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Focus: adesso AG FedEx Corp. Goldman Sachs Group Inc


Temi: Economia internazionale Analisi per settori I titoli del giorno

Stefano Bassi - mercoledì, 24 marzo 2010 - 7:35

Le Borse ormai da 12 mesi di fila continuano a ri-salire dall'abisso: molti indici sono ormai ad un passo dai livelli pre-Lehman...e
molti titoli sono ad uno sputo dai massimi storici: come se nulla fosse successo...come se tutto (o quasi) fosse stato rimesso in
sesto.

Ignorando per un attimo la parte "fondata" del recupero delle borse (infatti gli indici scontavano una Grande Depressione che - per
ora - è stata tamponata, anche se con metodi altamente tossici, pericolosi e discutibili).
Mettendo per un attimo da parte i fattori dopanti come tassi a zero, stimoli a go-go, quantitative easing, sbracamento dei debiti
pubblici, diavolerie del trading in leva a suon di "macchinette" etc etc etc

Ebbene mettendo per un attimo da parte tutte le componenti tecnico-speculative...


PRIMA DI TUTTO le borse rispecchiano in prospettiva GLI UTILI delle società quotate
PIUTTOSTO CHE IL BENESSERE DIFFUSO della popolazione o la solidità/l'equilibrio del sistema economico-finanziario.
Contano gli UTILI delle Multinazionali (anche le banche)...
Signore e Signori, gli UTILI PRIMA DI TUTTO, gli utili a favore degli AZIONISTI (sia quelli storici che quelli "emergenti"...).

Ma tranquilli! La filosofia del "Trickle-down economics" sta facendo il suo corso: lasciate pure stra-guadagnare i Big con le loro
trimestrali "meglio-delle-attese"...che prima o poi qualche briciola della torta arriverà anche alle formichine...che nel frattempo, nel
loro piccolo, s'incazzano (e perdono il lavoro).
Peccato che il "Trickle-down economics" non abbia funzionato nel passato e TANTOMENO avrà la possibilità di funzionare
ADESSO (Xetra: BV9.DE - notizie) , proprio a causa delle tendenze in atto:
globalizzazione selvaggia
turnover lavoratori/consumatori
sudamericanizzazione
come andrò a ribadire nel seguito dell'articolo.
L'uomo per sua natura se ha una torta, desidera una torta ancora più grande senza voler concedere nemmeno una briciola.
Nota: la teoria del Trickle-down economics sostiene che se la politica aiuta i ricchi, i potenti, il mondo degli affari allora anche
l'intera popolazione ne avrà un beneficio indiretto.
Se fai lievitare la torta, anche la massa potrà beneficiare delle briciole... (letteralmente "lo sgocciolamento verso il basso
dell'economia").

Una volta almeno esisteva la cosiddetta "lotta di classe" con la quale (nel bene o nel male) si cercava di conquistare sul campo una
più equa suddivisione della torta, si cercavano di ottenere le cosiddette "conquiste sociali" e qualche briciola in più...
Con la caduta dell'Utopia Comunista, con il venir meno dello "spauracchio contrappositivo" e con la manna della globalizzazione,
ormai per le Elites il gioco si è fatto facile...fin troppo facile.
La lotta di classe si è giocoforza "sublimata" nel gratta e vinci, nel Win (Londra: WNN.L - notizie) -for-life, nella ricerca della giocata
vincente di Trading....sostituendo la difesa del posto di lavoro, la lotta per l'aumento della retribuzione e la lotta per la riduzione del
differenziale 1:1000 tra stipendio di base e compenso del top-manager.
Come cambiano i tempi....e cambiano in fretta.

