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Motore due tempi

Il motore a due tempi un tipo di motore a combustione interna, il quale


viene alimentato da un impianto dalimentazione e scarica i prodotti esauriti
(gas di scarico) tramite un impianto di scarico. Fu inventato da Dugald Clerk
nel 1879, mentre la prima sperimentazione la si ha nel 1880 da parte di Karl
Benz.

Questo motore si differenzia dal pi diffuso motore a quattro tempi


principalmente per la differente alternanza delle fasi attive in relazione ai giri
dellalbero motore: infatti se nel quattro tempi si ha una fase attiva per ogni
due giri dellalbero, nel due tempi si ha una fase attiva (ovvero la fase in cui
avviene la trasformazione effettiva dellenergia chimica in termica e dunque
cinetica, detta anche espansione) per ogni giro completo dellalbero.

Strutturalmente, il motore a due tempi, di norma non presenta le classiche


valvole daspirazione e scarico, sostituite dalle luci, ovvero fenditure non
circolari ricavate direttamente sul cilindro, aperte e chiuse dal moto alternato
del pistone.

Una caratteristica che distingue il motore a due tempi (a parte i modelli con
ammissione a disco rotante e non considerando le esigenze dellimpianto
elettrico di accensione) dal quattro tempi quella di poter funzionare
perfettamente in entrambi i sensi di rotazione. Questo permesso dal fatto
che le luci di scarico/travaso vengono aperte e chiuse dal pistone in maniera
speculare rispetto al punto morto inferiore, dove la luce di scarico la prima
ad aprire e lultima a chiudere. Al contrario, nel 4 tempi la simmetricit non
c perch deve essere aperta una soltanto delle due valvole (salvo il breve

periodo dellincrocio, in cui sono aperte entrambe), e tassativamente in modo


asimmetrico rispetto al punto morto inferiore.

Il pistone scorre in un cilindro, vincolato da una biella allalbero motore.

Il suo moto caratterizzato da due diverse operazioni. Nella sua corsa verso
la testata (fase di compressione) il pistone comprime la miscela e la prepara
per laccensione, contemporaneamente crea una depressione nel carter che
cos risucchia miscela fresca attraverso il carburatore. Avvenuta laccensione
il pistone si muove verso il basso, trasformando la pressione sulla sua
superficie in lavoro utilizzabile attraverso biella e albero motore.

Nella sua discesa scopre la luce di scarico, attraverso la quale i gas combusti
escono nellatmosfera, contemporaneamente comprime la miscela contenuta
nel carter che, seguendo i travasi, sfoga nel cilindro dove effettua il lavoro di
lavaggio, facendo uscire gli ultimi gas residui e riempiendo cos la camera di
combustione di miscela fresca.

Il pistone risale, le luci si richiudono la miscela si comprime ed il ciclo

continua.

Questa serie di operazioni utilizza solo un periodo di salita e uno di discesa,


da cui il nome di 2 tempi di questo motore. Un motore a 2 tempi avendo sole
2 fasi, a parit di numero di giri dovrebbe dare il doppio della potenza
ottenibile da un motore a 4 tempi della medesima cilindrata. In realt ci non
si verifica, poich il due tempi ha un rendimento meccanico, termico e
volumetrico inferiore a quello del 4 tempi. Il motore a 2 tempi si comporta per
certi aspetti come un motore sovra-alimentato. tale effetto dato da una
serie di fenomeni quali la risonanza, che si verifica nel collettore e nel volume
del carter, ma soprattutto dagli effetti prodotti da un efficiente sistema di
scarico che oltre a favorire lestrazione dei gas combusti, facilita il risucchio di
miscela nel cilindro e soprattutto impedisce che la stessa finisca incombusta
allesterno.

linquinamento prodotto da queste ultime sarebbe paragonabile ad una


goccia in un lago, in oltre bisogna tener conto che oggi usano motori 4 tempi
hanno emissioni nocive di poco al di sotto delle 2 tempi. Questo dovuto al
fatto che adottano, per ovvi motivi, motori molto esasperati che hanno la

caratteristica di bruciare pi olio lubrificante rispetto a motori tradizionali.

I motori 2 tempi si riscaldano pi velocemente rispetto ha un motore a 4


tempi in quanto compiono pi giri producono molto pi attrito rispetto ha
un motore 4 tempi.

Un motore 2 tempi pi affidabile perch si trovano meno parti meccaniche.

La lubrificazione del 4t migliore, perch le parti rotanti del motore sono


immerse in olio puro.

COSA SIGNIFICA GRIPPARE

Il termine grippaggio, normalmente, si riferisce alloccorso bloccaggio di due


o pi organi meccanici complementari in movimento, per eccesso di attrito
radente, che determina la conseguente interruzione, temporanea o
permanente, del loro regolare funzionamento.

un problema che pu sopravvenire in vari tipi di macchine ma usuale


soprattutto ai motori a combustione a 2T e ai 4T e indica lincollamento delle
fasce elastiche del pistone e del pistone stesso contro la canna del cilindro.

LE CAUSE DEL GRIPPAGGIO POSSONO ESSERE:

-Mancata lubrificazione del gruppo termico, portando le parti a contatto ad


una temperatura eccessivamente elevata.

