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Sulla soglia - Testimoni /8

IL FINE DELLUOMO
DIO,IL FINE DI DIO
LUOMO
O LIVIER C LMENT
Raccontato da Cristina Mustari

Dalla politica
alla ricerca religiosa

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Dopo gli studi superiori diventa allievo di Alphonse Dupront, docente di


Storia moderna allUniversit di Montpellier. Con lui Clment riscopre i fondamenti religiosi della storia umana poich gli viene insegnato che la storia
non altro che religione o rifiuto della
religione, nel senso pi ampio del termine, come legame degli uomini tra di
loro e con lEssere: era dunque possibile pensare il reale al di l della sola
materia e della sola razionalit. Daltra
parte Clment aveva preso le distanze
dalle teorie razionaliste molto presto e
proprio per questo non ci sar mai una
sua adesione al marxismo. Il razionalismo marxista lo lasciava perplesso: lo
considerava come un pretesto, un modo
per rispondere alla mancanza di senso
del mondo che per faceva eludere i
problemi e soprattutto le possibili soluzioni. Il marxismo non colmava il vuoto della modernit. Abbandonandolo,
Clment ha rinunciato allultima possibilit che lateismo gli avrebbe potuto
offrire e contemporaneamente ha esaurito la capacit da parte delle ideologie
moderne di dargli delle risposte.
Il distacco di Clment nei confronti del razionalismo va di pari passo con
la sua evoluzione in seno alla Resistenza durante la seconda guerra mondiale.
Come molti studenti dellUniversit di
Montpellier, aderisce allorganizzazione

sulla soglia testimoni

erdona e benedici tutti noi, i ladroni e i Samaritani, quelli che


cadono per strada e i sacerdoti
che passano senza fermarsi.
Sono tutti il nostro prossimo: i carnefici e le vittime, quelli che maledicono e
quelli che vengono maledetti, quelli che
si ribellano contro di Te e quelli che si
prostrano davanti al tuo amore.
una preghiera russa di amore e
tolleranza, ed la preghiera che pi
di frequente viene citata da Olivier
Clment nei suoi discorsi e nei suoi
scritti.
Nel suo itinerario spirituale e teologico quello che maggiormente balza
agli occhi limpegno costante alla ricerca della verit.
Cresciuto in un contesto di ateismo, il socialismo anti-religioso della
Francia tra le due guerre, il teologo ortodosso francese inizia ad elaborare molto presto un suo percorso al di l dei
condizionamenti familiari, delle influenze dei tempi, culturali e intellettuali.
Per molto tempo Dio rimane assente nella sua crescita. La sua famiglia
atea, o peggio ancora, come lui la definir dopo la conversione, indifferente nei riguardi della fede.
Da adolescente approfondisce lo
studio delle teorie dellateismo attraverso la trilogia moderna di Marx, Freud,
Nietzsche, aderendo anche a movimenti
politici di ispirazione socialista, pur non
essendo ancora, la sua, vera e propria
militanza politica.

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che faceva capo a Dupront stesso, per


conto della quale partecipa a diverse
azioni. Questo finch non decide di cambiare forma di resistenza, guidato dallintuizione che non tutto permesso in
politica, anche in tempo di guerra. Esiste un fondamento dellessere che pi
importante delle motivazioni dellazione. Lazione, a un certo livello di violenza, si sostituisce alluomo: non pi
luomo che porta avanti la battaglia, ma
la battaglia che dirige i passi delluomo. La violenza alimenta lazione e si
trasforma in ebbrezza di potere, dimenticando le giustificazioni e le motivazioni. Clment cambia perci la sua opzione di resistenza, entrando a far parte di
una tipologia di resistenti che inquadravano lazione in una lunga prospettiva di
cultura e di riedificazione.
Colti i limiti della militanza politica , come tanti intellettuali in quel periodo, alla ricerca di risposte. Si pone e
cerca di affrontare con impegno profondo e riflessione le grandi domande che
interessano luomo da sempre: il senso
della vita, la morte, linizio delle cose,
Dio. un cercatore di assoluto Clment,
e nel corso dei suoi anni di ricerca si
scontra ogni volta con il disegno intelligibile della creazione e con il suo risvolto oscuro, intriso di bellezza e di
morte. Il pensiero del nulla dopo la morte gli inaccettabile. Gli provoca angoscia, non riesce a comprenderlo.
Come dare un senso alla fine degli
esseri e dei loro volti preservandone il
valore? Clment si dato una regola di
fronte a questa domanda: non fuggire
ma affrontare il mistero. Colui che accetta come ovvio il mondo suggellato
dalla morte cessa di un essere un uomo.
Ha dunque la forza di rifiutare il mondo
ereditato perch lo considera senza fondamenta e capisce che le radici dellumanit si trovano altrove.
La riflessione profonda sul senso
della vita e della morte uno degli elementi che aiuta la sua evoluzione interiore verso la conversione, che sar dun-

que qualcosa di meditato, studiato, scelto con consapevolezza.


