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4/12/2015

Efatturalevadiinnovazione."Oraavantisull'interociclodell'ordine"

Venerd 04 Dicembre 2015

Direttore Responsabile: Gildo Campesato

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IL CONVEGNO CORCOM-AGENDADIGITALE.EU

E-fattura leva di innovazione. "Ora avanti sull'intero ciclo


dell'ordine"
Sono 20 milioni le fatture inviate ad oggi alla PA in formato elettronico, ma restano
resistenze culturali da superare, nell'amministrazione pubblica ma anche nelle piccole
imprese. Fondamentali il coordinamento dell'Agid e la regia unitaria dal governo. Il
confronto tra amministrazioni, provider, esperti e politica
di Patrizia Licata

L'introduzione della fatturazione elettronica


obbligatoria verso la Pubblica amministrazione in Italia
da parte di fornitori di beni e servizi non solo un
evento positivo che ha permesso di avviare la
digitalizzazione del processo di gestione della ricezione
ed accettazione delle fatture allinterno della PA, ma un
importante trampolino di lancio per ampliare il
processo di digitalizzazione all'intero ciclo dell'ordine e
per contribuire a introdurre innovazione e competitivit nel nostro paese. Lavvio della
fatturazione elettronica tra privati (D.Lgs 127/15) aggiunge un nuovo importante tassello a
questo processo. Se n' discusso oggi a Roma nell'ambito del convegno "Innovazione digitale e
fatturazione elettronica" organizzato da CorCom e Agendadigitale.eu.
Numeri alla mano, il percorso verso la digitalizzazione in questo ambito sembra per ora un
successo, ha indicato Paolo Catti, Direttore Osservatorio Fatturazione Elettronica e
Dematerializzazione, Politecnico di Milano: finora quest'anno sono quasi 20 milioni le fatture
inviate correttamente alla PA nel formato elettronico transitato dal sistema di interscambio Sdi
con una quota esigua di fatture respinte e tempi di pagamento accorciati. Restano per delle
discrepanze - e il problema culturale pi che tecnico: per esempio, ci sono PA che mantengono
il flusso cartaceo accanto a quello elettronico, mentre alcune micro-imprese temono la
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complessit o i costi della fatturazione elettronica e valutano addirittura la rinuncia a inviare la


