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Come installare Linux sul tuo smartphone

Pro

Diventa protagonista nel mondo Linux

FUGA DA
WINDOWS

Crittografia

Ecco come si blindano


i dati e come si crackano
i sistemi di crittazione

IMPOSTA UEFI PER AVVIARE LA TUA


DISTRO, RIPRENDITI I TUOI DATI
E SALUTA IL SISTEMA MICROSOFT!

UX
Pro

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la distro davvero libera


con solo software free

Oggi i sistemi Open Source


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Gioca gratis coi classici


ZX Spectrum, Commodore 64,
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Accademia del codice

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Editoriale

Windows gratis la fine di Linux?


Nelle scorse settimane si sono aperte
per farsi autenticare il codice della licenza. Inoltre
numerose discussioni nate da due eventi
era un sistema operativo fossilizzato: Windows XP
delluniverso Windows: il primo legato alla sempre rimasto essenzialmente immutato per anni. Come
pi diffusa sensazione fra gli addetti ai lavori che
mai dunque ora gli utenti Windows potranno godere
le prossime edizioni di Windows saranno vendute
di prezzi bassi e grande flessibilit? Non difficile
a prezzi bassissimi e con addirittura upgrade gratuiti dare la risposta: Linux. Il mondo Open Source
da determinate versioni; il secondo lannuncio
ha costretto Microsoft a cambiare le sue strategie
di una serie di interessanti migliorie in Windows 10
per dare agli utenti quello che vogliono. Quindi,
come i desktop virtuali. Le discussioni di cui sopra
amici ancora legati a Windows, se fra qualche
mirano quindi a capire una cosa: se Windows
tempo potrete risparmiare soldi e avere un sistema
diventa pi flessibile e costa poco o nulla, cosa
su misura per voi, sapete chi ringraziare! E se volete
succede a Linux? La domanda, per noi, nasconde
fare il grande salto, larticolo di copertina di questo
per una forte ignoranza di fondo sul motivo per cui numero di Linux Pro pensato proprio per i neofiti
gli utenti usano Linux. Vero, molti utenti usano oggi
del mondo Linux e per chi ha ancora un computer
Ubuntu perch, s, semplice da usare ma anche
con Windows e vuole una guida rapida per
perch gratuito. Per non il fattore prezzo quello
sbarazzarsene!
che rende un utente Linux un orgoglioso fruitore
di software free. Linux un sistema operativo che
La redazione di Linux Pro
Windows non potrai mai raggiungere in termini
di personalizzazione, flessibilit e aggiornamenti.
Chi usa Linux vuole un sistema libero a modo suo,
non imposto dallalto. Come anche il successo della
Raspberry Pi testimonia, lutente Open Source
Pro
disposto a pagare per fare di pi, il denaro non
FUGA D
A
lelemento fondamentale. Per non parlare poi
WINDoW
della diffusione di Linux sui server, sugli smartphone,
S
nei dispostivi di rete e molto altro ancora. OggiCosa trovi nLeIN
l UX
LINUX
installare Linux significa poter dialogare direttamente
8 GB
con molti pi dispositivi. C per altro da dire.
Windows un sistema operativo storicamente
costoso, i cui aggiornamenti venivano e vengono
trisQ
Inoltre
concessi gratuitamente solo a determinate
U
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l
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con s ro davver
olo s
condizioni e che vincolava persino una semplice
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Abbonamenti: abbonamenti@myabb.it

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Via Torino 51, 20063 Cernusco S/N
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Linux pro 148

001_LXP_148_editoriale 1

21/11/14 02:19

Sommario

Sommario
linux pro 148

LINUX

Pro

Benvenuti nel centoquarantottesimo numero di Linux Pro, la guida definitiva a Linux e al mondo Open Source

In primo piano

Fuggire
da windows
Una guida ricca di consigli per migrare da Windows a Linux.
Dal backup del sistema ai primi passi con Ubuntu e UEFI con
i consigli degli strumenti e le tecniche di cui avete bisogno

08

ABBONATI ALLA

VERSIONE DIGITALE
solo per PC e Mac

A SOLI

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DURATA ABBONAMENTO 1 ANNO

28 Intervista a Italo Vignoli


2

www.myabb.it/digital

Linux pro 148

002_003_LXP_148_sommario 2

21/11/14 16:33

Sommario
04 Newsdesk

40 HTC Desire 610

Le novit del mondo Open Source

Un buon smartphone per uso quotidiano

SSIMO
IL PROO
ESCE

Approfondimenti

41 Asus Memo PAD HD 10

08 Fuggire da Windows

42 HP Slatebook 14

NUMER
aio
il 13 genn
IL DVD in breve

Un ottimo tablet senza tastiera

Una guida completa per dire addio

LATO
LATO A
A

Distribuzioni
distribuzioni
desktop

Caine
Fedora6.0
Mednafen
19 (32
0.9.28
bit)

14.
Ubuntu
Parcellite
1.110.3

Un eccellente notebook Android

a Windows una volta per tutte

Recensioni

16 Intervista

distribuzioni
LATO B
Mageia 3 (32 bit)
DISTRIBUZIONI
Sophos UTM
Makulu Linux 1.0

Untangle
LATO
B 9.4 (32 e 64 bit)
Trisquel 7
giochi
distribuzioni
PokerTH
8 1.0.1
Deft
rivista
IPFire

internet
2.13
Blag 140
Firefox
Salix
Xfce
21 14.0.1
CloneZilla 2.2.4

GIOCHI
ProFTPD
1.3.4d
CodeWorld 0.1.0.0
Ayon

programmazione
Diffuse 0.4.8

CPPCheck
RIVISTA 1.60.1
Entagged 0.35
GTKDialog
Codice desempio
0.8.3 Android
LiteIDE
Kangas Sound QI 4.1
Codice

rivista
desempio Raspberry
Konqueror 4.13.3
Codice
Ardour3desempio
3.2 Avogadro
Ruby 1.1.0
LFTP 4.6.0
Codice desempio
tutorial Android
Sysadmin
LinHES R8.0
BurgerSpace
Codice tutorial
1.9.2
Ruby
Midori 0.5.8
NetHogs
Erebus FatRat
0.8.0 1.2.0 beta2
n2048 0.1
OCRFeeder
Xowa
Safe-rm 0.100.7.
1
0.6.2
Qupzilla 1.8.3
PushOver
Plan 9 Raspbian
0.0.5
Rekonq 2.4.2

QMMP
Arch Linux
0.7.1RP
Rescatux 0.32
beta
1

Android RP Risc
OS
Seafile 3.1.5

Seagull
LATO
B Soup 1.09
Shutter
0.93

distribuzioni
Linux
Mint3.4.2
15 Cinnamon
Sylpheed
Linux
TangluMint
1.0 15 Mate

Magic
Parted
The Music
Suite 1.7
Zentyal Server 4.0

43 I test del mese

Alison Chaiken racconta il futuro delle


automobili guidate da distro Open Source

20 Linux nel curriculum

Tutorial
64 Systemd

Configurate le connessioni

La formazione dei giovani nelle scuole

66 Terminale

22 Crittografia

Create un utente, impostate una


password e gestite al meglio i permessi

Alla scoperta delle sue origini: un mondo


di intrigo e mistero

68 Android

28 Intervista

Fate il root al vostro smartphone

La nostra intervista a Italo Vignoli,

72 Emulatori

il responsabile dei rapporti con i media

Come giocare ai classici anni 80 e 90

di LibreOffice e The Document

76 Macro per Office

Foundation

Automatizzare il lavoro dufficio

34 Trucchi per sysadmin

80 Nginx

Il NetworkManager e come integrare

Createvi un sito con questo Web server

Linux e Windows con Samba

Accademia
84 Python

Langolo di Android

Imparate a usare Minecraft: Pi Edition

38 News

Quando trovi
questo bollo
negli articoli,
cerca
il software
nel DVD

88 Hack

Le novit in campo Android

Alla scoperta di HipHop Virtual Machine

39 Galaxy Note 4

92 Leco dei LUG

Il nuovo phablet Android di Samsung

La mappa dei LUG italiani

PRO
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digitale
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Italo Vignoli di Document Foundation ci parla del LinuxDay 2013 Usare iSCSI

Diventa protagonista nel mondo Linux

Pro

Raspberry Pi

Gramps

Streaming audio
e video in casa

programmare!

Trisquel

Scroprite come usare Gramps per creare un albero


genealogico e ricostruire la storia della vostra famiglia

Ruby on Rails Il framework Web senza difetti


Firefox OS Scopri lemulatore e le sue API
Android Gestire texture e touchscreen con OpenGL
Concetti Le basi della programmazione a oggetti

Ubuntu libero?

Cambia desktop!
Scegli lambiente grafico giusto
per look e funzionalit!

Libert pura
Scopri Trisquel, la distro pi fedele
ai dettami del Free Software

Il database perfetto
Le applicazioni Web sono pi veloci,
scalabili e sicure se usi MariaDB

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professionale a tua disposizione
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La libera Trisquel
La distro campionessa nella battaglia per il Free Software

a linea che divide il pragmatismo


dallideologia sempre sottilissima
e il progetto Trisquel GNU/Linux
forse lunico che riesce a percorrerla senza
mai ondeggiare. Trisquel sicuramente
la distribuzione pi usabile tra quelle che
aderiscono in toto alle severe linee guida
della Free Software Foundation (FSF) e non
altera la versatilit di cui lutente finale gode. Il
progetto Trisquel stato avviato da un gruppo
di studenti dellUniversit spagnola
di Vigo, con lobiettivo di creare un sistema
didattico con supporto per la lingua galiziana.
Ben presto lopera diventata talmente vasta

da superare lo scopo iniziale e portare


a un vero e proprio sistema operativo
multilingue. Trisquel GNU/Linux ha visto la luce
ufficialmente nellaprile del 2005, quando
Richard Stallman lha presentata al mondo
intero. Il cuore della distro la vastissima
comunit internazionale di appassionati, guidata
da un personaggio carismatico qual Rubn

Rodrguez. Proprio Rodrguez, parlando


alla platea presente a LibrePlanet 2013
in Massachusetts, ha affermato che la
distribuzione di Software Libero una grande
responsabilit: I vostri utenti, oltre a credere
in voi, si fidano delle vostre capacit
e si aspettano che rispettiate la loro libert.
Noi, continua Rodrguez, non usiamo
il termine distro come unarida
definizione tecnica per descrivere una
versione di un software. La parola
distribuzione qualcosa che implica
la massima responsabilit verso chi
ci segue e usa Trisquel.

Lo sviluppo di software
libero porta con s una
grande responsabilit

Per un occhio inesperto, Trisquel potrebbe sembrare una


copia di Ubuntu, eccetto che per lesclusione dei pacchetti
non free che non rispettano le rigorose politiche sul Software
Libero rilasciato sotto licenza GNU. Rodrguez, per, pronto
a ribattere che le apparenze ingannano. Se si vuole
semplificare il concetto di distro free, pensando che sia
sufficiente estrarre il materiale non libero da una piattaforma
come Ubuntu, si commette un grosso errore di fondo. Andare
alla ricerca di tutto ci che non rispecchi le regole del
Software Libero in una distribuzione di per s gi funzionante,
non un gioco da ragazzi. Nellestrazione di ci che non
si vuole mantenere, il rischio di fare dei danni altissimo.
Rodrguez porta come esempio il caso del kernel Linux-libre,
sul cui progetto basato Trisquel. Per chi non lo conoscesse,
Linux-libre un kernel portato avanti dalla Free Software
Foundation Latin America (FSFLA) e consiste nel fornire una
versione di Linux completamente libera da qualsiasi codice
non free. Il concetto dietro cui si muove Trisquel, quindi,
proprio questo: prendere una distro, analizzarla fin nei
minimi dettagli ed estrapolare tutto ci che ha una licenza
proprietaria, sostituendolo con una controparte totalmente
libera. A parole un proposito che potrebbe sembrare tanto
semplice, quanto ideologico, ma allatto pratico il progetto
non indenne da difficolt. Uno degli aspetti pi critici,
sta proprio nel garantire agli utenti che la sostituzione

di un contenuto non free con il suo omologo libero, non


danneggi il corretto funzionamento della distro. Lesempio pi
lampante riguarda i driver. Quando ce ne sono due versioni,
una proprietaria e laltra free, la maggior parte delle
distribuzioni, come Ubuntu e Fedora/Red Hat, scelgono
la prima. Nel momento in cui si decide di sostituirla con
il driver free, bisogna assicurarsi che il componente cui
legata e da cui dipende la sua corretta gestione continui a
operare senza problemi. Il team di Trisquel, per, non si limita
a sostituire porzioni di codice o software con le controparti
free, ma cerca soprattutto di apportare delle migliorie alle
aree in cui opera. Jonathan Nadeau dalla FSF, per esempio,
ha collaborato con gli sviluppatori di Trisquel per rendere
la distro pi accessibile agli utenti con problemi di vista.
In effetti basta dare unocchiata a Trisquel 6.0 per rendersi
subito conto di come le caratteristiche di accessibilit siano
davvero ottime. Di default, infatti, il desktop pu sfruttare
le peculiarit di Orca, lapplicazione che mediante un sapiente
mix di ingrandimenti, sintesi vocale e sistema di scrittura
braille, consente agli ipovedenti di usare facilmente le funzioni
della distro. Sul fronte dellusabilit, unaltra miglioria nel
desktop di Trisquel sta nellapproccio intuitivo con cui accoglie
i nuovi utenti. A onor del vero, ricorda molto da vicino
Windows ed proprio Rodrguez a confermare questa
impressione, affermando che non c niente di male
a prendere spunto dalle idee che funzionano.

Lambiente grafico
di Trisquel ricorda
da vicino quello
di Windows. La barra
degli strumenti,
infatti, ne lesempio

Trisquel 6.0 lultima versione della distro basata


su Ubuntu 12.04. Come per questultima, la 6.0
rappresenta la versione Long Term Support (LTS)
e offrir la correzione dei bug e gli aggiornamenti
per la sicurezza fino al lontano 2017. Laspetto
migliore sicuramente la sua interfaccia desktop.
Anche se la distribuzione viene eseguita
su GNOME 3.4, gli sviluppatori - per i motivi che
potete leggere nellarticolo - hanno deciso di
ripiegare su un ambiente destkop pi tradizionale.
Nelledizione principale, trovate LibreOffice 3.5
e il formidabile Abrowser 19, un programma
derivante da Mozilla Firefox che stato ritoccato

per rimuovere il logo e i richiami a qualsiasi


software di natura non libera. Al posto del plug-in
Flash che lavora sotto licenza proprietaria, stato
usato il player multimediale gratuito Gnash, che
pu riprodurre senza inconvenienti video HTML5
e visualizzare i file PDF senza alcun add-on.
Per installare software aggiuntivo potete utilizzare
Synaptic, oppure sfruttare il gestore di pacchetti
della distro. Non mancano poi altri esempi
di software free come VLC Media Player, per
riprodurre video e musica. Se volete installare
software proprietari come per esempio Skype,
potete farlo tramite Synaptic. Bisogna per

ricordare che Trisquel non integra alcun tipo


di supporto per i driver non liberi e quindi il loro
utilizzo potrebbe minare la stabilit del sistema
e dare luogo a malfunzionamenti. Detto questo,
ellaavuto
maggior
parte
casi,
noi non abbiamo
problemi
a fardei
lavorare
Trisquel sulle le
nostre
macchine, riscontrando
conoscenze
familiari non vanno oltre
un notevole miglioramento nel panorama
qualche grado di parentela. Quando
dei driver free. Linstaller, infine, una versione
per si
inizia che
a scavare
ricerca degli avi
modificata
di quello
trovate sualla
Ubuntu.
La sua
uno che
dei sistemi
piparticolarit
lontani odidiessere
parenti
hanno trovato
dinstallazione pi semplici da usare per chi
fortuna in altri paesi in epoche passate,
proviene dal mondo desktop ne ha fatto
le coseprincipale
si complicano
non
poco. Quali
il candidato
per luso in
Trisquel.

sono le origini della famiglia? Dove


vivevano? Da dove
deriva
vostro
LINUX
PROil133
17
cognome? La genealogia lunica scienza
che pu dare risposta a queste domande,
catalogando, ricercando e studiando tutti
i legami famigliari che si sono evoluti nel
LINUX PRO 133

considerare alcune buone pratiche di ricerca e dedicare un paio


di minuti a tracciare le linee base del vostro albero genealogico,
seguendo tre semplici e veloci passaggi:
1 Ricerca: trovare tutte le informazioni inerenti alla vostra
famiglia, partendo magari dal luogo in cui i vostri avi vivevano
o si sono sposati.
2 Registrazione: prendere scrupolosamente nota di qualsiasi
informazione che trovate.
3 Pubblicazione: realizzare documenti e relazioni che potete
condividere facilmente con altre persone.
Quasi sicuramente, la ricerca e la registrazione saranno fonte
di numerose informazioni e quindi dovrete dedicargli pi tempo.
La regola doro della genealogia rimane comunque una: fare
in modo che tutti i documenti raccolti siano verificabili e oggettivi.
Chiunque pu creare un albero genealogico basato su
supposizioni e prove soggettive. Ben diverso, invece, fare
affidamento su riscontri scientifici. Per fortuna Gramps vi render
la vita molto pi semplice, perch il suo compito proprio
ottimizzare lorganizzazione dei lavori di ricerca, registrazione
e pubblicazione, diventando cos un insostituibile assistente.

I primi passi
Alla fine di questo articolo, creerete un albero genealogico
di esempio della famiglia Rossi, ma ovviamente lintento darvi
sufficienti informazioni per usare il programma ricostruendo
la vostra genealogia. Dopo aver lanciato Gramps, fate click
su Alberi genealogici e poi sul pulsante Nuovo, quindi
aggiungete il nome Famiglia Rossi. Adesso selezionate Carica
albero genealogico, in modo che venga mostrata la finestra
principale. Sulla sinistra sono presenti un elenco di categorie,
ad esempio Persone, Relazioni, Famiglie e molte altre. Quando
cliccate su una di esse, la visuale e la barra degli strumenti cambiano
per riproporre le opzioni dedicate al menu che avete scelto. Per
creare un albero genealogico si pu partire da qualsiasi parente,
ma nel vostro caso inizierete da Giovanni Rossi, lultimo della famiglia.

Create una fonte


Il primo elemento da cui partire anche il pi semplice. Baster
infatti intervistare lultimo esponente della famiglia, da cui poi
documenterete le parentele pi prossime. Se siete voi stessi,
baster che facciate affidamento sulla memoria e vi auto
intervistiate. Selezionate la voce Fonti presente nel menu
di sinistra, quindi selezionate licona a forma di +, denominata
Aggiungi. Si apre cos leditor della nuova fonte, in cui inserire
tutte le informazioni che otteniamo nel colloquio con Giovanni.
Nel campo Titolo scrivete Intervista a Giovanni Rossi e in autore
inserite Giovanni Rossi. In pratica vi state auto intervistando.
Nel campo Note scrivete tutte le informazioni rilevanti che

Usare Trisquel 6.0

24

002_003_LXP_148_sommario 3

Gramps

Genealogia fai da te

Trisquel

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AccAdemiA
del codice

tempo. In definitiva unattivit di ricerca


intensiva, accurata e che richiede non solo
molta pazienza, ma anche capacit di sintesi
e analisi non comuni. Quando le informazioni
iniziano a essere molte e le fonti a sovrapporsi
tra loro, blocco note e penna non bastano pi.

Ecco quindi che entra in campo Gramps,


un programma Open Source che vi aiuta nella
ricostruzione del vostro albero genealogico.
Compatibile con Linux, Mac e Windows, oltre
a essere disponibile per diverse distribuzioni,
lo troviamo alla pagina ufficiale http://grampsproject.org/download/. Gramps
stato creato da genealogisti
di professione che, grazie alla loro
lunga esperienza nel settore
della ricerca, hanno dato vita a un
programma altamente affidabile.
Prima di iniziare, per, opportuno

Gramps stato creato da


genealogisti di professione ed
quindi affidabile e preciso

Cartella dedicata
Quante pi persone aggiungete allalbero genealogico,
maggiori informazioni dovete inserire. Tra queste, le foto
di ogni parente sono molto importanti per accomunare
un nome a un volto e quindi ricordare ancora meglio i dati
importanti. Gramps non memorizza le immagini, ma solo
il percorso scelto nel momento in cui le avete aggiunte.
Per evitare di perdere tempo nel cercarle tra gli anfratti
dellhard disk, vi consigliamo di dedicare una cartella
alle sole foto da utilizzare. Ricordate: essere precisi
il miglior approccio alla ricerca genealogica!

Intervista

emergono, quindi premete il pulsante OK per confermare.


In qualsiasi momento se ne presentasse la necessit, potrete
sempre modificare lintervista facendo doppio click sulla scheda
Intervista a Giovanni Rossi che trovate sotto la voce Fonti.

Aggiungete una persona


Al centro di ogni albero genealogico ci sono sempre le persone,
quindi aggiungete il vostro personaggio principale. S, avete
indovinato, sempre lui: Giovanni Rossi. Visto che tutte
le informazioni che avete in mano derivano dallintervista fatta
a Giovanni, dovete spostare la vostra fonte in una sezione
di Gramps dove poter condividere i dati anche da altri punti
di vista. Nella barra degli strumenti premete Appunti per aprire
lomonima finestra, quindi spostate al suo interno la scheda
Intervista a Giovanni Rossi che avete nel menu Fonti. Visto
che la sorgente ora memorizzata negli appunti, potete anche
chiudere la finestra. Adesso selezionate il menu Persone
e premete il pulsante Aggiungi presente nella barra degli
strumenti. Immettete quindi i seguenti dati:
Nome: Giovanni
Cognome: Rossi
Sesso: Maschio
A questo punto necessario citare le fonti da cui sono state
ottenute le informazioni. Cliccate sulla scheda Citazione fonti
quindi, dalla barra degli strumenti di Gramps, selezionate
la funzione Appunti, aprendo cos la finestra dove avete
precedentemente importato le informazioni ottenute
dallintervista di Giovanni. Trascinate Intervista a Giovanni Rossi
nel campo Citazione Fonti, in modo da aprire unulteriore scheda
dedicata. Nella parte inferiore, titolata Fonti informazioni
condivise, notate come siano gi presenti i dati dellintervista.
Nella zona superiore, invece, avete a disposizione nuovi campi
da riempire. Potete aggiungere la data in cui stata fatta
lintervista e il livello di confidenza che si attribuisce alle
informazioni ottenute. Mettete quindi Molto alta. Adesso,
per dare vita allalbero genealogico, opportuno aggiungere
una foto di Giovanni. Sempre nel menu Persone di Gramps,
fate doppio click sulla scheda Rossi, Giovanni, quindi entrate
in Galleria. Premete licona a forma di + sinonimo di Aggiungi
e cercate nel vostro disco fisso una foto da associare alla cartella
di Giovanni. Ricordate poi di aggiungere le note sulla provenienza
dellimmagine nella scheda Citazioni fonti, presente nellEditor
riferimento oggetto multimediale.

Intervista

il giorno
del pinguino

Mediante lopzione
Vista ascendenza,
avete una visuale
chiara del diagramma
genealogico

l'innovazione il tema centrale del Linux Day 2013


Ce ne parla Italo Vignoli, fondatore e consigliere
di The Document Foundation

ome ogni anno, il Linux Day, che si


terr a ottobre, propone un argomento
cardine su cui ruota tutta l'intera fiera
di eventi. Ed nel 2013 che
l'innovazione sar al centro dei dibattiti
come elemento distintivo del Software Libero,
accendendo i riflettori sul motore dello
sviluppo di una comunit in continua crescita.
S, perch nonostante GNU/Linux sia parte
integrante del Web e di moltissime
infrastrutture enterprise, tanto da essere punto
di riferimento per linnovazione tecnologica,
nella vita quotidiana c ancora molta
difficolt ad avvicinarsi a una realt spesso
erroneamente percepita per soli addetti ai
lavori. Ecco quindi che il Linux Day 2013 vuole
essere uniniziativa rivolta a far conoscere
a tutti le potenzialit del Free Software,
che in Italia sono ancora unopportunit quasi
del tutto inesplorata. A parlarne con Linux Pro
c' Italo Vignoli, profondo conoscitore
del tema e fondatore e consigliere della
Document Foundation. Infine un messaggio
rivolto ai numerosi LUG che parteciperanno al
Linux Day: scriveteci a redazione@linuxpro.it
e raccontateci cosa avete fatto! Per conoscere
la mappa degli eventi, potete collegarvi alla
pagina www.linux.it/eventi o visitare il sito
www.linuxday.it, dove troverete tutte
le informazioni sulla manifestazione.
LXP: Raccontaci del tuo percorso dai primi
passi nel mondo del Free Software fino
ad arrivare alla Document Foundation.
IV: tutta colpa, o merito, di Outlook. Io sono

20

e non sar certo lultimo). Intorno al 2000,


ho cominciato a cercare unalternativa
a MS Office, perch ero veramente stufo della
pervasivit di Outlook - che faceva sentire
la sua presenza anche se non era installato
- e della scarsa qualit degli altri programmi,
e in particolare di Word e PowerPoint (non
sono mai stato un grande utente di fogli
elettronici). Nel 2001, ho visto lannuncio
di OpenOffice.org e ho iniziato a utilizzarlo,
nonostante la versione 1.0 fosse veramente
acerba. La situazione, per, migliorata
sensibilmente con la versione 1.1, al punto
da poter cominciare a sostituire MS Office
in un numero sempre maggiore di occasioni.
Peraltro, la frequentazione - seppure
a distanza - della comunit mi ha fatto
comprendere come mancasse una strategia
di marketing e comunicazione in grado di far
conoscere il prodotto a un numero pi ampio
di utenti potenziali. Nel 2003, mi sono iscritto
alle mailing list e ho cominciato a intervenire,
e nel 2004 sono entrato nel progetto come
responsabile marketing per lItalia. Ho iniziato
immediatamente a scontrarmi con Sun, pi
che unazienda un caso umano, e con alcuni
membri lungimiranti della comunit che

chiamato cos), che - a pi di tre anni di distanza


- pu essere considerato un successo.
Nellestate del 2010 ho lavorato a tempo pieno
allannuncio, poi - come se niente fosse - sono
andato a Budapest per la conferenza
di OpenOffice, durante la quale c stato
lincontro definitivo che ha sancito la nascita
di The Document Foundation. Il 28 settembre
dello stesso anno sono stato colui che ha
fisicamente premuto il pulsante di lancio
del comunicato stampa che annunciava
la nascita del progetto, e da quel momento
sono sempre stato il responsabile del marketing
e della comunicazione e il principale portavoce
del progetto.

LXP: Il Linux Day di questanno sar basato


sullinnovazione, un argomento vastissimo
e che include la volont di rimanere
al passo con i tempi, fornendo sempre
nuovi sviluppi. Quali sono, secondo
te, i passi che il mondo Linux deve
ancora compiere per continuare
a puntare al futuro?
IV: In realt, il mondo Open Source gi
fortemente impiantato nel futuro, tanto che
la quasi totalit dei telefoni cellulari di ultima
generazione utilizza
un sistema operativo
SEmPRE AL PASSO COn I TEmPI
che deriva da Linux
(Android, ma anche
iOS, che ha radici
FreeBSD), la totalit
degli elettrodomestici
intelligenti e dei
sistemi di domotica
utilizza Linux Embedded (o qualcosa di molto
consideravano il marketing del tutto inutile,
ma questo non mi ha fermato: la combinazione simile), la maggior parte delle auto dotate di
computer di bordo usa sempre Linux Embedded
tra la qualit del prodotto e unazione
(ve lo immaginate Windows su un sistema
di marketing aggressiva ha portato OOo
frenante?), e infine quasi tutti i supercomputer
a raggiungere una quota di mercato
e un numero sempre pi ampio di server
superiore al 10% in Italia (i dati sono stimati)
utilizzano Linux. Inoltre, non bisogna dimenticare
e un ruolo sempre pi visibile sul mercato.
la spinta che ha dato allinnovazione il modello
A partire dal 2006, dalla conferenza di Lione,
dello sviluppo collaborativo tipico della comunit
ho iniziato a contribuire al marketing
del Software Libero. Oggi, non esiste una sola
internazionale, tanto che nel 2008 sono
azienda in grado di sostenere che il modello
diventato uno dei leader del team con la
di sviluppo chiuso superiore, dopo che anche
supervisione del budget. In questo modo, ho
IBM e Microsoft - la prima ha inventato
iniziato a conoscere un numero sempre pi
il concetto, e la seconda lo ha perfezionato ampio di persone, e sono stato coinvolto nelle
hanno smesso di dirlo. Linux, e in accezione
discussioni sullopportunit di creare una
pi ampia tutto il mondo del Software Libero, ha
fondazione indipendente (che sono diventate
bisogno di maggiore coesione e di una strategia
sempre pi fitte a partire dalla conferenza
di marketing e comunicazione in grado di
di Pechino nel 2008). Nel 2009, quando
contrastare gli investimenti delle grandi aziende.
Oracle ha acquisito Sun Microsystems,
Purtroppo, il frazionamento dei progetti - che in
ho commentato dicendo che era la cosa
alcuni casi completamente inutile - un fatto
peggiore che sarebbe potuta succedere
difficile da comprendere per tutti coloro che
a OOo (in realt mi sbagliavo, perch quello
sono estranei alla comunit, e rappresenta un
che successo dopo stato anche peggio).
fattore di debolezza. Infine, necessario che
Ovviamente, i colloqui sulla fondazione sono
il mondo del Software Libero cominci a pensare
diventati sempre pi fitti, e si sono trasformati
seriamente a un modello di business sostenibile,
in un piano di lavoro nel gennaio del 2010.
perch altrimenti rimarr sempre ostaggio delle
A quellepoca, ho scritto il marketing plan
aziende e delle loro strategie di sopravvivenza
di LibreOffice (senza sapere che si sarebbe

L'innovazione un fattore
che da sempre contraddistingue
il Software Libero

sempre stato un utente abbastanza esigente


nel caso della posta elettronica e per questo
motivo non sono mai riuscito a usare Outlook,
che considero il peggior software mai sviluppato
da un quadrumane perch non solo pessimo
sotto il profilo architettonico (il salvataggio di
tutte le informazioni in un unico blob va contro
ogni sano principio, e contro il buon senso)
ma riesce - in un campo dove tutto standard
come lemail - a non adottare nemmeno uno
standard (oppure a reinventarlo, peggiorandolo).
Quindi, non sono mai stato tra i sostenitori
di Microsoft Office, proprio per la presenza
di Outlook. Inoltre, quando la quota di mercato

di Microsoft Office ha cominciato a superare


percentuali che avrebbero ampiamente
giustificato lintervento dellantitrust, ho
cominciato a chiedermi perch non ci fosse
nessun intervento a protezione degli utenti,
visto che era evidente che la situazione
avrebbe portato Microsoft ad avere un
atteggiamento vessatorio nei loro confronti
(a differenza di molti, io ho letto la EULA di MS
Office). Oggi, evidente che Microsoft ha
goduto di ampie coperture per il suo ruolo
di principale fornitore di informazioni del
governo statunitense, attraverso programmi
come PRISM (che non certo stato il primo,

2013

nei confronti dell'ecosistema finanziario


(perch una strategia basata sul fatturato
del trimestre priva di buon senso e non
permette di guardare oltre la punta del proprio
naso, per cui privilegia le azioni tattiche rispetto
a quelle strategiche). Quindi, bisogna pensare
a generare profitti che derivano dal valore
aggiunto, e a reinvestirli nello sviluppo, perch
le aziende che sponsorizzano il Software Libero
a fondo perso - come Sun e IBM nel caso
di OOo - possono scomparire da un momento
all'altro, se un analista si inventa aspettative
superiori all'andamento del mercato.
LXP: Innovazione, spesso, significa
rompere con il passato, ma anche
adottare strategie nuove. A questo
proposito puntare alla conquista
di un numero di sistemi sempre maggiori,
sensibilizzando cos lopinione pubblica
alla migrazione verso il Free Software,
senza dubbio un tema innovativo.
E non solo in ambito privato
ma soprattutto in quello aziendale.
Sappiamo che su questo fronte sei molto
attivo, quindi ti chiediamo qual la tua
ricetta per innovare?
IV: Onestamente, non credo ci sia nessuna
ricetta specifica, ma solo luso di un po di buon
senso nella comunicazione. Combattiamo
contro nemici potenti, che hanno budget
importanti e strumenti per influenzare
lopinione pubblica che vanno ben oltre
le nostre possibilit, per cui dobbiamo usare
tutte le nostre capacit. Solo aggregando tutti
i progetti allinterno di una rete, possiamo
riuscire a creare quella massa critica che non
abbiamo mai avuto. Dobbiamo mostrare
i nostri muscoli, perch solo in questo modo

LINUx PRO 133

LINUX PRO 133

25

LINUx PRO 133

linux pro 148

21

21/11/14 16:34

Newsdesk

Ogni mese tutte le novit dal mondo delle aziende e della comunit Open Source
Se hai news da segnalarci o dei commenti scrivi a newsdesk@linuxpro.it

Tecnologia server

Nadella innamorata di Linux?

ire che in passato


Microsoft vedeva Linux
con timore e sospetto
dire poco. In una
occasione, il precedente
amministratore delegato Steve
Ballmer ha definito Linux come:
Un cancro che si insinua in tutto
ci che tocca dal punto di vista
della propriet intellettuale.
Avevamo sperato che insieme
a Ballmer sarebbero scomparse
anche le sciocchezze roboanti
di questo tipo; e in effetti,
a giudicare da un evento
recentemente svoltosi a San
Francisco, pare che Microsoft
sia destinata a considerare
ladozione di Linux con maggiore
disponibilit. Secondo il nuovo
amministratore delegato, Satya
Nadella, Microsoft ama Linux.
Nadella sostiene che il 20% delle
macchine virtuali che utilizzano
la sua piattaforma cloud Azure
fa uso del sistema operativo Open
Source. Microsoft stava celebrando
le dimensioni del suo sistema
Azure; la casa di Redmond ha
dichiarato, peccando forse di
presunzione, di ritenere di essere
lunica azienda in possesso delle
capacit (e dei quattrini) necessarie
per la creazione di una piattaforma
cloud di quelle proporzioni.
Microsoft ha inoltre sbandierato
il supporto delle applicazioni Oracle
e Java da parte di Azure, nonch
il fatto che questultima la sola
piattaforma cloud non targata
Oracle supportata dalla stessa
Oracle. Azure supporta anche
Hadoop, MongoDB, Cassandra
e varie distribuzioni Linux con
supporto aziendale. improbabile
che Microsoft lasci cadere tutta la
sua animosit nei confronti di Linux

ma comunque positivo che


riconosca il contributo di Linux
al successo dei suoi server Azure.
Si direbbe che Microsoft stia
abbracciando lOpen Source
anche in altri settori: Docker ha
recentemente annunciato una serie
di iniziative in collaborazione con
Microsoft. Lobiettivo mettere
a disposizione il sistema Open
Source di Docker per la creazione,
la distribuzione e limpiego di
applicazioni destinate a unampia
gamma di sistemi operativi.
La partnership tra Docker e
Microsoft dar vita a Docker Engine
for Windows Server. Inoltre,
Microsoft sosterr le API ad
architettura aperta di Docker,
integrer Docker Hub con Azure
e collaborer allo sviluppo di un
modello di container multi-Docker
con container Linux e Windows
Docker. Sul blog di Docker le
ragioni della decisione di cooperare
con Microsoft sono descritte cos:
Bench Docker abbia esordito con
Linux e costituisca una delle forze
motrici del movimento per
i container Linux, oltre met del
carico di lavoro aziendale utilizza
sistemi Windows. Con il nostro
annuncio di oggi, raddoppiamo
di fatto luniverso degli sviluppatori
e delle aziende in grado di
partecipare allecosistema Docker,
creando uno standard uniforme
comune ai due pi importanti
ecosistemi di applicazioni aziendali.
Vi sono stati altri episodi recenti
in cui Microsoft ha messo da parte
la sua animosit verso lOpen
Source. Di recente lazienda ha
compiuto passi finalizzati a rendere
.Net Open Source. Ha infatti creato
la .Net Foundation (www.
dotnetfoundation.org) con lo

Ecco qualcosa che non ci aspettavamo proprio...

scopo di coltivare collaborazioni per


lo sviluppo di .Net. Attualmente
liniziativa comprende 24 progetti
tra cui .NET Compiler Platform
(Roslyn), ASP.NET MVC
e Mimekit and Mailkit di Xamarin.
In che misura Microsoft fa sul serio
in questo suo improvviso amore
per lOpen Source? Se alcune
di queste iniziative possono essere
salutate positivamente, altre hanno
riscosso un successo molto inferiore.
Come abbiamo ricordato in alcuni
numeri precedenti, Microsoft aveva
progettato di rendere Windows
gratuito per i dispositivi a schermo
ridotto. Di sicuro Microsoft
intervenuta sui costi ma non ha
reso il sistema Open Source. I critici
di Microsoft hanno citato questo
episodio come esempio della
sostanziale incapacit dellazienda
di comprendere che il termine
free, quando si parla di software
free e Open Source, non significa
soltanto gratuito. Altri hanno
rilevato che lamore di Microsoft
per Linux, per quanto costituisca
una buona notizia, dettato dalla
necessit pi che da un sincero
innamoramento. Se vero che
Azure supporta Linux, vero anche
che i rivali di Microsoft sul cloud,

come Amazon Web Services,


Google Computer e OpenStack,
utilizzano tutti Linux e supportano
i server Linux. Se Azure non avesse
supportato i sistemi Linux, Microsoft
sarebbe rimasta indietro rispetto
ai suoi concorrenti. Per realizzare
profitti, il colosso di Redmond sta
iniziando a fare affidamento pi sui
suoi servizi cloud che sul settore in
declino del software per PC; perci
non poteva permettersi di ignorare
Linux. Lidea che Microsoft faccia
affidamento su Linux e sullOpen
Source per mantenersi a galla pu
apparire paradossale; ma il passato
ci ha insegnato che Microsoft non
ha alcun problema a usare lOpen
Source quando questo va
a vantaggio dellazienda.
Uno dei pi lucrosi settori
dellattivit di Microsoft costituito
dalla sua controversa opera
di accaparramento di numerosi
brevetti per Android. In altre parole,
possiamo anche rallegrarci del fatto
che Microsoft stia in gran parte
attenuando la sua ostilit verso
Linux e lOpen Source ma solo
il tempo potr dire se Microsoft
intende seriamente abbracciare
il movimento Open Source
e apprendere da esso.

Linux pro 148

004_LXP_148_news 4

21/11/14 17:27

Newsdesk
Sistemi operativi

Chrome OS riapre a ext

l progetto Chromium aveva


deciso di eliminare dalle
future versioni di Chrome
OS il supporto per gli hard
disk esterni che utilizzano
i filesystem ext2, ext3 ed ext4.
Il motivo della decisione era
che dato che i dispositivi
Chrome OS sono concepiti
come strumenti semplici
e accessibili da parte dei
consumatori e considerato
che i dispositivi che fanno uso
dei filesystem ext non hanno
grande diffusione (la maggior
parte dei dischi esterni utilizza
i formati FAT32 o NTFS),
il supporto per i dispositivi ext
aveva una priorit cos bassa
da giustificare il suo
abbandono. La notizia di
questa decisione stata
accolta con derisione e rabbia

e molti hanno denunciato


come assurdo che Chrome OS,
un derivato di Linux, non
supportasse il filesystem
dello stesso Linux. Bench
la decisione di eliminare
il supporto per i filesystem
ext sia ormai nota da mesi,
il risentimento verso questa
scelta non ha fatto che
aumentare costantemente.
Ci ha spinto gli sviluppatori
impegnati nel progetto
a rivelare che il supporto
per i dispositivi esterni ext verr
reintrodotto in un futuro
aggiornamento. beng...@
chromium.org ha commentato
sulla pagina code.google.com
di Chromium: Grazie per tutti
i vostri commenti su questo
problema. Vi abbiamo sentiti
forte e chiaro. Intendiamo

Tagliando ext, Chrome OS aveva tradito le sue radici


Linux: ma ora ha fatto dietro-front
reintrodurre immediatamente il
supporto ext2/3/4 in Files.app.
Torner tutto esattamente

come prima e stiamo lavorando


per reinserire il supporto gi
nella prossima release stabile.

Mozilla

Firefox, tra presente e futuro

i sono anni che, per certe


realt, diventano in
qualche modo
fondamentali. Il 2014
lo stato per Mozilla in generale
e per Firefox in particolare.
Per esempio, nel noto browser
stata introdotta la nuova
interfaccia grafica Australis.
Tuttavia, ci che ha maggiormente
creato polemiche stato larrivo
delle tile sponsorizzate, che
appaiono quando apriamo una
nuova scheda. Questa novit non
stata gradita da molti, come
gli sviluppatori di Fedora,
che stanno prendendo in seria
considerazione labbandono
di Firefox in favore di un altro
browser di default. Altra grossa
novit, che prevista proprio
per questo mese di dicembre,
per le versioni in lingua inglese,
la scomparsa di Google come
motore di ricerca predefinito.

Anche se rester selezionabile


dagli utenti, cos come succede
per Bing e per DuckDuckGo,
verr sostituito dal motore di
ricerca di Yahoo!, azienda con
la quale Mozilla ha dato inizio
a una partnership.
Questa collaborazione,
annunciata di recente dalla nota
organizzazione no profit, porter
parecchi soldi nelle sue casse.
Diversamente, la versione russa
avr Yandex, mentre quella
cinese si affider a Baidu.
Le motivazioni che hanno spinto
Mozilla a divorziare dal colosso
americano sono piuttosto banali.
Infatti, Google era dispostissima
a continuare la collaborazione,
ma il denaro era inferiore
a quello offerto da altri partner,
desiderosi di apparire da
protagonisti nel diffusissimo
browser Open Source. Per quel
che riguarda la versione in

Tra le novit introdotte in Firefox nel 2014 c la comparsa


di Yahoo! Search come motore di ricerca predefinito
per le versioni in inglese
italiano di Firefox, non ci sono
ancora certezze assolute.
Tuttavia molto probabile che
anche noi avremo Yahoo! Search
di default, anche se la versione

per Windows potrebbe invece


affidarsi a Bing. Questa ipotesi
avvalorata dalle ottime relazioni
che esistono tra Microsoft
e Mozilla Foundation.

Linux pro 148

006_007_LXP_148_news 6

21/11/14 17:27

Newsdesk

articoli su come realizzare videogiochi


personalizzati e i consigli su come
espandere la Raspberry Pi. LXP
cm a soli

33!

2015

ter in 10

compu
un vero

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La guid
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Slot
schede
SD

ina

a Raspberry Pi davvero la
scheda delle meraviglie e utenti
di tutto il mondo la stanno
comprando per realizzare
progetti di ogni tipo, dal semplice
media center a veri e proprio sistemi
per hackerare le password. Se vi siete
persi i nostri articoli pubblicati su
queste pagine o se volete una guida
completa alla Raspberry Pi, in edicola
potete trovare il nostro speciale tutto
dedicato al minicomputer col miglior
rapporto potenza/dimensioni, per non
parlare del prezzo! In 164 pagine
abbiamo raccolto il meglio del
materiale disponibile sulla Pi e in 4
sezioni (le basi, i tutorial, giocare e gli
accessori) abbiamo messo tutto
quello che un appassionato pu
volere. Passate allora da semplici
curiosi a veri esperti con le guide
di configurazione, i tutorial sui
programmi disponibili e su Python, gli

iV di coPert

urante lo scorso Ubuntu


Developer Summit (UDS
14.11), una delle sessioni
tematiche stata dedicata
alla rimozione della versione a 32 bit
del sistema operativo targato
Canonical. Tuttavia questa piccola
rivoluzione non sar immediata.
Infatti, da quanto emerso durante
lUDS, la versione a 32 bit dovrebbe
essere garantita fino allaprile del
2016, con il rilascio di Ubuntu 16.04
LTS, garantendo cos un passaggio
morbido allarchitettura a 64 bit.
Il vantaggio principale di questa svolta
unottimizzazione delle energie
degli sviluppatori che potranno
concentrarsi su ununica versione
in generale e sul supporto per ARM
in particolare.

100% Raspberry Pi

a barre in

Ubuntu
a 64 bit

Fai-da-te

Prezzo e codice

Canonical

Primi passi
i segreti,
Scopri i suo
configuralo
subito
e preparalo
per ogni uso

com

Progetti
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Zimbra is trademark of Zimbra, Inc.

Informazione a cura di Studio Storti Srl

Open ZAL
ZeXtras BACKUP
ZeXtras MOBILE
ZeXtras ADMIN
ZeXtras POWERSTORE
ZeXtras CHAT

21/11/14 17:27

Fuggire da Windows

Fuggire
da Windows

ora di convincere i vostri amici ad abbandonare Windows


e passare a Linux! Con la nostra guida facilissimo...

agari siete utenti ancora legati a Windows


che, convinti da un vostro amico
appassionato di Open Source, hanno
comprato Linux Pro per scoprire un
nuovo mondo di meraviglie. Magari siete utenti Linux
che, dopo aver acquistato un PC con
Windows preinstallato, hanno bisogno
di trasferire i loro dati su Linux o che
vogliono convicere gli amici a passare
allOpen Source. Magari siete neofiti
assoluti di questo sistema operativo,
e siete intimoriti dallidea di
abbandonare Windows: una volta messo mano
a Linux, potreste ricredervi in pochi secondi. Infatti,
sono passati i giorni in cui il Pinguino era tutto riga
di comando e codici spesso incomprensibili ai neofiti.
Qualunque sia la vostra situazione, in questo articolo vi
mostreremo come installare una distro user-friendly

a fianco di Windows, in modo da potervi immergere


nel mondo Linux gradualmente e senza perdere alcun
dato. Per rendere il passaggio ancora pi semplice,
abbiamo utilizzato Ubuntu 14.04 LTS, una delle distro
pi adatte ai principianti dellultimo periodo. Lidea di

SystemRescue CD. Pi avanti, poi, vi spiegheremo


come bypassare eventuali problemi causati dalluso
di UEFI sui PC pi moderni. Infine, analizzeremo
direttamente il processo dinstallazione, che nel caso
di Ubuntu davvero semplice e veloce da portare a
termine. Una volta installato il sistema,
non sarete certo lasciati a voi stessi;
infatti, previsto un tour interattivo in
cui potrete dare unocchiata da vicino
alle principali funzioni di Ubuntu, tra cui
accedere ai documenti principali,
utilizzare gli strumenti pi utili e molto
altro ancora. Insomma, davvero venuto il
momento di mettere mano alla tastiera e iniziare
questa nuova avventura. Ricordate che non c
miglior momento per fare un passaggio di sistema
come quando Windows inizia a starvi stretto e a non
soddisfarvi. Buon lavoro!

Se vi siete accorti che


Windows non fa per voi, il
momento giusto per cambiare

puntare su una LTS, che sta per Long Term Support,


dovuta al fatto che avrete a disposizione ben cinque
anni di aggiornamenti e supporto e quindi sarete
coperti per un bel pezzo. Prima di cominciare, per
essenziale fare un backup del sistema. Potete usare
gli strumenti integrati in Windows, oppure

Linux pro 148

008_015_LXP_148_LXF187.feat_windows 8

21/11/14 15:18

Fuggire da Windows

Salvare tutto!
Prima di migrare a Linux, fondamentale fare un backup di sistema

l modo pi semplice per eseguire un backup di sistema


utilizzare gli strumenti integrati in Windows. In alternativa, se volete
rivolgervi fin da subito al mondo Linux, c SystemRescueCD,
di cui vi spieghiamo subito il funzionamento. In primo luogo, riavviate
il PC con il disco inserito, quindi entrate nel menu di avvio (di solito
basta premere il tasto F11) e scegliete lunit DVD in cui inserito
il disco di SystemRescueCD. A questo punto, se il computer utilizza
UEFI, potreste avere qualche problema (pi avanti vi spieghiamo
come risolverli). Se invece tutto fila liscio, selezionate la voce di avvio.
Scrivete it quando richiesto per impostare il layout della tastiera,
quindi startx nel prompt dei comandi per accedere allambiente
grafico. Una volta lanciato, fate click sul pulsante nellangolo in basso
a sinistra e selezionate System D Show filesystem per identificare
ogni partizione. Le voci Disk identificano le unit fisiche (sda, sdb,
eccetera), mentre Device indica le partizioni. Nella maggior parte
dei casi, Windows contenuto in sda e quindi non dovrete fare altro
che creare un backup di sda1 (una piccola partizione di boot) e sda2
(quella dov installato Windows). Naturalmente, dovrete assicurarvi
che nella partizione in cui desiderate salvare tutto ci sia spazio
sufficiente per contenere il backup. Adesso passate al terminale.
Per montare la partizione di backup, scrivete il seguente comando,
cambiando NTFS con FAT32 se lunit da salvare utilizza questultimo
filesystem, sostituendo poi sdc2 con il numero della partizione:
Mount -t ntfs /dev/sdc2 /mnt/backup
Aprite il menu e selezionate System D Partimage che permette
di accedere allo strumento utile a eseguire il backup delle partizioni.
Iniziate con /dev/sda1, premendo poi TAB. Ora, in Image file
to create/use, scrivete /mnt/backup/sda1-backup.gz. Lasciate
selezionata lopzione Save partition into a new image file, quindi
premete F5. Verificate che Gzip sia selezionato sotto il menu
Compression e premete di nuovo F5. Inserite una breve descrizione,
premete TAB per selezionare e poi OK. Se tutto funziona a dovere,

ripetete loperazione per eseguire il backup della partizione in cui


installato Windows, chiamandola sda2-backup.gz. Per creare
il backup del Master Boot Record del PC, aprite il terminale e
scrivete i seguenti comandi
cd mnt/backup
mkdir partition-backup
cd partition-backup
dd if=/dev/sda of=backup-sda.mbr count=1 bs=512
Adesso, invece, eseguite il backup della tabella delle partizioni con:
sfdisk -d /dev/sda > backup-sda.sf
Nel caso in cui vi venga riproposto un avviso circa il mancato supporto
delle partizioni GPT, scrivete sgdisk --backup=backup-sda.sg /dev/
sda. Se poi qualcosa dovesse andare storto, lanciate il disco
di ripristino di Windows e seguite le istruzioni; in alternativa utilizzate
SystemRescueCD, che peraltro mette a disposizione GParted, uno
strumento utile a ridimensionare le partizioni nel caso vogliate fare
maggiore spazio a Ubuntu. Qui dovreste visualizzare il disco principale
(/dev/sda), cos da identificare fin da subito la partizione estesa.
Selezionate ogni volume interno a essa, quindi scegliete Elimina.
Infine, con un click destro sulla partizione estesa, cancellate anche
quella. Selezionate la partizione di Windows e scegliete
Ridimensiona/Sposta. Aggiungete tutto lo spazio disponibile
e selezionate Ridimensiona/Sposta seguito da Applica.
Per completare il processo di ripristino della partizione, seguite la
guida passo-passo in basso. Ora, il tocco finale consiste nel ripristinare
il MBR. Aprite il terminale e scrivete:
cd /mnt/backup/partition-backup
dd if=backup-sda.mbr of=/dev/sda
Per completare il ripristino, se avete eseguito il backup della partizione
tramite sfdisk, scrivete sfdisk /dev/sda < backup-sda.sf nel
prompt dei comandi; se invece avete usato sfdisk, utilizzate
listruzione sgdisk --load-backup=backup-sda.sg /dev/sda.

Ripristinate le impostazioni iniziali

Selezionate il backup

Avviate SystemRescueCD e seguite i passaggi


elencati nel testo dellarticolo fino a individuare le
partizioni. Montate la partizione di backup nella
directory /mnt/backup poi aprite Partimage.
Lasciate sda1 selezionato e, in Image File, immettete
il percorso di backup con il rispettivo nome.

Ripristinate il boot

Premete TAB due volte per evidenziare lasterisco


accanto a Save partition; poi usate la freccia gi
seguita dalla barra spaziatrice per selezionare
Restore partition from an image. Premete F5
e subito dopo Invio. Continuate con F5 fino a
quando i file non vengono ripristinati.

3 Ripristinate
la partizione principale

Riaprite Partimage e selezionate la partizione


principale di Windows. Adesso ripetete i passaggi
precedenti, usando per il primo file di backup. Notate
poi che la dimensione del file da ripristinare sia uguale
a quella della partizione di Windows.
Linux pro 148

008_015_LXP_148_LXF187.feat_windows 9

21/11/14 15:18

Fuggire da Windows

Gestire UEFI e Ubuntu


Configurate correttamente il sistema... anche con Windows 8

a maggior parte dei PC moderni, in particolare quelli


con Windows 8 preinstallato, ha sostituito il tradizionale
BIOS con un nuovo sistema chiamato UEFI.
Entrambi svolgono lo stesso lavoro, vale a dire individuare
e inizializzare lhardware ma UEFI rappresenta un balzo
generazionale enorme per quanto riguarda le funzionalit.
Infatti, offre una gamma molto pi ampia di strumenti, il tutto
in uninterfaccia semplice e intuitiva. Tuttavia, ci potrebbero
essere potenziali problemi da affrontare. In primo luogo,
perch UEFI uno standard molto recente e non
compatibile con lhardware Legacy. Questo inconveniente
viene spesso aggirato tramite il Compatibility Support
Module (CSM), che consente di emulare il BIOS per eseguire
lhardware pi vecchio. Pi controverso, invece, il Secure
Boot fornito con UEFI, che ha il compito di ridurre limpatto
dei malware sui PC con Windows 8. Nella maggior parte dei
casi, questa funzione pu essere disattivata, tuttavia la buona
notizia che Ubuntu 14.04 LTS supporta senza problemi
lhardware pi recente, cos come Secure Boot. Pertanto non
sar necessario disabilitarlo per procedere allinstallazione
della distro insieme a Windows. Una caratteristica di UEFI che
sicuramente dovrete disabilitare, per FastBoot, chiamato
anche QuickBoot o FastStartup.

Prima di installare Ubuntu essenziale assicurarsi che


lopzione Fast Boot del UEFI sia disattivata

i casi disattivatele, cos da non avere problemi durante lavvio


di SystemRescueCD. Se non doveste trovarle, allora provate
nel menu Security. Il modulo CSM forse quello pi
complesso da reperire: spesso viene nascosto e, nel nostro
caso, lo abbiamo trovato sepolto nella parte inferiore del
menu di avvio. Una volta scovato, apritelo per visualizzare le
diverse opzioni che coprono una vasta
serie di hardware, su cui potete agire
singolarmente per attivare o disattivare
i vari supporti. Se apparentemente non
trovate opzioni per la modifica di Secure
Boot o CSM, contattate il produttore della
scheda madre e verificate che queste
opzioni possano essere realmente gestite. Di solito non
dovrebbero esserci problemi, ma non da escludere che
alcuni produttori abbiamo scartato questa possibilit.
Nel caso controllate gli aggiornamenti del BIOS, perch non
escluso che sia disponibile una release pi recente utile
a implementare nuove funzioni di gestione e configurazione,
tra cui la possibilit di mettere mano a Secure Boot e CSM.
Con il backup di Windows e UEFI configurato a dovere, il
momento di installare Ubuntu. Uno dei motivi che ci hanno
portato alla scelta di questa distro riguarda la sua semplicit
duso, che emerge immediatamente fin dalle prime fasi

UEFI un nuovo standard ed


per questo che non compatibile
con lhardware meno recente
Modificare UEFI
Per accedere a UEFI, la procedura identica a quella del
BIOS. Accendete il PC e selezionate il tasto richiesto quando
compare sullo schermo (F2 o Canc). In primo luogo, verificate
che FastBoot sia disattivato, cercando una sezione chiamata
Windows 8 Configuration o, se non presente, Boot.
Potrebbe poi essere necessario modificare le impostazioni
di Secure Boot e del CSM, nel caso in cui si voglia eseguire
il backup del sistema tramite SystemRescueCD. Ancora
una volta date unocchiata alla voce Windows 8
Configuration per trovare le voci in questione. In entrambi

Scegliere la giusta opzione di avvio


La maggior parte dei PC moderni offre la
possibilit di usare UEFI o la Legacy Mode
del BIOS, con cui possibile installare sistemi
operativi pi obsoleti rispetto a quelli odierni.
Ubuntu funziona bene sia con UEFI sia con
la Legacy Mode, ma altri ambienti, tra cui
SystemRescueCD, richiedono comunque lavvio
di Legacy. Alcuni computer supportano una
modalit di avvio mista, presentando entrambe
le scelte direttamente nel menu di boot,

10

evitando cos di doversi perdere nelle opzioni


del UEFI per mettere mano ai vari strumenti.
Se vi state chiedendo perch alcune funzioni
di avvio si ripetono due volte nel menu di boot,
il motivo presto detto: guardando pi
attentamente, scoprirete che una delle due
scelte preceduta dal nome UEFI. Questo vi d
cos la possibilit di scegliere quale modalit
di lancio utilizzare, che sempre un buon metodo
per provare se un sistema operativo o un disco

di avvio funzionano a dovere. Se invece avete


un solo set di opzioni, allora significa che la shell
UEFI vi consentir di avviare distintamente solo
in modalit UEFI o Legacy. Questultima richiede
che CSM sia attivo, il quale dovrebbe poi
permettervi di modificare le opzioni di avvio, tra
cui le priorit dei dispositivi. Se il PC non supporta
la modalit di avvio mista, fate attenzione
a selezionare la modalit corretta quando
scegliete quale device rendere predefinito.

