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Il settore delle acque minerali in Italia

L11 gennaio 2011 Richard Lockman, di origine statunitense ma da poco diplomato Master of
Management in Food & Beverage della SDA Bocconi, viene assunto in una nota societ di
consulenza americana con sede a Milano. Lo stesso giorno il manager cui affidato lo convoca per
presentargli il primo progetto sul quale verr coinvolto: lo studio del settore delle acque minerali in
Italia in vista di un investimento. In ragione degli studi appena conclusi, Richard sente di avere in
mano le conocenze e gli strumenti necessari per iniziare a lavorarci; sa che lItalia rappresenta il
primo Paese in Europa e tra i primi al mondo per consumo di acqua minerale e che si
contraddistingue per una notevole presenza di operatori. Si mette, quindi, subito allopera,
ponendosi come obiettivo quello di rispondere a tre domande fondamentali:
a) Come si articola la struttura del settore delle acque minerali in Italia?
b) Quali scelte strategiche contraddistinguono gli operatori?
c) E un settore in cui pu essere interessante investire?

Levoluzione del settore


Gi a partire dalla fine degli anni Settanta si diffonde in Italia il consumo di acqua in bottiglia.
Lavvento di questo fenomeno si deve, da una parte, allintroduzione delle bottiglie in plastica
PVC, avvenuta nel 1970 ad opera di Sanpellegrino con la bottiglia di Acqua Panna da 1,5 litri, e,
dallaltra, al fenomeno della contaminazione di alcune acque pubbliche con atrazina, una sostanza
utilizzata in agricoltura.
Fino a quel momento, al pari di altri Paesi europei a forte tradizione termale, il mercato italiano era
stato prevalentemente locale, legato alle propriet medico-terapeutiche delle acque minerali
naturali distribuite in bottiglie di vetro e ad appannaggio delle classi pi agiate.
Tav. 1 Levoluzione della produzione e dei consumi di acque minerali e di sorgente in
Italia, 1980-2010
Produzione
1980
1985
1990
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010

milioni di litri
2.350
3.400
6.100
8.150
8.450
8.800
9.300
9.750
10.360
10.750
11.150
11.900
11.400
11.800
12.200
12.600
12.500
12.400
12.100

Consumi
%
-44,7
79,4
1,9
3,7
4,1
5,7
4,8
6,3
3,8
3,7
6,7
-4,2
3,5
3,4
3,3
-0,8
-0,8
-2,4

milioni di litri
2.350
3.400
6.100
7.880
8.130
8.420
8.850
9.260
9.680
10.020
10.090
11.080
10.630
10.900
11.200
11.580
11.520
11.400
11.150

%
44,7
79,4
1,0
3,2
3,6
5,1
4,6
4,5
3,5
0,7
9,8
-4,1
2,5
2,8
3,4
-0,5
-1,0
-2,2

Fonte: Beverfood

La nota stata preparata da Angela Amodio sulla base di un precedente lavoro di raccolta dati e analisi
condotto con Massimiliano Bruni ed stata rivista da Paolo Russo.

Nel 1980 la produzione e il consumo di acque minerali e di sorgente in Italia si attestava intorno ai
2.350 milioni di litri. Il settore stato poi protagonista di una crescita continua che nel 2010 ha
portato a 12.100 milioni di litri prodotti e 11.150 milioni di litri di acque minerali consumati pari
a 186 litri pro-capite - (Tav. 1). I lievi cali registrati negli ultimi anni sono da attribuire tanto a
fattori contingenti, quali la riduzione dei turisti stranieri nel nostro Paese o la situazione climatica
sfavorevole con estati meno calde rispetto alle aspettative, quanto alla riduzione del numero degli
operatori. Inoltre, possibile immaginare che anche sulla recente evoluzione di questo comparto
possa aver pesato lo scenario economico attuale.
Il settore conta oggi 290 marchi di acqua confezionata da 165 societ imbottigliatrici, con un giro
daffari pari a 2,1 miliardi di Euro (il prezzo di fabbrica medio al litro risulta, quindi, pari a 0,17
Euro) (Tav. 2). In questo contesto emergono otto operatori che realizzano oltre il 70% dei volumi
prodotti (Tav. 3).
Tav. 2 - I numeri di sintesi del settore delle acque minerali e di sorgente in Italia
Variabili settoriali
Stabilimenti
Marche
Produzione
Giro daffari

Unit di
misura

2006

2007

2008

2009

2010

n.
n.
Ml litri
Ml Euro

190
320
12.200
2.200

192
321
12.600
2.350

189
321
12.500
2.300

168
292
12.400
2.200

165
290
12.100
2.100

Fonte: elaborazioni Beverfood su dati associativi, dei produttori e degli Istituti di ricerca

Sebbene lItalia si posizioni al secondo posto nella classifica dei principali esportatori al mondo di
acque minerali con pi di 390 milioni US$ nel 2008, seconda solo alla Francia 2 , le esportazioni
pesano solo il 10% sul totale della produzione nazionale (Fonte: Beverfood) e vantano un
significativo potenziale di espansione.

Fonte: ns. elaborazioni su dati UN-Comtrade.

Tav. 3 - I principali produttori di acque minerali naturali in Italia - 2009


Quantit prodotte
Produttori

Quota di
mercato sul
canale GDO

Fatturato

Quota di
mercato sul
canale
Ho.Re.Ca.
Principali marchi
imbottigliati

ROI (%)

Gruppi
Ml litri

Peso %
su
totale
settore

Ml Euro

Peso %
su
totale
settore

Vol.
(%)

Val.
(%)

Vol.
(%)

Val.
(%)

Sanpellegrino S.p.A.

Nestl Waters

2.852

23,0

615*

28,0

8,7

25,5

28,1

25,8

33,7

Acqua Minerale San


Benedetto S.p.A.

Zoppas

2.195

17,7

580

26,4

20,0

17,1

12,5

7,0

6,9

Rocchetta
S.p.A./Acqua e Terme
di Uliveto S.p.A.

Co.Ge.Di.
International

868

7,0

246

11,2

-0,2 (R.) e
4,3 (U.)

9,0

12,1

0,1

0,2

Ferrarelle S.p.A.**

Pontecorvo

806

6,5

175

8,0

12,8

9,5

11,2

13,0

10,2

5
6

Fonti di Vinadio Srl


Norda S.p.A.

756
546

6,1
4,4

134
67

6,2
1,8

54,5
4,4

4,2
-

6,2
-

13,9

12,9

Spumador S.p.A.

Bertone
Pessina
Trilantic
Capital
Partners
Efibanca

496

4,0

154
(2008)

4,1

1,6

1,7

1,4

1,4

446
8.965
3.435
12.400

3,6
72,3
27,7
100,0

42 (2008)
2.013
187
2.200

1,1
91,5
8,5
100,0

-3,1 (2008)
9,1
-

66,9
33,1
100,0

71,8
28,2
100,0

4,3
65,5
34,5
100,0

2,6
67,9
32,1
100,0

8 Monticchio Gaudianello
Primi 8 produttori
Altri produttori
TOTALE

Ho.Re.Ca. (formato
vetro)

GDO (formato PET)

Quota di
mercato
Vol.
(%)

Val.
(%)

Quota di
mercato

P
medio
al litro
()

Vol.
(%)

Val.
(%)

P
medio
al
litro
()

S.Pellegrino
Acqua Panna
Levissima
Nestl Vera
San Bernardo
Pejo
Lora Recoaro
Perrier**
San Benedetto
Guizza
Nepi

1,0
4,3
10,7
6,0
8,9
7,8
-

1,8
4,7
12,1
6,0
8,9
3,3
-

0,69
0,29
0,33
0,22
0,31
0,25
0,25
-

5,7
6,8
3,9
3,1
2,9
3,4
0,1
5,1
2,0

8,5
10,4
3,8
4,3
2,6
3,8
0,3
5,2
1,7

0,60
0,60
0,38
0,54
0,35
0,45
1,93
0,40
0,34

Rocchetta

4,7

4,7

0,34

Uliveto

4,2

4,2

0,36

0,1

0,2

0,67

Ferrarelle
Boario
Vitasnella
Sant'Anna
Norda
Sant'Antonio

4,9
1,3
2,0
4,2
-

6,1
1,1
2,5
6,2
-

0,30
0,22
0,31
0,26
0,21

7,0
2,3
7,2
0,8

5,2
1,9
6,8
0,7

0,30
0,32
0,37
0,31

Sant'Andrea

0,9

0,9

Fonte G.M.
Primi 21 marchi
Altri marchi
TOTALE

60,9
39,1
100,0

62,5
32,4
100,0

0,22

2,5
52,9
47,1
100,0

1,4
56,8
43,2
100,0

0,22
0,39

Fonte: ns. elaborazioni su Beverfood, AIDA, IRI, Euromonitor. *Dal dato di fatturato di Sanpellegrino S.p.A. si sono esclusi i ricavi delle vendite di prodotti diversi
dallacqua minerale confezionata (pari al 25% sul totale del fatturato 2009 come da dichiarazioni aziendali). ** Sanpellegrino S.p.A. commercializza lacqua
minerale Perrier importata dalla consorella francese Perrier Vittel. *** Ferrarelle continua a produrre e distribuire in Italia lacqua e le bevande Vitasnella del Gruppo
Danone.

