella di sinistra vengono rappresentate con un
riempimento di colore rosso nello schema della piattaforma.

In questa tabella possibile personalizzare i valori delle caratteristiche della piattaforma nei diversi
tratti del tracciato; la definizione dei valori per i diversi tratti avviene specificando la progressiva di
applicazione del valore e la modalit di transizione.
La tabella dei valori per progressiva riporta il valore della progressiva, inserito manualmente o
selezionato direttamente nella finestra grafica mediante il bottone
, e i valori delle caratteristiche
della piattaforma in base al filtro di visualizzazione impostato.
La larghezza della semi-carreggiata e la larghezza della banchina, sia interna che esterna, nella
definizione per progressiva possono assumere valori diversi in destra e in sinistra. Nella tabella
vengono quindi visualizzate con due colonne separate che riportano nel titolo i suffissi sx e dx.
Premendo licona sulla destra del valore della caratteristica possibile impostare la modalit di
transizione con il valore successivo.
Le transizioni possibili sono:
Costante: Il valore rimane costante fino alla progressiva successiva o fino alla fine del tracciato.
Lineare: Il valore viene interpolato linearmente con il valore della progressiva successiva. Se non
presente nessun valore successivo, rimane costante fino alla fine del tracciato.
Nessuna: Il valore viene utilizzato solo alla progressiva imposta; per le progressive successive
viene utilizzato il valore predefinito.

Nella parte superiore della scheda presente una barra degli strumenti che visualizza il nome del
sottoprogetto attivo e consente di accedere alle impostazioni delle sopraelevazioni ed allargamenti, di
gestire le caratteristiche personalizzate e quali caratteristiche visualizzare nella tabella dei valori per
progressiva.

Sopraelevazioni ed allargamenti: Permette di accedere alla finestra per la definizione delle


sopraelevazioni ed allargamenti del tracciato.
Aggiungi caratteristica: Permette di aggiungere un caratteristica personalizzata. Quando si
aggiunge una caratteristica personalizzata viene visualizzata la seguente finestra:

Codice: un codice identificativo della caratteristica personalizzata, questo codice unico per
lasse. Il codice serve per poter richiamare la caratteristica in altre parti del programma, come ad
esempio lassociazione con una propriet delle piattaforme tipo.
Descrizione: una descrizione estesa per identificare facilmente la caratteristica nelle operazioni di
associazione.
Tipo: Indica il tipo di dati a cui pu essere associata la caratteristica. I tipi previsti sono: Valore
numerico per associarla a tutte le propriet che si riferiscono a dimensioni o Opzione
dinserimento per associarla alla propriet Inserisci degli oggetti delle piattaforme tipo.
Cancella caratteristica: Permette di cancellare la caratteristica personalizzata selezionata.
Propriet caratteristica: Permette di modificare le propriet della caratteristica personalizzata
selezionata.
Visualizza: Permette di selezionare quali caratteristiche delle piattaforma visualizzare nella
tabella per la definizione per progressiva.

Zoom su posizione: Permette di portare in primo piano, nella finestra grafica, la progressiva
selezionata nella tabella per la definizione per progressiva delle caratteristiche.

La scheda Piattaforme del tracciato permette di gestire le piattaforme tipo dellasse corrente e la loro
distribuzione lungo il tracciato.

Nella parte sinistra della scheda presente una tabella che riporta gli intervalli di generazione e lelenco
delle piattaforme tipo dellasse. Gli intervalli di generazione consentono di definire le zone nelle quali
creare la planimetria di progetto ed il modello del tacciato.

Nella parte destra sono presenti due schede: Diagramma e Dati.

Il diagramma consente di definire graficamente le zone di applicazione delle piattaforme tipo lungo il
tracciato. Gli intervalli vengono visualizzati in corrispondenza delle righe della tabella delle piattaforme
tipo e sono rappresentati con delle barre di orizzontali che al centro riportano il nome della
piattaforme tipo ed agli estremi riportano la progressiva, o la sezione, iniziale e finale dell' intervallo.
Tramite il diagramma possibile impostare le zone di generazione della planimetria di progetto
modificando gli intervalli in corrispondenza della riga Genera planimetria di progetto.
Nel diagramma vengono evidenziate in rosso le zone nelle quali non sono state definite delle
piattaforme tipo, in azzurro ed in verde le zone dingombro delle intersezioni presenti lungo lasse.
Le zone dintersezione riportano, con delle linee verticali grigie, i punti notevoli (inizio, intersezione e
fine) e al centro il nome dellasse con cui avviene lintersezione.
Nel diagramma possibile effettuare degli zoom sia tramite la rotella centrale del mouse sia
effettuando degli zoom finestra. Per effettuare uno zoom finestra indicare l'angolo superiore sinistro
della finestra, sempre tenendo il pulsante sinistro del mouse premuto, indicare l'angolo inferiore destro
della finestra e rilasciare il pulsante del mouse.
Per ripristinare la visualizzazione completa del diagramma eseguire la stessa operazione indicando
prima l'angolo inferiore destro e poi l'angolo superiore sinistro.
Il pulsante destro del mouse consente di spostare la visualizzazione in senso orizzontale (pan).
Il cursore del diagramma delle piattaforme tipo dinamicamente collegato con le altre finestre grafiche
del programma (Planimetria, Profilo, Real Time Design, Visualizzatore 3D, Etc.), quindi ogni
movimento viene visualizzato contemporaneamente in tutte le finestre grafiche aperte.
Premendo Ctrl + Tab possibile bloccare il collegamento dinamico del cursore con la finestra della
Real Time Design per consentire la modifica della piattaforma tipo in corrispondenza della
posizione attuale.

La tabella Dati consente di definire analiticamente le zone di applicazione delle piattaforme tipo lungo
il tracciato.
Nella tabella vengono riportati i dati relativi alle progressive/sezioni iniziali e finali degli intervalli delle
piattaforme tipo.
Se attiva la modalit
Visualizza gli intervalli di tutte le piattaforme tipo, la riga
corrispondente alla piattaforma selezionata viene visualizzata con sfondo bianco mentre le righe delle
altre piattaforme con sfondo giallo. I valori degli intervalli in cui presente una discontinuit vengono
evidenziati in rosso.

Nella parte superiore della scheda presente una barra degli strumenti che visualizza il nome del
sottoprogetto attivo e consente dinserire e modificare le piattaforme tipo dellasse e di gestire gli
intervalli di applicazione.

Piattaforme tipo: Permette di scegliere se visualizzare le piattaforme tipo da applicare al tracciato per
il progetto o se visualizzare le piattaforme tipo da utilizzare per le verifiche di visibilit. Le piattaforme
tipo per la planimetria vengono utilizzate per la generazione delle sezioni, della planimetria di progetto
e del modello della strada da piattaforme tipo, mentre quelle per la visibilit vengono utilizzate per la
generazione del modello personalizzato per la verifica delle distanze di visuale libera.
Sposta su/gi: Permettono di cambiare lordine di generazione delle piattaforme tipo.
Aggiungi piattaforma tipo: Permette di aggiungere e importare una piattaforma tipo nell'asse
corrente. La piattaforma tipo viene inserita nella tipologia di piattaforme tipo attiva (Progetto o
Diagramma di visibilit) con un intervallo pari a tutta la lunghezza dell'asse. Quando viene inserita una
nuova piattaforma tipo automaticamente viene aggiunto un primo intervallo pari alla lunghezza del
tracciato.
Cancella piattaforma tipo: Permette di cancellare la piattaforma tipo selezionata.
Sostituisci piattaforma tipo: Permette di sostituire la piattaforma tipo selezionata con una
piattaforma tipo diversa. Questa funzione cambia la piattaforma tipo mantenendo inalterati gli
intervalli definiti dalla piattaforma tipo precedente.
Modifica piattaforma tipo: Permette di accedere direttamente al modulo Costruzione
piattaforme tipo e di modificare le propriet e le caratteristiche della piattaforma selezionata.
Esportazione piattaforma tipo: Poich le piattaforme tipo utilizzate nei vari assi di un progetto
vengono incluse automaticamente nel file del progetto, questo comando consente di esportare il file di
una piattaforma tipo inclusa nel file del progetto e renderla utilizzabile da altri progetti.

Importazione da file ASCII: Permette di importare gli intervalli di applicazione delle


piattaforme tipo da un file ASCII. Il file deve essere costituito da un insieme di righe ognuna delle
quali deve riportare la progressiva ed il nome del file, con il percorso completo, separati da un
carattere di tabulazione.
Nuovo intervallo: Permette di creare un nuovo intervallo di applicazione della piattaforma tipo.
Quando si aggiunge un nuovo intervallo viene visualizzata la seguente finestra di dialogo:

Tramite questa finestra possibile definire la progressiva, o la sezione, iniziale e finale dell' intervallo.
Linizio e la fine dellintervallo possono essere definiti attraverso un valore di progressiva oppure
vincolati ad una sezione del tracciato;
Valore: indicare il valore di progressiva di inizio o fine dellintervallo. Il bottone
consente di
specificare la progressiva direttamente nella finestra grafica: la progressiva viene calcolata dalla
proiezione del punto indicato sull'asse di riferimento.
Sezione: indicare il numero o il nome della sezione. Il bottone

consente di selezionare la sezione

dallelenco; il bottone
consente di selezionare la sezione direttamente nella finestra grafica.
L'opzione Consenti la modifica nel diagramma permette la modifica dei valori delle progressive,
non collegate alle sezioni, direttamente nella finestra del diagramma; questa opzione pu essere
disattivata al fine di evitare la modifica accidentale degli intervalli nella finestra del diagramma.

Cancella intervallo: Permette di eliminare l'intervallo selezionato. Nel caso delle piattaforme
tipo non possibile eliminare l'ultimo intervallo, nel caso in cui lo si voglia eliminare bisogna eliminare
direttamente la piattaforma tipo.

Dividi intervallo: Permette di dividere l'intervallo selezionato in due parti.

Unisci intervallo con il successivo: Permette di unire un intervallo selezionato con quello
successivo.

Modifica intervallo: Permette di modificare il punto iniziale e finale dellintervallo selezionato.

Zoom su posizione: Permette di portare in primo piano, nella finestra grafica, la progressiva
corrente nel diagramma o nella tabella dei dati.
Scorrimento diagramma: Permette di scorrere il contenuto del diagramma in base alla
posizione del cursore nella finestra grafica della planimetria, del profilo e della Real Time Design.

Visualizza gli intervalli di tutte le piattaforme tipo: Permette la visualizzazione, nella tabella
dei dati, di tutte le piattaforme tipo e non solamente di quella selezionata.

Costruzione piattaforme tipo: Permette di accedere alla finestra per la costruzione delle
piattaforme tipo.
tipo.

Costruzione oggetti tipo: Permette di accedere alla finestra per la costruzione degli oggetti

Anche se non direttamente integrato nei pannelli di Smart Design System , la gestione delle
sopraelevazioni e degli allargamenti un aspetto fondamentale di una progettazione stradale o
ferroviaria e direttamente connesso alla normativa.

Questa finestra permette di definire i parametri da utilizzare per il calcolo automatico delle
sopraelevazioni e degli allargamenti. Inoltre, per situazioni particolari, consente di definire
direttamente, per curva o per progressiva, i valori da utilizzare.

Sono previste tre modalit di calcolo e di aggiornamento dei valori:


1. Standard da normativa: I valori di sopraelevazioni ed allargamenti applicati sono calcolati in base
alla normativa impostata. Non permesso nessun tipo di personalizzazione sui valori calcolati.
2. Personalizzato per curve: I valori di sopraelevazioni ed allargamenti applicati sono quelli definiti
nella tabella dei valori Per curva. E possibile personalizzare i valori calcolati per ogni singola
curva. Se viene modificato il tracciato, la progettazione dinamica, mantiene costante il valore di
sopraelevazione e di allargamento massimo applicato alla curva e varia la distribuzione in base alle
nuove caratteristiche del tracciato.
3. Personalizzato per progressiva: I valori di sopraelevazioni ed allargamenti applicati sono quelli
definiti nella tabella dei valori Per progressiva. E possibile personalizzare i valori per ogni curva

ma anche definire liberamente le progressive e i valori di sopraelevazione e allargamento. Se viene


modificato il tracciato, la progettazione dinamica, mantiene costante la posizione planimetrica delle
progressive dei valori di sopraelevazione e di allargamento definiti.

I valori delle sopraelevazioni e degli allargamenti possono essere calcolati ed aggiornati in automatico
dalla progettazione dinamica in base alla modalit di calcolo impostata. Per maggiori informazioni fare
riferimento al capitolo Progettazione dinamica.

Dalla gruppo Calcolo della barra laterale possibile attivare la tabella Calcolo che riporta i dati relativi
alle curve presenti nel tracciato. Per ogni curva vengono riportati i seguenti dati:
Numero della curva: numero progressivo delle curve del tracciato.
Raggio del raccordo: raggio della curva. Questo campo non modificabile.
LERett.In: lunghezza equivalente nel rettifilo di ingresso. Questo valore non editabile se
presente una clotoide all'ingresso della curva.
LERacc.In: lunghezza equivalente nel raccordo di ingresso. Questo valore non editabile se
presente una clotoide all'ingresso della curva.
LERacc.Out: lunghezza equivalente nel raccordo di uscita. Questo valore non editabile se
presente una clotoide all'uscita della curva.
LERett.Out: lunghezza equivalente nel rettifilo di uscita. Questo valore non editabile se
presente una clotoide all'uscita della curva.
Vel.Min: velocit minima prevista per la curva. Questo valore viene utilizzato per il calcolo delle
sopraelevazioni e degli allargamenti.
Vel.Max: velocit massima prevista per la curva. Questo valore viene utilizzato per il calcolo delle
sopraelevazioni e degli allargamenti.
Allargamento: valore di allargamento, per corsia, calcolato.
Sopraelevazione: valore di sopraelevazione massima, in curva, calcolato.

Se non sono state inserite delle clotoidi che raccordano i rettifili con la curva, viene richiesto di
impostare delle lunghezze equivalenti. Mediante la lunghezza equivalente si simula la presenza di una
clotoide, o pi in generale di un raccordo di transizione, lungo la quale distribuire la differenza di
pendenza trasversale che esiste tra rettifilo e curva. La lunghezza equivalente quindi una distanza che
pu essere associata al rettifilo o al raccordo o ad entrambi lungo la quale la pendenza trasversale
cambia gradualmente dal valore avente in rettilineo al valore calcolato in curva.
Il valore di lunghezza equivalente pu essere inserito manualmente oppure pu essere calcolato dal
programma selezionando le righe della tabella (le curve) e premendo il bottone Lunghezze
equivalenti.

La lunghezza equivalente pu essere calcolata attraverso una formula oppure pu essere un valore
fisso assegnato dal progettista. La formula utilizzata consente di ottenere una lunghezza equivalente
che garantisca una certa pendenza longitudinale del ciglio nel passaggio dalla sopraelevazione in
rettifilo alla sopraelevazione in curva.
La pendenza longitudinale da garantire pu essere la pendenza longitudinale minima, massima oppure
pu essere un valore assegnato dal progettista.
Calcolata la lunghezza equivalente possibile decidere come deve essere distribuita su due elementi
rettifilo e curva; la finestra consente di impostare una percentuale di distribuzione per la quantit di
lunghezza equivalente da riportare sul rettifilo e la quantit da riportare in curva.
Infine possibile impostare una lunghezza minima in cui il rettifilo interposto tra due curve conservi
la doppia falda; quindi il programma garantir che un rettifilo compreso tra due curve abbia almeno un
tratto in cui esiste la doppia falda e sposter l'eccedenza della lunghezza equivalente sulle due curve.

Tramite il bottone Default possibile assegnare i valori previsti dalla normativa impostata a tutte le
curve, mentre tramite il bottone Default curva possibile assegnare i valori solo alla curva
selezionata.

Nella parte inferiore del gruppo presente un diagramma che riporta l'andamento planimetrico degli
elementi dell'asse, la direzione di ogni curva (destra/sinistra) e le lunghezze equivalenti (attraverso dei
tratti verde tratteggiati).
Utilizzando i bottoni
,
,
possibile rispettivamente diminuire il fattore di zoom,
aumentare il fattore di zoom, visualizzare l'intero tracciato.

Dal gruppo Sopraelevazioni della barra laterale possibile gestire le sopraelevazioni per curva oppure
per progressiva.

Nella tabella Sopraelevazioni per curva sono presenti per ogni curva sei righe che rappresentano le
sei tipiche situazioni che si incontrano lungo una curva.
In.regolare: Punto in cui inizia la curva. Pu essere il punto in cui inizia la clotoide dingresso o
dove inizia la lunghezza equivalente impostata. In questo punto la pendenza trasversale coincide
con la pendenza in rettilineo.
In.contraria: Punto in cui le due pendenze trasversali (destra e sinistra rispetto al punto di
rotazione) sono uguali ma di segno opposto.

In. massima: Punto in cui inizia la pendenza massima calcolata. Pu essere il punto in cui termina
la clotoide dingresso o dove termina la lunghezza equivalente impostata.
Out. massima: Punto in cui termina la pendenza massima calcolata. Pu essere il punto in cui
inizia la clotoide di uscita o dove inizia la lunghezza equivalente impostata.
Out.contraria: Punto in cui le due pendenze trasversali (destra e sinistra rispetto al punto di
rotazione) sono uguali ma di segno opposto.
Out.regolare: Punto in cui termina la curva. Pu essere il punto in cui termina la clotoide di uscita
o dove termina la lunghezza equivalente impostata. In questo punto la pendenza trasversale
coincide con la pendenza in rettilineo.

Nella tabella Sopraelevazioni per progressiva sono riportate tutte le progressive per le quali esiste
una variazione di sopraelevazione.

Progressiva: progressiva sull'asse.


Pendenza sinistra: pendenza trasversale sinistra.
Pendenza destra: pendenza trasversale destra.
Dl sinistro: pendenza longitudinale del ciglio sinistro.
Dl destro: pendenza longitudinale del ciglio destro.
Dl min: pendenza longitudinale minima secondo normativa.
Dl max: pendenza longitudinale massima secondo normativa.

Nella parte inferiore del gruppo presente un diagramma che riporta l'andamento dei cigli destro e
sinistro.
Utilizzando i bottoni
,
,
possibile rispettivamente diminuire il fattore di zoom,
aumentare il fattore di zoom, visualizzare l'intero tracciato.

Dalla gruppo Allargamenti della barra laterale possibile gestire gli allargamenti per curva oppure per
progressiva.

Nella tabella Allargamenti per curva sono presenti per ogni curva quattro righe che rappresentano le
quattro tipiche situazioni che si incontrano lungo una curva.
In.regolare: Punto in cui inizia la curva. Pu essere il punto in cui inizia la clotoide dingresso o
dove inizia la lunghezza equivalente impostata. In questo punto l'allargamento nullo.
In. massima: Punto in cui inizia lallargamento massimo calcolato. Pu essere il punto in cui
termina la clotoide dingresso o dove termina la lunghezza equivalente impostata.
Out. massima: Punto in cui termina lallargamento massimo calcolato. Pu essere il punto in cui
inizia la clotoide di uscita o dove inizia la lunghezza equivalente impostata.
Out.regolare: Punto in cui termina la curva. Pu essere il punto in cui termina la clotoide di uscita
o dove termina la lunghezza equivalente impostata. In questo punto l'allargamento nullo.

Nella tabella Allargamenti per progressiva sono riportate tutte le progressive per le quali esiste un
allargamento.
Progressiva: Permette di impostare la progressiva sull'asse.
Allarg.sinistro: Permette di impostare lallargamento sinistro.
Allarg.destro: Permette di impostare lallargamento destro.

Nella parte inferiore del gruppo presente un diagramma che riporta l'andamento dei cigli destro e
sinistro.
Utilizzando i bottoni
,
,
possibile rispettivamente diminuire il fattore di zoom,
aumentare il fattore di zoom, visualizzare l'intero tracciato.

Il pannello Sezioni trasversali & Volumi consente di gestire le sezioni del profilo longitudinale
dellasse, e permette di impostare, calcolare, visualizzare e stampare le aree ed i volumi calcolati.

Il pannello contiene due schede principali, Profilo/Sezioni e Volumi: la prima scheda riguarda la
gestione delle sezioni trasversali mentre la seconda la gestione dei volumi; per quanto riguarda la
scheda Volumi fare riferimento al capitolo Calcolo di volumi e aree da sezioni.

La tabella riporta le informazioni delle sezioni suddivise in diverse schede selezionabili nella parte
inferiore della scheda.

Num.: numero progressivo della sezione.

Nome: nome della sezione utilizzato per rappresentare ed identificare la sezione; se il nome non
definito viene utilizzato il numero progressivo della sezione.
Dist.Prog.: distanza progressiva delle sezione.
Dist.Parz.: distanza parziale tra le sezioni.
Qt.Terr.: quota del terreno in corrispondenza della sezione.
Qt.Prog.: quota di progetto della sezione.
Diff.Quota: differenza di quota tra il terreno ed il progetto.
Commento: commento aggiuntivo alla sezione.

Tipo: tipo di sezione (Libera, Automatica, Per progressiva, Per Punto).


E: coordinata X/Est planimetrica della sezione (solo per sezioni su profilo topografico).
N: coordinata Y/Nord planimetrica della sezione (solo per sezioni su profilo topografico).
Angolo: angolo planimetrico delle sezione (solo per sezioni su profilo topografico).
Larg.Sx.: larghezza, espressa in metri, della rappresentazione della parte sinistra della sezione in
planimetria (solo per sezioni su profilo topografico).
Larg.Dx: Larghezza, espressa in metri, della rappresentazione della parte destra della sezione in
planimetria (solo per sezioni su profilo topografico).
Pos.Testi sezione: disposizione dei testi nella rappresentazione della sezione nella finestra grafica
della planimetria (solo per sezioni su profilo topografico); i valori che pu assumere sono:
Default: modalit specificata nei Dati generali dellasse.
Progressiva - <Asse> - Nome
Nome - <Asse> - Progressiva
<Asse> - Nome - Progressiva
Progressiva - Nome - <Asse>

Allarg.Sx / Dx: allargamento sinistro e destro da applicare alla piattaforma tipo. Il valore
modificabile dalla tabella solo per le sezioni di tipo Libero.
Pend.Cent.Sx / Dx (h/b): sopraelevazione sinistra e destra da applicare alla piattaforma tipo. Il
valore modificabile dalla tabella solo per le sezioni di tipo Libero; la colonna visibile nel caso sia
stato impostato Stradale come tipo di progettazione nei Dati generali dellasse.
Sovralzo. Valore di sovralzo applicato alla piattaforma ferroviaria, ed indica il dislivello tra la rotaia
interna e la rotaia esterna; la colonna visibile nel caso sia stato impostato Idraulico come tipo di
progettazione nei Dati generali dellasse.

Qt.Rif.: quota di riferimento per il disegno della sezione trasversale; se il campo nullo la quota
viene calcolata in automatico.
Pos.Asse: ascissa che rappresenta la posizione dellasse nella sezione.
Stile cartiglio: stile di cartiglio da utilizzare per la rappresentazione della sezione.
Vis. Profilo: dati della sezione da visualizzare nel disegno e nel cartiglio dellanteprima del profilo.
Le opzioni disponibili sono:
No: nessuna informazione della sezione viene riportata nel disegno e nel cartiglio del profilo.
Linea: viene disegnata solo la linea verticale che indica la presenza della sezione.
Testo: vengono visualizzati solo i testi di quota relativi alla sezione senza la linea verticale.
Linea e testo: vengono disegnati sia i testi di quota che la linea verticale.

F.Risp.Sx/Dx: Larghezza delle fasce di rispetto a sinistra e a destra dellasse.

SAL Partenza/Arrivo: Quota di inizio e fine della zona della sezione trasversale da calcolare nel
caso sia stata attivata lelaborazione per stati di avanzamento. Per attivare lelaborazione per S.A.L.
vedi Dati generali e parametri sezioni. Se stata attivata l'opzione Elaborazione con S.A.L.

nella finestra dei Dati generali e parametri sezioni, la finestra grafica riporta una linea orizzontale
alle quote di SAL definite.
Ln. Taglio Sx/Dx: Posizione (ascissa) delle linee di taglio.

Questa scheda compare nel caso sia stato impostato Idraulico come tipo di progettazione nei Dati
generali dellasse.
Qt.Ingresso: Quota di ingresso della condotta nel pozzetto.
Qt.Uscita: Quota di uscita della condotta dal pozzetto. Se il valore viene omesso si intende che la
quota di uscita coincide con la quota di ingresso.
Pozzetto: Testo per lidentificazione del tipo di pozzetto. Se il campo non nullo il pozzetto viene
disegnato nel profilo.
Diametro: Diametro della condotta, espressa in metri, tra la sezione e quella successiva.

Questa scheda compare nel caso sia stato impostato Linee elettriche come tipo di progettazione nei
Dati generali dellasse.

Traliccio: attiva la visualizzazione del disegno del traliccio nel profilo.


Altezza traliccio: Altezza, espressa in metri, del traliccio.
Quota traliccio: Quota della sommit del traliccio.
Parametro catenaria: Valore del parametro della catenaria.
Nome traliccio: Nome del traliccio.

La scheda Profilo/Sezioni permette di visualizzare e stampare i dati principali delle sezioni del profilo
longitudinale dellasse.

Nella parte superiore della scheda presente una barra degli strumenti che visualizza il nome del
sottoprogetto attivo e consente di gestire e stampare i dati della tabella.

Nella barra degli strumenti della tabella, oltre alle funzioni comuni a tutte le tabelle, presente un
comando aggiuntivo:
Permette di portare in primo piano, nella finestra grafica, la sezione corrente della tabella.

Dal men locale della tabella


possibile eseguire le seguenti operazioni:
Numerazione sezioni: Permette di assegnare al nome delle sezioni il numero progressivo; solo per le
sezioni in cui il nome non stato definito.
Converti in sezione Libera: Permette di convertire le sezioni selezionate in sezioni di tipo Libero.
Converti in sezione per Punto: Permette di convertire le sezioni selezionate in sezioni di tipo Per
punto.
Esporta su file ASCII: Permette di esportate i dati delle sezioni in un file ASCII.

La scheda Volumi permette di configurare, calcolare, visualizzare e stampare le aree ed i volumi


derivanti dalle sezioni trasversali. Inoltre permette di esportare le aree ed i volumi calcolati al
programma di computo metrico e contabilit lavori SierraSoft Opera.

In questa tabella sono riportati i totali dei volumi e delle superfici calcolate. I dati riportati sono:
Codice: Codice che identifica il tipo di volume o superficie calcolata.
Volume/Superficie: Descrizione del tipo di volume o superficie calcolata.
S.A.L.: Nome dello Stato di Avanzamento Lavori se stata attivata l'opzione Elaborazione con
S.A.L. nei Dati generali e parametri sezione.
Codice contabilit: Codice dellarticolo di elenco prezzi, corrispondente alla quantit calcolata,
utilizzato nell'esportazione delle aree e dei volumi nel programma di computo SierraSoft Opera.
Quantit: totale del volume o della superficie calcolata.

Nella parte superiore della scheda presente una barra degli strumenti che visualizza il nome del
sottoprogetto attivo e consente di accedere a tutti gli strumenti per la gestione delle aree e dei volumi.

Tutti: Permette di ottenere un report dei volumi elaborati complessivo di pi sottoprogetti


d'asse specificando i codici da conteggiare e gli assi da considerare.
Configura: Accede alla finestra per limpostazione dei codici degli elementi di sezione, delle aree
da calcolare e della sequenza di calcolo.
Calcola: calcolo di tutte le aree ed i volumi del asse corrente.
Interruzioni: Permette di accedere alla finestra per la definizione dei tratti nei quali non
effettuare il calcolo dei volumi.
Stampa: Stampa dei risultati del calcolo delle aree e dei volumi selezionati.
Esportazione a Opera (Gnie):Permette di esportare le aree ed i volumi calcolati al
programma di computo SierraSoft Opera. La spiegazione dettagliata presente nel capitolo Sezioni e
volumi.
Bruckner
: Permette di accedere alla finestra per la generazione del diagramma di
Bruckner. La spiegazione dettagliata presente nel capitolo Sezioni e volumi.
Note: Visualizza o nasconde gli avvisi relativi al calcolo dei volumi effettuato.

Il pannello Verifiche consente di verificare il tracciato in base alla normativa impostata, permette di
definire il diagramma delle velocit e di effettuare le verifiche di visibilit.

Nel pannello sono presenti tre schede, una che riporta il riepilogo completo del controllo normativa
dellasse, una che permette la gestione del diagramma delle velocit e una per la gestione del
diagramma delle visibilit.

Nella scheda Controllo normativa del pannello Verifiche sono presenti due schede:
Elementi planimetrici: riporta, per ogni elemento planimetrico (rettifili, curve, clotoidi, parabole),
un report dettagliato della congruenza dei parametri (lunghezze, raggi, parametri clotoidi) con la
normativa impostata e suggerisce i valori minimi e massimi che si possono adottare.
Elementi altimetrici: riporta, per ogni elemento altimetrico (livellette, raccordi verticali), un report
dettagliato della congruenza dei parametri (pendenze, raggi) con la normativa impostata e
suggerisce i valori minimi e massimi che si possono adottare.

All'interno delle schede compaiono tutti i messaggi che riportano i risultati delle verifiche effettuate
sugli elementi planimetrici ed altimetrici del tracciato. La prima voce dell'elenco riporta delle
informazioni generali relativi allasse e alla normativa di riferimento.
I vari messaggi visualizzati sono accompagnati da un'icona che permette di capire immediatamente la
tipologia del messaggio. I diversi tipi di messaggi visualizzati sono:

Progressiva: progressiva iniziale dellelemento.

Normativa: valori minimi e massimi imposti dalla normativa.

Velocit: velocit utilizzata nella verifica.

Informazione: messaggio che informa sui dati calcolati dal programma.

Errore: messaggio che indica che i parametri progettuali dell'elemento non sono congruenti
rispetto alla normativa selezionata.

OK: messaggio che indica che i parametri progettuali dell'elemento sono congruenti rispetto
alla normativa selezionata.

Nella parte superiore della scheda presente una barra degli strumenti che visualizza il nome del
sottoprogetto attivo e consente di gestire e stampare i dati della verifica.
Normativa: Permette di accedere alla finestra per la definizione della normativa del asse
corrente.
Aggiorna: Permette di aggiornare la verifica del tracciato.
verifica.

Espandi tutto / Riduci tutto: Permettono di visualizzare o nascondere i dettagli della

Stampa: Permette di stampare il report completo della verifica.


Rettifili: Visualizza nel report la verifica dei rettifili del tracciato.
Raccordi: Visualizza nel report la verifica dei raccordi del tracciato.
Clotoidi: Visualizza nel report la verifica delle clotoidi del tracciato. Tramite il menu locale delle
clotoidi possibile definire il criterio di verifica. Per la normativa stradale italiana inoltre possibile
decidere se, per il criterio dinamico, utilizzare la formula approssimata oppure la formula esatta.
Livellette: Visualizza nel report la verifica delle livellette del tracciato.
Raccordi verticali: Visualizza nel report la verifica dei raccordi verticali del tracciato.
Zoom su elemento: Permette di portare in primo piano, nella finestra grafica, lelemento
selezionato.

Tramite il bottone
possibile attivare il pannello Tracciato e selezionare lelemento corrente
nella scheda degli Elementi planimetrici o degli Elementi altimetrici.
Questo capitolo descrive come definire le velocit del progetto con il relativo diagramma e come
effettuare la costruzione e lanalisi del diagramma delle visibilit.

Nella scheda Velocit del pannello Verifiche sono presenti due schede, una per definire le velocit
del tracciato e una per gestire il diagramma delle velocit.

La scheda Velocit del tracciato consente di impostare la velocit minima e massima di progetto e
definire delle velocit personalizzate in diversi tratti del tracciato.

Nella parte superiore della scheda possibile impostare la Velocit minima e la Velocit massima
del tracciato espressa in Km/h, mentre nella parte inferiore, se attiva lopzione Utilizza velocit
diverse per tratta, si possono definire le tratte con le velocit personalizzate.
Nella tabella delle velocit per tratta vengono impostati i seguenti dati:
Prog. Iniziale: Progressiva iniziale del tratto. Pu essere omessa se si definisce lintervallo per
velocit finale.
Prog. Finale: Progressiva finale del tratto. Pu essere omessa se si definisce un intervallo per
velocit finale.
Velocit Min: Velocit minima del tratto espressa in Km/h.
Velocit Max: Velocit massima del tratto espressa in Km/h.
Accelerazione/Decelerazione: Coefficiente di accelerazione e decelerazione in ingresso ed in
uscita dal tratto espresso in m/s.
Note: Nota aggiuntiva del tratto.
Nella tabella possibile definire gli intervalli nei seguenti modi:
Velocit iniziale: si tratta del caso in cui si conosce la velocit che si deve avere allinizio di una
tratta; pu trattarsi, per esempio, del caso di uscita da una intersezione. In questo caso si imposta
solamente la progressiva iniziale e le due velocit, minima e massima, le quali, nella maggior parte
dei casi, hanno lo stesso valore.

Velocit finale: si tratta del caso in cui si conosce la velocit che si deve avere alla fine di una
tratta; pu trattarsi, per esempio, del caso di ingresso in una intersezione. In questo caso si imposta
solamente la progressiva finale e le due velocit, minima e massima, le quali, nella maggior parte
dei casi, hanno lo stesso valore.

Velocit tratta: si tratta del caso in cui si vuole cambiare le velocit minime e massime di progetto
per un tratto dellasse. In questo caso si impostano entrambe le progressive, iniziale e finale, le
velocit minime e massime.

Il diagramma delle velocit la rappresentazione grafica della velocit di progetto in funzione della
progressiva dellasse stradale. Si costruisce, sulla base del solo tracciato planimetrico, calcolando per
ogni elemento di esso landamento della velocit di progetto, che deve essere contenuta nei limiti
previsti per ciascun tipo di strada.
E' possibile intervenire e modificare le velocit calcolate sulle curve; in caso di modifica di una o pi
velocit il diagramma viene ricalcolato. In questo modo, possibile adeguare il diagramma a
determinate situazioni esistenti che richiedono una velocit diversa da quella determinata
esclusivamente sulla base del raggio della curva.

Il diagramma delle velocit viene utilizzato per ricavare la velocit di progetto del veicolo ad una
determinata progressiva allo scopo di verificare la correttezza dei parametri di progetto degli elementi
che compongono il tracciato.
La scheda Diagramma di velocit visualizza il diagramma di velocit calcolato sulla base dei dati di
progetto, consente di eseguire le verifiche sul diagramma e di intervenire sulle velocit in curva.

Nella parte sinistra della scheda presente la tabella delle curve che riporta, per ogni curva, il valore di
raggio, velocit di progetto e un pallino il cui colore funzione dell'esito della verifica: un pallino rosso
indica che la verifica non soddisfatta, giallo che accettabile, verde che la verifica pienamente
soddisfatta.
I bottoni

consentono di personalizzare le velocit di progetto delle curve, mentre il

bottone
visualizza delle informazioni dettagliate sulla verifica di velocit della curva selezionata.
Nella parte destra della scheda presente il diagramma delle velocit che riporta nell'asse delle ascisse
la progressiva e nell'asse delle ordinate la velocit di progetto calcolata.
Tramite un rettangolo, colorato in funzione dellesito della verifica, viene evidenziata nel diagramma la
curva selezionata nella tabella delle curve.
Nella parte inferiore del diagramma, se sono stati attivati i corrispondenti filtri di visualizzazione,
sono rappresentati landamento planimetrico e altimetrico del tracciato.
Per eseguire degli zoom nel diagramma sufficiente cliccare nell'angolo in alto a sinistra e, tenendo
premuto il tasto sinistro del mouse, rilasciarlo in corrispondenza dell'angolo in basso a destra dell'area
che si vuole ingrandire.
Per ritornare alla visualizzazione completa del diagramma cliccare in qualsiasi punto e, tenendo
premuto il tasto sinistro del mouse, muoversi leggermente verso sinistra e quindi rilasciare il tasto del
mouse.

Nella parte superiore della scheda presente una barra degli strumenti che visualizza il nome del
sottoprogetto attivo e consente di gestire e stampare i dati del diagramma delle velocit.
Modifica velocit di progetto: Attivando questa opzione possibile modificare le velocit di
progetto delle curve.
Calcola tutto: Ricalcola completamente il diagramma ripristinando, per ogni curva, le velocit
previste dalla normativa. Le eventuali modifiche apportate alla tabella vengono eliminate.
Calcola selezione: Ricalcola le velocit previste dalla normativa soltanto per le curve
selezionate.
Dettagli verifica raccordi: Visualizza le informazioni relative al controllo normativa per le
curve e le formule utilizzate per la verifica. Per la normativa italiana vengono eseguite i seguenti
controlli:
Verifica la differenza di velocit nel passaggio dalla velocit massima ad una velocit inferiore.
Verifica la differenza di velocit tra due curve successive.
Verifica che la distanza di transizione sia inferiore alla distanza di riconoscimento ed alla distanza di
visuale libera; per quanto riguarda la verifica relativa alla visuale libera necessario aver
preventivamente eseguito la verifica di visibilit.

Visibilit di riferimento: Riporta tutte le distanze di visibilit calcolate che possono essere utilizzate
nella verifica del diagramma.
Anteprima: Premette di creare unanteprima del disegno finale del diagramma delle velocit.
Visualizza etichette: Visualizza delle etichette in corrispondenza delle curve che riportano il
raggio e la velocit di progetto.
Andamento planimetrico: Visualizza, nella parte inferiore del diagramma, dei blocchi colorati
che rappresentano i vari elementi planimetrici dell'asse: verde per i rettifili, giallo per le clotoide e rosso
per i raccordi.
Andamento altimetrico: Visualizza, nella parte inferiore del diagramma, dei blocchi colorati
che rappresentano i vari elementi altimetrici dell'asse: blu per le livellette e magenta per i raccordi
altimetrici.
Zoom su posizione: Permette di portare in primo piano, nella finestra grafica, la progressiva
corrente nel diagramma.

Il bottone
permette di generare lanteprima a video del disegno del diagramma di velocit; dalla
finestra di anteprima possibile procedere alla stampa diretta del disegno oppure allesportazione in
altri formati.
Dalla finestra di dialogo dellanteprima possibile impostare i parametri del cartiglio attraverso il
bottone Cartiglio.
I parametri del cartiglio che possono definiti sono:
Scheda Layout
Dati foglio: altezza del foglio che conterr il disegno del diagramma. E possibile impostare anche i
margini destro, sinistro, superiore ed inferiore.
Squadratura: tipo di squadratura da applicare alla sezione scegliendo i tipi previsti nella casella di
selezione. E possibile effettuare la scelta anche cliccando sullimmagine di anteprima.
Scheda Testo
Testi personalizzabili: per ogni testo riportato a sinistra possibile impostare il testo effettivo da
stampare. Risulta essere particolarmente utile nel caso si debbano presentare dei disegni in una
lingua diversa dallitaliano.
Dimensione caratteri: dimensioni (altezza, larghezza) dei caratteri utilizzati nei diversi tipi di testo
usati nel disegno.

Il diagramma di visibilit mette a confronto le visuali libere richieste per la sicurezza di marcia e quelle
realmente disponibili. Le visuali richieste sono la distanza di arresto da assicurare in ogni punto del
tracciato per tutti i tipi di strada e la visibilit per il sorpasso per le strade a due corsie.
Il calcolo della distanza di visibilit e degli allargamenti necessari a garantirla viene eseguito utilizzando
un modello tridimensionale della strada che viene generato automaticamente sulla base del tracciato
planimetrico, della progettazione altimetrica (opzionale) e sulla base delle caratteristiche della
piattaforma.
La verifica viene effettuata in base alla corsia, alla posizione dei punti di controllo (in automatico,
personalizzato o lungo una polilinea) e alla distanza di riferimento (arresto, sorpasso e cambio corsia).

Nella parte superiore della scheda presente una barra degli strumenti che visualizza il nome del
sottoprogetto attivo e consente di gestire e stampare i dati del diagramma di visibilit.
Direzione di analisi: Permette di impostare la direzione del tracciato da verificare e
rispetto a cui generare il diagramma.
Aggiungi: Permette di aggiungere una nuova distanza di visuale libera, una nuova distanza di
riferimento o un nuovo confronto.
Elimina: Permette di eliminare la distanza di visuale libera, la distanza di riferimento o il
confronto selezionato.
Propriet: Permette di modificare le propriet della distanza di visuale libera, della distanza di
riferimento o del confronto selezionato.
Sposta sopra/sotto: Permette di cambiare lordine di visualizzazione della distanza di
visuale libera, della distanza di riferimento o del confronto selezionato.
Copia il modello per la verifica in un sottoprogetto: Permette di esportare i triangoli del
modello utilizzato per la verifica in un sottoprogetto di rilievo del lavoro.
Impostazioni: Permette di impostare la direzione nella quale effettuare il calcolo e attivare il
calcolo automatico del modello per la verifica.
Calcolo: Esegue il calcolo del modello automatico per la verifica della visibilit ed esegue il
calcolo delle distanze di visuali libere e di riferimento.
Anteprima: Permette di definire il cartiglio di quotatura e generare lanteprima di stampa del
diagramma.
Andamento planimetrico: Visualizza, nella parte inferiore del diagramma, dei blocchi colorati
che rappresentano i vari elementi planimetrici dell'asse: verde per i rettifili, giallo per le clotoide e rosso
per i raccordi.
Andamento altimetrico: Visualizza, nella parte inferiore del diagramma, dei blocchi colorati
che rappresentano i vari elementi altimetrici dell'asse: blu per le livellette e magenta per i raccordi
altimetrici.
Diagramma delle velocit: Visualizza, nella parte inferiore il diagramma, delle velocit.
Confronti: Visualizza, nella parte inferiore del diagramma, i confronti per evidenziare le zone in
cui le visibilit non sono verificate.
Zoom su posizione: Permette di portare in primo piano, nella finestra grafica, la progressiva
corrente nel diagramma.

Al fine di ottenere una maggiore precisione nella creazione del diagramma di visibilit del tracciato, la
verifica delle visuali libere viene effettuata su un modello a matematico a triangoli.

Quest'ultimo pu essere generato in automatico in base alle caratteristiche della piattaforma, creato da
piattaforme tipo personalizzate oppure un modello gi esistente (rilievo di una strada, un modello di
progetto, etc.).
Tramite il gruppo Modello per la verifica possibile impostare il tipo di modello da utilizzare per il
calcolo delle distanze di visuale libera. I tipo previsti sono:
Automatico: Il modello per la verifica viene creato in automatico in base al tracciato planimetrico
e alle dimensioni delle semi-carreggiate e della banchine definite nelle scheda Caratteristiche
piattaforma del pannello Piattaforma. Se viene attivata lopzione Verifica 3D il modello viene
generato utilizzando anche landamento altimetrico dellasse.
Personalizzato: Il modello per la verifica viene creato in automatico in base al tracciato
planimetrico e alle piattaforme tipo per la visibilit definite nelle scheda Piattaforme del tracciato
del pannello Piattaforma. Se viene attivata lopzione Verifica 3D il modello viene generato
utilizzando anche landamento altimetrico dellasse.
Esistente: Viene utilizzato il modello del Sottoprogetto di rilievo selezionato.
Usa allargamenti di visibilit: questa opzione, utilizzabile nel caso di modello Automatico,
consente di utilizzare, nella costruzione del modello, gli allargamenti calcolati ed importati da una
verifica precedente; in questo modo possibile verificare se gli allargamenti calcolati risolvono
effettivamente i problemi di riduzione di visibilit planimetrica. Gli allargamenti vengono sommati alla
larghezza delle banchine.
Sia il modello Automatico e che quello Personalizzato possono essere esportati in un sottoprogetto
di rilievo tramite il bottone
. In questo modo possibile visualizzare direttamente i triangoli
utilizzati per la verifica delle visuali libere.

Per avere una adeguata condizione di sicurezza lungo il tracciato stradale bisogna garantire delle
opportune visuali libere, intese come tratti di strada che il conducente riesce a vedere davanti a s
senza considerare linfluenza del traffico, delle condizioni atmosferiche e di illuminazione della strada.
Per aggiungere una distanza di visuale libera bisogna premere il bottone
strumenti e selezionare la voce Distanza di visuale libera.

della barra degli

La finestra di dialogo permette definire i parametri e le caratteristiche della visuale libera da inserire nel
diagramma.

Il campo Descrizione permette di inserire una descrizione della visuale libera da visualizzare sia nella
tabella delle linee del diagramma, nella parte sinistra della scheda, sia nella legenda della fincatura del
diagramma nellanteprima di stampa.

Nella scheda Propriet vengono impostati i parametri generali per la visualizzazione e la generazione
della visuale libera.
Passo di avanzamento: Indica il passo di avanzamento da utilizzare per il calcolo della visuale
libera lungo il tracciato stradale. Il valore assegnato a questo parametro influenza sia l'accuratezza
del diagramma sia i tempi di calcolo. Ad esempio, se mettiamo un valore basso come passo di
avanzamento, 5-10 metri, il diagramma sar molto accurato per con un tracciato stradale molto
lungo, 10-20 km, i tempi di calcolo saranno notevolmente lunghi. Quindi bisogna sceglie il passo di
avanzamento in funzione della lunghezza del tratto da verificare e della accuratezza che si vuole
ottenere al fine di evitare tempi di calcolo lunghi. I valori che normalmente vengono assegnati a
questo parametro oscillano tra 10 a 50 m.
Colore linea: colore con il quale visualizzare la linea di visuale libera nel diagramma.
Distanza minima di ricerca: Indica la distanza minima, rispetto alla posizione corrente, oltre cui
verificare la visuale libera. Questo parametro indica, quindi, la distanza minima alla quale ci si
aspetta di trovare un ostacolo. Questo parametro influisce principalmente sull'accuratezza del
diagramma in quanto maggiore il suo valore maggiore sar la possibilit di escludere eventuali
ostacoli intermedi. Il valore normalmente pari a quello del passo di avanzamento.
Distanza massima di ricerca: Indica la distanza massima, rispetto alla posizione corrente, entro
cui effettuare la verifica della visuale libera. Questo parametro indica, quindi, la massima distanza
alla quale ci si aspetta di trovare un ostacolo. Questo parametro influisce principalmente sulla
velocit di calcolo del diagramma e normalmente conviene impostarlo ad un valore leggermente
superiore alla massima distanza di riferimento da verificare.
Aggiungi i vertici del diagramma delle velocit: permette di integrare ai punti di controllo
determinati dal passo di avanzamento le progressive dei punti notevoli del diagramma delle
velocit.

Nella scheda Punti di controllo vengono impostati i parametri necessari per la determinazione della
posizione del conducente e dellostacolo da utilizzare per il calcolo della visuale libera.
Posizione: Permette di definire la modalit con cui viene calcolata la posizione del conducente e
dellostacolo. Le possibilit sono:
Automatica per la verifica dellarresto: In base alle impostazioni delle Caratteristiche
piattaforma il conducente viene posizionato in asse corsia a 1,10m dal piano viabile e
lostacolo in asse corsia a 0,10m sul piano viabile.
Automatica per la verifica del sorpasso: In base alle impostazioni delle Caratteristiche
piattaforma il conducente viene posizionato in asse corsia a 1,10m dal piano viabile e
lostacolo in asse della corsia opposta a 1,10m sul piano viabile.
Automatica per la verifica del cambio corsia: In base alle impostazioni delle
Caratteristiche piattaforma il conducente viene posizionato in asse corsia a 1,10m dal piano
viabile e lostacolo in asse della corsia adiacente a 1,10m sul piano viabile
Da polilinea di planimetria: Il conducente viene posizionato lungo la polilinea a 1,10m dal
piano viabile e lostacolo lungo la polilinea a 0,10m sul piano viabile.
Personalizzata: Permette di impostare dei parametri personalizzati per la determinazione della
posizione del conducente e dellostacolo da utilizzare per la verifica.
Corsia: Permette di scegliere la corsia su cui effettuare la verifica. Opzione visibile solo con le
posizioni automatiche.
Codice: Permette di scegliere la polilinea di planimetria da utilizzare per la verifica. Opzione visibile
solo con la posizione da polilinea di planimetria.
Se viene impostata la posizione Personalizzata vengono visualizzate le seguenti opzioni:
Gruppo Punto iniziale
Offset dallasse: indica la distanza alla quale si trova locchio del conducente rispetto allasse del
tracciato stradale, la normativa prevede che venga impostato al centro della corsia da lui impegnata.
Le frecce indicano la direzione delloffset e quindi:
Offset verso destra rispetto il senso di marcia.

Offset verso sinistra rispetto il senso di marcia.


Quota dal piano della strada: indica la quota alla quale si trova locchio del conducente rispetto al
piano viabile, la normativa prevede che venga impostato ad un altezza di 1,1 m.
Gruppo Punto finale
Offset dallasse: indica la distanza alla quale si trova lostacolo rispetto allasse del tracciato
stradale, la normativa prevede che venga impostato al centro della corsia impegnata dal conducente
nel caso della distanza di arresto, nella corsia opposta nel caso della visibilit per il sorpasso e nella
corsia adiacente a quella del conducente per la visibilit di cambio di corsia. Le frecce indicano la
direzione delloffset e quindi:
Offset verso destra rispetto il senso di marcia.
Offset verso sinistra rispetto il senso di marcia.
Quota dal piano della strada: indica la quota alla quale si trova lostacolo rispetto al piano viabile,
la normativa prevede che venga impostato ad un altezza di 0,1 m per la distanza di arresto mentre
di 1,1 m per la distanza di sorpasso.
Il programma effettua automaticamente il calcolo degli allargamenti da assegnare alla banchina per
poter garantire una visuale libera sufficiente; per questo motivo nel gruppo Zona esclusa dal calcolo
dellallargamento si deve impostare una zona nella quale le riduzioni di visibilit sono dovute
esclusivamente allandamento altimetrico del tracciato e quindi non possono essere risolte con un
allargamento della banchina. Normalmente questo intervallo inizia dallasse e finisce allinizio della
banchina.
Gruppo Zona esclusa dal calcolo dellallargamento
Offset iniziale dallasse: indica la distanza, rispetto allasse del tracciato stradale, alla quale inizia
lesclusione del calcolo degli allargamenti.
Offset finale dallasse: indica la distanza, rispetto allasse del tracciato stradale, alla quale finisce
lesclusione del calcolo degli allargamenti.

Nella scheda Inizio e Fine viene impostato lintervallo entro il quale effettuare il calcolo della distanza
di visuale libera.
Asse completo: il calcolo viene effettuato su tutto il tracciato.
Progressiva iniziale e finale: il calcolo viene effettuato allinterno dellintervallo impostato dalla
progressiva iniziale e finale.
Sezione iniziale e finale: il calcolo viene effettuato allinterno dellintervallo impostato dalla
sezione iniziale e finale.

Le visuali libere a devono essere confrontate, in fase di progettazione ed a seconda dei casi, con le
seguenti distanze di riferimento:
Distanza di visibilit per larresto: che pari allo spazio minimo necessario perch il conducente
possa arrestare il veicolo in condizione di sicurezza davanti ad un ostacolo imprevisto.
Distanza di visibilit per il sorpasso: che pari alla lunghezza del tratto di strada occorrente per
compiere una manovra di completo sorpasso in sicurezza, quando non si possa escludere larrivo di
un veicolo in senso opposto.
Distanza di visibilit per la manovra di cambiamento di corsia: che pari alla lunghezza del
tratto di strada per il passaggio da una corsia a quella ad essa adiacente nella manovra di deviazione
in corrispondenza di punti singolari (intersezioni, uscite, etc.).
Per aggiungere una distanza di riferimento bisogna premere il bottone
e selezionare la voce Distanza di riferimento.

della barra degli strumenti

La finestra di dialogo permette di definire i parametri e le caratteristiche della distanza di riferimento


da inserire nel diagramma.
Il campo Tipo permette di indicare la tipologia di distanza di riferimento da calcolare:
Visibilit per larresto
Visibilit per il cambio di corsia
Visibilit per il sorpasso
Il campo Descrizione permette di inserire una descrizione della distanza di riferimento da visualizzare
sia nella tabella delle linee del diagramma, nella parte sinistra della scheda, sia nella legenda della
fincatura del diagramma nellanteprima di stampa.

Nella scheda Propriet vengono impostati i parametri generali per la visualizzazione e la generazione
della distanza di riferimento.
Passo di avanzamento: Indica il passo di avanzamento da utilizzare per il calcolo della distanza di
riferimento lungo il tracciato stradale. Il valore assegnato a questo parametro influenza sia
l'accuratezza del diagramma sia i tempi di calcolo. Ad esempio, se mettiamo un valore basso come
passo di avanzamento, 5-10 metri, il diagramma sar molto accurato per con un tracciato stradale
molto lungo, 10-20 km, i tempi di calcolo saranno notevoli. Quindi bisogna sceglie il passo di
avanzamento in funzione della lunghezza del tratto da verificare e della accuratezza che si vuole
ottenere al fine di evitare tempi di calcolo lunghi. I valori che normalmente vengono assegnati a
questo parametro oscillano tra 10 a 50 m.
Colore linea: colore con il quale visualizzare la linea di riferimento nel diagramma.
Limite di velocit: La velocit utilizzata per il calcolo della distanza di riferimento quella ricavata
dal diagramma delle velocit, possibile per, compilando questo campo, impostare una velocit
limite, inferiore alla massima di progetto, in modo tale da ridurre la distanza di riferimento al fine di
garantire la visibilit.
Coefficiente di aderenza: Permette di impostare una coefficiente di aderenza diverso da quello
previsto dal tipo di strada impostato.
Utilizza andamento altimetrico dell'asse: permette di effettuare il calcolo della distanza di
riferimento tenendo conto o meno della pendenza longitudinale del tracciato.
Aggiungi i vertici del diagramma delle velocit: permette di integrare ai punti di controllo
determinati dal passo di avanzamento le progressive dei punti notevoli del diagramma delle
velocit.

Nella scheda Inizio e Fine viene impostato lintervallo entro il quale effettuare il calcolo della distanza
di riferimento.

Asse completo: il calcolo viene effettuato su tutto il tracciato.


Progressiva iniziale e finale: il calcolo viene effettuato allinterno dellintervallo impostato dalla
progressiva iniziale e finale.
Sezione iniziale e finale: il calcolo viene effettuato allinterno dellintervallo impostato dalla
sezione iniziale e finale.

Per effettuare una corretta valutazione della visibilit del tracciato possibile generare il confronto fra
una distanza di visuale libera e una di riferimento, determinando cos i tratti in cui non garantita.
Per aggiungere un confronto bisogna premere il bottone
selezionare la voce Confronto.

della barra degli strumenti e

La finestra di dialogo permette di definire i parametri e le caratteristiche del confronto da calcolare.


Il campo Descrizione permette di inserire una descrizione del confronto da visualizzare sia nella
tabella delle linee del diagramma, nella parte sinistra della scheda, sia nella fincatura del confronto
nellanteprima di stampa.

Distanza di visuale libera: permette di selezionare la distanza di visuale libera da utilizzare per la
generazione del confronto.
Distanza di riferimento: permette di selezionate la distanza di riferimento con cui effettuare il
confronto.
Visualizza gli allargamenti nella tabella delle visibilit: permette di visualizzare, nella tabella
che riporta i dati del diagramma, i valori degli allargamenti da applicare alla banchina interna ed alla
banchina esterna al fine di garantire la distanza di riferimento.

Nel gruppo Colori zona superiore si possono impostare i colori da utilizzare per la visualizzazione (nei
confronti, nel diagramma e nelle tabelle) delle zone in cui la distanza di visibilit e maggiore rispetto a
quella di riferimento. (A NORMA)
Diagramma confronti: Permette di impostare il colore con cui rappresentare la zona superiore nel
diagramma dei confronti.
Diagramma e tabella delle visibilit: Permette di impostare il colore con cui rappresentare la
zona superiore nel diagramma delle visibilit e nella tabella dei dati del diagramma.

Colora zona superiore nel diagramma delle visibilit: Permette di effettuare il riempimento,
con colore pieno, della zona superiore nel diagramma delle visibilit, utilizzando il colore impostato
nel campo Diagramma e tabella delle visibilit.

Nel gruppo Colori zona inferiore si possono impostare i colori da utilizzare per la visualizzazione (nei
confronti, nel diagramma e nelle tabelle) delle zone in cui la distanza di visibilit e minore rispetto a
quella di riferimento. (NON A NORMA)
Diagramma confronti: Permette di impostare il colore con cui rappresentare la zona inferiore nel
diagramma dei confronti.
Diagramma e tabella delle visibilit: Permette di impostare il colore con cui rappresentare la
zona inferiore nel diagramma delle visibilit e nella tabella dei dati del diagramma.
Colora zona superiore nel diagramma delle visibilit: Permette di effettuare il riempimento,
con colore pieno, della zona inferiore nel diagramma delle visibilit, utilizzando il colore impostato
nel campo Diagramma e tabella delle visibilit.

Le distanze di visuale libera, di riferimento ed i confronti definiti per il tracciato vengono visualizzati
nella tabella presente nella parte sinistra della scheda.

All'interno di questo gruppo vengono elencate le distanze di visuali libere del tracciato con i relativi
confronti con le distanze di riferimento. Tramite le icone presenti nella colonna Descrizione
possibile impostare la visualizzazione della distanza nelle finestre grafiche, nel diagramma e nella
tabella dei dati.

All'interno di questo gruppo vengono elencate le distanze di riferimento del tracciato. Tramite le icone
presenti nella colonna Descrizione possibile impostare la visualizzazione della distanza nel
diagramma e nella tabella dei dati.

Permette di visualizzare o meno le distanze di visuali libere ed i confronti all'interno della finestra
della planimetria e del profilo.
Permette di visualizzare o meno le distanze di visuali libere, quelle di riferimento ed i confronti
all'interno del diagramma di visibilit.
Permette di visualizzare i valori delle distanze di visuali libere, quelle di riferimento ed i confronti
all'interno della tabella che riporta i dati del diagramma di visibilit.

Nella colonna Valore vengono visualizzati i colori con cui sono rappresentate le distanze ed i
confronti nel diagramma di visibilit.

I colori dei confronti visualizzati sono normalmente quelli impostati per il diagramma dei confronti,
tranne nel caso in cui si attivano i riempimenti per il diagramma delle visibilit che allora cambiano
utilizzando quelli impostati per il Diagramma e tabella delle visibilit.

Il diagramma delle visibilit riporta sull'asse delle ascisse la progressiva del tracciato mentre sull'asse
delle ordinate le distanze calcolate.
Se ci posizioniamo con il cursore sopra un vertice di una delle linee del diagramma vengono
visualizzate in automatico le informazioni complete relative quel vertice.

Nel diagramma possibile effettuare degli zoom sia tramite la rotella centrale del mouse sia
effettuando degli zoom finestra. Per effettuare uno zoom finestra indicare l'angolo superiore sinistro
della finestra, sempre tenendo il pulsante sinistro del mouse premuto, indicare l'angolo inferiore destro
della finestra e rilasciare il pulsante del mouse.
Per ripristinare la visualizzazione completa del diagramma eseguire la stessa operazione indicando
prima l'angolo inferiore destro e poi l'angolo superiore sinistro.
Il pulsante destro del mouse consente di spostare la visualizzazione in senso orizzontale (pan).

Il diagramma di visibilit viene calcolato sia nella direzione del tracciato che in quella opposta; per
poter selezionare la direzione da visualizzare bisogna premere il bottone corrispondente,
nella barra degli strumenti.

Nella parte superiore del diagramma viene visualizzata una freccia che indica la direzione selezionata,
inoltre nel campo di testo accanto alla freccia pu essere inserito un testo identificativo di quella
direzione. Il testo inserito per la direzione viene visualizzato anche nell'anteprima di plottaggio.

Nella scheda Dati del diagramma di visibilit vengono visualizzati, all'interno di una tabella, i valori
calcolati per le diverse distanze di visuale libera e di riferimento, le differenze calcolate dai rispettivi
confronti e gli allargamenti, interni ed esterni, da applicare alle banchine.

Ad ogni riga corrisponde una progressiva alla quale stato effettuato un controllo, mentre le colonne
indicano le diverse tipologie di distanze, confronti e allargamenti. I valori scritti con colore nero
indicano i valori effettivamente calcolati mentre quelli in grigio sono i valori che il programma ha
calcolato per interpolazione in base alla progressiva.
Nelle colonne dei confronti sono evidenziate con colori diversi le zone dove si ha una visibilit
inferiore di quella di riferimento.
Se la verifica della distanza di arresto non soddisfatta per motivi altimetrici nella colonna Visibilit
altimetrica appare il simbolo

Tramite il bottone
possibile visualizzare una colonna aggiuntiva che riporta, nelle zone dove si
ha una visibilit inferiore di quella di riferimento, la velocit massima che si pu percorrere quel tratto
in modo tale da garantire la distanza di arresto.

Sulla base dei confronti il programma calcola in automatico gli allargamenti da applicare alle banchine,
al fine di garantire la visuale libera necessaria al rispetto della distanza di riferimento considerata nel
confronto. Il programma calcola, per ogni senso di marcia, un allargamento interno, da applicare
eventualmente alla banchina interna, ed uno esterno, da applicare alla banchina esterna.

Gli allargamenti calcolati sono visualizzati direttamente nella tabella dei dati del diagramma di visibilit,
e possono essere importati nella tabelle degli Allargamenti banchine piattaforma in modo tale da
essere utilizzati dalle piattaforme tipo.

Per importare gli allargamenti calcolati bisogna premere il bottone


della barra degli strumenti
dopo aver effettuato il calcolo del diagramma. Verr visualizzata la seguente finestra:

Modalit di importazione: permette di definire il metodo dimportazione degli allargamenti


all'interno della tabella, i metodi possibili sono i seguenti:

Elimina i valori precedenti: L'importazione sostituisce i dati precedenti, quindi vengono


eliminati i valori degli allargamenti presenti e vengono inseriti quelli nuovi.

Integra e sostituisci ai valori precedenti: I valori importati vanno ad integrare i valori


presenti nella tabella e vanno a sostituire quelli con la stessa progressiva.
Integra e somma ai valori precedenti: I valori importati vanno ad integrare i valori
presenti nella tabella e vengono sommati a quelli con la stessa progressiva.

Importa gli allargamenti da: Permette di indicare quale confronto utilizzare per l'importazione
degli allargamenti.
Arrotondamento valori: Permette di indicare a quale valore arrotondare gli allargamenti importati.
Distribuzione automatica degli allargamenti calcolati nelle curve: Permette di distribuire la
variazione dellallargamento nelle clotoidi e mantenere lallargamento massimo calcolato lungo tutto
il raccordo.

Per poter utilizzare gli allargamenti nelle piattaforme tipo bisogna attivare lopzione Applica gli
allargamenti di visibilit alle banchine della piattaforma.
Gli allargamenti calcolati possono essere utilizzati dai seguenti oggetti presenti all'interno del catalogo
SierraSoft Roadway Library:

Banchina esterna non pavimentata


Banchina esterna pavimentata
Banchina interna non pavimentata
Banchina interna pavimentata

Per attivare l'utilizzo degli allargamenti di visibilit, bisogna impostare alla propriet Modalit di
allargamento il valore Da visibilit.

Dopo aver effettuato il calcolo del diagramma delle visibilit possibile generare una anteprima di
disegno che pu essere stampata direttamente oppure esportata in altri formati.

Tramite la definizione del cartiglio possibile impostare il contenuto, le dimensioni, e altri parametri
che controllano il risultato finale della stampa del diagramma delle visibilit.
Per impostare il cartiglio premere il bottone
la voce Cartiglio diagramma.

che si trova nella barra degli strumenti e selezionare

I parametri che si possono impostare sono gli stessi di quelli definiti per il profilo, con l'aggiunta di
alcune fincature particolari e specifiche del diagramma delle visibilit. Per maggiori informazioni sulle
impostazioni del cartiglio fare riferimento al capitolo Cartiglio di disegno del profilo.
I codici aggiuntivi specifici del diagramma di visibilit sono:
VIS: All'interno di questa fincatura viene disegnato il diagramma di visibilit nel senso di
percorrenza del tracciato stradale. Se l'altezza della fincatura viene impostata a "0" il programma la
adatter automaticamente alle dimensioni del foglio impostato.
VISINV: All'interno di questa fincatura viene disegnato il diagramma di visibilit nel senso opposto
a quello di percorrenza del tracciato stradale. Se l'altezza della fincatura viene impostata a "0" il
programma la adatter automaticamente alle dimensioni del foglio impostato.
VEL: All'interno di questa fincatura viene disegnato il diagramma delle velocit del tracciato
stradale. Se l'altezza della fincatura viene impostata a "0" il programma la adatter automaticamente
alle dimensioni del foglio impostato.
VISALLSX: vengono riportati gli allargamenti a sinistra calcolati dal diagramma delle visibilit.
VISALLDX: vengono riportati gli allargamenti a destra calcolati dal diagramma delle visibilit.
Inoltre, possono essere integrate delle fincature specifiche per le distanze di visuali libere, di
riferimento e dei confronti.

