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SISTEMA ALIMENTAZIONE AUTO

I componenti dellalimentazione Diesel e


benzina
Il sistema di alimentazione ha conosciuto unimportante evoluzione grazie
anche allintroduzione di nuovi componenti; laffidabilit in qualche caso
diminuita, a causa della presenza di molta elettronica, ma le prestazioni sono
sensibilmente migliorate.

Un tempo cerano le pompe benzina meccaniche mosse dagli alberi a


camme, oggi ci sono quelle elettriche immerse direttamente nel serbatoio. Un
tempo cerano i carburatori, oggi ci sono gli iniettori. Un tempo non cera
lelettronica a gestire limmissione di carburante, oggi possiamo far conto su
centraline con microprocessori in grado di fare migliaia di calcoli in una
frazione di secondo. Per non parlare degli iniettori sempre pi sofisticati
come, tanto per citare un esempio, quelli piezoelettrici utilizzati nei moderni
motori a gasolio a iniezione diretta.
Il mondo dellauto cambiato totalmente e il sistema di alimentazione non
poteva che adeguarsi ai bisogni dei nuovi motori e dei clienti sempre pi
esigenti. Il processo di innovazione ha interessato chiaramente propulsori a
benzina e propulsori a gasolio. Questo il motivo per cui conviene dividere lo
spazio di queste pagine in due grandi macro capitoli.

I motori a gasolio
Nel caso dei motori a gasolio i passi avanti sono stati veramente numerosi.
Lintroduzione del moderno sistema di iniezione tipo common rail ha prodotto
un indotto progettuale e tecnologico di portata immensa. La tradizionale
pompa meccanica stata sostituita da quella ad alta pressione che spinge il
gasolio in pressione allinterno del rail.
I vecchi iniettori che si affacciavano nella pre-camera sono oggi stati sostituiti
da quelli piezoelettrici, molto pi veloci e molto pi leggeri, inseriti
direttamente nella camera di combustione. La manutenzione e i costi per
sistemare un moderno motore a gasolio sono nettamente diminuiti. I nuovi
sistemi di iniezione sono per molto pi delicati e risentono fortemente delle
impurit del gasolio e della presenza di acqua al suo interno. vero che

lintero circuito di alimentazione di un sistema common rail prevede tutta una


serie di soluzioni che dovrebbero evitare linstaurarsi di condizioni pericolose
per limpianto stesso, ma non sono stati per rari i casi, in questi ultimi anni,
in cui danni gravissimi hanno interessato gli impianti di iniezione per motori a
gasolio, spesso anche con rotture meccaniche catastrofiche.
Il gasolio occupa un posto di rilievo allinterno di questo piccolo mondo che
stiamo considerando, quello dellalimentazione per lappunto, e sebbene ne
abbiamo trattato in modo esteso in precedenti pubblicazioni, sempre sulla
nostra testata, bene ricordare come la presenza di zolfo e umidit nel
combustibile, unite a condizioni di bassa lubrificazione, siano alla base dei
problemi che attanagliano i sistemi di alimentazione dei motori a gasolio.

I motori a benzina
Anche i propulsori funzionanti a ciclo Otto hanno detto la loro in fatto di
progresso sui sistemi di alimentazione. Basti pensare alle note pompe
elettriche immerse nel serbatoio o agli attuali sistemi di iniezione diretta ad
alta pressione utilizzati da alcuni costruttori quali Alfa Romeo e Audi. In
questo caso il carburante, aggiornato al tempo in cui si pass dalla benzina
rossa (con piombo) a quella verde (senza piombo), non mai stato un attore
principale di questo processo evolutivo e non ha mai influenzato in modo
decisivo laffidabilit dei singoli componenti.
Le pressioni in gioco, rispetto ai motori a gasolio, rimangono in ogni caso
molto pi basse e di conseguenza lo sono le sollecitazioni a carico degli
organi. Proprio per questo motivo, i motori a benzina hanno da sempre potuto
contare su componenti con massa pi bassa, a tutto vantaggio di una
diminuzione sensibile delle forze di inerzia degli organi dotati di moto alterno.
Il grosso salto qualitativo nei motori a benzina rappresentato sicuramente
dallintroduzione delle pompe elettriche a immersione per lalimentazione del
combustibile e del sistema a iniezione in sostituzione di quello a carburatore.
Anche in questo caso i costruttori coinvolti sono nomi storici nel settore del
primo equipaggiamento e dellaftermarket: stiamo naturalmente parlando di
case come Delphi, Denso, Siemens, Visteon e Bosch.