Linux pro 148

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Fuggire da Windows
dinstallazione. Il processo indolore e relativamente facile
da seguire: inserite il disco nel lettore, avviate il PC e, se
necessario, selezionate lunit ottica per lavvio primario.
Quando viene visualizzato il menu, scegliete la relativa
opzione per iniziare il procedimento. Attendete qualche
secondo in cui lo schermo diventa grigio e poi rosso, quindi
vi troverete davanti alla schermata di benvenuto. Potrete
scegliere se proseguire con linstallazione o provare la distro
in versione Live. Scegliete la prima, quindi attendete che
gli aggiornamenti vengano scaricati e installati.

Installare Ubuntu 14.04 LTS


Una volta terminata linstallazione degli aggiornamenti,
dovrete scegliere dove installare Ubuntu. Nella maggior parte
dei casi il sistema dovrebbe essere in grado di rilevare
automaticamente Windows, quindi vi permetter di
selezionare lapposita voce che consente di co-installare
Ubuntu. Se cos non fosse, significa che c qualche problema
nella fase di rilevamento del sistema. Se state usando un PC
con UEFI, riavviate il computer, quindi scegliete di nuovo
lopzione di avvio da disco ottico e controllate se adesso
Ubuntu riesce a rilevare Windows. Nel caso in cui non
riusciste ancora a risolvere entrando nel UEFI e nelle opzioni
Legacy, allora significa che c un problema nella tabella delle
partizioni che contengono i record del MBR e GPT (date
unocchiata al box sotto per approfondire). La schermata
successiva prevede che Ubuntu reperisca una determinata
quantit di spazio libero, sia incidendo sulla partizione di
Windows, sia prelevandolo da unaltra unit collegata. Ubuntu
ha bisogno di almeno 6,4 GB di spazio libero, ma per stare
tranquilli opportuno rimanere entro i 40 GB. Potete
modificare questo valore trascinando lo spazio grigio presente
tra le partizioni. Per fortuna, questo sistema abbastanza

Per vedere se sono selezionati il supporto Legacy e la modalit ibrida, controllate


le impostazioni di avvio nella shell di UEFI

intelligente da evitare di prosciugare tutta la partizione di


Windows; se volete continuare a usare il sistema Microsoft,
infatti, cercate di lasciargli almeno 10 GB di spazio libero.
Nella maggior parte dei casi, i parametri riportati di default
dovrebbero comunque andare bene. Adesso dovrete
impostare i riferimenti per la localizzazione geografica in
merito al fuso orario e al layout della tastiera. In seguito
dovrete immettere il nome dellutente principale, quello del
computer e la password di accesso, quindi decidere se
attivare lautenticazione manuale, oppure il login automatico.
Ricordate che la password scelta vi servir
per eseguire le attivit di amministrazione.
Cercate quindi di sceglierne una facile
da ricordare. Infine, non resta che
confermare la procedura dinstallazione
e attendere che il processo termini.

Se volete continuare a usare


Windows anche in futuro, lasciategli
almeno 10 GB di spazio disponibile

Risolvere i problemi di rilevamento di Windows

Avviate Ubuntu Live

Se linstallazione di Windows non viene rilevata,


fate click su Indietro e tornate alla schermata
iniziale. Selezionate Prova Ubuntu per caricare
il CD Live, quindi premete Ctrl+Alt+T per aprire
una finestra del terminale. Qui immettete il
comando che segue:
sudo gdisk dev/sda

Verificate e correggete

Se gdisk vi informa che ha trovato sia MBR sia


GPT, significa che la presenza di GPT il problema
e la sua rimozione permetter a Ubuntu di vedere
la partizione di Windows. In primo luogo,
selezionate la voce GPT scrivendo 2 e premendo
Invio. Quando richiesto, premete X e poi di nuovo
Invio, cos da entrare nella modalit Esperto.

Applica e riavvia

Premete Z e poi Invio. Quando richiesto di cancellare


GPT su dev/sda, premete Y e Invio. Nel momento
in cui vi viene chiesto di svuotare il MBR, assicuratevi
di premere N e poi Invio. Chiudete il terminale
e riavviate il PC, provando quindi a reinstallare
nuovamente Ubuntu. Questa volta, lopzione per
installare Windows al suo fianco sar presente.
Linux pro 148

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Fuggire da Windows

Iniziare con Ubuntu


Muovete i primi passi nel desktop di Ubuntu

vete installato Ubuntu, rimosso il disco e riavviato il PC.


Il primo cambiamento che vedrete sar nel menu
di avvio, chiamato GNU Grub. Questo permette di
scegliere quale sistema operativo lanciare, in pi vi d accesso
a una serie di funzioni per il test della memoria. La scelta pi
ovvia selezionare Ubuntu, ma prima di avviarlo per la prima
volta opportuno lanciare prima Windows. Questo vi permette
di avviare il sistema Microsoft dopo le operazioni fatte in
precedenza e fare in modo che il sistema di controllo del disco
analizzi le partizioni aggiornando i vari record. Una volta

di fronte a voi linterfaccia desktop di Ubuntu, vale a dire


Unity. Scoprirete che molti elementi sono simili a quelli che
trovate in Windows, come la presenza di icone di scelta rapida
sulla sinistra. Tuttavia ci sono anche differenze fondamentali,
che rendono la distro pi simile a chi ha avuto unesperienza
con Mac. La barra dei menu nella parte superiore dello
schermo, comunque, funziona in modo simile allarea
di notifica della barra delle applicazioni di Windows, con una
serie di icone che forniscono accesso agli strumenti
fondamentali. Da sinistra a destra compariranno Rete,
Tastiera, Volume, Data e Ora
e Impostazioni. La maggior
parte di queste voci si spiegano
da sole, quindi fate click su una
di esse per aprire il rispettivo
menu delle opzioni. La funzione
Impostazioni la pi
interessante, e non solo perch
fornisce accesso alle opzioni pi importanti di Ubuntu, ma
soprattutto perch permette di passare rapidamente tra pi
account utente, disconnettersi o bloccare il computer.

Il Launcher di Ubuntu permette


di avere subito accesso alle applicazioni
pi utilizzate in modo semplice e veloce
terminata la procedura, riavviate il PC. In Grub selezionate
di nuovo Windows e avviatelo, quindi spegnete il computer
e riaccendetelo. Adesso lanciate Ubuntu. Dopo la schermata
di caricamento, vi verr chiesto di inserire la password scelta
in fase dinstallazione. Una volta fatto, premete Invio e avrete

In Unity, il primo aspetto che salta subito allocchio di chi proviene da Windows
la diversa posizione della barra degli strumenti

Il launcher
Le icone per la scelta rapida che trovate sulla sinistra fanno
parte del Launcher e infatti, piuttosto che riempire il desktop
con elementi di vario genere, questi sono tutti alloggiati
in una singola colonna. Il Launcher ospita i collegamenti ad
applicazioni, aree di lavoro, unit rimovibili e al cestino,
tuttavia sono i tasti di scelta rapida nella parte superiore
a rivestire un ruolo particolare. Il primo permette di cercare
rapidamente nel computer e su Internet aprendo una finestra
apposita, mentre il secondo permette di accedere al file
manager, rendendo semplice e intuitivo navigare e gestire
i file. Per saperne di pi su un collegamento, sar sufficiente
spostarvi sopra il cursore del mouse, in modo che si apra
il titolo dellapplicazione a cui fa riferimento. Aggiungere
e rimuovere i collegamenti dal Launcher piuttosto semplice.
Nel primo caso, basta utilizzare lo strumento di ricerca per
individuare lapplicazione da inserire, quindi fare click sulla sua
icona e trascinarla nel barra a sinistra. Nel secondo caso,
invece, basta fare click sullicona presente nel Launcher

Tante applicazioni in pi
Ubuntu 014.04 LTS include gi diverse applicazioni
preinstallate, in particolare LibreOffice e Firefox.
Per un elenco pi completo, aprite Ubuntu Software
Center e selezionate il pulsante Installato.
Espandete una categoria per visualizzare le
applicazioni presenti, come Rhythmbox. Utilizzate
poi la casella di ricerca per individuarle, aprirle
direttamente o spostarle nel Launcher. Ci sono molti
software che potete aggiungere alla vostra distro
e la maggior parte del tutto gratuita. Per farlo,

12

inoltre, ci sono diverse strade: compilate dai sorgenti


scaricati direttamente dal Web, usate Ubuntu
Software Center, oppure installate i pacchetti Deb
gi confezionati e pronti alluso. Tenete comunque
presente che Ubuntu Software Center, seppure sia
uno strumento potente, non lunico. I software
Linux, infatti, si trovano spesso in particolari raccolte
chiamate repository e, come vedrete nelle pagine
che seguono, possono essere installati tramite
terminale. Un aspetto da valutare poi luso delle

applicazioni specifiche, che vi consentono di aprire


un particolare tipo di file. il caso delle immagini,
che se lanciate vengono importate nel visualizzatore.
Se per caso doveste imbattervi in un documento
che nessun programma installato permette di aprire,
per cercare unapplicazione adatta, dovrete solo fare
click sulla finestra apposita che si apre nel momento
in cui Ubuntu vi informa che non riesce ad aprire
il file. Il sistema scandaglier cos i vari repository
disponibili in cerca del software giusto.

Linux pro 148

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Fuggire da Windows
Come accedere ai propri documenti

Punto di montaggio

Aprite lutility per la ricerca, quindi scrivete


Dischi. Supponendo adesso che abbiate
spostato i dati in una nuova unit, selezionatela
nel riquadro a sinistra. Adesso evidenziate la
partizione in cui sono archiviati i vostri documenti
sotto Volumi e prendete nota di dov montata.

Installate Ubuntu Tweak

Aprite Firefox e puntate a http://ubuntu-tweak.


com. Fate click sullultimo pacchetto Deb
disponibile, (0.8.7 nel momento in cui scriviamo).
Lanciatelo in Ubuntu Software Center, dove
potrete leggere una breve descrizione
dellapplicazione prima di installarla.

e scegliere la voce Sblocca dal Launcher. poi possibile


ordinare gli elementi in avvio semplicemente facendo click
su di essi e trascinandoli al loro nuovo posto. Il desktop lavora
in modo simile a Windows e pu essere utilizzato per ospitare
file, cartelle e collegamenti. Potete poi sfruttare il menu
di scelta rapida per avere accesso alle opzioni dedicate alla
creazione di cartelle, gestione di icone, cambio dello sfondo
e via dicendo. Ubuntu in grado di rilevare sia le partizioni
FAT32 sia NTFS, quindi non avrete problemi ad accedere
ai vostri dati archiviati su Windows. Dovreste poter vedere le
partizioni comparire nel Launcher e, facendo click su ciascuna,
visualizzarne il contenuto. Se state cercando i vostri dati
personali memorizzati nelle cartelle di Windows, a meno di
non aver spostato le directory sul sistema operativo Microsoft,
dovreste trovare gi tutti i documenti nella cartella Utenti
sotto il nome dellaccount che utilizzate.

Spostate le cartelle

Usate lo strumento ricerca, scrivete Ubuntu


e poi scegliete Ubuntu Tweak. Andate in
Amministrazione D Cartelle Utente. Selezionate
una cartella e fate click su Cambia. Navigate nella
partizione dati fino alla directory corrispondente e
selezionate Apri. Ripetete loperazione per le altre.

ad accedere. Presupponendo di aver creato una partizione dati


di questo genere, accedetevi da Windows, quindi create al suo
interno le cartelle dedicate per Documenti, Immagini, Musica
e Video. Adesso, sempre da Windows, fate click destro sulla
cartella Documenti e selezionate Propriet D Percorso,
quindi selezionate Sposta e poi la cartella Documenti nella
partizione dati. Ripetete quindi loperazione anche per le altre
cartelle. Una volta fatto, avviate Ubuntu. I file, adesso,
dovrebbero essere facilmente accessibili dalla partizione dati,
che vi permetter di apportare modifiche a tutti i documenti
inseriti e condividerli cos con Windows. Per spostare le vostre
cartelle utente di Ubuntu nella partizione dati, seguite la guida
passo-passo nella parte superiore di questa pagina. Una volta
fatto, provate le modifiche aprendo Nautilus e facendo click sul
collegamento a Documenti nel riquadro a sinistra, che adesso
dovrebbe portarvi alla nuova partizione creata ad hoc.
Per accedere alla rete, aprite una
cartella cos da poter vedere
le opzioni sulla sinistra. Fate click
su Sfoglia rete per trovare altri
computer (c anche un comodo
collegamento per accedere
ai PC Windows). In alternativa,
se conoscete il nome del computer, selezionate Connetti al
server e scrivete smb: //nome-computer, quindi,
se necessario, inserite nome utente e password. Ubuntu
dovrebbe essere in grado di gestire automaticamente tutto
lhardware del vostro PC tramite i driver generici, ma
comunque possibile mettere mano alle impostazioni, oltre
ovviamente a cercare driver aggiuntivi (in particolare per
i giochi, il Wi-Fi o la stampa) tramite Software
e Aggiornamenti. Aprite lo strumento di ricerca, quindi
scrivete Software e fate click sul collegamento Driver
aggiuntivi. In questo modo, potrete cercare eventuali
aggiornamenti dei driver, oppure essere avvisati della
presenza di componenti alternativi o proprietari
eventualmente installati. Se si memorizzato i dati nella
Cloud, la buona notizia che Ubuntu supporta una vasta
gamma di servizi, tra cui Dropbox (www.dropbox.com/
install). Avendo poi cessato il supporto per Ubuntu One,
questa caratteristica non pu che fare comodo.

Per sfruttare al meglio i dati condivisi


tra Ubuntu e Windows opportuno
creare una partizione ad hoc
Accedere ai dati
In Ubuntu possibile accedere al file manager Nautilus
facendo click sul rispettivo collegamento presente nel
Launcher. Questo fornisce una finestra suddivisa in due, con
una serie di collegamenti a sinistra e il contenuto della cartella
selezionata sulla destra. Per impostazione predefinita, gli
elementi vengono visualizzati in una griglia, ma comunque
possibile passare alla visualizzazione a elenco tramite i pulsanti
in alto a destra nella finestra. Troverete anche un pulsante di
ricerca, che consente di cercare nella cartella selezionata o in
eventuali sottocartelle. Se volete copiare i dati dalla partizione
di Windows a una cartella di Ubuntu, selezionate una delle
cartelle utente, per esempio Documenti, quindi fate click
e trascinate tutto il contenuto nel riquadro a sinistra. Se lidea
quella di utilizzare contemporaneamente Windows e Ubuntu,
il consiglio creare una partizione dati cui attingere da
entrambi. Dovrete fare in modo che utilizzi il filesystem NTFS
o FAT32, in modo che sia Windows sia Ubuntu riescano

Linux pro 148

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Fuggire da Windows

Linux in profondit

Scoprite gli strumenti e le tecniche di cui avete bisogno

desso che avete un popreso confidenza con il desktop


Unity, il momento di immergersi pi in profondit
nelloceano di Linux e fare conoscenza degli strumenti
avanzati. Prima di proseguire tuttavia consigliato eseguire
un backup di sistema. Infatti, imparare a usare Ubuntu pu
portare a non commettere alcuni errori che potrebbero minare
la stabilit della distro. In primo luogo, date unocchiata al
filesystem di Linux e alla sua organizzazione. Rispetto a Windows
molto diverso e anzich essere NTFS o FAT32, qui abbiamo
a che fare con ext4, il quale rende le cartelle della distro
invisibili al sistema Microsoft, che non pu leggere le partizioni
formattate con ext. Questo, per, un bene, perch in tal
modo non saremo portati a fare danni accidentali tramite
Windows. Aprendo Nautilus sarete catapultati nella directory
Home che pu essere paragonata alla cartella utente di
Windows e normalmente contiene tutti i vari dati personali, cui
potete accedere anche dal menu di navigazione sulla sinistra.
Fate click sul collegamento del computer in Dispositivi, cos da
dare unocchiata anche alle altre cartelle. La maggior parte pu

Potete creare un backup della vostra configurazione dual-boot con Redo Backup

essere ignorata (bin, a titolo desempio, dove vengono


memorizzati i programmi), ma due rivestono comunque un
ruolo importante che bene conoscere: media e mnt. Queste
sono scorciatoie per tutte le unit esterne e le rispettive cartelle
di rete che abbiamo connesso. La differenza fondamentale
tra le due che le unit montate in /media non richiedono
laccesso con privilegi specifici per essere montate. Questo
significa che prima di accedere al vostro account, esse non
saranno disponibili, in quanto possono causare problemi con
i programmi di avvio. Per ulteriori informazioni, comunque,
consultate la pagina http://bit.ly/MountWinParts, andando
alla sezione Configuring /etc/fstab per una guida su come
montare le partizioni prima di eseguire il login.

Strumenti di sistema
Mentre Ubuntu vi richieder di accedere alla riga di comando
per compiere alcune operazioni complesse, possibile eseguire
la maggior parte delle attivit senza il terminale. Abbiamo gi
introdotto lutilit Dischi, che consente di visualizzare e gestire
gli hard disk e le relative partizioni. Facendo click su Impostazioni
e selezionando Modifica opzioni di montaggio, possibile
apportare cambiamenti alle modalit di mount delle varie
partizioni senza dover modificare direttamente fstab. Tuttavia,
anche se il procedimento semplice, vi consigliamo di usarlo
con cura e, nel caso doveste avere problemi, non fatevi scrupoli
a utilizzare le opzioni di montaggio automatico e ristabilire
le corrette impostazioni. Molte preferenze di sistema sono
accessibili tramite lo strumento Impostazioni di sistema, in cui
troverete tre sezioni: Personale, Hardware e Sistema.
Da qui potete accedere a tutti gli strumenti che consentono
di personalizzare Ubuntu, nonch modificare le impostazioni
del desktop come nascondere automaticamente il Launcher
o la barra dei menu principale. Per accedere a funzioni
particolari e lasciarvi ancora pi campo libero nella modifica
delle impostazioni, per possibile installare uno strumento
di tweaking dedicato. Abbiamo gi visto Ubuntu Tweak Tool,
che pu essere utilizzato per spostare le cartelle Home
su unaltra utilit. Questo include numerose funzioni che
consentono di gestire Unity a vostro uso e consumo, sia
nellaspetto sia nelle funzionalit. Un altro strumento che vale la

Creare un altro backup


Ora che Ubuntu installato sul vostro PC,
il momento di prendere in considerazione un
backup del disco rigido, che in caso di problemi
vi consentir di correre subito ai ripari.
Naturalmente potete usare SystemRescueCD,
ma se non volete addentrarvi nelluso di questo
programma per qualsivoglia motivo, possibile
sfruttare anche Redo Backup and Recovery,
unapplicazione per molti aspetti molto pi
intuitiva. Scaricate la ISO da Sourceforge

14

(http://bit.ly/Redobackup), quindi
masterizzatela su disco. In Ubuntu sufficiente
inserire il CD vuoto, quindi fare click su Annulla
quando si apre la finestra che vi chiede di
scegliere quale applicazione utilizzare per aprirlo.
Individuate limmagine ISO di RBR (in genere
nella cartella Scaricati) e facendovi click destro
selezionate Scrivi su Disco. Appena fatto,
riavviate il PC dallunit DVD, quindi selezionate
Avvia Redo Backup (scegliete la Modalit

Provvisoria in caso di problemi di funzionamento).


Infine non vi resta che fare click su Backup
non appena compare la schermata principale.
Selezionate lunit, scegliete le partizioni
e il disco di backup su cui verr creata una
cartella contenente il salvataggio. Nel caso di
problemi, ripristinare il tutto davvero un gioco
da ragazzi. Anzich fare click su Backup,
baster scegliere Restore, quindi seguire le
istruzioni a schermo.

Linux pro 148

008_015_LXP_148_LXF187.feat_windows 14

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Fuggire da Windows
Tutto su Grub
Quando si installa Ubuntu insieme a Windows,
viene aggiunto uno speciale boot loader che
presenta un menu di avvio per scegliere tra
Windows e Ubuntu. Il suo nome Grub 2
e, come avrete visto, progettato per attendere
un minimo di tempo prima di lanciare
automaticamente Ubuntu. possibile configurare
il comportamento di Grub, quindi scegliere un
periodo di tempo pi o meno lungo prima di
caricare il sistema di default, ma anche
modificare leventuale impostazione predefinita.
Prima di procedere, assicuratevi di aver fatto un
backup del sistema, quindi aprite il terminale

e scrivete sudo apt-get install gksu seguito


da gksu edit/etc/default/grub &. Questo aprir
il file di configurazione di Grub in una finestra
di Gedit. Da qui, sar necessario modificare il file
esistente con tutti cambiamenti che si desidera
aggiungere. Per prima cosa la riga GRUB_
DEFAULT=0 fa in modo che sia Ubuntu a essere
il sistema di riferimento. Per fare in modo che
sia Windows la scelta di default, e supponendo
che ci siano cinque voci nel menu di avvio
(Ubuntu, Opzioni avanzate di Ubuntu, due
memory test e infine Windows), cambiate
listruzione con GRUB_DEFAULT=4.

pena di conoscere Unity Tweak Tool, che vi permette


di avere ancora pi controllo sul desktop. Entrambi possono
essere scaricati da Ubuntu Software Center e permettono
di accedere a diverse impostazioni di sistema nascoste, quindi
vi consigliamo vivamente di procurarveli.

Repository
Anche se potete scaricare programmi direttamente dal Web,
molto pi facile utilizzare il Software Center. Ubuntu mette
a disposizione un proprio server che contiene centinaia di
applicazioni Linux appositamente compilate per funzionare con
questa distro. Questo significa che qualsiasi programma che
trovate nel Software Center dovrebbe essere eseguito senza
problemi. In parole povere, potremo paragonare questo
sistema al noto App Store di Apple. Software Center, tuttavia,
non si limita alle sole applicazioni, ma fornisce anche una valida
piattaforma per linstallazione automatica degli aggiornamenti.
Infatti, una volta installato un programma, non siete obbligati
a visitare il sito del produttore per controllare la presenza di
nuove release. il sistema a informarvi quando sono disponibili.
Per gestire i repo e implementarne altri, aprite Software
e aggiornamenti, quindi proseguite in Altro software D
Aggiungi. Bene, fino a ora abbiamo volutamente evitato

In alternativa, per passare di default al sistema


operativo che stato selezionato in precedenza,
cambiate GRUB_DEFAULT=0 con GRUB_
DEFAULT=saved, quindi aggiungete una nuova
riga sotto il comando GRUB_SAVEDEFAULT=true.
Potete poi modificare il periodo di tempo in
secondi utilizzato da Grub per lanciare il sistema
di default. Infatti, basta cambiare GRUB_
TIMEOUT=10. Appena fatto, fate click su Salva
e chiudete la finestra di Gedit. Ignorate lavviso
e usate il comando sudo update-grub per
aggiornare il boot loader e rendere operative
le modifiche.

di usare il terminale, che potremmo comparare al prompt dei


comandi di Windows. Bisogna sottolineare che nella maggior
parte dei casi, pur essendo possibile evitare lutilizzo di questo
strumento, per ottenere il massimo da una distro Linux,
necessario imparare a usarlo. Aprirlo molto semplice: basta
premere Ctrl+Alt+T. Lambiente simile a quello che trovate
in Windows ma su Linux, e nello specifico in Ubuntu, la cartella
di partenza ~, vale a dire Home. Scrivete dir per vedere
lelenco delle cartelle presenti, quindi, per cambiare directory,
utilizzate il comando cd- per salire di livello e cd.. o cd home/
utente/Immagini per passare direttamente a unaltra cartella
(ricordate che i percorsi sono case sensitive). poi possibile
tornare alla directory Home in qualsiasi momento, utilizzando
il comando cd ~. Altri comandi di gestione dei file comprendono
cp (copia), mv (move), mkdir (crea la cartella) e rm (elimina
i file). Uno dei comandi da tastiera che poi dovrete imparare
a memoria sudo. Linux molto incentrato sulla sicurezza
e nelle normali operazioni quotidiane vi renderete conto che
non permette grandi margini di manovra. Per esempio, non
possibile modificare i file sulla vostra partizione Linux al di fuori
della directory Home. Questo a meno di non usare il comando
sudo, che vi permette di avere privilegi amministrativi,
consentendovi di manipolare file ed eseguire vari comandi.
Volendo fare unanalogia in Windows,
pensate a sudo come a quando fate click
con il tasto destro del mouse su un file
e scegliete Apri come amministratore.
Dopo sudo, dovrete quindi immettere la
password di amministrazione scelta in fase
di installazione della distro. Proprio sudo sar
essenziale per installare software direttamente dalla riga di
comando, utilizzando listruzione apt-get. Per installare GIMP
da terminale, per esempio, baster immettere il comando sudo
apt-get install gimp. Il comando apt-get pu essere utilizzato
anche per aggiornare il software esistente (apt-get upgrade),
verificare la presenza di dipendenze tronche (apt-get chek)
e risolvere i problemi con quelle mancanti (apt-get-f install).
Nel corso del tempo potrete imparare anche a utilizzarlo per
liberare spazio su disco, rimuovendo i pacchetti Deb che avete
disinstallato (apt-get autoclean). Per scaricare i file,
comunque possibile utilizzare anche wget: basta usare wget
seguito dalla URL del file di cui volete effettuare il download,
il quale verr automaticamente salvato nella cartella Scaricati.
Adesso che avete installato con successo Ubuntu insieme
a Windows e avete appreso le basi per utilizzare Linux, siete
pronti per il futuro. LXP

Se volete ottenere il massimo


da una distro Linux essenziale
fare conoscenza con il terminale

Configurate Grub per gestire a dovere le impostazioni di avvio

Linux pro 148

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21/11/14 15:19

Intervista

Linux
al volante
Alison Chaiken sviluppatrice embedded e fautrice di Linux
per tutto ci che riguarda le automobili, dal miglioramento
dei sistemi di infotainment alle auto senza pilota.
Ecco cosa ci riserva il futuro della guida Open Source...

16

Linux pro 148

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21/11/14 15:22

Intervista
Titoli come La Google Car di Sergey Brin non
ha n volante n freni hanno spinto il pubblico
a interrogarsi sulla possibile comparsa di auto
senza pilota in un prossimo futuro; ma ci di cui
molti non si rendono conto che queste auto
sono gi autorizzate a circolare sulle strade
di almeno tre Stati USA. Auto completamente prive
di pilota potrebbero evitare migliaia di morti sulle
strade ogni anno, trasformare la vita delle persone
impossibilitate a guidare, ridurre i consumi di
carburante e il traffico; e alcune delle caratteristiche
richieste a queste auto autonome sono gi presenti
sul mercato. I sistemi di parcheggio guidato, per
esempio, sono gi disponibili anche su normali modelli
famigliari; ma anche la strada verso le informazioni
in grado di permettere alle auto di guidare
autonomamente gi aperta. Se i sistemi di
navigazione satellitare unidirezionali esistono gi da
anni, industria e legislatori stanno affrontando la sfida
rappresentata dai sistemi di comunicazione da veicolo
a veicolo (V2V) e da veicolo a infrastruttura (V2I),
che permetteranno alla vostra macchina
di prevedere le condizioni del traffico e perfino
i potenziali incidenti. Nei sistemi di freno automatico
possiamo riconoscere lesordio dellazione autonoma
delle automobili; prima, per, queste dovranno
imparare a comunicare meglio i dati al conducente,
preferibilmente per mezzo di software liberi
e standard aperti. I sistemi di infotainment di bordo
(IVI) sono essenziali per questa comunicazione, dato
che i bus dati che contengono i dati diagnostici
sul motore condividono la CPU con i lettori video
e i sistemi di navigazione satellitare. questo il pi
recente terreno di scontro fra Linux e i suoi rivali
closed-source e lesito di questo scontro decider,
almeno in parte, quali sistemi concretizzeranno
i sistemi di guida automatica delle auto del futuro.
I principali fautori di Linux, dalle case automobilistiche
agli sviluppatori embedded, si sono riuniti in due
gruppi. Uno un consorzio no-profit denominato
GENIVI, impegnato a sviluppare un sistema operativo,
un sistema di middleware e una piattaforma, in grado
di competere a livello globale e basati su Linux,
per lindustria dei sistemi di infotaiment di bordo (IVI)
per le automobili, gi presente in alcuni nuovi modelli;
laltro Automotive Grade Linux (AGL), che
nellambito della Linux Foundation, sta realizzando
il sistema di riferimento AGL basato su Tizen.
Lanno scorso, molti entusiasti del Software Libero
e Open Source hanno avuto modo di scoprire
i progressi di Linux in campo automobilistico dalla
voce della dottoressa Alison Chaiken, intervenuta sia
allOggCamp a Liverpool sia alla Embedded Linux
Conference tenutasi nellambito del LinuxCon
di Edimburgo. La dottoressa Chaiken sviluppatrice
embedded di Linux e strenua sostenitrice dellOpen
Source. inoltre la fondatrice del Silicon Valley
Automotive Open Source Group, che riunisce un
migliaio di professionisti (produttori di apparecchiature,
fornitori di componenti, case automobilistiche, tecnici,
appassionati di automobilismo e legali specializzati nel
campo dei brevetti) interessati allimpiego dellOpen

La Toyota Lexus IS il secondo modello importante a utilizzare un sistema di infotainment


di bordo (IVI) basato su Linux

Source in ogni tipo di sistemi di trasporto intelligenti.


Linux Pro: Di che cosa ti stai occupando in
Germania? (quando labbiamo intervistata, la Chaiken
era impegnata in un progetto di quattro mesi presso
unimpresa di sviluppo di software per automobili)
AC: Per spiegarlo conviene concepire ci che le case
automobilistiche producono come distribuzioni
specializzate, che vengono adattate a ciascuna delle
tipologie di veicoli, ambiti di utilizzo e opzioni di ciascun
articolo da esse distribuito. Hanno distribuzioni base
dalle quali ricavano nuove versioni dei pacchetti che
inseriscono nelle release, esattamente come avviene
per qualunque altro progetto Linux. Alcune versioni
dei pacchetti sono decisamente allavanguardia:
per esempio, molte aziende utilizzano gi Qt5.
Altri pacchetti, in particolare i kernel, sono meno
recenti e spesso presentano numerose patch
applicate successivamente. Il motivo per cui i kernel
tendono a essere pi vecchi semplicemente
che ladattamento dei dispositivi unoperazione
complessa e il livello dei collaudi nel campo
automobilistico , giustamente, molto elevato.
Una distribuzione destinata ai computer pu anche
permettersi di ignorare numerosi bug nel kernel,
in attesa che vengano eliminati. Mi sono occupata
del kernel Linux in campo automobilistico e della
programmazione dei sistemi. un lavoro molto simile
a quello che viene effettuato per qualunque altra
distribuzione: esamino i rapporti sui bug, elaboro
patch, effettuo collaudi su collaudi, dialogo in chat,
leggo documentazione, partecipo a teleconferenze...
A volte lavoriamo su prodotti disponibili sul mercato,
altre volte sui dispositivi di produzione veri e propri.
Utilizzare i dispositivi di produzione entusiasmante
ma spesso anche frustrante, dato che non sono stati
progettati per facilitare i collaudi o gli aggiornamenti.
LP: Per le persone, guidare un piacere in s.
Questo ha creato delle resistenze nei confronti
dellauto senza pilota?
AC: Molte persone amano guidare; ma quante
amano anche parcheggiare in parallelo o arrancare
nel traffico dellora di punta? Queste sono situazioni
per le quali sono gi disponibili forme di maggiore

automazione. Non credo verranno mai messi in atto


tentativi di imporre luso dellautomazione, anche se
alla fine le compagnie di assicurazione potrebbero
introdurre sconti per chi la utilizza.
LP: Lanno prossimo arriveranno a Milton Keynes
in Gran Bretagna dei veicoli senza pilota destinati
allimpiego su corsie speciali: sar un modo per far
abituare le persone allidea?
AC: Non credo che assisteremo alla fine della guida
nel futuro prevedibile. Tra cinquantanni esisteranno
ancora le auto sportive, come suggerisce il classico
Mad Max. Sono certa che gli incentivi legali
e assicurativi indurranno sempre pi automobilisti
a cedere progressivamente una parte del controllo
sui loro veicoli ma dubito che qualcuno stia per
toglierci di mano le chiavi della macchina.
Un fenomeno pi significativo, nel prossimo futuro,
sar costituito dalle persone anziane e disabili che
potranno muoversi con maggiore autonomia grazie
a veicoli pi facili da guidare. Trovo grande ispirazione
in una frase di Carlos Ghosn di Nissan: Nissan
considera gli automobilisti ultra-ottantenni come un
settore di mercato in crescita per i suoi veicoli.
Linvecchiamento della popolazione giapponese per
noi un incentivo importante allo sviluppo di veicoli
autonomi. Ghosn un vero visionario e lo ammiro
profondamente. Ho perfino letto la sua autobiografia.
LP: I veicoli autonomi possono gi circolare sulle
strade di Florida, Nevada e California. Questi Stati
devono avere dei legislatori coraggiosi...
AC: La Florida ha il maggior numero di automobilisti
anziani, alcuni dei quali corrono dei rischi e che in
molti casi accoglierebbero con favore la possibilit
di circolare in auto senza doversi sobbarcare la fatica
della guida. Il Nevada in gran parte sotto-popolato
e sta cercando di sviluppare le attivit non legate
al gioco. La California aspira a essere allavanguardia
in tutte le nuove tecnologie e Google, che ha sede
in California, influente in campo politico.
LP: Fra trentanni avremo versioni senza pilota delle
auto attuali (con forme analoghe e analoghi motori
Linux pro 148

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Intervista
ibridi) oppure le macchine saranno radicalmente
diverse anche sotto altri aspetti?
AC: Entrambe le cose. Avremo autobus autonomi
simili a quelli che abbiamo adesso. Avremo pod
car come quelle recentemente presentate da
Google, pi simili ai veicoli su monorotaia dei
parchi dei divertimenti che alle auto che circolano
attualmente. E avremo veicoli tipo Jeep che
verranno guidati normalmente fuori strada,
in assenza di sistemi per la guida automatica,
mentre saranno autonomi sulle strade.
LP: Linux si sta avvicinando al secondo posto
ma pur essendo sempre pi usato ancora
molto lontano dal numero uno, QNX. Nel settore
automobilistico i cambiamenti sono lenti:
secondo te, quale percentuale avr raggiunto
Linux nel giro di dieci anni?
AC: Non conosco QNX nel dettaglio ma alcuni
colleghi di cui ho stima, che si occupano di software
in campo automobilistico, sostengono che QNX pi
stabile di Linux e che la sua architettura basata
su microkernel rende possibile un meccanismo
di comunicazione tra processi basato su code di
messaggi che superiore a quello di Linux. Speriamo
che leroico sforzo intrapreso da Greg Kroah-Hartman
allo scopo di introdurre il meccanismo kdbus nel
kernel di Linux riesca a rendere competitivo D-Bus.
Bench Linux sia pi ricco di funzioni e benefici di uno
sviluppo pi rapido, queste caratteristiche non sono
necessariamente quelle che attraggono
maggiormente gli sviluppatori di sistemi embedded.
Daltro canto, QNX supportato da un numero pi
limitato di rivenditori e ha un bacino di sviluppo pi
ridotto, il che, immagino, ne fa unopzione pi costosa
rispetto a Linux. A volte i fautori di Linux tendono a
montarsi un po la testa, convinti che Linux finir per
trionfare ovunque; ma un conto battere Microsoft
nel campo dellelaborazione dati, un altro battere
QNX sulle auto. Prevedo che Linux guadagner
terreno sul mercato rispetto a QNX; ma forse non
tanto quanto ritengono alcuni miei colleghi di Linux.
LP: Questo pi dovuto alle resistenze delle grandi
case produttrici nei confronti del Software Libero
e Open Source o alla partenza anticipata
e allesperienza del settore che caratterizzano QNX?
AC: Non posso certo parlare a nome delle case
automobilistiche ma al loro interno riscontro un
notevole entusiasmo per il Software Libero. Come altri
distributori, hanno compreso che luso del Software
Libero condurr progressivamente a una riduzione dei
costi e a una maggiore affidabilit dei prodotti. Daltro
canto, hanno scadenze molto rigide. Quando le auto
escono da una catena di montaggio meglio che
al loro interno ci siano software che funzionano;
la catena di distribuzione, non il controllo dei bug,
a determinare ci che esce dalla linea di montaggio.
Lenorme pressione volta a prevenire qualunque
ritardo nelle loro tabelle di marcia ha prodotto un
certo conservatorismo. Dato che QNX pi noto,
rappresenta ancora unopzione pi sicura rispetto

18

La dottoressa Alison Chaiken accanto al ritratto di Robert Noyce (o Bob Kong, come lo chiama
lei) nella sede di Intel

a Linux. Per quel che ne so, possibile che QNX


continui a offrire dei vantaggi rispetto a Linux in
termini di prestazioni o di sicurezza. Dato che QNX
closed-source da quando stato acquistato da
Harman qualche anno fa, difficile dire che cosa ci
sia dietro le quinte. Di certo, la comunicazione tra i
processi allinterno del veicolo ha rappresentato
finora un punto debole per Linux ma confidiamo
che il lavoro svolto da Greg Kroah-Hartman su
kdbus possa offrire una soluzione.
LP: Durante il tuo intervento allOggCamp hai
fatto riferimento allavversione delle case
automobilistiche verso la licenza GPL v3. Cos
che la preoccupa tanto?
AC: La clausola anti-Tivoizzazione. Io sono a favore
di GPL v3 e preferisco questa licenza per i miei lavori
personali ma mi rendo anche conto della causa delle
loro preoccupazioni. I produttori di auto non vogliono
facilitare agli appassionati linstallazione dei loro
software per il controllo delle auto. Ora che lavoro con
i veri dispositivi di produzione, mi rendo conto di come
lelettronica del settore automobilistico sia molto pi
complessa dei dispositivi di riferimento che utilizziamo
abitualmente nello sviluppo. Chi non provvisto di
unampia esperienza con i sistemi di temporizzazione
hardware farebbe bene a non avvicinarsi nemmeno
ai dispositivi di produzione in campo automobilistico!
LP: Lobiettivo dei produttori di apparecchiature
che hanno dato vita al consorzio GENUVI
contrastare QNX?
AC: Ritengo che i produttori di apparecchiature
prevedano che Linux a distribuzione multipla finir
per risultare pi economico e sperino di ridurre
i costi e aumentare ulteriormente la flessibilit
condividendo i componenti che non riguardano
la differenziazione dei prodotti.
LP: AGL pu vantare la partecipazione di case di
spicco come Jaguar Land Rover e un sistema che ha
grandi potenzialit, basato sulla distribuzione Tizen.
I membri di GENIVI, per, stanno distribuendo auto

che utilizzano altri sistemi operativi. Questo dovuto


alla lentezza dei cicli di lancio di questo settore?
AC: Alcuni membri di GENIVI vi sono entrati solo
per tenere docchio il gruppo, non perch intendano
utilizzare Linux. Altri introdurranno Linux solo in alcuni
modelli, probabilmente quelli di fascia alta, non in altri.
E ovviamente, come facevi notare, non tutti i modelli
vengono aggiornati ogni anno. Io sospetto che Tizen
sia gi in uso ma solo unipotesi.
LP: Il fatto che nei sistemi IVI le funzioni telemetriche
siano state accoppiate a quelle legate al puro
intrattenimento ha nascosto forse una vicenda pi
complessa relativa alla scelta e allo sviluppo dei
software per i veicoli?
AC: Sui media, senzaltro. Pensate per esempio
a come stato interpretato lannuncio fatto da Audi
e Google al CES. In s, lannuncio riguardava
semplicemente unAPI per i tablet finalizzata alla
comunicazione e al controllo dellautoradio...
indicativo che ogni singolo articolo giornalistico che
ho letto sullargomento sostenesse che ora Android
guider le auto, come se Android fosse destinato
a controllare i freni e liniezione del carburante. Eppure
Android non doveva nemmeno essere installato sulle
auto ma solo sui tablet! Nemmeno Google utilizza
Android sui veicoli a guida automatica: utilizza Ubuntu.
LP: La nuova W3C HTML5 Vehicle Information API
e Tizen sembrano essere apparsi proprio al
momento giusto...
AC: Ho visto molti fare un passo indietro rispetto
a HTML5 che proprio al di fuori del mio settore
di specializzazione me ho limpressione che non
sia ancora veramente pronto per il debutto.
Va sottolineato che Tizen-IVI diverso dal
normale Tizen e supporter anche il toolkit Qt.
Credo che le case automobilistiche abbiano
sopravvalutato lentusiasmo forse un po limitato
degli sviluppatori per HTML5.
LP: E per quanto riguarda lopen hardware?
pi difficile che passi?

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Intervista
AC: Di certo non arriver dalle case automobilistiche,
almeno nel prossimo futuro. Naturalmente gli utenti
sono liberi di sostituire i componenti elettronici delle
loro auto se lo desiderano, entro i limiti delle
normative locali. Con ogni probabilit i jailbreak
verranno applicati anche ai sistemi di bordo, dato
che le case produttrici li hanno resi suscettibili di
aggiornamenti. Far funzionare questi sistemi, tuttavia,
sar difficile, dato che nel caso di vere e proprie
sostituzioni (non di semplici aggiunte) i componenti
dovranno dialogare con tutti i dispositivi della rete
interna allauto.
LP: Quali dati trasmettono i veicoli attuali? E quali
trasmetteranno i veicoli del futuro?
AC: Al momento, lunico progetto di raccolta dati
riguarda un registratore di eventi (Event Data
Recorder, EDR), una sorta di scatola nera simile a
quelle degli aerei, usate per ricostruire gli incidenti.
Nate Cardozo di Electronic Frontier Foundation
ha fatto riferimento allEDR la scorsa primavera,
chiedendo allagenzia governativa americana NHTSA
di prendere in considerazione lipotesi di limitare la
registrazione ai dati rilevanti per gli incidenti, dato che
per il momento i produttori dei dispositivi sono liberi
di registrare tutto ci che vogliono. Gli EDR sono
installati praticamente su tutte le auto attualmente
in circolazione, perci ormai i buoi sono scappati dalla
stalla. Ovviamente ci sono altri aspetti: assicurazioni
(sconti per gli automobilisti che accettano di
condividere i dati), etichette RFID per il pedaggio
elettronico e programmi per il monitoraggio del
traffico basati sul crowd-sourcing come Waze
(www.waze.com). Alcune case automobilistiche
registrano moltissimi dati e li leggono dallEDR quando
il cliente si reca alla concessionaria. Ci che mi
infastidisce che le case produttrici non forniscano
agli utenti alcuna interfaccia per la lettura dei loro dati.
LP: Unaltra preoccupazione riguarda la sicurezza.
Con lascesa della comunicazione V2V, si pu
immaginare la possibilit dellhacking tra veicoli vicini.
AC: Lhacking tra veicoli vicini possibile gi oggi:
date unocchiata ad autosec.org.
LP: Anche ai danni di un veicolo che utilizza Linux?
AC: Molti problemi risiedono a livello di hardware,
perci non sono influenzati dalla scelta del sistema
operativo. I protocolli della famiglia CAN sono famosi
per la loro scarsa sicurezza e per la facilit con cui
chiunque abbia accesso fisico al veicolo pu
manipolarli. La comunicazione CAN utilizzata dalla
maggior parte dei processori automobilistici, e gli
standard AVB Ethernet non appariranno certo
dalloggi al domani. Nel breve termine, la sicurezza
delle comunicazioni CAN potr trarre beneficio
dallintegrazione di firewall o dalluso di sistemi
di isolamento tipo airgap. Le auto gi entrate in
commercio non sono sicure e non lo saranno finch
rimarranno sulle strade.
LP: Ascoltando Michael Worry (amministratore

delegato di Nuvation e creatore di Disco Fish,


il veicolo autonomo del festival Burning Man) sul
podcast Embedded mi parso di capire che ci sia
realmente spazio per prodotti divertenti e innovativi
realizzati da imprese piccole e agili: assisteremo
a una rinascita delle piccole case automobilistiche?
AC: Tesla ne una prova concreta e via via che
i nuovi veicoli come le pod car urbane acquisteranno
popolarit, le opportunit per le piccole aziende
aumenteranno. Un altro fenomeno importante
il fatto che la Cina oggi il maggior mercato
automobilistico mondiale. solo questione di tempo
prima che le auto di produzione cinese e indiana
inizino a essere vendute in grandi quantit anche
in occidente. I primi modelli sono gi apparsi.
LP: un settore decisamente in crescita, per le
aziende grandi e piccole; ma un settore in cui
facile entrare? Che cosa consiglieresti a chi
interessato a un cambio di carriera?
AC: Crescendo, il software automobilistico si
diversifica. I tecnici che si occupano di software
e di elettricit in altri settori hanno gi oggi numerose
opportunit nel campo automobilistico, che sta
crescendo a passi da gigante. Il settore ha assunto
tecnici build-release, progettisti di interfacce utente
e innumerevoli programmatori di sistemi e kernel
Linux. Molti fornitori del settore automobilistico non
si sono mai occupati di software e stanno muovendo
i primi passi in questo campo. Oggi gli investitori della
Silicon Valley sono affascinati dal campo
automobilistico e stanno riversando denaro nelle
startup che si occupano di car-sharing, app
automobilistiche allinsegna del quantified self,
personalizzazione di media mobili... Anche il settore
dellhardware ha ampie esigenze, relativamente
ai sistemi V2V e V2I: nuovi controlli di guida, nuovi tipi
di display... un campo che brulica di opportunit.
LP: I prototipi di auto V2V sono in grado di frenare
e di sterzare per evitare gli ostacoli: rappresentano
veramente un passo verso le auto senza pilota?
AC: Numerosi operatori del settore, in particolare
Google e il suo consulente Brad Templeton,
considerano il V2V una tecnologia costosa
e ridondante. Io non sono daccordo e lho spesso
sostenuto pubblicamente: ritengo che saremo

in grado di installare i sistemi V2V e V2I prima


dellautomazione vera e propria. Questi sistemi
potrebbero trovare posto in tutte le auto, mentre
lautomazione non riguarder le auto economiche
ancora per un pezzo. Detto questo, mi ha sorpreso
che la Golf, che tuttaltro che unauto di lusso, abbia
introdotto gi ora un sistema di parcheggio assistito
cos efficiente. Sono incline a ritenere che in Europa
linteresse per il V2I sia probabilmente maggiore
rispetto al sostegno tributato dalla NHTSA al V2V
negli Stati Uniti.
LP: Le difficolt tecniche sembrano riguardare
soprattutto la comunicazione, sia allinterno del
sistema operativo (DBUS), sia tra veicoli...
AC: Le comunicazioni allinterno del veicolo sono gi
estremamente complesse. Alcuni veicoli hanno 200
processori, che spesso devono inviare messaggi
urgenti utilizzando bus dati attempati. Oggi la maggior
parte dei tecnici ritiene che il sistema AVB Ethernet
rappresenti la soluzione giusta per questo problema,
dato che offre un sistema di priorit per i diversi tipi
di messaggi basato su allocazioni di tempo riservate.
Ogni volta che si gira la chiave di avviamento viene
messa in funzione una rete LAN con 200 nodi:
chiaro che una comunicazione efficiente tra i diversi
processi fondamentale! V2V e V2I comportano una
miriade di difficolt e Google e soci hanno ragione
nellidentificare i costi come una di queste difficolt.
LP: Per la maggior parte delle persone, le auto senza
pilota rappresenteranno la prima e pi profonda
occasione di interazione con robot autonomi.
AC: Ho difficolt a credere che vedremo circolare
sulle strade auto realmente senza pilota nei prossimi
ventanni. Lautonomia si sta facendo strada poco
a poco, funzione dopo funzione. La prima stato
il sistema antibloccaggio per i freni, la seconda
il controllo della navigazione. E stanno gi entrando
in circolazione nuovi sistemi per la rilevazione della
stanchezza del guidatore, avvertimenti per i punti
ciechi, funzioni per la correzione della corsia
di marcia e per il riconoscimento dei semafori,
controlli intelligenti della navigazione e via dicendo.
Sempre pi spesso, queste funzioni sono disponibili
anche su auto alla portata della gente comune,
come la Golf. LXP

Il team tecnico di Jaguar attivo nelliniziativa AGL di Linux Foundation

Linux pro 148

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21/11/14 15:23

Educazione

Linux
nel
curriculum

Da settembre 2014 lInghilterra il primo paese


a insegnare linformatica ai ragazzi fin dallinizio
del percorso scolastico. Ecco perch serve anche a noi

bbiamo puntato gli occhi verso


lInghilterra perch si tratta di uno dei
primi Paesi ad aver messo in pratica
linsegnamento dellinformatica fin dai
primi anni di scuola. Un esperimento che faciliter
cos le nuove generazioni a prendere subito
confidenza con il computer, utilizzandolo non solo
in modo passivo, ma anche con i programmi che
i piccoli informatici sapranno scrivere. Non si tratta
semplicemente di saper accendere il PC e usare

020_021_LXP_148_LXF189.feat_edu 20

Windows, ma di mettersi a confronto con la


terminologia delle reti, linstallazione di sistemi
operativi diversi e la costruzioni di siti Web statici
e dinamici con script lato server. Insomma, una
vera e propria sfida che va ben al di l di quello
che viene insegnato oggigiorno nelle scuole italiane.
Gli studenti inglesi, infatti, stanno imparando
a usare librerie Open Source per il controllo dei
sistemi informatici e imparano linguaggi come
Python, JavaScript, Ruby, C++ e C. Uno dei pi

grossi problemi che lInghilterra ha dovuto


affrontare per la poca dimestichezza degli
insegnanti con argomenti informatici cos avanzati.
Per la formazione ci vuole tempo e, considerando
let media dei docenti, talvolta pu essere
un processo molto pi complicato di quello che
sembra. Non tutti, infatti, sono portati per
linformatica e forzare persone over 50 a imparare
una determinata materia in modo tale da saperla
poi insegnare, pu non essere semplice.
Considerando poi che linformatica un argomento
che oltre a essere studiato nei manuali ha bisogno
di una buona dose di esperienza e applicazione
pratica, ecco il bisogno di personale estremamente
competente e formato. Chi meglio dei professionisti
IT e appassionati di Open Source pu quindi
svolgere il ruolo di insegnante di informatica?
Gran parte di questa categoria stata chiamata
a intervenire nelle scuole, condividendo le proprie
esperienze e ispirando i bambini a utilizzare la
tecnologia attraverso determinati strumenti
di apprendimento.

21/11/14 02:22

Educazione

Lavorare con la Raspberry Pi importante


per linsegnamento dellelettronica

Pensiero computazionale
Recentemente abbiamo parlato con un amico il
cui figlio aveva ricevuto un robot per il suo quinto
compleanno. Dopo aver giocato per qualche
minuto, ha guardato lautoma camminare su e gi,
correre, saltare e girare e ha domandato a suo
padre se quellammasso di plastica sapesse fare
solo quelle quattro mosse. I bambini, rispetto agli
adulti, hanno una fantasia molto pi marcata e lo
scontrarsi con la realt, in questo caso sotto forma
di robot, gli permette di porsi delle domande.
Imparare a programmare da piccoli
unesperienza molto diversa rispetto che da adulti.
Dare la possibilit a un bambino di creare un
proprio programma con un linguaggio di
programmazione drag-and-drop permette
di combinare la potenza del computer con
limmaginazione. Le nuove generazioni imparano
a porsi delle domande, a diventare curiosi sul
funzionamento delle cose e su ci che li circonda
e ottengono soddisfazione costruendosi la propria
soluzione. Al centro del programma di studi inglese
c un obiettivo: insegnare ai pi piccoli il pensiero
computazionale. Fu linformatico Jeanette Ala ad
aver coniato il termine pensiero computazionale,

utilizzandolo per indicare un tipo di percorso logico


capace di costruire problemi che possono poi
essere risolti da un computer. In parole pi
semplici, i pensatori computazionali prendono
i problemi dal mondo che li circonda e li
trasformano in dati che se immessi in un computer
possono essere elaborati in modo computazionale.
Attraverso determinati percorsi, riescono a eseguire
una serie di passaggi per arrivare allastrazione,
vale a dire eliminare tutti i dettagli non necessari.
Una volta fatto, prendono il problema privo di tutto
ci che non essenziale e lo scompongono in
piccoli fattori secondari. I pensatori computazionali
partono da un modello naturale a cui applicano
la logica per poi arrivare alla soluzione del modello
stesso. La maggior parte dei progetti informatici,
virtuali o reali, si basa sulla creazione di una visione
semplificata del mondo. Laspetto interessante
per dato dal fatto che molti usano proprio
il computer per trovare risposta ai problemi
pi complessi che ci circondano. Basta pensare
come i moderni super-computer vengano utilizzati
primariamente per trovare soluzioni a quesiti reali
e di estrema importanza, come migliorare la qualit
della vita, creare sistemi
di riscaldamento a basso
impatto energetico,
progettare al meglio
esoscheletri che
rimpiazzino le protesi
per camminare,
elaborare formule di farmaci rivoluzionari e molto
altro ancora.

insegnare ai bambini. I campi coperti da questo


percorso sono tre: informatica, tecnologia
dellinformazione e alfabetizzazione digitale. La pi
grande sfida per le scuole, per, lintroduzione
allinformatica. Si tratta di un compito
spaventosamente gravoso che necessit di
parecchio sostegno da parte di associazioni che si
dedicano anima e corpo a questo scopo. Ed qui
che entra in campo Naace, unassociazione
composta da una serie di educatori e tecnici
preparati per divulgare e promuovere leducazione
tecnologica e informatica. Di questa associazione
fanno parte sia personale docente sia semplici
appassionati. Naace si sempre occupata
di divulgare linformatica nelle scuole, studiando
limpatto che aveva sullapprendimento,
linsegnamento e lamministrazione. proprio in
questo contesto che i membri della Naace sono
stati i primi a osservare come luso del computer
potesse migliorare le capacit professionali di un
docente, rendendolo maggiormente propenso
allinsegnamento e alla divulgazione della propria
materia. Per unesperienza pratica, in Inghilterra, gli
insegnanti possono rivolgersi a Picademy che offre

Il pensiero computazionale
essenziale nellinsegnamento
dellinformatica ai bambini

Supporto professionale
La capacit di pensare in modo computazionale
diventata centrale nel curriculum scolastico.
infatti fondamentale che i giovani diano un senso
al mondo in cui viviamo. Il programma per lo studio
dellinformatica spiega nel dettaglio cosa bisogna

un corso gratuito di due giorni rivolto a chi vuole


introdurre linformatica e lelettronica nelle proprie
classi. Il corso basato sulla costruzione
di competenze e sulla condivisione delle buone
pratiche dinsegnamento. Il primo giorno
i partecipanti lavorano in workshop su Sonic Pi,
computing e programmazione in Minecraft.
Il secondo giorno, invece, gli allievi si dividono in
gruppi che lavorano su applicazioni particolari. LXP

Percorso di studi computazionale


Primo stadio (57 anni)
I bambini imparano a capire il significato di algoritmo
attraverso una serie di passi necessari a risolvere
un problema o a compiere un percorso. Pensano
logicamente, scrivono e provano semplici programmi
su dispositivi diversi come tablet o Raspberry Pi.
Gli vengono messi a disposizione robot cui dare
informazioni semplici attraverso uninterfaccia drag-ndrop. In questo modo possono creare sequenze
di movimento che guidano lautoma in un labirinto
o tra gli ostacoli.
Secondo stadio (711 anni)
I bambini usano la logica e il pensiero algoritmico
per risolvere i problemi tramite concetti di
programmazione fondamentali. Con Scratch imparano
a creare algoritmi che crescono in complessit mano
a mano che il loro pensiero si evolve. Si impegnano
nella costruzione e nella programmazione di un modello

di coccodrillo fatto di Lego con un sensore di prossimit


a raggi infrarossi in bocca. Questo gli permette di
apprendere la selezione, la ripetizione e le variabili.
Il concetto di selezione viene usato nel programma
per controllare quando il sensore attivo. Unaggiunta
allapplicazione per verificare se il sensore funziona
dimostra poi lutilit delle variabili.
Terzo stadio (1114 anni)
In questa fase i bambini lavorano con i linguaggi testuali.
Python, per esempio, una scelta piuttosto popolare
nelle scuole. Una Raspberry Pi B+ con porte GPIO
accessibili e a cui si possono collegare dispositivi di
breakout come Pibrella o Piface un ottimo modo per
fare i conti con i problemi di calcolo. Viene utilizzato
Arduino che pu essere collegato a una vasta gamma
di sensori esterni e programmato con le librerie
integrate nellIDE. Luso di diverse distribuzioni Linux
permette poi di comprendere meglio la riga di

comando, luso di diversi sistemi operativi sullo stesso


hardware e lo scopo degli aggiornamenti, nonch
le funzioni delle librerie standard di Python e luso
di pacchetti specifici.
Quarto stadio (1416 anni)
In questa fase i giovani si concentrano sul lavoro
di sviluppo delle proprie capacit di calcolo,
intraprendendo strade che possono portare
allaccreditamento attraverso degli esami. Il percorso
formativo, in questa fase, pu essere considerato una
preparazione al mondo del lavoro o come base per
ulteriori studi. Un progetto popolare potrebbe essere
la progettazione, la costruzione e la programmazione
di robot con un Kit, assemblando lautoma da zero e
controllandolo attraverso lIDE di Arduino o Raspberry
Pi. Gli alunni con un interesse per la musica o larte,
invece, potrebbero progettare strumenti indossabili con
sensori tattili o costruire unopera darte interattiva.