Per eseguire l'anteprima di plottaggio del diagramma di visibilit premere il bottone


che si trova
nella barra degli strumenti e selezionare la voce Anteprima. I parametri che si possono impostare
sono gli stessi di quelli utilizzati per lanteprima del profilo.

Questo capitolo descrive le verifiche effettuate per le intersezioni a raso lineari, a raso a rotatoria e per
le corsie dingresso e uscita. Le verifiche sulle intersezioni sono riportate nel pannello Tracciato, in
corrispondenza della scheda Intersezioni.

Per ogni intersezione presente la scheda Verifiche che riporta tutte le verifiche eseguite.

Per le intersezioni a raso lineari possibile calcolare i triangoli di visibilit secondo quanto previsto
dalla normativa sulle intersezioni (D.M. 19/04/2006).

I parametri previsti per questo controllo sono:


Manovre regolate da: tipo di manovra (Stop o Precedenza) da utilizzare per il calcolo del triangolo
di visibilit.
Triangolo di visibilit: visualizzazione del triangolo di visibilit; il triangolo viene visualizzato solo
se attivo il filtro Controllo normativa intersezioni nel gruppo Asse del pannello Filtri
visualizzazione.

Per le intersezioni a raso a rotatoria possibile calcolare i triangoli di visibilit, gli angoli e le traiettorie
di deflessione secondo quanto previsto dalla normativa sulle intersezioni (D.M. 19/04/2006).

I parametri previsti per questi controllo sono:


Angolo di deflessione: angolo di deflessione esistente tra lasse che entra in rotatoria ed il suo
opposto. Il simbolo

indica che il valore conforme a quanto previsto dalla normativa; il

simbolo
indica una condizione non verificabile o un angolo fuori normativa.
Traiettorie di deflessione: visualizzazione della traiettoria di deflessione; la traiettoria viene
visualizzata solo se attivo il filtro Controllo normativa intersezioni nel gruppo Asse del
pannello Filtri visualizzazione.
Triangolo di visibilit: visualizzazione del triangolo di visibilit; il triangolo viene visualizzato solo
se attivo il filtro Controllo normativa intersezioni nel gruppo Asse del pannello Filtri
visualizzazione.

Per le corsie dingresso e uscita possibile calcolare le dimensioni dei tratti elementari e per gli assi
con una configurazione normale dei tratti iniziali e finali (Tratto iniziale corsia di uscita: rettifiloclotoide-raccordo; Tratto finale corsia dingresso: raccordo-clotoide-rettifilo) possibile effettuarne
anche la verifica secondo quanto previsto dalla normativa sulle intersezioni (D.M. 19/04/2006).
I parametri previsti per le corsie duscita sono:
Calcolo automatico delle velocit: attiva il calcolo automatico delle velocit di progetto lungo
lasse principale, in corrispondenza dellintersezione, e lungo il primo raccordo circolare presente
sullasse secondario. Disattivando lopzione possibile definire manualmente le singole velocit. Le
velocit vengono utilizzate per il calcolo delle lunghezze dei tatti di manovra e decelerazione.
Velocit di progetto del raccordo (Vr): velocit di progetto determinata sul primo raccordo
circolare presente nellasse secondario. La velocit viene determinata in base al raggio della curva.
Velocit di progetto dellasse principale: velocit di progetto lungo lasse principale determinata
dal diagramma delle velocit in corrispondenza dellintersezione.
Percentuale velocit di progetto dellasse principale (%Vp): velocit di progetto, in %,
dellasse principale da utilizzare per le verifiche.
Lunghezza tratto di manovra: lunghezza del tratto di manovra previsto dalla normativa.

Lunghezza tratto di decelerazione: lunghezza del tratto di decelerazione previsto dalla


normativa.
Lunghezza totale calcolata: lunghezza totale dallinizio dellasse fino al primo raccordo (clotoide
o curva circolare) e confronto con la lunghezza calcolata secondo la normativa. Il simbolo
indica che il valore superiore al minimo previsto dalla normativa, mentre il simbolo
uninsufficienza del valore di progetto.

indica

I parametri previsti per le corsie dingresso sono:


Calcolo automatico delle velocit: attiva il calcolo automatico delle velocit di progetto lungo
lasse principale, in corrispondenza dellintersezione, e lungo il primo raccordo circolare presente
sullasse secondario. Disattivando lopzione possibile definire manualmente le singole velocit. Le
velocit vengono utilizzate per il calcolo delle lunghezze dei tatti di manovra e decelerazione.
Velocit di progetto del raccordo (Vr): velocit di progetto determinata sul primo raccordo
circolare presente nellasse secondario. La velocit viene determinata in base al raggio della curva.
Velocit di progetto dellasse principale: velocit di progetto lungo lasse principale determinata
dal diagramma delle velocit in corrispondenza dellintersezione.
Percentuale velocit di progetto dellasse principale (%Vp): velocit di progetto, in %, la
dellasse principale da utilizzare per le verifiche.
Lunghezza tratto di accelerazione: lunghezza del tratto di accelerazione previsto dalla
normativa.
Lunghezza tratto di immissione: lunghezza del tratto di immissione previsto dalla normativa.
Lunghezza tratto di manovra: lunghezza del tratto di manovra previsto dalla normativa.
Lunghezza tratto dimmissione calcolato: lunghezza del tratto di immissione, dal punto di
unione delle carreggiate fino a fine asse secondario, e confronto con il valore calcolato secondo la
normativa. Il simbolo

indica che il valore superiore al minimo previsto dalla normativa,

mentre il simbolo
indica uninsufficienza del valore di progetto.
Lunghezza totale calcolata: lunghezza totale, dalla fine del raccordo circolare fino all inizio del
tronco di immissione, e confronto con la lunghezza calcolata secondo la normativa. Il simbolo
indica che il valore superiore al minimo previsto dalla normativa, mentre il simbolo
uninsufficienza del valore di progetto.

indica

ProSt permette di analizzare le prestazioni operative delle rotatorie con la possibilit di calcolare la
capacit semplice e totale della rotatoria (secondo il metodo francese SETRA), i tempi medi di attesa,
la lunghezza delle code e la determinazione del LOS (Livello di servizio).

La capacit di una rotatoria stata nel corso degli anni ridefinita in funzione delle regole di precedenza
(a destra o allanello) tra i flussi presenti nellincrocio.
Storicamente le intersezioni a rotatoria erano regolate con la precedenza al flusso entrante, per cui i
primi studi (Clayton 1945, Wardrop 1958) si basavano sul concetto di capacit di scambio definita dal
numero di veicoli che possono intrecciarsi nella zona compresa tra due bracci consecutivi. Con questo
tipo di approccio risulta che per ottenere elevati valori di capacit necessario aumentare quanto pi
possibile le zone di scambio, da cui lorientamento verso rotatorie di grande diametro adottato dai
progettisti fino alla fine degli anni settanta.
Alla fine degli anni sessanta in Gran Bretagna, in seguito a numerosi studi sperimentali, fu introdotto il
principio della precedenza al traffico circolante nellanello. Questa soluzione fu adottata per ovviare al
ricorrente fenomeno di autosaturazione della rotatoria anche in presenza di flussi entranti non
elevati, e al conseguente blocco dellintersezione per larresto del flusso circolante nel suo insieme.
Tale soluzione si rivel tanto efficace rispetto alla operativit ed alla sicurezza del deflusso che fu
presto adottata da altri Paesi, tra i quali Francia, Svizzera e Germania.
Nelle rotatorie progettate con la precedenza allanello viene adottato come parametro caratteristico la
capacit delle entrate.

Si definisce capacit dellentrata il pi piccolo valore del flusso sul ramo dingresso che determina la
presenza permanente di veicoli in attesa di immettersi. Questo valore del flusso dipende dal flusso che
percorre lanello, e quindi dallinsieme dei flussi in ingresso e in uscita da tutti i bracci della rotatoria.
Non pertanto possibile calcolare la capacit di un braccio se non nota lintera matrice M
origine/destinazione della rotatoria, dalla quale si ricava la matrice di distribuzione N, il cui generico
elemento i,j fornisce la frazione del flusso entrante da i che esce in j.
Per caratterizzare la rotatoria nel suo insieme si fa riferimento alle seguenti definizioni di capacit:

Data una matrice M origine-destinazione, sia il pi piccolo scalare che moltiplicato per M dia luogo
ad un insieme di flussi entranti ed uscenti dalla rotatoria tale che la capacit, come precedentemente
definita, sia raggiunta su uno dei bracci.
Il prodotto di per il flusso entrante da questo braccio che si ricava dalla matrice M la capacit
semplice della rotatoria. Ossia, data una ripartizione dei flussi di traffico, la capacit semplice il primo
valore del flusso entrante che ha raggiunto la sua capacit (e quindi il primo fenomeno di congestione),
per un aumento uniforme di tutti i flussi in ingresso.

Data una matrice di distribuzione N si definisce capacit totale della rotatoria la somma dei flussi in
ingresso che, distribuendosi secondo N fra le diverse uscite, determinano il raggiungimento
contemporaneo della capacit su tutti i bracci.

In assenza di una formulazione di capacit per lItalia, il programma utilizza il metodo messo a punto
in Francia nel 1987 dal SETRA, il quale ha il pregio di fornire, oltre al valore della capacit, anche altri
elementi utili per la conoscenza del livello di servizio di una rotatoria (tempo medio di attesa e
lunghezza massima di una coda allingresso). Tale metodo per la valutazione della capacit utilizzato
anche nello Studio a carattere prenormativo, redatto dal Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti per la progettazione delle intersezioni stradali.
Il metodo del SETRA fa intervenire nel calcolo della capacit, oltre al traffico che percorre lanello in
corrispondenza di unimmissione, anche il traffico che si allontana alluscita immediatamente
precedente; per cui definisce una relazione lineare, invece che fra capacit e flusso che percorre
lanello, fra capacit e un traffico complessivo di disturbo Qd, nel quale intervengono sia il flusso che
percorre lanello sia quello in uscita precedentemente definito.

Con riferimento alla figura precedente, dove rappresentato il particolare di una rotatoria in
corrispondenza di un braccio, definiamo le seguenti grandezze caratteristiche:
Qc = flusso che percorre lanello allaltezza dellimmissione;
Qe = flusso entrante;

Qu = flusso uscente;
SEP = larghezza dellisola spartitraffico allestremit del braccio;
ANN = larghezza dellanello;
ENT = larghezza della semicarreggiata del braccio misurata dietro il primo veicolo fermo allaltezza
della linea del dare precedenza.
Tutte le lunghezze sono misurate in metri. La capacit ed i flussi sono espressi in autovetture equivalenti
per ora (veq/h).
Sia C la capacit del braccio definita nel seguente modo:
C = minimo valore di Qe che d luogo alla presenza permanente di veicoli in attesa di immettersi;
il metodo del SETRA definisce C come funzione delle caratteristiche geometriche e di traffico innanzi
definite:
C = f (Qu,Qc, SEP, ANN, ENT)

La differenza tra la capacit dellentrata C e il flusso in ingresso Qe definito riserva di capacit RC


dellentrata:
RC = C-Qe
La riserva di capacit permette di fare una valutazione sul funzionamento della rotatoria in termini di
livello di servizio e quindi stimare gli effetti che lintersezione avr sui flussi veicolari.
Nella tabella seguente stato riportato la condizione di esercizio della rotatoria in funzione della
riserva di capacit RC(%).
Riserva di capacit (%)

Condizione di esercizio

RC > 30 %

FLUIDO

15 < RC 30 %

SODDISFACENTE

0 < RC 15 %

ALEATORIO

RC 0 %

SATURO/CRITICO

Le caratteristiche di livello di servizio a cui si fa riferimento nel progetto delle rotatorie sono le stesse
che vengono considerate nello studio di una qualsiasi intersezione a raso: il tempo medio di attesa dei
veicoli alle immissioni ed un adeguato percentile della lunghezza della coda.
Per definire il livello di servizio della rotatoria si pu fare riferimento alle indicazioni fornite dallHCM
2000 relative alle intersezioni non semaforizzate. La classificazione presente nellHCM 2000 fatta in
base al tempo medio di attesa ed riportata nella tabella seguente.
Livello di Servizio

Ritardo medio (sec/veicolo)

0 10

10 15

15 25

25 35

35 50

> 50

Per le strade di tipo C ed F (in ambito extraurbano) la normativa consiglia di garantire un livello di
servizio medio pari almeno a un livello C; quindi, per non creare un decadimento delle prestazioni
della strada progettata, anche lintersezione a rotatoria deve essere dimensionata per garantire un
livello di tipo C, con un ritardo medio per ciascun veicolo non superiore a 25 secondi.
Per le strade di tipo E ed F (in ambito urbano), la norma non fornisce indicazioni sul livello di servizio
da perseguire in quanto esso non dipende solo dagli elementi geometrici ma fortemente
condizionato dalla presenza delle intersezioni. Queste dovrebbero essere dimensionate in modo da

non abbassare eccessivamente il livello di servizio complessivo e, quindi, si consiglia di non scendere al
di sotto del livello D.

Nel pannello Tracciato presente la scheda Intersezioni che consente di gestire tutte le intersezioni
del progetto di qualsiasi tipologia. Il bottone
funzionali delle rotatorie.

consente di accedere alla finestra per le verifiche

La finestra per le verifiche funzionali delle rotatorie presenta una barra degli strumenti nella parte
superiore dove possibile creare, caricare, salvare, cancellare le verifiche funzionali, selezionare il
metodo di calcolo e stampare i risultati del calcolo. Nella parte centrale della finestra sono presenti
delle schede che riportano le caratteristiche della rotatoria ed i risultati del calcolo. Le schede dei
risultati sono visibili solo quando tutti i dati della rotatoria sono stati impostati.

Nella parte superiore della finestra presente una barra degli strumenti che consente di gestire le
verifiche funzionali del progetto.
Nel campo Rotatoria vengono riportate tutte le verifiche presenti nel file del progetto e tramite il
menu a tendina possibile selezionare la verifica da visualizzare.
Per gestire le verifiche funzionali del progetto sono presenti i seguenti bottoni:
Nuova verifica rotatoria: Tramite questo bottone possibile creare una nuova verifica
funzionale indicando il nome della rotatoria.
Salva verifica rotatoria: Tramite questo bottone possibile salvare la verifica funzionale
corrente.
Cancella verifica rotatoria: Tramite questo bottone possibile cancellare la verifica funzionale
corrente.
Propriet verifica rotatoria: Tramite questo bottone possibile modificare il nome della
verifica funzionale corrente.
Nel campo Metodo di calcolo possibile selezionare il metodo con il quale vengono effettuate le
verifiche funzionali della rotatoria.
Il bottone
capacit.

consente di stampare i risultati della verifica con o senza i diagrammi della riserva di

Nella scheda delle Caratteristiche della rotatoria possibile impostare i parametri geometrici e dei
flussi di traffico della rotatoria. Dopo aver definito tutti i parametri della rotatoria automaticamente
verranno visualizzate le schede dei risultati della verifica.
Nel gruppo Caratteristiche geometriche vanno specificate le seguenti informazioni:
Numero rami: impostare il numero di rami che costituiscono la rotatoria; il programma permette di
verificare rotatorie con un massimo di 8 rami.
Con riferimento alle grandezze indicate nella figura seguente, per la verifica funzionale necessario
specificare le seguenti informazioni:

Larghezza anello: specificare la larghezza dellanello giratorio della rotatoria (ANN).


Nella tabella dei rami della rotatoria si possono definire:
Nome: nome del ramo
Larghezza corsia: larghezza della corsia dingresso (ENT) dei singoli rami che costituiscono la
rotatoria;
Larghezza isola: larghezza dellisola spartitraffico (SEP) dei singoli rami che costituiscono la
rotatoria.

Nel gruppo Distribuzione flussi possibile definire la matrice origine/destinazione oppure la


percentuale di distribuzione dei flussi entranti.
Se la modalit dinserimento selezionata Matrice origine/destinazione (veq/h) appare la finestra
seguente:

Nellultima riga e nellultima colonna della tabella vengono riportati i flussi totali dingresso e di uscita
dei singoli rami.
Se viene selezionata lopzione Flussi entranti e percentuale di traffico appare la finestra seguente:

In questa modalit, il programma permette di inserire le percentuali di traffico, effettuando anche il


controllo sul totale delle percentuali immesse, che deve esser pari a 100, evidenziando la riga di colore
rosso nel caso presenti delle anomalie.
Inoltre, viene resa attiva la colonna dei flussi entranti (Qe) in modo da poter definire per ogni ramo i
veicoli equivalenti ora che si immettono nella rotatoria.

In questa scheda vengono visualizzati i flussi di traffico e le capacit calcolate per i singoli rami,
inoltre, vengono visualizzati nella parte inferiore della finestra i dati relativi alle riserve di capacit
tramite un diagramma specifico.

Capacit singoli rami


In questa tabella vengono riportati i seguenti valori:
Qe (veq/h): Flusso entrante;
Qu (veq/h): Flusso uscente;
Qc (veq/h): Flusso circolante;
Qd (veq/h): Flusso di disturbo;
C (veq/h): Capacit del ramo.
Riserva di capacit dei singoli rami
In questa tabella vengono riportate le seguenti informazioni:
RC (veq/h): Riserva di capacit;
RC (%): Riserva di capacit percentuale;
C.E.: Condizioni di esercizio.

In questa scheda viene riportata la capacit semplice della rotatoria e la riserva di capacit dopo la
saturazione del ramo. Inoltre, vengono visualizzati i dati relativi alle riserve di capacit quando un
ramo arriva a saturazione tramite un diagramma specifico presente nella parte inferiore della finestra.

Capacit semplice della rotatoria


Viene riportato il ramo che per primo raggiunge la saturazione ed il valore della capacit semplice.
Viene indicata, inoltre, la percentuale di aumento di traffico che porta il ramo alla saturazione.
Riserva di capacit dopo la saturazione del ramo
In questa tabella vengono riportati i seguenti valori:

d: Fattore moltiplicativo per raggiungere la saturazione del ramo;


Qes (veq/h): Flusso entrante che porta alla saturazione del ramo;
Cs (veq/h): Capacit del ramo saturo
RC (veq/h): Riserva di capacit dopo la saturazione del primo ramo;
RC (%): Riserva di capacit percentuale dopo la saturazione del primo ramo;
C.E.: Condizioni di esercizio dopo la saturazione del primo ramo.

In questa scheda vengono riportate la capacit totale ideale e pratica calcolate per la rotatoria e vengono
visualizzati i dati relativi alle riserve di capacit rispetto ai flussi entranti attuali della rotatoria
visualizzati tramite un diagramma specifico.

Capacit totale della rotatoria


Vengono riportati i seguenti valori:
Capacit totale: capacit della rotatoria quando tutti i rami sono giunti a saturazione con la
formazione di code in ingresso;
Capacit pratica della rotatoria: limite massimo ammissibile di capacit; poich i flussi in ingresso di
entit pari alla capacit cos definita determinerebbero la presenza permanente di veicoli in attesa ai
bracci, si fa riferimento ad una capacit pratica ottenuta dalla sommatoria delle capacit dei singoli
rami diminuite di 150.
Riserva di capacit rispetto alla capacit totale
In questa tabella vengono riportati i seguenti valori:
Qe (veq/h): Flusso entrante;
Cs (veq/h): Capacit ideale del ramo saturo;
Cs (veq/h): Capacit pratica del ramo saturo;
RC (veq/h): Riserva di capacit rispetto al flusso entrante;
RC (%): Riserva di capacit percentuale rispetto al flusso entrante;
C.E.: Condizioni di esercizio rispetto al flusso entrante.

In questa scheda vengono riportati i dati calcolati relativi ai livelli di servizio e alle lunghezze delle code
dei singoli rami.

Livelli di servizio
In questa tabella vengono riportati i seguenti valori:
Qe (veq/h): Flusso entrante;
C (veq/h): Capacit del ramo;
x: Grado di saturazione;
d (s): Ritardo medio di fermata;
LOS: Livello di servizio relativa alla classificazione presente nellHCM.
Lunghezza delle code
In questa tabella vengono riportati i seguenti valori:
Lm (m): Lunghezza media della coda in metri;
Lm (veic): Lunghezza media della coda in numero di veicoli;
Lmax (veic): Lunghezza massima della coda in numero di veicoli.
Sotto le tabelle riportato il Periodo di analisi (T) espresso in ore. Questo parametro rappresenta la
durata del periodo di analisi a cui sono riferiti i flussi entranti gi riportati allora, ad esempio T=0.25
corrisponde ad un periodo di analisi di 15 minuti.

La progettazione dinamica uno degli aspetti pi importanti della Smart Design System perch il
motore che, sulla base dei dati e delle impostazioni definite, consente di calcolare i dati e i disegni
finali.
Attraverso i dati e le relazioni definite, la progettazione dinamica in grado di automatizzare lintero
processo di creazione e modifica del progetto provvedendo ad eseguire, automaticamente o su
richiesta, tutta una serie di fasi e di operazioni ripetitive che altrimenti dovrebbero essere specificate
manualmente dalloperatore.
A queste si aggiungono modifiche intelligenti che la progettazione dinamica in grado di applicare,
per esempio, alla progettazione altimetrica: nel caso di modifica del tracciato planimetrico la
progettazione dinamica in grado di correggere il profilo longitudinale di progetto (livellette e
raccordi) per adattarlo al nuovo sviluppo del tracciato.
La progettazione dinamica determina quindi un aggiornamento globale di tutti gli elementi e di tutti i
dati del progetto:
Riposizionamento delle sezioni trasversali
Ricalcolo delle sopraelevazioni e allargamenti
Ricalcolo delle sezioni di terreno e inserimento della piattaforma tipo

Aggiornamento delle caratteristiche piattaforma, dei valori per progressiva e delle polilinee di
planimetria
Rigenerazione della planimetria e del modello di progetto
Ricalcolo del profilo longitudinale di terreno
Correzione del profilo longitudinale di progetto (livellette e raccordi)
Aggiornamento delle polilinee di profilo
Ricalcolo delle aree e dei volumi
Aggiornamento delle intersezioni del progetto
Per ognuna di queste fasi possibile definire i parametri di funzionamento ed possibile, in qualsiasi
momento, includerla o escluderla dal processo di calcolo automatico.

I parametri di funzionamento della progettazione dinamica possono essere impostati dalla finestra
Dati generali planimetria, oppure dalla barra dei sottoprogetti posta nella parte inferiore della
finestra.

La scheda Parametri generazione permette di impostare i sottoprogetti di riferimento, scegliere gli


elementi del progetto da aggiornare automaticamente, personalizzare i parametri di aggiornamento ed
attivare laggiornamento dinamico.

Terreno esistente: sottoprogetto di rilievo da utilizzare come riferimento per il calcolo del profilo e
delle sezioni di terreno. Con il bottone Applica a... possibile applicare il sottoprogetto selezionato
ad altri assi del progetto.
Modello di progetto: sottoprogetto di rilievo che deve contenere il modello tridimensionale a
triangoli del progetto. Con il bottone Applica a... possibile applicare il sottoprogetto selezionato ad
altri assi del progetto.

La tabella generazione dellasse suddivisa in quattro colonne:


Dati dellasse: nome dellelemento del progetto.
Genera: indica se lelemento deve essere rigenerato dalla procedura di generazione della progettazione
dinamica.
Impostazioni: permette di definire i parametri di calcolo dellelemento del progetto.
Applica a: consente di applicare lopzione di generazione, o il valore, dellelemento di progetto ad altri
assi del progetto.

In questo gruppo si definiscono codici delle polilinee di planimetria, profilo e degli elementi di sezione
che vengono utilizzati dalle procedure di calcolo e si riferiscono a degli elementi specifici del progetto
(cigli, banchine, linee di taglio, etc.).
Terreno: codice dellelemento di sezione e della polilinea di profilo che rappresenta landamento
trasversale (sezione) e longitudinale (profilo) del terreno.
Progetto: codice dellelemento di sezione che rappresenta la linea di progetto.
Ciglio sinistro: codice della polilinea di planimetria che rappresenta il ciglio sinistro della
carreggiata.
Ciglio destro: codice della polilinea di planimetria che rappresenta il ciglio destro della carreggiata.
Banchine: codice della polilinea di planimetria che rappresenta il ciglio della banchina.
Proiezione: codice della polilinea di planimetria, calcolata dalla progettazione dinamica, che
rappresenta la direttrice lungo la quale viene eseguita la proiezione delle quote dellasse principale
sullasse secondario nelle intersezioni Corsia dingresso/uscita e Divisione corsie.
Taglio: codice della polilinea di planimetria che viene utilizzata per tagliare gli elementi delle
piattaforme di progetto nelle sezioni.

In questo gruppo si definiscono quali elementi della planimetria devono essere aggiornati in
automatico e quali parametri utilizzare per la loro generazione.
Sezioni automatiche: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica riposiziona
automaticamente le sezioni presenti lungo lasse ed inserisce le sezioni automatiche in base alle
regole impostate. Il riposizionamento in automatico delle sezioni avviene in base alla loro tipologia:
Per punto: Le sezioni per punto vengono riposizionate in base alle coordinate planimetriche
di riferimento indicato in planimetria nella fase dinserimento o conversione. Ad esempio, se una
sezione per punto ha come riferimento il punto rilevato 101, essa verr posizionata sempre sulla
proiezione del punto 101 sullasse.
Per progressiva: Le sezioni per progressiva vengono riposizionate in base al valore della loro
progressiva. Ad esempio, se una sezione per progressiva ha come progressiva di riferimento 110,
essa verr posizionata sempre alla progressiva 110.
Automatica: Le sezioni automatiche vengono, se possibile, riposizionate in base alla regole
definite (passo di inserimento, punti notevoli, ecc.) altrimenti vengono cancellate e vengono inserite
nuovamente.

Libera: Le sezioni di tipo Libero non vengono riposizionate, sono definite esclusivamente
dalla loro posizione planimetrica e sono escluse da tutte le operazioni di aggiornamento e
rigenerazione della progettazione dinamica.
Tramite il testo Configura... possibile personalizzare i parametri di inserimento delle sezioni
automatiche.

Le sezioni possono essere inserite lungo l'asse secondo le modalit seguenti:


Inserimento sezioni a passo costante: le sezioni vengono inserite ad una distanza costante l'una
dall'altra; impostare nella casella di testo Passo di inserimento la distanza che si desidera tra una
sezione e l'altra.
Inserimento sezioni sui punti notevoli: le sezioni vengono inserite solo sui punti di tangenza
degli elementi dell'asse. Nel caso dei raccordi possibile definire in quanti parti suddividere il
raccordo tramite il campo Suddivisione raccordi. Inoltre questa opzione inserisce delle sezioni
anche nei punti iniziali e finali delle zone dintersezione.
Inserimento sezioni nei cambi di piattaforma tipo: le sezioni vengono inserite in
corrispondenza degli intervalli di applicazione delle piattaforme tipo; in questi casi vengono anche
inserite le sezioni BIS, a 1cm dalla sezione che si trova in corrispondenza del cambio di
piattaforma, in modo tale da garantire un corretto calcolo dei volumi.
Distanza minima sezioni: se alcune delle modalit precedenti sono state attivate, possibile
impostare la minima distanza alla quale possono trovarsi due sezioni consecutive.
Sopraelevazioni ed allargamenti: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica calcola ed
utilizza le sopraelevazioni e gli allargamenti previsti dalla normativa di riferimento per lasse.
Piattaforme tipo: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica aggiorna gli intervalli delle
piattaforme tipo definite per lasse, modificando i valori delle progressive iniziali e finali, al fine di
adattarli al nuovo sviluppo del tracciato.
Caratteristiche geometriche: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica aggiorna le
caratteristiche geometriche definite per lasse, modificando i valori delle progressive iniziali e finali,
al fine di adattarli al nuovo sviluppo del tracciato.
Intersezioni a raso: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica aggiorna il disegno dei
cigli dellasse nelle zone delle intersezioni ed i riferimenti delle intersezioni nel profilo.
Planimetria di progetto: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica genera la
planimetria di progetto e/o il modello matematico dellasse. Tramite il testo Configura...
possibile personalizzare i parametri di generazione della planimetria di progetto. Fare riferimento al
capitolo Planimetria di progetto per maggiori informazioni sui parametri di configurazione.

In questo gruppo si definiscono quali elementi del profilo devono essere aggiornati in automatico e
quali parametri utilizzare per la loro generazione.

Profilo del terreno: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica calcola il profilo di
terreno lungo lasse. Tramite il testo Configura... possibile personalizzare i parametri di calcolo
del profilo di terreno.

Il profilo del terreno pu essere calcolato in uno dei modi seguenti:


Linee di discontinuit: Il profilo viene calcolato dallintersezione del tracciato con le linee di
vincolo.
Triangoli: Il profilo viene calcolato dallintersezione del tracciato con il modello del terreno a
triangoli.
Curve di livello: Il profilo viene calcolato dallintersezione del tracciato con le curve di livello.
DEM: Il profilo viene calcolato dallintersezione del tracciato planimetrico con la griglia regolare
del DEM.
Fascia di rilievo: Il profilo viene ottenuto dalla proiezione dei punti topografici la cui distanza dal
tracciato planimetrico inferiore al limite fissato dalla larghezza della fascia.
Livellette e raccordi: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica aggiorna il profilo
longitudinale del progetto (livellette e raccordi), al fine di adattarlo al nuovo sviluppo del tracciato,
mantenendo costanti le pendenze delle livellette e i raggi dei raccordi. Inoltre se le livellette sono
collegate ai riferimenti delle intersezioni nel profilo la progettazione dinamica riposiziona le
livellette in modo tale da adattarle alla nuova posizione dei riferimenti.
Profili aggiuntivi: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica aggiorna le progressive dei
vertici dei profili aggiuntivi al fine di adattarle al nuovo sviluppo del tracciato.
Polilinee di profilo: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica aggiorna le progressive
dei vertici delle polilinee di profilo al fine di adattarle al nuovo sviluppo del tracciato.
Dati aggiuntivi del profilo: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica aggiorna le
progressive dei dati aggiuntivi al fine di adattarli al nuovo sviluppo del tracciato.

In questo gruppo si definiscono quali elementi delle sezioni devono essere aggiornati in automatico e
quali parametri utilizzare per la loro generazione.
Sezioni del terreno: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica calcola la vista trasversale
del terreno delle sezioni presenti lungo lasse. Tramite il testo Configura... possibile
personalizzare i parametri di calcolo del terreno. Fare riferimento al capitolo Calcolo delle quote
delle sezioni per maggiori informazioni sui parametri di configurazione.
Larghezza fascia terreno Sinistra/Destra: Permette di definire, in metri, la larghezza della fascia,
rispetto allasse, di terreno da calcolare.
Sezioni di progetto: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica inserisce le piattaforme
tipo di progetto nelle sezioni dellasse in base agli intervalli definiti nella scheda Piattaforme del
tracciato. Se gli elementi inseriti in automatico dalle piattaforme tipo vengono modificati
manualmente allinterno di una finestra di sezione, la sezione diventa una sezione di tipo Libero al

fine di impedire la perdita delle modifiche effettuate; gli elementi inseriti in automatico possono
essere cancellati e modificati in qualunque momento dalla progettazione dinamica. Se si inseriscono
degli elementi manualmente allinterno di una finestra di sezione, la sezione viene convertita in una
sezione di tipo Per punto al fine di mantenere la posizione planimetrica della sezione; gli elementi
inseriti non possono essere cancellati o modificati dalla procedura di inserimento automatico.
Aree e volumi: Se questa opzione attiva la progettazione dinamica calcola le aree ed i volumi
dalle sezioni presenti lungo lasse.
Lopzione Generazione dinamica dellasse attiva laggiornamento automatico di tutti i dati dellasse
ad ogni modifica del tracciato e/o dei suoi elementi. Se questa opzione attiva la progettazione
dinamica rileva in automatico le modifiche, determina quali dati devono essere aggiornati ed esegue
laggiornamento. La scelta dei dati da aggiornare viene fatta in modo tale da ridurre al minimo i tempi
di generazione.

La procedura di generazione del progetto da parte della progettazione dinamica pu essere avviata
dalla barra dei sottoprogetti. Sono disponibili tre modalit di generazione:
Genera: vengono ricalcolati solo gli elementi ritenuti necessari a seguito delle modifiche apportate ai
dati; sulla base delle modifiche apportate ai dati del lavoro, dallultimo ricalcolo effettuato, la
procedura in grado di stabilire quali elementi devono essere ricalcolati e quali invece non sono stati
interessati dalle modifiche.
Genera tutto: tutti gli elementi vengono ricalcolati indipendentemente dalle modifiche apportate
dallultimo ricalcolo effettuato.
Genera tutti i sottoprogetti: gli elementi di tutti i sottoprogetti vengono ricalcolati; il ricalcolo pu
avvenire in maniera parziale o totale, a seconda dellultimo ricalcolo eseguito.

Se lasse corrente utilizzato in una intersezione viene visualizzata la seguente finestra:

La risposta Si determina la generazione, oltre che allasse corrente, anche tutti gli assi e tutte le
intersezioni ad esso collegate; la risposta No limita la generazione allasse corrente.

Lassistente di progetto un importante strumento della Smart Design System che permette di
verificare ed eventualmente correggere i parametri dellasse in modo tale da ridurre problemi ed errori
di generazione.

Nella parte superiore del pannello presente un barra degli strumenti che consente di accedere agli
strumenti per la verifica e la correzione mentre, nella parte centrale, presente una struttura ad albero
che riporta, suddivise per categorie, le anomalie riscontrate negli assi del progetto.

Nel report vengono inseriti tre tipi di messaggi diversi:

Errori: Sono messaggi che indicano dei parametri non impostati o delle incongruenze che
generano degli errori nella generazione dellasse, e quindi che devono essere corretti.

Avvisi: Sono messaggi che indicano dei parametri non impostati che non generano degli
errori ma consigliato correggere per una migliore generazione dellasse.

Informazioni: Sono messaggi informativi relativi a dei parametri impostati da evidenziare, in


quanto potrebbero generare dei risultati inattesi se non sono stati specificatamente impostati
dallutente.

Tramite il bottone

possibile applicare un filtro di visualizzazione sui messaggi.

Ogni volta che viene attivato il pannello viene eseguito automaticamente un controllo sugli assi del
progetto e viene generato il report con i risultati. E possibile aggiornare manualmente il controllo
premendo il bottone

Aggiorna.

In base al tipo di messaggio possibile visualizzare una finestra per la correzione dei parametri,
correggere in automatico lerrore o visualizzare maggiori informazioni sul messaggio segnalato.
Le operazioni possibili sono:

Correggi: Effettua la correzione dellerrore evidenziato nel messaggio impostando in


automatico i parametri corretti.

Visualizza: Visualizza la finestra dove possibile impostare manualmente il parametro da


correggere, o viene portata in primo piano nella finestra grafica, la zona dove presente lerrore
evidenziato nel messaggio.

Per applicare un operazione ad un messaggio, selezionare il messaggio nel report e quindi dal menu
locale o dalla barra degli strumenti selezionare loperazione desiderata.

La finestra grafica della planimetria consente di gestire completamente il progetto dal punto di vista
planimetrico.
La progettazione degli assi avviene in sovrapposizione al rilievo eseguito e/o alle cartografie in
formato numerico o raster; dagli elementi del tracciato possibile ottenere automaticamente la
planimetria di tracciamento completa di tutte le quotature.
Oltre allinserimento e alla gestione automatica, possibile posizionare manualmente le sezioni
trasversali lungo lasse e costruire elementi di riferimento per la progettazione del tracciato altimetrico
e per le sezioni trasversali.
Dallapplicazione delle piattaforme tipo al tracciato plano-altimetrico possibile ottenere la
planimetria di progetto ed il modello tridimensionale del progetto.
Potenti funzioni consentono infine di creare, sulla base dei dati della progettazione, insiemi di punti
topografici per le fasi di tracciamento del progetto.

Un asse una successione di elementi circolari o rettilinei collegati da curve di transizione a raggio
variabile (clotoidi o parabole) che garantiscono la continuit della curvatura; in questo modo, gli
elementi sono collegati tra loro mantenendo la condizione di tangenza. Un asse planimetrico pu
essere definito con due metodologie:
Asse per vertici
Asse per curve
Nella definizione di un asse non possibile utilizzare una metodologia mista; se si inizia a costruire
un asse utilizzando la metodologia per vertici non possibile inserire elementi di tipo diverso e
viceversa. E tuttavia possibile trasformare un asse definito per curve in un asse tradizionale definito
per vertici; in questo caso, dopo la trasformazione non sar pi possibile ritornare alla situazione
iniziale.
La funzione di ordinamento della planimetria consente di stabilire lestremo di origine del tracciato e
di mantenere ordinati gli elementi che compongono lasse strada in maniera tale che tutte le
elaborazioni compiute siano corrette. E consigliabile, quindi, al termine delle funzioni di modifica e
inserimento dellasse, eseguire questa elaborazione per controllare la presenza di eventuali anomalie
nellasse.
Gli elementi dasse possono essere ottenuti in diversi modi:

con il comando apposito di inserimento elementi dasse;


come offset di elementi di un asse gi esistente;
importati da file DXF o DWG e trasformando il disegno utilizzando Trasforma entit;
importati da file in formati standard o di altri software

Lasse corrente viene disegnato con uno spessore di linea che ne consente limmediato riconoscimento
tra gli altri assi presenti ed esistono degli appositi filtri di disegno per scegliere le informazioni da
visualizzare.

Si tratta della metodologia tradizionale di definizione dellasse nella quale si introduce la poligonale
dasse che rappresenta i vertici e sulla quale vengono inserite le curve; questa metodologia consente di

inserire anche curve di continuit o di flesso ma non molto agevole nelleseguire la modifica di
quanto costruito.
Questa modalit di lavoro prevede lutilizzo di elementi distinti:

Rettifili
Raccordi circolari e tornanti
Raccordi clotoidici
Raccordi parabolici
Curve complete

Policentriche ferroviarie
Rotatoria
La procedura prevede prima linserimento della poligonale dasse attraverso dei rettifili;
successivamente si aggiungono, nei vertici della poligonale, i raccordi circolari ed, infine, si possono
inserire le curve di transizione. I raccordi circolari possono essere sia semplici (raccordo tra due
rettifili) che composti (policentrici e spirali).
Linserimento e la gestione degli elementi dasse pu avvenire, oltre che graficamente nella finestra
della planimetria, anche nella scheda Elementi planimetrici del pannello Tracciato.
Tramite i grip degli elementi possibile modificare la posizione dei vertici del tracciato ed i raggi dei
raccordi circolari. Nella modifica dei vertici possibile impostare uno spostamento libero, oppure,
uno spostamento lungo una delle due tangenti definite dai rettifili collegati.

E possibile inserire un rettifilo in due modi:


Rettifilo per due punti;
Rettifilo per punto iniziale, direzione e lunghezza.

Indicare il primo ed il secondo vertice del primo rettifilo ed, eventualmente, i punti successivi per la
costruzione dei rettifili seguenti.

Indicare il primo punto del primo rettifilo; introdurre le informazioni seguenti:


Direzione del rettifilo: angolo di direzione;
Sviluppo del rettifilo: lunghezza.

La modifica dei vertici del rettifilo pu avvenire in due modi:


lungo la direzione del rettifilo
libera
Selezionare il rettifilo in modo che vengano evidenziati i grip:

Il grip quadrato permette di muovere liberamente il vertice in qualsiasi posizione, mentre il grip freccia
permette un posizionamento del vertice vincolato alla direzione del rettifilo.
Lo spostamento di un vertice in comune tra due rettifili, interessa entrambi gli elementi.
La nuova posizione del vertice non viene accettata se questa non consente il corretto mantenimento
delleventuale curva presente tra i due rettifili; in questo caso necessario procedere alleliminazione
della curva oppure procedere alla modifica dei suoi parametri.

E possibile inserire un raccordo circolare in diversi modi:

per raggio
per tangente
per punto di passaggio
policentrici - spirali
tra clotoidi
singoli

E possibile inserire un tornante in due modi:


Tornanti per raggio
Tornanti per punto di passaggio

Indicare i due rettifili tra cui costruire il raccordo ed il raggio.

Indicare i due rettifili tra cui costruire il raccordo e la distanza tra il vertice ed il punto di tangenza della
curva.

Indicare i due rettifili tra cui costruire il raccordo e il punto per il quale deve passare il raccordo.

Un raccordo policentrico pu essere inserito specificando i raggi dei singoli archi da cui composto
lintero raccordo e la rispettiva proporzione angolare. Il raccordo policentrico pu essere di due tipi
corto o lungo; nel secondo caso langolo di deviazione lesplementare dellangolo al vertice e quindi
si verr a creare una sorta di cappio che collega i due rettifili.

Indicare i due rettifili tra cui costruire il raccordo.

Nella parte destra della finestra viene visualizzato langolo al vertice tra i rettifili e langolo di
deviazione corrispondente.
Raggio: valore del raggio di ogni arco.
Rapp.Raggi: rapporto tra i raggi dei vari archi; cambiando il rapporto tra i raggi vengono ricalcolati i
raggi di tutti gli archi.
Rapp. angoli: rapporto tra gli angoli dei vari archi che compongono lintero raccordo.
Angoli: valore angolare di ogni arco; colonna non modificabile.
Sviluppo: sviluppo di ogni arco; colonna non modificabile.
Selezionare la scheda Spirale policentrica per inserire un raccordo spiralizzato tra due rettifili; la
spirale policentrica pu essere utile per costruire delle rampe di interscambio.

Con questo tipo di curva si soddisfano le due esigenze principali nella costruzione delle rampe che
devono avere una lunghezza adeguata a consentire di accelerare e decelerare comodamente ma anche
uno sviluppo che consenta variazioni planimetriche di angolazione superiore anche a 270.
Nelle spirali ad ogni variazione di velocit corrisponde una variazione di raggio dello stesso segno: il
valore del raggio cambia ogni qualvolta lo sviluppo della curva circolare corrisponde al tempo di
percorrenza impostato (solitamente 2 sec.).
In questa scheda si possono impostare i seguenti dati:
Velocit di ingresso: velocit di ingresso sul primo rettifilo.
Accelerazione: valore di accelerazione in m/(sec2); negativa per rampe di decelerazione.
Tempo percorrenza singolo arco: tempo che si impiega a percorrere ogni singolo arco della spirale.
In base ai valori inseriti viene calcolato il numero di archi, la velocit finale e i due raggi: iniziale e
finale. Per inserire la curva tra i due rettifili selezionati premere il bottone Calcola policentrica: in
questo modo i dati calcolati vengono riportati nella tabella della prima scheda e premendo Applica si
procede allinserimento.

Indicare le due clotoidi tra cui costruire il raccordo; utilizzare questo comando in combinazione con il
comando di creazione delle clotoidi tra rettifilo e cerchio. Le clotoidi devono avere lo stesso raggio
finale.

I raccordi circolari singoli possono essere inseriti in diversi modi.

A seconda del metodo scelto vengono richieste le informazioni corrispondenti.


ICF: punto iniziale, centro della curva e punto finale
ICA: punto iniziale, centro della curva e angolo al centro
IFA: punto iniziale, punto finale ed angolo al centro
3P: tre punti per cui passa la curva
ISA: punto iniziale, sviluppo ed angolo al centro
IFR: punto iniziale, punto finale e raggio

Indicare i due rettifili tra cui costruire il tornante ed il raggio.

Indicare i due rettifili tra cui costruire il tornante e il punto per il quale deve passare il raccordo.

Se il raccordo stato costruito tra due rettifili, un unico grip centrale consente di modificare il raggio
della curva.

Nel caso di raccordo singolo i grip alle estremit consentono di modificare liberamente la curva.

Linserimento di clotoidi pu avvenire secondo le seguenti modalit:


Clotoide tra rettifilo e raccordo/cerchio
Clotoide di continuit
Clotoide di flesso

Clotoide di flesso doppia


Clotoide singola
Clotoide di flesso singola
Clotoide con raccordo successivo

Indicare il rettifilo e il raccordo circolare oppure il cerchio di costruzione.


Se stato indicato un raccordo circolare tangente al rettifilo, viene richiesto di specificare il parametro
A della clotoide; in questo modo il centro della curva viene spostato e viene creato lo spazio per
linserimento della clotoide tra rettifilo e raccordo circolare.
Se viceversa, stato indicato un cerchio di costruzione o un raccordo circolare non tangente al
rettifilo, viene disegnata una retta perpendicolare al rettifilo e passante per il centro del raccordo:
indicare un punto nel semipiano nel quale si trova il punto di tangenza della clotoide sul rettifilo ; il
parametro della clotoide viene automaticamente determinato in base allo scostamento tra il rettifilo ed
il cerchio.

Indicare due cerchi o due raccordi circolari; viene disegnata una retta che unisce i centri delle due
curve: indicare un punto nel semipiano nel quale si trova il punto di tangenza della clotoide sulla prima
curva.

Questo comando prevede di inserire direttamente una curva circolare di raggio R passante per un
punto dato P e di collegare la stessa curva, attraverso una clotoide di parametro A, ad un rettifilo
esistente.

Indicare le seguenti informazioni:

rettifilo al quale collegare la clotoide


punto di passaggio della curva circolare da inserire
raggio della curva circolare
parametro A della clotoide

Viene creata una curva di raggio R passante per il punto indicato; tra la curva ed il rettifilo iniziale
viene inserita una clotoide di parametro A.

Questo comando consente di inserire una clotoide di flesso tra un raccordo/cerchio e di creare una
nuova curva per la quale viene fissato il raggio e il punto finale.

Indicare le seguenti informazioni:


raccordo o il cerchio da cui costruire la clotoide di flesso.
punto finale della curva circolare da creare.

Indicare le seguenti informazioni:


Raggio curva (R2): raggio della curva da creare. Tra la prima curva indicata e la nuova viene costruito
il flesso.
Clotoidi simmetriche: attivare questa opzione per inserire un flesso con clotoidi simmetriche e
compilare solo i dati relativi alla clotoide di ingresso. Viceversa, disattivando questa opzione
possibile inserire i dati della clotoide di ingresso e di uscita.
Modalit di inserimento: per definire la clotoide possibile scegliere tra tre modalit di inserimento:
Parametro A: parametro della clotoide;
Lunghezza: lunghezza della clotoide;
Scostamento: scostamento della clotoide.

Indicare due cerchi o due raccordi circolari tra cui verranno costruite le due clotoidi di flesso e la
nuova curva.

Definire le seguenti informazioni:


Raggio curva (R2): del raggio della curva da creare. Tra la prima curva indicata e la nuova curva,
viene costruita la prima clotoide di flesso; tra la nuova e la seconda curva indicata viene costruita la
seconda clotoide di flesso.
Inserire i dati della prima e della seconda clotoide di flesso; in entrambi i casi vengono chiesti i dati
seguenti:
Clotoidi simmetriche: attivare questa opzione per inserire un flesso con clotoidi simmetriche e
compilare solo i dati relativi alla clotoide di ingresso. Viceversa, disattivando questa opzione
possibile inserire i dati della clotoide di ingresso e di uscita.
Modalit di inserimento: per definire la clotoide possibile scegliere tra tre modalit di inserimento:
Parametro A: parametro della clotoide;
Lunghezza: lunghezza della clotoide;
Scostamento: scostamento della clotoide.

Indicare le seguenti informazioni:


punto di partenza della clotoide
direzione della clotoide
verso della curva rispetto alla direzione data (destra o sinistra)

parametro A
raggio iniziale della clotoide (0 indica raggio infinito)
raggio finale della clotoide

Non possibile modificare interattivamente una clotoide.

Linserimento di parabole pu avvenire secondo tre modalit:


Parabola tra rettifilo e raccordo/cerchio
Curva completa tra due rettifili
Parabola singola

Scegliere il tipo di parabola da creare, indicare il rettifilo e il raccordo circolare oppure il cerchio di
costruzione.
Se stato indicato un raccordo circolare tangente al rettifilo, viene richiesto di specificare la lunghezza
o lo sviluppo della parabola; in questo modo il centro della curva viene spostato e viene creato lo
spazio per linserimento della parabola tra rettifilo e raccordo circolare.
Se viceversa, stato indicato un cerchio di costruzione o un raccordo circolare non tangente al
rettifilo, viene disegnata una retta perpendicolare al rettifilo e passante per il centro del raccordo:
indicare un punto nel semipiano nel quale si trova il punto di tangenza della parabola sul rettifilo; la
lunghezza della parabola viene automaticamente determinato in base allo scostamento tra il rettifilo ed
il cerchio.

I significati di lunghezza e sviluppo della parabola sono i seguenti:


Lunghezza: lunghezza della proiezione della parabola sul rettifilo.
Sviluppo: lunghezza reale della parabola.

Scegliere il tipo di parabola da creare e indicare i due rettifili entro cui creare la curva; specificare se si
intende inserire un raccordo circolare semplice oppure un tornante e la modalit di definizione della
curva: raggio o tangente.
Indicare la lunghezza o lo sviluppo della parabola di inizio e di fine curva.

Scegliere il tipo di parabola e specificare le seguenti informazioni:

punto di partenza della parabola


direzione della parabola
verso della curva rispetto alla direzione data (destra o sinistra)
lunghezza della parabola
raggio iniziale della parabola (0 indica raggio infinito)
raggio finale della parabola

Non possibile modificare interattivamente una parabola.

Linserimento di una curva completa consente, con un unico comando, di costruire una curva
circolare tra due rettifili completa di curve di transizione.

Indicare i due rettifili entro cui creare la curva; specificare se si intende inserire un raccordo circolare
semplice oppure un tornante e la modalit di definizione della curva circolare; specificare infine il
parametro A della clotoide di ingresso e della clotoide di uscita.

Indicare i due rettifili entro cui creare la curva e il punto di partenza della curva sul primo rettifilo;
specificare il raggio del raccordo circolare e il parametro A della clotoide di ingresso.
Il parametro A della clotoide di uscita viene calcolato sulla base dei dati inseriti.

E possibile modificare interattivamente una curva completa agendo:


sui vertici dei rettifili
sul raggio del raccordo
La modifica non viene eseguita se la nuova geometria non compatibile con i parametri del raccordo
circolare e delle curve di transizione.

Nella progettazione di un tracciato ferroviario vengono utilizzate le curve policentriche, ovvero curve
consecutive nello stesso verso senza la presenza di rettifili intermedi composte da raccordi circolari e
parabolici.
Un raccordo policentrico pu essere inserito specificando il numero di centri da cui composto, i
raggi dei singoli archi, le propriet delle parabole e la rispettiva proporzione angolare.
Linserimento di una policentrica ferroviaria pu avvenire fissando una delle seguenti informazioni:
angoli interni
punto iniziale
punto finale

Selezionare i due rettifili tra cui costruire la curva policentrica.

Si possono costruire policentriche a due o tre centri.


Nella parte destra della finestra viene visualizzato langolo al vertice tra i rettifili e langolo di
deviazione corrispondente.
Definire le informazioni riguardanti i raccordi circolari, in particolare:
Raggio: valore del raggio di ogni arco.
Angolo: valore angolare di ogni arco.
Rapp. angoli: rapporto tra gli angoli dei vari archi che compongono lintero raccordo.
I raccordi parabolici possono essere definiti per sviluppo, oppure, per lunghezza sulla tangente:
Sviluppo: sviluppo di ogni tratto parabolico.
Lunghezza tangente: lunghezza misurata lungo la tangente alla parabola.

Selezionare i due rettifili tra cui costruire la policentrica e indicare il punto di partenza sul primo
rettifilo o di arrivo sul secondo rettifilo.

In questo caso, la policentrica ha due centri e gli angoli dei raccordi vengono determinati dalla
posizione del punto iniziale/ finale e dalle caratteristiche di raggio dei singoli tratti.
I raccordi parabolici possono essere definiti per sviluppo, oppure, per lunghezza sulla tangente:
Sviluppo: sviluppo di ogni tratto parabolico.
Lunghezza tangente: lunghezza misurata lungo la tangente alla parabola, per ogni tratto parabolico.

Non possibile modificare interattivamente una policentrica ferroviaria.

Questo comando consente di inserire in maniera rapida e diretta un asse di una rotatoria.

Specificare il centro della rotatoria, il raggio ed il punto di partenza.

Poich la rotatoria composta da due raccordi circolari aventi lo stesso centro e lo stesso raggio, la
modifica di una rotatoria implica la modifica contemporanea di entrambi gli elementi.
Lo spostamento della rotatoria pu essere eseguito con il comando MUOVI del Cad avendo cura di
selezionare i due raccordi circolari che compongono la rotatoria.

Lo spostamento del punto di partenza pu essere eseguito con il comando RUOTA del Cad avendo
cura di selezionare i due raccordi circolari e specificando il centro della rotatoria come punto di
rotazione; selezionare quindi lopzione Riferimento ed indicare il punto di partenza attuale della
rotatoria; posizionare quindi il nuovo punto di partenza nella posizione desiderata.

Con la modalit di inserimento dellasse per curve si possono creare elementi (rettilinei o curve) che
soddisfano determinate condizioni e relazioni tra loro; tali regole vengono memorizzate nellelemento
stesso in maniera tale che una qualsiasi modifica a qualsiasi elemento possa permettere di ricostruire
lasse.
Al contrario del metodo per vertici, la metodologia per curve prevede la gestione di ununica tipologia
di elemento, la curva, la quale racchiude internamente le curve di transizione; una curva speciale il
rettilineo che una curva con raggio infinito e priva di curve di transizione. La definizione di un asse
con il metodo per curve distingue gli elementi in funzione dei gradi di libert:

Lelemento fisso non ha nessun grado di libert pertanto risulta totalmente definito. I parametri che
definiscono un elemento fisso sono i seguenti:

Per poter unire due elementi consecutivi fissi la procedura cambia automaticamente i parametri delle
clotoidi per poter realizzare la tangenza e la continuit della curvatura. Nel caso di flesso la procedura
calcola i parametri delle due clotoidi mantenendo lo stesso rapporto impostato in origine.
Per poter unire due elementi fissi necessario che essi non si intersechino.

La prima richiesta si riferisce alleventuale collegamento del nuovo elemento fisso ad un altro
elemento fisso precedente o successivo; selezionare leventuale elemento precedente/successivo a cui
collegare il nuovo elemento fisso in maniera tale da consentire il collegamento dei due elementi con
una curva di transizione.

Se il nuovo elemento non deve essere collegato a nessun altro elemento fisso premere INVIO per
ignorare la richiesta e proseguire.
Indicare i due punti di passaggio dellelemento fisso e procedere con linserimento dei parametri
corrispondenti.

Specificare le seguenti informazioni:


Raggio: raggio dellelemento da inserire; per inserire un rettifilo impostare 0 come valore del raggio.
Per inserire una curva in senso orario il valore del raggio deve essere positivo, viceversa, per inserire
una curva in senso antiorario il valore del raggio deve essere negativo.
Raggio minimo: viene visualizzato il valore minimo di raggio calcolato in base alla normativa
impostata;
Orario/Antiorario: direzione di percorrenza della curva.
Clotoidi simmetriche: attivare questa opzione se i parametri della clotoide di uscita sono uguali ai
parametri della clotoide di ingresso. In questo modo i dati vengono richiesti una sola volta. La clotoide
pu essere definita impostando uno dei tre parametri seguenti: Parametro A, Lunghezza,
Scostamento: Selezionare dalla lista di selezione il tipo di dato e inserire il valore di questultimo nel
campo numerico sottostante.
Fattore di forma: fattore di forma della clotoide necessario per definire le iperclotoidi o le ipoclotoidi.
A minimo: viene visualizzato il valore minimo del parametro A calcolato in base alla normativa
impostata;
Punti di passaggio: coordinate dei due punti di passaggio dellelemento.
Nella scheda Propriet possibile modificare i parametri di visualizzazione ( layer, colore, tipo di
linea, spessore) dellelemento.
La curva viene disegnata con il colore Rosso che identifica gli elementi fissi.

Gli elementi fissi prevedono due punti di passaggio che possono essere modificati direttamente dalla
finestra grafica; sufficiente selezionare lelemento da modificare e muovere i grip che compaiono
dopo la selezione.

Al termine dello spostamento del grip viene ricostruito lasse sulla base dei nuovi dati, facendo passare
lelemento per il nuovo punto di passaggio e mantenendo le caratteristiche di tutti gli altri elementi.
Se la nuova posizione non consente la corretta ricostruzione del tracciato viene ripristinata la
situazione precedente la modifica.

Questo tipo di elemento ha un grado di libert; a seconda della condizione di tangenza si distinguono
due elementi:
Rotatorio: condizione di tangenza con lelemento precedente
Rotatorio precedente: condizione di tangenza con lelemento successivo
I parametri che definiscono un elemento rotatorio sono i seguenti:

Lelemento Rotatorio ruota sullunico punto di passaggio al fine di soddisfare la condizione di


tangenza con lelemento precedente.

Lelemento Rotatorio precedente, invece, ruota sullunico punto di passaggio al fine di soddisfare la
condizione di tangenza con lelemento successivo.

Questo elemento mantiene la condizione di tangenza con lelemento precedente o con lelemento
successivo.

Selezionare lelemento precedente, o lelemento successivo, su cui mantenere la condizione di


tangenza, e indicare il punto di passaggio dellelemento da inserire.

Nella finestra vengono richieste le seguenti informazioni:


Raggio: raggio dellelemento da inserire; per inserire un rettifilo impostare 0 come valore del raggio.
Per inserire una curva in senso orario il valore del raggio deve essere positivo, viceversa, per inserire
una curva in senso antiorario il valore del raggio deve essere negativo.
Raggio minimo: viene visualizzato il valore minimo di raggio calcolato in base alla normativa
impostata;
Orario/Antiorario: direzione di percorrenza della curva.
Clotoidi simmetriche: attivare questa opzione se i parametri della clotoide di uscita sono uguali ai
parametri della clotoide di ingresso. In questo modo i dati vengono richiesti una sola volta. La clotoide
pu essere definita impostando uno dei tre parametri seguenti: Parametro A, Lunghezza,

Scostamento. Selezionare dalla lista di selezione il tipo di dato e inserire il valore di questultimo nel
campo numerico sottostante.
Fattore di forma: fattore di forma della clotoide necessario per definire le iperclotoidi o le ipoclotoidi.
A minimo: viene visualizzato il valore minimo del parametro A calcolato in base alla normativa
impostata;
Punti di passaggio: coordinate del punto di passaggio dellelemento.
Nella scheda Propriet possibile modificare i parametri di visualizzazione ( layer, colore, tipo di
linea, spessore) dellelemento.
La curva viene disegnata con il colore Giallo che identifica gli elementi rotatori.

Gli elementi rotatori prevedono un punto di passaggio che anche il punto di rotazione dellelemento
e possono essere modificati direttamente dalla finestra grafica; sufficiente selezionare lelemento da
modificare e spostare il grip che compare dopo la selezione.

Al termine dello spostamento del grip viene ricostruito lasse sulla base dei nuovi dati, facendo ruotare
lelemento per il nuovo punto di passaggio e mantenendo le caratteristiche di tutti gli altri elementi.
Se la nuova posizione non consente la corretta ricostruzione del tracciato viene ripristinata la
situazione precedente la modifica.

Lelemento mobile ha due gradi di libert ed unicamente definito dal raggio e dalle clotoidi di
ingresso e uscita; per posizionare questo elemento viene mantenuta la condizione di tangenza con un
elemento precedente ed un elemento successivo.
I parametri che definiscono un elemento mobile sono i seguenti:

In alcuni casi il mantenimento della condizione di tangenza con un elemento precedente e con un
elemento successivo pu avere due soluzioni; per differenziare tra queste due soluzioni si distingue tra:
Elemento mobile: quello la cui soluzione implica lo sviluppo minore tra le due;
Elemento mobile lungo: quello la cui soluzione implica lo sviluppo maggiore tra le due.

Viene creato un elemento che mantiene la condizione di tangenza con un elemento precedente ed un
elemento successivo, potendo scegliere fra quello con lo sviluppo minore (Mobile), oppure, maggiore
(Mobile lungo).

Selezionare i due elementi tra cui costruire la curva e su cui mantenere la condizione di tangenza.

Nella finestra vengono richieste le seguenti informazioni:


Raggio: raggio dellelemento da inserire; per inserire un rettilineo impostare 0 come valore del raggio.
Per inserire una curva in senso orario il valore del raggio deve essere positivo, viceversa, per inserire
una curva in senso antiorario il valore del raggio deve essere negativo.
Orario/Antiorario: direzione di percorrenza della curva.
Clotoidi simmetriche: attivare questa opzione se i parametri della clotoide di uscita sono uguali ai
parametri della clotoide di ingresso. In questo modo i dati vengono richiesti una sola volta. La clotoide
pu essere definita impostando uno dei tre parametri seguenti: Parametro A, Lunghezza,
Scostamento. Selezionare dalla lista di selezione il tipo di dato e inserire il valore di questultimo nel
campo numerico sottostante.
Fattore di forma: fattore di forma della clotoide necessario per definire le iperclotoidi o le ipoclotoidi.
Nella scheda Propriet possibile modificare i parametri di visualizzazione ( layer, colore, tipo di
linea, spessore) dellelemento.
La curva viene disegnata con il colore Verde che identifica gli elementi mobili.

Per modificare interattivamente un elemento mobile necessario agire sugli elementi precedenti e
successivi rispetto ai quali viene calcolata la tangenza.

Nel caso in cui si disponga di un tracciato composto da elementi grafici di tipo linea, arco oppure
cerchio, esso pu essere utilizzato come riferimento nella costruzione dellasse. Attraverso questa
funzionalit lasse pu essere in prima battuta definito come una sequenza di elementi base non
tangenti tra loro, lasciando poi alla procedura la determinazione automatica degli elementi di
transizione ovvero delle clotoidi.

Selezionare il primo elemento di disegno (linea, arco o cerchio) da trasformare in elemento dasse.
Nella finestra vengono riportati i dati fondamentali dellelemento selezionato. Non necessario
modificare nessuno dei parametri visualizzati, lunica operazione da fare riguarda le curve per le quali
necessario specificare con precisione se si tratta di una curva in senso orario o antiorario.
Proseguire indicando il successivo elemento di disegno da convertire.

Questo comando consente di trasformare completamente un asse definito per curve in un asse
corrispondente definito con gli elementi tradizionali per vertice.

Dopo una richiesta di conferma lasse definito per curve viene trasformato in uno corrispondente
formato dai classici elementi: rettifilo, raccordo, clotoide.
Dopo lesecuzione del comando non pi possibile ripristinare la situazione precedente.

Lordinamento del tracciato dasse una fase importante che consente di stabilire il vertice di origine
del tracciato e di verificare che tutti gli elementi siano collegati. E consigliabile quindi, al termine delle
funzioni di modifica e inserimento dellasse eseguire questa elaborazione per controllare la presenza di
eventuali anomalie nellasse.

Indicare il vertice iniziale del tracciato planimetrico. Al termine della fase di ordinamento e di verifica
del tracciato, viene riportato il numero di elementi del tracciato e la lunghezza; se sono stati identificati
degli errori viene invece riportato il numero di elementi corretti ed il numero di elementi ancora da
collegare.

Attraverso la visualizzazione dinamica dei profili possibile ottenere la vista longitudinale, in tempo
reale, durante le fasi di inserimento, selezione e modifica dei tracciati dasse nella finestra grafica della
planimetria.

La barra degli strumenti posta nella parte superiore della finestra consente di gestire la modalit di
calcolo del profilo selezionato e le opzioni di visualizzazione.
I primi bottoni consentono di scegliere il tipo di sorgente di dati da utilizzare per il calcolo della vista
longitudinale; possibile calcolare il profilo dalle linee di discontinuit (vincoli), dal modello a
triangoli, dalle curve di livello o mediante proiezioni dei punti presenti allinterno di una fascia.
La barra degli strumenti riporta lelenco dei sottoprogetti di rilievo presenti nel lavoro; accendere i
sottoprogetti per i quali si vuole ottenere il calcolo della vista longitudinale.
Infine il bottone Opzioni consente di accedere alle impostazioni avanzate: possibile impostare la
sorgente dei dati e i parametri di calcolo come la larghezza della fascia nel caso di proiezione di punti
topografici. Infine possibile modificare il rapporto di scala tra le distanze e le quote.