Il serbatoio
Il compito che questo componente deve svolgere solo apparentemente
semplice. vero, deve solo contenere il carburante, ma deve farlo nel
giusto modo. Cosa significa? Innanzitutto deve essere sicuro e in grado di
resistere alle sollecitazioni che potrebbero derivare da una collisione del

veicolo contro un qualsiasi ostacolo. Inoltre, deve poter limitare loscillazione


del combustibile durante i percorsi tortuosi, cos come nel caso di fermo del
mezzo su strade a elevata pendenza o, pi in generale, di posizioni
particolarmente inclinate dellintero corpo vettura. Sempre in termini di
sicurezza, si pensi anche allimportanza cruciale che ha il serbatoio nel caso
di ribaltamento dellauto.
Per garantire tutte queste condizioni di funzionamento, i serbatoi vengono
realizzati a volte in acciaio, ma sempre pi spesso con materiali polimerici
come ad esempio il PE (polietilene). Questultimo tipicamente impiegato
quando si devono realizzare forme estremamente complesse. Nel caso invece
di serbatoi in acciaio, i costruttori devono prevedere opportuni rivestimenti
per la protezione contro la corrosione. Ricordiamo infatti che il serbatoio
molto spesso posizionato in una zona poco riparata, generalmente al di sotto
del pianale.
Per evitare leccessivo movimento del carburante, vengono a volte impiegate
delle paratie interne, il cui scopo quello di suddividere il volume del
serbatoio in altrettanti volumi pi piccoli dove le oscillazioni permesse sono
inferiori.
Unulteriore caratteristica fondamentale per i serbatoi quella di essere
conformati in modo tale da assicurare un pescaggio ottimale per la pompa di
alimentazione. Nelle vetture moderne queste pompe sono ormai
universalmente integrate allinterno del serbatoio e, in genere, si pu
accedere alle stesse sollevando il sedile posteriore e il rivestimento della
pavimentazione del veicolo.
Infine, per evitare che la produzione dei vapori faccia raggiungere pressioni
troppo elevate, o che lazione della pompa provochi situazioni di eccessiva
depressione, tutti i serbatoi sono dotati di uno sfiato, che consente di
mantenere la zona interna pressoch livellata con la pressione atmosferica.

I condotti di alimentazione
Sotto questo nome vanno tutti i tubi che dal serbatoio portano il combustibile
verso il motore. Sono elementi realizzati in acciaio molto resistente e sono
generalmente posizionati lontano da zone eccessivamente calde dove si
potrebbero generare bolle daria. La loro manutenzione pressoch nulla, ma
potrebbe essere opportuno procedere, di tanto in tanto, a una loro ispezione
nel caso si percorrano strade sterrate dove il fondo vetture viene messo a
dura prova, sia per gli oggetti che vengono sollevati durante il moto, sia per
gli eventuali contatti tra il terreno e il pianale stesso.

Le pompe di alimentazione
Una volta, nei vecchi motori a carburatore, erano universalmente utilizzate le
pompe meccaniche. Ormai questi componenti sono praticamente spariti dalla
produzione OE e rimangono solo nel mercato aftermarket per veicoli ormai
datati. Si tratta in genere di pompe a membrana mosse dagli alberi a camme.
Lassorbimento di potenza pi elevato di quello delle pompe elettriche oggi
utilizzate, ma la loro affidabilit superiore: una caratteristica che spesso
distingue i componenti a funzionamento meccanico rispetto a quelli elettrici.
Sulle auto di oggi sono utilizzate pompe elettriche completamente immerse
nel serbatoio. A tal proposito ricordiamo come sia importante, dal punto di
vista pratico, cercare di limitare il funzionamento del motore in condizioni di
riserva limitata. Sebbene il potere lubrificante della benzina sia inferiore a
quello del gasolio, il suo contributo su questo argomento fondamentale.
Nel caso dei motori Diesel, il discorso relativo alle pompe di alimentazione
pi delicato. Se, infatti, quella dedicata al prelievo del combustibile dal
serbatoio conserva caratteristiche piuttosto tradizionali, la stessa cosa non si
pu dire per quella che porta il gasolio ad alta pressione allinterno del rail.
In questo caso, ad esempio, Delphi e Bosch hanno proposto delle soluzioni
che ormai sono ampiamente utilizzate sulle vetture di oggi. Si tratta, da un
punto di vista generale, di pompe rotative a pistoni radiali movimentati da un
eccentrico dedicato. Si possono avere differenti tipi di azionamento, ma i pi
comuni sono quelli che fanno uso di cinghia dentata o di un collegamento
diretto con lalbero della distribuzione.