I consumi
A determinare gli elevati livelli di consumo di acqua minerale in Italia concorrono una serie di
elementi che contraddistinguono il settore: lacqua in bottiglia posizionata su fasce di prezzo
inferiori a quelle di altri Paesi e soprattutto si caratterizza per un sistema distributivo capillare
che la rende disponibile in numerosi e diversi punti vendita, compresi quelli mobili o stagionali.
Gran parte dellacqua minerale in bottiglia acquistata in Italia per uso domestico attraverso i
canali del porta a porta (consegne a domicilio), del dettaglio tradizionale (negozi al dettaglio e
minimarket) e soprattutto della GDO (punti vendita a libero servizio di medie e grandi
dimensioni della Grande Distribuzione Organizzata, quali ipermercati, supermercati, superette e
discount). Il consumo fuori casa, invece, passa attraverso i canali Ho.Re.Ca. (hotel, bar,
ristoranti e societ di catering) e vending (distributori automatici), che, con una quota pari a
meno del 20% del totale delle vendite di acque minerali nel 2010, seguono, anche se grande
distanza, la GDO (Fig. 1).
Fig. 1 La supply chain delle acque minerali e la percentuale di vendite per canale, 2010

Fonte: ns. elaborazione e dati Beverfood

Sul piano tipologico, il 64% dei consumi riguarda le acque lisce, mentre le frizzanti, grazie alla
propriet acidula dellanidride carbonica che stimola la digeribilit e la dissetanza, hanno una
maggior incidenza di consumi nella ristorazione (Fonte: Beverfood).
In termini di packaging, invece, la netta prevalenza dei consumi domestici rispetto ai consumi
fuori casa si riflette nellelevata quota dei consumi di acque in bottiglie in PET, pari al 79% del
totale delle vendite nel 2010, soprattutto nei formati da 1,5 litri e pi recentemente anche da 2

litri. Scende, invece, al 18% la quota dei consumi di acque in bottiglie di vetro. I bocconi e il
brik, infine, hanno un ruolo marginale (2%) (Fonte: Beverfood).
Considerando i consumi pro capite nei 27 paesi dellUnione Europea per il periodo 1996-2007,
lItalia, con consumi intorno ai 92 m3 annui per abitante, presenta valori superiori alla media
europea, pari a 85 m3 annui per abitante, ma inferiori rispetto alla Spagna (100 m3) e al Regno
Unito (110 m3).
Nel 2010, sempre secondo lISTAT, il 10,8% delle famiglie italiane lamenta, per, irregolarit
nellerogazione dellacqua. Inoltre, la diffidenza nel bere acqua di rubinetto si manifesta ancora
elevata nel Paese: il 32,8% delle famiglie ha al suo interno uno o pi componenti che dichiarano
di non fidarsi a berla.
Tuttavia, sia il giudizio negativo delle famiglie sullerogazione di acqua sia la diffidenza nel
bere acqua di rubinetto hanno mostrato segnali di miglioramento negli ultimi dieci anni. Le
famiglie con un giudizio negativo sullerogazione passano, infatti, dal 16,2% nel 2001 al 10,8%
nel 2010. Anche le famiglie che annoverano al proprio interno uno o pi membri che non si
fidano a bere acqua di rubinetto diminuiscono dal 42% nel 2001 al 32,8% nel 2010.
Infine, la Divisione Panel Services di Gfk Eurisko, intervistando un campione significativo di
responsabili di acquisto, ha calcolato lindice di penetrazione delle bevande analcoliche negli
anni 2007, 2008 e 2009. Lacqua confezionata continua ad essere la bevanda analcolica pi
diffusa in Italia ed acquistata da oltre il 98% delle famiglie italiane (si fa riferimento allindice
di penetrazione, ovvero la percentuale sul totale delle famiglie che ha acquistato il prodotto
almeno una volta nellarco dellanno). Anche le bevande gassate e le categorie a base di frutta
assumono un ruolo importante nelle scelte di acquisto, ma non sembrano costituire una
minaccia per il settore nel medio periodo.

I canali distributivi
Il tipo di canale distributivo, al quale corrispondono momenti e occasioni di consumo diversi e
spesso anche target di mercato tra loro disomogenei, influenza le scelte legate alla tipologia di
prodotto, al formato, al packaging e alla marca.
Le acque distribuite presso la GDO sono imbottigliate prevalentemente in bottiglie di plastica
PET (IRI a ottobre 2009 riporta un peso pari al 99,4% della plastica sul totale delle acque
confezionate presenti nella grande distribuzione). In questo stesso canale emerge, inoltre, la
tendenza allacquisto di formati grandi (il 95,5% delle vendite si concentra sui formati superiori
ai 0,5 litri) e contraddistinti da un marchio riconosciuto (sono branded quasi il 70% delle acque
vendute nella GDO). Il premio di prezzo al litro riconosciuto dal dettaglio ai brand dotati di un
posizionamento di marca premium risulta superiore del 50% (0,33 Euro IVA inclusa) rispetto
alla media del totale delle bottiglie in plastica (0,22 Euro IVA inclusa).
Presso la GDO la maggior parte dei marchi, sia di acque frizzanti sia di acque naturali, assume
un posizionamento medium, con un prezzo di vendita al cliente finale compreso tra 0,19 e 0,27
Euro al litro, e primo prezzo. Solo otto marchi di acque frizzanti, con in testa S.Pellegrino, e
sette marchi di acque naturali, prima Sangemini, godono di un posizionamento premium.
Il circuito dei grossisti risulta molto utile per analizzare sia il canale Ho.Re.Ca sia, in taluni casi,
il dettaglio tradizionale italiano. I dati riferiti a questi canali mostrano, rispetto a quanto visto
nella GDO, un maggiore presenza delle acque frizzanti, in termini di tipologia di prodotto, e dei
piccoli formati in PET e dei formati in vetro, in termini di packaging (Fonte: IRI ottobre
2009). Inoltre, quando destinati al consumo sul canale Ho.Re.Ca., talvolta i medesimi marchi
possono assumere un differente posizionamento di prezzo. Ne deriva che, accanto a brand
caratterizzati da unimmagine coerente e indipendente dai canali di vendita, si ritrovano marchi,
che, invece, sono oggetto di diverse scelte di posizionamento rispetto al formato e al canale di
vendita stesso (Tav. 3).