Questo comando consente di creare velocemente dei nuovi elementi di asse (rettifili, raccordi circolari,
clotoidi) paralleli all'asse corrente.

Vengono richiesti i seguenti dati:


Sottoprogetto sorgente: nome del sottoprogetto di asse di riferimento.
Tipo di offset: la distanza di offset pu essere costante lungo il tratto di calcolo oppure pu variare in
maniera lineare da un valore iniziale ad un valore finale.
Offset: specificare la distanza di offset e la direzione, destra o sinistra, rispetto allasse di riferimento.
Nella scheda Inizio e Fine possibile stabilire la zona in cui applicare loffset e calcolare i nuovi
elementi. Le opzioni possibili sono:

Progressiva iniziale e finale: specificare le due progressive che delimitano la zona di calcolo.
Sezione iniziale e finale: specificare le due sezioni che delimitano la zona di calcolo.
Elemento iniziale e finale: specificare i due elementi che delimitano la zona di calcolo.
Posizione cursore: tracciare due segmenti, che attraversano lasse, in corrispondenza dellinizio e
della fine della zona di calcolo.

Questo comando consente, stabilito un asse di riferimento, di ricavare delle informazioni rispetto alla
posizione dei punti indicati.

Indicare la posizione del punto per il quale calcolare le informazioni.

Le informazioni che vengono restituite sono:

Progressiva della proiezione del punto sull'asse di riferimento


Distanza del punto rispetto all'asse di riferimento
Raggio dellelemento dasse alla progressiva calcolata
Quota di progetto alla progressiva calcolata
Pendenza longitudinale del profilo di progetto alla progressiva calcolata
Raggio del raccordo verticale di progetto alla progressiva calcolata
Nome della sezione pi vicina al punto
Quota del punto rispetto allelemento di sezione specificato.

Il bottone Crea punto consente di inserire un punto topografico nel sottoprogetto di rilievo corrente
in corrispondenza della posizione indicata.

Questa utilit consente di impostare un asse come sottoprogetto di asse corrente mediante la selezione
di uno degli elementi del tracciato.
Selezionare, con il tasto destro del mouse, uno degli elementi del tracciato planimetrico e, dal menu
che compare, selezionare la voce Imposta come asse corrente; lasse a cui appartiene lelemento
selezionato diventa lasse corrente.

Premendo il tasto destro del mouse in corrispondenza di un elemento del tracciato dasse possibile
aprire la finestra grafica del profilo longitudinale corrispondente.
Per attivare il comando premere il tasto destro del mouse in corrispondenza di un elemento del
tracciato dasse; dal menu locale selezionare la voce Apri profilo; viene aperta la finestra grafica del
profilo longitudinale del sottoprogetto dasse a cui appartiene lelemento selezionato.

Il comando cancella tutti gli elementi dasse presenti nel sottoprogetto corrente.

Le sezioni su asse, nella finestra grafica della planimetria, sono delle entit grafiche che definiscono
una posizione per la quale si vuole ottenere una vista trasversale degli elementi tridimensionali
contenuti nel lavoro.
Le sezioni asse si differiscono dallaltra tipologia di sezioni, le sezioni topografiche, in quanto la loro
posizione riferita ad un tracciato dasse. Ogni sezione contraddistinta da un numero dordine,
eventualmente da un nome, da una progressiva, che ne definisce la posizione rispetto allinizio del
tracciato, da una quota di terreno e da una quota di progetto alla quale viene inserita la piattaforma
tipo.
Le sezioni vengono rappresentate sia nella finestra grafica della planimetria che nella finestra grafica
del profilo longitudinale; ad ogni sezione corrisponde una vista trasversale visualizzata nella finestra
grafica delle sezioni; la vista trasversale delle sezioni pu essere calcolata in diversi modi e da diverse
tipologie di dati; la visualizzazione avviene in una finestra grafica specifica distinta dalla finestra grafica
della planimetria.

La Tabella Profilo/Sezioni riporta lelenco delle sezioni trasversali presenti nel sottoprogetto di asse
corrente. La tabella si trova allinterno del pannello orizzontale Sezioni trasversali & Volumi che si
attiva dalla barra degli strumenti laterale.

Per una descrizione dettagliata della tabella e del suo funzionamento fare riferimento al capitolo
Sezioni trasversali & Volumi.

Alle sezioni trasversali stata assegnata una tipologia a seconda della modalit con cui sono state
inserite e dello stato in cui si trovano.
Le tipologie previste sono le seguenti:
Per punto: Le sezioni per punto vengono posizionate in base alle coordinate planimetriche di
riferimento indicato in planimetria nella fase dinserimento o conversione; anche in seguito ad una
variazione del tracciato dasse le sezioni per punto cercano, per quanto possibile, di mantenere la loro
posizione originaria.
Per progressiva: Le sezioni per progressiva vengono posizionate in base al valore della loro
progressiva; anche in seguito ad una variazione del tracciato dasse le sezioni per progressive vengono
riposizionate alla stessa progressiva.
Automatica: Le sezioni automatiche vengono posizionate in base alla regole definite: passo di
inserimento, punti notevoli, ecc.
Libera: Le sezioni di tipo Libero sono definite esclusivamente dalla loro posizione planimetrica e
sono escluse da tutte le operazioni di aggiornamento e rigenerazione della progettazione dinamica.
Una sezione diventa di tipo Libero nel momento in cui vengono apportate delle modifiche agli
elementi di sezione (piattaforme tipo) inseriti dalla Progettazione dinamica.
Nella finestra grafica della planimetria vengono riportati, a lato della sezione, i simboli sopradescritti
per evidenziare in maniera diretta il tipo di ogni sezione.
La tipologia di ogni sezione viene inoltre riportata nella scheda Posizione planimetrica della Tabella
Profilo/Sezioni.

Il tipo della sezione pu essere modificata direttamente dalla finestra grafica della planimetria oppure
dalla Tabella Profilo/Sezioni.

Selezionare le sezioni a cui cambiare il tipo direttamente dalla finestra grafica.


Un modo alternativo consiste nel premere il tasto destro del mouse in corrispondenza della sezione a
cui cambiare il tipo.

Selezionare dal menu locale il tipo da assegnare alla sezione selezionata.

Nel menu locale della Tabella Profilo/Sezioni presente una voce che consente di modificare il tipo
alle sezioni selezionate.

Questo comando consente di eliminare tutte le sezioni di tipo Libero presenti nel sottoprogetto di
asse corrente.

La Progettazione dinamica un sistema che in grado di automatizzare intere fasi e procedure della
progettazione; una delle fasi automatizzate dalla Progettazione dinamica riguarda linserimento delle
sezioni lungo il tracciato dasse.
Per maggiori informazioni fare riferimento al capitolo Progettazione dinamica.

Oltre che dalla Progettazione dinamica, possibile inserire le sezioni lungo il tracciato dasse nei modi
seguenti:
Automatico: inserimento delle sezioni nei punti principali del tracciato (estremi rettifili, punti di
tangenza, etc.) ed a intervalli costanti.
Manuale: inserimento manuale delle sezioni.
Correlato: inserimento di sezioni lungo il tracciato dasse in base alla posizione di altre sezioni su
altri assi.

Questo comando inserisce automaticamente le sezioni nei punti principali del tracciato (estremi
rettifili, punti di tangenza, etc. ) ed a intervalli costanti.

Selezionare uno degli elementi che compongono lasse nel quale inserire le sezioni. Le sezioni possono
essere inserite lungo l'asse secondo le modalit seguenti:
Inserimento sezioni a passo costante: le sezioni vengono inserite ad una distanza costante l'una
dall'altra; impostare nella casella di testo Passo di inserimento la distanza che si desidera tra una
sezione e l'altra.
Inserimento sezioni sui punti notevoli: le sezioni vengono inserite solo sui punti di tangenza degli
elementi dell'asse. Nel caso dei raccordi possibile definire in quanti parti suddividere il raccordo
tramite il campo Suddivisione raccordi. Inoltre questa opzione inserisce delle sezioni anche nei punti
iniziali e finali delle zone dintersezione.
Inserimento sezioni nei cambi di piattaforma tipo: le sezioni vengono inserite in corrispondenza
degli intervalli di applicazione delle piattaforme tipo; in questi casi vengono anche inserite le sezioni
BIS, a 1cm dalla sezione che si trova in corrispondenza del cambio di piattaforma, in modo tale da
garantire un corretto calcolo dei volumi.

Distanza minima sezioni: se alcune delle modalit precedenti sono state attivate, possibile
impostare la minima distanza alla quale possono trovarsi due sezioni consecutive.

Questo comando consente di specificare in maniera diretta la posizione delle sezioni lungo il tracciato
dasse in vari modi.

Linserimento per segmento consente di inserire la sezione indicando la sua posizione direttamente sul
tracciato definendo un segmento che interseca il tracciato stesso.
Indicare due punti in maniera tale che il segmento da essi formato intersechi il tracciato dasse; nel
punto di intersezione viene inserita la sezione.

Indicare il punto per il quale deve passare la sezione da inserire.

Impostare la progressiva a cui inserire la sezione.

Linserimento delle sezioni per elemento consente di inserire le sezioni specificando la progressiva
parziale rispetto allinizio dellelemento oppure consente di inserire le sezioni automaticamente, lungo
lelemento, specificando la distanza tra una sezione e laltra.

L'inserimento correlato consente di inserire sezioni su asse determinando la loro posizione sulla base
della posizione di altre sezioni su altri assi. Questo comando da utilizzare in tutte quelle situazioni in
cui si ha una intersezione di assi diversi come rampe, incroci, etc. Infatti dopo aver posizionato con i
metodi normali le sezioni sull'asse principale possibile andare a posizionare le sezioni sull'asse
secondario in maniera tale che la loro posizione sia correlata alle sezioni dell'asse principale. Correlata
significa che per calcolare la posizione della nuova sezione il programma calcoler il punto di
intersezione delle due sezioni e far in modo che il rapporto tra le distanze, D1 e D2, del punto di
intersezione tra due assi abbia il valore richiesto.

Inserire le sezioni in modalit correlata un ottima premessa per un corretto sviluppo della
progettazione di intersezioni stradali; infatti avendo sezioni correlate possibile ottenere delle sezioni
multiple esatte ed anche il calcolo della planimetria di progetto e dei volumi risulter preciso in quanto
eseguito sugli stessi punti di intersezione. Inserendo le sezioni correlate anche possibile ottenere
automaticamente una polilinea di planimetria da utilizzare come linea di taglio.

Nella riga di comando del CAD compaiono le seguenti richieste:


Rapporto distanze tra le sezioni: rapporto tra le distanze delle due sezioni rispetto al loro punto di
intersezione; con valori diversi da 1 si avvicina il punto di intersezione ad uno dei due assi.
Inserire polilinea di planimetria sulle intersezioni: possibile creare una polilinea di planimetria
avente come vertici i punti di intersezione delle sezioni correlate; specificare il codice della polilinea da
creare.
Indicare l'asse in cui inserire le sezioni: indicare un elemento planimetrico appartenente all'asse su
cui eseguire l'inserimento correlato delle sezioni
Dalla sezione: Prima sezione del gruppo di sezioni da proiettare.
Alla sezione: Ultima sezione del gruppo di sezioni da proiettare.
Possono esistere dei casi in cui il programma non riesce a determinare la posizione della sezione
correlata; in questa eventualit viene richiesto di indicare la posizione approssimativa della sezione
correlata: tracciare un segmento che attraversa l'asse in cui inserire la sezione nella posizione
approssimativa in cui dovrebbe venire inserita la sezione.

Le sezioni topografiche sono rappresentate come delle linee che intersecano il tracciato dasse alla
progressiva corrispondente; alle estremit viene riportato il numero, o il nome, il tipo e la progressiva
della sezione.
E possibile impostare la dimensione del testo e lo stile, dalla finestra dei Dati generali del progetto.
La posizione del nome e della progressiva della sezione possono essere impostati nei Dati generali
dellasse oppure essere personalizzati per ogni sezione.
I filtri di visualizzazione consentono di rendere visibili o invisibili le sezioni topografiche.

I grip che compaiono quando le sezioni sono selezionati consentono di modificare la posizione, la
rotazione e la dimensione della linea che rappresenta la sezione.
Freccia: il grip freccia consente di modificare la larghezza del tratto che rappresenta la sezione nelle
due direzioni.
Grip centrale: il grip quadrato consente di modificare la posizione della sezione.
Grip intermedi: i grip quadrati intermedi, presenti solo nelle sezioni Per punto, Per Progressiva e
Libere, consentono di ruotare la sezione lungo il proprio asse. La rotazione imposta alla sezione viene
utilizzata nel calcolo dellelemento di terreno, nellinserimento della piattaforma tipo e nel calcolo della
planimetria di progetto.

Premendo il tasto destro del mouse in corrispondenza di una sezione possibile aprire la finestra
grafica delle sezioni corrispondente alla sezione selezionata. Questo apparentemente semplice
comando evita diverse operazioni manuali che richiedono lapertura della finestra grafica delle sezioni
e lo spostamento sulla sezione desiderata.
Per attivare il comando premere il tasto destro del mouse in corrispondenza della sezione trasversale;
dal menu locale selezionare la voce Apri sezione; viene aperta la finestra grafica delle sezioni in
corrispondenza della sezione selezionata.

Attraverso la visualizzazione dinamica delle sezioni possibile ottenere la vista trasversale delle
sezioni, in tempo reale, durante le fasi di inserimento, selezione e modifica delle sezioni nella finestra
grafica della planimetria.

La barra degli strumenti posta nella parte superiore della finestra consente di gestire la modalit di
calcolo della sezione selezionata e le opzioni di visualizzazione.
I primi bottoni consentono di scegliere il tipo di sorgente di dati da utilizzare per il calcolo della vista
trasversale; possibile calcolare le sezioni dalle linee di discontinuit (vincoli), dal modello a triangoli,
dalle curve di livello, dai punti topografici o mediante proiezioni dei punti presenti allinterno di una
fascia.
La barra degli strumenti riporta lelenco dei sottoprogetti di rilievo presenti nel lavoro; accendere i
sottoprogetti per i quali si vuole ottenere il calcolo della vista trasversale.
Infine il bottone Opzioni consente di accedere alle impostazioni avanzate: possibile impostare la
sorgente dei dati e i parametri di calcolo come la larghezza della fascia e la tolleranza per il calcolo
delle sezioni dai punti topografici. Per le sezioni su asse possibile definire inoltre la larghezza della
fascia di calcolo rispetto alla posizione dellasse.
Infine possibile modificare il rapporto di scala tra le distanze e le quote.

Le polilinee di planimetria sono un particolare tipo di polilinee, appartenenti al sottoprogetto dasse,


che hanno le seguenti caratteristiche:

sono identificate da un codice


possono essere disegnate o essere ottenute dalla trasformazione di polilinee di disegno
possono essere il risultato di elaborazioni specifiche
possono essere utilizzate per controllare il comportamento delle piattaforme tipo
possono essere condivise tra i sottoprogetti dasse

Le polilinee di planimetria possiedono, come caratteristica principale, un codice che consente la loro
identificazione nelle procedure di calcolo.
I codici delle polilinee di planimetria possono essere definiti in una specifica tabella.

Nella finestra che compare possibile creare nuovi codici e impostare le propriet corrispondenti.

I dati richiesti nella tabella sono:


Codice: codice o sigla che identifica la polilinea.
Descrizione: testo esteso che descrive ci che la polilinea rappresenta.
Flag sezione: identificativo numerico della polilinea; questo identificativo consente di costruire una
relazione con i Flag di ciglio degli elementi delle sezioni trasversali. Attraverso la relazione possibile
generare delle polilinee di planimetria dalla posizione dei flag di ciglio delle sezioni trasversali; per
maggiori informazioni fare riferimento al paragrafo Calcolo di polilinee di planimetria dai flag
delle sezioni.
Layer: layer a cui associare la polilinea di planimetria.

Il bottone
consente di aggiornare il layer delle polilinee di planimetria presenti nel sottoprogetto
di asse corrente.

Le polilinee di planimetria si possono inserire come delle normali polilinee con la sola differenza che
viene richiesto di indicare il codice associato alla polilinea.

Inserire il codice della polilinea oppure premere INVIO per visualizzare lelenco completo dei codici
definiti. La polilinea di planimetria viene automaticamente assegnata al layer corrispondente definito
nella tabella dei codici delle polilinee di planimetria.

Questo comando consente di trasformare direttamente linee, polilinee e archi in polilinee di


planimetria; la trasformazione avviene in maniera pi rapida e diretta rispetto alla medesima opzione
presente nel comando Trasformazione entit.

Selezionare le entit da trasformare ed indicare il codice da assegnare alle polilinee di planimetria.


Premere INVIO, o il tasto destro del mouse, per visualizzare lelenco.
Le entit selezionate vengono trasformate in polilinee di planimetria con il codice assegnato; gli
elementi che presentano estremit in comune vengono automaticamente uniti a formare un unico
elemento.

Questo comando permette di modificare il codice ad uno o pi polilinee di planimetria.

Selezionare le polilinee di planimetria alle quali cambiare il codice; specificare il nuovo codice che
devono assumere le polilinee selezionate.

Questo comando consente di creare delle polilinee di planimetria parallele all'asse corrente.

Nella finestra che compare necessario impostare il codice della polilinea da creare. Le opzioni di
creazione sono organizzate in diverse schede.

La scheda permette di impostare:


Riferimento per la distanza delloffset: la distanza di offset pu essere applicata allasse corrente
oppure ad una polilinea di planimetria dellasse corrente; l'asse corrente definisce la direzione di offset
mentre la polilinea definisce il punto da cui applicare la distanza di offset mantenendo la direzione
imposta dall'asse. E' possibile impostare la massima distanza di ricerca all'interno della quale cercare
l'intersezione della perpendicolare all'asse con la polilinea.

Tipo di offset: modalit di applicazione delloffset: lineare, costante o in base ad un asse diverso da
quello di riferimento.
Costante: permette mantenere la stessa distanza e il lato dellasse per tutto il tratto in cui eseguito
l'offset.

Lineare: permette di ottenere una variazione lineare della distanza di offset specificando l'offset di
partenza e l'offset di arrivo e il lato dellasse.

Asse: la distanza di offset non costante, ma viene calcolata, puntualmente, sulla base della
distanza di ogni punto da un asse di riferimento. In questo modo possibile ottenere una polilinea
che planimetricamente corrisponde ad un asse di riferimento ma altimetricamente dipende dall'asse
corrente; questa polilinea pu quindi essere efficacemente utilizzata in profilo longitudinale,
attraverso la proiezione di polilinee di planimetria, per conoscere l'andamento altimetrico di un asse
affiancato. Sulla base dell'andamento altimetrico dell'asse affiancato si possono impostare le

livellette ed i raccordi verticali del nuovo asse. Lopzione si attiva se nel progetto sono presenti
almeno due sottoprogetti dasse.

Questa operazione di proiezione di un asse su un asse di riferimento pu essere eseguita con tre
modalit diverse:
Proiezione diretta: viene generata una polilinea sull'asse secondario con le quote che dipendono
interamente dalle quote dell'asse principale e dalle pendenze trasversali dell'asse principale. Per
utilizzare questa modalit sufficiente impostare nella casella di selezione Sottoprogetto l'asse da
utilizzare come riferimento per il calcolo della distanza.

Proiezione con una polilinea: viene generata una polilinea sull'asse secondario con le quote che
vengono calcolate sulla base delle quote e delle pendenze dell'asse principale fino ad incontrare una
polilinea di planimetria; da qui vengono considerate invece le pendenze trasversali dell'asse
secondario.
Per utilizzare questa modalit bisogna impostare nella casella di selezione Sottoprogetto l'asse su
cui viene fatta la proiezione, attivare l'opzione Prima polilinea di cambio pendenza ed impostare
il codice della polilinea di planimetria che determina il confine tra l'applicazione delle pendenze
dell'asse principale e quelle dell'asse secondario.

Proiezione con due polilinee: vengono eseguite tre proiezioni, la prima considerando le quote e
le pendenze dell'asse principale sulla prima polilinea di planimetria; la seconda proiezione avviene
tra la prima e la seconda polilinea di planimetria con una pendenza imposta dall'utente, la terza
proiezione avviene tra la seconda polilinea di planimetria e l'asse secondario considerando le

pendenze di quest'ultimo. Questo comando risolve direttamente le problematiche di progettazione


delle rampe nella zona della cuspide.
Per utilizzare questa modalit bisogna impostare nella casella di selezione Sottoprogetto l'asse su
cui viene fatta la proiezione, attivare le opzioni Prima polilinea di cambio pendenza, Seconda
polilinea di cambio pendenza ed impostare il codice delle due polilinee di planimetria che
determina il confine tra l'applicazione delle pendenze dell'asse principale e quelle dell'asse
secondario.

E possibile impostare il valore della Pendenza trasversale interna alle due polilinee che pu
assumere un valore positivo o negativo usando i bottoni vicini al campo di edit.
Nel campo Massima distanza di ricerca possibile specificare il massimo valore di distanza da
considerare per la creazione della polilinea. Quindi se ad un certo punto la distanza tra l'asse
corrente e l'asse di riferimento superiore al valore indicato, la polilinea viene interrotta.
Scostamento arco-corda: valore di scostamento massimo tra larco e la corda; questo parametro
viene utilizzato nelle curve orizzontali per calcolare il passo di avanzamento sulla curva stessa: il passo
viene calcolato in maniera tale che la distanza arco-corda sia inferiore o uguale al valore impostato. Per
avere polilinee molto precise quindi necessario utilizzare un valore basso di scostamento arco-corda.
Passo di avanzamento rettifili: stabilisce ogni quanti metri, nei rettifili, creare un punto di offset.
Utilizza allargamenti calcolati: attivando questa opzione alla distanza di offset viene sommato
anche l'allargamento calcolato in quel punto. Con questa opzione quindi possibile, per esempio,
ottenere la polilinea dei cigli della strada.

La scheda permette di impostare:


Utilizza quota: abilita la creazione di polilinee tridimensionali di offset basate sulle impostazioni
successive.
Riferimento per le quote: elemento di riferimento per il calcolo delle quote della polilinea. Le
opzioni possibili sono:
Quote di progetto dellasse corrente: la quota di riferimento la quota ricavata dalle livellette e
dai raccordi verticali del progetto.
Polilinea di planimetria: la quota di riferimento la quota ricavata da una polilinea di planimetria.
Con questa opzione possibile, per esempio, calcolare una polilinea tridimensionale utilizzando
come riferimento altimetrico non l'asse ma un'altra polilinea di planimetria; la situazione viene
schematizzata nel disegno seguente nel quale il problema viene visto come sezione:

Tipo di Offset: consente di applicare un offset alle quote di riferimento. Le opzioni possibili sono:
Utilizza sopraelevazioni calcolate: in questo modo vengono utilizzati valori di sopraelevazione
definiti. Per ogni punto di offset viene calcolata la pendenza trasversale da utilizzare ed applicata
alla distanza di offset, sempre avendo come quota di partenza la quota di riferimento scelta nel
passo precedente. Con questa opzione quindi possibile ottenere, per esempio, le polilinee 3D
dell'andamento dei cigli della strada.
Pendenza trasversale costante (h/b): applica una pendenza costante alle quote di riferimento
per tutto il tratto in cui viene eseguito l'offset.
Offset verticale costante: applica una differenza di quota alle quote di riferimento per tutto il
tratto in cui viene eseguito l'offset.

Nella scheda Inizio e Fine possibile stabilire la zona in cui applicare loffset. Le opzioni possibili
sono:

Progressiva iniziale e finale: specificare le due progressive che delimitano la zona di calcolo.
Sezione iniziale e finale: specificare le due sezioni che delimitano la zona di calcolo.
Elemento iniziale e finale: specificare i due elementi che delimitano la zona di calcolo.
Posizione cursore: tracciare due segmenti, che attraversano lasse, in corrispondenza dellinizio e
della fine della zona di calcolo.

Questo comando consente di ottenere una nuova polilinea di planimetria come offset da un'altra
polilinea di planimetria; possibile applicare sia un offset in senso orizzontale che in senso verticale

Nella finestra che compare necessario impostare il codice della polilinea da creare. Le opzioni di
creazione sono organizzate in diverse schede.

La scheda permette di impostare:


Tipo di offset: modalit di applicazione delloffset: lineare, costante o in base ad un asse diverso da
quello di riferimento.
Costante: permette mantenere la stessa distanza di offset per tutto il tratto in cui eseguito l'offset.
Lineare: permette di ottenere una variazione lineare della distanza di offset specificando l'offset di
partenza e l'offset di arrivo.

La scheda permette di impostare:


Assegna quota: abilita la creazione di polilinee tridimensionali di offset basate sulle impostazioni
successive.
Tipo di Offset: consente di applicare un offset alle quote di riferimento. Le opzioni possibili sono:
Pendenza trasversale costante (h/b): applica una pendenza costante alle quote di riferimento
per tutto il tratto in cui viene eseguito l'offset.
Offset verticale costante: applica una differenza di quota alle quote di riferimento per tutto il
tratto in cui viene eseguito l'offset.

Questo comando consente di creare polilinee di planimetria parallele ad un asse o ad una polilinea di
planimetria. L'offset pu essere eseguito su tutto l'asse o su tutta la polilinea di riferimento oppure
solo su una parte. In questo modo, per esempio, possibile ottenere una polilinea di planimetria che
indica il ciglio della strada o la banchina.

Selezionare lasse o la polilinea di planimetria di riferimento e impostare i seguenti dati nella finestra
che compare:
Codice polilinea da creare: codice da assegnare alla polilinea da creare.
Offset sinistro: distanza di offset sul lato sinistro.
Offset destro: distanza di offset sul lato destro.
Utilizza allargamenti calcolati: se questa opzione attiva, al valore di offset impostato viene
aggiunto il valore degli allargamenti in curva calcolati.
Tratto di applicazione: zona di applicazione delloffset.
Scostamento arco-corda: massimo scostamento tra arco e corda da considerare nella linearizzazione
delle curve presenti nellelemento di riferimento.
Conferma prima di inserire: questa opzione permette di disegnare la polilinea calcolata secondo le
impostazioni date e chiedere di confermare l'inserimento.

Questo comando consente di creare una polilinea di ciglio che rappresenta un allargamento della sede
stradale.

Selezionare lasse o la polilinea di planimetria di riferimento e impostare i seguenti dati nella finestra
che compare:
Codice polilinea da creare: codice da assegnare alla polilinea da creare.
Progressiva di partenza: progressiva alla quale iniziare l'allargamento della corsia.
Larghezza carreggiata: larghezza della carreggiata prima dell'allargamento.
Allargamento: valore di allargamento della carreggiata.
Lunghezza tratto di allargamento: lunghezza del tratto di transizione durante il quale la carreggiata
si allarga.
Lunghezza supplementare: lunghezza supplementare in cui mantenere la carreggiata allargata.
Modalit di allargamento: modalit con cui disegnare l'allargamento della carreggiata.
Scostamento arco-corda: massimo scostamento tra arco e corda da considerare nella linearizzazione
delle curve presenti nellelemento di riferimento.
Conferma prima di inserire: questa opzione permette di disegnare la polilinea calcolata secondo le
impostazioni date e chiedere di confermare l'inserimento.

Questo comando consente di creare una polilinea di ciglio che rappresenta un restringimento della
larghezza della sede stradale.

Selezionare lasse o la polilinea di planimetria di riferimento e impostare i seguenti dati nella finestra
che compare:
Codice polilinea da creare: codice da assegnare alla polilinea da creare.
Progressiva di partenza: progressiva alla quale iniziare il restringimento della corsia.
Larghezza carreggiata: larghezza della carreggiata prima del restringimento.
Riduzione: valore di riduzione della carreggiata.
Lunghezza supplementare: lunghezza supplementare in cui mantenere la carreggiata ristretta.
Modalit di riduzione: modalit con cui pu disegnare la riduzione della carreggiata.
Scostamento arco-corda: massimo scostamento tra arco e corda da considerare nella linearizzazione
delle curve presenti nellelemento di riferimento.
Conferma prima di inserire: questa opzione permette di disegnare la polilinea calcolata secondo le
impostazioni date e chiedere di confermare l'inserimento.

Questo comando consente di creare una polilinea di ciglio che rappresenta un'area di sosta a lato della
sede stradale.

Selezionare lasse o la polilinea di planimetria di riferimento e impostare i seguenti dati nella finestra
che compare:
Codice polilinea da creare: codice da assegnare alla polilinea da creare.
Progressiva di partenza: progressiva alla quale iniziare la creazione dell'area di sosta.
Larghezza carreggiata: larghezza della carreggiata prima dell'allargamento.
Larghezza area di sosta: larghezza dellarea di sosta.
Lunghezza tratto di allargamento: lunghezza del tratto di transizione durante il quale la carreggiata
si allarga e si restringe.
Lunghezza interna area di sosta: lunghezza dell'area di sosta senza i tratti di allargamento e
restringimento.
Modalit di allargamento: modalit con cui disegnare l'allargamento e il restringimento della
carreggiata.
Scostamento arco-corda: massimo scostamento tra arco e corda da considerare nella linearizzazione
delle curve presenti nellelemento di riferimento.
Conferma prima di inserire: questa opzione permette di disegnare la polilinea calcolata secondo le
impostazioni date e chiedere di confermare l'inserimento.

Questo comando consente di creare una polilinea di planimetria come curve di raccordo tra i cigli di
due assi.

Selezionare i due assi o le due polilinee di planimetria da raccordare; impostare i seguenti dati nella
finestra che compare:
Codice polilinea da creare: codice da assegnare alla polilinea da creare.
Raggio: raggio della curva da inserire.
Offset dall'asse principale: distanza della curva dall'asse principale.
Offset dall'asse secondario: distanza della curva dall'asse secondario.
Inserimento corsia di svolta: specificare se si desidera inserire anche la corsia di svolta dall'asse
secondario sull'asse principale.
Allargamento: larghezza della corsia di svolta.
Lunghezza tratto di allargamento: lunghezza del tratto in cui si sviluppa l'allargamento dell'asse per
creare la corsia di svolta.
Lunghezza supplementare: lunghezza in cui deve essere mantenuta la corsia di svolta.

Modalit di allargamento: modalit con cui disegnare l'allargamento della carreggiata.


Conferma prima di inserire: questa opzione permette di disegnare la polilinea calcolata secondo le
impostazioni date e chiedere di confermare l'inserimento.

Questo comando consente di creare delle polilinee di planimetria come curva tricentriche.

Selezionare i due assi o le due polilinee di planimetria da raccordare; impostare i seguenti dati nella
finestra che compare:
Codice polilinea da creare: codice da assegnare alla polilinea da creare.
Raggio 1-2-3: raggi delle tre curve che compongono la tricentrica.
Angoli 1-2-3: angoli delle tre curve che compongono la tricentrica.
Offset dall'asse principale: distanza della curva dall'asse principale.
Offset dall'asse secondario: distanza della curva dall'asse secondario.
Inserimento corsia di svolta: specificare se si desidera inserire anche la corsia di svolta dall'asse
secondario sull'asse principale.
Allargamento: larghezza della corsia di svolta.
Lunghezza tratto di allargamento: lunghezza del tratto in cui si sviluppa l'allargamento dell'asse per
creare la corsia di svolta.
Lunghezza supplementare: lunghezza in cui deve essere mantenuta la corsia di svolta.
Modalit di allargamento: modalit con cui disegnare l'allargamento della carreggiata.
Conferma prima di inserire: questa opzione permette di disegnare la polilinea calcolata secondo le
impostazioni date e chiedere di confermare l'inserimento.

Le polilinee di planimetria possono essere generate dai Flag (bandiera), che possono essere presenti
nei vertici degli elementi delle sezioni trasversali; attraverso questo comando possibile identificare
nella finestra grafica della planimetria lesatta posizione di particolari elementi come cigli, fossi, muri,
scarpate, ecc.

Impostare il codice della polilinea da creare, il valore numerico del flag da ricercare e la zona di ricerca
nelle sezioni.
La procedura crea una polilinea di planimetria i cui vertici sono la proiezione in pianta dei vertici degli
elementi di sezione contrassegnati dal flag impostato.

Il raccordo di polilinee consente di raccordare due polilinee. Pu essere utilizzato, per esempio, per
ottenere le aiuole spartitraffico. Infatti dall'offset degli assi che formano l'incrocio si creano diverse
polilinee che raccordate fra loro permettono di ottenere rapidamente le aiuole o altri elementi.

Selezionare le due polilinee da raccordare ed il raggio di raccordo. La selezione le polilinee deve essere
fatta sul punto il pi prossimo possibile al punto nel quale verr inserito il raccordo.
Il comando crea una nuova polilinea comprendente le due polilinee originarie.

Questo comando consente di creare un'unica polilinea unendo pi polilinee aventi le estremit in
comune.

Selezionare la prima polilinea di planimetria e successivamente selezionare tutte le altre polilinee da


unire. Alla polilinea di planimetria risultante dallunione viene associato il codice della prima polilinea
selezionata.

Sono presenti degli strumenti specifici per assegnare le quote ai vertici delle polilinee di planimetrie
create. In questo modo, per esempio, il disegno dell'intersezione tramite polilinee di planimetria pu
diventare un disegno tridimensionale.
E possibile assegnare delle quote alle polilinee di planimetria in tre modi:

Impostando la quota di partenza e di arrivo.


Utilizzando un asse di riferimento e le sue pendenze trasversali calcolate.
Utilizzando un asse o una polilinea 3D di riferimento e impostando manualmente le pendenze
trasversali.

Questo comando consente di impostare la quota di partenza e di arrivo dei vertici della polilinea; la
quota di tutti i vertici intermedi viene interpolata. Il comando pu essere eseguito su tutti i vertici della
polilinea o solo su un tratto.

Selezionare la polilinea da elaborare e, dalla finestra che compare, impostare il tratto da elaborare, la
quota di partenza e di arrivo.

Questo comando consente calcolare le quote dei vertici di una polilinea di planimetria in due modi:
da un asse di riferimento, dalle sue quote di progetto e dalle sue pendenze trasversali
dalle quote di una polilinea di planimetria alla quale applicare una pendenza variabile

Selezionare la polilinea da elaborare e impostare i seguenti dati nella finestra che compare:
Riferimento: specificare se utilizzare, come quote di riferimento, le quote di progetto di un asse o le
quote di una polilinea di planimetria.
Elaborazione: tratto della polilinea da elaborare.
Pendenze: se lopzione Pendenze da asse non attiva, oppure se il riferimento per le quote una
polilinea di planimetria, possibile impostare la pendenza da assegnare allinizio e alla fine del tratto da
elaborare.

Questo comando consente di raccordare planimetrie di progetto tra gli assi che determinano
l'intersezione; utilizzando una polilinea di riferimento il comando in grado di costruire altre polilinee
per raccordare elementi laterali (cunette, marciapiedi, banchine, etc.) che si trovano nei due assi che
determinano l'intersezione.
Gli elementi da raccordare possono avere forma e dimensioni diverse; per esempio potrebbe essere
necessario raccordare un marciapiede che presenta larghezze diverse nei due assi. Tra le polilinee
interpolate possibile costruire automaticamente i triangoli. L'interpolazione delle polilinee pu essere
effettuata in due modalit:

Singola: viene interpolata una sola polilinea partendo da una polilinea di riferimento.
Multipla: vengono interpolate una serie di polilinee partendo da una polilinea di riferimento.

Selezionare la polilinea di riferimento e impostare i seguenti dati nella finestra che compare:
Offset di partenza: impostare l'offset orizzontale e verticale che deve avere la polilinea da generare,
rispetto alla polilinea di riferimento, all'inizio dello sviluppo.
Offset di arrivo: impostare l'offset orizzontale e verticale che deve avere la polilinea da generare,
rispetto alla polilinea di riferimento, alla fine dello sviluppo.
Crea triangoli: crea i triangoli tra la polilinea di riferimento e la nuova polilinea generata. I triangoli
vengono salvati nel sottoprogetto di rilievo indicato nel campo Sottoprogetto di rilievo ed assegnati
al layer indicato nel campo Layer triangoli.

Selezionare la polilinea di riferimento e scegliere se creare i triangoli tra la polilinea di riferimento e la


polilinea da creare.
Il comando prosegue con la richiesta nella finestra grafica degli elementi di riferimento:
Indicare il punto di partenza #1: selezionare il primo punto di partenza dal quale calcolare
l'offset orizzontale e verticale iniziale per la prima polilinea da generare.
Indicare il punto di partenza #2: selezionare il secondo punto di partenza dal quale il calcolare
l'offset orizzontale e verticale iniziale per la seconda polilinea da generare.
Indicare il punto di partenza #3: premere INVIO oppure il tasto destro del mouse quando sono
stati indicati tutti i punti iniziali per le polilinee da generare.
Indicare il punto di arrivo #1: selezionare il primo punto di arrivo dal quale verr calcolato
l'offset orizzontale e verticale finale per la prima polilinea da generare.
Indicare il punto di arrivo #2: selezionare il secondo punto di arrivo dal quale verr calcolato
l'offset orizzontale e verticale finale per la seconda. polilinea da generare.
Dopo aver indicato i punti alle due estremit vengono generate consecutivamente le polilinee richieste
ed eventualmente costruiti i triangoli tra le polilinee.

Questo comando consente di verificare la distanza tra due assi, tra un asse ed una polilinea o tra due
polilinee, lungo tutto l'asse o su una parte di esso. E' possibile impostare il valore di distanza minima
e/o massima; in questo modo vengono evidenziate automaticamente le progressive dove avviene il
superamento dei limiti imposti.

La finestra suddivisa in diverse schede.

Tipo di entit da misurare: scegliere il tipo di entit da utilizzare per il controllo delle distanze.
Entit da misurare: in base al tipo di entit da misurare possibile selezionare i sottoprogetti d'asse o
le polilinee su cui eseguire la verifica.
Passo di avanzamento: intervallo di distanza, lungo l'asse o la polilinea di riferimento, a cui eseguire
la verifica.
Massima distanza di ricerca: massima distanza tra i due elementi oggetto del confronto oltre la
quale non considerare la distanza.
Calcola progressiva su asse di riferimento: con questa opzione la progressiva calcolata non la
progressiva lungo la polilinea di riferimento ma la progressiva lungo l'asse di riferimento:
Controlla minima distanza: attiva la verifica sulla distanza minima tra le entit oggetto del
confronto; le progressive in cui la distanza inferiore al valore minimo impostato vengono
visualizzate nella finestra dei risultati.
Controlla massima distanza: attiva la verifica sulla distanza massima tra le entit oggetto del
confronto; le progressive in cui la distanza superiore al valore massimo impostato vengono
visualizzate nella finestra dei risultati.
Elenca solo superamenti delle condizioni imposte: con questa opzione attiva, non vengono
visualizzate tutte le progressive in cui viene fatta la verifica, ma solo le progressive in cui si verifica un
superamento della condizione imposta.
Disegna segmenti tra le entit misurate: questa opzione consente il disegno automatico delle linee
tra le due entit in corrispondenza delle progressive su cui viene fatto il controllo.
Layer: layer al quale vengono assegnate le linee di disegno.

Questa scheda consente di definire il tratto sui cui eseguire il controllo: possibile eseguire il controllo
per tutta la lunghezza dell'asse o della polilinea di riferimento, oppure solo su una parte dell'asse o
della polilinea.

In questa scheda sono presenti i risultati del calcolo in base alle impostazioni scelte. I risultati sono
esposti in una tabella che riporta le seguenti informazioni:

Progressiva: progressiva sulla polilinea di riferimento o sull'asse di riferimento.


Distanza misurata: distanza misurata tra le due entit.
Distanza minima: distanza minima impostata.
Distanza massima: distanza massima impostata.
Differenza su minimo: differenza tra il valore misurato ed il minimo impostato. Se la differenza
negativa, e quindi le due entit si trovano ad una distanza inferiore al minimo, la cella che
riporta il valore compare con sfondo rosso, altrimenti lo sfondo azzurro.
Differenza su massimo: differenza tra il valore misurato ed il massimo impostato. Se la
differenza positiva, e quindi le due entit si trovano ad una distanza superiore al massimo, la
cella che riporta il valore compare con sfondo rosso, altrimenti lo sfondo azzurro.

Questo comando consente di estrarre un profilo di terreno e progetto da una polilinea di planimetria;
le quote di progetto sono le quote dei vertici della polilinea, mentre le quote di terreno vengono
automaticamente calcolate dal modello matematico del terreno.

Selezionare la polilinea di planimetria da cui ricavare il profilo; la polilinea viene trasformata in un asse.
lungo il quale vengono posizionate delle sezioni ad una distanza definibile dallutente.

Sottoprogetto dasse: sottoprogetto di asse che deve contenere il nuovo asse generato dalla polilinea
di riferimento; possibile creare un nuovo sottoprogetto o utilizzare un sottoprogetto esistente purch
vuoto.
Asse di riferimento: asse da utilizzare come riferimento nel caso venga attivata lopzione Su asse di
riferimento. Questa opzione prevede linserimento automatico delle sezioni considerando come
distanza di riferimento la distanza calcolata sullasse di riferimento anzich sulla polilinea.
Passo sezioni: distanza di inserimento delle sezioni lungo la polilinea o lungo lasse di riferimento.
Modello del terreno sottoprogetto di rilievo contenente il modello matematico del terreno dal quale
calcolare le quote di terreno del profilo.
Offset terreno: distanza di offset, rispetto alla polilinea, alla quale calcolare le quote del terreno. Se il
valore 0 le quote di terreno sono calcolate in corrispondenza della polilinea, oppure possono essere
calcolate considerando una distanza aggiuntiva rispetto alla posizione attuale della polilinea.
Apri finestra grafica del profilo: attiva lapertura automatica, al termine del calcolo, della finestra
grafica del profilo calcolato.

Questo comando consente di cancellare tutte le polilinee di planimetria presenti nel sottoprogetto
dasse corrente.

La planimetria di progetto la rappresentazione planimetrica del progetto completa di tutti gli


elementi progettuali: carreggiata, banchine, scarpate, fossi, muri, etc.; la planimetria di progetto
consente di studiare planimetricamente la posizione e la forma dei vari elementi presenti nelle sezioni
trasversali. Il comando che genere la planimetria di progetto permette di ottenere un disegno
tridimensionale di linee, polilinee ma anche il modello tridimensionale del progetto al quale pu essere
eventualmente unito il modello del terreno esistente.
Le modalit di generazione della planimetria di progetto sono due:
Da piattaforme del tracciato: dallestrusione delle piattaforme tipo lungo il tracciato.
Da sezioni trasversali: dalle sezioni trasversali; il risultato ottenuto dipende completamente dal
contenuto delle sezioni trasversali; qualsiasi elemento presente nelle sezioni trasversali pu essere
proiettato in planimetria.
I vantaggi e gli svantaggi di ognuna delle due soluzioni si possono riassumere nella tabella seguente:

Prima di generare la planimetria di progetto necessario impostare alcuni parametri sugli elementi di
sezione; in particolare necessario impostare quali elementi di sezione devono essere utilizzati per la
generazione della planimetria di progetto e con quali attributi di colore, riempimento.

Il bottone Impostazioni elementi trasversali apre una finestra di dialogo che consente di specificare
per ogni elemento di sezione diverse propriet che determinano la modalit con la quale generare la
planimetria di progetto e il calcolo del modello tridimensionale del progetto:

Una tabella riporta i codici di tutti gli elementi di sezione definiti nella tabella Codici elaborazioni
sezioni. Per ogni elemento possibile impostare le seguenti propriet:
Plan: questa propriet pu assumere i seguenti valori:
Nessuna: l'elemento non viene considerato per la generazione della planimetria di progetto.
Linea superiore: l'elemento viene considerato per la generazione della planimetria di progetto, ma
il programma utilizzer solo i segmenti dell'elemento che non siano "coperti" da nessun altro
segmento; verr utilizzata solo la parte visibile dell'elemento. E' conveniente attivare questa
propriet solo per gli elementi che si trovano nella parte superiore della sezione e non per gli
elementi che si trovano sotto ad altri.
Completa: l'elemento viene considerato per la generazione della planimetria di progetto in
maniera completa quindi ogni suo segmento verr riportato nella planimetria di progetto. E'
conveniente attivare questa propriet per elementi che si desiderano siano esportati integralmente
nella planimetria di progetto, come ad esempio Guard-Rail, Recinzioni, etc.
Barbette: attivare questa opzione se si desidera visualizzare il disegno delle barbette per l'elemento
corrispondente. Il disegno delle barbette subordinato anche ai valori di pendenza minima e massima
impostabili nella finestra principale.
Tratteggio: in questa colonna possibile specificare se nella planimetria di progetto l'elemento deve
essere riempito da colore pieno o da un modello di tratteggio fra quelli attualmente caricati
nell'archivio.
Angolo: angolo di partenza per il disegno del tratteggio.
Scala: fattore di scala da applicare al modello di tratteggio.
Colore: colore con cui visualizzare il tratteggio oppure il colore pieno da utilizzare. Se stata attivata
l'opzione Barbette e la pendenza del segmento da rappresentare negativa allora viene utilizzato
questo colore altrimenti viene utilizzato il colore impostato nella propriet Colore 2.
Colore 2: colore con cui visualizzare il tratteggio oppure il colore pieno da utilizzare. Se stata
attivata l'opzione Barbette e la pendenza del segmento da rappresentare positiva allora viene
utilizzato questo colore altrimenti viene utilizzato il colore impostato nella propriet Colore.

I parametri di calcolo della generazione della planimetria e del modello del progetto sono organizzati
in una procedura guidata composta da una serie di passaggi.

Generazione da sezioni trasversali: la planimetria di progetto il risultato dellinterpolazione del


contenuto delle sezioni trasversali.
Generazione da piattaforme del tracciato: la planimetria di progetto il risultato dellestrusione
delle piattaforme tipo lungo il tracciato. La planimetria di progetto viene eseguita solamente negli
Intervalli di generazione definiti nella scheda Piattaforme del tracciato.
Modalit di generazione: Sono disponibili 3 diverse modalit di generazione della planimetria di
progetto che si differenziano per il livello di accuratezza del risultato e per la velocit di
generazione. In base alla fase di progettazione in cui ci si trova possibile scegliere la modalit di
generazione pi adeguata (esempio: rapida e meno accurata durante la progettazione, lenta ma
accurata in fase di restituzione degli elaborati finali).

Senza interpolazione: Con questa modalit il programma calcola per ogni punto dellasse una
piattaforma tipo e ricava in automatico i punti di passaggio tra sterro e riporto. Questa modalit
quella che restituisce il risultato pi accurato ma anche quella che richiede pi tempo per essere
completata. Da utilizzare al termine del progetto per i disegni finali.
Interpolazione zone di transizione: Con questa modalit il programma calcola per ogni punto
dellasse una piattaforma tipo e interpola le piattaforme tipo nei punti di passaggio tra sterro e
riporto, non calcolando lesatto punto di passaggio. Questa modalit sempre accurata ed
leggermente pi veloce di quella senza interpolazione.
Interpolazione piattaforme tipo (Modalit consigliata): Con questa modalit il programma
calcola le piattaforme tipo solo nei punti notevoli di generazione ed interpola le piattaforme tipo
dei punti dellasse intermedi. Questa modalit quella pi rapida ma che fornisce i risultati meno
accurati. Da utilizzare durante la progettazione.
Passo massimo costruzione modello: questo la distanza massima utilizzata dal programma tra
una piattaforma tipo e la successiva. Il programma automaticamente inserisce delle piattaforme tipo
nei punti critici del tracciato: punti di tangenza degli elementi, punti di passaggio tra sterro e
riporto. In corrispondenza di elementi curvilinei (clotoidi, parabole, curve circolari) la distanza tra
una piattaforma tipo e la successiva tale da consentire di ottenere una rappresentazione ottimale
della curva; la stessa considerazione vale anche in presenza di raccordi altimetrici.
Punti notevoli di generazione: questo gruppo di opzioni consente di definire in quali punti, oltre
a quelli definiti dagli elementi planimetrici ed altimetrici, calcolare le piattaforme tipo al fine di
aumentare laccuratezza della planimetria di progetto. I punti notevoli di generazione sono:
Punti di passaggio sterro/riporto: Questa opzione integra i punti di passaggio tra sterro e
riporto dellasse del tracciato.
Vertici sopraelevazioni ed allargamenti: Questa opzione integra i punti di cambio delle
pendenze trasversali ed degli allargamenti calcolati per lasse.
Sezioni trasversali: Questa opzione integra i punti in corrispondenza delle progressive delle
sezioni presenti lungo il tracciato.
Polilinee di planimetria e profilo: Questa opzione integra la proiezione dei vertici delle
polilinee di planimetria e di profilo dellasse.
Valori per progressiva: Questa opzione integra i punti in corrispondenza delle progressive delle
variabili dasse presenti nellasse.

Nel passaggio successivo la finestra riporta l'elenco di tutti i sottoprogetti di asse presenti nel progetto.
Per ogni sottoprogetto possibile decidere se deve essere elaborato o meno e quali tratti dell'asse
elaborare.

Nel terzo passaggio possono essere impostati i seguenti dati:


Disegno planimetria di progetto: con questa opzione si specifica che si desidera ottenere il disegno
della planimetria di progetto.
Pendenza minima / Pendenza massima: in questi due campi di input si specificano i limiti di
pendenza per i quali procedere al disegno automatico delle barbette. Quindi ogni tratto viene
analizzato e se la sua pendenza compresa tra questi due limiti in esso viene abilitato il disegno delle
barbette. Per ottenere la visualizzazione delle barbette anche necessario attivare la propriet
Barbette dell'elemento di sezione.
Applica tratteggi definiti: attivando questa opzione il programma,oltre al disegno delle barbette,
riempie il disegno della planimetria di progetto con un modello di tratteggio o con colore pieno;
l'applicazione dei tratteggi e dei colori avviene per singolo elemento di sezione. Quindi, per ogni
elemento che determina la planimetria di progetto, possibile decidere se riempire la sua superficie
con un modello di tratteggio o con un colore pieno.
Elimina elaborazione precedente: attivando questa opzione vengono automaticamente cancellati i
risultati ottenuti con le elaborazioni precedenti.
Completa con tutti gli elementi delle sezioni: la planimetria di progetto viene generata utilizzando
tutti gli elementi di sezioni presenti e non solamente quelli specificati attraverso il bottone
Impostazione elementi trasversali.

Genera polilinee di planimetria da flag sezioni: attraverso questa opzione possibile attivare la
creazione in automatico delle polilinee di planimetria dai flag impostati nelle sezioni.
Genera polilinee di profilo da flag sezioni: attraverso questa opzione possibile attivare la
creazione in automatico delle polilinee di profilo dai flag impostati nelle sezioni.
Simbologia sopraelevazione in curva: attivando questa opzione, il comando di planimetria di
progetto consente di ottenere la visualizzazione della sopraelevazione in curva nei punti caratteristici.
Attraverso il bottone Configura possibile impostare la larghezza del simbolo di sopraelevazione e la
dimensione e il font del testo che riporter il valore di rotazione.

In questa fase vengono richieste i parametri per l'eventuale generazione del modello tridimensionale
del progetto.
Genera modello matematico del progetto: con questa opzione si specifica che si desidera ottenere
il calcolo del modello matematico del progetto. Vengono create delle facce 3D che uniscono gli
elementi delle sezioni specificati attraverso il bottone Impostazioni elementi trasversali.
Sottoprogetto destinazione: selezionare il sottoprogetto di rilievo che conterr le superfici della
modellazione.
Unione con modello di terreno: attivando questa opzione possibile ottenere un modello finale
completo dei triangoli del modello del terreno nella zona esterna al progetto. E' cos possibile ottenere
un modello del progetto inserito nel contesto del modello che rappresenta la situazione attuale. Il
programma eliminer automaticamente i triangoli del terreno che si trovano nella zona del progetto.
Elimina elaborazione precedente: attivando questa opzione vengono automaticamente cancellati i
risultati ottenuto con le elaborazioni precedenti.

La Progettazione dinamica in grado di generare autonomamente la planimetria ed il modello di


progetto sulla base dei parametri di generazione definiti. Per maggiori informazioni fare riferimento al
capitolo Progettazione dinamica.
La fase di calcolo che consente di unire il modello di progetto con il modello del terreno invece
esclusa dalla generazione automatica della Progettazione dinamica; lunione del modello di progetto
con il modello del terreno pu essere eseguita solamente avviando manualmente il comando di
generazione della planimetria di progetto.

E possibile definire delle polilinee di planimetria che rappresentano le linee di taglio per le sezioni. In
fase di inserimento delle piattaforme tipo e in fase di generazione della planimetria di progetto il
programma pu considerare le linee di taglio andando ad eliminare la parte eccedente. Questa
funzione molto utile nella progettazione di rampe negli svincoli poich consente di definire la linea
di taglio in planimetria la quale determina leliminazione automatica delle zone di sovrapposizione tra
lasse principale e la rampa.
Il ricalcolo delle sezioni trasversali nella zona dellintersezione viene eseguito dal comando che genera
la planimetria di progetto.
Il codice della polilinea di planimetria da considerare come polilinea di taglio deve essere definito nei
parametri di generazione della Progettazione dinamica; per maggiori informazioni fare riferimento
al capitolo Progettazione dinamica.

Dopo aver elaborato la planimetria di progetto pu essere utile ottenere un disegno che comprenda la
planimetria di progetto insieme alle curve di livello del modello matematico; questo comando consente
spezzare le curve di livello in corrispondenza della planimetria di progetto.

Questo comando consente di cancellare la planimetria di progetto del sottoprogetto dasse corrente.

Questa serie di comandi consentono di generare modelli tridimensionali, costituiti da polilinee e


triangoli, di elementi complessi come scarpate, cordoli, new-jersey, guard-rail ed altri.

Questo comando consente di costruire il modello tridimensionale di isole spartitraffico di qualunque


forma e in qualunque posizione; se la polilinea di riferimento una polilinea chiusa possibile anche
costruire i triangoli per il riempimento dell'area interna ai cordoli.

Selezionare la polilinea di planimetria che rappresenta il perimetro dell'isola su cui costruire i cordoli;
dalla finestra che compare impostare i seguenti parametri:
Cordolo: dimensioni per la costruzione del modello tridimensionale del cordolo.
Crea triangoli: consente di costruire i triangoli per la rappresentazione del modello; altrimenti calcolo
solo le polilinee di planimetria.
Sottoprogetto di rilievo: sottoprogetto di rilievo nel quale memorizzare i triangoli che rappresentano
il cordolo.
Layer triangoli: layer al quale assegnare i triangoli che rappresentano il cordolo.
Crea triangoli nell'area interna: consente di creare i triangoli per riempire l'area interna ai cordoli.

Layer triangoli interni: layer al quale assegnare i triangoli che rappresentano l'area interna.

Questo comando consente di creare automaticamente delle scarpate che, partendo da una polilinea
3D, si interrompono in corrispondenza di un modello a triangoli.

Una finestra consente di impostare le modalit di generazione delle scarpate:


Sottoprogetto origine: sottoprogetto di rilievo che rappresenta la situazione esistente; il
sottoprogetto sul quale si devono interrompere le scarpate.
Sottoprogetto progetto: sottoprogetto di rilievo nel quale vengono memorizzati i triangoli derivati
dal calcolo delle scarpate al sottoprogetto origine.
Pendenza sterro \ Pendenza rilevato: valori di pendenze nei tratti in sterro e nei tratti in rilevato.
Passo in curva: nel caso la polilinea di riferimento contenga dei tratti curvi, questi vengono
linearizzati con dei segmenti. Il valore richiesto indica la lunghezza dei segmenti di linearizzazione.
Crea triangoli: abilita la creazione dei triangoli e non solamente delle entit scarpata.
Riduzione numero di triangoli: attiva una procedura automatica di riduzione del numero dei
triangoli generati mediante lunione dei triangoli adiacenti con la stessa pendenza.
Layer: layer da assegnare ai triangoli creati.
Viene infine richiesto di indicare la polilinea 3D dalla quale generare le scarpate e la direzione di
generazione della superficie rispetto alla polilinea di riferimento.

Questo comando consente di costruire le scarpate che si trovano lungo l'asse in corrispondenza
dell'inizio e della fine di opere come ponti e viadotti.

Una finestra consente di impostare le modalit di generazione del 4 di cono:


Sottoprogetto origine: sottoprogetto che rappresenta la situazione attuale; quello sul quale devono
arrivare le scarpate.
Sottoprogetto progetto: sottoprogetto che conterr i triangoli derivati dal calcolo delle scarpate al
sottoprogetto origine.
Pendenza scarpata esterna: pendenza della scarpata verso l'esterno dell'asse.
Pendenza scarpata interna: pendenza della scarpata lungo l'asse.
Angoli arrotondati: possibile creare delle scarpate con gli angoli arrotondati; si pu definire il passo
di arrotondamento degli angoli che rappresenta la lunghezza dei segmenti di approssimazione.
Crea triangoli: se questa opzione attiva oltre alle scarpate vengono anche creati i triangoli a formare
il modello di progetto.
Layer: layer da assegnare ai triangoli creati.
Nella riga di comando del CAD indicare i due punti da cui generare le scarpate che formano i due
quarti di cono e la direzione verso cui devono essere create le scarpate interne.

Questo comando inserisce la segnaletica orizzontale di una strada in modo automatico partendo da
una polilinea in planimetria.

Una finestra consente di impostare le modalit di generazione delle strisce.


Dati linea: larghezza striscia e colore a scelta fra bianco, o, giallo.
Tipo linea: tipo della striscia da generare; possibile generare una linea continua, oppure, tratteggiata
con le lunghezze della linea e degli spazi personalizzabili; inoltre si pu generare una doppia linea.
Impostazioni inserimento: layer e sottoprogetto di destinazione.

Questo comando consente di costruire il modello di un new-jersey mediante estrusione lungo una
polilinea.

Una finestra consente di impostare i parametri di inserimento.


New-Jersey: possibile creare il New-Jersey a sinistra e/o a destra dellelemento di riferimento; lo
scostamento arco-corda necessario per linearizzare la polilinea negli eventuali tratti curvi.
Impostazioni inserimento: layer e sottoprogetto di destinazione.

Questo comando consente di costruire il modello di guard-rail mediante estrusione lungo una
polilinea.

Una finestra consente di impostare i parametri di inserimento.


Guard-Rail: possibile creare il guard-rail a sinistra o a destra dellelemento di riferimento ed
impostare il passo dinserimento dei paletti; lo scostamento arco-corda necessario per linearizzare la
polilinea negli eventuali tratti curvi.
Impostazioni inserimento: layer e sottoprogetto di destinazione.

Le funzionalit di idrologia ed idrografia sono in grado di fornire informazioni sulla morfologia del
territorio in relazione alla presenza dacqua, facilitando alcuni dei processi decisionali che sono
necessari per pianificare interventi di prevenzione o altro.
Gli stessi strumenti possono essere applicati ai modelli delle nuove progettazioni consentendo di
verificare direttamente la correttezza dei parametri progettuali in relazione, per esempio, al deflusso
dellacqua.

Sono disponibili diversi comandi in grado di restituire informazioni grafiche sulla presenza di
specifiche situazioni morfologiche e, pi in generale, sulla morfologia del modello del terreno a
triangoli.

E possibile ottenere una visualizzazione dei triangoli del modello in cui, per ogni triangolo, viene
disegnata una freccia che indica la direzione di massima pendenza del triangolo stesso. Oltre al disegno
della freccia possibile avere il testo che riporta la pendenza e il testo che riporta langolo di direzione.

Le impostazioni che regolano le modalit con cui ottenere il disegno della freccia di massima pendenza
sono le seguenti:
Sottoprogetto: sottoprogetto di rilievo a cui fanno riferimento le opzioni seguenti.
Visualizza vettori pendenze triangoli: attiva la visualizzazione, al centro di ogni triangolo, del
vettore di massima pendenza.
Vettore pendenza: parametri per il disegno della linea e della freccia di massima pendenza; la
lunghezza della linea di massima pendenza pu essere:
Fissa (mm): la linea di massima pendenza ha la stessa lunghezza in ogni triangolo.
Proporzionale: la lunghezza della linea di massima pendenza proporzionale alla pendenza stessa;
maggiore la pendenza, maggiore la lunghezza della linea. In questo caso, possibile impostare il
fattore di scala da utilizzare per adattare la lunghezza al tipo di disegno.
Testo pendenza: parametri per abilitare la visualizzazione del valore della pendenza e dellangolo di
direzione. E possibile impostare il numero di decimali, la dimensione dei caratteri, lo stile di testo ed il
colore.

Questo comando consente di ottenere la rappresentazione sul modello a triangoli di tutte le zone
piatte, zone in cui le differenze di quota tra i punti sono praticamente nulle. Queste zone possono
essere di particolare interesse in quanto in esse lacqua potrebbe ristagnare invece di defluire in altre
parti del modello. Se il modello a triangoli stato ottenuto dal progetto di una strada o di un incrocio,
questo comando consente di verificare il progetto in rapporto al comportamento dellacqua per evitare
zone di accumulo a svantaggio della sicurezza di marcia.

I parametri che controllano la procedura di calcolo delle zone piatte sono i seguenti:
Sottoprogetto: sottoprogetto di rilievo da elaborare.
Visualizza: tipo di aree piatte da visualizzare; le opzioni sono:
Tutte le aree piatte: vengono visualizzate tutti i tipi di aree piatte: di sommit, di depressione e
miste.
Aree di sommit: aree in cui tutti i punti esterni allarea hanno una quota inferiore.
Aree di depressione: aree in cui tutti i punti esterni allarea hanno una quota superiore.
Minima differenza di quota: minima differenza di quota tra i vertici per considerare la superficie
come piatta. Se tre punti hanno una differenza di quota tra loro inferiore alla minima allora la
superficie da loro determinata una zona piatta. Con questo valore possibile decidere quando una
superficie debba essere considerata piatta.
Area minima: minima superficie tale da poter essere considerata zona piatta. In questo modo,
possibile eliminare dalla visualizzazione aree piatte troppo piccole.
Area da elaborare: zona del modello da elaborare; lelaborazione pu avvenire su tutto il modello,
oppure, sulla superficie interna o esterna di un riparto.
Disegno: parametri da assegnare alle polilinee e ai tratteggi che delimitano le aree piatte; possibile
assegnare allarea evidenziata un riempimento solido, oppure, uno dei tratteggi caricati nel progetto,
definendo il fattore da scala con cui ripetere il motivo di tratteggio. Tutte le propriet di disegno
possono essere distinte tra le aree di sommit, quelle di depressione e quelle miste.

Questo comando consente di ottenere la visualizzazione interattiva del percorso seguito dallacqua sul
modello partendo dal punto nel quale si trova il cursore.

I parametri che controllano la procedura di calcolo sono i seguenti:


Sottoprogetto: sottoprogetto di rilievo da elaborare.
Direzione del percorso: direzione del possibile visualizzare il percorso dellacqua in due modi:
Verso il basso: dal punto indicato viene calcolato il percorso seguito dallacqua scendendo verso il
basso.
Verso lalto: dal punto indicato viene calcolato il percorso seguito dallacqua, dallalto, per arrivare
al punto indicato.
Modalit dinamica: attiva la visualizzazione interattiva del percorso seguito dallacqua rispetto alla
posizione del cursore.
Tolleranza: minima differenza di quota per considerare una superficie come non piatta in cui il
percorso dellacqua si arresta.
Disegno: parametri da assegnare alle polilinee che rappresentano il percorso dellacqua; possibile
personalizzare il layer, il colore e il tipo di linea.
Cliccando con il mouse sul punto desiderato, viene inserita nel disegno la polilinea corrispondente al
percorso seguito dallacqua partendo da quel punto.

Questo comando consente di ottenere la visualizzazione interattiva delle curve di livello muovendo il
cursore sopra il modello. Sulla base della posizione del cursore, viene calcolata la quota corrispondente
sul modello e, quindi, visualizza la curva di livello passante per quella quota e per quel punto.
Linterattivit del comando consente di muoversi liberamente con il cursore sul modello ed avere
istantaneamente la curva corrispondente; in questo modo si pu conoscere, per esempio, le zone che
saranno allagate se lacqua raggiunge un particolare punto del modello.
La flessibilit del comando tale, in ogni caso, da poterlo utilizzare in molte altre situazioni.

I parametri che controllano la procedura di calcolo sono i seguenti:


Sottoprogetto: sottoprogetto di rilievo da elaborare.
Disegno: parametri da assegnare alle polilinee che rappresentano le curve di livello; possibile
personalizzare il layer, il colore e il tipo di linea.
Modalit dinamica: attiva la visualizzazione interattiva della curva di livello rispetto alla posizione del
cursore.
Cliccando con il mouse sul punto desiderato, viene inserita nel disegno la curva di livello
corrispondente alla quota di quel punto.