Il rail per gli iniettori


Questo componente venuto alla ribalta con i moderni sistemi a iniezione
diretta di gasolio. In realt il rail, nella sua accezione pi semplice, esiste da
diverso tempo.
Il rail viene realizzato con materiali di diverso genere ma, nella sua forma pi
affermata, prodotto in acciaio o in materiali plastici ad alta resistenza. La
forma deve essere tale da potersi adattare alle diverse architetture di motori
e allo stesso tempo il rail deve essere realizzato, a seconda della posizione di
alimentazione, con attacchi nella parte alta o sul lato.
Spicca una grande differenza costruttiva tra i due rail pi affermati oggi sul
mercato, prodotti rispettivamente da Delphi e Bosch: mentre il primo
presenta loriginale forma che gli ha fruttato il soprannome di ragno (si

tratta in breve sostanza di un rail sferico), il secondo pi tradizionale e si


presenta con una geometria pari a quella di un tubo dal quale si dipartono, a
interasse fisso, i condotti che vanno agli iniettori.

Gli iniettori
Sono i componenti che hanno subito la maggior evoluzione. Soprattutto quelli
per i motori a gasolio sono dei veri gioielli della tecnica. Quelli piezoelettrici,
in particolare, hanno raggiunto velocit di attuazione eccezionali, anche se i
limiti raggiunti oggi sono dovuti esclusivamente a problemi di meccanica.
Questo per dire come, in futuro, potremmo assistere a unulteriore
evoluzione.

I filtri
Esiste una moltitudine di filtri carburante. La prima grossa distinzione
riguarda chiaramente il tipo di motorizzazione: a benzina o a gasolio. La
seconda grande differenza invece quella relativa alla fattura del filtro
stesso.
I pi diffusi sono senzaltro quelli totalmente intercambiabili, montati
direttamente sulla linea di alimentazione. Sono elementi dotati di una
carcassa esterna, in genere metallica, che al loro interno contengono
lelemento filtrante. Quando sono sporchi e devono essere cambiati, vanno
sostituiti interamente; non possibile aprirli. La seconda grande famiglia
quella dei filtri a cartuccia, per i quali prevista la sostituzione del solo
elemento filtrante, che a sua volta contenuto allinterno di unapposita sede
a cui si accede svitando una sorta di coperchio.
La superficie di filtraggio per i filtri del gasolio ha specifiche molto severe e
sfrutta una tecnologia piuttosto avanzata. Una delle caratteristiche
fondamentali il diametro dei pori che in genere non deve superare i 5
micrometri, perch se cos fosse passerebbero delle impurit nel circuito ad
alta pressione. Allinterno di questo tratto dellimpianto, il gasolio funge da
lubrificante e anche da refrigerante. La conseguenza immediata dovuta alla
presenza di impurit sarebbe un precoce deterioramento dei componenti
meccanici.

Il canister
Sono pochi i non addetti al settore che conoscono questo componente. In

realt la sua funzione fondamentale per il rispetto ambientale e quindi per


lomologazione della vettura. Il suo compito quello di intrappolare i vapori di
benzina che altrimenti verrebbero immessi nellambiente. Grazie alla
presenza di opportuni carboni attivi, i vapori vengono temporaneamente
assorbiti allinterno di questo componente per essere poi re-immessi nel
motore in occasione della successiva accensione.