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Capitolo 23

Il potenziale elettrico
Differenza di potenziale
La forza elettrica conservativa , quindi vi associata una funzione U di energia potenziale . Se il punto di
applicazione della forza conservativa

F viene sottoposta a uno spostamento d l , la variazione della

funzione di energia potenziale dU associata a questo spostamento data da :


dU= - F d l
Se la forza conservativa quella associata dal campo elettrostatico

E sulla carica puntiforme q, allora la

forza data da :

F =q
E
e se la carica puntiforme q subisce uno spostamento

d l , la variazione corrispondente nellenergia

potenziale data da


dU= - q E d l

d l di una carica di prova q 0 data da

La variazione di energia potenziale associata allo spostamento

dU =q0
E d l , quindi la variazione di energia potenziale proporzionale alla carica di prova . Questa
variazione indica che si definisce una grandezza-la variazione di energia potenziale per unit di carica detta
differenza di potenziale dV :

dV =

dU
=
E d l
q0

Per uno spostamento finito dal punto a al punto b , la variazione di potenziale :


b

V =V bV a =
La differenza di potenziale

U
=
E d l
q0
a

V bV a il valore, con segno negativo, del lavoro per unit di carica fatto dal

campo elettrico su una carica di prova quando questa si muove dal punto a al punto b (lungo qualsiasi
traiettoria).
La funzione V detta potenziale elettrico , ed una funzione scalare . Come per lenergia potenziale U, solo
le differenze di potenziale V sono significative . La relazione che lenergia potenziale al potenziale :

U=q0 V
Continuit di V
Mentre il campo elettrico ha una discontinuit di valore
carica

nei punti dove c una densit superficiale di

, la funzione potenziale continua ovunque , eccetto nei punti in cui il campo elettrico infinito.

Unit di Misura
Lunit di misura SI per il potenziale e la differenza di potenziale joule diviso coulomb , unit di misura che
prende il nome di volt(V):

1V=1J/C
La differenza di potenziale detta comunemente voltaggio tra i due punti. Inoltre lunit del campo elettrico
equivale a 1 volt per metro :
1 N/C = 1 V/m
Pertanto possibile pensare al modulo del campo elettrico E sia come una forza per unit di carica sia come
una velocit di variazione del potenziale (V) rispetto alla distanza in una data direzione . Lunit di energia
pu essere definita come il prodotto tra lunit di carica fondamentale e ed il volt. Questa unit di misura,
particolarmente detta elettronvolt(eV):

1 eV =1,60 1019 C V =1,60 1019 J

Potenziale e campo elettrici


Se si mette una carica positiva
accelera in direzione di

q 0 in un campo elettrico
E e la si lascia libera di muoversi , questa

E . Non appena lenergia cinetica della carica aumenta , la sua energia potenziale
diminuisce . La carica perci , accelera verso una regione dove la sua
energia elettrica potenziale minore , proprio come una massa in un
campo gravitazionale accelera verso una regione dove la sua energia
potenziale gravitazionale minore . Lenergia potenziale elettrica U
legata al potenziale elettrico V dalla relazione
U=qV. Quindi :

E punta verso la direzione in cui il potenziale V

il campo elettrico

diminuisce pi rapidamente .
Potenziale dovuto a un sistema di cariche puntiformi
Il potenziale elettrico a una distanza r da una carica puntiforme q posta nellorigine pu essere calcolato
P

usando la relazione

V P V rif =
E d l
rif

dove nel punto di riferimento il potenziale uguale a Vrif e P un punto arbitrario . Il campo elettrico dovuto
alla carica puntiforme dato da :

kq

E= 2 r^
r
da cui segue , sostituendo
P

E nellintegrale :
rP

kq r^ d l= kq dr
V P V rif =
E d l=
2
2
rif
rif r
r r
rif

dove

dr= r^ d l il cambiamento nella distanza r associato allo spostamento d l . Scegliendo V rif

uguale a zero e integrando lungo il percorso da un punto di riferimento arbitrario verso un punto qualsiasi del
campo si ottiene:

rP

1
kq kq

V P 0=
E d l=kq
r 2 dr = r r
p
rif
rif
r
rif

V=

( )

ossia

kq kq

r r rif

dove rp stato sostituito con r e VP con V . La posizione del punto di riferimento pu essere scelta
liberamente , ed preferibile che dia al potenziale la forma algebrica pi semplice. Questo si ottiene
scegliendo il punto di riferimento infinitamente lontano dalla carica puntiforme (quindi con r rif che tende
allinfinito). Pertanto :

V=

kq
r

, questo detto potenziale di Coulomb .