Linux pro 148

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Crittografia

Crittografia
vecchia e nuova

Vi guidiamo alla scoperta della crittografia, un mondo


di intrigo e mistero che vi lascer a bocca aperta

on importa per quanto si vada indietro


nel tempo. La storia piena di intrighi
e segreti, parole non dette per un
vantaggio tattico o per paura di
rappresaglie. Ci sono informazioni che non devono
essere rese pubbliche, ma rimanere nelle mani
di pochi. Lettere, confidenze e scritti che solo due
o tre persone devono riuscire a leggere. Pensate
solamente a quando gli eserciti dovevano
trasmettersi ordini attraverso messaggeri che si
muovevano a cavallo. Il pericolo che informazioni
vitali per la buona riuscita di unoperazione
potessero finire facilmente nelle mani del nemico
era davvero alto. Cos stato
ai tempi di Serse, nel periodo
dellImpero Romano, durante
la Rivoluzione Francese e fino
ai giorni nostri. Oggi usiamo
informazioni crittografate per cose
molto meno grandiose rispetto alla
vittoria di una battaglia. Le transazioni finanziarie
ne sono un valido esempio. La crittografia quindi
una costante della storia. Partendo dalla base
di questa scienza, forse molti di voi avranno sentito
parlare del cifrario a sostituzione, in cui una lettera
viene sostituita da unaltra. Il pi noto il cifrario
di Cesare, in cui ogni lettera dellalfabeto viene
sostituita da unaltra secondo un intervallo
predefinito (per esempio in un cifrario su base 4, la
A diventa E). Suo nipote Augusto, invece, pare abbia
cambiato una sola lettera, in cui A sostituita da B
e B da C e via dicendo. In questo modo la Z sarebbe
stata sostituita dalla doppia A (AA). Il Kamasutra, tra

le tante altre cose, descrive anche larte del


mlecchita-vikalpa (scrittura segreta). Inoltre parla
di un cifrario a sostituzione in cui le lettere sono
accoppiate e scambiate secondo un sistema casuale
fisso, in modo da favorire gli amanti che vogliono
tenere nascosto il loro legame. Un sistema di
sostituzione ancora pi antico lAtbash, presente
originariamente fin dai primi testi ebraici (circa 500
anni prima di Cristo). Aleph, la prima lettera
dellalfabeto, sostituita con Tav, vale a dire lultima.
La seconda, Beth, dalla penultima, shin e cos via
fino alla fine dellalfabeto. Lequivalente sistema con
lalfabeto latino porterebbe a una sostituzione

Kamasutra, abbinandoli poi a un tasto, riusciamo


a decifrare un messaggio. In un cifrario di Cesare
abbiamo 26 possibili chiavi (tra cui la banale zeroshift, cio nessuno spostamento), mentre ROT13
e Atbash sono essenzialmente sistemi a chiave
singola. Il cifrario Kamasutra, invece, ha un ventaglio
di chiavi molto pi ampio: parliamo di circa 8 trilioni
di modi con cui accoppiare lalfabeto. La MSC ha un
numero incredibile di combinazioni possibili (26
fattoriale, vale a dire 4 seguito da 26 zero.
In termini binari moderni, si tratta di qualcosa di pi
rispetto agli 88-bit). C per da dire che le
dimensioni non sono tutto. Lautore arabo Al-Kindi,
in un manoscritto del IX secolo
dal titolo Come decrittare
i messaggi crittografati, ha dato
la prima descrizione di rottura
della MSC da analisi di frequenza.
In pratica, sfrutta il concetto
secondo cui in un messaggio
saranno sempre pi frequenti alcune lettere rispetto
ad altre. Per esempio, in inglese la lettera E ha una
frequenza relativa di circa il 13% rispetto alla T
che arriva al 9%. Altre lingue hanno un valore di
frequenza per lettera diverso, ma il principio rimane
sempre lo stesso: sostituire le lettere che compaiono
pi frequentemente nel testo cifrato con quelle che
nella lingua parlata vengono utilizzate pi spesso,
quindi ripetere la stessa operazione per la seconda
lettera pi frequente e cos via fino a quando non
si in grado di riempire gli spazi vuoti. Il messaggio
originale potrebbe non avere esattamente le stesse
frequenze di lettere come nella lingua parlata,

Il Kamasutra, oltre a tutte


le altre cose, descrive larte della
scrittura segreta

022_024_026_LXP_148_LXF189.feat_crypto.indd 22

di questo genere: A con Z, B con Y e cos via.


Il sistema ROT13 (un cifrario di Cesare con uno
spostamento di 13) viene attualmente ancora
utilizzato su alcuni siti Web o newsgroup per
offuscare le parolacce o censurare alcuni commenti.
Questi cifrari a sostituzione monoalfabetica (MSC)
non sono considerati dei sistemi di crittografia sicuri
per gli standard odierni, ma al loro tempo erano
molto efficaci. Inoltre, bench non siano pi tanto
utili, sono ideali per comprendere alcuni aspetti della
crittografia moderna. Conoscendo le chiavi dello
spostamento in un cifrario di Cesare, le dimensioni
del Scytale o gli accoppiamenti utilizzati nel

21/11/14 14:45

Crittografia
Niente panico

Questo trittico mostra un esempio della prima


Guerra Mondiale: la chiave ADFGX (queste
lettere sono state scelte perch diverse in codice
Morse). La prima tavola la chiave di frazionamento:
codifica ogni lettera del nostro alfabeto in un
bigramma, in modo che il messaggio kernel

ma a condizione che sia abbastanza lungo


si dovrebbe riuscire a decifrarlo senza troppe
difficolt. La scoperta della cospirazione di
Babingtonnel 1586, che cercava di assassinare
la Regina Elisabetta I, mise a nudo le colpe dirette
della regina Maria di Scozia. Per scoprire le trame,
venne analizzata la corrispondenza cifrata tra
Babington e la regina, scoprendo cos il sistema
di codifica mediante simboli di sostituzione.
Una pietra miliare nella storia della crittografia
stato il cifrario di Vigenre del 1553. In realt
si trattava del lavoro del crittologo Giovan Battista
Bellaso che ha costruito le proprie teorie sulle idee
di Trithemius e Alberti. Lalgoritmo un cifrario
a sostituzione polialfabetica che utilizza una parola
chiave per commutare alfabeti cifrati dopo ogni
lettera. Ogni singola lettera poi cifrata da
un cifrario di Cesare con uno spostamento
determinato dalla corrispondente lettera iniziale
della parola. Questo ostacola cos lanalisi
di frequenza tradizionale. La chiave stata
considerata cos forte che fu soprannominata le
chiffre indchiffrable. E indecifrabile rimase fino
al lavoro di Babbage e Kasisky nella met del IX
secolo. I loro sforzi si concentrarono isolando
la lunghezza della chiave: una volta nota, il testo
cifrato poteva essere separato in altrettanti blocchi.
Ogni blocco veniva poi crittografato da uno
spostamento diverso in base al cifrario di Cesare
che poi facile da violare tramite lanalisi
di frequenza. In seguito, questa chiave stata
ampliata con la lettera V, cos da essere rinominata
ADFGVX. Nel 1918, in un tour de force
fenomenale, il criptoanalista francese Georges
Painvin riusc a decifrare un messaggio ADFGVX

panic venga codificato come XF GA DA GF GA


AG DX GD GF FD FA (lo spazio viene ignorato).
Nella seconda tavola, collochiamo questo
messaggio su una griglia sotto una seconda
parola chiave (Linus) che la chiave di
trasposizione. Nella pratica, si sarebbe utilizzata

una chiave pi lunga e le due chiavi sarebbero


cambiate quotidianamente. Abbiamo quindi
riorganizzato le colonne mettendo la seconda
chiave in ordine alfabetico. Ecco che il nostro
messaggio compare FGGGA XAADF GFDF
DAGD AGXF.

che rivel dove le forze tedesche stavano


progettando di attaccare Parigi. Painvin perse
addirittura 15 Kg di peso nel corso di questa
criptomaratona. Al giorno doggi ci si chiede
sempre pi spesso se qualcuno davvero in grado
di realizzare una chiave inviolabile. Il fatto, per,
che una cosa del genere esiste gi ed stata
brevettata nel 1917. Stiamo parlando di Gilbert
Vernam e della sua invenzione conosciuta con
il nome di One Time Pad. Si basa sul cifrario
di Vigenre cui per aggiunge una chiave lunga
tanto quanto il testo e non riutilizzabile.

coinvolgimento americano nella guerra. Con la


Seconda Guerra Mondiale i tedeschi avevano
aggiornato la famosa serie di macchine Enigma,
cos da mettere alle strette i crittografi del
controspionaggio inglese impegnati giorno e notte
a cercare di decifrare i messaggi scambiati dalle
truppe naziste. Alcuni ricercatori polacchi avevano
per gi carpito il segreto delle macchine Enigma
nel 1932 e poco prima della guerra avevano
condiviso queste conoscenze con le truppe
di intelligence inglesi. Alan Turing ha poi progettato
la macchina Bombe che nel 1940 compiva un
ottimo lavoro nella violazione delle comunicazioni.
La macchina Enigma, pur avendo un numero
enorme di impostazioni per variare la sua codifica,
aveva una debolezza: una lettera non veniva mai
criptata in s stessa. Questo ha cos ridotto
notevolmente la quantit di lavoro che la Bombe
e i crittografi dovevano fare perch era semplice
escludere stringhe risultanti che contenevano
le stesse lettere nella stessa posizione del testo
crittato. Dopo che una lettera veniva digitata
sulla macchina Enigma, lalfabeto cifrato veniva
modificato dal meccanismo di crittazione in modo
non dissimile dal cifrario Vigenre. Entro la fine
della guerra vi erano circa 200 Bombe in tutta
LInghilterra. Gli americani, essendo in posizione
migliore per lapprovvigionamento, sono poi stati
in grado di costruire modelli di Bombe pi
velocemente. Il genio di Turing riusci a violare
i codici, anche se gran parte del lavoro fu fatto
dalla sciatta sicurezza operativa. Le chiavi dei
messaggi avrebbero potuto essere cambiate
a ogni trasmissione, ma cos non fu. Inoltre,
quando venivano operate delle modifiche,

Enigmi matematici
La crittografia in tempo di guerra faceva
affidamento su vocabolari che contenevano
lelenco delle chiavi giornaliere utilizzate.
Il problema che spesso questi documenti
cadevano in mani nemiche. I generali, cos,
si trovavano alle prese con enormi problemi
logistici. In primo luogo dovevano avvertire
le persone interessate della possibilit di essere
scoperte e in seconda istanza dovevano
provvedere a creare un nuovo cifrario segreto.
Molto spesso, soprattutto in circostanze particolari
come nelle missioni navali a lungo raggio, non si
riuscivano a informare abbastanza velocemente
i battaglioni riguardo alla compromissione delle
vecchie chiavi di cifratura. I risultati erano disastrosi
perch, convinti di utilizzare un cifrario ancora non
decriptato, le navi comunicavano tramite chiavi
oramai in mano al nemico. Durante la Prima
Guerra Mondiale, la decrittazione del telegramma
Zimmerman che invitava il Messico ad allearsi alla
Germania stata determinante per il

Linux pro 148

022_024_026_LXP_148_LXF189.feat_crypto.indd 23

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Crittografia
si trattava di elementi facilmente individuabili.
Nel 1970 due sviluppi hanno poi portato la
crittografia nellera dei computer. Il primo stato
il Data Encryption Standard (DES), un cifrario
a blocchi basato sul lavoro di Horst Feistel in IBM.
Prima della sua standardizzazione, stato
leggermente modificato per volere della NSA. Non
avendo reso noti i motivi per cui si erano richiesti
questi cambiamenti, si sono sollevati sospetti su una
possibile backdoor. Due decenni pi tardi invece
emerso che la S-box della chiave originaria era
suscettibile di una tecnica chiamata crittoanalisi
differenziale. Le modifiche volute dalla NSA resero
il cifrario resistente a questa tecnica anche se la
chiave viene ancora considerata a 48-bit anzich
a 64. Essendo la prima chiave a disposizione del
pubblico, DES divenne oggetto di attento esame
e per molti versi fece nascere un serio studio
accademico sulla crittografia. Mentre le migliaia
di pagine uscite sui giornali si concentravano sul
descrivere tutti i tipi di attacchi teorici sul DES, non
si mai posto il problema sul fatto che la sua vera
debolezza fosse la dimensione della chiave. IBM
e NSA sottolineavano inizialmente la presenza
di una chiave nominale a 64-bit, ma otto di questi
64-bit altro non sono che bit di checksum ridondanti.
Al momento dellintroduzione del DES, questo
fattore era probabilmente sufficiente per farne una
struttura robusta, ma con i computer dei primi anni
del 1990 si sarebbe potuto arrivare alla violazione
della chiave con un attacco brute force
di poche ore. Nel 1997, infatti, un progetto a livello
Internet riuscito per la prima volta a violare con
successo una chiave DES. Nel 1998 la Electronic
Frontier Foundation ha costruito un dispositivo che
riuscito a violare una chiave in poco pi di due

giorni. Tra gli altri attacchi contro DES vale la pena


ricordare la crittanalisi lineare di Matsui. Lattacco
consiste nel costruire approssimazioni del cifrario.
Raccogliendo un numero enorme (243) di coppie
in chiaro-cifrato, si pu dedurre il numero di bit
della chiave e lasciar fare il resto a un attacco brute
force. Le espressioni lineari possono essere trovate
rapidamente anche grazie alla trasformazione
Walsh-Hadamard. Infatti, per evitare questo genere
di attacchi, tutti i cifrari moderni stanno molto
attenti a includere una componente fortemente
non lineare.

La chiave pubblica
Un altro elemento importante emerso dal lavoro
sulla crittografia degli anni 70 la chiave pubblica.
Questo ha finalmente risolto il problema di
comunicare una chiave a un interlocutore ancor
prima di stabilire un metodo sicuro per la
trasmissione. Il metodo si chiama scambio di chiavi
Diffie-Hellman, come i signori responsabili della
sua invenzione. Sfrutta la matematica di campo
finito, in cui s semplice elevare un elemento
a una potenza, ma molto difficile condurre
il processo opposto noto come logaritmo discreto.
Il campo di elevamento a potenza quindi un
esempio di una funzione a una via. Lillustrazione
in fondo alla pagina seguente mostra un esempio
di scambio tra Alice e Bob che sono abbastanza
onnipresenti nella letteratura crittografica.
Il segreto condiviso S=gab pu essere calcolato sia
da Alice sia da Bob. Uno spettatore, chiamiamolo
Oscar, in grado di vedere le chiavi pubbliche A
e B e il cambio dei parametri G e P. Questi,
per, non sono di alcun aiuto nel dedurre la S
del segreto condiviso a meno che una delle due

chiavi segrete A o B sia nota. Una volta stabilita


questa convenzione, le S segrete possono essere
condivise attraverso una chiave di cifratura
temporanea con un algoritmo simmetrico, come
per esempio DES. Le chiavi segrete A e B,
a questo punto, possono essere distrutte, in modo
da garantire una segretezza totale. In realt per
una vera e propria infrastruttura a chiave pubblica
richiederebbe che le chiavi private e pubbliche
rimangano in gran parte immutabili. Inoltre, le
chiavi pubbliche devono essere pubblicizzate il pi
possibile, cos da ridurre la possibilit che un terzo
incomodo (chiamiamolo Adam) possa spacciarsi
per una delle due parti in questione presentando
una chiave pubblica falsa. Lo scambio delle chiavi
garantisce s riservatezza, ma non tale da dar
per certa lautenticit. Per fare in modo di avere
la garanzia di trovarsi di fronte ad Alice e non
ad Adam, bisogna essere sicuri che le chiavi
pubbliche appartengano realmente al proprio
possessore. Per fare questo, in generale,
si richiede a una terza parte fidata (lAutorit di
Certificazione o CA, Certification Authority) di agire
come un elenco di proprietari delle chiavi. Poich
la crittografia a chiave pubblica cos diversa dalla
sua controparte privata, si possono usare vari
espedienti matematici per ridurre lo spazio di
ricerca in un ambito pi ristretto rispetto a quanto
viene fatto con un attacco brute force. Stando cos
le cose, i classici algoritmi a chiave pubblica hanno
tutti chiavi molto lunghe. Per esempio, lalgoritmo
AES considerato sicuro con una chiave a 128bit, ma molte persone temono perfino che una
chiave RSA a 1024-bit possa non essere cos
tanto blindata. La nuova frontiera della crittografia
quella nota come a curva ellittica, basata ancora

Standard di criptaggio avanzati


Lalgoritmo di cifratura AES, vale
a dire Advanced Encryption
Standard, stato introdotto in
sostituzione del DES nel 2001.
A oggi ha sfidato una quantit
eccezionale di crittoanalisti
concentrati nel trovarvi un punto
debole. Uno dei motivi per cui AES
stato scelto al posto di DES
la sua struttura relativamente
semplice. Ci sono quattro livelli
principali ripetuti su pi turni.
Con un po di immaginazione si
possono vedere gli echi della cifra
ADFGX nella fase ShiftRows.
La fase SubBytes lunica parte
non lineare del cifrario.
Le operazioni non lineari,
tipicamente, sono molto pi veloci
da realizzare. Tuttavia, senza una
fase non lineare, qualsiasi cifrario
sar banale da rompere utilizzando
i metodi introdotti da Matsui.

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Festa della MAMMA!!
10 Domenica SALVAVITA
PRATR SCRIVERE
1 Venerd
Ristorante ore 12,30
5 Domenica
O
O PE
Luned
Sabato
h.11 Tobyario
11
COMOD CORDA TUTT
Luned
2
6
dal veterin
INT_famiglia300x425_2015.indd 5
TI RI
Marted
Domenica
colonnino
per
cover.indd
9
12
sarta
3
7 Marted
Estetista
Vinaio
13 Mercoled
4 Luned
Mercoled
8
Teatro con
h.16 t
Carla
14 Gioved
5 Marted
con Maria
9 Gioved
h.10 gatto
15 Venerd
6 Mercoled
dal veterinario
Ricorrenze
10 Venerd
LAssemblea
16 Sabato
giornata con i nipoti
7 Gioved
generale delle
Nazioni Unite,
11 Sabato
nel 2011, ha
sarta
17 Domenica
preparativi partenza
8 Venerd
proclamato il 30
luglio Giornata
Domenica
Internazionale
12
Sabato
Luned
18
dellamicizia con
Ricorrenze
H.10 partenza
Vinaio
9
lidea che lamicizia
tra Paesi, culture
13 Luned
e individui sia in
19 Marted
10 Domenica
grado di ispirare gli
sforzi di pace e di
14 Marted
20 Mercoled
11 Luned
h.16 t costruire ponti tra le
con Elsa comunit.
Marted
Gioved
Mercoled
21
15
12
Rimedi di casa
Venerd
22
13 Mercoled
16 Gioved
Per lavare i
SCOPRI COM
pavimenti in
COMODO:
Sabato
cotto del balcone14 Gioved
23
IMPEGNI,
17 Venerd
passateli con uno
preparativi partenza
straccio imbevuto
COMPLEANNI
Venerd
Domenica
di
olio
di
semi
di
24
15
VISITE MEDICHE
lino (si acquista
18 Sabato
H.10 partenza
dal ferramenta).
TUTTO
Luned
Lasciate agire per 16 Sabato
25
QUELLO CHE VUOI
tutta la notte e, il
19 Domenica
giorno seguente,
RICORDARE
Domenica
Marted
lavate con acqua 17
26
SEMPRE SOTTO
calda e sapone per
20
2 Luned
AI TUOI OCCHI
togliere lunto.
Luned
Mercoled
Infine sciacquate 18
27
abbondantemente.
21 Marted
19 Marted
28 Gioved
22 Mercoled
SCOPRI COM
20 Mercoled
29 Venerd
COMODO:
Gioved
23
Gioved
Sabato
IMPEGNI,
21
30
COMPLEANNI
24 Venerd
i T22 Venerd
VISITE
MEDICHE
31 Domenica
Rimedi di casa
SS. T iT
TUTTO
Per lavare i 25 Sabato
NUMERI
23 Sabato
S. CESARE

SS. FILIPPO E GIACOMO AP.

S. ADA

S. IRENE DA LECCE VERGINE

S. VIOLANTE

S. OTTONE VESCOVO

S. FLAVIA MARTIRE

S. VITTORE

S. DUILIO

FESTA DELLEUROPA

S. ALFIO MARTIRE

FESTA DELLA MAMMA

Gi gli antichi
romani, nel mese di
maggio, dedicavano
una settimana di
festeggiamenti alla
dea Cibele, simbolo
della Natura e di
tutte le madri. La
moderna festa della
mamma, nella
seconda domenica
di maggio (quindi
il 10), ha invece
origine nel 1956.

S. STELLA

S. NEREO

S. ROBERTO

Prepararsi
alle vacanze
Una vacanza da single
pu soddisfare esigenze
tra le pi disparate: dal
voler trovare un gruppo
damici, al voler incontrare un compagno
(anche solo davventure), fino al volersi riconciliare con il mondo
e con se stessi. La cosa
migliore sono i viaggi
in gruppo o i villaggi
vacanza, soprattutto
quelli creati appositaapposita
mente per single.
Viaggiare da sole
comporta sempre qualqual
che rischio, farlo con
altre coppie potrebbe,
invece, essere noioso e
deleterio per lumore!

S. ESTER REGINA

S. GIUSEPPE ARTIGIANO
FESTA DEI LAVORATORI
S. CESARE

SS. FILIPPO E GIACOMO AP.

S. ADA

S. MATTIA APOSTOLO

S. GERMANA

S. TOMMASO APOSTOLO

Fiori sempre belli


Come conservare
meglio i fiori recisi?
Prima di tutto eliminate le foglie basali e
tutto ci che potrebbe
marcire nellacqua del
vaso. Per mantenere
pulita pi a lungo
lacqua aggiungete
un pezzo di carbone
vegetale (quello che
si usa per il camino).
Ogni giorno tagliate
mezzo centimetro del
gambo, quello che, a
contatto con il vetro, si
imputridito. Infine,
ricordate di non mettere i narcisi insieme con
gli altri fiori perch i
loro gambi trasmettono
allacqua sostanze che
risultano nocive.

S. IRENE DA LECCE VERGINE

S. ELISABETTA REGINA

S. ANTONIO M. Z.

S. MARIA GORETTI MARTIRE

S. CLAUDIO MARTIRE

S. ADRIANO

S. VERONICA GIULIANI VERG.

S. VIOLANTE

GIORNATA DELLE FAMIGLIE

Curiosit
Quando si invecchia
le capacit di reazione
rallentano inesorabilmente. Non a caso,
dopo i 70 anni, il
numero di incidenti
al volante aumenta
significativamente,
complici anche il calo
della vista, delludito e
altri problemi di salute.
Adeguarsi ai limiti
imposti da questa
nuova fase della vita
fondamentale per non
mettere in pericolo se
stessi e gli altri.

S. UBALDO VESCOVO

S. PASQUALE RELIGIOSO

ASCENSIONE DEL SIGNORE

S. VENANZIO DI CAMERINO
MARTIRE

S. PIETRO DI MORRONE

S. BERNARDINO DA SIENA

SS. RUFINA E SECONDA

S. FLAVIA MARTIRE

S. BENEDETTO ABATE

S. VITTORE

S. FORTUNATO MARTIRE

S. DUILIO

Gi gli antichi
romani, nel mese di
maggio, dedicavano
una settimana di
festeggiamenti alla
dea Cibele, simbolo
della Natura e di
tutte le madri.
La moderna festa
della mamma, che
viene celebrata il
giorno 10, ha invece
origine nel 1956 e
scopi commerciali.

FESTA DELLEUROPA

S. ALFIO MARTIRE
FESTA DELLA MAMMA

S. STELLA

S. VITTORIO MARTIRE

S. NEREO

S. RITA DA CASCIA

S. ROBERTO

S. DESIDERIO VESCOVO

S. MATTIA APOSTOLO

MARIA VERGINE AUS.

S. GERMANA

S. ENRICO II IMPERATORE

S. CAMILLO

S. BONAVENTURA VESCOVO

S. CARMEN

S. ALESSIO

GIORNATA DELLE FAMIGLIE

PENTECOSTE

Curiosit
Sono pi donne che
uomini quelle che
prenotano vacanze in
luoghi esclusivi per
single, forse perch gli
uomini si concentrano
quasi esclusivamente
sul rimorchiare,
mentre le donne
pensano soprattutto

S. FEDERICO VESCOVO

NELSON MANDELA DAY

S. BEDA CONF.

S. UBALDO VESCOVO

S. FILIPPO NERI

S. PASQUALE RELIGIOSO
ASCENSIONE DEL SIGNORE

S. AGOSTINO VESCOVO

S. VENANZIO DI CAMERINO
MARTIRE

S. GIUSTA

LISA GOODMAN CALENDAR N. 2/2014 - SEM - 5,90

ica
Domen
S. PIETRO DI MORRONE

S. EMILIO MARTIRE

DISTRIBUTORE PER LITALIA E PER LESTERO: PRESS-DI DISTRIBUZIONE


S TA M PA E M U LT I M E D I A S . R . L . - 2 0 13 4 M I L A N O

S. MASSIMO VESCOVO

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S. FERDINANDO

S.ANGELA

SANTISSIMA TRINIT

SALVAVITA

soccorso pubblico
di emergenza
vigili del fuoco

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26 ed
Lun
27 ted
Mar
8
2
led
Merco
29 ed
Giov
0
3
S. BERNARDINO DA SIENA

14/10/14 11.37

S. VITTORIO MARTIRE

Curiosit
Quando si invecchia
le capacit di reazione
rallentano inesorabilmente. Non a caso,
dopo i 70 anni, il
numero di incidenti
al volante aumenta
significativamente,
complici anche il calo
della vista, delludito e
altri problemi di salute.
Adeguarsi ai limiti
imposti da questa
nuova fase della vita
fondamentale per non
mettere in pericolo se
stessi e gli altri.

S. SEVERA

S. MARIA MADDALENA

S. BRIGIDA DI SVEZIA

S. CRISTINA MARTIRE

S. RITA DA CASCIA

113

115

carabinieri

112

emergenza sanitaria 118

S. DESIDERIO VESCOVO

pavimenti in

21 Maggio
21 giugno

26
27
28
29
30 Gioved
31 Venerd

MARIA VERGINE AUS.


PENTECOSTE

S. BEDA CONF.

08/10/14 09.39

S. GIACOMO IL MAGGIORE
QUELLO
CHE VUOIAP.
RICORDAR

cotto del balcone


E
Domenica
passateli con uno
SS. ANNA E GIOACCHINO
SOTTO
straccio imbevutoSEMPRE
di olio di semiAI TUOI
OCCHI
di lino. Lasciate
Luned
S. LILIANA
agire per tutta la
notte e, il giorno
LISA
CALENDAR N. 3/2014
- SEM - 5,90
seguente, lavate GOODMAN
Marted
con acqua calda
SS. NAZARIO E CELSO MART.
e sapone per
DISTRIBUTORE PER LITALIA
togliere lunto.
E PER LESTERO: PRESS-DI DISTRIBUZIONE
S TA M PAMercoled
E M U LT I M E D I A S . R . L . 2 0 13 4 M I L A N O
Infine sciacquate
S. MARTA

24 Domenica
25 Luned
Marted
n
S. a 26 Mercoled
27
28 Gioved
29 Venerd
30 Sabato
S. T31oDomenica
GEMELLI

a godersi un viaggio
piacevole e a incontrare spiriti affini al posto
di coppiette, o famiglie
con bambini: quindi
vivono lavventura in
modo pi rilassato.

S. LORENZO DA BRINDISI

S. FILIPPO NERI

S. AGOSTINO VESCOVO

Rimedi di casa
Se soffrite il mal
dauto e avete in
previsione un
lungo viaggio,
potete bere un
infuso di melissa
e menta mezzora
prima di partire.
Inoltre, portate
sempre con voi
un mazzolino
di prezzemolo da
20/10/14 17.25
annusare durante
il viaggio il suo
profumo riduce il
senso di nausea.

DI BETANIA

S. EMILIO MARTIRE

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1
S. PIETRO CRISOLOGO

S. MASSIMO VESCOVO

S. IGNAZIO DI LOYOLA

S. FERDINANDO

NUMERI
SALVAVITA soccorso pubblico

S.ANGELA

SANTISSIMA TRINIT

NUMERI
SALVAVITA

soccorso pubblico
di emergenza

113

vigili del fuoco

115

a nzo
. coS T

carabinieri

112

21 aprile - 20 Maggio

TORO

di emergenza

vigili del fuoco

21 Maggio - 21 giugno

emergenza sanitaria 118

GEMELLI

113
115

carabinieri

112

22 giugno - 22 LugLio

emergenza sanitaria 118

23 LugLio - 22 Agosto

Voglio regalare questo calendario a:


NOME
COGNOME
VIA

D I S T R I B U T O R E P E R L I T A L I A E P E R L E S T E R O : P R E S S - D I
DISTRIBUZIONE STAMPA E MULTIMEDIA S.R.L. - 20134 MIL ANO

S. PASQUALE RELIGIOSO

LISA GOODMAN CALENDAR N.2/2014 - BIM - 6,00

Curiosit
Secondo le
statistiche, nel
55,6% delle
case italiane
c un cane
mentre i gatti
sono presenti
nel 49,7%.
Tuttavia, i
gatti sono pi
numerosi:
circa 7,5 milioni rispetto
ai quasi 7 milioni di cani.
Non mancano altri piccoli
amici: conigli e criceti
(1,8 milioni), 13 milioni di
uccellini in gabbia e almeno
30 milioni di pesci.

Se ne compri
due ti
REGALIAMO
il terzo
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di spedizione!
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Ai sensi degli artt. 7 e ss. si potr richiedere la modifica, la correzione e/o la cancellazione dei dati, ovvero lesercizio di tutti i diritti
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MarT

ire

28/10/14 10:48

Crittografia
Sviluppo dei principi moderni
Nel corso degli ultimi 150 anni, sono stati sviluppati
alcuni principi fondamentali che danno una buona
idea di cosa realmente sia la crittografia. Il primo
il principio di Kerckhoffs: in un sistema crittografico
importante tener segreta la chiave, non lalgoritmo
di crittazione. Fino a quando la chiave non
compromessa, conoscere il sistema di crittazione non
sar di alcun aiuto. Questo in contrasto con lidea
di sicurezza tramite segretezza, la quale viene oggi
giorno considerata come un elemento quantomeno
negativo. Il sistema di protezione da copia CSS

una volta su logaritmi discreti ma in uno spazio


algebrico pi astratto. Ha chiavi pi brevi, ma
comunque nellordine del doppio dei parametri
di sicurezza. La sicurezza di tutti i sistemi a chiave
pubblica si basa sulla presunta complessit della
scomposizione di numeri interi e sul problema del
logaritmo discreto. Seppure i matematici abbiano
studiato ampiamente questi problemi e siano
riusciti a scoprire alcuni buoni trucchi per
accelerare il processo di violazione degli algoritmi,
entrambi vengono considerati ancora
particolarmente solidi, almeno se affrontanti su
hardware tradizionale. Negli USA, fino al 1992
ma in un certo qual modo anche dopo, il software
di crittografia stato classificato come forma
di programma da sottoporre a severe restrizioni
nelle esportazioni. Per esempio preclusa
lesportazione senza autorizzazione di qualunque
software che utilizzi una chiave di cifratura lunga
pi di 40-bit. Ci ha portato Paul Zimmerman,
il fondatore di PGP, a essere oggetto di
unindagine penale che si poi conclusa in nulla.
Zimmerman, infatti, cerc di aggirare queste
restrizioni utilizzando modi piuttosto inconsueti.
Un esempio la pubblicazione del codice
sorgente sotto forma di un libro che viene
protetto del Primo Emendamento. Netscape
stato un altro software oggetto di questa
restrizione. Infatti, i programmatori furono
costretti a rilasciare una International Edition che
permetteva di utilizzare solo chiavi SSL
a 40-bit contro le 128-bit disponibili nella
versione USA.

utilizzato dai DVD stato incrinato nel 1999, dopo


che la reverse engineering del software Xing ha reso
pubblica la chiave e lalgoritmo di base (rivelatosi
poi tristemente poco solido). Allo stesso modo,
il meccanismo KeeLog per lo sblocco in remoto dei
veicoli stato scoperto nel 2006, dopo che una
parte del suo design era trapelato. Claude Shannon
spesso chiamato il fondatore della Teoria
dellinformazione. Nel 1949 ha introdotto le idee
di Confusione e Diffusione dei cifrari. Confusione
sostiene che il rapporto tra testo in chiaro, testo

Le fatiche di Shor
Nel 1994, Peter Shor ha annunciato un algoritmo
che pu essere eseguito su un computer
quantistico. Tra le altre cose consentirebbe
di calcolare fattori primi e logaritmi discreti molto
pi velocemente rispetto a un tradizionale
computer. Anche se nessuno ancora riuscito
a costruire il giusto computer quantistico adatto
allo scopo, si levato un crescente vento di
preoccupazione che sta dando luogo a un settore
di studi chiamato crittografia post-quantistica.
Su Linux abbiamo /dev/random e /dev/
urandom che sfruttano lentropia raccogliendo
i dati da mouse e tastiera al fine di aumentare
la pseudocasualit nella generazione dei numeri
(PRNG o Pseudorandom Number Generator).
Questo poi il motivo per cui durante il processo
di generazione viene richiesto di battere
incessantemente sulla tastiera o muovere in tutte
le direzioni il mouse. Una versione molto precoce
di Netscape conteneva un PRNG debole che
metteva in serio pericolo le chiavi SSL generate.
Infatti, qualunque malintenzionato in grado di fare
previsioni attendibili sulle variabili prese in
considerazione per il processo di generazione
dei numeri avrebbe potuto violare le chiavi stesse.
Nel corso del 2008 gli amministratori di sistema
sono stati colti da panico generale quando stato
rivelato che OpenSSL stava generando chiavi
deboli e lo aveva fatto per ben due anni
consecutivi. Pi recentemente, Ed Snowden
ha rivelato che la NSA ha pagato RSA Security
per utilizzare nel loro software un generatore

Alice e Bob hanno


un segreto condiviso S,
senza dover rendere
note le loro chiavi
private

26

cifrato e la chiave debba essere il pi complicato


possibile. In termini di moderni cifrari a blocchi
questo dovrebbe significare che ogni bit in uscita
dovrebbe dipendere su base non lineare a pi bit
sulle tastiere. La Diffusione si riferisce invece allidea
che il cambiamento di un bit sulla tastiera o di un
input dovrebbe avere un effetto piuttosto drastico
sulloutput. I risultati di una Diffusione ideale
prevederebbero che ogni bit di output dovrebbe
cambiare con probabilit 0.5 quando un bit di input
viene capovolto.

predefinito chiamato Dual EC DRBG. La costanza


con cui la NSA ha raccomandato lutilizzo
di questo generatore ha portato a pensare che
in esso fosse contenuta una porta per accedere
allalgoritmo dallesterno. Oltre ai cifrari, un altro
concetto importante da approfondire la
funzione hash. Questa deve avere tre
caratteristiche predefinite: resistenza alla
preimmagine, resistenza alla seconda
preimmagine e resistenza alle collisioni. Nel primo
caso deve essere impossibile ricercare una
stringa che dia un hash uguale a un altro dato
hash. Nel secondo caso che sia impossibile
eseguire la ricerca di una stringa di un hash
uguale a quello di unaltra stringa. Il terzo
parametro, invece, prevede che sia impossibile
la ricerca di una coppia di stringhe che come
risultato diano lo stesso hash. Le password di
hash in Linux sono memorizzate in /etc/shadow.
In origine lalgoritmo di hashing pi utilizzato era
MD5, anche se al giorno doggi oramai stato
rimpiazzato da SHA-512 che diventato
praticamente lo standard definitivo. Spesso
ci giungono notizie di hacker che riescono
a ottenere database contenenti password di hash.
Se quindi siete in possesso di un database
di grandi dimensioni, il popolare software per
crackare le password John the Ripper in grado
di estrarre tutte le password deboli in pochi
minuti. Per scopi di ricerca ci siamo imbattuti in
un database del mondo reale contenente diverse
migliaia di utenti e siamo riusciti a ottenere 2.500
password in capo a un paio dore. In sintesi,
abbiamo visto grandi cambiamenti nel modo in
cui vengono crittografati i nostri segreti, ma per
capire a fondo questa evoluzione necessario
in primo luogo guardare al passato. Purtroppo,
da questo punto di vista, siamo umani e pertanto
portati a compiere degli errori. Nella maggior
parte dei casi, per, la debolezza di un sistema
di cifratura dei dati non sta tanto nel cifrario,
quanto pi nelle pratiche di sicurezza che
adottiamo. Server mal configurati, attacchi
di phishing e operatori scarsamente formati
e competenti sono di gran lunga il problema pi
grande per qualsiasi infrastruttura. LXP

Linux pro 148

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Intervista

Standard
elevati

Linux Pro e Paolo Besser intervistano Italo Vignoli riguardo LibreOffice, il suo storico
fork da OpenOffice e le sfide ma anche le grandi opportunit che derivano
dalla trasformazione di Open Document Format in un vero standard industriale

28

Linux pro 147

028_030_032_LXP_148_LXF189.iview.indd 28

21/11/14 15:17

Intervista
Italo Vignoli il responsabile dei rapporti con
i media di LibreOffice e The Document
Foundation. Lo abbiamo intervistato dopo
che il governo inglese ha deciso di adottare,
nello scorso mese di luglio, il formato Open
Document come standard.
Linux Pro: Innanzitutto grazie per averci concesso
questa intervista. Devessere un periodo molto
impegnativo. Da quanto tempo lavori presso The
Document Foundation?
Italo Vignoli: Come la maggior parte della gente
che lavora su LibreOffice, iniziai con OpenOffice.
Era il 2004 e mi trovavo a Berlino, alla seconda
conferenza internazionale della community di
OpenOffice.org. Cominciai quasi per gioco, perch
dal punto di vista professionale ero e sono tuttora
un personaggio del marketing. Cominciai nel 2000
a nutrire perplessit su Microsoft Office: per quanto
non fossi un tecnico, avevo il sentore che Microsoft
stesse prendendo un po troppo il controllo del mio
PC. Cos cominciai a cercare qualche alternativa
e scaricai alcuni pacchetti freeware, finch non provai
OpenOffice e pensai: Ecco quello che cercavo,
finalmente!. Era lunico che avesse delle idee tutte
sue, mentre gli altri si limitavano a scimmiottare
quello che faceva Microsoft. Se non ricordo male,
era soltanto la versione 1.1 e aveva bug e problemi
di ogni tipo. Mi avvicinai alla community e un bel
giorno mandai unemail: Ragazzi gli dissi avete
un ottimo prodotto fra le mani, ma il vostro piano
marketing fa schifo! Potrei aiutarvi io. Andai a
Berlino e ci sedemmo attorno a un tavolo, dove mi
dissero: Sembrerebbe che tu possa essere utile al
progetto e incominciai cos a dare il mio contributo
alla loro strategia di marketing. Ovviamente, non
provenendo io dal mondo Open Source, dovetti
farmi una cultura sullargomento. Allinizio fui

il classico novellino, commisi diversi errori e presi


i miei colpi, come tutti, ma ritengo di aver imparato
molto e soprattutto mi sono divertito parecchio,
il che per me fondamentale. Quando si cominci
a parlare del fork da OpenOffice.org a LibreOffice,
diventai luomo del marketing della Open Document
Foundation. Fu la scelta pi naturale.

avrebbero mai trovato un accordo. Per esempio,


io avevo il mio lavoro, il mio stipendio, e facevo il
volontario solo per passione. Nessuno poteva
impormi la propria volont, ma sicuramente
avremmo potuto raggiungere un compromesso.
Dire ai volontari la strategia questa, prendere
o lasciare purtroppo non funziona.

LXP: E dire che, quando le aziende parlano


LXP: Fu lacquisizione da parte di Oracle che vi
di Open Source, lascolto della community il
spinse al fork del progetto?
primo valore di cui si ammantano. Non solo per
IV: In realt cominciammo a parlarne gi da prima,
i complimenti, ma soprattutto per le critiche.
ma larrivo di Oracle fu la classica goccia che fece
IV: Certamente. Il problema, per, che io non ho
traboccare il vaso. Cercammo di sensibilizzare gi
davvero mai visto nessuna figura aziendale
Sun su alcuni temi. Le dicevamo: Vedi, Sun, nei tuoi
comprendere veramente la community. Pi elevato
calcoli c qualcosa di sbagliato: c troppa Sun e
il loro inquadramento allinterno delle aziende,
poca community nellecosistema di OpenOffice. Noi
e pi facilmente perdono il contatto con la
non volevamo diminuire il peso Sun, ma aumentare
community: non si pu pretendere che questultima
quello della community. Sun oppose una certa
accetti entusiasticamente qualunque decisione arrivi
resistenza, ma una volta che si comincia a discutere,
dalla corporation di turno.
si possono gettare anche le idee di base per il futuro.
Quando Oracle tenne una
conferenza a Orvieto,
Il problema pi grande
nel 2009 di cui io fui uno degli
organizzatori ci aspettavamo che
intervenisse un personaggio di
spicco dellazienda ma, a conti fatti,
ci spedirono un impiegato qualsiasi.
Intendiamoci, non ho nulla contro
gli impiegati, ma di sicuro
lintervento di un manager avrebbe
dimostrato una maggiore
LXP: Il governo inglese ha annunciato che adotter
considerazione, da parte di Oracle, per lintero
ufficialmente il formato ODF come standard per
progetto. Con un manager si pu parlare di soldi e
i propri documenti. Suppongo che la cosa ti abbia
di azioni concrete, ma un semplice impiegato non
fatto piacere...
pu n parlare di budget, n prendere decisioni. Fu
IV: Molto di pi (ride). Camminavo a un metro da
immediatamente chiaro, a tutte le persone presenti
terra! Discuto di standard con il governo italiano e la
a Orvieto ma soprattutto a un esperto di
Comunit Europea dal 2006, quindi da pi di otto
management aziendale come me, che Oracle non
anni. Ed stato come svegliarsi dopo tanto tempo
avesse intenzione di supportare OpenOffice. Cos,
e realizzare che no, non si trattato solo di un sogno.
dopo Orvieto (se non ricordo male, subito dopo
Quando un governo delibera, diventa legge. Le tue
Natale), ci trovammo nuovamente e decidemmo di
responsabilit, per, sono cambiate del tutto. Ora che
sbrigarci a fare il fork. Non avremmo avuto pi
i nostri sogni sono diventati realt, ci tocca fare un
molto tempo per farlo e se non avessimo agito
passo in pi: andare nelle scuole e negli uffici, parlare
subito ci saremmo ritrovati in guai seri.
alle persone, far capire loro che il documento che
riceveranno, essendo standard, potr essere aperto
LXP: Quindi il destino era gi segnato.
in maniera trasparente dalle loro applicazioni,
Fu scioccante apprendere che pure Sun non stesse
e che saranno in grado di salvarlo e rispedirlo senza
supportando adeguatamente il progetto?
rovinarlo. Ecco, il compito di uno standard alla fine
IV: S, anche se il problema , a mio avviso, che
proprio questo.
ci sono sempre dei limiti nei rapporti fra le grandi
aziende e la community. Se guardi Sun, IBM, Oracle
LXP: Quindi, ora che avete stretto accordi con un
o qualsiasi altra compagnia che ha a che fare con
Governo, sono aumentate le responsabilit...
lOpen Source, ti accorgi che loro non concepiscono
IV: In tutti i sensi. In qualche modo cero gi abituato,
la community, non la amano per niente. Ho sempre
visto che ho lavorato anche con alcuni governi locali
detto a Sun: So che non vi piace quello che vi sto
sul territorio italiano, ma l ti accorgi che chi governa
dicendo, ma voi potete licenziarmi oggi stesso,
non comprende limportanza degli standard. Non sa
e loro rispondevano: Ma tu sei un volontario, non ti
cosa sia unimplementazione di riferimento, non sa
possiamo licenziare!. Io ribattevo che nellimpossibilit
cosa voglia dire controllare che un documento
di licenziare i volontari avrebbero dovuto quanto
meno discuterci. I volontari non accettano imposizioni vi aderisca perfettamente. Bisogna attraversare una
fase di transizione: dubito che il governo inglese
dallalto come farebbero i dipendenti e, per tanto,
possa imporre le nuove regole immediatamente.
Sun avrebbe dovuto cambiare atteggiamento, o non

Le aziende che lavorano


con lOpen Source non
concepiscono e non amano
la community

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Intervista
Occorre essere un po flessibili, perch le decisioni
improvvise spaventano le persone e, quando
le persone si spaventano, oppongono resistenza.
Si rifiutano di seguire le indicazioni perch s, vabb,
sono le regole, ma a me creano solo problemi.
Il che sarebbe lesatto opposto di ci che vogliamo
ottenere. Dobbiamo far s che la gente, alla fine, sia
contenta dello standard e lo usi con soddisfazione.
Sono felice che il governo inglese si stia muovendo
nella giusta direzione. una responsabilit che
devono assumersi tutti, anche le aziende come
Microsoft, che gi supportano la versione 1.2 del
formato ODF. Sarebbe fin troppo facile, adesso,
mandare tutto allaria alterandone qualche
caratteristica (in Microsoft Office) per compromettere
la compatibilit. Come membri del comitato che
si occupa di migliorare il formato ODF abbiamo
responsabilit in pi, perch la prossima versione non
sar solo un riferimento, ma diventer lo standard
per unintera nazione. Per esempio, in questi giorni
stiamo discutendo su come inglobare i font allinterno
dei documenti ODF. Abbiamo fatto la nostra
proposta ma prima di decidere bisogna ascoltare
anche tutte le altre, altrimenti c il rischio che
limplementazione non sia possibile per tutti.
Lobiettivo arrivare allembedding dei font da parte
di ODF, nella sua globalit, e non allembedding
di LibreOffice, di OpenOffice, di Microsoft Office,
di AbiWord, di GNUmeric e cos via: tutti questi
programmi dovranno essere in grado di usare
limplementazione standard del formato ODF.
Non possiamo fare qualcosa che soddisfi noi e nessun
altro. Non cos che si gestiscono gli standard.
LXP: Bene, ma se trasformare ODF in uno standard
comporta tante complicazioni, offrir pure delle
grandi opportunit!
IV: S, e le opportunit sono grandi almeno quanto

i problemi. Ce ne saranno di ogni tipo, perch una


volta scelto un formato standard, la pubblica
amministrazione e le aziende troveranno meno
resistenze ad adottare il Software Libero, come
LibreOffice al posto di Microsoft Office.
Naturalmente, una simile migrazione non
potrebbe avvenire senza spese: si risparmierebbe
sulle licenze ma, almeno inizialmente, sarebbe
necessario assumere del personale per gestire il
passaggio e offrire il supporto tecnico necessario,
con nuove opportunit di lavoro. Queste figure
professionali potrebbero aiutare le aziende
a convertire i loro vecchi documenti, fare il port
delle macro e cos via. da un po che stiamo
lavorando, e ormai siamo in dirittura darrivo,
su un programma di certificazione tutto nostro
per migrazioni e training. Abbiamo gi certificato
diversi sviluppatori, ma tra poco avremo anche
gente certificata per aiutare le aziende a passare
a LibreOffice, e insegnarne luso ai dipendenti.
LXP: Sembra interessante...
IV: I costi della certificazione saranno coperti da TDF
(The Document Foundation) ma non si tratter di un
programma commerciale. Chiederemo alle aziende
di rimborsare le spese, perch un corso ne comporta
sempre qualcuna, ma non sar lennesima
certificazione a pagamento: vogliamo guardare la
gente negli occhi e valutare se comprende la natura
del Software Libero, se capisce la community, e se
pu diventarne a sua volta promulgatrice. Ritengo
insomma che sia una grande opportunit per
divulgare il Software Libero aiutando gli altri a capire
quanto sia etico il suo impiego. Usando il Software
Libero nel modo giusto, non faranno una cosa buona
solo perch lo useranno correttamente, ma anche
perch contribuiranno a svilupparne lecosistema.
Suggeriranno nuove feature, aiuteranno a correggere

i bug e cos via. Le aziende ignorano quasi totalmente


cosa significhi lavorare con e sul Software Libero,
e io credo che ci sia anche lopportunit di mostrare
loro una nuova strada. Il modello di sviluppo Open
Source rappresenta il futuro: hai sempre
a disposizione una squadra di sviluppatori ampia
e motivata. I tempi in cui le aziende assumevano
un manipolo di professionisti e li chiudevano in una
stanza a programmare, secondo me, sono finiti. Forse
Microsoft non condivider le mie idee, ma sappiamo
tutti benissimo che ha cominciato a sviluppare
software 30 anni fa e che, nel frattempo, non ha mai
preso in considerazione altri modi di operare. LOpen
Source per le ha mostrato che unaltra strada c,
e che forse farebbero meglio a valutarla seriamente.
LXP: Per questanno si sono presentati allOSCON
(Open Source CONvention).
IV: Diciamo che curioso. Conosco molto bene
la gente che lavora nella loro area Open Source.
Provengono dallambiente giusto, ma
sfortunatamente hanno a che fare con unazienda
che in qualche modo cerca sempre di difendere
il suo vecchio modello di business.
LXP: Dici che possano cominciare ad avere paura?
Hai per caso notato qualche reazione da parte
di Microsoft allannuncio della decisione inglese
sul formato ODF?
IV: Veramente, no. E non andrei neanche
a chiederglielo in questo momento: dopo che per
ventanni hanno dominato il mondo coi loro formati
per le suite dufficio, per la prima volta qualcuno glieli
ha tirati dietro dicendo i vostri formati non fanno per
noi. Meglio dar loro il tempo di comprendere lentit
del problema. Perch piuttosto chiaro che in
qualche modo dovranno cambiare strategia.
Gli esempi non mancano: Monaco, che migrata
felicemente a Linux, il governo francese, che ha
adottato senza problemi LibreOffice, il governo
inglese che passer a ODF e molte regioni italiane
e tedesche che, in questo momento, stanno
adottando lOpen Source. O si adeguano agli
standard anche loro, o il mondo andr avanti senza
di loro. Probabilmente non si aspettavano una simile
decisione dal governo inglese... ma dovranno per
forza adeguarsi.
LXP: Parliamo della situazione italiana. Alcune
regioni hanno deciso di adottare le tecnologie
libere. Puoi raccontarci qualche retroscena?
IV: Prima di addentrarci nella situazione italiana,
credo sia indispensabile chiarire un equivoco di
fondo. Il problema - purtroppo comune alla maggior
parte dei Paesi a livello mondiale - non legato
alladozione di Software Libero, ma a quella di
standard aperti. Questi ultimi si portano dietro, come
conseguenza naturale, anche ladozione del Software
Libero, in quanto il Software Libero rispetta - in
modo del tutto naturale - gli standard aperti.
Quindi, il percorso della Regione Umbria, che
partita dallo standard ODF - lunico vero standard

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Intervista
per i documenti da ufficio, nonostante ISO riconosca
anche OOXML (che non ha mai avuto le
caratteristiche necessarie per essere approvato
come standard, e non viene rispettato come tale
nemmeno dallazienda che lo ha creato) - ed
arrivata alla migrazione da Microsoft Office a
LibreOffice, pu essere considerato un riferimento
valido per tutto il sistema. Al contrario, la semplice
migrazione dal software proprietario al Software
Libero, pur essendo un passaggio fondamentale in
direzione dellindipendenza dai vendor e della libert
degli utenti, non riesce da sola a scardinare il sistema
basato sul lock-in degli utenti. un sistema alla base
di un monopolio che fino a oggi riuscito non solo a
sopravvivere - grazie alla connivenza dei governi in
tutto il mondo - ma a mal educare gli utenti, al
punto da farli diventare - contro il loro interesse - i
primi difensori del monopolio stesso. E infatti, una
delle obiezioni pi frequenti, da parte degli utenti,
legata al fastidio che viene identificato con
labbandono dei formati proprietari a favore di quelli
standard, perch costringe a rivedere abitudini
consolidate da anni, senza comprendere che parte
del meccanismo di lock-in studiato proprio in
funzione di questo fastidio, e ha lobiettivo di togliere
qualsiasi libert di scelta agli utenti (e di tenerli legati
a un formato tecnicamente inferiore).
Oggi, peraltro, la legge stessa, ovvero il Codice
dellAmministrazione Digitale, con gli Articoli 52
e 68, a obbligare - di fatto - le Pubbliche
Amministrazioni a migrare agli standard aperti
e al Software Libero.
LXP: LItalia un paese molto politicizzato dove
certe scelte, come anche limpiego del Software
Libero, possono assumere un carattere fortemente
ideologico. Tu cosa ne pensi?
IV: Penso che sia esattamente il contrario. Ovvero,
la scelta di rimanere legati al software proprietario
a essere fortemente ideologica, perch va contro
la libert (e la libert sempre stata al di sopra delle
ideologie, perch un bene supremo a cui lindividuo
non dovrebbe mai rinunciare). Difendere il software
proprietario un po come sostenere che si stava
meglio quando si stava peggio, perch pi
comodo rimanere legati al passato che fare un
piccolo sforzo - e apprendere il concetto
dellinteroperabilit - per puntare decisamente al
futuro. Oggi, credo che nessun utente di smartphone
- con lesclusione di quelli Apple - tornerebbe allera
degli alimentatori proprietari, rinunciando ai vantaggi
di quello standard Micro USB. Possiamo definirla una
scelta ideologica, o una scelta verso il progresso?
Certo, nel caso dellhardware lutente non deve fare
nessuno sforzo, mentre nel caso del software un
elemento della soluzione, e quindi deve fare qualcosa
per proteggere la propria libert. Naturalmente, visto
che siamo uomini di mondo, non ignoriamo il fatto
che ci siano state - e ci saranno anche in futuro pressioni politiche a favore dello status quo, che
ovviamente non hanno nulla di politico ma molto di
commerciale. Siamo pronti a controbatterle usando

32

le stesse armi, a cui


uniamo la
consapevolezza di
essere dalla parte del
giusto (anche perch
noi non abbiamo
interessi commerciali
da difendere, visto che
le licenze sono libere
e la scelta di acquisire
il valore aggiunto
altrettanto libera
e soprattutto
trasparente).
LXP: Come vedi
ladozione dei formati
aperti in Italia? Sar
un fiume in piena
inarrestabile, o rester
un fenomeno locale,
col pericolo di esaurirsi
in fretta?
IV: Idealmente, mi
piacerebbe che lItalia
seguisse la strada
tracciata dal Governo
del Regno Unito, che
ha fatto unanalisi degli
standard esistenti confrontando ODF e
OOXML - e ha deciso
di adottare senza
esitazioni ODF, perch lunico dei due a rispondere
a tutte le caratteristiche che definiscono uno
standard per i documenti da ufficio, ed agnostico
nei confronti dellutente (ovvero, il formato
standard a prescindere dal comportamento
dellutente). Sicuramente, non sar un fiume in piena,
perch si scontra con la resistenza al cambiamento
da parte degli utenti, che inconsciamente - perch
male informati - tendono a difendere lo status quo.
Prima di riuscire a far accettare gli standard sar
necessaria unopera ciclopica di educazione, che
dovr necessariamente partire dalle scuole (per
formare i cittadini di domani) ma non potr ignorare
le aziende e la pubblica amministrazione, che
dovranno essere educate allinteroperabilit. In futuro,
grazie alladozione di uno standard come ODF,
potremo avere la certezza che qualsiasi nostro
interlocutore riuscir a leggere un documento nella
forma in cui noi desideravamo che lo leggesse, e
riuscir ad apportare delle modifiche con la certezza
che noi riusciremo a leggerle nella forma in cui lui
le ha redatte. Questo, perch sar il formato standard
e aperto a garantire che i software - che potranno
essere diversi, perch entrambi vogliamo avere la
libert di scelta del rispettivo software - ci consentono
di effettuare questo scambio in modo trasparente.
LXP: Microsoft ha sicuramente goduto di un grande
vantaggio imponendo luso dei suoi formati ma

LibreOffice ormai il pacchetto standard di tante


distribuzioni di Linux. La cosa vi fa piacere?
IV: Assolutamente, ma credo che questa sia solo
la naturale conseguenza delle basi su cui nato
e si sviluppato il progetto. Essendo il prodotto
di una community, integrare LibreOffice la scelta
pi ovvia e naturale per il popolo di Linux. Ci sono
anche ragioni puramente tecniche, per esempio
il fatto che condividiamo con le distribuzioni la
regolarit con cui facciamo uscire le nuove versioni:
anche i prodotti Microsoft hanno i loro cicli di vita,
questo certo, ma nessuno pu mai sapere a priori
quanto dureranno. Luso di MacOS sta crescendo,
ma software proprietario e non sentiamo la
necessit di legare a lui i nostri cicli vitali. Preferiamo
mantenere una ciclicit simile a quella di Linux,
con due release allanno, una a luglio e una a
gennaio. Se fai caso alle abitudini dei progetti pi
grandi, noterai che Ubuntu esce sempre ad aprile
e a ottobre, cos diamo sempre loro il tempo di
inserire le nostre nuove release allinterno delle loro.
Fedora non esce con la stessa frequenza, ma il
discorso non tanto diverso. Insomma, abbiamo
reso i nostri cicli di vita perfettamente compatibili con
quelli di Linux. Non dimentichiamoci infine che la
maggior parte dei nostri sviluppatori sono utenti
Linux, e/o provengono da altri progetti. Micheal
Meeks ha lavorato su Gnome, Caoln McNamara
lavora a Red Hat, Fedora e CentOS. Insomma, non
potrebbe davvero essere altrimenti. LXP

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Sysadmin

Premiata Amministreria
Dr Chris Brown

Dottor Brown

Il Dottore si occupa di formazione, scrittura


di articoli e consulenze su Linux.
Trova che il suo PhD in fisica delle particelle
non sia di alcun aiuto in questo tipo di lavoro.