Se riuscirà il tentativo in corso, se riuscirà il TURNOVER (parziale) dei lavoratori/consumatori delle economie "avanzate" a favore
dei lavoratori/consumatori "emergenti", allora il Dow Jones (notizie) potrà tranquillamente andare a 20mila punti, anche se milioni di
americani rimarranno ai margini della società...(lo stesso schema naturalmente vale anche per Noi).
Non voglio dire che la disoccupazione aumenterà all'infinito, anzi molto probabilmente verrà parzialmente riassorbita nei prossimi
tempi.
Voglio dire che diventerà NORMALE, accettabile e patalogico un livello di disoccupazione molto più alto di PRIMA.
Voglio dire che (in particolare QUI da Noi) la Ripresa sarà a "macchia di leopardo", con un forte incremento della polarizzazione tra
ricchi e poveri, con settori che si avvantaggeranno ed altri che andranno a fondo, con persone (poche) che cadranno dalla parte
giusta e persone (molte) che cadranno dalla parte sbagliata...

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Come scrivevo nel mio articolo "Sudamericanizzazione: il dubbio si diffonde..."
......Adesso capite cosa succede "altrove"...mentre le Borse "frizzanti", oltre che salire per le ragioni speculative già ribadite più
volte (tassi a zero, carry trading etc), guardano più alla difesa degli utili delle aziende quotate e se ne impippano dei dati-macro
"popolari" come la disoccupazione record od il crollo della fiducia consumatori?
Nel breve le Multinazionali se ne possono sbattere altamente le palle della Popolazione USA: la forza lavoro è solo un COSTO DA
TAGLIARE sia nella componente attiva che nella componente in pensione.
La produttività naturalmente sale, i salari continuano a scendere per la maggiore ricattabilità della forza lavoro in tempi di Crisi e la
de-localizzazione continua selvaggia: nel breve è la quadratura del cerchio...
Nel lungo invece potrebbe diventare un bel problema...a meno che non si trovino nuovi mercati da sostituire all'oneroso lavoratore-
consumatore americano...mmmmmm ....
Inoltre questo scenario di "alta disocupazione" potrebbe anche diventare "permanente" e potrebbe non riassorbirsi come da
"manuale dei cicli economici" (in merito ho coniato il termine "sudamericanizzazione"). .................

Sto (Xetra: 727413 - notizie) rimuginando da un po' di tempo su questa IPOTESI.


Nelle società/economie avanzate la Borsa dovrebbe rappresentare il benessere delle elites ma anche della maggioranza della
popolazione.
Nelle società/economie sudamericanizzate o terzomondiste la Borsa dovrebbe rappresentare solo la capacità delle aziende quotate
di fare utili e di arricchire le elites, in barba al benessere della maggioranza della popolazione.
Estremizzando...la Borsa del Burkina Faso potrebbe fare anche +300% se i 50 titoli che compongono il suo indice fanno utili
crescenti ed i loro azionisti gongolano....ma il 99% della popolazione del Burkina continua a morire dalla fame...
Nessuno si sognerà mai di prendere la borsa di questo paese come un indicatore di benessere e di crescita economica...nessuno
la considererà "un affidabile barometro" come facciamo qui da noi (è un esempio inventato: non so nemmeno se il Burkina Faso
abbia una Borsa).

Durante le "Grandi Crisi" si manifesta un naturale e contingente riavvicinamento tra lo schema Borsa-avanzata e Borsa-
sudamericanizzata.
Con la Ripresa i due schemi dovrebbero riprendere le distanze...a meno che anche questa equazione non diventi PERMANENTE....
(in questa Ipotesi non considero gli elementi "Statali e Speculativi" tipici anch'essi delle Grandi Crisi ma solo gli elementi
"fondamentali e strutturali").
Pensateci su...

Riduzione/sparizione della CLASSE MEDIA, polarizzazione delle differenze sociali e di censo....la SUDAMERICANIZZAZIONE delle
società/economie avanzate è un processo in atto già da tempo nel seno della Globalizzazione selvaggia: la Grande Crisi ha solo
accelerato i tempi...