Nel canale Ho.Re.Ca. spiccano, inoltre, le cosiddette bottiglie da ristorazione, formati in vetro
esclusivi poich personalizzati dai produttori pi qualificati con moderni tappi a vite
richiudibili, etichette di particolare pregio e design distintivi.
Le tradizionali Vichy, bottiglie in vetro con tappo a corona e per lo pi vuoto a rendere
continuano, invece, a costituire il formato preferito per il canale porta a porta.
Il tipo di canale distributivo adottato influenza pesantemente le strategie di vendita, lassetto
organizzativo-commerciale e lampiezza dellambito geografico di riferimento dei produttori di
acque minerali. La maggioranza degli operatori in Italia agisce su scala locale o al massimo
pluriregionale. Per gran parte di essi il dettaglio tradizionale e il porta a porta rimangono due
canali importanti per le vendite domestiche, mentre i ristoranti sono i target principali per i
consumi fuori casa. Le imprese della GDO, infatti, richiedono elevate commissioni di ingresso
per lesposizione del prodotto a terra nel punto vendita 3. Inoltre, se, da una parte, la GDO tende
a prediligere le acque dotate di un marchio forte con un background comunicativo e
pubblicitario sostenuto, dallaltra, il sempre pi frequente ricorso alle promozioni impone ai
produttori di concedere sconti ai distributori per mantenere o aumentare le quote di mercato
acquisite. In questo modo, tanto gli imbottigliatori di acque minerali quanto gli operatori della
GDO finiscono col poter contare su basse marginalit.
La GDO, scavalcando i distributori, ha progressivamente accorciato i canali commerciali e
distributivi dellintero settore beverage, ma per il canale Ho.Re.Ca. i grossisti e i concessionari
giocano ancora un ruolo fondamentale. A causa dellelevata frammentazione del settore (in
Italia si contano circa 200.000 esercizi ristorativi e simili) e dei servizi richiesti da questa
categoria di operatori risulta indispensabile lintermediazione dei distributori per tutte le
imprese che decidono di vendere attraverso questo canale.

La produzione e la logistica
Le imprese incluse nel settore delle acque minerali si occupano della captazione alla sorgente e
dellimbottigliamento, oltre che della logistica e della relazione con i distributori per la vendita
presso i diversi canali.
Il processo produttivo varia in funzione del materiale usato per il packaging.
Per le acque distribuite in bottiglie in plastica PET a perdere, lacqua, estratta dalla sorgente
tramite un sistema di canalizzazioni, viene accumulata in appositi serbatoi e arriva allo
stabilimento. Qui le preforme in PET hanno gi subito il soffiaggio, possono essere stoccate in
silos e, solo dopo esser state sciacquate, vengono riempite con lacqua. Una volta passate dalla
tappatrice e dalletichettatrice, le bottiglie sono pronte per essere imballate, con cartone o con
film termoretraibile, per confluire nel magazzino dei prodotti finiti ed essere infine distribuite.
Il processo produttivo delle bottiglie in vetro a rendere, comparabile a questultimo nella fase
iniziale, si differenzia soprattutto nellattivit di raccolta e pulitura delle bottiglie gi utilizzate.
Limbottigliamento, sia che si tratti di acque minerali sia che si considerino le acque di sorgente,
deve avvenire nei pressi della sorgente.
Il PET di gran lunga preferito dagli imbottigliatori poich garantisce sicurezza, sia nelle fasi di
movimentazione sia nel punto vendita, comporta un notevole risparmio in termini di trasporto,
consente di eliminare i costi per il recupero e il lavaggio delle bottiglie e determina un aumento
della quantit di prodotto per metro quadro espositivo. Tutto questo accellera notevolmente il
processo logistico-produttivo.
Inoltre, se la produzione di bottiglie in PET stata internalizzata dai produttori/imbottigliatori
che provvedono direttamente allacquisto del polimero, le bottiglie in vetro vengono prodotte da
terzi.
3

Generalmente alle acque minerali confezionate riservata una zona ad hoc in cui si posizionano le unit
di carico pallettizzate.

In Europa si contano solo due fornitori di bottiglie in vetro: Saint-Gobain e Owens-Illinois. I


fornitori di preforme in PET cui si rivolgono le aziende italiane del settore sono, invece, pi
numerosi e presenti anche entro i confini nazionali.
Conclusosi il processo di imbottigliamento, si passa alla distribuzione fisica e allo stoccaggio
dei prodotti. La prima fase di trasporto comporta il passaggio dei prodotti dallimpianto di
imbottigliamento al magazzino centrale del produttore o del distributore e avviene sia su gomma
sia su rotaia.
Nella seconda fase di trasporto, tipica del canale Ho.Re.Ca. e del dettaglio tradizionale, si fa uso
di autocarri e furgoni che collegano il deposito del grossista ai punti vendita e di consumo.
Il canale della Grande Distribuzione, invece, si contraddistingue per la presenza di Centri
Distributivi, i cosiddetti Ce.Di., che vengono direttamente e ripetutamente forniti dal produttore.
E in questi centri che avviene anche lo stoccaggio temporaneo dei prodotti prima della
consegna ai punti vendita. Nel caso delle acque minerali, lalta rotazione e lelevata
occupazione di spazio stimolano lutilizzo della tecnica del cross docking. Esiste cio nei Ce.Di.
unarea a terra nelle vicinanze delle porte di ingresso e di uscita in cui stoccare
temporaneamente, per pochi giorni o addirittura per ore, prodotti movimentati a pallet interi.

I concorrenti
Sebbene il settore si contraddistingua per la presenza di ben 290 marchi, alcuni Gruppi
dominano la scena nazionale. Leader indiscusso di mercato Sanpellegrino S.p.A. che, con i
suoi 9 marchi (S.Pellegrino, Levissima, Nestl Vera, Acqua Panna, San Bernardo, Pejo, Lora
Recoaro e Perrier), concentra pi di un quinto della produzione nazionale e registra un fatturato
superiore agli 800 milioni di Euro (dato 2009) (Tav. 3 e Allegato 1). Seguono Acqua Minerale
San Benedetto S.p.A., Rocchetta S.p.A./Uliveto S.p.A. (la cui commercializzazione affidata a
Co.Ge.Di. International, societ dello stesso Gruppo) e Ferrarelle S.p.A. Questi primi quattro
operatori realizzano pi del 54% dei volumi prodotti a livello nazionale.
Sanpellegrino, Acqua Minerale San Benedetto, Rocchetta/Uliveto e Ferrarelle detengono,
inoltre, il 61,1% della quota di mercato a volume sul canale GDO e il 45,9% sul canale
Ho.Re.Ca. La loro importanza nel panorama nazionale viene confermata anche se si
considerano i marchi: gli 11 brand principali che questi operatori distribuiscono sul canale GDO
possono vantare una quota di mercato a volume pari al 55,8%; i 13 presenti sul canale
Ho.Re.Ca. hanno una quota leggermente pi bassa (42,4%) (Tav. 3). Il resto del mercato
suddiviso tra le oltre 250 marche regionali e locali.
I marchi del gruppo Sanpellegrino sono protagonisti del settore anche fuori dai confini
nazionali.
Sebbene gran parte dei produttori miri a coprire sia il consumo domestico sia il fuori casa, anche
nella definizione dei fattori critici di successo il ruolo del canale diviene determinante.
NellHo.Re.Ca. la scelta del prodotto non generalmente operata dal consumatore finale ma dal
gestore dellesercizio, che, a seconda del livello di servizio offerto, assegna unimportanza
diversa agli elementi del prodotto (prezzo, efficienza e rapidit nella consegna, qualit,
packaging, brand). Anche nel vending (distribuzione automatica) il consumatore si trova spesso
davanti a un solo prodotto, che non ha scelto ma che acquista per necessit. Ben diversa la
situazione quando si prendono in considerazione i canali per il consumo domestico. In
questambito la concorrenza si gioca sulla qualit, la marca, la pubblicit e assume un ruolo
fondamentale il potere contrattuale nei confronti della Grande Distribuzione.

La comunicazione
Per le numerose imprese che operano in questo settore la possibilit di costruire una forte
identit di marca passa anche attraverso la presenza sui principali mezzi di comunicazione:

prima tra tutte la televisione. Circa l80% del totale degli investimenti pubblicitari delle aziende
del settore , infatti, allocato su questo canale (Fonte: elaborazioni Maxus su fonte Nielsen).
In tal senso, top spender nel 2008 sono stati il Gruppo CoGeDi International, con Rocchetta e
Uliveto, Ferrarelle e Nestl Waters Italia (Tav. 4).
Anche le caratteristiche della bottiglia, con ci intendendosi sia i materiali sia il formato, sono
gli elementi di comunicazione del prodotto e della marca. Negli ultimi anni, infatti, i maggiori
sforzi dei produttori si sono indirizzati verso lideazione di packaging sempre pi innovativi e
soprattutto adatti alle peculiarit dei target di riferimento. Basti pensare alle bottigliette in PET
da 0,25 e da 0,33 litri, spesso colorate, particolarmente maneggevoli, squeezable e con tappo
easycap destinate ai bambini. O ancora alle bottiglie in PET da 0,75, anchesse squeezable e
con easycap, nate per soddisfare soprattutto le esigenze degli sportivi.
Inoltre, letichetta sempre pi uno spazio destinato a comunicare e ad enfatizzare tanto i
benefici effetti sulla salute determinati dai prodotti quanto gli sforzi delle aziende per la
sostenibilit e la tutela ambientale.