Bugie e tutorial

pero che sarete daccordo con me


se affermo che Linux Pro pubblica
eccellenti tutorial. Qualcuno lo scrivo
persino io! Avete per mai fatto caso al
fatto che in questi tutorial niente va mai
storto? Non si vedono mai autenticazioni
fallite o messaggi derrore incomprensibili.
E non avete mai notato che in tutti i tutorial
video che avete visto tutte le demo
semplicemente funzionano? Cosa ne
penseranno i lettori? Immagineranno che
dietro questi tutorial ci sia una sorta di
super-guru che non fa mai un passo falso?
Oppure capiranno che in realt lautore
ci mette due giorni per far funzionare tutto
e che a un certo punto si chiesto
se il capo redattore si sarebbe accorto
se avesse invece consegnato qualcosa
a proposito degli origami? Si renderanno
conto di quei quasi impercettibili tagli
nel video che indicano il punto in cui il
presentatore ha iniziato a fare cos tanti
errori che hanno dovuto ripristinare lultimo
snapshot della macchina virtuale e
ricominciare da dove erano arrivati il giorno
prima? Quello che mi preoccupa che
la gente si senta intimidita o a disagio se
a loro le cose vanno in maniera diversa
rispetto al mondo idealizzato dei tutorial.
La realt che (come dico spesso ai miei
studenti frustrati) ci sono molte pi
maniere per far andar male le cose di
quante ce ne siano per farle funzionare.
E, se questo pu contribuire alla vostra
autostima, posso tranquillamente
riconoscere che a me le cose vanno
sempre storte. Un video preso dal blog di
Rob Rohan un controesempio divertente
di una demo perfetta. Mostra uno
sventurato programmatore Perl che cerca
di usare un sistema di riconoscimento
vocale per scrivere un programma.

34

Tecniche esoteriche per i sysadmin direttamente


dai recessi pi impenetrabili della sala server

NetworkManager

Il NetworkManager di RedHat ha appena subto


un aggiornamento

e sul vostro portatile gira una distribuzione


Linux ci sono buone probabilit che da
qualche parte sul desktop ci sia la minuscola
icona di nm-applet. Questa applet d accesso
a un servizio che gestisce le connessioni di rete.
chiamato (senza sorprese) NetworkManager e la
sua missione quella di fare in modo che la rete
semplicemente funzioni con il minimo o addirittura
nessun intervento da parte dellutente. Per fare
ci NetworkManager attiva automaticamente
le interfacce di rete, esegue il login sulle reti Wi-Fi
e imposta gli indirizzi IP e il routing in maniera
appropriata. Le informazioni sullo stato della
connessione sono condivise via D-BUS con qualsiasi
altra applicazione interessata, cosa che permette ai
client di posta elettronica (per esempio) di sapere
immediatamente se il sistema online oppure no.
Devo ammettere di essere stato ben poco gentile
con questo strumento in passato, imprecando
sommessamente quando partiva e sovrascriveva
/etc/resolv.conf, disperandomi quando senza dire
niente commutava da una VPN a una
connessione non cifrata e in generale
sentendomi confuso perch non mi rendevo
conto di quando era in esecuzione. Ma ora
appena uscita una nuova versione (0.9.10) e penso
sia giusto portarla al centro dellattenzione per un
momento. Non ancora stata inserita nei repository,

quindi se volete provare a usarla dovrete compilarla


dai sorgenti (scaricate NetworkManager-0.9.9.98.
tar.gz dal sito gnome.org: http://bit.ly/1mgl4Qb).
La lista dei miglioramenti lunga e comprende il
supporto per il Data Center Bridging, una mossa
verso unarchitettura modulare a plug-in e persino
unopzione per eliminare quei fastidiosi
aggiornamenti a resolv.conf. C anche un nuovo
strumento di configurazione basato su curses,
chiamato nmtui (da non confondere con systemconfig-network di Red Hat). Lo strumento a riga
di comando, nmcli, ha subto un sacco di
miglioramenti, anche se sono convinto che la
maggior parte di voi non sapesse nemmeno che
esiste. Attraverso D-BUS viene esposta una
maggiore quantit di informazioni relative allo stato
della connessione e la nuova versione fa pi
attenzione a leggere (senza pasticciare) i file
di configurazione delle interfacce attive.
Se non avete mai usato questo strumento a riga
di comando fate una prova. Per esempio
possibile elencare tutti gli access point Wi-Fi
con un comando cos:
$ nmcli device wifi list
oppure le connessioni attive cos:
$ nmcli connection list
oppure ottenere un riassunto della situazione
$ nm-tool

Linux pro 148

034_037_LXP_148_LXF188.sysadmin 34

21/11/14 16:34

Sysadmin

Integrare Linux e Windows


Il buon Dottore vi mostra come creare un controller di dominio
Active Directory compilando i sorgenti di Samba 4

elle due ultime puntate ho preso in esame Samba (questa


la terza parte) e come possa essere usato per integrare
Linux in un ambiente di rete Windows. Siamo partiti con un
semplice server di file e poi abbiamo visto come usare Windows Active
Directory per autenticare gli utenti sul nostro sistema Linux. Questo
mese la mia missione quella di mostrarvi come creare un controller
di dominio Active Directory usando Samba 4. Microsoft indica questi
server anche col termine Active Directory Domain Service (ADDS).
limpresa pi ambiziosa mai tentata in questi tutorial ed pi
prescrittiva (fate questo, poi questaltro e poi ancora...) del solito,
ma sono convinto che sarete in grado di far funzionare tutto! Pronti
a partire? OK, prima di iniziare dovete decidere come chiamare il
vostro dominio. Io ho scelto LXF.LOCAL. Questo nome (o una sua
variante) spunter qua e l durante linstallazione.

Installiamo Ubuntu Server


Se volete mettere in pratica quello che illustrer nellarticolo cominciate
con lo scaricare e installare, su hardware reale se avete un sistema
inutilizzato o allinterno di una VM, limmagine ISO di Ubuntu Server
14.04. Lo trovate allURL http://releases.ubuntu.com/14.04.
Dovreste riuscire a eseguire linstallazione senza problemi: io ho usato
un filesystem ext4 senza volumi logici. Come nome dellhost ho scelto
lxfserver (Nota: deve essere diverso dal nome del dominio, quindi
non chiamatelo semplicemente lxf). Nella schermata della scelta del
software ho selezionato Server SSH, in modo da avere la possibilit
di accedere alla macchina da remoto. Non ho selezionato nessun altro
dei componenti del server, perch il nostro obiettivo quello
di installare Samba 4 a partire dai sorgenti. Potreste probabilmente
utilizzare anche una versione precedente di Ubuntu se lo desiderate,
come la 13.10, o Debian 7 (Wheezy). Come probabilmente saprete,
i login diretti come root sono disabilitati per default su Ubuntu, cosa
che rende necessario far precedere a ogni operazione da fare come
root il comando sudo. Dato che praticamente tutto quello che faremo
questo mese deve essere fatto come root e dato che scrivere ogni
volta sudo vi porterebbe rapidamente allo sfinimento, vi suggerisco
di lanciare, dopo aver eseguito il login, una shell di root con il comando
$ sudo -s

Il significato di gran parte delle righe di comando dovrebbe essere


evidente. La riga relativa al gateway (192.168.1.254) indica
il gateway di default della vostra rete. Nel caso della mia rete casalinga
si tratta dellindirizzo lato rete locale del router a larga banda. Il primo
elemento della riga dns-nameservers il server stesso (s, faremo
girare un DNS) mentre il secondo il name server di Google, che
verr usato come backup. In alternativa possibile indicare un server
DNS sulla rete locale o quello del vostro fornitore di accesso a Internet.
La riga dns-search specifica il nostro dominio, in lettere minuscole.
Queste impostazioni relative al DNS verranno inserite in /etc/resolv.
conf, il tradizionale file di configurazione del DNS, quando linterfaccia
verr attivata. (Per maggiori dettagli leggete la pagina di manuale
relativa a resolv.conf). Ora aggiungiamo una riga a /etc/hosts in
modo che il nome del nostro server possa essere risolto. Ovviamente
dovrete modificare sia lindirizzo IP che il nome per adattarli alle vostre
scelte locali; nel mio caso la riga che ho aggiunto la seguente:
192.168.1.100 lxfserver.lxf.local
Il tocco finale per la configurazione della rete consiste nellinserire
il nome della macchina in /etc/hostname:
lxfserver.lxf.local
e a questo punto devo confessare con un po di vergogna che
la maniera pi semplice per rendere effettive tutte queste modifiche
riavviare il sistema:
# shutdown -r now
Dopo che il sistema ripartito verificate che la scheda di rete abbia
il corretto indirizzo IP con il comando
# ifconfig eth0
e controllate il contenuto di /etc/hosts per vedere se contiene i dati dei
server DNS giusti. A questo punto seguiremo le best practice e ci
assicureremo che il sistema aggiornato:
# apt-get update

Impostiamo un indirizzo IP statico


Una volta installato il server di base dobbiamo proseguire
assegnandogli un indirizzo IP fisso. Nel mio caso ho scelto lindirizzo
192.168.1.100. Dovrete assicurarvi di aver scelto un indirizzo che (a)
nella vostra rete e (b) non verr assegnato a unaltra macchina.
Aprite quindi con un editor il file /etc/network/interfaces e modificate
il blocco di righe relative a eth0 in modo che si presenti cos:
auto eth0
iface eth0 inet static
address 192.168.1.100
netmask 255.255.255.0
network 192.168.1.0
broadcast 192.168.1.255
gateway 192.168.1.254
dns-nameservers 192.168.1.100 8.8.8.8
dns-search lxf.local

Qui vediamo
lutente che
ho aggiunto al
mio dominio
ospitato sul server
Linux usando
Remote Server
Administration
Toolsin in
esecuzione
su Windows 7

Linux pro 148

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35

21/11/14 16:34

Sysadmin
# apt-get upgrade y
Questo richieder probabilmente parecchi minuti.

Installiamo i package richiesti


Ora compileremo Samba 4 dai sorgenti. Dobbiamo installare
un sacco di pacchetti che richiederanno molto di pi del tempo
necessario per prendersi un caff, come sono solito suggerire.
Magari una damigiana di caff? Dobbiamo recuperare i sorgenti
di Samba dal repository Git e abbiamo bisogno di ntp (Network
Time Protocol) per fare in modo che lorologio del nostro server
sia preciso. Il pacchetto build-essentials un meta-pacchetto
che contiene tutta la serie di strumenti necessari al compilatore.
La maggior parte degli altri pacchetti invece contiene delle librerie
e i file di intestazione necessari per eseguire il link delle librerie.
Ecco il comando. Lho suddiviso su pi righe per renderlo pi
leggibile, ma voi potete inserirlo in ununica riga purch omettiate
i backslash:
sudo apt-get install git build-essential \
libacl1-dev libattr1-dev \
libblkid-dev libgnutls-dev \
libreadline-dev python-dev \
python-dnspython gdb \
pkg-config libpopt-dev \
libldap2-dev dnsutils \
libbsd-dev attr \
krb5-user docbook-xsl \
libcups2-dev libpam0g-dev \
ntp -y
Durante il processo di installazione il sistema di configurazione
dei pacchetti debconf vi porr alcune domande su Kerberos.
Impostate il realm di default di Kerberos a LXF.LOCAL
e assegnate al server Kerberos e al server amministrativo il nome
lxfserver (o il nome da voi scelto).

Scarichiamo e installiamo Samba


Il prossimo passo consiste nellinstallare il codice sorgente
di Samba dal repository:
# git clone -b v4-1-stable git://git.samba.org/samba.git samba4
Questo comando installer la pi recente versione dei sorgenti

Possiamo brindare! Il mio portatile Windows 7 entrato con successo a far


parte del nuovo dominio

36

di Samba (nel mio caso la 4.18) nella directory samba4.


Ci vorranno circa cinque minuti. Per compilare i sorgenti useremo
poi la tradizionale sequenza di tre comandi:
# cd samba4
# ./configure --enable-debug --enable-selftest
# make
# make install
Sulla mia macchina ci sono voluti circa 25 minuti per completare tutte
le operazioni. Per convalidare la compilazione rimanete nella
medesima directory e lanciate
# make quicktest
Questo comando esegue una serie di oltre 2.000 test: sulla mia
macchina ha impiegato circa 20 minuti. Dato che abbiamo accettato le
directory di default nello script di configurazione, la nostra installazione
Samba si trova sotto /usr/local/samba. In particolare i file binari
si trovano in /usr/local/samba/sbin e /usr/local/samba/bin.
Potreste trovare utile aggiungere queste due directory alla variabile
di environment PATH. Aggiungete semplicemente la riga
PATH=$PATH:/usr/local/samba/sbin:/usr/local/samba/bin
al file /root/.profile. Se invece non volete eseguire queste modifiche
potrete naturalmente usare i percorsi completi per i comandi. Uno dei
vantaggi della compilazione dei sorgenti la possibilit di configurare in
un certo dettaglio il modo in cui il programma verr costruito. Lo script
di configurazione accetta molte opzioni che permettono di includere
o escludere funzionalit specifiche e di controllare le directory in cui
i vari file verranno installati. Date il comando
./configure --help
per vedere tutte le opzioni disponibili. Potreste in particolare preferire
installare Samba 4 in directory pi convenzionali (in modo che i fili
binari vadano a finire in directory che gi fanno parte del vostro
percorso di ricerca) utilizzando le opzioni prefix, bindir e
sbindir quando lanciate lo script di configurazione.

Creiamo un dominio
Ora che abbiamo installato Samba sul nostro sistema possiamo
proseguire con la creazione del nostro dominio. Useremo sambatools per questo scopo. (Nel seguito partir dallipotesi che abbiate
esteso il vostro percorso di ricerca come suggerito sopra). Temo che
si tratti di un altro comando lungo, quindi copiatelo con attenzione
e ricordatevi di modificare il realm e il dominio inserendo quelli
corrispondenti alle vostre scelte:
# samba-tool domain provision \
--realm=lxf.local --domain=LXF \
--adminpass=18June2014 --server-role=dc \
--dns-backend=SAMBA_INTERNAL
La scelta della password di amministratore importante.
Non dimenticatevi di inserirla! Ricordatevi che esiste un controllo sulla
robustezza della password e il comando non andr a buon fine
se scegliete qualcosa di troppo semplice. Se tutto andato bene
(sulla mia macchina c voluto un minuto) dovreste veder comparire
sullo schermo alcune righe che descrivono il dominio appena creato,
qualcosa di questo genere:
Server Role:
active directory domain controller
DNS Domain:
lxf.local
DOMAIN SID:
S-1-5-21-1631141774-1776331329-1621015434
Per avere maggiori informazioni sul comando e per esplorare le molte
opzioni disponibili provate:
# samba-tool domain provision --help

Linux pro 148

034_037_LXP_148_LXF188.sysadmin 36

21/11/14 16:34

Sysadmin
Prima di proseguire oltre lanciate il comando date per verificare che
data e ora siano impostati correttamente (e correggeteli se non lo
sono) e verificate che il demone ntp sia in esecuzione. Ne ho parlato
brevemente il mese scorso: la sincronizzazione dellorologio
importante perch Kerberos usa messaggi che contengono data e ora.

Lanciamo il demone Samba


Ora, uno degli aspetti negativi dellinstallazione di Samba 4 dai sorgenti
che non viene inserito allinterno del meccanismo Upstart di Ubuntu
e quindi dobbiamo avviarlo manualmente ogni volta che la macchina
parte. Ma dopo i pesanti comandi che vi ho inflitto fin qui eccone uno
molto semplice:
# samba
Non sarebbe difficile aggiungere un job Upstart per automatizzare
loperazione, ma questo non fa parte della mia agenda attuale.
Abbiamo cose pi interessanti cui dedicarci. Date al demone qualche
secondo per partire e poi date unocchiata alle porte su cui in ascolto.
Vi farete unidea di che specie di server multifunzione si tratta:
# lsof -i | grep ^samba.*IPv4
Vedrete una lunga lista che comprende il server dei nomi per netbios,
LDAP e secure LDAP, Kerberos e DNS.

Verifichiamo le operazioni
di Samba e Kerberos
Ora possiamo iniziare a esplorare un po il nostro dominio.
Per prima cosa facciamo la lista degli share (ho leggermente
modificato loutput del comando):
# smbclient -L localhost -U%
Domain=[LXF] OS=[Unix] Server=[Samba 4.1.8]
Sharename Type
--------- ---netlogon
Disk
sysvol
Disk
IPC$
IPC
Ora vediamo il contenuto di uno share. Per fare questo dovrete
prima autenticarvi con il server Samba:
# smbclient //localhost/netlogon -UAdministrator%18June2014 -c ls
Domain=[LXF] OS=[Unix] Server=[Samba 4.1.8]
. D 0 Mon Jun 23 14:29:56 2014
.. D 0 Mon Jun 23 14:30:10 2014
OK, non c molto da vedere, ma almeno abbiamo capito come
autenticarci col server. Ora proviamo Kerberos verificando di essere
in grado di ottenere un ticket granting ticket:
kinit Administrator@LXF.LOCAL
Password for Administrator@LXF.LOCAL:
Warning: Your password will expire in 41 days on Mon 04 Aug
2014 14:30:07 BST
Sembra tutto a posto. Verifichiamo di avere effettivamente ricevuto
un ticket:
root@lxfserver:~# klist -e
Ticket cache: FILE:/tmp/krb5cc_0
Default principal: Administrator@LXF.LOCAL
Valid starting Expires
Service principal
23/06/14 15:37:54 24/06/14 01:37:54 krbtgt/LXF.LOCAL@
LXF.LOCAL
Se avete letto il tutorial del mese scorso ricorderete che anche
in quel caso avevamo eseguito questo semplice test di Kerberos.
La differenza consiste nel fatto che il mese scorso Kerberos stava
girando su Windows (parte di Active Directory) mentre questa volta
gira su Linux (parte di Samba). Possiamo usare samba-tools per
esaminare e amministrare il nostro dominio dalla riga di comando

di Linux. Per esempio possiamo aggiungere un utente al dominio:


# samba-tool user add fred BamBam!
User fred created successfully
Nellesempio qui sopra fred il nome utente e BamBam!
la password. Per una discussione dettagliata sulla creazione di utenti
e per avere una lista completa delle opzioni del comando provate:
# samba-tool user add --help
Possiamo anche fare lelenco degli utenti:
# samba-tool user list
Administrator
krbtgt
Guest
fred

Aggiungere un desktop Win


al dominio
Il vero test consiste ovviamente nellinserire una macchina Windows
nel dominio: vi dar qualche consiglio su come farlo usando
(nel mio caso) un portatile su cui gira Windows 7 Professional.
Per prima cosa occorre impostare il server DNS del portatile.
Andate in Pannello di controllo D Rete e Internet D Visualizza
stato della rete e attivit D Modifica impostazioni scheda D
[selezionate la vostra interfaccia] D Propriet D TCP/IP v4 D
Propriet e poi impostate 192.168.1.100 come server DNS
preferito (o qualsiasi altro indirizzo IP abbia il vostro server Samba).
Non riuscirete a entrare nel dominio se non lo fate. Per entrare
nel dominio dal menu di avvio di Windows andate su Computer D
Propriet del sistema D Impostazioni di sistema avanzate D
Nome Computer D Cambia D Membro di e poi inserite il nome
del vostro dominio (nel mio caso lxf.local). Se tutto va bene
vedrete una finestra di dialogo che vi d il benvenuto nel dominio
(visibile nellimmagine della pagina accanto), ma dovrete riavviare
il sistema affinch le modifiche diventino effettive.
Dovreste ora essere in grado di eseguire il login nel dominio LXF
autenticandovi con il nuovo controllore di dominio, sia come
Administrator con password 18June2014 che come fred
con password BamBam! Se funziona avete create con successo
un controller di dominio Active directory usando Samba. Anche
se possibile amministrare il dominio dalla riga di comando di Linux
usando samba-tools, la maggior parte degli amministratori
probabilmente sceglie di installare i Remote Server Administration
Tools su una macchina Windows. Possono essere scaricati
gratuitamente dal sito della Microsoft (http://bit.ly/RSATWin7)
e forniscono uno strumento grafico che permette di esaminare
e gestire utenti, computer policy di gruppo e cos via. Dopo averlo
scaricato e installato dovete andare in Pannello di controllo D
Programmi e funzionalit D Attivazione o disattivazione delle
funzionalit Windows per abilitarlo. Ecco fatto. Congratulazioni
per aver completato il mio tutorial accelerato. Da zero a un
controller Active Directory in tre pagine. LXP

Ringraziamenti
Per far funzionare le cose ho ricevuto
parecchio aiuto da due fonti. Primo,
il libro Implementing Samba 4
di Marcelo Leal (disponibile in formato
elettronico da http://bit.ly/ImpSamba4)
descrive il processo di installazione e
configurazione in sorprendente dettaglio.

Secondo, un tutorial video di David


Goguen che tratta sostanzialmente
gli stessi argomenti (http://youtu.be/
Rf7Hk8qWt1Q). Sia il libro che
il tutorial sono piuttosto parchi
di informazioni introduttive ma sono di
grande aiuto per fare funzionare le cose.

Linux pro 148

034_037_LXP_148_LXF188.sysadmin 37

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21/11/14 16:34

Langolo di

Android

News, recensioni e guide sul sistema operativo libero per smartphone


Se hai news da segnalarci o dei commenti scrivici ad angolo_android@linuxpro.it

Finalmente Android 5.0

Laggiornamento 2014 di Android il pi importante degli ultimi anni e non solo


dal punto di vista grafico: ecco cosa ci riserva questa versione...

opo mesi di anticipazioni,


Google ha finalmente
annunciato Lollipop,
(in italiano lecca-lecca)
e data di presentazione (novembre)
di Android 5.0 che, come
consuetudine, arriver prima sui
nuovi Nexus 6 e 9 per poi essere
progressivamente distribuito
ai possessori di Nexus 5, 4 e 7.
Il resto dei dispositivi Android
ricever laggiornamento se
e quando il rispettivo produttore
lo avr adattato alla propria
interfaccia. Noi abbiamo provato
la versione per sviluppatori di
Lollipop installandola su un Nexus 5
in modo da capire le principali
differenze rispetto ad Android 4.4
KitKat. Dal punto di vista grafico
la novit pi interessante
sicuramente la presenza
delMaterial Design, cio della
nuova interfaccia piatta a colori
vivaci, con nuove animazioni, font
Roboto che offrono una maggiore
leggibilit e nuove icone per le
principali App di Google.
Un esempio del nuovo Material
Design lo si pu gi trovare gi
nel Play Store e nei prossimi mesi
anche la maggior parte delle app

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di terze parti abbracceranno questo


nuovo look. Dal punto di vista
hardware invece oltre al supporto
per i nuovi processori a 64 bit
occorre sottolineare larrivo del
nuovo runtime ART che rende pi
veloce lapertura delle app, anche
se solo dopo la prima volta che
vengono avviate. Pi sicurezza, pi
autonomia Allinizio dellinstallazione
di Android 5.0 viene offerta
la possibilit di recuperare tutte
le impostazioni, le app e i dati
di un altro smartphone Android,
a condizione che entrambi abbiano
una connessione NFC attiva.
Il terminale poi viene crittografato
automaticamente in modo da
garantire la sicurezza dei dati anche
in caso di furto o smarrimento.
Viene offerta poi la possibilit
di inserire utenti secondari
e di crearne in pochi secondi uno
provvisorio a cui consentire o meno
luso del telefono e delle nostre
app. Tra le altre novit che abbiamo
apprezzato c la funzione Smart
Lock che permette di associare
il nostro smartphone a un
dispositivo bluetooth attendibile,
come per esempio uno smartwatch,
in modo che quando questultimo

connesso non ci verr chiesto


lo sblocco del terminale con
password o sequenza. stata
anche inserita la funzione USB
audio per collegare altoparlanti
esterni via USB e la possibilit di
salvare gli scatti anche in formato
RAW, modificabile successivamente
in programmi professionali come
Photoshop. Infine con Project
Volta stata affrontata la
questione dellautonomia

ottimizzando il kernel e inserendo


la possibilit di interrompere
le funzioni di sincronizzazione in
background quando resta il 15%
di batteria, in modo da ottenere
un paio dore di autonomia in pi.
Nel complesso si tratta di novit utili
e interessanti destinate a spingere
verso nuovi record quello che
attualmente di gran lunga pi
diffuso sistema operativo mobile
in tutto il mondo.

Un nuovo tipo di mail

ontemporaneamente
ad Android 5.0, Google
presenta Inbox, una
nuova app per la
gestione della posta elettronica che
non va a sostituire ma si affianca
alla classica Gmail, modificandone
per il sistema di visualizzazione.
Al posto delle classiche cartelle
con i messaggi divisi secondo
argomento, Inbox utilizza una
visualizzazione social in cui i vari
messaggi vengono raffigurati come
post simili a quelli di Facebook
o Google Now. Una volta
selezionato ciascun messaggio si
potr decidere di rimandarne la
lettura a un momento successivo,
di aggiungerci una nota e di
inserirlo in una cartella specifica
come per esempio viaggi, finanza,
giochi, ecc. Il risultato allinizio pu
risultare disordinato e poco chiaro
e si ha limpressione di poter
perdere messaggi importanti,
ma bastano un paio di giorni per
abituarsi. Nel momento in cui
abbiamo scritto questa pagina

Inbox era scaricabile solo su invito


da richiedere a Goggle (inbox@
google.com) oppure direttamente
a un amico che sia stato gi invitato
La nuova app di posta
e che si ritrova perci con degli
elettronica Inbox presenta
inviti da distribuire. LXP
i messaggi come se fossero post
di Facebook o Google Now

La nuova app di posta


elettronica Inbox presenta
i messaggi come se fossero post
di Facebook o Google Now

Linux pro 148

038_LXP_148_news android 38

21/11/14 02:24

Samsung Galaxy Note 4 Langolo di Android

Samsung Galaxy Note 4


La quarta generazione del phablet di Samsung si trova per la prima volta ad affrontare
una dura concorrenza: come si comporter?

uando a novembre del


2011 Samsung present
il primo Galaxy Note con
schermo da 5,3 pollici,
molti lo trovarono troppo grande,
scomodo e destinato a un sicuro
insuccesso. Non per nulla la stessa
Samsung decise di definirlo phablet,
cio una via di mezza tra il telefono
e il tablet. Tre anni pi tardi le
dimensioni medie di tutti gli
smartphone sono aumentate di oltre
un pollice, al punto che la stessa
Apple ha realizzato un iPhone da
5,5 pollici e Google ha scelto i sei
pollici come dimensione del suo
Nexus 6. Per assurdo quindi il nuovo
Note 4 con il suo schermo
SuperAmoled da 5,7 pollici si trova
a inseguire la concorrenza, pur
potendo vantare caratteristiche
uniche come la densit di 496 pixel
per pollice dello schermo e la
presenza della S Pen che riconosce
ora un numero molto pi ampio
di livelli di pressione sullo schermo
ed quindi ancora pi precisa.

Meno plastica,
pi sostanza
Una delle critiche ricorrenti che si
fanno ai dispositivi Samsung riguarda
la struttura in plastica di qualit non
eccelsa, soprattutto se paragonata
alla concorrenza di fascia alta. Con il
Note 4 le cose non cambiano molto,
il retro ancora in un materiale
plastico che vuole simulare la pelle,
ma almeno presente un profilo
in metallo e in generale la struttura
sembra pi curata rispetto al
passato. Quel che certo per
che il retro in plastica ha il vantaggio
di essere removibile, permettendo
cos di sostituire la batteria
e aumentare la memoria grazie
allalloggiamento per schede
microSD, entrambe possibilit che
iPhone e Nexus 6 non hanno.
Al di l del design, che pu piacere
o meno, lunico vero limite a nostro
parere riguarda lo spostamento
dellaltoparlante sul retro che si
ripercuote sullascolto della musica
quando Note 4 sulla scrivania.
I Galaxy Note hanno da sempre
offerto lo stato dellarte della

tecnologia e il Note 4 non si


smentisce grazie al nuovissimo
processore Qualcomm Snapdragon
805 nella versione da 4 core e 2,7
GHz, con scheda grafica, Adreno
420 e 3 GB di RAM. Anche il resto
della dotazione hardware ai
massimi livelli, il modulo LTE per
esempio nella versione da 300
Mbps, (quello delliPhone 6 ancora
fermo ai 150 Mbps) e sono presenti
tutti i sensori possibili, compreso
quello per il battito cardiaco e il
rilevatore di impronte. La memoria
da 32 GB pu inoltre essere
ampliata fino ai 160 GB attraverso
una scheda microSD, superando
cos come capienza ogni tablet
disponibile in commercio. E poi
naturalmente c il display Super
Amoled da 5,7 pollici che
semplicemente il migliore disponibile
in commercio e questo non solo per
la risoluzione QHD da 2560x1440
pixel ma per la fedelt dei colori
e soprattutto per la resa perfetta
anche sotto la luce diretta del sole
(almeno di quello autunnale).
Tutto questo senza incidere
particolarmente sulle prestazioni
(benchmark Antutu da record con
48.000 punti) o sui consumi (fino
a due giorni di uso intenso).

Fotocamera e S Pen
La fotocamera principale di
Samsung Galaxy Note 4 ha ora un
sensore da 16 megapixel con led
flash e stabilizzatore hardware
e si dimostrata veloce e precisa
nei risultati. Lapp simile a quella
presente nel Note 3, ma con menu
pi intuitivi e semplici da usare.
Molte funzioni, soprattutto quelle
meno usate sono attivabili solo
quando necessario mentre i video
possono essere registrati fino alla
risoluzione 4K. Miglioramenti
significativi riguardano anche
la fotocamera frontale da 3.7
megapixel che ora pu vantare un
diaframma da f 1.9 con un angolo
di ripresa da 90 gradi e un
grandangolo in grado di arrivare
a 120 gradi in modo da realizzare
selfie di gruppo anche con gruppi
di amici numerosi. E poi

Il nuovo profilo in metallo impreziosisce una struttura che rimane


comunque in plastica

naturalmente c la S Pen
che una delle caratteristiche
che differenzia il Galaxy Note 4
dagli altri competitor: quando per
la prima volta Samsung inser un
pennino nel suo Note molti erano
scettici ma si dovettero subito
ricredere in quanto questo
accessorio si rivelato molto utile
e non solo per prendere appunti
al volo ma anche per interagire
con il browser e con molte altre
app Samsung. La quarta versione
della S Pen si conferma come
quella a oggi pi evoluta: le funzioni
Action Memo, Screen Write
e Image Clip permettono di creare
e salvare facilmente contenuti
di ogni tipo mentre Smart Select
consente la condivisione. Anche
linterfaccia Touchwiz migliorata
e integra ora una pi solida
funzione multiwindows con la
possibilit di regolare le dimensioni
delle diverse app attive sul desktop.
In conclusione Note 4 conferma

la sua fama di phablet eccellente


e a livello di schermo rimane senza
avversari. Come prezzo invece
769 euro sono veramente troppi,
anche se poi con un po di ricerca
il Note 4 si pu trovare online
a circa 700 euro. LXP

Giudizio
Samsung Galaxy Note 4
Produttore: Samsung
Web: www.samsung.it
Prezzo: 769

Caratteristiche
Prestazioni
Autonomia
Qualit/prezzo

9
9
8
7

Il Note 4 si conferma come


il pi potente e il pi costoso
tra i phablet Android in
commercio.

Il voto di
Linux Pro

Linux pro 148

039_LXP_148_rec_android 39

39

21/11/14 16:34

Langolo di Android HTC Desire 610

HTC Desire 610


Produrre dispositivi di qualit nella fascia di prezzo medio-bassa la specialit
di HTC, e il Desire 610 decisamente un prodotto ben riuscito

embra che quando si


parla di un dispositivo
HTC dobbiamo dire che
essenziale per il
futuro dellazienda. In parte
cos perch ci sono dei buchi
nella gamma, tutta schiacciata
verso la fascia alta, e anche
per via dello stato finanziario
di HTC, che tuttaltro che
ottimale. Se i prodotti di fascia
alta catturano sicuramente
linteresse, sono gli smartphone
della fascia medio bassa, che
si vendono in grandi numeri,
e alla fine dei conti
contribuiscono a fare cassa.
Per HTC, questa fascia
rappresentata dalla linea
Desire. Il D610 sembra
corrispondere a molte delle
caratteristiche desiderate
dai potenziali clienti del giorno
doggi. Ha un costo ragionevole,
sfoggia il marchio Desire, che
ancora ha il suo appeal, uno
schermo da 4,7 pollici e
connettivit 4G LTE. Molte
di queste caratteristiche sono
in comune con il Desire 816, il
fratellone con schermo da 5,5
pollici che sta vendendo molto
bene in diversi mercati.
Per quanto riguarda il
processore, il Qualcomm
Snapdragon 400 quad-core
una scelta quasi obbligata.
un processore molto potente,
economico e con consumi
molto bassi, in particolare in
stand-by. Il successo di
dispositivi come questo sta tutto
nel fare i giusti compromessi.
Il Desire 610 ha 1 GB di
memoria RAM e 8 GB di
storage, espandibili via micro

SD. La connettivit buona,


anche se manca il Wi-Fi a 5
GHz, ma il supporto a NFC
una piacevole sorpresa.
La fotocamera principale una
decorosa 8 megapixel, mentre
quella frontale da 1,3
megapixel, al posto di quella
da 5 che siamo soliti vedere
sugli ultimi dispositivi HTC.
Finora tutto bene, quindi,
ma c unarea di compromesso
dove HTC potrebbe essersi
spinta un po oltre, ed quella
dello schermo, che ha
risoluzione qHD. La risoluzione
sembrerebbe abbastanza
comune, ma con uno schermo
da 4,7 pollici appare un po
sotto lo standard. Il testo pu
apparire un po confuso, in
particolare quando confrontato
con la resa di dispositivi
concorrenti come il Moto G, che
ha uno schermo da 4,5 pollici
a 720p. Per essere onesti,
anche lLG G2 Mini - venduto
allo stesso prezzo - ha schermo
da 4,7 pollici e risoluzione qHD.
Dove il G2 Mini eccelle, e il
Desire 610 soffre un po,
nelle dimensioni complessive.
Mentre lLG ha bordi molto
sottili e una dimensione
complessiva straordinariamente
compatta, il Desire 610
allestremo opposto. I bordi
ampi ai lati dello schermo
e un design molto alto, imposto
dalluso degli altoparlanti
BoomSound, lo rendono
piuttosto ingombrante. Il dorso
smussato e i lati curvi rendono
il telefono piuttosto comodo
da tenere in mano e utilizzare,
ma luso con una mano sola

Scheda tecnica
Sistema operativo
Android 4.4.2 con HTC Sense 6
Processore Snapdragon 400
quad-core 1,2 GHz
Dimensioni
143,1 x 70,5 x 9,6 mm

40

Memoria 1 GB di RAM
Peso 143,5 grammi
Schermo 4,7
Risoluzione schermo
960 x 540 pixel
Espansione MicroSD

Il Desire 610 ha uno schermo da 4,7 come lHTC One dello scorso
anno ma la risoluzione qHD (960 x 540) invece di 1080p. Un
ridimensionamento notevole e percepibile. I bordi del display sono
piuttosto ingombranti. inclusa la connettivit LTE su quattro bande
ma il Wi-Fi solo b/g/n a 2,4 GHz. Ci sono Bluetooth 4.0 e NFC. Il segnale
molto buono, grazie anche allinvolucro in plastica

piuttosto difficile. Il telefono


disponibile in diversi colori.
Monta lapprezzata interfaccia
Sense 6 sopra ad Android 4.2.2,
con un linguaggio di interazione
che non sar molto distante da
quel che vedremo pi avanti con
Android L. Le prestazioni sono
decisamente buone.
Un vantaggio della ridotta
risoluzione che il processore
non deve lavorare pi di tanto,
cosa che porta benefici nella
velocit e nella durata della
batteria, entrambi settori in cui
lo smartphone non delude. LXP

Giudizio
HTC Desire 610
Produttore: HTC
Web: www.htc.com/it
Prezzo: 299,99

Caratteristiche
Autonomia
Prestazioni
Qualit/prezzo

8
7
8
7

Niente di rivoluzionario
ma un buon smartphone
per luso quotidiano.

Il voto di
Linux Pro

7,5

Linux pro 148

040_LXP_148_rec_android_1 40

21/11/14 02:25

Asus Memo PAD HD 10 Langolo di Android

Asus Memo PAD HD 10


Presentato con il nome di Transformer Pad, questo tablet senza tastiera merita
davvero i nostri complimenti...

tablet trasformabili hanno


riscosso un ottimo successo
nel corso di questanno
e Asus non mancata
allappello presentando il
Transformer Pad TF103, un
tablet con tastiera docking
sganciabile, con caratteristiche
di tutto rispetto e un ottimo
rapporto qualit/prezzo. Un po
sotto silenzio, lazienda ha deciso
di mettere in commercio il tablet
anche in versione senza tastiera,
chiamandolo Memo PAD HD 10,
cosa che potrebbe creare
qualche confusione con lanalogo
tablet presentato lanno scorso.
Abbiamo preso in mano proprio
questa versione del tutto identica
al Transformer Pad a eccezione
appunto della tastiera docking.
Le versioni disponibili in realt
raddoppiano perch, a quelle con
connettivit Wi-Fi si aggiungono
le versioni con connettivit 3G.
Il design non certamente dei
pi originali, con il tasto di
accensione in alto sul lato lungo
e, speculare sul lato corto,
il bilanciere del volume.
La microUSB, con funzione
naturalmente anche di
caricabatteria, sullo stesso lato.
Laltro lato lungo occupato
dalle porte per agganciarlo alla
tastiera docking che rimangono,
purtroppo, scoperte. Realizzato
interamente in plastica,
disponibile nei colori bianco
o nero, non cerca in nessun
modo di confondere le acque con
finiture in finto metallo o plastiche
particolari, se non fosse per una
fascetta satinata che corre tutto
intorno al display. Il Memo PAD
(o Transformer Pad che dir si

voglia) non decisamente fatto


per stupire ma per regalare
sostanza a un prezzo
assolutamente regionevole.
Passiamo quindi alle
caratteristiche hardware iniziando
dal display, che un 10 pollici
IPS con risoluzione HD (1200 x
800p). Non il massimo in
circolazione, ma i colori sono
brillanti e vivaci e langolo di
visione pi che sufficiente per
guardare, per esempio, un film
in due o tre persone sedute
vicine. I due altoparlanti ASUS
SonicMaster forniscono
abbastanza volume, quel tanto
che basta per ascoltare un film,
ma la qualit non tale da farlo
diventare il tuo centro dascolto
principale per la musica. Se si
cerca un dispositivo per navigare,
chattare, guardare un film,
leggere o lavorare, questo pu
comunque dare grandi
soddisfazioni. Il processore un
Intel Atom TZ3745 Quad Core
a 1.33 GHz, che fa parte di quella
serie di processori presentati da
Intel qualche mese fa proprio
per aggredire il mercato dei tablet
Android a basso costo.
supportato da una dotazione
di 1 GB di RAM e le prestazioni
generali sono di tutto rispetto.
Anche con pi applicazioni aperte
(noi abbiamo provato con RAI TV
con un film in riproduzione,
Google Maps e OfficeSuite 7) non
abbiamo riscontrato alcun tipo
di rallentamento o impuntamento.
Come sempre, il discorso cambia
se si vuole giocare a videogiochi
con richieste di sistema
importanti ma quella unaltra
storia. La memoria interna di

Scheda tecnica
Sistema operativo
Android 4.4.2 KitKat con ZenUI
Processore
Intel Atom TZ3745
Quad Core a 1,33 GHz
Memoria 1 GB

Dim. 257,5 x 178 x 9,9 mm


Peso 550 grammi
Schermo 10,1
Risoluzione schermo
1280 x 800 pixel
Espansione MicroSD

La fotocamera anteriore di soli 0,3 Mpixel, ma la nuova app


Fotocamera di Google riesce a darle quel qualcosa in pi per scattare
selfie decenti e videochattare con soddisfazione

16 GB, espandibile tramite


schede microSD, a cui si
affiancano 5 GB di spazio cloud
per tutta la vita. Il comparto
fotografico quello che ci ha
meno entusiasmato; anche se si
tratta di un tablet e non di uno
smartphone, la fotocamera
posteriore da 2 Mpixel e quella
anteriore da 0,3 Mpixel sono
davvero il minimo che ci si pu
aspettare (e forse anche meno).
Il Memo Pad HD 10 monta
Android 4.4 KitKat con interfaccia
Asus ZenUI che aggiunge una
serie di personalizzazioni
principalmente nella gestione
e visualizzazione delle notifiche.
Chi vive collegato ai social
network lo trover perfetto.
Le app precaricate sono quelle
standard di Google. Ad alcuni
piace trovarsi di tutto sul tablet,

noi preferiamo decidere cosa


installare e apprezziamo la scelta.
LAsus memo Pad HD 10 un
fedele compagno di lavoro
e divertimento, costa poco e non
tradisce. LXP

Giudizio
Asus Memo PAD HD 10
Produttore: Asus
Web: www.ausu.com/it
Prezzo: 229

Caratteristiche
Autonomia
Prestazioni
Qualit/prezzo

8
9
8
8

Facile da usare, pratico e


potente, senza costare cifre
probitive: ottimo!

Il voto di
Linux Pro

8,5

Linux pro 148

041_LXP_148_rec_android_2 41

41

21/11/14 02:25

Langolo di Android HP Slatebook 14

HP Slatebook 14
Vediamo se notebook e Android vanno daccordo quanto potrebbero e soprattutto
se il prezzo adeguato per questo matrimonio...

P ha da tempo
intrapreso la strada di
portare Android sui suoi
computer e ora rilancia
con un portatile a tutto tondo,
lo Slatebook 14. La scelta nel
design assolutamente vincente.
Lo Slatebook ha una linea filante
e sottile e, a prima vista,
potrebbe passare per un
Ultrabook. La copertura in
alluminio grigio scuro e gli inserti
in plastica gialla sul bordo gli
danno un aspetto moderno e
piacevole. Lo spazio per il poggia
polsi ampio, cos come il
trackpad e la tastiera - senza
tastierino - con tasti grandi e ben
spaziati. E fin qui potrebbe
sembrare un semplice notebook
Windows. Osservando pi
attentamente la tastiera si notano
differenze: al posto del tasto fn
(quello che attiva il tastierino
virtuale) in basso a sinistra,
troviamo il tasto per richiamare
le applicazioni attive di Android
- quello con due rettangoli mentre al posto del tasto
Windows troviamo il tasto Home.
La prima configurazione avviene
proprio come se stessimo
configurando un dispositivo
mobile, tanto uguale che al
termine Android d il benvenuto
sul nuovo tablet, nonostante
non si tratti evidentemente di un
tablet... E in effetti appena inizi
a usarlo, viene da usarlo come
se fosse un tablet. Davanti a voi
c una versione praticamente
standard di Android 4.3 e il
display da 14, con risoluzione
Full HD a 1920x1080p, touch.
HP nota per riempire
i propri computer di uninfinit

Il display da 14 ha una risoluzione FullHD


da 1280 x 1080 pixel ed perfetto per
guardare i film. HP ha evitato di riempire
lo Slatebook di decine di applicazioni
precaricate. C solo Android in versione
4.3, pulito, ordinato e facile da usare.
Nella barra delle applicazioni c
un file manager per gestire i tuoi file.
Essenziale ma facile da usare per creare
cartelle e spostare documenti

di programmi
preinstallati.
Invece il sistema
appare pulito,
senza fronzoli, giusto
alcune app di terze parti, per
altro essenziali, come Skype,
Dropbox, Box, Evernote e la suite
di produttivit Kingsoft Office.
Dal punto di vista delle
caratteristiche hardware, lo
Slatebook monta un processore
Nvidia Tegra 4 quad-core a
1.8 GHz con 2 GB di memoria
RAM e 32 GB di memoria
interna espandibile tramite
schede microSD. La connettivit
prevede Wi-Fi e Bluetooth,
troviamo una porta USB 3.0, 2
porte USB 2.0 e HDMI. In
sostanza sono caratteristiche che
permettono di lavorare e giocare
senza problemi; anche con pi
applicazioni aperte si
dimostrato veloce e reattivo,
senza alcun tipo di
impuntamento. Le applicazioni

Scheda tecnica
Sistema operativo
Android 4.3
Processore Nvidia Tegra
4 quad-core a 1,8 GHz
Dimensioni
34,39 x 1,6 x 24 cm

42

Memoria 2 GB di RAM
Peso 168 grammi
Schermo 14
Risoluzione schermo
1280 x 1080 pixell
Espansione MicroSD

si caricano velocemente. Giochi


come AssinsCreed Pirates
viaggiano fluidi; non labbiamo
testato con giochi pi
impegnativi, ma immaginiamo
che qualche rallentamento in pi
potrebbe soffrirlo, in fondo non
un computer destinato al
gaming avanzato. Ottime invece
le performance sul lato
multimediale. Il display regala
immagini nitide e dettagliate con
bei colori vivaci, e langolo di
visione sufficientemente ampio
per guardare in due o tre un film,
anche se la finitura glossy risente
immancabilmente di molti riflessi.
Gli altoparlanti BeatsAudio,
posizionati subito sopra la
tastiera, offrono un suono pieno
e potente. Resta il dubbio su
quale sia lesperienza di utilizzo
di un computer con Android.
In generale ci si abitua
immediatamente a lavorare con
Android anche sul notebook,
complice la familiarit acquisita
su tablet e smartphone.
Il problema principale quello
dellassenza di operazioni di drag

& drop nella gestione dei file e la


mancanza di utilizzo del tasto
destro del mouse. Nel complesso,
per navigare o chattare, leggere
la posta o guardare un film va pi
che bene. Qualche problema
nella gestione dei documenti, in
attesa che arrivi la versione per
tablet di Microsoft Office, ma le
suite alternative disponibili per
Android offrono comunque
quanto basta. LXP

Giudizio
HP Slatebook 14
Produttore: HP
Web: www.hp.com/it
Prezzo: 399

Caratteristiche
Autonomia
Prestazioni
Qualit/prezzo

8
8
9
7

Ottimo come notebook


Android. Ma il prezzo
eccessivo per le caratteristiche.

Il voto di
Linux Pro

Linux pro 148

042_LXP_148_rec_android_3 42

21/11/14 16:34

Recensioni

Tutte le novit in campo software e hardware testate e valutate ogni mese dai nostri laboratori
Se vuoi segnalarci qualche novit scrivi a recensioni@linuxpro.it

Una breve
legenda
Ogni test di questa sezione
accompagnato da un giudizio
che riassume con quattro indici numerici
le principali qualit dellapplicazione
o del prodotto hardware messo alla prova.
I laboratori di Linux Pro assegnano
un voto da 1 a 10 alle seguenti categorie:
Caratteristiche: fornisce tutte
le funzioni di cui abbiamo bisogno?
innovativo?
Prestazioni: esegue in maniera
efficiente le sue funzioni?
veloce e affidabile?
Facilit duso: dispone di uninterfaccia
grafica chiara e facilmente fruibile?
La documentazione che lo accompagna
sufficientemente completa ed esaustiva?
Qualit/prezzo: ha un prezzo
competitivo? Vale i soldi richiesti
per il suo acquisto?
Il nostro giudizio viene
poi riassunto da un voto finale,
espresso anche graficamente.
Ecco la legenda dei voti:
Nulla da eccepire. Un prodotto
praticamente perfetto.
Un buon prodotto. I pochi
difetti presenti non sono gravi.
Compie il suo lavoro ma
necessita di ulteriori sviluppi.
Deve migliorare prima di
raggiungere un voto sufficiente.
Un completo disastro.
Gli sviluppatori devono tornare
alla fase di progettazione.

10
8-9
6-7
5-4
1-3

Ricordiamo infine che i software citati


nelle sezioni Confronto e Da non
perdere sono spesso presenti nel DVD
sotto la voce Rivista sotto forma
di codice sorgente o binario.

questo mese...
Test >>
Linux Lite 2.0
Unottima distribuzione leggera
pag. 44

come una piuma

HP 255 G1
Un discreto portatile economico
pag. 46

completo di Ubuntu

Linux Lite 2.0

Intel Core i7 4790K


Il Core i7 di Intel sa offrire
pag. 47

buone prestazioni

KaOS 2014.11
Una distribuzione elegante
pag. 48

e indipendente

Raspberry Pi B+
Ecco la nuova versione con pi
porte USB e pin I/O

Midori

pag. 49

Confronto >>
Browser alternativi

pag. 50

Iron Konqueror Midori


Qupzilla Rekonq

Da non
perdere >> pag. 56

Kangas Sound QI
Linux pro 148

043_LXP_148_introRecens 43

43

21/11/14 17:29

Test Linux Lite 2.0

Linux Lite 2.0


Lo staff di Linux Pro esamina una nuova
distribuzione leggera come una piuma

inux Lite una


distribuzione che riscuote
successo ogni volta che
viene installata; ma per qualche
ragione viene spesso trascurata
o dimenticata del tutto quando
si parla di desktop nuovi, leggeri
e gestibili. Non abbiamo idea
del perch; ci limiteremo ad
affermare che la nuova versione
2.0 di questa distribuzione un
esempio da manuale di ci che
possibile ottenere mettendo
insieme la giusta combinazione
di desktop, strumenti, programmi
e idee. Se oggigiorno lenfasi,
diremmo quasi lattrattiva
commerciale, di una distribuzione
di Linux costituita dallaccessibilit
e da una curva di apprendimento
agevole, allora Linux Lite ha tutti
i numeri per figurare in cima alla
vostra lista della spesa. Basata
su Ubuntu 14.04 LTS, questa
distribuzione con installazione
Xfce comprende tutto ci che
potreste chiedere a un PC
moderno. Gimp, Firefox,
Thunderbird, Mumble (un
programma di chat vocale di alta
qualit) e VLC sono tutti presenti
di default, anche LibreOffice.
Questa distribuzione va ben oltre
i programmi di cui dispone.
Ci sono strumenti incorporati
e configurati che facilitano
linstallazione (e perfino la
rimozione) di software per mezzo

della funzione Lite Software,


che funziona mediante una serie
di script ben progettati. C poi
uno user manager incorporato,
Linux Lite User Manager, che
rende un po pi comprensibile
anche ai neofiti di Linux la
gestione degli account utente.
Gli strumenti e programmi
amministrativi pi comuni sono
facilmente accessibili e per gli
utenti pi smaliziati c sempre
il terminale, caratterizzato
da uno stile grafico accattivante
e rtro a base di testo verde su
sfondo nero; malgrado lenfasi
sui nuovi utenti, quindi, anche
i veterani delle distribuzioni
apprezzeranno senzaltro Linux
Lite. La struttura dei menu
nitida e ordinata, cos come
il desktop e linterfaccia, il che
contribuisce ad accentuare
ulteriormente lo stile gi di per
s minimalista di Linux Lite. Tutto
quanto stato progettato con
cura, dai nomi dei programmi
e degli strumenti nel menu fino
al manuale, ottimamente
documentato. Gli ex-utenti
di Windows XP non avranno
difficolt a prendere confidenza
con Linux Lite ma la conquista
di nuovi membri per la comunit
di Linux non la sola finalit
di questa distro. Il menu
contestuale accessibile cliccando
con il tasto destro del mouse,

In evidenza

Monitoraggio risorse

Installazione software

Il Resource Usage Monitor


particolarmente utile. Comprende
tutti i soliti sospetti, tra cui Firefox.

Gli script sono decisamente facili


da leggere e da interpretare.
Unottima idea.