Tutto il percorso di Clment la
decifrazione dei segni dei tempi, nel tentativo di interpretare la storia. Il suo graduale ritorno al passato degli uomini e
allo spessore religioso della loro storia
stato per lui una specie di propedeutica
alla fede e un antidoto contro i nichilismi moderni. Egli si sistematicamente
riappropriato di un passato religioso,
scoprendo la risurrezione di Cristo come
attestazione profetica che la vita pi
forte della morte e che la morte non
normale, n definitiva.
cos che trova una sua via alla
fede, ma la conversione lenta, guidata
sempre da una profonda e testarda volont di ricerca della verit.
Nel suo lungo cammino di riflessione si avvicina a vari mondi spirituali. Esplora le grandi mitologie e larchitettura sacra dellIslam e del Cristianesimo, analizzandone origini ed esperienze
di comunione.

Lumano-divino
In particolare il cristianesimo lo scopre grazie alla diaspora russa. A partire
dagli anni 20, infatti, tutta una generazione di intellettuali russi aveva abbandonato la Russia leninista o ne era stata
cacciata. Questa diaspora stata una formidabile corrente di incontri particolarmente fecondi nel periodo tra le due guerre, che ha dato vita ad un confronto tra
cristianesimo dOccidente e dOriente.
Clment sente che la sua personale visione vicina a quella degli scrittori e dei
pensatori russi, in particolare a quella del
Dostoevskij dei Fratelli Karamazov. Il
Cristo di Dostoevskij colui che fonda la
persona, rifiutando di imporsi attraverso
il miracolo e lautorit.
In Cristo, Dio si rivela alluomo.
Nello spirito, luomo deve rivelarsi a
Dio. In uno scambio prodigioso di vite:
il volto di Dio nelluomo e il volto del-

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la stessa Trinit. () Tutti gli uomini, attraverso il tempo e lo spazio, costituiscono un solo uomo nel senso pi realistico
del termine; tutti sono un solo corpo,
membri gli uni degli altri. Tutti sono responsabili di tutto. La salvezza non individuale ma in comunione.
Nella sua visione la Chiesa non
solo unistituzione ma la terra stessa dellincontro tra luomo e Dio, per cui:
Lunit della Chiesa la chiave dellunit degli uomini.
Clment ha partecipato in maniera
attiva al dialogo interreligioso e ne ha
tratto osservazioni ben precise sulla sua
adeguatezza. Gli anni 80 hanno segnato larrivo delle Identit. Esistono forti
rischi di attrito che pesano su contenziosi prima storici e poi politici. Questo
tempo di ripiegamento sembra tuttavia
essere un passaggio necessario: la prima
esigenza del dialogo di essere se stessi poich non c rispetto dellaltro
senza chiarezza di s. Occorre conoscere la propria tradizione, riconoscere
nel modo in cui laltro si riconosce, non
rinunciare alla testimonianza di vita e di
preghiera condivisa. Cercare eventuali
punti di unione, pur conservando la lucidit sulle differenze, dal momento che
queste ultime appartengono a Dio. Laffermazione dellidentit fonte di tensione ma anche di riconoscimento. Ma
occorre andare oltre le semplici convergenze: i cristiani devono capire lIslam
e accettare che esso abbia un ruolo nella storia della salvezza. Nel dialogo deve
essere ricercato il fondamento di unetica comune partendo dalla consapevolezza che Dio condiviso da tutti.
Riguardo gli ultimi avvenimenti di
politica internazionale afferma: Si attendeva da anni il ritorno della guerra,
sotto una forma o unaltra. Ma lIslam
non pu essere ridotto a questi atti di distruzione, se non per coloro che inquadrano la loro analisi nellottica di un
imminente scontro tra civilt. Il che non
farebbe altro che accentuare i drammi.
E ancora: La fecondit del terzo mil-