Tav. 4 Gli investimenti pubblicitari delle principali aziende produttrici di acque


confezionate in Italia (valori in milioni di Euro; ranking per investimenti 2008) e quote di
mercato 2009, in volume e in valore, sul canale retail (GDO e negozi tradizionali)
Gruppi

Marchi principali

CoGeDi International Rocchetta, Uliveto,


S.p.A.
Brio Blu
Ferrarelle, Boario,
Ferrarelle S.p.A.
Vitasnella, Natia,
Santagata, Evian
S.Pellegrino,
Levissima, Nestl
Nestl Waters Italia Vera, Acqua Panna,
San Bernardo, Pejo,
Lora Recoaro, Perrier
S.G.A.M.
Lete, Prata
San Benedetto,
Guizza, Primavera di
San Benedetto S.p.A.
Popoli, Nepi, Valle
Reale
SantAnna di Vinadio,
SantAnna Sorgente
Rebruant, Alpi
Fonti di Vinadio S.r.l.
Bianche, Alte Vette,
Cime Bianche, Valle
Stura
Norda, Lynx, Alisea
Sorgente Leonardo,
Norda S.p.A.
Grigna, Imperiale,
Luna
Paradiso S.p.A.
Fonte Corte Paradiso
Lauretana S.p.A.
Lauretana
Sangemini, Fiuggi,
Sangemini S.p.A.
Fabia
Fonte Gaudianello
Gaudianello
Monticchio e Festosa,
Monticchio
Ninfa Leggera
Sorgente Santa
Santa Croce
Croce
Lurisia
Lurisia
TOTALE

2006

Quota di Quota di
Peso su
Gen-Ago Gen-Ago mercato mercato
totale
2008
2009
2009
2009
2008
(volume) (valore)

2007

2008

38.213

38.283

37.546

35,7%

27.835

19.621

9%

12,1%

15.260

16.863

16.818

16,0%

15.181

11.295

9,5%

11,2%

12.711

14.392

11.261

10,7%

10.022

3.860

25,5%

28,%

18.497

12.077

11.004

10,5%

9.290

7.132

5,6%

4,5%

10.677

9.846

10.257

9,7%

8.465

7.433

17,1%

12,5%

6.621

9.348

5.626

5,3%

3.987

844

4,2%

6,2%

1.189

2.287

3.355

3,2%

2.588

1.961

n.d.

n.d.

8
995

3
2.380

3.118
2.911

3,0%
2,8%

3.117
2.024

1.192
1.779

n.d.
n.d.

n.d.
n.d.

6.989

2.287

2.073

2,0%

1.822

885

2,3%

4,2%

178

n.d.

1.128

1,1%

1.128

351

n.d.

n.d.

7.414

2.076

131

0,1%

n.d.

81

1,4%

2,2%

830
48
n.d.
119.582 109.890 105.228

100%

n.d.
100,0%

2
56.436

n.d.
74,6%

n.d.
80,9%

Fonte: ns. elaborazioni Maxus su fonte Nielsen, Euromonitor

La struttura dei costi


Si riporta di seguito il peso delle singole voci di costo sul totale, per la produzione e la vendita
di una bottiglia in plastica PET.

Tav. 5 La struttura dei costi di una bottiglia in plastica PET (valori in %)


Acqua
Preforma in PET, tappo, involucro che avvolge il pacco da 6
Marketing e pubblicit
Altre spese generali (amministrazione e commerciale)
Personale
Energia (impanto di produzione)
Ammortamenti
Totale costi

1
60
12
6
9
8
4
100

Fonte: dati aziendali.

Inoltre, tenendo presente che il prezzo di fabbrica medio al litro pari a 0,17 Euro, possibile
evidenziare che le imprese operanti sul canale Ho.Re.Ca. riescono a spuntare un premio di
prezzo pi alto (il prezzo medio al litro su questo canale delle acque confezionate in vetro 0,39
Euro). Le caratteristiche del canale GDO tendono, invece, a ridurre il margine (il prezzo medio
al litro su questo canale delle acque confezionate in plastica 0,22 Euro) ( Levoluzione del
settore e Tav. 3).

Tendenze e prospettive
Lelevato numero di marchi presenti sul mercato italiano e i gi elevati livelli di consumo procapite sono entrambi indicatori della maturit del settore e sembrano lasciare poco spazio per la
crescita o lingresso di nuovi operatori.
Tuttavia, c da aspettarsi che eventuali segnali di sviluppo provengano prevalentemente dal
diffondersi delle tendenze salutistiche che stanno guidando sempre pi le scelte di acquisto e di
consumo alimentari. In tal senso, potranno essere avantaggiate le acque lisce, percepite come
pi salutari, ma anche le acque funzionali e quelle che sapranno puntare sulla qualit e la
sicurezza del prodotto.
Al contempo, per, al possibile aumento della domanda potr corrispondere un incremento dei
prezzi al consumo e un potere sempre maggiore da parte dei player della GDO. Il canale degli
ipermercati e supermercati, prima, e del porta a porta, poi, sembrano, infatti, essere prioritari
nei piani degli operatori che puntano sui volumi.
La ristorazione rimane, invece, il canale che permette i maggiori e migliori ritorni in termini di
immagine, con la possibilit di raggiungere target di clientela specifici. LHo.Re.Ca. , inoltre,
il canale privilegiato per i produttori che intendono puntare sulle esportazioni con un marchio
riconosciuto e riconoscibile.

Allegato 1

Tav. 1.1 Il profilo dei principali operatori nazionali


Produttore

Sanpellegrino
SpA

Acqua Minerale
S. Benedetto
SpA

CoGeDi
International
S.p.A.

Ferrarelle SpA

Spumador SpA

Quota di
mercato
retail 2009
(Vol.)

Quota di
mercato
Ho.Re.Ca.
2009 (Vol.)

S.Pellegrino,
Levissima,
Nestl Vera,
Acqua
Panna, San
Bernardo,
Pejo, Lora
Recoaro,
Perrier