La planimetria di tracciamento consente di ottenere in maniera automatica una quotatura dellintero


tracciato dasse. La generazione della planimetria di tracciamento completamente personalizzabile ed
offre la possibilit di creare diversi stili di quotatura. Diverse opzioni consentono di ottenere una

quotatura del tracciato secondo le necessit di ciascuno: per ogni tipologia di quotatura possibile
decidere quali dati quotare, la posizione, lo stile di testo, i nomi delle etichette, ecc.
Gli stili creati possono costituire una libreria utilizzabile in diversi progetti.

Uno stile di quotatura composto da un insieme di tipologie standard di quotatura, ciascuna delle
quali contiene delle propriet modificabili dallutente; esistono tipologie per la quotatura dei vertici del
tracciato, per la quotatura dei singoli elementi, ecc.

Il bottone Stili consente di accedere ad una finestra in cui nella parte superiore trovano posto i
comandi che consentono di gestire gli stili; una lista di selezione mostra lelenco degli stili disponibili e
consente di selezionare lo stile corrente.

Nuovo stile: crea un nuovo stile vuoto; viene richiesto di indicare il nome dello stile da creare.
Duplica stile: duplica uno stile esistente; viene richiesto di indicare il nome del nuovo stile.
Elimina stile: elimina lo stile corrente.
Importa stile: importa uno stile da un file esterno al progetto.
Esporta stile: esporta lo stile in un file esterno al progetto rendendolo disponibile per altri
lavori.
Nella parte sinistra della finestra vengono elencate, per lo stile corrente, le tipologie di quotature in
esso specificate; la parte destra della finestra visualizza le propriet relative al tipo di quotatura
attualmente selezionata. Le propriet sono di vario tipo e consentono di personalizzare layer, stile di
testo, dimensioni, simboli, ecc.

Per aggiungere una tipologia di quotatura allo stile corrente, selezionare la quotatura desiderata
dallelenco e premere il bottone
; la tipologia selezionata verr inserita nellelenco sottostante e le
relative propriet compariranno nella parte destra della finestra.

Il bottone

consente di rimuovere la tipologia di quotatura selezionata dallo stile corrente.

Le tipologie di quotature disponibili sono le seguenti:


Progressive: questa quotatura in grado di riportare una simbologia ed un testo corrispondente ad
intervalli di distanza predefiniti lungo l'asse. Serve per ottenere l'indicazione dei punti kilometrici ed
ettometrici lungo il tracciato; la quotatura consente di definire un intervallo principale (kilometrica)
ed un intervallo secondario ciascuno dei quali con un proprio simbolo ed un proprio testo.
Punti di minimo e massimo: questa quotatura riporta una simbologia lungo il tracciato in
corrispondenza dei punti di minimo e massimo relativo desunti dallandamento altimetrico
dellasse.

Tabelle vertici: attraverso questa quotatura possibile ottenere delle tabelle che riportano le
coordinate ed altre informazioni sui vertici del tracciato; numerose opzioni consentono di
controllare la posizione delle tabelle, le dimensioni e i dati da visualizzare.
Tabelle raccordi: questa quotatura in grado di generare le tabelle relative alle curve circolari
presenti nel tracciato; anche in questo caso numerose opzioni consentono di soddisfare tutte le
esigenze di quotatura.
Tabelle raccordi ferroviari: anche questa quotatura riguarda le curve circolare ma include inoltre
informazioni tipiche dei progetti ferroviari quali la velocit, il sovralzo, la lunghezza dei raccordi
parabolici, lo scostamento, ecc.
Tabelle clotoidi: questa quotatura permette di generare le tabelle relative alle clotoidi presenti nel
tracciato; numerose opzioni consentono di soddisfare tutte le esigenze di quotatura.
Quotatura rettifili: questa quotatura molto semplice sui rettifili riporta la loro lunghezza.
Quotatura raccordi: la quotatura dei raccordi in grado di riportare informazioni come il raggio,
langolo, lo sviluppo di ogni curva.
Quotatura clotoidi: la quotatura delle clotodi genera un disegno che riporta tutte le informazioni
principali della clotoide come il parametro A, lo sviluppo, la lunghezza delle tangenti lunga e corta,
ecc.
Quotatura parabole: come per le clotoidi questa quotatura in grado di riportare tutti i dati
fondamentali della parabola.
Punti di tangenza: in corrispondenza dei punti di tangenza degli elementi questa quotatura riporta
informazioni come la progressiva e il parametro di riferimento dell'elemento (raggio per le curve,
parametro A per le clotoidi).
Vertici raccordi altimetrici: questa quotatura riporta lungo il tracciato le informazioni desunte
dalla progettazione altimetrica dello stesso; vengono riportati i vertici delle livellette e i punti di
tangenza delle curve verticali.
Angolo tra rettifili: permette di quotare l'angolo di deviazione dei rettifili.
Gli stili vengono memorizzati nella cartella Styles del programma e sono comuni a tutti i progetti.

Ad ogni asse del progetto possibile associare lo stile desiderato e ottenere il disegno corrispondente.

Dalla finestra possibile selezionare, per ogni asse, lo stile di quotatura tra quelli previsti. Attraverso la
colonna Elabora poi possibile decidere per quali assi eseguire la generazione della planimetria di
tracciamento.

Per cancellare uno o pi elementi della planimetria di tracciamento dalla finestra del CAD grafico
possibile utilizzare il comando di cancellazione usato per cancellare qualsiasi tipo di entit.

Oltre ai comandi di quotatura tipici del CAD sono disponibili due comandi appositamente pensati per
eseguire delle particolari quotature rispetto ad un asse:
Distanza punto-Asse
Annotazioni su asse

Questo comando consente di creare una quotatura che indica la distanza di un punto rispetto ad un
asse e la progressiva della perpendicolare allasse passante per il punto stesso.

Viene richiesto di selezionare il tipo di etichette da riportare, lasse di riferimento e la posizione del
punto da quotare.

Questo comando consente creare unannotazione da inserire lungo lasse in modo che indichi un
punto preciso dellasse stesso.

Viene richiesto di indicare lasse di riferimento, i punti della linea direttrice e fino a tre righe di testo di
annotazione.

I comandi per il picchettamento consentono di determinare la posizione di punti topografici sulla base
del tracciato dasse, della progettazione altimetrica e delle sezioni trasversali.
Diverse procedure consentono di dare una risposta alle diverse esigenze che si determinano arrivati
alla fase di costruzione effettiva dell'opera.

Sulla base dei dati di progetto, asse, profilo e sezioni, possibile ottenere automaticamente i punti
topografici che rappresentano elementi specifici della progettazione. I punti ottenuti possono essere
utili per eseguire il tracciamento oppure per costruire il modello del progetto partendo dalle sezioni
trasversali.

Con questa elaborazione vengono creati dei punti lungo l'asse e perpendicolarmente ad esso secondo
diverse opzioni.
Specificare il sottoprogetto di rilievo nel quale memorizzare i punti calcolati e attivare lopzione
Picchetti dasse.

Le opzioni di estrazione dei punti topografici sono organizzate in schede.

I parametri di questa scheda consentono di definire la posizione planimetrica dei punti da calcolare.
Passo picchetti: vengono creati dei punti topografici lungo l'asse alla distanza specificata;
Punti sulle estremit elementi planimetrici: vengono creati dei punti topografici nei punti di
tangenza degli elementi planimetrici;
Punti sulle sezioni: vengono creati dei punti topografici in corrispondenza della posizione delle
sezioni;

Punti in asse: in base alla posizione lungo l'asse, determinata dalle opzioni precedenti, vengono creati
i punti topografici esattamente sull'asse.
Punti a sinistra/destra: in base alla posizione lungo l'asse, determinata dalle opzioni precedenti,
vengono creati i punti topografici a sinistra e/o a destra dell'asse; possibile specificare la distanza
dall'asse oppure una polilinea di planimetria sulla quale verranno inseriti; necessario impostare il
codice della polilinea di planimetria di riferimento.

Questa scheda consente di impostare la modalit con cui vengono determinate le quote dei punti
generati.
Calcola quota: attivare questa opzione per consentire il calcolo della quota dei punti; possibile
memorizzare la quota calcolata come quota principale del punto (opzione Quota) oppure come
seconda quota (opzione Seconda quota). Le quote possono essere determinate utilizzando:
Livellette e raccordi: le quote vengono interpolate dal progetto altimetrico costituito dalle
livellette e dai raccordi verticali. Alla quota interpolata possibile applicare il valore di
sopraelevazione corrispondente alla progressiva di calcolo.
Elemento di sezione: le quote vengono interpolate da un elemento di sezione di riferimento.
Quota da sommare alla quota calcolata: valore da sommare alla quota calcolata.

Mediante questa scheda possibile impostare il tratto su cui eseguire il picchettamento; possibile
definire il tratto entro cui eseguire il calcolo specificando:

Progressiva iniziale e finale


Sezione iniziale e finale
Elemento planimetrico iniziale e finale
Posizione iniziale e finale

Questo comando consente di creare dei punti topografici in corrispondenza della posizione
planimetrica delle sezioni trasversali; i punti vengono estratti sulla base di un elemento di sezione
presente nelle sezioni stesse; possibile ottenere i punti in corrispondenza dei vertici dellelemento di
sezione oppure a intervalli definiti.
Specificare il sottoprogetto di rilievo nel quale memorizzare i punti calcolati e attivare lopzione
Elemento di sezione.

Indicare lelemento di sezione di riferimento dal quale estrarre le posizioni dei punti topografici;
specificare infine se si desidera creare i punti in corrispondenza dei vertici dellelemento oppure a
intervalli costanti.

I punti topografici possono essere collegati ad un asse di riferimento e stabilire una relazione sulla base
della posizione dei punti e della progressiva e offset sullasse.

Questo comando consente di inserire un punto topografico impostando progressiva e la distanza


rispetto ad un asse di riferimento.

Specificare nella finestra lasse di riferimento e se assegnare una quota ai punti topografici; la quota
pu essere interpolata dal progetto altimetrico costituito da livelle e raccordi verticali o da un elemento
di sezione.
Il comando prosegue nella riga di comando con la richiesta della progressiva e delloffset dallasse.

Questo comando consente di calcolare la progressiva e l'offset, rispetto ad un asse di riferimento, di


un gruppo di punti topografici.

Specificare nella finestra lasse di riferimento e se assegnare una nuova quota ai punti topografici; la
quota pu essere interpolata dal progetto altimetrico costituito da livelle e raccordi verticali o da un
elemento di sezione.
Lopzione Utilizza asse definito dal punto permette, ai punti che sono gi stati associati ad un asse,
di continuare il proprio asse associato anzich lasse di riferimento definito.

La tabella dei punti topografici prevede una scheda specifica nella quale possibile gestire la relazione
tra i punti topografici ed il loro asse di riferimento. La tabella riporta, per ogni punto, la progressiva e
loffset e lasse di riferimento.
Nel menu locale sono disponibili dei comandi che consentono di ricalcolare la posizione dei punti
sulla base della progressiva e delloffset oppure di ricalcolare la progressiva e loffset sulla base della
posizione.

Questo comando consente, stabilito un asse di riferimento, di ricavare delle informazioni rispetto alla
posizione dei punti indicati.

Indicare la posizione del punto per il quale calcolare le informazioni; il bottone Crea punto consente
di inserire un punto topografico nel sottoprogetto di rilievo corrente in corrispondenza della posizione
indicata.

Questo comando consente di creare un punto topografico indicando la posizione allinterno della
finestra grafica delle sezioni trasversali; lascissa indicata nel sistema cartesiano delle sezioni permette
di determinare la posizione planimetrica del punto, mentre lordinata rappresenta leffettiva quota;
qualora le opzioni di picchettamento automatico non siano sufficienti a generare i punti richiesti, con
la modalit manuale possibile picchettare qualsiasi posizione mediante indicazione direttamente nella
finestra delle sezioni.

Indicare la posizione del punto allinterno della finestra grafica delle sezioni e impostare il nome del
punto topografico.

La finestra grafica del profilo longitudinale visualizza la vista longitudinale di un tracciato; il disegno
del profilo comprende la visualizzazione di:

quote di terreno e progetto in corrispondenza delle sezioni trasversali


tracciato altimetrico costituito da livellette e raccordi verticali
profili aggiuntivi
polilinee di profilo

Nella finestra possibile gestire la progettazione altimetrica del tracciato dasse corrispondente e
gestire le quote di progetto di elementi specifici come fossi, muri, ecc.
Nella finestra presente in forma completa il sistema CAD con tutte le sue funzionalit e con la
possibilit di gestire una scala diversa per le distanze e per le quote; i layer sono distinti dai layer della
finestra grafica della planimetria.
Dalla finestra possibile generare il disegno finale del profilo completo di tutte le quotature e
annotazioni.

Nei dati generali del profilo sono raggruppati una serie di impostazioni e parametri relativi alla
gestione del profilo del sottoprogetto di asse.

I dati sono organizzati in schede e sono spiegati dettagliatamente nel capitolo Dati generali e
parametri dellasse allinizio di questo manuale. La scheda Parametri profilo contiene dei parametri
generali di funzionamento e di visualizzazione del profilo.

Scale: scala per le quote e le distanze.


Quota di riferimento: quota di riferimento per il disegno del profilo.
Progressiva iniziale: progressiva di inizio del profilo.
Gruppo di Livellette e raccordi attivo: consente di impostare il gruppo di livellette e raccordi
correntemente attivo.
Asse di riferimento per quotature: Nella generazione del disegno finale del profilo longitudinale
possibile aggiungere alcune quotature relative ad un altro asse presente nel progetto. Tale opzione
diventa particolarmente utile nel caso di tracciati paralleli o pseudo tali poich consente di verificare,
ad ogni progressiva, gli elementi di tracciato presenti nellasse secondario o le progressive
corrispondenti.

Le sezioni trasversali vengono rappresentate, nella finestra grafica del profilo, come una linea spezzata
in cui ogni vertice corrisponde ad una sezione trasversale; il disegno di ogni sezione trasversale
composto dai seguenti elementi base:
linea verticale, in corrispondenza della progressiva della sezione, dalla quota di riferimento alla
quota di terreno;
linea tra la quota di terreno della sezione e la quota di terreno della sezione successiva.
linea tra la quota di progetto della sezione, se definita, e la quota di progetto della sezione
successiva, se definita.
La linea spezzata risultante dallunione delle quote di terreno viene denominata profilo di terreno,
mentre la linea risultante dallunione delle quote di progetto viene denominata profilo di progetto.
Le modalit di disegno dei profili possono essere controllate dalla finestra Codici profilo.

La tabella Profilo/Sezioni riporta lelenco delle sezioni trasversali presenti nel sottoprogetto di asse
corrente. La tabella si trova allinterno di un pannello orizzontale che si attiva dalla barra degli
strumenti laterale.

Per una descrizione dettagliata della tabella e del suo funzionamento fare riferimento al paragrafo
Sezioni trasversali & Volumi del capitolo Smart Design System.

Questo comando consente di inserire un picchetto di profilo di terreno o di progetto dalla finestra
grafica.

Indicare la posizione del picchetto, la quota di terreno e la quota di progetto. Il comando continua con
la richiesta dei picchetti successivi.

I vertici dei profili possono essere modificati dalla finestra grafica del profilo attraverso lo
spostamento dei grip che compaiono dopo la selezione; i grip consentono di modificare le progressive
e le quote delle sezioni trasversali.

La cancellazione, dalla finestra grafica, delle linee che identificano il profilo aggiuntivo corrisponde alla
cancellazione del vertice dalla tabella.

La tabella per linterruzione del profilo consente di definire delle zone in cui non disegnare il profilo di
progetto.

Nelle prime due colonne della tabella viene riportato il tratto composto da due sezioni consecutive;
licona, nella colonna Profilo, indica se disegnare il profilo di progetto nel tratto corrispondente.
Per cambiare lo stato sufficiente cliccare in corrispondenza dell'icona; lo stato viene cambiato per la
riga corrente o per tutte le righe selezionate.

Le tabelle dei codici del profilo consentono di impostare alcuni parametri di visualizzazione e di
gestione dei profili longitudinali.

I dati sono divisi in schede.

In questa tabella vengono elencati tutti i gruppi di livellette e raccordi disponibili. Per ognuno di questi
possibile impostare una descrizione personalizzata.

Nella tabella vengono riportate le entit gestite dal modulo di profilo longitudinale. Ognuna di esse
contraddistinta da un codice non modificabile che serve per poterle richiamare in alcune elaborazioni.
Per le varie entit possibile intervenire sui dati seguenti:
Descrizione: descrizione associata; pu essere modificata solo per i profili aggiuntivi.
TrV: imposta il disegno dei tratti verticali del profilo.
TrI: imposta il disegno dei tratti inclinati, tra un vertice e laltro.
Offset: valore da aggiungere al numero della sezione per ottenerne il nome qualora questo non sia
stato inserito. Da utilizzare nel caso il profilo inizi da un certo numero di sezione e non
necessariamente da 1.

In questa tabella vengono riportati i codici e le relative descrizioni che possono essere richiamati nella
tabella dei Dati aggiuntivi e nel cartiglio del profilo.

In questa tabella possibile gestirei i codici delle polilinee di profilo. I dati proposti sono i seguenti:
Codice: codice della polilinea.
Descrizione: descrizione estesa della polilinea.
TrV: imposta il disegno dei tratti verticali in corrispondenza dei vertici della polilinea.
Flag sezione: non disponibile.
Layer: layer a cui assegnare la polilinea.

I profili aggiuntivi sono delle linee di profilo utilizzate per indicare per esempio il profilo di fossi, di
muri, cigli strada, scarpate.
I profili aggiuntivi possono essere inseriti manualmente dalla tabella specifica o direttamente dal CAD
grafico. Esistono inoltre delle funzioni per calcolare o estrarre i profili aggiuntivi dalle sezioni, dal
modello matematico, etc.
Sono disponibili quattro profili aggiuntivi denominati: 2 linea, 3 linea, 4 linea e 5 linea. I nomi dei
profili aggiuntivi possono essere modificati dalla finestra Codici di profilo.

I profili aggiuntivi vengono rappresentati, nella finestra grafica del profilo, come una linea spezzata i
cui vertici corrispondono ai vertici del profilo; per ogni punto viene disegnata una linea verticale, alla
progressiva del punto, dalla quota di riferimento alla quota del punto; inoltre viene disegnata una
seconda linea che unisce la quota del punto con la quota del punto successivo.
Le modalit di disegno dei profili aggiuntivi possono essere controllate dalla finestra Codici profilo.

Ogni elemento della tabella corrisponde ad un punto del profilo aggiuntivo. La tabella riporta le
informazioni seguenti:

Num.: numero progressivo del punto di profilo.


Nome: nome del punto di profilo.
Dist.Prog.: distanza progressiva del punto di profilo.
Dist.Parz.: distanza parziale tra i punti del profilo.
Quota: quota del punto di profilo.
Commento: commento aggiuntivo al punto.

Questo comando consente di inserire un picchetto di profilo aggiuntivo dalla finestra grafica.

Indicare la posizione del picchetto e la quota corrispondente. Il comando continua con la richiesta dei
picchetti successivi.

I vertici dei profili aggiuntivi possono essere modificati dalla finestra grafica del profilo attraverso lo
spostamento dei grip che compaiono dopo la selezione; i grip consentono di modificare le progressive
e le quote dei vertici.

La cancellazione, dalla finestra grafica, delle linee che identificano un profilo aggiuntivo corrisponde
alla cancellazione del vertice dalla tabella.

Le polilinee di profilo sono un particolare tipo di polilinee, appartenenti al sottoprogetto dasse e


visualizzate nella finestra grafica del profilo, che hanno le seguenti caratteristiche:

sono identificate da un codice


possono essere disegnate o essere ottenute dalla trasformazione di polilinee di disegno
possono essere il risultato di elaborazioni specifiche
possono essere utilizzate per controllare il comportamento delle piattaforme tipo

Le polilinee di profilo possiedono, come caratteristica principale, un codice che consente la loro
identificazione nelle procedure di calcolo e di annotazione automatica.
I codici delle polilinee di profilo possono essere definite nella scheda Polilinee di profilo della
finestra Codici di profilo.

Le polilinee di profilo si possono inserire come delle normali polilinee con la sola differenza che viene
richiesto di indicare il codice associato alla polilinea.

Inserire il codice della polilinea oppure premere INVIO per visualizzare lelenco completo dei codici
definiti. La polilinea di profilo viene automaticamente assegnata al layer corrispondente definito nella
tabella dei codici delle polilinee di profilo.

Questo comando permette di modificare il codice ad uno o pi polilinee di profilo.

Selezionare le polilinee di profilo alle quali cambiare il codice; specificare il nuovo codice che devono
assumere le polilinee selezionate.

La proiezione di polilinee o assi sul profilo longitudinale consente di ottenere una polilinea di profilo
attraverso la proiezione, sul profilo stesso, di un altro asse o di una polilinea di planimetria. In questo
modo possibile visualizzare sul profilo l'andamento altimetrico di altri assi o di cigli di altri assi per
poter correttamente stabilire la progettazione altimetrica dell'asse corrente.

Si possono impostare i seguenti parametri:


Polilinea da creare: codice da assegnare alla polilinea da creare.
Asse da proiettare: sottoprogetto di asse che deve essere proiettato sul profilo dell'asse corrente;
selezionare questa opzione anche se si vuole proiettare sull'asse corrente una polilinea di planimetria.
Infatti le polilinee di planimetrie appartengono al sottoprogetto di asse e non sono comuni a tutto il
progetto.
Polilinea da proiettare: codice della polilinea di planimetria da proiettare sul profilo dell'asse
corrente.
Massima distanza di ricerca: valore massimo di distanza tra l'asse corrente e l'asse da proiettare o la
polilinea da proiettare. Quando la distanza dell'asse da proiettare, o la polilinea da proiettare,
superiore al valore impostato, la polilinea di profilo calcolata viene interrotta, salvo essere ripresa in un
altro punto dell'asse.
Area di ricerca: zona da cui eseguire la proiezione; le scelte possibili sono:
Destra e sinistra: vengono proiettati gli elementi (polilinee, assi) sia che si trovino sulla destra che
sulla sinistra rispetto all'asse corrente.
Destra: vengono proiettati gli elementi (polilinee, assi) che si trovano solo sulla destra rispetto
all'asse corrente.
Sinistra: vengono proiettati gli elementi (polilinee, assi) che si trovano solo sulla sinistra rispetto
all'asse corrente.
Passo di avanzamento nei rettifili: passo di avanzamento da utilizzare lungo i rettifili per stabilire i
punti sui quali eseguire la proiezione.
Scostamento arco-corda: massimo scostamento tra arco e corda da considerare nella linearizzazione
delle curve presenti nellelemento di riferimento.

Questo comando consente di cancellare tutte le polilinee di profilo presenti nella finestra grafica di
profilo corrente.

La procedura di calcolo delle quote del profilo permette il calcolo delle quote in corrispondenza dei
vertici e dei picchetti dei profili. Le quote dei profili possono essere calcolate da dati topografici come
modelli a triangoli, punti topografici, nuvole di dati o DEM, ma anche dalle livellette e raccordi
verticali o, infine, dalle polilinee di profilo.
La procedura di calcolo richiede che i profili siano gi stati inseriti e definiti; necessario che i profili
da calcolare includano dei vertici o picchetti con delle specifiche progressive.

Le impostazioni di calcolo avvengono attraverso una procedura guidata composta da una serie di
passaggi.

Nel primo passaggio della procedura guidata possibile selezionare il tipo di profilo a cui calcolare le
quote. E possibile calcolare:
quote di terreno delle sezioni trasversali (profilo di terreno)
quote di progetto delle sezioni trasversali (profilo di progetto)
quote dei profili aggiuntivi

In questo passaggio possibile scegliere il tipo di calcolo e la sorgente di dati di riferimento. Le


modalit di calcolo possibili sono:

Modello matematico
Nuvola di dati
DEM
Punti topografici
Livellette e raccordi altimetrici
Polilinea di profilo
Sezioni trasversali

Questa modalit di calcolo utilizza i dati presenti in un sottoprogetto di rilievo; le quote dei profili
vengono interpolate dal modello a triangoli. Selezionare il sottoprogetto di rilievo che contiene il
modello a triangoli di riferimento.

Questa modalit di calcolo utilizza i dati presenti nella nuvola di dati; le quote dei profili vengono
interpolate dai dati della nuvola. Per le nuvole di punti possibile impostare il parametro Tolleranza

che rappresenta la massima distanza entro cui ricercare dei punti da utilizzare per il calcolo della quota.
La quota viene determinata dal punto della nuvola pi vicino, rispetto alla posizione planimetrica del
centro della sezione trasversale, tra tutti i punti allinterno della distanza di ricerca. La tolleranza un
valore direttamente riconducibile alla densit dei punti della nuvola. E conveniente impostare un
valore similare alla distanza media tra i punti presenti nella nuvola. Selezionare la nuvola di dati di
riferimento.

Questa modalit di calcolo utilizza i dati presenti in un DEM; le quote dei profili vengono interpolate
dalla superficie del DEM. Selezionare il DEM di riferimento.

Questa modalit di calcolo, si basa sui punti topografici presenti in un sottoprogetto di rilievo; le quote
dei profili vengono determinate dal punto topografico pi vicino, entro la tolleranza specificata, alla
posizione planimetrica del centro delle sezioni stesse. Selezionare il sottoprogetto di rilievo che
contiene i punti topografici di riferimento.

Le quote vengono calcolate dallinterpolazione sulle livellette e raccordi presenti nel gruppo di
livellette e raccordi selezionato. Selezionare il gruppo di livellette e raccordi da utilizzare come
riferimento.

Le quote vengono calcolata dallinterpolazione sulla polilinea di profilo selezionata; specificare il


codice della polilinea di profilo da utilizzare come riferimento per il calcolo.

Con questa modalit di calcolo le quote di terreno e progetto delle sezioni trasversali vengono ricavate
da un elemento presente nelle sezioni stesse; viene interpolata la quota dellelemento di sezione in
corrispondenza dellasse centrale.

Nellultimo passaggio della procedura possibile stabilire il gruppo di sezioni per il quale eseguire il
calcolo delle quote. Il campo Quota da sommare alla quota calcolata consente di sommare, alle
quote calcolate, un ulteriore differenza di quota.

La progettazione dinamica in grado di calcolare autonomamente le quote del profilo di terreno sulla
base delle impostazioni di calcolo definite. Per maggiori informazioni fare riferimento al capitolo
Progettazione dinamica.

La procedura di estrazione consente di creare nuovi profili e polilinee di profilo da dati presenti nelle
tre finestre della progettazione: planimetria, profilo e sezioni.

Le impostazioni di calcolo avvengono attraverso una procedura guidata composta da una serie di
passaggi.

Nel primo passaggio della procedura guidata possibile selezionare il tipo di profilo a cui calcolare le
quote: possibile calcolare profili di terreno, di progetto, aggiuntivi e polilinee di profilo.
La modalit Proiezione/Intersezione dati rilievo consente di ottenere, nel disegno del profilo, i
riferimenti delle intersezioni del tracciato con le polilinee di rilievo e i riferimenti della proiezione sul
tracciato di punti topografici.
Il campo Quota da sommare alla quota calcolata consente di sommare, alle quote calcolate, un
ulteriore differenza di quota.

In questo passaggio possibile definire la finestra grafica che contiene i dati da elaborare per creare il
nuovo profilo.

Se, come sorgente dei dati di riferimento, stata selezionata la finestra della planimetria, le modalit di
calcolo possibili sono le seguenti:

Modello matematico
Polilinea di rilievo
Polilinea di planimetria
Fascia di rilievo
DEM
Nuvola di dati
Proiezione/Intersezione rilievo su asse

Questa modalit calcola un profilo, o una polilinea di profilo, dallintersezione del tracciato
planimetrico con i dati del modello matematico; il profilo generato in questo modo rappresenta il
profilo reale in quanto vengono riportate tutte le intersezioni del tracciato con il modello matematico e
non solamente le quote in corrispondenza della posizione delle sezioni.
Il profilo pu essere ricavato dallintersezione del tracciato con il modello a triangoli, con le linee di
vincolo o con le curve di livello. Nel caso di estrazione dal modello a triangoli possibile ottenere il
profilo esattamente in corrispondenza del tracciato planimetrico oppure a una distanza costante da
esso.
Selezionare il sottoprogetto di rilievo contenente i dati di riferimento.

Questa modalit consente di calcolare profilo, o una polilinea di profilo, in due modalit:
Intersezione: il profilo viene ottenuto dallintersezione del tracciato planimetrico con le polilinee di
rilievo presenti nel sottoprogetto di rilievo.
Proiezione: il profilo viene ottenuto dalla proiezione dei vertici di una polilinea di rilievo, di cui
possibile specificare il codice, sul tracciato planimetrico. Vengono proiettati solamente i vertici della
polilinea la cui distanza dal tracciato inferiore al limite fissato dalla larghezza della fascia.
Selezionare il sottoprogetto di rilievo contenente le polilinee di rilievo.

Questa modalit consente di calcolare profilo, o una polilinea di profilo, in due modalit:
Intersezione: il profilo viene ottenuto dallintersezione del tracciato planimetrico con le polilinee di
planimetria presenti nel sottoprogetto di rilievo.
Proiezione: il profilo viene ottenuto dalla proiezione dei vertici di una polilinea di planimetria
dellasse corrente, di cui possibile specificare il codice, sul tracciato planimetrico. Vengono
proiettati solamente i vertici della polilinea la cui distanza dal tracciato inferiore al limite fissato
dalla larghezza della fascia.

Il profilo viene ottenuto dalla proiezione dei punti topografici la cui distanza dal tracciato planimetrico
inferiore al limite fissato dalla larghezza della fascia. Lopzione Sposta punti su asse muove i punti
utilizzati per il calcolo del profilo in corrispondenza del tracciato di riferimento.
Selezionare il sottoprogetto di rilievo contenente i punti topografici.

Questa modalit calcola una polilinea di profilo dallintersezione del tracciato planimetrico con la
griglia regolare del DEM; il profilo generato in questo modo rappresenta il profilo reale in quanto
vengono riportate tutte le intersezioni del tracciato con il DEM e non solamente le quote in
corrispondenza della posizione delle sezioni.
Selezionare il DEM di riferimento.

Il profilo viene ottenuto dalla proiezione dei punti della nuvola di dati la cui distanza dal tracciato
planimetrico inferiore al limite fissato dalla larghezza della fascia; la larghezza della fascia un valore
direttamente riconducibile alla densit dei punti della nuvola. E conveniente impostare un valore
similare alla distanza media tra i punti presenti nella nuvola.
Lopzione Riduzione numero vertici applica una riduzione automatica dei vertici della polilinea di
profilo che sono allineati; un vertice allineato quando, rispetto ad una tolleranza di allineamento,
giace sulla retta formata dal vertice precedente e successivo.
Selezionare la nuvola di dati contenente i punti di riferimento.

Questa modalit di calcolo esegue due distinte elaborazioni:


Proiezione: i punti topografici del sottoprogetto di rilievo indicato, la cui distanza dal tracciato
planimetrico inferiore al limite fissato dalla larghezza della fascia, vengono proiettati sul disegno del
profilo e rappresentati con un simbolo ed unannotazione specifica che riporta la progressiva, la quota,
il nome e la descrizione.
Intersezione: vengono calcolate, e disegnate nel profilo, le intersezioni tra il tracciato planimetrico e
le polilinee di rilievo presenti nel sottoprogetto di rilievo di riferimento.
Il bottone Simboli da codici di rilievo consente di definire, per ogni codice di rilievo, la modalit
con cui rappresentare lintersezione e la proiezione nella finestra grafica del profilo; possibile definire
il simbolo/blocco da utilizzare, la sua dimensione, i testi da visualizzare e le loro dimensioni.

Se, come sorgente dei dati di riferimento, stata selezionata la finestra del profilo, le modalit di
calcolo possibili sono le seguenti:

Profilo di terreno
Profilo di progetto
Polilinea di profilo
Profili aggiuntivi

Selezionare il dato di riferimento da cui calcolare il nuovo profilo.

Se, come sorgente dei dati di riferimento, stata selezionata la finestra delle sezioni, le modalit di
calcolo possibili sono le seguenti:
Sezioni
Flag sezioni

Il profilo viene calcolato dalla progressiva delle sezioni trasversali e dalla quota interpolata, sul punto
dasse, sullelemento di sezione indicato.

Il profilo viene calcolato dalla progressiva delle sezioni trasversali e dalla quota di un vertice di un
elemento di sezione contraddistinto dal flag indicato.
La ricerca del punto pu avvenire su tutta la sezione o solo sulla parte a sinistra o a destra dellasse.

Questo tipo di calcolo consente di ottenere, nel disegno del profilo, i riferimenti delle intersezioni del
tracciato con le polilinee di rilievo e i riferimenti della proiezione sul tracciato di punti topografici.

Fare riferimento al paragrafo Estrazione di nuovi profili per una spiegazione dettagliata sulle
modalit e sui parametri di funzionamento di questo comando.

Il calcolo di intersezione di assi sul profilo consente di ricavare un riferimento sul disegno del profilo
longitudinale; il riferimento viene calcolato sulla base dell'intersezione dell'asse, a cui si riferisce il
profilo, con un altro asse o con una polilinea di planimetria.
Pu essere utile, in generale, in tutti quei casi in cui si abbia necessit di ricavare l'intersezione dell'asse
con qualche elemento planimetrico; nel caso di sottopassi e cavalcavia, per esempio, estremamente
importante conoscere la quota altimetrica nel punto di intersezione dei due assi al fine di poter
decidere la quota di progetto del sottopasso o del cavalcavia. Un altro esempio pu essere quello della
condotta che attraversa l'asse progettato: nella progettazione altimetrica utile conoscere la posizione
in cui avviene l'attraversamento per tenerne debitamente conto.

Dalla finestra che compare impostare i parametri seguenti:


Asse da intersecare: asse con cui deve essere eseguita l'intersezione; selezionare questa opzione
anche se si vuole intersecare l'asse corrente con una polilinea di planimetria. Infatti le polilinee di
planimetrie appartengono al sottoprogetto di asse e non sono comuni a tutto il progetto.
Interseca con una polilinea dell'asse: attivare questa opzione se si desidera eseguire l'intersezione
dell'asse corrente non con un altro asse (opzione precedente) ma con una polilinea di planimetria.
Polilinea da intersecare: codice della polilinea di planimetria da intersecare con l'asse corrente.
Scostamento arco-corda: massimo scostamento tra arco e corda da considerare nella linearizzazione
delle curve presenti nellelemento di riferimento.
Simbolo da utilizzare come riferimento: simbolo con cui rappresentare l'intersezione calcolata.
Layer: layer su cui memorizzare il simbolo.

Un tracciato altimetrico una successione di livellette e raccordi altimetrici, di tipo circolare e


parabolico, che stabilisce le quote di progetto per tutto la lunghezza dellasse; la presenza del tracciato
consente a, tutte le elaborazioni di calcolo, di conoscere la quota di progetto a qualsiasi progressiva.
Il tracciato altimetrico viene utilizzato per:
Il calcolo delle quote di progetto delle sezioni a cui inserire le piattaforme tipo;
Il calcolo della planimetria di progetto mediante estrusione delle piattaforme tipo lungo lasse
planimetrico e alle quote definite dal tracciato altimetrico
La creazione di polilinee di planimetria e profilo basate sulle quote di progetto dellasse
Il calcolo di punti topografici per il tracciamento del progetto

Allinterno dello stesso profilo ci sono 10 gruppi che possono contenere progettazioni altimetriche
(livellette e raccordi) distinte. In questo modo, possibile progettare, all'interno dello stesso profilo,
non solo le quote della strada ma anche le quote dei fossi, dei muri, degli scavi per le reti, etc. In fase
di interpolazione delle quote possibile stabilire il gruppo da utilizzare.
Come per i sottoprogetti, esiste il gruppo corrente che identifica il gruppo nel quale si sta lavorando
e all'interno del quale vengono inseriti i nuovi elementi (livellette e raccordi).

Il gruppo corrente identifica il gruppo nel quale si sta lavorando e allinterno del quale vengono
inseriti i nuovi elementi (livellette e raccordi).
Il gruppo attivo pu essere impostato dalla finestra dei Dati generali del profilo e dalla barra di stato
Livellette e raccordi.

Nel controllo Gruppo di Livellette e raccordi attivo impostare il gruppo di livellette e raccordi da
rendere corrente.

Il gruppo corrente pu essere impostato anche dalla barra di stato che si trova nella parte inferiore
della finestra grafica del profilo.

Dalla lista di selezione, presente nella barra di stato, impostare il gruppo di livellette e raccordi da
rendere corrente.

Dalla lista di selezione, presente nella barra di stato, possibile gestire la visibilit di tutti i gruppi di
livellette e raccordi.

Per copiare gli elementi di un gruppo di livellette e raccordi su un altro gruppo, aprire il pannello
Tracciato dello Smart Design System e la scheda Elementi altimetrici.

Il bottone
Copia gruppo permette di copiare gli elementi di un gruppo di profilo di progetto
allinterno di un altro gruppo, sempre dellasse corrente.

La progettazione altimetrica della strada avviene mediante inserimento delle livellette e dei raccordi
altimetrici. Il programma in grado di estrarre automaticamente le quote di progetto dei picchetti in
funzione delle quote delle livellette.
Per la progettazione di profili idraulici disponibile una modalit di lavoro che consente di inserire le
livellette con salti di fondo.
Linserimento e la modifica delle livellette e dei raccordi altimetrici pu avvenire direttamente dalla
finestra grafica, oppure, da una finestra specifica che consente di gestire tutti i dati analiticamente.

Linserimento di una livelletta altimetrica pu avvenire secondo diverse modalit:

per due punti;


per punto iniziale, pendenza e lunghezza;
per punto finale, pendenza e lunghezza;
per punto e tangenza ad una curva;
per pendenza e tangenza ad una curva;

per tangenza a due curve;


Se stata impostata la normativa ed il tipo di strada, durante linserimento delle livellette per due
punti, viene automaticamente inserito un raccordo altimetrico avente il raggio minimo richiesto dalla
normativa.

Indicare il primo e il secondo punto di passaggio della livelletta.

Indicare il primo punto, la pendenza e la lunghezza della livelletta.

Indicare il punto finale, la pendenza e la lunghezza della livelletta.

Questo comando consente di costruire una livelletta tangente ad una curva esistente e passante per un
punto.

Indicare la curva, precedente o successiva, a cui deve essere tangente la livelletta e il punto di
passaggio.

Questo comando consente di costruire una livelletta tangente ad una curva esistente con pendenza
fissata.

Indicare la curva, precedente o successiva, a cui deve essere tangente la livelletta, la pendenza e la
distanza con cui disegnarla, oppure, il punto finale.

Questo comando consente di costruire una livelletta tangente a due curve esistenti.

Selezionare la prima e la seconda curva tra cui costruire la livelletta.

Per la progettazione di profili idraulici pu essere utile linserimento di salti di fondo tra le livellette;
durante linserimento di una livelletta possibile eseguire il comando che inserisce un salto di quota e
che definisce il nuovo punto di inserimento della prossima livelletta.

Indicare la differenza di quota da applicare rispetto al punto iniziale della livelletta che si sta
inserendo.

Questo comando consente di spezzare una livelletta in due parti e inserire un nuovo vertice.
Selezionare la livelletta in modo che vengano evidenziati i grip e selezionare il grip quadrato ad una
delle due estremit; scegliere, dalla riga di comando lopzione Dividi che divide la livelletta in due parti
uguali e consente di definire la posizione del nuovo vertice.

La modifica dei vertici di una livelletta pu avvenire in due modi:

libera
lungo la pendenza della livelletta
mantenendo la stessa quota
mantenendo la stessa progressiva

Selezionare la livelletta in modo che vengano evidenziati i grip:

Il grip freccia consente di muovere il vertice mantenendo la pendenza della livelletta. Il grip quadrato
consente di muovere liberamente il vertice; in questo caso, dalla riga di comando, possibile scegliere
una delle altre opzioni che consentono il movimento in maniera vincolata:
Quota fissa: consente il movimento solo in senso orizzontale mantenendo fissa la quota.
Progressiva fissa: consente il movimento solo in senso verticale mantenendo fissa la progressiva.
Lo spostamento di un vertice in comune tra due livellette, interessa entrambi gli elementi.
La nuova posizione del vertice non viene accettata se questa non consente il corretto mantenimento
delleventuale curva presente tra le due livellette; in questo caso necessario procedere alleliminazione
della curva oppure alla modifica dei suoi parametri.

I raccordi altimetrici, parabolici e circolari, possono essere inseriti in diversi modi:

per raggio
per tangente (solo circolari)
per lunghezza (solo parabolici)
per K (solo parabolici)
per KV (solo parabolici)
per punto
per punto, raggio e pendenza sul punto
per 3 punti
per 2 punti e raggio
per punto, raggio e tangenza ad un elemento
per punto, pendenza e tangenza ad un elemento

Se stata impostata la normativa ed il tipo di strada, nelle procedure di inserimento del tracciato
altimetro vengono proposti e visualizzati i valori minimi previsti dalla normativa per quanto riguarda i
raggi dei raccordi.

Indicare i due elementi (livellette o raccordi) su cui costruire il raccordo e impostare il raggio.

Indicare i due elementi (livellette o raccordi) su cui costruire il raccordo e impostare la distanza tra il
vertice ed il punto di tangenza della curva.

Indicare i due elementi (livellette o raccordi) su cui costruire il raccordo e impostare la lunghezza.

Il parametro K e KV corrispondono al rapporto tra la lunghezza della curva e la differenza algebrica


tra le pendenze delle due tangenti; il parametro K considera i valori delle pendenze in percentuale,
mentre il parametro KV considera i valori effettivi.

Indicare i due elementi (livellette o raccordi) su cui costruire il raccordo e impostare il valore K o KV.

Indicare i due elementi (livellette o raccordi) su cui costruire il raccordo e il punto di passaggio.

Indicare il punto di passaggio della curva, quindi, specificare le seguenti informazioni:


franco da osservare rispetto al punto di passaggio indicato
raggio del raccordo verticale
pendenza che deve avere il raccordo sul punto di passaggio

Indicare in successione tre punti di passaggio della curva.

Indicare i due punti di passaggio della curva, il raggio e se si tratta di un raccordo concavo o convesso.

Questo comando consente di costruire un raccordo con raggio fissato, passante per un punto e
tangente ad un elemento esistente.

Selezionare lelemento, precedente o successivo, a cui deve essere tangente la curva, quindi specificare
le seguenti informazioni:
Raggio del raccordo
Punto di passaggio
Franco da osservare rispetto al punto di passaggio indicato

Questo comando consente costruire un raccordo con pendenza fissata, passante per un punto e
tangente ad un elemento esistente.

Selezionare lelemento, precedente o successivo, a cui deve essere tangente la curva, quindi specificare
le seguenti informazioni:
Pendenza iniziale della curva
Punto di passaggio
Franco da osservare rispetto al punto di passaggio indicato

Se il raccordo altimetrico collegato a due livellette il grip centrale consente di modificare il raggio
della curva.

Il comando cancella tutti gli elementi del tracciato altimetrico presenti nel sottoprogetto dasse
corrente.

Questo comando consente di ricavare delle informazioni, sullasse corrente, rispetto alla posizione dei
punti indicati.

Indicare la posizione del punto per il quale calcolare le informazioni.

Le informazioni che vengono restituite sono:

Progressiva del punto sull'asse di riferimento


Differenza di quota rispetto al tracciato altimetrico
Raggio dellelemento dasse planimetrico alla progressiva calcolata
Quota di progetto alla progressiva calcolata
Pendenza longitudinale del al tracciato altimetrico alla progressiva calcolata
Raggio del raccordo altimetrico alla progressiva calcolata
Nome della sezione pi vicina al punto
Quota del punto rispetto allelemento di sezione specificato.

I dati aggiuntivi consentono di personalizzare il disegno finale del profilo integrandolo con
informazioni di tipo descrittivo come nome delle vie, tipo di tubazione, tipo di materiale, natura del
terreno, ecc.
Per ogni dato aggiuntivo possibile creare un elenco di testi descrittivi e progressive di inserimento;
nel disegno finale del profilo, i testi descrittivi vengono riportati alla progressiva corrispondente.
Ogni dato aggiuntivo contraddistinto da un codice che deve essere opportunamente definito nella
finestra Codici di profilo. Dopo aver definito i codici dei dati aggiuntivi possibile procedere con
linserimento delle informazioni corrispondenti.

La finestra composta da due tabelle: la tabella a sinistra elenca i codici dei dati aggiuntivi definiti,
mentre la tabella a destra consente di gestire, per il dato aggiuntivo selezionato, le progressive e i testi
da riportare nel cartiglio del disegno.

Il cartiglio del profilo principalmente linsieme delle annotazioni automatiche che compaiono nella
parte inferiore del disegno del profilo, ma anche linsieme dei parametri che controllano la
generazione del disegno finale.
E' possibile creare diversi stili di cartiglio ciascuno dei quali con diverse impostazioni sia per quanto
riguarda le annotazioni che per quanto riguarda altri parametri come la dimensione del foglio, i
margini, ecc. Gli stili sono comuni a tutti i sottoprogetti di asse; per ogni sottoprogetto di asse
possibile selezionare lo stile da utilizzare.

Nella parte superiore della finestra si trovano i comandi che consentono la gestione degli stili; viene
riportato l'elenco degli stili e i bottoni per creare, cancellare e rinominare gli stili.

Dall'elenco possibile selezionare lo stile desiderato i cui dati e impostazioni verranno visualizzati nel
resto della finestra. Ogni modifica effettuata sulle fincature o su qualsiasi altra propriet viene
memorizzata sullo stile che in quel momento attivo. Esiste sempre uno stile di default denominato
Standard.
Il bottone Duplica consente di eseguire una copia dello stile corrente e di assegnare alla copia un
nuovo nome; il nuovo stile diventa lo stile attivo.
Il bottone Elimina consente di eliminare lo stile corrente e tutte le sue impostazioni. Lo stile
Standard non pu essere cancellato. Non possono essere eliminati, inoltre, gli stili che sono utilizzati
da qualche sottoprogetto di asse.
Il bottone Rinomina consente di cambiare il nome allo stile corrente. Lo stile Standard non pu
essere rinominato.
Lo stile selezionato viene utilizzato come stile di default per il sottoprogetto di asse corrente.

I dati della tabella del cartiglio sono divisi in due schede: la scheda Dati cartiglio nella quale
possibile impostare il tipo e le caratteristiche delle annotazioni e la scheda Colori cartiglio nella quale
impostare i colori.

I dati richiesti per ogni riga della tabella sono i seguenti:


Usa: Mediante questa opzione possibile attivare e disattivare la visualizzazione di ogni singola riga di
quotatura; per nascondere una quotatura non necessario cancellare la riga nella tabella ma
sufficiente disattivarla;
Codice: Codice dellelemento di profilo da quotare nel cartiglio o tipo di quotatura da generare.
Questo codice deve essere necessariamente uno dei codici seguenti:

TER: linea terreno.


PRO: linea progetto.
2LN: 2 Linea aggiuntiva.
3LN: 3 Linea aggiuntiva.
4LN: 4 Linea aggiuntiva.
5LN: 5 Linea aggiuntiva.
DIFFQ: differenza tra le quote di terreno e progetto.
DIAM: diametro della condotta.
POZZ: testo presente nel campo Pozzetto della scheda Idraulica della Tabella Profilo/Sezioni.
ETTOM - vengono riportate le ettometriche. Le ettometriche vengono indicate alla distanza
impostata nella scheda Layout della finestra alla voce Ettometriche.
LIVEL: dati di ogni livelletta e precisamente: lunghezza, differenza di quota e pendenza. I tre dati
vengono riportati uno sotto laltro, di conseguenza laltezza della finca deve essere adeguata. In
questo caso viene riportata la quotatura relativa al gruppo di livellette e raccordi corrente. Per
quotare un altro gruppo di livellette e raccordi necessario selezionare il codice specifico che viene
proposto alla fine della lista.
ANDPLA: andamento planimetrico del tracciato.
ANDALT: andamento altimetrico del tracciato.
ANDPLA1R: andamento planimetrico del tracciato dove la rappresentazione delle curve considera
il rapporto 1/R. In questo modo una curva con raggio minore viene disegnata ad una distanza
maggiore dall'asse centrale rispetto ad una curva di raggio maggiore.
ANDPLARIF: andamento planimetrico di un altro asse presente nel progetto. Tale opzione
diventa particolarmente utile nel caso di tracciati paralleli o pseudo tali poich consente di verificare,
ad ogni progressiva, gli elementi di tracciato presenti nellasse secondario. Lasse di riferimento il cui
andamento planimetrico pu essere ottenuto nel cartiglio del disegno del profilo corrente pu essere
impostato nella finestra dei Dati generali del profilo.
ANDPLA1RRIF: l'andamento planimetrico, con la rappresentazione delle curve considerando il
rapporto 1/R, di un altro asse presente nel progetto. Tale opzione diventa particolarmente utile nel
caso di tracciati paralleli o pseudo tali poich consente di verificare, ad ogni progressiva, gli elementi
di tracciato presenti nellasse secondario. Lasse di riferimento il cui andamento planimetrico pu
essere ottenuto nel cartiglio del disegno del profilo corrente pu essere impostato nella finestra dei
Dati generali del profilo.
DEVPLA: grafico della deviazione planimetrica del tracciato con gli angoli di deviazione; pu
essere utilizzato nei profili idraulici e di linee elettriche per visualizzare la deviazione tra i vari rami
della linea.
CIGLI: diagramma dei valori di sopraelevazione applicati alle carreggiate. Nel caso di progettazione
ferroviaria viene riportato il valore del sovralzo calcolato in curva.
ALLARG: diagramma dellallargamento in curva applicato alle carreggiate.
VIS: diagramma di visibilit nel senso di percorrenza del tracciato stradale.
VISINV: diagramma di visibilit nel senso opposto a quello di percorrenza del tracciato stradale.
VISALLSX: allargamenti calcolati a sinistra dalla verifica di visibilit.
VISALLDX: allargamenti calcolati a destra dalla verifica di visibilit.
VEL: diagramma delle velocit del tracciato stradale. Se l'altezza della fincatura viene impostata ad
un valore nullo, essa verr calcolata automaticamente sulla base dello spazio disponibile.
DISPLAN: disegno del contenuto della finestra grafica della planimetria in corrispondenza del
tracciato dasse.

PRJPLAN: proiezione del disegno contenuto nella finestra grafica della planimetria, in
corrispondenza del tracciato dasse, sul tracciato dasse stesso.
Oltre a questi codici standard vengono inseriti nell'elenco i codici delle polilinee di profilo inseriti nella
tabella Codici profilo, i codici dei gruppi di Livellette e raccordi, i codici dei Dati aggiuntivi. Per
ottenere la stampa dei dati aggiuntivi o la quotatura delle polilinee di profilo selezionare il codice
relativo.
Tipo: tipo di dato da visualizzare per lelemento con il codice indicato. I tipi previsti sono:
Num. - Numero punto: numero progressivo del punto di profilo (stampato in corrispondenza del
punto).
Desc Descrizione: inserisce il commento associato al picchetto di sezione.
Quote Quote: quota del punto (stampato in corrispondenza del punto).
Prog. Progressive: distanza progressiva (stampato in corrispondenza del punto).
Parz. Parziali: distanza parziale (stampato tra due punti progressivi).
Pend. Pendenza: pendenza del tratto di profilo (stampato tra due punti progressivi).
Disl. Dislivello: dislivello del tratto di profilo (stampato tra due punti progressivi).
PrIn. - Progressiva inclinata: distanza progressiva inclinata (stampato in corrispondenza della
sezione).
PzIn. - Parziale inclinata: distanza parziale inclinata (stampato tra due punti progressivi).
Diff.Qt. - Differenza di quota: riporta le differenze di quota tra qualsiasi elemento di profilo e
qualsiasi altro. Lelemento di confronto per ottenere la differenza di quota deve essere impostato
nella colonna Codice Aus.
Est - Coordinata Est del punto: coordinata planimetrica Est del picchetto.
Nord - Coordinata Nord del punto: coordinata planimetrica Nord del picchetto.
Pr.AR - Progressive su asse di riferimento: non disponibile.
Pz.AR - Parziali su asse di riferimento: non disponibile.
..... Integrativo: serve per ottimizzare il numero di fincature del cartiglio in quanto permette di
ottenere la rappresentazione di due o pi linee in un unica fincatura. Le fincature di tipo Integrativo
fanno riferimento al tipo della fincatura precedente; le annotazioni delle fincature di tipo Integrativo
vengono riportate nella fincatura precedente.
Titolo: Testo descrittivo di intestazione della fincatura.
S: la fincatura del cartiglio viene riportata nella parte superiore del disegno.
O: testo in orizzontale.
T: tratto completo nella fincatura.
C: scritta centrata.
R: riduzione automatica delle scritte in eccesso che impediscono una lettura ottimale.
H.Finc.: altezza in mm. della fincatura.
H.Car.: altezza in mm. dei caratteri.
L.Car.: larghezza in mm. dei caratteri.
N.Dec.: numero di decimali con cui visualizzare le cifre.
Codice Aus.: codice dellelemento di profilo da utilizzare per il calcolo della differenza di quota con il
codice dellelemento principale.
Per cambiare lordine di visualizzazione delle righe del cartiglio utilizzare i bottoni

Per ottenere la differenza di quota tra due elementi di sezione impostare i dati come segue:
Codice: assegnare il codice dellelemento di riferimento;
Tipo: scegliere lopzione DiffQt;
Codice Aus: assegnare il codice dellelemento di sezione con cui eseguire la differenza.

Una scheda specifica consente di impostare il colore dei titoli e delle quotature nel cartiglio del profilo;
in questo modo possibile gestire colori diversi per le singole righe del cartiglio.
In questa tabella, per ogni riga di cartiglio, possibile impostare il colore da utilizzare per il testo del
titolo e per i testi che riportano i valori della quotatura.

Oltre allelenco standard dei colori sono disponibili le opzioni Default e Da layer:
Default: viene utilizzato il layer predefinito dal sistema per il titolo o per la quotatura. I layer
predefiniti sono gestiti dal comando presente nel menu Formato > Layer entit.
Da Layer: viene utilizzato il colore assegnato al layer a cui appartiene lelemento da quotare; per
esempio, le quotature dellelemento TER, che appartiene al layer TERRENO, verranno disegnate
con il colore ad esso assegnato.
Per cambiare lordine di visualizzazione delle righe del cartiglio utilizzare i bottoni

In questa scheda possibile impostare alcune dimensioni e parametri che riguardano il disegno della
sezione.
Dati foglio: consente di impostare laltezza del foglio che conterr il profilo. E possibile impostare
anche i margini destro, sinistro, superiore ed inferiore.
Arr.to Qrif: valore al quale arrotondare la quota di riferimento nel caso questa venga calcolata
automaticamente. Se per esempio la quota di riferimento calcolata 143.372 si pu impostare
larrotondamento a 0.5 per avere la quota di riferimento 143.5.
Ricalcolo: la quota di riferimento viene ricalcolata per centrare il disegno sul foglio.
Ottimizzazione: se il foglio non in grado di contenere il disegno del profilo completo vengono
introdotti dei salti di quota.
Griglia: Il disegno del profilo pu essere completato con una griglia che riporta i valori di progressiva
e quota. I testi della griglia vengono visualizzati secondo lo stile specificato nella scheda Stili di testo.
Squadratura: tipo di squadratura da applicare al disegno del profilo. E possibile effettuare la scelta
anche cliccando sullimmagine di anteprima.
Distanza cart.sup.: distanza tra il limite superiore del disegno del profilo e il lato inferiore della
squadratura o delle fincature superiori.
Altezza inizio rottura: distanza tra la quota di riferimento del profilo e il lato inferiore del disegno
dello stesso.
Larghezza intestazione: dimensione dellintestazione del cartiglio, quella che contiene le descrizioni
delle fincature.
Disegno profilo invertito: disegna il profilo completamente invertito con le progressive che, invece
che aumentare, diminuiscono.

In questa scheda si trovano delle impostazioni relative alla modalit con cui devono essere eseguite
particolari quotature.
Ettometriche: distanza alla quale indicare le ettometriche nel cartiglio.
Tipo ettometriche: possibile decidere se stampare il numero dell'ettometrica (Progressiva/100)
oppure la progressiva completa.
Massimo e minimo: visualizza un simbolo in corrispondenza del punto di massimo e minimo
relativo del tracciato altimetrico.
Tabella raccordi: possibile scegliere il tipo di quotatura dei raccordi verticali del profilo. Le
possibilit sono:
Nessuna: nessuna quotatura in corrispondenza dei raccordi verticali.
Raccordi e punti di tangenza: viene disegnata una tabella in corrispondenza del vertice dei
raccordi verticali e vengono quotati i punti di tangenza sulle livellette.
Raccordi e livellette: viene disegnata una tabella in corrispondenza del vertice dei raccordi
verticali, vengono quotati i punti di tangenza sulle livellette e i dati delle livellette vengono riportati
tra i vertici dei raccordi.
Differenza di quota: riporta la differenza di quota tra terreno e progetto direttamente sul disegno del
profilo.
Stampa titolo: stampa del titolo del profilo in alto a sinistra.

Il disegno del profilo pu essere completato con una colorazione o un tratteggio che identifica le zone
di sterro e riporto.
Riempimento sterro/ riporto: attivare questa opzione per ottenere il disegno del profilo con la
colorazione o il riempimento nelle zone di sterro e riporto.
Linea di terreno: elemento da considerare come linea di terreno; le opzioni possibili sono:
Sezioni di terreno: le quote di terreno delle sezioni determinano la linea di terreno che verr
utilizzata per la generazione del riempimento.
Polilinea di profilo: una polilinea di profilo, di cui bisogna specificare il codice, viene utilizzata
come linea di terreno che verr per la generazione del riempimento.
Linea di progetto: elemento da considerare come linea di progetto; le opzioni possibili sono:
Livellette e raccordi: le livellette e i raccordi determinano la linea di progetto che verr utilizzata
per la generazione del riempimento.
Sezioni di progetto: le quote di progetto delle sezioni determinano la linea di progetto che verr
utilizzata per la generazione del riempimento.
Sterro: impostazioni per la colorazione e il riempimento della zona di sterro. E possibile definire il
layer nel quale memorizzare il riempimento della zona di sterro e il tipo di riempimento; il tipo di
riempimento pu essere un colore pieno oppure un modello di tratteggio.
Riporto: impostazioni per la colorazione e il riempimento della zona di riporto. E possibile definire il
layer nel quale memorizzare il riempimento della zona di riporto e il tipo di riempimento; il tipo di
riempimento pu essere un colore pieno oppure un modello di tratteggio.

In questa scheda, per ogni testo riportato a sinistra, possibile impostare il testo effettivo da stampare.
Risulta essere particolarmente utile nel caso si debbano presentare dei disegni in una lingua diversa
dallitaliano. E possibile inoltre impostare le dimensioni (altezza, larghezza) dei caratteri utilizzati nei
diversi tipi di testo usati nel disegno.

Questa scheda consente di specificare gli stili di testo da utilizzare nella quotatura del profilo per
quanto riguarda i testi di quota, le intestazioni, le tabelle e i titoli.

Dalla finestra grafica del Profilo longitudinale possibile eseguire prima l'anteprima di plottaggio e da
questa eseguire la stampa su carta; non possibile procedere direttamente alla stampa su carta.
La generazione dell'anteprima crea un disegno completo di tutte le quotature e le intestazioni
impostati nella definizione del cartiglio del profilo.

La finestra presenta le stesse impostazioni e le stesse modalit di funzionamento spiegate in


precedenza. La prima scheda consente di definire delle propriet di stampa specifiche del profilo
longitudinale.

Selezione sezioni: consente di lintervallo di stampa del profilo; lintervallo di stampa pu essere
definito specificando la prima e lultima sezione oppure la progressiva iniziale e finale.
Ricalcolo quota di riferimento: se lopzione attiva il profilo viene disegnato al centro del foglio
attraverso il ricalcolo della quota di riferimento; viceversa il profilo viene disegnato mantenendo la
quota di riferimento impostata.
Ottimizzazione profilo: se lopzione attiva vengono calcolati dei salti di quota per fare in modo che
il profilo venga disegnato anche in un foglio con altezza insufficiente per disegnarlo completamente.
Altezza foglio: altezza del foglio di disegno.
Imposta larghezza foglio: Nella generazione del disegno del profilo possibile impostare la
larghezza massima del foglio; in base a tale valore il profilo viene diviso automaticamente su fogli
distinti provvedendo a ripetere, per ogni foglio, lintestazione del profilo. La generazione delle tavole
di profili di tracciati particolarmente lunghi diventata quindi istantanea grazie a questa opzione; non
necessario procedere alla generazioni per tratte ma sufficiente specificare la larghezza del foglio che
si intende utilizzare.
Il bottone Cartiglio consente di accedere alle impostazioni del cartiglio di disegno.

La finestra grafica delle sezioni trasversali visualizza la vista trasversale delle sezioni; ogni sezione
possiede una vista trasversale i cui elementi possono essere il risultato di un calcolo oppure inseriti
manualmente.
La vista trasversale delle sezione pu essere calcolata dai dati dei sottoprogetti di rilievo, dei DEM e
delle nuvole di dati.
Nella finestra grafica viene visualizzata una singola sezione ed possibile passare alla visualizzazione di
altre sezioni; il disegno della sezione completato dal cartiglio e da un disegno di quotatura;
Il bottone
nella barra delle finestre grafiche consente di aprire la finestra grafica delle sezioni
trasversali.
La finestra visualizza la vista trasversale di una sezione il cui nome e i dati vengono riportati nella barra
di stato nella parte inferiore.

Nella finestra presente in forma completa il sistema CAD con tutte le sue funzionalit; i layer sono
distinti dai layer della finestra grafica della planimetria.
Nella finestra delle sezioni trasversali possibile avere una visualizzazione con scala diversa per le
distanze e per le quote.

La barra di stato presente nella parte inferiore della finestra grafica consente di visualizzare altre
sezioni ed aggiornare il contenuto della finestra stessa.
visualizza la prima sezione del sottoprogetto di asse.
visualizza la sezione che precede la sezione corrente.
visualizza la sezione successiva alla sezione corrente.
visualizza lultima sezione del sottoprogetto di asse.
richiede il nome della sezione da caricare.
ricalcola, con la modellazione o la progettazione dinamica, il contenuto della sezione corrente.

Nei dati generali delle sezioni sono raggruppati una serie di impostazioni e parametri relativi alla
gestione delle sezioni del sottoprogetto di asse.

I dati sono organizzati in schede.

Questa scheda consente di impostare dei parametri generali di funzionamento e di visualizzazione


delle sezioni.
Codice Terreno: codice assegnato alla linea di terreno nelle sezioni trasversali. Nella tabella Codici
elaborazioni deve essere presente un elemento con lo stesso codice.
Codice Progetto: codice utilizzato per la linea di progetto nelle sezioni trasversali. Nella tabella
Codici elaborazioni deve essere presente un elemento con lo stesso codice.
Scala X,Y: scale di disegno per le ascisse e le ordinate.
Decimali: numero di decimali con cui rappresentare le coordinate, le larghezze, le aree, le superfici e i
volumi.
Memorizza vista sezione: con questa opzione attiva, la vista di ogni sezione viene memorizzata; al
successivo caricamento viene riproposta la vista precedente. Viceversa, al caricamento della sezione
viene imposta la vista completa.

Questa scheda consente di impostare delle opzioni relative al calcolo delle aree e dei volumi delle
sezioni.
Automatico: abilita il ricalcolo automatico delle aree della sezione quando viene scaricata la sezione
corrente e visualizzata unaltra sezione.
Con metodo di Gauss: abilita il calcolo delle aree con il metodo di Gauss. Se lopzione non attiva il
calcolo si basa sulla scomposizione delle aree in triangoli e trapezi.
Calcolo dei volumi con baricentro: abilita il calcolo dei volumi considerando la posizione del
baricentro della figura rispetto allasse. In questo modo vengono considerati con pi precisione le
quantit in curva. Dopo l'impostazione necessario eseguire il calcolo delle aree e dei volumi. Se il
calcolo dei volumi stato fatto con il metodo del baricentro allora la stampa relativa riporter anche i
valori del raggio della curva passante per il baricentro della figura e il corrispondente fattore
moltiplicativo che consente la correzione del volume calcolato.
Calcolo triangoli in larghezze: nel caso di figure a estremi triangolari possibile decidere se
considerare la larghezza totale, la larghezza sul punto medio della faccia triangolare o infine la
larghezza sullestremo interno.
Aree da calcolare: zona della sezione da calcolare; possibile limitare il calcolo delle aree ad un solo
lato della sezione.