Le elites mondiali e trasversali CI STANNO PROVANDO e non è detto che ci riescano: dipende dalle risposte che saranno in grado
di fornire le democrazie di fronte a questo tentativo.
IL PROBLEMA è che i timonieri ormai sono in mano alle lobbbies...per cui ci sarà il solito giochino di strillare ad alta voce in tutti i
consessi che la disoccupazione è un problema e che bisogna fare qualcosa....ma poi in realtà non si farà nulla (come è successo
sulle promesse riforme delle istituzioni finanziarie).
Dipende anche dalle risposte che saremo in grado di dare NOI.
Beneinteso che sei IL TENTATIVO riuscisse...il Dow Jones potrebbe tranquillamente andare a 20.000 punti...ma per la
maggioranza della popolazione NON SAREBBE UNA BELLA COSA.

NELLA PRIMA FASE c'è stata la globalizzazione e la de-localizzazione della manodopera (che con la Crisi sta accelerando
soprattutto nei tagli a casa nostra di manodopera ad "alto costo", che PRIMA non si riusciva a fare fuori agevolmente...sia
benedetta la Crisi!...).
Mentre NELLA SECONDA FASE si sta tentando anche la globalizzazione e la de-localizzazione del CONSUMATORE al di fuori dei
mercati maturi. Ricordate che si chiamano MULTI-Nazionali, non a caso.
I mercati maturi ed in crisi vengono alleggeriti a favore dei mercati di consumo emergenti, e tanti saluti....

Ed ancora come scrivevo nel mio articolo "Turnover dei consumatori"

........Ripeto: è in atto solo un TENTATIVO che andrebbe contrastato politicamente in modo energico con una seria strategia
occupazionale e di radicamento sui territori.
L'aiuto di stato e tutto il "pacchetto" ti dovrebbero venire concessi solo se NON contribuisci a distruggere il tessuto produttivo ed
economico nazionale (magari secolare) con una politica di de-localizzazione selvaggia rivolta solo alla moltiplicazione degli utili.
Non puoi prenderti gli Incentivi di Stato se poi produci in Brasile, in Polonia, in India etc Puoi farlo tranquillamente ma fattelo con i
soldi TUOI.
Ma chissà come mai la politica fa ben poco in questa direzione, a discapito delle lobbies...

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Questo processo di de-localizzazione della manodopera è strettamente collegato alla ricerca di una compensazione nel calo dei
consumi dei mercati avanzati: infatti le persone licenziate consumano molto meno...
Ecco dunque il TENTATIVO di cercare, "educare" ed intruppare nuovi eserciti di consumatori globalizzati in nuovi mercati emergenti
che possano fare da TURNOVER ai nostri consumatori spremuti e buttati via (anche perchè sono allo stesso tempo una
manodopera ad alto costo da sfrondare).
Butto lì uno schemino esemplificativo dell'evoluzione in atto, basata sulla globalizzazione che permette di sfruttare ovunque le
differenze di potenziale presenti nel mondo (la base del giochino).
PRIMA producevo nelle economie avanzate: mi costava 10 e vendevo nelle economie avanzate a 50
ADESSO produco un po' nelle economie avanzate e molto nelle economie emergenti: mi costa 2 e vendo nelle economie avanzate
a 40
PROSSIMAMENTE produrrò quasi esclusivamente nelle nuove economie emergenti: mi costerà 1 e venderò a 30 nelle economie
emergenti mature che hanno sviluppato un mercato interno ed a 40 nei rimasugli opulenti delle economie avanzate (a quelli che
"sono caduti dalla parte giusta"...)
Mica male vero?
Come potete vedere i profitti salgono dal 50% al 200% per poi schizzare al 300-400%...
Nota: i numeri dello schemino sono verosimili ma non sono reali anche perchè variano enormemente da settore a settore.

Infine in Asia i "nuovi consumatori" potenziali sono INNUMEREVOLI: pertanto il nuovo schema di "turnover" potrebbe trovare
un'ulteriore giustificazione anche nell'aumento esponenziale dei VOLUMI di vendita.