-Eccessivo sforzo a pieno gas e prolungato nel tempo, causato da un ritmo di


lavoro superiore alle reali capacit della macchina.

-Carburazione errata: una carburazione troppo magra (cio con carenza di


carburante) porta ad uno scarso contributo raffreddante da parte della
miscela in entrata e ad una combustione pi rapida e calda della stessa,
facendo dilatare eccessivamente il pistone, in particolar modo il cielo dello
stesso.

-Impianto di raffreddamento rovinato, con impianti che hanno perso


completamente la loro capacit di raffreddamento, per perdita completa
dacqua o per via della valvola termostatica bloccata in posizione
completamente chiusa, si portano le parti del motore ad una temperatura
eccessiva nel giro di qualche minuto; invece, con lasportazione della valvola
termostatica (o suo logorio) e un impianto di raffreddamento esagerato, si
porta ugualmente la superficie di contatto tra cilindro e pistone ad una
temperatura eccessiva, per la ridotta dilatazione del cilindro rispetto al

pistone.

-Gioco errato tra le parti, un gioco troppo piccolo tra pistone e cilindro causa
una rottura del velo lubrificante (per i continui contatti pistone-cilindro) con
prevedibili conseguenze. Anche un gioco eccessivo risulta deleterio, infatti in
questo caso il pistone non riesce a fermare i gas di scarico della camera di
combustione i quali migrano tra le pareti del cilindro bruciandone il velo
lubrificante. Altra accortezza da tenere in considerazione il gioco tra
lincavo e laltezza della fascia elastica. Infatti quando eventuale una parte di
gas supera il pistone e incontra la fascia, questi gas devono seguire la strada
pi lunga passando allinterno dellincavo, e non dalla parete della fascia a
contatto con il cilindro. Grazie a ci i gas perdono parte della loro pericolosit
e possono passare anche sulle pareti del pistone senza creare grossi
problemi.

SINTOMI DEL GRIPPAGGIO

-Improvviso calo dei giri del motore con gas aperto

-Pedalina davviamento bloccata o con scarsa compressione

-Enorme calo delle prestazioni.

-Rumore metallico simile ad un gnic

-oppure possono essere quasi impercettibili, come:

-Improvvisi mancamenti del motore con gas aperto

-Pedalina davviamento poco fluida

-Lieve calo delle prestazioni.

-Maggiore difficolt a mantenere il minimo (richiede una nuova regolazione).

LE conseguenze/Danni del grippaggio possono essere:

sintomi citati sono diversi, perch a seconda del motore o del caso, si hanno
comportamenti diversi, per esempio in un motore nuovo, il grippaggio porta
al bloccaggio in modo pi evidente che in un motore vecchio (finito). Il
bloccaggio pu avere come conseguenza uno squilibrio dellalbero motore,
danneggiamento dei supporti di banco o cuscinetti della biella, sbiellamento o
spistonamento, ma generalmente si ha solo la rovina del mantello del
pistone, mentre nei casi pi gravi la formazione di graffi sul cilindro.

I graffi/solchi sulla parete interna del cilindro si possono verificare in modo


uguale sia su motori nuovi che vecchi e la loro dimensione/profondit dipende
dal regime del motore, dal bloccaggio o meno del motore e dal periodo di
lavoro in condizioni di grippaggio; nel caso di bloccaggio il graffio solco sar
pi corto e concentrato, nel caso il motore non si blocchi il solco sar
tendenzialmente pi lungo, ma meno profondo. Ovviamente pi si circola in
queste condizioni e pi queste si aggravano.

Il motore tender a bloccarsi soprattutto in quei casi dove si ha una marcia


corta, quando si diminuisce bruscamente il gas e si ha un motore da rodare o
da poco rodato.

DIFFERENZA TRA UN PISTONE MONOFASCIA E BIFASCIA

Il pistone monofascia composta da una fascia elastica che si trova attorno


al pistone, dove la sua sede si trova ha una scanalatura. Invece un pistone
bifascia composto da due fasce elastiche che si trovano nel pistone.

La differenza tra i due che il pistone monofascia produce meno attrito e


tende ad avere una resa maggiore, per riscaldando velocemente ed avendo
il rischio di grippare. Il pistone bifascia produce pi attrito ed ha una resa
minore, per con il vantaggio di riscaldare pi lentamente ed essere
affidabile.

Le fasce elastiche non sono altro che degli elementi di tenuta che vengono
alloggiate in delle incavature ricavate nella parte pi alta del pistone. Questi
anelli in pratica permettono al pistone di svolgere il suo compito, annullando
il naturale gioco cilindro/pistone che ne permette il regolare scorrimento
evitando il contatto diretto delle superfici metalliche, e mantenendo la loro
superficie a perfetto contatto con il cilindro ne generano la perfetta tenuta,
evitando il passaggio dei gas. I segmenti in genere possono assumere la
forma rettangolare , ad elle, o trapezoidale, infatti nei pistoni troveremo come

primi anelli quelli di tenuta, e nella parte pi bassa troveremo il segmento


raschiaolio che permette di raschiare lolio dalle pareti del cilindro e evitando
di farlo filtrare nella camera di combustione.