25,5%

25,8%

San
Benedetto,
Guizza,
Primavera di
Popoli, Nepi,
Valle Reale

17,1%

7,0%

Rocchetta,
Uliveto, Brio
Blu

9,0%

0,1%

Ferrarelle,
Boario,
Vitasnella,
Natia,
Santagata,
Evian

9,5%

13,0%

S. Antonio,
S. Andrea,
S.
Francesco,

1,6%

1,4%

Marchi
principali

Profilo
Leader di mercato appartenente al Gruppo Nestl Waters,
Sanpellegrino ha recentemente ceduto la fonte di Tione di Orvieto in
Umbria ma ha acquisito la fonte Santa Rosalia in Sicilia. Questa
regione nel mirino dellAzienda che punta alla leadership mediante
un attacco capillare del mercato locale.
Sanpellegrino presente in Italia con Levissima, leader di mercato a
valore e dotata di unimmagine che richiama prevalentemente la
purezza, con il brand per la famiglia Nestl Vera e con i marchi storici
e distribuiti a livello globale S.Pellegrino e Acqua Panna. Questi ultimi
fanno anche parte del ristretto gruppo di marchi internazionali di
Nestl Waters. Si ricordano anche i marchi regionali Pejo, Recoaro e
San Bernardo.
Il Gruppo presidia tutti i canali di vendita, sia pure con diverso impiego
dei marchi
Sanpellegrino soprattutto uno dei pochi gruppi italiani che opera con
particolare successo su oltre 120 mercati stranieri. Il marchio
S.Pellegrino diventato portavoce della ristorazione italiana nel
mondo e, insieme ad Acqua Panna, - secondo quanto dichiarato
dallAzienda - realizza l80% del fatturato sui mercati esteri.
Inoltre, il Gruppo Sanpellegrino opera anche su categorie
merceologiche diverse dalle acque confezionate, che contribuiscono
al 20-25% dellintero fatturato. Basti pensare agli aperitivi, con
Sanbittr e Gingerino, alle bibite, con Aranciata, Chin e lAcqua
Tonica Recoaro, al th, con marchio Belth, o a Nestl Fitness, una
bevanda alla frutta.
San Benedetto stabilmente in seconda posizione sul mercato
italiano, dove presente con le oligominerali San Benedetto e Guizza,
la prima posizionata sulla fascia medio-alta del mercato e la seconda,
invece, sulla fascia pi economica.
Obiettivo del Gruppo quello di consolidare la leadership nellItalia
nord-orientale e in alcune zone specifiche della penisola. Al CentroSud intende puntare sulle fonti laziali, con lAcqua di Nepi, e su quelle
abruzzesi, con Primavera di Popoli e G.G. Valle Reale.
Negli ultimi tempi il Gruppo ha registrato particolari performance nel
presidiare il segmento dei formati piccoli destinati soprattutto al
consumo outdoor (fuori casa) e on the go (non stanziale).
Dopo una semplificazione della struttura azionaria di comando, nei
piani della Societ la quotazione in borsa sembra essere la strada da
percorrere per rafforzare lo sviluppo dei suoi marchi in Italia e
allestero. E presente su tutti i canali di vendita e i principali mercati
stranieri sono: Austria, Germania, Francia, Canada, USA, Europa
dellEst.
I marchi CoGeDi - Rocchetta, Uliveto, Brio Blu - possono ormai
vantare un posizionamento premium, costruito soprattutto grazie a
investimenti pubblicitari straordinariamente elevati che consentono al
Gruppo di continuare a essere il top spender nel settore delle acque
minerali in Italia.
La Societ, infatti, ha cambiato la propria politica di comunicazione,
optando per ununica campagna congiunta per i marchi Uliveto e
Rocchetta, posizionate entrambe come acque della salute. Si
avvalsa, inoltre, del supporto di due testimonial deccezione: il
calciatore Alessandro Del Piero per Uliveto e lex Miss Italia Cristina
Chiabotto per Rocchetta.
Il Gruppo opera quasi esclusivamente nella GDO. I mercati stranieri
sono, invece: Francia, Germania, Lussemburgo, Regno Unito, Belgio,
Svizzera, Giappone, Malta, Venezuela, Australia, Taiwan, USA e
Grecia.
Passata dal Gruppo Danone al Gruppo Pontecorvo, la Societ punta a
rafforzare il suo marchio principale soprattutto sui mercati esteri.
Importante anche lacqua Boario, contraddistinta da un
posizionamento salutistico. Ferrarelle, inoltre, continua a produrre e
distribuire in Italia lacqua e le bevande Vitasnella del Gruppo Danone
e a distribuire Evian, la celebre acqua minerale del Gruppo francese.
Presente su tutti i canali, il Gruppo esporta in Germania, USA,
Francia, Austria, Regno Unito, Paesi Bassi, Malta, Australia, Svizzera,
Israele, Danimarca, Slovenia, Spagna, Cina e Canada.
Il Gruppo Spumador tra i primi cinque competitor nel mercato
italiano. A partire dal settembre 2005 la famiglia Verga, storica
proprietaria di Spumador, cede la quota di maggioranza al fondo di
investimento gestito da LBMB, oggi Trilantic Capital Partners, che

10

Produttore

detiene il 77% del capitale azionario.


La nuova societ riunisce le fonti dellex Spumador-Verga e della ex
Sancarlo Spinone, con una produzione totale che si attesta sui 750
milioni di litri lanno.
Oltre ai suoi marchi, quali S. Antonio, S. Francesco, S. Andrea e
Sancarlo, la Societ produce molte private label.
Presente su tutti i canali, i mercati stranieri del Gruppo sono: Svizzera,
Germania, Francia, Regno Unito, Austria, Slovacchia, Repubblica
Ceca e USA:

Fonti di
Vinadio SpA

Norda SpA

Monticchio
Gaudianello e
S.G.A.M.

CocaCola/Fonti del
Vulture

Sorgente
S.Croce SpA

Sangemini SpA

Quota di
mercato
retail 2009
(Vol.)

Quota di
mercato
Ho.Re.Ca.
2009 (Vol.)

4,2%

13,9%

Fonte
Gaudianello
Monticchio e
Festosa,
Ninfa
Leggera

4,3%

Lilia

6,3%

0,3%

Santa Croce

1,4%

Sangemini,
Fiuggi,
Fabia

2,3%

0,7%

Marchi
principali

Profilo

LAcqua S. Anna, marchio principale del Gruppo, da qualche anno


oggetto di una martellante campagna pubblicitaria comparativa
finalizzata a metterne in luce le propriet salutistiche che le ha
permesso di superare i 600 milioni di litri venduti e di conquistare
posizioni di rilievo nella GDO.
La societ mira a svilupparsi anche nel Sud del paese, dove ha
attivato nuovi centri logistici, e allestero.

Le diverse acque oligominerali provenienti dalle numerose fonti di


montagna del Gruppo in Lombardia, Veneto ed Emilia sono vendute
con il marchio principale Norda, ma anche con altri marchi propri e
con la formula del private label. Con il marchio Imperiale, inoltre, il
gruppo attivo nel mercato delle acque in boccioni.
Il gruppo esporta principalmente in Francia, Belgio, Danimarca, USA,
Canada, Germania e Australia ed presente su tutti i canali.
Monticchio Gaudianello e S.G.A.M. sono due importanti Gruppi del
Sud Italia, il primo in Basilicata e il secondo in Campania, con volumi
compresi tra i 350 e i 400 milioni di litri. Entrambi hanno il loro punto di
forza nel segmento delle acque effervescenti naturali, rispettivamente
con i marchi Gaudianello e Lete. Tuttavia, lampliamento della gamma
di prodotto previsto rafforzer la presenza di queste societ anche su
altri segmenti delle acque minerali.
Acquisito il controllo delle Fonti del Vulture in Basilicata (ex Sorgenti
Traficante), Coca-Cola ha provveduto immediatamente a potenziare le
linee di produzione. Nel corso del 2007 si attivata per una massiccia
distribuzione del marchio Lilia sul mercato nazionale sia sul canale
Ho.Re.Ca. e vending, sfruttando lampio parco frigo-vetrine in mano al
gruppo americano, sia nella GDO.
Non sono noti i dati ecnomici e patrimoniali relativi a Fonti del Vulture
perch inseriti nel consolidato di Coca-Cola Italia S.r.l.
Labruzzese Santacroce opera principalmente sul canale retail, dove
detiene una quota di mercato a volume pari all1,4%, mentre risulta
assente sul canale Ho.Re.Ca.
Il Gruppo Bottiglieri, che ha recentemente acquisito Sangemini, ha
concentrato i suoi interessi sulle acque minerali, i succhi e le tisane e
ha disinvestito dal settore delle bibite gassate.
Lacqua Sangemini ha uno spiccato posizionamento funzionale grazie
al suo alto contenuto di calcio. Il premio di prezzo che riesce a
spuntare sulla GDO pari al 140,9% al litro; scende al 51,3%
nellHo.Re.Ca.