E' possibile eseguire il calcolo delle quantit anche solo su una parte della sezione; in questo modo
possibile avere le aree fino ad una determinata quota oppure avere larea tra due quote.
Attivare lopzione Elaborazione con S.A.L. per attivare il calcolo delle aree per Stato di
avanzamento; nel campo Nome S.A.L. impostare un nome che verr riportato nelle stampe dei
calcoli.
Lelaborazione per Stato di avanzamento pu avvenire in due modi:
Impostazione delle quote di SAL nelle sezioni trasversali: per ogni sezione trasversale possibile
definire una quota di partenza ed una quota di arrivo entro cui eseguire il calcolo delle aree. Nella
finestra grafica vengono riportate delle linee orizzontale in corrispondenza delle quote di SAL definite.
Elementi di sezione che definiscono il limite di calcolo: nelle sezioni trasversali sono presenti
degli elementi di sezione che stabiliscono la zona entro cui eseguire il calcolo delle aree. Specificare i
nomi degli elementi di sezione nei campi Elemento SAL di partenza e Elemento SAL attuale. Il
calcolo delle aree viene effettuato tra le quote medie dei due elementi.

Titoli descrittivi del sottoprogetto; i titoli vengono riportati nelle stampe e nei disegni. Il bottone
Copia da sottoprogetti permette di copiare i titoli da un altro sottoprogetto.

Gli elementi di sezione sono delle entit grafiche, simili alle polilinee, che rappresentano lo sviluppo
trasversale di una situazione esistente, o di progetto, in corrispondenza della sezione stessa.

Gli elementi di sezione possiedono, come caratteristica principale, un codice che consente la loro
identificazione nelle procedure di calcolo e di quotatura automatica.
I codici degli elementi di sezione possono essere definiti in una specifica tabella.

Nella scheda Linee presente una tabella i cui dati richiesti per ogni riga sono:
Codice: codice o sigla che identifica l'elemento. Nella tabella indispensabile inserire i codici per le
linee di terreno e di progetto definiti nei Dati generali delle sezioni.
Descrizione: testo esteso che descrive ci che la linea rappresenta. Questa descrizione viene riportata
nelle stampe degli elementi e in alcune tabelle per la selezione degli elementi da elaborare.
TrV: tracciamento delle linee verticali che collegano i vertici dellelemento di sezione con la base del
disegno di cartiglio alla quota di riferimento. Sono previste tre possibilit:
No: non viene tracciato nessun tratto.
Completo: viene tracciato un tratto completo che collega i punti dellelemento con la quota di
riferimento.
Parziale: il tratto completo viene tracciato solo per il primo e lultimo punto.
Layer: layer a cui associare lelemento di sezione.
Tipo: Il valore impostato in questa colonna viene utilizzato dalla procedura per la creazione guidata
della sequenza di calcolo delle aree. E' possibile selezionare uno dei seguenti valori:
Nessuna: la linea non ha nessun significato particolare e non verr utilizzata per la generazione
guidata della sequenza di calcolo.
Scavo: la linea rappresenta una lavorazione in scavo rispetto alla linea di terreno.
Rilevato: la linea rappresenta una lavorazione in rilevato rispetto alla pi bassa linea di scavo.
Sovrastruttura: la linea parte del pacchetto della sovrastruttura stradale.
Terreno: linea del terreno esistente; solo una linea dellelenco pu avere questo attributo.
Progetto: linea che rappresenta il progetto per il calcolo degli sterri e riporti; solo una linea
dellelenco pu avere questo attributo.
Unisci: questa opzione viene utilizzata nella fase di inserimento delle piattaforme tipo nelle sezioni
trasversali. Se l'opzione attiva i segmenti con lo stesso codice con gli estremi in comune vengono
uniti per formare delle linee uniche.
La scheda Planimetria di progetto consente di impostare, per ogni elemento di sezione, le propriet
che ne determinano lutilizzo nella generazione della planimetria di progetto e nel calcolo del modello
tridimensionale della strada. Per maggiori informazioni fare riferimento al capitolo Planimetria di
progetto.

La tabella degli elementi di sezione riporta alcuni dati della sezione corrente e lelenco degli elementi
presenti con le coordinate dei vertici.

Nella parte superiore vengono riportati alcuni dati significativi della sezione:
Sezione: Nome della sezione o numero progressivo. I bottoni a lato del campo di inserimento
consentono di caricare unaltra sezione.
Dist.Progressiva: Distanza progressiva della sezione dall'inizio del tracciato di riferimento.
Quota terreno: Quota della linea di terreno in corrispondenza dellasse della sezione.
Quota progetto: Quota di progetto in corrispondenza dellasse della sezione.
Commento: Descrizione estesa associata alla sezione.
Qt.Rif.: Quota di riferimento utilizzata nel disegno della sezione.
Nella tabella di sinistra si trovano i codici di tutti gli elementi che possono essere inseriti nella sezione,
nella tabella di destra vengono visualizzate le coordinate e gli attributi dei vertici dellelemento
selezionato a sinistra.

Le modifiche che vengono effettuate allinterno della tabella sono immediatamente visibili nella
finestra del CAD grafico.

Per linserimento di un nuovo elemento selezionare il codice relativo e quindi selezionare la voce
Nuovo; portarsi sulla tabella di destra ed inserire le coordinate.

Per cancellare un elemento selezionare il codice corrispondente nella tabella di sinistra e premere il
tasto CANC.

Questo comando consente di inserire un elemento di sezione direttamente dalla finestra grafica.

I tre comandi consentono rispettivamente di inserire una linea con il codice Terreno, con il codice
Progetto e con un codice da indicare.
In questo ultimo caso viene richiesto di indicare il codice da assegnare allelemento da creare; inserire il
codice oppure premere INVIO per visualizzare lelenco completo dei codici definiti. Lelemento di
sezione viene automaticamente assegnato al layer previsto dal codice per gli elementi di sezione.

Questo comando consente di trasformare direttamente linee e polilinee in elementi di sezione; la


trasformazione avviene in maniera pi rapida e diretta rispetto alla medesima opzione presente nel
comando Trasformazione entit.

Selezionare le entit da trasformare ed indicare il codice da assegnare allelemento di sezione. Premere


INVIO, o il tasto destro del mouse, per visualizzare lelenco.
Le entit selezionate vengono trasformate in elementi di sezione con il codice assegnato; gli elementi
che presentano estremit in comune vengono automaticamente uniti a formare un unico elemento.

Questo comando permette di modificare il codice di uno o pi elementi di sezione.

Selezionare gli elementi di sezione ai quali cambiare il codice; specificare il nuovo codice che devono
assumere gli elementi selezionati.

Gli elementi di sezione vengono visualizzati e gestiti come delle polilinee di disegno. I filtri di
visualizzazione consentono di rendere visibili o invisibili gli elementi di sezione.

Per velocizzare le operazioni di modifica degli elementi delle sezioni, sono state predisposte delle
funzioni che sono in grado di agire contemporaneamente su un gruppo di sezioni specificato.

Consente di spostare, allinterno di ogni sezione, uno o pi elementi.

Specificare il gruppo di sezioni da elaborare e la quantit di spostamento che devono subire gli
elementi in senso orizzontale e in senso verticale; proseguire selezionando dallelenco gli elementi da
spostare.

Consente di cancellare, allinterno di ogni sezione, uno o pi elementi.

Specificare il gruppo di sezioni da elaborare e proseguire selezionando dallelenco gli elementi da


cancellare.

Consente di cambiare il codice, allinterno di ogni sezione, ad un elemento.

Specificare il gruppo di sezioni da elaborare, il codice dellelemento da rinominare e il nuovo codice da


assegnare; ' possibile anche decidere il tipo dell'elemento che verr rinominato e trasformare un
elemento di tipo Linea in un elemento di tipo Area.

Consente di eseguire una copia, allinterno di ogni sezione, di un elemento assegnandogli un nuovo
nome ed un eventuale spostamento.

Specificare il gruppo di sezioni da elaborare, il codice dellelemento da copiare, il nuovo codice da


assegnare e leventuale spostamento in senso orizzontale e verticale.

Questo comando consente di rimuovere automaticamente tutti i vertici di un elemento che si trovano
oltre una certa distanza a sinistra e a destra dell'asse centrale. E' possibile utilizzare questo comando,
per esempio, quando si calcola una linea di sezione dal modello matematico impostando una fascia di
rilievo superiore alle necessit e ci si trova nella necessit di dover mantenere solo una fascia pi
ristretta.

Specificare il gruppo di sezioni da elaborare e lelemento da tagliare; attivando lopzione Selezione


multipla possibile eseguire il taglio contemporaneamente su pi elementi di sezione.
Taglia alla sinistra dell'asse: attivando questa opzione vengono eliminati i vertici a sinistra dell'asse
che si trovano oltre alla distanza fissata nel campo di input Distanza; in corrispondenza del limite di
taglio viene creato un vertice la cui ascissa la distanza di taglio e la cui ordinata il risultato
dell'interpolazione dei vertici precedenti.
Taglia alla destra dell'asse: attivando questa opzione vengono eliminati i vertici a destra dell'asse
che si trovano oltre alla distanza fissata nel campo di input Distanza; in corrispondenza del limite di
taglio viene creato un vertice la cui ascissa la distanza di taglio e la cui ordinata il risultato
dell'interpolazione dei vertici precedenti.

Questo comando consente di aggiornare il colore, layer, tipo di linea, spessore degli elementi di
sezione con le eventuali nuove impostazioni assegnate al codice dell'elemento.

Specificare il gruppo di sezioni da elaborare.

Questo comando unisce elementi di sezioni aventi lo stesso codice e con unestremit in comune.

Specificare il gruppo di sezioni e gli elementi di sezione da elaborare.

Questo comando consente di ridurre il numero di vertici presenti in un elemento di sezione


eliminando quei vertici che sono troppo vicini e che sono comunque allineati fra di loro. Pu essere
utilizzato, per esempio, nel caso in cui la sezione venga calcolata dal modello matematico
determinando un elevato numero di intersezioni con i lati dei triangoli; utilizzando questo comando il
numero di vertici, ognuno dei quali corrisponde ad una intersezione, pu essere ridotto.

Specificare il gruppo di sezioni da elaborare ed il codice dellelemento su cui operare la riduzione dei
vertici; attivando lopzione Selezione multipla possibile eseguire la riduzione contemporaneamente
su pi elementi di sezione.
Distanza minima: attivando questa opzione, e specificando nel campo Distanza la distanza minima
da osservare per i vertici, verranno eliminati tutti i vertici la cui distanza dal vertice precedente
inferiore alla distanza fissata.
Allineamento minimo vertici: attivando questa opzione, e specificando nel campo Allineamento la
distanza a squadro minima da osservare, verranno eliminati tutti i vertici che, rispetto all'allineamento
formato dal vertice precedente e il vertice successivo, determinano uno squadro inferiore a quello
fissato.

Questo comando applica un arrotondamento alle coordinate dei vertici degli elementi secondo il
numero di decimali impostato nei Dati generali e parametri sezione.

Specificare il gruppo di sezioni da elaborare.

Questo comando consente di copiare gli elementi presenti in una sezione, su un gruppo di altre
sezioni.

Specificare la sezione che contiene gli elementi da copiare e il gruppo di sezioni su cui eseguire la
copia; lopzione Azzera sezioni permette di cancellare tutti gli elementi di sezione eventualmente
presenti nelle sezioni di destinazione.
Selezionare gli elementi di sezione da copiare.

Questo comando consente di specchiare, rispetto allasse della sezione, di tutti gli elementi di sezione.

Specificare il gruppo di sezioni da elaborare.

In alcuni casi necessario gestire la posizione dellasse strada in una posizione diversa dallo zero.
Questo comando ripristina la condizione normale spostando tutti gli elementi di sezione in maniera
tale che i vertici con ascissa zero corrispondano alla posizione dellasse.

Specificare il gruppo di sezioni da elaborare.

Questo comando consente di eliminare tutti gli elementi di sezione presenti in un gruppo di sezioni.

Specificare il gruppo di sezioni da elaborare.

La procedura di calcolo delle quote delle sezioni permette il calcolo della vista trasversale delle sezioni
in riferimento ad un modello a triangoli, ad un rilievo topografico, ad una nuvola di dati o ad un
DEM.
Il calcolo di un elemento di sezione, che rappresenta la vista trasversale, il risultato di un
elaborazione che mette in relazione la posizione della sezione con la sorgente di dati di riferimento.
In questo paragrafo vengono analizzate le varie modalit di calcolo possibili e i relativi parametri di
controllo; queste nozioni vengono poi riprese, nel paragrafo successivo, quando vengono spiegate le
fasi operative di calcolo delle quote delle sezioni.
La definizione delle regole e dei parametri di calcolo avviene attraverso una procedura guidata distinta
in tre fasi.

In questo passaggio si stabilisce la modalit da utilizzare per il calcolo della vista trasversale. Alcune
delle modalit sono disponibili solo in determinate condizioni e/o configurazioni dellapplicazione.
Le modalit di calcolo sono:

Modello matematico
DEM
Punti topografici
Fascia di rilievo
Profilo di terreno
Planimetria di progetto
Nuvola di dati

Questa modalit di calcolo utilizza i dati presenti in un sottoprogetto di rilievo; lelemento di sezione
pu essere calcolato dallintersezione tra la posizione della sezione e il modello a triangoli, con le linee
di vincolo e con le curve di livello.

Questa modalit di calcolo utilizza la griglia regolare di un DEM; lelemento di sezione viene calcolato
dallintersezione tra la posizione della sezione e il modello regolare rappresentato dal DEM.

Questa modalit di calcolo, valida solo per le sezioni topografiche, si basa sui punti topografici
presenti in un sottoprogetto di rilievo; i punti topografici che si trovano in corrispondenza dei vertici
della sezione topografica vengono utilizzati per il calcolo della vista trasversale.
La procedura di calcolo verifica, per ogni vertice planimetrico della sezione topografica se questo
coincide, a meno della Tolleranza impostata, con un punto di piano topografica; i punti
corrispondenti vengono utilizzati per costruire la sezione trasversale.
Sono inoltre presenti delle opzioni aggiuntive:
Estrai descrizioni da punti: riporta, nel disegno della sezione, le descrizioni dei punti utilizzati per
generare la sezione trasversale; il testo della descrizione viene riportato in verticale in corrispondenza
del punto.
Estrai simboli da codice punti: consente di riportare, nel disegno della sezione, un simbolo in
corrispondenza dei punti utilizzati per generare la sezione. Il simbolo da riportare legato al codice di

rilievo del punto. Il bottone Codici consente di impostare la relazione tra il codice di rilievo ed il
simbolo da utilizzare nella vista trasversale.
Proiezione sulla congiungente: con questa opzione si decide se la distanza, da assegnare ai punti
calcolati, deve essere la distanza reale oppure la distanza della proiezione del punto sulla retta che
congiunge il primo e lultimo punto della sezione.

In questa modalit di calcolo viene considerata una fascia, precedente e successiva alla sezione,
all'interno della quale andare a ricercare dei punti topografica; i punti allinterno della fascia vengono
proiettati sulla sezione per il calcolo della vista trasversale. Questo tipo di estrazione particolarmente
utile nei casi in cui vengono rilevati una serie di punti di sezione; poich i punti non sono quasi mai
allineati possibile impostare la fascia in maniera tale da considerarli ai fini del calcolo come se lo
fossero.
La larghezza della fascia viene impostata nel campo di input Larghezza fascia.
L'opzione Punti di rilievo consente di utilizzare tutti i punti del sottoprogetto di rilievo, mentre
lopzione Polilinea di rilievo considera i soli vertici della polilinea di rilievo.
Nel caso di generazione delle sezioni da punti di rilievo possibile utilizzare delle opzioni aggiuntive:
Sposta punti su linea di sezione: consente di spostare automaticamente i punti topografici dalla loro
posizione planimetrica originaria sulla proiezione in corrispondenza della linea planimetrica della
sezione.
Estrai descrizioni da punti: riporta, nel disegno della sezione, le descrizioni dei punti utilizzati per
generare la sezione trasversale; il testo della descrizione viene riportato in verticale in corrispondenza
del punto.
Estrai simboli da codice punti: consente di riportare, nel disegno della sezione, un simbolo in
corrispondenza dei punti utilizzati per generare la sezione. Il simbolo da riportare legato al codice di
rilievo del punto. Il bottone Codici consente di impostare la relazione tra il codice di rilievo ed il
simbolo da utilizzare nella vista trasversale.

In questa modalit la vista della sezione viene calcolata come una linea orizzontale, con un estensione
a sinistra che dipende dal valore impostato nel campo Fascia da rilevare a Sinistra, e con un
estensione a destra che dipende dal valore impostato nel campo Fascia da rilevare a Destra. La
quota della linea corrisponde alla quota di terreno assegnata alla sezione stessa. Questa opzione si
rivela utile quando vengono rilevati solo i punti relativi allasse della strada o del progetto idraulico e si
ipotizza che il terreno circostante alle sezioni sia alla stessa quota dellasse.

Questa modalit di calcolo utilizza le planimetria di progetto degli assi presenti nel progetto. In questo
modo possibile ottenere, per esempio, delle viste trasversali nelle quali sono rappresentate le sezioni
trasversali di tutti gli assi intersecati dalla sezione stessa; si immagini il caso di progettazione complesse
in cui sono presenti contemporaneamente diversi assi strada, tunnel, canali, ferrovie, ecc. In questi casi
possibile creare delle sezioni generali che tagliano lintera progettazione e su queste andare a
verificare le relazioni, per esempio in termini di distanze, tra i vari assi.

Questa modalit di calcolo utilizza i dati presenti nella nuvola di dati; lelemento di sezione pu essere
calcolato dallintersezione tra la posizione della sezione i dati della nuvola, siano questi punti, linee o
triangoli. Per le nuvole di punti possibile impostare il parametro Larghezza fascia che rappresenta
la larghezza, rispetto alla sezione, della zona di ricerca dei punti; i punti interni alla fascia vengono
utilizzati per il calcolo della vista trasversale; la larghezza della fascia un valore direttamente
riconducibile alla densit dei punti della nuvola. E conveniente impostare un valore similare alla
distanza media tra i punti presenti nella nuvola.

Nel secondo passaggio possibile stabilire quale elemento di sezione calcolare e quale sorgente di dati
utilizzare.
Lopzione Elementi da layer di planimetria, disponibile solo nel caso di calcolo dal Modello
matematico, determina gli elementi di sezione da calcolare sulla base del layer dei triangoli del modello.
Se i triangoli del modello matematico sono assegnati a layer diversi, perch rappresentano per esempio
strati di materiale o altro, la procedura in grado di considerare questa diversit e creare elementi di
sezione distinti tra loro come se i triangoli appartenessero a modelli distinti. Attivando questa opzione
non viene calcolato quindi uno specifico ed unico elemento di sezione ma vengono calcolati pi
elementi di sezione in base al layer di appartenenza dei triangoli. La procedura analizza il layer del
triangolo elaborato e verifica se esiste un codice di elemento di sezione che assegnato allo stesso
layer; se viene trovata la corrispondenza viene creato un elemento di sezione con quel codice
altrimenti viene creato automaticamente un nuovo codice di sezione.

Lultimo passaggio consente di impostare dei parametri addizionali di calcolo:


Elimina i dati precedenti: con questa attiva i nuovi elementi calcolati sostituiscono i precedenti.
Riduzione numero vertici: questa opzione determina una riduzione automatica dei vertici
dellelemento di sezione che sono allineati; un vertice allineato quando, rispetto ad una tolleranza di
allineamento, giace sulla retta formata dal vertice precedente e successivo.
Visualizza intersezioni con altre sezioni: con questa opzione vengono ricercate eventuali
intersezioni tra le sezioni; per ogni intersezione trovata viene riportato, nel disegno della sezione, un
testo con il nome della sezione con cui stata rilevata l'intersezione.

La procedura di calcolo delle quote delle sezioni permette il calcolo della vista trasversale delle sezioni
in riferimento ad un modello a triangoli, ad un rilievo topografico, ad una nuvola di dati o ad un
DEM.
La vista trasversale viene rappresentata attraverso gli elementi di sezione e pu essere il risultato di un
calcolo multiplo di diversi elementi da diverse sorgenti di dati.
Lo stile di calcolo delle quote delle sezioni un insieme di regole e parametri che specificano quale
elemento di sezione calcolare, da quale sorgente di dati e con quali modalit. Gli stili di calcolo delle
quote delle sezioni, sono comuni a tutto il progetto; ad ogni sottoprogetto di tipo Asse possibile
associare gli stili di calcolo delle quote delle sezioni desiderate; la relazione che si crea tra sottoprogetto
di Asse, e quindi implicitamente sezioni, agli stili di calcolo permette alla Progettazione dinamica di
ricalcolare le sezioni trasversali a seguito di variazioni dei dati di partenza.

La finestra consente la gestione completa degli stili ed il calcolo delle quote delle sezioni.

Il bottone

consente di accedere alla finestra di gestione degli stili di calcolo del progetto.

La finestra elenca tutti gli stili di calcolo delle quote delle sezioni presenti nel progetto; per ogni stile
viene riportata la modalit di calcolo, la sorgente di dati e lelemento di sezione da calcolare.
Il bottone
consente di creare un nuovo stile di calcolo; viene richiesto il nome dello stile e quindi
le modalit e regole di calcolo viste nel paragrafo precedente.
Il bottone
consente di modificare i parametri dello stile corrente mentre il bottone
permette
di eliminare uno stile, non utilizzato, dagli stili di calcolo del progetto. Poich gli stili sono definiti a
livello di progetto, una modifica allo stile si ripercuote su tutti i sottoprogetti di asse in cui lo stile
utilizzato.

La finestra consente di gestire gli stili di calcolo associati al sottoprogetto di asse e alle sezioni
trasversali.

Il bottone
consente di aggiungere uno degli stili gi definiti al sottoprogetto di asse corrente.
Selezionare dallelenco lo stile da aggiungere.

Il bottone
ha la doppia funzione di creare un nuovo stile di calcolo e di aggiungerlo allelenco
degli stili di calcolo del sottoprogetto di asse corrente; viene richiesto il nome dello stile e quindi le
modalit e regole di calcolo viste nel paragrafo precedente.

Il bottone
permette di caricare e modificare i parametri dello stile selezionato. Poich gli stili
sono definiti a livello di progetto, una modifica allo stile si ripercuote su tutti i sottoprogetti di asse in
cui lo stile utilizzato.

Il bottone
elimina, dal sottoprogetto di asse, lo stile selezionato. Lo stile rimane in quanto
definito a livello di progetto; con questa eliminazione lo stile non viene pi utilizzato per il calcolo
delle quote delle sezioni.

I bottoni

consentono di cambiare lordine di calcolo degli elementi di sezione.

I bottoni
del gruppo Calcolo sezioni consentono di eseguire il calcolo delle quote delle
sezioni applicando gli stili presenti nellelenco. E possibile eseguire il calcolo su tutte le sezioni,
solamente sulla sezione corrente oppure su un gruppo di sezioni da definire.
Gli elementi di sezione vengono calcolati sulla base delle regole di calcolo definite da ogni stile
presente nellelenco.

La Progettazione dinamica un sistema che in grado di automatizzare intere fasi e procedure della
progettazione. Una delle fasi automatizzate dalla Progettazione dinamica riguarda laggiornamento
delle viste trasversali delle sezioni.
La Progettazione dinamica, in grado di aggiornare e calcolare gli elementi di sezione sulla base degli
stili di calcolo delle quote delle sezioni definiti.
Sulla base di queste considerazioni necessario impostare gli stili di calcolo secondo le proprie
necessit in maniera tale che essi possano essere utilizzati dalla Progettazione dinamica.
Per maggiori informazioni fare riferimento al capitolo Progettazione dinamica.

Questo comando consente di eseguire un calcolo delle quote delle sezioni in maniera completamente
manuale e senza lausilio di nessun stile di calcolo o altro automatismo.

Una procedura guidata consente di definire la modalit e i parametri con cui eseguire il calcolo delle
quote delle sezioni. Dopo aver definito le sezioni da calcolare la procedura prosegue con la richiesta
delle modalit e delle regole di calcolo viste nel paragrafo precedente.

Con il termine sezioni multiple si intenda la possibilit di visualizzare, per ogni sezione, una sezione
alla sua destra ed una alla sua sinistra. Le sezioni "laterali" possono appartenere ad altri assi ma anche
allo stesso asse; si pensi all'utilit di questa funzione nel caso dei tornanti quando nella progettazione
delle sezioni a valle bisogna sapere come sono fatte le scarpate delle sezioni a monte.

La tabella riporta lelenco delle sezioni trasversali dellasse corrente e consente di gestire le sezioni
correlate a destra e a sinistra.

La tabella presente nella finestra divisa essenzialmente in tre parti:


Sezioni di sinistra: in questa parte vengono specificate le sezioni che stanno alla sinistra delle sezioni
principali; per ogni sezione principale possibile specificare la sezione che viene visualizzata sulla
sinistra. Per identificare la sezione da visualizzare possibile scegliere l'asse di appartenenza e quindi il
numero della sezione.
Asse corrente: la colonna centrale definisce le sezioni principali dell'asse attualmente selezionato nella
lista di selezione Sottoprogetto.
Sezioni di destra: in questa parte vengono specificate le sezioni che stanno alla destra delle sezioni
principali; per ogni sezione principale possibile specificare la sezione che viene visualizzata sulla
destra. Per identificare la sezione da visualizzare possibile scegliere l'asse di appartenenza e quindi il
numero della sezione.
I bottoni Seleziona consentono di definire dalla finestra grafica il collegamento tra le sezioni.

Attraverso il bottone Impostazioni possibile impostare alcuni parametri relativi alla visualizzazione
delle sezioni multiple.
Nella lista di selezione Codici linee da importare possibile specificare quali elementi delle sezioni
laterali devono essere visualizzati; in questo modo possibile evitare il disegno di elementi che non
sono importanti per la progettazione.
Mantieni layer originali: attivando questa opzione gli elementi delle sezioni laterali vengono
visualizzati con i loro colori e tipi di linea originari.
Seleziona layer: attivando questa opzione possibile selezionare un layer sul quale verranno
memorizzati gli elementi delle sezioni laterali. Gli elementi verranno visualizzati con il colore ed il tipo
di linea del layer. In questo modo pi semplice distinguere gli elementi delle sezioni laterali rispetto
agli elementi delle sezioni principali.

Tipo di proiezione: esistono due modalit con cui viene calcolata la visualizzazione delle sezioni
laterali:
Rotazione di vista: viene calcolato il punto di intersezione tra le due sezioni e utilizzato come
punto di rotazione della sezione laterale sulla retta definita dalla sezione principale; con questo
metodo vengono conservate le dimensioni reali della sezione laterale.

Proiezione di vista: la sezione laterale viene proiettata sulla retta definita dalla sezione principale;
in questo modo non vengono conservate le esatte dimensioni della sezione laterale.

Gli elementi delle sezioni laterali hanno lo scopo di essere un riferimento per il progetto della sezione
principale e come tali essi non vengono quotati nel cartiglio del disegno e non vengono considerati per
il calcolo delle aree delle sezioni. Tuttavia anche possibile importare definitivamente gli elementi
delle sezioni laterali all'interno della sezione principale; dopo l'importazione i nuovi elementi sono a
tutti gli effetti elementi della sezione e come tali vengono quotati nel cartiglio e vengono considerati
durante il calcolo delle aree. Per avviare la procedura di importazione premere il bottone Importa.

Gli elementi delle sezioni laterali possono venire quotati nel cartiglio del disegno ma non vengono
considerati per il calcolo delle aree delle sezioni.
Dalla gestione dei filtri di visualizzazione possibile visualizzare e nascondere le sezioni multiple dal
disegno delle sezioni.

Dalla finestra grafica delle sezioni possibile passare direttamente alla visualizzazione della sezione
correlata di destra e di sinistra. Nelle operazioni di taglio manuale e verifica delle sezioni correlate
sempre necessario passare alla visualizzazione della sezione correlata di destra o di sinistra; premendo
un solo bottone ora possibile visualizzare direttamente la sezione interessata.

: visualizza nella finestra grafica la sezione correlata di sinistra della sezione corrente.
: visualizza nella finestra grafica la sezione correlata di destra della sezione corrente.

Per semplificare linserimento di lavorazioni complesse o comunque pesanti in termini di tempo


impiegato per linserimento, sono stati predisposti dei comandi specifici per linserimento di
lavorazioni come lo scotico, scavo di bonifica, gradoni, etc. Attraverso la definizione di parametri
specifici della lavorazione, e dopo aver indicato i punti su cui deve essere applicata il programma
inserisce automaticamente la linea desiderata.

Questo comando esegue automaticamente un offset di un elemento considerando come estremi


delloffset lintersezione dellelemento stesso con un altro elemento. Questo comando
particolarmente utile nelle lavorazioni di scotico per le quali necessario rimuovere uno strato di
terreno sotto i rilevati; in questo caso il programma in grado di eseguire un offset della linea del
terreno limitata dai due piede scarpata del rilevato.

Compare la finestra di dialogo seguente:

I parametri da definire sono i seguenti:


Selezione sezioni: specificare il gruppo di sezioni da elaborare.
Codice terreno: nome dellelemento di sezione da utilizzare come riferimento per lesecuzione
delloffset.
Codice progetto: nome dellelemento di sezione da utilizzare per determinare la zona su cui eseguire
loffset. Il programma calcola i due estremi dellelemento ed esegue loffset del terreno solo allinterno
della zona delimitata dalla linea di progetto.
Codice lavorazione: nome dellelemento di sezione da creare.
Spessore scavo: spessore delloffset da applicare alla linea di terreno.
Larghezza supplementare sinistra: la zona su cui viene calcolato loffset pu essere estesa a sinistra
di una certa quantit.
Larghezza supplementare destra: la zona su cui viene calcolato loffset pu essere estesa a destra di
una certa quantit.
Offset terreno: con questa opzione attiva viene eseguito un offset della linea di terreno.
Scavo orizzontale: con questa opzione viene applicato loffset alla quota del terreno nel punto di
asse; su questa nuova quota verr tracciata una linea orizzontale.
Sezioni in rilevato: attivare questa opzione per eseguire il comando sulle sezioni in rilevato.
Sezioni in scavo: attivare questa opzione per eseguire il comando sulle sezioni in scavo.

Per linserimento di uno strato si intende la costruzione semiautomatica di una linea che pu essere
utilizzata per contabilizzare lavorazioni come lo scotico o gli strati di tappeto dusura e binder.

Linserimento automatico di lavorazioni consente di applicare una lavorazione su un elemento di


riferimento specificando il punto iniziale e il punto finale entro i quali eseguire lelaborazione.

Linserimento manuale di lavorazioni consente di applicare una lavorazione su una serie di punti da
indicare manualmente.

Questa lavorazione inserisce una linea in rilevato o scavo, rispetto allelemento di riferimento, a
spessore costante i cui tratti alle estremit sono verticali.

Nella riga di comando viene chiesto di indicare:

lo spessore dello strato


il tipo di calcolo (verticale/inclinato)
il codice dellelemento di sezione
la modalit di selezione dei punti (automatica/manuale)

Questa lavorazione inserisce una linea di rilevato o scavo, rispetto allelemento di riferimento, a
spessore costante i cui tratti alle estremit sono inclinati.

Nella riga di comando viene chiesto di indicare:

lo spessore della lavorazione


il tipo di calcolo (verticale/inclinato)
la pendenza del tratto sullestremit sinistra e destra
leventuale spazio da non utilizzare a sinistra e a destra rispetto al primo e allultimo punto indicato
il codice dellelemento di sezione;
la modalit di selezione dei punti (automatica/manuale)

Questa lavorazione inserisce una linea di rilevato o scavo, rispetto allelemento di riferimento, a
spessore costante i cui tratti alle estremit sono perpendicolari al segmento.

Nella riga di comando viene chiesto di indicare:

lo spessore della lavorazione


il tipo di calcolo (verticale/inclinato)
il codice dellelemento di sezione
la modalit di selezione dei punti (automatica/manuale)

Questo comando si pu utilizzare per linserimento di lavorazioni come la bonifica. E possibile


utilizzare una versione automatica del comando ed una versione manuale.

In modalit automatica viene richiesto di indicare la larghezza minima dei piani orizzontali (per
consentire alla macchina operatrice di lavorare) e la profondit minima e massima che deve rispettare
la lavorazione rispetto ai punti indicati. In alcuni casi pu succedere che laltezza massima non venga
rispettata a causa della larghezza minima impostata.

Nella riga di comando viene chiesto di indicare:

il codice della linea da inserire


lo scostamento dei gradoni di bonifica rispetto ai punti indicati
la larghezza minima dei gradoni da inserire
la differenza di quota minima e massima
la modalit di selezione dei punti (automatica/manuale)

In modalit manuale bisogna indicare al programma dove creare i gradoni di bonifica.

Nella riga di comando viene chiesto di indicare:

il codice della linea da inserire


lo scostamento dei gradoni di bonifica rispetto ai punti indicati
il punto iniziale e il punto finale entro i quali eseguire lelaborazione
la quota di riferimento per lo scavo.

Questo comando si pu utilizzare per linserimento di lavorazioni a gradoni su una serie di punti
indicata a video.

Nella riga di comando viene chiesto di indicare:

il codice della linea da inserire


la larghezza del gradone
lo scostamento dei gradoni rispetto ai punti indicati
il tipo di selezione dei punti (automatica/manuale)

Questo comando consente di inserire dei terrazzamenti (tratti orizzontali) sulle scarpate. Viene
richiesta la larghezza del tratto orizzontale e laltezza del gradone di berma.

Nella riga di comando viene chiesto di indicare:


laltezza del gradone della berma
la larghezza dei gradoni della berma
il segmento a cui applicare la lavorazione

Serve per inserire delle linee di scavo su un elemento di sezione in scavo. Queste linee di scavo
permettono un calcolo di aree prima e di volumi poi per associare, per esempio, le quantit di sterro a
diversi prezzi a seconda della profondit dello scavo stesso.

Nella riga di comando viene chiesto di:

indicare lelemento di sezione su cui applicare lo scavo


il punto di riferimento al quale riferire la profondit di scavo
la profondit dello scavo rispetto al punto di riferimento
il codice lavorazione da inserire

Questo comando esegue automaticamente linserimento delle scarpate partendo dallestremo della
polilinea specificata. E sufficiente indicare la pendenza e la linea di intersezione (dove la scarpata si
deve fermare) per fare in modo che la scarpata venga cos tracciata.

Nella riga di comando viene chiesto di:


indicare lelemento di intersezione della scarpata
la pendenza a sinistra e a destra dellasse
il vertice di inizio scarpata

Con linserimento di un flag di ciglio si assegna ad un vertice di un elemento di sezione un valore


numerico che verr usato nel caso in cui si voglia estrarre delle polilinee di profilo o di planimetria
sulla base della posizione di alcuni punti particolari come possono essere punti di fondo fosso, punti
di sommit di un muro, etc.
I vertici che hanno il flag di ciglio si riconoscono perch in corrispondenza del vertice stesso viene
disegnata una piccola bandierina che contiene il valore numerico assegnato a quel punto. Per togliere il
flag sufficiente eseguire lo stesso comando dando come valore numerico 0.

Selezionare lopzione Manuale, il vertice dellelemento di sezione e il valore numerico da assegnare.

Selezionare lopzione Automatico; compare la seguente finestra:

Specificare il gruppo di sezioni da elaborare, lelemento di sezione su cui inserire il flag, il valore
numerico da assegnare e la posizione.

Con linserimento di un flag di scarpata si assegnare ad un vertice di un elemento di sezione, di solito


un estremo, un particolare attributo che verr usato nei casi in cui il programma deve riconoscere il
punto da cui iniziano le scarpate.
Un comando in cui viene utilizzata questa informazione nella generazione della Planimetria di
progetto da Sezioni trasversali. Per riconoscere i cigli della piattaforma il programma ricerca i punti
con questo flag.
I punti che hanno il flag di scarpata si riconoscono perch in corrispondenza del punto stesso viene
disegnato un piccolo asterisco. Per togliere il flag sufficiente eseguire lo stesso comando.

Selezionare lopzione Manuale e il vertice dellelemento di sezione.

Selezionare lopzione Automatico; compare la seguente finestra:

Specificare il gruppo di sezioni da elaborare, lelemento di sezione su cui inserire il flag e la posizione.

Questo comando consente di posizionare lasse della sezione in una posizione diversa dallascissa zero.

Nella riga di comando viene chiesto di indicare la modalit con la quale riposizionare lasse:
Cursore: indicare con il cursore la nuova posizione dellasse;
Manuale: inserire manualmente la nuova ascissa dellasse.
Successivamente indicare se traslare o meno i punti in maniera che il nuovo zero diventi la nuova
posizione dellasse.

Le linee di taglio delle sezioni trasversali sono delle linee verticali, una a sinistra e una a destra dell'asse,
che consentono di eseguire il taglio automatico o manuale delle sezioni trasversali. L'operazione di
taglio delle sezioni esegue un troncamento degli elementi della sezione lungo la linea di taglio con
conseguente eliminazione di tutto ci che si trova a sinistra o a destra di essa.
Nei casi di progettazione di intersezioni stradali, quando si hanno degli assi che si scostano
gradualmente da altri assi fino a diventare indipendenti si hanno delle sezioni che hanno superfici in
comune. Se la situazione non viene corretta questo determina un calcolo dei volumi superiore
all'effettivo.
La Progettazione dinamica, applicata alla progettazione di intersezioni, in grado di calcolare
automaticamente la posizione delle linee di taglio nella zona dellintersezione ed eliminare le zone di
sovrapposizione; tuttavia sempre possibile definire manualmente la posizione delle linee di taglio, sia
dalla finestra grafica delle sezioni che dalla finestra grafica della planimetria.
La posizione delle linee di taglio pu essere gestita anche nella Tabella Profilo/Sezioni.

La posizione delle linee di taglio pu essere ricavata automaticamente sulla base della posizione di una
polilinea di planimetria rispetto all'asse delle sezioni. Il programma deve quindi verificare se la sezione
interseca la polilinea di planimetria e calcolare la distanza tra il punto di intersezione e l'asse della
sezione; la distanza rappresenta l'ascissa della linea di taglio.

Dalla finestra di dialogo che compare possibile impostare i parametri di calcolo seguenti:
Selezione sezioni: gruppo di sezioni per il quale calcolare l'intersezione con la polilinea di
planimetria.
Asse di riferimento: nome del sottoprogetto di asse al quale appartiene la polilinea di planimetria.
Interseca con una polilinea dell'asse: attivando questa opzione vengono ricercate le intersezioni tra
le sezioni e la polilinea di planimetria specificata ed appartenente allasse di riferimento specificato;
altrimenti viene ricercata l'intersezione tra le sezioni e l'asse di riferimento.
Polilinea da ricercare: nome della polilinea di planimetria da utilizzare.
Area di ricerca: zona di ricerca dell'intersezione della sezione con la polilinea.
Massima distanza di ricerca: massima distanza entro la quale considerare valide le intersezioni
calcolate.
Layer: layer da utilizzare per il disegno delle linee di taglio.

Il comando di taglio automatico delle sezioni consente di tagliare automaticamente le sezioni


utilizzando le linee di taglio precedentemente inserite o calcolate. Il fatto che ogni sezione memorizzi

la posizione delle linee di taglio consente di poter eseguire questo comando automaticamente senza
dover ogni volta specificare la posizione di taglio; quindi anche se avvengono diversi inserimenti della
piattaforma tipo sulle sezioni, il taglio comunque automatico in quanto si basa sulla posizione di
taglio definita precedentemente.

Dalla finestra di dialogo che compare possibile impostare i parametri di calcolo seguenti:
Selezione sezioni: gruppo di sezioni sul quale calcolare eseguire il taglio automatico.
Direzione di taglio: possibile eseguire il taglio delle sezioni secondo due modalit:
Taglia elementi verso l'interno: vengono troncate le sezioni in corrispondenza delle linee di
taglio e viene eliminata la zona interna alle due linee; se la linea di taglio solo una (destra o
sinistra) allora viene eliminata la zona che va dalla linea di taglio verso l'asse della sezione.
Taglia elementi verso l'esterno: vengono troncate le sezioni in corrispondenza delle linee di
taglio e viene eliminata la zona esterna alle due linee; se la linea di taglio solo una (destra o
sinistra) allora viene eliminata la zona che va dalla linea di taglio verso l'esterno della sezione.

Questo comando consente di posizionare le linee di taglio sulla sezione ed eseguire allo stesso tempo il
taglio sugli elementi. La linea di sezione inserita rimane memorizzata all'interno della sezione al fine di
poter eventualmente essere utilizzata successivamente per il taglio automatico delle sezioni.
Usualmente il taglio manuale delle sezioni viene fatto in concomitanza alla visualizzazione delle sezioni
multiple le quali permettono di scegliere il punto adatto per il taglio.

Sulla riga di comando indicare la posizione della linea di taglio ed indicare un punto nel semipiano che
identifica il lato da eliminare.
La sezione viene troncata lungo la posizione indicata e la sezione memorizza la nuova posizione della
linea di taglio.

A seconda della modalit con cui si eseguono le elaborazioni sulle sezioni, pu essere necessario
annullare entrambe le linee di taglio oppure pu essere necessario annullarne solo una.

Indicare il gruppo di sezioni da elaborare e le linee di taglio da rimuovere.

Il calcolo di riferimenti da polilinee di planimetria consente di ricavare un riferimento (simbolo)


all'interno delle sezioni trasversali; il riferimento viene calcolato sulla base dell'intersezione della
sezione con un'asse o con una polilinea di planimetria.

Dalla finestra di dialogo che compare possibile impostare i parametri di calcolo seguenti:
Selezione sezioni: gruppo di sezioni per il quale calcolare l'intersezione con la polilinea di
planimetria.
Asse di riferimento: nome del sottoprogetto di asse al quale appartiene la polilinea di planimetria.
Interseca con una polilinea dell'asse: attivando questa opzione vengono ricercate le intersezioni tra
le sezioni e la polilinea di planimetria specificata ed appartenente allasse di riferimento specificato;
altrimenti viene ricercata l'intersezione tra le sezioni e l'asse di riferimento.
Polilinea da ricercare: nome della polilinea di planimetria da utilizzare.
Area di ricerca: zona di ricerca dell'intersezione della sezione con la polilinea.
Massima distanza di ricerca: massima distanza entro la quale considerare valide le intersezioni
calcolate.
Simbolo: simbolo da utilizzare e layer in cui memorizzarlo.

Questo comando consente di creare un punto topografico indicando la posizione allinterno della
finestra grafica delle sezioni trasversali; lascissa indicata nel sistema cartesiano delle sezioni permette
di determinare la posizione planimetrica del punto, mentre lordinata rappresenta leffettiva quota;
qualora le opzioni di picchettamento automatico non siano sufficienti a generare i punti richiesti, con
la modalit manuale possibile picchettare qualsiasi posizione mediante indicazione direttamente nella
finestra delle sezioni.

Indicare la posizione del punto allinterno della finestra grafica delle sezioni e impostare il nome del
punto topografico.

Le sezioni trasversali, oltre a fornire una vista della situazione esistente e del progetto alle varie
progressive, vengono utilizzate per calcolare dei volumi, delle superfici o delle quantit. I valori
vengono calcolati mediante interpolazione tra due sezioni consecutive; la somma di tutti i parziali
costituisce il risultato finale.

Le aree, larghezze, superfici e quantit dipendono dagli elementi di sezione presenti nelle varie sezioni.
In particolare le aree dipendono dal confronto tra la posizione degli elementi di sezione.
Il calcolo di larghezze, superfici e volumi dalle sezioni trasversali pu essere, a seconda della
configurazione in uso, personalizzato e definito dallutente.

Selezionare la scheda Aree nella quale possibile gestire le aree, larghezze e quantit che vengono
calcolate. La tabella richiede i dati seguenti:
Codice: codice o sigla utilizzata nella fase di calcolo per identificare la quantit calcolata. Nel caso il
codice non venga indicato la descrizione costituisce il titolo per tutte le quantit definite nelle righe
seguenti (fino al prossimo codice vuoto). Il titolo viene riportato sia negli stampati che nelle tabelle
riepilogative del disegno delle sezioni.
Tipo: Indica il modo con deve essere calcolata la quantit:
Area: calcolo dellarea; con il calcolo dei volumi si ottiene un volume.
Larghezza piana: calcolo della larghezza della lavorazione sommando le proiezioni piane dei
segmenti; con il calcolo dei volumi si ottiene una superficie.
Larghezza inclinata: calcolo della larghezza della lavorazione sommando le lunghezze dei
segmenti; con il calcolo dei volumi si ottiene una superficie.
Quantit: calcolo del numero di elementi; con il calcolo dei volumi si ottiene una lunghezza.
Descrizione: testo descrittivo del tipo di area/larghezza che viene riportata nelle stampe, nei disegni e
in alcune tabelle per la selezione delle aree calcolate. E importante che il testo descriva la quantit che
rappresenta e non deve mai essere lasciata vuota.
Decimali: numero dei decimali da utilizzare per la stampa delle quantit;
Cod.Ragg.: nel caso si debba eseguire un calcolo dei volumi per aree ragguagliate specificare il codice
corrispondente all'area con cui eseguire il ragguaglio (per esempio lo sterro, ST, deve essere
ragguagliato con il rilevato RI e viceversa). Larea di ragguaglio deve essere dello stesso tipo. Per
eseguire il calcolo dei volumi dello sterro e del riporto con il metodo delle aree ragguagliate
necessario assegnare all'area con codice ST il codice di ragguaglio RI, mentre all'area con codice RI
necessario assegnare il codice di ragguaglio ST.

Contabilit: codice dellarticolo di elenco prezzi corrispondente alla quantit calcolata. Pu essere
lasciato vuoto e non influenza alcuna elaborazione. Se presente viene stampato nei disegni ed
utilizzato nell'esportazione delle aree e i volumi sul programma di computo e contabilit Opera.
Visibile: E' possibile scegliere la visibilit dell'area calcolata:
No: non visualizza nessun riferimento all'area all'interno del disegno della sezione;
Totali: nel disegno della sezione viene visualizzato il totale dell'area;
Media con vuota: attivando questa opzione il volume corrispondente verr ottenuto attraverso la
media delle aree delle due sezioni anche se una delle due sezioni ha area 0; viceversa, disattivando
questa opzione, se una delle due aree ha valore nullo anche il volume sar nullo.

Tipo: Il valore impostato in questa colonna viene utilizzato dalla procedura per la creazione guidata
della sequenza di calcolo delle aree. E' possibile selezionare uno dei seguenti valori:
Nessuna: larea non ha nessun significato particolare e non verr utilizzata per la generazione
guidata della sequenza di calcolo.
Scavo: larea da intendersi come unarea di scavo rispetto alla linea del terreno.
Rilevato: larea da intendersi come unarea di rilevato rispetto alla pi bassa linea di scavo.
Sovrastruttura: larea appartenente al pacchetto della sovrastruttura stradale.

Ad ogni area possibile associare automaticamente un modello di tratteggio o un colore pieno in


maniera tale che nel disegno della sezione ogni area venga contraddistinta con precisione dalle altre.

Selezionare la scheda Aree e quindi, nella parte inferiore della finestra, la scheda Tratteggi aree.
Una tabella consente di definire, per ogni area da calcolare, il riempimento corrispondente da utilizzare
nella finestra grafica.
Codice: codice delle area impostabile nella scheda Tabella codici.
Tratteggio: modello di tratteggio; viene proposto lelenco dei tratteggi attualmente caricati nel
progetto.
Angolo: angolo con cui eseguire il disegno del tratteggio.
Scala: fattore di scala per il disegno del tratteggio.
Layer: layer sul quale verr disegnato il tratteggio dell'area. Il tratteggio assume il colore definito dal
layer.

Il calcolo delle quantit avviene confrontando due elementi di sezione e calcolando le aree comprese
fra le due linee; dal confronto si possono avere delle aree superiori e inferiori rispetto alla linea di
riferimento; alle aree risultanti possibile assegnare uno dei codici di area definiti nella scheda Aree.
Le regole con cui eseguire i calcoli della quantit possono essere impostati direttamente dallutente
attraverso una tabella specifica nella quale si stabiliscono le relazioni tra gli elementi di sezione e le aree
da calcolare.

Ogni riga della tabella corrisponde ad una elaborazione; per ogni riga vengono richiesti i dati seguenti:
Cod.di partenza: codice dellelemento di sezione da utilizzare come linea di partenza per il calcolo
delle aree. E la linea di riferimento con cui viene confrontata la linea definita nel campo successivo. Se
non viene assegnato nessun valore viene considerata come linea di partenza la linea risultante
dall'elaborazione della riga precedente. I codici possibili sono quelli indicati nella scheda Linee.
Cod.Lavorazione: codice dellelemento di sezione da confrontare alla linea di riferimento definita
come codice di partenza. I codici possibili sono quelli indicati nella scheda Linee.
Tipo Lavorazione: indica se la lavorazione che viene eseguita sulla linea di partenza una linea di
scavo o di rilevato. In conseguenza a questo viene generata una nuova linea risultante dalla fusione
della linea di partenza con la linea di lavorazione che verr utilizzata nella riga successiva.

Lavorazione a scendere - Profilo minimo: la linea risultante costituita dalla linea di partenza e
da quei tratti della linea di lavorazione ove le quote sono inferiori a quelle della linea di partenza. Si
ottiene come risultato una linea che rappresenta il profilo minimo delle due linee.
Lavorazione a salire - Profilo massimo: la linea risultante costituita dalla linea di partenza e da
quei tratti della linea di lavorazione ove le quote sono superiori a quelle della linea di partenza. Si
ottiene come risultato una linea che rappresenta il profilo massimo delle due linee.
Sotto: codice, definito nella scheda Aree, al quale viene assegnata larea inferiore del confronto tra
linea di partenza e linea di lavorazione.
Sopra: codice, definito nella scheda Aree, al quale viene assegnata larea superiore del confronto tra
linea di partenza e linea di lavorazione.
Mem: consente di memorizzare il risultato della lavorazione per poter essere utilizzato in una riga
successiva sia come linea di partenza che come linea di lavorazione. Il risultato della lavorazione pu
essere memorizzato in una delle altre linee di lavorazione oppure pu essere memorizzata con un
numero da 1 a 9; in questo caso, per richiamare la lavorazione nella colonna Cod.Partenza o
Cod.Lavorazione necessario ripetere il numero preceduto dal carattere " :".
Disegna: se nella colonna Mem il risultato della lavorazione stato assegnato ad un'altra linea di
lavorazione possibile che questa linea venga inserita nel disegno delle sezioni e quindi possa essere
utilizzata, per esempio, per la quotatura. In questo modo il programma in grado di generare linee che
non sono disegnate ma che derivano dal calcolo delle aree.

La procedura in grado di calcolare, per ogni singola sezione, anche aree di elementi di sezione chiusi
(fondazione muro, scatolari, etc.).
Per avere il computo di tali elementi necessario impostare come Cod.Partenza il codice
dell'elemento da calcolare; nella cella Cod.Lavorazione non deve essere impostato nessun dato
mentre nella cella Tipo lavorazione impostare il valore Area.

Attraverso il bottone Anteprima possibile verificare direttamente la correttezza delle impostazioni


della sequenza di calcolo senza dover chiudere la tabella ed eseguire il comando Totali a video.

La preparazione della sequenza di calcolo, attraverso la quale il programma poi in grado di eseguire il
calcolo delle varie aree, superfici e quantit, pu essere ottenuta automaticamente attraverso una
nuova procedura guidata che raccoglie le informazioni relative alle varie linee da contabilizzare e le
relazioni che esistono tra di esse.
La procedura, totalmente guidata e interattiva, consente anche allutente poco preparato sulla
metodologia seguita dal programma per calcolare i volumi di ottenere i risultati desiderati.
Il principio su cui si basa la procedura quello secondo il quale esistono linee che rappresentano
lavorazioni in scavo, linee che rappresentano lavorazioni in rilevato e linee che rappresentano la
sovrastruttura stradale. A queste linee possono essere associate delle aree corrispondenti, che nella
maggior parte dei casi hanno anche lo stesso codice, le quali sono anchesse aree di scavo, aree di
rilevato ed aree di sovrastruttura.
Lo scopo della procedura quello di consentire alloperatore di definire queste coppie di linee-aree
nellordine esatto con cui esse vengono eseguite; la sequenza principale prevede che prima vengano
eseguite le lavorazioni in scavo quindi dallo scavo si inizia a riempire fino ad arrivare alla stesura della
sovrastruttura.
Prima di avviare la procedura guidata necessario eseguire alcune impostazioni sulle schede Linee ed
Aree:
Per ogni linea presente nellelenco ed utilizzata allinterno delle sezioni trasversali necessario
specificare il tipo. La colonna Tipo consente di selezionare uno dei seguenti valori:
Nessuna: la linea non ha nessun significato particolare e non verr utilizzata per la generazione
guidata della sequenza di calcolo.
Scavo: la linea rappresenta una lavorazione in scavo rispetto alla linea di terreno.

Rilevato: la linea rappresenta una lavorazione in rilevato rispetto alla pi bassa linea di scavo.
Sovrastruttura: la linea parte del pacchetto della sovrastruttura stradale
Terreno: la linea la linea del terreno esistente; solo una linea dellelenco pu avere questo
attributo.
Progetto: la linea la linea che rappresenta il progetto per il calcolo degli sterri e riporti; solo una
linea dellelenco pu avere questo attributo.
Per ogni area presente nellelenco ed utilizzata allinterno delle sezioni trasversali necessario
specificare il tipo. La colonna Tipo consente di selezionare uno dei seguenti valori:
Nessuna: larea non ha nessun significato particolare e non verr utilizzata per la generazione
guidata della sequenza di calcolo.
Scavo: larea da intendersi come unarea di scavo rispetto alla linea del terreno.
Rilevato: larea da intendersi come unarea di rilevato rispetto alla pi bassa linea di scavo.
Sovrastruttura: larea appartenente al pacchetto della sovrastruttura stradale.
Il bottone

consente di avviare la procedura guidata.

Il primo passaggio della procedura consente di definire le elaborazioni in scavo rispetto alla linea del
terreno. Le liste di selezione Elenco linee ed Elenco aree includono rispettivamente lelenco di tutte
le linee definite come linee di Scavo e di Progetto e di tutte le aree definite come aree di Scavo.
Le coppie linee-aree devono essere inserite nella tabella immediatamente sottostante considerando
lordine di scavo partendo dal terreno esistente quindi dallalto verso il basso.
Dopo aver scelto la coppia linea-area dalle liste di selezione Elenco linee ed Elenco aree premere il
bottone Aggiungi; la coppia viene inserita nella tabella. La linea pu anche essere selezionata dalla
finestra grafica attraverso il bottone
.
I bottoni Rimuovi e Rimuovi tutto consentono rispettivamente di, cancellare la coppia linea-area
attualmente selezionata nella tabella e di rimuovere tutte i dati della tabella.
I bottoni Muovi s e Muovi gi consentono di cambiare lordine di calcolo delle coppie linee-aree
allinterno della tabella.

Premere Avanti per proseguire nella procedura guidata.


Il secondo passaggio della procedura consente di definire le elaborazioni in rilevato rispetto allultima
linea di scavo specificata nel passaggio precedente.
Le liste di selezione Elenco linee ed Elenco aree includono rispettivamente lelenco di tutte le linee
definite come linee di Rilevato e di Progetto e di tutte le aree definite come aree di Rilevato.
Le coppie linee-aree devono essere inserite nella tabella immediatamente sottostante considerando
lordine di riempimento partendo dalla lavorazione pi bassa, specificata nel passaggio precedente, e
quindi dal basso verso lalto.
Dopo aver scelto la coppia linea-area dalle liste di selezione Elenco linee ed Elenco aree premere il
bottone Aggiungi; la coppia viene inserita nella tabella. Premere Avanti per proseguire.
Lultimo passaggio consente di definire le lavorazioni che compongono il pacchetto della
sovrastruttura stradale.
Le liste di selezione Elenco linee ed Elenco aree includono lelenco di tutte le linee ed aree definite
come Sovrastruttura.
Nellinserimento delle coppie linee-aree nella tabella possono essere considerati due ordini a seconda
della posizione della linea di progetto nelle sezioni trasversali.
Se la linea di progetto si trova alla base della sovrastruttura allora necessario attivare lopzione
Sovrastruttura a salire e specificare le coppie linee-aree partendo dal basso verso lalto.
Se viceversa la linea di progetto la linea pi alta della sovrastruttura e coincide con la pavimentazione
finita della strada allora necessario disattivare lopzione Sovrastruttura a salire e specificare le
coppie linee-aree partendo dallalto verso il basso.
Premere il bottone Crea per avviare la generazione automatica della sequenza di calcolo sulla base
delle impostazioni effettuate.
La tabella della sequenza di calcolo viene compilata sulla base delle impostazioni date nella procedura
guidata.

Questo comando consente di eseguire il calcolo delle quantit e di aggiornare la visualizzazione dei
valori nel disegno della sezione.

E possibile visualizzare direttamente nel CAD grafico i valori delle aree e larghezze calcolate. Se sono
state effettuate delle modifiche nella sezione consigliabile eseguire il ricalcolo delle aree prima di
eseguire questo comando.

Nella riga di comando compaiono in sequenza tutte le aree e larghezze calcolate per la sezione
corrente. Le aree calcolate vengono anche evidenziate nella finestra grafica in maniera tale da indicare
alloperatore come sono state ottenute.

Il pannello Sezioni trasversali & Volumi consente di gestire, oltre alle sezioni trasversali, anche il
calcolo delle aree e dei volumi delle sezioni.

La scheda Volumi permette di configurare, calcolare, visualizzare e stampare le aree ed i volumi


derivanti dalle sezioni trasversali. Inoltre permette di esportare le aree ed i volumi calcolati al
programma di computo metrico e contabilit lavori SierraSoft Opera.

In questa tabella sono riportati i totali dei volumi e delle superfici calcolate. I dati riportati sono:
Codice: Codice che identifica il tipo di volume o superficie calcolata.
Volume/Superficie: Descrizione del tipo di volume o superficie calcolata.
Codice contabilit: Codice dellarticolo di elenco prezzi, corrispondente alla quantit calcolata,
utilizzato nell'esportazione delle aree e dei volumi nel programma di computo SierraSoft Opera.
Quantit: totale del volume o della superficie calcolata.

Nella parte superiore della scheda presente una barra degli strumenti che visualizza il nome del
sottoprogetto attivo e consente di accedere a tutti gli strumenti per la gestione delle aree e dei volumi.

Tutti: Permette di ottenere un report dei volumi elaborati complessivo di pi sottoprogetti


d'asse specificando i codici da conteggiare e gli assi da considerare.
Configura: Accede alla finestra per limpostazione dei codici degli elementi di sezione, delle aree
da calcolare e della sequenza di calcolo.
Calcola: calcolo di tutte le aree ed i volumi del asse corrente.
Interruzioni: Permette di accedere alla finestra per la definizione dei tratti nei quali non
effettuare il calcolo dei volumi.
Stampa dei risultati del calcolo delle aree e dei volumi selezionati.
Esportazione a Opera (Gnie):Permette di esportare le aree ed i volumi calcolati al
programma di computo SierraSoft Opera. La spiegazione dettagliata presente nel capitolo Sezioni e
volumi.
Bruckner
: Permette di accedere alla finestra per la generazione del diagramma di
Bruckner. La spiegazione dettagliata presente nel capitolo Sezioni e volumi.

Note: Visualizza o nasconde gli avvisi relativi al calcolo dei volumi effettuato.

Il bottone
consente di accedere ad una tabella nella quale possibile definire eventuali tratti del
progetto nei quali non eseguire il calcolo dei volumi.

Nelle prime due colonne della tabella viene riportato il tratto composto da due sezioni consecutive;
licona, nella colonna Calcolo aree/volumi, indica se eseguire il calcolo nel tratto corrispondente.
Per cambiare lo stato sufficiente cliccare in corrispondenza dell'icona; lo stato viene cambiato per la
riga corrente o per tutte le righe selezionate.

Il diagramma di Bruckner o diagramma dei volumi di fondamentale importanza per lo studio di un


progetto stradale, poich indica, con chiara evidenza, come si alternano i volumi di sterro e di riporto
lungo una strada, cos da poter stabilire la pi conveniente sistemazione dei cantieri di lavoro ed il
modo con cui eseguire i compensi longitudinali, che consistono nel trasportare le terre dalle zone di
scavo a quelle di riporto.
Nel diagramma di Bruckner possibile inoltre specificare la massima distanza di spostamento del
materiale, da parte della macchina operatrice, dalla zona di scavo ad una zona di riporto adiacente . Il
programma visualizza quindi le zone del diagramma in cui questa operazione pu essere eseguita e
restituisce il volume da movimentare.
Il bottone

consente di avviare la finestra per il calcolo del diagramma di Bruckner.

Calcolo: specificare i codici dellarea di sterro e di riporto che identificano i due volumi da considerare
nella generazione del diagramma.
Diagramma: scegliere il colore per la rappresentazione dei tratti di scavo e dei tratti di rilevato.
L'opzione Riempimenti consente di visualizzare/nascondere il riempimento di colore sotto la curva
dei volumi; il riempimento assume lo stesso colore della linea e quindi cambia con il variare del tipo di
volume.

Distanza di spostamento: specificare la distanza di spostamento massima prevista; l'opzione


Visualizza attiva la visualizzazione nel diagramma delle zone nelle quali possibile applicare tale
distanza. Vengono analizzate tutte le zone in cui si passa da avere una maggiore volume di scavo ad
avere un maggiore volume di rilevato, e viceversa; queste zone vengono limitate sulla base della
massima distanza di spostamento definita ottenendo quindi una progressiva iniziale e finale ed un
volume di materiale da spostare.
L'opzione Etichette riporta nel diagramma, per ogni zona identificata, le progressive di inizio e fine
della zona ed il volume.

Il diagramma dei volumi riporta sull'asse delle ascisse le progressive del tracciato e per ordinate la
somma algebrica dei volumi dall'origine alla sezione considerata.
Per ingrandire la vista del diagramma cliccare nell'angolo in alto a sinistra e, tenendo premuto il tasto
sinistro del mouse, rilasciarlo in corrispondenza dell'angolo in basso a destra dell'area che si vuole
ingrandire.
Per ritornare alla visualizzazione completa del diagramma cliccare in qualsiasi punto e, tenendo
premuto il tasto sinistro del mouse, muoversi leggermente verso sinistra e quindi rilasciare il tasto del
mouse.

La scheda Dati riporta una tabella che mostra i volumi di sterro e di riporto calcolati tra una sezione e
l'altra.

La scheda Distanze di spostamento, riporta i dati numerici delle zone di spostamento.

Dopo aver effettuato il calcolo del diagramma possibile generare una anteprima di disegno che pu
essere stampata direttamente oppure esportata in altri formati.
Il bottone Cartiglio consente di impostare il contenuto, le dimensioni, e altri parametri che
controllano il risultato finale della stampa del diagramma delle visibilit.
I parametri che si possono impostare sono gli stessi di quelli definiti per il profilo, con l'aggiunta di
alcune fincature particolari e specifiche del diagramma di Bruckner. Per maggiori informazioni sulle
impostazioni del cartiglio fare riferimento al capitolo Cartiglio di disegno del profilo.
Il codice aggiuntivo specifico del diagramma di Bruckner :
VOLUME: volume calcolato
Il bottone Anteprima consente di ottenere a video lanteprima del disegno finale.

La progettazione dinamica in grado di calcolare autonomamente le aree e i volumi sulla base delle
impostazioni di calcolo definite. Per maggiori informazioni sulla Progettazione dinamica fare
riferimento al capitolo Progettazione dinamica.