Questa è la SCOMMESSA IN ATTO: le elites trans-nazionali ci stanno parzialmente SCARICANDO e stanno cercando di sostituirci
in tutte le nostre "funzioni", di manodopera e di consumatori...
Una volta tanto il GUFO dei Gufi, Roubini, ci porta una ventata di Ottimismo: secondo LUI non ce la faranno a mettere in atto
questo processo: la compensazione esogena non sarà sufficiente e saranno costretti a "riprenderci indietro"....a ri-assorbirci.
Nei suoi 10 punti in cui cerca di dimostrare come ci aspetti una lenta ripresa ad "U" (ed in questo paradossalmente la pensa come
Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) ....) al punto 10 il Gufo ci dice 10. Emerging Markets Fared Better But Can't Close The
Consumption Gap.
Can China/India be the engine of global growth? No.
Can EMs (NdR EMs = Emerging Markets) decouple from anemic growth in G3? No.
Is the policy response of China/Asia appropriate and sustainable? No.
There are not the necessary social safety nets in EM countries, so the motive to save high. Private demand has to take over and
drive growth. "
...I mercati emergenti vanno meglio ma non possono compensare il gap negativo nei consumi..."
Perchè anche Roubini HA CAPITO CHE E' QUESTO IL TENTATIVO IN ATTO... Speriamo che abbia ragione LUI... e che abbiano
ancora bisogno di NOI.
La vera EXIT STRATEGY sarebbe QUELLA di affrancamento da questo circolo vizioso...ma dovremmo inventarcela NOI, senza
contare su nessun altro.........................

I segnali a supporto di questa mia desolante IPOTESI purtroppo ogni giorno si moltiplicano...
Eccone uno trai tanti:
Zona euro, disavanzo commercio estero gennaio cala meno di attese
18 marzo 2010 - 11:12
Il disavanzo commerciale della zona euro è sceso in gennaio grazie a un aumento dell'export pari a cinque volte quello delle
importazioni, a riflesso di una domanda interna ancora stagnante a fronte di un'accelerazione della spesa estera.
Il disavanzo dei sedici paesi dell'euro si è attestato a 8,9 miliardi di euro a gennaio, in calo da 12,1 miliardi un anno fa.
Le esportazioni sono salite del 5% su anno mentre l'import ha registrato un progresso di solo l'1%.
Gli economisti interpellati da Reuters si erano aspettati un disavanzo di soli 4 miliardi di euro in gennaio dopo un avanzo di 4,1
miliardi in dicembre.

Per cui non soprendiamoci se le Borse continuano a salire per 13 sedute su 14....
Non soprendiamoci se il Dow infrangerà prima gli 11mila punti e poi i 12mila...
Intel (NASDAQ: INTC - notizie) , tanto per fare un esempio, ha presentato la migliore trimestrale della sua storia proprio durante la
peggiore Crisi del dopoguerra...
Od ancora:
A livello societario, Nike balza nel pre-mercato del 4.2% dopo aver piu' che raddoppiato i profitti nel terzo trimestre, con ordini
cresciuti del 9%.
...il corriere FedEx (NYSE: FDX - notizie) , da sempre considerato barometro dell'economia americana, presenta un'utile per
azione nel terzo trimestre a $0.76 da $0.31 (più che radoppiato) ed ha alzato le stime per l'anno in corso.....

Interroghiamoci piuttosto sulle implicazioni di queste miracolose trimestrali da parte delle Multinazionali, su COSA potrebbero
significare per la maggioranza di NOI.
Interroghiamoci piuttosto su come stia cambiando la Nostra vita e su come cambierà quella dei nostri figli...

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Interroghimoci piuttosto SE la Exit Strategy dalla Grande Crisi ci stia consegnando un Sistema più sicuro, più stabile, più equo e
più adatto a generare maggiore benessere per la maggioranza di Noi.
Interroghiamoci SE la Grande Crisi non stia beneficiando una piccola e selettiva parte della società mentre sta daneggiando la
stragrande maggioranza...

Ed interroghiamoci un po' meno sull'Oroscopo degli indici di Borsa...


Su dove sarà l'FTSE MIB tra 10 giorni o tra tre mesi...
Perchè potrebbe "tangerci" molto meno (o molto più...) di quanto pensiamo.

Stefano Bassi
http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/

Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online

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