Fonte: Beverfood, Euromonitor, IRI e fonti aziendali

11

Valverde,
San Carlo
Spinone,
Primula

SantAnna di
Vinadio,
SantAnna
Sorgente
Rebruant,
Alpi
Bianche,
Alte Vette,
Cime
Bianche,
Valle Stura
Norda, Lynx,
Alisea
Sorgente
Leonardo,
Grigna,
Imperiale,
Luna

Tav. 1.2 Dati economici e patrimoniali di alcune aziende del settore (dati in
migliaia di Euro)
SANPELLEGRINO SPA
Fatturato
ROGC
Reddito Operativo
Utile/Perdita netta

2004
813.889
65.394
78.605
6.575

2005
814.128
32.233
56.202
43.120

2006
872.712
37.247
58.373
23.346

2007
906.859
5.400
6.553
29.528

2008
854.291
2.401
551
-25.484

2009
818.657
28.086
47.692
13.148

1. Att. breve gest. Tipica


2. Pass. breve gest. Tipica
3. C.C.N. gest. tipica (1+2)
4. Totale Cap. Immobilizzato
5. TFR e altri fondi a m/l
6. C.I.N. gest. tipica (3+4+5)
7. C.I.N. gest. Accessoria
8. Capitale Investito Netto (6+7)
9. Posizione Finanziaria Netta
10. Mezzi propri
11. Totale a pareggio (9+10)

386.727
-285.453
101.274
483.507
-51.591
533.190
0
533.190
279.480
253.710
533.190

373.119
-286.919
86.200
471.086
-59.555
497.731
0
497.731
228.994
268.737
497.731

374.440
-311.785
62.655
473.021
-57.521
478.155
0
478.155
219.861
258.294
478.155

372.859
-254.522
118.337
436.325
-46.031
508.631
0
508.631
251.331
257.300
508.631

382.886
-258.581
124.305
472.268
-51.104
545.469
0
545.469
407.218
138.251
545.469

354.551
-214.199
140.352
435.059
-45.157
530.254
0
530.254
381.570
148.684
530.254

9,7%
-

6,9%
10,5%
17,0%

6,7%
11,7%
8,7%

0,7%
1,4%
11,4%

0,1%
0,1%
-9,9%

5,8%
8,7%
9,5%

n.d.

2.221

2.246

2.256

2.218

2.042

ACQUA MINERALE SAN BENEDETTO SPA


Fatturato
ROGC
Reddito Operativo
Utile/Perdita netta

2004
584.097
-69.410
33.289
28.824

2005
547.195
-36.093
49.210
34.879

2006
150.492
-19.514
8.344
3.779

2007
562.162
-44.420
55.064
32.411

2008
574.946
-51.072
83.841
59.811

2009
579.990
-29.527
72.130
43.213

1. Att. breve gest. Tipica


2. Pass. breve gest. Tipica
3. C.C.N. gest. tipica (1+2)
4. Totale Cap. Immobilizzato
5. TFR e altri fondi a m/l
6. C.I.N. gest. tipica (3+4+5)
7. C.I.N. gest. accessoria
8. Capitale Investito Netto (6+7)
9. Posizione Finanziaria Netta
10. Mezzi propri
11. Totale a pareggio (9+10)

200.432
-137.407
63.025
273.482
-20.376
316.131
0
316.131
156.562
159.569
316.131

174.382
-122.360
52.023
269.210
-22.190
299.042
0
299.042
94.034
205.008
299.042

198.542
-150.256
48.286
273.061
-26.984
294.363
0
294.363
85.576
208.787
294.363

192.839
-137.705
55.134
299.590
-23.326
331.398
0
331.398
199.164
132.234
331.398

224.723
-136.535
88.189
295.403
-22.868
360.724
0
360.724
197.855
162.869
360.724

236.118
-145.792
90.326
285.507
-22.706
353.127
0
353.127
202.019
151.108
353.127

ROS (Reddito operativo/Fatturato)


ROI (Reddito operativo/CIN iniziale)
ROE (Reddito Netto/Mezzi propri iniziali)

5,7%
-

9,0%
15,6%
21,9%

5,5%
2,8%
1,8%

9,8%
18,7%
15,5%

14,6%
25,3%
45,2%

12,4%
20,0%
26,5%

N. Dipendenti

1.379

1.259

1.184

1.268

1.233

1.142

2004
220.112
-3.271
-3.006
-2.348

2005
224.810
963
1.372
631

2006
234.884
588
1.040
491

2007
243.541
375
1.109
199

2008
228.849
-1.179
-580
-939

2009
200.830
-307
-125
439

61.859
-46.969
14.891
24.132
-721
38.302
599
38.900
35.716
3.184
38.900

59.928
-44.662
15.265
18.605
-817
33.053
1.100
34.153
30.337
3.816
34.153

50.813
-39.929
10.883
13.930
-896
23.917
100
24.017
19.711
4.306
24.017

55.348
-48.523
6.824
11.433
-980
17.278
1.118
18.396
13.890
4.505
18.396

61.037
-41.152
19.885
39.752
-1.122
58.514
1.018
59.533
30.966
28.566
59.533

64.414
-39.905
24.509
37.703
-1.225
60.987
0
60.987
31.982
29.005
60.987

-1,4%
-

0,6%
3,5%
19,8%

0,4%
3,0%
12,9%

0,5%
4,6%
4,6%

-0,3%
-3,2%
-20,8%

-0,1%
-0,2%
1,5%

81

81

77

74

75

71

ROS (Reddito operativo/Fatturato)


ROI (Reddito operativo/CIN iniziale)
ROE (Reddito Netto/Mezzi propri iniziali)
N. Dipendenti

ROCCHETTA SPA
Fatturato
ROGC
Reddito Operativo
Utile/Perdita netta
1. Att. breve gest. Tipica
2. Pass. breve gest. Tipica
3. C.C.N. gest. tipica (1+2)
4. Totale Cap. Immobilizzato
5. TFR e altri fondi a m/l
6. C.I.N. gest. tipica (3+4+5)
7. C.I.N. gest. accessoria
8. Capitale Investito Netto (6+7)
9. Posizione Finanziaria Netta
10. Mezzi propri
11. Totale a pareggio (9+10)
ROS (Reddito operativo/Fatturato)
ROI (Reddito operativo/CIN iniziale)
ROE (Reddito Netto/Mezzi propri iniziali)
N. Dipendenti

12

ACQUA E TERME DI ULIVETO SPA


Fatturato
ROGC
Reddito Operativo
Utile/Perdita netta
1. Att. breve gest. Tipica
2. Pass. breve gest. Tipica
3. C.C.N. gest. tipica (1+2)
4. Totale Cap. Immobilizzato
5. TFR e altri fondi a m/l
6. C.I.N. gest. tipica (3+4+5)
7. C.I.N. gest. accessoria
8. Capitale Investito Netto (6+7)
9. Posizione Finanziaria Netta
10. Mezzi propri
11. Totale a pareggio (9+10)

2005

2007

2008

2009

45.592
-23
479
38

50.174
-285
651
67

44.508
-604
-91
-289

45.097
377
699
306

24.968
-16.039
8.929
15.039
-790
23.178
11
23.189
12.457
10.732
23.189

23.205
-14.936
8.270
13.300
-836
20.734
11
20.745
8.076
12.669
20.745

15.904
-14.753
1.151
12.739
-871
13.020
11
13.031
4.073
8.957
13.031

18.203
-18.219
-16
11.583
-917
10.650
11
10.661
1.637
9.024
10.661

20.570
-14.200
6.370
10.457
-688
16.139
11
16.150
7.415
8.736
16.150

22.542
-1.188
21.354
9.887
-664
30.576
11
30.587
21.545
9.042
30.587

-3,8%
-

1,4%
2,8%
-0,6%

1,1%
2,3%
0,3%

1,3%
5,0%
0,7%

-0,2%
-0,9%
-3,2%

1,6%
4,3%
3,5%

29

27

27

26

25

24

N. Dipendenti

1. Att. breve gest. Tipica


2. Pass. breve gest. Tipica
3. C.C.N. gest. tipica (1+2)
4. Totale Cap. Immobilizzato
5. TFR e altri fondi a m/l
6. C.I.N. gest. tipica (3+4+5)
7. C.I.N. gest. accessoria
8. Capitale Investito Netto (6+7)
9. Posizione Finanziaria Netta
10. Mezzi propri
11. Totale a pareggio (9+10)

2006

48.364
202
659
-63

ROS (Reddito operativo/Fatturato)


ROI (Reddito operativo/CIN iniziale)
ROE (Reddito Netto/Mezzi propri iniziali)

CO.GE.DI. INTERNATIONAL (commercializzazione


dei marchi Rocchetta, Ulivero e Brio Blu)
Fatturato
ROGC
Reddito Operativo
Utile/Perdita netta

