Sei sulla pagina 1di 14

Università degli Studi di Milano 2010 – Corso di Informatica Giuridica

Prof. Andrea Rossetti

Electronic ID – Theft

Il Furto di Identità Digitale

Avv. Marco Tullio Giordano – 30 Marzo 2010


Il Furto di identità: Essere altro da sè

Avv. Marco Tullio Giordano – 30 Marzo 2010


Il Furto di Identità nella cinematografia

Avv. Marco Tullio Giordano – 30 Marzo 2010


Il furto di identità approda su internet:

- semplicità nel reperire dati personali

- danni maggiori

- maggiore diffusione

Avv. Marco Tullio Giordano – 30 Marzo 2010


Le tipologie:

- ID Cloning

- Financial Identity Theft

- Criminal Identity Theft

Avv. Marco Tullio Giordano – 30 Marzo 2010


Le finalità:

- Essere altro da sé

- Procurarsi un indebito vantaggio

- Causare un danno ingiusto

- Utilizzare l'identità altrui per commettere ulteriori reati

Avv. Marco Tullio Giordano – 30 Marzo 2010


I Reati potenzialmente commissibili:

- La sostituzione di persona (art. 494 c.p.)

- La truffa (art. 640 c.p.)

- La diffamazione (art. 595 c.p.)

- Il phishing, lo spamming, ..........

Avv. Marco Tullio Giordano – 30 Marzo 2010


Inquadramento nell'ordinamento italiano:

- Assenza di una previsione specifica

- Assenza di una previsione aggravata

- Interpretazioni della giurisprudenza

Avv. Marco Tullio Giordano – 30 Marzo 2010


La sostituzione di persona (art. 494 c.p.)

Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare


ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente
la propria all'altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso
nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce
effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto
contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.
Interpretazioni della Giurisprudenza:

Sentenza n. 46674/2007 della Corte di Cassazione

riconosciuto colpevole un soggetto che aveva aperto un account di


posta elettronica utilizzando i dati di altra persona esistente e mediante
questo aveva allacciato rapporti in rete con altri utenti.

Una simile condotta, a parere della Corte, ben integra la fattispecie


prevista dall’art. 494 del codice penale in quanto viene pregiudicato il
bene tutelato dalla norma.

Avv. Marco Tullio Giordano – 30 Marzo 2010


Specificazioni:

“Oggetto della tutela penale, in relazione al delitto preveduto nell’art.


494 c.p., è l’interesse riguardante la pubblica fede, in quanto questa
può essere sorpresa da inganni relativi alla vera essenza di una
persona o alla sua identità o ai suoi attributi sociali. E siccome si tratta
di inganni che possono superare la ristretta cerchia d’un determinato
destinatario, così il legislatore ha ravvisato in essi una costante insidia
alla fede pubblica, e non soltanto alla fede privata e alla tutela
civilistica del diritto al nome”.

Avv. Marco Tullio Giordano – 30 Marzo 2010


La Corte ha valutato tutti presupposti previsti dall’art. 494 codice
penale. Infatti il fine primo e ultimo dell’imputato è stato quello di
recare ad altri (il vero titolare delle generalità) un danno inducendo
taluno in errore (gli utenti della rete). Inoltre ha sostituito
illegittimamente la sua persona a quella di altri, tant’è che gli altri utenti
credevano di interloquire con la vera titolare di quei dati e non anche
con un soggetto diverso, peraltro di sesso opposto, nascosto dietro la
“falsa identità”.

Infine la Corte si è soffermata sul danno arrecato previsto dalla norma


che ha individuato: “nella subdola inclusione della persona offesa in
una corrispondenza idonea a ledere l’immagine o la dignità della
XXXX”, infatti a seguito dell’iniziativa assunta dall’imputato, la stessa
parte offesa ha ricevuto telefonate da uomini che le chiedevano incontri
a scopo sessuale.

Avv. Marco Tullio Giordano – 30 Marzo 2010


Le precauzioni ed i rimedi:

- Limitare la diffusione di dati personali in rete

- Evitare la diffusione di dati finanziari

- Impostare un buon livello di privacy sui social network

- Monitorare la propria presenza in rete


Avv. Marco Tullio Giordano – 30 Marzo 2010
marco.giordano@studiovaciago.it

Assicuratevi che sia davvero io!!!!

Avv. Marco Tullio Giordano – 30 Marzo 2010