44

Linux Lite rappresenta un punto di ingresso chiaro e ordinato


al mondo di Linux

per esempio, comprende novit


interessanti e perfino unopzione
per listantanea schermo.
Nel complesso tutto ci
rappresenta unintroduzione
ideale a Linux; ma con qualche
ritocco qua e l possibile
trasformare Linux Lite in un
desktop decisamente potente,
in grado di soddisfare anche
lutente pi esperto. Estetica
a parte, lintelligente
combinazione di Xfce
e approccio minimalista del
sistema nel suo complesso
fa di Linux Lite un desktop
straordinariamente scattante.
Si avvia in pochi secondi, apre
i programmi rapidamente,
consente di passare da uno
spazio di lavoro allaltro in un
lampo e introduce un certo
senso dello stile in quella che
avrebbe potuto essere solo
unennesima distribuzione
leggera. Inoltre molto stabile
e non si bloccato nemmeno
quando labbiamo sottoposto
a intense sessioni di Steam o di
montaggio video. Anzi, rimasto
scattante per tutta la durata dei
nostri test, il che la dice lunga
sulla sua qualit in termini
di costruzione e sviluppo. Non
ci capita spesso di imbatterci

in una distribuzione capace


di mozzarci il fiato ma Linux Lite
ci decisamente riuscito, grazie
alla sua facilit duso e al suo
approccio ricco di stile.
Per concludere, siamo davvero
colpiti dallottimo lavoro che
stato svolto per realizzare
Linux Lite 2.0. un desktop
eccellente che merita un posto
nella nostra collezione di
installazioni assolutamente
da avere; per questo, rivolgiamo
un applauso al team di sviluppo
e alla comunit di Linux Lite. LXP

Giudizio
Linux Lite 2.0
Sviluppatore: Team di sviluppo
Linux Lite
Web: www.linuxliteos.com
Licenza: GPL v2

Funzioni
Prestazioni
Facilit duso
Documentazione

9
9
9
9

Una delle migliori


distribuzioni di Linux che ci sia
capitato di provare e usare da
un pezzo. Ve la consigliamo
caldamente.

Il voto di
Linux Pro

Linux pro 148

044_LXP_148_LXF187_rev_linuxlite 44

21/11/14 16:34

Confronto: editor video liberi Guida allottimizzazione del kernel


229

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Concetti I segreti della compressione JPEG


Scratch Il linguaggio ideale per i neofiti
Firefox OS Realizzare e pubblicare unapp

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Spioni ed enti governativi


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A PROVA DI

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smartphone Android
pi acclamato
dellanno

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alla prova i componenti
migliori per creare
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per gli utenti Linux
pi esigenti

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Quale distro vale
davvero la pena di tenere
sul proprio computer?
Ecco il verdetto!

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di duplicarsi da sole
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I migliori programmi per vedere
a casa i film come al cinema p.54

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rinunciare alla tua Linux box p.26

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COD. LP146

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COP_001_LXP146_cover 1

21/09/14 16:50

N 146- ottobre 2014

COD. LP147

Parola di hacker
Freaky Clown svela a Linux Pro tutti
i segreti dei pirati della Rete p.36

"Computer... esegui!"
Ecco come controllare la propria
distro con la voce p.58

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LINUX PRO 126


LINUX PRO 147

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Tariffa r.O.C. - POsTe iTaliane sPa - abb. POsT. - D.l. 353/2003 (COnv. in l. 27/02/2004 n. 46) arT. 1, COmma 1, s/na - DisTribuTOre: Press-Di, milanO

una linux box

8 pagine di pura
programmazione
da pagina 84

13/10/14 17:11

COP_001_LXP147_cover 1

22/10/14 17:59

N 147- novembre 2014

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intendersi quale presa visione, nel colophon della rivista, dellInformativa completa ex art. 13 d.lgs. 196/03, nonch consenso espresso al trattamento ex art. 23 d.lgs. 196/03 in favore dellAzienda.

045_LXP_148_arretrati 45

21/11/14 02:26

Test HP 255 G1

HP 255 G1
Un portatile economico completo di Ubuntu e prodotto dal colosso HP che chiunque potrebbe
permettersi di acquistare... ma con prestazioni come queste, a qualcuno verr voglia di farlo?

sistemi desktop Linux di cui


valga la pena di parlare sono
rari e i portatili dedicati lo
sono ancora di pi. Qui, per,
abbiamo a che fare con un
modello HP con Ubuntu preinstallato di listino, che esibisce
perfino un piccolo adesivo
Ubuntu. Come potete capire dal
prezzo (appena sotto i 300 euro),
si tratta chiaramente di un
prodotto economico. In s, questo
non necessariamente un male,
tanto pi che ci pare di capire che
sia rivolto pi alle aziende o alle
scuole che agli utenti domestici
di Linux. Le prime impressioni
sono positive. Il portatile non pu
aspirare a vincere premi per la
progettazione ma il suo involucro
in plastica relativamente solido.
Immaginiamo per che possa
graffiarsi facilmente; e dei perni
un po pi robusti non sarebbero
stati fuori luogo. Su una nota pi
positiva, il computer provvisto
di una bella borsa tradizionale.
Al primo avvio lutente viene
guidato nella consueta procedura
di setup di Ubuntu. Stranamente,
la procedura non suggerisce
allutente la connessione a una
Rete wireless, perci non
possibile scaricare aggiornamenti
finch lutente stesso non procede
a effettuare la connessione.
Terminata la procedura, vi
ritroverete con uninstallazione
base di Ubuntu 12.04 LTS. Dopo

un collaudo, abbiamo lanciato


laggiornamento 14.04 LTS
(che non sar ufficiale fino
al lancio della versione 14.10).
Laggiornamento andato a buon
fine; peccato che abbia perso per
strada i driver relativi a touchpad,
Ethernet e Bluetooth. La tastiera
robusta e reattiva, senza tasti
ballerini. HP non ha voluto
introdurre particolari novit:
c perfino un tasto Windows,
tanto per ricordarvi quanto siete
fortunati a usare Linux.
Il touchpad risponde bene e i suoi
tasti cliccano come si deve.
Una serie di piccole spie luminose
fornisce informazioni su energia,
HDD, Rete e attivit wireless.
La nostra critica principale,
in questo ambito, riguarda lo
schermo. La risoluzione 1366 x
768 pu anche andare: di fatto
la risoluzione base, perfino per
i modelli Apple. La riproduzione
dei colori buona ma il pannello
LED economico offre angoli
di visualizzazione insufficienti,
con unalterazione dei colori in
verticale particolarmente evidente
negli sfondi scuri. Il laptop utilizza
Ralink 802.11n wireless e un
adattatore Bluetooth 4.0. Allinizio
lo abbiamo trovato lento nel
connettersi; anche il sistema
wireless ad antenna singola
risultato piuttosto lento da
usare. Il Bluetooth funziona bene
e ha effettuato la connessione

In evidenza
Benchmark

Zbox
Nano

NUC
DC33217

NUC
D54250

HP 225
G1

Blowfish*

4.726

5.846

4.725

17.2

Cryptohash**

327.085

246.524

326.134

38.168

Fibonacci*

1.669

2.552

1.587

6.025

N-Queens*

7.346

6.438

5.082

25.684

FFT*

1.011

1.581

0.992

8.743

Raytracing*

6.202

7.826

6.198

16.658

* I valori pi bassi sono i migliori ** I valori pi alti sono i migliori

46

Un aspetto ordinario per un portatile economico; ma almeno


ha ladesivo di Ubuntu

alle nostre cuffie senza alcuna


difficolt.

Chi va piano...
Tutto ci gira intorno
allinteressante processore AMD
DC E1-1500. Con i suoi due core
Bobcat a 1480 MHz, non lo si
pu definire una CPU molto
potente; solo leggermente
superiore al vecchio Atom D525
e ha una velocit pari a circa
met di quella dellIntel Celeron
2955U utilizzato da molti
Chromebook attuali. Un altro
limite rappresentato dal bus
di memoria a canale singolo;
se non altro, per, si tratta di un
sistema a 64 bit, che pu quindi
sfruttare i 4 GB di memoria
DDR3 installata. Leggermente
pi attraente (almeno sul piano
tecnico) la GPU Radeon HD
7310 integrata nel processore.
I suoi 80 shader Radeon la
rendono superiore a molti modelli
della stessa fascia di prezzo, il che
tuttavia non vuol dire granch nel
2014, dato che le sue prestazioni
sono inferiori alla media. In che
senso? Nel senso che non potrete
giocare con Amnesia: The Dark
Descent; e quanto a Metro: Last
Light, potete anche scordarvelo.
Negli impieghi generici, questo

portatile risultato decisamente


scattante, malgrado le nostre
preoccupazioni relative al
processore un po gracile.
silenzioso anche sotto carico
e risulta piacevolmente reattivo.
Il disco da 750 GB comprende
una partizione principale, una
di ripristino e una di swap ma lo
spazio disponibile abbondante.
La batteria (4300 mAh) di
livello medio e nel nostro test
non scientifico ha resistito per
tre ore e 30 minuti. Niente
di sensazionale ma la sospensione
e il passaggio alla modalit
risparmio energetico avvengono
senza problemi. LXP

Giudizio
HP 255 G1
Sviluppatore: HP
Web: http://bit.ly/LXFhp255
Prezzo: 280

Caratteristiche
Prestazioni
Facilit duso
Qualit/prezzo

7
4
9
9

Un laptop Ubuntu decente


ma non abbastanza ambizioso
o veloce da risultare preferibile
a un nuovo Chromebook.

Il voto di
Linux Pro

Linux pro 148

046_LXP_148_LXF188_rev_hp 46

21/11/14 02:26

Intel Core i7 4790K Test

Intel Core i7 4790K


Il lancio dellultimo processore Intel di fascia alta significa che la linea Haswell chiuder
in bellezza? Scopriamolo insieme

l re morto, viva il re. Questa


sembra essere la situazione ogni
volta che Intel lancia un nuovo
processore di fascia alta della serie K:
ogni volta ci troviamo di fronte a un
nuovo chip leggermente pi giovane
e un po pi dinamico ma per il resto
quasi identico alloriginale. Il nuovo
Core i7 4970K, per, potrebbe
costituire un caso a parte. Invece
dellormai abituale incremento di
velocit da 100 MHz, presenta infatti
un aumento di ben 500 MHz, che
ne fa il primo CPU Intel da 4 GHz da
quando, una decina di anni fa, Intel
ha rinunciato al Pentium 4 singlecore. Questo processore quad-core
con tecnologia Hyperthreading, con
i suoi otto thread di potenza di
elaborazione, rappresenta la CPU pi
avanzata attualmente in circolazione.
La velocit base di 4 GHz gi
di per s notevole; ma dato che Intel
continua a mantenersi fedele alla sua
modalit Turbo, lunit in grado
di raggiungere i 4,4 GHz su tutti
i core quando si trova a pieno carico.
Una prestazione decisamente
impressionante. Come ci riuscita
Intel? La spiegazione sta in gran
parte nel fatto che la maggior parte
dei chip 4770K era gi in grado
di toccare i 4,4 GHz. Bastava
semplicemente regolare il
moltiplicatore su x44 nel BIOS e, in
generale, il gioco era fatto. Tuttavia,
allo scopo di garantire una stabilit
del 100% per ognuno dei nuovi chip

4790K a questi livelli di velocit, Intel


ha rinnovato lintero pacchetto CPU.
Lintervento pi significativo
consistito nella sostituzione della
pasta termoconduttiva (thermal
interface material, TIM). Intel definisce
la nuova pasta un polimero di nuova
generazione, destinato a sostituire
il vecchio materiale che, in sostanza,
dava limpressione di essere
semplicemente una goccia di Bostik.

Una soluzione
temporanea?
Secondo le previsioni, larchitettura
Broadwell avrebbe dovuto gi
rimpiazzare la tecnologia Haswell
nellambito della produzione dei
processori Intel. Il lancio del dieshrink da 14 nm della
microarchitettura Haswell stato
pi volte rimandato; previsto per
lo scorso settembre, stato spostato
alla fine di novembre o allinizio
di dicembre. Pur essendo rimasto
abbottonato riguardo al progetto
Broadwell in occasione dellIDF
dello scorso anno, un mese dopo
lamministratore delegato di Intel ha
dovuto ammettere che un problema
di densit aveva ritardato la
produzione, un ritardo che sembra
essersi protratto fino a oggi. Intel
aveva la necessit di tappare questo
buco: ecco quindi arrivare i chip
Devils Canyon, destinati a rendere
pi sopportabile lattesa delle nuove
CPU. E bisogna dire che ci riescono

In evidenza

Nuovi componenti

Overclocking

Questi nuovi condensatori


presenti sul lato dei pin del
chip servono a facilitare la
trasmissione dellenergia al silicio.

Ottenere un po di velocit in pi
della CPU non mai stato tanto
sicuro; ma anche la velocit base
superiore.

La nostra unit di prova


pu toccare i 4 GHz ma
le prestazioni in overclocking
non sono un granch

davvero. Il nuovo TIM riduce di quasi


10 la temperatura del processore
sotto carico. Abbiamo provato
entrambi i chip con la stessa scheda,
lo stesso voltaggio e la stessa
velocit: il Devils Canyon rimasto
relativamente fresco a 62, mentre
il 4770K si scaldato di pi,
toccando i 71. A pari velocit, quindi,
il 4790K eguaglia le prestazioni
di un Haswell overcloccato ma
con un surriscaldamento inferiore.
Le prestazioni in overclocking del
nostro esemplare del 4790K
ci hanno lasciato un po di amaro
in bocca. Speravamo che il nuovo
TIM e i nuovi componenti offrissero
margini maggiori, anche alla luce
delle voci relative a picchi di 5 GHz.
Intel continua a dirsi convinta che
i suoi chip destinati al commercio
riusciranno a toccare queste vette;
ma la nostra unit 4790K arrivata
al massimo ai 4,7 GHz. Il che significa
una velocit superiore di circa 100
MHz al picco massimo raggiungibile
dal 4770K. In altre parole, quello
che poteva apparire come un nuovo
processore di fascia alta della serie K
autenticamente entusiasmante
si rivela essere sostanzialmente simile
ai suoi predecessori: indubbiamente
fa la sua figura ma lascia come
un retrogusto che sa di delusione.
Li7 4790K il pi avanzato

e potente dei processori Intel


attualmente sul mercato; il fatto
che prometteva di essere qualcosa
di pi. Daltro canto, il prezzo
di vendita il medesimo del 4770K,
perci non c ragione di sentirsi
particolarmente delusi.
E dati gli alti livelli di velocit base
e Turbo, non nemmeno necessario
ricorrere alloverclocking: le
prestazioni sono gi quelle di un
processore overcloccato e in pi non
dovrete preoccuparvi del rischio che
lunit si surriscaldi o soccomba
a un carico di lavoro superiore alle
sue possibilit. LXP

Giudizio
Intel Core i7 4790K
Produttore: Intel
Web: www.intel.it
Prezzo: 315

Funzioni
Prestazioni
Facilit duso
Qualit/prezzo

9
9
9
9

Un chip Intel i7 serie K


deccezione che offre alte velocit e
basse temperature; le prestazioni in
overclocking non sono eccezionali.

Il voto di
Linux Pro

Linux pro 148

047_LXP_148_LXF188_rev_intel 47

47

21/11/14 16:34

Test KaOS 2014.11

KaOS 2014.11
Abbiamo deciso di approfondire la conoscenza di questa nuova distro indipendente
che si concentra sullesperienza duso anzich sullesclusiva presenza di contenuto

aOS una distro di


nuova concezione che
si concentra su eleganza
e funzionalit, con un
tocco che la distingue dal
panorama dei principali
concorrenti. Il rilascio 2014.11
basato su KDE e Qt e risulta
fin da subito particolarmente
interessante per la presenza
di repository pieni di contenuti.
Nonostante la buona quantit
di strumenti, gli sviluppatori si sono
concentrati soprattutto sulla
qualit. KDE 4.13.2, kernel
3.14.6, glibc 2.19, system 212
e kmod 17 sono tutti aggiornati
alle versioni pi recenti e in pi
troviamo X.Org Server 1.15.1,
Qt 4.8.6 e QtWebKit 2.3.3.
In termini di pacchetti, sono
presenti la versione pi recente
del browser Qupzilla (per
approfondire, leggete il confronto
di questo mese) e il semplice ma
potente Octopi con il front-end
grafico Pacman 4.1.2.
Non mancano poi KDE Telepathy,
Kdenlive e Calligra 2.8.3 che apre
le porte al lavoro dufficio. Tirando
le somme, in definitiva, ce n
abbastanza per dare filo da torcere
alle distribuzioni pi blasonate.
Naturalmente sono disponibili altri
programmi GTK come Firefox 29,
Chromium, Flash e Gimp 2.8.10,
ma sono limitati a causa del sottile
approccio adottato per i repository
KaOS. Questi si differenziano in tre

gruppi: Core, Main e Apps.


Per avere le ultime versioni sar
sufficiente compiere aggiornamenti
regolari del sistema. In Core
troviamo i pacchetti base per
lavvio della distro, linterazione
con il BIOS e il supporto
per la maggior parte dellhardware
in circolazione. Main, invece,
costituito da tutte le librerie
necessarie al funzionamento
dellhardware e del software come
driver e firmware. Apps, come si
evince bene dal nome, contiene
tutte le applicazioni che
caratterizzano in pieno questa
distro. Chi ha gi usato KaOS
in passato sar felice di sapere
che questa versione contiene
molti fix a bug precedentemente
rilevati. In pi offre modifiche
e miglioramenti rispetto alle altre
release. Le capacit multimediali
sono nettamente migliorate con
lintegrazione di ffmpeg2
e linclusione di Amarok su
Clementine. Inoltre GStreamer 0.10
stato gradualmente eliminato
a favore di GStreamer 1.0.

Guide limitate
Il programma dinstallazione
stato costruito da zero ed anche
abbastanza fluido. C una buona
dose di documentazione
introduttiva riguardante proprio
i primi passi, tra cui una serie
di dettagli sul partizionamento
del disco. Una volta che KaOS

In evidenza

Ottima GUI

Fatto su misura

Octopi leggero ma
eccezionalmente potente.

Il programma dinstallazione
personalizzato ben fatto.

48

Con alcune piccole modifiche, il desktop di KaOS pu avere un


aspetto davvero stupefacente. Tuttavia non adatto ai computer
meno potenti e pi vecchi

installato, per, le guide


sembrano sparire di colpo.
Un aspetto, questo, che per un
nuovo utente pu essere davvero
scoraggiante. KaOS certamente
una distro elegante. bella
a vedersi e sfrutta un buon
desktop che trasmette una
sensazione di pulizia e ordine.
I font di sistema sono di grandi
dimensioni e di facile lettura anche
per persone che hanno problemi
visivi. Per quanto riguarda la
reattivit e la velocit, siamo
di fronte a una distro scattante
e leggera. Non brilla per velocit
di avvio, richiedendo pi risorse
di sistema rispetto ad altre
distribuzioni, ma non ce la
sentiamo di fargliene una grande
colpa. KaOS ha per un problema
di fondo: non la reputiamo una
distribuzione pratica da usare nel
quotidiano. Certo, non ce ne sono
molte che soddisfano questo
requisito, ma a causa di alcune
limitazioni intrinseche abbiamo
paura che possa rappresentare
una nicchia anzich distinguersi
come alternativa ai nomi pi
classici. Non stiamo dicendo che
gli sviluppatori dovrebbero

appesantire il sistema con


programmi di qualsiasi genere,
ma un insieme pi familiare
di pacchetti non avrebbe guastato.
Oltre a questo, sarebbe stato
interessante vedere alcuni script
personalizzati per i neofiti, come
abbiamo gi avuto modo
di rilevare in altre distribuzioni
moderne. Nel complesso, quindi,
Kaos 2014.11 un desktop
che offre unottima esperienza per
i pi navigati del mondo Linux. LXP

Giudizio
KaOS 2014.11
Produttore: Anke Boersma e altri
Web: http://kaosx.us
Licenza: GPL

Caratteristiche
Prestazioni
Facilit duso
Documentazione

8
7
7
6

Una distro elegante che va


degustata come un buon vino.
Tuttavia c ancora molto
spazio per futuri miglioramenti
e implementazioni.

Il voto di
Linux Pro

Linux pro 148

048_LXP_148_LXF188.rev_kaos 48

21/11/14 02:27

Raspberry Pi B+ Test

Raspberry Pi B+
Vi sveliamo in anticipo tutti i segreti della nuova Raspberry che in questa versione
ha raccolto e realizzato i desideri dei suoi estimatori

ubito dopo il Compute Module,


la Fondazione ha ben pensato
di rendere disponibile nel suo
catalogo lennesima rivisitazione della
Raspberry: il modello B+ lultima
versione della linea basata sul modello
B. Coloro che preferiscono il modello
A non temano: a breve arriver la A+.
A livello hardware, nulla cambiato:
il B+ usa il modulo GPU Broadcom
BCM2835 abbinato alla classica ma
ormai tecnologicamente datata CPU
ARMv6 a 700MHz e 512 MB
di RAM. La grande novit che,
soddisfacendo le pressanti richieste
della comunit, la scheda ha subto
una rinfrescata progettuale,
migliorando la disposizione dei
componenti. Le porte non sono pi
sparpagliate su tutti i lati, cosa
che, annullava il vantaggio della
compattezza della scheda visto
che spuntavano ovunque cavetti,
connettori e schedina SD. Ora solo
due lati sono dedicati alla cavetteria
e sono presenti due porte USB in pi.
Il rifacimento del circuito stampato
ha permesso di buttarsi alle spalle gli
i vecchi errori: le 4 porte USB e la
Ethernet sono tutte sul lato pi corto,
mentre sul lato lungo trovano posto
il jack audio/video, la porta HDMI
e la microUSB per lalimentazione.
Le uscite dellaudio analogico e la
porta per il video composito sono
state accorpate in un unico jack, cosa
che ha permesso di recuperare
prezioso spazio senza dover eliminare

tali uscite. Le lamentele sulla qualit


non perfetta dellaudio analogico ora
non hanno pi ragione di essere in
quanto tale carenza stata sistemata.
La revisione progettuale ha anche
portato un diminuito assorbimento
energetico di circa 500mW.

Miglioramenti
Per vedere altri progressi occorre
girare la scheda, infatti sul lato B
che troviamo lo slot per uSD che ha
rimpiazzato lingombrante SD.
Osserverete certo il bus GPIO, pi
ampio di quello standard: laumentata
dimensione colpa dei 14 pin
aggiunti, che permetteranno nuovi
impieghi che fino a ora erano
impossibili a causa del limitato
numero di linee di I/O. Dei 40 piedini,
i primi 26 hanno la stessa
disposizione di quelli originali e
quindi sono retro-compatibili con tutto
il software e lhardware sviluppato fino
a ora. Fidandoci ma anche no dei
sentito dire, abbiamo testato di
persona delle espansioni come
Pibrella e PiGlow che hanno
funzionato senza problemi, ma non
tutto filato liscio. La scheda Wolfson
Audio sulla B+ non vedeva il pin P5
necessario per la connessione mentre
la nota PiFace disegnata per
connettersi al modello B e quindi non
si incastrava meccanicamente sulla
B+ (a essere precisi, nellultimo caso
la responsabilit ricade pi sul
progettista della PiFace).

In evidenza

GPIO esteso

Raddoppiano le USB

Il GPIO stato portato a 40 pin,


due dei quali dedicati alla gestione
di espansioni basate su EEPROM.

Le porte passano da 2 a 4 e
ora possono gestire periferiche
staccabili a caldo.

Il modello B+ ha dimensioni leggermente diverse rispetto alla precedente


versione ma fornisce una maggior quantit di porte GPIO e USB

Pi piedini
Il Responsabile Hardware della
Fondazione Raspberry ha confermato
che le espansioni disegnate per
lavorare espressamente con la B+
non garantito che saranno retrocompatibili con il modello B, ma
al momento ancora non esistono
periferiche che sfruttino i nuovi pin
presenti sulla B+, quindi ancora
per qualche mese non ci saranno
problemi, quanto meno dal punto
di vista di compatibilit software ed
elettrica. I pin in pi arrivano e non
potrebbe essere diversamente
direttamente dal SoC e daranno
maggior potenzialit ai vostri progetti
esosi di linee di I/O. I pin 27 e 28
sono specificatamente pensati per
gestire una EEPROM, quindi un chip
del genere potr essere installato
sulle future schede di espansione
migliorandone la flessibilit duso e il
valore commerciale. Ogni progetto
software (per esempio ScratchGPIO
in Python) creato sul precedente
modello di Raspberry sar ovviamente
compatibile con il B+, per cui il port
del programma sar completamente
indolore: baster copiarlo da una
Raspberry allaltra. La nuova versione
offre caratteristiche superiori, ma ci
non significa che il precedente
modello verr immediatamente
escluso dalle linee di produzione:
finch ci sar unadeguata domanda
ogni modello continuer a uscire dalla

catena di montaggio. Poich CPU e


GPU continuano a essere le stesse,
ogni miglioramento software sar
disponibile su ogni versione della
Raspberry. La B+ sostanzialmente
una versione migliorata, non offre
nessun miracolo ma solo la
razionalizzazione del circuito stampato
e un paio di porte USB in pi che
sono comunque le benvenute:
il conseguente incremento del prezzo
finale un sacrificio pi che
accettabile. vero, desidereremmo
le porte USB 3.0, il Wi Fi, il Bluetooth...
ma in tal caso ci sarebbe uninevitabile
interruzione di continuit software e
hardware e ci troveremmo tra le mani
qualcosa di diverso rispetto alla
flessibile ed economica Raspberry che
abbiamo imparato ad apprezzare. LXP

Giudizio
Raspberry Pi Model B+
Produttore: RPi Foundation
Web: ww.raspberrypi.org
Prezzo: 40

Funzioni
Prestazioni
Facilit duso
Qualit/prezzo

8
6
8
10

Con pi porte USB e pin di I/O,


il modello B+ un affinamento
da lungo atteso da ch che voleva
di pi rispetto al modello originale.

Il voto di
Linux Pro

Linux pro 148

049_LXP_148_LXF188_rev_pi 49

49

21/11/14 02:27

Roundup Office suites

Test Confronto

Ogni mese mettiamo a confronto prodotti


e programmi per farvi scegliere al meglio!

Browser alternativi
Non sapete quale browser utilizzare tra i tanti disponibili? Siete
combattuti tra Chrome e Firefox? Questo mese vi presentiamo una
comparativa tra cinque programmi per navigare...

Modalit del test


Dopo aver esaminato Opera
Developer 24, abbiamo cercato
altri browser che siano sviluppati
attivamente, capaci di essere veloci
e leggeri e di non incidere troppo
su RAM e CPU. Allo stesso modo,
ci siamo concentrati anche sulla
semplicit dinstallazione nella
maggior parte delle distribuzioni.
Lunico che non siamo riusciti a
installare con i binari su Fedora 20
stato Iron. In questo caso siamo
dovuti ricorrere al TAR, anzich
utilizzare il tradizionale pacchetto
RPM. Al suo interno abbiamo
trovato un paio di librerie ausiliarie
legate in modo dinamico ad alcune
cartelle e al file eseguibile.
per bastato creare un link
a questultimo da /usr/local/bin
per farlo funzionare. Dopo
linstallazione abbiamo usato
i browser per le attivit pi comuni
come la visione di filmati su
Youtube e Vimeo, la lettura di
notizie sui maggiori portali Web
e molto altro ancora.

I
La nostra
selezione
Iron
Konqueror
Midori
Qupzilla
Rekonq

50

l browser una componente


essenziale di ogni sistema.
La maggior parte di noi usa ancora
Firefox o Chrome, Anche se questo
non significa esserne soddisfatti. Infatti,
c molto di cui lamentarsi: la lentezza,
la gestione delle schede, le impostazioni
di ricerca o il modo in cui interagiscono
con il resto dei software installati nel
PC. I browser, almeno negli ultimi tempi,
stanno diventando sempre pi simili
a ecosistemi con cui fare tutto. Ne sono
una riprova i vari esperimenti di sistemi
operativi basati sulla Cloud come quello

I browser, almeno negli ultimi


tempi, sono sempre pi simili
a ecosistemi con cui fare tutto
utilizzato da Chromebook, oppure
lenorme panorama di applicazioni
da scaricare in Chrome per renderlo pi
simile a un coltellino svizzero che a un
browser. Indipendentemente dal nostro
pensiero riguardo a questa evoluzione,
non c dubbio che questi programmi
stiano progredendo in modo sempre pi

marcato. In questa comparativa


abbiamo quindi deciso di mettere
a confronto cinque browser tra i pi
diffusi, cos da paragonare i vari
strumenti e tutto quanto riguarda il loro
funzionamento. Vediamo quindi qual
il migliore e su quale possiamo fare pi
affidamento.

Linux pro 148

050_055_LXP_148_LXF190.round 50

21/11/14 16:34

Confronto Test

Compatibilit
e ricerca
Oggi il Web molto complicato

ominciamo dalle base, vale a dire


come ogni browser gestisce
la ricerca online, i JavaScript,
i contenuti multimediali e linterazione
di base con il desktop Linux in cui sono
installati. Il motore di ricerca predefinito
di QupZilla, Iron e Konqueror
Google, mentre Midori punta su
DuckDuckGo. Rekonq, invece, non ha
alcuna preferenza. Naturalmente tutti
i browser consentono di utilizzare diversi
motori di ricerca, ma quelli che abbiamo
elencato sono i predefiniti. Konqueror
e Rekonq offrono la scelta pi vasta tra
i motori da utilizzare. Troviamo CIA
World Fact Book, Jamendo per la
musica e KDE UserBase. La funzione
Cerca in Rekonq, tuttavia, non funziona
fino a quando non si imposta un
collegamento a un motore di ricerca
predefinito nel menu Preferenze.
Usando i tasti di scelta rapida, possiamo
per modificare il motore da utilizzare

in un batter docchio. Scrivendo


imdb:lattimo fuggente nella casella
di ricerca di Rekonq, per esempio, si
aprir direttamente la pagina di Internet
Movie Database dedicata a questo
specifico film. possibile utilizzare
lo stesso trucco con Wikipedia,
i dizionari online e i siti Web che
accettano richieste GET. comunque
importante sottolineare come nessun
browser, nella sua configurazione di
default, ha superato tutti i nostri test di
interattivit multimediale senza problemi.
Iron inciampato nelle clip di Viemo,
Midori non poteva gestire H.264
su YouTube, Konqueror ci ha dato
problemi nel trascinamento in una
semplice applicazione LAMP. In pi, tutti
i browser non sono sempre stati in grado
di aggiungere in modo completo alcuni
bookmarklet. Considerando limportanza
di questi JavaScript per alcune
piattaforme, come Wordpress o Del.icio.

Per Midori e Rekonq, i JavaScript hanno dato diversi


problemi soprattutto nella riproduzione video

us, si tratta di una limitazione piuttosto


grave. Anche se per molti questo
aspetto pu non essere importante
perch non utilizzano servizi che
supportano i bookmarklet, comunque
bene essere a conoscenza della
limitazione. A parziale compensazione
di tali carenze, alcuni utenti ci hanno
segnalato che il plug-in AdBlock,
o componenti con funzioni equivalenti,
sono disponibili per tutti i browser presi
in considerazione. Konqueror include
anche un filtro generale con cui
possibile ottenere una lista di tutti gli
elementi bloccati nella pagina corrente,
siano JavaScript o immagini.

Verdetto
Iron
Konqueror
Midori
Qupzilla
Rekonq
Iron non ha
avuto il minimo
problema con
script e file
multimediali.

Integrazione con il desktop


Come interagiscono con il resto della nostra distro?

n browser deve integrarsi


perfettamente con tutto il resto del
desktop. E lo deve fare attraverso
la cooperazione diretta con altri
programmi e con i servizi di base utilizzati
dalle altre applicazioni, come icone e

interfacce di gestione dei file. Iron, Qupzilla


e Midori ignorano del tutto le impostazioni
del desktop. Per ognuno possibile
utilizzare dei font preferiti e, almeno in
Iron, si possono scaricare e installare temi
personalizzati. Rekonq e Konqueror hanno

Konqueror ha molte funzioni riprese da quando era ancora un file manager

per dei punti a favore. Infatti sono


entrambi progettati come membri della
famiglia KDE. Riconoscono e utilizzano
gli stessi temi, i font, gli elementi
di decorazione delle finestre e i menu
del desktop. Possiamo poi gestire una
serie di funzioni dal Centro di controllo
di KDE: stampa, configurazione di rete
e perfino la tipologia della tastiera. Gli altri
browser riescono a riconoscere alcune
impostazioni di Gnome, anche se non
sempre garantito. Lultimo grido
dellintegrazione desktop la capacit
di lanciare pagine Web specifiche come
programmi locali mediante icone del
desktop o voci presenti nel menu
di sistema. Midori consente di aggiungere
launcher dal desktop, mentre Iron
e Rekonq gestiscono i collegamenti alle
applicazioni. Questa funzione, comunque,
dipende dal tipo di combinazione browserDesktop Manager utilizzata.

Verdetto
Iron
Konqueror
Midori
Qupzilla
Rekonq
Se lintegrazione
con i desktop tra
gli elementi pi
importanti per voi,
allora dovete
puntare su
Rekonq e
Konqueror.

Linux pro 148

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Test Confronto

Interfaccia grafica
Con quale browser abbiamo la migliore esperienza duso?

nche se non possiamo avvalorare


le nostre affermazioni con benchmark
incontrovertibili, possiamo affermare
che i cinque browser provati sono pi veloci
di Firefox e Chrome. Almeno fino a quando
si aprono da 10 a 15 schede in contemporanea.
In pratica, pi che sfruttare una buona

ottimizzazione del codice sorgente, con questi


programmi potrete avere una migliore gestione
delle schede di navigazione. Proprio su questo
parametro abbiamo sviluppato molti dei nostri
giudizi. Tuttavia abbiamo considerato anche
le opzioni del tema, la presenza o meno della
documentazione e altre caratteristiche pi

o meno uniche che non possono essere


inserite in una categoria specifica. In definitiva,
abbiamo voluto puntare lattenzione su tutte
le funzioni e gli strumenti che permettono
di rendere lesperienza duso di un browser
piacevole, funzionale e semplice sotto ogni
punto di vista.

Iron
Iron, quando disponibile, usa laccelerazione hardware. Riesce poi a rilevare
i dispositivi USB e lascia le applicazioni in esecuzione in background quando
si chiude il browser. Naturalmente avrete notato una profonda somiglianza
con Chrome. Iron, infatti, una fork di questo browser e ne riprende
praticamente ogni funzione. Ci sono per delle differenze, soprattutto in fatto
di privacy. In primo luogo la funzione per il blocco della pubblicit in Iron
attiva per impostazione predefinita. In seconda istanza tutte le opzioni
relative alla privacy sono regolate per evitare fughe di informazioni. Chrome
e Iron sono cos simili che quando apriamo la pagina principale ci ritroviamo
nella schermata di login del nostro account Google. Se vi state chiedendo
perch abbiamo incluso Iron in questo confronto pur essendo un clone
di Chrome, vi spiegheremo il nostro ragionamento nella prossima pagina.

Konqueror
Konqueror molto simile al resto delle applicazioni appartenenti alla famiglia KDE.
Non un must, ma comunque un browser Web robusto, pulito ed efficiente.
La sua interfaccia utente, comunque, offre delle caratteristiche davvero uniche
dovute al proprio retaggio passato di file manager. Un esempio la possibilit
di clonare la scheda corrente. Unopzione, questa, che seppure possa sembrare
di scarsa utilit, si rivela preziosa in pi occasioni. Laltra caratteristica la divisione
di ciascuna scheda in altrettante sotto-finestre. Questa opzione perfetta quando
vogliamo scrivere e cercare nel Web contemporaneamente senza dover passare
da una schermata allaltra in modo frenetico. Riusciamo cos a sviluppare un flusso
di lavoro pratico e immediato. Konqueror, infine, ha anche diversi tasti di accesso
per aprire qualsiasi link nella pagina che stiamo visualizzando.

Sviluppo Web

Iron

Quale parte di una pagina Web pi lenta?

Konqueror

utti i browser offrono un certo


sostegno allo sviluppo Web
con vari strumenti di debug.
Per nostra esperienza, pensiamo che
queste funzioni dovrebbero metterci
davanti i componenti interni di una
pagina e gli eventuali errori di codifica.
Altre funzioni che ci piacerebbe vedere
sono poi lanalisi delle prestazioni e
lesecuzione controllata dei JavaScript.
Purtroppo, nessuno dei browser presi
in considerazione nel nostro confronto

52

particolarmente forte sul fronte


dello sviluppo. Konqueror, per esempio,
non offre praticamente nulla, a parte
unicona a forma di coccinella nella
parte inferiore della pagina che vi
informer se vi sono stati errori di
visualizzazione. Per fortuna, gli altri
quattro browser hanno qualcosa di meglio
e, essendo tutti basati su WebKit,
comprendono una forma di Web Inspector
che viene sviluppato e distribuito con
questo specifico motore di rendering.

Verdetto

Midori il browser che lavora meglio:


fornito con una versione di Inspector,
questa viene eseguita in una finestra
separata e non solo in una scheda del
browser principale. Qui troviamo diversi
controlli, tra cui le timeline separate
per il traffico e lanalisi del rendering,
il controllo del carattere e molto altro
ancora. Il tutto facilmente gestibile
attraverso i pulsanti presenti che
consentono di prendere il controllo
delle funzioni in pochi secondi.

Midori
Qupzilla
Rekonq
Midori il
browser che offre
il miglior supporto
per lo sviluppo.
Troviamo il motore
di rendering WebKit
con lo strumento
Inspector.

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Confronto Test
Midori
Midori fa il suo esordio in quasi totale assenza di tasti o altri elementi grafici.
Tuttavia ha davvero molte caratteristiche che vanno dai tasti di scelta rapida alle
scorciatoie tramite i movimenti del mouse, passando poi per la personalizzazione
dei font su qualsiasi pagina Web. In Midori troviamo anche una specie di cestino
in cui vengono inserite le schede chiuse in precedenza. Abbiamo poi trovato
il pannello laterale molto pratico da usare. Fino a che rimane attivo, Midori non
mostrer alcuna etichetta sopra ogni scheda. In questo modo abbiamo pi spazio
per visualizzare le pagine, anche se inizialmente si potrebbero confondere.
Se andate in Preferenze D Navigazione D Nuova scheda D Comportamento
potrete attivare la finestra di selezione rapida visualizzata sopra ogni scheda.
In definitiva, Midori un buon browser, progettato a dovere.

Qupzilla
Qupzilla apre con un logo, una casella di ricerca e pochi pulsanti. Anche
il tasto Aggiungi scheda viene visualizzato solo dopo averlo attivato
in Aspetto D Opzioni avanzate. Il browser preferisce lasciare a noi
la possibilit di decidere riguardo laspetto da avere. Tra le altre cose,
possiamo modificare linterfaccia con alcuni temi predefiniti, attivando
lo sfondo trasparente o impostandone uno personalizzato per la scheda
Selezione rapida. Laspetto delle pagine Web pu essere modificato
ordinando a Qupzilla di utilizzare un foglio di stile a scelta per tutti i siti
visitati. Abbiamo trovato la gestione delle schede molto semplice
e intuitiva, soprattutto grazie alle numerose opzioni e alla disponibilit
delle anteprime animate. Un tocco di classe la possibilit di configurare
il numero di linee di scorrimento per lo scroll del mouse, cos come
loccasione di muoversi nel testo di una pagina con i tasti freccia.

Rekonq
Rekonq ha una pagina iniziale che ci piaciuta fin da subito: semplice ma
efficace, con tutte le principali funzioni in bella vista. Ci sono solo una casella
di input unificata per la posizione e la ricerca nel Web, i segnalibri,
la cronologia e un buon manuale. Dallaltra parte, per, Rekonq lunico
browser che siamo riusciti a mandare in crash mentre organizzavamo
i preferiti. Il programma beneficia di una scheda di anteprima e delle
etichette in modo simile a quanto gi visto in Konqueror. Inoltre, Rekonq
sfoggia la stessa integrazione con KDE e offre molti modi per riconfigurare
il proprio motore di rendering. possibile gestire il database di archiviazione
offline e la cache delle applicazioni HTML5, cos come scorrere gli elementi
attivi di una pagina con i tasti freccia anzich con il tasto TAB.

Privacy e anonimato

Verdetto
Iron

Riescono davvero a proteggere i nostri dati personali?

nche se al giorno doggi


la privacy una delle
preoccupazioni pi pressanti,
in realt un problema con molte
sfaccettature. Per questo, dato lo spazio
a disposizione, non potremo trattare
la questione in modo esaustivo.
Ci limiteremo quindi a spiegare come
i nostri browser si comportano in questo
frangente. Iron, come gi accennato,
un clone di Chrome che ha per i filtri
anti-pubblicit gi attivi e tutte le

funzioni che comunicano con Google


disattivate. A titolo di esempio, Iron non
invia le stringhe degli identificatori unici
per i vostri archivi, i report di bug o le
query verso Google. In pi non installa
automaticamente alcun aggiornamento
invasivo. Alla pagina http://bit.ly/
SRWareIronBrowser potrete avere
sottocchio una tabella che riepiloga
le principali differenze con Chrome.
Konqueror, invece, ha solo una buona
gestione dei cookie e della cronologia,

Konqueror

cos come una buona capacit di


filtraggio della pubblicit. Oltre a questo,
per, non c altro. Le stesse
caratteristiche sono presenti in Midori,
Qupzilla e Rekonq, anche se tutti
possono attivare finestre di navigazione
in incognito. Midori ha pi opzioni per
la pulizia e la gestione periodica dei dati
sensibili, mentre Qupzilla disattiva linvio
di determinati messaggi ai server Web
mentre navighiamo. In pi permette
di gestire i permessi di HTML5.

Midori
Qupzilla
Rekonq
Iron, pur
essendo un clone
di Google Chrome,
ha dalla sua
ottime funzioni per
il controllo della
privacy e dei dati
personali.

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Test Confronto

Personalizzazione
Possiamo estendere le loro funzioni con vari plug-in?

a cooperazione tra oggetti non


dovrebbe essere limitata alla sola
navigazione, ma mutuata dalla
buona vecchia tradizione Unix. Dopo
tutto, perch sviluppare un programma
che tenta di fare qualsiasi cosa, quando
si pu creare un software che coopera
in modo produttivo con altre
applicazioni? Konqueror, da questo
punto di vista, il migliore. Il suo menu
Apri con... il pi completo. Basta fare
click con il tasto destro del mouse in
qualsiasi punto della pagina Web per

aprirla in un editor di testo o in qualsiasi


altro word processor. Konqueror pu
essere controllato da riga di comando
in diversi modi. Scrivete kioclient
(o kfmclient nei vecchi sistemi) in un
prompt seguito dallopzione --commands
per capire come utilizzarlo. Anche Midori
ha lo stesso menu Apri con... gi visto in
Konqueror, anche se possiamo definirlo
meno funzionale. La finestra di dialogo ha
meno voci e non sempre delle dimensioni
giuste: possibile visualizzare solo le icone
delle applicazioni preconfigurate, ma non i

La personalizzazione di Konqueror si basa sul gestire linterazione con altri software

loro nomi. In generale, possibile definire


diversi programmi per aprire un certo
numero di file che il browser non in
grado di gestire autonomamente. Iron,
invece, riesce a delegare a determinati
downloader esterni come Kget di
raccogliere un buon numero di file da
Internet. Oltre alle interazioni con altri
programmi indipendenti, poi possibile
personalizzare il browser o espanderne le
capacit attraverso le estensioni. Iron in
grado di utilizzare la maggior parte dei
plug-in studiati per Chrome, cos come ne
ha molti specificatamente progettati solo
per lui. Konqueror ha diverse utility che
trovate elencate allindirizzo http://bit.ly/
KDEApps. Qupzilla distingue invece tra
le Applications Extensions e WebKit
Plugin. I primi comprendono laccesso
a diverse funzioni gestuali del mouse,
il supporto per GreaseMonkey e un
Personal Information Manager per
memorizzare il proprio nome, indirizzo
email e dati simili. Midori possiede delle
estensioni per la gestione delle schede:
consente di sfruttare etichette colorate,
copiare tutti gli indirizzi delle schede
e molto altro. Infine c da dire che tutti
i browser basati su WebKit possono
disabilitare il caricamento automatico
dei plug-in.

Verdetto
Iron
Konqueror
Midori
Qupzilla
Rekonq
Konqueror
parla con altre
applicazioni,
compresa la
shell. Tuttavia
non sfrutta plugin ed estensioni
come gli altri.

Preferiti e feed RSS

Come interagiscono con il Web e le notizie che circolano?

uso principale di un browser


Web naturalmente la
navigazione. Tuttavia non
dobbiamo dimenticare quelle che
sono le altre funzioni che consentono
di avere unesperienza duso
appagante. Tra queste ci sono la
capacit di gestire i preferiti e
raccogliere i feed RSS dai siti per
mantenerci aggiornati sulle novit.
Partendo da Iron e Rekonq, possiamo
dire che questi due browser sono in
grado di sincronizzare i propri dati con
un account Google. Rekonq pu
anche sincronizzare i segnalibri su
qualsiasi SSH o server FTP e li
condivide automaticamente con

54

Konqueror. Rekonq ha davvero un


belleditor per i bookmark, capace
di supportare i commenti e controllare
automaticamente lo stato dei
collegamenti salvati. cos capace
di aggiornarli in caso di modifiche agli
indirizzi. In Midori troviamo una serie
di pannelli laterali dedicati a feed,
segnalibri e cronologia che consentono
un valido accesso ai dati. In Qupzilla,
invece, tutte queste voci vengono
raggruppate in ununica finestra.
A differenza di Iron e Qupzilla, gli altri
tre browser offrono la manutenzione
automatica dei feed RSS. In pratica,
controllano periodicamente i flussi
provenienti dai vari aggregatori.

Verdetto
Iron
Konqueror
Midori
Qupzilla
Rekonq

La gestione dei preferiti con Rekonq


davvero molto intuitiva

Nessuno dei
browser provati
ha dimostrato
di saper eccellere
quando si tratta
di segnalibri
e feed RSS.

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Confronto Test
Browser alternativi

Il verdetto
I

n questo confronto abbiamo accennato


solo a particolari caratteristiche che si
trovano in qualsiasi browser Web. Iron
un programma abbastanza complesso,
ma confessiamo che ci ha lasciati perplessi.
Per prima cosa la licenza non chiara:
la homepage punta sullOpen Source, mentre
la scheda dei crediti fa riferimento a una serie
di componenti con differenti provenienze.
Laccesso al codice sorgente, nel momento
in cui scriviamo, poi interrotto da un link
non funzionante su RapidShare. Non molto
incoraggiante per un browser che dovrebbe
tenere alla nostra privacy. Eppure, nonostante
questo, unottima spin-off di Chrome.
Il motivo per cui labbiamo inserito nel nostro
confronto sostanzialmente la bont del
progetto. Sarebbe bello se anche altri
provassero a realizzare un esperimento simile,
creando fork di Chrome dello stesso livello
o magari superiore. Konqueror piuttosto
vecchio, anche se vi siamo affezionati.
Lo avremo dichiarato vincitore, se non altro
per la sua capacit di dividere la schermata,

ma i problemi con i JavaScript sono stati


davvero difficili da digerire. Anche il suo stretto
legame con KDE pu essere un problema,
soprattutto se lo vogliamo usare come
browser alternativo su macchine non proprio
moderne e potenti. Quindi, in definitiva,
ci ritroviamo con Midori, Qupzilla e Rekonq
e di fronte a una scelta complessa. Il motore
di rendering lo stesso e questo significa
che avremo poca differenza finch utilizziamo
una configurazione simile. I set di funzionalit
sono piuttosto simili e alla fine ci siamo sentiti
in dovere di mettere Midori al primo posto.
Ha una buona configurazione predefinita,
un bel design visuale e possiede una serie
di scorciatoie per gli strumenti pi utili.
Per finire, inoltre, non manca un buon
panorama di estensioni e plug-in.

Midori ha una buona configurazione


predefinita, un bel design visuale e una
serie di interessanti plug-in
4

Midori

Web: www.midori-browser.org Licenza: LGPLv2+ Versione: 0.5.8

Il browser che ha dato il meglio in tutte le nostre prove

Veloce come Midori e facile da usare, ma con meno funzioni

Konqueror

Web: www.konqueror.org Licenza: GPLv2 e GFDL Versione: 4.13.3

A parte i problemi con JavaScript, un ottimo browser

Qupzilla

Web: www.qupzilla.com Licenza: GPLv3+ e BSD Versione: 1.8.4

Midori veloce, sicuro e permette di gestire in modo pratico


e flessibile le schede di navigazione

Iron

Web: www.srware.net Licenza: Open Source Versione: 37.0.2000.0

Unottima idea, ma ha ancora bisogno di perfezionarsi

A voi la parola...

Rekonq

Web: manjaro.org Licenza: GPLv2+ Versione: 2.4.2

Offre unottima integrazione con KDE e con Linux in generale

Non siete daccordo con le nostre scelte? Avreste usato altri browser?
Inviate le vostre opinioni su questo Confronto a: recensioni@linuxpro.it

Considerate anche...
Midori uno dei browser pi adatti a essere
utilizzato su computer pubblici come quelli
presenti in biblioteche, Internet Point e via
dicendo. Sfruttando le giuste opzioni da riga di
comando, possiamo eseguirlo con impostazioni
di navigazione per disabili, gestire il ripristino

automatico della sessione e definire una


whitelist di siti visitabili. Opera e Tor browser
sono altri due programmi che non dovreste
farvi mancare, almeno per una prova. Un altro
browser interessante, per, potrebbe essere
Arora (https://code.google.com/p/arora).

Se preferite qualcosa di meno grafico, ci sono


diversi browser testuali come Links e Liynx.
Si tratta di applicazioni ideali per la gestione del
sistema da remoto e la navigazione automatica
da script di shell. Infine, non possiamo farci
mancare SeaMonkey. LXP
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Da nonnuovi
perdere
Test
I migliori
programmi

Open Source del pianeta

Da non perdere
Kangas Sound QI CodeWorld Seafile Rescatux Mailpile The Music Suite
LFTP Diffuse Entagged Shutter Sylpheed n2048 Seagull soup
Editor musicale

Kangas Sound QI
Versione: 4.2 Web: www.kangasound.com

angas Sound QI la versione


di Kanga Sound indipendente
da MySQL. Invece di usare
la notazione musicale convenzionale,
in questo programma sfruttiamo un
sistema di rapporti di frequenza per
il controllo del pitch. In pratica, si pu
creare suoni e strumenti da zero
usando lo spettro armonico e
inarmonico. Dopo aver scaricato Kangas
Sound Editor QI, potete installarlo
eseguendo:
java -jar kangas-sound-editor-qi-install4.1.0.jar
Lunica scocciatura che dovrete fare
click una dozzina di volte, per accettare

tutte le impostazioni predefinite. Come


icona del menu, Kangas Sound Editor
QI compare sotto forma di un canguro.
Una volta aperto il programma troverete
uninterfaccia piena di strumenti, in cui
possibile creare suoni. La procedura
per dar vita alle vostre armonie non
tra le pi immediate, ma richiede una
serie di azioni che necessitano di un po
di tempo per essere apprese. Tuttavia

Con Kangas possibile


creare suoni e strumenti
di qualsiasi tipo

Linterfaccia di Kangas Sound QI


Davvero piena
Linterfaccia davvero ricca
di strumenti. Kangas uno
strumento potente, ma c
da dedicargli parecchio tempo
se si vuole imparare a usarlo.

Parti da qui
La Traccia 0 la base, mentre
la creazione del suono avviene
sulla Traccia 1. Vi consigliamo
comunque di dare unocchiata
ai tutorial su YouTube.

I suoni
Ogni suono pu essere
personalizzato scegliendo
le armoniche, gli intervalli, ecc.

56

Selezioni

Supporto OpenGL

Con una semplice operazione di drag


and drop potete trascinare i box da qui
al pannello di editing.

La timeline riempita veramente colorata.


Realizzare suoni da zero senza importarli,
per, non affatto facile.

Strumenti ed effetti possono essere


esportati in formato testo XML

niente vieta di lavorare collaborando


con altre persone. Infatti, Kangas Sound
Editor QI pu esportare i propri file
in XML, cos da poterli sottoporre
allattenzione di altri utenti senza
particolari difficolt. Lunico aspetto
da tenere in considerazione lo spazio
che occupano. Di norma si tratta di XML
di grandi dimensioni, su cui le macchine
pi obsolete potrebbero fare parecchia
fatica a lavorare. Una volta che avete
creato o importato un suono, facendo
click sulla funzione Computer, potete
creare un file audio riproducibile.
possibile riprodurre suoni
individualmente e modificare diversi
aspetti di questultimi selezionando
le caselle colorate che avete riposto
nel riquadro delleditor. Questa versione
di questo editor musicale porta numerosi
miglioramenti e correzioni di bug rilevati
nelle release precedenti. Ci siamo
divertiti a giocare con i suoni creati,
senza comunque dar vita a composizioni
degne di nota. C infatti da dire che
per realizzare spartiti orecchiabili serve
tempo, passione e parecchio impegno
nello studiare le funzioni.

Linux pro 148

056_062_LXP_148_LXF188.hot 56

21/11/14 02:27

Da non perdere Test


Ambiente di sviluppo

CodeWorld
Versione: 0.1.0.0 Web: http://bit.ly/CodeWorld

on lassunzione di Chris Smith in


Google, il suo corso di CodeWorld
nelle scuole locali ha subto
uninterruzione, ma per fortuna sembra
che Chris abbia adesso ritrovato il tempo per
riscrivere il codice. Infatti, riuscito a rendere
possibile per chiunque insegnare le basi della
programmazione utilizzando Haskell per
creare giochi o animazioni. S, abbiamo
proprio detto Haskell. Linstallazione della
versione attuale a livello locale comporta
luso di GHC che lavora con GHCJS. Questo
significa usare un compilatore capace
di gestire il passaggio da Haskell a JavaScript.
Per farlo dovrete prendere una parte
di GHCJS da una patch e usare ghcjs-boot
--init. In questo modo potrete montare
CodeWorld, anche se avrete poi bisogno
di una chiave API di Google. Quando
eseguite il programma in locale sulla porta
8080, troverete un editor con una
schermata vuota. Tuttavia, quando fate click

sul menu delle opzioni in basso e lanciate


il codice, lambiente cambia suddividendosi
in tre riquadri. CodeWorld, comunque, tende
a celare alcuni degli aspetti pi complessi
di Haskell. Nella prossima versione, la sua
modalit di funzionamento predefinita
cambier per consentire alla notazione f(x,y)
di essere maggiormente comprensibile
e adattabile al livello medio della matematica
insegnata nelle scuole superiori.

Potete provare la versione online di CodeWorld accedendo


alla pagina http://codeworld.info

Ben coordinato
Unaltra modifica prevista in CodeWorld
il cambiamento dellinterfaccia che sar
oggetto di un restyling tramite una griglia
di 20x20 in cui le coordinate x e y possono

Haskell non troppo


complesso per essere
insegnato ai ragazzi?

variare da -10 a +10. Questo per dare


modo agli studenti di acquisire una migliore
comprensione dellastrazione delle
coordinate. Ci che per ci domandiamo,
tuttavia, se Haskell non sia davvero troppo
complesso per essere messo di fronte
ai ragazzi. Eppure Smith ha dimostrato
che questo linguaggio pu funzionare bene
soprattutto nelle scuole superiori e non solo
con gli studenti pi nerd. Se volete provarlo
senza installarlo, potete andare alla pagina
http://codeworld.info.

Client-Server Cloud

Seafile
Versione: 3.1.5 Web: http://seafile.com

ttualmente Microsoft sta offrendo


sempre pi spazio Cloud gratuito,
spingendo molti altri fornitori
a fare altrettanto. Seafile, invece, permette
di evitare di cedere il controllo dei file
a soggetti di terze parti, consentendo
di gestire tutto in casa propria.

Server o Cloud?
Seafile si basa sul funzionamento della
coppia server-client. Per installare
il server basato su Django sono
necessarie varie dipendenze, molte delle
quali ci portano via parecchio tempo per
essere reperite. Se siete un po di fretta,
basta scaricare la versione desktop
(client) che viene fornita con un ambiente
a riga di comando e con una GUI.
A questo punto dovrete solo creare un
account gratuito su https://seacloud.cc.
Il client facile da installare (i DEB sono
gi disponibili), inoltre ci sono versioni per

Android e altre piattaforme. Il server,


invece, ha uninterfaccia Web-based che
vi consente di raggiungere i vostri file da
qualsiasi piattaforma o postazione. Seafile
non pu essere strettamente paragonato
a servizi come Dropbox o Google Drive,
poich permette di gestire anche la
collaborazione. Anche se i termini e le
condizioni di Seacloud destano qualche
preoccupazione per la nostra privacy
(il software comunque FOSS),
possibile crittografare tutti i file
e mantenere la password sui client.
Seafile consente di creare gruppi per
laccesso condiviso a ogni singolo
documento, nonch di eseguire il

Linterfaccia del client di Seafile piuttosto essenziale.