2005

47.466
-2.182
-1.809
-803

2004

2005

2006

2007

2008

2009

219.290
-535
-301
-635

229.434
492
711
149

234.324
-85
415
95

242.922
-360
369
12

231.862
-588
41
-231

199.947
293
534
162

49.391
-21.057
28.333
3.347
-478
31.202
100
31.302
30.713
589
31.302

55.111
-21.919
33.192
1.629
-550
34.271
1.099
35.370
34.632
738
35.370

41.359
-17.744
23.615
627
-611
23.631
100
23.731
22.898
833
23.731

44.224
-24.032
20.192
449
-666
19.975
1.118
21.094
20.248
846
21.094

49.311
-19.723
29.588
1.800
-807
30.581
1.018
31.600
30.986
614
31.600

51.189
-20.317
30.873
2.471
-883
32.460
0
32.460
31.684
776
32.460

-0,1%
-

0,3%
2,3%
25,2%

0,2%
1,2%
12,9%

0,2%
1,6%
1,5%

0,0%
0,2%
-27,4%

0,3%
1,7%
26,4%

51

51

51

47

46

42

ROS (Reddito operativo/Fatturato)


ROI (Reddito operativo/CIN iniziale)
ROE (Reddito Netto/Mezzi propri iniziali)
N. Dipendenti

FERRARELLE SPA

2004

2005

2006

2007

2008

2009

Fatturato
ROGC
Reddito Operativo
Utile/Perdita netta

188.715
-5.484
1.672
-4.416

199.051
-11.046
-7.941
-11.142

166.598
-4.839
-2.853
-4.314

168.646
-966
1.641
-765

174.178
-1.620
850
-3.389

175.059
2.228
5.916
3.796

1. Att. breve gest. Tipica


2. Pass. breve gest. Tipica
3. C.C.N. gest. tipica (1+2)
4. Totale Cap. Immobilizzato
5. TFR e altri fondi a m/l
6. C.I.N. gest. tipica (3+4+5)
7. C.I.N. gest. accessoria
8. Capitale Investito Netto (6+7)
9. Posizione Finanziaria Netta
10. Mezzi propri
11. Totale a pareggio (9+10)

46.780
-58.660
-11.880
47.300
-12.602
22.817
0
22.817
-46.493
69.310
22.817

46.599
-54.388
-7.789
41.972
-12.284
21.899
0
21.899
2.441
19.458
21.899

47.455
-67.123
-19.668
50.167
-11.177
19.322
0
19.322
4.178
15.144
19.322

50.913
-67.234
-16.322
50.591
-9.944
24.325
0
24.325
11.530
12.795
24.325

54.927
-74.662
-19.734
78.091
-12.283
46.073
0
46.073
25.608
20.465
46.073

51.741
-64.172
-12.431
71.875
-8.645
50.799
0
50.799
20.542
30.256
50.799

0,9%
-

-4,0%
-34,8%
-16,1%

-1,7%
-13,0%
-22,2%

1,0%
8,5%
-5,1%

0,5%
3,5%
-26,5%

3,4%
12,8%
18,5%

549

492

437

438

438

421

ROS (Reddito operativo/Fatturato)


ROI (Reddito operativo/CIN iniziale)
ROE (Reddito Netto/Mezzi propri iniziali)
N. Dipendenti

13

SPUMADOR SPA

2004

2005

2006

2007

2008

2009

Fatturato
ROGC
Reddito Operativo
Utile/Perdita netta

n.d.
n.d.
n.d.
n.d.

138.624
2.051
7.452
-799

n.d.
n.d.
n.d.
n.d.

n.d.
n.d.
n.d.
n.d.

153.851
-5.374
2.418
-1.440

n.d.
n.d.
n.d.
n.d.

1. Att. breve gest. Tipica


2. Pass. breve gest. Tipica
3. C.C.N. gest. tipica (1+2)
4. Totale Cap. Immobilizzato
5. TFR e altri fondi a m/l
6. C.I.N. gest. tipica (3+4+5)
7. C.I.N. gest. accessoria
8. Capitale Investito Netto (6+7)
9. Posizione Finanziaria Netta
10. Mezzi propri
11. Totale a pareggio (9+10)

n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.

50.304
-42.151
8.154
77.110
-4.720
80.544
14
80.558
53.453
27.106
80.558

n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.

n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.

61.458
-58.019
3.439
78.573
-4.964
77.048
0
77.048
49.725
27.323
77.048

n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.

5,4%
-

1,6%
-

n.d.

n.d.

n.d.

n.d.

445

n.d.

ROS (Reddito operativo/Fatturato)


ROI (Reddito operativo/CIN iniziale)
ROE (Reddito Netto/Mezzi propri iniziali)
N. Dipendenti

FONTI DI VINADIO SRL


Fatturato
ROGC
Reddito Operativo
Utile/Perdita netta
1. Att. breve gest. Tipica
2. Pass. breve gest. Tipica
3. C.C.N. gest. tipica (1+2)
4. Totale Cap. Immobilizzato
5. TFR e altri fondi a m/l
6. C.I.N. gest. tipica (3+4+5)
7. C.I.N. gest. accessoria
8. Capitale Investito Netto (6+7)
9. Posizione Finanziaria Netta
10. Mezzi propri
11. Totale a pareggio (9+10)
ROS (Reddito operativo/Fatturato)
ROI (Reddito operativo/CIN iniziale)
ROE (Reddito Netto/Mezzi propri iniziali)

2004

2007

2008

2009

61.394
2.937
3.172
824

77.894
5.115
5.420
2.305

96.356
7.651
8.482
4.675

115.195
10.000
11.005
6.734

128.844
3.095
4.852
2.778

133.955
11.230
11.660
4.732

27.451
-25.519
1.932
11.290
-8.724
4.498
7.000
11.498
2.790
8.708
11.498

33.171
-30.362
2.809
12.809
-10.526
5.092
3.988
9.080
-3.801
12.881
9.080

37.724
-37.200
523
14.726
-10.811
4.439
11.992
16.431
-1.125
17.556
16.431

55.987
-46.856
9.130
22.556
-10.215
21.471
0
21.471
-2.819
24.290
21.471

57.523
-52.440
5.083
27.549
-11.251
21.381
0
21.381
-5.687
27.068
21.381

59.845
-58.281
1.564
29.456
-18.881
12.139
7.950
20.089
-11.711
31.800
20.089

5,2%
-

7,0%
47,1%
26,5%

8,8%
93,4%
36,3%

9,6%
67,0%
38,4%

3,8%
22,6%
11,4%

8,7%
54,5%
17,5%

57

61

61

75

79

80

N. Dipendenti

NORDA SPA
Fatturato
ROGC
Reddito Operativo
Utile/Perdita netta
1. Att. breve gest. Tipica
2. Pass. breve gest. Tipica
3. C.C.N. gest. tipica (1+2)
4. Totale Cap. Immobilizzato
5. TFR e altri fondi a m/l
6. C.I.N. gest. tipica (3+4+5)
7. C.I.N. gest. accessoria
8. Capitale Investito Netto (6+7)
9. Posizione Finanziaria Netta
10. Mezzi propri
11. Totale a pareggio (9+10)
ROS (Reddito operativo/Fatturato)
ROI (Reddito operativo/CIN iniziale)
ROE (Reddito Netto/Mezzi propri iniziali)
N. Dipendenti