Gnie consente di automatizzare il processo di creazione di una contabilit o di un computo metrico,


partendo dalle quantit calcolate dalle sezioni trasversali.
Gnie offre un'integrazione completa con il software di contabilit e computo metrico Opera. Questa
integrazione consente di lavorare direttamente su un archivio di Opera e permette quindi di
selezionare e ricercare gli articoli di elenco prezzi o le categorie di lavoro.
Gnie consente di automatizzare il processo di creazione di una contabilit o di un computo metrico
partendo dai risultati del calcolo delle aree e dei volumi delle sezioni; prevista una gestione specifica
che consente di poter dividere le quantit calcolate non solo per sottoprogetto, ma anche per tratte
delimitate da una progressiva iniziale e finale. In questo modo possibile assegnare le categorie e le

sottocategorie di lavoro alle quantit calcolabili nel modo pi dettagliato possibile secondo quanto
previsto dal capitolato d'appalto.
Gnie consente all'utente di definire le regole di estrazione dei dati calcolati e consente di definire le
modalit con cui il dato deve essere esportato ad Opera. Tali regole sono denominate Query
d'estrazione. Ogni sottoprogetto contiene le proprie query d'estrazione che fanno riferimento ai dati
contenuti nel sottoprogetto stesso; il sottoprogetto d'asse pu essere diviso in quelle che vengono
chiamate tratte: una tratta una parte di asse definito da una progressiva iniziale e finale. La query pu
quindi fare riferimento ad un sottoprogetto ma anche ad una particolare tratta del sottoprogetto
stesso: in questo modo possibile scorporare un volume calcolato per tutto l'asse in volumi parziali
per tratta associati, per esempio, a categorie diverse.
Il bottone

permette di accedere alla finestra di gestione del collegamento con Opera.

Quando Gnie viene eseguito per la prima volta su un progetto, necessario creare il collegamento
allarchivio di Opera. Questo collegamento permette di reperire le informazioni su Articoli e
Categorie. Inoltre, allarchivio collegato verranno aggiunte le righe di computo/libretto originate
dallesportazione delle Query desportazione.
Dopo aver eseguito Gnie appare la seguente finestra:

Nel campo Percorso archivio Opera specificare larchivio di Opera.


Scegliere l'opzione Computo o Contabilit per esportare i dati calcolati in un foglio di computo o in
un foglio di contabilit. Selezionare uno dei fogli di lavoro dallelenco e proseguire.

Nella parte sinistra una griglia strutturata ad albero visualizza le query d'estrazione secondo due
modalit: per Sottoprogetto o per Categoria. Il contenuto della parte destra della finestra cambia in
funzione di ci che selezionato sulla tabella di sinistra.

Se nella parte destra viene visualizzata una tabella questa consente, attraverso un doppio click, di
scendere nella struttura dell'albero presente a sinistra fino ad arrivare all'ultimo elemento della struttura
che sempre la query d'estrazione.

La voce Per sottoprogetto visualizza le Query destrazione in base al sottoprogetto; le Query


destrazione vengono organizzate in un albero con le seguenti caratteristiche:
1.
2.
3.

Nel primo livello sono elencati i sottoprogetti dasse presenti nel progetto corrente.
Nel secondo livello sono elencate le tratte secondo cui viene diviso il sottoprogetto dasse
Il terzo e ultimo livello contiene le Query destrazione che sono alla base del meccanismo di
esportazione verso Opera. Su queste righe vengono visualizzate:

Codice lavorazione: modificabile dal campo Codice lavorazione;


Categoria: modificabile dal campo Categoria;
Articolo: modificabile dal campo Articolo elenco prezzi.
Totale: totale calcolato dalla query.

La colonna Usa della tabella permette di decidere se ciascuna query deve essere esportata in Opera
oppure no. La modifica del contenuto della cella di una riga si ripercuote su tutti gli elementi di livello
inferiore.

la voce Per categoria visualizza le Query destrazione in base alla categoria ad esse assegnata; le Query
destrazione vengono organizzate in un albero i cui nodi rappresentano le categorie e sottocategorie di
lavoro contenute in Opera. Le Query destrazione sono collocate in coda ai nodi che rappresentano la
loro categoria.
Con questo tipo di visualizzazione non possibile:

creare o eliminare tratte;


inserimento multiplo;
taglia, copia e incolla delle Query;
cambiare lordine alle Query.

Con questo tipo di visualizzazione possibile modificare lappartenenza delle Query rispetto ai
Sottoprogetti e alle Tratte. Se nel progetto ci sono Query prive di Categorie valide allalbero sar
aggiunta un nodo contraddistinto dalla scritta Senza categoria.

Le tratte consentono di costruire un Computo o una Contabilit con maggiore dettaglio, suddividendo
il sottoprogetto dasse in parti pi piccole sulla base di una progressiva iniziale e finale. Per gestire le
tratte necessario scegliere la visualizzazione Per Sottoprogetto.
Quando il sottoprogetto non stato modificato contiene una sola tratta. Questa tratta possiede le
seguenti propriet:

Il primo estremo uguale alla progressiva iniziale dellasse.


Il secondo estremo uguale alla progressiva finale dell'asse.
Il nome Tratta 1.
Non contiene Query destrazione.

Per modificare la progressiva superiore di una tratta:


1. Selezionare la tratta interessata.
2. Selezionare la cella contenete la progressiva superiore della tratta.
3. Digitare la progressiva superiore della tratta.
4. Premere Invio.
Se la progressiva inserita inferiore alla progressiva precedente, viene inserita una nuova tratta che ha
come limite superiore la progressiva superiore precedente.
Modificando una progressiva superiore con un valore maggiore ad esso, la progressiva inferiore della
tratta successiva viene automaticamente modificata.

La progressiva superiore non deve essere uguale o maggiore alla progressiva superiore della tratta
successiva.
Se si sta modificando lultima tratta la progressiva superiore non pu essere modificato con un valore
maggiore ad esso.
La progressiva inferiore di una tratta pu essere modificata solo cambiando la progressiva superiore
della tratta precedente.
Per modificare il nome alla tratta:
1. Selezionare la tratta interessata.
2. Selezionare la cella contenente il nome della tratta.
3. Digitare il nuovo nome.
4. Premere Invio.
Se si inserisce un testo vuoto il nome ritorner ad essere quello di default.

Il bottone
consente di eliminare la tratta selezionata. La tratta eliminata assegna la propria
progressiva inferiore alla tratta successiva. Gnie non pu eliminare lultima tratta di un sottoprogetto
ed possibile eliminare solo una tratta alla volta.
Le Query destrazione contenute nella tratta vengono eliminate automaticamente.

Come gi anticipato alla base di Gnie ci sono le Query destrazione. Le Query destrazione sono
entit contenute nel sottoprogetto, che definiscono tutte le regole per estrarre i dati dal disegno o dalle
aree e volumi per creare le righe di computo o di libretto nellarchivio di Opera.

Il bottone

consente di inserire una nuova query in corrispondenza della tratta corrente.

Il bottone
consente di inserire contemporaneamente pi query sulla base dei codici di area
selezionati; ogni codice di area selezionato d origine a una Query con il medesimo codice di
lavorazione.
Se alle aree stato assegnato un codice di elenco prezzi questo verr riportato nel campo Articolo
elenco prezzi altrimenti verr riportato semplicemente il nome della lavorazione stessa.

Il bottone

consente di eliminare le query selezionate.

I bottoni
e
consentono di copiare le query selezionate ed incollarle in corrispondenza di
un'altra tratta.
Per effettuare questo tipo di operazioni necessario scegliere la visualizzazione Per Sottoprogetto.
Quando le Query vengono incollate perdono il testo contenuto Nome totale.

I bottoni
e
consentono di cambiare la posizione della query selezionata allinterno della
tratta.
Per effettuare questo tipo di operazioni necessario scegliere la visualizzazione Per Sottoprogetto.
Lordine delle Query d'estrazione che appare visualizzando Per Sottoprogetto sar usato per
lesportazione verso Opera.

L'insieme delle informazioni che caratterizzano la query sono divise in tre parti:
Dati da esportare: regole con cui estrarre i dati.
Dati per il computo: regole per la creazione delle righe di computo/libretto in Opera.
Formule personalizzate: formule associate alle righe di computo da esportare.

In questo gruppo possibile definire:


Sottoprogetto: nome del sottoprogetto che contiene la Query desportazione. Questo campo pu
essere modificato solo con una visualizzazione Per Categoria.
Tratta: tratta a cui appartiene la Query desportazione. Questo campo pu essere modificato solo
con una visualizzazione Per Categoria.
Lavorazione: codice dellarea che caratterizza la Query desportazione. Se alla lavorazione stato
assegnato un codice di elenco prezzi questo verr riportato nel campo Articolo elenco prezzi.
Esportazione: modalit di esportazione delle righe contenute nella griglia Formule
personalizzate. Il valore di questo campo pu essere:
Nessuna: nessuna riga verr esportata ad Opera ma il totale calcolato dalla Query potr essere
usato dalle formule di altre Query.
Formule calcolo volumi: esporta tutte le formule necessarie a calcolare i volumi del totale.
Totale calcolo volume: esporta solo il valore totale del volume .

Totale con allegati: viene esportata una riga accompagnata da un allegato che contiene tutte
le aree e volumi o superfici necessarie a giustificare il fattore quantit. Quando si modifica
questo campo, alcune marche contenute nella griglia Formule personalizzate vengono
sostituite con quelle affini al tipo di esportazione.
Nome totale: nome con cui riutilizzare il totale calcolato dalla Query all'interno di formule di altre
query. Questo campo non pu contenere nomi come: TRATTA, SOTTOPROGETTO,
FORMULE, TOTALE, ALLEGATO in quanto essi sono utilizzati direttamente dalla procedura.
Inoltre, il nome non deve essere gi presente in nessuna altra query.

In questo gruppo possibile definire:


Categoria: codice della categoria da assegnare alla riga di computo/libretto creata nellarchivio di
Opera.
Articolo elenco prezzi: codice dellarticolo da assegnare alla riga di computo/libretto creata
nellarchivio di Opera. Dal bottone
si accede alla finestra di consultazione dellelenco prezzi
presente nellarchivio di opera collegato.

I bottoni
e
consentono rispettivamente di espandere e comprimere la visualizzazione delle
voci di elenco prezzi.
Il bottone

attiva e disattiva la visualizzazione della descrizione estesa dellarticolo selezionato.

Il bottone

consente di eseguire una ricerca dellarticolo allinterno dellelenco.

In questo gruppo possibile impostare lo schema con cui devono essere esportate i dati calcolati nelle
righe di computo/libretto in Opera.
L'opzione Formule con fattori consente di cambiare la modalit di funzionamento della tabella
consentendo l'inserimento di formule complete o di singoli fattori.

La tabella contiene le righe che verranno aggiunte al Computo/Libretto. Ogni riga corrisponde a una
o pi righe da esportare verso Opera. Allinterno delle righe si pu inserire del testo semplice, delle
formule oppure inserire delle marche. Queste marche possono essere:
[Nome totale Query]: al totale di ogni query pu essere associato un nome attraverso il campo di
input Nome totale. Tale nome diventa una marca che pu essere utilizzato nelle formule di qualsiasi
query d'estrazione. E' possibile in questo modo calcolare il totale di una query e sottrarlo, per esempio,
al totale di un'altra query. Per fare ci sufficiente scrivere la formula richiamando il nome assegnato
al totale avendo cura di scriverlo tra parentesi quadre.
In fase di esportazione la marca verr sostituita con il totale della Query corrispondente.
[SOTTOPROGETTO]: durante lesportazione questa marca viene sostituita con il nome del
sottoprogetto in cui si trova la Query.
[TRATTA]: questa marca viene sostituita con la tratta in cui si trova la Query. Questa informazione
viene espressa come "Dal km lim_inf al km lim_sup"dove lim_inf e lim_sup rappresentano
rispettivamente il limite inferiore e quello superiore della tratta interessata.
[FORMULE]: questa marca viene sostituita con le formule usate per ottenere il totale della query.
[TOTALE]: questa marca viene sostituita con il valore del totale della query.
[ALLEGATO]: questa marca crea una riga Allegato volumi o Allegato superfici.

Per avviare l'esportazione delle query su Opera premere il bottone Esporta su Opera.

All'avvio del comando viene eseguita una prima sincronizzazione con l'archivio di Opera; tale
sincronizzazione informa sul numero di righe da aggiungere, aggiornare e cancellare.
Prima di avviare l'esportazione possibile definire tre opzioni:
Raggruppa righe con categoria e articolo uguale: quando questa opzione attiva Gnie esporta
tutte le Query che hanno la Categoria e Articoli uguali in un'unica riga di computo/libretto. Questa
opzione utile per ottenere dei fogli pi sintetici.
Cancella righe di computo/libretto non sincronizzate: quando questa opzione attiva Gnie
elimina le righe di computo/libretto dellarchivio di Opera che non hanno un corrispondente nel
progetto corrente.
Esporta anche totali uguali a zero: quando questa opzione attiva Gnie esporta le Query che
possiedono il totale uguale a zero.

Premere il bottone Sincronizza per avviare l'esportazione.


Il sistema di sincronizzazione crea un collegamento tra le righe di computo/libretto e le Query da cui
hanno origine. Questo sistema consente di aggiornare tutte le misure create in Opera in un precedente
trasferimento lasciando inalterate tutte le misure che l'utente ha provveduto ad integrare manualmente
da Opera.
Se lesportazione stata completata con successo, chiudendo la finestra di Gnie, viene chiesto di
salvare le modifiche. Il salvataggio necessario e rende permanente il collegamento tra le Query
destrazione e le righe di computo/libretto dellarchivio di Opera. In caso di risposta negativa il
salvataggio pu essere eseguito successivamente usando il comando Salva.
Prima di eseguire l'esportazione in Opera consigliabile che Opera non abbia, tra gli archivi aperti,
l'archivio nel quale verranno esportati i dati.

Il collegamento all'archivio di Opera pu essere modificato in qualsiasi momento utilizzando i bottoni


Archivio Opera e Foglio di computo presenti nella parte inferiore della finestra di Gnie.
In caso di cambiamento dell'archivio di Opera o del foglio collegato, ma anche ad ogni avvio, Gnie
esegue una verifica tra il contenuto delle query di estrazione e l'archivio di Opera.
Eventuali incongruenze tra le query e l'archivio di Opera vengono segnalate in un'apposita finestra.
Si consiglia tuttavia di evitare, per quanto possibile, di modificare il collegamento con larchivio di
Opera quando il progetto contiene delle Query destrazione. Se il nuovo archivio collegato non
possiede le stesse Categorie e Articoli, con molta probabilit il risultato che deriva sar un archivio
pieno di incongruenze. Inoltre se gi stata eseguita unesportazione verso Opera il collegamento tra
le Query e le righe di computo scompare.

Il bottone
Gnie.

consente di avviare Opera ed aprire automaticamente l'archivio a cui collegato

Il cartiglio delle sezioni principalmente linsieme delle annotazioni automatiche che compaiono nella
parte inferiore del disegno delle sezioni, ma anche linsieme dei parametri che controllano la
generazione del disegno finale.
E' possibile creare diversi stili di cartiglio ciascuno dei quali con diverse impostazioni sia per quanto
riguarda le annotazioni che per quanto riguarda altri parametri come la dimensione del foglio, i
margini, ecc. Lo stile pu essere assegnato a tutte le sezioni del sottoprogetto di asse, ma anche
possibile assegnare uno stile specifico per ogni sezione.

Nella parte superiore della finestra si trovano i comandi che consentono la gestione degli stili; viene
riportato l'elenco degli stili e i bottoni per creare, cancellare e rinominare gli stili.

Dall'elenco possibile selezionare lo stile desiderato i cui dati e impostazioni verranno visualizzati nel
resto della finestra. Ogni modifica effettuata sulle fincature o su qualsiasi altra propriet viene

memorizzata sullo stile che in quel momento attivo. Esiste sempre uno stile di default denominato
Standard.
Il bottone Duplica consente di eseguire una copia dello stile corrente e di assegnare alla copia un
nuovo nome; il nuovo stile diventa lo stile attivo.
Il bottone Elimina consente di eliminare lo stile corrente e tutte le sue impostazioni. Lo stile
Standard non pu essere cancellato. Non possono essere eliminati, inoltre, gli stili che sono utilizzati
da qualche sezione.
Il bottone Rinomina consente di cambiare il nome allo stile corrente. Lo stile Standard non pu
essere rinominato.
Lo stile selezionato viene utilizzato come stile di default per rappresentazione le sezioni dell'asse
corrente.

I dati della tabella del cartiglio sono divisi in due schede: la scheda Dati cartiglio nella quale
possibile impostare il tipo e le caratteristiche delle annotazioni e la scheda Colori cartiglio nella quale
impostare i colori.

I dati richiesti per ogni riga della tabella sono i seguenti:


Usa: Mediante questa opzione possibile attivare e disattivare la visualizzazione di ogni singola
quotatura nelle sezioni; per nascondere una quotatura non necessario cancellare la riga nella tabella
ma sufficiente disattivarla;
Codice: Codice dellelemento di sezione da quotare nel cartiglio. Per i tipi che prevedono la quotatura
di dati delle aree elementari calcolate possibile specificare il codice dellarea.
Tipo: tipo di dato da visualizzare per lelemento con il codice indicato. I tipi previsti sono:

Num. - Numero punto: numero progressivo del punto (stampato in corrispondenza del punto).
Quote Quote: quota del punto (stampato in corrispondenza del punto).
Prog. Progressive: distanza progressiva (stampato in corrispondenza del punto).
Parz. Parziali: distanza parziale (stampato tra due punti progressivi).
Pend. Pendenza: pendenza del tratto di sezione (stampato tra due punti progressivi).
Disl. Dislivello: dislivello del tratto di sezione (stampato tra due punti progressivi).
PrIn. - Progressiva inclinata: distanza progressiva inclinata (stampato in corrispondenza del
punto).
PzIn. - Parziale inclinata: distanza parziale inclinata (stampato tra due punti progressivi).
DiffQt. - Differenza di quota: riporta le differenze di quota tra qualsiasi linea di sezione e qualsiasi
altra. Lelemento di confronto per ottenere la differenza di quota deve essere impostato nella
colonna Codice Aus.
AreaY - Quote area elementare: quote dei punti dellarea elementare; richiede codice di area.
DeltY - Differenza area elementare: differenze di quota tra i punti delle aree elementari; richiede
codice di area.
AreaX - Distanza area elementare: distanze progressive dei punti delle aree elementari; richiede
codice di area.
DeltX - Parziali area elementare: distanze parziali tra i punti delle aree elementari; richiede codice
di area.
NArea - Numero area elementare: numero progressivo dellarea elementare.
Q.Sup - Quota superiore: quote superiori dei punti delle aree elementari; richiede codice di area.
Q.Inf - Quota inferiore: quote inferiori dei punti delle aree elementari; richiede codice di area.
Est - Coordinata Est punto: coordinata planimetrica Est del punto di sezione.
Nord - Coordinata Nord punto: coordinata planimetrica Nord del punto di sezione.
Nome - Nome del punto: nome del punto topografico, se la sezione topografica ed agganciata a
punti topografici.
-Ar- - Integrativo area: integra i dati della linea interpolando le quote in corrispondenza dellinizio
e fine delle aree elementari.
..... Integrativo: serve per ottimizzare il numero di fincature del cartiglio in quanto permette di
ottenere la rappresentazione di due o pi linee in un unica fincatura. Le fincature di tipo Integrativo

fanno riferimento al tipo della fincatura precedente; le annotazioni delle fincature di tipo Integrativo
vengono riportate nella fincatura precedente.
Titolo: Testo descrittivo di intestazione della fincatura.
O: testo in orizzontale.
T: tratto completo nella fincatura.
C: scritta centrata.
R: riduzione automatica delle scritte in eccesso che impediscono una lettura ottimale.
H.Finc.: altezza in mm. della fincatura.
H.Car.: altezza in mm. dei caratteri.
L.Car.: larghezza in mm. dei caratteri.
N.Dec.: numero di decimali con cui visualizzare le cifre.
Codice Aus.: codice dellelemento di sezione da utilizzare per il calcolo della differenza di quota con il
codice dellelemento principale.
Per cambiare lordine di visualizzazione delle righe del cartiglio utilizzare i bottoni

Per ottenere la differenza di quota tra due elementi di sezione impostare i dati come segue:
Codice: assegnare il codice dellelemento di riferimento;
Tipo: scegliere lopzione DiffQt;
Codice Aus: assegnare il codice dellelemento di sezione con cui eseguire la differenza.

Una scheda specifica consente di impostare il colore dei titoli e delle quotature nel cartiglio delle
sezioni; in questo modo possibile gestire colori diversi per le singole righe del cartiglio.
In questa tabella, per ogni riga di cartiglio, possibile impostare il colore da utilizzare per il testo del
titolo e per i testi che riportano i valori della quotatura.
Oltre allelenco standard dei colori sono disponibili le opzioni Default e Da layer:
Default: viene utilizzato il layer predefinito dal sistema per il titolo o per la quotatura. I layer
predefiniti sono gestiti dal comando presente nel menu Formato > Layer entit.
Da Layer: viene utilizzato il colore assegnato al layer a cui appartiene lelemento da quotare; per
esempio, le quotature dellelemento TER, che appartiene al layer TERRENO, verranno disegnate
con il colore ad esso assegnato.
Per cambiare lordine di visualizzazione delle righe del cartiglio utilizzare i bottoni

In questa scheda possibile impostare alcune dimensioni e parametri che riguardano il disegno della
sezione.
Dati foglio (singola sezione): consente di impostare la larghezza e laltezza del foglio che conterr
ogni singola sezione. E possibile impostare anche i margini destro, sinistro, superiore ed inferiore.
Tabella formule: Consente di decidere lo spazio riservato, sulla sinistra del disegno, alla stampa delle
formule delle aree; possibile inoltre decidere il tipo di formule da stampare. La definizione delle aree
da stampare avviene nella finestra dei Codici elaborazioni; per maggiori informazioni sulle aree da
calcolare fare riferimento al paragrafo Definizione delle aree da calcolare.
Griglia: il disegno delle sezioni pu essere completato con una griglia che riporta i valori di distanza
dall'asse e quota. I testi della griglia vengono visualizzati secondo lo stile specificato nella scheda Stili
di testo.
Squadratura: E possibile scegliere il tipo di squadratura da applicare alla sezione. E possibile
effettuare la scelta anche cliccando sullimmagine di anteprima.
Larghezza intestazione: dimensione dellintestazione del cartiglio che contiene le descrizioni delle
fincature.

Visualizza nome sottoprogetto su asse. Se questa opzione attiva nel disegno delle sezioni viene
riportato il nome dellasse corrispondente. Tale opzione diventa particolarmente utile nel caso di
utilizzo di sezioni correlate che determinano, nella visualizzazione di una sezione, il disegno delle
sezioni degli assi laterali.
Quotatura sezioni multiple: Se questa opzione attiva il cartiglio riporta le quotature anche delle
sezioni multiple.
Stampa titolo: stampa del titolo della sezione.
Arrot.Qrif.: valore al quale arrotondare la quota di riferimento nel caso questa venga calcolata
automaticamente. Se per esempio la quota di riferimento calcolata 143.372 si pu impostare
larrotondamento a 0.5 per avere la quota di riferimento 143.5.

In questa scheda, per ogni testo riportato a sinistra, possibile impostare il testo effettivo da stampare.
Risulta essere particolarmente utile nel caso si debbano presentare dei disegni in una lingua diversa
dallitaliano. E possibile inoltre impostare le dimensioni (altezza, larghezza) dei caratteri utilizzati nei
diversi tipi di testo usati nel disegno.

Questa scheda consente di specificare gli stili di testo da utilizzare nella quotatura delle sezioni per
quanto riguarda i testi di quota, le intestazioni, le tabelle e i titoli.

E' possibile eseguire la stampa o avere l'anteprima di plottaggio della singola sezione, ma anche
possibile comporre automaticamente, all'interno dello stesso foglio, pi sezioni del progetto.

La finestra presenta le stesse impostazioni e le stesse modalit di funzionamento spiegate in


precedenza. La prima scheda consente di definire delle propriet di stampa specifiche delle sezioni
trasversali.

Selezione sezioni: consente di impostare il gruppo di sezioni da stampare.


Dimensioni: consente di impostare il numero di righe ed il numero di sezioni per la composizione
della tavola.
Il bottone Cartiglio consente di accedere alle impostazioni del cartiglio di disegno.

Capita sovente di essere in possesso di file DWG/DXF contenenti disegni di sezioni trasversali da
importare nel lavoro. Questa operazione possibile ma soggetta alle seguenti condizioni:
Ogni sezione deve essere memorizzata in un file DWG/DXF
Tutti i file devono avere un prefisso comune ed un suffisso che corrisponde al numero della sezione
che rappresentano
Le sezioni devono essere in dimensioni reali (1 unit di disegno = 1 metro)
Le ordinate dei vertici degli elementi devono corrispondere alle quote
Le ascisse dei vertici degli elementi devono corrispondere alla distanza dalleventuale asse di
riferimento
Gli elementi di sezione devono essere polilinee e devono essere memorizzate nello stesso layer a cui
corrisponde lelemento di sezione che rappresentano.
Nel lavoro devono essere state predisposte un numero di sezioni, presumibilmente vuote, parti al
numero di file DWG/DXF da importare.
Se queste condizioni sono soddisfatte possibile importare automaticamente un gruppo di file
DWG/DXF di sezioni nelle sezioni trasversali del lavoro con la conversione automatica delle polilinee
in elementi di sezione.

Viene richiesto di indicare il file DWG/DXF da importare; poich si devono importare pi file,
specificare solamente il prefisso comune a tutti i file e procedere con limportazione; indicare infine il
gruppo di sezioni allinterno delle quali importare i file DWG/DXF corrispondenti.

Esistono essenzialmente due modalit con cui esportare le sezioni trasversali in formato DWF/DXF:
Eseguire l'anteprima di plottaggio delle sezioni ed eseguire il comando di esportazione del file
DWG/DXF del foglio o dei fogli ottenuti.
Eseguire direttamente il comando di esportazione del file DWG/DXF da una delle finestre grafiche
contenenti una sezione
In questo secondo caso viene creato un file DWG/DXF per ogni sezione ed inoltre, le sezioni
esportate in questo modo, vengono esportate in coordinate reali e non scalate su foglio come avviene
per la prima modalit.
Avere le sezioni in coordinate reali all'interno di un altro CAD rappresenta un indubbio vantaggio in
quanto possibile lavorare su di esse senza dover fare calcoli particolari per adeguare i comandi alla
scala e senza dover eseguire un comando di scalatura.

Selezionare il nome del file DWG/DXF da creare ed il gruppo di sezioni da esportare. Poich viene
creato un file DWG/DXF per ogni sezione, il nome del file impostato viene utilizzato come prefisso
ed il numero della sezione come suffisso.

Questo capitolo descrive gli strumenti per la definizione e la gestione delle piattaforme e degli oggetti
tipo del progetto.
Le piattaforme e gli oggetti tipo permettono di ottenere in automatico il disegno delle sezioni, della
planimetria e del modello di progetto.
Con il programma viene fornita unambia libreria di piattaforme e oggetti tipo che possono essere
direttamente utilizzati allinterno dei progetti, inoltre possibile creare delle piattaforme e degli oggetti
tipo personalizzati.

Le piattaforme tipo vengono definite tramite lunione di diversi oggetti parametrici (carreggiate, strati,
fossi, canalette, muri, scarpata, etc.) e possono essere inserite in automatico sul tracciato tramite lo
Smart Design System oppure possono essere inserite manualmente sezione per sezione.
Tramite il modulo costruzione piattaforme tipo possibile definire qualsiasi tipo di piattaforma
stradale, idraulica e ferroviaria.
Le piattaforme tipo definite possono essere utilizzate in pi assi e in pi progetti, si pu quindi creare
una propria libreria di piattaforme tipo da utilizzare nelle diverse progettazioni.
Gli oggetti tipo sono lelemento costruttivo base delle piattaforme tipo, possono essere parametrici, e
quindi modificare la loro forma e il loro comportamento in base a diversi parametri , o esser fissi e
comportasi come dei blocchi cad.

Le piattaforme tipo possono essere inserite allinterno delle sezioni del tracciato con due metodi: uno
automatico tramite lo Smart Design System e uno manuale per singola sezione o gruppo di sezioni.
Le piattaforme tipo vengono inserite, sia con il metodo automatico che con quello manuale, in
corrispondenza della quota di progetto e la posizione dellasse, rappresentata nella finestra grafica delle
sezioni trasversali tramite un triangolo giallo.

Linserimento automatico delle piattaforme tipo nelle sezioni del tracciato viene eseguito dalla
Progettazione dinamica sulla base delle informazioni definite nella scheda Piattaforme del
tracciato del pannello Tracciato.
In base alla progressiva della sezione il programma analizza il diagramma delle piattaforme del
tracciato e inserisce in automatico le piattaforme tipo presenti a quella progressiva.
Per poter eseguire linserimento automatico delle piattaforme tipo deve essere attiva lopzione Sezioni
di progetto nelle impostazioni di generazione della Progettazione dinamica.

Il comando Inserimento piattaforma stradale consente di inserire una piattaforma tipo allinterno
della sezione corrente o in un gruppo di sezioni.

La piattaforma tipo da inserire pu essere selezionata in due modi:

Archivio tipo da caratteristiche geometriche sezione: Permette di selezionare in automatico la


piattaforma tipo da utilizzare sulla base delle informazioni definite nella scheda Piattaforme del
tracciato del pannello Tracciato.
Archivio tipo: Permette di selezionare il file della piattaforma tipo da inserire. Tramite il bottone
Sfoglia viene visualizzata la finestra per la selezione della piattaforma tipo.

Il campo Cerca in consente di indicare dove cercare la piattaforma tipo da inserire:


Cartella: Permette di selezionare la cartella dove si trova il file della piattaforma tipo da
inserire. Se si sceglie questa opzione possibile impostare, nel campo successivo, la cartella
dove contenuto il file da inserire.
Catalogo piattaforme: Permette di inserire una piattaforma tipo presente in un catalogo di
piattaforme tipo. Se si sceglie questa opzione il programma propone la lista dei cataloghi
disponibili.

Nella tabella Piattaforme verranno visualizzate tutte le piattaforme tipo presenti nella cartella
indicata o nel catalogo selezionato. Inoltre nella parte destra della finestra viene riportata
l'anteprima e la descrizione della piattaforma tipo selezionata.
L'opzione Sezione corrente permette l'inserimento della piattaforma tipo nella sezione attualmente
aperta nella finestra grafica. Invece l'opzione Gruppo di sezioni permette l'inserimento su un gruppo
di sezioni, tramite i bottoni
oppure scrivendo il numero della sezione nei campi di input
possibile scegliere la prima e l'ultima sezione del gruppo.
Tramite i bottoni
possibile modificare i valori di alcune delle propriet degli oggetti per la prima
e lultima sezione del gruppo, in questo modo, se attiva lopzione Interpola propriet, il programma
interpola linearmente i valori per le sezioni intermedie.
Nellinserimento su un gruppo di sezioni possibile scegliere tra due diverse modalit:

Automatico: Le piattaforme tipo vengono inserite automaticamente sul gruppo di sezioni


specificato.
Passo-passo: Per ogni sezione vengono riproposti i parametri della piattaforma tipo per
consentire un eventuale modifica. Questa modalit particolarmente utile quando i dati da
specificare sono diversi sezione per sezione.

Lopzione Aggiungi intervallo nelle caratteristiche geometriche permette di creare un intervallo


della piattaforma tipo selezionata allinterno del diagramma della Piattaforme del tracciato.

Il modulo Costruzione piattaforme tipo consente di definire delle piattaforme personalizzate


semplicemente assemblando insieme diverse tipologie di oggetti.
Gli oggetti utilizzati possono essere parametrici cio che cambiano la loro forma ed il loro
comportamento tramite delle propriet personalizzabili.
Le propriet inoltre possono assumere valori diversi in base alla situazione in cui viene inserito
loggetto, ad esempio possibile impostare valori diversi per le situazioni di sterro e di riporto.
Gli oggetti inseriti possono essere collegati tra loro e possono utilizzare, per linserimento e il disegno,
delle polilinee di planimetri e/o di profilo.
Questo modulo consente anche di verificare in modo puntuale e dinamico la piattaforma tipo lungo
un qualsiasi asse del progetto sia in fase di costruzione che dopo linserimento allinterno delle
Piattaforme del tracciato, inoltre vengono visualizzati in modo dinamico anche i dati della sezione, i
valori per progressiva ed i dati delle polilinee di planimetria e di profilo.

La finestra della Costruzione piattaforme tipo riporta nella parte superiore una barra degli strumenti
per la gestione della finestra grafica e della piattaforma tipo, nella parte centrale lanteprima della
piattaforma tipo, nella parte sinistra la gestione degli oggetti, nella parte destra lelenco degli oggetti
che possono essere inseriti, nella parte inferiore la barra di scorrimento e le informazioni della sezione.

Nella barra degli strumenti per la gestione della piattaforma tipo e della finestra grafica sono presenti i
seguenti comandi:
Nuovo: Permette di creare una nuova piattaforma tipo o un nuovo oggetto composto.
Apri: Visualizza un menu da dove possibile aprire delle piattaforme tipo esistenti, gestire i
cataloghi delle piattaforme e aprire il modulo per la costruzione degli oggetti tipo.
Apri: Permette di aprire un oggetto o una piattaforma tipo esistente. Il file pu essere selezionato
da una cartella, da un catalogo o dai file interni al progetto corrente.

Il campo Cerca in consente di indicare dove cercare la piattaforma tipo da aprire:


Cartella: Permette di selezionare la cartella dove si trova il file della piattaforma tipo da aprire.
Se si sceglie questa opzione possibile impostare, nel campo successivo, la cartella dove
contenuto il file da aprire.
Catalogo piattaforme: Permette di aprire una piattaforma tipo presente in un catalogo di
piattaforme tipo. Se si sceglie questa opzione il programma propone la lista dei cataloghi
disponibili.
Catalogo oggetti: Permette aprire un oggetto tipo presente in un catalogo di oggetti tipo. Se si
sceglie questa opzione il programma propone la lista dei cataloghi disponibili.
Piattaforme del progetto: Permette aprire una piattaforma tipo presente allinterno del
progetto corrente. Se si sceglie questa opzione il programma propone la lista dei sottoprogetti
di asse del progetto corrente.
Oggetti del progetto: Permette aprire un oggetto tipo presente allinterno del progetto
corrente. Se si sceglie questa opzione il programma propone la lista degli oggetti inclusi nel
progetto corrente.
Nella tabella verranno visualizzate tutte le piattaforme e gli oggetti tipo presenti nella cartella, nel
catalogo o nel sottoprogetto selezionato. Inoltre nella parte destra della finestra viene riportata
l'anteprima e la descrizione della piattaforma o delloggetto tipo selezionato.
Cataloghi piattaforme: Permette di aprire la finestra di dialogo per la gestione dei cataloghi delle
piattaforme tipo. Da questa finestra possibile creare i cataloghi delle piattaforme tipo ed inserire
in essi le relative piattaforme.

Aggiungi file al catalogo: Permette di inserire un file nel catalogo corrente.


Cancella file dal catalogo: Permette di cancellare il file selezionato dal catalogo
corrente.

Nuovo catalogo: Permette di creare un nuovo catalogo vuoto.

Cancella catalogo: Permette di cancellare il catalogo corrente.

Propriet catalogo: Permette di modificare il nome del catalogo corrente.

Costruzione oggetti tipo: Permette di aprire il modulo per la costruzione degli oggetti tipo.
Salva: Visualizza un menu da dove possibile salvare la piattaforma tipo corrente ed includere il
file in un catalogo di piattaforme tipo.
Salva: Permette di salvare le modifiche effettuate alla piattaforma tipo corrente. Se la piattaforma
tipo costituita da una serie di oggetti che compongono un oggetto unico, come ad esempio la
carreggiata con i suoi strati, in fase di salvataggio il programma chiede se si vuole che venga salvato
come oggetto composto, cos da poterlo inserire in un catalogo di oggetti, oppure come una
piattaforma tipo.
Salva con nome: Permette di salvare le modifiche effettuate alla piattaforma tipo corrente con un
altro nome. Nel caso in cui la piattaforma tipo inclusa nel progetto con questa operazione
possibile esportare il file interno in una cartella qualsiasi.
Salva in un catalogo: Permette di salvare l'oggetto in un catalogo. Se l'oggetto una piattaforma il
programma proporr la lista dei cataloghi di piattaforme disponibili; viceversa il programma
proporr la lista dei cataloghi di oggetti disponibili.
Annulla: Permette di annullare lultima operazione effettuata.
Ripristina: Permette di ripristinare lultima operazione annullata.
Propriet: Apre la finestra delle propriet della piattaforma tipo, nella quale possibile assegnare
al file un titolo, una descrizione estesa e una password per bloccarne la modifica.
Aggiorna le propriet degli oggetti: Permette di verificare le propriet di tutti gli oggetti che
costituiscono la piattaforma tipo e di aggiornare quelle che sono state modificate, aggiunte o eliminate.
Rigenera disegno: Permette di rigenerare il disegno della sezione ed aggiornare i dati dellasse
(quote di progetto, sopraelevazioni, allargamenti, polilinee planimetria/profilo, etc.).
Zoom avanti: Permette di aumentare il fattore di ingrandimento della finestra grafica.
Zoom indietro: Permette di diminuire il fattore di ingrandimento della finestra grafica.
Zoom finestra: Permette di effettuare lingrandimento di unarea rettangolare della finestra
grafica.
Zoom tutto: Permette di visualizzare tutti gli oggetti della piattaforma tipo allinterno della
finestra grafica.
Distanza: Permette di misurare la distanza tra due punti allinterno della finestra grafica.
Impostazioni: Questo bottone visualizza un menu da dove possibile definire le impostazioni
di visualizzazione della finestra grafica.
Sezione per planimetria di progetto: Visualizza solo gli oggetti che vengono utilizzati per la
generazione della planimetria di progetto in base alle impostazioni definite nei codici delle sezioni.
Se questa opzione attiva la visualizzazione della piattaforma tipo risulta pi veloce in quanto
alcuni oggetti della piattaforma tipo non vengono disegnati. Questa opzione attiva quando si
nella modalit "Simulazione sottoprogetto".
Intestazione sezione: Visualizza il nome dellasse ed i dati della sezione (nome, progressiva, quota
di progetto) nellangolo in alto a sinistra della finestra grafica. Questa opzione attiva quando si
nella modalit "Simulazione sottoprogetto".
Sezione tagliata: Visualizza la piattaforma tipo tagliata in base alle polilinee di taglio presenti alla
progressiva/sezione corrente. Questa opzione attiva quando si nella modalit "Simulazione
sottoprogetto".
Sezioni correlate: Visualizza le sezioni correlate nelle zone dove sono presenti intersezioni del tipo
Corsie Ingresso/Uscita e Divisione corsie. Questa opzione attiva quando si nella modalit
"Simulazione sottoprogetto".

Intestazioni sezioni correlate: Visualizza il nome dellasse ed i dati della sezione (nome,
progressiva, quota di progetto) in corrispondenza dellasse della sezione correlata. Questa opzione
attiva quando si nella modalit "Simulazione sottoprogetto".
Sezioni correlate tagliate: Visualizza le piattaforme tipo delle sezioni correlate tagliate in base alle
polilinee di taglio presenti alla progressiva/sezione corrente. Questa opzione attiva quando si
nella modalit "Simulazione sottoprogetto".
Punti di controllo Sterro/Riporto: Visualizza con delle marche la posizione dei punti che il
programma utilizza per la verifica sterro/riporto nella piattaforma tipo. Questa opzione attiva
quando si nella modalit "Costruzione piattaforma tipo".
Oggetti collegati ai punti di controllo Sterro/Riporto: Visualizza per ogni punto di controllo
sterro/riporto lelenco degli oggetti che lo utilizzano per la verifica. Questa opzione attiva quando
si nella modalit "Costruzione piattaforma tipo".
Polilinee di planimetria: Visualizza con dei riferimenti grafici le posizioni delle polilinee di
planimetria nella sezione. Le polilinee vengono rappresentate tramite delle linee tratteggiate verticali
che nella parte superiore ed inferiore riportano il codice e la distanza dallasse, per le polilinee 3D
viene visualizzata anche una marca in corrispondenza della loro quota. E possibile visualizzare,
tramite le opzioni del sottomenu, i riferimenti di tutte le polilinee o solo di quelle utilizzate dalla
piattaforma tipo e visualizzare o meno la marca della quota. Questa opzione attiva quando si
nella modalit "Simulazione sottoprogetto".
Polilinee di profilo: Visualizza con dei riferimenti grafici le quote delle polilinee di profilo nella
sezione. Le polilinee vengono rappresentate tramite delle linee tratteggiate orizzontali che ai lati
riportano il codice e la quota. E possibile visualizzare, tramite le opzioni del sottomenu, i
riferimenti di tutte le polilinee o solo di quelle utilizzate dalla piattaforma tipo. Questa opzione
attiva quando si nella modalit "Simulazione sottoprogetto".
Copia il terreno corrente nel: Permette di salvare il terreno attualmente visibile nella finestra
grafica in uno dei quattro terreni personalizzati, in modo tale da poterli utilizzare nella modalit
costruzione piattaforma tipo per simulare un terreno pi realistico durante linserimento di oggetti
particolari come ad esempio gradonature, scotici, bonifiche, etc. Questa opzione attiva quando si
nella modalit "Simulazione sottoprogetto".
Guida in linea: Questo bottone visualizza un menu da dove possibile accedere alla guida in
linea e alle informazioni sulla versione del modulo costruzione piattaforma tipo.

Nella barra degli strumenti per la gestione delle modalit di visualizzazione e modifica, in modalit
Costruzione piattaforma tipo, sono presenti i seguenti comandi:

Cambio modalit: Permette di passare rapidamente dalla modalit Costruzione piattaforma


tipo alla modalit Simulazione sottoprogetto dellultimo sottoprogetto di asse simulato.
Visualizza Sterro/Riporto: Permette di visualizzare contemporaneamente la sezione sia in
sterro che in riporto in modo tale da semplificare la verifica degli oggetti che hanno caratteristiche
diverse nelle due situazioni. In base alla modalit di modifica la situazione attiva viene visualizzata con
gli oggetti colorati mentre quella disattiva viene visualizzata in grigio, se attiva la modifica sia in
sterro che in riporto viene visualizzata colorata la situazione di riporto.
Modifica Sterro/Riporto: Se attivo le modifiche effettuate alle propriet degli oggetti vengono
applicate sia alla situazione di sterro che di riporto. Se attiva la visualizzazione Sterro/Riporto
loggetto viene selezionato in entrambe le situazioni.
Modifica Sterro: Se attivo le modifiche effettuate alle propriet degli oggetti vengono applicate
solo alla situazione di sterro. Se attiva la visualizzazione Sterro/Riporto loggetto viene selezionato
solo nella situazione di sterro.
Modifica Riporto: Se attivo le modifiche effettuate alle propriet degli oggetti vengono
applicate solo alla situazione di riporto. Se attiva la visualizzazione Sterro/Riporto loggetto viene
selezionato solo nella situazione di riporto.

Nella barra degli strumenti in modalit Simulazione sottoprogetto sono presenti i seguenti comandi:
Cambio modalit: Permette di passare rapidamente dalla modalit Simulazione sottoprogetto
alla modalit Costruzione piattaforma tipo.
Modifica Sezione corrente: Se questo bottone attivo le modifiche fatte alle propriet degli
oggetti vengono applicate esclusivamente allasse ed alla progressiva corrente e non vanno a
modificare i valori predefiniti della piattaforma tipo (quelli impostati in modalit Costruzione
piattaforma tipo). La spiegazione pi approfondita di questa modalit presente nel capitolo della
Real Time Design .

Tramite questa scheda possibile visualizzare e modificare i parametri degli oggetti che costituiscono
la piattaforma tipo.
Tramite il bottone
possibile bloccare o far nascondere automaticamente la scheda degli oggetti
in modo tale da ridurre o ampliare finestra grafica.

Visualizza tutti gli oggetti: Permette di visualizzare, nella tabella degli oggetti, tutti gli oggetti
della piattaforma tipo corrente.
Visualizza oggetto selezionato: Permette di visualizzare, nella tabella degli oggetti, solo
loggetto selezionato della piattaforma tipo corrente.
Visualizza oggetto padre: Permette di passare alla visualizzazione delle propriet delloggetto
che contiene, allinterno di un suo gruppo, loggetto selezionato.
Propriet oggetto: Permette di modificare le propriet delloggetto selezionato.
Duplica oggetto: Permette di duplicare un oggetto in due diversi modi, che sono:
Duplica oggetto: Crea una copia delloggetto selezionato.
Duplica oggetto e collega propriet: Crea una copia delloggetto selezionato ed effettua
automaticamente il collegamento delle propriet delloggetto origine con quello duplicato. Quando
due oggetti hanno le propriet collegate la modifica dei valori delle propriet delloggetto origine
comporta la modifica automatica dei valori delle propriet in comune, cio quelle che hanno lo
stesso nome, delloggetto duplicato.
Collega propriet oggetto: Apre la finestra per il collegamento delle propriet delloggetto
selezionato.
Elimina oggetto: Permette di eliminare loggetto selezionato.
Ordina oggetto: permette di ricalcolare lordine di disegno delloggetto selezionato, in modo
tale utilizzare correttamente i punti di riferimento ed i limiti delle estensioni.
Informazioni oggetto: permette di aprire direttamente una scheda informativa delloggetto
selezionato dove sono riportate delle spiegazioni pi dettagliate sulle sue propriet e sui suoi punti di
riferimento.
Punto di controllo sterro/riporto: Visualizza un menu da dove possibile impostare o
annullare il punto di controllo sterro/riporto in destra ed in sinistra. Con la definizione di un punto di
controllo sterro/riporto automaticamente tutti gli oggetti, in sinistra o in destra, utilizzeranno il punto
indicato per verificare se si trovano nella situazione di sterro oppure in quella di riporto. Normalmente
tutti gli oggetti controllano se si trovano in sterro o in riporto in corrispondenza del punto
dinserimento, per per certi oggetti, come ad esempio il fosso, il punto dinserimento coincide

esattamente con il terreno e quindi necessitano di un altro punto dove poter fare la verifica, tramite la
definizione del punto di controllo sterro/riporto possibile spostare il controllo ad esempio alla
sommit della scarpata o al ciglio della carreggiata.
Punto di controllo sterro/riporto a sinistra: permette di definire quale punto devono utilizzare
gli oggetti presenti nella parte sinistra della sezione per determinare se si trovano nella situazione di
sterro o di riporto.
Annulla il punto di controllo sterro/riporto a sinistra: permette di annullare il punto di
controllo sterro/riporto di tutti gli oggetti presenti nella parte sinistra della sezione.
Punto di controllo sterro/riporto a destra: permette di definire quale punto devono utilizzare gli
oggetti presenti nella parte destra della sezione per determinare se si trovano nella situazione di
sterro o di riporto.
Annulla il punto di controllo sterro/riporto a destra: permette di annullare il punto di controllo
sterro/riporto di tutti gli oggetti presenti nella parte destra della sezione.
Assegna flag di ciglio: Permette di associare un flag di ciglio ad un punto di collegamento di un
oggetto della piattaforma tipo. I flag di ciglio sono delle marche numeriche da 1 a 99 che possono
essere associate ai vertici delle linee degli oggetti e servono per estrapolare il vertice indicato in
planimetria e in profilo.

Se si preme il pulsante destro del mouse allinterno della tabella degli oggetti verr visualizzato un
menu locale dove sono riportati alcuni comandi presenti nella barra degli strumenti e due funzioni
aggiuntive che sono:
Annulla punto di riferimento: Permette di annullare le coordinate X e Y del punto di riferimento
selezionato, ripristinando i valori predefiniti dalloggetto. Questa funzione pu essere utile quando si
sbaglia lassegnazione di un punto di riferimento o si vuole scollegare un punto di riferimento gi
assegnato.
Modifica oggetto: Apre direttamente loggetto selezionato nel modulo Costruzione oggetti tipo. La
funzione attiva solo per gli oggetti creati mediante il modulo Costruzione oggetti tipo.

Ogni oggetto contiene una serie di punti particolari e propriet che ne determinano laspetto e il
comportamento.
Punto dinserimento: E il punto in cui viene inserito loggetto allinterno della piattaforma tipo, le
coordinate di questo punto possono anche essere ricavate da un punto di collegamento rilasciato da
un altro oggetto contenuto nella piattaforma tipo, da una polilinea di planimetria o di profilo oppure
possono essere fisse.
Coordinata X
Valore: E il valore reale o relativo alla posizione dellasse che deve assumere la coordinata X.
Variabile: Il valore della coordinata X viene ricavato da un punto di collegamento rilasciato da
un altro oggetto contenuto nella piattaforma tipo.
Polilinea di planimetria: Il valore della coordinata X viene ricavato da una polilinea di
planimetria, con codice specificato, in corrispondenza della sezione trasversale.
Coordinata Y
Valore: E il valore reale o relativo alla quota di progetto che deve assumere la coordinata Y.
Variabile: Il valore della coordinata Y viene ricavato da un punto di collegamento rilasciato da
un altro oggetto contenuto nella piattaforma tipo.
Polilinea di planimetria: Il valore della coordinata Y viene ricavato da una polilinea di
planimetria, con codice specificato, in corrispondenza della sezione trasversale.
Polilinea di profilo: Il valore della coordinata Y viene ricavato da una polilinea di profilo, con
codice specificato, in corrispondenza della sezione trasversale.
Le coordinate X e Y possono assumere anche valori diversi, ad esempio il valore della X pu essere
ricavato da una variabile mentre quello della Y pu essere un valore fisso in coordinate assolute.
Punti di riferimento: I punti di riferimento sono dei punti che servono per modificare laspetto di un
oggetto e permettono di collegare un oggetto ad un altro. Ad esempio se noi colleghiamo lestremo di
uno strato con lestremo di un carreggiata quando alla carreggiata verranno applicate le sopraelevazioni
e allargamenti anche lo strato verr ruotato e allargato di conseguenza. Inoltre i punti di riferimento

possono essere collegati anche a delle polilinee di planimetria e profilo allo stesso modo dei punti
dinserimento.
Coordinata X
Nessuno: Il valore della coordinata X assume quello predefinito dalloggetto.
Valore: E il valore reale o relativo alla posizione dellasse che deve assumere la coordinata X.
Variabile: Il valore della coordinata X viene ricavato da un punto di collegamento rilasciato da
un altro oggetto contenuto nella piattaforma tipo.
Polilinea di planimetria: Il valore della coordinata X viene ricavato da una polilinea di
planimetria, con codice specificato, in corrispondenza della sezione trasversale.
Coordinata Y
Nessuno: Il valore della coordinata Y assume quello predefinito dalloggetto.
Valore: E il valore reale o relativo alla quota di progetto che deve assumere la coordinata Y.
Variabile: Il valore della coordinata Y viene ricavato da un punto di collegamento rilasciato da
un altro oggetto contenuto nella piattaforma tipo.
Polilinea di planimetria: Il valore della coordinata Y viene ricavato da una polilinea di
planimetria, con codice specificato, in corrispondenza della sezione trasversale.
Polilinea di profilo: Il valore della coordinata Y viene ricavato da una polilinea di profilo, con
codice specificato, in corrispondenza della sezione trasversale.
Come per i punti dinserimento le coordinate X e Y dei punti di riferimento possono assumere anche
valori diversi.
Punti di collegamento: I punti di collegamento sono dei punti che servono per collegare tra di loro i
diversi oggetti presenti nella piattaforma tipo. Ogni oggetto rilascia uno o pi punti di collegamento
che possono essere utilizzati come punti dinserimento oppure come punti di riferimento dagli oggetti
inseriti successivamente allinterno della piattaforma tipo.
Propriet: Sono le propriet caratteristiche delloggetto e servono per poter personalizzare la forma e
il comportamento delloggetto in modo da differenziarlo nelle diverse situazioni in cui pu essere
inserito (sinistra, destra, sterro e riporto) o nelle diverse piattaforme tipo.
Propriet di disegno: Le propriet di disegno servono per indicare quali linee delloggetto devo
essere disegnate. Questo pu essere utile, ad esempio, quando si vanno a comporre i diversi strati della
carreggiata perch consente di unire pi strati affiancati evitando la sovrapposizione delle linee.
Gruppi: I gruppi servono per poter unire pi oggetti in modo tale che si comportino come un oggetto
unico. Ad esempio, se noi inseriamo uno strato nel gruppo degli strati delloggetto carreggiata e
andiamo a spostare la carreggiata anche lo strato verr spostato di conseguenza; cos se noi andiamo a
cancellare la carreggiata anche lo strato verr cancellato. Ogni oggetto pu prevedere una serie di
gruppi fissi che quindi non possono essere creati, cambiati o cancellati. Ogni gruppo pu contenere
solo oggetti di una determinata tipologia, ad esempio il gruppo Strati carreggiata potr contenere
solo oggetti di tipo strato.

La tabella degli oggetti riporta i dati delloggetto selezionato o di tutti gli oggetti della piattaforma tipo
in base alla modalit selezionata nella barra degli strumenti.
Le caratteristiche degli oggetti vengono visualizzate suddivise su pi livelli: un livello base, in colore
blu, dove viene visualizzato il nome delloggetto e una serie di sottolivelli, in colore azzurro, che
riportano le diverse propriet. I sotto livelli possibili sono:
Punti di riferimento: Questo livello contiene il punto dinserimento delloggetto e tutti i suoi punti
di riferimento.
Propriet: Questo livello contiene tutte le propriet delloggetto.
Disegna: Questo livello contiene tutte le propriet di disegno delloggetto.
Gruppi: Per i gruppi che loggetto prevede vengono inseriti una serie di livelli in cui vengono
visualizzati i diversi nomi dei gruppi.
La tabella inoltre e suddivisa in due colonne:

Nome: In questa colonna vengono visualizzati i nomi degli oggetti, dei punti di riferimento, delle
propriet e dei gruppi. Nel caso del punto dinserimento e dei punti di riferimento viene
visualizzato anche un pulsante
che consente di impostare le coordinate del punto
selezionandolo dalla finestra grafica.
Inoltre, se la propriet ha dei valori diversi tra sterro e riporto viene inserito un asterisco (*)
allinizio del nome della propriet.
Da questa colonna possibile anche modificare direttamente il nome delloggetto semplicemente
facendo click in corrispondenza del nome delloggetto selezionato.
Valore: In questa colonna possibile visualizzare e modificare i valori della propriet. Nel caso del
livello base delloggetto, colore blu, sono attivi anche tre pulsanti che sono:

Collegamento propriet: Apre la finestra per il collegamento delle propriet degli oggetti.

Direzione di disegno: Modifica il verso con cui viene disegnato loggetto, cio se viene
disegnato verso destra o verso sinistra.

Sostituzione file: Permette di sostituire il file delloggetto con un altro conservando i


valori delle propriet in comune.

Nella parte centrale presente la finestra grafica dellanteprima, dalla quale possibile selezionare,
modificare e spostare gli oggetti della piattaforma tipo ed inserirne di nuovi.
I comandi per la gestione della finestra grafica si trovano nella barra degli strumenti principale e
consentono di effettuare lo zoom avanti e indietro, lo zoom finestra, lo zoom tutto e di eseguire una
misura di distanza tra due punti.
La finestra grafica consente di sfruttare le caratteristiche dei mouse che hanno una piccola rotella al
centro. Ruotando la rotella possibile ed eseguire degli zoom sul disegno e tenendola premuta
possibile effettuare il pan dinamico.
Nella barra di stato inferiore della finestra vengono visualizzate le coordinate del cursore mentre ci si
muove allinterno della finestra grafica.
Tramite il bottone
possibile personalizzare la visualizzazione della finestra grafica.
Nella finestra grafica, per loggetto selezionato, vengono visualizzati:
Il punto dinserimento, mediante un quadrato di colore bianco.
I punti di riferimento, mediante dei quadrati di colore giallo.
Il primo punto di collegamento, mediante un cerchio di colore bianco.
Inoltre in fase di inserimento di un oggetto vengono visualizzati, mediante dei cerchi bianchi, tutti i
punti di collegamento che possono essere utilizzati dalloggetto che stiamo inserendo.

Nella parte inferiore della finestra vengono riportati i dati della sezione, dei valori per progressiva e
delle polilinee di planimetria e di profilo ad una data progressiva/sezione dellasse.
Le informazioni possono essere nascoste o rese visibili premendo il bottone
che si trova sulla
destra della scheda e dal men a tendina del sottoprogetto possibile selezionare il sottoprogetto
dasse da visualizzare allinterno della finestra della Costruzione piattaforme tipo.

Tramite la barra di scorrimento possibile cambiare la progressiva o la sezione attualmente visibile


nella finestra grafica; il programma, in base alla progressiva selezionata, visualizzer la piattaforma tipo
corrispondente secondo le impostazioni definite nelle Piattaforma del tracciato. Tramite le opzioni
Progressiva e Sezioni, riportate sopra la barra di scorrimento, possibile scegliere la modalit di
scorrimento lungo lasse; il campo di testo sulla destra della barra permette di impostare manualmente
il valore della progressiva o il numero della sezione che si vuole vedere. Lo scorrimento pu essere
effettuato sia tramite la barra che con le frecce direzionali che si trovano dopo il campo di testo.

Le informazioni che il programma visualizza sono suddivise in tre schede, la prima riporta i dati della
sezione, la seconda riporta i dati dei valori per progressiva e lultima riporta i dati delle polilinee di
planimetria e profilo.
In modalit Costruzione piattaforme tipo, nella scheda Sezione, possibile impostare la quota di
progetto, la pendenza del terreno e scegliere il terreno personalizzato da utilizzare durante la
composizione della piattaforma tipo.
Mentre in modalit Simulazione sottoprogetto sono riportati sulla sinistra i dati della sezione
(progressiva, quota terreno, quota progetto, differenza di quota, coordinate Est e Nord planimetrica e
langolo planimetrico) mentre sulla destra sono riportate le sopraelevazioni e gli allargamenti (compresi
quelli di visibilit) relativi alla progressiva/sezione corrente.
Nella scheda Valori per progressiva sono riportati i valori per progressiva definiti per lasse
selezionato con i relativi valori alla progressiva/sezione corrente. I valori per progressiva utilizzati
dalle piattaforme tipo definite per lasse sono evidenziati dallicona
e se il valore per progressiva
utilizzato direttamente dalla sezione corrente viene visualizzata licona
che, se premuta, seleziona
loggetto e apre direttamente la tabella per la modifica dei valori per progressiva.
Premendo con il pulsante destro sulla tabella dei valori per progressiva compare un menu locale con i
seguenti comandi:

Visualizza valore per progressiva: Seleziona loggetto corrispondente al valore per progressiva
selezionato e apre direttamente la tabella per la modifica dei valori.
Cancella valore per progressiva: Elimina il valore per progressiva selezionato
Collega valore per progressiva: Permette di collegare il valore per progressiva selezionato ad
una propriet della piattaforma tipo corrente. Questo comando visibile solo quando il valore per
progressiva non utilizzato da nessuna piattaforma tipo dellasse ed attiva la modalit Modifica
sezione singola.

Nella scheda Polilinee di planimetria e profilo sono riportate le polilinee di planimetria e profilo che
possono essere utilizzate dalle piattaforme tipo dellasse selezionato, quelle utilizzate sono
contraddistinte dallicona
.
Le polilinee sono suddivise in due gruppi, uno per quelle di planimetria e uno per quelle di profilo; per
le polilinee di planimetria viene riportato il codice, la descrizione, la distanza dallasse e la quota sia a
sinistra che a destra, mentre per le polilinee di profilo viene riportato il codice, la descrizione e la
quota.

Gli oggetti che possono essere inseriti allinterno delle piattaforme tipo sono contenuti in cataloghi
suddivisi in base alla loro tipologia (carreggiate, strati, canalette, fossi, muri e oggetti generici).
Tramite il bottone
possibile bloccare o far nascondere automaticamente la gestione dei cataloghi
in modo tale da ridurre o ampliare finestra grafica.
La gestione dei cataloghi oggetti permette di creare dei cataloghi personalizzati, inserire nuovi file nei
cataloghi, cancellare i file contenuti nei cataloghi, visualizzare lanteprima o la descrizione dei file,
nonch inserirli nella piattaforma tipo.
Nella parte superiore della gestione del catalogo oggetti presente una lista di selezione che permette
velocemente di passare da un catalogo allaltro.
Nella parte centrale c una tabella che visualizza i vari file del catalogo suddivisi in base alla loro
tipologia. Per passare da una tipologia allaltra si pu utilizzare o la lista di selezione relativa oppure le
icone presenti nella parte inferiore della tabella.
Nella colonna di sinistra della tabella viene visualizzato il titolo delloggetto mentre in quella di destra
viene visualizzato il nome del file.
Nella parte inferiore pu essere visualizzata lanteprima delloggetto oppure la sua descrizione.

Questa barra degli strumenti contiene i comandi per la gestione dei cataloghi.
Nuovo catalogo: Permette di creare un nuovo catalogo vuoto.
Cancella catalogo: Permette di cancellare il catalogo corrente.
Aggiungi file al catalogo: Permette di inserire un file nel catalogo corrente.
Cancella file dal catalogo: Permette di cancellare il file selezionato dal catalogo corrente.
Inserisci file del catalogo: Permette di inserire nella piattaforma tipo il file selezionato dal
catalogo corrente.
Propriet catalogo: Permette di modificare il nome del catalogo corrente.
Anteprima: Permette di visualizzare lanteprima del file selezionato.
Descrizione: Permette di visualizzare la descrizione del file selezionato.

In questa sezione vengono presentate le operazioni principali che possono essere effettuate nel
modulo costruzione piattaforme tipo.

Le piattaforme tipo sono costituite da un insieme di oggetti tutti uniti tra loro. Per inserire un oggetto
allinterno della piattaforma tipo esistono diversi metodi, che sono:
Inserimento nel finestra grafica.
Inserimento nella tabella delle propriet degli oggetti.
Inserimento dal catalogo.

Selezionare loggetto che si vuole inserire dalla tabella dei file del catalogo.
1. Tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse trascinare la riga selezionata verso la finestra
grafica. Quando si inizia loperazione nella finestra grafica verranno visualizzati, mediante dei cerchi
bianchi, i punti di collegamento dove loggetto potr essere agganciato. Per selezionare il punto di
collegamento desiderato spostare il cursore del mouse sopra uno di quelli evidenziati (nella finestra
grafica verr visualizzato un quadrato bianco che indicher quello selezionato). Se ci sono pi punti
di collegamento sovrapposti verr visualizzato un menu a comparsa con i vari nomi dei punti di
collegamento, dove si potr selezionare quello desiderato.
2. Selezionare il punto di collegamento desiderato e rilasciare il pulsante sinistro del mouse.

3. Comparir la finestra delle propriet delloggetto:

Nella finestra Propriet oggetto possibile impostare i parametri dinserimento delloggetto.


Nome: Permette di definire il nome delloggetto che si vuole visualizzare nella tabella oggetti.
File: Visualizza il nome del file che genera loggetto.
Gruppo: Permette di selezionare dallelenco il gruppo dove si vuole che venga inserito
loggetto. Se un oggetto viene collegato ad un altro che contiene un gruppo per oggetti della
stessa tipologia di quello che stiamo inserendo, in automatico gli verr proposto, nel campo
Gruppo, il nome di questultimo.
Direzione di disegno: Permette di indicare il verso con cui viene disegnato loggetto.
Punto di inserimento: Permette di personalizzare i parametri del punto dinserimento
delloggetto.

Mediante il pulsante Seleziona punto dinserimento si pu riselezionare il punto


dinserimento delloggetto, mentre mediante il pulsante Dettagli possibile visualizzare e
modificare tutti i parametri del punto dinserimento.
Gli elenchi dei campi Coordinata X e Coordinata Y servono per selezionare il tipo delle
coordinate X e Y del punto, cio se derivano da una variabile, da una polilinea oppure se sono
dei valori fissi. I campi sottostanti, che variano in base al valore del campo delle coordinate,
possono indicare: il nome del punto di collegamento, il codice della polilinea, il tipo del valore
fisso (in coordinate assolute o relativa alla posizione dellasse e alla quota di progetto) e il
valore stesso.
Inserimento nella tabella delle propriet degli oggetti
Selezionare loggetto che si vuole inserire dalla tabella dei file del catalogo.

1. Tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse trascinare la riga selezionata verso la tabella oggetti
della piattaforma tipo.
2. Rilasciare il pulsante sinistro del mouse. Se nella tabella delle propriet degli oggetti viene
selezionata la riga di un gruppo e il tipo delloggetto che stiamo inserendo compatibile con quelli
del gruppo stesso, nella finestra delle propriet delloggetto nel campo Gruppo verr proposto il
gruppo selezionato.
3. Comparir la finestra delle propriet delloggetto dove si potranno personalizzare i parametri come
per linserimento nella finestra grafica.
Inserimento dal catalogo
Selezionare loggetto che si vuole inserire dalla tabella dei file del catalogo.
1. Premere il pulsante
per inserire loggetto.
2. Comparir la finestra delle propriet delloggetto dove si potranno personalizzare i parametri come
per linserimento nella finestra grafica.