Lenergia potenziale U di una carica puntiforme q posta a una distanza r


dalla carica puntiforme q :

U=q' V =q '
Il

'

kq k q q
=
r
r

( )

potenziale di un punto in un campo elettrico dovuto alla presenza di diverse


cariche puntiformi la somma dei potenziali dovuti a ciascuna di tali cariche
separate. Il potenziale dovuto a un sistema di cariche puntiformi q i quindi espresso da :

V =
i

k qi
ri

Calcolo del campo elettrico del potenziale


Si consideri un piccolo spostamento
potenziale associata data da
=0 . Per

d l in un campo elettrostatico arbitrario


E . La variazione di

dV =
E d l . Se lo spostamento d l perpendicolare a
E ,allora dV

d l dato , lincremento massimo di V avviene quando lo spostamento d l nel verso opposto


a

E . Prima si risolve per la componente di


E nel verso di d l . Cio:
dV =
E d l =Ecosdl=E tg dl

dove

Etg =E cos

la componente di

Etg =

E nella direzione d l . Quindi :

dV
dl

Un vettore che punta verso la direzione della variazione massima in una funzione scalare e che ha modulo
uguale alla derivata di tale funzione rispetto alla distanza in quella direzione detto gradiente della funzione.

Quindi il campo elettrico

E lopposto del gradiente del potenziale V. Cio, il verso del campo elettrico

lo stesso della direzione di massima diminuzione della funzione potenziale rispetto alla distanza. Se il
potenziale dipende solo da x , non ci sar alcun cambiamento in V per spostamenti nelle direzione y e z. ne
consegue che Ey, Ez sono nulli. Per uno spostamento nella direzione x,

dV ( x )=
E d l=
E dx i^ =(
E i^ ) dx=E x dx

d l=dx i^ , ed allora :

Quindi : E x =

dV ( x )
dx

Per una distribuzione di carica a simmetria sferica con il centro nellorigine , il potenziale pu essere
solamente funzione della coordinata radiale . Spostamenti ortogonali alla coordinata radiale non danno alcun
cambiamento a

V ( r ) , quindi il campo elettrico deve essere radiale ; detto ci allora :


Er =

dV ( r )
dr

Relazione tra

E eV

In notazione vettoriale , il gradiente V

grad V oppure V . Quindi :

V
E=
Le componenti cartesiane del campo elettrico sono legate alle derivate parziali del potenziale rispetto a x,y, e
z. Quindi :

E x=

V
V
V
, E y=
, E z=
x
y
z
Ed allora :

V ^ V
V ^

E= V =
i+
j+
k
x y
z

Calcolo di V per distribuzioni continue di carica


Il potenziale dovuto a una distribuzione continua di carica pu essere calcolato scegliendo un elemento di
carica dq puntiforme, cambiando la somma nella formula V=

V =

(k qi )/r i

in un integrale:

( kq )
r

Questa equazione assume V=0 a distanza infinita dalle cariche .

V sullasse di un anello uniformemente carico


La figura mostra un anello uniformemente carico , di raggio a e
carica Q, situato nel piano z=0 e col centro nellorigine . La distanza
da un elemento di carica dq al punto in cui si vuole calcolare il
campo, P, sullasse dellanello,

r= z 2 +a2 . Siccome la distanza

la stessa per tutti gli elementi di carica dellanello , il


corrispondente termine pu essere portato fuori dallintegrale . Perci
il potenziale nel punto P dovuto allanello :

V =

kdq k
=
r
r

) dq= kQr ossia

V=

kQ
z2 +a 2

V sullasse di un disco uniformemente carico


Il risultato per il potenziale sullasse di un anello carico pu essere utilizzato per calcolare il potenziale
sullasse di un disco uniformemente carico. Il potenziale sullasse di un disco uniformemente carico posto
sul piano z = 0 :

V =2 k| z|( 1+

R2
1)
z2

( )

V dovuto a un piano infinito uniformemente carico


Per distribuzioni di carica che si estendono allinfinito , non si pu scegliere V= 0 per un punto a distanza
infinita dalle cariche . In questi casi si trova prima il campo elettrico , e poi si calcola la funzione potenziale


V direttamente dalla sua definizione dV = - E d l . Per un piano infinito con densit di carica uniforme

, posto in x =0 , il campo elettrico nella regione x >0 dato da :

E=
i =2 k i^
20

x>0

Lincremento di potenziale dV corrispondente a uno spostamento arbitrario

^
^j+dz k^ ) =2 kdx x >0
( 2 k i^ ) ( dx i+dy
d V =
E d l=
Integrando si ottiene:

V =2 kx +V 0 x> 0
Per x positive o negative , il potenziale pu essere scritto nella forma :

V =V 0 2 k |x|
V allinterno e allesterno di un guscio sferico uniformemente carico
Si vuole trovare il potenziale dovuto a un sottile guscio sferico di raggio R , con carica Q uniformemente
distribuita sulla sua superficie . Si vuole sapere qual il potenziale allinterno , allesterno e sulla superficie
del guscio . Poich il campo elettrico per questa distribuzione di cariche si pu trovare facilmente utilizzando
il teorema di Gauss , si pu calcolare il potenziale a partire dal campo elettrico noto utilizzando

dV =
E d l
Fuori dal guscio sferico , il campo radiale , ed lo stesso che si avrebbe
se tutta la carica Q fisse concentrata nellorigine:

kQ

E= 2 r^
r
La variazione di potenziale per un piccolo spostamento

d l fuori dal guscio :

kQ
kQ
dV =
E d l = 2 r^ d l = 2 dr
r
r

dove

r^ d l=dr
(componente di ldirezioner )

Integrando lungo il cammino dal punto di riferimento allinfinito si ottiene :


rP

rP

rP

kQ
kQ
V P =
E d l= 2 dr =kQ r 2 dr =
rP

Poich P arbitrario , sostituiamo

V=

r P con r

, ottenendo :

kQ
r

Allinterno del guscio il campo elettrico nullo


ovunque , perci:

rP

rP

kQ
kQ
V P =
E d r = 2 dr ( 0 ) dr=
R

dove P un punto arbitrario nella regione r<R , ed rP la distanza


dal centro del guscio al punto P .
Il potenziale in tutti i punti allinterno del guscio kQ/R , dove R
il raggio del guscio. Nessun lavoro richiesto per portare una
carica di prova dalla superficie del guscio in un qualunque punto
allinterno di esso quindi :

kQ
(r R )
r
V=
kQ
(r R )
R
Il potenziale allinterno del guscio, quindi , per quanto sopra

accennato , (kQ)/R.

V dovuto a una distribuzione lineare infinita di carica

2 k ^
dV =
E d l =
Rd l
R
dove

= densit carica lineare , ed R la distanza radiale dalla retta ,


^
R d l , lintegrazione d:

se dR =

R
dR
=2 k ln P
R
Rrif

( )
RP

V P V rif =2 k

^
R il versore diretto radialmente;

dove R P e Rrif

sono rispettivamente , le distanze radiali del punto P e del

Rrif

punto di riferimento dalla retta carica . Se si sceglie V rif = 0 , allora

V =2 k ln

( RR )
rif

Superfici equipotenziali
Poich non c alcun campo elettrico allinterno del materiale di un conduttore in equilibrio elettrostatico, il
valore del potenziale lo stesso in tutta la regione di spazio occupata dal conduttore . Cio il conduttore
una regione equipotenziale tridimensionale , e la sua superficie una superficie equipotenziale.
Se una carica di prova che si trova su una superficie equipotenziale viene spostata di un piccolo tratto dl
parallelamente alla superficie , dV =0 ; poich esso nullo in qualunque posizione di dl parallela alla
superficie , il campo E o deve essere nullo o perpendicolare a ogni dl parallelo alla superficie . Lunico modo
per avere E perpendicolare a ogni dl parallelo alla superficie che E sia perpendicolare alla superficie stessa.
Quindi si deve concludere che le linee di campo elettrico sono perpendicolari a qualunque superficie
equipotenziale esse intersechino. Le superfici equipotenziali che hanno una certa differenza di potenziale tra
di loro , sono pi vicine quando lintensit del campo elettrico E maggiore.
La figura mostra il potenziale elettrico in funzione della distanza dal centro della cavit. Allinterno del
materiale conduttore, il potenziale ha il valore costante kq/b . Fuori dal guscio , il potenziale lo stesso con
una carica q posta al centro del guscio . Si noti che V(r) continua ovunque . Il campo elettrico discontinuo
alla superficie del conduttore .