Connettersi al server poi abbastanza facile

Seafile non pu essere


paragonato a Dropbox
o a Google Drive

trasferimento WebDAV. Grazie alla


possibilit di modificare e commentare
i file, alle discussioni di gruppo, alle attivit
di notifica e alla revisione delle versioni
dei file, la collaborazione davvero facile.
I messaggi e le notifiche possono poi
essere inviati da client mobile. La gestione
dei conflitti tra file si basa pi che altro
sulla cronologia anzich sulla marca
temporale, mentre la sincronizzazione
pu essere gestita in modo selettivo dalla
libreria. Pi server possono poi essere
sincronizzati insieme.
Linux pro 148

056_062_LXP_148_LXF188.hot 57

57

21/11/14 02:27

Test Da non perdere


Distro di recupero

Rescatux
Versione: 0.32 beta1 Web: http://bit.ly/Rescatux

escatux (RESCue A TUX machine)


deriva dal piccolo ma utile disco
di recupero Super Grub Rescue.
Questa distro, per, aggiunge ben 400
MB di utilit da essere masterizzati su un
CD o memorizzati come immagine su una
pendrive USB. Pu poi funzionare sia
su architetture a 32-bit sia a 64. Si avvia
da un disco Linux live basato su Debian
con desktop LXDE e ci offre una scelta
delle varie attivit di soccorso da mettere
in pratica, come la modifica della
password o il ripristino di Grub. Se avete
un sistema dual-boot in cui Windows
ha preso pieno controllo di tutto il Master
Boot Record, riparare Grub sar un vero
piacere. Chiunque si sia trovato di fronte
a situazioni di emergenza, spesso ha
dovuto agire manualmente con tutte
le ansie del caso. La frustrazione poi
aggravata dalla frenesia dovuta
allimpossibilit di accedere al sistema

operativo. Con Rescatux, per, potremo


lasciarci alle spalle tutti questi problemi
e rendere il ripristino di Grub una
passeggiata. Quando lo usate, comunque,
prendetevi tutto il tempo necessario per
leggere bene i messaggi che propone,
senza farvi prendere dalla fretta.

Chat pronta

Linterfaccia di Rescatux ha come primo compito quello


di mettervi a vostro agio, cos da affrontare al meglio lansia

La documentazione sul sito Web


abbastanza utile, anche se la wiki non
propriamente aggiornata. Tuttavia non si
pu fare a meno di notare alcuni piccoli
tocchi che ci rendono la vita pi facile nei
momenti pi complessi. Rescatux, infatti,
progettato per essere utilizzato dai

Rescatux progettato
per essere utilizzato
anche dai neofiti

neofiti e offre uninterfaccia pratica


e intuitiva da usare anche per chi non
ha mai messo mano a uno strumento
di recupero. Nonostante lapproccio
semplice, questa distro permette di
utilizzare strumenti avanzati come Gparted,
Extundelete, PhotoRec e OS-Uninstaller.
Troviamo poi un browser e un client IRC.
Questultimo pu essere considerato un
tocco di gentilezza, che permette a molti
utenti di mettersi subito in contatto con
la comunit di Rescatux e ottenere aiuto.

Webmail

Mailpile
Versione: Beta Web: www.mailpile.is

i sono state tante soluzioni


nel mondo della Webmail
nelluniverso Open Source dal
lontano 1990. Tutto per si fermato
quando arrivato Gmail, sostenuto
peraltro dai poteri forti di Google in
fatto di ricerca. Mailpile mira a essere
una soluzione alternativa e altrettanto
valida rispetto a Gmail, puntando per
a una maggiore privacy e consentendo
di ospitare il proprio server di posta
e utilizzare il supporto per la crittografia
PGP. Lo sviluppo ancora in fase
iniziale, tuttavia le istruzioni complete
per linstallazione si trovano nel file
Readme. Clonate la repo da GitHub
e montate Virtualenv o Docker.
Per le distribuzioni basate su Debian,
tramite sudo make debian-dev potrete
ottenere le dipendenze (prima con apt,
poi con pip e gems). Lo script
dinstallazione non riuscito a prelevare

58

la dipendenza python-pgpdump, che


abbiamo dovuto installare prima di poter
eseguire lo script di partenza ./mp.
Una volta avviata linterfaccia Web su
localhost, potrete configurare il software
in tutti i suoi aspetti.

Versione alpha

Mailpile non solo un clone di Gmail, ma garantisce


unattenzione apprezzabile alla nostra privacy

Seppure linterfaccia Web sembri


piuttosto carina, c ancora molto lavoro
da fare in fatto di funzionalit.
Il responsabile del progetto Bjarni
Runar Einarsson che viene aiutato
da un corposo team di programmatori
islandesi. Nonostante i tanti passi avanti,
anche loro sono dellidea che Mailpile

Mailpile tanto leggero


che potrebbe essere
usato su Raspberry

non sia ancora abbastanza maturo per


essere rilasciato in versione Alpha e noi
siamo daccordo con loro. sicuramente
veloce, ben fatto e non si tratta di un
semplice clone di Gmail. Tuttavia
ancora necessario perfezionare lintera
infrastruttura. Gli sviluppatori di Mailpile
hanno fatto in modo che oltre ad
accedere a Gmail sia possibile
crittografare i messaggi salvati nella
casella di Google. Nonostante il numero
di dipendenze, Mailpile davvero
leggero, tanto che sarebbe possibile
usarlo anche su un Raspberry Pi.

Linux pro 148

056_062_LXP_148_LXF188.hot 58

21/11/14 02:27

Da non perdere Test


Suite per la creazione di musica

The Music Suite


Versione: 1.7 Web: http://music-suite.github.io

usic Suite una famiglia di


linguaggi specifici che consentono
la creazione, lelaborazione e
lanalisi musicale tramite Haskell. Questo
secondo quanto affermato dal suo
creatore Hans Hglund. Hglund un
compositore e un direttore dorchestra
ed forse per questo che non stupisce
la necessit di avere una buona base
di conoscenze musicali per usare questo
programma. Infatti, se vogliamo avere
il meglio da The Music Suite, oltre a essere
molto pratici di Haskell, necessario
padroneggiare le tablature in modo assai
professionale. Prima di tutto avrete
bisogno di Haskell sotto forma di Glasgow
Haskell Compiler (GHC) e poi di cabal.
Successivamente, dovrete usare
i comandi:
cabal update
cabal install music-suite
Laspetto positivo di utilizzare questi

installer al di fuori del vostro gestore


pacchetti rende molto pi semplice
ottenere le dipendenze necessarie.
Tuttavia, Cabal verr scaricato
e scompattato con una quantit
impressionante di dipendenze, quindi
vi consigliamo di andarvi a fare un giro
e tornare quando tutto sar finito. Durante
linstallazione, la dipendenza musicscore-1.7 andata in crash a causa
di un problema non ben definito.
Se questo accade anche a voi, andate su
https://github.com/armlesshobo/musicscore, scompattate e poi usate:
cabal configure
cabal install

La potenza di Haskell va a braccetto con le funzionalit messe


a disposizione da questa suite musicale

Per usare The Music


Suite bisogna conoscere
la musica e Haskell

Quindi scrivete listruzione cabal install


music-suite. Online trovate parecchia
documentazione in proposito, ma per
iniziare dal principio meglio partire
direttamente dal manuale.
Per raccapezzarvi al meglio, vi consigliamo
di prelevare un po di file di esempio dalle
pagine di GitHub, quindi date unocchiata
al codice per coglierne i riferimenti. Music
Suite riesce a esportare in una grande
variet di formati: MIDI, Lilypond,
MusicXML e ABC Notation.

Comando per il trasferimento file da linea di comando

LFTP
Versione: 4.6.0 Web: http://lftp.yar.ru

ata la generale mancanza


di necessit nelleffettuare
trasferimenti FTP, al giorno doggi
non facciamo molto caso al client che
utilizziamo nelle rare volte in cui ne
abbiamo bisogno. Si finisce cos per usare
il primo programma che capita per le mani.
Questo per non ci impedisce di mettere
in risalto una buona applicazione quando la
troviamo. il caso di LFTP che permette
di gestire facilmente FTPS, HTTP, HTTPS,
HFTP, FISH e SFTP. Non finisce qui, perch
troviamo anche il supporto per il protocollo
BitTorrent, tra cui il seeding e luso di
estensioni come Fast, DHT, PEX, Multitracker, Metadata, e Magnet. LFTP, inoltre,
supporta il download in pi parti tramite
il comandi pget:
lftp -e pget -c -n 5 /path/to/file sftp://
user@futurenet.com
LFTP, infine, gestisce i segnalibri e la
programmazione, due elementi utili.

Seguiamo lo script
Quelli che amano Bash, saranno affezionati
a una sintassi dei comandi che permette
di lanciare pi istruzioni in parallelo,
consentendo poi di raggrupparle facilmente.
La capacit di LFTP si vede soprattutto nella
gestione del funzionamento in background
che permette di continuare a utilizzare i task
in modalit nohup, provvedendo poi
a chiuderli automaticamente quando
finiscono il loro lavoro. Se ci annoiamo a
eseguire gran parte delle verifiche ripetitive,
possiamo agire su /etc/lftp.conf.
Qui possibile definire alias per tutta una
serie di comandi remoti che utilizziamo pi
frequentemente. Per le impostazioni che

FTP pu essere considerato un vecchio protocollo, ma LFTP


offre nuovi spunti per utilizzarlo al meglio

LFTP uno dei migliori


programmi per la
gestione di FTP

non si vuole implementare a livello di


sistema, ci sono i comandi ~/.lftprc
o ~/.lftp/rc, in base alle preferenze della
distro. Comunque vale la pena ricordare
che qui non solo possibile configurare
il set di opzioni con:
set ftp:use-feat off
ma anche gestire LFTP per fare da base
a un sito aggiungendo nomi di dominio.
A questo proposito date unocchiata
allesempio che segue:
set ftp:ssl-force on /gnu.org
Linux pro 148

056_062_LXP_148_LXF188.hot 59

59

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Test Da non perdere


Strumento per la comparazione di file di testo

Diffuse
Versione: 0.4.8 Web: http://diffuse.sourceforge.net

hi scrive e compila per


professione o anche per hobby
si sar sicuramente trovato nella
condizione di confrontare due versioni
dello stesso file. Le piccole o grandi
differenze, con modifiche pi o meno
marcate, possono comunque portarci
via la vista se analizzate a occhio nudo.
Ecco che in questi casi sempre meglio
ricorrere a un software particolare,
pensato proprio per questo genere
di scopo. Diffuse uno strumento
grafico utile a confrontare e fondere
i file di testo. Troviamo il DEB e il codice
sorgente sul sito ufficiale. Potrete
affiancare quanti documenti volete
senza alcun problema e regolare
le corrispondenze tra le righe in modo
semplice e veloce. Inoltre potrete
modificare i file al volo. Tra le altre
cose, per il confronto e la fusione,
Diffuse si pu avvalere anche di

repository come Bazzar, Darcs, CVS,


Git, Mercurial, Subversion, GNU RCS
e Monote. Una volta aperto veniamo
accolti da uninterfaccia semplice
e intuitiva, che ricorda molto da vicino
alcuni word processor. Lambiente
di lavoro, per impostazione predefinita,
suddiviso in due blocchi a destra
e a sinistra. Tra le tante funzioni che
possiamo utilizzare c la conversione
globale in maiuscolo e minuscolo,
la disposizione delle righe in ordine
ascendente e discendente, cos come la
rimozione degli spazi vuoti alla fine della
riga, la conversione delle tabulazioni in
spazi e la conversione degli spazi iniziali

Diffuse pu evidenziare la sintassi di numerosi linguaggi.


Andiamo in Visualizza e poi in Sintassi

Diffuse si rivela molto


utile quando vogliamo
confrontare due testi

in tabulazioni. Tra le altre cose


possibile convertire in formato DOS,
MAC e UNIX. interessante poi
la possibilit di sfruttare una
visualizzazione a sintassi che supporta
un gran numero di linguaggi di
programmazione, tra cui: Java,
JavaScript, JSON, Pascal, Perl, PHP,
Python, Ruby, SQL e molti altri ancora.
Tra le preferenze di Diffuse gestiamo la
visualizzazione, lallineamento e leditor
delle schede.

Etichettatore java per file sonori

Entagged
Versione: 0.35 Web: http://bit.ly/1onBvw0

e abbiamo una vasta raccolta


musicale, difficilmente avremo
ogni file ordinato con i propri tag.
Questo a meno di non aver utilizzato
un software capace di gestirli in
automatico, riprendendo le informazioni
da diversi database. il caso di
Entagged, un programma in Java che
permette di etichettare i file sonori
sfruttando freedb come sorgente.
Su Sourceforge troviamo lintera
cronologia delle versioni, per cui
disponibile il relativo tarball con
il codice sorgente che andr poi
compilato. Le funzioni primarie di
Entagged, come detto, sono quelle di
modificare i tag di MP3, Ogg, Flac, MPC,
Ape e WMA. Non abbiamo poi problemi
a lavorare in cartelle multi-formato, dove
magari abbiamo archiviato brani con
estensioni diverse. Il programma
ricapitola tutto il contenuto di una

60

cartella senza alcuna differenza tra


formati e permette di lavorare al volo
su ciascuno. Possiamo aggiornare i tag
sia automaticamente sia in modalit
manuale. Se il CD cui appartiene una
canzone si trova nel database di freedb,
allora avremo tutti i dati necessari per
codificare perfettamente il file audio.
Entagged, per, non si limita a queste
funzioni, ma pu fare anche un discreto
lavoro di organizzazione. Per esempio,
in grado di rinominare i file in batch
perfino in presenza di ramificazioni
complesse tra directory. Linterfaccia
che ci troviamo di fronte una volta
aperto il programma tipica di un file

A prima vista potrebbe sembrare un file manager, se non fosse


per le schede che permettono di modificare i tag delle canzoni

Entagged semplice da
usare e sfrutta la potenza
del database freedb

manager. Al centro troviamo la struttura


del disco fisso, mentre in basso abbiamo
diverse voci che si attivano non appena
siamo in presenza di un brano cui
modificare i tag. Per la modifica manuale
possiamo fare riferimento alle prime
cartelle: Tag Editor, Rename from tag
e Tag from Filename. Se invece volete
sfruttare la potenza di freedb e ottenere
la codifica della musica in automatico,
baster selezionare la scheda Freedb
search, specificare i parametri della
ricerca e lasciare che il programma
faccia il suo lavoro.

Linux pro 148

056_062_LXP_148_LXF188.hot 60

21/11/14 02:27

Da non perdere Test


Cattura schermo

Shutter
Versione: 0.93 Web: http://shutter-project.org

i siete mai chiesti come


realizziamo gli screenshot dei
programmi per poi pubblicarli
sulle pagine di Linux Pro? Con il tasto
Stamp potrebbe essere una risposta
ma in realt usiamo un altro programma.
Shutter, infatti, si rivela molto pi versatile
del classico Stamp della tastiera.
Permette di ottenere uno screen della
finestra attiva o di una sua porzione, ma
anche di una pagina Web. In pi consente
di elaborare le istantanee disegnando
grafici o evidenziando determinati punti.
Per linstallazione, dovete scaricare il PPA
aprendo il terminale e usando il comando
sudo add-apt-repository ppa:shutter/ppa
a questo punto dovrete aggiornare con:
sudo apt-get update
e infine baster usare il tradizionale
sudo apt-get install shutter
Shutter si integra alla perfezione con
il desktop GNOME ed elabora una

miniatura ogni volta che realizziamo


unistantanea dello schermo. Linterfaccia
grafica molto intuitiva. Nella barra
superiore sono riportati i pulsanti funzione
che consentono di riprendere la sessione
dello schermo. Se siamo interessati
al desktop, sar sufficiente premere
il pulsante Scrivania, oppure Finestra
se si vuole scattare lo screen di una
finestra attiva. Addirittura possibile
catturare un singolo menu o un box
suggerimento. Facendo invece click su
Selezione, possiamo selezionare unarea
specifica dello schermo con tanto
di coordinate per stabilire fin da subito
la dimensione dello screen. Per ogni

Le funzioni di esportazione sono molto pratiche: possiamo


esportare su host pubblico, FTP o disco locale

Shutter fornisce molti


pi strumenti rispetto al
tradizionale tasto Stamp

istantanea scattata si apre una scheda


che mostra il risultato allinterno del
programma. Da qui possiamo poi
modificare il risultato a piacere ed
esportarlo. Proprio le funzioni di
esportazioni consentono di accedere
a diversi percorsi. Primo tra tutti
lhosting pubblico con una serie di
account preconfigurati come Dropbox,
Toile Libre, Minus e molto altro.
Troviamo poi la possibilit di esportare
su FTP e su disco locale.

Client email

Sylpheed
Versione: 3.4.2 Web: http://sylpheed.sraoss.jp/en/

ra i tanti client email che ci sono


in giro abbiamo scoperto
Sylpheed, un programma leggero
e funzionale che vale la pena di provare.
Somiglia molto da vicino alla prima
versione di Outlook Express. Sebbene
tale aspetto ricordi il mondo Windows,
in questo caso non ce la sentiamo
di fargliene una colpa. Anzi, linterfaccia
semplice, funzionale e offre subito
tutti gli strumenti essenziali per
sfruttare... le varie funzioni. Come
abbiamo accennato, una delle
caratteristiche peculiari di Sylpheed lo
scarso impatto sulle risorse del sistema.
Ogni porzione di software, infatti,
implementata in C, senza alcun
interprete o macchina virtuale.
I messaggi sono gestiti in formato MH:
a ogni file corrisponde unemail.
In questo modo siamo facilitati nelle
operazioni di backup o migrazione

verso altri client. Sylpheed offre una


serie di filtri per regolare il flusso
di posta in arrivo e organizzarlo prima
ancora che venga archiviato nella
cartella di entrata. possibile far
analizzare al programma intestazioni,
dimensioni, data, corpo del messaggio
e altri elementi per creare un filtraggio
adatto alle nostre esigenze. Sylpheed
fa un ottimo lavoro anche contro
lo spam, evitando di dover impostare
a mano i filtri contro la posta
spazzatura. Grazie a un algoritmo
di auto-apprendimento, il programma
in grado di elaborare una propria
linea di azione quando si accorge che la

Sylpheed ricorda molto da vicino Outlook Express nelle


prime versioni su Windows 98

Sylpheed ha davvero
uno scarso impatto sulle
risorse di sistema

posta ricevuta rientra nella categoria


indesiderata. Volendo arrivare alla
sicurezza, uno dei campi in cui ci
sentiamo di essere particolarmente
sensibili, abbiamo trovato il supporto
per un buon numero di protocolli.
Possiamo sfruttare la crittografia dei
messaggi da GnuPC e il criptaggio di
POP3, IMAP4, NNTP su SSL e TLSv1.
Noi abbiamo provato la versione Alpha
3.4.2, ma pronta anche la Beta1 3.5
che vede un aggiornamento della libreria
GTK+, pi una serie di miglioramenti
apportati allinterfaccia utente.
Linux pro 148

056_062_LXP_148_LXF188.hot 61

61

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Test Da non perdere


Giochi Applicazioni per il tempo libero
Gioco a mattonelle

n2048
Versione: 0.1 Web: http://www.dettus.net/n2048

a recente crescita dei giochi


su Linux una buona notizia.
Per anni le distribuzioni hanno
fornito decine di classici arcade che
non hanno dato alcuno spunto per
progetti futuri. Per fortuna, almeno
negli ultimi tempi, c una certa
inversione di tendenza. Molti
sviluppatori, sfruttando la possibilit
di mettere mano al codice sorgente
di unapplicazione, hanno sviluppato
titoli degni di nota. Pygame forse
il linguaggio pi utilizzato per lo
scopo, ma molti utenti utilizzano
anche SDLS con C++ che forse
un passo avanti. Per approfondire
davvero il cuore dellambiente *nix,
per necessario riuscire a scrivere
un proprio gioco su linea di comando,
in C, utilizzando la libreria ncurses.

Eccoci quindi giunti a n2048 dove


Thomas Dettbarn, vale a dire lautore,
ha scritto un codice davvero pulito.
Il merito va soprattutto alluso di
nMicrocoder, uno strumento di Ncurses
EDA utilizzato per creare microcodice.

Valido e divertente
Il gioco molto semplice e consiste
nello stendere una fila di tessere
inclinando i bordi. La grafica, come
si pu vedere dalla schermata qui
a fianco, davvero basilare, forse
anche troppo. Una delle tecniche che

La grafica
di questo gioco
davvero basilare...

Una delle tecniche


che hanno pi successo
il movimento rapido

sembrano avere avuto pi


successo il movimento rapido
e casuale. I bordi delle tessere
si inclinano con i tasti freccia
o con il tradizionale schema
WASD o HJKL. Per qualche
strana ragione si finisce sempre
per giocare con estrema velocit,
muovendo quanto pi possibile
le piastrelle. Quando alla fine
non si riesce a vincere, si
sempre tentati di riprovare.

Sparatutto

Seagull Soup
Versione: 1.10 Web: http://seagullsoup.sf.net

pesso si dice che i giochi


arcade siano terapeutici. Certo,
se si hanno ricordi di un pic-nic
rovinato dai gabbiani, allora Seagull
Soup pu essere un ottimo modo
per esorcizzare la paura di mangiare
allaperto. Infatti si tratta di un
piacevole sparatutto in orizzontale,
dove lobiettivo principale abbattere
quanti pi gabbiani possibile. Il gioco
scritto in C con le librerie SDL
ed facilissimo da installare. Basta
scaricare lo ZIP, decomprimerlo
ed eseguirlo. Avrete quindi un
seagullsoup.exe di soli 74 KB,
le librerie SDL e 8 MB di file grafici.
Lo zip contiene anche un eseguibile di
Windows. Fortunatamente il sorgente
facilmente leggibile e, se siete in
procinto di creare qualcosa in C,

62

conviene dargli unocchiata. Il gioco in s


semplice. In realt si tratta di un po
di naturale divertimento per trascorrere
alcuni minuti quando non si ha niente
da fare. La difficolt aumenta mano
a mano che si progredisce nei livelli:
gli uccelli vengono introdotti con diversi
movimenti, armi e una maggiore
resistenza alla potenza di fuoco. Quando
cala la notte, poi, i gabbiani aumentano
sia in numero sia in velocit. Noi lo
abbiamo giocato sfruttando la tastiera,
con i soliti tasti per spostarsi, la barra
spaziatrice per sparare e Ctrl per

In questo gioco, non c niente di male a sparare a decine


di gabbiani che vagano nel cielo

Seagull Soup potrebbe


aiutarvi a esorcizzare
la paura dei gabbiani

lanciare un missile. Il gioco, tuttavia,


sarebbe studiato per utilizzare un
joystick in classico stile arcade, cos
da offrire una base di divertimento
ancora maggiore. Lautore di questo
titolo, Robert Stenstrom, ha scritto
altre due varianti di questo tema.
Ci siamo quindi domandati che razza
di problemi possa aver avuto con
i gabbiani. Forse lo hanno spaventato
da piccolo? LXP

Linux pro 148

056_062_LXP_148_LXF188.hot 62

21/11/14 02:27

Tutorial

I nostri esperti offrono ogni mese i loro consigli di programmazione e di amministrazione del sistema

La vostra guida
di riferimento
Esiste sempre qualcosa di nuovo
da imparare in campo informatico,
soprattutto in un mondo
dinamico come quello di Linux
e dellOpen Source. Ogni numero
di Linux Pro presenta una
corposa sezione dedicata
a tutorial realizzati da esperti
in moltissimi settori:
programmazione, sicurezza,
amministrazione di sistema,
networking. Troverete
informazioni utili sia che siate dei
veterani di Linux sia degli utenti
alle prime armi. Studieremo con
cura anche le applicazioni pi
diffuse sia in ambito lavorativo
che desktop. Il nostro scopo
quello di fornire in ogni numero
il giusto mix di argomenti,
ma se avete suggerimenti su temi
particolari che vorreste vedere
trattati, scriveteci via e-mail
allindirizzo tutorial@linuxpro.it

Tutorial
Systemd

Configurate le connessioni, le interfacce


di rete e i bridge
pag. 64

Terminale

Come funzionano gli account su Linux


e come configurarli a dovere pag. 66

Android

Scatenate tutta la potenza del vostro


smartphone installando una distribuzione
Linux completa
pag. 68

Emulatori

Come giocare ai classici videogame


degli anni 80 e 90
pag. 72

Macro per Office

Con le macro risparmierete tempo ed


eviterete tanti errori: ecco come... pag. 76

Nginx

Il Web server che batte Apache pag. 80

COME
rappresentiamo
le linee di codice
Si presenta spesso la necessit
di riportare le linee di codice
di un programma.
Per favorirne la lettura
evidenzieremo le singole linee
in questo modo:
begin
mniWordWrap.Checked := not
end
Quando una riga di codice supera
la lunghezza della colonna
la riporteremo su pi righe
utilizzando la notazione seguente:
printf(Vi preghiamo di inserire
una password.);

ACCADEMIA DEL CODICE


Python

Con Minecraft: Pi Edition, sfruttate Python per


convertire le vostre immagini
per usarle nel modo squadrettato:
come installare il software, lanciarlo
e personalizzarlo come preferite pag. 84

Hack

HipHop Virtual Machine un compilatore


JIT per PHP che offre un significativo
potenziamento delle performance
rispetto al normale linguaggio
interpretato
pag. 88

Linux pro 148

063_LXP_148_introTutorial 63

63

21/11/14 02:28

Tutorial
Xxxx
Tutorial
Terminale Utilizza Systemd per la
Networking

connessione, le interfacce di rete e i bridge

Configura le connessioni
Lo staff di Linux Pro vi garantisce che imparando a utilizzare adeguatamente
Systemd non avrete pi bisogno di altri tool per gestire la rete

facile

bbiamo gi parlato in passato di Systemd. Allepoca


parlammo del nuovo tool Systemd-networkd che era
appena uscito, non abbiamo avuto modo di vederlo
nel dettaglio perch era troppo recente e nessuna distribuzione
ancora lo aveva adottato. Da allora, ci sono stati altri cinque
aggiornamenti di Systemd. Il gestore maturato molto ed
disponibile in molte distribuzioni: giunto quindi il momento
di darci unocchiata. Prima di proseguire, vediamo di chiarire
luso di alcuni termini che possono generare confusione.
Quando parliamo di network manager o gestore di rete,
intendiamo un software che viene utilizzato per gestire
le connessioni di rete. Quando parliamo invece di
NetworkManager parliamo del software specifico di Gnome,
uno dei tool di configurazione di rete disponibile allinterno
delle varie distribuzioni, come ConnMan o Wicd. Systemdnetworkd un network manager semplice e leggero.
Non pensato per rimpiazzare NetworkManager che gestisce
le connessioni cablate, wireless, 3G, PPPoE e VPN. Il suo
obiettivo principale sono i sistemi senza periferiche, con
requisiti di rete semplici e che non sono dotati di gestori grafici.
Ovviamente non si limita solo a questo, pu gestire anche
interfacce multiple, reti e bridge. Comunque, la maggior parte
dei sistemi lavora con ununica interfaccia di rete, configurata
staticamente o tramite DHCP, tutto questo pu essere gestito
perfettamente utilizzando Systemd: perch installare un altro
set di software e dipendenze nel vostro sistema quando gi
presente un software che pu fare al caso vostro?

Primi passi
Le reti in Systemd sono definite da dei file, nello stesso modo
in cui Systemd definisce qualsiasi cosa. Questi file hanno come
estensione .network e sono salvati nella cartella /etc/systemd/
network. Quando uninterfaccia di rete che coincide con un file
.network viene trovata, allavvio di Systemd-networkd
o successivamente, la configurazione contenuta nel file viene
applicata. Molte connessioni rimangono attive se networkd
si arresta o riavvia, il che utile in diverse situazioni.
La configurazione pi semplice una connessione cablata
attaccata al router e che prende i dati da un server DHCP.

Utilizzando
i file di
configurazione
presenti in
/etc/systemd/
system, potete
assicurarvi
che Networkd
abbia sempre
a disposizione
tutti i file e le
dipendenze di
cui ha bisogno

64

Facciamolo subito creando un file /etc/systemd/network/


cablata.network contenente:
[Match]
Name=eth0
[Network]
Description=Rete cablata
DHCP=yes
Questo file contiene due sezioni. La sezione Match specifica
il device al quale va applicata la configurazione, in questo caso
linterfaccia Ethernet eth0. Possono essere utilizzate anche altre
propriet del device come per esempio il MACaddress, o il tipo.
Si possono usare anche i caratteri jolly, quindi Name=en*
corrisponder a tutte le schede Ethernet che utilizzano quel
suffisso. Se ci sono diverse righe nella sezione Match devono
tutte essere vere per le unit su cui volete applicare la
configurazione. Se uninterfaccia trova corrispondenza in pi
di un file .network viene applicata soltanto la prima
configurazione trovata, quindi buona norma aggiungere
un numero allinizio del nome del file in modo da controllare
lordine con cui vanno letti. La sezione Network contiene
la configurazione dei device. Qui abbiamo due impostazioni:
Description un oggetto opzionale ed pi un commento
che unimpostazione. DHCP=yes dice a Systemd-networkd
di chiedere al server DHCP di configurare linterfaccia, che ci
che si vuole di solito. Lunico altro passo da fare di assicurarsi
che il servizio networkd sia in esecuzione:
systemctl start systemd-networkd
Una volta che il tutto funziona come desiderato possiamo dire
al sistema di lanciarlo a ogni avvio:
systemctl enable systemd-networkd
Limportante assicurarsi di spegnere ogni eventuale altro
gestore di rete. Impostare una rete statica non unoperazione
complessa. Bisogna solo specificare lindirizzo, il gateway
e il (o i) server DNS da usare:
[Match]
Name=eth0
[Network]
Address=192.168.2.5/24
Gateway=192.168.2.42
DNS=192.168.2.42
Per gestire configurazioni pi complesse, esistono sezioni
separate chiamate Address e Route, ma per questo tipo
di configurazioni basilari assolutamente sufficiente utilizzare
la categoria Network. Lottima man page di ststemd.network
potr dirvi molto di pi e fornirvi tutta lassistenza di cui
potreste avete bisogno.

Reti wireless
Anche se networkd non progettato per luso sui portatili,
rimane comunque una buona soluzione per molte situazioni
diverse. Se continuate a passare da una rete allaltra, un
gestore di rete pi comprensivo probabilmente la scelta
migliore per voi. Ma se vi connettete a un numero limitato

Linux pro 148

064_065_LXP_148_LXF188.tut_3_Systemd 64

21/11/14 02:28

Systemd Tutorial
di reti, Systemd-networkd pu rendervi le cose semplici.
Per connettervi a una rete wireless aperta, il procedimento
esattamente lo stesso visto poco fa per le reti cablate: basta
solo cambiare il contenuto della sezione Match per fargli
trovare la vostra scheda wireless. uno scenario molto
frequente con gli hotspot wireless, vi connettete senza
autenticazione e poi effettuate laccesso tramite pagina Web.
Per connettersi a una rete che utilizza una chiave WPA,
necessario utilizzare wpa_supplicant, che Systemd
eseguir per voi. Per aggiungere la rete desiderata alla
configurazione di wpa_supplicant sufficiente lanciare
questo comando:
wpa_passphrase ESSID chiave | sudo tee -a /etc/wpa_
supplicant/wpa_supplicant.conf
Ovviamente il comando va ripetuto per ogni rete. Se non si
conosce lESSID della rete, pu essere recuperato con iwlist:
sudo iwlist wlan0 scan | less
A questo punto non resta che creare un file .network per
linterfaccia wireless esattamente allo stesso modo
dellinterfaccia cablata con DHCP, e assicurarsi che wpa_
supplicant sia in esecuzione sulla wlan0:
sudo systemctl start wpa_supplicant@wlan0.service
Questo comando cerca la sua configurazione in /etc/wpa_
supplicant/wpa_supplicant-wlan0.conf. Potete spostare
la definizione della rete corrispondente da wpa_passphrase
a questo file, oppure mettere tutto in /etc/wpa_supplicant/
wpa_supplicant.conf e creare un link simbolico per /etc/
wpa_supplicant/wpa_supplicant-wlan0.conf. Per far s
che anche wpa_supplicant parta allavvio basta lanciare:
sudo systemctl start wpa_supplicant@wlan0.service
dato che wpa_supplicant serve soltanto se anche Systemdnetworkd in esecuzione, potete utilizzare questi comandi
per assicurarvi che parta quando Systemd-networkd in
esecuzione:
sudo mkdir /etc/systemd/system/systemd-netowrkd.
service.wants
sudo ln -s /usr/lib/systemd/system/wpa_supplicant@.service /
etc/systemd/system/systemd-networkd.service.wants/wpa_
supplicant@wlan0.service

Nameserver
Systemd non aggiorna il classico file /etc/resolv.conf,
invece salva le informazioni relative ai nameserver in /run/
systemd/resolve/resolv.conf. Per rendere il tutto
accessibile dal resto del sistema necessario che /etc/
resolv.conf sia un link simbolico a quel file. Se usate
sempre Systemd per gestire la vostra rete, potete
semplicemente creare il link simbolico e dimenticarvene:
sudo ln -sf /run/systemd/resolve/resolv.conf /etc/resolv.conf
Se utilizzate qualunque altro gestore di rete, dovete fare in
modo che questo link sia attivo soltanto quando Systemdnetworkd in esecuzione. I file unit di Systemd vi permettono
di definire dei comandi da eseguire quando il servizio parte
o si ferma, quindi creiamo la directory /etc/systemd/system/
systemd-netowrkd.service.d e al suo interno un file con
estensione .conf contenente:
[Service]
ExecStartPost=/bin/ln -sf /run/systemd/resolve/resolv.conf /
etc/rsolv.conf
ExecStopPost=/bin/rm -f /etc/resolv.conf
ExecStopPost=/bin/touch /etc/resolv.conf
ExecStopPost=-/bin/cp -pf /etc/resolv.conf.bak /etc/resolv.conf

CoreOS una distribuzione server che ha dato un grande slancio allo sviluppo
di Networkd. Potrete trovare maggiori dettagli nel loro sito

La prima riga crea il link simbolico allavvio. Le altre vengono


eseguite quando il servizio si ferma, rimuovono il link, creano
un file vuoto e quindi lo sostituiscono con uneventuale copia
di backup (il - che precede lultimo comando indica di
ignorare eventuali errori ritornati dal comando stesso). Questo
permette di tenere unimpostazione di default quando
Systemd-networkd non in esecuzione.

Bridge
Con laumento dellutilizzo della virtualizzazione i bridge sono
molto pi diffusi, e networkd li gestisce senza problemi.
I file che abbiamo visto finora lavorano con device esistenti.
Con i bridge, invece, dobbiamo produrre per prima cosa un
device di rete virtuale: per farlo dobbiamo creare un file con
estensione .netdev nel solito posto, assieme ai file .network:
[NetDev]
Name=br0
Kind=bridge
Questo crea un device br0 appena networkd viene avviato.
Ora possiamo configurare il bridge con un file .network:
[Match]
Name=br0
[Network]
DHCP=yes
I comandi qui sopra utilizzano il DHCP, ma il tutto pu essere
configurato anche staticamente. Per finire basta
semplicemente aggiungere uno o pi device al bridge con
un file .networkd per ogni device:
[Match]
Name=eth0
[Network]
Bridge=br0
Ogni file pu contenere soltanto una configurazione. LXP

Conquista del mondo


Alcuni ritengono che Systemd stia
cercando di conquistare il mondo.
Non vero, la conquista del mondo
unambizione di Linus Torvalds.
Systemd sta crescendo ma Networkd
non partito dal team Systemd.
stato sponsorizzato da CoreOS
che aveva bisogno di un tool di

configurazione di rete leggero per


i server e ha deciso che Systemd era
la scelta giusta. Se non volete utilizzare
Networkd, non ci sono problemi,
a parte un piccolo consumo di spazio
su disco, dato che nessun codice viene
caricato finch non lanciate il demone
Networkd.

Linux pro 148

064_065_LXP_148_LXF188.tut_3_Systemd 65

65

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Tutorial
Xxxx
Tutorial
Terminale Creare
Terminale

un utente, impostare
una password e gestire al meglio i permessi

Conoscere gli account


Non importa se dovete gestire un solo utente o centinaia, vi spieghiamo
come funzionano gli account su Linux e come configurarli a dovere
o eliminando qualsiasi elemento. Data la capacit di scrivere e
leggere nella directory di sistema, lutente root il solo che possa
installare software di terze parti. Per quanto riguarda la gestione
degli utenti in Linux poi opportuno fare una precisazione nel
caso siate soliti condividere i dati su pi computer o su un disco
fisso esterno. Dovete sapere che mentre noi vediamo il nostro
nome utente testuale, Linux lo interpreta come un numero
chiamato ID. Durante linstallazione di una distro, come abbiamo
detto, viene creato un utente root che ha numero 0. Insieme
a questo verr generato anche il vostro account che pu avere
un ID a partire da 500 o 1.000 a seconda dei casi e della distro
utilizzata. Il punto che su ogni sistema Linux il nome utente
corrisponde a un numero e quindi, se spostiamo un file su un
altro computer o un disco esterno, lo stesso account non verr
riconosciuto come proprietario di quel determinato documento.

facile

Creare un utente

nche se siete le uniche persone a utilizzare il vostro


computer, Linux rimane un sistema operativo multiutente. La pi semplice delle distro, infatti, ha sempre due
account: il vostro e il super-utente, anche conosciuto con il nome
pi consono di root. Ogni file o directory di propriet di un
utente e i relativi poteri che gli consentono di leggere e scrivere
ciascun documento vengono definiti permessi. In questo modo
i file sono protetti dalla sovrascrittura, ed eventualmente dalla
lettura, da parte di qualsiasi altra persona. Ci sono per delle
eccezioni come la cartella di sistema. In questo caso solo lutente
root pu modificare i file in essa contenuti, aggiungendo

Ogni user ha una directory home che di solito viene posizionata


in home/nomeutente, ma in realt pu essere ovunque. Linux,
inoltre, gestisce anche i gruppi che sono semplici insiemi di utenti.
Per esempio, se avete una stampante USB collegata al computer,
per utilizzarla dovrete essere membri del gruppo che ha permessi
tali da potersene servire. Ora che abbiamo approfondito
il concetto di utente, gruppi, ID e directory home, passiamo
a creare un account:
sudo useradd -m -c Mario Rossi -g users -G stampante,audio
mario
Abbiamo usato il comando sudo perch solo lutente root pu
creare altri utenti. Lopzione -m, invece, genera una directory
home in home/mario e -c specifica un commento utile
a riconoscere lutente (di solito il nome completo di cognome).
-g, invece, imposta il gruppo primario, mentre -G aggiunge
i gruppi secondari. Infine diamo il nome utente. Non tutte
queste opzioni sono necessarie. Per esempio, se si omette -g
verr impostato semplicemente il gruppo di default. Alcune
distribuzioni utilizzano un unico gruppo chiamato utenti per
tutti gli user non di sistema, mentre viene poi creato un altro

Diventare root
Quasi tutti i comandi di gestione richiedono laccesso
come root. Il super-utente, definito appunto come
root, pu fare qualsiasi cosa in ogni directory,
indipendentemente dalle autorizzazioni. La domanda
che ci viene quindi spontanea : come fa un umile
utente a eseguire unazione da root? Ci sono due
modi per farlo. Quello pi tradizionale utilizzare
il comando su. In questo modo passate da un
account a un altro. Ovviamente la condizione
necessaria conoscerne la password, altrimenti sar
impossibile. Lanciate su in un terminale (passate a
root se volete specificare un user) e vi verr chiesta

66

la password di root. Una volta inserita, baster


spostarsi in qualsiasi directory e fare quello che
si vuole. Naturalmente questo approccio un po
rischioso, soprattutto se si prevede di permettere
a determinati utenti di compiere azioni da admin.
In questo caso, infatti, non possiamo far altro che
dargli la password del super-utente. qui che entra
in campo il comando sudo. Questo permette
di lanciare individualmente i comandi come root
(o un altro user), ma senza conoscere la password
del super-utente. Inoltre, lutente root deve avervi
prima permesso di eseguire alcuni o tutti i comandi

come super-utente, quindi richiede la password.


Durante linstallazione della maggior parte delle
distro, il primo utente creato ha diritti sudo su tutto,
senza mai accedere come root o diffondere
la password di questultimo. In effetti, alcune
distribuzioni non hanno neppure una password
di root e sudo lunico modo per eseguire comandi
da admin. sudo pu essere usato per dare diritti
individuali agli utenti, cos che possano eseguire solo
comandi specifici. Inoltre, sempre sudo registra
i comandi e lutente che li esegue nel registro di
sistema, in modo da sapere sempre chi ha fatto cosa.

Linux pro 148

066_067_LXP_148_LXF188.tut_terminal 66

21/11/14 02:28

Terminale Tutorial
Filesystem diversi
Ci che genera spesso confusione il punto di
montaggio dei permessi. Non fa alcuna differenza
che questi ultimi e la propriet si trovino sullo
stesso punto di mount prima che il filesystem sia
a sua volta montato. Nel caso di Linux, infatti,
basta montare il filesystem e usare chown o
chwomd per configurarlo come si vuole. Queste
impostazioni verranno poi applicate ogni volta.
Il filesystem di Windows, come il FAT sulle chiavi
USB, viene trattato in modo diverso. FAT non ha
il concetto di propriet dei file, mentre NTFS
dispone di un sistema che incompatibile con
le autorizzazioni di Linux. In questi filesystem,
di norma, i file e le directory vengono configurate

in modo che sia lutente che ha montato il


dispositivo a possederle. In caso contrario non
si potr eseguire alcuna operazione di scrittura.
I permessi dei file, solitamente, usano la rwxr-xr-x
(o 755 se preferite) dallauto-mounter. Se si sta
montando un filesystem manualmente, utilizzate
lopzione uid per impostare i diritti di propriet
appropriati e umask per le autorizzazioni
predefinite. Ecco un esempio
sudo mount /dev/sdb1 /mnt/removable -o
uid=mario,umask=022
La umask viene sottratta da 777 per dare
i permessi, in questo caso 755. Una umask di 0,
invece, consentir tutte le autorizzazioni.

gruppo separato per ogni singolo account. Il comando


groupadd funziona in modo simile alle controparti userdel
e groupdel per eliminare utente e gruppo.

Aggiungere una password


A questo punto abbiamo creato un utente, ma non potremo
ancora accedervi fino a quando non generiamo una password:
sudo passwd mario
Dovrete quindi specificare la password due volte. Il comando
passwd pu essere utilizzato anche per modificare la chiave
di accesso di un utente gi esistente. Se si esegue senza sudo,
verremo avvisati con un messaggio di errore. Infatti, solo
lutente root ha il potere di cambiare o generare nuove
password. Come le buone norme di sicurezza ci insegnano,
sempre consigliato modificare la chiave daccesso con
regolarit. In questo caso usate listruzione:
sudo passwd --maxdays 60 -warndays 7 mario
La password sar quindi valida per due mesi e Mario verr
avvertito della necessit di cambiarla sette giorni prima della
scadenza. Anche in questo caso, seppure non sar la prima volta
che lo sentite dire, vi diamo un consiglio su come generare una
chiave di accesso abbastanza robusta. Utilizzate maiuscole,
minuscole e caratteri speciali. Inoltre cercate di mantenere
la lunghezza tra gli otto e i dodici caratteri. Usate queste semplici
regole per ogni password, ma soprattutto per quella di root.
Come abbiamo detto, chi entra con questo accesso ha le chiavi

Molti desktop hanno delle alternative grafiche per la gestione


degli utenti. Questo Cinnamon su Mint

Lesecuzione del comando mount


mostra le opzioni del filesystem montato

del vostro computer. Le informazioni relative a un utente vengono


memorizzate in /etc/passwd, mentre la password stessa viene
cifrata in /etch/shadow. In entrambi i casi, potete modificare
la posizione di queste informazioni come preferite. Comunque,
prima di apportare qualsiasi modifica, per evitare problemi potete
usare vipw. Questo carica una copia di /etc/passwd nel vostro
editor di testo (definito in $EDITOR) e controlla la validit del file
prima di eseguire il salvataggio e leventuale sovrascrittura.
Il formato di /etc/passwd spiegato completamente in:
man 5 passwd

Trasferire la propriet
Se volete trasferire la propriet di un file a un utente, usate
semplicemente il comando chwom:
chown mario nomefile
chown mario:utenti nomefile
chown mario: nomefile
chown -R mario: nomedirectory
Il primo fa in modo che Mario divenga il proprietario di un singolo
file. La seconda istruzione cambia anche il gruppo. Se non lo
si specifica dopo i due punti, come nel terzo esempio, viene
impostato quello predefinito dellutente. Quando viene applicata
a una directory, lopzione -R modifica le propriet di tutti i file
e sottocartelle. In alternativa, possibile cambiare solo il gruppo
con chgrp. Questi comandi, ovviamente, devono essere eseguiti
come root. Per cambiare i permessi, invece, usate chmod. LXP

Con sudo ogni utente pu avere tutti, alcuni o nessun diritto amministrativo.
In /etc/sudoers potete gestire i relativi permessi

Linux pro 148

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Tutorial Xxxx
Android

Lanciare un desktop Linux sul


vostro Android

Linux sul vostro telefono


Ecco come scatenare tutta la potenza del vostro smartphone facendovi
girare sopra una distribuzione Linux completa

importante che tutte le distribuzioni Linux offerte dal


progetto sono composte di pacchetti ARM e invece di girare
in una macchina virtuale girano su hardware reale nel vostro
smartphone Android. Ecco perch potete eseguirli sul pi
scarso dei dispositivi. Arch Linux con il desktop Enlightenment
stato fatto girare su un telefono Samsung con un processore
single-core a 1 GHz e circa 400 MB di RAM. Al momento
della stesura di questo articolo, il progetto ha immagini stabili
per Arch Linux, Debian Lenny, Debian Testing, Fedora 20,
Fedora 19, Kali Linux, Ubuntu 13.10, Ubuntu 13.04 e Ubuntu
12.04 LTS. Esistono anche immagini Alpha (non pronte per la
luso in produzione) per altre distribuzioni, incluse Slackware,
Bodhi, OpenSUSE e Ubuntu 14.04. Ognuna di queste
distribuzioni disponibile in diverse edizioni. Limmagine Core
la pi piccola di dimensioni e include il set minimo
di pacchetti che vi serve per lanciare la distribuzione.
ideale per creare le vostre immagini personalizzate e include
il window manager Openbox. C poi limmagine Small che
contiene il desktop LXDE e la sua suite di programmi. Infine
avete limmagine Large che include KDE Plasma Desktop,
LibreOffice e Gimp. Alcune distribuzioni hanno immagini
aggiuntive: Arch Linux produce immagini con il desktop
Enlightenment e Fedora una con il desktop MATE. Potete
recuperare le immagini con filesystem ext2 o ext4.
Le immagini ext4 sono compatibili con Android 4.3 mentre
le immagini ext2 con le versioni precedenti.

facile

Preparare il dispositivo

Tip
ll progetto
LinuxOnAndroid
interamente
Open Source.
Potete
recuperare il
codice sorgente
per lapp, cos
come gli script,
dal sito Web
del progetto.

68

l vostro telefono Android ha gi tutto il potere di Linux,


ma potete accrescerlo ulteriormente e mettere a frutto
i processori multi-core e le tonnellate di RAM facendogli
eseguire una distribuzione Linux vera e propria a fianco
dellOS mobile esistente. Ci sono diverse ragioni per cui
potreste volere un reale PC Linux in tasca. Per esempio,
potete farci girare un server LAMP che lanci Web app e serva
pagine Web. Se siete amministratori di rete, potete installare
i vostri strumenti Linux preferiti e convertire il vostro
smartphone in un coltellino multiuso portatile per lanalisi
e risoluzione di problemi di rete. Il progetto LinuxOnAndroid
produce unapp Android e un paio di shell script, e mantiene
diverse distribuzioni Linux che potete lanciare attraverso lapp.
In due parole, gli script montano limmagine Linux nel
filesystem Android e la scheda SD nel filesystem Linux. Quindi
chiamano chroot per cambiare la directory root a quella del
Linux montato e aprire una shell per permettervi di interagire
con il sistema Linux montato. Gli script impostano anche SSH
per laccesso remoto sicuro e VNC per permettervi di
accedere al desktop grafico del sistema Linux. Gli script
preparano solamente lambiente per eseguire Linux sul
dispositivo. I file immagine di Linux gestiti dal progetto sono
solo ambienti Linux personalizzati e impacchettati dagli
sviluppatori per adattarsi a vari dispositivi e casi duso. Il pezzo

Cominciate con linstallare lapp Complete Linux Installer dal


Play Store di Google. Alternativamente potete andare sul sito
Web del progetto (http://linuxonandroid.org) e scaricare la
versione Open Source dellapp Android (ma dovete andare in
Impostazioni D Sicurezza e abilitare Sorgenti Sconosciute
per permettere linstallazione di app non provenienti dal Play
Store). Lapp richiede un dispositivo Android rootato (leggete
il box relativo per sapere come fare). La procedura esatta per
rootare il dispositivo Android varia tra i modelli. Oltre allapp
prodotta dal progetto LinuxOnAndroid avrete bisogno di un
viewer VNC per usare il desktop grafico. Il progetto suggerisce
luso dellapp Android VNC Viewer. Vi servir unaltra app
per accedere alla riga di comando integrata in Android ma
la avrete gi se avete rootato il vostro telefono. In ogni caso,
il progetto suggerisce lapp Android Terminal Emulator.
Una volta installato il tutto potete lanciare lapp
CompleteLinuxInstaller. Premete licona del progetto
nellangolo in alto a sinistra per aprire il menu di navigazione
che contiene diversi elementi. I primi due sono i pi importanti:
Install Guides vi condurr tra i passi richiesti per impostare
e installare le varie distribuzioni Linux supportate, e Launch
rappresenta il launcher integrato che potete usare per il boot
delle distribuzioni configurate. Gli altri elementi avranno alcune
informazioni e suggerimenti per assistervi. Per iniziare
il processo di setup di una distribuzione, lanciate lapp, aprite

Linux pro 148

068_071_LXP_148_LXF189.tut_android 68

21/11/14 16:34

Android Tutorial
Una guida generica al root del vostro telefono Android
Il rooting di un dispositivo significa in poche parole
ottenere laccesso a parti del sistema operativo delle
quali il produttore ha limitato luso. In altri termini,
un telefono rootato vi offre i massimi privilegi o il
controllo di amministratore al livello pi basso del
sottosistema Linux in Android. Per arrivarci dovete
modificare alcuni componenti chiave allinterno del
dispositivo, a cominciare dal bootloader. Il bootloader
predefinito nel vostro telefono bloccato e caricher
solamente il sistema di cui si fida (analogamente alla
funzionalit Secure Boot su desktop). Per ottenere
accesso di root dovete sbloccare il bootloader,
sostituire il sistema di ripristino e installare unapp
superuser. Cominciate con linstallazione dello
strumento android-tools-fastboot utilizzando
il gestore di pacchetti della vostra distribuzione.
Ci vi permette di interagire con i livelli pi bassi del
dispositivo. Dovrete quindi riavviare il dispositivo in

modalit Fastboot. Cercate sul Web la


combinazione che vi permette di farlo a seconda
del dispositivo che avete. Il processo di sblocco
del bootloader varia altres a seconda del produttore
del dispositivo. Per i dispositivi Google come il Nexus
4 potete farlo con un semplice comando fastboot
oem unlock. Per altri dispositivi dovrete chiedere
una chiave dal produttore. Recuperate quindi
limmagine di un sistema di ripristino alternativo
che vada bene per il vostro telefono dal popolare
progetto ClockWorkMod allindirizzo www.
clockworkmod.com/rommanager. Una volta in
possesso del file IMG per il vostro dispositivo potete
effettuare il flash con il comando fastboot flash
recovery <nome immagine>. Infine, recuperate
unapp per gestire i permessi di superutente, come
Superuser sviluppata dal progetto CWM o la
popolare app SuperSU.

il menu di navigazione e premete Install Guides. Questo


vi mostrer un elenco di distribuzioni eseguibili sul vostro
dispositivo. Decisa quella da lanciare, premetela per ulteriori
istruzioni. Per questo tutorial assumerete di impostare Ubuntu
13.10; tenete presente tuttavia che il processo piuttosto
simile per tutte le altre.

Setup di una distribuzione


Una volta selezionata una distribuzione, lapp visualizzer
istruzioni dettagliate divise in quattro pagine. A pagina 1 lapp
mostrer i requisiti basilari perch il vostro dispositivo possa
eseguire la distribuzione. Il passo pi importante assicurarvi
di aver abilitato il supporto al debugging. Per farlo Andate
su Impostazioni D Applicazioni D Sviluppo e assicuratevi
di aver spuntato USB Debugging. Nella seconda pagina
trovate i collegamenti per scaricare limmagine della

Potete facilmente rootare un dispositivo


Samsung con lapp grafica Heimdall

distribuzione selezionata. Premere il pulsante Download


Image che aprir una finestra con tre pulsanti aggiuntivi
per scaricare uno dei tre tipi di immagine supportati descritti
pocanzi: Large, Small o Core. La pagina contiene anche
dettagli riguardo le immagini offerte, quali la dimensione che
limmagine avr nella scheda SD una volta estratta. Premere
sullimmagine che volete scaricare vi aprir un altro popup con
pulsanti per scaricare da un mirror SourceForge o via torrent
(che dovrete passare a un client torrent per scaricare
effettivamente limmagine). Potete scaricare limmagine su un
computer e copiarla nella scheda SD del vostro Android. In
questo caso potete saltare le istruzioni in questa pagina.
Potete decomprimere il file scaricato sul computer oppure
direttamente nel dispositivo. Per questultimo vi servir un file
manager versatile come Root Explorer (a pagamento) o ES
File Explorer (free). Sebbene i file compressi siano pi piccoli
e veloci da trasferire rispetto a quelli non compressi, ricordate
che sono compressi a un buon livello e (a seconda delle
caratteristiche del vostro Android) potrebbero richiedere
diverso tempo per espandersi. Tuttavia se spostate
manualmente le immagini nel dispositivo buona norma
metterle allinterno di una cartella. Per esempio, se state
scaricando limmagine per la distro Ubuntu 13.10, lideale
decomprimerla in una cartella chiamata Ubuntu nella scheda
SD. A questo punto potete spostarvi a pagina 3 che vi chiede
di estrarre i file scaricati; il resto della pagina vi dice come
fare il boot delle immagini estratte. La quarta pagina elenca
le istruzioni per connettere questa installazione Linux a un
viewer VNC. Ricordate di annotare la password riportata
nella pagina seguente: vi servir per connettervi al server VNC
allinterno della distribuzione.

Boot della distribuzione

Lapp CompleteLinuxInstaller rende laggiunta di una


distro un processo lineare passo per passo

Ora siete pronti al boot della nuova distribuzione. Aprite il


menu di navigazione premendo licona dellapp o trascinando
da sinistra a destra e premendo Launch. Vi si aprir il
launcher dellapp che sar responsabile del boot delle
distribuzioni. Utilizzate il menu a tendina nella pagina per
scegliere la distribuzione da avviare. Se ottenete un errore
che indica la mancanza dellimmagine per la distribuzione

Tip
Potete scaricare
le immagini della
distro dallinterno
dellapp oppure
potete
recuperarle
dal sito Web
del progetto
e trasferirle
sul telefono.