Esistono due metodi per selezionare un oggetto:


Dalla finestra grafica: Per selezionare un oggetto dalla finestra grafico bisogna posizionare il
cursore sopra loggetto selezionato e alla comparsa del cursore a forma di mano premere il pulsante
sinistro del mouse. Se ci sono pi oggetti sovrapposti verr visualizzato un men a comparsa con
lelenco degli oggetti disponibili; dallelenco si potr selezionare quello desiderato.
Dalla tabella oggetti: Per selezionare un oggetto dalla tabella oggetti sufficiente selezionare il
nome delloggetto o una sua qualsiasi propriet.

Ogni oggetto viene disegnato allinterno della piattaforma tipo con una determinata direzione, che
normalmente parte dallasse e va verso lesterno. Per ci possono essere degli oggetti che devono
essere disegnati in maniera inversa, come ad esempio le banchine interne.
Esistono due metodi per cambiare il verso di disegno degli oggetti:
Dalla tabella oggetti: Selezionare loggetto e dalla riga della tabella dove viene visualizzato il nome
delloggetto premere il pulsante
per scegliere il verso desiderato.
Dalla finestra delle propriet delloggetto: Selezionare loggetto e premere il bottone
per
visualizzare la finestra delle propriet delloggetto dove dal campo Direzione di disegno si pu
selezionare il verso desiderato.

Per poter creare delle dipendenze e delle correlazioni tra i diversi oggetti presenti nella piattaforma
tipo vengono utilizzati i punti di riferimento. Questi punti servono per modificare laspetto o le
caratteristiche di un oggetto in base alla forma o alla posizione di un punto di collegamento di un altro
oggetto. Esistono due metodi per lassegnazione dei punti di riferimento:
Assegnazione dalla finestra grafica.
Assegnazione dalla tabella oggetti.

Selezionare loggetto.
1. Fare click con il pulsante sinistro del mouse, nella finestra grafica, allinterno del quadrato giallo che
indica il punto di riferimento che si vuole spostare oppure premere il pulsante
, nella tabella
oggetti, accanto al nome del punto di riferimento da modificare. Una volta premuto, la finestra
grafica si metter in modalit di selezione e visualizzer tutti i punti di collegamento, indicati
mediante dei cerchi di colore bianco, dove si potr agganciare il punto di riferimento. Se ci sono pi
punti di riferimento sovrapposti verr visualizzato un menu a comparsa dove si potr selezionare il
punto di riferimento desiderato.
2. Selezionare con il mouse il punto di collegamento al quale ci si vuole agganciare, il programma
visualizzer una linea tratteggiata di congiunzione tra il punto di riferimento selezionato e il punto

di collegamento che stiamo scegliendo, e premere il pulsante sinistro del mouse per confermare la
selezione oppure premere il pulsante destro per annullare loperazione.

Selezionare loggetto.
1. Selezionare la riga della tabella oggetti del punto di riferimento che si vuole modificare.
2. Espandere le propriet del punto di riferimento premendo licona + alla sinistra del nome.

3. Selezionare il tipo delle coordinate X e Y del punto di riferimento e poi assegnare i valori desiderati
in base al tipo selezionato.

E possibile spostare gli oggetti che sono presenti nella piattaforma tipo semplicemente cambiando i
valori associati ai loro punti dinserimento. Esistono due metodi per il cambio del punto
dinserimento:
Cambio dalla finestra grafica.
Cambio dalla tabella oggetti.

Selezionare loggetto da spostare.


1. Fare click con il pulsante sinistro del mouse, nella finestra grafica, allinterno del quadrato bianco
che indica il punto dinserimento che si vuole spostare oppure premere il pulsante
, nella tabella
delle propriet degli oggetti, accanto al nome del punto dinserimento da modificare. Una volta
premuto, la finestra grafica si metter in modalit di selezione e visualizzer tutti i punti di
collegamento, indicati mediante dei cerchi di colore bianco, dove si potr agganciare il punto
dinserimento. Se ci sono anche dei punti di riferimento sovrapposti verr visualizzato un menu a
comparsa dove si potr selezionare il punto dinserimento normalmente contraddistinto dal nome
INSERT.
2. Selezionare con il mouse il punto di collegamento al quale ci si vuole agganciare, il programma
visualizzer una linea tratteggiata di congiunzione tra il punto dinserimento selezionato e il punto
di collegamento che stiamo scegliendo, e premere il pulsante sinistro del mouse per confermare la
selezione oppure premere il pulsante destro per annullare loperazione. Se altri oggetti sono
agganciati allo stesso punto di collegamento si potr scegliere se spostarli dopo di quello che stiamo
muovendo (gli oggetti verranno spostati al primo punto di collegamento delloggetto che stiamo
muovendo) oppure no.

Selezionare loggetto da spostare.


1. Selezionare la riga della tabella oggetti del punto dinserimento che si vuole modificare.
2. Espandere le propriet del punto dinserimento premendo licona + alla sinistra del nome.
3. Selezionare il tipo delle coordinate X e Y del punto dinserimento e poi assegnare i valori desiderati
in base al tipo selezionato.

Ogni oggetto pu avere delle propriet collegate ad altri oggetti della piattaforma tipo in questo modo
possibile modificare pi oggetti contemporaneamente.
Ad esempio, in una piattaforma tipo normalmente c una carreggiata per la destra e una per la sinistra,
se si collegano le propriet della carreggiata di sinistra con quella di destra baster modificare la
larghezza di questultima che la modifica verr applicata anche a quella di sinistra.

Ogni oggetto collegher solo le propriet che hanno lo stesso nome di quelle delloggetto a cui ci si
vuole collegare; inoltre, ogni oggetto pu avere ogni propriet collegata a pi oggetti diversi
contemporaneamente.
Dopo aver collegato un oggetto ad un altro verr visualizzato sulla sinistra del nome delloggetto
licona
ed in corrispondenza di ogni propriet verr visualizzata unicona che servir per
confermare o meno il collegamento con laltro oggetto.

Selezionare loggetto e selezionare, dalla tabella delle propriet degli oggetti, la riga dove viene
visualizzato il nome delloggetto .
1. Premere il pulsante
della tabella oggetti oppure il bottone
2. Comparir la seguente finestra di dialogo:

3. Selezionare gli oggetti a cui si vogliono collegare le propriet oppure premere il pulsante Nessuno
per deselezionare tutti gli oggetti dellelenco.

Se si vuole cambiare un oggetto gi inserito allinterno della piattaforma tipo, invece di cancellarlo,
riposizionarlo e impostargli nuovamente i valori delle propriet, possibile sostituirlo con un altro
della stessa tipologia. Questa operazione permetter di conservare il punto dinserimento, i punti di
riferimento ed i valori delle propriet in comune, quelle con lo stesso nome, con il nuovo oggetto.
Esistono due metodi per la sostituzione:
Sostituzione dalla tabella oggetti.
Sostituzione dalla finestra delle propriet delloggetto.

Selezionare loggetto e selezionare, dalla tabella oggetti, la riga dove viene visualizzato il nome
delloggetto.
1. Premere il pulsante
nella colonna valore della tabella oggetti.
2. Selezionare il nuovo file delloggetto.

Selezionare loggetto e selezionare, dalla tabella oggetti, la riga dove viene visualizzato il nome
delloggetto.
1. Premere il bottone
per visualizzare la finestra delle propriet delloggetto.
2. Dalla finestra delle propriet delloggetto nel campo File premere il pulsante
e selezionare il
nuovo delloggetto.

Esistono due modi per la duplicazione degli oggetti contenuti allinterno della piattaforma tipo.
Duplica oggetto: Crea una copia delloggetto selezionato.
Duplica oggetto e collega propriet: Crea una copia delloggetto selezionato ed effettua
automaticamente il collegamento delle propriet delloggetto origine con quello duplicato. Quando
due oggetti hanno le propriet collegate la modifica dei valori delle propriet delloggetto origine
comporta la modifica automatica dei valori delle propriet in comune, cio quelle che hanno lo
stesso nome, delloggetto duplicato.

Ad ogni punto di collegamento contenuto nella piattaforma tipo possibile assegnare un flag di ciglio.
Per assegnare i flag di ciglio bisogna:
Nella scheda oggetti premere il pulsante
. La finestra grafica si metter in modalit di selezione e
visualizzer tutti i punti di collegamento con dei cerchi bianchi.
1. Indicare nella casella di testo alla destra del pulsante
il numero del flag che si vuole utilizzare
(il flag 0 annulla il valore del flag assegnato ad un punto di collegamento).
2. Indicare i punti di collegamento a cui si vuole assegnare il flag.
3. Premere il pulsante destro del mouse nella finestra grafica oppure il pulsante
loperazione.

per terminare

Allinterno della piattaforma tipo possibile selezionare, a sinistra e a destra, il punto di controllo per
la verifica sterro/riporto degli oggetti. Per assegnare il punto di controllo sterro/riporto bisogna:
Nella scheda oggetti selezionare
Punto di controllo sterro/riporto a sinistra o
Punto di
controllo sterro/riporto a destra. La finestra grafica si metter in modalit di selezione e visualizzer
tutti i punti di collegamento con dei cerchi bianchi.
1. Indicare il punto di collegamento a cui si vuole assegnare il controllo sterro/riporto.
2. Il programma collegher in automatico tutti gli oggetti a sinistra o a destra al punto di controllo
indicato e visualizzer relativa marca.

E possibile annullare, a sinistra e a destra, i punti di controllo utilizzato per la verifica sterro/riporto
degli oggetti. Per annullare i punti di controllo sterro/riporto bisogna selezionare Annulla punto di
controllo sterro/riporto a sinistra o Annulla punto di controllo sterro/riporto a destra.

Gli oggetti tipo possono essere inseriti, oltre che allinterno delle piattaforme tipo, anche direttamente
allinterno della finestra grafica delle sezioni trasversali tramite linserimento manuale.
In fase dinserimento verr quindi richiesto di indicare graficamente il punto dove inserire loggetto.

Il comando Inserimento oggetto tipo consente di inserire un oggetto tipo allinterno della sezione
corrente o in un gruppo di sezioni.

Il file delloggetto tipo da inserire pu essere selezionato tramite il bottone Sfoglia.

Il campo Cerca in consente di indicare dove cercare loggetto tipo da inserire:


Cartella: Permette di selezionare la cartella dove si trova il file delloggetto tipo da inserire. Se si
sceglie questa opzione possibile impostare, nel campo successivo, la cartella dove contenuto il
file da inserire.
Catalogo oggetti: Permette di inserire un oggetto tipo presente in un catalogo di oggetti tipo. Se si
sceglie questa opzione il programma propone la lista dei cataloghi disponibili.
Verranno visualizzati, suddivisi in schede in base alla tipologia, tutti gli oggetti tipo presenti nella
cartella indicata o nel catalogo selezionato. Inoltre nella parte destra della finestra viene riportata
l'anteprima e la descrizione delloggetto tipo selezionato.
L'opzione Sezione corrente permette l'inserimento delloggetto tipo nella sezione attualmente aperta
nella finestra grafica. Invece l'opzione Gruppo di sezioni permette l'inserimento su un gruppo di
sezioni, tramite i bottoni
oppure scrivendo il numero della sezione nei campi di input possibile
scegliere la prima e l'ultima sezione del gruppo.
Tramite i bottoni
possibile modificare i valori di alcune delle propriet delloggetto per la prima
e lultima sezione del gruppo, in questo modo, se attiva lopzione Interpola propriet, il programma
interpola linearmente i valori per le sezioni intermedie.
Nellinserimento su un gruppo di sezioni possibile scegliere tra due diverse modalit:
Automatico: Loggetto tipo viene inserito automaticamente sul gruppo di sezioni specificato.
Passo-passo: Per ogni sezione vengono riproposti i parametri delloggetto tipo per consentire un
eventuale modifica. Questa modalit particolarmente utile quando i dati da specificare sono
diversi sezione per sezione.

Tramite il comando Salva manufatto tipo possibile disegnare un oggetto direttamente nella finestra
grafica delle sezioni trasversali e quindi importarlo direttamente nel modulo Costruzione oggetti tipo
per renderlo parametrico o per salvarlo come oggetto fisso.
Il salvataggio degli oggetti tipo avviene in tre fasi:

Selezionare gli elementi: Selezionare gli elementi di sezione che compongono l'oggetto da salvare.
Seleziona il punto di inserimento: Indicare il punto di inserimento dell'oggetto.
Salvare loggetto dal modulo costruzione oggetti tipo: Gli elementi selezionati saranno importati
allinterno del modulo Costruzione oggetti tipo. Indicare quindi il tipo, il nome e uneventuale
descrizione e poi salvare loggetto tramite i comandi Salva o Salva con nome.

Il modulo Costruzione oggetti tipo consente di creare degli oggetti fissi o parametrici da inserire
nelle piattaforme tipo. Questi oggetti possono essere generati direttamente allinterno del modulo
costruzione oggetti tipo oppure possono essere disegnati nella finestra grafica delle sezioni trasversali,
utilizzando elementi di sezione con codice, e successivamente importati e modificati.
In questo modulo possibile creare delle propriet, di diverso tipo, e collegarle ai segmenti che
compongono loggetto. Inoltre possibile aggiungere dei punti di riferimento e dei punti di
collegamento ed assegnarli ad un qualsiasi vertice delloggetto.
Inoltre possibile scrivere del codice Tango per calcolare delle formule e delle espressioni da
assegnare ai valori di alcune propriet, oppure per fare delle selezioni in base a dei valori di alcune
propriet.

La finestra della Costruzione oggetti tipo riporta nella parte superiore una barra degli strumenti per
la gestione della finestra grafica e delloggetto tipo, nella parte sinistra la gestione delle propriet, delle
variabili, delle tabelle dinterpolazione e delle polilinee delloggetto, mentre nella parte destra
lanteprima delloggetto tipo ed un editor di testo per il codice Tango.

Nella barra degli strumenti per la gestione delloggetto tipo e della finestra grafica sono presenti i
seguenti comandi:
Nuovo: Permette di creare una nuovo oggetto tipo.
Apri: Permette di aprire un oggetto tipo esistente. Il file pu essere selezionato da una cartella,
da un catalogo o dai file interni al progetto corrente.

Il campo Cerca in consente di indicare dove cercare loggetto tipo da aprire:


Cartella: Permette di selezionare la cartella dove si trova il file delloggetto tipo da aprire. Se si
sceglie questa opzione possibile impostare, nel campo successivo, la cartella dove contenuto il
file da aprire.
Catalogo oggetti: Permette aprire un oggetto tipo presente in un catalogo di oggetti tipo. Se si
sceglie questa opzione il programma propone la lista dei cataloghi disponibili.
Oggetti del progetto: Permette aprire un oggetto tipo presente allinterno del progetto corrente.
Se si sceglie questa opzione il programma propone la lista degli oggetti inclusi nel progetto
corrente.
Verranno visualizzati, suddivisi in schede in base alla tipologia, tutti gli oggetti tipo presenti nella
cartella indicata o nel catalogo selezionato. Inoltre nella parte destra della finestra viene riportata
l'anteprima e la descrizione delloggetto tipo selezionato.
Salva: Visualizza un menu da dove possibile salvare loggetto tipo corrente ed includere il file
in un catalogo di oggetti tipo.
Salva: Permette di salvare le modifiche effettuate alloggetto tipo corrente.
Salva con nome: Permette di salvare le modifiche effettuate alloggetto tipo corrente con un altro
nome.
Salva in un catalogo: Permette di salvare l'oggetto in un catalogo. Il programma proporr la lista
dei cataloghi di oggetti disponibili.
Propriet: Apre la finestra delle propriet delloggetto tipo, nella quale possibile assegnare
alloggetto un nome, un titolo, una descrizione estesa e una password per bloccarne la modifica.
Rigenera loggetto: Permette di rigenerare il disegno delloggetto tipo.
Propriet finestra grafica: Permette impostare lo snap e la griglia della finestra grafica
dellanteprima.
Annulla: Permette di annullare lultima operazione effettuata.
Ripristina: Permette di ripristinare lultima operazione annullata.

Nella scheda Propriet possibile creare, modificare e cancellare le propriet delloggetto,i punti di
riferimento, i punti di collegamento e i gruppi delloggetto.

Aggiungi: Permette aggiungere una propriet, un punto di riferimento, una punto di


collegamento o un gruppo alloggetto corrente.
Cancella: Permette di eliminare la caratteristiche delloggetto selezionata.

Propriet: Permette di modificare le impostazioni della propriet selezionata.


Sposta: Permette di modificare lordine con il quale vengono visualizzate le caratteristiche
delloggetto allinterno della tabella propriet.

La tabella delle propriet riporta le caratteristiche delloggetto suddivise su pi livelli: un livello base, in
colore blu, dove viene visualizzato il nome delloggetto e una serie di sottolivelli, in colore azzurro, che
riportano le diverse propriet.
I sotto livelli possibili sono:

Punti di riferimento: Questo livello contiene il punto dinserimento delloggetto e tutti i suoi
punti di riferimento.
Propriet: Questo livello contiene tutte le propriet delloggetto.
Disegna: Questo livello contiene tutte le propriet di disegno delloggetto.
Punti di collegamento: Questo livello contiene tutti i punti di collegamento delloggetto.
Gruppi: Per i gruppi che loggetto prevede vengono inseriti una serie di livelli in cui vengono
visualizzati i diversi nomi dei gruppi.

La tabella inoltre e suddivisa in tre colonne:

Nome: In questa colonna vengono visualizzati i nomi degli oggetti, dei punti di riferimento, delle
propriet e dei gruppi. Nel caso del punto dinserimento, dei punti di riferimento e dei punti di
collegamento viene visualizzato anche un pulsante
che consente di impostare le coordinate
del punto selezionandolo dalla finestra grafica.
V: Questa colonna attiva solo per le propriet e indica se il suo valore pu essere modificato in
fase di inserimento.
Valore: In questa colonna possibile visualizzare e modificare i valori predefiniti della propriet.

Per rendere parametrico un oggetto bisogna creare delle propriet ed associarle ai segmenti delle
polilinee che lo costituiscono. Per aggiungere una propriet selezionare la voce Propriet o Propriet
di disegno dal menu del bottone

Dalla finestra Propriet possibile impostare tutti i parametri della propriet. Nel gruppo Dati
propriet si possono inserire:
Nome: Permette di impostare il nome della propriet.
Descrizione: Permette di impostare la descrizione della propriet che verr visualizzata nella
tabella propriet.
Nel gruppo Tipo di dati si pu impostare il tipo dei valori della propriet:

Vero/Falso: I valori della propriet sono condizioni logiche vero o falso.


Numero intero: I valori della propriet sono numeri senza cifre decimali.
Numero reale: I valori della propriet sono numeri con cifre decimali.
Testo: I valori della propriet sono dei testi. Se si seleziona come tipo di dati testo e il nome della
propriet inizia con il testo CODE nella tabella delle propriet verr visualizzato, in automatico,
lelenco dei codici delle linee di sezioni mentre se il nome della propriet inizia con il testo FONT
nella tabella delle propriet verr visualizzato, in automatico, lelenco degli stili di testo.
Lista di opzioni: I valori della propriet sono un elemento della lista. Per aggiungere un elemento
alla lista scrivere il nome nel campo di testo sotto la voce Lista di opzioni e premere il pulsante
Aggiungi. Per rinominare un elemento della lista selezionare lelemento dalla lista, cambiare il
valore nel campo di testo sotto la voce Lista di opzioni e premere il pulsante Rinomina. Per
cancellare un elemento della lista selezionare lelemento dalla lista e premere il pulsante Rimuovi.
Per ordinare un elemento della lista basta trascinare il nome dellelemento nella posizione
desiderata. La propriet nel codice Tango assumer valore 0 per il primo elemento, 1 per il secondo
e cos di seguito per gli altri elementi della lista.
Nel gruppo Modifica si possono impostare:
Modalit: Ogni propriet ha quatto valori differenti uno per ogni situazione nella quale pu essere
inserito loggetto. Le modalit previste sono STERRO-SINISTRA, STERRO-DESTRO,
RILEVATO-SINISTRO, RILEVATO-DESTRO. Il campo modalit indica come si possono
differenziare questi quattro valori della propriet. Le modalit possibili sono le seguenti:
Tutti valori uguali: I valori sono sempre uguali indipendentemente dalla situazione nella
quale avviene la modifica.
Valori uguali per sterro/riporto: I valori sono sempre uguali per sterro e riporto ma si
possono differenziare per sinistra e destra.
Valori uguali per sinistra/destra: I valori sono sempre uguali per sinistra e destra ma si
possono differenziare per sterro e riporto.
Tutti valori diversi: I valori sono tutti diversi.
Consenti la modifica dalleditor delle piattaforme tipo: Permette di visualizzare o meno la
propriet nelleditor delle piattaforme tipo consentendone quindi la modifica.

Ad ogni segmento delle polilinee che costituiscono loggetto pu essere assegnato il valore di una
propriet di tipo Numero reale. In questo modo al variare del valore della propriet anche il
segmento ad essa associato modificher le sue caratteristiche. Per assegnare una propriet ad un
segmento bisogna:
1. Posizionarsi sulla riga della propriet da assegnare al segmento.
2. Tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse trascinare la propriet verso la finestra grafica e
indicare il segmento a cui assegnare la propriet. Appena si inizia loperazione di trascinamento il
modulo si mette in modalit di selezione ed evidenzia con una linea gialla il segmento selezionato.
3. Rilasciare il pulsante sinistro del mouse quando il segmento a cui si vuole assegnare la propriet
selezionato (Evidenziato mediante una linea gialla). Il valore della propriet pu essere assegnato ad
una delle caratteristiche del segmento che sono:
Variabile offset X: Il valore della propriet viene assegnato allo spostamento in X del
segmento rispetto al vertice precedente.
Variabile offset Y: Il valore della propriet viene assegnato allo spostamento in Y del
segmento rispetto al vertice precedente.
Variabile pendenza (Offset Y/Pendenza): Il valore della propriet viene assegnato alla
pendenza e il valore dello spostamento in X viene calcolato in base alla pendenza e allo
spostamento in Y.
Variabile pendenza (Offset X/Pendenza): Il valore della propriet viene assegnato alla
pendenza e il valore dello spostamento in Y viene calcolato in base alla pendenza e allo
spostamento in X.
Variabile raggio: Il valore della propriet viene associato al raggio dellarco del segmento.
Variabile di disegno: Il valore della propriet viene associato alla propriet di visualizzazione
del segmento. Caratteristica attiva solo per le propriet di disegno.

Una volta inserite le propriet delloggetto possibile decidere lordine con il quale vengono
visualizzate allinterno della tabella propriet.
Ordinamento mediante Drag & Drop
Posizionarsi sulla riga della propriet spostare.
1. Tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse trascinare la propriet nella posizione desiderata.
2. Rilasciare il pulsante sinistro del mouse.
Ordinamento utilizzando i pulsanti di ordinamento
Posizionarsi sulla riga della propriet spostare.
3. Premere il pulsante
per spostare la propriet verso lalto oppure premere il pulsante
spostare la propriet verso il basso.

per

I punti di riferimento sono dei punti che servono per modificare laspetto di un oggetto e permettono
di collegare un oggetto ad un altro. Per aggiungere un punto di riferimento selezionare la voce Punto
di riferimento dal menu del bottone

Ad ogni vertice delle polilinee che costituiscono loggetto pu essere assegnato un punto di
riferimento. Per assegnare un punto di riferimento ad un vertice bisogna:
Posizionarsi sulla riga del punto di riferimento da assegnare.

1. Premere il pulsante
accanto al nome del punto di riferimento o premere il pulsante sinistro del
mouse trascinare la riga verso la finestra grafica. Si attiva cos la modalit di selezione.
2. Indicare il vertice al quale si vuole associare il punto di riferimento (Il vertice selezionato verr
evidenziato da un quadrato giallo). Se ci sono pi vertici sovrapposti verr visualizzato un elenco
dal quale si potr selezionare quello desiderato.
3. Premere il pulsante sinistro oppure rilasciarlo per assegnare il punto di riferimento.

I punti di collegamento sono dei punti che servono per collegare tra di loro i diversi oggetti presenti
nella piattaforma tipo. Per aggiungere un punto di collegamento selezionare la voce Punto di
collegamento dal menu del bottone

Ad ogni vertice delle polilinee che costituiscono loggetto pu essere assegnato un punto di
collegamento. Per assegnare un punto di collegamento ad un vertice bisogna:
Posizionarsi sulla riga del punto di collegamento da assegnare.
1. Premere il pulsante
accanto al nome del punto di collegamento o premere il pulsante sinistro
del mouse trascinare la riga verso la finestra grafica. Si attiva cos la modalit di selezione.
2. Indicare il vertice al quale si vuole associare il punto di collegamento (Il vertice selezionato verr
evidenziato da un quadrato giallo). Se ci sono pi vertici sovrapposti verr visualizzato un elenco
dal quale si potr selezionare quello desiderato.
3. Premere il pulsante sinistro oppure rilasciarlo per assegnare il punto di collegamento.

I gruppi servono per poter unire pi oggetti in modo tale che si comportino come un oggetto unico.
Per aggiungere un punto di collegamento selezionare la voce Gruppo dal menu del bottone
.
Dalla finestra Propriet gruppo impostare il nome del gruppo, la descrizione che verr visualizzata
allinterno della tabella propriet delloggetto e la tipologia degli oggetti che posso essere inseriti nel
gruppo.

Nella scheda Variabili possibile creare, modificare e cancellare le variabili delloggetto. Le variabili
sono simili alle propriet solo che non vengono visualizzate nella tabella delle propriet oggetto e
quindi non sono modificabili direttamente dal modulo Costruzione piattaforme tipo. I valori delle
variabili di tipo Numero reale possono essere assegnate ad un segmento delloggetto, come per le
propriet, e inoltre possono essere utilizzate per contenere i risultati di alcune operazioni tra le
propriet delloggetto stesso. Le variabili a differenza delle propriet hanno un solo valore e quindi
non risentono della posizione di inserimento delloggetto.

Aggiungi: Permette aggiungere una variabile alloggetto corrente.


Cancella: Permette di eliminare la variabile delloggetto selezionata.

Propriet: Permette di modificare le impostazioni della variabile selezionata.

La tabella delle variabili riporta tutte le variabili delloggetto e le variabili di sistema delle sezioni in due
gruppi separati che sono:

Variabili oggetto: In questo gruppo vengono visualizzate tutte le variabili delloggetto.


Variabili sezione: In questo gruppo vengono visualizzate le variabili di sistema della sezione, i
valori assunti da queste variabili dipendono dalla sezione nella quale viene inserito loggetto.

La tabella inoltre e suddivisa in due colonne:

Nome: In questa colonna vengono visualizzati i nomi delle variabili.


Valore: In questa colonna possibile visualizzare e modificare i valori iniziali delle variabili.

Per aggiungere una variabile selezionare il tipo di dati della variabile dal menu del bottone

Dalla finestra Propriet variabile impostare il nome della variabile, la descrizione che verr
visualizzata allinterno della tabella delle variabili delloggetto e il tipo di dati che pu assumere il valore
della variabile.

Ad ogni segmento delle polilinee che costituiscono loggetto pu essere assegnato il valore di una
variabile di tipo Numero reale. In questo modo al variare del valore della variabile anche il segmento
ad essa associato modificher le sue caratteristiche. Per assegnare una variabile ad un segmento
bisogna:
Posizionarsi sulla riga della variabile da assegnare al segmento.
1. Tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse trascinare la variabile verso la finestra grafica e
indicare il segmento a cui assegnare la variabile. Appena si inizia loperazione di trascinamento il
modulo si mette in modalit di selezione ed evidenzia con una linea gialla il segmento selezionato.
2. Rilasciare il pulsante sinistro del mouse quando il segmento a cui si vuole assegnare la variabile
selezionato (Evidenziato mediante una linea gialla). Il valore della variabile pu essere assegnato ad
una delle caratteristiche del segmento che sono:
Variabile offset X: Il valore della variabile viene assegnato allo spostamento in X del
segmento rispetto al vertice precedente.
Variabile offset Y: Il valore della variabile viene assegnato allo spostamento in Y del
segmento rispetto al vertice precedente.
Variabile pendenza (Offset Y/Pendenza): Il valore della variabile viene assegnato alla
pendenza e il valore dello spostamento in X viene calcolato in base alla pendenza e allo
spostamento in Y.
Variabile pendenza (Offset X/Pendenza): Il valore della variabile viene assegnato alla
pendenza e il valore dello spostamento in Y viene calcolato in base alla pendenza e allo
spostamento in X.

Variabile raggio: Il valore della variabile viene associato al raggio dellarco del segmento.

Nella scheda Tango sono riportate delle funzioni e delle strutture del linguaggio che possono essere
inserite allinterno delleditor della scheda Codice Tango. Linserimento di queste funzioni e strutture
avviene tramite delle finestre specifiche che semplificano la definizione dei parametri.
Per inserire una funzione o una struttura bisogna selezionarla dalla tabella e trascinarla, tenendo
premuto il pulsante sinistro del mouse, allinterno della editor di codice Tango.

Nella scheda Tabelle possibile visualizzare e modificare i valori delle tabelle di interpolazione delle
propriet delloggetto. Le tabelle di interpolazione vengono utilizzate per correlare linearmente i valori
delle propriet delloggetto. Inoltre si possono correlare i valori anche con le variabili di sistema delle
sezioni come ad esempio la pendenza trasversale, la progressiva, la quota di progetto, etc.

Nella parte superiore della scheda presente lelenco delle tabelle dinterpolazione delloggetto e la
barra degli strumenti per la gestione delle tabelle dinterpolazione.

Nuova tabella: Permette aggiungere una nuova tabella dinterpolazione alloggetto corrente.
Cancella tabella: Permette di eliminare la tabella dinterpolazione corrente.
Propriet tabella: Permette di modificare le impostazioni della tabella di interpolazione
corrente.

Per aggiungere una tabella dinterpolazione premere il bottone

Dalla finestra Propriet tabella possibile impostare i seguenti campi:


Nome tabella: Permette di impostare il nome della tabella dinterpolazione.
Oggetto di riferimento: Permette di selezionare dallelenco il nome delloggetto da cui ricavare la
propriet di riferimento oppure di utilizzare le variabili di sezione per effettuare la correlazione
rispetto una variabile di sistema delle sezioni.
Propriet di riferimento: Permette di selezionare dallelenco il nome della propriet oppure la
variabile di sezione che si vuole utilizzare di riferimento.
Oggetto variabile: Permette di selezionare dallelenco loggetto che contiene la propriet che si
vuole correlare.
Propriet variabile: Permette di selezionare dallelenco la propriet che si vuole correlare.

La tabella dinterpolazione riporta sulla colonna di sinistra i valori della propriet di riferimento mentre
nella colonna di destra quelli della propriet variabile.

Un oggetto costituito da una o pi polilinea di sezione con codice (Elementi di sezione). Queste
polilinee possono essere inserite direttamente da questa scheda oppure possono essere importate dalla
finestra grafica delle sezioni trasversali tramite il comando Salva manufatto tipo.

Aggiungi elemento: Permette di aggiungere una nuova polilinea alloggetto corrente.


Aggiungi vertice: Permette di aggiungere un nuovo vertice alla polilinea selezionata.
Cancella: Permette cancellare la polilinea o il vertice selezionato.
Vertice scarpata: Permette di assegnare direttamente dalla finestra dellanteprima il flag di
scarpata ad un vertice, in modo tale da generare una scarpata automatica fino al terreno.
Vertice estensione: Permette di assegnare direttamente dalla finestra dellanteprima il flag di
estensione ad un vertice.
Vertici di rotazione: Permette di assegnare direttamente dalla finestra dellanteprima i vertici tra
i quali applicare le sopraelevazioni e gli allargamenti. Automaticamente la polilinea che contiene i due
vertici verr convertita in coordinate relative e quindi a tutti i vertici compresi nellintervallo creato dai
due punti di rotazione gli verranno applicate le sopraelevazioni e gli allargamenti.
Sposta: Permette di modificare lordine con il quale vengono visualizzate e disegnate le
polilinee delloggetto ed i loro vertici.
Annulla: Permette di annullare velocemente una caratteristica di una polilinea o di un vertice. Le
caratteristiche che possono essere annullate sono:
Annulla coordinate relative: Annulla lopzione coordinate relative della polilinea selezionata.
Annulla punto di inserimento: Imposta il primo vertice della polilinea come punto dinserimento
della polilinea.
Annulla rotazioni/allargamenti: Annulla tutti i vertici di rotazione della polilinea selezionata.
Annulla variabile: Annulla una variabile associata al vertice selezionato.
Annulla scarpata estensione: Annulla il flag di scarpata o estensione del vertice selezionato.
Propriet: Permette di modificare le caratteristiche della polilinea o del vertice selezionato.

La tabella delle polilinee riporta tutte le polilinee che costituiscono lelemento e i relativi vertici.

Inoltre permette di impostare i valori degli spostamenti in X e Y di ogni singolo vertice rispetto quello
precedente, le variabili associate a questi spostamenti ed il raggio degli archi.

Ogni polilinea ha un livello base, in colore blu, dove viene visualizzata la sua descrizione, e una serie di
sotto-elementi che sono i suoi vertici. Per ogni vertice viene indicato il nome, nella colonna Nome, il
valore dello spostamento in X nella colonna Offset X, il valore dello spostamento in Y, nella colonna
Offset Y, e nel caso degli archi il raggio nella colonna Raggio.
La cella dove viene visualizzato il valore degli spostamenti e dei raggi divisa in due righe, quella
superiore si riferisce al tipo del valore che presente nella riga inferiore.
La diverse tipologie per gli spostamenti in X e Y sono:
Offset: Il valore della riga inferiore il valore effettivo da applicare allo spostamento in X o Y.
Pendenza: Il valore della riga inferiore si riferisce ad una pendenza e quindi lo spostamento viene
calcolato in base al valore impostato e laltro spostamento. Ad esempio se nella colonna dellOffset
X andiamo ad impostare come tipo pendenza il valore dello spostamento in X verr calcolato in
base al valore dello spostamento in Y e il valore pendenza impostata.
Var. Offset: Il valore della riga inferiore il nome di una variabile o di una propriet delloggetto,
ed allo spostamento in X o Y verr applicato il valore assunto da quella variabile o propriet.
Var. Pendenza: Il valore della riga inferiore il nome di una variabile o di una propriet
delloggetto,ed alla pendenza per il calcolo dello spostamento in X o Y verr applicato il valore
assunto da quella variabile o propriet.
Coordinata: Il valore della coordinata X o Y viene ricavato da un punto di collegamento
delloggetto stesso.
Sommatoria: Il valore dello spostamento in X o Y verr calcolato come la sommatoria degli
spostamenti di una serie di segmenti consecutivi di un polilinea delloggetto stesso.

La diverse tipologie per il raggio sono:


Valore: Il valore della riga inferiore il valore effettivo da applicare al raggio dellarco.
Variabile: Il valore della riga inferiore il nome di una variabile o di una propriet delloggetto, ed
al raggio dellarco verr applicato il valore assunto da quella variabile o propriet.
Il primo vertice della polilinea si riferisce allo spostamento rispetto al punto dinserimento della
polilinea stessa.

Per aggiungere una polilinea premere il bottone

Nella finestra Propriet elemento di sezione possibile impostare tutte le caratteristiche della
polilinea di sezione. Le diverse caratteristiche sono suddivise in tre gruppi principali che sono:
Dati elemento: In questo gruppo possibile impostare la descrizione della polilinea che viene
visualizzata nella tabella delle polilinee, il codice della linea da utilizzare per disegnare la polilinea e
se una polilinea chiusa oppure no. Se si impostano le coordinate relative i vertici della polilinea
saranno soggetti alle sopraelevazioni e agli allargamenti.
Variabili associate: In questo gruppo possibile indicare quale propriet di tipo testo associato
il codice della linea da utilizzare per disegnare la polilinea.
Riferimenti primo vertice: In questo gruppo possibile indicare che lo spostamento in X e Y del
primo vertice non riferito al punto di inserimento delloggetto ma ad un punto di riferimento o
un punto di collegamento, delloggetto stesso, assegnato ad un vertice di un'altra polilinea
delloggetto. Ovviamente per poter utilizzare questa opzione ci devono essere pi polilinee che
costituiscono loggetto, e che la polilinea che contiene il punto di riferimento venga disegnata prima
della polilinea che utilizza quel punto di riferimento.

Per aggiungere un vertice bisogna posizionarsi nella riga dove si vuole inserire il vertice e premere il
bottone
. Se ci si posizione sulla riga dove viene visualizzata la descrizione della polilinea il vertice
verr inserito allinizio della polilinea stessa, se ci si posiziona sullultimo vertice della polilinea il
vertice verr aggiunto in coda agli altri, se ci si posiziona in una posizione intermedia viene inserito
nella posizione indicata.
Per modificare i dati di un vertice della polilinea posizionarsi sulla riga del vertice da modificare e
premere il bottone

Nella finestra Propriet vertice elemento possibile impostare tutte le caratteristiche del vertice della
polilinea. Le diverse caratteristiche sono suddivise in tre schede in base alla loro tipologia, che sono:
Dati segmento
In questa scheda possibile impostare le caratteristiche del segmento che si genera tra il vertice che
stiamo modificando e quello precedente. Possono essere impostati:
Tipo segmento: Permette di indicare se il segmento una linea oppure un arco.
Disegna segmento: Permette di indica se il segmento deve essere disegnato, inoltre nel campo
Variabile pu essere impostato il nome della propriet di disegno (tipo vero/falso) da assegnare al
segmento.
Valore Offset X: Permette di impostare la tipologia dello spostamento in X e il suo valore, i valori
sono gli stessi spiegati per la tabella delle polilinee.
Valore Offset Y: Permette di impostare la tipologia dello spostamento in Y e il suo valore, i valori
sono gli stessi spiegati per la tabella delle polilinee.
Valore Raggio: Permette di impostare la tipologia del raggio dellarco e il suo valore, i valori sono
gli stessi spiegati per la tabella delle polilinee.
Flag vertice
In questa scheda possibile impostare i flag del vertice, che sono:
Flag scarpata: Attivando il flag scarpata verr generata una scarpata automatica fino al terreno.
Pu essere impostato il valore della pendenza della scarpata direttamente compilando il campo
Valore scarpata, oppure si pu indicare, nel campo Variabile, la variabile dalla quale deve
ricavarsi il valore della pendenza. Questa opzione pu essere utile per oggetti che devono generare
delle scarpate che si estendono fino al terreno come ad esempio piattaforme, muri, etc.
Flag estensione: Attivando il flag estensione il segmento del vertice verr esteso fino ad una
polilinea con il codice impostato nel campo Limite estensione. Si pu indicare, nel campo
Variabile, la variabile dalla quale deve ricavarsi il codice limite.
Riferimenti vertice
In questa scheda e possibile impostare i riferimenti collegati al vertice, che sono:
Vertice dinserimento dellelemento: Indica se il vertice verr utilizzato come punto
dinserimento delloggetto. Ogni polilinea ha un vertice dinserimento, se non viene specificato il
primo vertice della polilinea.
Vertice di rotazione: Indica se il vertice un punto di rotazione.
Punto di riferimento: Indica il nome del punto di riferimento associato al vertice.

Punto di collegamento: Indica il nome del punto di collegamento associato al vertice.

Nella parte destra presente la finestra grafica dellanteprima, dalla quale possibile selezionare e
modificare le polilinee delloggetto.
Sulla destra dellanteprima troviamo i classici comandi di gestione grafica che consentono, nellordine,
di attivare la modalit di selezione, di effettuare il pan dinamico, lo zoom tutto, lo zoom finestra, lo
zoom avanti, lo zoom indietro e di misurare la distanza tra due punti. Nella parte inferiore sinistra
sono visualizzate le coordinate del cursore mentre nella parte inferiore destra ci sono due bottoni per
lattivazione, rispettivamente, dello Snap e della Griglia.
Inoltre sono presenti due schede, Rilevato e Sterro, che permettono di verificare loggetto nelle due
situazioni.
Il punto dinserimento delloggetto viene visualizzato tramite un quadrato bianco, i punti di
riferimento delloggetto vengono visualizzati tramite dei quadrati gialli, mentre i punti di collegamento
sono visualizzati tramite dei cerchi bianchi.

Alloggetto pu essere aggiunto del codice tango in modo tale da poter personalizzare i valori da
associare ai segmenti mediante formule, selezioni di valori ed altro ancora.
Questo codice tango pu essere inserito nella scheda Codice Tango nella parte destra del modulo.
Il codice che verr scritto in questa parte far parte del corpo centrale del codice delloggetto, e verr
eseguito prima che le linee dei vari oggetti vengano disegnati e dopo che tutte le propriet, variabili e
punti di riferimento vengono inizializzati.
Per tutte le propriet e variabili create verranno generate una serie di variabili locali da utilizzare
allinterno di questa parte, il nome di queste variabili locali assumer il nome della propriet o della
variabile definita pi un prefisso in base al tipo di dati della variabile. I prefissi sono i seguenti:

b: per le propriet/variabili di tipo Vero/Falso


i: per le propriet/variabili di tipo Numero intero
d: per le propriet/variabili di tipo Numero reale
s: per le propriet/variabili di tipo Testo

Ad esempio se creiamo una propriet di tipo Numero reale che si chiama ALTMURO, allinterno
del codice tango verr generata una variabile locale che si chiamer dAltmuro, cos se creiamo un
variabile di tipo Testo che si chiama CODEMURO verr generata una variabile locale che si
chiamer sCodemuro.
Per utilizzare una propriet/variabile allinterno di questarea di programmazione si pu
semplicemente trascinare la riga della propriet/variabile, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse;
rilasciare il tasto sinistro del mouse nella zona del codice nella quale si vuole inserire la
propriet/variabile.
Il nome corretto della propriet/variabile verr inserito automaticamente nella posizione indicata.
Nel caso dei punti di riferimento verr visualizzata una lista con le loro variabili caratteristiche dove si
potr selezionare la variabile che si vuole utilizzare.
Allinterno del codice di programmazione Tango, inoltre, si possono definire delle parti di codice per
gestire le variabili che vengono modificate durante il disegno delloggetto, come ad esempio le variabili
associate a dei segmenti che devono estendersi oppure collegati a dei punti di riferimento.
Le diverse assegnazioni e controlli effettuati su queste variabili devono essere racchiuse allinterno di
due direttive: {$BEGINBLOCK} e {$ENDBLOCK}.
Ad esempio se ad un segmento che indica la parete di un muro stata associata la variabile dAltMuro
e questa parete la facciamo estendere fino al terreno il valore della variabile dAltMuro verr
automaticamente ricalcolato dopo lestensione.

Se per esempio, laltezza della fondazione del muro legata mediante una formula allaltezza del muro
stesso, dovremmo scrivere questa relazione allinterno delle direttive precedenti in modo tale che
laltezza della fondazione venga ricalcolata correttamente. Le righe di codice saranno ad esempio:
{$BEGINBLOCK}
dAltFondaMuro:=dAltMuro*0.35;
{$ENDBLOCK}

Questo capitolo descrive la finestra di lavoro della Real Time Design, analizzando gli strumenti e le
modalit per la gestione e lanalisi delle piattaforme tipo del tracciato.
La Real Time Design consente di visualizzare e modificare le piattaforme tipo definite nelle
Piattaforme del tracciato in tempo reale in qualunque punto dellasse. Questo nuovo strumento
permette una rapida analisi del comportamento delle piattaforme tipo, dei dati della sezione, dei valori
per progressiva e delle polilinee di planimetria e/o di profilo ad una data progressiva o sezione
dellasse. Inoltre permette anche una modifica puntuale delle propriet degli oggetti in determinate
zone dellasse lasciando invariati i valori predefiniti nella piattaforma tipo.
Nella Real Time Design viene visualizzata sia la piattaforma tipo che la sezione di terreno in base
alle impostazioni di calcolo definite per lasse selezionato.
La Real Time Design collegata dinamicamente con le altre finestre di lavoro, infatti se ci si sposta
nella planimetria, nel profilo o nelle piattaforme del tracciato la finestra della viene aggiornata
automaticamente.

La finestra della Real Time Design riporta nella parte superiore una barra degli strumenti per la
gestione della finestra grafica e per la modifica della piattaforma tipo, nella parte centrale visualizzata
lanteprima della piattaforma tipo alla progressiva corrente e nella parte inferiore presente la barra di
scorrimento e le informazioni della sezione.

Nella barra degli strumenti per la gestione della finestra grafica sono presenti i seguenti comandi:
Rigenera disegno: rigenera il disegno della sezione ed aggiorna i dati dellasse (quote di
progetto, sopraelevazioni, allargamenti, polilinee planimetria/profilo, etc.).
Strumenti di visualizzazione: strumenti per il cambiamento della vista.
Distanza: misura la distanza tra due punti allinterno della finestra grafica.
Impostazioni: impostazioni di visualizzazione della finestra grafica:
Sezione per planimetria di progetto: Visualizza solo gli oggetti che vengono utilizzati per la
generazione della planimetria di progetto in base alle impostazioni definite nei codici delle sezioni.
Se questa opzione attiva la visualizzazione della piattaforma tipo risulta pi veloce in quanto
alcuni oggetti della piattaforma tipo non vengono disegnati.
Intestazione sezione: Visualizza il nome dellasse ed i dati della sezione (nome, progressiva, quota
di progetto) nellangolo in alto a sinistra della finestra grafica.
Sezione tagliata: Visualizza la piattaforma tipo tagliata in base alle polilinee di taglio presenti alla
progressiva/sezione corrente.
Sezioni correlate: Visualizza le sezioni correlate nelle zone dove sono presenti intersezioni del tipo
Corsie Ingresso/Uscita e Divisione corsie.
Intestazioni sezioni correlate: Visualizza il nome dellasse ed i dati della sezione (nome,
progressiva, quota di progetto) in corrispondenza dellasse della sezione correlata.
Sezioni correlate tagliate: Visualizza le piattaforme tipo delle sezioni correlate tagliate in base alle
polilinee di taglio presenti alla progressiva/sezione corrente.
Polilinee di planimetria: Visualizza con dei riferimenti grafici le posizioni delle polilinee di
planimetria nella sezione. Le polilinee vengono rappresentate tramite delle linee tratteggiate verticali
che nella parte superiore ed inferiore riportano il codice e la distanza dallasse, per le polilinee 3D
viene visualizzata anche una marca in corrispondenza della loro quota. E possibile visualizzare,
tramite le opzioni del sottomenu, i riferimenti di tutte le polilinee o solo di quelle utilizzate dalla
piattaforma tipo e visualizzare o meno la marca della quota.
Polilinee di profilo: Visualizza con dei riferimenti grafici le quote delle polilinee di profilo nella
sezione. Le polilinee vengono rappresentate tramite delle linee tratteggiate orizzontali che ai lati
riportano il codice e la quota. E possibile visualizzare, tramite le opzioni del sottomenu, i
riferimenti di tutte le polilinee o solo di quelle utilizzate dalla piattaforma tipo.
Copia il terreno corrente nel: Permette di salvare il terreno attualmente visibile nella finestra
grafica in uno dei quattro terreni personalizzati, in modo tale da poterli utilizzare nella modalit
costruzione piattaforma tipo per simulare un terreno pi realistico durante linserimento di oggetti
particolari come ad esempio gradonature, scotici, bonifiche, etc.

Nella parte inferiore della finestra vengono riportati i dati della sezione, dei valori per progressiva e
delle polilinee di planimetria e di profilo ad una data progressiva/sezione dellasse.
Le informazioni possono essere nascoste o rese visibili premendo il bottone
che si trova sulla
destra della scheda e dal men a tendina del sottoprogetto possibile selezionare il sottoprogetto
dasse da visualizzare allinterno della finestra della Real Time Design.

Tramite la barra di scorrimento possibile cambiare la progressiva o la sezione attualmente visibile


nella finestra grafica; in base alla progressiva selezionata, viene visualizzata la piattaforma tipo
corrispondente secondo le impostazioni definite nelle Piattaforma del tracciato. Tramite le opzioni
Progressiva e Sezioni, riportate sopra la barra di scorrimento, possibile scegliere la modalit di
scorrimento lungo lasse; il campo di testo sulla destra della barra permette di impostare manualmente

il valore della progressiva o il numero della sezione che si vuole vedere. Lo scorrimento pu essere
effettuato sia tramite la barra che con le frecce direzionali che si trovano dopo il campo di testo.

Le informazioni che vengono visualizzate sono suddivise in tre schede, la prima riporta i dati della
sezione, la seconda riporta i dati dei valori per progressiva e lultima riporta i dati delle polilinee di
planimetria e profilo.
Nella scheda Sezione sono riportati sulla sinistra i dati della sezione (progressiva, quota terreno, quota
progetto, differenza di quota, coordinate Est e Nord planimetrica e langolo planimetrico) mentre sulla
destra sono riportate le sopraelevazioni e gli allargamenti (compresi quelli di visibilit) relativi alla
progressiva/sezione corrente.
Nella scheda Valori per progressiva sono riportati i valori per progressiva definiti per lasse
selezionato con i relativi valori alla progressiva/sezione corrente. I valori per progressiva utilizzati
dalle piattaforme tipo definite per lasse sono evidenziati dallicona
e se il valore per progressiva
utilizzato direttamente dalla sezione corrente viene visualizzata licona
che, se premuta, seleziona
loggetto e apre direttamente la tabella per la modifica dei valori per progressiva.
Premendo con il pulsante destro sulla tabella dei valori per progressiva compare un menu locale con i
seguenti comandi:
Visualizza valore per progressiva: Seleziona loggetto corrispondente al valore per progressiva
selezionato e apre direttamente la tabella per la modifica dei valori.
Cancella valore per progressiva: Elimina il valore per progressiva selezionato
Collega valore per progressiva: Permette di collegare il valore per progressiva selezionato ad una
propriet della piattaforma tipo corrente. Questo comando visibile solo quando il valore per
progressiva non utilizzato da nessuna piattaforma tipo dellasse ed attiva la modalit Modifica
sezione singola.
Nella scheda Polilinee di planimetria e profilo sono riportate le polilinee di planimetria e profilo che
possono essere utilizzate dalle piattaforme tipo dellasse selezionato, quelle utilizzate sono
contraddistinte dallicona
.
Le polilinee sono suddivise in due gruppi, uno per quelle di planimetria e uno per quelle di profilo; per
le polilinee di planimetria viene riportato il codice, la descrizione, la distanza dallasse e la quota sia a
sinistra che a destra, mentre per le polilinee di profilo viene riportato il codice, la descrizione e la
quota.

La finestra della Real Time Design ha tre modalit di lavoro, che sono rispettivamente:
1) Verifica piattaforma tipo: Questa la modalit principale di lavoro della finestra, e permette di
visualizzare in tempo reale le piattaforme tipo definite nelle Piattaforme del tracciato e le sezioni di
terreno in qualunque punto dellasse.
2) Modifica sezione corrente: In questa modalit si ha la possibilit di modificare le propriet degli
oggetti che costituiscono la piattaforma tipo in determinati tratti dellasse senza modificare i valori
predefiniti della piattaforma tipo.
3) Costruzione piattaforma tipo: In questa modalit si pu andare a modificare direttamente la
piattaforma tipo attualmente visibile.

In questa modalit, lutente visualizza la piattaforma tipo effettivamente come se fosse inserita in una
sezione alla progressiva indicata.
Inoltre, nella scheda informazioni vengono aggiornati in tempo reale anche tutti i dati della sezione,
dei valori per progressiva e delle polilinee di planimetria e profilo.

Tramite questa modalit lutente ha quindi la possibilit di una verifica puntuale lungo lasse ancora
prima di effettuare laggiornamento delle sezioni e della planimetria di progetto.

Questa modalit si attiva premendo il bottone


e permette di modificare i valori delle propriet
degli oggetti della piattaforma tipo in determinate tratte dellasse.
Quando questa modalit attiva nella parte sinistra della finestra viene visualizzata la tabella delle
propriet degli oggetti dove sono riportati i valori che loggetto assume in fase dinserimento alla
progressiva o alla sezione selezionata, inoltre possibile selezionare gli oggetti direttamente dalla
finestra grafica.
Le modifiche fatte alle propriet degli oggetti, in questa modalit, non andranno a modificare i valori
predefiniti della piattaforma tipo ma saranno applicati esclusivamente alla progressiva o alla sezione
attualmente visibile.

Oltre che modificare direttamente i valori delle propriet, tramite il bottone


presente alla sinistra
del nome della propriet stessa, possibile aprire una finestra dove si possono definire i valori con tre
metodi diversi :
1) Valore da caratteristiche piattaforma: Permette di collegare il valore della propriet ad una
delle Caratteristiche piattaforma definite per lasse tramite il campo Codice.
2) Valore per progressiva: Permette di definire i valori della propriet per progressiva o per
sezione. Compilando la tabella dei Valori per progressiva possibile decidere la variazione della
propriet lungo lasse ed anche la modalit di transizione tra un valore ed il suo successivo.
Sono previsti tre tipi di transizione:

Lineare: Questa transizione, nellintervallo di progressive compreso tra se stesso ed il suo


successivo, interpola linearmente il valore della propriet con quella successiva.
Costante: Questa transizione, nellintervallo di progressive compreso tra se stesso ed il suo
successivo, mantiene costante il valore della propriet.
Nessuna: Questa transizione, nellintervallo di progressive compreso tra se stesso ed il suo
successivo, utilizza il valore predefinito dalla piattaforma tipo.

Tramite il bottone
si pu attivare o disattivare aggiornamento dinamico della piattaforma
tipo quando ci si sposta allinterno della tabella o quando si modificano i valori. Con il bottone

3)

si possono importare i valori per progressiva di un altra propriet di un altro oggetto, i dati
dellasse (sopraelevazioni, allargamenti, quote terreno/progetto, etc.) ed i dati delle polilinee di
planimetria/profilo.
Valore da polilinea: Permette di collegare il valore della propriet ad una polilinea di planimetria
o di profilo, selezionando il tipo di polilinea (planimetria o profilo) e, tramite il campo Codice, il
codice da utilizzare.

Se il bottone visualizzato grigio


la propriet pu essere definita solo tramite una caratteristica
piattaforma o tramite dei valori per progressiva, mentre se arancione
la propriet pu essere
collegata anche a delle polilinee di planimetria e di profilo.

Se una propriet ha dei valori definiti per progressiva nella colonna del nome viene visualizzata licona
, se utilizza una caratteristica piattaforma viene visualizzata licona
e se collegata ad una
polilinea di planimetria e di profilo viene visualizzata licona
.

Questa modalit si attiva premendo il bottone


e permette di modificare direttamente la
piattaforma tipo attualmente visibile nella finestra grafica.
In questa modalit si vanno a modificare i valori predefiniti della piattaforma tipo e si possono
integrare ulteriori oggetti. Per ulteriori informazioni sulla finestra della costruzione piattaforma tipo
consultare il relativo capitolo della guida.

Questo capitolo descrive gli strumenti per la definizione e la gestione delle intersezioni del progetto.
La gestione delle intersezioni consente di risolvere in maniera automatica e tridimensionale tutte le
tipologie di intersezione.
La progettazione di intersezioni a raso per incroci e rotatorie viene realizzata mediante lutilizzo di
schemi di intersezione tipo per il disegno dei cigli e delle isole, oppure, mediante lutilizzo diretto di
polilinee esistenti; questultimo caso particolarmente utile quando necessario, per vari motivi,
venire meno a condizioni di tangenza tra i cigli della rotatoria e i cigli degli assi di intersezione.
Nel profilo longitudinale dei vari assi che compongono lintersezione vengono posizionati
automaticamente dei riferimenti relativi alle progressive e quote di intersezione degli assi interferenti;
su questi possono essere agganciate le livellette di progetto.
Le sezioni presenti nella zona dellintersezione vengono automaticamente spezzate e rese
perpendicolari ai due cigli esterni; in questo modo la rappresentazione delle sezioni sar quella ottimale
ed anche il relativo calcolo dei volumi sar preciso. Lintera intersezione viene sviluppata
tridimensionalmente (non un semplice disegno 2D) con la generazione del modello finale e con il
minimo numero di assi: non necessario, infatti, dover creare assi specifici per le corsie di immissione
e di uscita.
La progettazione di svincoli, e pi in generale per la progettazione di corsie di ingresso e uscita, viene
realizzata tramite la proiezione automatica del profilo dellasse principale su quello della corsia e
linserimento automatico della linea di taglio delle sezioni, della planimetria e del modello di progetto.
Inoltre vengono aggiunti dei riferimenti altimetrici nel profilo della corsia che semplificano la
definizione del profilo di progetto.
Nelle zone dintersezione vengono anche inserite in automatico le sezioni correlate rispetto lasse
principale, in modo tale da avere un riscontro grafico, nelle sezioni, delle quote di progetto dei due
assi.

Nel pannello Tracciato presente la scheda Intersezioni che consente di gestire tutte le intersezioni
del progetto di qualsiasi tipologia: intersezioni a raso, intersezioni a rotatoria, rampe di ingresso/uscita,
divisione di corsie.

La scheda Intersezioni consente linserimento e la gestione delle intersezioni, la modifica dei relativi
parametri e la verifica della normativa.

La finestra divisa in tre parti:


Elenco intersezioni: sul lato sinistro vengono elencate tutte le intersezioni inserite nel progetto
con la possibilit di raggrupparle per semplificare la gestione di intersezioni complesse.
Propriet, Verifica e Impostazioni: nella parte centrale vengono visualizzati tutti i parametri che
regolano il calcolo, il disegno e la verifica dellintersezione selezionata.
Intersezioni tipo: sul lato destro possibile definire, solo per le intersezioni a raso (lineari o a
rotatoria) leventuale intersezione tipo da utilizzare per la costruzione delle polilinee di ciglio.
Nella parte superiore della scheda presente una barra degli strumenti che visualizza il nome del
sottoprogetto attivo e consente di accedere agli strumenti per la gestione delle intersezioni.

Aggiungi intersezione: inserisce una nuova intersezione nel progetto. La nuova intersezione
potr creare un nuovo gruppo di intersezioni o essere inclusa in un gruppo esistente.
Elimina intersezione: elimina il gruppo di intersezioni selezionato.
Generazione intersezioni: genera lintersezione o il gruppo selezionato; le operazioni che
vengono eseguite dipendono dal tipo di intersezione.
Aggiorna intersezioni: esegue una verifica sui dati e sulle impostazioni definite per
lintersezione; la verifica ha lo scopo di verificare che, in base ai dati impostati, vi siano tutte le
condizioni per la gestione corretta dellintersezione. Se la verifica ha avuto esito positivo compare il
simbolo

a lato dellintersezione stessa; in caso di problemi compare il simbolo

Aggiungi asse dintersezione: aggiunge un nuovo asse al un gruppo di intersezioni


selezionato. Si consiglia di utilizzare questo comando solo per aggiungere un nuovo asse di
intersezione ad un gruppo di intersezione di una rotatoria.
Elimina asse dintersezione: elimina lasse dintersezione selezionato.

Sposta: Permette di modificare lordine dei gruppi e degli assi dintersezione allinterno
dellelenco intersezioni.
Zoom su intersezione: Permette di portare in primo piano, nella finestra grafica, la zona
dellintersezione attualmente selezionata.
Verifiche funzionali rotatorie: Permette di accedere alla finestra per la verifica funzionale delle
rotatorie. La spiegazione dettagliata della verifica presente nel capitolo Verifiche di normativa.
Permette di accedere alla finestra per la definizione delle intersezioni tipo.

Le intersezioni a raso lineari sono quelle intersezioni che avvengono tra due assi, senza che nessuno
dei due rappresenti una rotatoria, con un angolo di incidenza che pu variare dai 40 fino ai 140. Per
angoli di incidenza inferiori ai 40 o superiori ai 140 pu essere necessario gestire lintersezione
tramite delle corsie di ingresso/uscita.

Per inserire questo tipo di intersezione necessario che i due assi si intersechino e che sia definito il
profilo di progetto dellasse principale.
Dalla finestra Aggiungi intersezione indicare i parametri dellintersezione:
Tipo di intersezione: Scegliere Intersezione a raso lineare.
Asse principale: Scegliere dallelenco lasse che rappresenta lasse principale tra i due che formano
lintersezione.
Gruppo di intersezione: Scegliere il gruppo al quale far appartenere la nuova intersezione; scegliere
Nessuno per creare un nuovo gruppo.
Descrizione: Inserire la descrizione del gruppo.
Assi dintersezione: Vengono verificate tutte le intersezioni esistenti tra lasse principale e gli altri assi
del progetto, riportando i risultati nella tabella degli assi dintersezione. Scegliere quindi dallelenco
lasse secondario che costituisce lintersezione.

La scheda Propriet riporta le caratteristiche principali dellintersezione.

Incrocio: Permette di inserire il nome del gruppo al quale appartiene lintersezione.


Intersezione a raso lineare: Visualizza i nomi dei due assi che definiscono lintersezione.

Distanza prima del punto di intersezione: Permette di definire la distanza che intercorre tra il
punto di intersezione tra i due assi ed il punto in cui lasse secondario interseca il ciglio dellasse
principale; questo valore pu essere calcolato dalla procedura premendo il bottone
che viene
visualizzato in corrispondenza della cella. Questo valore necessario per fare in modo che la
correzione delle pendenze trasversali non interessi lasse principale ma solamente lasse secondario;
lasse principale manterr le proprie pendenze trasversali e saranno le pendenze dellasse secondario
che verranno modificate per gestire la transizione.
Distanza dopo il punto di intersezione: Permette di definire, nel caso di intersezioni a X, la
distanza che intercorre tra il punto di intersezione tra i due assi ed il punto in cui lasse secondario
interseca il ciglio dellasse principale. Nel caso di intersezione a X lasse secondario incontra entrambi i
cigli dellasse principale, diventa quindi necessario specificare entrambe le zone, prima e dopo
lintersezione. Questo valore pu essere calcolato dal programma premendo il bottone
che viene
visualizzato in corrispondenza della cella.

Calcolo automatico: Permette di calcolare in automatico la zona necessaria allo sviluppo


dellintersezione sullasse secondario; disattivando lopzione possibile definire manualmente i valori
della zona dintersezione.
Distanza prima del punto dintersezione: Permette di impostare la distanza entro cui si sviluppa
lintersezione, lungo lasse secondario, prima del punto di intersezione. Il punto che determina linizio
dellintersezione pu essere indicato anche dalla finestra grafica della planimetria utilizzando il bottone
che compare in corrispondenza della cella; il programma calcoler quindi la distanza esistente tra
il punto indicato ed il punto dintersezione.
Distanza dopo il punto dintersezione: Permette di impostare, nel caso di intersezioni a X, la
distanza entro cui si sviluppa lintersezione, lungo lasse secondario, dopo il punto di intersezione. Il
punto che determina la fine dellintersezione pu essere indicato anche dalla finestra grafica della
planimetria utilizzando il bottone
che compare in corrispondenza della cella; il programma
calcoler quindi la distanza esistente tra il punto indicato ed il punto dintersezione.

Calcolo automatico: Permette di calcolare in automatico la zona necessaria allo sviluppo


dellintersezione sullasse principale; disattivando lopzione possibile definire manualmente i valori
della zona dintersezione.
Distanza prima del punto dintersezione: Permette di impostare la distanza entro cui si sviluppa
lintersezione, lungo lasse principale, prima del punto di intersezione. Il punto che determina linizio
dellintersezione pu essere indicato anche dalla finestra grafica della planimetria utilizzando il bottone
che compare in corrispondenza della cella; il programma calcoler quindi la distanza esistente tra
il punto indicato ed il punto dintersezione.
Distanza dopo il punto dintersezione: Permette di impostare la distanza entro cui si sviluppa
lintersezione, lungo lasse principale, dopo il punto di intersezione. Il punto che determina la fine
dellintersezione pu essere indicato anche dalla finestra grafica della planimetria utilizzando il bottone
che compare in corrispondenza della cella; il programma calcoler quindi la distanza esistente tra
il punto indicato ed il punto dintersezione.

La scheda Verifiche riporta i controlli normativi previsti per le intersezioni a raso lineari. La
spiegazione dettagliata della verifica presente nel capitolo Normativa.

La scheda Impostazioni riporta dei parametri di generazione dellintersezione.