In generale due conduttori che sono separati nello spazio non avranno lo stesso potenziale . La differenza di
potenziale dipende dalla loro forma geometrica , dalla separazione nello spazio e dalla carica totale su di essi.
Quando due conduttori si toccano la carica su di loro si ridistribuisce in modo da ristabilire lequilibrio
elettrostatico. Quando i due conduttori sono in contatto , possono essere considerati come un conduttore
unico.
Un piccolo conduttore con carica q allinterno della cavit di un conduttore pi grande . Allequilibrio , il
campo elettrico nullo allinterno del materiale di entrambi i conduttori . Le linee di campo elettrico che
hanno inizio sulla carica positiva q devono terminare sulla superficie interna del conduttore pi grande . A
prescindere dalla carica presente sul conduttore esterno , il potenziale del conduttore pi piccolo maggiore ,
perch le linee di campo sono dirette dal conduttore interno a quello esterno. Se ora si stabilisce un
collegamento tra i due conduttori (tramite cavetto), tutta la carica presente sul conduttore interno si trasferir
su quello esterno . Dopo aver interrotto la connessione, non c pi nessuna carica sul conduttore interno e
non ci sono pi linee di campo tra i due conduttori. Se si mette ancora carica sul conduttore interno e si
ripristina il collegamento di nuovo la carica si sposter sulla superficie esterna del conduttore pi grande .Si
pu ripetere la procedura allinfinito . In questo modo si possono produrre grandi potenziali in un dispositivo
noto come generatore di Var de Graaff, nella quale la carica viene trasportata sulla superficie interna di un
conduttore sferico da una cinghia . Il motore che muove la cinghia fa lavoro nel portare carica dal basso
verso lalto , dove il potenziale molto alto . La velocit del motore diminuisce man mano che la carica si
accumula. Maggiore la carica sul conduttore esterno, maggiore il suo potenziale, e maggiore il campo
elettrico allesterno della sua superficie esterna.
Perforazione del dielettrico
Molti materiali non conduttori si ionizzano sotto lazione di campi elettrici molto intensi e diventano
conduttori . Questo fenomeno , noto come perforazione del dielettrico , succede anche per laria . Si ha la
perforazione del dielettrico quando gli ioni acquistano energie cinetiche sufficienti a ionizzare le molecole
vicine e quindi aumentare la concentrazione ionica. Lintensit del campo elettrico per cui si ha la
perforazione del dielettrico per un certo materiale si chiama rigidit dielettrica del materiale. La rigidit
dielettrica dellaria circa 3MV/m . La scarica attraverso laria che si ottiene a causa della perforazione del
dielettrico si chiama scarica elettrica(fulmini).
Energia potenziale elettrostatica
Oggetti che si respingono hanno pi energia potenziale se sono vicini , mentre oggetti che si attraggono
hanno pi energia potenziale se sono lontani . Si supponga di avere una carica puntiforme q 1 nel punto 1 . Per
portare una seconda carica a riposo allinfinito nel punto 2 , a distanza r 12 dal punto 1 , si deve fare un lavoro:

W 2=q2 V 2=q 2

(( ))

k q1
( k q1 q2 )
=
r 12
r 12

dove V2 il potenziale nel punto 2 dovuto alla presenza della carica q 1

V 2=

k q1
r 12

Il potenziale in punto 3 , a distanza r13 da q1e a distanza r23 da q2, dato da :

V 3=

k q 1 k q2
+
r 13 r 23

Quindi per portare unulteriore carica puntiforme q 3 dallinfinito al punto 3 , c bisogno di un lavoro
addizionale :

W 3=q3 V 3=

k q3 q 1 k q3 q 2
+
r 13
r 23

Il lavoro totale necessario per formare il sistema di tre cariche lenergia potenziale U del sistema di tre
cariche puntiformi :

U=

k q2q1 k q3q1 k q3 q2
+
+
r 12
r 13
r 23

In generale :
lenergia potenziale elettrostatica di un sistema di cariche puntiformi pari al lavoro necessario per portare le
cariche da una separazione infinita fino alla loro posizione finale.
I primi due termini della precedente equazione possono essere anche riscritti come :

(( ) ( ))

k q2 q1 k q3 q1
k q2
k q3
+
=q 1
+
=q1 V 1
r 12
r 13
r 12
r 13
dove V1 il potenziale nella posizione di q1 dovuto a q2 e q3
Allo stesso modo il secondo e il terzo termine rappresentano la carica q 3 moltiplicata per il potenziale dovuto
alle cariche q1 e q2. Possiamo quindi riscrivere :

1
1
U= U + U
2
2

1 k q 2 q 1 k q3 q 1 k q3 q 2 1 k q2 q1 k q3 q1 k q3 q2
+
+
+
+
+
2 r 12
r 13
r 23
2 r 12
r 13
r 23

) (

k q 2 k q3 1
k q3 k q1 1
k q1 k q 2
1
q1
+
+ q2
+
+ q3
+
2
r 12 r 13 2
r 23 r 12 2
r 13 r 23

) (

) (

1
(q 1 V 1 +q 2 V 2 +q 3 V 3 )
2

Lenergia potenziale elettrostatica U di un sistema di n cariche puntiformi dunque:


n

U=

1
qV
2 i=1 i i