Linux pro 148

068_071_LXP_148_LXF189.tut_android 69

69

21/11/14 16:34

Tutorial Android
selezionata, ci significa che lapp non riesce a individuare
i file dellimmagine estratti per quella distribuzione: potrebbe
essere che non abbiate decompresso il file scaricato, oppure
che labbiate messo in una posizione non standard. In tal
caso, dovrete indicare manualmente la posizione del file IMG
della distribuzione. Premete Settings nellangolo in alto
a destra allinterno della schermata Launch, ottenendo un
menu a tendina. Premete su Add per aprire una pagina dove
inserirete il nome della distribuzione nel campo apposito,
quindi, premendo sullicona con i tre puntini, potrete navigare
il filesystem individuando il file IMG. Scegliete Save Changes

Linstaller
richiede BusyBox
per il boot di
Linux che si
occuper poi
dellinstallazione
al primo avvio

una volta fatto. Questa entry personalizzata della vostra


distribuzione sar elencata nel menu a tendina nella pagina
Launch. Selezionando la entry, lapp vi mostrer un pulsante
per lanciare la distribuzione. Premerlo per avviarla. Verr
avviata lapp terminale e verranno accordati permessi
di superutente. Premete Enter nella tastiera virtuale per
il boot effettivo. Dal momento che il primo avvio, vi verr
chiesto di specificare una password per lutente di default
(che nel caso di Ubuntu chiamato ubuntu). Notate che
questa la password per laccount utente di default e non
la password richiesta per il login in VNC. Vi verr quindi
chiesto se volete che la distribuzione avvii il server VNC (per
visualizzare il desktop grafico) e il server SSH (per accedere
da remoto su connessione sicura). raccomandato di
lanciarli entrambi per accedere a tutti i benefici dati da una
distribuzione Linux sul vostro telefono. Ora vi sar chiesto
di inserire la risoluzione dello schermo della sessione VNC.
Anche se potete specificare qualsiasi dimensione, lottimale
sarebbe la stessa risoluzione dello schermo del vostro
dispositivo. Ricordate comunque che quando visualizzate
la tastiera virtuale, questa coprir parte del desktop: se state
usando un dispositivo con uno schermo grande potete
seguire la guida nel wiki del progetto per adattare la
dimensione dello schermo facendo spazio alla tastiera.
Questa tutta la configurazione richiesta. Lapp vi chieder
a questo punto se volete salvare le impostazioni come
predefinite: fatelo e vi risparmierete di doverle specificare
a ogni avvio; pi tardi imparerete come modificare la
configurazione. Per ora rispondete di s e lasciate che lapp
avvii la distribuzione. Una volta avviata, vedrete una nota
con le impostazioni rilevanti per connettervi via VNC alla
distribuzione, seguite da un classico prompt Linux. Se siete
abili con la riga di comando potete usare il prompt per
interagire con la distribuzione esattamente come un normale
desktop. Per questioni di sicurezza, una delle prime cose
che dovreste fare impostare una nuova password per
lutente root. Inserite
passwd
nella shell e specificate una nuova password per lutente
root. Se avete chiesto a LinuxOnAndroid di avviare il server
SSH al boot della distribuzione, ora potete connettervi
da qualsiasi computer della rete. Lanciate
ifconfig

Far girare Linux senza il rooting del dispositivo


Potete far girare Linux anche
in un telefono senza root
grazie allapp GNURoot.
Nonostante il suo nome,
questapp non richiede
un telefono rootato.
La maggiore differenza tra
CompleteLinuxInstaller
e GNURoot che
questultima vi dar accesso
solamente allinterfaccia
a riga di comando della
distribuzione Linux. Per far
girare Linux su Android con
GNURoot dovrete installarla

70

da Play Store assieme


alla app relativa per la
distribuzione Linux specifica.
Lapp produce app relative
per le distribuzioni pi diffuse
come Debian, Gentoo e
Fedora. Ricordate che tali app
sono vicine ai 100 MB,
diversamente da GNURoot
che solo pochi KB. Una
volta installate entrambe,
lanciate GNURoot e usate
il menu a tendina in testa
alla pagina per selezionare
la distribuzione che volete

avviare. Assicuratevi di aver


gi scaricato lapp relativa.
Quindi premete Create New
Rootfs per installare la
distribuzione, processo che
richieder un po di tempo
in base alle risorse del vostro
dispositivo. Fatto questo,
scegliete Launch Rootfs
che aprir un terminale
ed effettuer il login nella
distribuzione. Se scegliete
Launch as FakeRoot prima
del lancio, entrerete con
privilegi di superutente.

Abilitate luso
degli strumenti
per la gestione
dei pacchetti CLI
della distribuzione
con GNURoot.
Gli sviluppatori
stanno
attualmente
lavorando
a uninterfaccia
grafica per
il desktop

Linux pro 148

068_071_LXP_148_LXF189.tut_android 70

21/11/14 16:34

Android Tutorial
per conoscere lindirizzo IP del dispositivo, per esempio
192.168.1.121. Per connettervi al dispositivo da un altro
terminale usate il comando
ssh ubuntu@192.168.1.121
e quindi inserire la password dellutente ubuntu scelta
pocanzi. Per visualizzare il desktop grafico della vostra
distribuzione Linux sul dispositivo Android premete il pulsante
home per minimizzare lapp di terminale, quindi premete
e lanciate lapp VNC (come androidVNC). Lapp VNC
vi chieder le varie impostazioni per connettersi alla
distribuzione nel vostro dispositivo. Inserite localhost nel
campo che vi chiede lindirizzo IP del server VNC e 5900
come porta. In aggiunta a questi vi servir una password per
autenticarvi nel server VNC. Questa cambia da distribuzione
a distribuzione. Per le immagini Ubuntu, la password
ubuntu. Per Arch Linux archlinux, per le varianti di
Debian debian e via dicendo. La password si pu leggere
sulla pagina wiki del sito del progetto LinuxOnAndroid.
Notate che se usate androidVNC, lapp suggerische
di cambiare il formato colore a 24-bit (4bpp). Premete
il pulsante Connect per iniziare la sessione VNC appena
inserite tutte le informazioni et voil! Il client VNC si
connetter al dispositivo visualizzando il desktop grafico
della distribuzione in esecuzione. Ancora, gli sviluppatori
di androidVNC indicano di modificare la modalit di input a
touchpad: per farlo, aprite il menu dallinterno della sessione
VNC cos da ottenere diverse opzioni. Dovete premere Input
Mode e quindi scegliere lopzione Touchpad dalla lista delle
modalit supportate. Ora potete interagire con il desktop
esattamente come su un PC. Nellapp androidVNC, un
singolo tocco equivale a un click con il tasto sinistro; un
doppio tocco simula un click con il tasto destro. Se toccate
e tenete premuto, lapp mostrer tre pulsanti, due per lo
zoom e uno per visualizzare la tastiera virtuale. Potete anche
usare il gestore di pacchetti per installare nuove applicazioni;
ricordate tuttavia che la distribuzione potr installare
solamente software supportato dallarchitettura ARM,
comunque vero per la maggior parte del software comune.
Una volta terminato, chiudete la sessione VNC con il logout
dal desktop. Ora riaprite il gestore delle app e tornate alla
sessione di terminale in esecuzione in background. Scrivete
exit per spegnere la distribuzione Linux; quando terminer
lo shutdown dovrete scrivere ancora exit per chiudere
la sessione di terminale.

Funzionamento avanzato
Potete usare i passi descritti sopra per scaricare, impostare,
avviare e usare le distribuzioni supportate sul vostro
dispositivo. Lapp vi offre tuttavia altre opzioni per
personalizzare ulteriormente le distribuzioni e migliorare la
vostra esperienza. Per cominciare potreste voler modificare
le impostazioni della distribuzione scelte al primo avvio.
Per farlo, scegliete la distribuzione che volete personalizzare
dal menu a tendina nella sezione Launch. Oltre al pulsante
Start Linux troverete anche Configure Linux. Premetelo
per aprire la pagina di impostazione. Qui troverete tutte
le checkbox per abilitare e disabilitare lavvio di SSH e VNC
al boot e potrete anche modificare la risoluzione dello
schermo VNC. La pagina offre alcune opzioni interessanti,
inclusa Create 1GB SWAP File. Come potete immaginare,
se abilitata, lapp creer un file di swap per la distribuzione.
Assicuratevi di avere spazio a sufficienza nella scheda SD

Assicuratevi che il vostro dispositivo Android usi una CPU ARM v7 dal momento che
la maggior parte delle distribuzioni supportano solo questa particolare architettura ARM

prima di abilitarla. Lapp pu anche montare directory


dal filesystem Android nel Linux in esecuzione. Premete
Configure Mounts per lanciare leditor dei punti
di montaggio, quindi su Options nellangolo in alto a destra
e ancora sullopzione Add Mount. Questo aprir una pagina
dove dovrete specificare la posizione della cartella Android
che volete condividere manualmente (come /storage/
sdcard0/Downloads), seguita dal percorso dove volete
montarlo (come /home/ubuntu/Downloads). Potete
aggiungere tutte le cartelle che desiderate. Una volta fatto,
premete Save Changes e uscite dalleditor. Allavvio della
distribuzione, LinuxOnAndroid monter le directory elencate
nelle posizioni relative allinterno del filesystem. A seconda di
come usate la distribuzione, prima o poi esaurirete lo spazio
allinterno dellimmagine. In questo caso dovrete creare
unimmagine pi grande e copiarvi tutti i file e le cartelle da
quella originale a quella nuova. Cominciate aprendo un
terminale e creando unimmagine vuota della dimensione
desiderata. Per esempio il comando:
dd if=/dev/zero of=ubuntuNEW.img bs=1M count=0
seek=4096
creer unimmagine di 4 GB chiamata ubuntuNEW.img.
Dovrete quindi formattare questa nuova immagine e creare
un filesystem. Il comando
mke2fs -F ubuntuNEW.img
lo far in pochi secondi. Copiate quindi il file immagine che
volete rimpiazzare dal dispositivo al computer. Assumendo
che si chiami ubuntuOLD.img, create due cartelle sul vostro
desktop (ubuntuNEW e ubuntuOLD) per montarvi le
immagini con i comandi
sudo mount -o loop ubuntuOLD.img ubuntuOLD
sudo mount -o loop ubuntuNEW.img ubuntuNEW
Fatto questo, copiate tutti i file dalla vecchia immagine
a quella nuova. Il comando
sudo cp -rp ubuntuOLD/* ubuntuNEW
vi assicurer che tutti i file e le directory vengano copiate
con i rispettivi permessi intatti. A questo punto completate
il processo smontando le immagini:
sudo umount ubuntuOLD
sudo umount ubuntuNEW
Ora potete trasferire il file ubuntuNEW.img nel telefono,
cancellare limmagine esistente e assicurarvi che la
distribuzione nella schermata Launch punti al file corretto. LXP

Tip
Per rimuovere una
distro assicuratevi
che non sia in uso
e cancellate la
directory che
contiene i file IMG
rilevanti.

Linux pro 148

068_071_LXP_148_LXF189.tut_android 71

71

21/11/14 16:34

TutorialEmulatori
Xxxx

Come rigiocare ai vecchi


classici degli anni 80 e 90

Emulazione: retrogaming
Lo staff di Linux Pro far un salto nel tempo per permettervi di rigiocare
ai vostri platform preferiti e poi ringrazier il fatto che sono andati da tempo

facile

ia che vogliate rivivere il passato, sia che abbiate perso


le origini dei videogiochi e vogliate scoprirle, il vostro
computer moderno pu riportarvi indietro di diversi
decenni. Il computer medio dei giorni nostri ha abbastanza

potenza di calcolo da simulare qualunque computer del


passato. In questo tutorial vi aiuteremo a ricreare sul vostro
PC i platform tradizionali grazie allaiuto di emulatori Open
Source. In parole povere, un emulatore un programma che
crea dellhardware virtuale, nel quale possibile caricare ed
eseguire del software originale. Un emulatore crea versioni
virtuali dellhardware relativamente semplice che stava dietro
ai computer del passato. Questo hardware virtuale pu
essere utilizzato per caricare sistemi operativi e programmi
originali. I programmi caricati sono convinti di essere in
esecuzione nella loro macchina originale. Per prima cosa
parliamo di BBC Micro. Questa sigla corrisponde a una serie
di computer progettati da Acorn Computer per il progetto
BBC Computer Literacy Project. Sono nati nel 1981
e divennero molto popolari nel Regno Unito. Per riportarlo
in vita la prima cosa da fare installare le dipendenze
necessarie:
sudo apt-get install libsdl1.2-dev libgtk2.0-dev buildessential
Poi, dobbiamo creare una directory chiamata beebem
e scaricare i file sorgenti e le patch in quella directory:
wget http://beebem-unix.bbcmicro.com/download/
beebem-0.0.13{.tar.gz,_64bit.patch,-keys.patch,_menu_
crash.patch}
Estraiamo i sorgenti con:
tar -xzf beebem-0.0.13.tar.gz
e applichiamo le patch con:
for file in *.patch; do patch -p0 < $file; done
e poi entriamo nella directory appena creata
cd beebem-0.0.13
e compiliamo lemulatore con

Emulare un vecchio computer con un Raspberry Pi


Essendo un computer basato su schede, il Raspberry Pi molto
simile ai classici computer degli anni 70 e 80, anche se pi
potente, pi compatto e pi programmabile. Per questo motivo
possiamo utilizzare un Pi per emulare i vecchi computer.
Molti degli emulatori di cui si parla in questo tutorial sono
disponibili anche nei repository della distribuzione Raspbian.
Potete seguire il tutorial e installarli uno per uno. Oppure esiste
anche una distribuzione chiamata ChameleonPi, che un remix
di Raspbian progettata per emulare vecchi computer, arcade
e console. La distribuzione pu essere scaricata dal sito Web di
Chameleon (http://chameleon.enging.com/) una volta scaricata
basta decomprimere larchivio con bunzip2 chameleon.v032.
img.bz2 e copiare limmagine su di una scheda SD utilizzando
il tool Win32DiskImager. Una volta inserita la scheda nel Pi
baster accenderlo e fare login nella distribuzione utilizzando
come utente zx e come password spectrum. Per copiare delle
ROM sulla scheda SD, inserite la scheda nel vostro computer
e copiate le ROM nella partizione chiamata roms.

72

La distribuzione ChameleonPi non possiede un ambiente grafico proprio, ma


utilizza una versione personalizzata di un launcher per eseguire gli emulatori

Linux pro 148

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Emulatori Tutorial
Emulare i sistemi operativi proprietari del passato
Esistono molti emulatori che possono ricreare
ambienti proprietari degli anni 90. Se volete
giocare a vecchi giochi DOS su di un computer
moderno, dovreste usare lemulatore DOSBox,
che simula un ambiente DOS in esecuzione
su hardware dellepoca. Lapplicazione
disponibile nel repository Universe di Ubuntu.
Una volta abilitato il repository, potete
installare lemulatore con:
sudo apt-get install dosbox
Per avviare lemulatore basta digitare dosbox
nel terminale. Questo comando vi aprir quello
che sembra un altro terminale, con un prompt
Z:\. Questo DOSBox. Potete montare una
directory locale della vostra installazione
Ubuntu con il comando mount (per esempio
mount C: /home/<nomeutente>). Il comando

appena visto monter la vostra directory home


come disco C:. Ora scaricando un qualsiasi
gioco o programma DOS da Internet
e mettendolo nella vostra home potrete
eseguirlo in DOSBox esattamente come
avreste fatto in una vera macchina DOS. Esiste
anche lemulatore Basilisk II per ricreare Mac
Classic e MAC II. Potete installarlo dal
respository di Ubuntu con:
sudo apt-get install basilisk2
Una volta installato, potete lanciarlo digitando
BasiliskII nel terminale. Comunque, per
utilizzarlo necessario possedere unimmagine
ROM Macintosh e i dischi di installazione
di MacOS. Potete scaricarli dal repository
ufficiale di Apple allindirizzo http://bit.
ly/1atDE2x.

./configure --enable-econet
seguito da make e da sudo make install-strip. Una volta
installato lemulatore, possiamo avviarlo con beebem
welcome.ssd. Ora possiamo passare a ZX Spectrum,
conosciuto anche come Speccy. Rilasciato nel 1982 dalla
Sinclair Research Ltd praticamente il primo computer
casalingo. stato prodotto in otto modelli diversi e sono
state vendute oltre cinque milioni di unit in tutto il mondo.
Esistono moltissimi emulatori per ZX Spectrum, incluso Fuse
(Free Unix System Emulator), che disponibile nei repository
di Ubuntu. Possiamo installarlo con:
sudo apt-get install fuse-emulator-common
Scarichiamo poi le ROM e le utilities con:
sudo apt-get install spectrum-roms fuse-emulator-utils
Date unocchiata alla guida (qui sotto). Mentre lo ZX
Spectrum guadagnava popolarit, il Commodore 64 iniziava
a fare capolino. Il Commodore 64 riusc a entrare in milioni
e miloni di case in tutto il mondo ed perfino presente nel
libro del Guinness dei primati come modello di computer pi

Rivivete lera di DOS giocando ai grandi


classici come Blood

venduto di tutti i tempi. Lemulatore pi popolare per


Commodore 64 VICE, Versatile Commodore Emulator,
che continua a sfornare versioni sin dal 1993. Oltre al
Commodore 64, lemulatore VICE in grado anche di
emulare altre macchine Commodore, come il VIC-20 e PET.
Anche questo emulatore disponibile nei repository Ubuntu,
e possiamo installarlo con:
sudo apt-get install vice
Purtroppo, la versione disponibile nei repository Ubuntu non
comprende il kernel dato che contiene del codice protetto
da copyright. Dobbiamo scaricare manualmente il kernel
(e un paio di altri file) dal sorgente dellemulatore VICE.
Per farlo, per prima cosa scarichiamo i sorgenti:
wget http://zimmers.net/anonftp/pub/cbm/crossplatform/
emulators/VICE/vice-2.4.tar.gz
Ed estraiamo il tutto:
tar zxvf vice-2.4.tar.gz
A questo punto entriamo nella directory e cambiamo
il proprietario di tutti i file:

Passo passo Giocare con i giochi dello Spectrum ZX

Avviare lapplicazione

Se avete seguito il tutorial, avrete gi installato


un front-end grafico per linstaller FUSE. Avviatelo
scrivendo fuse nel dash di Unity o nel terminale.
Se state utilizzando Raspberry Pi, potete inviare
il suono alla porta HDMI con:
sudo amixer cset numid=3 2
Sostituite 2 con 1 se volete passare il suono alla
porta audio.

Scaricare giochi

Potete scaricare legalmente videogiochi per


Spectrum da diverse fonti, come per esempio www.
worldofspectrum.org. Tutti i giochi presenti in
questo sito sono disponibili come archivi compressi,
che vi ritornano un file .tap o .tzx una volta estratti.
Prima di caricare un gioco, andate in Help D
Keyboard per prendere confidenza con il layout
della tastiera dello Spectrum.

Caricare e giocare

Per giocare con un gioco, andate su Media D Tape


D Open e selezionate il file .tzx o .tap appena
estratto. A questo punto premete J sulla tastiera
per caricare il gioco seguito da Ctrl+p e da Invio
per lanciarlo. Quando avete finito di giocare andate
in Machine D Reset per resettare lemulatore.

Linux pro 148

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Tutorial Emulatori
sudo chown <nomeutente> *
Ovviamente rimpiazzando <nomeutente> con il nome
del nostro utente. Ora entriamo nella cartella data/C64
e cambiamo i permessi anche di questi file:
sudo chmod a+rw basic kernal chargen
A questo punto li possiamo semplicemente copiare
nella directory originale di VICE:
sudo cp basic chargen kernal /usr/lib/vice/C64
Ci baster quindi lanciare lemulatore con il comando x64.
A met degli anni 80 Atari ha rilasciato lAtari ST. La sigla
ST sta per Sedici/Trentadue, e si riferisce al processore
Motorola 16/32-bit. uno dei primi computer casalinghi
ad offrire 512 KB di RAM, una GUI e un floppy drive.
Hatari un eccellente emulatore di ST disponibile come
pacchetto nel repository di Ubuntu e possiamo installarlo con:
sudo apt-get install hatari
Prima di poterlo avviare, Hatari richiede il file di immagine

TOS che il sistema operativo di ST. Dato che coperto


da copyright dovrete crearlo da una ROM Atari ST originale
utilizzando un programma come TOSDUMP.PRG. Se non
avete unimmagine TOS vera, potete provare limmagine
EmuTOS (http://emutos.sourceforge.net/en). Basta
scaricarla e copiarla in /usr/share/hatari/tos img (il posto
dove Hatari si aspetta limmagine). Lanciando il comando
Hatari si aprir il classico desktop verde di GEM. Per finire
parliamo dellAmiga della Commodore, rilasciato un paio
di mesi dopo lAtari ST. LAmiga ha ottenuto un grandissimo
successo e molti considerano questo sistema come il primo
computer casalingo in grado di eseguire contenuti
multimediali e dotato di multitasking. Troviamo lemulatore
di Amiga nei repository ubuntu:
sudo apt-get install fs-uae-launcher
Una volta installato lemulatore, vi baster seguire la guida
qui sotto per ottenere un sistema Amiga funzionante.

Passo passo Emulatore SNES

Recuperare lemulatore

Il Super Nintendo Entertainment System probabilmente la migliore console


dellera pre-3D e possiede un emulatore molto maturo chiamato ZSNES, potete
installarlo dai repository con:
sudo apt-get install zsnes
Una volta installato per lanciarlo basta usare il comando zsnes

Configurare la tastiera

Prima di iniziare a giocare, una buona idea configurare la tastiera. Andate in


Config D Input. Nella finestra che si aprir, Scegliete Keyboard/Gamepad
e cliccate sul pulsante SET KEYS. Una piccola finestrella vi chieder di
premere i vari pulsanti corrispondenti alle azioni SNES.

74

Recuperare i giochi

Distribuire immagini ROM unattivit al confine con la legalit, per questo


motivo il progetto ZSNES non offre alcuna immagine. Comunque potete
trovare moltissimi siti che ospitano ROM per Super Nintendo.
Uno di questi www.virtualsupernes.com, che sostiene di offrire immagini
ROM legalmente: informiamoci bene prima di procedere...

Caricare e giocare

Una volta ottenuta la ROM del gioco, andate in Game D Load, selezionate il
file SMC del gioco e premete Load. Premendo Esc durante il gioco si metter
in pausa lemulatore ZSNES mostrando i menu. Potete anche salvare i vostri
progressi andando su Game D Save state.

Linux pro 148

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21/11/14 16:34

Emulatori Tutorial
Passo passo Installare Amiga Workbench OS

Assemblare i file

Lemulatore Amiga richiede sia il Kickstart firmware sia i file Workbench. Esistono
almeno due modi per ottenere questi file in modo legale; potete acquistare un
pacchetto da Amiga Forever (www.amigaforever.com) che vi d anche ROM
coperte da licenza; oppure estrarre la ROM di Kickstart dal vostro Amiga reale
utilizzando un tool per estrarre la ROM come TransROM o GrabKick.

Spostare i file

A questo punto dovete creare una cartella vuota sotto Documenti/FS-UAE/


Hard Drives/ chiamata ClassicWB e dentro questa crearne unaltra chiamata
PC. Fatto ci, potete estrarre i file scaricati e copiare il contenuto della
directory Hard Disk dentro a Documenti/FS-UAE/Hard Drives/ClassicWB.

Installare ClassicWB

Una volta impostate le directory, dovete andare nel tab Unit Floppy e utilizzare il
pulsante pi per aggiungere limmagine del floppy di workbench alla lista delle immagini
di scambio. Premete il pulsante Avvia per avviare la macchina e quando vi viene chiesto
di inserire il disco premete il tasto F12 della tastiera per aprire il menu di FS-UAE.
Scendete fino ai Supporti Rimovibili e selezionate il vostro disco Workbench.

Scaricare ClassicWB

Noi installeremo nel nostro emulatore Amiga il sistema operativo ClassicWB


Workbench che disponibile liberamente. Esistono diverse configurazioni
di Workbench Amiga disponibili, inclusa una creata specificamente per gli emulatori
UAE. Potete scaricare lOS compresso da 170 MB da questa pagina: http://
classicwb.abime.net/classicweb/downloaduae.htm.

Configurare lemulatore

Copiati i file, avviate lemulatore Amiga impostando il modello su Amiga


1200. Andate nel tab Hard Drives, cliccate sul pulsante ricerca file
del primo disco e selezionate il file System_P96.hdf. Poi usate il pulsante
ricerca cartella dei due dischi successivi per impostare rispettivamente
le cartelle Software/ e PC/.

Completare linstallazione

Linstaller copier i file appropriati. Per velocizzare il processo potete abilitare la


modalit distorta premendo F12 + W durante linstallazione. Quando il processo
completo, andate nel tab principale e cambiate nome alla configurazione in
ClassicWB -- Amiga 1200 e salvate. Ora vi baster premere il pulsante Avvia
per lanciare la vostra installazione di ClassicWB. LXP

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21/11/14 16:35

Tutorial Xxxx
LibreOffice Prendere confidenza con le

macro per risparmiare tempo ed evitare errori

Automazione dufficio
Volete lavorare in modo davvero veloce con la vostra suite office?
Seguiteci alla scoperta delle macro di LibreOffice (e OpenOffice)

poi daremo unocchiata alle funzioni principali del linguaggio


macro di LibreOffice, proseguiremo con un esempio
funzionante e, speriamo, utile. Per finire, mostreremo come
creare, eseguire e scrivere delle macro e come mantenerle
organizzate.

Cosa sono le macro?


facile

utti quelli che spendono molto tempo al computer


lavorando con documenti office, scrivendo
o modificando testi, lavorando con fogli di calcolo
o con presentazioni, dovrebbero conoscere le macro.
Possono far risparmiare molto tempo e, a volte, evitare
problemi. Questo tutorial spiegher come lavorare con
le macro nel programma pi utilizzato come suite office in
Linux, LibreOffice. Questa suite pre-installata in moltissime
distribuzioni Linux per principianti, ma la maggior parte
di ci che diremo in questo tutorial applicabile anche
a OpenOffice. Per prima cosa, vedremo cosa sono le macro,
quando e perch dovrebbero essere usate (o non usate),

Lo stesso testo, prima (a sinistra) e dopo (a destra) aver eseguito la macro vista in queste
pagine, facile da personalizzare e che ci permette di effettuare sostituzioni multiple

76

Per quanto ci riguarda, una macro una sequenza di


comandi da eseguire allinterno di un programma (in questo
caso LibreOffice), scritti e raccolti in modo che il tutto possa
essere eseguito tramite ununica operazione, come vedremo
tra poco. Le macro possono velocizzare lesecuzione di tutte
quelle attivit che vengono ripetute di frequente e
ripetitivamente. Attenzione per, una macro scritta male pu
causare molti problemi. Le macro non vanno confuse con le
estensioni. importante conoscere questa distinzione perch
LibreOffice non molto chiaro come dovrebbe in questo
frangente. Per esempio, alcuni dei suoi pannelli mostrano
macro ed estensioni fianco a fianco. Unestensione un
pacchetto software opzionale dotato di installer e gestore
(Strumenti D Gestione estensioni). Solitamente lavorano
in modo diverso dalle macro, un livello diverso. Le estensioni
possono essere scritte praticamente in qualunque linguaggio,
e normalmente eseguono operazioni non ripetitive abbastanza
complesse. In un certo senso, le estensioni sono il modo
usato da LibreOffice/OpenOffice per aggiungere delle
funzionalit fatte di codice che sarebbe impossibile, o che non
vale la pena, scrivere in Basic. Una toolbar per il plotting 3D,
per esempio, il tipo di cosa che andrebbe e dovrebbe
essere scritta come estensione. I comandi allinterno delle
macro possono essere praticamente qualunque cosa,
dalla semplice pressione di un pulsante fino alla chiamata
di funzioni complesse scritte ex-novo.

Utilizzare responsabilmente
Una volta che avrete preso confidenza, potreste scoprire che
lo scrivere e utilizzare le macro (almeno quelle di un certo
tipo, date un occhiata al box Le macro sono portabili?)
d assuefazione e pu causare delle conseguenze spiacevoli.
Per esempio la migrazione di Monaco a OpenOffice ha
comportato unenorme dispendio di tempo e risorse per
migrare oltre 21.000 tra template e macro delle quali il 40%
risultato ridondante o completamente inutile (http://bit.
ly/1qsLiwP in inglese). Un semplice esempio di ridondanza
sono tutte quelle macro che aggiungono un semplice testo
nel punto in cui si trova il cursore, o che formattano un
paragrafo (con sequenze che centrano il testo, mettono in
grassetto, cambiano colore e via di seguito). Lo strumento
giusto per la prima operazione la funzionalit Testo
Automatico, non le macro. I paragrafi dovrebbero venire
formattati con Stili e formattazione in quasi tutti i casi, non
con dei click manuali o con una macro equivalente. Perch
rinunciare a delle funzionalit native per utilizzare qualcosa

Linux pro 148

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21/11/14 02:29

Macro per Office Tutorial


che molto probabilmente sar meno robusto e meno
portabile nel lungo periodo? Non fraintendeteci, le macro
possono essere un eccellente strumento, altrimenti non
avremmo scritto questo tutorial, ma sempre meglio pensarci
due volte prima di scriverne di nuove soprattutto se dovranno
essere utilizzate anche da altri.

Il gestore
delle macro
di LibreOffice
il pannello
di controllo
centrale per
modificare,
testare e gestire
le nostre macro
e le nostre
librerie

Parliamo di macro
Di default, le macro di LibreOffice sono scritte in un
linguaggio chiamato Basic. Le prime due cose che
necessario sapere di questo linguaggio sono che le sue
keyword non sono case sensitive e che tutto ci che si trova
sulla stessa riga dopo la stringa REM, o un apice singolo,
un commento. Alcuni comandi Basic sono cos semplici che
il loro significato si spiega da solo, se avete visto dei sorgenti
in qualsiasi altro linguaggio (e in qualit di fedeli lettori di
Linux Pro sicuramente ne avete visti). Per esempio per i cicli
for e while. Altri comandi, cos come alcune strutture dati,
hanno nomi cos lunghi e complessi che difficile immaginarseli
se non li si conosce. Fortunatamente, una volta trovati nel
manuale il loro utilizzo spesso molto pi semplice di quanto
si pu pensare. Non preoccupiamoci di questi comandi
per ora. Per ragioni di spazio, in questo tutorial parleremo
soltanto delle funzionalit di base di LibreOffice Basic, che
sono praticamente identiche a quelle del cugino OpenOffice.
Le variabili e gli array si dichiarano tramite la keyword DIM,
che obbligatoria solo nel secondo caso:
Const Pi=3.14
Dim Nomi$(5,4)
La prima riga qui sopra la dichiarazione di una costante.
La seconda definisce una matrice di 30 stringhe ordinate in
sei colonne (con indice da 0 a 5) e cinque righe (indice da -2
a 2). Come potete vedere gli indici degli array possono essere
negativi. Il dollaro come suffisso indica che stiamo parlando
di una matrice di stringhe. Per definire gli integer si utilizza
il simbolo % allo stesso modo, per le valute invece il simbolo
@. La dichiarazione del tipo pu anche essere esplicita:
Dim Prezzo@
Dim Eta%
Dim Prezzo As Currency
Dim Eta as Integer
Le prime due righe equivalgono alle ultime due. Una stringa
Option Explicit in testa alla macro obbliga a dichiarare tutte
le variabili. La dichiarazione opzionale, ma non
dimenticatela, molto utile per trovare molti pi errori di
quanti potreste credere. LibreOffice Basic supporta molti tipi
di variabili, testi, boolean, numeriche, date, oltre agli array.
Le variabili boolean possono avere soltanto due valori: Falso
o Vero. Quando assegnate a una variabile Boolean uno 0
(zero) significa Falso, qualsiasi altro valore significa Vero.

Esistono inoltre degli oggetti per le strutture complesse, come


tabelle, propriet formate da coppie di Nome/Valore e che
utilizzano uno di quei nomi esoterici di cui parlavamo prima
dim riviste(0) as new com.sun.star.beans.PropertyValue
riviste(0).Name = La miglior rivista di sempre
riviste(0).Value = Linux Pro
Per maggiori informazioni date unocchiata al box Crediti e
risorse della pagina 79.

Subroutine e funzioni
Tecnicamente parlando, una macro non altro che una
funzione o subroutine Basic. Entrambi i termini indicano un
blocco di codice riutilizzabile che, normalmente, si occupa
di ununica cosa, ma pu chiamare altre macro in suo aiuto.
Una funzione ritorna un valore al codice che lha invocata,
una subroutine invece no. Quindi, a differenza delle
subroutine, le funzioni possono essere piazzate ovunque
potete piazzare un valore dello stesso tipo (per esempio
assegnate a una variabile). Ecco come dichiarare nellordine
una funzione e una subroutine:
Funciton Somma_Di_Due_Integer(PrimoInt As Integer,
SecondoInt As Integer)

... CODICE DELLA FUNZIONE QUI
End Function
Totale= Somma_Di_Due_Integer(UnNumero; 58)
REM ed ecco una subroutine:
Sub Stampa_Informazioni

... CODICE DELLA SUBROUTINE QUI
End Sub

Dispatcher e comandi
Le macro comunicano con varie parti di LibreOffice, (dagli
elementi dellinterfaccia utente come la toolbar fino alle
subroutine interne per manipolare i file aperti) attraverso
un meccanismo conosciuto come dispatching. Per esempio,

Tip
Non usate mai
le macro per
modificare gli Stili.
Potete utilizzare
le macro per
applicare
automaticamente
degli stili gi fatti,
ma non
modificarli.
Dimenticate
questa importante
regola e un giorno
ve ne pentirete.

Le macro sono portabili?


Bella domanda. Dipende da cosa fanno e dove
vi aspettate lo facciano, nel vostro computer
o ovunque? I file OpenDocument sono molto
portabili perch sono documenti, ma le macro
sono codice; devono interagire con una suite
office pi da vicino di quanto faccia un file che
viene modificato. Le macro concepite e utilizzate
per aggiungere alcune funzionalit a degli

specifici programmi, o per automatizzare alcune


operazioni sui documenti, sono portabili.
La macro di esempio che potete leggere in questo
tutorial dovrebbe funzionare sempre nello stesso
modo in qualsiasi versione recente di LibreOffice,
su qualunque sistema operativo, in questo
momento e nel prossimo futuro. Probabilmente
funzioner anche in OpenOffice, dato che le due

suite sono molto simili. Anche se questa


interoperabilit probabilmente diminuir nel
tempo. Anche oggi comunque buona parte delle
macro in Basic non funzioneranno con altre suite
office, incluse quelle free come Calligra, che
funziona in modo completamente diverso. Ecco
perch bisogna sempre pensarci due volte prima
di gestire documenti con macro al loro interno!

Linux pro 148

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77

21/11/14 02:29

Tutorial Macro per Office


Tip
Non
sottovalutate
il registratore
di Macro. Come
generatore
di codice
sopravvalutato,
e non accetta
alcun parametro,
quindi non sar
sufficiente per
permettervi
di evitare
di studiare il
Basic. Ma come
strumento per
apprendere
questo
linguaggio pu
rivelarsi molto
utile.

premere Ctrl+V o scegliere Modifica D Incolla generano


entrambi lo stesso comando dispatch. Ecco un piccolo
esempio di come si presentano i dispatch:
documento = ThisComponent.CurrentController.Frame
dispatcher = createUnoService(com.sun.star.frame.
DispatchHelper)
dispatcher.executeDispatch(documento, .uno:InsertText, ,
0, UnaVariabile)
La prima riga collega loggetto chiamato documento
a qualsiasi servizio LibreOffice (CurrentController) stia usando
al momento della chiamata, in questo caso il Frame principale
del documento attivo (ThisComponent). La seconda riga
di codice crea un dispatcher, un messaggero che viene
utilizzato dalla terza riga per avvisare il CurrentController che
deve inserire il contenuto di UnaVariabile in una determinata
posizione. molto brutto, ma non molto difficile da capire.
Elencare tutti i servizi e i tipi di oggetti esistenti in LibreOffice
Basic in questo tutorial sarebbe impossibile. Tanto per darvi
unidea, allinterno di un foglio di calcolo Calc potete accedere
direttamente al contenuto di una cella con il metodo
getValue() o getString(). Quando si parla di processare
il testo esistono moltissimi metodi per trovare, scrivere,
analizzare e processare il testo. Ne vedremo uno nel
prossimo paragrafo.

Un esempio funzionante

Nonostante
la sua semplicit
la parte
superiore
delleditor
molto utile
per testare
e correggere
eventuali errori
allinterno del
codice con
semplicit

78

Uno dei casi in cui le macro sono il modo migliore per


risparmiare tempo sono le ripetizioni costanti, multiple dello
stesso set di operazioni di ricerca e sostituzioni. Il contenuto
del documento a sinistra nella figura sotto stato trasformato
come potete vedere sulla destra con un click sulla macro
PulisciDati che una versione modificata di quella che
potete trovare allindirizzo http://bit.ly/1liqBko:
1 Sub PulisciDati
2 oDoc = thisComponent
3 aTrova = Array(Bill Gates, Windows, OpenXML)
4 aSostituisci = Array(Linux Torvalds, Linux,
OpenDocument Format)
5 contatore = 0
6 FandR = oDoc.createReplaceDescriptor
7 FandR.SearchCaseSensitive = true
8 FandR.SearchRegularExpression = true
9 While contatore <= uBound(aTrova)
10
FandR.setSearchString(aTrova(contatore))
11
FandR.setReplaceString(aSostituisci(contatore))
12
contatore = contatore + 1
13
oDoc.ReplaceAll(FandR)
14 Wend
15 End Sub
S, questo codice ricorda vagamente una scrittura aliena a un

primo sguardo, ma se date unocchiata sempre alla stessa


figura capirete velocemente cosa fa. Guardiamo per prima
cosa i due array aTrova e aSostituisci il primo contiene tutte
le stringhe che vogliamo trovare allinterno del nostro
documento (oDoc). Il secondo invece tutti i valori con cui
vogliamo sostituirle, nello stesso ordine. Pensandoci bene
la sola cosa strana in una macro come questa la definizione
di FandR a riga 6, ma possiamo utilizzare la sua magia senza
preoccuparci di capire esattamente come funziona:
createReplaceDescriptor un oggetto, con delle propriet
come quelle delle righe 7-8 e 10-11, utilizzate in ordine
per Cercare (Search) e Sostituire (Replace). Per eseguire
una ricerca indipendentemente da maiuscole e minuscole,
per esempio, ci basta impostare SearchCaseSensitive a false.
Il ciclo nelle righe dalla 9 alla 14 semplicemente scorre tutti
gli elementi di aTrova. Ogni volta, LibreOffice dir a FandR
(riga 13) di sostituire tutte le ricorrenze della stringa corrente
di aTrova (riga 10) con la stringa nella stessa posizione
allinterno di aSostituisci (riga 11). Utile, vero? Specialmente
se considerate quanto sia semplice inserire allinterno
di questi due array tutte le stringhe che volete!

Creare macro senza scrivere


codice
possibile scrivere delle macro elementari senza scrivere
(e nemmeno vedere) una singola keyword Basic. La funzione
Registra macro di LibreOffice pu risparmiarci tutta la fatica
di gestire i comandi di dispatch. Questa funzione pu rivelarsi
molto utile anche per apprendere il linguaggio Basic, dato
che ci permette di vedere quali comandi vengono utilizzati per
compiere determinate azioni. Purtroppo per la registrazione
delle macro abbastanza limitata. Non tutti i comandi possono
essere registrati in modo completo e riutilizzabile, incluse
azioni nei pannelli di configurazione o in finestre di dialogo.
Per una qualche ragione, le macro registrate non possono
avere argomenti e a volte non si comportano come ci si
aspetterebbe. Comunque vi consigliamo di non registrare una
macro senza aver prima scritto tutti i passi sulla carta,
controllato che siano sensati e averli provati almeno una volta
senza registrare. Una volta pronti per registrare, ecco come
fare. Per prima cosa necessario abilitare la funzione in
Strumenti D Opzioni D LibreOffice D Avanzato D Abilita
la registrazione di macro (limitato). Fatto ci basta andare
su Strumenti D Macro D Registra macro per iniziare la
registrazione. Apparir una piccola finestrella che ci avvisa
che la registrazione in corso. Finito di eseguire i comandi
desiderati, basta cliccare sulla finestrella e salvare la macro.

Scrivere macro...
Ora abbiamo visto un po di codice funzionante: il momento
di scoprire dove va inserito e come salvarlo. Quando siete
pronti a scrivere la vostra prima macro, o semplicemente
a copiare del codice esistente, andate in Strumenti D Macro
D Organizza macro D LibreOffice basic, fate click poi
su Gestione e su Nuovo per creare una nuova macro vuota.
Datele un nome appropriato e cliccate Ok, a questo punto
cliccando su Modifica vi troverete finalmente davanti alleditor
delle macro di LibreOffice. Oltre alle normali funzioni di editor
questo tool offre anche tutti i pulsanti per eseguire la macro,
anche passo passo impostando dei breakpoint. Quando lo fate,
il pannello inferiore mostra il cambiamento istruzione dopo
istruzione di tutte le variabili coinvolte. Un puntatore nel

Linux pro 148

076_079_LXP_148_LXF189.tut_macros 78

21/11/14 02:29

Macro per Office Tutorial


pannello del sorgente mostra in ogni momento quale comando
in esecuzione. Inoltre, muovendo il cursore sopra ad alcune
variabili durante lesecuzione, verr visualizzato il loro
contenuto in una finestra popup.

...ed eseguirle!
Per prima cosa apriamo la finestra Strumenti D Opzioni D
LibreOffice D Sicurezza D Sicurezza delle macro.
Leggetevi attentamente quello che vi dice e scegliete il livello
pi alto con cui potete convivere. Le macro sono del codice
eseguibile. Se dite a LibreOffice di eseguire automaticamente
qualunque macro di qualsiasi origine potrebbero capitarvi cose
molto spiacevoli! Le macro possono essere eseguite dal
gestore (come abbiamo visto prima) o dal menu principale
(Strumenti D Macro D Esegui macro). Le celle di Calc
possono chiamare macro come fossero normali funzioni,
anche se non compaiono nella lista delle funzioni di Calc.
In genere, il modo pi efficiente per eseguire macro con
ripetitivit quello di collegarle a degli eventi o a degli
elementi dellinterfaccia utente. Cliccando sul pulsante
Assegna del gestore, o selezionando Strumenti D
Personalizza si aprir una finestra con quattro tab, ognuno
con una categoria diversa di oggetti: Menu, Tastiera, Barre
degli strumenti, Eventi. Lultima contiene moltissimi
elementi, come Nuovo documento o Il titolo del documento
cambiato. Da qui potete collegare le macro in modo
che vengano eseguite automaticamente allaccadere di uno
specifico evento. Per gestire le macro basta fare click
su Macro nel tab Eventi, oppure Importa D Sezione D
LibreOffice - Macro negli altri tab.

Gestire le macro
Come ormai abbiamo capito, le macro sono semplicemente
delle subroutine o delle funzioni. In LibreOffice necessario
raggruppare, solitamente in base alla loro funzione, le
dichiarazioni di macro e variabili in moduli, con dimensioni
massime di 64 KB. Pi moduli utilizzati per lo stesso tipo
di lavoro formano una libreria. Per finire, le librerie sono
raggruppate in contenitori. LibreOffice di default ha due

Sotto alleditor delle macro troviamo la finestra di


controllo, che ci mostra i valori di ogni variabile mentre
la macro in esecuzione

contenitori, uno per le proprie macro (chiamato Macro di


LibreOffice, vi raccomandiamo caldamente di non toccarle)
e laltro con le nostre macro (Macro personali). Da notare che
ogni documento o template classificato come contenitore
indipendente. Salvare una macro, un modulo o unintera
libreria allinterno di un documento la migliore cosa da fare
se quel particolare codice deve essere visto e utilizzato
soltanto in quel documento (da chiunque lo apra).
Questo anche un metodo molto comune per distribuire
macro che sono utilizzabili da qualsiasi installazione di
LibreOffice. Il posto dove gestire sia le macro normali, che
i moduli e tutto il resto sempre il Gestore. I suoi menu,
pannelli e pulsanti sono molto intuitivi. Per spostare o copiare
del codice tra documenti di LibreOffice, per esempio,
dobbiamo aprire tutti i file che vogliamo, tornare nel gestore
e trascinare le macro o le librerie da un posto a un altro.
Ora guarderemo qualcosa che obbligatorio sapere se
si vogliono gestire le proprie librerie in modo efficace.
Se si utilizzeranno pi macro su base regolare, consigliabile,
strutturare una gerarchia ben fatta e con dei nomi ben
comprensibili. Questo ancora pi importante se si desidera
condividere le proprie macro con altri account e computer.
La seconda cosa pi importante da sapere che il contenitore
Macro personali si trova nella sottocartella Basic allinterno
della cartella di configurazione di LibreOffice (normalmente
~/.config/libreoffice/4/user/), assicuratevi di aggiungerla
ai vostri backup, per evitare di perdere le vostre macro.
Da notare inoltre che ogni contenitore ha una sua libreria
speciale chiamata Standard che non pu essere eliminata
o sovrascritta. La libreria Standard allinterno del contenitore
di un documento anche lunica che viene caricata
automaticamente quando aprite quel documento, questo
significa che per abilitare macro non in questa libreria dovrete
farci doppio click sopra dal gestore. Potete anche aggiungere
a LibreOffice o a un singolo documento delle librerie come
referenze, impostando una macro come referenza farete
s che venga vista come in sola lettura. Ovviamente, quando
eliminate una libreria di quel tipo eliminerete soltanto
la referenza locale, non il codice. LXP

Potete dire
a LibreOffice
di eseguire
automaticamente
delle macro
quando accade
un determinato
evento. Ma fate
attenzione!

Tip
Pensateci sempre
almeno due volte
prima di scrivere
una macro o
importarne una
nelle vostre librerie.
Spesso esistono
soluzioni pi adatte,
oltre che pi
portabili per
automatizzare
il lavoro in una suite
office.

Crediti e risorse
Se iniziate a studiare le macro, sicuramente
riconoscerete alcune parti del codice di queste pagine
nel grande lavoro fatto da A. Pitonyac e dai team
di OpenOffice/LibreOffice. Grazie a tutti per lottimo

lavoro! Le prime tre pagine che dovreste leggere nella


sezione Basic di https://help.libreoffice.org/Main_
Page/it sono Usare le variabili, Istruzioni DIM
[Runtime] e Macro controllate da eventi. In Rete

potete trovare moltissimo materiale con esempi,


suggerimenti, trucchi e molto altro, non dimenticate
di fare un salto anche allindrizzo http://www.
pitonyak.org/oo.php.

Linux pro 148

076_079_LXP_148_LXF189.tut_macros 79

79

21/11/14 02:29

Tutorial Xxxx
Server

Nginx Installare e configurare


il Web server dinamico del futuro

Nginx: il killer di Apache

Lo staff di Linux Pro utilizzer il suo Raspberry Pi per mostrarvi quanto semplice
sia creare un sito Web, completo di database, utilizzando la tecnologia LEMP
Installare Nginx

intermedio

a cosa eccezionale di Raspberry Pi la potenza che


in grado di produrre una scheda cos piccola.
Pi pu offrire molte soddisfazioni perch permette
allutente di divertirsi mentre impara qualcosa di utile.
In questo tutorial vedremo come installare un server Web
sul nostro Raspberry Pi. Anche se improbabile che molte
realt basino la loro infrastruttura Web su una farm formata
da computer Raspberry Pi, le tecnologie e i software utilizzati
sono gli stessi. Probabilmente avrete letto o sentito qualcosa
riguardo alla tecnologia LAMP (Linux, Apache, MySQL
e PHP), noi cambieremo un po questo nome trasformandolo
in LEMP, rimpiazzando Apache con Nginx. S, la E sta
per Nginx, perch si pronuncia Engine-x e ci permette
di inserire una vocale nel nostro acronimo, altrimenti LNMP
sarebbe stato abbastanza difficile da pronunciare.
Combinando Linux nel Raspberry Pi con questi ingredienti,
dovremmo riuscire a creare dei contenuti Web dinamici
in grado di salvare e ricevere informazioni da un database.
Questo tutorial si concentrer sullinstallazione e sui concetti
che stanno dietro ai siti. Configurando le impostazioni di base
del Web server creeremo una pagina PHP che mostrer dei
contenuti presi dal database. Per completezza di informazioni
utilizzeremo un Raspberry Pi (Modello B) da 512 MB
con Debian Wheezy 7.5 su di una scheda SD da 4 GB,
ma per il tutorial non fa differenza.

80

Per prima cosa dobbiamo installare il nostro Web server


Nginx nel nostro sistema. Nginx la nuova tecnologia
emergente e da recenti sondaggi di NetCraft (www.
netcraft.com) emersa una flessione dellutilizzo di Apache
e una crescita nelluso di Nginx. Nel maggio 2014 Apache
aveva il 37% dei server Web, Microsoft il 33% e Nginx
il 14%. Per iniziare linstallazione da riga comando basta
semplicemente digitare:
sudo apt-get update
sudo apt-get install nginx
Ora abbiamo il server installato ma dobbiamo configurarlo
prima di poterlo utilizzare: non preoccupatevi per,
unoperazione molto semplice. Le configurazioni per Nginx
si trovano nella directory /etc/nginx. Quindi entriamo
in questa directory con i privilegi di root:
sudo -i ##ci apre una shell root se abbiamo il permesso di
farlo
cd /etc/nginx
ls --color=auto
Come potete vedere dalloutput di questo comando
allinterno della directory /etc/nginx ci sono due
sottodirectory chiamate sites-enables e sites-available.
Tutti i siti Web ospitati sul server Web Nginx sono elencati
nella directory sites-available. La directory sites-enabled
contiene dei link simbolici ai vari siti. Questo approccio
tipico nei sistemi basati su Debian e lo troviamo anche
in Apache. Iniziamo col disabilitare il sito impostato di default
e creiamo un nuovo sito per i nostri scopi. Creare
e configurare un sito o un host virtuale in Nginx molto
semplice. Dalla directory di /etc/nginx, sempre con i privilegi
di root, possiamo utilizzare i seguenti comandi per eliminare
i link simbolici del sito di default e creare una nuova directory
root per ospitare i nostri contenuti Web:
unlink sites-enabled/default
mkdir /var/www
Per creare il nostro sito abbiamo bisogno di un semplice
editor di testo con il quale creiamo questo file: /etc/nginx/
sites-available/principale:
server {

listen 80;

root /var/www;

index index.html;
}
Questo file non sufficiente a farlo funzionare, dobbiamo
abilitarlo creando un link simbolico. Nginx legge tutti i file
allinterno della directory sites-enabled. Come root
dallinterno della directory /etc/nginx/sites-enabled creiamo
il link simbolico al nostro file di configurazione. Possiamo
anche creare una pagina index, con contenuti molto basilari.
Il file index.html stato specificato come pagina di
benvenuto nella configurazione del sito utilizzando la direttiva

Linux pro 148

080_083_LXP_148_LXF188.tut_ngix 80

21/11/14 02:29

Ngix Tutorial
Sicurezza in MySQL
La sicurezza di default dei sistemi spesso tende
a essere un po troppo leggera, lo abbiamo visto
nel nostro sistema quando ci stato chiesto
di configurare la password per lutente root di
MySQL. importante impostare questa password
e dovrebbe essere diversa da quella utilizzata per
laccount root di Linux, cosa che per il sistema
non verifica. Questo il primo passo per migliorare
la sicurezza di MySQL. Il tool mysql_secure_

installation unaltra ottima risorsa. Non abbiamo


approfondito questo comando nel nostro semplice
tutorial, vediamo di farlo qui. Eseguire il
programma vi porter attraverso una sessione
interattiva con varie domande. La prima di queste
vi chieder di inserire la password di root di
MySQL e poi vi chieder se volete cambiarla.
La successiva vi chieder se volete eliminare gli
utenti anonimi. una buona idea eliminarli se non

index. Questa sar la pagina visualizzata di default se non


ne viene specificata una in particolare:
ln -s ../sites-available/principale
echo Benvenuto in nginx > /var/www/index.html

Test e avvio
Ora siamo pronti per accendere i motori, o almeno per
avviare Nginx. Conviene sempre essere un po prudenti
e testare ogni cosa prima di passare al passo successivo.
Specialmente se lavorate su un sito Web gi in esecuzione.
Lultima cosa che vogliamo mandare accidentalmente
offline lintero sito e cercare di farlo ripartire con delle
impostazioni sbagliate. Per testare il server prima di avviarlo,
possiamo utilizzare lopzione -t del comando /usr/sbin/nginx.
Eseguendo come root:
nginx -t
Se tutto va per il verso giusto e non vengono visualizzati
errori, possiamo iniziare. Se invece ci sono stati dei problemi
possiamo guardare i messaggi nella console oppure il file di
log degli errori di Nginx che si trova in /var/log/nginx/error.
log. Per avviare il server possiamo utilizzare il comando
service e verificare subito dopo con netstat se siamo
effettivamente in ascolto sulla porta 80.
service nginx start
netstat -atnl
A questo punto dovremmo essere in grado di vedere
il nostro sito Web andando allindirizzo http://127.0.0.1

vi servono. Dopo di ci vi chieder se volete


disabilitare laccesso remoto a MySQL per lutente
root, anche in questo caso la risposta migliore
sarebbe s. Vi chieder poi di rimuovere il database
di test. Normalmente questo non presente sulla
Pi quindi la risposta non molto importante.
Lultima domanda vi chiede se volete ricaricare
la tabella dei permessi in modo che le modifiche
abbiano effetto.

con il browser del raspberry Pi, oppure con il browser


del nostro desktop puntando al Pi. necessario conoscere
lindirizzo IP del sistema per connettersi da remoto, per
ottenerlo potete utilizzare il comando ip address show dalla
riga di comando del vostro Raspberry Pi. Questo comando
pu essere abbreviato in ip a se volete risparmiare caratteri.
ip address show ##oppure ip a
Se state utilizzando Raspberry Pi come desktop
probabilmente utilizzerete il browser Iceweasel. Non molto
importante ai fini di questo tutorial, comunque, Iceweasel
una versione particolare del browser Firefox e rappresenta
una scelta migliore rispetto a Midori.
sudo apt-get install iceweasel

Installare PHP
Per poter far s che il contenuto delle nostre pagine sia
dinamico dobbiamo installare PHP, il quale ci permetter di
fare interrogazioni al database oltre a eseguire calcoli, come
la conversione delle temperature o di valute straniere. PHP
estremamente versatile e installarlo abbastanza semplice,
ma ci sono alcune cose a cui prestare attenzione. Quando
si installa il pacchetto PHP5 in un sistema basato su Debian,
spesso ci si ritrova anche con il server Web Apache. Apache
inserito tra le dipendenze di php5, ma possiamo evitare
che venga installato installando altre dipendenze prima
di php5. Apache non si installer in automatico se installiamo
come prima cosa il pacchetto php5-fpm, che permette

La funzione phpinfo() un utile test per verificare che PHP funzioni e sia configurato correttamente. Il codice della pagina non potrebbe essere pi
semplice ma il risultato esattamente quello che ci serve

Linux pro 148

080_083_LXP_148_LXF188.tut_ngix 81

81

21/11/14 02:29

Tutorial Ngix
a PHP e Nginx di parlare tra loro.
sudo apt-get install php5-fpm php5 php5-mysql
Ora che PHP installato al fine di migliorare la sicurezza del
sistema dobbiamo apportare una modifica al file /etc/php5/
fpm/php.ini. Togliendo il commento dalla riga seguente:
;cgi.fix_pathinfo=1
e modificandola in
cgi.fix_pathinfo=0
Impostando pathinfo a zero ci assicuriamo che gli script
vengano eseguiti soltanto se viene fornito il nome e il path
corretto. Per abilitare PHP nel server Nginx, dobbiamo
creare un nuovo blocco location nel file di configurazione del
nostro sito. Utilizziamo un editor di testo per modificare il file
/etc/nginx/sites-available/principale. Alla fine il file
dovrebbe assomigliare a:
server {

listen 80;

root /var/www;

index index.html index.php;

location ~\.php$ {

fastcgi_pass unix:/var/run/php5-fpm.sock;

fastcgi_index index.php;

include fastcgi_params;
}
}
Il codice che abbiamo aggiunto tutto allinterno del blocco
server. Il file chiuso da due parentesi graffe perch chiudiamo
prima il blocco location e poi il blocco server. Abbiamo aggiunto
anche il valore index.php alla direttiva index in modo che Nginx
cerchi sia il file html che il php. Notiamo poi il blocco location,
che viene chiamato in causa quando si accede a una pagina con
estensione php. La definizione di questo blocco unespressione
regolare: la tilde (~) dice appunto che stiamo usando
unespressione regolare. Le espressioni che stiamo cercando
sono gli URL che finiscono in .php e il simbolo $ indica la fine

della stringa. Lespressione inizia con il carattere di escape


\. Questo carattere necessario perch il punto ha un
significato particolare nelle espressioni regolari, utilizzando
\ informiamo Nginx di leggerlo letteralmente come carattere
punto invece che come elemento del linguaggio delle
espressioni regolari. Il resto del blocco serve per inviare
il codice PHP allinterprete attraverso un file datagram Unix.
Lo statement include legge un file preconfigurato per
valorizzare i parametri di PHP. Una volta che le modifiche
sono state controllate e salvate, possiamo testare la
configurazione del nostro server e riavviare
i servizi fpm e Nginx.
# nginx -t
# service php5-fpm restart
# service nginx restart
Con un po di fortuna tutto si avvier senza errori; ora
il momento di testare una pagina PHP. Per farlo ci baster
utilizzare la funzione phpinfo(). Questo un semplice test
che ci permette di capire se PHP correttamente in
esecuzione sulla nostra macchina. Torniamo nella directory
del nostro sito /var/www e creiamo una pagina chiamata
info.php. Lestensione PHP fondamentale perch ci
che cerchiamo nel nostro blocco location per capire se
una pagina va gestita con linterprete PHP. La pagina che
andremo a creare estremamente semplice, ma la potente
funzione phpinfo() mostrer moltissime informazioni nel
nostro browser Web! Possiamo anche mescolare codice
HTML a codice PHP in un singolo file senza problemi,
ma in questo caso utilizzeremo soltanto il PHP. I blocchi
PHP iniziano con <?php e finiscono con un il tag di chiusura
?>. Ogni riga di codice PHP finisce con un punto e virgola.
Ecco come appare il nostro file /var/www/info.php:
<?php
phpinfo();
?>

Utilizzare
MySQL da riga
di comando
ci permette
di verificare
le nostre
credenziali e la
sintassi delle
nostre query

82

Linux pro 148

080_083_LXP_148_LXF188.tut_ngix 82

21/11/14 02:29

Ngix Tutorial
Puntando il nostro browser Iceweasel alla pagina
http://127.0.0.1/info.php possiamo vedere una pagina che
ci spiega in modo dettagliato come configurato il nostro PHP.