fattura se il credito della PA trascurabile. "Molti credono ancora a tal punto nell'efficacia dei
processi analogici da arrivare a processi illogici", ha indicato Catti. La cultura digitale e
l'incentivo a cambiare saranno dunque leve chiave per garantire il successo futuro dell'iniziativa.
"L'innovazione digitale un processo irreversibile e la fatturazione elettronica ormai un dato
di fatto", ha affermato Claudio Distefano di Agid. "La fatturazione elettronica ha benefici tangibili
anche per i cittadini, semplificando i rapporti con la PA e dando pi trasparenza e monitoraggio.
Oggi sono gi quasi 23.000 le amministrazioni soggette all'obbligo e tutte, soprattutto le pi
grandi, hanno velocemente ottenuto vantaggi". Il processo non finito, ha continuato Distefano:
"Tutto il ciclo dell'ordine va digitalizzato: ora ci stiamo occupando del settore dei pagamenti
verso la PA e lavoriamo sull'identit digitale, sempre con l'obiettivo di semplificare i processi".
Proprio sui vantaggi (o rischi) per i cittadini si concentrato Andrea Lisi, Presidente di Anorc: se i
cittadini inseriscono propri dati su un sistema - gratuito - che conserva e gestisce i dati per loro,
si "disappropriano" dei loro documenti. Se poi nasce un contenzioso, il cittadino sar tutelato?
Per Lisi il sistema di interscambio non brilla per usability e il cittadino ha diritto di sapere chi e
dove conserva i suoi dati, scegliere a chi farli conservare e anche avere la possibilit di tenere
dei suoi "originali" digitali.
L'Agenzia delle Entrate, che ora ha anche il compito di conservazione, ha assicurato che il suo
sistema a norma: i dati non sono solo visibili e accessibili all'utente ma "al sicuro". "Chi non ha
nulla da nascondere non pu che essere avvantaggiato dalla digitalizzazione", ha indicato Mario
Carmelo Piancaldini, Co-coordinatore Forum italiano Fatturazione Elettronica e eProcurement,
Agenzia delle Entrate "Pagare le imposte non piace a nessuno, ma un processo che oggi pu
essere semplificato" e l'Italia il paese "che sta gestendo meglio in Europa l'obbligo di
fatturazione elettronica alla PA grazie al sistema di interscambio".
Infatti, al 30 novembre, dopo 18 mesi di lavoro, il sistema di interscambio ha ricevuto fatture da
oltre 580mila fornitori e i file fatture gestiti sono 22 milioni, con un tasso di scarto del 9% circa
(6,7% a novembre), ha riferito Gerardo De Caro, Responsabile Ufficio Fatturazione Elettronica PA,
Agenzia delle Entrate. "Il tempo medio di gestione del file da sistema di interscambio di poco
pi di 2 ore". Un ottimo inizio ma c' da migliorare, per esempio rendendo pi chiare le richieste
da parte della PA ma anche pi corretti i dati forniti da parte di chi emette le fatture: "Non ci
vogliono pi regole, ma norme fatte rispettare con severit"
"La fatturazione elettronica alla PA deve diventare leva di cambiamento per ottenerne vantaggi
competitivi", intervenuto Giuseppe Crivello, Solution Manager and Business Developer
dell'ambito Fatturazione Elettronica e digitalizzazione, Tesisquare, fornitore di soluzioni It che
aiuta i clienti a gestire elevati volumi di fatture elettroniche verso la PA. "La fattura non deve
essere solo gestione di un documento ma parte di un processo all'interno dell'intera gestione
documentale per trovare vantaggi su tutta filiera".
Marco Mazzitti, Co Founder and Business Developer, Alias Group, ha illustrato il servizio in
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outsourcing DocEasy ideato dalla sua azienda per aiutare sia le piccole che le grandi aziende
nell'affrontare un corretto processo di digitalizzazione dei processi e ricordato uno dei maggiori
casi di successo di Alias Group, il processo di dematerializzazione per tutti gli alberghi italiani in
gestione diretta del Gruppo AccorHotels. Per le imprese pi piccole pensato invece iFatt, primo
software nel cloud per l'emissione della fattura PA.
Delle esigenze di piccole e micro-imprese, che spesso incontrano le maggiori difficolt nella
transizione alla fatturazione elettronica, ha parlato anche Paola Monari, Co Founder e Ceo della
software house modenese Sata. Sata gestisce un proprio Hub di interazione con Sdi, in cui
confluiscono fatture Pdf, Xml-PA o in formato strutturato proprietario. "Il ciclo delle fatture oggi
pu essere complicato per le realt pi piccole perch il processo avviene in modo informale e
ci comporta ritardi ingenti che gravano sulla capacit delle imprese di essere competitive:
introdurre elementi di formalit e semplificazione aiuta"
Se Pubblica amministrazione, imprese e provider si sono impegnati per rendere possibile la
digitalizzazione in Italia, dal punto di vista tecnico e culturale, anche la politica sta facendo la
sua parte, ha sottolineato Enza Bruno Bossio, deputata PD: "Purtroppo il modo in cui regolato il
Parlamento ci impedisce ancora di formare una commissione ad hoc che si occupi di digitale: il
tema spezzettato fra pi commissioni e questo impedisce una visione unitaria di obiettivi e
strategie", ha indicato la Bruno Bossio. "Ma il governo si dato un indirizzo unitario con
programmi quali il Piano Banda Ultralarga e la Strategia per la crescita digitale, in pi vedo
molto positivamente il rafforzamento del ruolo dell'Agid, oggi pi puntuale, come braccio
operativo dell'Agenda digitale".
Questo ha permesso all'Italia di essere a "buon punto" sul suo percorso verso la digitalizzazione,
pur nella consapevolezza che resta del lavoro da fare. "Stiamo andando avanti in modo veloce
sull'Anagrafe digitale e sul Sistema pubblico per la gestione dell'identit digitale (Spid)", ha
proseguito la deputata Pd. "Il salto di qualit c' stato ma occorre vincere le resistenze al
cambiamento che possono trovarsi all'interno delle amministrazioni. Sar fondamentale anche
recuperare il nostro ritardo sulle competenze e sulla digitalizzazione delle Pmi, poco abituate a
vedere Internet come strumento di produttivit e business. Bene dunque l'infrastruttura di ultrabroadband ma occorre che sia usata, che ci siano contenuti e servizi: per questo sono stati
proposti i voucher come incentivo alla domanda. E so che si molto criticato il taglio alla spesa
Ict nella PA, e ben venganon gli emendamenti, ma va anche considerato che oggi i grossi
investimenti in informatizzazione come quelli che si facevano negli Anni '80 non hanno senso: la
digitalizzazione un'altra cosa e richiede meno risorse spese in modo coordinato tra enti e
amministrazioni - il ruolo di raccordo dell'Agid sar fondamentale".
RIPRODUZIONE RISERVATA

02 Dicembre 2015

TAG: fatturazione elettronica, PA, CorCom. Agendadigitaleeu, Paolo Catti, Politecnico di Milano,
Sdi, Claudio Distefano, Agid, Andrea Lisi, Anorc, Agenzia delle Entrate, Mario Carmelo
Piancaldini, Gerardo De Caro, Giuseppe Crivello, Tesisquare, Marco Mazzitti, Alias Group,
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