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luomo in Dio. Questa unione del divino e dellumano nel movimento trinitario, la divino-umanit, lapporto pi
determinante della tradizione russa: essa
afferma che la visione delluomo e la visione di Dio sono un tuttuno e che la
visione di Dio la vita delluomo. La
divino-umanit consente di risolvere
ogni dicotomia. A immagine della Trinit gli uomini sono chiamati a essere
persone in comunione. Facendo propria
questa lettura della realt, Clment chiede di essere battezzato nella Chiesa ortodossa, diventando inoltre uno dei maggiori studiosi e propugnatori dei legami
e del dialogo tra Oriente e Occidente.
Prima e dopo il battesimo ho studiato i grandi teologi, filosofi e uomini
di spiritualit tanto cattolici quanto protestanti senza preoccuparmi della singola appartenenza confessionale.() Ho
sempre pensato che le diverse Chiese
costituiscano altrettante espressioni del
cristianesimo. Non sono un ortodosso
che ha scoperto lesistenza di altri cristiani, ma un ateo che ha scoperto il cristianesimo ed entrato nella Chiesa ortodossa per essere cristiano, non contro
gli altri ma con gli altri. Poich Oriente e Occidente sono i due polmoni della Chiesa, la loro unione presiede tutti
gli altri dialoghi del Cristianesimo con il
mondo: i dialoghi con gli Ebrei e lIslam, con larea asiatica e la modernit.
Nel corso degli anni 40 si dedica
allo studio delle varie tradizioni religiose, delle spiritualit dellIndia e dellEstremo Oriente. LIslam era per Clment
laffermazione della fede e lattestazione
di Dio, ma tale affermazione la trova anche nella Bibbia: Dio al di sopra di tutto.
Il suo pi importante insegnamento,
oggi quanto mai di attualit, riguarda proprio il dialogo interreligioso e la tolleranza. Non perde infatti occasione per sottolineare lunit degli uomini nella diversit, come nel dogma trinitario. La Trinit
la manifestazione della diversit nellunit: al suo interno lunit non abolizione della diversit. Tutti gli uomini sono

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lennio nascer dallincontro dellOccidente cristiano con lAsia.


Cristianesimo scevro da ogni ideologia dunque, civilt che non esclude il
dubbio e non vuole imporre un ideale
unificatore. Bisogna interpretare la parola religione non come religione dominante su questo o quel territorio, ma
come unapertura verso il mistero. Bisogna rispondere alle domande delluomo
di oggi (), approfondire la storia senza
fuggire da ci che religioso, mostrando
ai bambini e ai giovani in particolare,
che rischiano oggi pi che mai di diventare degli immemori, che il senso del
religioso non qualcosa di assurdo, superato, bens qualcosa che essi stessi
possono provare di fronte alla morte, per
tradurre la bellezza e vivere damore.
Quanto al ruolo dei cattolici nel
nuovo millennio, Clment non risparmia
critiche e preoccupazioni rispetto al
modo di concepire e praticare il cristianesimo. Unosservazione lucida e attenta del momento attuale lo porta ad affermare che il cristianesimo ha fallito su
diversi punti. Le cristianit hanno manifestato la tendenza a diventare a loro
volta societ sacrali, chiuse. Il Dio vivente diventato un Dio indifferente e
lontano. A questo punto luomo si ribellato contro di lui. Si creata una civilt, quella moderna, che non ha altro
orizzonte allinfuori del nulla. Anche se
si cerca di ignorare e reprimere la morte, langoscia segreta ad essa legata
corrode tutto, e confluisce in ci che rimane delle ideologie totalitarie, con la
frenesia di torturare, di distruggere e di
sentirsi padrone quasi divino della sofferenza e della vita degli altri per dimenticare almeno per un istante, la propria morte.

Volto delluomo,
volto di Dio
Il distacco, la contemplazione e
lascesi non sono pi percorsi verso Dio,

verso lAltro, ma verso se stessi, in un


percorso di vita connotato dalla disperazione, dalla solitudine, dal nulla. questo lateismo mistico, una forma di ateismo legata alla modernit, ad un tipo di
religiosit settaria e derivante da una
cattiva teologia che disincarna Cristo facendone soltanto un mito.
In Occidente lantinomia tra il Dio
onnipotente e la libert delluomo non
per nulla risolta, tuttora presente. La
salvezza si trasformata in un problema
individuale, cos come il rapporto con
Dio. Le esigenze di comunione, di vita
nella Chiesa e di condivisione con i fratelli non hanno pi una base teologica,
ma sono ridotte a prescrizioni morali o a
mezzi per la propria salvezza personale.
Il volto delluomo stato raramente cos offuscato come nel nostro tempo.
Ne diretta testimonianza la sua quasi
totale scomparsa dallarte pittorica, ma
anche dalla scrittura. Occorre fondare un
nuovo umanesimo. Per Clment questa
perdita del volto delluomo essenzialmente legata alla perdita del volto di
Dio. Clment passato attraverso gli
anni del silenzio su Dio, tuttora in atto:
una specie di sonno che pu essere
molto agitato e che le tecniche dei media, nei momenti di riposo, colmano di
sogni prefabbricati. Per rifondare lumanesimo, occorre dunque cambiare il
volto di Dio che lumanit si creato.
LOccidente ne ha veicolato a lungo
unimmagine terrificante: il male veniva
considerato la giusta punizione dei peccati in una sorta di pedagogia della
paura che faceva pensare allinferno
creato da Dio in terra. Ci ha determinato una profonda ondata di ateismo:
il mondo malvagio e allora Dio impotente, oppure terribile.
Restituire alluomo il suo volto
passa attraverso una rappresentazione
diversa di Dio.
Occorre sostenere che Dio innocente, che non vuole la morte e che non
ha in alcun modo lidea del male. Nellatto creatore stesso, Dio si ritira e si