Installare MySQL
Siamo pronti per completare la creazione del nostro LEMP
installando il server database MySQL e configurandolo. Abbiamo
scelto MySQL perch molto popolare e ben supportato.
Esistono diversi altri sistemi per database come per esempio
SQLite, ma MySQL pi scalabile, facile da configurare
e supporta un maggior traffico.
$ sudo apt-get install mysql-server
La versione di MySQL disponibile nei repository Debian in questo
momento la 5.5. Durante il processo di installazione ci verr
chiesta la password per lutente root di MySQL; un account
diverso rispetto allutente root di Linux ed esiste soltanto
allinterno di MySQL. Dovreste utilizzare una password sicura
e che possiate ricordare. Volendo potete anche lasciare la
password in bianco, ma ovviamente questo potrebbe comportare
un grosso problema per la sicurezza. Una volta completata
linstallazione, possiamo apportare dei miglioramenti alla
sicurezza eseguendo il comando mysql_secure_installation
che vi guider passo passo migliorando la sicurezza
dellinstallazione MySQL. Per il momento lasciamo tutto come
di default. Una volta finito, possiamo testare il nostro database
con il comando Linux:
$ mysql -u root -p -e show databases;
Con questo comando ci autentichiamo come root e ci viene
richiesta la password che abbiamo impostato poco fa. Lopzione
-e ci permette di eseguire una query MySQL direttamente da
riga di comando, la query tra virgolette dice a MySQL di elencare
tutti i database. Ovviamente, elenca soltanto i database di
sistema dato che non ne abbiamo creato nessuno. Possiamo
lanciare questa query anche da una pagina Web per dimostrare
che possiamo connetterci al database anche da Nginx.
Per costruire la pagina di demo che si connetter al database
utilizzando PHP, creiamo un nuovo file in /var/www. Apriamo

quindi un editor e creiamo il file /var/www/db.php con questo


contenuto:
<h2>Database</h2>
<?php
$dbh=mysqli_connect(localhost,root,laPasswordD
iRoot);

$risultati=mysqli_query($dbh, SHOW DATABASES);

while ($riga = mysqli_fetch_assoc($risultati)) {

echo $riga[Database].<BR>;
}
?>
Anche in questo caso il codice molto basilare. Normalmente,
dovremmo includere le credenziali per la connessione in un file
separato non accessibile dal server Web, accessibile soltanto
dal processo PHP. Comunque, mantenere il codice pi semplice
possibile aiuta lapprendimento in questa fase iniziale. In questo
file, potete notare che abbiamo aggiunto un po di codice HTML
insieme al codice PHP, inserendo un tag html prima del blocco
PHP. Il codice PHP per prima cosa apre una connessione al
server MySQL e poi esegue la stessa query che abbiamo visto
prima da riga di comando. Questa volta per il risultato
comparir allinterno del nostro browser, creando cos una
semplice pagina dinamica il cui contenuto preso direttamente
dal database. A questo punto abbiamo un server LEMP completo
e funzionante e possiamo dedicarci allo sviluppo vero e proprio
del nostro sito in PHP e MySQL. LXP

Ora possiamo
eseguire la
stessa query di
prima per creare
una pagina Web
dal contenuto
dinamico
mescolando
un po di HTML
al PHP

Testare il Web server Nginx


In un mondo ideale, prima di riavviare il server Nginx bisognerebbe
testare ogni modifica. Questo ci permette di evitare limbarazzante
situazione di un server che non riparte a causa di qualche
configurazione sbagliata. Quando eseguiamo un riavvio del servizio
per prima cosa lo fermiamo e poi lo facciamo partire nuovamente.
Stoppare un servizio normalmente non un problema, invece farlo
ripartire potrebbe essere un problema se dimentichiamo un punto
e virgola o commettiamo qualche altro errore ortografico.
Di conseguenza, ci troveremmo con il servizio bloccato finch non
lo sistemiamo. Per questo motivo ogni modifica alla configurazione
di Nginx dovrebbe essere testata prima di effettuare il restart.
Il comando /usr/sbn/nginx -t ci permette appunto di verificare
la configurazione e ci assicura che se stoppiamo il servizio esso
ripartir. Volendo lo stesso test disponibile lanciando il comando
service nginx configtest. Altre opzioni per il comando nginx sono
-v per vedere la versione di Nginx e -V che mostra la versione
e le opzioni di configurazione. Se si verifica un errore possiamo
controllare il file di log che si trova in /var/log/nginx/error.log.
Il comando tail molto comodo per consultare i log perch mostra
soltanto le ultime 10 righe:
# tail /var/log/nginx/error.log

principale

sites-available/
ServerRoot
/etc/nginx/

nginx.conf
include sitesenabled/*

Gestione
dei siti qui

sites-enabled/
Siti abilitati
collegati qui

Anatomia della configurazione di Nginx nei sistemi Debian


Ecco come capire le opzioni di Nginx e i modi di accedere ai suoi file

Linux pro 148

080_083_LXP_148_LXF188.tut_ngix 83

83

21/11/14 02:29

Python

Minecraft e le immagini
Avete mai desiderato ridurre le vostre immagini a blocchi di 16 colori?
No? Non importa, ecco come fare

Non un qualche genere di nuvola rossa, ma un lampone gigante


che galleggia nel cielo. Solo unaltra giornata come tante

ggid la tecnologia ci meraviglia con immagini


a 32-bit di colore e multi-mega-pixel, ma qualcuno
di voi ricorda i tempi degli sprite quadrettati, quando
dovevate attingere alla vostra immaginazione per capire cosa
rappresentavano quei pixel giganti? In questo tutorial
tornerete a quei giorni di gloria nel comfort del mondo di
Minecraft e vedrete come importare e visualizzare grafiche
usando blocchi di lana colorata. E un Raspberry Pi. I blocchi
pi colorati in Minecraft sono wool (lana, per lappunto,
blockType 35): esistono 16 diversi colori disponibili,

selezionabili usando il parametro blockData. Per questo


tutorial userete solo questi, ma potete svilupparlo
ulteriormente usando altri blocchi per aggiungere colori alla
vostra tavolozza. Il processo di ridurre la tavolozza di
unimmagine un esempio di quantizzazione: linformazione
viene rimossa dallimmagine e si riduce. Per eseguire
correttamente la quantizzazione dovete prima definire
la vostra nuova tavolozza (palette) ristretta e specificare
i componenti Red, Green e Blue per ognuno dei 16 colori.
Sarebbe un processo tedioso, dovendo importare
unimmagine per ogni colore in Gimp e utilizzare il color
picker per avere la media del colore, ma fortunatamente
qualcuno lha gi fatto per voi. Dovrete anche ridimensionare
limmagine: il mondo di Minecraft solo 256 blocchi in ogni
dimensione, quindi dal momento che convertirete un pixel
dellimmagine in un blocco, la prima dovr essere al massimo
di 256 pixel nella dimensione maggiore. Potreste tuttavia
non volere che la vostra immagine occupi tutto questo
spazio, e non si possono impilare pi di 64 blocchi in altezza,
quindi il codice fornito ridimensioner limmagine a 64 pixel
nella sua dimensione pi ampia, mantenendo il rapporto
originale. Potete modificare la variabile maxsize per
modificare il comportamento, ma il risultato sar decapitato

Setup standard
Se non siete gi familiari con Minecraft: Pi
Edition ecco come installare Minecraft
e copiare lAPI per usarla nel vostro codice.
Assumendo che usiate Raspbian e che tutto sia
aggiornato, potete scaricare Minecraft da
http://pi.minecraft.net, quindi aprire un
terminale e decomprimere il file cos:
$ tar -xvzf ~/minecraft-pi-0.1.1.tar.gz
Tutti i file staranno in una sottodirectory
chiamata mcpi. Per lanciare Minecraft prima

84

dovete lanciare X, quindi da un terminale:


$ cd ~/mcpi
$ ./minecraft-pi
una buona idea impostare una directory
di lavoro per il vostro progetto Minecraft
e copiarci la API. Larchivio nel disco si estrarr
in una directory chiamata mcimg, quindi potete
estrarlo nella vostra home directory e copiare
i file dellAPI cos:
$ tar -xvzf mcimg.tar.gz

$ cp -r ~/mcpi/api/python/mcpi ~/mcimg/
minecraft
Per questo tutorial utilizzerete PIL (Python
Imaging Library) che, sebbene vecchia e
deprecata, pi che adeguata per supportarlo.
Pu importare i vostri file .jpg e .png, tra le altre
cose, quindi non c bisogno di stare a
convertire le immagini.
Installatela con
sudo apt-get install python-imaging

Linux pro 148

084_087_LXP_148_LXF189.code_mine 84

21/11/14 02:29

Python

se otterrete unimmagine troppo alta. Il modulo PIL gestisce


la quantizzazione e il ridimensionamento con una semplicit
incredibile, dovete per prima definire la tavolozza e
calcolare la dimensione della nuova immagine. La tavolozza
viene fornita come lista di valori RGB, completata con zeri
per lordine a 8 bit. Per convenzione i colori sono elencati
nellordine del parametro blockData:
mcPalette = [

221,221,221, # Bianco

219,125,62, # Arancione

179,80,188, # Magenta

107,138,201, # Blu chiaro

177,166,39, # Giallo

65,174,56, # Verde lime

208,132,153, # Rosa

64,64,64, # Grigio scuro

154,161,161, # Grigio chiaro

46,110,137, # Ciano

126,61,181, # Porpora

46,56,141, # Blu

79,50,31, # Marrone

53,70,27, # Verde

150,52,48, # Rosso

25,22,22, # Nero
]
mcPalette.extend((0,0,0) * 256 - len(mcPalette) / 3)
Il padding della tavolozza fatto in questo modo ha leffetto
collaterale potenzialmente sgradito di rimuovere tutti i pixel
veramente neri dalla vostra immagine. Questo succede
perch il loro valore pi vicino al nero assoluto (con il
quale stata artificialmente estesa la tavolozza) che al nero
un po meno nero del wool. Per aggirare questo problema
potete sostituire il (0,0,0) sopra con (25,22,22) cos da
eliminare il nero assoluto. Una modifica ragionevole se
lavorate con immagini trasparenti sostituire questo valore

con il valore di sfondo della vostra immagine, cos che tale


colore non sia disegnato. Create una nuova immagine di un
solo pixel per contenere la tavolozza:
mcImagePal = Image.new(P, (1,1))
mcImagePal.putpalette(mcPalette)
Larchivio fornito include il file test.png che la mascotte di
Scratch, ma potete modificare la riga con le vostre immagini
per vedere come sopravvivono a ridimensionamento
e quantizzazione. Potete sempre farle esplodere con il TNT
se non vi aggradano. Per assicurarvi che il rapporto sia
accurato utilizzate un float nella divisione per evitare
larrotondamento a intero:
mcImage = Image.open(test.png)
width = mcImage.size[0]
height = mcImage.size[1]
ratio = height / float(width)
maxsize = 64
Come detto prima, nel mondo di Minecraft non si possono
impilare oltre 64 blocchi (forse per ragioni di sicurezza
e di stabilit). Il blocco di codice seguente ridimensiona
limmagine proporzionalmente a 64 pixel nella sua
dimensione pi grande.
if width > height:

rwidth = maxsize

rheight = int(rwidth * ratio)
else:

rheight = maxsize

rwidth = int(rheight / ratio)
Se avete unimmagine molto pi larga che alta, potreste
voler usare pi di 64 pixel nella dimensione orizzontale
e fissare laltezza a 64: per farlo, sostituite il blocco sopra
con le sole due righe dellelse. Ora potete convertire
limmagine allo spazio colore RGB, cos da non confondere
il metodo quantize() con informazioni sulla trasparenza,
quindi forzarlo alla nuova tavolozza e alle nuove dimensioni.

Con solo 16
colori, Steve
pu disegnare
qualsiasi
cosa voglia
(grossomodo)

Linux pro 148

084_087_LXP_148_LXF189.code_mine 85

85

21/11/14 02:29

Python
Potreste ottenere risultati migliori effettuando prima
il ridimensionamento e quindi la quantizzazione, ma sta
effettivamente a voi provare.
mcImage = mcImage.convert(RGB)
mcImage = mcImage.quantize(palette = mcImagePal)
mcImage = mcImage.resize((rwidth,rheight))
Per semplicit posizionerete limmagine vicino alla posizione
di Steve, a 5 blocchi di distanza e allineata nella direzione x
per essere precisi. Se Steve vicino al limite x positivo del
mondo, o se su una collina, una parte dellimmagine sar
tristemente perduta. Ottenere le coordinate di Steve facile:
playerPos = mc.player.getPos()
x = playerPos.x
y = playerPos.y
z = playerPos.z
Ora una semplice questione di ciclare sulle dimensioni
della nuova immagine, usando il lento ma affidabile metodo
getpixel() per ottenere un indice sulla tavolozza, e usare
quindi setBlocks() per disegnare il colore appropriato nel
punto appropriato. Se la vostra immagine ha un canale alfa,
getpixel() ritorner None per i pixel trasparenti e non verr
disegnato alcun blocco. Per modificare tale comportamento
potete aggiungere un ramo else per disegnare uno sfondo
di default. Le coordinate dellimmagine iniziano con (0,0)
nellangolo in alto a sinistra, quindi per evitare di disegnare
limmagine al contrario dovete sottrarre la variabile di
iterazione k a rheight.
for j in range(rwidth):

for k in range(rheight):

pixel = mcImage.getpixel((j,k))

if pixel < 16:

mc.setBlock(j + x + 5, rheight
- k + y, z, 35, pixel)
Per fare tutto questo, lanciate Minecraft e spostate Steve in
una posizione dove possiate vedere limmagine; quindi aprite

un terminale e lanciate:
$ cd ~/mcimg
$ python mcimg.py
Questo per quanto riguarda il codice nel disco, ma potete
sbizzarrirvi nellespandere lidea. Un ottimo punto di partenza
probabilmente integrare i contenuti di mcimg.py in una
funzione. Potete anche far s che tale funzione accetti
qualche argomento. Qualcosa di simile al seguente potrebbe
essere utile perch vi permette di specificare il file immagine
e le coordinate desiderate:
def drawImage(imgfile, x=None, y=None, z=None):

if x == None:

playerPos = mc.player.getPos()

x = playerPos.x

y = playerPos.y

z = playerPos.z
Se non vengono specificate coordinate viene usata la
posizione del giocatore. Se avete qualche tendenza
distruttiva, potete usare del TNT per i pixel rossi
nellimmagine. Sostituite semplicemente la riga mc.setBlock
allinterno del ciclo di disegno con il blocco seguente:
if pixel == 14:

mc.setBlock(j + x + 5, rheight - k + y, z, 46, 1)
else:

mc.setBlock(j + x + 5, rheight - k + y, z,
mcPaletteBlocks[pixel])
Se limmagine risultante non vi piace una buona notizia:
molto instabile e un paio di click sui blocchi TNT possono
facilmente creare dei grossi buchi o ridurre il tutto in
polvere, a seconda di quanto rossa era limmagine originale.
Seppure loriginale Minecraft ha tutto un set di blocchi
colorati, inclusi cinque diversi tipi di legno e scale, sei tipi di
pietra, smeraldo e 16 colori di vetro piombato, la Pi Edition
un po pi limitata. Ci sono alcuni buoni candidati per
migliorare la vostra tavolozza, tuttavia:

Diversamente
da Doom, questo
cacodemon
al gusto lampone
non vi lancia
palle di fuoco
addosso.
un bene!

86

Linux pro 148

084_087_LXP_148_LXF189.code_mine 86

21/11/14 02:29

Python
Giusto,
Steve, lavoralo
ai fianchi!
Vediamo se
senza fianchi
corre ancora
cos veloce!

Nome
blocco

ID blocco

Rosso

Verde

Blu

Oro

41

241

234

81

Lapislazzuli

22

36

61

126

Arenaria

24

209

201

152

Ghiaccio

79

118

165

244

Diamante

57

116

217

212

Finora avete avuto vita facile perch lindice di mcPalettesi


allineava bene con il parametro blockData di wool. Ora che
state incorporando diversi blockType le cose sono pi
complicate, avete quindi bisogno di una tabella di lookup per
effettuare la conversione. Assumendo che aggiungiate questi
colori allesistente mcPalette, cos:
mcPalette = [ ...
241,234,81,
36,61,126,
209,201,152,
118,165,244,
116,217,212

]
mcPaletteLength = len(mcPalette / 3)
potete quindi strutturare la tabella di lookup come segue:
mcLookup = []
for j in range(16):
mcLookup.append((35,j))
mcLookup += [(41,0),(22,0),(24,0),(79,0),(57,0)]
In questo modo la lista mcLookup comprende il blockType e il
blockData per ogni colore nella tavolozza. E ora avete un
grandioso 31,25% di colori in pi per giocare. Per usarli nel
ciclo di disegno, usate il codice seguente allinterno del for:
pixel = mcImage.getpixel((j,k))
if pixel < mcPaletteLength:

bType = mcLookup[pixel][0]

bData = mcLookup[pixel][1]

mc.setBlock(j + x + 5, rheight - k + y, z, bType, bData)
In questo modo potete aggiungere tutti i blocchi che volete
alla vostra tavolozza, ma state attenti a quelli di lava e acqua:
il loro piacevole colorito arancio e blu nasconde una
spiacevole tendenza a trasformarsi in cascate di, appunto,
lava e acqua. Incidentalmente, lava e acqua si combinano
insieme per creare lossidiana. Fredda, dura ossidiana. LXP

Pi dimensioni
Una delle pi importanti documentazioni su
come visualizzare immagini personalizzate
in Minecraft:Pi Edition leccellente tutorial
di Dav Stott sulla visualizzazione di mappe
Ordnance Survey, allindirizzo http://bit.
ly/1lP20E5. Le immagini bidimensionali vanno
bene, ma Steve ha tutto un altro asse con cui
giocare. A questo fine il summenzionato team
di Ordnance Survey ha fornito, per la versione
completa di Minecraft, un mondo comprendente
la maggior parte della Gran Bretagna, con ogni

blocco rappresentante 50m. La loro controparte


danese ha fatto qualcosa di simile, anche se
alcune parti di Minecraft-Danimarca sono state
sabotate. Un altro ottimo esempio il progetto
di modelling 3D di Martin OHanlon.
Pu importare file .obj (file di testo con dati per
vertici, lati e texture) e visualizzarli in
Minecraft:Pi Edition. Per saperne di pi andate
alla pagina http://bit.ly/1sutoOS.
Naturalmente esiste anche una dimensione
temporale, quindi potete espandere questo

tutorial in tale direzione, dando a Steve qualche


gif animata su cui saltare. Se decidete di farlo,
probabilmente dovrete fare tutto piuttosto
piccolo: il processo di disegno lungo
e doloroso. Naturalmente qualcuno (Henry
Garden) ha gi percorso questa strada e scritto
Redstone, uninterfaccia Clojure per Minecraft
che abilita il rendering di interi film. Potete
vedere la presentazione che include una
versione a blocchi della sigla dei Simpson
su http://bit.ly/1sO0A2q.

Linux pro 148

084_087_LXP_148_LXF189.code_mine 87

87

21/11/14 02:29

Hack

La macchina virtuale Hip Hop

Anche se siete ardenti detrattori di PHP, vale la pena dare una sbirciatina
a questa versione cresciuta del linguaggio

HHVM Open Source, quindi dovrebbe beneficiarne tutta


la community PHP. Al momento della stesura, HHVM pi
o meno compatibile con tutti i maggiori framework PHP,
inclusi Wordpress, Drupal, Joomla e MediaWiki. Potete
vedere i risultati dettagliati allindirizzo http://hhvm.com/
frameworks. Solo perch un test non passa al 100% non
significa che non funzioni: gli unit test coprono anche cose
triviali come la formattazione dei messaggi derrore.
In aprile Facebook ha annunciato Hack, un linguaggio
di programmazione per HHVM che si integra in modo
trasparente con PHP ma offre funzionalit aggiuntive
e, grazie al type annotation e altre caratteristiche moderne,
permette di instillare un po pi di disciplina negli sviluppatori
di primo pelo. Seguite le istruzioni (vedete il box Installare
loccorrente) per installare tutto quello di cui avete bisogno.
Potete provare la vostra installazione di HHVM scrivendo
il listato seguente e salvandolo come hello.hack:
<?hh

echo Ciao mondo, dalla versione . HHVM_
VERSION . di HHVM\n;
Eseguitelo quindi con hhvm hello.hack. Se tutto va bene
dovrebbe salutarvi con calore. Ricordate che HHVM pu far
girare (quasi) tutto il codice PHP, quello che in realt il
codice sopra, con laggiunta della costante HHVM_VERSION.
Notate per che non c la tag di chiusura ?>.

Fattorizzazione potenziata

algrado una questionabile attitudine riguardo


la privacy e la tendenza a essere il paradiso
dellautocelebrazione, si dovrebbe ringraziare
Facebook per i suoi sforzi su PHP. Di recente, a OSCON in
Portland, Facebook ha annunciato una specifica formale per
PHP 5.6. Anche se non cambia molto nellimmediato, almeno
documenta le caratteristiche del linguaggio e offre le basi
per nuove (e, si spera, migliori) implementazioni dello stesso.
Oltre a ci, Facebook ha prodotto la HipHop Virtual
Machine (HHVM), un compilatore JIT per PHP che offre un
significativo potenziamento delle performance a confronto
del normale linguaggio interpretato. Piuttosto utile se state
cercando di inviare annunci mirati a miliardi di persone.

La fattorizzazione di grandi interi non unattivit semplice.


Ecco un codice PHP un po pi avanzato per risolvere questo
problema:
<?php
function fattorizzazione($num) {

$sqrt = sqrt($num);

for ($i = 2; $i <= $sqrt; $i++) {

if ($num % $i == 0) {
return array_
merge(fattorizzazione($num/$i), array($i));
}
}

return array($num);
}

I loghi di Hack e HHVM mostrano una decisa mancanza di immaginazione

88

Linux pro 148

088_091_LXP_148_LXF189.code_hack 88

21/11/14 02:29

Hack
function fatt_loop() {
print_r(fattorizzazione(pow(2,61)+1));
}
fatt_loop();
?>
Questo codice esegue un test banale di 261+1, facendo
divisioni di prova di tutti i numeri fino alla radice quadrata.
Questo numero, si scopre, oltre a essere vicino al massimo
possibile per un intero signed a 64-bit, non primo, come
vedete eseguendo il codice:
$ php -f prime.php Array
(

[0] => 768614336404564651

[1] => 3
)
Quindi divisibile per (tranne che se stesso e 1) 3 e un
grosso numero primo.

Vai PHP! Attacca! Attacca!


I lettori pi sospettosi si staranno chiedendo qual il punto
di separare la funzione fatt_loop. La ragione che HHVM
non compiler in JIT il corpo principale del codice
(conosciuto come pseudo funzione main), quindi non
vedreste alcun beneficio nel tradurre il codice in Hack.
Racchiusa al sicuro in una funzione, la chiamata a
fattorizzazione() sar tradotta da HHVM, e si spera sar
pi veloce. Naturalmente potete ottimizzare il codice in modi
pi tradizionali: non controllare i fattori pari diversi da 2
renderebbe le cose il doppio pi veloci, ed esistono molti
algoritmi meno banali per il test della primalit. Non
tuttavia questo il punto: nel suo stato attuale il comando
time riporta un lugubre 90 secondi o gi di l. Lanciando
invece il seguente:
$ time hhvm fatt.php
ottenete un ben pi impressionante 30 secondi.
Il compilatore JIT ha migliorato di tre volte le performance.
Hack ha due varianti: Strict e Partial. Come potete
sospettare, la modalit Strict richiede pi lavoro della Partial.
In effetti qualsiasi codice PHP valido qualificato anche
come Partial Hack. Potete specificare la modalit Strict
modificando la tag iniziale cos:
<?hh // strict
Per default viene usata la modalit Partial; potete indicarlo
esplicitamente aggiungendo // partial ma non il modo
raccomandato per farlo. Hack arriva con uno strumento
a riga di comando chiamato hackificator che ovvia a un po
di lavoro tedioso nel convertire PHP in Hack. Potete lanciarlo

nel vostro esempio con


$ hackificator -hackify fatt.php
Verr stampato in output un diff che mostrer che dovete
cambiare la tag dapertura da <?php a <?hh, ma lo sapevate
gi, quindi non di grande aiuto. Il pacchetto Hack fornisce
anche hh_client e hh_server, che assieme possono tener
docchio la directory del progetto in tempo reale e avvertirvi
quando rompete le regole. Per usarli create un file vuoto
.hhconfig nella root del vostro progetto. Hack non si affida
particolarmente agli array, preferendo tipi di collezione pi
specializzati: Map, Vector, Set o Pair. Nellesempio, il
costrutto Vector il pi appropriato. Una volta capito come
funziona Vector, potete impostarlo nel tipizzare le variabili.
Hack permette (e la modalit Strict lo richiede) di annotare
i tipi dei membri della classe, parametri di funzione e valori
di ritorno. La tipizzazione statica non supportata per
variabili locali, la ragione che HHVM sufficientemente
intelligente da dedurlo da solo. Quindi il codice per il test
di primalit in Hack assomiglierebbe a:

La funzione
phpinfo() in
HHVM mostra
solo la parola
HipHop,
diversamente
dal buon
vecchio PHP

Installare loccorrente
Hack e HHVM hanno alcune dipendenze in
evoluzione, quindi difficilmente le troverete negli
archivi standard della vostra distribuzione.
Ma non disperate, ci sono mirror ufficiali per
pacchetti Debian, Fedora, Mint e Ubuntu.
Per Arch Linux c un pacchetto chiamato hhvm
in AUR, e per Gentoo javer vi offrir tutto il
necessario per lebuild. Per Ubuntu dovrete
aggiungere questa riga a /etc/apt/sources.list:
deb http://dl.hhvm.com/ubuntu trusty main

Quindi aggiungere la chiave pubblica di HHVM


al portachiavi di Apt:
wget -O - http://dl.hhvm.com/conf/hhvm.gpg.
key | sudo apt-key add Ora potete aggiornare e installare il pacchetto:
apt-get update
apt-get install hhvm
Potete usare una variante di queste istruzioni
per Debian e Mint ma per Fedora (19 o 20)
dovrete creare il file /etc/yum.repos.d/hhvm.

repo con il seguente contenuto:


[hhvm]
name=HHVM for Fedora $releasever $basearch
baseurl=http://dl.hhvm.com/
fedora/$releasever/$basearch/ enabled=1
gpgcheck=0
Questo vi permetter di avere tutto quello che
volete con un semplice install:
sudo yum install hhvm

Linux pro 148

088_091_LXP_148_LXF189.code_hack 89

89

21/11/14 02:29

Hack
che lancia il codice nel vivo dellazione. Oltre alle modalit
Strict e Partial, esiste anche la modalit Decl (declaration),
utile per agganciarsi a progetti PHP preesistenti non ancora
pronti al trattamento Hack. HHVM gira fianco a fianco di un
server Web come Apache o Nginx, usando un proxy FastCGI.
Nel farlo sostituisce linterprete base PHP, conosciuto come
Zend Engine. Assumendo che abbiate gi uno di tali server
Web funzionanti e che serva le pagine da /var/www,
linstallazione contiene un utile script che porter HHVM
e il server Web sulla stessa pagina. Lanciatelo cos:
$ sudo /usr/share/hhvm/install_fastcgi.sh
Quindi ricaricate il server Web e lanciate il demone HHVM:
$ sudo service apache2 restart
$ sudo service hhvm start
Se aprendo una pagina .php dovesse darvi un errore 404,
aggiungete al file /etc/hhvm/server.ini la riga
hhvm.server.fix_path_info = true
Diversamente da PHP, non potete inserire codice Hack in file
HTML. I file del codice e quelli del markup devono essere
rigorosamente separati. Questa unaltra pratica di disciplina
che Hack cerca di promuovere con forza. La funzione
phpinfo() attualmente molto meno verbosa per HHVM
che per PHP: ritorna semplicemente la stringa HipHop,
diversamente dallimmensit di informazioni mostrate dal suo
predecessore. Se doveste servire il vostro calcolatore
di primalit in Hack su Apache, probabilmente andrebbe
in timeout. altres saggio non servire codice che mette alla
prova il vostro server Web, come se non avesse gi di suo
qualcosa a cui pensare!
HHVM mira
a essere di
beneficio a
chiunque usi
PHP, non solo
Facebook, quindi
supporta diversi
framework
popolari

<?hh // strict
function fattorizzazione(int $num): Vector <int>{

$sqrt = sqrt($num);

for ($i = 2; $i <= $sqrt; $i++) {

if ($num % $i == 0) {
return fattorizzazione((int)
($num/$i))->add($i);
}
}

return Vector {$num};
}
function fatt_loop(): void {
print_r(fattorizzazione(pow(2,61)+1));
}
fatt_loop();
Avete dichiarato esplicitamente che la funzione
fattorizzazione() prende un intero ($num) e ritorna un
vettore di interi. Notate che il tipo di ritorno specificato
dopo il nome della funzione, diversamente dal C dove
prima. Usate (int) per il cast del risultato della divisione
a intero, dal momento che avete gi stabilito che $i divide
$num; stata anche rimpiazzata array_merge() con
Vector->add(). Se salvate questo file come fatt.hh e create
il file .hhconfig visto sopra, lanciando hh_client vi verr
indicata solo una lamentela: la chiamata pi esterna a fatt_
loop(). Il codice Hack Strict pu (con leccezione delle
istruzioni require) risiedere solamente in funzioni e classi,
il che implica che non , al momento, avere un intero
progetto Hack composto interamente di Strict Hack.
Deve esserci almeno un singolo file di entrata Partial Hack

90

Introduzione ai Generics
Una delle caratteristiche avanzate introdotte da Hack sono
i generics. Questi permettono a classi o metodi di essere
tipizzati anche se il tipo non conosciuto a priori. Potete
usare il parametro di tipo generico T come nel seguente
esempio con la classe Box:
<?hh
class Box<T> {

protected T $data;

public function __construct(T $data) {

$this->data = $data;
}

public function getData(): T {

return $this->data;
}
}
La classe Box acquisisce il proprio tipo alla creazione, e il
metodo getData() ritorner lo stesso tipo T. un esempio
piuttosto accademico, ma avere il codice che pu essere
staticamente controllato una manna per gli sviluppatori.

Form HTML
Come PHP, Hack perfetto per la gestione di form HTML.
Eccone una molto semplice:
<html>
<form action=form.hh method=post>
<p>Qual il tuo nome? <input type=text name=name />
</p>
<p>Qual il tuo colore preferito? <input type=text
name=colour /> </p>
<p>Qual la capitale di Assyria? <input type=text
name=capital /> </p>

Linux pro 148

088_091_LXP_148_LXF189.code_hack 90

21/11/14 02:29

Hack

<p>Scegli un numero con un valore assoluto inferiore a


2<sup>63</sup> - 1
<input type=text name=num /> </p>
<p><input type=submit /></p>
</form>
</html>
Nel file form.hh avete usato il classico array $_POST per
accedere a tali dati:
<?hh
$name = $_POST[name];
$colour = $_POST[colour];
$cap = $_POST[capital];
$num = (int) $_POST[num];
echo
echo
echo
echo
echo

<pre>;
Ciao . $name . \n;
Spero che il cielo sia . $colour . in . $cap . \n;
e la temperatura esattamente . $num . C.\n;
</pre>;

Se siete sufficientemente pignoli da inserire un valore non


numerico nel campo del numero, $num verr reso 0.
Potete combinare lesempio accademico di prima con questo
esempio banale per vedere come la classe Box generica
possa contenere un intero o una stringa. Lo fate aggiungendo
la classe Box a form.hh allinizio e quindi aggiungendo
il codice seguente alla fine, al posto della tag </pre>:
$boxName = new Box($name);
$boxNum = new Box($num);

Ecco
inscatolati
Giacomo e il
numero 332

echo Nome nella scatola: ;


print_r($boxName);
echo \n Numero nella scatola: ;
print_r($boxNum);
echo </pre>;
E questi, in due parole, sono Hack e HHVM, il sorprendente
dono di Facebook al mondo... o almeno agli sviluppatori PHP.
Perch non mostrare il vostro apprezzamento con un giro
su http://hhvm.com? LXP

Una breve storia di HipHop


Entrate nel vostro Tardis e fate un salto
indietro alla fine dellultimo decennio.
Le migliaia di righe di PHP di Facebook
cominciavano a mettere i loro datacenter
a dura prova, mentre centinaia di milioni di
utenti taggavano, facevano poke e curiosavano
a vicenda nelle rispettive vite. La soluzione
fu HipHop for PHP (aka HPHPc), un traduttore
che convertiva il PHP in codice C++, il quale
poteva essere compilato ed eseguito molto pi
velocemente dellinterprete PHP. HPHPc

fu reso Open Source nel 2010, ma gli utenti


continuarono a crescere, taggare e curiosare.
HipHop offriva un rientro limitato, in parte
perch poteva compilare solo certi tipi di PHP
e in parte per loverhead nel deploy e nella
manutenzione: era necessario un nuovo
approccio. Nacque la HipHop Virtual Machine,
che in primis vide il codice PHP (e ora Hack)
tradotto in bytecode HipHop (un linguaggio
intermedio pi adatto allanalisi e
allottimizzazione) e quindi, in un batter

docchio, in codice macchina a 64-bit. Tutto


questo aderendo ai principi Just-in-time (JIT).
Ci significa che il tipico ciclo modifica-ricaricadebug dello sviluppo PHP pu svolgersi molto
pi fluidamente. Usare macchine virtuali per
il codice non certamente unidea nuova:
la Java Virtual Machine installata in diversi
miliardi di dispositivi, e la caratteristica
LLVMpipe nellarchitettura Gallium3D permette
un approccio molto pi uniforme alla gestione
grafica tra molteplici schede.

Linux pro 148

088_091_LXP_148_LXF189.code_hack 91

91

21/11/14 02:29

Leco dei LUG

Leco dei LUG


I Lug
I LUG
rappresentano
da sempre il punto
di riferimento per
chiunque voglia
conoscere GNU/
Linux. Ogni mese
dedicheremo loro
questo spazio per
la comunicazione
di nuovi progetti
e appuntamenti.
Se hai qualcosa
da segnalarci scrivi
a ecodeilug@
linuxpro.it

abruzzo
AnxaLUG - Lanciano
www.anxalug.org
Il Pinguino - Teramo
Non disponibile
MarsicaLUG - Marsica
www.marsicalug.it
OpenLUG - LAquila
Non disponibile
Pescara LUG
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Pollinux LUG - Pollutri
Non disponibile
SSVLUG - San Salvo, Vasto, Termoli
www.ssvlug.org
SulmonaLUG
http://sulmonalug.it
TeateLUG - Chieti
Non disponibile
TeLUG - Teramo
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http://linuxvalley-os4.blogspot.com/
basilicata
Basilicata LUG - Potenza e Matera
www.baslug.org
calabria
3BYLug - Trebisacce
www.3bylug.tk
Bogomips - Bisignano
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CastroLUG
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Cosenza Hack Laboratory
http://hacklab.cosenzainrete.it/
CSLUG - Cosenza
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CzLug
Non disponibile
HackLab Catanzaro
http://hacklab.cz
Piana LUG - Piana di Gioia Tauro
Non disponibile
Reggio Calabria LUG
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Revolutionary Mind
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spixLug - Spezzano Albanese
Non disponibile
Campania
AFR@Linux LUG
www.afralinux.netsons.org
Afralug - Afragola
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CasertaLUG
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Hackaserta 81100
www.81100.eu.org
HackMeetNaples Napoli HackLab
www1.autistici.org/hmn
IGLUG - Napoli e provincia

92 Linux pro 148

www.iglug.org
IRLUG - Irpinia
www.irlug.it
LUG-Ischia
www.lug-ischia.org
NALUG - Napoli
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Neapolis Hacklab
www.officina99.org/hacklab.html
Padulug - Paduli (BN)
http://linux.paduli.com
SCALUG - Scafati (SA)
http://xoomer.alice.it/scalug/
Tuxway.org - Provincia di Napoli
www.tuxway.org
VaLug - Vallo Linux User Group
www.valug.it
XALUG - Salerno
http://xalug.tuxlab.org
emilia romagna
ALFLUG - Alfonsine
www.alflug.it
Borgotaro LUG - Val Taro
http://btlug.it/
ConoscereLinux - Modena
www.conoscerelinux.it
ERLUG
http://erlug.linux.it
Ferrara LUG
www.ferrara.linux.it
FoLUG - Forl
http://folug.linux.it
ImoLUG - Imola
www.imolug.org
LUGPiacenza
www.lugpiacenza.org
PANLUG - Vignola
Non disponibile
PLUG - Parma
http://parma.linux.it
RavennaLUG
www.ravennalug.org
RELug - Reggio Emilia e provincia
http://relug.linux.it
RiminiLug
www.riminilug.it
S.P.R.I.Te
http://sprite.csr.unibo.it
UIELinux - Valle del Rubicone
www.uielinux.org
Friuli venezia giulia
GOLUG - Gorizia
www.golug.it
IGLU - Udine
http://iglu.cc.uniud.it
LUG Pordenone
www.pordenone.linux.it
LugTrieste
http://trieste.linux.it
LUG[A][L][P] - Aquileia
www.alproject.org
lazio
CiLUG - Frosinone
www.cilug.org

CLUG - Cassino
http://cassino.linux.it/
GioveLUG - Terracina
www.giovelug.org
La Sapienza LUG
www.lslug.org
Latina LUG
www.llg.it
LUG Privernum Volsca - Priverno (LT)
www.pvlug.org
LUGRoma
www.lugroma.org
LUGRoma 3
www.lugroma3.org
TorLUG - Universit Tor Vergata - Roma
http://lug.uniroma2.it/
V.I.S.C.O.S.A. - Ciampino
www.viscosa.org
liguria
Genuense Lug - Genova e dintorni
http://genova.linux.it
GinLug - Genova Sampierdarena
www.sennaweb.org
Govonis GNU/LUG - Provincia di Savona
www.govonis.org
SLIMP - Software Libero Imperia
http://slimp.it/
TLug-TSL - Tigullio Ligure
http://tlug.linux.it/
lombardia
BGLug - Bergamo e provincia
www.bglug.it
BGLug Valle Seriana - Valle Seriana
http://bglugvs.web3king.com/
GL-Como - Como
www.gl-como.it
GLUX - Lecco e provincia
www.lecco.linux.it
GULLP - Gruppo Utenti Linux Lonate Pozzolo
www.gullp.it
IspraLUG - Ispra
http://ispralug.eu/
LIFO - Varese
www.lifolab.org
LIFOS - Cinisello Balsamo
www.lifos.org
Linux Var - Varese
www.linuxvar.it
LoLug - Lodi e provincia
www.lolug.org
Lug Bocconi - Milano
www.lug-bocconi.org
LugBS - Brescia e provincia
http://lugbs.linux.it/
Lug Castegnato - Castegnato
www.kenparker.eu/LugCastegnato
LugCR - Cremona e provincia
www.lugcr.it
Lug Crema - Crema
http://filibusta.crema.unimi.it/
LUGDucale - Vigevano
www.lugducale.it
LugMan - Mantova e provincia
www.lugman.org

Leco dei LUG


LugOB - Cologne e ovest bresciano
www.lugob.org
MoBLUG - Monza e Brianza
www.bubblesfactory.it
OpenLabs - Milano
www.openlabs.it
POuL - Milano
www.poul.org
TiLug - Pavia
http://pavia.linux.it
VigLug - Vignate, Milano Est - Adda Martesana
www.viglug.org
marche
Ascolinux LUG/FSUG Ascoli
http://marche.linux.it/ascoli/
CameLUG - Camerino
www.camelug.it
CMlug
www.cmlug.org
Egloo
www.egloo.org
FanoLUG
www.fanolug.org
Fermo LUG
www.linuxfm.org/fermolug/
GLM - Macerata
www.gruppolinuxmc.it/start/index.php
LUG Ancona
www.egloo.org
LUG Jesi
www.lugjesi.net
LUG Marche
http://marche.linux.it
PDP Free Software User Group
http://pdp.linux.it
SenaLug - Senigallia
www.lug.senigallia.biz
molise
Campobasso LUG
http://cb.linux.it/
FrenterLUG - Larino
non disponibile
SmaLUG - San Martino
www.smalug.org
piemonte
ABC Lug - Alba/Bra/Carmagnola
http://abc.linux.it/
AlLug - Alessandria e provincia
www.allug.it
BiLUG - Provincia di Biella
www.bilug.linux.it
FASoLi - Alessandria e provincia
http://softwarelibero.al.it/
Gallug - Galliate
www.gallug.it
GlugTO - Torino e provincia
www.torino.linux.it
IvLug - Ivrea Linux User Group
www.ivlug.it
Linox Novara
www.linoxnovara.org
SLIP - Pinerolo
http://pinerolo.linux.it/
ValSusinux - Val Susa e Val Sangone
www.valsusinux.it
puglia
BriLUG - Brindisi
www.brilug.it
CapitanLUG - Capitanata
www.capitanlug.it
LATLUG - Latiano Linux User Group
www.latlug.org
LUGargano

www.lugargano.it
LUGBari - Bari e provincia
www.lugbari.org
MurgiaLug - Santeramo in Colle
www.open-pc.eu/index.php/murgialug/
SaLUG! - Salento
http://salug.it
Talug - Taranto
www.talug.it
sardegna
GNUraghe - Oristano
www.gnuraghe.org
GULCh - Cagliari
www.gulch.it
PLUGS - Sassari
www.plugs.it
sicilia
CefaLug - Cefal
http://cefalug.linux.it
cLUG - Caltanissetta
www.clug.it
EnnaLUG
www.ennalug.org
FreakNet MediaLab - Catania
www.freaknet.org
Leonforte LUG
http://leonforte.linux.it
LUG Catania
www.catania.linux.it
LUGSR - Siracusa
www.siracusa.linux.it
MELUG - Messina
non disponibile
Norp LUG - Noto, Pachino, Rosolini
non disponibile
PALUG - Palermo
http://palermo.linux.it
RgLUG - Ragusa e provincia
http://ragusa.linux.it
VPLUG Linux Planet - Provincia Caltanisetta
www.vplug.it
SputniX - Palermo
www.sputnix.it
toscana
ACROS - Versilia, Lucca, Massa Carrara
www.lug-acros.org
Elbalinux
non disponibile
ElsaGLUG - Val dElsa
www.elsaglug.org
FLUG - Firenze
www.firenze.linux.it
GOLEM - Empoli, Valdelsa
http://golem.linux.it
GroLUG - Grosseto
www.grolug.org
G.U.L.LI - Livorno
www.livorno.linux.it
GulP! Piombino
http://gulp.perlmonk.org
GULP Pisa
www.gulp.linux.it
GuruAtWork - Grosseto e provincia
www.guruatwork.com
IPIOS - Bibbiena e valle del Casentino
www.ipios.org
Lucca LUG
http://luccalug.it
L.U.G.A.R - Arezzo
non disponibile

PLUG - Prato e provincia


www.prato.linux.it
PtLug - Pistoia e provincia
www.ptlug.org
SLUG - Siena e provincia
www.siena.linux.it
trentino alto adige
LinuxTrent - Trento
http://linuxtrent.it
LugBz - Bolzano
www.lugbz.org
umbria
OrvietoLUG
www.orvietolug.it
LUG Perugia
www.perugiagnulug.org
TerniLUG
www.ternignulug.org
Valle daosta
SLAG - Aosta
www.slag.it
veneto
0421ug - Provincia di Venezia
www.0421ug.org
BLUG - Belluno
http://belluno.linux.it
Faber Libertatis - Padova
http://faberlibertatis.org
GrappaLUG - Bassano del Grappa
http://grappalug.homelinux.net/
ILC - Informatica Libera Cittadellese - FSUG
http://ilc.pd.it
LegnagoLUG
non disponibile
Linux Ludus - Villafranca (VR)
www.linuxludus.it
LugAnegA
www.luganega.org
lugSF - San Fidenzio
non disponibile
LUG Vicenza
www.vicenza.linux.it
LugVR - Verona
www.verona.linux.it
MontelLUG - Montebelluna
www.montellug.it
FSUG Padova
www.fsugpadova.org
RoLUG - Rovigo
http://rovigo.linux.it
TVLUG - Treviso
www.tvlug.it
VELug - Venezia
www.velug.it
AViLUG Schio
http://www.avilug.it/doku.php
NAZIONALI
FSUGitalia
www.fsugitalia.org
Gentoo Channel Italia
www.gechi.it
MajaGLUG
www.majaglug.net
SkyLUG
http://tech.groups.yahoo.com/group/skylug/

Linux pro 148

93

Guida

Software

Ogni mese Linux Pro vi offre i programmi e le distribuzioni pi recenti su DVD

Distro Desktop

PRO
dentro il
Ogni volta
che troverete
questo simbolo
in un articolo,
vorr dire
che i file citati
si trovano
nel DVD allegato
alla rivista.

Caine 6.0

i siamo gi imbattuti in distro che si ponevano


lobiettivo di aiutare gli investigatori forensi nel
proprio lavoro, ma mai in una completamente
italiana. Caine 6.0 infatti un sistema tricolore
capitanato da Nanni Bossetti. Si tratta di un progetto di Digital
Forensics incentrato sullintegrazione di strumenti software
dotati di interfaccia grafica, capaci di fornire un valido
supporto alle investigazioni informatiche. Volendo riprendere
le definizioni direttamente dal sito ufficiale, gli obiettivi che
Caine si propone sono essenzialmente tre:
fornire un ambiente interoperabile che supporta
linvestigatore digitale durante le quattro fasi dellindagine;
offrire uninterfaccia grafica user-friendly;
mettere a disposizione strumenti di semplice utilizzo.

Distro Live
Caine 6.0 stata rilasciata da poco. Basata su Ubuntu
14.04.1, sfrutta il kernel 3.13.0.-36. Si tratta di una distro
Live che ha tre modalit di lancio: completa, grafica sicura,
testuale e di debug. Al primo avvio, se non avessimo gi visto
gli screenshot presenti sul sito ufficiale, ci saremmo aspettati
uninterfaccia grafica molto pi simile a Unity di Ubuntu invece
siamo stati piacevolmente sconfessati. Abbiamo un ambiente
pratico e semplice da utilizzare che punta tutto alla versatilit.
Non ci sono fronzoli nel desktop di Caine, ma solo
collegamenti agli strumenti pi utili. Tutto si fonda sulla
presenza della barra di avvio in cui sono contenuti vari
collegamenti. Il pi importante il pulsante Menu che offre
la panoramica completa sulle applicazioni integrate in Caine.
La navigazione davvero immediata anche grazie alla
suddivisione in categorie ben strutturate. Volendo subito
accedere agli strumenti per le indagini digitali, troviamo tutto
allinterno del menu Forensic Tool. Qui sono presenti decine
di software, alcuni suddivisi in quattro categorie specifiche:
Memory, Database, Mobile e Network forensics. La lista dei
programmi davvero lunga e a causa dello spazio a nostra
disposizione non potremo citarli tutti. Tuttavia, collegandovi
allindirizzo http://bit.ly/1ydW91q avrete a disposizione
lelenco completo dei software presenti con una breve
descrizione. Da qui si pu poi notare come le integrazioni
delle applicazioni siano il cumulo di pi aggiunte durante
il variare delle versioni.

I principali strumenti
Dal canto nostro vogliamo comunque citare i programmi pi
interessanti, tra cui Autopsy Forensic Browser. Si tratta

di unapplicazione dotata di GUI che consente di portare


a termine una serie di compiti. Tra questi ci sono: lanalisi
dei dischi e dei filesystem UNIX e Windows, la
comparazione dei file creati da utenti o scaricati da
database hash, la creazione di una timeline di attivit,
lanalisi dei metadati di un filesystem e molto altro ancora.
Tra gli altri applicativi che ci sono piaciuti c Cryptcat.
Si tratta di una semplice utility Unix che legge e scrive dati
attraverso la connessione di rete, sfruttando i protocolli TCP
e UDP. poi capace di criptare le informazioni durante
il trasferimento. Da menzionare c anche Chntpw che
permette di impostare o resettare la password di qualsiasi
account su Windows. Galleta un IECFA, ossia Internet
Explorer Cookie Forensic Analysis Tool, vale a dire uno
strumento per lanalisi del contenuto dei cookie. Volendo
continuare nella nostra carrellata, troviamo Rifiuti:
un cestino molto particolare, sviluppato per analizzare
il contenuto del file INFO2.

Non solo forensic


A corredo dei tanti software dedicati alle indagini digitali,
troviamo anche una buona dotazione di applicazioni pi
tradizionali. LibreOffice un esempio, ma lo sono anche
Gimp o Shotwel per la grafica, Brasero, Rhytmbox e VLC
Media Player per la parte multimediale. In pratica, gli
sviluppatori hanno pensato a una distribuzione davvero
completa a 360, che non costringe chi la usa per scopi
professionali a guardare al gestore pacchetti solo per
scrivere un foglio di testo.

Cosa c nel DVD


DISTRIBUZIONI
Caine 6.0
Makulu Linux 1.0
Trisquel 7
Ubuntu 14.10
IL CONFRONTO
Konqueror 4.13.3
Midori 0.5.8
Qupzilla 1.8.3
Rekonq 2.4.2
DA NON PERDERE
Blag 140
CloneZilla 2.2.4

CodeWorld 0.1.0.0
Diffuse 0.4.8
Entagged 0.35
Kangas Sound QI 4.1
LFTP 4.6.0
LinHES R8.0
n2048 0.1
Rescatux 0.32 beta 1
Seafile 3.1.5
Seagull Soup 1.09
Shutter 0.93
Sylpheed 3.4.2
Tanglu 1.0
The Music Suite 1.7
Zentyal Server 4.0

94 Linux pro 148

094_095_LXP_148_guidadvd 94

21/11/14 16:35

Guida Software
Caratteristiche Cosa ci offre Caine 6.0

Semplice e intuitivo

Caine basato su Ubuntu ma per quanto riguarda linterfaccia grafica


possiamo accorgercene solo se apriamo il file manager. Per il resto siamo
di fronte a una distro pratica e funzionale, con uninterfaccia grafica
semplice e senza particolari fronzoli. Tutti gli strumenti sono poi contenuti
nel menu accessibile facendo click sul pulsante Menu nella barra di avvio.

iOS sotto la lente dingrandimento

Tra gli strumenti per lanalisi dei backup troviamo iP Backup Analyzer
2, che consente di navigare con estrema semplicit nelle cartelle
di backup di un iPhone o iPad (lavora senza problemi con qualsiasi
dispositivo iOS). Riesce a leggere i file di configurazione, rileva la
presenza di eventuali database e molto altro ancora.

Analisi del disco

In Caine 6.0 incluso anche BEViewer o Bulk Extractor Viewer. Si tratta


di un programma dotato di interfaccia utente che permette di visualizzare
le informazioni estratte con la funzione Extractor Bulk; peraltro
richiamabile attraverso una funzione dedicata utile per le scansioni.
Con BEViewer possibile poi navigare su pi immagini disco.

Tutto in ordine

Come si pu notare da questo screenshot, gli strumenti per la


forensica, ma anche quelli per i pi comuni utilizzi, sono suddivisi in
categorie ben distinguibili. Per le indagini forensi abbiamo una buona
panoramica di software, alcuni specificatamente pensati per lanalisi
delle reti, dei dispositivi mobile e dei database.

Memoria sotto osservazione

Volatily un altro strumento a riga di comando piuttosto interessante.


Consente la lettura dei dump di memoria di tutte le principali versioni di
Windows sia a 32 sia a 64-bit. In pi, nelle ultime release, disponibile
anche il supporto per il dump in formato RAW della memoria Linux
e per lanalisi del kernel dalla versione 2.6.11

Pronto per gli sviluppatori

Oltre ai tanti strumenti dedicati alle attivit forensi, in Caine 6.0


troviamo anche diversi compilatori dedicati agli sviluppatori; peraltro
molto utili anche per determinate indagini. Accendendo alla funzione
Programming, troviamo Geany, GHex, ipython, SQLite database
browser, Sqliteman e tkcvs.
Linux pro 148

094_095_LXP_148_guidadvd 95

95

21/11/14 16:35

In edicola il 13 gennaio

Nel prossimo numero

Hai un argomento da proporci?


Scrivi a prossimamente@linux.it

IL MEGLIO DEL MEGLIO


Quale distro domina il suo genere? E quale genere pi adatto per quale tipo di utente?
Abbiamo messo a confronto il meglio degli ultimi 12 mesi e abbiamo trovato i punti di forza
delle distribuzioni pi importanti: ecco chi ne esce vincitore!

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La Raspberry Pi sta decisamente


dominando il mondo del fai-date elettronico/informatico, ma non
lunica scheda disponibile sul
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Direttore Responsabile:
Luca Sprea - direttore@linuxpro.it
Redazione: redazione@linuxpro.it
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Realizzazione editoriale: Ventidodici

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crea unavventura testuale vecchio stile
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L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, S/NA
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Pro e di tutti i diritti di pubblicazione e diffusione in
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26100 Cremona. La stessa La informa che i Suoi dati,


eventualmente da Lei trasmessi alla Sprea, verranno
raccolti, trattati e conservati nel rispetto del decreto
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allazienda. La avvisiamo, inoltre, che i Suoi dati
potranno essere comunicati e/o trattati (sempre nel
rispetto della legge), anche allestero, da societ e/o
persone che prestano servizi in favore della Sprea. In
ogni momento Lei potr chiedere la modifica, la
correzione e/o la cancellazione dei Suoi dati ovvero
esercitare tutti i diritti previsti dagli artt. 7 e ss. del D.
Lgs. 196/03 mediante comunicazione scritta alla Sprea
e/o direttamente al personale Incaricato preposto al
trattamento dei dati. La lettura della presente
informativa deve intendersi quale presa visione
dellInformativa ex art. 13 D.Lgs. 196/03 e linvio dei
Suoi dati personali alla Sprea varr quale consenso
espresso al trattamento dei dati personali secondo
quanto sopra specificato. Linvio di materiale (testi,
fotografie, disegni, etc.) alla Sprea Editori S.p.A. deve
intendersi quale espressa autorizzazione alla loro libera
utilizzazione da parte di Sprea Editori S.p.A. per qualsiasi
fine e a titolo gratuito, e comunque, a titolo di esempio,
alla pubblicazione gratuita su qualsiasi supporto
cartaceo e non, su qualsiasi pubblicazione (anche non
della Sprea Editori S.p.A.), in qualsiasi canale di vendita
e Paese del mondo. Il materiale inviato alla redazione
non potr essere restituito.

25/11/14 15:10

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