Ottimizzazione delle pendenze: Permette di variare la pendenza trasversale sullasse secondario allo
scopo di raccordarsi con la pendenza trasversale dell'asse principale.
Inserimento polilinee di ciglio: Permette linserimento delle polilinee di ciglio dellintersezione tipo
associata.
Inserimento riferimenti nel profilo: Permette di inserire i riferimenti delle intersezioni sui profili
longitudinali dei due assi:
Nel profilo dellasse principale viene aggiunto un riferimento che riporta la progressiva a cui si
trova lintersezione con lasse secondario e la relativa quota in asse.
Nel profilo dellasse secondario vengono aggiunti due riferimenti relativi alla progressiva e alla
quota a cui si trovano le intersezioni con lasse e con il ciglio dellasse principale. Questi riferimenti
sono fondamentali per consentire la corretta progettazione altimetrica dellasse secondario.
Inserimento sezioni nei punti notevoli dellintersezione: attiva linserimento automatico delle
sezioni nei punti notevoli dellintersezione:

Inizio e fine della zona prima del punto dintersezione sullasse principale
Inizio e fine della zona dopo il punto dintersezione sullasse principale
Inizio e fine della zona prima del punto dintersezione sullasse secondario
Inizio e fine della zona dopo il punto dintersezione sullasse secondario (Nel caso di intersezioni a
X)

Ricalcola le sezioni nella zona dintersezione: Permette di attivare, nelle zone dintersezione, una
modifica automatica delle sezioni trasversali che le rende perpendicolari ai ciglio. Nella zona
dintersezione quindi la sezione non viene pi rappresentata in forma perpendicolare allasse ma viene
spezzata in sinistra e destra: la parte destra sar perpendicolare al ciglio destro e la parte sinistra sar
perpendicolare al ciglio sinistro. Anche il calcolo delle sezioni di terreno e di progetto verr eseguito
non pi perpendicolare allasse ma ai cigli.

Anche il calcolo dei volumi viene adattato alla nuova forma delle sezioni trasversali tramite
lintroduzione di un fattore di compensazione in grado di ottenere un calcolo molto accurato delle
superfici e dei volumi della zona dintersezione. La stampa del calcolo dei volumi riporta il fattore di
compensazione utilizzato nella determinazione dei totali.
La singola impostazione, oppure tutte le impostazioni, possono essere applicate contemporaneamente
ad uninsieme di intersezioni tramite la voce Applica che compare in corrispondenza della cella della
singola impostazione o in corrispondenza del titolo che raggruppa le impostazioni.

Per risolvere lintersezione necessario che siano presenti delle polilinee di planimetria che
rappresentano landamento dei cigli nella zona dintersezione; le polilinee di planimetria possono
essere ottenute mediante lassociazione di unintersezione tipo oppure possono essere convertite da un
disegno gi presente in planimetria.

Per associare unintersezione tipo allintersezione corrente premere il bottone


e scegliere il file di
da associare. Le intersezioni tipo utilizzate vengono automaticamente incluse nel file del progetto.
Per modificare unintersezione tipo associata ad unintersezione premere il bottone
rimuovere lassociazione premere il bottone

, mentre per

Tramite il bottone
possibile esportare l'intersezione tipo inclusa nel file del progetto; in questo
modo sar possibile utilizzarla, ad esempio, in altri progetti.

E possibile risolvere lintersezione definendo direttamente le polilinee di planimetria che stabiliscono


landamento dei cigli nella zona dintersezione. Le polilinee di planimetria possono essere disegnate o
importate e convertite da un file DWG e devono avere come codici quelli previsti per il ciglio destro e
sinistro definiti nelle impostazioni della Generazione dinamica.

Poich le polilinee di ciglio possono appartenere ad uno dei due assi necessario attivare lopzione
Condivisione polilinee con gli altri assi per entrambi gli assi, altrimenti, il programma potrebbe
non essere in grado di trovare le polilinee necessarie alla soluzione dellintersezione. Lopzione
Condivisione polilinee con gli altri assi gestita come filtro nel gruppo Asse del pannello Filtri
visualizzazione.

Quando si esegue la generazione di unintersezione a Raso lineare vengono eseguite le seguenti


operazioni:
Viene inserito lo schema dellintersezione tipo nella zona di intersezione tra i due assi (Se definita
unintersezione tipo)
Nel profilo dellasse principale viene aggiunto un riferimento che riporta la progressiva a cui si
trova lintersezione con lasse secondario e la relativa quota in asse.
Nel profilo dellasse secondario vengono aggiunti due riferimenti relativi alla progressiva e alla
quota a cui si trovano le intersezioni con lasse e con il ciglio dellasse principale. Questi riferimenti
sono fondamentali per consentire la corretta progettazione altimetrica dellasse secondario.

La rotatoria un asse particolare in cui linizio e la fine coincidono, normalmente sono circolari ma
possono assumere anche forme diverse elissi, ovali, etc.
Le intersezioni a raso a rotatoria sono quelle intersezioni che avvengono tra un asse e una rotatoria.
Per linserimento delle rotatorie pu essere utilizzato il comando
Asse rotatoria presente nel
gruppo Asse per vertici del ribbon Tracciato.
Gli angoli di incidenza per le intersezioni a raso a rotatoria possono variare dai 60 fino ai 120. Per
angoli di incidenza inferiori ai 60 o superiori ai 120 pu essere necessario gestire lintersezione
tramite delle corsie di ingresso/uscita.

Per inserire questo tipo di intersezione necessario che lasse e la rotatoria si intersechino e che lasse
non vada oltre al centro della rotatoria; lasse pu intersecare la rotatoria in un solo punto. Deve essere
anche definito il profilo di progetto della rotatoria.
Dalla finestra Aggiungi intersezione indicare i parametri dellintersezione:
Tipo di intersezione: Scegliere Intersezione a raso a rotatoria.
Asse rotatoria: Scegliere dallelenco lasse che rappresenta la rotatoria tra gli assi che formano
lintersezione.
Gruppo di intersezione: Scegliere il gruppo al quale far appartenere la nuova intersezione; scegliere
Nessuno per creare un nuovo gruppo.
Descrizione: Inserire la descrizione del gruppo.
Assi dintersezione: Il programma verifica tutte le intersezioni esistenti tra la rotatoria e gli altri assi
del progetto, riportando i risultati nella tabella degli assi dintersezione. Scegliere quindi dallelenco gli
assi che costituiscono lintersezione.

La scheda Propriet riporta le caratteristiche principali della rotatoria.

Rotatoria: Permette di inserire il nome del gruppo al quale appartiene lintersezione.


Intersezione a raso a rotatoria: Visualizza i nomi dei due assi che definiscono lintersezione.

Larghezza corsia dingresso: Permette di impostare la larghezza della corsia dingresso alla rotatoria
da utilizzare per il calcolo del triangolo di visibilit, dellangolo e delle traiettorie di deflessione.
Larghezza corsia duscita: Permette di impostare la larghezza della corsia duscita dalla rotatoria da
utilizzare per il calcolo del triangolo di visibilit, dellangolo e delle traiettorie di deflessione.

Distanza prima del punto di intersezione: Permette di definire la distanza che intercorre tra il
punto di intersezione tra i due assi ed il punto in cui lasse secondario interseca il ciglio della rotatoria;
questo valore pu essere calcolato dal programma premendo il bottone
che viene visualizzato in
corrispondenza della cella. Questo valore necessario per fare in modo che la correzione delle
pendenze trasversali non interessi la rotatoria ma solamente lasse secondario; la rotatoria manterr le
proprie pendenze trasversali e saranno le pendenze dellasse secondario che verranno modificate per
gestire la transizione.

Distanza dopo il punto di intersezione: Nelle intersezioni a raso a rotatoria questo parametro deve
essere sempre pari a 0.

Calcolo automatico: Permette di calcolare in automatico la zona necessaria allo sviluppo


dellintersezione sullasse secondario; disattivando lopzione possibile definire manualmente i valori
della zona dintersezione.
Distanza prima del punto dintersezione: Permette di impostare la distanza entro cui si sviluppa
lintersezione, lungo lasse secondario, prima del punto di intersezione. Il punto che determina linizio
dellintersezione pu essere indicato anche dalla finestra grafica della planimetria utilizzando il bottone
che compare in corrispondenza della cella; il programma calcoler quindi la distanza esistente tra
il punto indicato ed il punto dintersezione.
Distanza dopo il punto dintersezione: Nelle intersezioni a raso a rotatoria questo parametro deve
essere sempre pari a 0.

Calcolo automatico: Permette di calcolare in automatico la zona necessaria allo sviluppo


dellintersezione sulla rotatoria; disattivando lopzione possibile definire manualmente i valori della
zona dintersezione.
Distanza prima del punto dintersezione: Permette di impostare la distanza entro cui si sviluppa
lintersezione, lungo la rotatoria, prima del punto di intersezione. Il punto che determina linizio
dellintersezione pu essere indicato anche dalla finestra grafica della planimetria utilizzando il bottone
che compare in corrispondenza della cella; il programma calcoler quindi la distanza esistente tra
il punto indicato ed il punto dintersezione.
Distanza dopo il punto dintersezione: Permette di impostare la distanza entro cui si sviluppa
lintersezione, lungo la rotatoria, dopo il punto di intersezione. Il punto che determina la fine
dellintersezione pu essere indicato anche dalla finestra grafica della planimetria utilizzando il bottone
che compare in corrispondenza della cella; il programma calcoler quindi la distanza esistente tra
il punto indicato ed il punto dintersezione.

La scheda Verifiche riporta i controlli normativi previsti per le intersezioni a raso a rotatoria. La
spiegazione dettagliata della verifica presente nel capitolo Normativa.

La scheda Impostazioni riporta dei parametri di generazione dellintersezione.


Ottimizzazione delle pendenze: Permette di variare la pendenza trasversale sullasse secondario allo
scopo di raccordarsi con la pendenza trasversale della rotatoria.
Inserimento polilinee di ciglio: Permette linserimento delle polilinee di ciglio dellintersezione tipo
associata.
Inserimento riferimenti nel profilo: Permette di inserire i riferimenti delle intersezioni sui profili
longitudinali dei due assi:
Nel profilo della rotatoria viene aggiunto un riferimento che riporta la progressiva a cui si trova
lintersezione con lasse secondario e la relativa quota in asse.
Nel profilo dellasse secondario vengono aggiunti due riferimenti relativi alla progressiva e alla
quota a cui si trovano le intersezioni con lasse e con il ciglio della rotatoria. Questi riferimenti sono
fondamentali per consentire la corretta progettazione altimetrica dellasse secondario.
Inserimento sezioni nei punti notevoli dellintersezione: Permette linserimento automatico delle
sezioni nei punti notevoli dellintersezione:
Inizio e fine della zona prima del punto dintersezione sulla rotatoria
Inizio e fine della zona dopo il punto dintersezione sulla rotatoria

Inizio e fine della zona prima del punto dintersezione sullasse secondario
Ricalcola le sezioni nella zona dintersezione: Permette di attivare, nelle zone dintersezione, una
modifica automatica delle sezioni trasversali che le rende perpendicolari ai ciglio. Nella zona
dintersezione quindi la sezione non viene pi rappresentata in forma perpendicolare allasse ma viene
spezzata in sinistra e destra: la parte destra sar perpendicolare al ciglio destro e la parte sinistra sar
perpendicolare al ciglio sinistro. Anche il calcolo delle sezioni di terreno e di progetto verr eseguito
non pi perpendicolare allasse ma ai cigli.

Anche il calcolo dei volumi viene adattato alla nuova forma delle sezioni trasversali tramite
lintroduzione di un fattore di compensazione in grado di ottenere un calcolo molto accurato delle
superfici e dei volumi della zona dintersezione. La stampa del calcolo dei volumi riporta il fattore di
compensazione utilizzato nella determinazione dei totali.
La singola impostazione, oppure tutte le impostazioni, possono essere applicate contemporaneamente
ad uninsieme di intersezioni tramite la voce Applica che compare in corrispondenza della cella della
singola impostazione o in corrispondenza del titolo che raggruppa le impostazioni.

Per risolvere lintersezione necessario che siano presenti delle polilinee di planimetria che
rappresentano landamento dei cigli nella zona dintersezione; le polilinee di planimetria possono
essere ottenute mediante lassociazione di unintersezione tipo oppure possono essere convertite da un
disegno gi presente in planimetria.

Per associare unintersezione tipo allintersezione corrente premere il bottone


e scegliere il file di
da associare. Le intersezioni tipo utilizzate vengono automaticamente incluse nel file del progetto.
Per modificare unintersezione tipo associata ad unintersezione premere il bottone
rimuovere lassociazione premere il bottone

, mentre per

Tramite il bottone
possibile esportare l'intersezione tipo inclusa nel file del progetto; in questo
modo sar possibile utilizzarla, ad esempio, in altri progetti.

E possibile risolvere lintersezione definendo direttamente le polilinee di planimetria che stabiliscono


landamento dei cigli nella zona dintersezione. Le polilinee di planimetria possono essere disegnate o
importate e convertite da un file DWG e devono avere come codici quelli previsti per il ciglio destro e
sinistro definiti nelle impostazioni della Generazione dinamica.

Poich le polilinee di ciglio possono appartenere ad uno dei due assi necessario attivare lopzione
Condivisione polilinee con gli altri assi per entrambi gli assi, altrimenti, il programma potrebbe
non essere in grado di trovare le polilinee necessarie alla soluzione dellintersezione. Lopzione
Condivisione polilinee con gli altri assi gestita come filtro nel gruppo Asse del pannello Filtri
visualizzazione.

Quando si esegue la generazione di unintersezione a Raso a rotatoria vengono eseguite le seguenti


operazioni:
Viene inserito lo schema dellintersezione tipo nella zona di intersezione tra lasse e la rotatoria (Se
definita unintersezione tipo)
Nel profilo della rotatoria viene aggiunto un riferimento che riporta la progressiva a cui si trova
lintersezione con lasse secondario e la relativa quota in asse.
Nel profilo dellasse secondario vengono aggiunti due riferimenti relativi alla progressiva e alla
quota a cui si trovano le intersezioni con lasse e con il ciglio della rotatoria. Questi riferimenti sono
fondamentali per consentire la corretta progettazione altimetrica dellasse secondario.

Le corsie dingresso/uscita sono quelle intersezioni che avvengono quando un asse secondario
confluisce o defluisce (parallelamente o meno) su un asse principale senza intersecarlo. Vengono
utilizzate principalmente negli svincoli nella progettazione delle rampe dingresso e uscita.

Per gestire questo tipo di intersezione necessario disporre di un asse principale e di un asse
secondario laterale che rappresenta la corsia dingresso/uscita. La direzione di progettazione della
corsia deve seguire la direzione del traffico: se si tratta di una corsia duscita, linizio dellasse deve
essere posizionato in prossimit dellasse principale, se si tratta di una corsia dingresso la fine dellasse
deve essere in prossimit dellasse principale. Deve essere anche definito il profilo di progetto dellasse
principale.
Dalla finestra Aggiungi intersezione indicare i parametri dellintersezione:
Tipo di intersezione: Scegliere Corsia ingresso/uscita.

Asse principale: Scegliere dallelenco lasse che rappresenta lasse principale tra i due che formano
lintersezione.
Gruppo di intersezione: Scegliere il gruppo al quale far appartenere la nuova intersezione; scegliere
Nessuno per creare un nuovo gruppo.
Descrizione: Inserire la descrizione del gruppo.
Assi dintersezione: Il programma verifica tutti gli assi che iniziano o finiscono in prossimit dellasse
principale in base alle dimensioni della carreggiata e delle banchine, riportando i risultati nella tabella
degli assi dintersezione. Scegliere quindi dallelenco lasse secondario che costituisce lintersezione.

La scheda Propriet riporta le caratteristiche principali della corsia dingresso/uscita.

Svincolo: Permette di inserire il nome del gruppo al quale appartiene lintersezione.


Corsia ingresso/uscita: Visualizza i nomi dei due assi che definiscono lintersezione.

Posizione intersezione: Permette di indicare se lintersezione con lasse principale avviene allinizio o
alla fine dellasse secondario.
Raggio raccordo banchine: Permette di impostare il valore del raggio della curva che raccorda le
banchine dei due assi.

Distanza punto di rotazione: Riporta, per le piattaforme a carreggiate separate, la distanza del punto
di rotazione della carreggiata rispetto allasse planimetrico; questo valore utilizzato nella proiezione
delle quote dellasse principale sullasse secondario. Il valore quello definito nella scheda
Caratteristiche piattaforma del pannello Piattaforma.
Larghezza carreggiata: Riporta la larghezza della carreggiata dellasse principale. Il valore quello
definito nella scheda Caratteristiche piattaforma del pannello Piattaforma.
Larghezza banchina esterna: Riporta la larghezza della banchina esterna dellasse principale. Il
valore quello definito nella scheda Caratteristiche piattaforma del pannello Piattaforma.

Distanza punto di rotazione: Riporta, per le piattaforme a carreggiate separate, la distanza del punto
di rotazione della carreggiata rispetto allasse planimetrico; questo valore utilizzato nella proiezione
delle quote dellasse principale sullasse secondario. Il valore quello definito nella scheda
Caratteristiche piattaforma del pannello Piattaforma.
Larghezza carreggiata: Riporta la larghezza della carreggiata dellasse secondario. Il valore quello
definito nella scheda Caratteristiche piattaforma del pannello Piattaforma.
Larghezza banchina esterna: Riporta la larghezza della banchina interna dellasse secondario. Il
valore quello definito nella scheda Caratteristiche piattaforma del pannello Piattaforma.

La scheda Verifiche riporta i controlli normativi previsti per le corsie dingresso/uscita. La


spiegazione dettagliata della verifica presente nel capitolo Normativa.

La scheda Impostazioni riporta dei parametri di generazione dellintersezione.

Ottimizzazione delle pendenze: Permette di mantenere lasse secondario con la stessa pendenza
trasversale dellasse principale fino al punto in cui le due carreggiate si separano.
Dimensione corsie da polilinee di ciglio: Permette di utilizzare le polilinee di ciglio per il calcolo
della dimensione della carreggiata nella zona dintersezione. Questa opzione si utilizza solo se nella
zona dintersezione la dimensione della carreggiata diversa da quella impostata nella scheda
Caratteristiche piattaforma.
Inserimento polilinee di ciglio: Permette linserimento automatico in planimetria della curva che
raccorda le banchine dei due assi.
Inserimento polilinee di proiezione in planimetria: Permette linserimento automatico della
polilinea di planimetria da utilizzare come riferimento per la proiezione delle quote di progetto
dellasse principale sullasse secondario.
Inserimento polilinee di proiezione nel profilo: Permette il calcolo e linserimento automatico nel
profilo dellasse secondario della polilinea di profilo che rappresenta la proiezione delle quote dellasse
principale; la polilinea verr utilizzata per il calcolo delle quote di progetto. La polilinea viene
completata con un tratto di livelletta, con pendenza pari allultimo tratto proiettato, da utilizzare come
lelemento iniziale o finale nella progettazione del restante profilo di progetto della corsia.
Inserimento polilinea di taglio: Permette il calcolo e linserimento in planimetria della polilinea che
rappresenta la linea lungo la quale eseguire il taglio delle sezioni trasversali dei due assi al fine di
eliminare le zone di sovrapposizione.
Inserimento riferimenti nel profilo: Permette di inserire i riferimenti delle intersezioni sul profilo
dellasse secondario.
Nel profilo dellasse secondario viene aggiunto un riferimento che riporta la progressiva e la quota
del punto iniziale dellintersezione sullasse principale.
Nel profilo dellasse secondario viene aggiunto un riferimento che riporta che riporta la progressiva
e la quota del punto in cui avviene la separazione delle banchine dei due assi.
Inserimento sezioni nei punti notevoli dellintersezione: Permette linserimento automatico delle
sezioni nei punti notevoli dellintersezione:
Inizio della corsia duscita o fine della corsia dingresso
Punto in cui avviene la separazione delle carreggiata dei due assi
Punto in cui avviene la separazione delle banchine dei due assi

Inserimento sezioni correlate: Permette linserimento automatico delle sezioni correlate sullasse
secondario delle sezioni dellasse principale presenti nella zona dintersezione.
La singola impostazione, oppure tutte le impostazioni, possono essere applicate contemporaneamente
ad uninsieme di intersezioni tramite la voce Applica che compare in corrispondenza della cella della
singola impostazione o in corrispondenza del titolo che raggruppa le impostazioni.

Quando si esegue la generazione di unintersezione Corsia dingresso/uscita vengono eseguite le


seguenti operazioni:
Nella planimetria viene calcolata e inserita la polilinea di planimetria che rappresenta la direttrice
lungo la quale avviene la proiezione delle quote dallasse principale verso lasse secondario.
Nella planimetria viene calcolata e inserita la polilinea che rappresenta la linea lungo la quale
eseguire il taglio delle sezioni trasversali dei due assi al fine di eliminare le zone di sovrapposizione.
Nella planimetria viene calcolata e inserita la polilinea che rappresenta la curva di raccordo tra le
banchine dei due assi.
Nel profilo dellasse secondario viene calcolata e inserita la polilinea di profilo che rappresenta la
proiezione delle quote dellasse principale; la polilinea verr utilizzata per il calcolo delle quote di
progetto. La polilinea viene completata con un tratto di livelletta, con pendenza pari allultimo
tratto proiettato, da utilizzare come lelemento iniziale o finale nella progettazione del restante
profilo di progetto della rampa.
Nel profilo dellasse secondario viene aggiunto un riferimento che riporta la progressiva e la quota
del punto iniziale dellintersezione sullasse principale.

Nel profilo dellasse secondario viene aggiunto un riferimento che riporta che riporta la progressiva
e la quota del punto in cui avviene la separazione delle banchine dei due assi.

Le divisione corsie sono quelle intersezioni che si verificano quando un asse termina e continua su due
assi distinti.

Per gestire questo tipo di intersezione necessario disporre di tre assi:


1. LAsse principale che termina dove iniziano gli altri due assi, oppure che inizia dove gli altri due
assi terminano.
2. LAsse di riferimento il primo asse che viene progettato dopo lasse principale. La direzione di
progettazione deve seguire la direzione del traffico.
3. LAsse secondario lultimo che viene progettato in quanto le sue quote dipendono dallAsse di
riferimento. La direzione di progettazione deve seguire la direzione del traffico.
Dalla finestra Aggiungi intersezione indicare i parametri dellintersezione:
Tipo di intersezione: Scegliere Divisione corsie.
Asse principale: Scegliere dallelenco lasse che rappresenta lasse principale tra i tre che formano
lintersezione.
Asse riferimento: Scegliere dallelenco lasse che rappresenta lasse di riferimento tra i tre che
formano lintersezione.
Gruppo di intersezione: Scegliere il gruppo al quale far appartenere la nuova intersezione; scegliere
Nessuno per creare un nuovo gruppo.
Descrizione: Inserire la descrizione del gruppo.
Assi dintersezione: Il programma verifica tutti gli assi che iniziano o finiscono in prossimit dellasse
di riferimento in base alle dimensioni della carreggiata e delle banchine, riportando i risultati nella
tabella degli assi dintersezione. Scegliere quindi dallelenco lasse secondario che costituisce
lintersezione.

La scheda Propriet riporta le caratteristiche principali della divisione corsie.

Svincolo: Permette di inserire il nome del gruppo al quale appartiene lintersezione.


Divisione corsie: Visualizza i nomi dei due assi che definiscono lintersezione.

Posizione intersezione: Permette di indicare se lintersezione con lasse di riferimento avviene


allinizio o alla fine dellasse secondario.
Raggio raccordo banchine: Permette di impostare il valore del raggio della curva che raccorda le
banchine dei due assi.

Distanza punto di rotazione: Riporta, per le piattaforme a carreggiate separate, la distanza del punto
di rotazione della carreggiata rispetto allasse planimetrico; questo valore utilizzato nella proiezione
delle quote dellasse di riferimento sullasse secondario. Il valore quello definito nella scheda
Caratteristiche piattaforma del pannello Piattaforma.
Larghezza carreggiata: Riporta la larghezza della carreggiata dellasse di riferimento. Il valore
quello definito nella scheda Caratteristiche piattaforma del pannello Piattaforma.
Larghezza banchina esterna: Riporta la larghezza della banchina esterna dellasse di riferimento. Il
valore quello definito nella scheda Caratteristiche piattaforma del pannello Piattaforma.

Distanza punto di rotazione: Riporta, per le piattaforme a carreggiate separate, la distanza del punto
di rotazione della carreggiata rispetto allasse planimetrico; questo valore utilizzato nella proiezione
delle quote dellasse di riferimento sullasse secondario. Il valore quello definito nella scheda
Caratteristiche piattaforma del pannello Piattaforma.
Larghezza carreggiata: Riporta la larghezza della carreggiata dellasse secondario. Il valore quello
definito nella scheda Caratteristiche piattaforma del pannello Piattaforma.
Larghezza banchina esterna: Riporta la larghezza della banchina interna dellasse secondario. Il
valore quello definito nella scheda Caratteristiche piattaforma del pannello Piattaforma.

Non sono previste verifiche per questo tipo dintersezioni.

La scheda Impostazioni riporta dei parametri di generazione dellintersezione.


Ottimizzazione delle pendenze: Permette di mantenere lasse secondario con la stessa pendenza
trasversale dellasse di riferimento fino al punto in cui le due carreggiate si separano.
Dimensione corsie da polilinee di ciglio: Permette di utilizzare le polilinee di ciglio per il calcolo
della dimensione della carreggiata nella zona dintersezione. Questa opzione si utilizza solo se nella
zona dintersezione la dimensione della carreggiata diversa da quella impostata nella scheda
Caratteristiche piattaforma.
Inserimento polilinee di ciglio: Permette linserimento automatico in planimetria della curva che
raccorda le banchine dei due assi.
Inserimento polilinee di proiezione in planimetria: Permette linserimento automatico della
polilinea di planimetria da utilizzare come riferimento per la proiezione delle quote di progetto
dellasse di riferimento sullasse secondario.
Inserimento polilinee di proiezione nel profilo: Permette il calcolo e linserimento automatico nel
profilo dellasse secondario della polilinea di profilo che rappresenta la proiezione delle quote dellasse
di riferimento; la polilinea verr utilizzata per il calcolo delle quote di progetto. La polilinea viene

completata con un tratto di livelletta, con pendenza pari allultimo tratto proiettato, da utilizzare come
lelemento iniziale o finale nella progettazione del restante profilo di progetto.
Inserimento polilinea di taglio: Permette il calcolo e linserimento in planimetria della polilinea che
rappresenta la linea lungo la quale eseguire il taglio delle sezioni trasversali dei due assi al fine di
eliminare le zone di sovrapposizione.
Inserimento riferimenti nel profilo: Permette di inserire i riferimenti delle intersezioni sul profilo
dellasse secondario.
Nel profilo dellasse secondario viene aggiunto un riferimento che riporta la progressiva e la quota
del punto iniziale dellintersezione sullasse di riferimento.
Nel profilo dellasse secondario viene aggiunto un riferimento che riporta che riporta la progressiva
e la quota del punto in cui avviene la separazione delle banchine dei due assi.
Inserimento sezioni nei punti notevoli dellintersezione: Permette linserimento automatico delle
sezioni nei punti notevoli dellintersezione:
Inizio della corsia duscita o fine della corsia dingresso
Punto in cui avviene la separazione delle carreggiata dei due assi
Punto in cui avviene la separazione delle banchine dei due assi

Inserimento sezioni correlate: Permette linserimento automatico delle sezioni correlate sullasse
secondario delle sezioni dellasse di riferimento presenti nella zona dintersezione.
La singola impostazione, oppure tutte le impostazioni, possono essere applicate contemporaneamente
ad uninsieme di intersezioni tramite la voce Applica che compare in corrispondenza della cella della
singola impostazione o in corrispondenza del titolo che raggruppa le impostazioni.

Quando si esegue la generazione di unintersezione Divisione corsie vengono eseguite le seguenti


operazioni:

Nel profilo dellasse di riferimento viene inserito un riferimento che riporta la quota finale
dellasse principale con un tratto di livelletta che rappresenta la continuazione della pendenza
longitudinale del tratto finale dellasse principale. Questo riferimento fondamentale per
consentire la continuit con lasse principale.
Nella planimetria viene calcolata e inserita la polilinea di planimetria che rappresenta la direttrice
lungo la quale avviene la proiezione delle quote dallasse di riferimento verso lasse secondario.
Nella planimetria viene calcolata e inserita la polilinea che rappresenta la linea lungo la quale
eseguire il taglio delle sezioni trasversali dei due assi al fine di eliminare le zone di
sovrapposizione.
Nella planimetria viene calcolata e inserita la polilinea che rappresenta la curva di raccordo tra le
banchine dei due assi.
Nel profilo dellasse secondario viene calcolata e inserita la polilinea di profilo che rappresenta la
proiezione delle quote dellasse di riferimento; la polilinea verr utilizzata per il calcolo delle quote
di progetto. La polilinea viene completata con un tratto di livelletta, con pendenza pari allultimo
tratto proiettato, da utilizzare come lelemento iniziale o finale nella progettazione del restante
profilo di progetto della rampa.
Nel profilo dellasse secondario viene aggiunto un riferimento che riporta la progressiva e la quota
del punto iniziale dellintersezione sullasse di riferimento.
Nel profilo dellasse secondario viene aggiunto un riferimento che riporta che riporta la
progressiva e la quota del punto in cui avviene la separazione delle banchine dei due assi.

Le intersezioni tipo permettono di ottenere in automatico il disegno dei cigli e delle isole di
canalizzazione da utilizzare direttamente per la generazione della planimetria di progetto e del modello
tridimensionale delle intersezioni a T, intersezioni a X e rotatorie.
Le intersezioni tipo vengono definite tramite lunione di diversi oggetti parametrici (raccordi,
bicentriche, tricentriche, isole triangolari, isole a goccia, ecc.) e possono essere associate alle
intersezioni a raso del progetto.
In questo modo si possono velocizzare e semplificare tutte le operazioni di disegno dei cigli e degli
elementi che intervengono normalmente allinterno di una intersezione stradale.
Le intersezioni tipo definite possono essere utilizzate in pi intersezioni e in pi progetti,
si pu quindi creare una propria libreria di intersezioni tipo da utilizzare nei diversi casi di
progettazione.

La finestra delle Intersezioni tipo riporta nella parte superiore una barra degli strumenti per la
gestione dellintersezione tipo, nella parte centrale lanteprima dellintersezione tipo applicata agli assi
di simulazione, nella parte sinistra la gestione degli assi e degli oggetti, e nella parte destra lelenco degli
oggetti che possono essere inseriti nellintersezione tipo.

Nuovo: Permette di creare una nuova intersezione tipo.


Apri: Permette di aprire unintersezione tipo esistente.
Salva: Permette di salvare lintersezione tipo corrente.
Salva con nome: Permette di salvare lintersezione tipo corrente con un nuovo nome.
Annulla: Permette di annullare lultima operazione effettuata.
Ripristina: Permette di ripristinare lultima operazione annullata.
Rigenera: Permette di rigenerare lanteprima dellintersezione tipo.

Tramite questa scheda possibile impostare i parametri per la simulazione degli assi nellanteprima
dellintersezione tipo.
Nel gruppo Anteprima intersezione possibile definire i seguenti campi:
Tipo intersezione: Permette di definire il tipo di intersezione simulata: Intersezione a T,
Intersezione a X o Ramo rotatoria. Nel caso del Ramo rotatoria possibile definire il raggio della
rotatoria nel campo Raggio rotatoria.
Angolo intersezione: Permette di definire l'angolo dintersezione tra i due assi al fine di impostare
correttamente i raggi dei raccordi dei cigli, inoltre tramite la barra di scorrimento possibile
simularne il valore in modo dinamico.
Nel gruppo Asse principale si pu definire la zona dell'intersezione sull'asse principale definendo:
Prima del punto d'intersezione: Permette di definire la distanza dove inizia la zona dintersezione
prima del punto dintersezione.
Dopo il punto d'intersezione: Permette di definire la distanza dove finisce la zona dintersezione
dopo il punto dintersezione.
Nel gruppo Asse dintersezione si pu definire la zona dell'intersezione sull'asse dintersezione
(secondario) definendo:
Prima del punto d'intersezione: Permette di definire la distanza dove inizia la zona dintersezione
prima del punto dintersezione.
Dopo il punto d'intersezione: Permette di definire la distanza dove finisce la zona dintersezione
dopo il punto dintersezione.

Tramite questa scheda possibile visualizzare e modificare i parametri degli oggetti che costituiscono
lintersezione tipo.

Visualizza tutti gli oggetti: Permette di visualizzare, nella tabella degli oggetti, tutti gli oggetti
dellintersezione tipo corrente.

Visualizza oggetto selezionato: Permette di visualizzare, nella tabella degli oggetti, solo
loggetto selezionato dellintersezione tipo corrente.
Propriet oggetto: Permette di modificare il nome delloggetto selezionato.
Elimina oggetto: Permette di eliminare loggetto selezionato

Ogni oggetto costituito da una serie di punti particolari e propriet che ne determinano il disegno.
Posizione: Questa propriet indica la posizione dell'oggetto rispetto l'asse principale o l'asse
d'intersezione, oppure la posizione sullasse di riferimento rispetto al punto d'intersezione .
Punti di riferimento: I punti di riferimento sono dei punti che servono per modificare laspetto di
un oggetto in base ad un altro presente nellintersezione tipo.
Propriet: Sono le propriet caratteristiche delloggetto e servono per poter personalizzare la sua
forma in base al tipo di intersezione in cui sono inserite.

La tabella degli oggetti riporta i dati delloggetto selezionato o di tutti gli oggetti dellintersezione tipo
in base alla modalit selezionata nella barra degli strumenti.
Le caratteristiche degli oggetti vengono visualizzate suddivise su pi livelli: un livello base, in colore
blu, dove viene visualizzato il nome delloggetto e una serie di sottolivelli, in colore azzurro, che
riportano le diverse propriet. I sotto livelli possibili sono:
Posizione: In questo livello vengono visualizzati i dati per il posizionamento delloggetto.
Punti di riferimento: In questo livello vengono visualizzati tutti i punti di riferimento delloggetto.
Propriet: In questo livello vengono visualizzate le propriet delloggetto.
La tabella inoltre e suddivisa in due colonne:
Nome: Visualizza i nomi degli oggetti, dei punti di riferimento e delle propriet. Nel caso dei punti
dei riferimento viene visualizzato anche il pulsante
che consente di selezionare graficamente il
punto di riferimento desiderato.
Valore: Permette di visualizzare e modificare i valori delle propriet delloggetto. Nel caso dei dati
per la posizione viene visualizzato anche il pulsante
o
che consente di modificare
velocemente il valore.

Nella parte centrale della finestra intersezioni tipo presente la finestra grafica dellanteprima, dalla
quale possibile selezionare, modificare e spostare gli oggetti dellintersezione tipo ed inserirne di
nuovi.
Nella parte destra dellanteprima troviamo i classici comandi di gestione grafica che consentono,
nellordine, di attivare la modalit di selezione, di effettuare il pan dinamico, lo zoom tutto, lo zoom
finestra, lo zoom avanti, lo zoom indietro e di misurare la distanza tra due punti. Nella parte inferiore
sinistra sono visualizzate le coordinate del cursore mentre nella parte inferiore destra ci sono due
bottoni per lattivazione, rispettivamente, dello Snap e della Griglia.
I punti di riferimento delloggetto selezionato vengono visualizzati tramite dei quadrati gialli, mentre i
punti di collegamento che possono utilizzare gli oggetti solo visualizzati tramite dei cerchi bianchi.
Sugli assi che costituiscono l'intersezione sono riportate due etichette che gli identificano (Asse
principale e Asse d'intersezione), ed una freccia che ne indica la direzione.

Gli oggetti che possono essere inseriti allinterno di unintersezione tipo sono inclusi nel catalogo
SierraSoft catalogo oggetti di intersezione.

Nella parte destra della finestra presente la tabella che visualizza i file contenuti nel catalogo; nella
colonna di sinistra viene visualizzato il titolo delloggetto mentre in quella di destra viene visualizzato il
nome del file. Dal catalogo possibile inserire direttamente gli oggetti allinterno dellintersezione tipo.
Per inserire un oggetto bisogna posizionarsi sulla riga delloggetto che si vuole inserire e tenendo
premuto il pulsante sinistro del mouse trascinarlo verso la finestra grafica. Lanteprima si metter
automaticamente in modalit dinserimento ed evidenzier gli assi di riferimento per l'oggetto che
stiamo inserendo mediante delle linee di colore giallo, inoltre utilizzer la posizione del cursore per
determinare la posizione (se a sinistra o a destra) dell'oggetto rispetto l'asse.

Nellambito della progettazione stradale rientra molto spesso la necessit di ripavimentare e rettificare,
oltre che allargare, sedi stradali esistenti. Nella maggior parte dei casi non si tratta semplicemente di
applicare uno strato di pavimentazione sopra lesistente, ma necessario anche rivedere landamento
altimetrico e planimetrico del tracciato ed applicare delle correzioni secondo quanto previsto dalla
norma. Per quanto riguarda il ricoprimento della pavimentazione esistente viene solitamente richiesto
di mantenere uno spessore minimo (overlay) di nuovo materiale ed principalmente questa
problematica che viene risolta dai comandi Renew di ProSt.
I comandi Renew di ProSt sono in grado di mettere in relazione il tracciato planimetrico di progetto, i
cigli del tracciato esistente ed il modello di rilievo dello stato di fatto; dallanalisi di questi dati viene
calcolata una polilinea di profilo che rappresenta la quota di progetto ideale per mantenere lo spessore
minimo richiesto. La problematica sembra a prima vista banale, ma non lo se si pensa che la
revisione del tracciato planimetrico pu cambiare la posizione dellasse di progetto rispetto allesistente
e, quindi, la determinazione della quota di progetto deve tener conto dellandamento del terreno
esistente, della nuova posizione dellasse e delle pendenze trasversali.

Una finestra consente di definire lo spessore minimo di overlay, anche diverso per i vari punti del
tracciato, i cigli della pavimentazione esistente ed il tipo di piattaforma di progetto da utilizzare
(semplice, carreggiate separate).

In questa scheda possibile impostare i parametri principali di elaborazione:


Linea di terreno: codice dellelemento di sezione che rappresenta il terreno esistente.
Polilinea di profilo: codice della polilinea di profilo che verr calcolata per rappresentare la quota
ottimizzata per mantenere lo spessore di ripavimentazione richiesto.
Limiti pavimentazione esistente: i limiti della pavimentazione esistente possono essere delle
distanze fisse rispetto allasse di progetto oppure possono essere definiti da polilinee di planimetria
aventi un codice specifico.
Specificare quindi la larghezza fissa per il lato sinistro e destro, oppure, il codice della polilinea di
planimetria che rappresenta il limite della pavimentazione esistente a sinistra e a destra.

Nella scheda Spessori possibile impostare lo spessore minimo per il quale calcolare la quota
ottimizzata; lo spessore pu essere diverso per i vari tratti dellasse.

Nella scheda Piattaforma di progetto possibile specificare il tipo di sagoma della piattaforma tipo
da utilizzare nel calcolo; la scelta pu essere fatta tra Semplice e Carreggiate separate.
Semplice: la classica piattaforma tipo in cui le due carreggiate non sono separate e ruotano sul
punto centrale.
Carreggiate separate: la piattaforma tipo con carreggiate separate per la quale possibile
specificare la larghezza dello spartitraffico centrale e la posizione del punto di rotazione.

E il motore di calcolo che analizzando le impostazioni definite in grado di generare, nel profilo
longitudinale, una polilinea di profilo che rappresenta landamento ideale per garantire ovunque lo
spessore minimo.

Vengono richiesti i parametri seguenti:


Sezioni: specificare lintervallo di sezioni su cui eseguire lelaborazione.
Linea di terreno: codice dellelemento di sezione che rappresenta il terreno esistente.
Polilinea di profilo: codice della polilinea di profilo che verr calcolata per rappresentare la quota
ottimizzata per mantenere lo spessore di ripavimentazione richiesto.
Disegna elementi nelle sezioni: questa opzione abilita linserimento, nelle sezioni trasversali, della
linea corrispondente alla parte superiore della pavimentazione (finito) e della linea corrispondente allo
spessore di ripavimentazione impostato. In questo modo possibile verificare, sezione per sezione, la
quota ottimizzata calcolata dal programma in relazione al terreno esistente e alle pendenze trasversali.
Linea di progetto: codice dellelemento di sezione corrispondente alla parte inferiore della
pavimentazione.
Linea pavimentazione: codice dellelemento di sezione corrispondente alla parte superiore della
pavimentazione (finito).
Cancellazione elementi esistenti: prima di inserire i nuovi elementi vengono eliminati gli elementi
eventualmente presenti.
Il bottone Parametri ripavimentazione apre la finestra di dialogo con le impostazioni principali.
I dati iniziali da cui partire sono i seguenti:
Asse planimetrico: deve essere definito il tracciato planimetrico del progetto.
Sezioni trasversali: le sezioni devono essere inserite lungo il tracciato e devono essere state calcolate
le sezioni del terreno.
Sopraelevazioni e allargamenti: deve gi essere stato impostato il tipo di strada ed eseguito il calcolo
delle sopraelevazioni e allargamenti.

Limiti pavimentazione esistente: se la pavimentazione esistente non ha una larghezza costante


rispetto allasse planimetrico di progetto, necessario inserire delle polilinee di planimetria in
corrispondenza dei cigli destro e sinistro. I codici delle polilinee devono essere correttamente
impostati nella finestra delle impostazioni della procedura di ripavimentazione.
Dallanalisi del terreno delle sezioni trasversali, limitatamente alla zona interessata dalla
pavimentazione esistente, viene calcolata la quota necessaria a garantire lo spessore minimo richiesto;
la quota ottimale viene rappresentata nella finestra del profilo longitudinale sotto forma di polilinea di
profilo.

La polilinea di profilo normalmente non pu essere utilizzata come elemento di progetto ma


fondamentale per suggerire landamento ottimale del profilo di progetto che dovr essere rettificato. Il
programma in grado di visualizzare le zone critiche ovvero le zone in cui il profilo di progetto
inferiore alla polilinea di overlay.

Lopzione Visualizza zone critiche abilita il disegno, nella parte inferiore della finestra del profilo
longitudinale, di marche di riferimento nelle zone in cui la livelletta di progetto inferiore alla polilinea
di profilo che rappresenta la quota ottimale.

Per il progettista fondamentale il controllo dei volumi di scavo (scarifica), rilevato e materiale di
overlay. Queste quantit possono essere ottenute direttamente a livello di profilo e riaggiornate in
tempo reale a seguito di qualsiasi modifica del profilo di progetto.

Quando viene abilitata lopzione Calcola volumi, nella barra della ripavimentazione vengono calcolati
e visualizzati i valori relativi a tre volumi calcolati.

Pavimentazione (mc): volume relativo allo spessore di overlay della ripavimentazione.


Riempimento (mc): volume del materiale di riempimento tra la pavimentazione esistente e lo
spessore di ripavimentazione.
Scarifica (mc): volume di scavo sulla pavimentazione esistente qualora la quota di progetto sia
inferiore alla quota ottimale calcolata.

La presenza di tunnel, sia in ambito di rilievo topografico che di progettazione stradale, rappresenta
una situazione specifica che deve essere trattata e gestita con modalit diverse da quelle tradizionali. In
ProSt Premium sono presenti comandi ed opzioni che soddisfano questo tipo di necessit.

Il rilievo di tunnel restituisce punti che si sviluppano sullintera sagoma della galleria e, quindi, ci si
trova a trattare non solo i punti della parte superiore ma anche i punti della parte inferiore. In questo
tipo di situazione non possibile ottenere, con la metodologia standard, il modello 3D della galleria.
Una specifica modalit di calcolo consente di estrapolare il modello tridimensionale considerando il
tracciato (plano-altimetrico) approssimativo della galleria.
Deve essere preventivamente inserito un sottoprogetto di asse con elementi che seguono
approssimativamente il tracciato del rilievo del tunnel e livellette posizionate in modo che la quota di
progetto risulti allinterno della sagoma della galleria.

Sulla lista di selezione Tipo triangolazione selezionare lopzione Tunnel:

Indicare il sottoprogetto di asse che identifica, sia come tracciato planimetrico che altimetrico, lasse
del tunnel.
Il campo di input Altezza baricentro consente di definire unaltezza (positiva o negativa) che viene
sommata al profilo di progetto per ottenere le quote relative al baricentro della galleria.

Lestrazione della sagoma esistente della galleria come sezione trasversale va trattata in maniera
specifica. Il programma in grado di restituire le sezioni trasversali complete considerando un
tracciato approssimativo.
Nella finestra che consente di definire lo stile di calcolo delle quote delle sezioni o che consente il
calcolo manuale, impostare come origine di calcolo la voce Fascia di rilievo:

Selezionare lopzione Punti di rilievo e lopzione Tunnel.


Per ottenere la corretta esecuzione del comando necessario aver identificato, anche in maniera
approssimata, lasse del tunnel sia dal punto di vista planimetrico (come elementi dasse) che come
profilo di progetto (livellette e raccordi).

Nella rappresentazione di sezioni trasversali in galleria viene spesso richiesto di indicare le differenze
di spessore (radiali) tra sagoma esistente (terreno) e sagoma di progetto; una quotatura specifica delle
sezioni consente di indicare la modalit e le opzioni con cui ottenere questo tipo di quotatura.

Per abilitare la quotatura del tunnel attivare lopzione Quotatura tunnel e definire le seguenti
informazioni:
Codice linea terreno: codice dellelemento di sezione che rappresenta la sagoma esistente del tunnel.
Codice linea progetto: codice dellelemento di sezione che rappresenta la sagoma di progetto del
tunnel.
Layer quotatura: layer a cui assegnare le etichette di quotatura.
Testo da visualizzare: possibile scegliere tra diverse opzioni di quotatura:
Numero del punto: viene visualizzato il numero progressivo del punto quotato.
Distanza: viene visualizzata la distanza tra sagoma di progetto e terreno.
Numero e distanza: viene visualizzato sia il numero progressivo che la distanza.
Posizione testi: la disposizione del testo di quota pu essere orizzontale, oppure, radiale.
Frequenza di visualizzazione: la quotatura pu essere inserita in corrispondenza di ogni punto della
sagoma di terreno, oppure, ad intervalli definiti da questo campo di input.
Dimensione testo: dimensione del testo di quota.

Un report specifico riporta le differenze di spessore (radiali) tra sagoma esistente (terreno) e sagoma di
progetto.

ProSt Y estende le funzionalit di ProSt consentendo la progettazione completa, planimetria, profili e


sezioni, di linee ferroviarie a singolo e doppio binario. Vi sono inoltre specifiche elaborazioni per
consentire la verifica e la rettifica di tracciati ferroviari esistenti sulla base del rilievo.

La progettazione di un asse ferroviario inizia con limpostazione, nel sottoprogetto di asse, del tipo di
progetto e della normativa corrispondente.

Nella scheda Normativa impostare, come tipo di progetto, la voce Ferroviario e proseguire
impostando il tipo di normativa ed il tipo di tracciato.
La scheda Parametri normativa permette di personalizzare i valori proposti dalla normativa
selezionata nella scheda Normativa. I valori impostati vengono utilizzati per il calcolo del sovralzo ed
il controllo normativa.

Velocit: velocit di progetto del tracciato ferroviario.


Accelerazione non compensata: accelerazione non compensata in base alla normativa selezionata.
Sovralzo massimo: massimo valore del sovralzo in curva.
Scartamento: scartamento in base alla normativa selezionata.
Interasse: distanza tra i due assi nel caso di progettazione a doppio binario.
Allargamento: modalit di distribuzione dell'allargamento in curva.
Simmetrico: l'allargamento calcolato viene ripartito equamente tra le due rotaie.
Interno: l'allargamento calcolato viene inserito solo sulla rotaia interna.
Esterno: l'allargamento calcolato viene inserito solo sulla rotaia esterna.

Tipo parabole cubiche: tipo di formula da utilizzare per il disegno delle parabole cubiche.
Esatta
Approssimata FFSS - Italia
Approssimata FFSS MX f.a. -Italia

La progettazione di un asse ferroviario avviene esattamente allo stesso modo di un asse stradale,
quindi i comandi che si vanno ad utilizzare e la sequenza delle operazioni da seguire sono
sostanzialmente le stesse: ci sono ovviamente delle differenze:
Nella progettazione ferroviaria non si parla di sopraelevazione in curva in termini di pendenza, ma
si parla di sovralzo della rotaia esterna rispetto alla rotaia interna.
Nella finestra delle Sopraelevazioni e allargamenti e nella tabella del profilo non compare la
pendenza trasversale ma compare il sovralzo.
La planimetria di tracciamento produce un disegno in cui la tabella che riporta i dati della curva
riporta anche il sovralzo e i dati delle curve di transizione che collegano la curva ai rettifili.
Le curve policentriche, curve consecutive nello stesso verso senza la presenza di rettifili intermedi,
vengono numerate come se fossero una curva unica; quindi se una curva policentrica inizia con la
curva numero 5, per esempio, le curve della policentrica si chiameranno 5/a, 5/b, 5/c...; la curva
successiva, dopo un rettifilo, sar la curva numero 6. Tale informazione viene riportata nelle stampe
degli elementi dell'asse, nel disegno del profilo, nella planimetria di tracciamento.
Nel disegno del profilo, viene riportato il valore del sovralzo.
E' possibile costruire ed utilizzare delle sezioni tipo specifiche per la ferrovia complete di rotaie,
traverse, ballast, cunette passacavi, tralicci e sagoma del vagone. Il disegno della sezione compare
completo anche della quotatura del piano del ferro.

Per quel che riguarda il controllo e la rettifica di tracciati ferroviari esistenti sono disponibili diversi
comandi ed utilit.

Questo comando consente di generare le polilinee di planimetria corrispondenti alle due rotaie del
binario; le polilinee generate possono avere anche la quota se esiste una progettazione altimetrica e se
stato eseguito il calcolo delle sopraelevazioni e allargamenti. Nel caso del doppio binario e di un
singolo asse di progetto, il comando pu generare contemporaneamente anche le quattro rotaie dei
due binari, sia che l'asse si trovi su uno dei due binari oppure tra i due binari.

Indicare un elemento dellasse sul quale costruire le polilinee di binario. Una finestra consente di
scegliere se creare le polilinee relative ad un singolo oppure ad un doppio binario; impostare i codice
da assegnare alle polilinee di planimetria che rappresentano la rotaia sinistra e la rotaia destra.
La scheda Inizio-Fine consente di definire il tratto sui cui eseguire lelaborazione: possibile eseguire
il controllo per tutta la lunghezza dell'asse, oppure solo su una parte di esso.

Questo comando verifica la distanza tra due rotaie lungo tutto l'asse o su una parte di esso. E'
possibile impostare il valore di distanza minima e/o massima; in questo modo il programma evidenzia
automaticamente le progressive dove avviene il superamento dei limiti imposti.

La finestra suddivisa in diverse schede.

Rotaia di riferimento: polilinea di planimetria che rappresenta la rotaia di riferimento. La rotaia di


riferimento quella lungo la quale viene eseguito il posizionamento a passo costante e sulla quale
viene calcolata la progressiva.
Rotaia di controllo: polilinea di planimetria che rappresenta la rotaia su cui viene eseguito il
controllo.
Passo di avanzamento: passo di avanzamento lungo la rotaia di riferimento per determinare la
frequenza con cui eseguire il controllo.
Massima distanza di ricerca: massima distanza tra le due polilinee oltre la quale non considerare la
distanza.
Calcola progressiva su asse di riferimento: con questa opzione la progressiva calcolata non la
progressiva lungo la rotaia di riferimento ma la progressiva lungo l'asse di riferimento:
Asse di riferimento: asse su cui calcolare la progressiva di controllo.
Controlla minima distanza: attiva la verifica sulla distanza minima tra le due rotaie oggetto del
confronto; le progressive in cui la distanza inferiore al valore minimo impostato vengono
visualizzate nella finestra dei risultati.
Minima distanza: distanza minima che deve essere verificata tra le due rotaie.
Controlla massima distanza: attiva la verifica sulla distanza massima tra le due rotaie oggetto del
confronto; le progressive in cui la distanza superiore al valore massimo impostato vengono
visualizzate nella finestra dei risultati.
Massima distanza: distanza massima che deve essere verificata tra le due rotaie.
Elenca solo superamenti delle condizioni imposte: con questa opzione attiva, non vengono
visualizzate tutte le progressive in cui viene fatta la verifica, ma solo le progressive in cui si verifica un
superamento della condizione imposta.
Disegna segmenti tra le entit misurate: questa opzione consente il disegno automatico delle linee
tra le due rotaie in corrispondenza delle progressive su cui viene fatto il controllo.

Questa scheda consente di definire il tratto di polilinea su cui eseguire il controllo dell'intervia.

Premere il bottone Calcola per avviare la verifica; nella scheda Risultati vengono riportati i risultati
del calcolo in base alle impostazioni scelte. I risultati sono esposti in una tabella che riporta le seguenti
informazioni:

Progressiva: progressiva sulla polilinea di riferimento o sull'asse di riferimento.


Distanza misurata: distanza misurata tra le due rotaie.
Distanza minima: distanza minima impostata.
Distanza massima: distanza massima impostata.
Differenza su minimo: differenza tra il valore misurato ed il minimo impostato. Se la differenza
negativa, e quindi le due rotaie si trovano ad una distanza inferiore al minimo, la cella che
riporta il valore compare con sfondo rosso, altrimenti lo sfondo azzurro.
Differenza su massimo: differenza tra il valore misurato ed il massimo impostato. Se la
differenza positiva, e quindi le due rotaie si trovano ad una distanza superiore al massimo, la
cella che riporta il valore compare con sfondo rosso, altrimenti lo sfondo azzurro.

Questa elaborazione restituisce per i punti fissi e per i punti intermedi a passo costante le sequenti
informazioni: progressiva sull'asse, parziale sull'asse e parziale sulla corda tra i punti fissi, distanza e
dislivello rispetto alle rotaie, dislivello del punto fisso rispetto alla rotaia bassa, freccia, sovralzo,
scartamento; vengono inoltre riportati i dati planimetrici e altimetrici dell'asse e le velocit alle varie
tratte. I dati calcolati possono essere stampati su un tabulato specifico.

La finestra suddivisa in diverse schede.

In questa scheda si impostano i dati principali per l'elaborazione della pentametrazione.


Asse di riferimento: asse su cui eseguire la pentametrazione.
Rotaia sinistra: polilinea di planimetria che rappresenta la rotaia di sinistra dell'asse di riferimento.
Rotaia destra: polilinea di planimetria che rappresenta la rotaia di destra dell'asse di riferimento.
Sottoprogetto di rilievo: sottoprogetto di rilievo che contiene i punti fissi tra i quali eseguire la
pentametrazione.
Utilizza polilinea tra punti fissi: attivando questa opzione possibile scegliere una polilinea di
planimetria da utilizzare come riferimento tra i punti fissi e su cui eseguire la pentametrazione. Se
questa opzione non attiva il programma costruisce una sua polilinea andando ad unire
automaticamente i punti fissi dopo averli ordinati secondo la loro progressiva sull'asse di riferimento.
Polilinea tra punti fissi: polilinea da utilizzare come riferimento tra i punti fissi.
Passo di picchettamento: passo di avanzamento lungo l'asse di riferimento che determina la
frequenza con cui eseguire le misure.
Massima distanza di ricerca: massima distanza tra la polilinea dei punti fissi e l'asse oltre la quale
non considerare eventuali valori calcolati.

Questa scheda consente di definire il tratto di asse su cui eseguire il calcolo della pentametrazione.

Premere il bottone Calcola per avviare lelaborazione; nella scheda Risultati vengono riportati i
risultati del calcolo in base alle impostazioni scelte. I risultati sono esposti in una tabella che riporta le
seguenti informazioni:
Nome punto: nome del punto fisso.
Progressiva: progressiva lungo l'asse di riferimento.
Parziale asse: parziale lungo l'asse partendo dall'ultimo punto fisso.
Parziale corda: parziale lungo la corda che si viene a creare tra due punti fissi.
D.O.Rot.Sx.: distanza tra la corda e la rotaia sinistra.
D.V.Rot.Sx.: dislivello tra la corda e la rotaia sinistra.
D.O.Rot.Dx.: distanza tra la corda e la rotaia destra.
D.V.Rot.Dx.: dislivello tra la corda e la rotaia destra.
Diff.PF-Rot.Bassa: dislivello tra la quota del punto fisso e la quota della rotaia bassa.
Freccia: freccia della curva.
Sovralzo: sovralzo della curva.
Scartamento: scartamento tra le due rotaie.
And.to Planimetrico: schema dell'andamento planimetrico del tracciato d'asse.
And.to Altimetrico: schema dell'andamento altimetrico del tracciato d'asse.

V.tr. km/h: velocit della tratta.


V.or. km/h: velocit della tratta per tutti i ranghi.

Questa elaborazione restituisce gli scostamenti del nuovo tracciato rispetto ai dati di rilievo del
tracciato esistente; per ogni punto di rilievo vengono riportate le seguenti informazioni: progressiva
sull'asse, posizione planimetrica del punto di rilievo e del corrispondente punto sull'asse di progetto,
dislivello e distanza del progetto rispetto all'esistente. I dati calcolati possono essere stampati su un
tabulato specifico.

La finestra suddivisa in diverse schede.

In questa scheda si impostano i dati principali per l'elaborazione degli scostamenti tra rilievo e
progetto.
Asse di riferimento: asse su cui eseguire l'elaborazione.
Sottoprogetto di rilievo: sottoprogetto di rilievo che contiene i punti di rilievo dell'asse esistente.

Questa scheda consente di definire il tratto di asse su cui eseguire il controllo degli scostamenti tra
rilievo e progetto.

Premere il bottone Calcola per avviare lelaborazione; nella scheda Risultati vengono riportati i
risultati del calcolo in base alle impostazioni scelte. I risultati sono esposti in una tabella che riporta le
seguenti informazioni:
Nome punto: nome del punto di rilievo.
Progressiva: progressiva lungo l'asse di progetto.
Rilievo E, N, Quota: coordinate planimetriche e quota del punto di rilievo.
Progetto E, N, Quota: coordinate planimetriche e quota del corrispondente punto sull'asse di
progetto.
Differenza Plan.: distanza tra il punto di rilievo e il punto di progetto.
Differenza Quota: dislivello tra il punto di rilievo e il punto di progetto.
Descrizione: descrizione del punto di rilievo.

questa elaborazione restituisce, per ogni punto del sottoprogetto di rilievo, la progressiva sull'asse e la
distanza del punto rispetto alle due polilinee che rappresentano le rotaie. Viene normalmente utilizzato
con i punti fissi del binario per avere la progressiva sull'asse e la distanza dalle rotaie. I dati calcolati
possono essere stampati su un tabulato specifico.

La finestra suddivisa in diverse schede.

In questa scheda si impostano i dati principali per l'elaborazione della pentametrazione.


Asse di riferimento: asse su cui calcolare le progressive.
Rotaia sinistra: polilinea di planimetria che rappresenta la rotaia di sinistra dell'asse di riferimento.
Rotaia destra: polilinea di planimetria che rappresenta la rotaia di destra dell'asse di riferimento.
Sottoprogetto di rilievo: sottoprogetto di rilievo che contiene i punti fissi da utilizzare per il calcolo
delle distanze.

Questa scheda consente di definire il tratto di asse su cui eseguire il calcolo delle distanze.

Premere il bottone Calcola per avviare lelaborazione; nella scheda Risultati vengono riportati i
risultati del calcolo in base alle impostazioni scelte. I risultati sono esposti in una tabella che riporta le
seguenti informazioni:
Nome punto: nome del punto fisso.
Progressiva: progressiva lungo l'asse di riferimento.
Quota: quota del punto fisso.
Rotaia sx Quota: quota della rotaia sinistra.
Rotaia sx. Dist.: distanza della rotaia sinistra dal punto fisso.
Rotaia sx. Diff.: dislivello tra il punto fisso e la rotaia sinistra.
Rotaia dx Quota: quota della rotaia destra.
Rotaia dx. Dist.: distanza della rotaia destradal punto fisso.
Rotaia dx. Diff.: dislivello tra il punto fisso e la rotaia destra.

ProSt ELine estende le funzionalit di ProSt consentendo la progettazione di linee elettriche di


qualsiasi tipo.

La progettazione di una linea elettrica inizia con limpostazione, nel sottoprogetto di asse, del tipo di
progetto.

Nella scheda Normativa impostare, come tipo di progetto, la voce Linee elettriche; nella scheda
Linee elettriche possibile modificare alcuni parametri relativi al disegno e alla progettazione di
profili di linee elettriche.
Altezza traliccio: Altezza di riferimento dei tralicci della linea.
Parametro catenaria: parametro di riferimento della catenaria.

La progettazione del tracciato di una linea elettrica avviene con le stesse modalit con cui avviene la
progettazione di un tracciato stradale; ovviamente il tracciato sar costituito da una sequenza di soli
rettifili.
E possibile procedere allinserimento delle sezioni lungo il tracciato in modalit automatica e/o
manuale; per posizionare un traliccio in una determinata posizione o ad una determinata progressiva
necessario inserire una sezione trasversale corrispondente.

Il calcolo delle quote del profilo di terreno avviene con le procedure standard viste nei capitoli
precedenti; fare riferimento al capitolo relativo alla Progettazione dinamica e al capitolo Calcolo
delle quote del profilo.

Nella progettazione di linee elettriche essenziale poter avere, nella finestra della progettazione del
profilo longitudinale, la visualizzazione di riferimenti che rappresentano gli elementi circostanti il
tracciato della linea.
A questo scopo la procedura Estrazione profili include la modalit Proiezione/Intersezione dati
rilievo che consente di ottenere, nel disegno del profilo, i riferimenti delle intersezioni del tracciato
con le polilinee di rilievo e i riferimenti della proiezione sul tracciato di punti topografici.

Le impostazioni di calcolo avvengono attraverso una procedura guidata composta da una serie di
passaggi.
Nella primo passaggio selezionare lopzione Proiezione/Intersezione dati rilievo e proseguire;
questa modalit di calcolo esegue due distinte elaborazioni:
Proiezione: i punti topografici del sottoprogetto di rilievo indicato, la cui distanza dal tracciato
planimetrico inferiore al limite fissato dalla larghezza della fascia, vengono proiettati sul disegno del
profilo e rappresentati con un simbolo ed unannotazione specifica che riporta la progressiva, la quota,
il nome e la descrizione.
Intersezione: vengono calcolate, e disegnate nel profilo, le intersezioni tra il tracciato planimetrico e
le polilinee di rilievo presenti nel sottoprogetto di rilievo di riferimento.
Il bottone Simboli da codici di rilievo consente di definire, per ogni codice di rilievo, la modalit
con cui rappresentare lintersezione e la proiezione nella finestra grafica del profilo; possibile definire
il simbolo/blocco da utilizzare, la sua dimensione, i testi da visualizzare e le loro dimensioni.

Il pannello Sezioni trasversali & Volumi consente di gestire le sezioni del profilo longitudinale
dellasse.

Il pannello contiene due schede principali, Profilo/Sezioni e Volumi: la prima scheda riguarda la
gestione delle sezioni trasversali mentre la seconda la gestione dei volumi.
La tabella nella scheda Profilo/Sezioni riporta le informazioni delle sezioni suddivise in diverse
schede selezionabili nella parte inferiore della tabella.
La scheda Linee elettriche riporta i dati seguenti:

Traliccio: attiva la visualizzazione del disegno del traliccio nel profilo.


Altezza traliccio: Altezza, espressa in metri, del traliccio.
Quota traliccio: Quota della sommit del traliccio.
Parametro catenaria: Valore del parametro della catenaria.
Nome traliccio: Nome del traliccio.

Attraverso questa tabella possibile controllare la posizione dei tralicci, le altezze ed il parametro per il
disegno della catenaria. La modifica dei dati della tabella ha un effetto immediato sul disegno del
profilo longitudinale.

Il disegno finale del profilo pu essere completato con delle annotazioni tipiche dei progetti di linee
elettriche.

Nella tabella del cartiglio del profilo possibile scegliere, come tipo di annotazione nella colonna
Codice, le quotature seguenti:

DEVPLA: grafico della deviazione planimetrica del tracciato con gli angoli di deviazione; pu
essere utilizzato nei profili idraulici e di linee elettriche per visualizzare la deviazione tra i vari rami
della linea.
DISPLAN: disegno del contenuto della finestra grafica della planimetria in corrispondenza del
tracciato dasse.
PRJPLAN: proiezione del disegno contenuto nella finestra grafica della planimetria, in
corrispondenza del tracciato dasse, sul tracciato dasse stesso.