2005

2004

2006

2005

2006

2007

2008

2009

59.950
1.657
2.100
156

59.949
797
1.417
-245

63.482
986
1.373
-682

66.309
1.402
1.799
-255

68.905
1.469
1.926
40

66.803
1.496
1.864
167

19.975
-27.940
-7.966
32.269
-3.020
21.283
0
21.283
14.215
7.068
21.283

20.274
-18.300
1.974
32.046
-3.163
30.857
0
30.857
24.034
6.823
30.857

22.534
-19.095
3.439
34.417
-3.803
34.052
0
34.052
27.912
6.141
34.052

21.257
-19.574
1.683
34.886
-3.586
32.983
0
32.983
27.096
5.886
32.983

23.776
-24.854
-1.078
46.894
-3.282
42.534
0
42.534
29.748
12.786
42.534

23.123
-23.487
-363
49.106
-3.155
45.588
0
45.588
32.634
12.953
45.588

3,5%
-

2,4%
6,7%
-3,5%

2,2%
4,4%
-10,0%

2,7%
5,3%
-4,1%

2,8%
5,8%
0,7%

2,8%
4,4%
1,3%

208

226

260

255

255

248

14

SANGEMINI SPA

2004

2005

2006

2007

2008

2009

Fatturato
ROGC
Reddito Operativo
Utile/Perdita netta

73.040
-12.397
-5.722
-14.032

65.542
-17.711
-13.363
-23.707

65.447
-14.003
-10.607
-19.530

65.430
-12.571
-9.580
-23.840

62.303
-11.835
-8.894
-13.664

57.048
-7.394
-5.511
-9.507

1. Att. breve gest. Tipica


2. Pass. breve gest. Tipica
3. C.C.N. gest. tipica (1+2)
4. Totale Cap. Immobilizzato
5. TFR e altri fondi a m/l
6. C.I.N. gest. tipica (3+4+5)
7. C.I.N. gest. accessoria
8. Capitale Investito Netto (6+7)
9. Posizione Finanziaria Netta
10. Mezzi propri
11. Totale a pareggio (9+10)

69.249
-43.347
25.902
132.234
-3.777
154.359
0
154.359
111.904
42.456
154.359

76.386
-46.911
29.475
116.520
-3.696
142.298
0
142.298
106.989
35.309
142.298

87.721
-42.665
45.056
80.232
-3.276
122.011
0
122.011
87.070
34.942
122.011

37.414
-33.636
3.778
97.864
-3.053
98.589
0
98.589
84.902
13.687
98.589

27.497
-37.680
-10.183
109.071
-2.671
96.216
0
96.216
76.561
19.655
96.216

38.590
-34.969
3.621
85.380
-2.645
86.357
0
86.357
76.205
10.151
86.357

-7,8%
-

-20,4%
-8,7%
-55,8%

-16,2%
-7,5%
-55,3%

-14,6%
-7,9%
-68,2%

-14,3%
-9,0%
-99,8%

-9,7%
-5,7%
-48,4%

232

224

233

220

182

180

ROS (Reddito operativo/Fatturato)


ROI (Reddito operativo/CIN iniziale)
ROE (Reddito Netto/Mezzi propri iniziali)
N. Dipendenti

MONTICCHIO GAUDIANELLO SPA


Fatturato
ROGC
Reddito Operativo
Utile/Perdita netta
1. Att. breve gest. Tipica
2. Pass. breve gest. Tipica
3. C.C.N. gest. tipica (1+2)
4. Totale Cap. Immobilizzato
5. TFR e altri fondi a m/l
6. C.I.N. gest. tipica (3+4+5)
7. C.I.N. gest. accessoria
8. Capitale Investito Netto (6+7)
9. Posizione Finanziaria Netta
10. Mezzi propri
11. Totale a pareggio (9+10)
ROS (Reddito operativo/Fatturato)
ROI (Reddito operativo/CIN iniziale)
ROE (Reddito Netto/Mezzi propri iniziali)

2004

Fatturato
ROGC
Reddito Operativo
Utile/Perdita netta
1. Att. breve gest. Tipica
2. Pass. breve gest. Tipica
3. C.C.N. gest. tipica (1+2)
4. Totale Cap. Immobilizzato
5. TFR e altri fondi a m/l
6. C.I.N. gest. tipica (3+4+5)
7. C.I.N. gest. accessoria
8. Capitale Investito Netto (6+7)
9. Posizione Finanziaria Netta
10. Mezzi propri
11. Totale a pareggio (9+10)
ROS (Reddito operativo/Fatturato)
ROI (Reddito operativo/CIN iniziale)
ROE (Reddito Netto/Mezzi propri iniziali)
N. Dipendenti

2006

2007

2008

2009

40.992
-680
-388
-2.148

40.278
-2.277
-1.741
-3.705

40.570
-1.189
-582
-3.845

41.853
-2.199
-1.521
-3.589

n.d.
n.d.
n.d.
n.d.

18.054
-17.110
944
57.670
-3.473
55.141
0
55.141
34.494
20.648
55.141

16.429
-12.672
3.757
56.908
-3.455
57.210
0
57.210
34.531
22.679
57.210

17.375
-14.578
2.797
54.412
-3.516
53.692
0
53.692
34.718
18.975
53.692

15.835
-13.822
2.012
50.430
-3.408
49.035
0
49.035
22.366
26.668
49.035

16.774
-12.111
4.663
46.694
-3.507
47.849
0
47.849
24.770
23.079
47.849

0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0

2,5%
-

-0,9%
-0,7%
-10,4%

-4,3%
-3,0%
-16,3%

-1,4%
-1,1%
-20,3%

-3,6%
-3,1%
-13,5%

139

134

135

133

140

n.d.

N. Dipendenti

SORGENTE S. CROCE SPA

2005

41.968
756
1.038
-940

2004

2005

2006

2007

2008

2009

29.612
-325
171
89

40.407
1.359
2.112
54

48.444
-8.029
-7.160
-14.511

51.772
-7.302
-5.937
-10.322

27.002
-69
1.049
-277

18.882
-1.607
-201
-6.780

19.670
-37.159
-17.489
46.677
-577
28.611
80
28.691
14.735
13.955
28.691

23.799
-31.149
-7.350
52.920
-698
44.873
580
45.453
28.087
17.366
45.453

30.964
-36.489
-5.525
40.852
-877
34.450
1.680
36.130
27.663
8.466
36.130

19.701
-40.740
-21.039
44.223
-2.336
20.849
1.330
22.179
25.114
-2.935
22.179

16.439
-36.684
-20.246
41.621
-2.570
18.806
80
18.886
13.081
5.805
18.886

10.527
-35.474
-24.947
40.885
-2.074
13.864
0
13.864
7.265
6.598
13.864

0,6%
-

5,2%
7,4%
0,4%

-14,8%
-15,8%
-83,6%

-11,5%
-16,4%
-121,9%

3,9%
4,7%
9,4%

-1,1%
-1,1%
-116,8%

104

130

145

122

103

99

15

SURGIVA F.LLI LUNELLI SPA


Fatturato
ROGC
Reddito Operativo
Utile/Perdita netta

2004

2005

2006

2007

2008

2009

7.423
798
1.640
945

7.307
490
1.309
801

7.673
633
1.545
810

8.130
423
1.531
983

7.936
21
1.260
1.040

7.629
-245
853
536

1. Att. breve gest. Tipica


2. Pass. breve gest. Tipica
3. C.C.N. gest. tipica (1+2)
4. Totale Cap. Immobilizzato
5. TFR e altri fondi a m/l
6. C.I.N. gest. tipica (3+4+5)
7. C.I.N. gest. accessoria
8. Capitale Investito Netto (6+7)
9. Posizione Finanziaria Netta
10. Mezzi propri
11. Totale a pareggio (9+10)

7.223
-3.309
3.914
3.422
-520
6.816
0
6.816
-401
7.217
6.816

7.773
-3.307
4.466
3.183
-567
7.082
0
7.082
-329
7.411
7.082

8.237
-3.417
4.820
3.146
-640
7.326
0
7.326
-3
7.329
7.326

8.212
-3.822
4.390
3.237
-635
6.992
0
6.992
-561
7.552
6.992

9.226
-3.566
5.660
3.348
-678
8.330
0
8.330
-262
8.592
8.330

9.992
-3.484
6.509
3.249
-703
9.055
0
9.055
-73
9.128
9.055

ROS (Reddito operativo/Fatturato)


ROI (Reddito operativo/CIN iniziale)
ROE (Reddito Netto/Mezzi propri iniziali)

22,1%
-

17,9%
19,2%
11,1%

20,1%
21,8%
10,9%

18,8%
20,9%
13,4%

15,9%
18,0%
13,8%

11,2%
10,2%
6,2%

35

35

35

34

34

34

N. Dipendenti

Fonte: ns. elaborazioni su dati AIDA Bureau Van Dijk

16