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Mario Spezzibottiani

NON C ORATORIO
SENZA DOMENICA

EDB 2005 pp. 56 4,50

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SEGNALAZIONISEGNALAZIONISEGNALAZIONISEGNALAZIONISEGNA-

NPG

Un collegamento (domenica, oratorio) essenziale e quasi mai sottolineato (anche quando si


parla di oratorio festivo, a tutto si pensa eccetto che il centro della celebrazione domenicale,
proprio nella casa dei ragazzi e dei giovani; che
certamente c, ma non diventa il fulcro e il
cuore).
Eppure la domenica fonda anche lesperienza di
chiesa che loratorio, ne segna il progetto educativo centrato sullannuncio, lascolto della Parola, leducazione alla fede.
La ripresa di un invito del Card. Tettamanzi a
rendere domenicale anche loratorio feriale e le
attivit in esso vissute.

SEGNALAZIONISEGNALAZIONISEGNALAZIONISEGNALAZIONISEGNALAZIONISE-

EGNALAZIONISEGNALAZIONIEGNALAZIONISEGNALAZIONIEGNALAZIONISE -

SEGNALAZIONISEGNALAZIONISEGNALAZIONISEGNALAZIONISEGNA-

ne, della vita Per un lungo periodo


laccento era stato posto sul divino, anche a costo di schiacciare lumano e la
libert. Poi lumano ha minacciato di
schiacciare il divino. Ora andiamo verso lincontro del divino e dellumano
(). Ci significa che il fine delluomo
Dio e che il fine di Dio, se posso osare dirlo, luomo. Proprio in questo divino-umanesimo si trova una delle chiavi del nuovo millennio.
La sua visione sempre supportata da analisi storiche. Per Clment, infatti, la storia interiore alle persone e
si colloca nel cuore delluomo. Sono i
veri creativi, i santi e i bambini a fare la
storia. Quella di cui parla una controstoria, che realizzata da uomini e donne che incessantemente ricompongono
e rattoppano il tessuto dellessere contro le forze del nulla. Si tratta di quei
giusti che mantengono segretamente in
piedi il mondo, realizzando quella santit del quotidiano insieme umile, aperta, creatrice. Non si tratta di negare
lattuale, ma solo di delineare la trasformazione dellangoscia in speranza e
di sovrapporre, in definitiva, alla storia
di Erode e Pilato e a quella del massacro degli innocenti, lumile e tenace contro-storia delle beatitudini: un mondo
alla rovescia e perci, forse, al posto
giusto!. Attraverso questo tipo di umanit possibile costruire una civilt dellamore e della bellezza: questa lutopia creatrice che Clment ci propone di
riattivare.
Il suo un prezioso insegnamento
di tolleranza: il destino del cosmo e la
sua possibilit di perfezionamento sono
legati non soltanto al rapporto degli uomini con la trascendenza, ma ai rapporti degli uomini tra di loro. Il concetto di uomo (nella tradizione cristiana)
non mai solo individuale, ma sempre
aperto alla comunione.
E di speranza: La spiritualit del
terzo millennio sar meno rifiuto e pi
trasfigurazione, sar una spiritualit pasquale, di risurrezione.

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eclissa, per lasciare allangelo e alluomo lo spazio della loro libert. Dio
si ritira per fare posto alluomo, perch
il bene non pu sopprimere le tenebre
dal di fuori. Dio raggiunge luomo nelle sue tenebre.
Clment in ci si aspetta dai cristiani una collaborazione in linea con il
Vangelo: Non si riuscir a superare la
modernit che dal di dentro: non attraverso un Dio confinato nella sacralit,
ma attraverso il Dio venuto nel cuore
stesso delle nostre tenebre. () Non si
arriver a superare la modernit se non
attraverso il Dio che non nasce su un altare, ma in una mangiatoia.
Ma la sua visione, lungi dal cadere nel disfattismo, piena di ottimismo
e di speranza.
I cristiani possono orientare la nostra societ, collaborare alla costruzione
di unetica, richiamare il senso delle
cose, rispondere al nichilismo sostenendo che il male non sfocia nel nulla ma
nellamore, riscoprendo cos la grande
visione della risurrezione.
I cristiani devono testimoniare
una spiritualit profetica e creatrice, capace di illuminare la storia. Il Dio della denuncia, della condanna deve lasciare il posto a un Dio che una sorta di
pienezza damore e di pace, e non cessa di darci la potenza della resurrezio-